﻿_id	id_attrattore	nm_attrattore_it	nm_attrattore_eng	abstract_attrattore_it	abstract_attrattore_eng	dsc_attrattore_it	dsc_attrattore_eng	tipologia	flg_luogo	codice_istat_provincia	sigla_provincia	provincia	ambito_territoriale	area_territoriale	codice_istat_comune	comune	codice_nuts_1	codice_nuts_2	codice_nuts_3	id_localita	indirizzo	civico	cap	latitudine	longitudine	email	telefono	web	flg_prenotazione_necessaria	flg_data_singola	flg_continuato	data_quando	orario	orario_mattina	orario_pomeriggio	tipo_cadenza	giorni_cadenza	servizi	prodotti_turistici	riconoscimenti	spazi	disabilita	flg_ticket_ingresso	prezzo_ticket_intero	prezzo_ticket_ridotto	prezzo_gruppo	num_minimo_riduzione	sconto_ridotto	sconto_gratis	link	convenzione_gratis	convenzione_ridotto	servizi_struttura	attrezzatura_struttura	tot_posti_barca	num_barche_10mt	num_barche_10mt_to_12mt	num_barche_12mt_to_18mt	num_barche_over24mt	cod_ranking	ranking	big	allegato1	allegato2	allegato3	allegato4	allegato5	foto1	foto2	foto3	foto4	foto5
1	32112	Cala Fontanelle				E' un approdo pubblico immediatamente a sud della Darsena Fontanelle, ove si trova un cantiere che utilizza lo scalo che c'e per i propri usi. Poco a sud della cala c'e un molo banchinato internamente che protegge un tratto di banchina dove ormeggiano prevalentemente pescherecci.Mantenere il centro del canale di accesso.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Cala Fontanelle	-	73014	40.05752	17.98626	gallipoli@gurdiacostiera.it	+390833266862  Capitaneria di Porto Gallipoli	www.guardiacostiera.it/gallipoli																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web			
2	32064	Porto di Molfetta				Il porto di Molfetta e protetto da un lungo molo di sopraflutto completamente banchinato, da un molo di sottoflutto (molo pennello) e da una diga antemurale (Achille Salvucci), sono in corso lavori di radicamento a terra della diga antemurale e di costruzione di una coronella a tergo della futura banchina banchina per la nautica minore. Tale area sara segnalata da n gradi2 gavitelli di colore giallo sormontati da n gradi2 lampeggianti anch'essi a luce gialla.		APPRODI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Molo Pennello 	1	70056	41.206825	16.590107	molfetta@guardiacostiera.it	+390803971727	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMqoE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkR3Z/web			
3	32121	Campomarino				E' un porto rifugio, protetto da un molo di sopraflutto di circa 400 m e da un molo di sottoflutto di 230 m. Nel suo interno troviamo un molo centrale che divide in due lo specchio acqueo portuale, formando ad est il bacino peschereccio e ad ovest il bacino turistico (darsena turistica Torre Moline spa).		APPRODI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073014	Maruggio	ITF	ITF4	ITF43	32660	Campomarino	-	74020	40.29676	17.56363	maruggio@guardiacostiera.it	+390999716535  Ufficio Locale Marittimo	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNY9x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRk8X/web			
4	32079	San Foca di Melendugno				Il porto di S. Foca si trova a circa 11 M a Nord del porto di Otranto, e protetto a Nord da un molo curvilineo di sopraflutto e a Sud da un moletto di sottoflutto orientato per NE, internamente le banchine ospitano pontili galleggianti fissi e stagionali. E' stato ultimato il nuovo porto turistico di San Foca composto da una banchina di m 200 e da n gradi3 pontili galleggianti per un totale di 150 posti barca.Entrando da Nord, non rasentare il molo esterno frangiflutti.		PORTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32720	Lungomare Giacomo Matteotti	1	73026	40.302757	18.406204	portodisanfoca@libero.it	+390832881183																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmVeZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44k3x/web			
5	32094	Approdo Cala San Giorgio				E' una cala naturale, vi si trova un campeggio, attrezzato per offrire assistenza a piccoli natanti e che dispone di un piccolo scalo d'alaggio e una officina.		APPRODI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		-	-	70100	41.096092	16.959549	bari@guardiacostiera.it	+390805281511  Capitaneria di Porto	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
6	30892	Museo della Diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca				Nel suggestivo centro storico di <u>Ugento</u> il Museo Diocesano della Dicoesi di Ugento - Santa Maria di Leuca racchiude una ricca collezione d'arte sacra con manufatti preziosi e splendide opere d'arte. I materiali in esposizione provengono dalle piu antiche chiese della Dicoesi di Ugento - Santa Maria di Leuca e costituiscono un importante patrimonio storico artistico. I simboli della religiosita popolare, come gli <strong>ex voto </strong>e le tradizioni, che ancora oggi sopravvivono, si raccontano nelle vetrine e negli allestimenti.  Attraverso i <strong>paramenti sacri</strong>, gli oggetti devozionali e i<strong> corredi liturgici</strong>, la storia della spiritualita nel territorio si dipana nel percorso museale a testimonianza di una devozione profonda  e diffusa nel Basso Salento.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Via De Cesari		73059	39.929146	18.1628	info@museodiocesanougento.it	3286780976	https://www.museodiocesanougento.it/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzogE/web				
7	31471	Teatro comunale				Il Teatro comunale di <u>Nardo</u> si affaccia sul centrale corso Vittorio Emanuele II e nacque nel 1892 perche tenacemente desiderato dai cittadini. Inaugurato tra il 1908 e il 1909, la prima opera messa in scena sul nuovo palco fu il 'Mefistofele' e in poco tempo il teatro, seppur dotato di appena 250 posti, divenne il <strong>centro culturale della citta</strong>. La struttura e dotata di un'ottima <strong>acustica</strong> con un sistema di carrucole che sollevava il piano della platea fino a quello del palcoscenico. Dopo il restauro, dal 2006 il Teatro comunale ha ripreso le sue stagioni di prosa con la serata di gala del 9 marzo cui presero parte <strong>Franco Battiato</strong>, <strong>Carla Fracci</strong> e la poetessa <strong>Maria Luisa Bene.</strong>		TEATRI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Corso Vittorio Emanuele II	22	73048	40.179363	18.031828		+390833 602222																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX024GE/web				
8	31148	Castello	Castle			Costruito sull'acropoli, il castello di <u>Celenza Valfortore</u> e stato eretto per volonta dei Gambacorta, che elessero il grazioso centro della Daunia a feudo personale nel '400. Divenuta <strong>palazzo baronale</strong>, la fortezza conserva oggi la pianta trapezoidale, alcuni corpi di fabbrica e una delle due antiche torri merlate. L'altra crollo durante l'aggressione da parte dei rivoluzionari partenopei che nel 1799 attaccarono la dimora gentilizia, che ospitava un carcere. Dall'esterno, e possibile scorgere le <strong>antiche segrete</strong> e le <strong>scuderie</strong>, al piano terra, e i verdi scampoli del <strong>giardino pensile</strong>. Fanno parte del complesso baronale anche le due porte d'accesso alla struttura, Porta Nova e Porta San Nicolo. Il castello e oggi residenza privata degli eredi degli antichi proprietari, talvolta fuori sede. La fruibilita, dunque, non copre tutti i periodi dell'anno.	The castle of <u>Celenza Valfortore</u>, located  on the acropolis, was built at the behest of Gambacorta family, who, in the 15th century, chose the nice town of Daunia as its fief.The fortress, changed into <strong>baronial palace</strong>, has a trapezoid plan, some parts of the buildings and two ancient embattled towers. The other fell down during the assault by a group of Neapolitan rebels who, in 1799, attacked the noble palace, which used to have a prison.From outside, it is possible to catch sight of the <strong>ancient prisons</strong> and of the <strong>stables</strong>, on the ground floor, and of the green area of the <strong>roof</strong> <strong>garden</strong>. The two entrance gates, Porta Nova and Porta San Nicolo, are also part of the baronial complex.Nowadays, the castle is a private palace, belonging to the heirs of the old owners, sometimes not in the town. For this reason, it cannot be visited all the year round.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071018	Celenza Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32828	Largo Castello		71035	41.56162	14.977357		+393209450925																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64YoZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOyVVx/web			
9	31472	Teatro comunale				Nell'epoca in cui fu costruito, il 1881, il Teatro comunale di <u>Novoli</u> si ergeva isolato in <strong>piazza Regina Margherita</strong>. L'arena dal <strong>gusto neoclassico</strong> fu dotata di un impianto architettonico all'avanguardia, in piena linea con le esigenze della nascente industria dello spettacolo. I posti a sedere sono 200, la <strong>pianta a staffa</strong> e due gli ordini di palchi, sorretti da pilastri in pietra. Sulle volte si notano raffinate decorazioni. La sua costruzione rinvigori il fermento culturale cittadino e dalla sua apertura furono diverse le <strong>compagnie</strong> che nacquero e lo utilizzarono con assiduita, proprio come avviene oggi.		TEATRI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075055	Novoli	ITF	ITF4	ITF45	32722	Piazza Regina Margherita		73051	40.376823	18.051424	teatrocomunaledinovoli@gmail.com	+390832712695																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dN7Z/web				
10	31414	Teatro comunale				Come un elegante tempio classico, il Teatro comunale di <u>Acquaviva delle Fonti</u> si affaccia sulla centrale piazza Vittorio Emanuele con la maestosa struttura in muratura e il raffinato <strong>colonnato</strong>. Edificato nel tardo '800, l'imponente <strong>teatro all'italiana </strong>e stato adibito anche a magazzino, cantina, stalla, deposito di legname e bottega di carpentiere. Prima del sipario del debutto, le ampie sale del primo piano hanno ospitato una scuola elementare e, in seguito, una congregazione di carita. Teatro fino al 1947, il teatro e stato utilizzato anche come <strong>cinema</strong> cittadino dal 1952.		TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072001	Acquaviva delle Fonti	ITF	ITF4	ITF47	32739	Piazza Vittorio Emanuele		70021	40.896107	16.842875	teatrocomunaleacquaviva@gmail.com	+390803065111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
11	32111	Darsena Fontanelle				La Darsena Fontanelle si trova ad Est del porto commerciale di Gallipoli. E' una darsena privata riservata al diporto e dotata di tutti i servizi. Le sue banchine si sviluppano per metri 500.Mantenere il centro del canale di accesso.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Lungomare Marconi	-	73014	40.057304	17.985765	info@darsenafontanelle.it	+390833263535	www.darsenafontanelle.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
12	31435	Teatro Rossini				Imponente <strong>teatro di pianta all'italiana</strong>, il Teatro Rossini di <u>Gioia del Colle</u> fu edificato nel primo '800 sulla via omonima nel cuore della citta. Quando nel 1837 Gioia del Colle supero i 12.000 abitanti, il decurionato dell'epoca decise di regalare ai <strong>cittadini</strong> un teatro, allestito nel vecchio 'lamione', un grande edificio usato per il ricovero dei cavalli da posta. Trasformato in <strong>cinematografo</strong> dopo la Seconda Guerra Mondiale, il teatro fu privato dei palchi e dotato di una piu ampia <strong>galleria</strong>. Negli anni '90, si decise di restituire al teatro la sua funzione originaria con un nuovo ordine di palchi e, soprattutto, una ricca <strong>stagione artistica</strong>.		TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072021	Gioia del Colle	ITF	ITF4	ITF47	32735	Via Gioacchino Rossini	1	70023	40.801422	16.923838	teatrorossinigioia@gmail.com	+390803441478																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOpBx/web				
13	31744	Chiesa del Purgatorio				La <strong>chiesa del Purgatorio</strong> di <strong>Gravina </strong>e una tipica chiesa legata al <strong>culto dei morti</strong>, e gli scheletri che affollano il timpano del portale ne sono una sicura testimonianza. Questo tipo di culto e molto frequente in Puglia e in altre regioni dell'Italia meridionale.Sorse a <strong>meta '600</strong> come cappella funeraria della famiglia <strong>Orsini</strong>, cui rimandano gli orsi che sorreggono il fascio di tre colonne ai lati dell'ingresso, la Madonna del Suffragio sull'altare maggiore e di Francesco Guarino, mentre Angelo Solimena firmo la pala nella cappella di S. Gregorio. L'annesso <strong>Museo capitolare di Arte sacra </strong>espone paramenti liturgici, oreficerie e dipinti. A sinistra, la <strong>Biblioteca Finya</strong>, la piu antica delle regione, possiede un notevole fondo librario.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Matteotti		70024	40.81723	16.416624		+390803251146																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8RAx/web				
14	31821	Faro di Sant'Andrea di Missipezza				Il <strong>Faro di Sant'Andrea di Missipezza</strong> e un caratteristico faro d'altura. Si trova a <strong>Sant'Andrea</strong>, marina di <strong>Melendugno</strong>, ed e attivo dal 1932. Emette una caratteristica luce bianca e rossa alternata, a due lampi, con una portata che tocca le 15 miglia nautiche per il fascio bianco e le 12 per quello rosso.Strutturalmente, il faro e una <strong>torre in mattoni</strong>, a scacchi bianchi e neri.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32909	Via Lungomare Matteotti		73026	40.2559	18.444809		+390832832111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalQoX/web				
15	32107	Baia d'Argento - Porto Saguerra				E' una darsena attrezzata per piccole imbarcazioni (gestita dalla societa Service Boat Baia d'Argento) con un moletto fisso e banchina per l'alaggio con gru a bandiera.Sia in entrata che in uscita procedere alla minima velocita per la presenza continua di bagnanti.		APPRODI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073010	Leporano	ITF	ITF4	ITF43	32844	Litoranea Salentina	-	74020	40.36339	17.329727	baiadargento@virgilio.it	+390995315604	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJwQZ/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web			
16	32090	Porto di Palese				A circa 2 M a sud di S. Spirito, si trova il porticciolo di Palese costituito da un molo curvilineo e alcuni pontili che offre rifugio, per il momento e a causa dei bassi fondali, solo a piccole barche da pesca e diporto.L'accesso e consentito a imbarcazioni con pescaggio non superiore a m 1.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Palese - porto	-	70057	41.160507	16.768982		+390805281511 - Capitaneria di Porto	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web			
17	32118	Porto industriale interno di Taranto				Il porto si sviluppa lungo la costa nord del Mar Grande, subito ad ovest del porto mercantile, e composto da 4 sporgenti banchinati protetti da 3 scogliere frangiflutti.Seguire un canale di accesso (allineamento 341 gradi) profondo circa 25 m che porta dal centro del Mar Grande alla banchina del IV sporgente, questo canale e segnalato da mede e fanali luminosi.		PORTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Porto Industriale interno di Taranto	-	74100	40.467495	17.220938	taranto@gurdiacostiera.it	+390994713611	www.guardiacostiera.it/taranto																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyBzZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpze7X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8a8x/web		
18	30257	Castello di Sannicandro di Bari	The Castle of Sannicandro di Bari			Veglia sul centro storico di Sannicandro di Bari, il castello medievale che ancora oggi e isolato da una strada che corre sull'antico fossato. Composto da due parti distinte, costruite dai <strong>bizantini</strong> e dagli <strong>svevi</strong>, il maestoso edificio e considerato un <strong>castello di difesa dalle invasioni saracene</strong> che gia nel 916 fu a guardia delle popolazioni del borgo di Sannicandro.Un tempo la fortezza era dotata di otto torri di fortificazione di cui ne sopravvivono solo sei. Di preziosa fattura sono i <strong>due</strong><strong> portali</strong> che conservano rispettivamente i fori da cui passavano le catene del ponte levatoio e lo stemma dei principi Grimaldi, famiglia feudale che per qualche decennio detenne la struttura. Nel 1800 il castello fu utilizzato per reperire fondi per il mantenimento della Basilica e del Capitolo di San Nicola. Solo nel 1900 dopo l'acquisto del castello da parte del Comune presero il via i restauri che hanno restituito alla fortezza l'antico splendore.	The medieval castle delimited by an ancient road running around the edge of the ancient moat, looks as though it's still watching over Sannicandro di Bari's historic centre. Consisting of two separated wings, built by the <strong>Byzantines</strong> and the <strong>Swabians</strong>, this imposing construction is thought to be a <strong>defensive stronghold against Saracene invasions</strong>, which already in 1916 served the purpose of defending the population. The fortress was once endowed with eight fortified towers, of which only six have endured. Of the finest craftsmanship are the<strong> two gates</strong> which still preserve the holes through which run the chains of the drawbridge, and the coat of arms of the Grimaldi lords, a feudal family that owned the fortress for a few decades.        In 1800 the castle underwent structural changes with the addition of markets and craft shops from which to draw profits needed for the maintenance of the Basilica del Capitolo di San Nicola.It was only after 1900, when the castle came into the possession of the municipality that restoration works were able to bring it back to its ancient splendour.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072040	Sannicandro di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32709	Piazza Castello		70028	41.000076	16.798477		+390809936317																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9lqoZ/web				
19	30275	Museo Civico 'Grazia e Pietro Didonna'				Nel centro di Rutigliano, il Museo civico 'Grazia e Pietro Didonna' custodisce un ricco patrimonio di reperti archeologici. Fondato nel 1975, il museo accoglie preziosi materiali provenienti da scavi effettuati nel territorio. Le localita di Azezio e Purgatorio hanno restituito piu di 400 tombe databili tra il VII secolo a.C. e l'XI d.C., da cui provengono numerosi reperti.Si ammira anche una tomba dolmenica, rinvenuta nella zona di San Lorenzo - Madonna delle Grazie, e reperti provenienti da collezioni private come le raccolte Colamussi, Didonna e Catamo. La donazione 'Gianfranco Dioguardi', infine, comprende vasi e piccole statue del periodo classico.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072037	Rutigliano	ITF	ITF4	ITF47	32869	Piazza XX settembre		70018	41.011047	17.006577	culturaturismo@comune.rutigliano.ba.it	+390804763792																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE976pX/web				
20	32055	Porto nuovo di Bari				Il Porto Nuovo di Bari e prevalentemente commerciale, e protetto a est da un grande molo foraneo e a ovest dal molo S. Cataldo. All'interno del porto ci sono cinque bacini: Bacino Grande, Darsena di Ponente, Darsena di Levante, Darsena Vecchia e Darsena Interna. E' in progetto il completamento delle strutture portuali nell'area Pizzoli-Marisabella. Attualmente (Gennaio 2005) e stata realizzzata, ma non banchinata la porzione dell'ansa di Marisabella.Il porto e aperto a NNW ed e esposto ai venti di tramontana e maestrale, con forti venti da nord, e consigliabile manovrare alquanto al largo per presentarsi all'imboccatura con la prua diretta quasi a SE.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Porto di Bari	-	70121	41.133755	16.849321	bari@guardiacostiera.it	+390805281511																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWjdx/web				
21	30278	Museo Civico				Nel cuore di Troia, <strong>Palazzo d'Avalos</strong> accoglie il Museo Civico, dove ammiarre reperti archeologici ma anche sculture d'arte contemporanea. Edificata nel Cinquecento, la nobile dimora signorile ospita in alcune sale al piano terra e nei sotterranei diverse sezioni espositive. Il percorso museale va dall'<strong>archeologia</strong> classica al periodo classico, ma numerosi sono anche i reperti riconducibili al periodo medievale.  Anche l'<strong>arte contemporanea</strong> ha nel museo cittadino un ruolo da protagonista: i visitatori, infatti, possono andare alla scoperta dell'artista di origini locali <strong>Nicola Fiore</strong>, di cui Palazzo d'Avalos custodisce una cospicua raccolta di opere scultoree, che compongono un'interessante gipsoteca.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Via Regina Margherita	82	71029	41.36202	15.310024		+390881978418																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9vR6x/web				
22	32056	Porto di Mola di Bari				Il porto e riparato a nord da un molo foraneo a tre bracci, e ad est dal nuovo molo di levante a due bracci lungo circa 700 m, il braccio di levante racchiude il vecchio bacino portuale. All'interno del bacino portuale sono posizionati alcuni pontili galleggianti.Per l'accesso navigare lungo il molo foraneo per evitare le secche.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47		Via Lungara Porto	1	70042	41.06111	17.093073	moladibari@guardiacostiera.it	+390804741573 Ufficio Locale Marittimo																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYaGZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOmQE/web			
23	32057	Cala Ponte				Il porticciolo di Cala Ponte si trova a circa 2 Km a Nord di Polignano a Mare ed e composto da un molo di sopraflutto e da uno di sottoflutto, puo offrire ricovero a piccole imbarcazioni da diporto in transito.Lo specchio acqueo e dotato di un pontile principale e di otto pontili galleggianti.Fari e fanali: 3697 (E 2227) - fanale a luce fissa verde portata 3 M sull'estremita del molo foraneo, 3697.3 (E 2227.1) - fanale a luce fissa rossa portata 3 M sull'estremita del molo di sottoflutto.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47		Zona Industriale	1	70044	41.0047	17.203573	info@calaponte.com	+390804247691																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYndbZ/web				
24	32058	Porto di Monopoli				E' un porto commerciale protetto da due moli: il molo Margherita e la diga di Tramontana a gomito, non avvicinabile per la presenza di una scarpata rocciosa.Entrando tenersi a non meno di 25/30 m dalla diga di Tramontana a causa della scarpata rocciosa. L'entrata in porto e difficoltosa con il levante e lo scirocco.		APPRODI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47		Cala Curatori - Molo di Tramontana	1	70100	40.956184	17.302572	monopoli@guardiacostiera.it	+390809303105 Ufficio Circondariale Marittimo																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02zmE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8Mnx/web			
25	32059	Porticciolo di Santo Spirito				Il porticciolo di S. Spirito e protetto dal molo di ponente e dal molo di levante entrambi banchinati. Internamente sono sistemati diversi pontili galleggianti gestiti da alcuni circoli nautici.Per l'accesso tenersi a sinistra della barriera frangionde frontale all'imboccatura, porre attenzione ad uno scoglio affiorante a circa 100 m dall'imboccatura.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Via Napoli	234/D	70100	41.16386	16.750032		+390805336997																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRw08Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg6W9x/web			
26	32060	Lega Navale Italiana - Bari				Il porto e aperto a NNW ed e esposto ai venti di tramontana e maestrale, con forti venti da nord, e consigliabile manovrare alquanto al largo per presentarsi all'imboccatura con la prua diretta quasi a SE.		APPRODI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Corso Vittorio Veneto	1	70100	41.128716	16.861408	bari@leganavale.it	+390805237766																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
27	31816	Faro di Gallipoli				Il <strong>faro di Gallipoli</strong> e una torre costruita su un edificio di due piani sull'<strong>isola di Sant'Andrea</strong>, di fronte al centro storico della cittadina.<strong>Edificato nel 1866</strong>, e sempre stato in attivita. Originariamente era dotato di un congegno a sei lampeggianti, con un fascio luminoso che raggiungeva le due miglia marine. Alla fine del 2005, su intervento del Sottosegretariato alla Difesa, sono stati avviati importanti lavori di ristrutturazione, ed il nuovo impianto e entrato in attivita il 26 marzo 2006. La sua <strong>portata </strong>attuale e di quasi <strong>20 miglia marine</strong>.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Isola Sant'Andrea		73014	40.046894	17.94557	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+39 0833 262529																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNa1x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRepX/web			
28	32061	Porto di Barletta				Il porto di Barletta, nonostante sia soggetto ad interrimento, e uno dei piu sicuri della Puglia, e costituito da un molo occidentale a piu bracci completamente banchinato e da una diga a levante. Alla radice del molo di ponente si trova uno sporgente che forma una darsena. Nella zona sud-ovest del porto e stata realizzata una ulteriore darsena protetta da un pontile lungo 230 m.Durante l'accesso velocita non superiore a 3 nodi.		PORTI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48		Via Cristoforo Colombo	58	76121	41.32338	16.289595	barletta@guardiacostiera.it	+390883531020 Ufficio Circondariale Marittimo																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalppX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypJAx/web			
29	31817	Faro di Santa Maria di Leuca	Lighthouse of Santa Maria di Leuca			Il suggestivo <strong>faro di Santa Maria di Leuca</strong> e situato arroccato sulla <strong>Punta Meliso</strong>. Fu progettato da Achille Rossi e fu attivato nel <strong>1866 </strong>con macchina a luce fissa variata a splendori 30 cm in 30 secondi. E alto 48 metri e si trova a 102 metri sul livello del mare, su uno spettacolare sperone roccioso.Emette tre fasci di luce che sono visibili, in particolari condizioni meteorologiche, ad oltre 40 km. Attraverso una scala a chiocciola di 254 gradini si puo salire alla gabbia dell'apparato di proiezione. Nel 1937 l'alimentazione del faro, che fino a quel momento era a petrolio, fu trasformata in energia elettrica. La <strong>lanterna </strong>originaria venne <strong>costruita a Parigi</strong> e sostituita piu volte insieme all'intero apparato rotatorio.	The appealing <strong>lighthouse of Santa Maria di Leuca</strong> is perched on <strong>Punta Meliso</strong>. It was designed by Achille Rossi and switched on in <strong>1866</strong>, with a fix beam changed by light of 30 cm in 30 seconds. It is 48 metres high and 102 metres above sea level, on a wonderful rocky spur.It casts three beams of light which, in good weather conditions, are visible from more than 40 km away. Through a winding staircase with 254 steps, one can go up to the lantern room. In 1937 the lighthouse, which used oil as fuel, started to used electric energy. The original <strong>lantern</strong> was <strong>built</strong> <strong>in</strong> <strong>Paris</strong> and substituted several times together with the whole rotating lenses.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Via Crucis		73040	39.794926	18.367668		+39 0833 264283																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeaLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZaneeE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VQAX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoO6lE/web			
30	32062	Porto di Bisceglie				Il porticciolo di Bisceglie, prevalentemente peschereccio, e composto da un'insenatura naturale protetta a nord da una diga di sopraflutto a due bracci, ed a levante da un molo di sottoflutto. Alla radice della diga di ponente c'e una piccola darsena in concessione alla Lega Navale che puo ospitare imbarcazioni da diporto. Nella parte Sud del porto vi sono alcuni pontili gestiti dalla 'Bisceglie Approdi'.Con vento da greco e tramontana la manovra d'entrata risulta pericolosa per il mare grosso.		APPRODI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48		Via Nazario Sauro	36	76011	41.24359	16.505219	bisceglie@guardiacostiera.it	+390803921612	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74qOE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dqpZ/web			
31	32063	Porto di Giovinazzo				Il porticciolo di Giovinazzo, prevalentemente peschereccio, e protetto dal molo di ponente e dal molo di levante. Ad est del porto si trova inoltre un piccolo molo utilizzabile da piccole imbarcazioni.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47		Piazzale Leichardt	1	70054	41.189034	16.672293	giovinazzo@guardiacostiera.it	+390803942648  Ufficio Locale Marittimo																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOVkx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VkwX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKqOX/web		
32	32076	Santa Maria di Leuca				E' un porto turistico peschereccio difeso da un molo foraneo a tre bracci, orientato per SW, un pennello posto a circa 200 m dalla testata del molo delimita, insieme al molo di sottoflutto (orientato per SSE e lungo circa 155 m), l'imboccatura del porto. Dalla radice del molo di sottoflutto si estende un banchina lunga circa 132 dalla quale si dipartono alcuni pontili galleggianti.In prossimita dell'accesso al porto, contattare il canale 12 vhf per richiedere assistenza e assegnazione del posto di ormeggio. All'interno del porto le imbarcazioni devono procedere ad una velocita massima di 2 nodi.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Lungomare Cristoforo Colombo	1	73030	39.797024	18.361698	santamariadileuca@guardiacostiera.it	+390833758580	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOlqx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64MNZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8O6x/web		
33	32077	Porto di Otranto				Il porto di Otranto e costituito da un'ampia insenatura protetta in parte dal molo S. Nicola a tre bracci banchinati, orientati per NW, WNW e NW. Numerosi pontili si protendono dalla riva.Per l'accesso si consiglia, prima di entrare in porto, di contattare sul canale 16 vhf l'Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, per l'entrata in porto sono presenti una boa cilindrica laterale a lampi verdi e il fanale rosso in testata al molo.		PORTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Via del Porto	-	73028	40.146084	18.495092	otranto@guardiacostiera.it	+390836801073  Ufficio Circondariale Marittimo	www.guardiacostiera.it/otranto																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOzeE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKLLX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1V6MX/web		
34	32078	San Cataldo				Si tratta di una darsena banchinata, fornita di tre pontili galleggianti di circa 50 m posta nell'immediato entroterra di San Cataldo di Lecce e raggiungibile attraverso un canale.Entrando velocita massima 2 nodi, segnaletica indicante pericolo basso fondale giornaliero.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Flavio Gioia	1	73100	40.391106	18.307413		+390832650450																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
35	30258	Parco Nazionale del Gargano	Gargano National Park			"Quasi una regione nella regione, il Parco Nazionale del Gargano copre un'area di piu di <strong>120.000 ettari</strong> ospitando <strong>innumerevoli habitat</strong>. Qui trovano spazio diverse aree protette tra cui la <strong>Riserva Marina delle Isole Tremiti</strong>, unica nel suo genere per la straordinaria bellezza dei fondali marini e per le grotte naturali. Nell'entroterra del <strong>promontorio garganico</strong> verdeggia l'ultima testimonianza della <strong>Foresta Umbra</strong>, un habitat molto esteso gia in epoca preistorica. Molte sono le possibilita di esplorare il parco a piedi o in bicicletta grazie alle attivita dei centri visita, dagli enti gestori e dai comuni, tra cui <strong>itinerari</strong> ed <strong>escursioni</strong> di tipo <strong>sportivo</strong>, <strong>naturalistico</strong>, <strong>eno-gastronomico</strong>, <strong>storico-artistico</strong> e religioso. Esteso nei territori di ben <strong>18 comuni</strong>, il parco sfoggia molti centri di attrazione turistica, come i siti di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4183/it/San-Giovanni-Rotondo"">San Giovanni Rotondo</a> e di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4182/it/San-Marco-in-Lamis"">San Marco in Lamis</a>, il castello svevo di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/it/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a>, il maniero di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/it/Manfredonia"">Manfredonia</a> e le localita costiere di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici"">Peschici</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a>."	"Almost a region within a region, the Gargano National Park encompasses an area of more than <strong>120,000 hectares</strong>, providing a home for <strong>countless habitats</strong>.The Park harbours several protected areas, including the <strong>Marine Reserve of the Tremiti Islands</strong>, an area unlike anywhere else thanks to the extraordinary beauty of its sea beds and natural caves.Inland, the <strong>Gargano promontory</strong> is home to the last pocket of the verdant <strong>Umbra Forest</strong>, which was already a vast habitat in prehistoric times. There are numerous options to explore the park on foot or by bike, thanks to the activities organized by the park's visitors centres, organizing bodies, and municipalities: <strong>itineraries</strong> and thematic <strong>excursions</strong> dedicated to <strong>sport</strong>, <strong>nature</strong>, <strong>food and wine</strong>,<strong> history and art</strong>, and religion.The park, which extends into <strong>18 municipalities</strong>, features many tourist attractions, including the sites of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4183/en/San-Giovanni-Rotondo"">San Giovanni Rotondo</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4182/en/San-Marco-in-Lamis"">San Marco in Lamis</a>, the Swabian castle of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/en/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/en/Manfredonia"">Manfredonia</a>'s castle, and the coastal towns of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici"">Peschici</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste"">Vieste.</a>"	PARCHI_NAZIONALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Via Sant'Antonio Abate	121	71037	41.78188	15.85136		+390884568911	www.parcogargano.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7rPAX/web				
36	32080	Lega Navale Italiana - Taranto				Si tratta di uno specchio acqueo, di pertinenza della Lega Navale Italiana, difeso da due moli a scogliera all'interno del quale si estende una banchina di circa 150 m.Pericoli: Secca della Tarantola, situata ad E-NE della Scogliera di S. Vito, nel Mar Grande (segnalata dal fanale n. 3450-E2150), Secca della Sirena, posta a circa 1.600 m a sud-ovest dell'imboccatura del porto mercantile, segnalata da una meda elastica cardinale sud radarabile (n. 3460-E2142.3).L'accesso in darsena e riservato esclusivamente ai soci della sezione, prestare attenzione al basso fondale e procedere a lento moto.		PORTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43		Lungomare Vittorio Emanuele III	2	74100	40.465206	17.243444	taranto@leganavale.it	+390994593801	www.leganavale.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
37	32081	Marina di Taranto 'Molo di Sant'Eligio'				L'approdo turistico si trova all'interno del Porto Mercantile ed e formato da pontili galleggianti attestati lungo il Molo Sant'Eligio, protetto ad est dalla diga di protezione nella suggestiva cornice della Citta Vecchia.		APPRODI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Corso Vittorio Emanuele II	1	74123	40.479454	17.226252	info@molosanteligio.it	+390994609454	www.molosanteligio.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVo6RX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWMwZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzmRE/web		
38	30281	Museo Nazionale Archeologico	National Archaeological Museum			"Il maestoso Castello normanno-svevo di Gioia del Colle e sede del Museo Nazionale Archeologico, scrigno di reperti provenienti dagli scavi effettuati sul <strong>Monte Sannace </strong>e nei dintorni. <strong>Corredi funerari</strong> e oggetti ornamentali dal V al III secolo a.C. esposti nelle sale comprendono vasi decorati e armi, fibule metalliche e statuine di terracotta che raccontano usi e costumi di una delle piu ampie <strong>comunita peucete</strong>. Oltre al museo, fondato negli anni '80, si possono visitare gli interessanti scavi del Parco archeologico di Monte Sannace, a 5 chilometri dalla citta, dove sorgeva un importante insediamento dell'antica <strong>Peucezia</strong>. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129377"">clicca qui</a>."	Gioia del Colle's majestic Norman-Swabian castle is home to the National Archaeological Museum, a treasure trove of artefacts unearthed on excavations at<strong> Monte Sannace</strong> and the surrounding countryside. The collection features <strong>grave goods</strong> and ornamental objects dating from the 5th to the 3rd centuries BC, including decorated vases and weapons, metal fibulas, and small terracotta statues that recount the history and customs of one of <strong>Peucetia's</strong> largest <strong>communities.</strong>Apart from the museum, which was founded in the 1980s, you can also visit the interesting excavations at the Monte Sannace Archaeological Park, 5 kilometres (3 miles) outside the town, where an important settlement of ancient <strong>Peucetia</strong> once stood.	MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072021	Gioia del Colle	ITF	ITF4	ITF47	32735	Piazza dei Martiri del 1799	1	70023	40.80024	16.922915	castello.gioiadelcolle@novaapulia.it	+390803491780	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-archeologico-nazionale-castello-di-gioia-del-colle																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4KRLE/web				
39	30284	Collezione del Dipartimento di Fisica				IIl Dipartimento di Fisica dell'Universita degli Studi di Bari racchiude un prezioso tesoro per gli appassionati di <strong>discipline scientifiche</strong>, la Collezione storico-scientifica. Nello spazio espositivo sono confluite tre storiche collezioni: quella dell'<strong>Istituto di Fisica Sperimentale</strong>, quella dell'<strong>Istituto di Meccanica Razionale</strong> e quella dell'<strong>Istituto di Fisica</strong>. Strumenti e apparecchi utilizzati dagli studiosi nel corso di un intero secolo si possono ammirare nelle vetrine sistemate al primo piano dell'edificio nella zona delle Anti-aule A e B. Tra gli esemplari piu antichi, molti provengono dalle <strong>Officine Galileo</strong> di Firenze.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Giovanni Amendola	173	70126	41.108765	16.884644		0805443216	www.cismus.uniba.it/fisica.htm																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
40	32083	Foce di Varano				A 285 m dalla foce del fiume Varano che alimenta il lago omonimo e stata realizzata, prima del ponte girevole, una darsena banchinata con alcuni pontili galleggianti nel suo interno.L'ingresso risulta pericoloso con venti provenienti dai quadranti settentrionali, mantenere il lato sinistro (quasi sempre insabbiato).		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071008	Cagnano Varano	ITF	ITF4	ITF46		Foce di Varano	-	71010	41.920746	15.795255		+390884917591																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web			
41	32084	Foce del Capoiale				La foce del fiume Capoiale che alimenta anch'esso il lago di Varano e prolungata da due moli (di cui quello di levante banchinato internamente) lunghi rispettivamente m 950 e m 600: l'approdo ha fondali variabili e soggetti a interrimento ed e per lo piu frequentato da pescherecci e imbarcazioni similari.Per l'accesso mantenersi sul lato sinistro.		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071027	Lesina	ITF	ITF4	ITF46		Foce del Capoiale	-	71010	41.914764	15.673725	lesina@guardiacostiera.it	+390882992571  Ufficio Locale Marittimo - Lesina																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0jmX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgzPE/web			
42	31144	Castello baronale normanno-svevo	Norman-Swabian Baronial Castle			L'imponente fortezza di origine duecentesca, oggi sede del <strong>Municipio</strong>, si erge nel cuore del centro storico di <u>Bitritto</u>, a pochi passi dalla torre civica. Edificato per volere dei <strong>normanni</strong>, il castello ha una massiccia struttura in muratura, impreziosita da torri e fortificazioni, che ne rivelano l'originario natura di baluardo difensivo della citta. Il poderoso monumento, ornato da <strong>balconi</strong> e splendide <strong>logge</strong> arricchite dalle trifore, e il simbolo della citta e, tra le mura e i camminamenti antichi, risuona ancora l'eco degli assedi e delle battaglie di un tempo. Recenti restauri hanno riportato in luce i resti di numerosi pozzi, edificati prima dell'anno 1000.	The imposing thirteenth-century fortress, nowadays the seat of the <strong>Town Hall</strong>, is located in the heart of the old town centre of Bitritto, a few steps away from the civic tower.The castle, built by the <strong>Normans</strong>, has a solid structure with walls, embellished with tower and fortifications, which testify to the original function of the stronghold, which used to protect the town.The impressive building, decorated with <strong>balconies </strong>and wonderful <strong>loggias</strong>, adorned with  triple arch windows, is the symbol of the city and the sound of ancient sieges and battles echoes off the walls and the old galleries.Recent restorations have brought to light the ruins of several wells, built before the 10th century.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072012	Bitritto	ITF	ITF4	ITF47	32703	Piazza Leone		70122	41.00472	16.877123	info.baricity@viaggiareinpuglia.it	+390803858111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB9kE/web				
43	30259	Parco Nazionale dell'Alta Murgia	Alta Murgia National Park			Esteso dalla <strong>costa adriatica</strong> ai <strong>rilievi Lucani</strong>, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia custodisce l'ultimo esempio di <strong>steppa mediterranea</strong> presente in Italia. Costituito prevalentemente da rocce calcaree, tufi e depositi di argille, tutto l'altopiano e ricco di <strong>funghi</strong>, <strong>lampascioni</strong>, <strong>asparagi selvatici</strong> e <strong>cardoncelli</strong>. Nel verde spiccano le <strong>costruzioni in pietra a secco</strong> che, durante la <strong>transumanza</strong>, servivano da ricovero per gli animali. Possenti e maestose le <strong>masserie</strong>, alcune fortificate come veri e propri castelli, erano i centri vitali dell'economia agricola locale dal XV secolo. Fiore all'occhiello del Parco e Castel del Monte, il misterioso maniero voluto dallo 'stupor mundi' Federico II come residenza di caccia un tempo animata da falconieri e selvaggina.	Stretching from the <strong>Adriatic coast</strong> to the <strong>uplands of Lucania</strong>, the Alta Murgia National Park is home to Italy's last example of <strong>Mediterranean steppe</strong>.The plateau, which is largely made up of limestone and tufa rock and clay deposits, abounds with <strong>mushrooms</strong>, <strong>tassel hyacinths</strong>, <strong>wild asparagus</strong>, and<strong> king trumpet mushrooms</strong>.The greenery is dotted with <strong>drystone constructions,</strong> once used to pen animals during the seasonal <strong>transhumance</strong>. Imposing and majestic <strong><em>masserie</em>, </strong>some of which are fortified like true castles, were the vibrant centres of the local agricultural economy from the 15th century onwards.The Park's crowning glory is Castel del Monte, the mysterious castle built by Frederick II, the 'Stupor mundi' ('Wonder of the World'), as a hunting lodge, and which once teemed with falconers and wild game.	PARCHI_NAZIONALI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Firenze	10	70024	40.814465	16.418674	info@parcoaltamurgia.it	+390803262268	www.parcoaltamurgia.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRpk9E/web				
44	30305	Quadreria 'Enrico Giannelli'				Ospitata nelle sale di Palazzo Ferrari di Parabita, la quadreria intitolata a <strong>Enrico Giannelli</strong> custodisce la raccolta completa di quadri e sculture dell'artista originario di Alezio. Nello stesso stabile, brulicano anche le testimonianze del <strong>Museo del manifesto</strong>, esposizione di circa 70mila manifesti di soggetto vario che spaziano dalla pubblicita, al cinema, all'arte. La collezione Giannelli, donata nel <strong>1924</strong> al Comune di Parabita, fa bella mostra di se nelle sale della storica dimora, dove giacciono 43 quadri, con cornici commissionate appositamente per i dipinti, e dieci sculture. La raccolta contempla anche una piccola <strong>biblioteca</strong> che custodisce titoli d'arte e numismatica, oltre che cataloghi di esposizioni nazionali e internazionali.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075059	Parabita	ITF	ITF4	ITF45	32801	Via Vittorio Emanuele II	5	73052	40.050953	18.125298	ufficiocultura@comune.parabita.le.it	+390833262529	https://www.comune.parabita.le.it/it/page/quadreria-giannelli																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
45	31600	Piazza Garibaldi				L'area verde di piazza Garibaldi si trova a <u>Bari</u> alla fine di corso Vittorio Emanuele II, poco distante dal Castello Svevo. Il giardino e recintato e ben tenuto ed e il luogo ideale per una sosta in famiglia. <strong>Aiuole alberate</strong> e panchine racchiudono anche uno spazio riservato ai piu piccoli. L'area e attraversata al centro da un grande viale, che si allarga in tre spiazzi circolari, lungo il quale sono sistemati i <strong>busti in marmo</strong> di illustri cittadini.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza Garibaldi		70122	41.12566	16.861849		+390805238335		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:00 - 23:00			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKAnX/web				
46	32086	Porto di Peschici				Il porticciolo di Peschici e protetto ad ovest da un molo foraneo banchinato e ad est da un molo di sottoflutto, e frequentato prevalentemente da pescherecci e traghetti per le isole Tremiti.Entrando in porto mantenersi nella mezzeria dell'imboccatura sino al centro dello specchio acqueo. Pertanto per chi non conosce il porto e consigliato l'accesso nelle sole ore diurne e con visibilita buona.		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Contrada Pozzillo	-	71010	41.94833	16.009335	peschici@guardiacostiera.it	+390884962767 Delegazione di Spiaggia																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzk7X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaO6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY898x/web		
47	32087	Porto di Rodi Garganico				Il nuovo porto di Rodi Garganico si sviluppa a ponente del molo esistente che ne costituira il braccio sottoflutto con un idoneo prolungamento di circa 150 m verso il largo. La nuova diga frangiflutti principale ('sopraflutto') si estende per circa 700 m con un gradevole andamento curvilineo fino a raggiungere il fondale di -5 m s.m. a circa 300 m dalla costa, per proteggere il bacino portuale di circa 60.000 mq.: e riparato da maestrale (NW) ed assicura un confortevole ormeggio a 320 imbarcazioni a vela e motore con lunghezza tra 8 e 50 m.Per l'accesso e necessario contattare la direzione del porto prima di entrare.		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071043	Rodi Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32876	Via scalo marittimo	-	71012	41.931	15.88761	porto@marinarodigarganico.it	+390884965398	www.marinarodigarganico.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Gowx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmew5X/web			
48	30307	Museo Storico Archeologico Etnografico e della Civilta Contadina				Nel borgo antico di San Nicandro Garganico, la Terravecchia, <strong>Palazzo Fioritto</strong> e la suggestiva sede del Museo Storico Archeologico Etnografico e della Civilta Contadina. Inaugurato nel 1998, il museo si basa su un progetto del professor Michele Grana e comprende una ricca collezione di <strong>reperti storici</strong> suddivisi in sezioni tematiche che raccontano il mondo contadino di una volta: Archeologica, Civilta contadina, Religiosita popolare, Testimonianze dell'Ebraismo. Documenti scritti e <strong>fonti multimediali</strong> caratterizzano il percorso museale che occupa oltre 400 metri quadrati. Utensili e manufatti in mostra provengono dalle donazioni della popolazione locale, mentre le <strong>fotografie</strong> e le registrazioni audio svelano i segreti dei canti popolari e delle feste tradizionali del territorio.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071049	San Nicandro Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32825	Largo colonna - Palazzo Fioritto	6	71015	41.834995	15.564266		+390882472369																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
49	30310	Pinacoteca Comunale 'Francesco Galante Civera'				Il Torrione che domina il centro storico di Margherita di Savoia e la sede della Pinacoteca comunale 'Francesco Galante Civera', raccolta d'arte contemporanea che include anche alcuni manufatti scultorei. Sono piu di 150 le opere in mostra, firmate da artisti pugliesi, lucani, napoletani, veneti, lombardi ed egiziani: tra le piu pregevoli, il 'Pastorello' di <strong>Francesco Galante</strong>, pittore della scuola napoletana attivo alla fine dell'Ottocento. Si ammirano anche alcune <strong>riproduzioni</strong> di celebri tele di Raffaello, Masaccio e Guido Reni. Il <strong>Torrione</strong>, sede della pinacoteca, e un edificio del XVI secolo posto tra Torre Pietra e Torre Ofanto che un tempo serviva da punto d'avvistamento e difesa contro le incursioni turche.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110005	Margherita di Savoia	ITF	ITF4	ITF48	32655	Corso Vittorio Emanuele	99	76016	41.37784	16.14655	museo@comune.margheritadisavoia.bt.it	+390883657519																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
50	32088	Cala delle Sirene - Manfredonia				Il Marina Cala delle Sirene si trova in prossimita della radice del Porto Industriale di Manfredonia, il localita Acqua di Cristo, e composto da tre pontili galleggianti sistemati all'interno di una darsena in parte banchinata. Il porto puo ospitare dalle 180 alle 200 barche ed e aperto tutto l'anno.Fari e fanali: 3805 (E 2281) - fanale a luce intermittente verde, periodo 3 sec., portata 7 M sulla testata del molo di sopraflutto, 3806 (E 2282) - fanale a luce intermittente rossa, periodo 3 sec., portata 7 M sulla testata del molo di sottoflutto.		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Lungomare Miramare	-	71043	41.635887	15.935279	info@caladellesirene.com	+390884581439																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
51	32089	Porto di Mattinata				Il porticciolo di Mattinata nasce nei pressi di Punta Agnuli, a circa 2 km dal centro abitato, ed e costituito da un largo molo foraneo a gomito, integralmente banchinato all'interno, e da alcuni pontili galleggianti che si dipartono dalla banchina di Riva lunga circa 80 m.		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Punta Agnuli	-	71030	41.709915	16.076103	manfredonia@guardiacostiera.it	+390884583871 Capitaneria di Porto Manfredonia																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwp9oX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbl3rx/web			
52	32091	Porto di Savelletri				Il porto peschereccio di Savelletri e protetto da un molo di sopraflutto lungo circa 330 m e da un piccolo molo di sottoflutto banchinato.Entrati in porto dirigere sulla riva sinistra del bacino.		APPRODI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44		Via del Porto	-	72015	40.87351	17.412218	savelletri@guardiacostiera.it	+390804829190 Delegazione di Spiaggia Savelletri	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web			
53	32092	Cala Portecchia				E' un piccolo porticciolo situato 500 m a nord-ovest di Mola di Bari ed e costituito dal molo di levante lungo 160 m, dal molo di tramontana lungo 80 m e da uno scivolo. E' abitualmente utilizzato da piccole barche da pesca e da diporto.		APPRODI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47		Porto di Mola	-	70042	41.06421	17.0879		+390804741573  Ufficio Locale Marittimo																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
54	31815	Faro di Capo San Vito				Il <strong>faro di Capo San Vito a</strong> <strong>Taranto</strong> e una imponente torre bianca cilindrica che viene fuori da un fabbricato di due piani coperto a terrazza. E' dotato di un'ottica rotante che alterna un lampo bianco a tre lampi bianchi, ogni 15 secondi.E' stato <strong>costruito nel 1848 ed attivato nel 1869</strong>.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via del Faro		74122	40.409966	17.208921	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	0	prolococaposanvito.ta@gmail.com																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalQoX/web				
55	31407	Museo civico 'Giacomo Negri'				Nel cuore del centro storico di <u>Torremaggiore</u>, si erge maestoso il <strong>Castello ducale de Sangro</strong>, dimora settecentesca del principe di San Severo <strong>Raimondo de Sangro</strong> e oggi sede del Museo civico 'Giacomo Negri'. Al piano terra del castello, e distribuita in due sale la preziosa collezione di <strong>sculture di Giacomo Negri</strong>, artista contemporaneo originario di Torremaggiore, scomparso nel 1973. E stata la famiglia di Negri a donare alla citta 30 sculture e 7 disegni dello scultore, autore anche del Monumento cittadino ai Caduti della Grande Guerra. Di prossima apertura, sempre all'interno del castello, e la <strong>sezione archeologica</strong> del museo, con i reperti rinvenuti a <u>Castel Fiorentino</u>.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071056	Torremaggiore	ITF	ITF4	ITF46	32631	Via della Costituente	34	71017	41.689342	15.289883		+390882391114		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1ggx/web				
56	31489	La baia del turco	La baia del turco			Una deliziosa insenatura lontana dalla frenesia e immersa nel promontorio garganico. La baia del turco e una caletta che ricorda <strong>approdi saraceni e scorribande di pirati</strong> ma che oggi e un piccolo paradiso custodito dalle rocce del promontorio, ideale per chi cerca il massimo relax tra macchia mediterranea e mare. Orlata dai verdi ricami di alberi, a ridosso del <strong>Parco nazionale del Gargano</strong>, la caletta e una distesa di sabbia fine e dorata che digrada dolcemente nei fondali bassi del mare cristallino. Situata a circa 8 chilometri da Peschici, l'arenile svela paesaggi mozzafiato solo dopo aver percorso un sentiero di media difficolta.	A nice cove, far away from the frenzy and surrounded by Gargano promontory. The bay 'baia del turco' is a cove which recalls the <strong>Saracen landing places and the incursions of pirate</strong>s, but which today is a small paradise, kept between the rocks of the promontory, perfect for those who are looking for relax amid the Mediterranean scrub and the sea.The cove, embellished by the green decorations of the trees, just before <strong>Gargano National Park</strong>, is a stretch of fine and golden sand, which gently slopes down to the clear  shallow water. It is located 8 kilometres away from Peschici and it offers breathtaking views, just after having walked along  a medium-difficulty trail.	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	La baia del turco		71012	41.94511	16.0623	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884 964018		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBgNzX/web				
57	31481	Teatro comunale				In piazza IV Novembre a <u>Terlizzi</u>, il Teatro comunale e un'elegante <strong>struttura all'italiana</strong> dedicata a Vito Giuseppe Millico, musicista terlizzese del '700. Il teatro fu edificato nel <strong>XIX secolo</strong> a spese del Comune. La sua costruzione fu osteggiata molteplici volte, per mancanza di fondi e anche per l'agguerrita opposizione del vescovo di Molfetta, preoccupato che un teatro costituisse un pericolo per la salute morale dei cittadini. Inaugurata nel 1878, la struttura fu requisita dalle truppe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre divenne un <strong>cinema-teatro</strong> nel 1967. I recenti lavori di restauro ne hanno riprogettato le linee architettoniche, rendendole piu conformi alle moderne esigenze tecnologiche.		TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072043	Terlizzi	ITF	ITF4	ITF47	32898	Piazza IV Novembre		70038	41.13069	16.542336		+390802254581																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
58	31727	Parco Robinson				Filari di pini e bassi cespugli di <strong>macchia mediterranea</strong> colorano di verde il Parco Robinson di Santa Cesarea Terme, che domina dall'alto la bella localita della costa adriatica. Recentemente sottoposta a lavori di risistemazione, durante l'estate la pineta si accende di eventi e concerti ed e dotata di un punto ristoro in cui gustare aperitivi e stuzzichini all'aria aperta, ammirando uno splendido panorama a breve distanza dal mare.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Via Belvedere		73020	40.038563	18.458414		+390836949811		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1Aox/web				
59	31702	Giardino pensile del Palazzo ducale				L'ala meridionale del Palazzo ducale di <u>Presicce</u> accoglie il suggestivo Giardino pensile di pianta rettangolare. Si tratta di un tipico <strong>giardino all'italiana</strong>, che si distingue in <strong>due zone</strong> su altrettanti livelli. I <strong>portali</strong> d'accesso, decorati con nicchie, statue e motivi vegetali, sono quattro e si aprono sul lato occidentale, da cui partono due percorsi e quattro aiuole rettangolari rialzate. Il percorso piu ampio e arricchito da una <strong>fontana</strong> e da un <strong>belvedere</strong>. Aranci e mandarini, melograni e nespoli sono solo alcune delle specie arboree presenti nel giardino, che e dotato anche di un <strong>pergolato</strong> in ferro su cui si arrampica un profumato glicine.		GIARDINI						A6						32678	Piazza del Popolo	44	73054	39.898792	18.260557	ufficioturistico@prolocopresicce.it	340 650 6421		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD08kZ/web				
60	31760	Chiesa Madre Maria SS. Dell'Assunta				Nel <strong>1850 </strong>iniziarono i lavori per la costruzione della <strong>chiesa madre</strong>, ad opera di Anselmo Gasparri e Federico de Nuntio grazie alle finanze e al lavoro dei sacerdoti e del popolo Biccarese. La chiesa fu ultimata nel 1875 e dedicata a <strong>Cristo Salvatore e a Maria Assunta</strong>. Il 4 dicembre 1851 la chiesa appare in parte crollata e in parte prossima a crollare. La questione dello stato giuridico si riaffaccia in questo periodo legato al problema economico. Affioro infatti una controversia tra comune e real corona riguardo al preteso padronato. Tale controversia venne risolta dal ministero dell' interno il quale ingiungeva al municipio di accollarsi le spese in quanto il ministero del culto non aveva i fondi bastanti al bisogno. Nel 1854 troviamo elencati alcuni lavori eseguiti, ma in questo periodo di incertezza i lavori di ricostruzione della chiesa subirono senza dubbio pause e rallentamenti a causa dell'imponenza dell'opera. Tra i vari interventi da eseguire ci fu l'acquisto da parte del comune, di alcune case private per poterle demolire e permettere, cosi, un adeguato respiro alla facciata della nuova chiesa e del succorpo. L' opera prosegui scavando le fondamenta, costruendo il succorpo, elevando le colonne e i capitelli, realizzando le volte e ristrutturando le cappelle. Nel <strong>1875</strong>, dopo <strong>venticinque anni di lavoro</strong>, la chiesa era completata.L'aula, a forma di croce latina, e lunga 35 metri ed e larga, nel punto massimo, 25. A questi valori vanno aggiunte le due sagrestie quadrangolari, il cui lato misura 6 metri, e lo spessore delle murature. Essa si articola in tre navate: una maggiore che culmina nel presbiterio, e le altre due laterali, in cui si aprono rispettivamente cinque cappelle, che culminano nei bracci del transetto e in una corrispondente cappella absidale. Questa suddivisione e ottenuta da due file di colonne di pietra, poste su alti basamenti cubici e sormontate da capitelli ionici sui quali poggiano l' architrave, il fregio e la cornice dentellata.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071006	Biccari	ITF	ITF4	ITF46	32823	Piazza Duomo	7	71032	41.39674	15.194768		+390881 593023		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:00	16:00 - 19:30	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8470E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54mvZ/web			
61	31737	Museo spartano di Taranto - Ipogeo Bellacicco				E il tesoro nascosto di Palazzo De Beaumont, splendida <strong>residenza settecentesca</strong> nel cuore del borgo antico di Taranto, affacciata sul Mar Grande, il fantastico Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco, straordinario ambiente architettonico dove il passato remoto della citta e ancora visibile. I diversi spazi si estendono fino a <strong>12 metri sotto il manto stradale</strong>, testimoniando ogni differente fase antropica di occupazione del sito, visibili grazie alle varie strutture architettoniche riferibili a fasi geologiche e storiche differenti, risalenti a un arco temporale che va dalla preistoria all'eta moderna. Di particolare rilievo e il <strong>sistema di approvvigionamento idrico</strong> presente al quarto livello di quota, costituito da cisterne e condotti, scavati nel banco di roccia calcarea, e utilizzati per la raccolta di acque dolci pervenienti da un fiume carsico. Sono presenti inoltre <strong>strutture murarie tardo-medioevali</strong> ed <strong>elementi architettonici di eta bizantina</strong>, probabilmente di reimpiego. Al secondo piano del palazzo, un attento restauro ha riportato alla luce l'antica <strong>Casa della Marchesa De Beaumont</strong>, con le sue ricche decorazioni settecentesche.Il Museo Ipogeo Spartano e  una struttura unica in tutto il panorama storico-artistico pugliese in quanto documenta tutte le epoche e i periodi storici a partire dalla <strong>fondazione di Taranto</strong> ad opera degli spartani nel 706 a.c. fino al XVII sec. d.C., data di costruzione del soprastante <strong>palazzo nobiliare de Beaumont Bonelli</strong>.Il Museo e diviso in quattro sale alte dai cinque agli otto metri, presenta una estensione di circa 800 metri quadrati, e nel 2007 ha ricevuto il riconoscimento di '<strong>bene culturale di rilievo nazionale</strong>' ad opera del <strong>Ministero dei Beni e delle Attivita Culturali</strong>. Sino al 2014 ha totalizzato 40mila visitatori complessivi.Oltre alle strutture storiche e possibile ammirare <strong>esposizioni artistiche </strong>e <strong>riproduzioni</strong> storiche riguardanti la storia di Taranto.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43		Lungomare Vittorio Emanuele II	39	74100	40.47456	17.23019	museospartanotaranto@gmail.com	+39330438646	www.filonidetaranto.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	11:00 - 13:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9v4x/web				
62	31776	Chiesa di San Giovanni Battista				Collocata in posizione dominante a ridosso delle mura, la chiesa di <strong>san Giovanni Battista</strong> fu edificata nel corso del XV secolo e rimaneggiata nel corso del XVIII secolo. La <strong>facciata </strong>e in pietra a vista, su due ordini e rosone centrale. L'<strong>interno</strong> e a navata unica con arcate laterali, illuminata dalla fiocca luce che filtra dalla rosone centrale.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071034	Motta Montecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32797	Piazza San Giovanni Battista		71030	41.507755	15.116031		+390881 551457		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmjqZ/web				
63	31783	Chiesa di San Giovanni al Muricello				La <strong>chiesa di San Giovanni </strong>e situata nel quartiere<strong> Muricello </strong>e risale al<strong> XVI secolo</strong>, quando era intitolata a 'Santa Maria la Candelora'. L'impianto architettonico e semplice e modesto. La facciata ha un piccolo campanile a vela. L'interno della chiesta ha un'unica navata, alla destra dell'umile altare ci sono tracce di un antico portale.Nei pressi della chiesetta, e possibile godere di una<strong> impagabile vista sulla Gravina di Castellaneta</strong>, grazie ad una bella terrazza, curata dagli abitanti del vicolo.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32734	Via San Giovanni	19	74011	40.62972	16.933867		+39099 897 7388		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0qeZ/web				
64	31900	Ponte Romano sul Carapelle				Nel caratteristico territorio di <strong>Ascoli Satriano</strong>, si possono ammirare le numerose testimonianze architettoniche della presenza romana: tra queste, il <strong>Ponte Romano</strong>.Costruito nei primi anni del II secolo D. C. ad opera dell'imperatore Traiano, l'affascinante struttura del Ponte presenta una struttura a schiena d'asino che si snoda su tre arcate cavalcando il fiume Carapelle.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46		Via Torre Arsa, 3		71022	41.203342	15.562745		+390885652811		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
65	31796	Chiesa di Santa Maria De Itri				La cappella <strong>Madonna de Itri</strong> fu costruita negli primi anni del XX secolo e comprende la <strong>chiesa bizantina di San Nicola</strong> risalente al XII secolo.L'edificio si presenta con una semplice <strong>facciata neoclassica</strong> costituita da partale timpanato e bifora centrale. L'interno e ad aula unica di piccole dimensioni con altare maggiore in pietra leccese dietro il quale, una piccola porta, permette l'accesso alla chiesa bizantina che conserva affreschi rudimentali del XIII e XIV secolo raffiguranti la Madonna col Bambino, Santa Lucia, San Nicola, Sant'Antonio Abate e altri santi.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075054	Nociglia	ITF	ITF4	ITF45	32838	Via Vittorio Emanuele		73020	40.040848	18.325327		+390836/936008		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:30	SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
66	32093	Porto di Torre a Mare				Il porticciolo-rifugio di Torre a Mare e costituito da un molo di sopraflutto a tre bracci, di cui sono banchinati i primi due, e da un piccolo molo di sottoflutto banchinato.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Porto di Torre a Mare	-	70100	41.08854	17.001284		+390805432645 - Capitaneria di Porto	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web			
67	31846	Neviera di San Magno				A circa 15 km in direzione sud da <strong>Corato</strong> si trova l'antica <strong>neviera di San Magno</strong>, collocata tra una masseria del 1812 e una superba quercia secolare. L'esistenza della primitiva chiesa di Santa Maria Maggiore o chiesa di San Magno e documentata dalla 'donazione di San Magno', un importantissimo atto notarile del 1128 (riportato integralmente in latino nel IX volume del Codice Diplomatico Barese). Nello specifico tale documento attesta che il 28 gennaio del 1128 Goffredo, conte di Puglia, dono o cedette 'et per fustim' al Capitolo della Santa Chiesa Matrice di Corato la chiesetta di San Mangone, ora San Magno Martire, e le terre limitrofe, nessuna notizia, invece, del piccolo villaggio di San Magno, probabilmente perche distrutto dai Saraceni in epoca precedente. La chiesa, fatta di malta e di pietre disuguali tra loro, domina un largo spiazzo ed e circondata da pareti a secco semi diroccate. La facciata est presenta nella parte inferiore una porta murata e una finestra, mentre nella parte superiore, sul tetto di tegole, sovrasta un campanile di tufo. Sul lato a settentrione si trova un scalinata che conduce nell'area adibita al culto, mentre a occidente, a circa mezzo metro da terra, un finestrone si apre sulla neviera. Le volte del sottano e del piano rialzato sono a botte, cosi come doveva mostrarsi un tempo, dal di fuori, se si considera l'andamento delle '<strong>chianchette</strong>' messe in luce dalla caduta dell' intonaco.		CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072020	Corato	ITF	ITF4	ITF47		Via San Magno		70033	41.044586	16.346382	prolococorato@libero.it	+390808720861		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0B5Z/web				
68	30260	Parco Naturale Regionale di Lama Balice	Lama Balice Regional Nature Park			"Il Parco Naturale di Lama Balice ha un'estensione di circa 125 ettari e prende il nome da un'incisione carsica che attraversa la <strong>Murgia barese</strong> nei comuni di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4113/it/Bitonto"">Bitonto</a>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4149/it/Modugno"">Modugno</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a> giungendo fino al mare. Il letto della <strong>lama</strong> era un tempo occupato dal torrente '<strong>Tiflis</strong>', oggi prosciugato, lungo il quale sono state trovate tracce di <strong>insediamenti preistorici</strong>. I diversi ambienti naturali consentono ai visitatori di ammirare numerose specie vegetali tra cui il <strong>carrubo</strong>, il <strong>leccio</strong>, il <strong>biancospino</strong>, l'<strong>asparago selvatico</strong>, le <strong>orchidee selvatiche</strong> e, ancora, le <strong>erbe aromatiche</strong> come la menta, la salvia e il timo. A popolare il parco sono, invece, la <strong>volpe</strong>, la <strong>rana</strong>, il <strong>riccio</strong>, la <strong>gallinella d'acqua</strong>, il <strong>cavaliere d'Italia</strong>, la <strong>civetta</strong>, il <strong>martin pescatore</strong> e il germano reale. La visita nel parco e resa ancor piu interessante dagli <strong>uliveti</strong> e dalle <strong>masserie</strong> disseminate sul territorio, tra le quali Villa Malatesta, Masseria Caffariello e Villa Framarino, da cui partono le escursioni nel parco."	"Lama Balice Nature Park covers an area of almost 125 hectares and it takes the name from a slightly incised karst valley which runs through the <strong>Murgia of Bari </strong>across the municipalities of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4113/en/Bitonto"">Bitonto</a>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4149/en/Modugno"">Modugno</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari</a>, as far as the sea.The bed of the <strong>lama </strong>(slightly incised gully), was in the past the stream '<strong>Tiflis</strong>', nowadays dried out, along which there have been found some traces belonging to <strong>prehistoric settlements</strong>.It is possible to admire several plant species, such as <strong>carob trees</strong>, <strong>holm oaks</strong>, <strong>hawthorns</strong>, the <strong>wild asparagus</strong>, wild orchids, and also <strong>aromatic herbs</strong>, such as mints, sage and thyme.The park is instead populated by <strong>foxes</strong>, <strong>frogs</strong>, <strong>hedgehogs</strong>, <strong>common</strong> <strong>moorhens</strong>, <strong>black winged stilts</strong>, <strong>owls</strong>, <strong>common</strong> <strong>kingfishers </strong>and mallards.The visit inside the park is also more interesting thanks to the presence of <strong>olive trees</strong> and <strong>masserie </strong>(farmsteads) scattered across the area, among them Villa Malatesta, Masseria Caffariello and Villa Framarino, from which the hikes start."	PARCHI_NATURALI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072027	Modugno	ITF	ITF4	ITF47	32792	Lama Belice Provinciale 156 - Aeroporto Palese - Bari - 70128 Villa Framarino Bari (BA)		70128	41.121136	16.760353	info@parcolamabalice.it	+390805774429	www.parcolamabalice.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0WGLx/web				
69	31907	Museo di Ecologia del Cinghiale				L'<strong>Osservatorio di Ecologia Appenninica</strong> e una struttura didattico - divulgativa che ha promosso la creazione di centri visita a tema in ben quattro comuni dei <strong>Monti Dauni</strong> tutti dotati di tecnologia imultimediali.In particolare quello di Alberona, inaugurato nel 2011, e dedicato allo studio dell'ecologia del cinghiale la cui esistenza e importante per l'ecosistema di quei territori.Il Museo si avvale di vetrine e pannelli informativi interattivi che permettono al visitatore di conoscere la vita e le peculiarita dell'animale.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46	32759	Via G. Strizzi, 5		71031				+390881592022		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8W6x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyGrZ/web			
70	30261	Le Cesine	Le Cesine			"Localizzata nel Comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4283/it/Vernole"">Vernole</a>, in provincia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4244/it/Lecce"">Lecce</a>, la Riserva 'Le Cesine' si estende su un'area di circa 348 ettari che include la splendida oasi gestita dal Wwf. La riserva, che prende il nome dal latino '<strong>seges</strong>' che indica una zona incolta o abbandonata, e una zona umida di valore internazionale: habitat distintivi sono le <strong>dune</strong>, l'<strong>area palustre </strong>e la <strong>macchia mediterranea</strong>. I <strong>due stagni</strong> contenuti al suo interno, alimentati dall'acqua piovana, sono separati dal mare da un cordone di <strong>dune sabbiose</strong>. Qui si possono ammirare gli <strong>aironi</strong> e i <strong>germani reali</strong>. Numerose sono le specie vegetali ospitate in questo habitat come il <strong>ginepro</strong>, la <strong>violacciocca di mare</strong>, l'<strong>iris giallo </strong>e le rare<strong> orchidee spontanee.</strong> Per coloro che vogliono ammirare le bellezze dell'oasi con una visita guidata, il punto di riferimento e <strong>Masseria Le Cesine</strong>, una struttura difensiva risalente al XV-XVI secolo. Da segnalare, inoltre, il sentiero della lunghezza di circa 800 metri per disabili motori e per non vedenti."	"Located in the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4283/en/Vernole"">Vernole</a>, in the province of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4244/en/Lecce"">Lecce</a>, the nature reserve ''Le Cesine'' covers an area of roughly 348 ha, which encompasses the wonderful oasis run by the WWF. The reserve that draws its name from Latin <strong>seges</strong>, which refers to a barren and abandoned land, is a wetland of international importance: distinctive habitats are the <strong>dunes</strong>, the<strong> marshlan</strong>d and the<strong> maquis shrubland</strong>. The two ponds part of the reserve, fed by rain waters, are separated from the sea by a strip of <strong>sand dunes</strong>, where you can admire herons and mullards. The habitat teems with beautiful plant species, among which the <strong>juniper</strong>, <strong>sea wallflowers</strong>,<strong> yellow iris</strong> and the rare <strong>wild orchids</strong>. For those who want to enjoy a guided tour of the oasis, the reference point is the <strong>Masseria Le Cesine</strong>, a defensive structure dating back to the 15th-16th century. In the area there's also a 800m path for physically and sight-impared visitors."	OASI_WWF		075	LE	Lecce	Salento	A6	075093	Vernole	ITF	ITF4	ITF45	32914	Masseria Cesine		73029	40.35093	18.341389	lecesine@wwf.it	0	www.riservalecesine.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxk2GpE/web				
71	32095	Approdo di Casalabate				Il porticciolo di Casalabate e costituito da una piccola darsenetta la cui imboccatura e orientata ad est. Esiste uno scivolo privato (in concessione al circolo nautico Casalabate). A causa dei bassi fondali, possono ormeggiare solo piccole imbarcazioni tipo lance o gommoni. La fascia di mare antistante l'approdo e costituita da bassi fondali e scogli affioranti. Nelle immediate vicinanze della Torre di Casalabate c'e una rivendita di generi alimentari/tabacchi e bar che rimane in attivita per tutto l'arco dell'anno, mentre il predetto circolo nautico e aperto solo nel periodo estivo.Per accedere alla Lega Navale Italiana bisogna avvicinarsi a lento moto prestando la massa attenzione portandosi al centro dell'imboccatura.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Marina di Casalabate	-	73100	40.49844	18.123116	otranto@guardiacostiera.it	+390836801073	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web			
72	31026	Chiesa rupestre di Santa Geffa	The cave church of Santa Geffa			A pochi chilometri dal centro abitato di <u>Trani</u>, la chiesa rupestre di Santa Geffa e completamente scavata nel tufo ed e preceduta da una piccola <strong>necropoli</strong>. A tre navate, l'interno a croce greca e scandito da sei <strong>pilastri cruciformi</strong>, mentre una cupola in cemento armato e vetro protegge oggi la zona absidale. Il nome deriverebbe secondo alcuni da <strong>San Pietro</strong>, che potrebbe essersi fermato in questo luogo durante il viaggio verso Roma e ricevette da Gesu Cristo il nome di Kefa, 'roccia' in aramaico. Secondo altri, Santa Geffa si riferirebbe a Santa Genoveffa. Dal 1998 il sito fa parte del Parco di Santa Geffa, gestito dall'associazione Xiao Yan, che ha trasformato il luogo in un centro per <strong>attivita ludiche</strong>, dedicate a bambini e ragazzi.	Just a stone's throw from Trani's city centre, lies the cave church of Santa Geffa, entirely carved out of tufa rock and preceded by a small <strong>necropolis</strong>.Featuring three naves and a Greek-cross plan, the interior is punctuated by six <strong>cross-shaped pillars</strong>, while a cupola in concrete and glass protects the apsis.The name is thought by some to derive from <strong>St. Peter</strong>, who might have stopped in this place during his journey to Rome, where he received his name Kefa, ''rock'' in Aramaic, by Jesus Christ. Other theories link the name Santa Geffa with that of Santa Genoveffa.Since 1998, the site is part of the Park of Santa Geffa, run by the Xiao Yan association, which has turned the place into a centre for <strong>recreational activities</strong>, for children and the youth.	CHIESE_ROMANICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Strada vicinale delle Tufare (subito dopo il sottovia) in direzione campagna per circa 3,5 km.		76125	41.253906	16.386295		+390883506807																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWJdx/web				
73	32105	Porto Miggiano				Il porticciolo e interamente escavato nella costa in direzione ovest-est, formando un bacino con la parte meridionale banchinata. Oltre a detto bacino, nell'interno verso NE, c'e una darsenetta non completamente banchinata con fondali non superiori al metro.Per accostare in banchina rivolgersi all'Ufficio Locale Marittimo di Castro.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Porto Miggiano	-	73020	40.03019	18.448849	castromarina@guardiacostiera.it	+390836943064	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm86Rx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvk07Z/web			
74	32106	Porto Badisco				E' una stretta e profonda insenatura naturale che puo offrire temporaneo rifugio in caso di venti del III e IV quadrante. E' invece pericoloso rimanervi con lo scirocco ed il levante che sollevano mare grosso.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32907	Porto Badisco	-	73010	40.07974	18.484055	otranto@guardiacostiera.it	+390836801073 Ufficio Circondariale Marittimo Otranto	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MOBX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOwVx/web			
75	32108	Porto Cesareo				Porto Cesareo e un'insenatura naturale (riparata sul lato sud da una lingua di terra chiamata Penisola La Strega), composta da quattro banchine e da uno scalo d'alaggio.Per entrare e necessario tenersi sulla dritta e allinearsi per 034 gradi con i due fanali di allineamento esistenti, possibilmente con vento di tramontana.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Porto Cesareo	-	73010	40.259193	17.88983	torrecesarea@guardiacostiera.it	+390883560485 Delegazione di Spiaggia	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYmpZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMQkE/web			
76	32109	Santa Caterina di Nardo				Il porticciolo di S. Caterina di Nardo e protetto da un molo, orientato per SE e banchinato per un tratto di 35 m sul lato interno, lungo il lato Ovest troviamo una banchina di riva di 40 m, posta tra due scali d'alaggio.In entrata e in uscita procedere a velocita max di 2 nodi, percorrendo il corridoio lungo 150 m, segnalato da gavitelli di colore rosso.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45		Via Lungomare	-	73048	40.13903	17.986795	gallipoli@gurdiacostiera.it	+390833266862  Capitaneria di Porto Gallipoli	www.guardiacostiera.it/gallipoli																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGze1E/web				
77	32110	Porto Gaio di Gallipoli				E' un piccolo approdo privato attrezzato ed in grado di offrire una completa assistenza alle imbarcazioni da diporto, situato a nord-est del porto di Gallipoli e costituito da un avamporto, una darsena banchinata e da un molo foraneo orientato per nord. All'interno dell'avamporto vi e un pontile galleggiante di 100 m circa.Per accedere alla darsena seguire il corridoio segnalato da due boe arancioni.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Lecce	153	73014	40.066887	18.000654	info@portogaio.it	+390833202204	www.portogaio.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
78	30262	Riserva degli Sfilzi	Riserva degli Sfilzi			"Nel cuore del <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Parco Nazionale del Gargano</a>, la Riserva degli Sfilzi e un'<strong>area boschiva </strong>di circa 56 ettari nella zona nord della maestosa <strong>Foresta Umbra</strong>. Sorge lungo le pendici della <strong>Valle della Carpinosa</strong> ad una quota di circa 359 metri sul livello del mare. Nella riserva, dove zampilla la sorgente d'acqua della <strong>fontana di Sfilzi</strong>, l'unica sorgente perenne esistente nella zona montana e collinare del promontorio garganico, i visitatori possono ammirare interessanti esempi di vegetazione come <strong>fustaglie di faggio</strong>, <strong>cerri</strong> e <strong>aceri</strong> e osservare specie animali come <strong>gatti selvatici</strong> e <strong>merli</strong>. Unico nel suo genere, l'ambiente rispecchia un habitat molto diffuso nel bacino Mediterraneo nella <strong>preistoria</strong> e oramai quasi scomparso. Proprio per la rarita del suo ecosistema, la riserva e accessibile, previa autorizzazione, solo per scopi didattici e scientifici."	"In the heart of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Gargano National Park</a>, the Riserva degli Sfilzi (Sfilzi Reserve) is a forest of almost 56 hectares in the north of the impressive <strong>Umbra Forest</strong>. It is located along the slopes of Carpinosa Valley, almost 395 metres above sea level.In the reserve, where the water of the Sfilzi fountain gushes, the only perennial source of water in the hilly and mountain area of Gargano promontory, the visitors can admire plants such as <strong>beech trees</strong>, <strong>Turkey oaks </strong>and <strong>maples </strong>and observe some animals like <strong>wildcats </strong>and <strong>blackbirds</strong>.The unique environment has a habitat which was typical in the Mediterranean area during the <strong>prehistory </strong>and has almost disappeared. The reserve, since it has a rare ecosystem, can be entered only upon authorization and only for scientific and educational purposes."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Riserva Statale Sfilzi		71018	41.853737	16.018856	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884964966																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3qewx/web				
79	31169	Torre federiciana				Imponente ed elegante, la Torre federiciana di <u>Leverano</u> svetta sulle basse case del centro storico fin dal 1200, quando <strong>Federico II</strong> ne ordino la costruzione dotandola anche di un fossato. Alta circa 28 metri, la torre ha la forma di un parallelepipedo a base quadrata e originariamente si strutturava su quattro piani. Dopo un lungo periodo di abbandono, grazie alla tenacia e alla volonta di alcuni studiosi salentini tra cui <strong>Cosimo De Giorgi</strong>, fu ristrutturata a meta dell'800 salvandola dal probabile crollo. Oggi la torre e tornata al suo splendore originario e conserva ancora intatta la scala elicoidale che raccordava i piani fino alla copertura con volta a crociera a costoloni, dai conci alternati bianchi e bruni. Si ammirano anche i <strong>caminetti</strong> decorati con foglie di acanto e gli architravi dai peculiari incastri in stile normanno.		TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075037	Leverano	ITF	ITF4	ITF45	32685	Piazza Roma		73045	40.28921	17.999207		+390832923411																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8bMx/web				
80	31199	Palazzo ducale d'Ayala-Valva				Edificato nel '400 dalla nobile famiglia dei Simonetta, il palazzo ducale e il cuore dell'antico feudo di <u>Carosino</u>, nel centro del borgo antico. Dopo i lavori di ristrutturazione ad opera dei conti spagnoli D'Ayala-Valva nel tardo '800, il castello ha assunto le sembianze di un <strong>antico maniero rinascimentale</strong>, orlato da una raffinata merlatura e sviluppato intorno a una corte quadrata, da cui partono le scalinate che conducono al primo piano, dove si susseguono gli ampi saloni dalle volte a botte o a crociera. Dal 1895, il palazzo e di proprieta del Comune ed e adibito a <strong>contenitore culturale</strong> della citta.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073002	Carosino	ITF	ITF4	ITF43	32892	Piazza Vittorio Emanuele		74021	40.464977	17.399805	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+393442844098																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
81	31219	Cripta di Sant'Elena o San Solomo				Nella periferia di <u>Uggiano la Chiesa</u>, a poche decine di metri dalla carreggiata della provinciale Uggiano-<u>Porto Badisco</u>, la <strong>cripta di Sant'Elena</strong>, anche detta di San Solomo, deve il suo nome a una probabile <strong>deformazione del termine greco Eleusa</strong>, appellativo della Vergine raffigurata in un affresco. La cripta risale ai secoli VIII-X, quando nel Salento bizantino i <strong>monaci Basiliani</strong> esercitarono intensamente la loro attivita divenendo una potenza economica e culturale in <strong>Terra d'Otranto</strong>. A testimoniarlo sono le tracce degli affreschi e la stessa planimetria, caratterizzata dalla presenza dell'iconostasi e la disposizione del bema. L'interno e scandito da 12 pilastri. Le pareti sono movimentate da nicchie e diverse cavita, che un tempo ospitavano le lucerne.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075091	Uggiano la Chiesa	ITF	ITF4	ITF45	32883	Via per Badisco		73020	40.098644	18.461798		+390836812008																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzd78x/web				
82	30314	Museo Diocesano - Pinacoteca 'Monsignor Aurelio Marena'				Il Museo diocesano intitolato a Monsignor Aurelio Marena si trova a Bitonto all'interno dell'ex Seminario in via Vescovado e custodisce un importante patrimonio storico e artistico proveniente dalle chiese piu antiche della citta. Fu il <strong>Vescovo Marena</strong> a promuoverne la fondazione per preservare i pregiati manufatti artistici, che ammontano a circa 1800 pezzi databili tra il XII e il XX secolo. Il percorso museale si articola in diverse sezioni, tra cui l'importante <strong>pinacoteca</strong>, il tesoro degli argenti, le sculture e il lapidario romanico. Nella <strong>Sala dei Vescovi</strong> sono esposte alcune tele di ambito locale, come la 'Flagellazione' di Giuseppe della Porta (1693-1749). Nel <strong>lapidario romanico</strong>, di notevole interesse sono il pluteo a tarsie e il capitello con racemi di Gualtiero da Foggia. Tra i reperti piu preziosi, infine, e l'<strong>icona lignea</strong> della Vergine Odegitria, realizzata tra XII e XIII secolo.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Corte Vescovado	2	70032	41.106445	16.690292		+390802254581																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
83	32113	Porticciolo San Giorgio di Gallipoli	Small marina of San Giorgio			Un ponte divide il porto commerciale di Gallipoli da un altro porticciolo chiamato S. Giorgio che e riservato ai natanti da diporto e ad alcune unita da pesca, e protetto a ponente da un molo di sopraflutto e a levante dal prolungamento del molo foraneo del porto commerciale. Si puo ormeggiare ad alcuni pontili in concessione a privati.	Near the commercial port of Gallipoli, west of the historic district, lies the small marina of San Giorgio, a favourite with yachts and small fishing boats. In fact, there are few docks available to private boat owners.  The western side of the inlet is protected by an outer breakwater, while to the east there is an extension of the offshore quay of the commercial port. The marina also hosts the headquarters of the Sailing Club.	PORTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Porticciolo San Giorgio di Gallipoli	-	73014	40.057438	17.97485	gallipoli@gurdiacostiera.it	+390833266862  	www.guardiacostiera.it/gallipoli																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9n5x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD035Z/web			
84	32114	Lido Gandoli				Si tratta di una piccola insenatura banchinata per 15 m, provvista di una gru per alaggio. L'approdo e situato in zona demaniale marittima assentita in concessione ad una societa privata.		APPRODI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073010	Leporano	ITF	ITF4	ITF43	32844	Via Gandoli	-	74020	40.379818	17.29741	taranto@gurdiacostiera.it	+390994713611	www.guardiacostiera.gov.it/taranto																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypyqx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalJjX/web			
85	32085	Porticciolo di San Nicola				Il porticciolo di San Nicola e costituito da una piccola insenatura protetta a sud-est da un molo lungo circa 80 m e a nord-ovest da un altro piu piccolo.Accesso: lato nord - entrando mantenersi a dritta, fare attenzione ai respingenti degli aliscafi posti nella parte centrale del molo e non ormeggiarsi per circa 50 m dalla radice del molo per bassi fondali. Lato sud - mantenersi a debita distanza per la scogliera, e sconsigliato l'ormeggio.Fari e fanali: 3838 (E 2297) - faro a lampi bianchi, grp. 4, periodo 15 sec., portata 12 M, sulla costa nord dell'isola (nelle vicinanze di Punta S. Maria non visibile a distanza minore di 0,3 M), 3840 (E 2298) - fanale a luce fissa verde, portata 3 M sulla testata del molo.		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46		Porticciolo di San Nicola	-	71040	42.1195	15.500711		+390882463008  Agenzia Adriatica  - 0882463262 Capitaneria di Porto  																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNl9x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRm8X/web			
86	32115	Porto Industriale esterno				Questa struttura industriale sorge tra Punta Rondinella e la foce del Fiume Tara, all'esterno del porto di Taranto, ed e protetta da una barriera frangiflutti e da una grande diga di sottoflutto. La parte interna e composta dal molo ovest (V sporgente) e dal molo polisettoriale.Per l'ingresso in porto seguire il canale d'accesso profondo 13,9 m.		PORTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Porto Industriale esterno	-	74100	40.486298	17.180426	taranto@gurdiacostiera.it	+390994713611	www.guardiacostiera.it/taranto																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwp4oX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblPrx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaB6E/web		
87	30315	Museo Archeologico Nazionale 'Jatta'	National Archaeological Museum ''Jatta''			"Il Museo Archeologico Nazionale 'Jatta' e allestito in alcune sale del neoclassico <strong>Palazzo Jatta</strong>, nel cuore di Ruvo di Puglia.   La ricca collezione museale comprende manufatti dei piu noti ceramografi e pittori greci e apuli. Nella prima sala si ammirano terrecotte figurate e architettoniche, <strong>trozzelle</strong> daunie e vasi a vernice nera. Il percorso prosegue nella seconda sala con il grande <strong>cratere a mascheroni</strong>, opera del pittore di Baltimora. Nella <strong>Stanza dei Rhita</strong> sono esposti boccali con decorazioni zoomorfe e l'ultima sezione espositiva e dominata dal vaso piu importante della collezione, il <strong>cratere attico a figure rosse</strong> decorato dal pittore Talos, databile al V secolo a.C. All'interno di palazzo Jatta si puo visitare anche un <strong>appartamento nobiliare d'epoca</strong> con una pinacoteca, parte dell'arredo, tappezzerie, decorazioni e pavimenti originali. Sono aperte al pubblico otto stanze: ingresso, cappella, salottino, camera da letto, la biblioteca, camera da pranzo, il salone da ballo e <strong>galleria degli antenati</strong>.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129396"">clicca qui</a>."	The National Archaeological Museum ''Jatta'' is set up in the halls of the neoclassical <strong>Palazzo Jatta</strong>, in the heart of Ruvo di Puglia. The rich collection numbers artefacts by the most renowned Apulian and Greek potters. In the first hall are showcased terracotta pieces with human figure and architectural motifs, Daunian trozzella vases and black-glazed ware. The tour continues in the second hall with the large <strong>krater decorated with masks, </strong>an artwork by the painter from Baltimora<strong>. </strong>In the<strong> Rhita room </strong>are shown pitchers with zoomorphic motifs, while the last exhibition space is dominated by the most important vase of the collection, the <strong>Attic red-figure krater</strong> decorated by the painter Talos, dating back to the 5th century BC. The palazzo Jatta houses a <strong>noble period apartment </strong>with an art gallery, part of the original furniture, upholstery, decorations and floor. Eight rooms are open to the public: the hall, chapel, parlour, bedroom, library, dining room, dance hall and the <strong>gallery of the ancestors</strong>.	MUSEI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072038	Ruvo di Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32848	Piazza Giovanni Bovio	35	70037	41.113567	16.485785	drm-pug.museoruvo@beniculturali.it	0	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-archeologico-nazionale-jatta/																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
88	30339	Museo provinciale del Territorio				"A Foggia, in via Arpi, la storia millenaria della Capitanata si svela nel Museo provinciale del Territorio, istituito nel 1998 dall'Amministrazione provinciale. L'articolato percorso museale si apre con la descrizione dei confini della provincia, attraverso una serie di interessanti <strong>cartografie tematiche</strong>, per proseguire quindi con l'identificazione degli <strong>insediamenti</strong> e dei centri urbani dal I al XV secolo d.C. Attraverso i reperti e le ricostruzioni si ammirano le caratteristiche in evoluzione del lavoro agricolo, dalle <strong>masserie regie</strong> del XIII secolo ai complessi rurali del territorio nel XIX secolo. Anche l'arte ha il suo ruolo imprescindibile nel lungo percorso che culmina con un approfondimento sul ricco patrimonio di <strong>beni culturali</strong> della Capitanata.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=133083"">clicca qui</a>."		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Arpi	155	71100	41.462624	15.540185	museodelterritorio.foggia@regione.puglia.it	+390881 706464																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
89	30846	Museo della conchiglia e del corallo				Sono piu di duemila gli esemplari custoditi nel Museo della conchiglia e del corallo di Palmariggi, allestito all'ombra del <strong>Castello Aragonese</strong> nelle sale afferenti la Biblioteca Comunale. Provenienti da tutto il mondo, dalle dimensioni sorprendenti e con forme e colori piu bizzarri, le <strong>conchiglie</strong> sono solo una parte dell'esposizione che contempla anche una sezione dedicata agli <strong>squali</strong>, alle diverse varieta di <strong>coralli</strong> e a variopinte madrepore.L'intera collezione e stata raccolta negli anni da <strong>Antonio Plati</strong>, socio fondatore dell'associazione 'Il Cedro del Libano', la stessa che accompagna nelle visite guidate.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075058	Palmariggi	ITF	ITF4	ITF45	32832	Piazza Garibaldi		73020	40.1321	18.381203	info@cedrodellibano.it	+393295653626		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 13:00			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E89Lzx/web				
90	30367	Parco Archeologico di Saturo	Saturo Archeological Park			"Situato sul tratto di costa tra <strong>Porto Saturo e Porto Perone</strong>, il parco archeologico comprende reperti dal neolitico avanzato alla civilta greca e romana.Di estremo interesse, i resti di una <strong>villa romana</strong> di eta imperiale, articolata in camere residenziali ed ambienti termali. Alcuni settori dell'edificio mantengono intatti i tue tipi di <strong>pavimenti musivi</strong> originali: a scacchiera di color rosso e bianco o a trecce con circoli e triangoli.All'interno del parco, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/2/castellotorre/5421/it/Torre-Saturo-Leporano-(Taranto)"">Torre Saturo</a>, della seconda meta del XVI secolo,  avamposto militare eretta a difesa di villaggi e campagne dalle incursioni piratesche, conserva oggi il nucleo originario di forma troncopiramidale."	"Situated on the stretch of coast between <strong>Porto Saturo</strong> and <strong>Porto Perone</strong>, the archaeological park includes finds dating back from the late Neolithic to the Greek and Roman periods. The remains of a Roman villa, dating back to the Imperial period and articulated in residential rooms and watering places, are of great interest. Some parts of the building still show two kinds of the original mosaic floor: the first one with a red and white chequered pattern and the second one with plaits, circles and triangles.<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/2/castellotorre/5421/en/Torre-Saturo-Leporano-(Taranto)"">Torre Saturo</a>: built in the second half of the 16th century as a military outpost to defend villages and the local countryside from pirate raids, it retains its original, truncated pyramid base."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073010	Leporano	ITF	ITF4	ITF43	32844	Via per Saturo		74020	40.372753	17.305296	polis.sviluppo@libero.it	0	www.parcosaturo.it																																	Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWvvE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanQeE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEo98lX/web				
91	30370	Palazzo Galeota				"Palazzo Galeota, dal nome degli ultimi proprietari, rappresenta una delle testimonianze piu interessanti delle residenze signorili presenti nel centro storico di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>.Realizzato nel 1728, l'edificio, mostra aspetti architettonici e decorativi tipici dell'arte napoletana, oltre che elementi barocchi di chiara derivazione salentina.L'amministrazione comunale ha acquistato lo stabile nel 1975: dopo il restauro e stato adibito a sede dell'Assessorato alla Cultura."		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Duomo	234	74100	40.47447	17.231827		+390994581747 - +390994581720																																		Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZan7eE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeLLE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJWW4X/web				
92	30371	Palazzo Maggi				In fondo a Via Cavour, prima di giungere alla Porta Stracciata, si trova il Palazzo Maggi. Realizzato nel XVIII secolo, e sicuramente il complesso architettonicamente piu scenografico dell'intera via, alla quale si offre come quinta teatrale. Particolarmente interessante e il portale che presenta pregevoli decorazioni abbellite da profondi effetti chiaroscurali. Un grande cartiglio, con eleganti puttini e festoni floreali ai lati, decora l'ingresso su cui si eleva un'ampia arcata con balconata che impreziosisce le strutture architettoniche del palazzo e garantisce molta luminosita all'atrio interno della struttura.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Largo San  Pietro		74015	40.700546	17.345167		+390804805702																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
93	30374	Palazzo Imperiali				Edificato nel <strong>1719</strong> sui ruderi di un castello normanno per volere del marchese di Manduria, Oria, Francavilla e Avetrana, Palazzo Imperiali fu commissionato da <strong>Michele Imperiali</strong> che affido i lavori all'architetto leccese Mauro Manieri. Unico esempio di <strong>architettura civile barocca</strong> a Manduria, presenta sulla facciata tre corpi, tra cui quello centrale col grande portale d'accesso che ancora conserva l'antica porta lignea. Il sontuoso balcone, sostenuto da possenti mensoloni, e arricchito dalla pregiata balaustra in ferro battuto, dove campeggiano i giganteschi cartigli degli Imperiali con i gigli, il falcone e la corona marchesale. Di notevole eleganza e il <strong>cortile</strong>, con le due poderose scale a loggiato. Il palazzo custodisce<strong> opere d'arte</strong> attribuibili all'artista locale <strong>Filotico</strong> e alla <strong>scuola napoletana</strong>. Oggi e possibile visitare il piano terra e il cortile.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Piazza Giuseppe Garibaldi		74024	40.399258	17.636244		+390999702242	https://www.visitmanduria.it/punti-di-interesse/palazzo-imperiali-filotico/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR2d5X/web				
94	30375	Palazzo De Angelis	Palazzo De Angelis			"Considerato uno degli esempi piu significativi di <strong>casa a corte</strong>, Palazzo De Angelis di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4339/it/Altamura"">Altamura</a> si trova nei pressi di <strong>Porta Bari</strong>, dove da secoli custodisce storie di regali famiglie. Il palazzo fu edificato agli inizi del XVI secolo, cosi come lasciano pensare lo stemma farnesiano e quello del blasone della famiglia <strong>De Angelis</strong>, ma l'edificio ha subito nel corso del tempo notevoli trasformazioni. Si puo attribuire al nucleo originario il piano terra e il piano nobile, il portale di ingresso con colonne in rilievo e timpano recante lo stemma dei De Angelis. Allo stesso periodo risale la costruzione del caratteristico <strong>loggiato interno</strong>, costituito da colonne in pietra su cui poggiano piccole volte a crociera, che dava accesso al <strong>maestoso salone</strong>.Fra il XVII e XVIII secolo furono modificati i prospetti sul lato nord di piazza Unita d'Italia, compreso il portale di ingresso alla citta, e fu completato il secondo piano che dono all'edificio l'aspetto che conserva oggi."	"Palazzo De Angelis in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4339/en/Altamura"">Altamura</a>, considered one of the best examples of '<strong>casa a corte</strong>' (typical group of houses in Puglia having a common courtyard), is located near <strong>Porta Bari</strong>, which has kept for centuries the stories of noble families.The palace was built at the beginning of the 16th century, as indicated by the coat of arms of Farnese family and by that of <strong>De Angelis </strong>family, but the building has been radically changed over the time. The ground and the noble floor, the portal with columns and the gable with the coat of arms of De Angelis family belong to the original building, as well as the <strong>internal loggia</strong>, with stone columns which bear small cross-shaped vaults, which marked the entrance to the <strong>magnificent</strong> <strong>hall</strong>.Between the 17th and the 18th century, the facade on the north of the square piazza Unita d'Italia and the entrance gate to the town have been changed, while the second floor was finished, giving the palace the nowadays appearance.Some research shows that, at the beginning of the 15th century, the <strong>Del Balzo </strong>family, feudatory of Altamura, wanted to build its house next to Porta Bari. This house is the nowadays Palazzo Viti."	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Corso Federico II di Svevia	6	70022	40.829483	16.553858		+390803269065																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj9mox/web				
95	31452	Lido Torretta	Lido Torretta			"Isola amministrativa del Comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, Lido Torretta si estende sul litorale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4352/it/Lizzano"">Lizzano</a>. Coccolata dalle <strong>sfumature turchesi</strong> dello Ionio, la localita prende il nome dalla <strong>vedetta diruta</strong> che se ne sta adagiata sugli scogli che si protendono sul mare. Strisce di <strong>sabbia sottile </strong>e <strong>dune</strong> colorate dai fiori della macchia mediterranea si alternano alla scogliera. L'<strong>acqua cristallina e poco profonda </strong>accarezza la battigia e i fondali sabbiosi invitando famiglie e bambini a tuffarsi nel blu. Lido Torretta e una baia libera che fa da sfondo alle avventure dei <strong>pescatori</strong> e degli amanti degli <strong>sport acquatici</strong>."	"Lido Torretta, an administrative island of the Municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, stretches along the coastline of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4352/en/Lizzano"">Lizzano</a>. This place, caressed by the <strong>turquoise shades </strong>of the Ionian Sea, takes its name from the ruined watchtower on the cliff by the sea.Strips of <strong>fine sand </strong>and <strong>dunes </strong>coloured by the typical flowers of the Mediterranean scrub, alternate with the cliff. The <strong>crystal clear and shallow water</strong>, lapped by the sea shore and sandy sea beds, invite families and children to dive in the blue sea.Lido Torretta is a public bay is the background of <strong>fishermen </strong>and those who love <strong>water sports</strong>."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073011	Lizzano	ITF	ITF4	ITF43	32737	Lido Torretta		74020	40.331173	17.402622	info.manduria@viaggiareinpuglia.it	+390999796600		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxqykrx/web				
96	30396	Torre Amati, Torre Capece o del Vento, Torre normanna di Porta Grande	Torre Amati, Torre Capece or del Vento, Norman Tower of Porta Grande			Le tre strutture costituiscono un complesso di torri urbane che caratterizza l'antico casale di Cisternino, la cui porta d'accesso si trovava in corrispondenza di<strong> Porta Grande</strong>, edificio normanno svevo risalente al tredicesimo secolo. Alta circa 17 metri, sulla cui sommita accoglie una piccola <strong>statua di San Nicola</strong>, la Torre normanna di Porta Grande e stata sottoposta nei secoli a vari riadattamenti, l'ultimo dei quali nel 1995. Attualmente e proprieta del Comune ed e utilizzata per mostre ed eventi culturali. Annessa, invece, al <strong>palazzo Ricci-Capece</strong>, l'omonima torre, e anche detta <strong>torre </strong><strong>del Vento</strong>. In via San Quirico, fuori le mura, si trovano palazzo Amati e la sua torre, risalenti al tardo Medioevo.	The three buildings (Torre Amati, Torre Capece or del Vento, Norman Tower of Porta Grande) make the group of town towers which characterises the ancient hamlet of Cisternino, whose entrance gate is near <strong>Porta Grande</strong>, a Norman- Swabian building of the 13th century.Almost 17 metres high, on whose top there is a small <strong>statue of San Nicholas</strong>, has been changed over the centuries, the last time in 1995. Nowadays it belongs to the Town Hall and is used for exhibitions and cultural events.The three building make a group of town towers which characterises the old hamlet of Cisternino, whose entrance gate is near <strong>Porta Grande</strong>, Norman- Swabian building of the thirteenth century.The Norman Tower of Porta Grande, almost 17 metres high, on whose top there is a small statue of <strong>Saint Nicholas</strong>, has been changed over the centuries, the last time in 1995. Nowadays it belongs to the Town Hall and is used for exhibitions and cultural events.The namesake tower, connected to palazzo <strong>Ricci-Capece</strong>, is instead also called <strong>torre del Vento</strong> (the tower of the Wind). In via San Quirico, outside the city walls, there are palazzo Amati and its tower, dating back to late Middle Ages.	TORRI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074005	Cisternino	ITF	ITF4	ITF44	32741	Via S. Quirico		72014	40.741768	17.426497		+390805285111																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndlnx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8jNX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmGjgE/web				
97	31952	Chiesa di San Domenico di Guzman				L'attuale denominazione risale al XVII secolo e alla volonta dei<strong> Frati Domenicani</strong>. Lungo la stretta via su cui sorge si fa notare per la facciata in pietra a vista con un piccolo <strong>rosone centrale</strong> ed un ampio portale. Sulla sommita si scorge un elegante <strong>campanile a vela</strong>.L'interno presenta un'unica navata, arricchita da diverse opere di interesse storico ed artistico, come l'<strong>altare medievale</strong> in pietra, la tela della <strong>Vergine di Pompei</strong> e le statue di <strong>San Domenico</strong> e dell'<strong>Addolorata</strong>.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071062	Volturino	ITF	ITF4	ITF46		Corso Vittorio Emanuele		71030	41.478165	15.124639		+390881 550129	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmkqZ/web				
98	31953	Chiesa di San Francesco				L'edificio venne consacrato alla fine dell'800, in seguito alla fondazione della Congregazione del Terzo Ordine francescano e si presenta con un prospetto in pietra a vista dalle linee pulite, impreziosito da un piccolo portale in pietra, da un <strong>rosone</strong> e da un c<strong>ampanile a vela</strong>, posto sulla sommita centrale. L'interno, lineare come l'esterno, custodisce un<strong> antico altare in marmo</strong> e alcune statue raffigurative di San Francesco, San Giuseppe e San Pietro Apostolo.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071062	Volturino	ITF	ITF4	ITF46		Via San Francesco		71030	41.479595	15.12461		+390881 550129	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE547DZ/web				
99	31033	Chiesa rupestre di San Lorenzo	The church cave of San Lorenzo			Avvolta dalla macchia mediterranea del Parco Lama d'Antico di <u>Fasano</u>, la chiesetta di San Lorenzo fa parte di <strong>uno degli insediamenti rupestri piu importanti di tutta la Puglia</strong> e custodisce antiche decorazioni pittoriche. E un ingresso angusto a introdurre nella cripta, splendidamente ornata da <strong>affreschi</strong> e raffigurazioni iconiche di santi e scene religiose. Qui roccia e mano dell'uomo si fondono insieme e definiscono uno spazio sacro suggestivo, dove la linea della pietra si modella secondo le esigenze della religiosita medievale. Conservate in ottimo stato, le decorazioni della chiesetta di San Lorenzo sono tra le migliori rappresentazioni di <strong>arte rupestre medievale</strong>, rara testimonianza della devozione, che trionfa sulla roccia da secoli.	Surrounded by the maquis shrubland of the Lama D'Antico Park in Fasano, the small church of San Lorenzo is part of <strong>one of the most important cave settlements in the whole Puglia</strong>, decorated with ancient paintings.A narrow entrance walks you into the crypt, beautifully decorated with <strong>frescoes</strong> and iconic depictions of saints and religious scenes. In this place, the bare rock and the man's hand blend into one another, defining an evocative holy space, where the stone is molded according to the needs of medieval religiosity.In an excellent state of conservation, the decorations of the little church of San Lorenzo rank among the best examples of <strong>medieval rock art</strong>, a rare vestige of devotion that has managed to triumph over bare stone throughout the centuries.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Strada Provinciale Fasano-Savelletri		72015	40.85063	17.388798	info@lamadantico.it	+393283597517 | +393388175123	www.lamadantico.it																																	Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZan78E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyW0jE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwp8BX/web				
100	30668	Necropoli Merinum	Necropolis of Merinum			"A pochi chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a>, l'<strong>antica necropoli paleocristiana </strong>della Salata, complesso cimiteriale a est della cittadina, posto di fronte al mare, e una delle attrazioni archeologiche piu importanti di Vieste, lasciata a lungo in completo stato di degrado e poi recuperata grazie ai volontari del Wwf. Costituita da <strong>oltre 300 tombe scavate nella roccia</strong>, la necropoli e databile intorno al III secolo dopo Cristo ed e considerata la piu maestosa e suggestiva dell'intero bacino mediterraneo nonche <strong>la piu antica testimonianza dell'arrivo del Cristianesimo nel Gargano</strong>. Disseminata dentro le grotte, la necropoli e composta da loculi terragni e parietali, sigillati originariamente da lastre di terracotta. Gli stessi <strong>ipogei</strong> sono stati utilizzati da uomini primitivi come dimore e piu recentemente come ricovero per animali. Immersa nella <strong>macchia mediterranea</strong> e attraversata da due <strong>sorgenti</strong>, l'area e screziata da <strong>ruscelli</strong> di origine carsica e qui sono visibili fossili di nummuliti intrappolati nella roccia, ma anche la <strong>rana</strong>, la <strong>tartaruga d'acqua</strong> e la <strong>biscia d'acqua</strong>, che vivono indisturbate nella natura incontaminata."	"The <strong>ancient Early-Christian necropolis</strong> of Salata, a cemetery complex on the west part of the town, in front of the sea and a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a>, is one of the most important archaeological sites in Vieste, which was in decay for a long time and then has been recovered thanks to WWF volunteers.The necropolis, with <strong>more than 300 rock-hewn tombs</strong>, dates back to the 3rd century AD and it has been considered the most impressive and fascinating one in the whole Mediterranean basin, as well as <strong>the most</strong> <strong>ancient evidence of the arrival of Christianity in Gargano</strong>.The burial niches and graves of the necropolis are scattered throughout the cave and, at the beginning, they were sealed by slabs of terracotta. The <strong>hypogea</strong> were used by the primitive man as houses and, recently, they have been used as shelter for animals.The area, surrounded by the <strong>Mediterranean scrub</strong> and crossed by two <strong>water sources</strong>, is dotted with streams of karst origin and nummulities nestled in the rock, but also <strong>frogs</strong>, <strong>sea turtles</strong> and <strong>grass snakes</strong>, which live undisturbed in the unspoilt nature."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46		Strada Provinciale Vieste - Peschici		71019	41.92016	16.110437	info@agenziasinergie.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYPRvx/web				
101	30711	Chiesa rupestre Madonna della Buona Nuova	The Cave Church of Madonna della Buona Nuova			Nel cuore dell'ampio <strong>villaggio rupestre </strong>di Massafra affacciato sulla Gravina della Madonna della Scala, vicina all'omonimo santuario, la Chiesa della Madonna della Buona Nuova, o del Crocifisso, e stata parzialmente demolita nell'Ottocento. Dell'originario impianto trecentesco, e oggi visibile, quasi integro, il vano absidale coperto da una <strong>volta a botte</strong> su pianta quadrangolare, sotto il quale spicca il <strong>monumentale affresco del Cristo Pantocratore</strong>, tra la Vergine e San Giovanni Battista, anch'esso risalente al Trecento. Il resto dell'apparato iconografico vanta <strong>preziose raffigurazioni</strong> come l'affresco stilisticamente piu interessante della <strong>Madonna della Buona Nuova</strong>, attribuito a un pittore pugliese di scuola toscana, databile al Duecento, e numerosi affreschi ritraenti Santa Lucia, San Vito e Santa Caterina, che riportano iscrizioni esegetiche in lettere gotiche maiuscole.	Located in the very heart of Massafra's large <strong>cave settlement</strong> overlooking the Ravine of Madonna della Scala, near the shrine of the same name, the church of Madonna della Buona Nuova, or of Crocifisso, was partly demolished in the 19th century.What's left from the original 14th-century layout, is the apsis, preserved almost intact, covered with a <strong>barrel vault</strong> with a quadrangular base,  under which lies the<strong> monumental fresco of Christ Pantocrator </strong>standing between the Virgin and St. John the Baptist, also from the 14th century.The rest of the iconographic setup boasts<strong> precious depictions</strong> such as the 13th-century fresco stylistically more interesting than the <strong>Madonna della Buona Nuova</strong>, attributed to a painter from the Tuscan school, and countless frescoes depicting Santa Lucia, San Vito and Santa Caterina, which bear exegetical inscriptions in capital Gothic letters.	CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via del Santuario		74016	40.598167	17.112038		+390998804695																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJYrpE/web				
102	30399	Torre Alemanna	Torre Alemanna			Torre Alemanna e il punto di riferimento di un complesso monumentale che si sviluppa a circa 18 chilometri da Cerignola, sito in cui spicca l'omonima torre quadrangolare. La costruzione e alta 24 metri e fu eretta dai <strong>Cavalieri Teutonici</strong> inglobando il coro di una preesistente chiesa. Il feudo, cosi come la torre, attraverso negli anni '50 del secolo scorso una fase di degrado, ma successivamente fu avviata un'azione di recupero di tutta la zona per il riconoscimento del vincolo di tutela monumentale.	Torre Alemanna is the point of reference of a monumental complex which is located almost 18 kilometres away from Cerignola, where stands the quadrangular tower of the same name.The tower is 24 metres high and was built by the <strong>Teutonic  Knights</strong>, including the choir of a former church.The fief and the tower were ruined during the 50s of the last century, but then it started a recovery phase in the whole area to protect it as monument.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Strada provinciale Cerignola Candela km 18		71042	41.230553	15.825251		+390885410325																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
103	30630	Palazzo Cavalli	Palazzo Cavalli			Palazzo Cavalli di Lucera troneggia in <strong>piazza Duomo </strong>con il suo prospetto realizzato nell'Ottocento, maestoso ma semplice nel rigoroso stile neoclassico. Imponente e il portale d'ingresso circondato da quattro colonne di stile dorico. Superato l'<strong>ingresso monumentale </strong>si entra in un'ampia corte interna da cui si accede al vecchio ingresso seicentesco. La facciata, da cui sporge una sobria balconata, e abbellita da <strong>elementi figurativi e bucrani</strong>, resi piu visibili da un recentissimo restauro.Nelle sale interne, il palazzo presenta <strong>preziosi affreschi neoclassici</strong>, mentre al pian terreno e presente una biblioteca molto fornita in cui fanno bella mostra di se pergamene del '700 sulla storia della famiglia Cavalli, fra le piu importanti della citta durante il XIX e la prima meta del XX secolo. Imparentata con Antonio Salandra, la <strong>famiglia Cavalli</strong> rappresenta un tipico esempio di borghesia umanistica: molti dei suoi esponenti infatti furono medici, avvocati, funzionari statali e ufficiali.	Palazzo Cavalli in Lucera stands in the <strong>Cathedral square</strong> with its Nineteenth-century impressive facade, simple with its Neo-classical style. The entrance portal, surrounded by four Doric columns, is imposing.After the <strong>monumental</strong> <strong>entrance</strong>, one enters a large internal courtyard from which there is the access to the old seventeenth-century entrance. The facade has a projecting sober balcony and is embellished with <strong>figures and bucrania</strong>, which now are more visible thanks to a recent restoration.In the internal rooms, the palace has <strong>precious Neo-classical frescoes</strong>, while on the ground floor there is a library with many books, where there are also scrolls dating back to the 18th century about Cavalli family, among the most important ones in the city during the 19th century and the first years of the 20th century.<strong>Cavalli</strong> <strong>family</strong>, who was related with Antonio Salandra, is a typical example of bourgeoisie: many of its members were indeed doctors, lawyers, functionaries and officials.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza Duomo		71036	41.508392	15.334083	info.lucera@viaggiareinpuglia.it	+39800767606		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWDpgX/web				
104	30263	Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano	Bosco di Cerano Regional Controlled Nature Reserve			"Esteso nei territori dei Comuni di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4271/it/San-Pietro-Vernotico"">San Pietro Vernotico</a>, il Bosco di Cerano custodisce l'ultimo lembo della foresta che un tempo ricopriva gran parte della costa. Chiamato anche '<strong>Tramazzone</strong>' il bosco si sviluppa su una superficie di circa mille ettari all'ombra del <strong>leccio</strong>, dell'<strong>olmo</strong> e del <strong>carpino nero</strong>. Dal punto di vista faunistico, l'area boschiva di Cerano presenta un'ampia varieta di esemplari che vivono in stretto rapporto e armonia con le risorse ambientali.A gironzolare nel verde sono il <strong>tasso</strong>, la <strong>volpe</strong> e i roditori mentre sono circa 60 le specie di uccelli tutte da ammirare tra cui <strong>l'occhiocotto</strong>, il <strong>cardellino</strong>, il <strong>fringuello</strong>, la <strong>capinera</strong> e <strong>l'usignolo</strong>."	"The Bosco di Cerano (Cerano forest), in the area of the Municipalities of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi"">Brindisi</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4271/en/San-Pietro-Vernotico"">San Pietro Vernotico</a>, keeps the last part of the forest which used to cover most of the coast.The forest, known also as '<strong>Tramazzone</strong>', covers an area of almost one thousand hectares, in the shades of <strong>holm oaks</strong>, <strong>elms </strong>and <strong>hop</strong> <strong>hornbeams</strong>.The fauna of Cerano forest is rich with several animals which live in close contact and harmony with the environmental resources.<strong>Badgers</strong>, <strong>foxes </strong>and rodents wander around the forest, while there are almost 60 birds species to admire, such as the <strong>Sardinian warbler</strong>, the <strong>goldfinch</strong>, the <strong>chaffinch</strong>, the <strong>blackcap </strong>and the <strong>nightingale</strong>."	RISERVE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074016	San Pietro Vernotico	ITF	ITF4	ITF44		SP87		72027	40.55495	18.036083	ufficioiat@comune.brindisi.br.it	+390831229784																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRK2Z/web				
105	30264	Riserva naturale regionale orientata Bosco delle Pianelle	Bosco delle Pianelle Regional Controlled Nature Reserve			"La riserva naturale regionale Bosco delle Pianelle si estende su un territorio di 1.205 ettari nell'area di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4392/it/Martina-Franca"">Martina Franca</a>, al confine con i Comuni di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4343/it/Crispiano-Crispiano-%28Taranto%29"">Crispiano</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/it/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a>. In questo splendido bosco, adagiato lungo i versanti della <strong>Gravina delle Pianelle</strong>, si verifica il fenomeno dell'inversione termica che permette un'enorme ricchezza e varieta floristica. Spicca in particolare la <strong>Gravina del Vuolo</strong>, nota per la presenza della <strong>Grotta del Sergente Romano</strong>, presunto rifugio dell'ultimo brigante di Puglia. Di particolare richiamo sono, inoltre, le numerose specie di mammiferi che vivono nella riserva come la <strong>donnola</strong>, il <strong>tasso</strong> e la <strong>volpe</strong> immersi nei profumi del bosco tra <strong>corbezzoli</strong>, <strong>lentischi</strong> e <strong>orchidee selvatiche</strong>. Nel bosco e possibile fare <strong>escursioni</strong> a piedi o in bicicletta per oltre 15 chilometri di sentieri attrezzati ed eventualmente effettuare una breve sosta in una delle <strong>aree picnic</strong> predisposte all'interno della riserva. Una <strong>foresteria</strong>, inoltre, offre la possibilita di pernotto."	"The regional nature reserve Bosco delle Pianelle covers 1,205 hectares in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4392/en/Martina-Franca"">Martina Franca</a>, on the border with the Municipalities of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4343/en/Crispiano-Crispiano-%28Taranto%29"">Crispiano</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/en/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a>.In this wonderful forest, along the slopes of <strong>Gravina delle Pianelle</strong> (ravine) happens the phenomenon of inversion, whose result is a rich and varied vegetation. In particular stands out the <strong>Gravina del Vuolo</strong>, well known for the cave <strong>Grotta del Sergente Romano</strong>, probably the shelter of the last bandit in Puglia. Really interesting are also the several mammalian species which live inside the reserve, such as the <strong>weasel</strong>, the <strong>badger </strong>and the <strong>fox</strong>, surrounded by the scented forest full of <strong>strawberry trees</strong>, <strong>mastics </strong>and <strong>wild</strong> <strong>orchids</strong>.In the forest it is possible to <strong>hike </strong>or ride a bike for more than 15 kilometres along trails and maybe stopover in one of the <strong>picnic areas</strong> inside the reserve. It is also possible to overnight in a <strong>guest house</strong>."	RISERVE		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Strada provinciale Martina Franca-Massafra		74015	40.642212	17.222189	info.martinafranca@viaggiareinpuglia.it	+390804116554																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8953x/web				
106	30266	Antiquarium				Nel centro cittadino di Manduria, in piazza Garibaldi, il <strong>Palazzo Comunale</strong> e anche un vivace polo culturale. Alla collezione libraria della <strong>Biblioteca Comunale</strong> si aggiunge infatti un piccolo Antiquarium. La sezione espositiva racchiude alcuni reperti provenienti da scavi archeologici effettuati nel territorio, tra cui le caratteristiche <strong>ceramiche messapiche</strong>. I visitatori possono inoltre ammirare alcuni manufatti riconducibili all'eta medievale e altri datati al periodo rinascimentale, che rappresentano una simbolica antologia del <strong>gusto artistico e decorativo</strong> locale e di una millenaria tradizione legata alla produzione di ceramiche e altre opere d'artigianato.		MUSEI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Piazza Garibaldi	1	74024	40.39921	17.635935		+390999796600																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
107	30268	Museo Archeologico 'Francesco Milizia'				Alla Biblioteca comunale di Oria 'De Pace - Longobardi' e annessa una <strong>raccolta archeologica</strong> intitolata allo studioso di origini locali Francesco Milizia. Negli spazi del complesso culturale della citta si possono ammirare diversi reperti con datazione tra il IV e il II secolo a.C., in particolare arredi e<strong> corredi funerari</strong> rinvenuti durante gli scavi archeologici effettuati nel territorio. Tra i manufatti in esposizione, di particolare interesse sono le <strong>ceramiche messapiche</strong>. La collezione e arricchita da alcuni materiali medievali e rinascimentali, che si aggiungono al prezioso patrimonio librario della biblioteca.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Epitaffio  - Palazzo Comunale		72024	40.502655	17.645864		+390831846539																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
108	30272	Museo capitolare di Arte Sacra				Il Museo capitolare di Arte Sacra di Gravina in Puglia ha la sua sede centrale nel seIcentesco <strong>Palazzo del Seminario</strong>, in Piazza Benedetto XIII. Si tratta, tuttavia, di un museo diffuso, che comprende anche i siti d'interesse storico artistico della citta. La raccolta museale si compone di opere d'arte sacra databili tra l'XI e il XX secolo, disposte in tre ambienti secondo la tipologia. Nella <strong>Sala dei paramenti</strong> si ammirano capolavori ricamati con motivi barocchi alternati a decorazioni rinascimentali e classiche. La <strong>Sala degli argenti</strong> racchiude calici e reliquiari dal XV al XVIII secolo, tra cui l'effigie di San Filippo Neri e la Stauroteca protagonista della processione del Legno Santo ogni Venerdi Santo. La <strong>Sala pinacoteca e pergamene</strong>, infine, e uno scrigno di preziosi documenti antichi, tra cui la pergamena del 1091 di Umfrido d'Altavilla, Conte di Gravina. Tra i dipinti e da ammirare la tela seicentesca 'Sant'Ignazio di Antiochia e Santa Bibiana' di Francesco Fracanzano.		MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Piazza Benedetto XIII	25	70024	40.817238	16.414015		+390803251146	www.benedetto13.it																																	Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1qQKx/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
109	30273	Museo Civico	Civic Museum			Nel centro storico di Mattinata, il Museo Civico racchiude numerosi <strong>reperti archeologici</strong> provenienti dagli scavi effettuati nella vicina necropoli dauna del Monte Saraceno. Negli spazi museali, dove si svolgono anche mostre temporanee, gli eleganti arredi neri completati da vetrine in cristallo custodiscono alcuni <strong>corredi funerari</strong>, tra cui vasellame, fibule in metallo e altri oggetti d'uso quotidiano. Fondato nel 1982, il complesso museale e stato inaugurato nel 1990.	Located in the heart of Mattinata's historic centre, the Civic Museum accommodates countless <strong>archaeological finds </strong>unearthed at the nearby Daunian necropolis on Mount Saraceno.In the museum exhibition spaces, which host also temporary exhibitions, the elegant dark furniture is paired with crystal display cases showing several <strong>grave goods</strong>, among which pottery, metal fibula and other objects of daily use.  Founded in 1982, the museum complex was opened in 1990.	MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Via Di Vittorio	1	71030	41.707188	16.048439		+390884551001																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
110	30274	Museo Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santo Mauro				"Situato nel cuore del borgo antico di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4400/it/Putignano"">Putignano</a>, il Palazzo Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santo Mauro, aperto ufficialmente al pubblico il 4 febbraio 2017, e un prestigioso esempio di palazzo storico ottocentesco con un piano nobile che conserva ancora integro l'arredo originale. Il percorso di visita si estende per una ventina di ambienti tra mobili d'epoca, preziosi suppellettili e dipinti del XVIII-XX secolo. Tra le varie stanze spicca in particolare il <strong>Salone giallo</strong>, riportato alla sua originale bellezza da un recente restauro. Di notevole interesse sono l'esposizione permanente di orologi e argenti e la prestigiosa collezione d'armi appartenute al Principe, quest'ultima in fase di allestimento."		MUSEI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47	32903	Piazza Plebiscito	16	70017	40.84917	17.122736		+390804056111	www.museoromanazzicarducci.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
111	30286	Museo Diocesano di Molfetta				"In pieno centro storico cittadino sorge il Museo Diocesano di Molfetta, che custodisce le preziose memorie della Diocesi, di cui fanno parte anche Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia. Una superficie di circa 1.500 metri quadri articolata su tre piani accoglie diverse sezioni espositive, a cominciare dalle statue della Settimana Santa molfettese. Nel percorso museale si ammirano oltre 200 opere provenienti dalle antiche chiese della Diocesi. Al piano terra si trovano la ricca <strong>sezione archeologica</strong> con reperti risalenti al Neolitico e all'eta preromana, la galleria dei <strong>paramenti liturgici</strong>, un lapidarium e <strong>reliquiari</strong> seicenteschi. Al primo piano, l'imponente <strong>Biblioteca del Seminario Vescovile</strong> custodisce preziosi manoscritti, incunaboli e cinquecentine. Il museo comprende anche un'interessante Pinacoteca con opere dal XVI al XVIII secolo di scuola napoletana, una <strong>Sala del Tesoro</strong>, una sezione dedicata alla scultura contemporanea e l'Auditorium allestito nell'antica Cappella dei Gesuiti.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129384"">clicca qui</a>."		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via Entica della Chiesa		70056	41.20415	16.59901	info@museodiocesanomolfetta.it	0	www.museodiocesanomolfetta.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEA454Z/web				
112	30287	Raccolta Civica d'Arte Contemporanea				Nel centro storico di Molfetta, la Raccolta Civica d'Arte Contemporanea e una collezione di circa 60 opere di varia provenienza esposte nelle sale del cinquecentesco <strong>Palazzo Giovene</strong>, sede del Comune, che accoglie i visitatori con il raffinato prospetto rinascimentale. Uno dei nomi piu celebri del museo e senza dubbio <strong>Renato Guttuso</strong>, ma accanto al maestro dell'arte italiana del Novecento si possono ammirare anche manufatti di artisti originari di Molfetta, come Michele e Liborio Romano, Franco d'Ingeo, Natale Addamiano, Michele Paloscia e Anna Rita Spezzacatena. Una sala, in particolare, e riservata agli 11 dipinti di <strong>Leonardo Minervini</strong> e al 'Ritratto di Minervini' firmato da Carlo Siverio nel 1936.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Piazza Municipio c/o Palazzo Giovene		70056	41.202778	16.599174		+393406275392																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
113	30290	Collezione 'Martini Carissimo'				L'affascinante Castello Svevo di Oria accoglie la Collezione 'Martini Carissimo', una raccolta archeologica e artistica allestita nella <strong>Sala delle civilta preclassiche</strong>. Numerosi sono i reperti archeologici da ricondurre al <strong>periodo messapico</strong>, dal VI al III secolo a.C. Tra gli altri, mobili, armi, monete, a cui si aggiungono diversi frammenti architettonici di epoca romana e medievale. Si puo ammirare anche una piccola <strong>pinacoteca</strong> che custodisce dipinti del Seicento e alcuni ritratti di regnanti e feudatari del Regno di Napoli.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Castello		72024	40.498615	17.642096		+390831817158																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKQGMZ/web				
114	30295	Raccolta Kalefati				Il Palazzo Vescovile di Oria custodisce la Raccolta Kalefati, che comprende preziosi arredi ecclesiastici e <strong>reperti archeologici</strong>. Il piccolo museo e dedicato al <strong>Vescovo Alessandro Maria Kalefati</strong>, che prese possesso della diocesi nel 1783 e due anni dopo diede inizio alle visite pastorali. Fu in quest'occasione che emerse la sua passione per gli <strong>oggetti sacri</strong>, promuovendo il restauro di diverse chiese del territorio. Il Vescovo Kalefati si dedico anche all'inventariazione di oggetti e documenti e all'autenticazione di reliquie e <strong>immagini sacre</strong>. Arricchi la Cattedrale di Oria con il coro ligneo, gli stalli dei canonici, il seggio per i solenni pontificali e quattro candelieri di bronzo, gettando le basi per la fondazione del museo, che include anche una sezione dedicata all'archeologia classica.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Cattedrale	2	72024	40.497208	17.642572	curia@oria.chiesacattolica.it	+390831845093																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
115	30297	Museo Civico				Nel cuore pulsante della cittadina vicina a Lecce, il Museo Civico si trova nel Palazzo Ducale, in piazza Garibaldi. L'istituzione museale di San Cesario e uno scrigno di opere d'<strong>arte contemporanea</strong> e comprende, in particolare, molti degli artisti che hanno caratterizzato la storia dell'arte nell'antica Provincia di Terra d'Otranto, vale a dire nel Salento. Tra le sale del palazzo di fattura barocca, dove si possono ammirare anche alcuni affreschi in stile pompeiano, sono custodite delle <strong>opere pittoriche</strong>, ma anche esemplari di <strong>scultura e grafica</strong> del XX secolo con le firme dei celebri Aldo Calo, Francesco e Carlo Barbieri, Fernando De Filippi, Nino cappello e Nullo D'Amato.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075068	San Cesario di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32603	Piazza Garibaldi	16	73016	40.30601	18.163229	biblioteca@comune.sancesariodilecce.le.it	+390832205373	www.comune.sancesariodilecce.le.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
116	30301	Museo Missionario Cinese e di Storia Naturale				Museo naturalistico di Sava, il Museo Missionario Cinese e di Storia Naturale custodisce gli oggetti raccolti nel corso dei secoli dai <strong>missionari dei frati minori</strong> duranti i loro <strong>pellegrinaggi</strong> in <strong>Oriente</strong>, dalla Cina alla Terra Santa. Il museo e composto da <strong>12 sale</strong> in cui e possibile ammirare la fauna marina con <strong>conchiglie</strong>, <strong>madrepore</strong> e <strong>coralli</strong>, la cultura cinese che sfoggia <strong>sete</strong>, <strong>bronzi</strong>, <strong>porcellane</strong>, <strong>armi</strong> e <strong>strumenti musicali</strong> e, ancora, circa 250 reperti di <strong>fossili</strong> e <strong>minerali</strong>. Le collezioni, inoltre, si arricchiscono costantemente attraverso le donazioni e le collaborazioni con l'Universita del Salento, il Wwf e Legambiente.		MUSEI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073026	Sava	ITF	ITF4	ITF43	32918	Via Roma	127	74028	40.402565	17.553003	conventosava@fratiminorilecce.org	+390999746045	www.museomissionariocinese.org																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
117	30324	Museo Diocesano	Diocesan Museum			Il seicentesco <strong>Seminario Vescovile</strong> di Bari ospita al primo piano il Museo Diocesano e racchiude una preziosa eredita storica e culturale che si racconta attraverso i manufatti artistici e devozionali in esposizione.  Il percorso si articola in <strong>cinque sezioni</strong>: lapidario, pinacoteca, Tesoro, paramenti sacri e i pregevoli rotoli degli Exultet. La sala che accoglie i reperti scultorei ricostruisce la lunga vicenda architettonica della Cattedrale di Bari.   La <strong>pinacoteca</strong> comprende una raccolta di opere dal XVI al XVIII secolo tra cui l'icona trecentesca della Madonna degli Alemanni, la Madonna con Bambino dello Z.T., la pala d'altare del Cristo Risorto di Andrea Bordone, l'Adorazione dei Magi di Corrado Giaquinto. Nella <strong>Sala del Tesoro </strong>si ammirano preziosi arredi liturgici come la Stauroteca a doppia traversa in argento, databile al XII secolo. Le <strong>sale degli Exultet e del Benedizionale</strong> rappresentano il cuore del percorso museale, con rotoli liturgici dell'XI secolo tipici del la Liturgia Pasquale Beneventana diffusa nel Medioevo nel Sud d'Italia.	The 16th-century <strong>Episcopal Seminary </strong>in Bari houses on its first floor the Diocesan Museum, a treasure trove that bears witness to the city's precious historical and cultural heritage through artistic and devotional artefacts. The tour is divided into <strong>five section</strong>s: the lapidarium, the art gallery, the treasury, sacred vestments and the precious Exultet rolls. The hall that accommodates the sculptural finds traces back the long architectural history of Bari's cathedral. The<strong> art gallery </strong>includes a series of 16th-18th-century artworks, among which the 13th-century icon of the Madonna degli Alemanni, the Madonna con Bambino (with Child) by Z.T., the altarpiece of the Risen Christ by Andrea Bordone and the Adoration of the Magi by Corrado Giaquinto. In the <strong>Treasury </strong>are showcased precious liturgical furniture like the Stauroteca, a reliquary golden cross, dating from the 12th century. The<strong> Exultet and Benedizionale halls</strong> represent the heart of the museum exhibit, as they accommodate 11th-century liturgy rolls, typical of the Easter liturgy popular in Benevento, widespread in southern Italy during Middle Ages.	MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via dei Bianchi Dottula	7	70122	41.127674	16.868414	museobari@odegitria.bari.it	+390805210064	www.arcidiocesibaribitonto.it/curia/museo-diocesano																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
118	30325	Riserva Naturale Isole Tremiti	Tremiti Islands Nature Reserve			"Dal 1989 <strong>Riserva Marina</strong> e dal 1996 di competenza del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Parco Nazionale del Gargano</a>. Le cinque <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4166/it/Isole-Tremiti"">isole Tremiti</a>,  meno di 300 ettari di superficie a 12 miglia dal Gargano, sono il regno dei subacquei.<strong>San</strong> <strong>Domino e San Nicola</strong> sono le uniche abitate, a <strong>Capraia</strong> si fanno le immersioni piu belle del Mediterraneo, Cretaccio e poco piu di uno scoglio e Pianosa, e dal 1989 Riserva Marina Integrale, a 20 chilometri dalle altre. Gli appassionati di immersioni possono prenotare escursioni subacquee per scoprire i punti migliori, come Punta Secca e Cala dei Turchi a Capraia, Punta del Diavolo e la Grotta delle Rondinelle a San Domino.Se volete ammirare i relitti andate a Punta di Ponente per vedere i resti di una nave romana del I secolo a.C. o a Cala degli Inglesi, dove e affondato nel 1864 'Il Lombardo', un piroscafo garibaldino a ruote."	"A <strong>marine reserve</strong> since 1989, it fell under the authority of the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Gargano National Park</a> in 1996. The five <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4166/en/Isole-Tremiti"">Treimiti islands</a>, covering less than 300 ha, only 12 miles away from the Gargano shores, are and earthly paradise for divers.<strong>San Domino</strong> and <strong>San Nicola</strong> are the only inhabited islands, while <strong>Capraia</strong> offers the most woderful diving spots in the Mediterranean, Cretaccio is little more than a huge cliff and Pianosa has been a strict marine protected area since 1989, lying 20 km away from the others.Diving enthusiasts can book diving trips to discover the best spots, like Punta Secca and Cala dei Turchi by Capraia, Punta del Diavolo and the Grotta delle Rondinelle by San Domino. If you want to admire shipwrecks, then head for Punta di Ponente, to see the relics of a Roman ship from the 1st century BC, or for Cala degli Inglesi, the spot where in 1864 sunk the Lombardo, a paddle steamer of the Garibaldi age."	RISERVE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46	32627	Palazzo di cittÃ  - Piazza Giovanni XXIII	1	71012	42.11465	15.489722	infopointrodigarganico@gmail.com	+390884919430																																		SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GOnE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKw0x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1q6Ax/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5LwE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmmLDX/web				
119	30329	Museo comunale Trappeto Maratea				La cultura locale si racconta a Vico del Gargano nel borgo medievale, all'interno del suggestivo Museo comunale Trappeto Maratea, dove un tempo si concentrava la produzione olearia del territorio. La coltura delle olive e la successiva lavorazione fino a ottenere un <strong>olio</strong> prelibato erano alla base dell'economia locale. L'<strong>antico frantoio</strong>, il 'trappeto', e lungo piu di 30 metri e largo dai 3,50 ai 5,50 metri, ripartito in due aree. Le presse in legno occupano uno dei due spazi, insieme alla grossa <strong>macina</strong> di pietra locale e ad altri strumenti utili per la produzione dell'olio e per i lavori agricoli. Nello spazio adiacente si ammirano un serbatoio per l'olio, un <strong>magazzino</strong> e una <strong>stalla</strong> per gli animali impiegati nel processo di lavorazione. Altri oggetti illustrano la vita quotidiana e la cucina monacesca, dove gli addetti al frantoio potevano rifocillarsi.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Via Chiesa Madre	1	71018	41.897484	15.9529		+393337176605																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
120	30331	Museo della Civilta Contadina 'Masseria Lupoli'				Il Museo della Civilta Contadina 'Masseria Lupoli' di Crispiano e allestito nelle sale dell'affascinante <strong>architettura rurale</strong> ai piedi delle Murge Tarantine, circondata dal verde paesaggio mediterraneo. I reperti, che raccontano la <strong>civilta contadina</strong> di un tempo, sono sistemati nella torre medievale della masseria e si articolano in nove sale tematiche, dove il visitatore puo anche ammirare la ricostruzione di alcuni ambienti tipici delle dimore popolari del primo Novecento: la <strong>cucina </strong>con il focolare e la <strong>camera da letto</strong> padronale. Il primo nucleo della collezione museale risale al 1967, quando <strong>Edmondo Perrone</strong> comincio la sua raccolta di oggetti, attrezzi e macchinari agricoli della Masseria Lupoli.Nel 1988 il Comune di Crispiano ha realizzato la mostra <strong>'Le cento Masserie di Crispiano'</strong> per valorizzare il ricco patrimonio culturale delle caratteristiche costruzioni che punteggiano il territorio.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073004	Crispiano	ITF	ITF4	ITF43	32842	Strada provinciale 72 Orimini-Grottaglie		74012	40.572006	17.423931	info@masserialupoli.it	+390994596690	www.masserialupoli.eu																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErd5kX/web				
121	30335	Museo Didattico delle Maioliche - Istituto d'arte di Grottaglie				Ospitato nell'Istituto Statale d'Arte di Grottaglie, ai margini del '<strong>Quartiere delle Ceramiche</strong>', il Museo Didattico delle Maioliche propone due percorsi espositivi tutti da scoprire. Il primo comprende le <strong>ceramiche grottagliesi dal XVI al XVII secolo</strong>, il secondo invece conserva rare opere ceramiche dell'Istituto dei<strong> primi anni del Novecento</strong>. Di particolare interesse sono i piatti realizzati dal <strong>maestro napoletano Anselmo De Simone</strong>. Un'ultima sezione e dedicata all'attivita dell'Istituto, dove sono esposte opere realizzate in occasione dei<strong> concorsi</strong> nazionali ed internazionali. Nel museo, inoltre, e attivo un <strong>laboratorio di restauro</strong>.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via Jacopo Della Quercia	1	74023	40.53816	17.435505	TASD02000N@istruzione.it	+390995666521	https://www.liceoartisticocalo.edu.it/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
122	30346	Anfiteatro Romano	Amphitheatre			"E una finestra sulla storia, l'anfiteatro romano, nel cuore della <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/it/Lecce"">Lecce</a> moderna, nella centrale piazza Sant'Oronzo, come <strong>un viaggio a ritroso nei secoli</strong>, attorniato dagli edifici d'epoca fascista e dal profumo della pasticceria tradizionale dei bar della piazza. A pianta ellittica, in parte interrato e in parte sostenuto da arcate rette da <strong>colonne in tufo</strong>, l'anfiteatro dell'antica Lupiae sorge al margine orientale della citta romana e risale all'eta augustea, costruito per ospitare un massimo di 14.000 spettatori, accolti sul doppio ordine di gradinate, di cui oggi resta solo quello inferiore.   Particolarmente interessanti sono i frammenti di fregi emersi nel corso degli scavi e le <strong>iscrizioni latine</strong>, che si trovano nella <strong>galleria</strong> scavata nella roccia che circonda l'arena. Si segnala in particolar modo il <strong>gruppo di capitelli a calice</strong> e alcuni <strong>bassorilievi</strong> con scene di venationes. Nei pressi dell'anfiteatro, oggi elegante scenografia di spettacoli e concerti, si trova una <strong>necropoli preromana</strong>, in cui sono state ritrovate iscrizioni messapiche.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129522"">clicca qui.</a>"	"The Roman amphitheatre is a great window into the history of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/en/Lecce"">Lecce</a>, that takes you on a <strong>journey back through the centuries</strong>. Located in the central piazza Sant'Oronzo, the very heart of city, it is surrounded by buildings of Fascist architecture and by the inebriating fragrances of traditional patisserie wafting out of the many bars of the piazza.Featuring an elliptical layout, it's partly buried and partly supported by arcades resting on<strong> tuff columns</strong>. The amphitheatre of ancient Lupiae lies on what once were the eastern outskirts of the Roman city of Augustan Age, and was capable of seating a max. of 14.000 spectators, arranged in two tiers of seats, of which only the lower one still remains.Particularly interesting are the fragments of friezes unearthed during excavations and the <strong>Latin inscriptions</strong>, which are to be found in the <strong>gallery</strong> dug into the rocks surrounding the arena. Recommended to the visitor, are the <strong>groups of historiated capitals </strong>and<strong> </strong>some <strong>bas-reliefs </strong>depicting scenes of venationes. In the nearby of the amphitheatre, today an elegant culture venue hosting shows and concerts, there's a <strong>pre-Roman necropolis</strong>, where  Messapian inscriptions have been found."	ANFITEATRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Sant' Oronzo		73100	40.35242	18.172764	drm-pug.anfiteatrolecce@cultura.gov.it	+390805285210	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/anfiteatro-romano-lecce																																	SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKGNx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5pnE/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDP2mZ/web				
123	30353	Palazzo Carafa				Al centro di Lecce, tra piazza Castromediano e piazza Sant'Oronzo, si erge Palazzo Carafa, edificio cinquecentesco, gia <strong>Monastero delle Paolotte</strong>, ristrutturato nella seconda meta del XVIII secolo. Il palazzo, insieme alla chiesetta adiacente, abbattuta durante il Ventennio, fu costruito per volere del vescovo <strong>Alfonso Sozi - Carafa</strong> che affido l'incarico ad <strong>Emanuele Manieri</strong> e <strong>Oronzo Carrozzo</strong>. L'edificio ne eredito il nome e sorse intorno alla meta del Cinquecento per sostituire il precedente stabile mal messo. La struttura e costituita da tre piani e, sul prospetto principale, si possono ammirare lesene corinzie e pregiate finestre. Dalla fine dell'Ottocento l'edificio ospita l'amministrazione comunale.L'ala che si affaccia su piazzetta Castromediano e stata radicalmente ristrutturata alla fine del secolo scorso.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Francesco Rubichi	1	73100	40.353275	18.171694		+390832682111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP63Wx/web				
124	30354	Palazzo del Sedile				Situato in una delle piazze principali di Nardo, il Palazzo del Sedile e stato costruito nel '500, come <strong>sede del governo</strong> civico. Tra le eleganti decorazioni, di epoca piu tarda, prevalentemente in <strong>stile barocco</strong>, si ammirano le statue di San Gregorio Armeno, Sant'Antonio da Padova e San Michele, patroni della citta. Il 20 febbraio 1743 un terremoto di notevole entita colpi e rase quasi al suolo un'area vastissima in tutto il Salento e anche a Nardo distrusse edifici e chiese. Fu cosi che buona parte dell'architettura medievale e rinascimentale scomparve e anche l'attuale <strong>piazza Salandra</strong> cambio volto. Unico testimone dei secoli piu lontani e proprio l'edificio del Sedile.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Piazza Antonio Salandra		73049	40.179268	18.031145		+390833838308																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxqqz3x/web				
125	30360	Area Archeologica di Passo di Corvo	Passo di Corvo Archaeological Area			Scoperto casualmente durante una spedizione aerea della Royal Air Force nel 1943, il Parco archeologico di Passo Corvo e un importante sito che conserva i resti di un <strong>insediamento neolitico</strong> attivo fra V e IV millennio a.C.Antica pagina di storia che si estende su un'area di circa 130 ettari, il parco offre la possibilita di ammirare la ricostruzione dei luoghi e delle scene di vita quotidiana dei nuclei familiari del periodo neolitico, visitando una <strong>capanna</strong> a grandezza naturale e un <strong>fossato</strong> e degli animali.	Discovered by chance during an air reconnaissance by the Royal Air Force in 1943, the Passo di Corvo Archaeological Park is an important site, conserving the ruins of a <strong>Neolithic settlement</strong> dating from the 5th to the 4th millennium BC.A veritable page of ancient history, the Park extends over roughly 130 hectares. It features a reconstruction of settings and scenes of everyday family life in Neolithic times, including a life-size <strong>hut</strong>, a <strong>trench</strong>, and animals.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Strada Statale 89 San Marco in Lamis		71121	41.553017	15.611343		+390881792111																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
126	30364	Palazzo De Felice				Scrigno d'arte e cultura, Palazzo De Felice di Grottaglie e un edificio storico che custodisce la Pinacoteca comunale. Edificato nel 1767, lo stabile e caratterizzato da uno stile artistico di chiara ispirazione <strong>barocca</strong>. Il maestoso portone con le sue <strong>colonne corinzie</strong>, su cui si affaccia un panciuto balcone, apre l'ingresso al cortile colonnato che, ancora oggi, abbraccia un antico pozzo. Restaurato di recente, il Comune ha destinato alcune sale alla <strong>Pinacoteca Comunale</strong>, inaugurata nel 2006 con la mostra temporanea di pittura dal titolo 'Testimonianze bizantine della Calabria meridionale'. Da allora sono state allestite varie esposizioni e l'edificio e utilizzato come contenitore culturale della citta.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Piazza Santa Lucia		74024	40.535404	17.427727		+390995623866																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2lnLx/web				
127	30365	Palazzo dell'Universita				Edificato nel 1761, il Palazzo dell'Universita di Martina Franca sorge in <strong>piazza Plebiscito</strong>, sul lato sinistro della chiesa, accanto alla <strong>Torre Civica</strong> realizzata nel 1734. Il nome della struttura deriva dal termine Universita che, nell'Italia meridionale, indicava la sede del municipio o del parlamento locale ed era universale perche ambiva a raccogliere le istanze di tutti i ceti. Questa forma di amministrazione risale all'organizzazione aragonese che diede gli statuti a Martina Franca nel 1478. Emerse, tuttavia, il ceto dei proprietari terrieri, che si arricchi e, gradualmente, assunse il governo della citta. Nel 1872 la sopraelevazione del palazzo, consenti di ospitare un piccolo <strong>carcere</strong> e gli <strong>uffici anagrafici</strong>.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Piazza Plebiscito	17	74015	40.705547	17.336329		+390804306094																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNGWZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1qRBx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvLj7E/web				
128	30379	Palazzo Santacroce	Palazzo Santacroce			Costruito per volere dell'importante <strong>famiglia Santa Croce</strong>, l'omonimo palazzo di Barletta si affaccia sulla piazzetta che precede la cattedrale, regalando un affascinante scorcio da ammirare in pieno centro. La parte inferiore della facciata, risalente al XIV secolo, conserva ancora elementi propri dell'<strong>architettura medievale</strong>, mentre il portale principale e sormontato da un arco acuto squadrato, con le mura di <strong>bugnato rustico</strong>. Il piano superiore e probabilmente piu recente ed e caratterizzato da alcune <strong>ampie finestre</strong> tra cui spicca quella centrale, dotata di un piccolo balcone. La dimora e di proprieta privata e non e aperta al pubblico.	Built at the behest of the important <strong>Santa Croce family</strong>, the namesake palace in Barletta overlooks the small square just before the cathedral, offering an amazing view to admire in the very town centre. The lower part of the facade dates back to the 14th century and has the typical elements of the <strong>medieval architecture</strong>, while the main portal is topped by a pointed arch, with <strong>coursed rubble </strong>walls. The upper part is probably the most recent one and is characterised by some <strong>large windows</strong>, among which stands out the central one, with a small balcony.The palace is private and cannot be visited.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Via Duomo	40	76121	41.32077	16.285597	info.barletta@viaggiareinpuglia.it	+390883331331																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
129	30381	Palazzo Rogadeo	Palazzo Rogadeo			Conosciuto anche con il nome di Palazzo Arcivescovile, Palazzo Rogadeo di Trani appartenne, nel XV secolo, alla famiglia Rogadeo e, solo successivamente, fu acquistato dall'arcivescovo <strong>Fra Diegi Alvarez</strong> e scelto come sede dell'arcivescovado. Di particolare eleganza sono le proporzioni della facciata del <strong>cortile interno</strong>, elemento che si arricchisce di maggiore fascino grazie al triplice ordine di arcate, la cui chiave di volta e creata da mensole sagomate. Lo stile dell'edificio si esprime anche nelle due balconate di raffinata fattura, apparati impreziositi dalle pregiate balaustrate che ornano i piani superiori.	Palazzo Rogadeo  in Trani, also known as Palazzo Arcivescovile (Bishop's Palace), belonged to family Rogadeo during the 15th century and later was bought by the archbishop Fra diegi Alvarez and chosen as seat of the bishop.Particularly interesting is the harmony of the facade of the <strong>internal</strong> <strong>courtyard</strong>, embellished thanks to the three arches, whose keystone is created with a series of shaped shelves.The style of the building is clear also thanks to the two refined balconies, embellished by the precious balustrades which decorate the upper floors.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Via Giovanni Beltrani	9	76121	41.280308	16.41631	vicariogenerale@arcitrani.it	+390883493360																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
130	30382	Palazzo Torres	Palazzo Torres			Prestigiosa sede di importanti istituzioni regionali, da ultima la Corte di Appello delle Puglie fino a meno di un secolo fa, Palazzo Torres di Trani fu edificato per volere di <strong>Martino Torres</strong> nella prima meta del XVI secolo. Molto sobria ed elegante nelle forme, la struttura e caratterizzata da un <strong>imponente portale </strong>che, nonostante le grandi dimensioni e la semplicita degli elementi decorativi, dona all'intero edificio un ingresso maestoso e raffinato. Adagiata tra la <strong>cattedrale</strong> e il <strong>castello</strong>, la dimora ha ospitato, agli inizi dell'800, il primo teatro stabile della citta. Attualmente e sede degli <strong>Istituti Giudiziari di Trani</strong>.	Palazzo Torres in Trani, a famous seat of important regional institutions, also used as Corte di Appello (Court of Appeal) in Puglia until a hundred years ago, was built in the first half of the 16ht century at the behest of <strong>Martino Torres</strong>.The building is sober and elegant, characterised by an <strong>impressive</strong> <strong>portal </strong>which, although it is big and has simple decorations, offers a majestic  and refined entrance.The house, located between the <strong>cathedral </strong>and the <strong>castle</strong>, housed the first theatre of the city at the beginning of the 19th century. Nowadays is the seat of the<strong> Istituti Giuiziari di Trani</strong> (Judicial Institute).	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Piazza Duomo	10	76125	41.281708	16.417686		+390883493360																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
131	30383	Castello o Complesso del Torrione di Avetrana				Quasi un rudere fino alla prima meta degli anni '80, dal 1998 l'antico castello o Casale di Santa Maria della Vetrana, ad Avetrana, e oggetto di interventi di recupero e conservazione. Si possono ammirare tuttora le antiche torri un tempo strettamente connesse alla cinta muraria. All'interno dell'edificio si trovano un <strong>museo</strong> e la <strong>biblioteca comunale</strong>. Passato di mano in mano dall'eta angioina fino al possedimento in eta settecentesca da parte della <strong>famiglia Romano</strong>, il Torrione conserva ancora oggi il fascino d'un tempo. Con i resti degli antichi camminamenti e del ponte levatoio, gli antichi <strong>trappeti</strong>, i frantoi oleari ipogei custoditi nel suo ventre.Nella <strong>torre quadrata</strong> ancora oggi e rintracciabile lo stile federiciano che caratterizzo in quegli anni anche altre torri della Puglia.		TORRI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073001	Avetrana	ITF	ITF4	ITF43		Piazza Parlatano		74020	40.349777	17.72398	castellocarlov@gmail.com	+390999707622	http://www.castellocarlov.it/castello-di-avetrana/																																	Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDzmJx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJL2X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8bpDX/web				
132	30414	Riserva naturale regionale orientata Palude La Vela	Palude La Vela Regional Controlled Nature Reserve			"Con un'estensione di circa 7 ettari, l'oasi Wwf 'Palude La Vela' e una zona protetta affacciata sulle sponde del <strong>Mar Piccolo</strong>, a circa 7 chilometri da <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, fra il promontorio conosciuto come 'Il <strong>Fronte</strong>' e l'estremita del <strong>canale naturale Capo D'Ayala</strong>. Circondata dalla <strong>pineta di Fucarino</strong>, la palude ospita numerose specie di uccelli, sia stanziali che migratori tra cui <strong>aironi</strong>, <strong>garzette</strong>, <strong>piro-piro</strong>, <strong>fenicotteri</strong> e <strong>falchi pescatori</strong>, nonche il raro <strong>Cavaliere d'Italia</strong>. In questo habitat di tipo prevalentemente palustre, <strong>canneti</strong>, <strong>macchia mediterranea</strong> e ampi <strong>acquitrini</strong> accolgono una flora ricca di specie interessanti, tra cui le belle <strong>orchidee spontanee</strong> e diverse piante adatte a vivere negli ambienti salmastri."	"The Wwf Oasis 'Palude La Vela', almost 7 hectares large, is a protected area overlooking the <strong>Mar Piccolo</strong>, about 7 kilometres away from <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, between the promontory called 'Il <strong>Fronte</strong>' and the far end of the <strong>natural channel Capo D'Ayala</strong>.The marsh, surrounded by the <strong>pine forest of Fucarin</strong>o, keeps several birds species, both sedentary and migratory ones, among which <strong>herons</strong>, <strong>little egrets</strong>, <strong>common sandpipers</strong>, <strong>flamingos </strong>and <strong>ospreys</strong>, as well as the rare <strong>black-winged stilt</strong>.In this habitat, mostly with marshes, <strong>reeds</strong>, <strong>Mediterranean scrub </strong>and <strong>large ponds</strong>, live several plants species, among which the nice <strong>wild orchids </strong>and several plants which live in brackish environments."	RISERVE_MARINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Circummarpiccolo		74100	40.478725	17.323334	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	0																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5NLwx/web				
133	30384	Torre Normanna di Canneto	Norman Tower of Canneto			"Costruzione superstite dell'<strong>originario castello medievale</strong>, la Torre Normanna di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4455/it/Canneto"">Canneto</a>, frazione di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4128/it/Adelfia"">Adelfia</a> risale al dodicesimo secolo. Assolveva un tempo al compito di difesa e protezione da assalti nemici ma anche, per la sua posizione strategica, a punto per il richiamo di soccorsi. Collegata con l'aperta campagna in direzione di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4366/it/Acquaviva-delle-Fonti"">Acquaviva delle Fonti </a>tramite una galleria, la torre e alta circa <strong>19 metri</strong> e si sviluppa su <strong>quattro piani</strong>. In tempi remoti la base inizialmente era adibita a <strong>prigione</strong>, ma lo stato in cui versa attualmente non permette ai visitatori di spingersi negli ambienti interni."	"The Norman Tower of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4455/en/Canneto"">Canneto</a>, borough of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4128/en/Adelfia"">Adelfia</a>, is what is left of the <strong>original medieval castle</strong>, dating back to the 12th century. In the past it used to protect the town from enemies attacks, but thanks to its strategic position, it was also good as a place from which people could ask for help.The tower, connected through a gallery to the countryside direction <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4366/en/Acquaviva-delle-Fonti"">Acquaviva delle Fonti</a>, is almost <strong>19 metres </strong>high and has <strong>four floors</strong>. In the past, its ground floor was used as <strong>prison</strong>, but, considering the condition in which it is now, it is not possible for visitors to enter it."	TORRI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072002	Adelfia	ITF	ITF4	ITF47	32859	Canneto		70010	41.003616	16.871405		+390804598111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
134	30631	Palazzo Vescovile	Bishop's Palace			Il palazzo vescovile e uno degli edifici barocchi piu importanti di Lucera e dell'intera Capitanata. L'edificio cosi come si presenta ai giorni nostri fu realizzato secondo un progetto dell'architetto <strong>Giuseppe Astarita.</strong>Le origini del palazzo vescovile di piazza Duomo sono incerte, sembra infatti che l'area dove insiste ancora oggi il palazzo sia stata individuata dal vescovo <strong>Stefano </strong>nel 1302, posta di fronte a quella che era all'epoca il cantiere della costruenda Basilica Cattedrale. Questo primo episcopio fu danneggiato dal sisma del 1456 e restaurato dal vescovo <strong>Ladislao Dentice</strong>. Nonostante questo intervento il palazzo vescovile pero era di dimensioni modeste, composto da cinque sole stanze. L'effettivo processo di ingrandimento del palazzo fu iniziato dai vescovi <strong>Pietro Ranzani</strong> e <strong>Pietro de Petris</strong> che nel '500 realizzarono la costruzione di un piano superiore. Lavori di allargamento dell'episcopio proseguirono incessanti nel corso del '600 sino alla scelta di Monsignor <strong>Domenico de</strong> <strong>Liguori</strong> di erigere un nuovo episcopio ai primi del '700. La scelta di questo vescovo fu portata innanzi dal suo successore <strong>Giuseppe Maria Foschi</strong> che affido l'incarico di realizzare un progetto ambizioso all'architetto partenopeo Giuseppe Astarita.I lavori, proseguiti per tutto il '700 con ulteriori interventi nei primi dell'Ottocento, consegnarono il palazzo vescovile cosi come appare oggi con l'elegante cortile interno semiovale e le sue forme tipiche del gusto rococo dell'epoca. Alle spalle dell'episcopio sorge il seminario vescovile costruito nell'Ottocento ed ingrandito nel corso del Novecento dall'aspetto imponente.	The Bishop's Palace is one of the most important baroque buildings in Lucera and in the whole Capitanata area. The present building was planned by the architect <strong>Giuseppe Astarita</strong>.The origins of the bishop's palace in piazza Duomo are not clear, since it seems that the area where still nowadays there is the palace, was chosen in 1302 by the Bishop Stefano, in front of the area which, at that time, was the building site of the Basilica Cattedrale. This first bishop's palace was damaged by the earthquake in 1456 and restructured by the bishop <strong>Ladislao Dentice</strong>. Despite these works, it was not that big, consisting of just five rooms.The proper extension of the palace was started by the bishops <strong>Pietro Ranzani</strong> and <strong>Pietro de Petris</strong>, who, during the 16th century, built the first floor. During the 17th century the bishop's palace continued to be enlarged, until the Monsignor <strong>Domenico de Liguori</strong> decided to build a new seat of the bishop's palace during the first years of the 18th century. These works were continued by his successor, <strong>Giuseppe Maria</strong> <strong>Foschi</strong>, who assigned the works to the Neapolitan architect Giuseppe Astarita. The works continued over the 18th century, with other changes during the first years of the 19th century and the result was the palace as it is today, with the elegant internal half-oval courtyard and its typical rococo style features. Behind it, there is the imposing bishop's seminary, built during the nineteenth-century and enlarged over the twentieth century.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza Duomo		71036	41.507923	15.334444		+390881520882	www.diocesiluceratroia.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:30			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWVpgE/web				
135	30389	Torre Normanna o Maestra	Normanna or Maestra Tower			Due impianti, uno <strong>normanno</strong> e l'altro <strong>svevo</strong>, caratterizzano l'architettura della Torre di Bisceglie. La volta in stile gotico, che si presenta solo nel secondo e terzo piano, tradisce la vera origine dell'intera costruzione. I <strong>Normanni</strong>, probabilmente cominciarono a erigere una torre, quella del primo piano con volta a botte, il resto e opera degli <strong>Angioini</strong>. Probabilmente l'annessione al castello e avvenuta in epoca successiva. Attualmente la Torre Normanna di Bisceglie ospita il locale <strong>museo etnografico</strong> e al secondo piano una <strong>sala studi sull'arte sacra biscegliese</strong>.	Two structures, a Norman and a Swaban one, characterize the architecture of the tower of Bisceglie. The Gothic vault, which is featured only on the second and third level, betrays the true origin of the whole building. The<strong> Normans</strong> are thought to have erected the barrel-vault tower on the first level, while the rest has been completed by the <strong>Angevines</strong>. The annexation to the castle occurred at a later time. At present, the Norman Tower of Bisceglie houses the local ethnographic museum and, on the second floor, a <strong>study hall on Bisceglie's sacred art</strong>.	TORRI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Largo Castello	2	76011	41.240845	16.505136		+390803955263																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
136	30391	Teatro Curci	Curci Theatre			Il Teatro Curci di Barletta e un bell'esempio di architettura ottocentesca e si trova nel centro storico cittadino. L'edificio originario fu inaugurato nel 1819 e intitolato a <strong>San Ferdinando</strong>. Crollato in parte nel 1864, il teatro fu ricostruito e riaperto nel 1872 e dedicato al musicista barlettano <strong>Giuseppe Curci</strong>. La nuova struttura, piu ampia, comprendeva anche diversi ambienti di rappresentanza come il vestibolo, un bar, la sala fumatori e una sala da ballo al piano superiore.   Chiuso all'inizio degli anni '90, il Teatro Curci e stato inaugurato e riaperto definitivamente nel 1998 e ospita una ricca stagione teatrale.	Barletta's Curci Theatre is a splendid example of 19th-century architecture, standing right in the heart of the historic town centre.The building was inaugurated in 1819 and named after <strong>San Ferdinando</strong>. Partially collapsed in 1864, the theatre was rebuilt and opened again to the public in 1872, this time dedicated to the Barletta musician <strong>Giuseppe Curci</strong>. The new enlarged building also included some common areas, an entrance hall, a bar, a smoker's lounge and a dance hall on the upper floor. Shut down in the early 1990's, the Curci reopened definitively in 1998, and offers every year a rich theatre season.	TEATRI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Corso Vittorio Emanuele	71	76121	41.31993	16.279594	teatrocurci@comune.barletta.bt.it	0883 332456	www.comune.barletta.bt.it/retecivica/cultura/teatrocurci																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdAmkZ/web				
137	30394	Torre Casieri	Torre Casieri			Costruzione del II secolo d.C., la Torre Casieri di Canosa di Puglia e un tipico esempio delle <strong>tombe a dado</strong>. Esternamente, il monumento sepolcrale e rivestito di <strong>laterizi</strong> e costituito da tre corpi sovrapposti, in particolare, un basamento, un corpo centrale e un piccolo tamburo cilindrico. Al suo interno si trova una <strong>camera sepolcrale rettangolare</strong>, sormontata da una volta a botte in cemento, che presenta due nicchie semicircolari. La struttura fa parte dell'area di necropoli di via San Paolo, sito che si trova lungo l'asse dell'antica <strong>via Traiana</strong>.	Torre Casieri in Canosa di Puglia, a building of the 2nd century AD, is a typical example of a type of <strong>chamber tomb</strong> excavated in a block of stone. Outiside, the tomb is covered with <strong>bricks </strong>and consists of three overlapping parts, in particular a base, a central part and a small cylindrical tambour.Inside it, there is a <strong>rectangular burial chamber </strong>topped by a barrel vault  made of concrete, which has two semicircular niches. The structure is part of the necropolis of via San Paolo, located along the ancient <strong>Trajan way</strong>.	TORRI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Via S. Paolo (via Traiana) Km.11 S.S. 98 Canosa		76012	41.241795	15.980926		+390805285111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
138	30402	Palazzo e torre del Gran Priore	Palace and tower of the Grand Prior			Dell'antico complesso di <strong>Alberona</strong>, edificato nel XII secolo, sono visibili oggi i ruderi del palazzo, parte dei sotterranei e la torre del Gran Priore.Quello che e stato un maestoso palazzo fu sede dei Templari che si fermarono nel paese fino al 1307. In seguito, a causa dell'abolizione dell'Ordine, la possente dimora fu assegnata ai Cavalieri di Malta che vissero nel borgo fino ai primi anni del XIX secolo. Attualmente, palazzo e torre non sono fruibili al pubblico per vari problemi statici.	Nowadays, it is only possible to see some parts of the complex built during the 12th century in <strong>Alberona</strong>: the ruins of the palace, a part of the undergrounds and the tower of the Grand Prior.This impressive palace used to be the seat of the Knights Templar, who stayed there until 1307. After the Order was abolished,  the building was given to the knights of Malta, who lived in the town until the first years of the 19th century.Nowadays the palace and the tower cannot be visited anymore because of structural problems.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46	32759	Piazza del Popolo		71031	41.433956	15.121776		+390881592022																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEA4joZ/web				
139	30405	Teatro Van Westerhout	Van Westerhout Theatre			Nel centro di Mola di Bari, il Teatro Van Westerhout si affaccia sull'omonima via con il suo prospetto <strong>neoclassico</strong>. Il teatro di pianta all'italiana fu edificato nel 1888 e intitolato al celebre musicista di origini locali <strong>Niccolo Van Westerhout</strong>.   Il progetto neoclassico e da attribuire all'ingegner Vittorio Chiaia, con la <strong>platea</strong> a forma di ferro di cavallo che comprende 106 posti e i 26 eleganti <strong>palchi</strong> che incorniciano il raffinato soffitto dipinto. Restaurato di recente, il teatro appartiene al Comune ed e la sede concertistica dell'<strong>Associazione Giovanile Musicale </strong>diretta dal Maestro Piero Rotolo.	The Van Westerhout Theatre stands right in the heart of Mola di Bari, with its<strong> neoclassical</strong> facade facing onto the street of the same name. The theatre featuring a typical Italian layout, was erected in 1888 and dedicated to the renowned musician of local origins <strong>Niccolo Van Westerhout</strong>. The neoclassical design is to be attributed to Vittorio Chiaia, featuring a horseshoe-shaped stalls area that numbers 106 seats and 26 elegant <strong>box seats </strong>which frame the refined painted ceiling. Recently restored, the theatre is owned by the municipality of Mola di Bari and is a concert venue for the Associazione Giovanile Musicale conducted by M gradi Piero Rotolo.	TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Via NicolÃ² Van Westerhout		70042	41.06138	17.090319		+390804738200	www.teatropubblicopugliese.it/teatro/teatro-van-westerhout/																																	Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZarDnE/web				
140	30410	Teatro Politeama Greco	Politeama Greco Theatre			Situato nel cuore di Lecce, a pochi passi dal Castello Carlo V, il Teatro Politeama Greco e uno dei <strong>piu grandi e antichi teatri di Puglia</strong>. Nel 1882, <strong>Donato Greco</strong> ottenne dal Comune l'autorizzazione per realizzare un teatro in largo San Martino, su progetto dell'Ingegnere Enrico De Cataldis, con platea di 600 posti, 80 palchi, loggione e galleria. Il teatro, intitolato al <strong>Principe di Napoli</strong>, fu inaugurato il 15 novembre 1884.Nel 1913, in seguito ad imponenti opere di restauro, le strutture in legno furono rifatte in pietra e il nome divenne <strong>Politeama Donato Greco</strong>. Tra gli artisti di spicco in questo nuovo contesto culturale, emerge la figura di <strong>Tito Schipa</strong>, direttore artistico del Politeama agli inizi degli anni venti del secolo scorso.Oltre che come <strong>sala teatrale</strong>, la struttura e utilizzata per le rappresentazioni della <strong>Stagione Lirica</strong> e della <strong>Stagione Sinfonica</strong> della Provincia di Lecce.	Located at the heart of Lecce, just a stone's throw from the Castle of Carlo V, the Politeama Greco Theatre is one of the <strong>largest and oldest theatres in Puglia</strong>. In 1882 <strong>Donato Greco</strong> obtained from the town council the permission to build a theatre in San Martino square, according to the design by engineer Enrico de Cataldis, with stalls seating 600 people, 80 boxes, a loge and a gallery. Dedicated to the <strong>Prince of Naples</strong>, it was officially opened on 15 Novermber 1884. In 1913, following intense restoration works, the wooden structures were rebuilt in stone and the theatre was given the new name <strong>Politeama Donato Greco</strong>. Among the most prominent artists of the time, stands out the name of <strong>Tito Schipa</strong>, who had been the artistic director of the Politeama from the early 20's of the past century. Besides from being a <strong>theatre</strong>, the building is also used for performances of the <strong>orchestral</strong> and <strong>opera season</strong> of the Lecce province.	TEATRI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via XXV Luglio	30	73100	40.35418	18.173944	info@politeamagreco.it	+390832241468	www.politeamagreco.it/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE97OpX/web				
141	30412	Riserva Naturale Statale Stornara	State Nature Reserve of Stornara			Situata tra Puglia e Basilicata, la Riserva Naturale Statale Stornara si estende per 1.501 ettari nella fascia costiera dell'Arco Ionico tarantino. La Riserva e sorta nel 1977 a tutela del <strong>bosco costiero</strong> formato da una pineta di <strong>pini d'Aleppo</strong>, conifera tipicamente mediterranea capace di sopportare temperature elevate e aridita. Una caratteristica evidente di queste pinete e l'intenso <strong>profumo</strong> sprigionato dagli arbusti e l'ininterrotto frinire delle <strong>cicale</strong> ospitate fra i rami. L'oasi conserva, inoltre, alcune <strong>zone umide</strong> come il <strong>Lago Salinella</strong> mentre lungo la costa si susseguono le vedette di <strong>Torre Marinella</strong>, <strong>Torre Mattoni</strong>, <strong>Torre della Marina</strong> e <strong>Torre Lato</strong>. Il nome 'Stornara' deriva dai numerosi <strong>storni</strong> che vi migrano in inverno. Qui si possono ammirare molte altre specie di uccelli tra cui l'<strong>airone</strong>, il <strong>germano reale</strong>, la <strong>cicogna bianca</strong> e, ancora, il <strong>pettirosso</strong>, la <strong>capinera</strong>, il <strong>cuculo</strong> ed il <strong>picchio rosso</strong>.	The State Nature Reserve of Stornara, between Puglia and Basilicata, covers 1,501 hectares in the stretch of coast of Taranto Ionian coastline.The Reserve was founded in 1977 to protect the <strong>coastal forest </strong>with a pine forest of <strong>Aleppo pines</strong>, a typical Mediterranean conifer, which can resist high temperatures and aridity.A clear characteristic of these pine forests is the intense <strong>scent </strong>of the shrubs and the never-ending chirping <strong>cicadas </strong>amid the branches.The oasis has also some <strong>wetlands</strong>, such as <strong>Salinella Lake</strong>, while along the coast there are several watchtowers such as <strong>Torre</strong> <strong>Marinella</strong>, <strong>Torre Mattoni</strong>, <strong>Torre della Marina </strong>and <strong>Torre Lato</strong>.The name 'Stornara' takes its name from the many <strong>starlings </strong>which migrate during winter. Here it is possible to admire other species of birds, among which <strong>herons</strong>, <strong>mallards</strong>, <strong>white storks </strong>and, also, <strong>robins</strong>, <strong>blackcaps</strong>, <strong>cuckoos </strong>and <strong>great spotted woodpeckers</strong>.	RISERVE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32734	Riserva Naturale Statale Stornara		74011	40.503376	16.996042	infopoint@castellaneta.gov.it	+390998497278																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGKBdx/web				
142	30413	Riserva naturale regionale orientata del litorale tarantino orientale	Regional Controlled Nature Reserve of the Eastern Taranto Coast			"Le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale si sviluppano lungo il litorale e nell'entroterra del comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/it/Manduria"">Manduria</a>, in provincia di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>. Estese su di una superficie di 1.113 ettari, le Riserve sono composte da due distinti nuclei territoriali. Il primo dai <strong>boschi di Cuturi e Rosa Marina</strong> raggiunge la costa con la foce del <strong>Chidro</strong> mentre il secondo nucleo racchiude le aree costiere delle <strong>saline</strong> e dune di Torre Colimena e della Palude del Conte. I boschi di Cuturi e Rosa Marina hanno il profumo della <strong>lecceta</strong> ad alto fusto e della <strong>macchia mediterranea</strong>. Il Chidro, invece, e una <strong>risorgiva carsica</strong> mentre l<strong>e saline di Torre Colimena</strong> sono costituite da una depressione umida retrodunale immersa nella salicornia che ospita i migratori acquatici. Dall'entroterra dove spunta il leccio in compagnia del <strong>mirto</strong> e del <strong>lentisco</strong> si raggiunge la costa dominata dalle <strong>steppe salate</strong> e dalle dune coronate da <strong>ginepri</strong>."	"The Regional Controlled Nature Reserves of the Eastern Taranto Coast stretch down the coast, reaching inland to the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/en/Manduria"">Manduria</a>, in the province of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>. Covering 1,113 hectares, the Reserves have two distinct focal areas. The first runs from the <strong>Cuturi and Rosa Marina Forests </strong><strong>to the mouth of the River </strong><strong>Chidro</strong><strong> on the coast, while the second comprises the coastal </strong><strong>saltpan</strong><strong> and dunes of </strong>Torre Colimena and Palude del Conte. The aroma of tall <strong>holm oak thickets </strong>and <strong>Mediterranean scrub</strong> hangs over the Cuturi and Rosa Marina forests. The Chidro River, however, is a <strong>karst spring</strong>, while the <strong>saltpan</strong> <strong>of</strong> <strong>Torre Colimena</strong> consists of a damp depression bordered by dunes and immersed in samphire, an ideal refuge for migratory water birds.Inland, holm oaks grow alongside <strong>myrtle</strong> and <strong>mastic</strong> as the land leads down to the coast, where <strong>salt steppes</strong> and dunes crowned by <strong>juniper</strong> bushes dominate the landscape."	RISERVE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Strada provinciale 137		74024	40.348404	17.651241	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	0																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7rnDX/web				
143	30415	Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine	Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine			"Esteso sul territorio di ben 12 Comuni della Provincia di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a> e di un Comune della Provincia di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi-Brindisi-%28Brindisi%29"">Brindisi</a> per un totale di circa 28.000 ettari, il Parco Naturale Terra delle Gravine e caratterizzato da profonde <strong>gole rocciose </strong>di origine carsica formate dall'azione corrosiva dei corsi d'acqua che partono dall'<strong>altipiano delle Murge </strong>dirigendosi verso il <strong>mare</strong>. Le <strong>grotte incastonate nelle gravine</strong> furono scelte per l'insediamento umano dal periodo Neolitico fino agli anni '50, soprattutto nel periodo medioevale. Nei suggestivi <strong>villaggi rupestri</strong>, chiese, cripte e santuari presentano spesso splendide <strong>icone di stile bizantino</strong> effigianti la Vergine, Cristo Pantocratore, Santi e Martiri. La notevole altezza dei versanti delle gravine, nonche il <strong>particolare microclima</strong>, inoltre, hanno permesso nel tempo la conservazione di habitat straordinariamente ricchi di <strong>flora</strong>, <strong>fauna</strong> e <strong>microfauna</strong>."	"Spread over 12 municipalities of the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a> province and one municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi-Brindisi-%28Brindisi%29"">Brindisi</a> province for a total of 28.000 ha, the Terra di Gravina Nature Park is characterized by <strong>gorges</strong> of karst origin, formed by water erotion of streams that gush out from the <strong>Murge Upland </strong>and flow into the <strong>sea</strong>.The caves nestled along the ravines have been used continuosly as settlement sites from the Neolithic up to the 50's, with a peak in intensity during the Middle Ages.In the evocative <strong>rocky villages</strong>, churches, crypts and sanctuaries often feature beautiful <strong>icons in Byzantine style</strong>, depicting the Virgin, Christ Pantocrator, saints and martyrs. The considerable depth of the ravines, as well as the <strong>particular microclimate </strong>enabled the preservation of an estremely varied flora, fauna and microfauna habitat."	PARCHI_NATURALI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Taranto		74013	40.651676	17.108725	info@parcogravine.com	0	www.parcogravine.com																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKd27X/web				
144	30417	Riserva naturale regionale orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore	Regional Nature Reserve Lakes of Conversano and Gravina Monsignore			"La Riserva Naturale Regionale Orientata Laghi di Conversano e Gravina Monsignore, estesa nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4116/it/Conversano"">Conversano</a>, sfoggia un gruppo di <strong>dieci doline carsiche</strong> che custodiscono pozzi di raccolta delle acque superficiali. Il quadro naturalistico e arricchito dalla <strong>gravina di Monsignore</strong>, incisione carsica che si estende dai livelli piu alti della Murgia di sud-est fino alla costa. In un'alternanza di <strong>aree boschive</strong> e <strong>pascoli</strong>, seminativi e <strong>oliveti</strong>, il territorio spicca per i <strong>fenomeni carsici</strong> di superficie e per il paesaggio rurale in pietra a secco con <strong>muretti</strong>, '<strong>casedde</strong>' e '<strong>specchie</strong>'. Di particolare interesse sono, inoltre, le <strong>aree archeologiche</strong> situate in aree limitrofe ad alcuni laghi, come Torre di Castiglione e Agnano."	"The Regional Nature Reserve of Conversano Lake and Gravina Monsignore, which covers the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4116/en/Conversano"">Conversano</a>, boasts <strong>ten karst</strong> <strong>dolines</strong>, which have wells to collect surface waters.The <strong>gravina Monsignore</strong> contributes to embellish the natural landscape of this area: it is a karst deep narrow canyon, which extends from the higher parts of the south- east Murgia, as far as the coast.Amid <strong>forests </strong>and <strong>pasturelands</strong>, arable lands and <strong>olive groves</strong>, this region is really important thanks to <strong>karst formations </strong>on the surface and for the rural landscape with <strong>drystone walls</strong>, '<strong>casedde</strong>' and '<strong>specchie</strong>'.Especially interesting are the <strong>archaeological sites </strong>nearby some lakes, such as Torre Castiglione and Agnano."	RISERVE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47	32664	Conversano		70014	40.96736	17.117119	info@laghidiconversano.it	+390804094110	www.laghidiconversano.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
145	30418	Riserva Naturale Statale Murge Orientali	Murge Orientali Nature Reserve			"La Riserva Naturale Orientata 'Murge Orientali', di proprieta del Demanio dello Stato, si estende per circa 733 ettari nei territori di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4392/it/Martina-Franca"">Martina Franca</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/it/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a>. L'ambiente e caratteristico della Murgia con <strong>rocce calcaree affioranti</strong> e terreni derivanti. La vegetazione e caratterizzata dai <strong>boschi cedui di fragno</strong> impreziositi dal profumo speziato della macchia mediterranea. Nata per proteggere alcuni mammiferi che popolano l'area, la riserva ospita <strong>cinghiali</strong>, <strong>volpi</strong>, <strong>ricci</strong>, <strong>faine</strong> e <strong>lepri</strong>. Tra i rami, inoltre, volteggiano numerosi uccelli come il <strong>pettirosso</strong>, il <strong>rigogolo</strong>, il <strong>cardellino</strong> e l'<strong>upupa</strong>. Rientrano nella riserva ben <strong>150 gravine</strong>, tra le quali spicca la <strong>Gravina Madonna della Scala</strong> nel Comune di Massafra. Oltre ad un vasto <strong>villaggio rupestre</strong> di epoca medievale, al suo interno verdeggiano oltre 600 specie vegetali."	"The Nature Reserve 'Murge Orientali', owned by the State, covers almost 733 hectares in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4392/en/Martina-Franca"">Martina Franca</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/en/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a>.The environment is characterised by the Murgia, with <strong>calcareous and outcropping rocks </strong>and pieces of lands created with them. The vegetation is characterised by <strong>coppice forests of Macedonian oaks,</strong> enhanced by the scented Mediterranean scrub.The reserve has been created to protect some mammalians which live in the area and houses <strong>wild boars</strong>, <strong>foxes</strong>, <strong>hedgehogs</strong>, <strong>stone martens</strong> and <strong>hares</strong>. Amid the branches instead, fly many birds such as the <strong>robin</strong>, the <strong>golden oriole</strong>, the <strong>goldfinch </strong>and the <strong>hoopoe</strong>.There are <strong>150 ravines </strong>inside the reserve, among which the <strong>Gravina Madonna della Scala</strong> stands out in the Municipality of Massafra. Besides a large <strong>rocky village</strong> of the Middle Ages, inside it there are also more than 600 plant species."	RISERVE		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Martina Franca		74015	40.689007	17.223822	info.martinafranca@viaggiareinpuglia.it	+390804116554																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOdR8E/web				
146	30420	Riserva naturale regionale orientata Boschi di Santa Teresa e dei Lucci	Regional Nature Reserve Boschi di Santa Teresa e dei Lucci			La Riserva Naturale Boschi di Santa Teresa e dei Lucci custodisce gli ultimi lembi ben conservati di <strong>bosco di sughera</strong>, che riveste una fondamentale importanza dal punto di vista bio-geografico per la sua <strong>rarita</strong> nell'intero versante adriatico dell'Italia. Rigoglioso e profumato, il <strong>sottobosco</strong> e costituito da specie tipiche della macchia mediterranea non rintracciabili in altri posti del Salento, come la rara <strong>erica pugliese</strong> e il <strong>corbezzolo</strong>. Incorniciati da campi coltivati, i boschi rappresentano un sicuro rifugio per varie specie animali tra cui l'<strong>istrice</strong>, la <strong>lepre</strong>, lo <strong>scoiattolo</strong> e il <strong>ghiro</strong> mentre l'azzurro del cielo e solcato dal volo del <strong>merlo</strong>, del <strong>picchio</strong>, della <strong>capinera</strong> e del <strong>pettirosso</strong>.	The Nature Reserve Boschi di Santa Teresa e dei Lucci keeps the last part of the well preserved <strong>forest of cork oaks</strong>, which is really important from a biogeographical point of view, being <strong>rare </strong>amid the cork oaks along the Adriatic coast of Italy.The luxuriant and scented <strong>understory </strong>has typical species of the Mediterranean scrub, which cannot be find in other places in Salento, such as the rare <strong>erica pugliese</strong> (Apulian ether) and <strong>strawberry trees</strong>.The forests, surrounded by cultivated fields, are a safe refuge for several animal species, among which <strong>porcupines</strong>, <strong>hares</strong>, <strong>squirrels</strong> and <strong>dormice</strong>, while the blue sky is crossed by <strong>blackbirds</strong>, <strong>woodpeckers</strong>, <strong>blackcaps </strong>and <strong>robin redbreasts</strong>.	RISERVE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32785	Via Appia antica		72100	40.540268	17.921339	ufficioiat@comune.brindisi.br.it	+390831229784	www.provincia.brindisi.it/index.php/riserve-naturali/1889-bosco-di-santa-teresa-e-dei-lucci																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
147	30424	Riserva Naturale Statale Falascone	Falascone State Nature Reserve			"Nata nel 1971, la Riserva Falascone e situata nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/it/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a> e si estende per ben 48 ettari nel <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Parco Nazionale del Gargano</a>. Si tratta di un frammento della <strong>Foresta Umbra</strong>, con vegetazione caratterizzata dalla presenza di <strong>latifoglie</strong> e <strong>faggio</strong>, con una componente dominante di <strong>aceri</strong> e <strong>carpini</strong>. Tra la fauna selvatica stanziale spiccano il <strong>capriolo</strong>, il <strong>tasso</strong>, il <strong>gatto selvatico</strong>, la <strong>faina</strong>, il <strong>ghiro</strong> e varie specie di uccelli."	"The Reserve Falascone was created in 1971 and is located in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/en/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a> and covers 48 hectares of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Gargano National Park</a>.It is a part of the Umbra Forest, whose vegetation is characterised by <strong>broad-leaved plants </strong>and <strong>beech trees</strong>, with many <strong>maples </strong>and <strong>hornbeams</strong>.Some of the wild animals are the <strong>roe deer</strong>, <strong>badgers</strong>, <strong>wildcats</strong>, <strong>stone martens</strong>, <strong>dormice </strong>and several birds species."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Foresta Umbra		71037	41.808025	15.985382		+390884568911	www.parcogargano.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZa1PkZ/web				
148	30641	Biblioteca Comunale Ruggero Bonghi				Collocata all'interno di Palazzo Mozzagrugno, sede del Comune di Lucera, la Biblioteca 'Bonghi' sfoggia un patrimonio di oltre 100.000 volumi. Il primo nucleo librario fu donato al Comune dal marchese <strong>Giuseppe Scassa</strong> che aveva acquistato a Napoli una parte della biblioteca privata del letterato arcade <strong>Paolo Rolli</strong>. Con le sue <strong>scaffalature lignee ottocentesche</strong>, la biblioteca vanta numerose <strong>edizioni rare</strong> e <strong>preziosi incunaboli</strong> che costituiscono ancora oggi i documenti piu antichi. La crescita del patrimonio fu favorita dalle donazioni delle famiglie aristocratiche del luogo, tanto che nel 1875 ospitava ben 9.000 volumi. L'arricchimento continuo delle collezioni porto il Comune alla costruzione di una palazzina ad hoc inaugurata nel 1904 che tuttora ospita la biblioteca intitolata a <strong>Ruggero Bonghi</strong>, intellettuale partenopeo ed esponente della destra storica di origini lucerine.		BIBLIOTECHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Corso Giuseppe Garibaldi	74	71036	41.50603	15.336337	biblioteca@comune.lucera.fg.it	+390881541651	www.comune.lucera.fg.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
149	30425	Palude di Frattarolo	Palude di Frattarolo			"La Riserva Naturale Palude di Frattarolo e un'area protetta situata nel territorio del Comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/it/Manfredonia"">Manfredonia</a>, in provincia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/it/Foggia"">Foggia</a>.Con i suoi 257 ettari di estensione si dispiega nel cuore del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Parco Nazionale del Gargano</a>, sfoggiando una ricca vegetazione palustre, l'habitat ideale per la sosta e la nidificazione di uccelli tra i quali spiccano l'<strong>airone cenerino</strong>, il <strong>cavaliere d'Italia</strong>, la <strong>gallinella d'acqua</strong>, la <strong>folaga</strong> e <strong>il falco di palude.</strong>Dove il terreno e piu consolidato e con piu abbondanza di sali la flora sfoggia distese di salicornia mentre in altri punti verdeggiano le <strong>tamerici</strong> e i <strong>salici</strong>."	"The Nature Reserve Palude di Frattarolo (Frattarolo Marsh) is a protected area in the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/en/Manfredonia"">Manfredonia</a>, in the province of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/en/Foggia"">Foggia</a>.It covers 257 hectares and is located inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Gargano National Park</a>, boasting the lush vegetation of the lagoon, the perfect habitat for birds to stop off and to nest, among them the <strong>grey herons</strong>, <strong>black</strong>-<strong>winged stilts</strong>, <strong>common moorhens</strong>, <strong>coots </strong>and <strong>western marsh harriers</strong>.Where the soil is stable and is richer in salt, the flora boasts expanses of common glasswort, while in other places dotted with <strong>tamarisk </strong>and <strong>willows</strong>."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Manfredonia		71043	41.56879	15.867144	iatmanfredonia@libero.it	+390884581998																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
150	30426	Foresta Umbra	Umbra Forest			"Situata sul promontorio del Gargano, all'interno del <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Parco Nazionale</a>, la Foresta Umbra abbraccia con il suo verde il territorio comunale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4191/it/Vico-del-Gargano"">Vico del Gargano</a>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/it/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a>. La Foresta rappresenta il ceppo residuo dell'antico '<strong>Nemus Garganicum</strong>' che ricopriva l'intero promontorio ed e una tra le piu estese formazioni di <strong>latifoglie</strong> d'Italia, una delle piu grandi d'Europa.Con una superficie di circa 10.500 ettari, occupa la parte nord orientale del Gargano ad un'altitudine che, dagli 832 metri sul livello del mare di <strong>Monte Iacotenente</strong>, scende fino ai 165 metri sul livello del mare nella <strong>zona di Caritate</strong>. L'ombroso manto verde vanta <strong>faggi</strong>, <strong>cerri</strong>, <strong>querce</strong>, <strong>aceri</strong> e <strong>lecci</strong>. Tra tutti spicca il <strong>leccio di Vico del Gargano</strong>, alto 50 metri con una circonferenza di 5. Si erge davanti a un convento francescano e sembra che a piantarlo sia stato fra' Nicola da Vico, morto nel 1719. Il <strong>Centro visitatori</strong>, invece, offre un percorso dove ammirare il diorama del Gargano, i tabelloni espositivi, i reperti litici, la xiloteca e la ricostruzione di una stazione di carbonai.Dal 2017 le <strong>faggete vetuste </strong>della Foresta Umbra diventano <strong>Patrimonio Naturale dell'Umanita UNESCO</strong>."	"The green of the Umbra Forest, inside Gargano promontory, in the area of the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano"">National Park</a>, surrounds the municipalities of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4191/en/Vico-del-Gargano"">Vico del Gargano</a>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/en/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a>.The Forest is the last part of the ancient '<strong>Nemus Garganicu</strong>m', which used to cover the whole promontory and it is one of the most extended areas with <strong>broad-leaved plants</strong> in Italy, of the largest in Europe.It has a surface of almost 10.500 hectares and covers the North-east side of Gargano and, from 832 metres above sea level of <strong>Monte</strong> <strong>Iacotenente</strong>, goes down to 165 metres above sea level in the <strong>area of Caritate.</strong>The turf boasts <strong>beech trees</strong>, <strong>Turkey oaks</strong>, <strong>oaks</strong>, <strong>maples </strong>and <strong>holm</strong> <strong>oaks</strong>. Among them, stands the <strong>holm oak of Vico del Gargano</strong>, 50 metres high, with a diameter of 5. It stands in front of a Franciscan convent and probably was planted there by the friar Nicola da Vico, died in 1719.The visitor Centre, instead, offers a path where one can admire the diorama of Gargano, display boards, stone tools, the Xylotheque and the reconstruction of a station of  charcoal burners.Since 2017, the <strong>Umbra Forest Beech</strong> became a <strong>UNESCO World Heritage Site</strong>."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Strada Statale 89 Vieste - Peschici		71037	41.816586	15.995568	infopoint@turismomontesantangelo.it	+390884562062																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYPLmx/web				
151	30427	Riserva Monte Barone	Monte Barone Reserve			"La Riserva Naturale Monte Barone si dispiega per 124 ettari sul versante meridionale del promontorio garganico, in provincia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/it/Foggia"">Foggia</a>, con una pineta di <strong>pino d'Aleppo</strong>. Il <strong>sottobosco</strong>, rappresentato dal <strong>leccio</strong> e da numerose specie arboree e arbustive della <strong>macchia mediterranea</strong> quali il <strong>lentisco</strong>, la <strong>fillirea</strong>, l'<strong>oleastro</strong> e il <strong>rosmarino</strong>, e ricco e denso e offre protezione alla <strong>lepre</strong>, al <strong>riccio</strong>, alla <strong>volpe</strong> e al <strong>tasso</strong>. Tra i rami, invece, volteggiano il <strong>colombaccio</strong>, la <strong>tortora</strong>, il <strong>merlo</strong> e varie specie di paridi e fringillidi. Nelle radure e nelle aree non boscate sono diffuse la <strong>macchia-gariga</strong> e <strong>le pseudo-steppe</strong> a piante erbacee mentre qua e la spuntano interessanti <strong>habitat rupestri</strong>."	"Monte Barone Nature Reserve covers 124 hectares on the southern part of Gargano promontory, in the province of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/en/Foggia"">Foggia</a>, with an  <strong>Aleppo pine forest</strong>.The <strong>understory</strong>, with holm oaks and several other species of trees and shrubs of the <strong>Mediterranean scrub</strong>, such as the <strong>pistacia</strong> <strong>lentiscus</strong>, the <strong>phyllirea</strong>, the <strong>oleaster </strong>and the <strong>rosemary</strong>, is rich and thick and offers shelter to <strong>hares</strong>, <strong>hedgehogs</strong>, <strong>foxes </strong>and <strong>badgers</strong>. Amid the branches, instead, fly <strong>pigeons</strong>, <strong>turtle doves</strong>, <strong>blackbirds </strong>and several species of finches and birds belonging to Paridae family.In the clearings, there are <strong>garrigue </strong>and <strong>steppe -like areas</strong> with herbaceous plants, while here and there appear interesting <strong>rock</strong> <strong>habitats</strong>."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Mattinata		71030	41.744507	16.128567	turismo@comune.mattinata.fg.it	+390884597291																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGj2RE/web				
152	30428	Parco naturale regionale Palude e Bosco di Rauccio - Sorgenti Idume	Regional Nature Park Palude e Bosco di Rauccio - Sorgenti Idume			"Il Parco di Rauccio rappresenta l'ultimo esempio del grande sistema di boschi ed acquitrini che in passato si estendeva lungo la costa tra <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/it/Lecce"">Lecce</a>. Il paesaggio e caratterizzato da <strong>stagni retrodunali</strong> dove spicca il breve corso dell'<strong>Idume</strong>. Il bosco, invece, e costituito da una <strong>lecceta fitta e intricata</strong> e da un <strong>ricco sottobosco</strong> dove prosperano il <strong>lentisco</strong>, il <strong>mirto</strong> e il <strong>caprifoglio mediterraneo</strong>. Dal <strong>Botanico</strong> al <strong>Faunistico</strong>, dall'<strong>Idrologico</strong> allo <strong>Storico-culturale</strong>, i quattro percorsi tematici all'interno del parco alzano il sipario sulla natura rigogliosa. Nelle radure aperte si formano acquitrini colonizzati da rari anfibi come il <strong>tritone italico</strong>, il <strong>rospo smeraldino</strong> e la <strong>raganella italica</strong> mentre qua e la spuntano le <strong>rare orchidee spontanee</strong>. Il toponimo <strong>Specchia della Milogna</strong> segnala la presenza del <strong>tasso</strong> che scava le sue tane alle radici dei lecci mentre nell'area umida si rifocillano molti uccelli acquatici tra cui il<strong> cigno</strong> che impreziosisce il bacino dell'Idume."	"The Park of Rauccio is the last example of the large groups of forests and marshes, which in the past stretched along the coast between <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4227/en/Brindisi"">Brindisi</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/en/Lecce"">Lecce</a>.The landscape is characterised by <strong>ponds on the back dunes</strong>, where appears the short <strong>Idume </strong>river. The forest, instead, consists of a <strong>thick</strong> <strong>and tangled holm oak forest </strong>and of a <strong>lush understory </strong>where there is the <strong>pistacia lentiscus</strong>, the <strong>myrtle </strong>and the <strong>lonicera implexa</strong>.There are four different itineraries inside the park, disclosing the lush vegetation: from the <strong>Botanical </strong>to the <strong>Faunal </strong>one, from the <strong>Hydrological </strong>to the Cultural -Historical one. In the clearings, there are marshes where several amphibians, such as the <strong>Italian newts</strong>, the <strong>emerald green toad </strong>and the <strong>Italian tree frog </strong>live, while here and there appear the <strong>rare wild orchids</strong>.The name <strong>Specchia della Milogna</strong> refers to the presence of the <strong>badger</strong>, which excavates its burrow at the feet of the holm oaks, while in the wetland many water birds eat, among them the <strong>swan</strong>, who embellishes the Idume river."	PARCHI_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Lecce		73100	40.466408	18.171068	infopointlecce@gmail.com	+390832242099																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGj9WE/web				
153	30434	Bosco di Ischitella e Carpino	Ischitella and Carpino Forest			"Immerso nel <strong>cuore verde</strong> del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Parco Nazionale del Gargano</a>, il Bosco di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/149/localita/4165/it/Ischitella"">Ischitella</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4159/it/Carpino"">Carpino</a> e una riserva naturale caratterizzata dalla varieta di specie nella sua superficie boschiva, in particolare <strong>lecci</strong> e <strong>faggi</strong>. Questi ultimi raggiungono delle quote talmente basse da far coniare il nome di <strong>faggete depresse</strong>. Scendendo di altitudine, fino ad un'altezza di 250 metri sul livello del mare, ci si imbatte in <strong>faggi</strong> rigogliosi e maestosi che prosperano in una terra assolata e avara di acqua grazie al particolare microclima e all'esposizione ai venti predominanti che garantiscono l'umidita necessaria. Per quanto riguarda la fauna, la riserva e frequentata da mammiferi come il <strong>gatto selvatico</strong> e il <strong>capriolo</strong>. Non mancano, inoltre, gli uccelli come i <strong>rapaci</strong> e il <strong>picchio</strong>."	"Bosco di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/149/localita/4165/en/Ischitella"">Ischitella</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4159/en/Carpino"">Carpino</a> (Ischitella and Carpino Forest), surrounded by the <strong>green </strong>of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Gargano National Park</a>, is a nature reserve characterised by several species of trees, in particular <strong>holm oaks </strong>and <strong>beech trees</strong>.These trees are so short, that they are called '<strong>faggete depresse</strong>', 'depressed  beech trees groves'. At 250 metres above sea level, you can admire lush and impressive <strong>beech trees</strong>, which grown in a sunny area which needs water, thanks to the particular microclimate and to the fact that it is exposed to winds which give the necessary humidity.As per animals, the reserve is populated with mammals such as <strong>wildcats </strong>and <strong>roe deer</strong>. There are also birds such as <strong>birds of prey </strong>and <strong>woodpeckers</strong>."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071025	Ischitella	ITF	ITF4	ITF46	32762	Via Sant'Antonio Abate - Frazione Foce Varano	121	71010	41.85915	15.908023	infopointrodigarganico@gmail.com	+390884919430																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPw7WX/web				
154	30429	Riserva Naturale Statale Il Monte	Il Monte State Nature Reserve			"Oasi limitrofa e complementare alla <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/680/it/Saline-di-Margherita-di-Savoia"">Salina di Margherita di Savoia</a>, la Riserva Naturale Statale Il Monte comprende una <strong>zona umida</strong> arricchita da pascoli e coltivi. Si tratta di un sito di notevole valore sia botanico che come area per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di molte <strong>specie avifaunistiche</strong>. Qui, infatti, e possibile lasciarsi incantare dalla <strong>garzetta</strong> e dall'<strong>airone rosso</strong>, dall'<strong>albanella minore </strong>e dal <strong>cavaliere d'Italia</strong>, dal <strong>martin pescatore </strong>e dal <strong>falco di palude</strong>."	"Il Monte State Nature Reserve, an oasis nearby and complementary to the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/680/en/Saline-di-Margherita-di-Savoia"">Salt pan of Margherita di Savoia</a>, has a wetland rich with grazing and cultivated lands.This area is really important both as botanical site and as a place where the several <strong>bird species</strong> can stop off, winter or nest.It is indeed possible here to let yourself be amazed by <strong>little egrets</strong>  and by purple herons, by the <strong>Montagu's harrier </strong>and by <strong>black-winged stilts </strong>and by <strong>western marsh harriers</strong>."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Cerignola	1	71042	41.40578	15.977443	utb.forestaumbra@corpoforestale.it	+390884560944																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70jOE/web				
155	30430	Riserva Naturale Statale Masseria Combattenti	Masseria Combattenti State Nature Reserve			"La Riserva Naturale Statale Masseria Combattenti comprende il sistema bonificato di terreni alluvionali tra i <strong>fiumi Cervone, Candelaro e Celaro</strong>. La <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/680/it/Saline-di-Margherita-di-Savoia"">Salina di Margherita di Savoia</a> costituisce la parte piu ampia di zona umida, nell'area restante si dispiegano canali e vasche di acqua salata.A causa dei terreni salmastri, la vegetazione e costituita prevalentemente <strong>da salicornieti</strong>, mentre vicino all'acqua prevalgono i<strong> canneti</strong> a canna palustre. E diffusa la<strong> gariga</strong> caratteristica degli ambienti mediterranei, accompagnata da elementi arborei come <strong>tamerici</strong> e <strong>salici</strong>. La fauna e quella tipica degli ambienti umidi, qui fa tappa l'<strong>avifauna migratoria</strong> ed e possibile ammirare alcuni esemplari dell'avifauna stanziale come il <strong>germano reale</strong> e il <strong>falco di palude</strong>. La localita, inoltre, e un importante <strong>centro termale</strong> per le <strong>cure salsobromoiodiche</strong>."	"Masseria Combattenti State Nature Reserve encloses the reclaimed areas of floodplains between <strong>Cervone, Candelaro and Celaro rivers</strong>.The wetland <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/680/en/Saline-di-Margherita-di-Savoia"">Margherita di Savoia Salt pan</a> is the largest area, while in the other one there are canals and basins with salt water.Since the soil is salty, the vegetation consists mainly of glassworts, while by the water there are <strong>rushes </strong>with marsh reeds. Really common is the <strong>phrygana</strong>, which characterises the Mediterranean environment, together with trees such as <strong>tamarisks </strong>and <strong>willows</strong>.The fauna is the one typical of wetlands, in particular <strong>migratory birds</strong> stop off here, and it is possible to admire some birds which live always here, as <strong>mallards </strong>and <strong>western marsh harriers</strong>.The locality is also an important <strong>spa centre</strong> for <strong>salso-bromo-iodic  treatments</strong>."	RISERVE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110010	Trinitapoli	ITF	ITF4	ITF48	32693	Riserva Naturale Statale Masseria Combattenti		76015	41.435795	15.953826	info.margheritadisavoia@viaggiareinpuglia.it	+390883654012																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
156	30431	Lago di Lesina	Lesina Lake			"Situato nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Parco Nazionale del Gargano</a>, tra il Tavoliere delle Puglie e il promontorio del Gargano, il Lago di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4167/it/Lesina"">Lesina</a> e caratterizzato da un complesso di distese di acque libere e da formazioni tipiche delle <strong>lagune salmastre</strong> frequentate da diverse specie di avifauna. Lungo circa 22 chilometri e largo mediamente 2,4 chilometri, e il secondo lago dell'Italia meridionale per estensione. L'<strong>Acquarotta</strong> e lo <strong>Schiapparo</strong> sono i due canali attraverso cui la laguna comunica con il Mare Adriatico, da cui la separa un <strong>cordone dunale</strong> lungo ben 16 chilometri, il <strong>Bosco Isola</strong>. Il Lago di Lesina, inoltre, fa da scenografia ai giochi d'acqua dell'avifauna tra cui spiccano il <strong>cormorano</strong>, la <strong>garzetta</strong>, il <strong>falco di palude</strong>, il <strong>cavaliere d'Italia</strong>, il <strong>gabbiano roseo</strong> e il <strong>martin pescatore</strong>."	"Lying inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Gargano National Park</a>, between Puglia's tableland and Gargano's promontory, the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4167/en/Lesina"">Lesina</a> Lake is characterized by an expance speckled with a series of waterbodies and typical formations of <strong>brackish lagoons</strong> teeming with avifauna.With its 22km in length and 2.4 km in width, it is the second largest lake in southern Italy.<strong>Acquarotta</strong> and <strong>Schiapparo</strong> are the two canals via which the lagoon communicates with the Adriatic sea, separated by it by a 16-km <strong>sand bar</strong>, the <strong>Bosco Isola</strong>. The Lasina lake provides the backdrop for the spectacular aerial manoeuvres of <strong>cormorants</strong>, <strong>little egrets</strong>, <strong>western marsh harriers</strong>, <strong>black-winged stilts</strong>, <strong>slender-billed gulls</strong> and <strong>common kingfishers</strong>."	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071027	Lesina	ITF	ITF4	ITF46	32710	Lago di Lesina		71010	41.8628	15.353151	info@centrovisitelesina.it	+390882707455	www.centrovisitelesina.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDQl4E/web				
157	30432	Parco Naturale Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant'Andrea	Regional Nature Park Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant'Andrea			"Adagiato sul litorale ionico salentino, il Parco Naturale Regionale Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo si estende nel territorio del Comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/it/Gallipoli"">Gallipoli</a>. L'<strong>Isola di Sant'Andrea</strong>, proprio di fornte al borgo di Gallipoli,<strong> </strong>vanta la presenza, unica lungo tutto il versante adriatico e ionico d'Italia, di una colonia nidificante del <strong>Gabbiano corso</strong>.Il litorale di Punta Pizzo, invece, sfoggia un interessante <strong>mosaico ambientale</strong> composto da <strong>spiaggia</strong>, <strong>macchia mediterranea</strong>, <strong>pseudo-steppe mediterranee</strong>, <strong>ambienti umidi</strong> e acquitrinosi. Questa varieta di habitat si traduce nella presenza di diverse specie di flora che vanno dal <strong>corbezzolo</strong> alla <strong>ginestra spinosa</strong>, dal <strong>mirto</strong> al <strong>lentisco</strong>, dal <strong>rosmarino</strong> al <strong>timo</strong> fino alle <strong>rare orchidee</strong> e alle <strong>calendule.</strong> In prossimita delle aree umide quali il <strong>canale Li Foggi</strong>, invece, e possibile sbirciare i colori dell'avifauna acquatica tra cui spicca il Cavaliere d'Italia."	"The Regional Nature Park Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo (Sant'Andrea Island of Punta Pizzo Coastline), along the Ionian coastline of Salento, covers the area of the Municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/en/Gallipoli"">Gallipoli</a>.The<strong> Island of Sant'Andrea</strong>, right in front of Gallipoli, boasts the presence of the unique colony of nesting <strong>Audouins' gull</strong> along the coast of the Adriatic and Ionian Sea in Italy.The coastline of Punta Pizzo, instead, boasts an interesting <strong>mosaic</strong> <strong>in nature</strong>, with <strong>beaches</strong>, <strong>Mediterranean scrub</strong>, <strong>Mediterranean</strong> <strong>steppe-like vegetation</strong>, <strong>wetlands </strong>and marshes.Since there is such a variety of habitats, there are several species of plants, from the <strong>strawberry tree</strong> to the <strong>spiny broom</strong>, from the <strong>myrtle </strong>to the <strong>pistacia lentiscus</strong>, from the <strong>rosemary </strong>to the <strong>thyme</strong>, as far as the rare <strong>orchids </strong>and the <strong>calendula</strong>.Nearby the wetlands, such as <strong>Li Foggi canal</strong>, instead, it is possible to catch sight of the colours of the water animals, among which stands out the black-winged stilt."	PARCHI_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Provinciale 239		73014	39.995583	18.015585	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp7BDZ/web				
158	30433	Riserva Naturale Statale Isola Varano	Varano Island State Reserve			L'isola di Varano e un istmo di terra sabbiosa di 154 ettari che divide il mare Adriatico dal lago Varano per una distensione di 10 km di lunghezza e soltanto 500 metri di larghezza in un territorio compreso tra Foce Varano (frazione di Ischitella) e Cagnano Varano.La riserva naturale del Parco Nazionale del Gargano presenta un folto bosco di eucalipti, pini d'Aleppo e macchia mediterranea fino alla spiaggia, e una fauna che contempla specie rare tra cui uccelli acquatici e tartarughe.	Varano Island is an <strong>isthmus</strong> of sandy soil covering 154 hectares that divides the Adriatic Sea from<strong> lake Varano</strong>. It is 10 km long and just 500 m wide and it falls into the territory of Cagnano Varano and Foce Varano (a hamlet of Ischitella).The nature reserve is a part of the Gargano National Park. Varano Island is home to a thick forest of eucalypti, Aleppo pines and maquis that stretch as far as its shore, as well as animals, including several rare species like aquatic birds and <strong>turtles</strong>.	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071008	Cagnano Varano	ITF	ITF4	ITF46		Frazione Foce Varano		71010			utb.forestaumbra@corpoforestale.it	+390884560944																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYB0zZ/web				
159	30435	Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa	Regional Nature Park Salina di Punta della Contessa			Oasi brindisina compresa tra <strong>Capo di Torre Cavallo</strong> e <strong>Punta della Contessa</strong>, il Parco Naturale Regionale Saline di Punta della Contessa comprende un sistema di <strong>zone umide costiere</strong> costituite da specchi d'acqua. Si individuano tre aree umide distinte denominate: '<strong>Salina Vecchia</strong>', '<strong>Salinella</strong>' e '<strong>l'invaso dell'Enichem</strong>'. I bacini, alimentati da canali e <strong>sorgenti di acqua dolce</strong>, durante le mareggiate risentono della vicinanza del mare da cui sono separati attraverso una <strong>spiaggia sabbiosa</strong> che in alcuni tratti giunge alla larghezza di 15 metri. Le sponde dei bacini e le depressioni umide circostanti sono caratterizzate da <strong>estesi salicornieti</strong>. Nell'area, inoltre, e segnalata la presenza di circa <strong>14 specie di uccelli nidificanti</strong> tra cui molte d'interesse internazionale.	The Regional Nature Park Saline di Punta della Contessa, oasis of Brindisi between <strong>Capo di Torre Cavallo</strong> and <strong>Punta della Contessa</strong>, encloses a series of coastal wetlands with small lakes.There are three different wetlands: '<strong>Salina Vecchia</strong>', '<strong>Salinella</strong>' and '<strong>invaso dell'Enichem</strong>'.The basins, fed by channels and <strong>freshwater springs</strong>, are influenced by the nearby sea during coastal storms and are separated from it by a <strong>sandy beach</strong>, which in some parts is 15 metres large.The banks of the basins and the surrounding wet depressions are characterised by <strong>large areas of glassworts</strong>. Here there are also almost <strong>14 species of nesting birds</strong>, many of them interesting at an international level.	PARCHI_NATURALI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Brindisi		72100	40.641422	17.98283	ufficioiat@comune.brindisi.br.it	+390831229784																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJ1a1E/web				
160	30436	Basilica Pontificia di San Nicola	Pontifical Basilica of San Nicola			"Nel cuore del centro storico di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a>, la Basilica di San Nicola e il fulcro della <strong>cittadella nicolaiana</strong>, visitato da pellegrini provenienti da tutto il mondo e in particolare dall'Europa dell'Est. Prototipo del <strong>romanico pugliese</strong>, la Basilica e stata fondata nell'anno Mille. Piu volte rimaneggiata, oggi mostra la semplicita del prospetto esterno, con le due torri slanciate, e la bellezza dei propri arredi sovrastati da <strong>soffitti lignei </strong>dorati con i <strong>dipinti seicenteschi</strong> del pittore bitontino Carlo Rosa. Attraverso una scalinata si accede alla cripta, che custodisce la <strong>tomba di San Nicola</strong> e la <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/131/luogosacro/4707/it/Cappella-russa-ortodossa"">Cappella russa ortodossa</a>. Sono da non perdere la <strong>Cattedra di Elia</strong>, i capitelli medievali, il <strong>ciborio</strong>, l'altare d'argento e gli intagli in oro seicenteschi. Il flusso ininterrotto di devoti ha accresciuto negli anni il <strong>tesoro della Basilica</strong> che raccoglie i preziosi ex voto, custoditi nel Museo Nicolaiano insieme a pergamene, epigrafi e codici miniati."	"In the heart of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari</a>'s historic centre, the Basilica of San Nicola is the focal point of the <strong>C</strong><strong>ittadella nicolaiana</strong> and a destination for pilgrims from all over the world, and especially from Eastern Europe.Considered a prototype of <strong>Puglia's Romanesque</strong> architecture, the Cathedral was founded in the 11th century. It has been remodelled several times over the centuries, but retains a simple exterior, with two slender towers reaching up to the sky. Inside, a gilded <strong>wooden ceiling</strong> overlooks beautiful furnishings and <strong>17th century paintings</strong> by Carlo Rosa of Bitonto.A staircase leads down to the crypt where you'll find the <strong>tomb of San Nicola (Saint Nicholas)</strong>, and the entrance to a Russian Orthodox Chapel. Don't miss the <strong>Cattedra di Elia</strong> (Elias' Cathedra, or bishop's throne), the medieval capitals, the <strong>ciborium</strong>, the silver altar and the golden inlays from the 17th century.Over the years, the never-ending flow of pilgrims has increased the <strong>Basilica's treasure</strong>. Precious votive offerings are kept in the Museum of San Nicola, along with parchments, epigraphs and finely decorated manuscripts."	BASILICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Largo Abate Elia	13	70122	41.13032	16.869774	info@basilicasannicola.it	+390805737111	www.basilicasannicola.it																																	SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91BlE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7M1Dx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXln6oE/web				
161	30445	Convento di Sant'Antonio				L'ex convento di Sant'Antonio fu edificato nel XV secolo per volonta di Giovanni Antonio Del Balzo Orsini, principe di Taranto, utilizzando colonne e altri elementi architettonici di epoca romana, e un'importante <strong>area archeologica</strong> poco distante dall'area verde di Villa Peripato. Ospiti del convento sono stati i Padri Osservanti e i Padri Riformati fino al 1957. Questi ultimi hanno modificato l'assetto interno del convento, abbattendo i muri dei due dormitori e delle stanze e creando varie celle. Di particolare interesse e la chiesa, con le <strong>cappelle signorili</strong> tra cui emerge quella dedicata al Santo di Padova, con una <strong>statua del principe</strong> ad altezza naturale, colto nell'atto di venerare Gesu e, accanto, Sant'Antonio da Padova. Alcuni ambienti del convento accolgono oggi la sede tarantina della Croce Rossa Italiana e alcuni uffici della Soprintendenza dei Beni Architettonici.		CONVENTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Viola	5	74100	40.474407	17.244694		+390994525982																																		Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNmlZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnaLE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
162	30450	Convento degli Alcantarini				Nel cuore del borgo umbertino di Taranto si erge il complesso degli Alcantarini, composto dalla chiesa dedicata a San Pasquale e dall'attiguo convento, che dal 1887 accoglie il MArTA, <strong>Museo Nazionale</strong> <strong>Archeologico </strong>che racconta le origini e la storia della citta e della Magna Grecia. Nel 1736 gli Alcantarini ottennero l'autorizzazione a costruire un convento, ultimato solo nel 1794. I frati vi rimasero fino al 1861, anno della soppressione degli ordini religiosi, e il convento fu adibito prima a carcere circondariale e poi a museo. Oggi l'esposizione e allestita al primo piano e si divide in tre sezioni: preistorica, tarantina e topografica, seguendo l'ordine cronologico, dal periodo preistorico e protostorico, a quello greco, romano, tardo antico e alto medievale.		CONVENTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Corso Umberto	18	74100	40.47327	17.237257		+390994532112	www.museotaranto.org																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
163	30455	Santuario Santa Maria di Valleverde				"A pochi passi dall'abitato di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4156/it/Bovino-Bovino-(Foggia)"">Bovino</a> sorge il Santuario di Valleverde, tra i piu grandi santuari mariani della Capitanata insieme al <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/9/luogosacro/734/it/Santuario-dell-Incoronata"">Santuario dell'Incoronata</a> di Foggia.Eretto nella prima meta del Novecento sulle rovine della vecchia costruzione distrutta da un terremoto, il santuario ha una struttura moderna, caratterizzato da una guglia, idealmente una sentinella di tutta la valle circostante, con un unico vano ricoperto di marmi e vetrate colorate che rappresentano i misteri del Rosario.  L'origine del Santuario e legata all'apparizione della Vergine al cospetto di un boscaiolo nel 1265: la Madonna lo esorto a erigere nel bosco una chiesa in suo onore, intitolandola a Santa Maria di Valverde, localita spagnola ove la chiesa eretta in onore di Maria era stata abbandonata.Il santuario vanta una delle piu eleganti statue lignee del XIII sec. raffiguranti la Vergine. Riportata all'antico splendore da un lungo restauro, e l'unica scolpita gia con la corona in testa."		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Strada Comunale per Bovino		71023	41.24868	15.338972		+390881966614																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErrnoE/web				
164	30462	Santuario di Santa Maria dei Miracoli	The Shrine of Santa Maria dei Miracoli			A 2 chilometri da Andria, sorge il Santuario della Madonna dei Miracoli, luogo di culto e devozione mariana sin dal 1576, caratterizzato dalla <strong>sovrapposizione di tre chiese</strong> e articolato su tre livelli. La <strong>cripta bizantina</strong>, a tre navate interamente decorate con scene dalla Genesi, e l'ambiente piu antico, risalente al IX secolo. Qui e ancora custodita la <strong>sacra icona della Vergine</strong>, ritenuta miracolosa, collocata sull'altare. Da qui, una scala principesca conduce alla seconda chiesa cinquecentesca, dalle arcate in marmi policromi, dove spiccano gli <strong>splendidi affreschi decorativi</strong> della Cappella della Crocifissione. Risale al Settecento il livello superiore, collegato da scale interne ai due edifici sottostanti. Illuminata da 13 finestroni che le regalano snellezza e luminosita, la basilica custodisce <strong>sei altari di marmo pregiato</strong> lungo le navate laterali, ritmate dalle colonne dei <strong>capitelli corinzi</strong> mentre il soffitto, in legno a cassettoni, termina con una grande cupola, che sovrasta il coro.	Located only 2km from Andria, the Shrine of Madonna dei Miracoli, a place of worship devoted to the Marian cult since 1576, is characterized by the <strong>superimposition of three churches</strong>, built on three different levels.The <strong>Byzantine crypt</strong>, divided into three aisles decorated with scenes from the Genesis, is the most ancient part as it dates from the 9th century. It accommodates the <strong>sacred icon of Virgin Mary</strong> placed on the altar, which is considered to be miraculous. From here, a royal staircase leads up to the second church from the 15th century, featuring arches in polychrome marble, and <strong>beautiful decorative frescoes</strong> inside the chapel of the Crucifixion.The upper level, built in the 18th century, is connected to the other two levels via indoor stairs. Illuminated by 13 large windows which confer it elegance and brightness, the basilica accommodates <strong>six altars in precious marble</strong> laid out along the aisles, and punctuated by <strong>Corinthian capitals</strong>. The wooden-coffered ceiling, on the other hand, terminates in a large dome, which overtops the chorus.	BASILICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Piazza San Pio X		76123	41.232407	16.26753	info@madonnadeimiracoli.it	+390883591851	www.madonnadeimiracoli.it																																	SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJBVZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzBgE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvrqlX/web				
165	30483	Chiesa di Sant'Eufemia				A pochi passi dall'abitato di Specchia, si erge nel verde della campagna la graziosa Chiesa di Sant'Eufemia, magistrale esempio di <strong>architettura bizantina</strong>, anteriore al Duecento. Circondata da un muretto a secco e attorniata da un prato, la chiesetta e interamente in pietra, ma con il tetto in lamiera metallica, e si presenta con una semplice facciata a doppio spiovente, con <strong>portale dall'arco a tutto sesto</strong>, sormontato da una bifora. L'interno e a tre navate, racchiuse al centro da colonne monolitiche a sostegno degli archi a tutto sesto. La navata centrale termina con una piccola abside emisferica, in cui e posto un <strong>altare di pietra</strong>.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075077	Specchia	ITF	ITF4	ITF45	32817	Strada Specchia		73040	39.960995	18.309006		+390833536293																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
166	30484	Chiesa Matrice della Madonna del SS. Rosario				La chiesa matrice di Ginosa, edificata nel Cinquecento per omaggiare la Madonna del Rosario, si trova ai piedi della <strong>gravina</strong>, circondata dalle abitazioni tradizionali e interamente realizzata in tufo locale, tanto da sembrare parte della vegetazione. Il sagrato ha uno <strong>scenografico affaccio</strong> sulla gravina. Dei due ingressi, quello principale e preceduto da cinque gradini, fra colonnine laterali che terminano con capitelli ornati da teste d'angelo. Spicca il profilo del <strong>campanile</strong>, sormontato da una torre piramidale con una lanterna. All'interno la chiesa e a tre navate, divise da due pilastri e attraversate da archi a tutto sesto e a sesto acuto. La navata centrale e coperta da <strong>volta a botte</strong> e termina con il presbiterio che accoglie l'altare maggiore, nell'interno il coro e a mezza altezza l'<strong>organo</strong>. Opera di Saverio Ierace e l'<strong>affresco di San Martino</strong>.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073007	Ginosa	ITF	ITF4	ITF43	32805	Via Matrice		74013	40.581955	16.760387		+393343050780																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE938GX/web				
167	30485	Chiesa Matrice				Nel centro storico di Lizzano, la Chiesa matrice dedicata a San Nicola, ha origini anteriori al Trecento, ma e stata completamente rifatta nel secolo scorso. L'edificio conserva numerose opere appartenenti a diverse epoche, come la <strong>balaustra</strong> che un tempo cingeva il presbiterio, con lo <strong>stemma della famiglia marchesale Chyurlia</strong> e alcuni resti di marmi policromi, che impreziosiscono le nicchie dorate delle due cappelle laterali. Delle tre navate della chiesa, quella centrale e piu alta e a cassettoni mentre le due laterali sono piu basse, con tetto a volta. La <strong>cappella del Sacro Cuore di Gesu</strong> racchiude la statua in una nicchia dorata, mentre tutt'intorno le pareti vantano una girandola di <strong>figure angeliche</strong>, fregi dorati, vetrate artistiche e pregevoli tele raffiguranti la Madonna di Pompei, gli Apostoli e gli Evangelisti.		CHIESE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073011	Lizzano	ITF	ITF4	ITF43	32737	Largo Chiesa		74020	40.388893	17.448608		+390999552026																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
168	30487	Chiesa dello Spirito Santo				Una solenne <strong>facciata barocca</strong>, ombreggiata dal <strong>campanile</strong>, e il biglietto da visita della Chiesa dello Spirito Santo a Manduria, nel cuore del centro storico. La Chiesa e ricca di arredi architettonici, scultorei e decorativi con il <strong>frontespizio di ordine dorico</strong>, l'<strong>organo</strong>, il pulpito, i due cori, le sei gelosie, la piccola sagrestia e i cinque altari. L'altare maggiore tutto in marmo policromo, lavorato a Napoli, conserva il Santissimo Sacramento e mostra due portellini, uno con vista nel convento per la comunicazione delle religiose e l'altro per custodire l'olio degli infermi. Pasquale Bianchi dipinse le <strong>cinque grandi tele</strong> che adornano gli altari, pitture fra le piu interessanti delle chiese presenti nella citta, regalate dall'autore al monastero a titolo di dote assegnata alla figlia che stava diventando monaca. Si notano, inoltre, sei<strong> sculture</strong> rappresentanti l'Immacolata, San Giuseppe, i Santi Arcangeli Gabriele, Raffaele, Michele e l'Angelo Custode, contenute nelle nicchie rischiarate dai grandi finestroni.		CHIESE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Via Omodei		74024	40.401287	17.63844		+393336170620																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
169	31749	Chiesa ex conventuale Santa Maria di Costantinopoli				La chiesa, dedicata alla <strong>Madonna di Costantinopoli</strong>, venne edificata nel <strong>'600</strong> insieme all'annesso convento, su iniziativa del barone <strong>Tarquinio Maramonte</strong>. L'intervento di restauro della chiesa, avvenne ad opera del marchese <strong>Ignazio Guarini</strong>, avvenne nel 1928.La chiesa all'interno si presenta a <strong>navata unica</strong> ed ospita alcuni altari barocchi. Sia a sinistra che a destra, infatti, alcuni transetti delimitano gli altari o edicole. Nel lato destro, sono presenti in basso i nicchioni ricavati tra i pilastri mentre, nella parte alta, erano presenti alcune aperture, oggi murate, che, corrispondenti ai locali del piano superiore dell'ex Covento, consentivano ai monaci di poter seguire le funzioni religiose affaciandosi. Tali aperture furono chiuse dopo la soppressione e vendita del Convento, anche se ancora agli inizi del '900 tali aperture erano presenti.Nell'<strong>altare maggiore</strong> e presente al centro un'importante affresco raffigurante la Madonna di Costantinopoli con Gesu Bambino che benedice alla greca e, ai lati, alcune iscrizioni esegetiche in greco. L'iconografia della <strong>Madonna Odigitria</strong>, ha derivazione bizantina: in tale raffigurazione il Bambino assume una posizione per tre quarti verso la Madre e tiene nella mano sinistra il rotolo della legge. L'affresco dipinto su di un blocco monolitico, di certo precedente all'edificio, e databile intorno alla fine del XIV secolo, secondo alcuni studiosi sarebbe stato trasportato da un'altra chiesa distrutta.Alla base dell'altare dedicato a <strong>San Francesco</strong>, sulla parete sinistra, vi e il sarcofago contenente la scultura lingea di Cristo Morto.La chiesa all'esterno e protetta da un basamento semicircolare con pilastri sormontati da vasi in pietra leccese di fine Ottocento e da una ringhiera metallica.La facciata, coronata da un timpano spezzato con croce cuspidale di ferro, presenta due sculture raffiguranti Sant'Antonio di Padova e Santa Chiara. La suddivisione interna tra la navata e gli altari e richiamata all'esterno dalle due paraste liscie. Il portale di chiara fattura barocca sostiene, sul cornicione della trabeazione, una figura angelica, in parte rovinata, che inserita in un timpano anch'esso spezzato ed arricciato regge uno scudo con impresso lo stemma aralidico proprio dell'ordine francescano: lo scudo quadripartito.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075009	Botrugno	ITF	ITF4	ITF45	32773	Piazza Indipendenza		73020	40.06411	18.325125		+390836992213		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
170	30494	Concattedrale di Santa Agata Vergine				Sembra quasi troppo imponente per la minuscola via Duomo, la Cattedrale seicentesca di Sant'Agata. Oggi sede del Capitolo dei Canonici e il monumento principale della Perla dello Ionio e <strong>simbolo del barocco gallipolino</strong>. Trionfo del<strong> rococo</strong>, la facciata in pietra leccese e suddivisa in due ordini e ospita statue e motivi barocchi, sontuoso preludio dell'interno con pianta a croce latina a tre navate suddivise da ampie arcate su colonne. Prezioso scrigno d'opere d'arte, l'edificio vanta una <strong>ricca collezione di tele </strong>di artisti salentini del Seicento e del Settecento, tra cui i dipinti di Nicola e Carlo Malinconico e il gallipolino Andrea Coppola, mentre nel presbiterio si ammira il <strong>fastoso coro barocco</strong> in legno intagliato. La Cattedrale custodisce alcune <strong>reliquie</strong>, tra cui quelle di San Fausto, e un ricco <strong>tesoro</strong> con pregevoli suppellettili e arredi sacri.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via  Duomo	1	73014	40.054806	17.976166		+390833261987	www.cattedralegallipoli.it																																	SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanPYE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgengE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErrw9E/web				
171	30496	Concattedrale di Maria Santissima Assunta in cielo				A pochi passi dal castello, la cattedrale di Vieste, dedicata a Santa Maria Assunta, e stata edificata nella seconda meta dell'anno Mille e successivamente ricostruita piu volte in seguito alle numerose distruzioni e i saccheggi a opera dei saraceni. Dominata dal <strong>campanile barocco</strong>, la basilica ha la classica pianta a croce latina con tre navate divise da due file di colonne. Della costruzione originaria, oggi restano il corpo centrale della facciata a settentrione e, all'interno, alcuni <strong>capitelli di stile dorico</strong> che sovrastano il colonnato. Intorno al Duecento, lungo i muri laterali e stata realizzata una serie di <strong>cappelle</strong>, mentre le absidi, in origine semicircolari, nel Quattrocento hanno fatto posto al <strong>coro</strong>. Le capriate della navata centrale, infine, sono state coperte nel Settecento da un <strong>soffitto ligneo dipinto a tempera</strong> di stile barocco napoletano. Spiccano il <strong>dipinto settecentesco di Luigi Belpi</strong>, raffigurante Gesu che caccia i venditori dal tempio, il <strong>coro ligneo</strong> e il <strong>Crocifisso</strong> nel presbiterio, la statua della <strong>Vergine di Merino</strong> di scuola napoletana, la pala della Vergine col Bambino del 1581, opera del genovese Michele Manchelli, il <strong>battistero di pregiato marmo policromo</strong> del 1700 e la statua dell'Immacolata del Brudaglio.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Via Vescovado		71019	41.881485	16.18044		+390884708078																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzQY1X/web				
172	30500	Concattedrale di Santa Maria Assunta	Co-Cathedral of Santa Maria Assunta			"E il <strong>campanile</strong> ad annunciare le maestose linee della Concattedrale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4379/it/Ruvo-di-Puglia"">Ruvo di Puglia</a> dedicata a Santa Maria Assunta, principale monumento religioso della citta. Edificata tra XII e XIII secolo, la chiesa fonde lo <strong>stile gotico-svevo</strong> con elementi di <strong>romanico pugliese</strong> sin dalla facciata a capanna, impreziosita dalla bifora e dal grande <strong>rosone </strong>rinascimentale. Qui si aprono tre portali incorniciati da tre finti archi sorretti da colonne, ornati da decorazioni vegetali, motivi antropomorfi e zoomorfi. L'interno a croce latina, diviso in tre navate, e un piccolo scrigno d'arte, con un notevole repertorio scultoreo e il prezioso <strong>tesoro </strong>della cattedrale, con manufatti in argento come la statua di San Rocco, un ostensorio e paramenti sacri. Tornato alla luce solo nei primi decenni del Novecento in seguito ai restauri, l'<strong>ipogeo della cattedrale </strong>custodisce un importante <strong>patrimonio archeologico</strong>, tra cui tombe, pavimentazioni e mosaici di epoca peuceta, romana e altomedievale."	"The <strong>bell tower</strong> heralds the majestic presence of the Co-Cathedral of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4379/en/Ruvo-di-Puglia"">Ruvo di Puglia</a>, the town's most important religious monument, dedicated to Santa Maria Assunta.Built between the 12th and the 13th centuries, the Cathedral combines the <strong>Gothic-Swabian style</strong> with elements of <strong>Puglia's Romanesque</strong> architecture, and features a sloped facade, mullioned windows and a large Renaissance <strong>rose window</strong>. The three portals are framed by three false arches supported by columns, embellished with leafy decoration and anthropomorphic and zoomorphic motifs. The Latin Cross interior, divided into two aisles and a nave, is a small treasure trove of art. It houses a significant collection of statues and the Cathedral's precious <strong>treasure</strong>, which includes silver artefacts such as the statue of Saint Rocco, a monstrance and sacred vestments. The <strong>cathedral's hypogeum</strong>, which was only brought back to light during a restoration in the early 20th century, safeguards an important <strong>archeological patrimony</strong>, with tombs, paved floors and mosaics dating to the Peucetii, Roman, and Early Medieval eras."	CHIESE		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072038	Ruvo di Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32848	Piazza Cattedrale		70037	41.116512	16.48615	parroco@cattedraleruvo.it	+390803611169	www.cattedraleruvo.it																																	SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAzQgx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv10lx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR26DX/web				
173	30505	Cattedrale San Michele Arcangelo				Magistrale esempio di <strong>architettura romanica pugliese</strong>, la Cattedrale di San Michele Arcangelo e il principale monumento religioso della citta e si staglia candida nel cuore di Bitetto. La complessa struttura fu edificata intorno all'anno Mille e in essa si fondono armonicamente lo stile romanico e il <strong>barocco</strong>. Il corpo centrale, d'epoca romanica, e a croce latina, mentre le <strong>cappelle</strong> addossate al perimetro dell'edificio e alla <strong>torre campanaria</strong> sono settecentesche. Le cupole ammorbidiscono il prospetto dal fascino austero e, nel portale maggiore, si sviluppano alcune delle scene essenziali del<strong> ciclo cristologico</strong>, con ai lati due maestosi leoni adagiati su mensole. L'interno a tre navate e suddiviso da arcate a doppia ghiera e conserva opere pregevoli come la statua in argento raffigurante l'<strong>Arcangelo Guerriero</strong> che trionfa sul drago, realizzata a Napoli nel 1719, e il settecentesco <strong>altare maggiore</strong> in marmo policromo, collocato nel coro.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072010	Bitetto	ITF	ITF4	ITF47	32702	Piazza del Popolo		70020	41.040863	16.748495	smichele.bitetto@libero.it	+390809921028	www.arcidiocesibaribitonto.it/luoghi-di-culto/san-michele-arcangelo-1																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEovvlZ/web				
174	31784	Centro di documentazione archeologica Antiquarium				Il <strong>Centro Documentazione archeologica Antiquarium</strong>, gestito e curato dalla Pro Loco, ha sede nei locali sottostanti l'imponente <strong>Palazzo del Governatore</strong> (XV-XIX sec.).Custodisce <strong>reperti archeologici</strong> di varie epoche, rinvenuti nel borgo antico e nell'area rurale di Giovinazzo.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47		Piazza Vittorio Emanuele		70054	41.187794	16.67187		+390803902325																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
175	30510	Concattedrale di Santa Maria Assunta				La Cattedrale dell'Assunta di Giovinazzo guarda il mare e svetta sulla coltre di tetti con le sue torri campanarie, splendido esempio di <strong>romanico pugliese</strong> nell'estremita settentrionale della citta vecchia. Cattedrale romanica ristrutturata in epoca barocca, l'edificio segue il modello della basilica di San Nicola a Bari nella sua parte orientale, con absidi nascoste da una parete racchiusa tra le <strong>due torri</strong>. L'area absidale e la cripta sono le uniche parti superstiti dell'antica fabbrica romanica. Se il prospetto esterno e principalmente romanico, l'interno e intriso del gusto barocco, sin dall'altare maggiore, dove si ammira un gruppo scultoreo della <strong>Gloria del Sacramento</strong>, con angeli reggifiaccola, il <strong>pulpito settecentesco</strong> e il <strong>fonte battesimale</strong>, mentre il pavimento e ricoperto di chianche, caratteristiche lastre di pietra.   Lungo la navata sinistra, una scalinata conduce alla <strong>cripta</strong>, la parte piu antica della Cattedrale conosciuta un tempo come chiesetta dei crociati, attraversata da un colonnato e ricoperta da lastre tombali.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Piazza Duomo		70054	41.18966	16.674429	cattedralegiovinazzo@libero.it	+390803942623	www.diocesimolfetta.it/blog/wd-annuario-enti/santa-maria-assunta-concattedrale-giovinazzo-298/																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Pn1X/web				
176	30977	Piccolo museo didattico del Cinema				Una visita al Piccolo museo didattico del Cinema equivale a un viaggio nella <strong>storia della cinematografia</strong>, dai primi esperimenti con il teatro delle ombre alle magiche proiezioni dei fratelli Lumiere. Finanziato dalla Regione Puglia nell'ambito dei <strong>Laboratori Urbani</strong> del progetto Bollenti Spiriti, il museo si trova nel quartiere San Pio di <u>Bari</u>, presso l'Istituto comprensivo Aristide - Gabelli. Si possono ammirare le affascinanti '<strong>movie machine</strong>', che permettono di ripercorrere i 70 anni di storia che precedono la diffusione della cinematografia. La visita interattiva invita a esplorare scoperte scientifiche e idee innovative che prendono forma in circa <strong>50 pezzi</strong> esposti, alcuni originali ed altri fedelmente ricostruiti, attrezzature che attestano il fervore creativo degli anni compresi tra il 1825 e il 1895.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazzetta Eleonora	48	70127	41.153004	16.737148	museo@getcinema.it	+390805304745	www.piccolomuseodidatticodelcinema.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBooE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeo5KE/web			
177	30516	Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano	Regional Nature Park Porto Selvaggio e Palude del Capitano			"Esteso su un'area di 1100 ettari nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/it/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio, e stato istituito in un'area sul mare interessata da vari interventi di <strong>riforestazione</strong> iniziati negli anni '50.Prima brullo e roccioso, oggi il paesaggio e caratterizzato dalla presenza di una <strong>fitta pineta</strong> inserita nella splendida cornice del Mar Jonio. L'habitat prevalente e boscoso ma non mancano i <strong>percorsi substeppici</strong>, gli habitat ricchi di graminacee e piante annuali e la <strong>scogliera frastagliata</strong>. Il visitatore ha l'opportunita di avvistare <strong>volpi</strong>, <strong>donnole</strong>, <strong>ricci</strong>, <strong>camaleonti</strong> e, durante il periodo della migrazione, anche il <strong>merlo</strong>, il <strong>tordo</strong> e l'<strong>upupa</strong> oltre al <strong>falco grillaio</strong> e al <strong>gheppio.</strong> A pochi metri dalla costa si puo visitare anche la <strong>Palude del Capitano</strong> dove il fenomeno carsico ha dato origine alle '<strong>spunnulate</strong>', ovvero grotte a cui e crollata la volta formando dei laghetti di acqua salmastra. Tutte da ammirare sono, inoltre, la deliziosa <strong>spiaggetta di ciottoli</strong> nella baia di Porto Selvaggio, affollata meta estiva di bagnanti, e le <strong>grotte sommerse</strong>."	"The Regional Nature Park of Porto Selvaggio, covers an area of 1100 hectares in the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/en/Nard%C3%B2"">Nardo</a> and is part of an area by the sea, where <strong>reforestation </strong>has been started since the 50s.The landscape, which used to be bare and rocky, is nowadays characterised by a <strong>thick pine forest</strong>, surrounded by the wonderful Ionian Sea.The habitat is mostly covered by forests, but there are also <strong>pseudo</strong>-<strong>steppe paths</strong>, the habitats rich with grasses and annual plants and <strong>jagged cliff</strong>.The visitor has the chance to watch <strong>foxes</strong>, <strong>weasels</strong>, <strong>hedgehogs</strong>, <strong>chameleons </strong>and, during the bird migration season, also <strong>blackbirds</strong>, <strong>thrushes </strong>and <strong>hoopoes</strong>, beside the <strong>lesser kestrels </strong>and the <strong>kestrels</strong>.A few metres away from the coast, it is also possible to visit he <strong>Palude del Capitano</strong> (Marsh), where there are the '<strong>spunnulate</strong>', that is to say caves, the result of karst phenomena, whose vault has collapsed creating small salt-water lakes.One should also admire the wonderful <strong>small pebbles beach </strong>in the bay of Porto Selvaggio, crowded in summer, and the <strong>underwater caves</strong>."	PARCHI_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Via Litoranea Sant' Isidoro-Santa Caterina		73048	40.151478	17.967901	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXydDjx/web				
178	30521	Museo civico Palazzo Iliceto				"Il Museo civico Palazzo Iliceto custodisce il materiale archeologico rinvenuto durante gli scavi effettuati nel territorio di Canosa di Puglia. L'allestimento occupa le sale dello storico <strong>Palazzo Iliceto</strong>, nel centro storico cittadino, e comprende diverse sezioni tematiche. Il percorso museale, istituito nel 1934, e costituito dalla mostra permanente 'Tu in daunios iter promuoves' e ha inizio al primo piano con la sezione dauna. La visita prosegue al pian terreno con la <strong>sezione romana</strong> con la ricca collezione di epigrafi. Si ammirano anche un gruppo di <strong>lucerne paleocristiane</strong> provenienti dalla Catacomba di Santa Sofia, ceramiche con decorazioni geometriche e vasi con motivi dorati di produzione locale, ritratti virili romani in marmo del I secolo. Tra i reperti piu importanti, e esposta una copia della <strong>tavola bronzea</strong> del 223 d.C. con l'elenco dei decurioni canosini, scoperta nel 1676.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129413"">clicca qui</a>."		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	"Via Trieste e Trento - ""Palazzo Iliceto"""	20	76012	41.224895	16.061882	info@canusium.it	+3908831922007	www.canusium.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
179	30525	Ex Convento di San Domenico				Ubicata all'estremita nord della citta vecchia, la <strong>chiesa di San Domenico</strong> poggia le sue fondamenta sui resti di un <strong>tempio greco</strong> risalente al <strong>VI sec. a.C </strong>e fa parte dell'ex complesso conventuale omonimo. Edificata nel <strong>1302</strong> su committenza del nobile franco-provenzale Giovanni Taurisano, subi nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni sino alla piu significativa tra i secc. XVII e XVIII. Ancora intatti in facciata i <strong>caratteri trecenteschi</strong>, con il portale a sesto acuto sormontato da un protiro pensile e da uno splendido rosone con colonnine pensili laterali. Chiudono il prospetto archetti pensili trilobati posti a coronamento della cuspide. Del XVIII secolo e la <strong>scala a due rampe</strong> attraverso la quale si accede alla chiesa. L'interno, ad un'unica navata, presenta lungo il fianco sinistro quattro cappelle tardo cinquecentesche decorate da altari barocchi che risultano essere bilanciate, sul lato destro, da arcate cieche con pregevoli dipinti del Seicento e Settecento. Degni di nota, un dipinto di <strong>Leonardo Antonio Olivieri</strong> raffigurante il <em>Trionfo dell'ordine francescano </em>e<em> La Trinita con la Vergine</em>, opera del pittore Giuseppe Mastroleo (1740).		CONVENTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43		via Duomo	33	74100	40.47736	17.22649	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+393342844098																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVD6VZ/web				
180	30532	Palazzo De Angelis	Palazzo De Angelis			Molto sobrio ed elegante nelle forme, Palazzo De Angelis di Trani e una nobile dimora che appare in piena armonia con l'assetto edilizio circostante. La facciata e caratterizzata da una <strong>muratura in pietra rustica</strong> che si puo ammirare nel livello inferiore, mentre il piano superiore e rivestito da bugne quadrangolari. Gli spigoli del palazzo rivelano l'origine nobiliare dell'edificio, grazie agli <strong>stemmi di famiglia</strong> esibiti con la sontuosita tipica degli antichi casati gentilizi. Molto fastoso anche l'imponente portale che dona all'edificio un particolare effetto scenografico grazie al <strong>bugnato</strong> che fascia l'intera superficie.	Palazzo De Angelis in Trani, really sober and elegant, is a noble house which is in harmony with the surrounding buildings.The facade is characterised by <strong>rough stone walls</strong> which can be admired in the inferior part, while the upper one is covered with quadrangular bossage. On the corners of the palace there are the <strong>coats of arms</strong> of the family, a clear example of the nobility of the building.Splendid is also the impressive portal which gives the building a particular scenic effect, thanks to the <strong>bossage </strong>which entirely covers the surface.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Via Marsala	6	76121	41.277412	16.422256	bat.promozione@viaggiareinpuglia.it	+390883493360																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
181	30540	Palazzo Congedo	Palazzo Congedo			Appartenuto nel 1700 alla famiglia Congedo, l'omonimo palazzo di Galatina si caratterizza per uno stile di gusto cinquecentesco che anima la struttura. Di grande importanza e l'atrio che, visibilmente rimaneggiato, e impreziosito da una particolare <strong>ringhiera dell'epoca</strong>. Questa parte, estremamente regolare, si sviluppa in via longitudinale nel sistema architettonico, secondo moduli poco comuni all'architettura civile di Galatina. Nel 1973, accanto all'androne dell'edificio, si pose la prima pietra per la costruzione di una cappella dedicata a<strong> San Paolo</strong>, terminata due anni dopo.	Palazzo Congedo in Galatina, owned by family Congedo during the 18th century, is characterised by the sixteenth-century style which embellishes the building.Really interesting is the entrance hall, clearly modified, which is embellished with a characteristic <strong>balustrade of that time</strong>. This part, extremely regular, spreads out in a longitudinal direction, in a very uncommon way in comparison to the civil architecture in Galatina.In 1973, next to the entrance hall, the first stone was laid to build a chapel dedicated to <strong>San Paolo</strong> and it was finished three years later.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075029	Galatina	ITF	ITF4	ITF45	32716	Via Congedo	35	73013	40.174793	18.170174	info.galatina@viaggiareinpuglia.it	+390836569984																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGMGWZ/web				
182	30533	Palazzo dell'Arco	Palazzo dell'Arco			Costruito in un luogo simbolo, il centro della citta tardo-medievale, Palazzo dell'Arco di Barletta sorge nei pressi del moderno <strong>Municipio</strong> e del teatro pubblico. Noto anche come <strong>Palazzo Capitaneo</strong>, per via delle vicende storiche che legarono questo antico edificio alla storia del Capitanato di Giustizia creato nella citta di Barletta, dal 1501 al 1503 fu sede del <strong>governatorato spagnolo</strong> per le province di Puglia e Calabria. Nonostante le numerose modifiche dell'assetto istituzionale e urbanistico subite dalla citta, lo storico stabile ha mantenuto intatte le sue strutture originali.	Palazzo dell'Arco in Barletta, built in a meaningful place,  the centre of the late-medieval town, is located nearby the modern <strong>Town Hall </strong>and the public theatre.The palace, also known as <strong>Palazzo Capitaneo</strong>, referring to the historical events of this building with the history of the Capitanato di Giustizia founded in the town of Barletta, from 1501 until 1503 was the seat of the <strong>Spanish governorate</strong> for the provinces of Puglia and Calabria.Despite several changes of the institutional framework and of the town plan, the ancient building has kept its original structures.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	C.so Vittorio Emanuele II	108 - 118	76121	41.320145	16.279022	info.barletta@viaggiareinpuglia.it	+390883331331																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
183	30534	Palazzo Esperti	Palazzo Esperti			Pregevole esempio di edificio gentilizio del '400, Palazzo Esperti di Barletta prende il nome dalla famiglia che l'acquisto nel '700. Imponente edificio dalle notevoli dimensioni, si apre con un'ampia facciata, piu volte modificata, che domina l'intero <strong>corso Cavour</strong>. Degne di particolare nota sono la loggia interna e quella superiore, che presentano le caratteristiche singolari dell'urbanistica quattrocentesca, mentre di particolare pregio e la volta dell'arco d'ingresso, arricchita dallo stemma gentilizio degli <strong>Esperti</strong>, antica e potente famiglia di Barletta.Numerosi sono gli elementi strutturali che testimoniano i successivi interventi sull'assetto originario dell'edificio: di epoca moderna sono, infatti, il balconcino esterno e quello interno, che attestano i successivi rimaneggiamenti subiti dalla facciata, oggi molto piu lineare e sobria.	Palazzo Esperti in Barletta, a fine example of noble palace of the 15th century, takes its name from the family who bought it in the 18th century.The impressive building has a large facade, which has been modified several times and which stands over <strong>corso Cavour</strong>. Particularly interesting are the internal and the upper loggias, which have unique features typical of the fifteenth-century town planning, while really precious is the vault of the entrance arch, embellished with the coat of arms of <strong>Esperti </strong>family, an ancient and powerful family of Barletta.There are several elements which testify to the different works on the original structure of the building: the external and the internal balconies are modern, showing the following changes on the facade, nowadays more linear and plainer.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Corso Cavour	59	76121	41.319263	16.286362	info.barletta@viaggiareinpuglia.it	+390883331331																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
184	30648	Chiesa di Sant'Andrea Apostolo in Sant'Anna				Il convento di Troia fu fondato nel 1616. La chiesa fu aperta al culto nel 1625 ed intitolata a s. Anna.L'ultima ristrutturazione, eseguita nel 1958, ha trasformato la facciata dell'edificio, togliendo l'originaria semplicita dell'architettura francescana.Nella parte superiore della facciata si erge una statua della Madonna. All'interno, la chiesa si presenta ad un'unica navata.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Ettore de' Pazzis		71029	41.359253	15.304349		+390881970054	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZaVOeE/web				
185	30535	Palazzo Gentile	Palazzo Gentile			Palazzo Gentile di Barletta fu costruito da un'importante famiglia della citta, i <strong>Gentile</strong>, gia conti di Lesina. La facciata dell'edificio, che domina corso Garibaldi con la sua eleganza rinascimentale, e caratterizzata da un <strong>portone monumentale</strong> sormontato da una loggia e da una grande finestra balconata. Ai due lati si aprono <strong>sedici finestre</strong>, quattro per piano, mentre al primo piano si puo ammirare il prospetto in <strong>bugnato rustico</strong>. Il piano nobile, invece, e diviso da quello terreno da un cornicione in pietra su cui si nota la caratteristica incisione del nome del committente e della data di fondazione dell'edificio.	Palazzo Gentile in Barletta was built by <strong>Gentile </strong>family, an important family of the city, counts of Lesina.The facade of the building, which stands over corso Garibaldi with its elegant renaissance look, is characterised by a <strong>monumental gate</strong>, topped by a loggia and a large window with balcony.On both sides there are <strong>sixteen windows</strong>, four each floor, while on the first floor it is possible to admire the <strong>coursed rubble </strong>front. The main floor is instead divided from the ground one by a cornice made of stone, on which it has been carved the name of the client and the date in which the palace was built.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Corso Garibaldi	123/125	76121	41.31906	16.282042	info.barletta@viaggiareinpuglia.it	+390883331331																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
186	30537	Palazzo Roberti-Alberotanza	Palazzo Roberti - Alberotanza			Costruito alla fine del XVIII secolo, Palazzo Roberti-Alberotanza di Mola di Bari fu di proprieta della <strong>famiglia Roberti</strong> fino al 1835, anno del matrimonio di Benedetta Roberti con Nicola Alberotanza. Frazionato e venduto ai primi del Novecento, il Comune lo acquisi dopo gli anni Sessanta.Sede di scuole e associazioni prima, e della <strong>Biblioteca Comunale</strong> poi, fino al 1981, il Palazzo fu chiuso per restauri. I lavori del 1996 hanno recuperato il portale d'ingresso e la tela della volta del Salone delle feste, di gusto rococo.Attualmente il piano terra del palazzo ospita l'ufficio informazioni turistiche.	Palazzo Roberti - Alberotanza in Mola d Bari, built at the end of the 18th century, was owned by <strong>Roberti family</strong> until 1835, the year of the wedding of Benedetta Roberti with Nicola Alberotanza. In the first year of the 20th century, it was divided and sold, while the Town Hall bought it in the 60s.The Palace, first the seat of schools and associations, then seat of the <strong>Town library</strong>, was closed until 1981 for renovation works. The works in 1996 have recovered the entrance portal and the painting of the vault inside the rococo style Salone delle feste (the Hall of the Celebrations).Nowadays on the ground floor there is the tourist information office.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Piazza XX Settembre	60-62	70042	41.061188	17.091599	serviziculturali@comune.moladibari.ba.it	+390804734337																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnmOZ/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
187	30541	Palazzo Senape De Pace				Tra gli angusti e sinuosi vicoli medievali della citta vecchia di Gallipoli, si puo ammirare Palazzo Senape De Pace, prestigiosa dimora nobiliare edificata dalla <strong>famiglia Romito</strong> attorno al 1760. Di proprieta, dal 1815, della <strong>famiglia Senape De Pace</strong>, l'edificio presenta una sontuosa facciata con un grandioso portale inquadrato da due colonne con capitelli corinzi sormontati da due mezzibusti. Numerose sono le finestre decorate, tra cui le tre che danno accesso alla balconata mensolata che sovrasta l'ingresso. Di particolare interesse e anche la loggia con balaustra che insiste sul lato dell'edificio che guarda in <strong>via Garibaldi</strong>. L'interno e uno scrigno di stucchi, marmi, statue, decorazioni e pitture.Attualmente l'edificio, insieme alla residenza privata della famiglia Senape De Pace, ospita una struttura ricettiva.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Monacelle	27/39	73014	40.05554	17.976202		+3908331850387	www.palazzosenapedepace.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1WB7Z/web				
188	30544	Castello di Ischitella (Palazzo Ventrella)	Castle of Ischitella (Palazzo Ventrella)			<strong>Palazzo Ventrella</strong>, un tempo chiamato Palazzo Pinto e consociuto anche come Castello, troneggia nel centro storico di Ischitella sulla sommita di un alto colle. Voluto nel <strong>1714</strong> da <strong>Francesco Emanuele Pinto</strong>, che lo fece edificare sui ruderi di un antico castello svevo crollato in seguito al terremoto del 1640 e di cui incorpora a sud un solo torrione, il grandioso edificio a tre piani, con imponente portale sul fronte principale, e il gioiello della citta.Il principe mecenate arricchi la struttura con una <strong>facciata monumentale</strong> e finestre elegantissime, aggiunse stanze al primo piano e innalzo il secondo piano. L'antica fortezza divenne cosi residenza signorile lasciando traccia ai posteri, nonostante il terribile incendio del 1840, del mecenatismo del nobile uomo di origine portoghese.	<strong>Palazzo</strong> <strong>Ventrella</strong>, once called Palazzo Pinto and also known as Castle, stands out inside the historic centre of Ischitella, on the top of a high hill.The patron prince embellished the building with a <strong>monumental</strong> <strong>facade</strong> and really elegant windows, added rooms on the first floor and built a second one. In this way, the ancient fortress became a noble palace, giving proof, although the terrible fire in 1840, of the patronage of this noble  man of Portuguese origin.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071025	Ischitella	ITF	ITF4	ITF46	32762	Piazza De Vera D'Aragona		71010	41.90491	15.89702		+390884.918411																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEA46gZ/web				
189	30549	Castello Caracciolo	Caracciolo Castle			Gia conosciuto agli inizi del <strong>Cinquecento</strong>, tra il XVI e il XVIII secolo il palazzo fu al centro di numerose vicende che ne determinarono il cambio di signorie. Nel '500 fu, infatti, in mano al banchiere genovese Heronimo Centurione, nel 1606 all'ebreo portoghese Michele Vaaz, che chiamo il paese 'San Michele', mentre nel 1675 fu occupato dal barone Antonio De Ponte.I <strong>duchi Caracciolo</strong> ne presero possesso nel <strong>1797</strong> per poi affidarne i lavori di restauro nella seconda meta dell'Ottocento all'architetto <strong>Amenduni</strong> il quale ricostrui il prospetto est ricoprendolo di bugne, ampliando le aperture al piano terra e trasformando in bifore neogotiche le tre finestre al primo piano. La famiglia resto in possesso del castello fino a pochi anni orsono, per poi cederlo al Comune.Dal 1974 il castello e sede del <strong>Museo della Civilta Contadina Dino Bianco</strong>, attualmente chiuso per lavori di restauro.	The palace, already known at the beginning of the <strong>Sixteenth</strong> <strong>century</strong>, between the 16th and the 18th century was the main character of several events, which determined the change of the power. In the 16th century, it was owned by the Genoese banker Heronimo Centurione, in 1606 by the Jewish-Portuguese Michele Vaaz, who gave the name 'San Michele' to the town, while in 1675 it was owned by the baron Antonio De Ponte.The <strong>dukes Caracciolo</strong> took possession of it in <strong>1797 </strong>and then the restoration works were assigned to the architect <strong>Amenduni </strong>in the second half of the 19th century, who rebuilt the east facade covering it with bossage, widening the openings on the ground floor and changing the three windows of the first floor into neo-Gothic mullioned windows. The family lived in the castle until a few years ago, then gave it to the Town Hall.Since 1974 the castle has been the seat of the <strong>Museo della Civilta</strong> <strong>Contadina Dino Bianco</strong> (Museum of the Farm Civilization Dino Bianco), nowadays closed for maintenance works.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072039	Sammichele di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32665	Piazza Caracciolo	1	70010	40.888268	16.9478	iatgioiadelcolle@virgilio.it	+390803441478																																		Da non perdere	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91V6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GLkx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEreQWZ/web				
190	30550	Pinacoteca 'Michele de Napoli'				La Pinacoteca 'Michele de Napoli' si trova nel centro di Terlizzi e accoglie un'importante collezione di opere dell'artista di origini locali da cui prende il nome, vissuto dal 1808 al 1892. Le opere in esposizione sono piu di 1000, tra disegni, studi preparatori, bozzetti e <strong>dipinti</strong> donati dall'artista al Comune di Terlizzi nel 1892, perche fossero allestiti nel <strong>palazzo</strong> in cui aveva vissuto e lavorato. Si ammirano numerose opere di soggetto religioso, storico e mitologico, ma anche ritratti, studi di figure e nature morte, espressione della ricerca stilistica di Michele de Napoli e piu in generale della cultura artistica del <strong>tardo</strong> <strong>Ottocento</strong>. L'edificio, tipica <strong>dimora settecentesca</strong> dall'elegante bugnato, dopo accurati restauri ridona lustro alla raccolta attraverso l'organizzazione di mostre temporanee e di laboratori didattici.		MUSEI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072043	Terlizzi	ITF	ITF4	ITF47	32898	Corso Dante	9	70038	41.12903	16.54265	info@pinacotecadenapoli.com	+390803542836	www.pinacotecadenapoli.com																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
191	30551	Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata	Regional Natura Park Bosco Incoronata			Ubicato lungo il corso del <strong>torrente Cervaro</strong>, nel cuore del Tavoliere delle Puglie, il Parco Naturale Regionale Bosco dell'Incoronata si estende per 320 ettari con un fitto bosco dove spiccano il <strong>pioppo</strong> <strong>bianco</strong>, <strong>l'olmo</strong> e il <strong>frassino</strong>. Meta di pellegrinaggio e il <strong>Santuario della Madonna dell'Incoronata</strong> sorto, secondo la leggenda, nel luogo esatto dove un tempo apparve la Vergine. Davanti al '<strong>Santo Legno</strong>' della <strong>quercia</strong>, oggi custodito sotto l'altare della cripta, sono venuti a pregare grandi uomini di fede tra i quali San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova, fino a Padre Pio da Pietrelcina e Papa Woitila.  Nel parco, inoltre, e possibile ammirare <strong>merli</strong>, <strong>corvi</strong>, <strong>beccacce</strong> e <strong>gazze</strong> nonche numerose specie di uccelli <strong>rapaci</strong> e di mammiferi come il <strong>cinghiale</strong>, il <strong>capriolo</strong>, il <strong>daino</strong> e lo <strong>scoiattolo.</strong>	The Regional Nature Park Bosco dell'Incoronata<strong>, </strong>located along <strong>Cervaro river</strong>, in the heart of Tavoliere delle Puglie tableland, covers an area of 320 hectares, with a tick forest where you can admire the <strong>white poplars</strong>, <strong>elms </strong>and <strong>ash</strong>.The Sanctuary Madonna dell'Incoronata, built, according to the legend, in the very same place where the Virgin Mary appeared, is a pilgrimage destination. Many men such as San Francesco d'Asssisi and Sant'Antonio from Padua, as far as Padre Pio from Pietralcina and Pope Wojtyla, have come to prey in front of the 'Santo Legno', the Holy Wood', of the oak, nowadays kept under the altar of the crypt. In the park it is also possible to admire <strong>blackbirds</strong>, <strong>ravens</strong>, <strong>woodcocks </strong>and <strong>magpies</strong>, as well as <strong>birds of prey</strong> and mammals such as <strong>wild boars</strong>, <strong>roe </strong>and <strong>fallow deer </strong>and <strong>squirrels</strong>.	PARCHI_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32615	Viale Manfredi - Palazzo Amgas		71010	41.37956	15.599905	direttoreparco@comune.foggia.it	+390881814016																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
192	30560	Area Marina Protetta di Porto Cesareo	Protected Marine Area of Porto Cesareo			"Con i suoi 16.654 ettari di superficie marina tutelata, l'Area Marina Protetta di Porto Cesareo e la terza per estensione in Italia. Ben 32 chilometri di <strong>costa frastagliata</strong> ricadono nei comuni di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/it/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo </a>e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4253/it/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, limitati a nord da <strong>Punta Prosciutto</strong> e a sud da <strong>Torre Inserraglio</strong> affacciate sull'azzurro dello Ionio. L'Area Marina e suddivisa in <strong>tre zone</strong> a differente grado di tutela. <strong>Le zone A</strong> costituiscono il cuore della riserva esteso nella striscia di mare antistante la <strong>penisola della Strea</strong> e nelle acque tra Torre Sant'Isidoro e Casa Giorgella: in esse sono vietate tutte le attivita, ad eccezione della ricerca scientifica. La <strong>zona B</strong> comprende un'area a largo di Punta Prosciutto e il tratto di mare adiacente alla zona A di Sant'Isidoro. Qui sono consentite la pesca professionale, la balneazione e le immersioni. Infine nella <strong>zona C</strong>, che si sviluppa per tutta la lunghezza della riserva marina, e possibile svolgere attivita a basso impatto ambientale."	"The Protected Marine Area of Porto Cesareo covers an area of 16,654 hectares (41 acres), making it the third largest in Italy. Some 32 km (19 mi) of <strong>jagged coastline</strong> run through the towns of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/en/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4253/en/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, overlooking the blue Ionian Sea between <strong>Punta Prosciutto</strong> in the north and <strong>Torre Inserraglio</strong> in the south.The Marine Reserve Area is divided into <strong>three zones</strong> with different degrees of protection. The heart of the reserve are the areas designated <strong>zone A</strong>. These comprise the strip of sea in front of the <strong>Strea peninsula</strong> and the waters between Sant'Isidoro and Casa Giorgella. No activities are allowed here, except for scientific research.<strong>Zone B</strong> comprises the area beyond Punta Prosciutto and the strip next to zone A in Sant'Isidoro. Bathing, diving and professional fishing are allowed in zone B. Finally, <strong>zone C</strong>, which covers the entire length of the Marine Reserve, is open to activities of low environmental impact."	RISERVE_MARINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Via Cosimo Albano		73010	40.23596	17.82713	segreteria@ampportocesareo.it	+390833560144	www.ampportocesareo.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWbKGE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxk7dLx/web			
193	30571	Concattedrale della Nativita della Beata Vergine Maria				Eretta nella seconda meta del Duecento dai Frati Minori Conventuali, che la dedicarono a San Francesco, l'antica Basilica Cattedrale di Ascoli Satriano e stata ridotta in macerie da un terremoto. L'attuale costruzione, affacciata su largo Cattedrale, ha quindi origini ottocentesche ed e la terza cattedrale di Ascoli Satriano. La basilica ha conservato la <strong>facciata romanica</strong> tripartita da lesene, con i tre portali sormontati da baldacchini ogivali mentre ai lati vi sono due tronchi di colonne antiche. L'interno a croce latina, con tre navate, e stato invece profondamente modificato nel tardo Rinascimento. Contenitore di opere d'arte di notevole valore, la basilica vanta il magnifico <strong>Transito di San Giuseppe</strong>, tela d'olio di Corrado Giaquinto, l'affresco di Vito Calo della <strong>Nativita della Beata Vergine Maria</strong> e la <strong>Madonna del Rosario</strong> di Paolo De Matteis. A sinistra dell'altare di San Giuseppe, e conservato il dipinto seicentesco dell'<strong>Ecce Homo </strong>di ignoto artista napoletano ma il tesoro piu importante della basilica e la preziosa <strong>reliquia di San Potito martire</strong>, conservata nel pregevole busto reliquiario.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46	32624	Largo Cattedrale	2	71022	41.206158	15.561152		+390885651776																																		SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWonE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkeOQZ/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXy3yBE/web				
194	30581	Castel Dragonara	Castel Dragonara			Cuore dell'antico borgo fortificato, Castel Dragonara, a Torremaggiore, e l'ultima testimonianza del fortilizio bizantino-normanno-svevo distrutto nel 1255 dalle truppe pontificie impegnate nella guerra contro Manfredi, figlio di Federico II. I profughi di Dragonara costituirono, insieme a quelli di Fiorentino, il nucleo originario di Torremaggiore. Nel XV secolo <strong>Paolo I de Sangro</strong> eresse sul posto, ormai disabitato, un castelletto di forma rettangolare, con un cortile interno, due torri cilindriche e due quadrate. A pochi metri dal castelletto, si erge <strong>un'altra torre cilindrica</strong>, isolata, vuota all'interno ed originariamente priva di porta, alla quale si accedeva probabilmente attraverso un ponte o un passaggio sotterraneo di collegamento.A poche centinaia di metri da Dragonara, lungo l'argine del fiume Fortore si estende una piccola macchia di <strong>querce</strong>, esempio di originale vegetazione di Capitanata.	Castel Dragonara in Torremaggiore, the heart of the ancient fortified village, is the last evidence of the Byzantine- Norman - Swabian fortress destroyed in 1255 by the pope's troops fighting in the war against Manfred, Frederik II's son.The refugees of Dragonara made up the original nucleus of Torremaggiore together with those of Fiorentino. During the 15th century <strong>Paolo I de Sangro</strong> built a small rectangular castle in the uninhabited area, with an internal courtyard, two cylindrical and two square towers. A few metres away from the small castle, there is <strong>another cylindrical tower</strong>, isolated, empty inside and without door at the beginning and it could be probably entered through a bridge or an underground tunnel.A few metres away from Dragonara, along  Fortore river, there is a small <strong>oak</strong> forest, an example of the original vegetation in Capitanata.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071017	Castelnuovo della Daunia	ITF	ITF4	ITF46		Strada Provinciale 11 Casalnuovo - Torremaggiore		71034	41.669716	15.233774		+393284141490																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP6vKx/web				
195	30591	Palazzo De Maio - De Vita - De Luca	Palazzo De Maio - De Vita - De Luca			Edificato nel XVI secolo, Palazzo De Maio - De Vita - De Luca di Foggia sorge nel centro storico della citta. Il portale e delimitato da due lesene scanalate a concavo, coronate da <strong>capitelli ionici</strong>, che sostengono un cornicione modanato che al centro presenta un balcone. L'architrave, arricchito da <strong>motivi floreali</strong> a rilievo con sovrastante timpano curvo, e sormontato da uno stemma in pietra a dentello. A ricordo della costruzione fu incisa un'iscrizione, ancora oggi leggibile che recita '<strong>Ut videat et videatur</strong>', 'Per vedere ed essere visto': e una vera sintesi delle concezioni estetiche dell'epoca, quando la funzionalita degli edifici doveva essere coniugata alla bellezza.	Palazzo De Maio - De vita - De Luca in Foggia, built in the 16th century, stands in the historic centre of the city.The portal is framed by two grooved columns, topped by <strong>Ionic</strong> <strong>capitals</strong>, which bear a moulded cornice, at whose centre there is a balcony. The architrave, embellished with reliefs decorated with <strong>floral</strong> <strong>motifs</strong>, with a curved tympanum above, is topped by a stone coat of arm.There is an epigraph, which still recalls the construction, where it is written '<strong>Ut videat et videatur</strong>', 'To see and to be seen': it is a real synthesis of the style of that time, when the functionality of the buildings had to be combined with the beauty.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Arpi	90	71100	41.46392	15.542958		+39 0881 725536																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
196	30592	Palazzo de Nisi	Palazzo de Nisi			Il Palazzo de Nisi di Foggia fu costruito alla fine del XVIII secolo in una zona detta <strong>Rua dello Sacco</strong>. Primo proprietario fu <strong>Antonio de Nisi</strong>, che partecipo, con l'incarico di scrivano, alla reintegra del tratturo <strong>Ponte di Canosa - Ponte di Civitate</strong>, disposta nel 1601 dal presidente della dogana di Foggia, Antonio Pietro Mastrilli. Donato per disposizione testamentaria al convento degli Agostiniani Scalzi di Napoli, il palazzo fu in seguito acquistato dal commerciante Domenico Antonio Rosati. Le due facciate principali del fabbricato, prospicienti corso Vittorio Emanuele e piazza Federico II, sono arricchite da numerose decorazioni fra cui spiccano <strong>originali testoni</strong> rappresentanti diversi personaggi, come un servitore arabo con turbante. Anche le finestre e i balconi sono impreziositi da volute, teste umane e piccole figure grottesche.	Palazzo de Nisi in Foggia was built at the end of the 18th century in an area called <strong>Rua dello Sacco</strong>.The first owner was <strong>Antonio de Nisi</strong>, who, as scribe, took part in the replenish of the drove way <strong>Ponte di Canosa - Ponte di Civitate</strong>, ordered in 1601 by Antonio Pietro Mastrilli, president of the customs of Foggia. After a testamentary disposition, it was given to the convent of the Discalced Augustinians  and then bought by the merchant Domenico Antonio Rosati.The two main facades of the palace, overlooking corso Vittorio Emanuele and piazza Federico II, are embellished with several decorations, among which the <strong>original</strong> <strong>big</strong> <strong>heads</strong> representing several figures, like an Arab servant with turban. Also the windows and the balconies are embellished with volutes, human heads and small grotesque figures.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	corso Vittorio Emanuele	160	71100	41.46424	15.544228		+39 0881 725536																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
197	30629	Palazzo Mascagni	Palazzo Mascagni			Palazzo Mascagni fu l'abitazione del celebre <strong>Pietro Mascagni </strong>che, dal 1887 al 1892, soggiorno a Cerignola.Nato a Livorno il 7 dicembre 1863, nel 1885, dopo un polemico colloquio con il direttore del Conservatorio di Milano, Mascagni si ritiro dall'Istituto e abbandono gli studi regolari. Per mantenersi inizio una lunga peregrinazione in giro per l'Italia con compagnie d'operetta, in qualita di direttore d'orchestra. Nel 1886 fu scritturato dall'attore e capocomico <strong>Luigi Maresca</strong> con il quale, dopo una lunga tournee, approdo a Cerignola dove, nel marzo del 1887, il Consiglio Comunale di Cerignola lo nomino <strong>Maestro di suono e canto</strong> nella costituenda Filarmonica.	Mascagni, born in Livorno on the 7th December 1863, after a controversial conversation with the director of the Conservatory in Milan, retreated from the School and abandoned the regular course of study. To earn his living, he started to travel around Italy with a group of musicians playing operettas, as orchestra director.In 1886 he was engaged by Luigi Maresca, the actor and leader of the company, with whom, after a long tour, arrived in Cerignola where, in March 1887, the City Council of Cerignola appointed him <strong>Maestro di suono e canto</strong> (Master of music and sing) of the orchestra that was going to born.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Via Mascagni	21	71042	41.264942	15.893715		+390885417688	www.comune.cerignola.fg.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
198	30651	Palazzo Mozzagrugno	Palazzo Mozzagrugno			Il nucleo iniziale del palazzo fu edificato nel '600 e nelle cronache del tempo si segnalava come uno degli edifici nobiliari piu belli della citta. Sede del governo cittadino sin dal 1826, quando fu ceduto per poco piu di 10.000 ducati al Comune affinche divenisse 'Palazzo di Citta', Palazzo Mozzagrugno e <strong>l'edificio piu imponente e superbo </strong>posto in Corso Garibaldi, che pure ospita importanti edifici come Palazzo Gifuni, Palazzo Lombardo e Palazzo Granata, tipico esempio con la sua struttura massiccia, le sue colonne il suo bugnato di arte neoclassica, queste infatti le caratteristiche che furono date alla facciata del palazzo dalla ristrutturazione del 1832 curata a spese del Comune dall'architetto Filippo Gifuni.Palazzo Mozzagrugno contiene al suo interno due prestigiose istituzioni culturali come il teatro Garibaldi e la biblioteca comunale Bonghi.	The first nucleus of the palace was built in the 17th century and, at that time, it was considered one of the most beautiful noble palaces in the city. It has been the seat of the Town Hall since 1826, when it was sold to the Town for no more than 10,000 ducats, in order to make it 'Palazzo di Citta' (Town Hall). Palazzo Mazzagrugno is <strong>the most imposing and superb</strong> palace in Corso Garibaldi, where there are also other imporant palaces such as Palazzo Gifuni, Palazzo Lombardo and Palazzo Granata, a typical example of neoclassical art with its solid structure, its columns and bossage: these are indeed the characteristics given to the facade of the palace when it was restructured in 1832 by the architect Filippo Gifuni at the expense of the Town Hall.Inside Palazzo Mazzagruno there are two important cultural institutions, that is to say Garibaldi theatre and Bonghi town library.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Corso Garibaldi	74	71036	41.50572	15.336278		+390881541111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
199	30595	Palazzo Ducale	Palazzo Ducale			Di origine normanna, un tempo castello dei feudatari di Ascoli Satriano, il Palazzo Ducale fu trasformato in dimora gentilizia dai <strong>duchi Marulli</strong>. Il sontuoso portale di ingresso e sormontato da una loggia con una serie di finestre ad arco che donano eleganza all'intera facciata. Di particolare pregio e il cortile quadrangolare pavimentato con <strong>acciottolato a raggiera</strong> al quale si accede attraversando il maestoso ingresso. All'interno sono custodite camere, <strong>porte originali del Settecento</strong> e due scale a chiocciola, una delle quali accompagna alla torretta d'avvistamento. I residui delle <strong>fortificazioni</strong> cinquecentesche e le <strong>prigioni </strong>sono l'unico ambiente originale del XII secolo.	The Norman Palazzo Ducale, once a castle of the feudatories of Ascoli Satriano, was changed into noble palace by <strong>Marulli dukes</strong>.The sumptuous entrance portal is topped by a loggia with a series of arched windows which make the facade elegant. Particularly precious is the quadrangular courtyard paved with <strong>cobblestones</strong> placed like a <strong>ray</strong>, which can be entered walking through the impressive entrance portal. Inside there are the rooms, the <strong>original Eighteenth century doors</strong> and two spiral staircases, one of which leads to the watchtower.The remaining sixteenth century <strong>fortifications</strong> and the <strong>prisons</strong> are the unique original parts of the 12th century.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46	32624	Piazza Castello	1	71022	41.20565	15.559297		+390883493360																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E82k0X/web				
200	30611	Chiesa di San Pietro				Si affaccia sulla strada omonima e incanta per la semplicita della sua struttura in pietra, modellata in <strong>stile romanico</strong>, la Chiesa di San Pietro, la piu antica di Bovino, edificata nel 1099 sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Ercole. Oggetto di numerosi interventi nel corso dei secoli, la chiesa oggi e caratterizzata da un <strong>duplice stile</strong>, barocco lungo la navata, ornata dai resti di colonne granitiche di epoca classica e capitelli scolpiti, e romanico-bizantino nel presbiterio, con due ingressi e tre absidi semicircolari. Nella chiesa si trovava la pregevole tela, probabilmente di scuola caravaggesca, raffigurante il <strong>Martirio di San Pietro</strong>, oggi custodita nel Museo Diocesano. Interessante e il <strong>fonte battesimale</strong>, una vasca semisferica in pietra, posto su una base anch'essa in pietra decorata con motivi vegetali.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Via San Pietro	1	71023	41.25033	15.340665		+390881966575																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEA4NoZ/web				
201	30615	Concattedrale di Santa Maria Assunta				"Si erge in piazza Duomo, la basilica di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4156/it/Bovino-Bovino-(Foggia)"">Bovino</a> dedicata all'Assunta, edificata intorno al nono secolo e ristrutturata nel Duecento, splendida nella sua possente architettura, dichiarata <strong>monumento nazionale</strong> nel 1890 e concattedrale nel 1986. La facciata, in conci di pietra squadrati, e un magnifico esempio dell'avvento dello <strong>stile romanico</strong> in Puglia, firmata dall'architetto Zano, di origini francesi. Il curioso <strong>aspetto asimmetrico</strong> va attribuito alla ricostruzione avvenuta dopo il terremoto del 1930. L'interno, a croce latina, ha tre navate divise da <strong>colonne</strong>, probabilmente provenienti da resti romani. Ogni colonna presenta, infatti, un capitello di epoca e forma diversa. Il presbiterio e ornato da un <strong>altare</strong> in marmi e pietra di <a href=""https://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani </a>e un <strong>coro ligneo seicentesco</strong>. Mirabili sono le due <strong>mensole istoriate</strong> del nono secolo, sistemate come capitelli sulle colonne di marmo ai lati del presbiterio. Nella navata di destra, in una teca, e collocata la <strong>settecentesca statua devozionale</strong> di Santa Maria di Valleverde, che si aggiunge a quella lignea duecentesca custodita nell'omonimo <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/9/luogosacro/725/it/Santuario-Santa-Maria-di-Valleverde"">Santuario</a>."		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Piazza Duomo		71023	41.25152	15.341055		+390881966236	www.diocesifoggiabovino.it/?pag=diocesi&sub_pag=parrocchie&id=37																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOQ3dx/web				
202	30626	Palazzo Ducale	Palazzo Ducale			In origine Palazzo Ducale di Cerignola era il <strong>castello</strong> della citta e aveva probabilmente una <strong>forma cilindrica</strong>. Col tempo, in seguito a diversi interventi, la struttura e cambiata: i sotterranei e il primo piano furono completamente trasformati e rinforzati in modo da modificare l'edificio e trasformarlo in un vero e proprio palazzo. Fu quando si scateno il terremoto nel 1731 che l'edificio subi notevoli danni, tanto che si rese necessario un lavoro di restauro in seguito al quale fu persa gran parte dell'aspetto originario. Attualmente gli spazi di Palazzo Ducale ospitano l'Intendenza di Finanza.	At the beginning, Palazzo Ducale in Cerignola used to be the <strong>castle</strong> and probably had a <strong>cylindrical</strong> <strong>shape</strong>. Then, it has been changed over the centuries: the undergrounds and the first floor were completely modified and reinforced, in order to change the building into a proper palace.The earthquake in 1731 damaged the palace very much and for this reason there were made some works, which modified the original structure.Nowadays the rooms of Palazzo Ducale house the offices of Intendenza di Finanza.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Via Napoli	2	71042	41.265526	15.891956		+390885410325																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
203	30665	Palazzo Vescovile	Bishop's palace			L'Episcopio o Vescovado non aveva in genere un rapporto di continuita con la Cattedrale, dal portale del Vescovado all'ingresso principale della Chiesa il tragitto doveva essere breve e possibilmente in un'area poco movimentata, poiche la processione di canonici che si recava a rilevare o accompagnare il Vescovo potesse svolgersi in modo tranquillo ed ordinato.La facciata del palazzo e il suo artistico portale costituiscono uno dei piu interessanti <strong>esempi di edilizia settecentesca </strong>in Lesina. A conferma di questo la presenza dello <strong>stemma di Orazio Greco</strong>, riposizionato dopo la ristrutturazione avvenuta nel 1733 dopo il terremoto.Il portale e la parte superiore della facciata si compongono in una <strong>solida ed elegante struttura.</strong> Il fornice e sormontato all'altezza della chiave da una mensola di pietra, che costituisce il piano della balconata. Completa la decorazione scultorea del portale la fascia esterna rappresentata da motivi decorativi a volute. La struttura del portale si lega al balcone attraverso due volute in bassorilievo ed e legato in unico disegno al balcone centrale del piano nobile.	The Bishop's Palace usually did not have a continuity with the Cathedral: from the portal of the Bishop's Palace to the main entrance of the Church the way had to be short and possible in an area not too much crowded, since the procession of clergymen who went to or accompany the Bishop should be calm and in order.The facade of the palace and its artistic portal are among the most interesting <strong>examples of eighteenth</strong> <strong>century</strong> <strong>buildings</strong> in Lesina: this is confirmed by the <strong>coat of arms of Orazio Greco</strong>, repositioned in 1733 after the earthquake.The portal and the upper part of the facade have a <strong>solid and elegant structure</strong>. The arch, at the level of the keystone, is topped by a stone corbel, which is the base of a balcony. The external cornice decorated with volutes finishes the decorations with sculptures on the portal. The structure of the portal is connected with the balcony through two low-relief volutes and has a single image which connects it with the central balcony of the piano nobile (main floor).	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071027	Lesina	ITF	ITF4	ITF46	32710	Vittorio Veneto	9	71010	41.86583	15.351692	segreteria@comunelesina.it	0882707411	www.comunelesina.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
204	30633	Palazzo Ramamondi	Palazzo Ramamondi			Ammirato dagli uomini di lettere <strong>Riccardo Banchelli</strong> e <strong>Giuseppe Ungaretti</strong>, nel corso di loro visite effettuate a Lucera fra gli anni '20 e '30 del secolo scorso, Palazzo Ramamondi di Lucera e uno dei palazzi nobiliari piu antichi della citta. Edificato nel '500, e dotato di un particolare portale in <strong>gesso ercolanese</strong>, con una pavimentazione in acciottolato e uno scalone che accompagna a un ampio loggiato. La famiglia nobile dei <strong>Ramamondi</strong> si distinse in citta dal '500 al '700 con numerosi illustri esponenti. Una volta che fu perso il ruolo di sede del governatore, la costruzione fu adibita nell'Ottocento a scuola elementare e decadde. Il palazzo nel 1984 e stato inserito dal Ministero dei Beni Culturali fra gli <strong>edifici di interesse artistico e storico</strong>.	Palazzo Ramamondi in Lucera, admired by the scholars <strong>Riccardo Banchelli</strong> and <strong>Giuseppe Ungaretti</strong> during their visits in Lucera between the 20s and 30s of the last century, is one of the most ancient noble palaces in the city.It was built during the 16th century and has an interesting entrance portal made of <strong>plaster</strong> <strong>casts</strong> <strong>of</strong> <strong>Ercolano</strong>, with cobblestones on the floor and a staircase which leads to a large loggia. The noble <strong>Ramamondi</strong> family stood out in the city from the 16th to the 18th century thanks to several distinguished members. Once the palace had not been used as the seat of the governor anymore, during the 19th century it was used as primary school and started to fall into decline.In 1984 the palace was added by the Italian Minister of Cultural Heritage to the list of the <strong>buildings with an artistic and historical interest</strong>.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza San Giacomo		71036	41.508423	15.339497		+39800767606																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
205	30635	Ex Convento di San Francesco				Ospito la prima comunita tarantina di frati francescani, l'ex convento di San Francesco, complesso fra i piu grandi e importanti dell'intero centro storico di Taranto, ubicato nella centralissima via Duomo.Costruito nel XIV secolo, era originariamente composto oltre che dal convento, da una piccola chiesa. Di pregevole fattura il <strong>chiostro</strong>, articolato su quattro bracci porticati con pregevoli volte a crociera, scanditi da poderosi pilastri. Il convento, ristrutturato nella meta del XVII secolo, fu adibito nel corso dei secoli a diverse destinazioni d'uso: sede del Comune durante il Settecento, divenne in seguito sede delle truppe napoleoniche, col nome di <strong>Caserma Rossarol</strong>.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Duomo	238	74100	40.475544	17.229792		+393442844098																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MwGx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyW0vE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXybbBZ/web				
206	30636	Chiostro ex convento di San Domenico				Sorto tra il X e l'XI secolo, <strong>sui resti di un tempio greco del V secolo a.C.</strong>, il complesso monastico di San Domenico a Taranto conserva ancora oggi i segni del suo prestigioso passato.Durante i restauri e la campagna di scavo archeologico realizzati tra il 1992 ed il 1993, sono stati ritrovati resti di <strong>colonne di eta classica</strong>. Molti sono gli stili artistici che si sono sovrapposti nei secoli: a elementi romanici si affiancano archetti gotici.Negli anni, il convento e diventato una caserma di cavalleria, sotto la dominazione francese in eta murattiana, e sede del Comando della Regia Guardia di Finanza, in seguito all'Unita d'Italia.Attualmente l'edificio ospita la <strong>Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia</strong>.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Duomo	33	74100	40.477406	17.22663	sba-pug.taranto@beniculturali.it	+390994713511																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Gg6x/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91pAE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
207	30639	Palazzo del Governo - ex Convento dei Celestini				Il <strong>Palazzo dei Celestini</strong> e l'ex convento dei Padri Celestini, qui ospitati per tre secoli fino alla soppressione napoleonica del 1807, quando i monaci furono allontanati e l'edificio divenne sede dell'Intendenza di Terra d'Otranto.Adiacente alla <strong>basilica di Santa Croce</strong>, il palazzo e in una posizione centrale particolarmente strategica grazie al doppio accesso da via Umberto I e da viale XXV luglio.La struttura architettonica custodisce ancora gli elementi plastici dell'opera originaria nel lineare e sontuoso <strong>bugnato</strong> della facciata. Il prospetto, reso vivace dalle decorazioni intagliate nella pietra, soprattutto nelle cornici delle finestre sui due ordini, si apre progressivamente a innovazioni tipiche dello stile <strong>rococo</strong>.L'elegante decorazione su via Umberto I si unisce in modo armonioso a quella dei diversi edifici limitrofi, offrendo uno degli spettacoli piu suggestivi della citta.Conosciuto anche come <strong>Palazzo del Governo</strong>, lo stabile e oggi sede della Prefettura e della Provincia di Lecce.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Umberto I	13	73100	40.355453	18.172523		+390832683111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlbK5E/web				
208	30650	Palazzo del Tribunale	Palazzo del Tribunale			Il palazzo del Tribunale di Lucera fu realizzato nel XVIII secolo come sede per la <strong>Regia Udienza</strong>.L'edificio fu realizzato adoperando in ampia misura materiale edilizio di risulta proveniente dalla fortezza svevo angioina, ridotta ad una cava a cielo aperto da cui attingere materiale previa regolare autorizzazione. Dall'aspetto imponente, il palazzo e uno dei maggiori esempi del risveglio edilizio che accompagno Lucera nel corso del '700, iniziato durante il dominio austriaco e proseguito sotto quello borbonico. Lo stabile, dopo aver ospitato per un breve periodo la Regia Udienza, fu designato a ospitare il <strong>Tribunale di Capitanata</strong>. In seguito, quando Lucera fu privata del titolo di capoluogo di provincia, vide riconfermata la sua antica tradizione giuridica risalente al XIV secolo in eta angioina. La presenza del tribunale fu confermata da <strong>Ferdinando IV di Borbone </strong>e dai <strong>Savoia</strong> con l'avvento dell'Unita d'Italia.	Palazzo del Tribunale (Palace of the Court) in Lucera was built during the 18th century as seat of the <strong>Regia</strong> <strong>Udienza</strong> (the old Court).The palace was built using materials belonging to the Swabian- Angevin fortress, which was used as an open quarry to take the building material, after authorization.The imposing palace is one of the best examples of the development in the building sector which characterised Lucera during the 18th century. It started during the Austrian domination and continued during the Bourbon government. The palace housed for a short time the Regia Udienza and then housed the <strong>Tribunale</strong> <strong>di</strong> <strong>Capitanata</strong> (the Court of Capitanata).When Lucera lost the privilege of being the capital of the province, its old legal tradition, dating back to the 14th century, during the Angevin period, was regain. The presence of the court was confirmed by <strong>Ferdinand IV of</strong> <strong>Bourbon</strong> and by <strong>Savoy</strong> family, with the Unification of Italy.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza Tribunali		71036	41.510303	15.333699		+39800767606																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
209	31036	Cripta di Lama d'Antico	The crypt of Lama d'Antico			E una vera e propria <strong>cattedrale scavata nella roccia</strong>, la Cripta di Lama d'Antico, fulcro dello straordinario insediamento di Fasano, tra le piu grandi chiese rupestri di tutta la Puglia. A pianta rettangolare, divisa in due navate da una serie di pilastri, la chiesa e delimitata da una serie di <strong>23 archetti</strong>, che ne scandiscono il muro perimetrale. Nell'abside, leggermente sopraelevata, si trova un altare lapideo e un sedile con braccioli e sono ancora ben leggibili alcuni <strong>affreschi</strong> come la Deesis. Durante i restauri sono emersi <strong>reperti</strong> dell'Eta del Bronzo, di eta romana, medievale e preistorica e sono presenti anche diverse <strong>sepolture</strong>, che contribuiscono a fare della cripta una preziosa finestra sulla storia, nonche un affascinante luogo di culto.	A true <strong>cathedral hewn into rock</strong>, the crypt of Lama d'Antico, the heart of the extraordinary settlement in Fasano, ranks amongst Puglia's largest cave churches. Featuring a rectangular plan and divided into three naves by a series of piers, the church is punctuated by a series of <strong>23 arches </strong>which mark the perimeter wall.  In the slightly elevated apsis, one can admire a stone altar, a seat with armrests and the remains of some <strong>frescoes</strong>, such as the Deesis.  During the restoration works have been unearthed <strong>finds</strong> from the Bronze, Roman, Medieval and prehistoric period, as well as several <strong>tombs</strong> which make the crypt a precious window into history and a fascinating place of worship at the same time.	CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Strada Provinciale Fasano-Savelletri		72015	40.85136	17.387918	info@lamadantico.it	0	www.lamadantico.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVAmRE/web				
210	30679	Riserva Naturale Oasi Gravina di Laterza	Nature Reserve Oasi Gravina di Laterza			"Oasi naturale all'interno del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/671/it/Parco-Naturale-Regionale-Terra-delle%C2%A0Gravine-"">Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine</a>, la Gravina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4350/it/Laterza"">Laterza</a>, e considerata l'esempio piu rappresentativo del <strong>fenomeno carsico-tettonico</strong> a livello europeo. Si sviluppa su una superficie di <strong>800 ettari</strong> con una lunghezza di <strong>12 chilometri</strong>, una larghezza pari a 500 metri, e raggiunge una profondita massima di 200 metri. L'intera area, sottoposta a tutela come oasi di protezione dal 1984, e gestita dalla Lipu, la Lega Italiana Protezione Uccelli, dal 1999. Immersa in un habitat tipicamente mediterraneo di <strong>pseudosteppa</strong> ricca di vegetazione, l'oasi sfoggia <strong>pinete</strong>, <strong>querce di fragno</strong> e <strong>foreste di lecci</strong> popolate sopratutto <strong>rapaci</strong>, a serio rischio di estinzione."	"Gravina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4350/en/Laterza"">Laterza</a>, a natural oasis inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/671/en/Parco-Naturale-Regionale-Terra-delle%C2%A0Gravine-"">Regional Nature Park Terra delle Gravine</a>, is considered the most important example of  the <strong>karst - tectonic phenomenon</strong> at the European level.It covers an area of <strong>800 hectares</strong>, <strong>12 kilometres </strong>long and 500 metres large, deep maximum 200 metres. The whole area, protected as oasis since 1984, has been managed by the Lipu, the Italian Association for the Protection of Birds, since 1999.The oasis, surrounded by the typical Mediterranean habitat of <strong>steppe-like</strong> plants, rich with vegetation, boasts <strong>pine forests</strong>, <strong>Macedonian oaks </strong>and holm oaks forests, full of <strong>birds of prey</strong>, an endangered species."	AREE_NATURALI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Selva San Vito		74014	40.599274	16.820747	oasi.gravinadilaterza@lipu.it	0	www.lipu.it/oasi-gravina-di-laterza-taranto																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxqyrwx/web				
211	30687	Cripta rupestre 'Cantina Spagnola'	The rock-hewn crypt ''Cantina Spagnola''			In contrada San Pietro, a Laterza, al centro della zona rupestre tra il Santuario della Mater Domini e la gravina, la Cantina Spagnola e stata fondata nel 1664 da don Francesco Perez Navarrete, nobile spagnolo insediatosi in Puglia. Si suppone che la Cantina servisse ai Marchesi di Laterza per incontri galanti e riunioni di tipo massonico ma e probabile un suo utilizzo in tempi piu remoti come ambiente sacro, un'ambiguita che si riflette nelle <strong>affascinanti decorazioni pittoriche</strong>. Caratterizzata da tre vani, chiusi da un'abside, la chiesa rupestre conserva le splendide pitture, come la <strong>Nativita</strong> e la <strong>Cacciata dei Progenitori</strong>, nel primo ambiente, cui segue una sfilata di dame e cavalieri in costume e la parodia di una parata di sacerdoti in abito liturgico. La visita alla Cantina Spagnola rientra in un itinerario rupestre piu completo che conduce alla scoperta dei tesori nascosti del territorio laertino.	Situated in San Pietro, a suburb of Laterza, at the heart of a rocky area between the Shrine of Mater Domini and the ravine, the Cantina Spagnola was founded in 1664 by Don Francesco Perez Navarrete, a Spanish noble who settled in Puglia.It is assumed that the Cantina was used by the marquises of Laterza for high-society meetings and Masonic gatherings although it is highly probable that in ancient times it was a holy place, an ambiguity reflected in the <strong>fascinating painting decorations</strong>.Featuring three chambers enclosed by an apsis, the cave church houses amazing paintings, such as the <strong>Nativity</strong> and the <strong>Expulsion from the Garden of Eden</strong> in the first chamber, followed by a parade of ladies and knights in costume and the parody of a procession of clergymen in sackcloth. The visit to the Cantina Spagnola is part of a more exhaustive route through the rocky landscape to discover the hidden treasures of Laterza's territory.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Crispi	36	74014	40.62293	16.794947	chiavedivoltacoop@gmail.com	+390998296793	http://www.visitlaterza.com/																																	Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWLNE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObA9X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN1BlE/web				
212	30689	Chiesa rupestre di San Giorgio				Nell'omonima contrada, nascosta da un <strong>fabbricato rurale</strong>, si trova la chiesa rupestre di San Giorgio, fino a pochi anni fa accessibile solo attraverso una botola, passando da un frantoio, oggi finalmente riaperta e visitabile dal suo ingresso originario.   La cripta e costituita da un'unica aula rettangolare con soffitto a schiena d'asino e catino absidale sul fondo, mentre due sedili corrono longitudinalmente alle due pareti laterali. Tracce degli antichi <strong>affreschi bizantini</strong> fanno capolino dalle pareti, come San Giorgio in abiti medievali e un bel dittico raffigurante la Madonna col Bambino e una scena della vita del santo titolare. E stato rinvenuto di recente l'<strong>affresco della calotta absidale </strong>raffigurante il Cristo Pantocratore al centro, la Madonna e San Giovanni Battista ai lati.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Raffaello Sanzio	1	74014	40.624916	16.790447		+390998297942																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
213	30690	Pulo di Altamura	Altamura's Pulo sinkhole			A circa 6 chilometri dalla citta, e <strong>uno squarcio nell'orizzonte</strong>, il celebre Pulo di Altamura, senza dubbio il fenomeno carsico piu imponente dell'Alta Murgia enorme dolina che sprofonda da una superficie di 477 metri di altitudine e raggiunge i <strong>92 metri di profondita</strong>. Solcato da due lame e da pareti verticali ricche di grotte abitate dall'uomo almeno da 5.000 anni, il Pulo si presenta come <strong>un anfiteatro naturale</strong>, silenzioso e arcaico. Sul versante nord e attraversato da un importante sistema rupicolo caratterizzato da una flora e una fauna di notevole interesse. La dolina risulta frequentata dall'uomo fino a tutto il medioevo e l'eta moderna, luogo magico dove praticare culti, risorsa naturale da sfruttare per le economie di prelievo e di produzione, come testimoniano i <strong>ritrovamenti di resti umani</strong> e di <strong>ciottoli incisi </strong>e il prezioso fossile della conchiglia di Cyprea.   Lungo le pareti del versante nord, a netta pendenza verticale, si aprono anfratti e grotte, tra cui le cavita principali, la Grotta I e la Grotta II, frequentate dagli ominidi che, con il procedere dell'evoluzione naturale, avrebbero dato vita a quella specie che e stata definita poi come <strong>Uomo di Altamura</strong>, precedente all'Uomo di Neanderthal.	Just 6km away from the city, the Pulo of Altamura looms up like a <strong>rift on the horizon.</strong> Without a doubt the most relevant karst phenomenon in the Upper Murgia, the giant sinkhole plunges 92m deep into the earth, at 477m of height. Furrowed by two gullies and characterized by vertical walls riddled with caves inhabited by man at least for 5000 years, the Pulo resembles a silent and archaic<strong> natural amphitheatre</strong>.  On the northern flank it is crossed by an important cliff range teeming with a highly-interesting flora and fauna.The sinkhole has been at the centre of human activities throughout the Middle Ages and the modern era, it was a sacred place of worship and a natural resource exploited by extraction and production economies, as testified by the <strong>finding of human remains</strong>, <strong>engraved pebbles</strong> and the precious fossil of the Cyprea shell.The rock walls of the northern flank, characterized by a clear vertical slope, are riddled with clefts and caves, the largest of which are Grotta I and Grotta II, inhabited by hominids who, in the course of the natural selection, would give rise to the species later known as the <strong>Altamura man</strong>, preceding the Neanderthals.	GRAVINE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Strada provinciale 157 - Contrada Pulo		70022	40.88939	16.569412	proloco.altamura@libero.it	+390803143930																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYParx/web				
214	30692	Cripta rupestre 'Farmacia del mago Greguro'				Lungo la Gravina della Madonna della Scala, e uno <strong>straordinario complesso di dodici grotte comunicanti</strong>, tutte scavate nel banco roccioso, a prendere il nome suggestivo di Farmacia del <strong>Mago Greguro</strong>, dall'appellativo del leggendario guaritore di Massafra, attivo intorno all'anno Mille. Durante l'alto Medio Evo, il complesso era stato adibito a <strong>monastero</strong>, in seguito abbandonato e utilizzato come colombaia, secondo alcune ipotesi, o come santuario ipogeo, secondo altre fonti. All'interno, lo spazio si divide in fosse, canaletti, asciugatoi, banchi di lavorazione, lucernari, nicchie ma a colpire il visitatore e soprattutto la <strong>fitta rete di loculi</strong> scavati nelle pareti, come una gigantesca scaffalatura, che e stata, secondo la tradizione, identificata come la farmacia dello stregone Greguro che, con la figlia Margheritella, era solito raccogliere e collezionare erbe medicinali e arbusti.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via del Santuario		74016	40.60263	17.114956		+390998804695																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRwNBZ/web				
215	31151	Abbazia dell'Angelo	The Abbey of the Angel			Nel cuore del centro storico di <u>Orsara di Puglia</u>, grazioso borgo premiato con la Bandiera Arancione, in piazza Mazzini, s'innalza il maestoso complesso abbaziale dell'Angelo, costituito dalla <strong>Chiesa abbaziale di Sant'Angelo</strong>, dalla seicentesca <strong>Chiesa di San Pellegrino</strong> e dagli ipogei della Grotta di San Michele. Occupata prima dai Basiliani e poi dai Benedettini, l'abbazia fini in mano ai Cavalieri di Calatrava, nel 1229, diventando la sede dell'Ordine spagnolo in Italia. Nel '500, la struttura divenne <strong>palazzo baronale</strong>, di proprieta della nobile famiglia dei Guevara. Una tortuosa scalinata, detta <strong>Scala Santa</strong>, conduce all'ingresso della <strong>Grotta di San Michele</strong>, l'affascinante cavita dell'Angelo, poco distante, dal soffitto in roccia naturale, l'altare in marmo e una nicchia dove e accolta la statua di San Michele Arcangelo durante le celebrazioni in suo onore.	The abbatial complex of the Angel faces the Mazzini square, right in the heart of <u>Orsara di Puglia</u>'s old town, a charming hamlet awarded with the Orange flag. It consists of the <strong>abbey church of Sant'Angelo</strong>, the 17th-century <strong>church of San Pellegrino</strong> and the hypogea of the Grotto of San Michele.Firstly inhabited by Basilian and later on by Benedictine monks, the abbey fell into the hands of the Knights of Calavatra in 1229, becoming the headquarters of the Spanish Order in Italy. In the 1500s, the complex became the <strong>baronial palace</strong>, owned by the noble Guevara family.A windy staircase, called <strong>Scala Santa</strong>, leads to the entrance of the <strong>Grotto of St. Michael</strong>, the fascinating cave of the Angel. Close to the rocky ceiling, lies the marble altar and a niche which houses the statue of St. Michael the Archangel during the celebrations in its honour.	CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071035	Orsara di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32629	Piazza Mazzini		71027	41.28167	15.263024		+390881964904		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		11:00 - 13:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54ADZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84mBE/web			
216	30695	Cripta della Candelora	The Crypt of Candelora			Adagiata sullo spalto orientale della Gravina di San Marco, la Cripta della Candelora e una <strong>perla dell'architettura rupestre</strong> di Massafra, risalente alla fine del XII secolo, che deve il suo nome all'omonimo <strong>affresco</strong> raffigurante la Presentazione di Gesu al Tempio. Piccolo <strong>capolavoro di pietra</strong>, la chiesa e a pianta inversa, con abside e ingresso affiancati, e presenta <strong>sei campate con fantasiose coperture</strong> scavate a forma di cupoletta e volta a crociera, piramidale, a doppia falda, un vero esercizio di bravura architettonica, confermata anche dalla scansione a <strong>nicchie</strong> delle pareti laterali, con <strong>colonnette</strong> e <strong>capitelli</strong> decorati da croci incise. Dal punto di vista decorativo, lo stesso affresco e un magistrale esempio di raffigurazione liturgica, per i visi straordinariamente espressivi e gli abiti a fitte pieghe che mettono in rilievo l'anatomia dei corpi. Fra i santi raffigurati, si trova anche una rara immagine di <strong>San Nicola pellegrino</strong>, il 'folle per Cristo', patrono di Trani.	Perched on the eastern slopes of the ravine of San Marco, the Crypt of Candelora is a 12th-century <strong>gem of rock-cut architecture</strong> in Massafra, which owes its name to the <strong>fresco</strong> of the same name depicting the Presentation of Jesus at the Temple.A small <strong>stone masterpiece</strong>, the church features a reverse plan, with aligned apsis and entrance, and <strong>six bays covered with fanciful roofs</strong> hewn into the shape of small domes and groin, pyramidal and double-pitched vaults, a true feat of architectural prowess. This is can be also viewed in the spans of the niches along the side walls, decorated with small <strong>columns</strong> and <strong>capitals</strong> carved with crosses.From a decorative point of view, the fresco represents a masterful example of liturgical depiction for the intense facial expressions and the anatomy of the bodies peeking out from the drapery. Among the saints depicted, there's also the rare image of <strong>St. Nicholas the Pilgrim</strong>, the ''fool for Christ'', patron saint of Trani.	CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via Dalmazia	15	74016	40.59149	17.114777		+390998804695																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJA1X/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr60kE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeepzX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRvr8X/web				
217	30696	Masseria Bosco				Masseria Bosco, in agro di Avetrana, e un'antica azienda agricola del <strong>Seicento</strong>, caratterizzata dall'unione di piu corpi di fabbrica intorno a un nucleo centrale, la casa padronale. Tutt'intorno si snocciolano gli ambienti un tempo destinati ad alloggio dei coloni ed alle stalle, tra cui lo <strong>jazzo</strong>, il cuore piu antico dell'intero complesso.Nel corso dei secoli, i successivi ampliamenti hanno portato alla nascita di nuovi ambienti come la stalla con grande camino, la cappella, i magazzini deposito per i prodotti caseari, risalenti al XVII secolo, e il piano nobile destinato ad abitazione del massaro, del XVIII secolo. Riconducono all'originaria vocazione agricolo-pastorale della masseria, il <strong>trullo salentino</strong> a gradoni ubicato nell'area un tempo destinata alla conta delle pecore, l'antica <strong>mulattiera </strong>e la zona dell'aia destinata alla lavorazione del grano mediante la <strong>pisara</strong><em>, </em>la grossa pietra trainata da un mulo. La masseria e oggi una struttura ricettiva.		MASSERIE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073001	Avetrana	ITF	ITF4	ITF43		Via Piave, Km 1		74020	40.37136	17.719074		+390999704099																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndz8x/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
218	30697	Masseria Lella - La bianca d'Itria				Ubicato in agro di <strong>Martina Franca</strong>, nel cuore della Valle d'Itria, la Masseria Lella - La bianca d'Itria di Martina Franca e un articolato complesso costituito da una serie di fabbriche risalenti a epoche differenti. Nato per l'allevamento di cavalli, bovini e ovini, funzione testimoniata da numerose mangiatoie ricavate lungo le pareti in pietra a secco,  la struttura e stata utilizzata anche per la coltivazione e per la produzione di vino all'interno di cantine sotterranee, con ampi spazi destinati a seminativo. Il complesso, risalente al <strong>XVII </strong>secolo, si e sviluppato secondo la tipologia della <strong>masseria di pecore</strong><strong> e </strong><strong>da campo</strong>, con trulli a distribuzione lineare e un corpo di fabbrica a torre della prima meta del Settecento. Questo, trasformato successivamente in palazzo residenza, si presenta a blocco compatto con pinnacoli terminali e, all'interno, una successione di ambienti voltati. La masseria ospita oggi una struttura ricettiva.		MASSERIE		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Via Locorotondo	119/a	74015	40.733917	17.332567		+390804301290	www.labiancaditria.com																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
219	30698	Masseria San Pietro				A pochi passi dal Mar Piccolo, la Masseria San Pietro di Taranto e un grandioso complesso architettonico caratterizzato dall'aggregazione di piu corpi di fabbrica risalenti ad epoche differenti. I tre edifici principali sono la <strong>casa padronale</strong>, i locali utilizzati come <strong>alloggio dei coloni</strong> e la <strong>chiesa medievale</strong>, mentre due corti interne mettono in comunicazione i diversi ambienti.A chiudere prospetticamente il lato sud della struttura e la <strong>basilica dei Santi Pietro e Andrea, </strong>edificata probabilmente tra il X e XII secolo, edificio che nel sottosuolo custodisce gallerie riconducibili ad opere di idraulica del periodo romano.  Poco distanti dal complesso, si possono ammirare una piccola torre, un portico utilizzato come ovile e un grande<strong> frantoio ipogeo</strong>, oltre che il rinvenimento di reperti provenienti da una villa romana e di una necropoli di eta medievale. Attualmente la masseria e adibita a struttura ricettiva.		MASSERIE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Santandrea Circummarpiccolo		74100	40.507607	17.316933		+390994721188	www.relaishisto.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
220	30707	Chiesa semipogea della Madonna delle Grazie				A circa 2 chilometri da Laterza, la chiesa rupestre della Madonna delle Grazie si nasconde nelle campagne, sul lato destro della via per Santeramo, costruita, secondo la storia locale, per volere della moglie del marchese Giovanni Battista d'Azzia. Un tempo completamente sottoterra, oggi la chiesa e semi-ipogea, in seguito ai tanti rimaneggiamenti che hanno riportato il pavimento sotto il livello di calpestio, raccordando i due piani con una <strong>scalinata interna</strong>.   L'interno e a pianta rettangolare con <strong>volta a botte</strong>, dove si conserva l'altare ai cui lati, due nicchie custodiscono altrettanti altari in pietra. Vi e inoltre una piccola rientranza, dove era originariamente collocato l'<strong>affresco della Madonna delle Grazie</strong>, in seguito staccato e sistemato sul nuovo altare. Intorno, campeggiano gli altri affreschi quattrocenteschi, tra cui un <strong>dittico </strong>rappresentante due Madonne.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via per Santeramo		74014	40.644596	16.79106	chiavedivoltacoop@gmail.com	+390998297942	http://www.visitlaterza.com/itinerari-storico-artistici.html																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
221	30714	Chiese rupestri di San Giacomo I e II				Adagiate sul ciglio della gravina di Laterza, le chiese di San Giacomo I e II si sovrappongono l'una all'altra, scavate nel banco di roccia tufaceo a differenti livelli di quota. La data della loro fondazione e ignota, ma e sicuramente precedente al 1544, anno in cui fu consacrata la chiesa semi-ipogea, San Giacomo II. La cavita di San Giacomo II e costituita da un'<strong>aula unica rettangolare </strong>e si mostra oggi a cielo aperto a seguito del crollo dell'originaria volta e al suo interno si presentano solo poche e illeggibili tracce di pitture murarie. Al contrario, la contigua san Giacomo I, la piu antica, e quasi tutta affrescata: sulla parete absidale trionfa l'<strong>immagine del santo titolare</strong>, insieme con altre figure minori raffiguranti un santo benedicente e San Giovanni Battista. Sulla navata sinistra e illustrata la scena del <strong>Giudizio Universale</strong>, mentre lungo la prima campata della navata destra e affrescato il <strong>Miracolo di San Giacomo</strong> in favore dei tre pellegrini diretti al Santuario di Compostela.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Galileo Galilei	27	74014	40.624107	16.799707	chiavedivoltacoop@gmail.com	+390998297942	http://www.visitlaterza.com/le-chiese-rupestri.html																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
222	30719	Chiesa rupestre di Cristo Giudice				Una porta aperta sul fianco di una parete rocciosa introduce a un <strong>orto nascosto</strong>, da cui si accede all'antica chiesa rupestre intitolata a Cristo Giudice, testimone del passato religioso di Laterza, splendidamente affrescata. A due navate, l'interno e a pianta rettangolare, scandito da un pilastro centrale e da due grandi archi, con unica <strong>abside affrescata</strong>, con la raffigurazione di una Deesis trecentesca, con Cristo Pantocratore, la Vergine e San Giovanni Battista. La navata principale ha un soffitto piano con una croce in rilievo che si sviluppa per tutta l'ampiezza della volta e termina con un'abside semicircolare nella quale si osservano tracce di un altare alla latina addossato alla parete.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Raffaello Sanzio		74014	40.624374	16.791454		+390998297942																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
223	30722	Chiesa Matrice di San Lorenzo Martire				Edificata nel primo Quattrocento, la chiesa matrice intitolata a San Lorenzo Martire sorge nel cuore del centro storico di Laterza, dominata dal <strong>campanile</strong> neoclassico.   Modellata in <strong>stile tardo-gotico</strong>, la facciata e scandita da quattro lesene. La parte, piu alta e con il portale principale sormontato da un ampio <strong>rosone</strong>, termina con un timpano a spioventi concavi cui si contrappongono quelli convessi delle due parti laterali. L'ampio rosone centrale a ruota di carro, incastonato sulla facciata in un grande occhio circolare riccamente lavorato, e costituito da una successione di venti <strong>arcatelle gotiche</strong> poste su altrettante colonnine convergenti su un mozzo centrale a mo' di raggi. Riccamente affrescato, l'interno della chiesa e a impianto basilicale a tre navate, ciascuna scandita da due file di tre colonne. La navata centrale e di ampiezza doppia rispetto a quelle laterali sulle quali si affacciano le cappelle, impreziosite da una raffinata teoria di<strong> tele e opere d'arte</strong>.		CHIESE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Chiesa	24	74014	40.62271	16.798532		+390998216104																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmaKRX/web				
224	30723	Auditorium comunale				L'Auditorium si trova nel Centro storico, in Via concerie, a picco sulla gravina. E' a pianta rettangolare nella parte esterna, mentre all'interno si presenta a croce greca: la facciata e il portale mostrano linee barocche settecentesche. All'interno ci sono tre altari: quello centrale e delimitato da una balaustra di marmo ed e sovrastato da una cantoria lignea sulla quale c'era un <strong>organo settecentesco</strong>.Dietro l'altare ci sono due porte laterali: quella di destra da accesso a piccoli vani di servizio e a una scala che porta alla cantoria, quella di sinistra immette nella sacrestia. Gli altari sono molto simili, presentano intarsi marmorei con medaglione centrale a basso rilievo di fattura napoletana. Le pareti interne, esterne e il soffitto sono decorati con cornici a rilievo, scolpite nel tufo, e stucchi.		TEATRI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43		via Concerie		74014	40.62307	16.795822		+393478266869	www.prolocolaterza.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
225	30724	Grotta Zinzulusa	Zinzulusa Cave			"Un maestoso ingresso scavato in una parete a picco sul mare di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4226/it/Castro"">Castro</a> da il benvenuto alla <strong>Grotta Zinzulusa</strong>, uno dei maggiori fenomeni carsici del Salento.Cosi soprannominata dalla fantasia popolare che vede nelle numerose <strong>stalattiti</strong> e <strong>stalagmiti</strong> gli stracci di un abito logoro, nell'idioma salentino appunto gli '<strong>zinzuli</strong>', la grotta si sviluppa in diverse parti.Superato l'ingresso, si accede a una galleria carsica che penetra il ventre della terra per un centinaio di metri riducendo progressivamente la propria sezione fino a raggiungere il<strong> Duomo</strong>, il salone terminale del tratto emerso, quello turistico.Da questo punto in poi infatti un abbassamento di quota conduce alla parte sommersa della grotta, il <strong>Cocito</strong>. Al suo interno sono stati rinvenuti <strong>fossili viventi</strong> unici al mondo tra cui spugne ipogee Higghinsia ciccaresi, e grosse stalagmiti sul pavimento, indice di un lungo periodo di emersione di tali ambienti."	"A majestic opening in a sheer sea cliff near <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4226/en/Castro"">Castro</a> welcomes you to the <strong>Zinzulusa Cave</strong><strong>, one of Salento's most impressive karstic phenomena.</strong>The cave, which branches out in several different directions, owes its name to the popular imagination - its many <strong>stalactites</strong> and <strong>stalagmites</strong> look like limp rags, which are called '<strong>zinzuli</strong>' in the local Salento dialect.The entrance gives onto a karstic tunnel which extends into the depths for about a hundred meters, becoming increasingly narrow until it reaches the <strong>Cathedral</strong>, the final chamber in the part of the cave above water and open to the public.From this point on, the tunnel runs down to the submerged section of the cave, the <strong>Cocito</strong>. Unique <strong>living fossils</strong> have been found here (including Higghinsia Ciccaresi hypogeum sponges), while the presence of large stalagmites suggests that the area was above sea level for a long period of time."	GROTTE_MARINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	Via Zinzulusa		73030	40.01196	18.430473	info.castro@viaggiareinpuglia.it	+3908361903206																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn0Ylx/web				
226	30731	Gravina di Laterza	Gravina of Laterza (Ravine)			Nel cuore del <strong>distretto delle gravine</strong> si trova l'habitat rupestre di Laterza, con un sistema geomorfologico formatosi tra 60 e 1.000.000 di anni fa, in cui la frequentazione umana e attestata dai numerosi ritrovamenti archeologici. Laterza e il cuore del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, a circa 50 km da Taranto, incastonata tra le Murge di Santeramo e Altamura e gli antri rocciosi di Massafra e Mottola. Nel paradiso selvaggio che fu culla della <strong>civilta appenninica</strong> nell'XI secolo, l'habitat rupestre racchiude chiese ed altri ambienti scavati nella roccia e nel tufo, per un totale di circa 30 unita ancora in parte inesplorate. Le chiese rupestri si affacciano principalmente lungo le diverse lame che confluiscono su <strong>via Concerie</strong>, oggi divenute strade a ridosso della profonda Gravina. Tra queste si segnalano la Chiesa rupestre di San Giorgio, la Cripta rupestre Cantina Spagnola e la Chiesa rupestre di Cristo Giudice.	Deep in the heart of the <strong>ravine</strong> <strong>area</strong>, Laterza's ancient rocky landscape features a geomorphological formation that developed between 60 and 1 million years ago. Numerous archeological finds testify to the presence of humans in the area.Laterza, the heart of the 'Terra delle Gravine' Regional Natural Park, is roughly 50 kilometers (31 miles) away from Taranto, nestled between the Murge of Santeramo, Altamura, and the rocky caves of Massafra and Mottola. In this wild paradise, the birthplace of the 11th-century <strong>Apennine civilization</strong>, there are 30 churches and many dwellings dug into the rock and tufa stone, some of which have yet to be explored.The rupestrian churches generally face onto the various gullies that merge into <strong>V</strong><strong>ia Concerie</strong> and are today the streets that flank the deep ravine. Of particular note are the rocky church of  San Giorgio, the rocky Crypt Cantina Spagnola Crypt and the rocky Church of Cristo Giudice.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Concerie		74014	40.59443	16.824253		+390998297942																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN2BWx/web				
227	30732	Civilta Eneolitica di Laterza				Tesoro prezioso della citta, la Civilta Eneolitica di Laterza e un ampio ipogeo alle porte dell'abitato, dove sono stati rinvenuti <strong>ambienti funerari</strong>, sepolture, suppellettili e <strong>ricchi corredi di vasellame</strong>, a testimonianza della presenza di una popolazione di cacciatori-pescatori seminomadi di origine balcanica, che scelsero il tarantino per insediarsi intorno al III millennio avanti Cristo. Un unicum per la sua imponente dimensione e l'ipogeo <strong>Tomba numero 3</strong>, esteso per piu di 3 metri in larghezza e in lunghezza: una <strong>necropoli</strong> scavata in roccia tufacea a seppellimento collettivo con cadaveri in posizione fetale, che ha restituito reperti archeologici emblematici a corredo di <strong>oltre 100 deposizioni</strong>. Orgoglio degli scavi e il <strong>raffinato vasellame</strong> portato alla luce: di particolare pregio per l'impasto compatto, sonante, leggero, di colore nero-lucido detto buccheroide e per la ricchezza e la varieta della tipologia delle forme, ornate da fasce a puntini, a zig-zag, a triangoli o losanghe, piene o vuote, impresse con unghiate femminili o graffite con punte ossee.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via per Gioia del Colle		74014	40.644978	16.790674		+390998297942																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
228	30744	Cripta di San Biagio	The crypt of St. Blaise			Tra San Vito dei Normanni e Brindisi, al centro di un antico insediamento monastico, risalente al XII secolo, si apre la Cripta rupestre di San Biagio, scavata nel banco roccioso. L'edificio era dotato in origine di due porte d'ingresso, una sul presbiterio e la seconda, trasformata in finestra, riservata ai fedeli. Le due porte e le tracce di archi in corrispondenza delle <strong>pareti affrescate</strong> lasciano ipotizzare la presenza di un'iconostasi che separava i due ambienti. Oggi la cripta si presenta come un unico ambiente irregolare con ingresso laterale e conserva splendidi brani affrescati datati da un'iscrizione in greco al 1196. Si tratta di <strong>uno dei pochi esempi di chiesa rupestre decorata con scene cristologiche</strong>: l'Annunciazione, la Nativita, la Fuga in Egitto, la Presentazione al Tempio, l'Ingresso a Gerusalemme. Le pareti interne conservano inoltre scene della vita del santo titolare, episodi tratti dai Vangeli apocrifi e ritratti dei santi della chiesa orientale e occidentale: San Biagio, San Nicola, Sant'Andrea, San Giorgio, San Giacomo, San Giovanni, San Silvestro, Santo Stefano, San Demetrio.	Carved out of bare rock, the crypt of St. Blaise is located in a 12th-century monastic settlement, between San Vito dei Normanni and Brindisi.  Originally the building had two doorways, one on the presbytery and the other converted into a window, used by the faithful. The two doors and the remains of arches near the <strong>frescoed walls</strong> suggest the presence of an iconostasis that separated the two settings. Today the crypt consists of a single hall with a side entry and accommodates splendid fresco cycles dating from 1196, as an inscription in Greek reveals. This is one of the <strong>few examples of a rock crypt decorated with Christological scenes</strong>: the Annunciation, the Nativity, the Flight into Egypt, the Presentation at the Temple and the Entry into Jerusalem. Furthermore, the walls show decorations depicting scenes from the life of the saint, episodes from the apocryphal Gospels and portraits of orthodox and catholic saints such as St. Blaise, St. Nicholas, St. Andrew, St. George, St. James, St. John, St. Silvester, St. Stephan.	CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074017	San Vito dei Normanni	ITF	ITF4	ITF44	32902	Strada Provinciale 38		72019	41.11714	16.871872	sanvitoprenotazioni@gmail.com	+390831951368																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzQ1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJwqZ/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr8VJX/web				
229	30745	Torre Quadrata	Torre Quadrata			Adagiata nel centro storico di San Pietro Vernotico, la Torre Quadrata veglia silenziosa <strong>piazza del Popolo</strong>. Controversa e la sua storia e la cronologia degli interventi che la vedono protagonista. Secondo alcuni studiosi l'origine andrebbe ricercata nei secoli della <strong>dominazione normanna</strong>, tra l' XI e il XII secolo, mentre secondo altri la costruzione si deve al vescovo cittadino e sarebbe del <strong>1380</strong>.La Torre, a <strong>pianta quadrangolare</strong>, si sviluppa su due piani, con ambienti interni ricoperti da <strong>volte a crociera</strong>. Lungo il perimetro superiore corre una balaustra in ferro impostata su mensole e caditoie.	Torre Quadrata, in the old town centre of San Pietro Vernotico, watches over <strong>piazza del Popolo</strong>. Its history and the chronology of the events during which it was the protagonist are quite controversial: according to some scholars, its origin dates back to the <strong>Norman domination</strong>, between the 11th and 12th century, while others think that its construction dates back to <strong>1380</strong>, at the behest of the town bishop.The Tower has a <strong>quadrangular plan </strong>and two floors, with the internal rooms having <strong>cross vaults</strong>. Along the upper perimeter, there is an iron balustrade supported by corbels and machicolations.	TORRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074016	San Pietro Vernotico	ITF	ITF4	ITF44	32643	Piazza del Popolo		72027	40.487373	17.997433		+390831654741																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDznJx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJe2X/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjM9Dx/web				
230	30749	Palazzo Dentice di Frasso	Palazzo Dentice di Frasso			Palazzo Dentice di Frasso sorge nel cuore di San Vito dei Normanni e prende il nome dalla famiglia che ancora oggi vi risiede. Edificata, almeno in parte nel XVI secolo, la dimora ha subito nei secoli profondi rimaneggiamenti e ampliamenti.Il nucleo piu antico dell'edificio e costituito da una <strong>torre quadrata</strong> articolata su tre livelli, che la tradizione locale fa risalire al tempo di <strong>Boemondo di Taranto</strong>, intorno al primo secolo dell'anno mille. Al pianterreno e ubicata la cappella intitolata a <strong>San Vito</strong>, la cui fondazione si dovrebbe alla volonta dello stesso principe. All'antica torre, di probabile origine medievale, i signori locali addossarono il palazzo baronale.	Palazzo Dentice di Frasso is located in the heart of San Vito dei Normanni and takes the name from the family who is still living there. It was partly built during the 16th century and has been changed and enlarged over the centuries.The oldest part of the building consists of a <strong>square tower</strong> on three levels which, according to the tradition, dates back to the time of <strong>Bohemond I of Antioch</strong>, around the 11th century.On the ground floor there is a chapel dedicated to <strong>San Vito</strong>, whose building was probably at the behest of the prince himself. The local lords built the baronial palace next to the old tower, probably of medieval origin.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074017	San Vito dei Normanni	ITF	ITF4	ITF44	32902	Via Crispi	6	72019	40.65685	17.704414	info@castellodenticedifrasso.it	+390831 951459																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6YWE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXee72X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXe2daZ/web				
231	31601	Piazza del Popolo				Piazza del Popolo e il cuore pulsante del centro storico di <u>Carpino</u> ed e la piazza principale del paese. Lo spazio e scenografico e delineato da edifici storici e palazzi nobiliari, cui si aggiunge la <strong>Chiesa di San Cirillo</strong> con lo splendido <strong>portale romanico</strong>. La pavimentazione in pietra locale e caratterizzata da un <strong>disegno geometrico</strong> a contrasto che, dal centro della piazza, si allarga a raggiera fino agli edifici circostanti. E qui che, a sera, si accende la <strong>movida</strong> cittadina e, nel mese di agosto, si svolgono i concerti di musica popolare del celebre <strong>Carpino Folk Festival</strong>.		INTRATTENIMENTO		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071012	Carpino	ITF	ITF4	ITF46	32760	Piazza del Popolo		71010	41.844795	15.857285		+390884900811		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1nox/web				
232	30750	Chiesa di San Giovanni Evangelista				Edificata nel tardo Settecento, per volere del principe feudatario Giuseppe Marchese Belprato, la Chiesa di San Giovanni Evangelista di San Vito dei Normanni si presenta con un'<strong>elegante facciata barocca</strong>, edificata in pietra leccese. Articolato su due livelli, il prospetto e vivacizzato da quattro lesene, sormontate da capitelli corinzi in un <strong>armonioso gioco di bianco e oro</strong>. Due edicole sono disposte simmetricamente ai lati del portale, mentre la parte alta della facciata presenta una grande apertura al centro, coronata da un timpano spezzato. Del <strong>ricco patrimonio decorativo</strong> conservato all'interno, si segnalano in particole sei tele, due di scuola napoletana, inserite in una struttura lignea con cornice e baldacchino, e quattro eseguite dall'artista leccese, Serafino Elmo. Dal 1988, l'edificio e di proprieta del Comune ed e stato destinato a <strong>spazio espositivo</strong>. Presto, ospitera il Museo e il Centro Territoriale di Documentazione, entrambi in fase di realizzazione.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074017	San Vito dei Normanni	ITF	ITF4	ITF44	32902	Via San Giovanni		72019	40.65503	17.703676		+390831 955232																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
233	30680	Castello di Massafra				Il Castello medievale di Massafra si erge in posizione dominante e strategica sullo sperone sinistro della <strong>Gravina di San Marco</strong>. Costruito probabilmente in eta giustiniana, ha subito importanti interventi architettonici a cavallo tra la dominazione longobarda e quella bizantina che hanno donato l'aspetto attuale.Il castello, con quattro torrioni disposti a quadrilatero e muniti di cinta muraria, con cortine e bastioni coronati da merlature e beccatelli figurativi, conserva e ingloba nella struttura parti murarie di epoca federiciana. Le prime attestazioni scritte che menzionano il castello sono contenute in un documento longobardo del 970, custodito nell'archivio dell'Abbazia benedettina di Montecassino, che riferisce anche di un ufficio di gastaldato nel territorio di Massafra.		CASTELLI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via Lo Pizzo	38	74016	40.587906	17.111929	info@massafraturismo.it	+390998804695	www.massafraturismo.it	false|false|false	false|false|true	true|true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2016-12-11T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-11T00:00:00.000+00:00	08:30 - 13:00|15:00 - 18:00|15:00 - 22:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZavKpE/web				
234	30762	Palazzo Baronale	Palazzo Baronale			Il nucleo piu antico del Palazzo Baronale di Cellino San Marco, comunemente noto come <strong>castello</strong>, e stato costruito negli ultimi decenni del Cinquecento per volere del feudatario <strong>Giovanni Antonio Albrizzi I</strong>, come si evince dalla lettura di alcuni documenti d'archivio. A questa prima fase costruttiva risale la <strong>torre quadrata</strong>, cinta da contrafforti, che si puo ammirare sul lato destro del prospetto. Tale primo nucleo costruttivo, avanzato rispetto al resto della facciata, fu completato verosimilmente negli anni di governo del nipote Albrizzi II. La dimora signorile fu ampliata nel 1742 da <strong>Pasquale Chyurlia</strong>, cui si deve la costruzione dell'ala sinistra.	The oldest part of Palazzo Baronale in Cellino San Marco, usually called <strong>castle</strong>, was built during the last years of the sixteenth century at the behest of the feudatory <strong>Giovanni Antonio Albrizzi I</strong>, as it results some documents.During the first phase, it was built the <strong>square</strong> <strong>tower</strong>, surrounded by buttresses, which can be admired on the right part of the facade. This first building, jutting out in comparison to the rest of the facade, was finished during the years of the government of the nephew of Albrizzi II.The noble palace was enlarged in 1742 by <strong>Pasquale Chyurlia</strong>, who built the left wing.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074004	Cellino San Marco	ITF	ITF4	ITF44	32637	Largo Castello		72020	40.472267	17.963495		+390831617065																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
235	30763	Chiesa di San Pietro o di Santa Maria di Crepacore				Fa capolino tra il verde dell'agro di Torre Santa Susanna, in localita Masseria Le Torri, l'antica chiesetta di San Pietro o di Santa Maria di Crepacore, edificata tra il VI e il VII secolo con blocchi di carparo locale, sulle rovine di una villa romana d'eta augustea. La chiesetta ha l'aspetto di una <strong>fortezza di pietra in muratura</strong>, ottenuto dai conci irregolari della facciata. Da qui un portale sormontato da un arco a tutto sesto conduce all'interno, a impianto basilicale. Articolata in tre navate, scandite da pilastri e colonne, la chiesa termina con un'unica abside bassa. Sono ancora visibili numerosi <strong>frammenti degli affreschi</strong> che un tempo ricoprivano l'intera superficie, tra cui i piu antichi databili a cavallo tra il IX e il X secolo, come l'Ascensione, campita nell'abside, il ritratto del committente dei restauri e, di piu tarda origine, San Pietro e la Vergine con Bambino. Abbandonata per decenni e usata come deposito di attrezzi agricoli e ovile, oggi l'affascinante chiesetta e un suggestivo <strong>contenitore culturale</strong>, che ospita mostre, convegni e concerti.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074019	Torre Santa Susanna	ITF	ITF4	ITF44	32682	Strada Provinciale 69		72020	40.445347	17.735382		+390831741211																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
236	30765	Chiesa della Madonna della Pieta o dell'Ospedale				La piccola chiesa dedicata alla Madonna della Pieta, nota anche come chiesa dell'Ospedale, sorge nell'attuale Piazza Leonardo Leo, quasi di fronte al Palazzo Dentice di Frasso di San Vito dei Normanni.Il tempietto, a <strong>pianta quadrata</strong>, presenta un prospetto articolato su due livelli e ritmato da lesene coronate da sobri capitelli, che inquadrano l'ingresso.Costruita nel 1559, la chiesa e stata profondamente rimaneggiata nell'ultimo decennio del XVIII secolo. L'edificio era annesso ad un <strong>ricovero per poveri </strong>e viandanti demolito per rispondere alle mutate esigenze urbanistiche della cittadina, come ricorda la sua denominazione.In anni recenti la chiesa e stata acquisita in comodato d'uso dall'Amministrazione Comunale di San Vito dei Normanni, grazie ad una convenzione stipulata con la Curia.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074017	San Vito dei Normanni	ITF	ITF4	ITF44	32902	Piazza Leonardo Leo		72019	40.656258	17.703722		+390831955236																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
237	30769	Palazzo Ripa	Palazzo Ripa			Oggi di proprieta della famiglia Rollo, Palazzo Ripa di Brindisi, edificio cinquecentesco sito in via Lata, fu la prima residenza di <strong>Giovanni Leonardo Ripa</strong>, sindaco nel 1588 e 1589.Il palazzo si articola su due livelli: al piano inferiore si apre l'<strong>elegante portale </strong>con arco a tutto sesto coronato da una cornice dentellata alle cui estremita troneggia lo <strong>stemma gentilizio</strong> della famiglia Ripa. Su entrambi i lati dell'ingresso principale si dispongono simmetricamente due piccoli accessi con altrettante aperture quadrangolari disposte in asse. Il prospetto del piano superiore e animato da cinque finestre rettangolari con architravi. Sul lato sinistro, l'edificio e affiancato da un cavalcavia ad arco, detto del <strong>Cantore Ripa</strong>, in seguito dei <strong>La Colina</strong>, dal nome della famiglia che subentro ai Ripa sul finire del XVIII secolo, prima che l'immobile venisse acquistato, al principio del Novecento, dai <strong>Rollo</strong>. All'interno si conservano pitture risalenti al XVII e al XVIII secolo.	Palazzo Ripa in Brindisi, nowadays owned by Rollo family, is a sixteenth-century palace in via Lata and it was the first house of <strong>Giovanni Leonardo Ripa</strong>, mayor in 1588 and in 1589.The palace has two levels: on the ground floor an <strong>elegant</strong> <strong>portal</strong> with round arch is topped by a denticulated cornice, on whose extremities stands the <strong>coat</strong> <strong>of</strong> <strong>arms</strong> of Ripa family. On both sides of the main entrance, there are two small symmetrical doors with as many quadrangular aligned openings. The upper part is embellished with five rectangular windows with architraves.  On the left side, the building is flanked by a flyover with the shape of an arch, called <strong>Cantore Ripa</strong>, later <strong>La Colina</strong> referring to the family who had succeeded Ripa family at the end of the 18th century, before the building was bought, at the beginning of the 20th century, by <strong>Rollo</strong> family. Inside it there are paintings dating back to the 17th and 18th century.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Lata	91	72100	40.636074	17.947931		+390831523072																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70vAE/web				
238	30777	Parco Archeologico di Faragola	Faragola archaeological park			"Nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4154/it/Ascoli-Satriano"">Ascoli Satriano</a>, l'antica Ausculum, celebre per essere stata <strong>teatro dello scontro tra Pirro e i Romani nel 279 avanti Cristo</strong>, si estende l'area archeologica di Faragola, sito che registra un'occupazione umana lunga piu di un millennio, dall'epoca daunia all'Alto Medio Evo.Un momento storico particolarmente rilevante e rappresentato dall'eta tardoantica, intorno al quarto secolo dopo Cristo, quando fu edificata una sontuosa <strong>villa</strong> sicuramente appartenuta a una ricca famiglia senatoria.Finora sono stati portati alla luce circa 3.000 metri quadri, solo una limitata porzione dell'intero complesso: si tratta degli <strong>ambienti termali</strong>, con vani pavimentati a mosaico, e dei resti di una lussuosa sala da pranzo con un rarissimo stibadium, dove i convitati si sdraiavano per banchettare, in muratura decorato con marmi e rilievi figurati e dotato di una vasca.Di recente e stato inaugurato il primo lotto del parco, inoltre e stato sottoposto a restauro, musealizzato e reso fruibile il nucleo centrale della villa costituito dalla sala da pranzo."	"In the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4154/en/Ascoli-Satriano"">Ascoli Satriano</a>, the ancient Ausculum, well-known for the <strong>battle between Pyrrhus and the</strong> <strong>Romans in 279 BC</strong>, there is the archaeological site of Faragola, in which there is evidence of human presence from the Daunian period until the late Middle Ages, for more than one thousand years.The period around the fourth century AD is really interesting from an historical point of view, when an elegant <strong>villa</strong> was built, probably belonging to a rich family of senators.About 3,000 square metres have been brought to light so far, just a small part of the whole complex: they are <strong>thermal baths</strong>, with mosaic floors, and the ruins of an elegant dining room with a really rare stibadium, where the guests could lay down to banquet, decorated with marble and reliefs, representing different figures, and also with a bath. Recently they have inaugurated the first lot of the park, while the central part of the villa with the dining room has been renovated, turned into a museum and made accessible to visitors."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46	32624	Contrada La Faragola		71022	41.228165	15.559698	archeologicasrl@gmail.com	+390885651756																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxqqpwx/web				
239	30778	Museo dell'Olio				La Strada dell'Olio extravergine Dop Collina di Brindisi e il filo conduttore del Museo dell'Olio di San Vito dei Normanni. Una tradizione millenaria si racconta nello spazio espositivo, ma anche in un <strong>percorso turistico e </strong><strong>gastronomico</strong> di 140 chilometri tra antichi frantoi restaurati, masserie, punti di degustazione e di acquisto e ristorazione selezionata. Punto di partenza e il Museo allestito nelle sale dell'<strong>ex Convento dei Padri Domenicani</strong>, che racconta la storia dell'olio di oliva, dell'arte legata alla sua produzione, della cultura contadina come preziosa eredita per le generazioni future. Nelle sale sono custoditi <strong>oggetti d'uso quotidiano</strong> ed <strong>attrezzi di lavoro</strong>: presse, mole in pietra, fiscoli di giunco e cocco, vasche di decantazione e diversi altri macchinari.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074017	San Vito dei Normanni	ITF	ITF4	ITF44	32902	Via Mazzini		72019	40.65951	17.700884	bibliotecacomunale@comune.sanvitodeinormanni.br.it	+390831951368																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZavKjE/web				
240	30780	Palazzo Perez	Palazzo Perez			Il Palazzo Perez di Brindisi, risalente all'inizio del XVIII secolo, prende il nome dalla famiglia che ne fu proprietaria dal XVIII al XIX secolo. La facciata, dalle forme nitide ed eleganti, e animata da un portale di geometrica purezza leggermente aggettante. La <strong>famiglia Perez</strong>, di orientamento liberale, fu protagonista attiva del <strong>Risorgimento</strong> e, nel febbraio del 1830, la polizia borbonica fece irruzione nella dimora familiare ordinando di sciogliere una riunione politica, alla quale erano presenti noti carbonari quali Domenico Nervegna, Pietro Magliano, Giovanni Crudo. <strong>Don Francesco Perez</strong> fu costretto a ritirarsi per novanta giorni in un monastero cittadino 'per ricevervi i santi esercizi'.	Palazzo Perez in Brindisi, dating back to the beginning of the 18th century, takes the name from the family who owned it from the 18th to the 19th century.The facade is elegant and clear, decorated by a portal with a perfect structure, slightly projecting.  <strong>Family</strong> <strong>Perez</strong>, a Liberal one, was an active protagonist during the <strong>Risorgimento</strong> and, in February 1830, the Bourbon police entered their house ordering to break up a political meeting, where there were popular members of the Carbonari society, such as Domenico Nervegna, Pietro Magliano, Giovanni Crudo. <strong>Don Francesco Perez</strong> was forced to retreat for ninety days in a monastery of the town for 'spiritual exercises'.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	via Colonne		72100	40.64045	17.945564		+390831523072																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlbdBE/web				
241	30794	Gravina di Riggio	The Riggio Ravine			A pochi chilometri da Grottaglie, nei pressi della Gravina di Fantiano, la Gravina di Riggio e un profondo vallone che si adagia tra una <strong>cascata</strong>, un laghetto e un piccolo torrente, caratterizzato da una ricca <strong>biodiversita naturale</strong> e da numerose testimonianze legate al fenomeno del vivere in grotta. Lungo il ciglio destro della gravina, sorge la <strong>chiesa di San Nicola</strong>, con tracce di affreschi intorno alle absidi mentre sul fianco sinistro si trovano la <strong>chiesa grande</strong> e il <strong>Cenobio</strong>, un sistema di nove grotte articolato su due livelli, riconducibile a un primitivo insediamento monastico medievale. E particolarmente affascinante il <strong>Caggione</strong>, una voragine circolare in prossimita della cascata sulle cui pareti a strapiombo e ben visibile un <strong>villaggio cavernicolo</strong> articolato su tre livelli sovrapposti di grotte. Ascrivibili al periodo greco e romano sono le vestigia di un <strong>muro di fortificazione</strong>, alcuni graffiti e frammenti di <strong>ceramiche</strong>, mentre risalgono al Medio Evo le <strong>sepolture a fossa</strong> e i resti del villaggio con cisterne e un granaio.	Located a few kilometers from Grottaglie, near the Ravine of Fantiano, the ravine of Riggio is a deep valley bounded by a <strong>waterfall</strong>, a small lake and a small stream, characterized by a rich <strong>natural biodiversity</strong> and countless vestiges of cave dwelling.<strong>The church of St. Nicholas</strong>, with its frescoed apses, stands on the right-hand flank of the ravine, while on the left side sit the <strong>great church</strong> and the <strong>Cenoby</strong>, a network of nine caves built on two levels, attributed to a primitive, medieval monastic settlement. Of particular interest is the <strong>Caggione</strong>, a circular gorge located near a waterfall on whose steep walls you can spot a <strong>rock-cut village</strong> built on three overlapping levels.The remains of a <strong>defensive wall</strong>, some inscriptions and <strong>potsherd</strong> are ascribed to the Greek and Roman period, while the <strong>pit graves</strong> and the remains of the village, along with the cistern and a granary, date back to the Middle Ages.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Strada Comunale esterna belvedere		74023	40.565456	17.407093	info.grottaglie@viaggiareinpuglia.it	+390995623866 | +39800545333																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKd27X/web				
242	30796	Habitat rupestre di Ginosa	Ginosa cave settlements			E un <strong>abbraccio di pietra</strong> che cinge tutto il centro storico di Ginosa, l'affascinante gravina che segue il percorso di un antico corso d'acqua, nel cuore di un <strong>paesaggio naturale aspro e selvatico</strong>, dove la mano della natura si fonde con quella dell'uomo, fin dalla preistoria. A sud dell'abitato, sul versante occidentale della gravina, il villaggio della Rivolta, abitato sino al tardo medioevo, e un insieme di <strong>case-grotta</strong> interamente scavate nella roccia e disposte su cinque piani sovrapposti. Si tratta di un complesso <strong>sistema urbanistico in rupe</strong> caratterizzato da numerosi ambienti ipogei, cisterne, strade, scalinate e ancora jazzi e giardini pensili. Alcune delle abitazioni primitive conservano anche nicchie, anelli, mangiatoie e abbeveratoi. Il versante opposto era invece riservato al culto, come dimostrano gli <strong>insediamenti di Santa Sofia e Santa Barbara</strong>, questa risalente al Duecento e caratterizzata da un vestibolo e tracce di affreschi sulle pareti. Tra i luoghi di culto ci sono anche le <strong>chiese</strong> di San Bartolomeo, Mater Domini, San Marco, San Vito Vecchio, San Pietro, San Felice, San Giovanni da Matera e la cripta di Eliseo.	It is an <strong>embrace of stone </strong>that wraps around the whole of Ginosa, the fascinating ravine that follows the ancient stream into the heart of a <strong>harsh and wild natural landscape</strong>, where the hand of man blends with the work of nature ever since prehistory. South of the settlement, on the western side of the ravine, the village of Rivolta, inhabited since the Middle Ages, presents itself as a cluster of <strong>cave-houses </strong>entirely carved out of rock staggered along five superimposed levels. It represents a complex <strong>rock-built urban layout</strong> characterized by numerous underground spaces, cisterns, streets, staircases, jazzi pens and hanging gardens. Some of the primitive dwellings still preserve alcoves, mengers, rings and drinking troughs. The eastern side of the settlement was, on the other hand, reserved for the cults, as it's clearly shown by the <strong>Santa Sofia and Santa Barbara settlements</strong>, the latter dating back to the Middle Ages and characterized by a vestibule and traces of frescoes on the walls. To the places of worship belong the churches dedicated to  St. Bartholomew, Mater Domini, Mark the Evangelist, St. Vitus the Elder, St. Peter, San Felice, St. John of Matera and the crypt of Eliseo.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073007	Ginosa	ITF	ITF4	ITF43	32805	Via Matrice		74013	40.581955	16.760387	infopointginosa@gmail.com	+390998290332																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MeDx/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6mmoE/web				
243	30797	Chiesa di Santa Maria del Romitorio (o Romitorio dei Vescovi)				Poco conosciuta agli abitanti Brindisi, la Chiesa di Santa Maria al Romitorio occupa la <strong>parte piu alta del Palazzo Arcivescovile</strong> e custodisce un <strong>ricco ciclo di affreschi</strong>, risalente al Settecento, che ricopre quasi per intero le pareti interne. Piccolo edificio di probabile origine medievale, da scoprire passeggiando per il centro storico, la chiesa presenta un tetto a spiovente, una splendida <strong>bifora duecentesca </strong>finemente decorata che si affaccia nel cortile dell'episcopio e delle monofore murate visibili dalla strada.   L'interno, sormontato dal soffitto a capriate lignee, e un <strong>trionfo di colori</strong>, grazie al recente restauro, che ha restituito agli affreschi le tonalita originarie, dove dominano il rosso intenso e l' ocra. In corrispondenza della controfacciata si distinguono il <strong>Giudizio Universale</strong> e la veduta di una citta, probabilmente Brindisi. Sulla parete opposta sono dipinti numerosi <strong>episodi mariani</strong> inquadrati in cornici quadrangolari, come la Nascita di Maria, l'Annunciazione, lo Sposalizio della Vergine, la Madonna con Bambino, e la Vergine con il Cristo.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Guerrieri		72100	40.6399	17.945923		+390831523072																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
244	30801	Masseria Ciura				Prezioso esempio di architettura in stile barocco, la Masseria Ciura di Massafra e coccolata da maestosi ulivi secolari. La denominazione del complesso richiama l'omonima famiglia del posto che, dal Seicento, utilizzo la struttura come fattoria. Originariamente la tenuta era composta da cortile, case per garzoni e per paglia, <strong>suppenne</strong> per bovi, una grotta sotterranea, un giardino parietato di frutti comuni, un pozzo sorgivo e due palmenti coperti con cannizzo. Intorno si dipanano dodici tomoli con 87 olivi, oltre a un altro mezzo tomolo con un <strong>pozzo</strong> sotto il giardino.  L'attuale disposizione della casa sostitui i vecchi edifici rustici nel <strong>1797</strong>, come riferito da una lapide commemorativa affissa sul suo frontespizio. Oggi la masseria ospita una struttura ricettiva.		MASSERIE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via Ciura	137	74016	40.573544	17.101625	info@masseriaciura.it	+390998801160	https://www.instagram.com/masseria_ciura/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
245	30803	Colosso	Colossus			"Il suo nome e Eraclio ma a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/it/Barletta"">Barletta</a> lo conoscono tutti come 'Are', il possente colosso in bronzo che si staglia su corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dal Municipio e alle spalle della <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/11/luogosacro/4544/it/Basilica-del-Santo-Sepolcro"">Basilica del Santo Sepolcro</a>. Alta 4,5 metri, la gigantesca statua di bronzo di <strong>fattura bizantina</strong>, risale al quinto secolo e proviene probabilmente da Costantinopoli. Nel 1309 Carlo II d'Angio concesse ai frati Domenicani di Manfredonia di utilizzare il bronzo di gambe e braccia per realizzare le campane della loro chiesa e il colosso fu poi collocato nel sito attuale solo dopo il 1491. Il volto severo, raffigurante Valentiniano I o Teodosio II, la forza e l'imponenza stilistica, le vesti tipiche di un capo militare d'alto rango, con il diadema incastonato nella corona, ben si adattano alla <strong>raffigurazione di un imperatore</strong>, cosi come i simboli della regalita imperiale: la croce nella mano destra e la sfera nella mano sinistra."	"Its name is Eraclio, but in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/en/Barletta"">Barletta</a> it is called 'Are': it is the imposing bronze colossus which stands out along the street Vittorio Emanuele, a few steps away from the Town Hall and behind the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/11/luogosacro/4544/en/Basilica-del-Santo-Sepolcro"">Basilica of Santo Sepolcro</a>.The huge <strong>Byzantine</strong> statue made of bronze is 4.5 metres high and it dates back to the 5th century and it probably comes from Constantinople.  In 1309, Charles II of Naples allowed the Dominican Friars of Manfredonia to use the bronze of its arms and legs to make their church's bells and the colossus was then moved to the current place after 1491.The stern face, symbolizing Valentinian I or Theodosius II, the strength and the imposing figure, the clothes typical of an important military leader, with a diadem set in the crown, are the perfect features <strong>to describe an imperator</strong>, as well as the symbols of imperial power: the cross in the right hand and the sphere in the left one."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Corso Vittorio Emanuele		76121	41.320267	16.277267		+390883331331																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1B6x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmen8X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVAYrE/web				
246	30805	Chiesa di San Francesco de Geronimo				Edificata nel 1832 e proclamata Santuario nel 1941, la Chiesa intitolata a San Francesco de Geronimo racchiude le spoglie del santo originario di Grottaglie e si adagia lungo la strada omonima con un prospetto austero e sobrio. Modellata in <strong>stile neoclassico</strong>, la facciata e realizzata in pietra calcarea dura e scandita da lesene scanalate terminanti con capitelli ionici. Impreziosiscono l'edificio il timpano triangolare e la <strong>cupola maiolicata</strong> con un bel motivo di losanghe. A croce greca, l'interno e a tre navate, ingentilite da <strong>raffinate decorazioni pittoriche</strong>, scene bibliche, medaglioni di santi e l'affascinante <strong>Martirio di San Bartolomeo</strong>, attribuito a Cesare Fracanzano. A sinistra dell'altare maggiore si trova la <strong>stanza natia di San Francesco de Geronimo</strong>, adibita a cappella, dove un'urna di bronzo custodisce le sacre spoglie del santo gesuita. Da qui, attraverso una piccola scala, si accede a due sale adibite a museo delle sue <strong>reliquie</strong> e a testimonianze storiche.		BASILICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via San Francesco De Geronimo		74023	40.533592	17.429285		+390995623866																																		Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDzWmx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJqAX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRvkpX/web				
247	30847	Grotta di Santa Croce	Santa Croce cave			"Complesso di formazione carsica formatosi per l'azione erosiva di un corso d'acqua sotterraneo, scoperto nel 1934 dal bisegliese Francesco Saverio Majellaro. Vi sono state rinvenute testimonianze di presenza umana dal Paleolitico medio fino all'eta del Bronzo.Nel 1955 e stato ritrovato un femore della specie di Neanderthal oltre a numerosi resti di animale primigeni, strumenti in pietra e pitture del neolitico. Rimaste in completo stato di abbandono e incuria, le grotte sono state rivalorizzate dal Gruppo Scout di Bisceglie dal 1975 e rese fruibili al pubblico dal 1990, col benestare e collaborazione del Comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4374/it/Bisceglie"">Bisceglie</a> e la Soprintendenza Archeologica della Puglia.Nel 1997 e stata coinvolta anche l'universita di Siena per diverse campagne di scavi che hanno portato alla luce una stuoia del neolitico."	"It is a complex of karst origin, formed by the erosion of an underground water course, discovered in 1934 by Francesco Saverio Majellaro, an inhabitant of Bisceglie. They have found evidence of human beings dating back to the Middle Paleolithic until the Bronze Age.A Neanderthal thigh-bone was discovered in 1955, besides several other  remains of the first animals, stone tools and Neolithic paintings. The caves, after they were completely abandoned, have been valued since 1975 thanks to the Scout Group of Bisceglie  and open to the public since 1990, in cooperation with the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4374/en/Bisceglie"">Bisceglie</a> and with the Archaeological Superintendency of Puglia.The university of Siena was involved in a series of archaeological excavations in 1997, bringing to light a wicker of the Neolithic."	GROTTE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48		VIA VECCHIA CORATO	52	76011	41.187977	16.449537	scout.bisceglie@tin.it	0	www.grottesantacroce.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
248	30849	Museo del territorio 'Casa Pezzolla'				Un complesso architettonico unico e la sede del Museo del territorio 'Casa Pezzolla' di Alberobello, composto da 15 trulli comunicanti posti sul lato orientale della storica piazza XXVII Maggio. Una visita al museo e un viaggio ideale nella ricca <strong>cultura del territorio</strong>, dove si puo ammirare anche il tipico <strong>arredamento di un trullo</strong>. Le diverse sezioni illustrano le attivita produttive principali della zona, dalla viticoltura alla coltivazione del grano, con un ricco corredo fotografico e la ricostruzione di alcuni ambienti contadini. Il museo etnografico e intitolato al medico personale dei nobili Acquaviva d'Aragona, il <strong>dottor Giacomo Pezzolla</strong>, che costrui la propria residenza nella seconda meta del Settecento, utilizzando per la prima volta anche la <strong>malta</strong> nella costruzione di trulli. Costituito da una parte piu antica e da una piu moderna, l'edificio e espressione delle trasformazioni che interessavano la cittadina nel XVIII secolo.		MUSEI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072003	Alberobello	ITF	ITF4	ITF47	32899	Piazza XXVII Maggio		70011	40.784054	17.238985	centrostudi_sylva@libero.it	+393804111273	www.alberobellocultura.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBP9LZ/web				
249	30850	Parco Rupestre 'Lama D'Antico, San Giovanni e San Lorenzo'	The rural park of Lama D'Antico, San Giovanni and San Lorenzo			Tra il giallo dei campi di grano e i filari d'ulivi, nelle campagne di Fasano, si dirada il Parco Lama d'Antico, San Giovanni e San Lorenzo, uno dei piu estesi e interessanti insediamenti rupestri di Puglia, composto da grotte collegate da sentieri e scalette intagliate nella roccia. Utilizzato probabilmente dall'eta preistorica fino all'inizio dell'eta moderna, il villaggio si compone di due ambienti, il primo intorno alle <strong>chiese</strong> di San Giovanni e San Lorenzo e il secondo dove si conserva l'habitat rupestre, con <strong>stalle</strong>, luoghi produttivi e spazi comunitari. Il fulcro del villaggio e rappresentato dalla cripta di Lama d'Antico, <strong>tra le piu grandi in tutta la Puglia</strong>, una vera e proprio cattedrale scavata nel tufo alla fine dell'anno Mille e in origine interamente affrescata, scandita da una serie di archetti. Qui sono stati ritrovati <strong>reperti risalenti all'Eta del Bronzo</strong> e <strong>sepolture</strong>.   Oltre alla storia, e il variopinto paesaggio agrario a offrire un vero e proprio spettacolo naturale, tra macchia mediterranea, cascate dorate di capperi e ulivi pluricentenari, lungo muretti di pietra a secco e impressionanti lame.	The rural park of Lama d'Antico, San Giovanni and San Lorenzo, one of the largest and most interesting cave settlements in Puglia, consists of network of caves communicating with each other via paths and rock-cut stairways, spread across the golden-yellow wheat fields and the endless rows of olive trees of Fasano's countryside. Probably used from prehistoric to modern times, the village consists of two areas, the first one built around the <strong>churches</strong> of San Giovanni and San Lorenzo, and the second one encompassing the cave habitats, with <strong>stalls</strong>, production spaces and common areas. The heart of the village is represented by the crypt of Lama d'Antico, <strong>among the largest in Puglia</strong>, a true cathedral carved out of tuff stone towards the end of 1000AD, which originally was entirely frescoed and punctuated by a series of small arches. Here have been unearthed <strong>relics from the Bronze age</strong> and <strong>tombs</strong>. Besides its fascinating history, a unique spectacle it's offered by the rural landscape, surrounded by the maquis shrubland and sprinkled with golden caper bushes and centuries-old trees, lined along drystone walls and impressive lame formations.	GRAVINE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Strada Provinciale Fasano-Savelletri		72015	40.860645	17.396587	info@lamadantico.it	0	www.lamadantico.it																																	Da non perdere	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeyoX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1wQx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXevNAZ/web				
250	30868	Museo Etnografico Antichi Mestieri				I segreti dell'antica pratica della <strong>transumanza</strong> si svelano nel Museo etnografico Antichi Mestieri, ideato dall'Istituto comprensivo di <u>Minervino Murge</u>. Il museo comprende un percorso tematico in cui sono esposti gli antichi attrezzi della transumanza e della <strong>civilta contadina</strong>. La collezione e allestita all'interno del <strong>Castello Normanno Svevo</strong> nella sala cosiddetta 'U Staddaun', caratteristico esempio architettonico di una cellula abitativa del centro storico 'Scesciola' del paese, con la parete contro terra da cui affiorano rocce calcaree. Il progetto e nato nell'ambito del progetto 'Insieme per la riqualificazione urbana e la salvaguardia delle tradizioni', realizzato in collaborazione con le famiglie degli alunni e le associazioni del territorio. Si organizzano <strong>attivita didattiche</strong> e percorsi alla scoperta della tradizione.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110006	Minervino Murge	ITF	ITF4	ITF48	32656	Via Muraglie		76013	41.09113	16.079817	nunbevil@hotmail.com	+390883691008																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRalx/web				
251	30878	Museo dell'Arte tipografica 'Portoghese'				Il Museo dell'Arte tipografica di <u>Altamura</u> rende omaggio alla <strong>famiglia Portoghese</strong>, che nel 1891 inauguro la propria attivita commerciale nell'ex Convento di Sant'Antonio dei Frati Conventuali. Gli ambienti che accolsero l'<strong>antica tipografia</strong> oggi costituiscono il museo, dove ammirare gli strumenti utilizzati dai tipografi. Qui, i fratelli Gaetano e Francesco Portoghese lavoravano fianco a fianco coinvolgendo anche i ragazzi dell'annesso Orfanotrofio. Macchine tipografiche antiche e moderne, preziosi <strong>caratteri mobili</strong> in legno e caratteri in piombo, spaziatori e linee tipografiche costituiscono la ricca collezione, che comprende anche tagliacarte e numerosi cliche. Punto di riferimento per la vita politica e sociale cittadina per decenni, la tipografia ha chiuso i battenti nel 2000 per trasformarsi, nel 2010, nell'attuale museo.		MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Via Scipione Ronchetti	2	70022	40.824764	16.55428	info@museoartetipograficaportoghese.it	+393341558432																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyrdZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3j8X/web			
252	30881	Parco naturale regionale Litorale di Ugento	Litorale di Ugento Regional Nature Park			"Il Parco Naturale Regionale 'Litorale di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/it/Ugento"">Ugento</a>', istituito con la L.R. n.13 del 28 maggio 2007, rappresenta una delle zone piu interessanti e preziose della Penisola Salentina, per valore <strong>naturalistico</strong>, <strong>storico</strong> e <strong>paesaggistico</strong>. Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed e caratterizzato da una elevata <strong>varieta di ambienti naturali</strong>. Si riconoscono, procedendo dal mare verso l'interno, la fascia dei <strong>litorali sabbiosi e rocciosi</strong>, gli <strong>ambienti retrodunali </strong>umidi, quelli <strong>palustri</strong> e le <strong>zone boscate</strong>, la <strong>macchia mediterranea, </strong>gli <strong>uliveti secolari</strong> e le '<strong>gavinelle</strong>', canaloni carsici scavati nella roccia dall'acqua. Elementi caratteristici del Parco sono i suoi <strong>bacini</strong>, situati alle spalle <strong>dell'arenile</strong>, realizzati a partire dagli anni '30 del secolo scorso per bonificare le estese paludi che caratterizzavano questo tratto di costa."	"Thanks to its <strong>nature</strong>, <strong>history</strong>, and <strong>landscape</strong>, the 'Litorale di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/en/Ugento"">Ugento</a>' Regional Nature Park - established by Regional Law no. 13, May 28, 2007 - is one of the Salento peninsula's most interesting and valuable areas.The Park extends over roughly 1,600 hectares and features a great <strong>variety of </strong><strong>natural ecosystems</strong>. Heading inland, visitors will encounter <strong>sandy and rocky beaches</strong>, <strong>wetlands behind the dunes</strong>, <strong>marshes</strong>, <strong>areas of </strong><strong>woodland</strong> and <strong>Mediterranean scrub</strong>, <strong>centuries-old olive groves</strong>, and '<strong>gravinelle</strong>' (karstic rock channels formed by water erosion).A characteristic of the Nature Park are its <strong>ponds</strong>. Situated behind the <strong>shoreline</strong>, these were created from the 1930s onwards to reclaim land from the large marshes that characterize this stretch of coastline."	PARCHI_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Ugento		73059	39.897545	18.093592	infopointugento@gmail.com	+390833555476																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7rbjX/web				
253	31037	Cavita artificiali dette Cantine	The artificial caves named Cantine			Le cavita artificiali, dette <strong>Cantine</strong>, si trovano nella zona sottostante il <strong>Rione Fossi</strong>, l'antico centro storico di <u>Accadia</u>, abbandonato a seguito del terremoto del 1930: qui la composizione rocciosa del terreno ha favorito, nel corso dei secoli, lo sviluppo di una <strong>rete sotterranea</strong> di tunnel collegati tra loro. Le grotte, scavate nell'arenaria e utilizzate fino a prima della guerra come cantine o sottopassaggi, sono oggi di difficile accesso, per via dello stato di abbandono in cui versa una parte dell'area. E incredibilmente suggestiva, tuttavia, la visita al quartiere e l'accesso alle Cantine, oggi in parte recuperate dai lavori di restauro, che hanno riportato all'antico splendore la <strong>piazza</strong>, alcune abitazioni lungo le mura e il <strong>camminamento</strong> che circonda il rione.	The artificial caves, called <strong>Cantine</strong>, are located in the area underlying the <strong>Rione Fossi</strong>, <u>Accadia</u>'s ancient historic centre abandoned in the aftermath of the 1930 earthquake: the rocky nature of the ground has favoured the creation over the centuries of an <strong>underground network</strong> of interconnected tunnels.The caves, dug into sandstone and used up until the Great War as wineries and underpasses, today are difficult to access due to the state of neglect which affects a large part of the area. Of great fascination though, is a visit to the district bordering the entrance to the Cantine, partly saved thanks to restoration works which returned the <strong>piazza</strong>, several houses along the walls and the <strong>walkway</strong> running around the district, to their ancient splendor.	CHIESE_ROMANICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46	32870	Via Ranuccio Zannella		71021	41.16085	15.338618		+390881 986106																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9DBx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoVVE/web			
254	30883	Museo etnografico dell'Alta Murgia				Il Museo etnografico dell'Alta Murgia si trova nell'ex <strong>Convento dei Teresiani</strong> annesso alla secentesca Chiesa di Santa Teresa, lungo un antico asse viario di <u>Altamura</u> al di fuori della cinta muraria. La preziosa <strong>collezione demoetnoantropologica</strong> racconta la storia dell'Alta Murgia attraverso oltre 1200 oggetti riconducibili agli antichi mestieri legati alla <strong>civilta contadina</strong> e alle pratiche artigianali. Cerealicoltura, viticoltura, pastorizia, sistema di trasporti a trazione animale sono i temi principali, cui si aggiungono i <strong>giochi dei bambini</strong> e l'abbigliamento tradizionale del periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e il 1960. Istituito nel 1890 grazie a <strong>Pietro Locapo</strong>, collezionista e sorvegliante archeologico che aveva raccolto il primo nucleo della collezione, con il passare degli anni il museo si e arricchito grazie alle donazioni dei cittadini. Una sezione museale e dedicata proprio a Locapo e al suo impegno culturale.		MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Piazza Santa Teresa		70022	40.828712	16.551542	museoetnografico@comune.altamura.ba.it	+390803107404	http://museoetnograficodellaltamurgia.wordpress.com/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn812x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1lJx/web			
255	30891	Museo del Vino e dell'Olio 'Vin'arte'				La memoria della citta e delle campagne che la circondano e il filo conduttore del Museo del Vino e dell'Olio Vin'Arte di <u>Squinzano</u>. Inaugurato nel 2008, il museo e un omaggio alle prelibate varieta di <strong>vino e olio</strong> prodotte nel territorio e promuove attivita didattiche ed eventi legati alla valorizzazione di due protagonisti delle tavole del Salento e dell'intera regione. Le visite guidate nel museo illustrano le tradizioni popolari di Squinzano. Nelle sale arricchite con suggestive <strong>immagini</strong> della produzione dell'olio e del vino si svolgono, infatti, incontri di lettura, presentazioni di libri e proiezioni cinematografiche.Le <strong>attivita didattiche</strong> organizzate nell'ambito degli spazi museali coinvolgono allievi delle scuole del territorio e famiglie, per diffondere la conoscenza e la rivalutazione delle tradizioni popolari.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075079	Squinzano	ITF	ITF4	ITF45	32840	Piazza Plebiscito		73018	40.43594	18.044182		+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
256	30897	Museo Archeologico Comunale				L'atrio interno del Palazzo Comunale di <u>Minervino Murge</u> accoglie il Museo archeologico comunale, inaugurato nel 2002 con una mostra dal titolo 'Quando l'Ofanto aveva il colore dell'ambra'. Nel percorso espositivo si ammira una ricca collezione di reperti archeologici tra cui <strong>anfore</strong>, vasi, utensili d'uso comune e armi. Vi sono inoltre anche alcune <strong>ricostruzioni</strong>, come una scena di vita comune con due donne, un tesoretto di 14 monete d'argento, interrato intorno al 260 a.C. e in parte nascosto nella parete, e la <strong>Tomba del Guerriero</strong>.   Nella ricostruzione della sepoltura sono sistemati vasellame, l'elmo e le <strong>armi</strong> realmente inserite nella dimora eterna del defunto databile al IV secolo a.C., posizionate intorno al corpo.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110006	Minervino Murge	ITF	ITF4	ITF48	32656	Piazza Aldo Moro	6	76013	41.090828	16.079918		+390883695900	www.comune.minervinomurge.ba.it	false|false	false|false	true|true	2016-07-18T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-31T00:00:00.000+00:00|2016-07-18T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 19:30|17:00 - 20:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	|																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0RPX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgGpE/web			
257	30899	Castello De Falconibus				Adagiato nel centro storico di Pulsano il Castello De Falconibus era costituito inizialmente da una sola <strong>torre quadrata</strong>, quella che ora veglia la piazza. In seguito, nel 1435, fu ampliato e completato grazie all'opera del principe <strong>Marino Delli Falconi</strong> che fece erigere cinque torri di forma e altezze diverse. Originariamente il castello era completamente abbracciato da un fossato e passo da luogo di ritrovo per la caccia ad avamposto di stazionamento dei soldati. Acquistato dal Comune nel 1912 ebbe funzione di <strong>Municipio</strong> sino al 1993. Recentemente restaurato in alcune parti, e sede dei consigli comunali, sala di rappresentanza e centro informazione per i turisti.		CASTELLI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073022	Pulsano	ITF	ITF4	ITF43	32777	Via Costantinopoli		74026	40.38426	17.355152	info@prolocopulsano.it	+390995339036	www.prolocopulsano.it																																	Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmepgX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1zvx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64bPZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOP7x/web			
258	30901	Museo della Civilta Contadina 'Papale'				Nella periferia di <u>Pulsano</u>, poco distante dalla Chiesa del Santissimo Crocifisso, un palazzo del XIX secolo da poco ristrutturato accoglie la collezione del Museo della Civilta Contadina 'Papale'. Il nome del museo e da ricondurre alla zona detta <strong>'Di Papale'</strong>, ai confini con i comuni di Leporano e l'Isola Amministrativa di Taranto. A promuovere e realizzare l'allestimento sono stati i membri dell'associazione culturale <strong>La Ngegna</strong>, che hanno coinvolto l'intera cittadinanza nel reperimento dei materiali oggi esposti nel museo.Il lungo lavoro di raccolta ha prodotto una collezione di<strong> oltre 600 oggetti </strong>che appartengono a varie tipologie e diverse epoche, accomunati dall'appartenenza ad un periodo storico non troppo lontano in cui l'agricoltura aveva un ruolo predominante nell'economia del territorio. Le sale si trovano al piano terra di un <strong>palazzo rurale </strong>ottocentesco e accolgono le diverse sezzioni, che vanno dalle produzioni agricole alle ricostruzioni di ambienti tipici con i vestiti tradizionali dei contadini di una volta.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073022	Pulsano	ITF	ITF4	ITF43	32777	Contrada Crocifisso		74026	40.386955	17.351137	info@prolocopulsano.it	+390995339036																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
259	30921	Frantoio 'Nova'	Oil mill 'Nova'			"L'antico frantoio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4187/it/Sant-Agata-di-Puglia""><u>Sant'Agata di Puglia</u></a>, fu costruito intorno al 1600 per volere della <strong>famiglia Nova</strong>, nel cuore di una grotta appositamente scavata. Inizialmente, il frantoio era composto da una <strong>macina in pietra</strong> mossa da un asino o da un mulo, e da due presse in legno mosse manualmente attraverso l'uso di un <strong>monaco</strong>, cioe un asse in legno a forma cilindrica mosso  da quattro uomini. La barra era collegata, tamite una corda robustissima, a un asse in ferro che permetteva alle presse di girare e schiacciare i sacchi contenenti le olive macinate, determinando cosi la fuoriuscita dell'olio. Con il passare degli anni il frantoio fu impiegato anche per uso pubblico, rendendo necessaria l'installazione di altre due presse per aumentare la quantita di olive da macinare. Unico del suo genere, e rimasto attivo fino al <strong>1927</strong>, mentre dal 1993 e agibile e visitabile."	"The ancient oil mill of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4187/en/Sant-Agata-di-Puglia""><u>Sant'Agata di Puglia</u></a> was built around 1600 by will of the <strong>Nova family</strong>, at the heart of a cave created for the purpose.  Initially, the oil mill consisted of a <strong>millstone</strong> moved by a donkey or mule, and two wooden presses operated manually through a <strong>monaco</strong>, i.e. a wooden pole moved by four men. The bar was tied to an iron board with a very robust rope which allowed the presses to roll and press the bags containing the ground olives, thus causing the oil to filter through.  The oil mill was put in the course of time also to public use, making the installation of two further presses necessary in order to increase the quantity of olives for grinding.  A one-of-a-kind machine, it remained operational up until <strong>1927</strong>, opening to the public in 1993."	FRANTOI_IPOGEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071052	Sant'Agata di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32713	Via Volpe		71028	41.150795	15.382179	proloco.santagata@libero.it	+390881984433																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
260	30927	Palazzo Baronale	Palazzo Baronale			Il Palazzo Baronale di <u>Orsara di Puglia</u> era in origine il monastero dell'ex <strong>complesso abbaziale</strong>, la cui piu antica traccia si trova in un documento troiano del 1125 da cui si evince che, gia all'epoca, il complesso era considerato di particolare importanza.  L'antico monastero fu costruito sopra la <strong>grotta di San Michele</strong> da pellegrini spagnoli diretti al santuario di Monte Sant'Angelo e, originariamente, fu popolato di monaci spagnoli dell'Ordine di Calatrava, la cui presenza duro fino al 1294. Il monastero subi varie vicissitudini fino a quando, nel 1524, fu venduto ai Guevara, che lo trasformarono in <strong>residenza gentilizia</strong> modificandone l'interno e costruendo sulla parete posta a ridosso della chiesa dell'Angelo un balconcino che permetteva di assistere alle funzioni sacre senza uscire dal palazzo.	Palazzo Baronale in <u>Orsara di Puglia</u> was at the beginning the monastery of the former <strong>abbey</strong> <strong>complex</strong>, whose most ancient evidence dates back to a document written in Troia in 1125, from which it is clear that, already at that time, the complex was really important.The ancient monastery was built on the <strong>cave of San Michele</strong> by the Spanish pilgrims who were going to the sanctuary of Monte Sant'Angelo and, at the beginning, it was inhabited by Spanish monks of the Order of Calatrava, who were there until 1294.The monastery experienced several vicissitudes until when, in 1524, it was sold to Guevara family, who changed it into <strong>noble</strong> <strong>palace</strong>, modifying the inside part and building a small balcony on the wall just before the church dell'Angelo, which allowed to attend the holy mess without exiting the palace.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071035	Orsara di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32629	Piazza Mazzini		71027	41.28167	15.263024	info.troia@viaggiareinpuglia.it	+390881 964904																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRGpX/web				
261	30931	Palazzo Ducale, giardino pensile e Museo Archeologico	Palazzo Ducale, roof garden and Archaeological Museum			"Nel cuore del centro storico di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/148/localita/4177/it/Pietramontecorvino-Pietramontecorvino-(Foggia)""><u>Pietramontecorvino</u></a> sorge il Palazzo Ducale con i suoi<strong> giardini pensili</strong>. Non e facile datare le origini del complesso, profondamente rimaneggiato nel corso dei secoli: secondo alcuni risale all'epoca normanno-sveva, anche se non si puo escludere una preesistenza bizantina. L'architettura si sviluppa lungo una superficie di circa 2.500 metri quadri, raggiungendo un'altezza di circa 15 metri. La zona piu interessante e l'ala sud, sviluppata su tre piani che accoglievano la servitu, il magazzino e gli appartamenti nobiliari. Graziose sono le <strong>bifore gotiche </strong>che caratterizzano la facciata sud, come anche il balconcino che apre una piccola visuale sulla facciata est. Ancora visibili restano le <strong>attrezzature difensive </strong>utilizzate in caso di assedio.Al centro del complesso vi e un <strong>cortile</strong> sormontato da una passerella che congiunge il palazzo alla Chiesa Madre, punto di osservazione per controllare quanto accadeva sul sagrato e all'interno del palazzo."	"In the heart of the historic centre of <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/148/localita/4177/en/Pietramontecorvino-Pietramontecorvino-(Foggia)""><u>Pietramontecorvino</u></a> stands Palazzo Ducale, with its <strong>roof</strong> <strong>gardens</strong>. It is easy to date the origins of the complex, deeply modified over the centuries: according to some scholars, it dates back to the Norman- Swabian period, even if we cannot exclude it was already there during the Byzantine period.The complex covers almost 2,500 square metres, with its height of maximum 15 metres. The most interesting part is the three-story south wing, for the servants, the storehouse and the noble apartments.There are nice <strong>gothic</strong> <strong>mullioned</strong> <strong>windows</strong> which characterise the southern facade, such as also the small balcony overlooking the eastern facade. It is still possible to see the <strong>defensive</strong> <strong>structures</strong> used in case of attack.In the middle of the complex there is a <strong>courtyard</strong> topped by a small bridge which connects the palace with the Mother Church, a point of observation to monitor what was happening on the parvis and inside the palace."	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071039	Pietramontecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32589	Via Porta Alta		71038	41.540737	15.126514		0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GpLE/web				
262	30937	Cattedrale di Santa Maria Assunta				Sede della diocesi di San Severo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la chiesa principale della citta, di origine tardo-medievale. Ombreggiata dal <strong>campanile settecentesco</strong>, la facciata e stata realizzata nel tardo Ottocento, un elegante gioco di bianco e dorato, che introduce allo spazioso interno, risultato di numerosi rimaneggiamenti, tra cui l'edificazione del presbiterio nel Cinquecento e le due navate laterali nel Settecento. Le cappelle minori sono decorate da <strong>statue lignee</strong> e <strong>quadri barocchi</strong>, mentre il presbiterio, dominato dalla statua dell'Assunta, e definito dal <strong>maestoso coro ottocentesco</strong> dei canonici, a due ordini di stalli. Il <strong>pulpito barocco</strong>, con formelle dipinte, e opera del 1674 mentre, annessa alla sacrestia, e l'austera <strong>Sala del Capitolo</strong>, del 1778. Accanto a poche vestigia medievali, come il <strong>rosone</strong> e il prestigioso <strong>fonte battesimale</strong>, la chiesa custodisce notevoli <strong>tele settecentesche</strong>, opere dei pittori napoletani Alessio D'Elia, Santolo Cirillo e Giovanni Maria Mollo e importanti <strong>marmi barocchi napoletani</strong>.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Via Soccorso	22	71016	41.68532	15.38059		+390882222084																																		SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6WBPX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObB5X/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxk3nox/web				
263	30950	Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera	Regional Nature Reserve Palude del Conte e Duna Costiera			Complesso <strong>mosaico di ecosistemi</strong>, la Riserva 'Palude del Conte e Duna Costiera - Porto Cesareo' si estende lungo il territorio costiero dell'omonimo comune per quasi 900 ettari.Il perimetro della riserva comprende, partendo da sud, la <strong>penisola della Strea</strong>, il <strong>piccolo arcipelago</strong> di isolotti composto dall'Isola Grande (o dei Conigli) e dagli scogli di Testa, Mojuso e della Malva e la <strong>collina Belvedere</strong>.A partire dalla vedetta di <strong>Torre Lapillo</strong> spuntano le caratteristiche 'spunnulate' di Torre Castiglione, affioramenti della falda dovuti ad <strong>erosione carsica</strong> dove prospera una flora salmastra, fra cui lo <strong>spinaporci</strong>. La parte piu occidentale dell'area conserva una fascia dunale sabbiosa su cui spiccano il <strong>ginepro coccolone</strong> ed il piu<strong> raro</strong> <strong>fenicio</strong>. L'area retrodunale, invece, e caratterizzata da <strong>giunchi e salicornieti</strong>, relitti dell'antica Palude del Conte dove si rifocillano uccelli come il <strong>Martin Pescatore</strong>, il <strong>tufetto</strong> e l'<strong>usignolo di fiume</strong>. A monte del canale di bonifica, il <strong>Bosco d'Arneo</strong>, con la sua pineta e le latifoglie, custodisce un sottobosco con <strong>ciclamini</strong> e la rara <strong>anagjris fetida</strong>.	The Reserve 'Palude del Conte e Duna Costiera - Porto Cesareo', a complex <strong>mosaic of ecosystems</strong>, stretches along the coast of the namesake municipality for almost 900 metres.Starting from the south, the reserve includes the <strong>peninsula of Strea</strong>, the <strong>small archipelago </strong>of small islands with the Isola Grande (or dei Congili) and the cliffs of Testa, Mojuso and della Malva and the <strong>Belvedere hill</strong>.Starting from the watchtower of <strong>Torre Lapillo</strong>, appear the characteristic 'spunnulate' of Torre Castiglione, sort of sinkholes where the ground water has emerged after the <strong>karst erosion</strong>, and where there are plants typical of salt water areas, among them the '<strong>spinaporco</strong>', a local species of thorny burnet.In the westernmost part of the area, there is a strip of sandy dunes, where there are <strong>junipers </strong>called '<strong>coccolone</strong>' and the rare <strong>phoenicean</strong> <strong>junipers</strong>. The back part of the dunes is characterised by <strong>reeds </strong>and <strong>glassworts</strong>, in the ancient Palude del Conte (Marsh), where birds such as the <strong>common kingfisher</strong>, <strong>grebes </strong>and the <strong>cetti's</strong> <strong>warbler</strong>.Upstream of the drainage canal, the <strong>Bosco d'Arneo</strong> (Arneo Forest), with its pine forest and broad-leaved trees, keeps an understory with <strong>cyclamens </strong>and the rare <strong>anagyris foetida</strong>.	RISERVE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Porto Cesareo		73010	40.300755	17.754705	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBgoOX/web				
264	30962	Cattedrale di Santa Maria Assunta				<strong>Monumento nazionale</strong> e Basilica minore, la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Nardo e l'orgoglio della citta, edificata probabilmente in epoca normanna sui resti dell'antica chiesa basiliana di Santa Maria de Nerito. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diverse opere di rimaneggiamento. L'aspetto attuale risale al Settecento, all'epoca del vescovo Sanfelice, ma una delle opere di maggiore interesse, gli affreschi di Cesare Maccari per l'altare maggiore, risalgono all'inizio del Novecento. La facciata, dalla classica ispirazione<strong> barocca</strong>, introduce all'interno d'impianto basilicale a tre navate, di cui la centrale ha il lato destro con archi a tutto sesto d'epoca normanna. Da non perdere l'affascinante statua lignea del <strong>Crocifisso Nero</strong>. Ricoperti da un elegante <strong>soffitto a capriate</strong> in travi di legno di larice, i sei pilastri che sorreggono l'edificio sono abbelliti da coppie di semicolonne sormontate da capitelli corinzi, in pietra leccese e in carparo.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Piazzetta Pio XI		73048	40.179996	18.030012	cattedralenardo@gmail.com	+390833561897	www.cattedralenardo.it/																																	SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeDoX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv18Qx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpnY7X/web				
265	30965	Tomba a camera dipinta	Painted chamber tomb			"E un <strong>corridoio di nove gradini intagliati nella pietra</strong> a introdurre all'ipogeo dipinto di via Polibio a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto""><u>Taranto</u></a>, una <strong>tomba a camera monumentale</strong>, di eta e fattura ellenistica, costituita da due ambienti differenti. Ai margini del corridoio, si ritrovano i frammenti della volta e della porta a doppio battente, dipinta a imitazione delle porte lignee. Attraverso un piccolo vestibolo, si accede alla camera funeraria, parzialmente ricavata nel banco, mentre sulla parete in fondo si riconoscono le tracce della <strong>decorazione a ghirlande e nastri</strong>. Ai lati si conservano due letti funebri con piedi a volute ioniche, con capezzali sagomati e dipinti in giallo e piano deposizionale in rosso. I <strong>corredi</strong> rinvenuti consentono di inquadrare la sepoltura nell'ultimo trentennio del IV secolo avanti Cristo, espressione di un nucleo familiare relativo ad un ceto sociale abbiente."	"A <strong>corridor with nine rock-hewn steps</strong> leads into the painted hypogeum in via Polibio, in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto""><u>Taranto</u></a>, a <strong>monumental chamber tomb</strong>, dating back to the Hellenistic period, which consists of two different rooms.At the edge of the corridor there are the fragments of a vault and of the double door belonging to the chamber tomb, painted as the wooden doors. The chamber room, partly rock-hewn, can be entered through a small vestibule, while on the back wall there are the traces of <strong>garland and ribbon decorations</strong>. On the sides there are two funeral beds with Ionic volutes, yellow shaped-headboard and a red burial bed.According to the <strong>graved goods</strong> found, the tomb should dates back to the last thirty years of the 4th century BC and it should belong to a wealthy family."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Papa Pio XII	3	74100	40.46519	17.258554	tarantosotterranea@gmail.com	+390997390281	https://www.tarantocapitaledimare.it/fuori-rotta/necropoli-di-via-marche/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9w4x/web				
266	30966	Tomba a quattro camere funerarie	Four-chambers tomb			"Inglobato nell'edificio al civico 75 di via Polibio, in un ambiente seminterrato, l'ipogeo funerario Genoviva risale al IV secolo avanti Cristo ed e caratterizzato da una stretta rampa a nove gradini e da <strong>quattro camere</strong> allineate sul lungo vestibolo. Le quattro camere sono separate da lastroni intonacati e da <strong>semicolonne doriche</strong>. Attraverso uno specchio, e possibile intravedere la presenza di un letto funebre in una delle celle. Espressione di un nucleo familiare appartenente a un ceto sociale abbiente, l'ipogeo costituisce una delle piu antiche testimonianze del rinnovato uso, interrotto poi agli inizi del V secolo avanti Cristo, di <strong>monumentalizzazione della necropoli</strong> che caratterizzera l'eta ellenistica a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto""><u>Taranto</u></a>, anche dopo la conquista romana."	"The underground tomb Genoviva, part of a building in Via Polibio no. 75, dates back to the 4th century BC and is characterised by a narrow staircase with nine steps and <strong>four chambers</strong> along the vestibule.Large painted slabs and <strong>Doric half columns</strong> separate the different chambers. Through a mirror, it is possible to catch the sight of a burial bed in one of the rooms.The hypogeum is evidence of  a wealthy family and it is one of the most ancient example, hypogeum which was used as <strong>monumental necropolis</strong>. This tradition, ended at the beginning of the 5th century BC, characterized the Hellenic period in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto""><u>Taranto</u></a>, also after it had been conquered by Romans."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Polibio	75	74100	40.463814	17.25808	info@polisviluppo.it	+390997390281	www.polisviluppo.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeok8E/web				
267	30968	Parco Archeologico di Santa Maria Dattoli	Santa Maria Dattoli Archaeological Park			"A circa 4 chilometri dal centro urbano di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/160/localita/4346/it/Ginosa""><u>Ginosa</u></a>, si trova il Parco Archeologico di Santa Maria Dattoli, importante sito ricco di storia, pluristratificato, emerso solo di recente, durante le campagne di scavi effettuate tra il 2006 e il 2008. Sono due i nuclei principali del parco, di cui il principale si dispone intorno all'omonima <strong>chiesa medievale</strong>, dimora dei monaci benedettini, che la dotarono di uno splendido <strong>affresco</strong> nel XII secolo, raffigurante il Cristo Pantocratore. Accanto all'edificio di culto, si ritrova l'abside della chiesa paleocristiana, risalente al IV secolo dopo Cristo, e l'<strong>antiquarium</strong>, dove sono custoditi i reperti rinvenuti in corso di scavo. Il secondo nucleo e costituito dall'area di scavi in cui nel 2008 e stato portato alla luce un <strong>ninfeo</strong> <strong>romano</strong>, risalente al II secolo avanti Cristo e collegato a un coevo acquedotto romano. I numerosi reperti trovati nell'area testimoniano la presenza di insediamenti umani con continuita, sin dal II secolo avanti Cristo."	"The Santa Maria Dattoli Archaeological Park, almost 4 kilometres away from the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/160/localita/4346/en/Ginosa""><u>Ginosa</u></a>, is an important site rich in history, with several layers, which have been recently brought to light, during excavation works between 2006 and 2008.There are two main parts in the park and in particular the main one is around the namesake <strong>medieval church</strong>, dwelling of Benedictine monks, who painted a wonderful <strong>fresco</strong> in the 12th century, representing Christ Pantocrator. Next to the place of worship, there is the apsis of the Early- Christian church, dating back to the 4th century AD, and the <strong>antiquarium</strong>, which keeps the finds discovered during the excavations.The second part consists of the area in which a <strong>Roman Nymphaeum</strong>, dating back to the 2nd century BC, was brought to light in 2008 and which is connected to a Roman aqueduct.The several finds discovered in this site have testified to the presence of human settlement since the 2nd century BC."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073007	Ginosa	ITF	ITF4	ITF43	32805	Strada Statale 580		74013	40.58604	16.759626		+390998290111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKbpx/web				
268	31893	Tertiveri				L'antica citta di <strong>Tertiveri</strong> sorge a circa sei chilometri dall'attuale borgo. Dei resti emersi durante gli scavi, sono ancora visibili i ruderi di una torre quadrangolare, diruta ma conservata in altezza per oltre una decina di metri.La torre, ascrivibile ad epoca normanno-sveva, si situa al lato nord-ovest dell'insediamento per motivi difensivi. Benche la traccia muraria sia andata perduta, l'area e comunque cosparsa in superficie di laterizi e reperti ceramici ascrivibili al XIII-XIV secolo. Nel Medioevo, <strong>Tertiveri</strong> era sede vescovile. Attestata nell'elenco dei suffraganei di Benevento nel 1058, il primo vescovo di nome Landolfo risale al 1067.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071006	Biccari	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Municipio, 1		71032	41.39763	15.19513		+390881591007		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0bbX/web				
269	30978	Area Archeologica Dolmen di San Silvestro	Archaeological site Dolmen of San Silvestro			"Immerso fra distese di ulivi nelle campagne di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4117/it/Giovinazzo"">Giovinazzo</a>, a circa 6 chilometri dal centro abitato si trova il Dolmen di San Silvestro, monumento<strong> simbolo dell'architettura funeraria megalitica</strong> di diffusione europea nel barese. Scoperto nel 1961 in seguito alla demolizione di un cumulo di pietre, insieme agli altri ritrovamenti avvenuti nel centro urbano di Giovinazzo, il dolmen testimonia la presenza di insediamenti umani in zona gia a partire dall'Eta del Bronzo. In origine a forma di collinetta, il dolmen ha un diametro di 40 metri e un'altezza di 10, con la caratteristica <strong>costruzione in muratura a secco</strong>. All'interno, si sviluppa con un corridoio allungato.Nell'antico piano di deposizione, sono stati trovati i <strong>resti di 13 individui</strong>, con i frammenti dei loro <strong>corredi funerari</strong>."	"In the countryside of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4117/en/Giovinazzo"">Giovinazzo</a>, amid olive trees, about 6 km away from the town centre, there is the  Dolmen of San Silvestro, a monument which is the symbol of the European <strong>megalithic funerary  architecture</strong> in Bari.The dolmen, discovered in 1961 after a mound of stones had been demolished, has been the evidence of the presence of human beings since the Bronze Age, together with other finds brought to light in the town centre of Giovinazzo.At the beginning the dolmen had the shape of a hill and it has a 40 metres diameter and it is 10 metres high, with the <strong>typical drystone walls</strong>. A long corridor stretches inside it. The <strong>remains of 13 human beings</strong> were found in the ancient burial place, with some fragments belonging to their <strong>grave goods</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	LocalitÃ  San Silvestro Strada Provinciale	107	70054	41.171486	16.654104		+390802254581	www.dolmensansilvestro.beniculturali.it																																	SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6WMoX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOb6VX/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ211nX/web				
270	30979	Area Archeologica Dolmen La Chianca	Archaeological area Dolmen La Chianca			"Tra i piu importanti d'Europa per <strong>dimensioni e bellezza di linee</strong>, il dolmen La Chianca a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4374/it/Bisceglie"">Bisceglie</a> e un importante monumento funerario megalitico, che si puo ammirare presso Lama Santa Croce circondato dalla campagna e in ottimo stato di conservazione. Scoperto nel 1909 e dichiarato dall'UNESCO <strong>Monumento testimone di una Cultura di Pace per l'Umanita</strong>, il dolmen risale all'eta del Bronzo e appartiene alla tipologia della tomba a corridoio largo, composta di cella sepolcrale e di corridoio di accesso. I due lastroni laterali in <strong>pietra calcarea locale</strong> presentano delle piccole aperture, praticate per lasciar colare il sangue delle vittime sacrificate all'interno o, secondo un'altra interpretazione, per permettere all'anima dei defunti di volare verso il cielo. Gli scavi effettuati hanno restituito numerosi <strong>resti ossei umani</strong> e un <strong>ricco corredo funerario</strong> costituito da vasi di ceramica ad impasto, pendagli di collana, una fusaiola, frammenti di lama di ossidiana e di selce, una falera in bronzo e le ceneri di un focolare acceso."	"The Dolmen La Chianca, in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4374/en/Bisceglie"">Bisceglie</a>, is regarded as one of the most important in Europe for <strong>its size and beautiful form</strong>. It is an important well-preserved funerary monument, that can be admired in Lama Santa Croce, surrounded by the countryside.It was discovered in 1909 and UNESCO declared it <strong>Monument evidence of a Culture of Peace for the Humankind. </strong>It dates back to the Bronze Age and is a grave gallery tomb,  with a burial chamber and the  entrance passage.Two lateral slabs made of local calcareous rock have small cracks, so that the blood of the victims killed inside it could drip or, according to another interpretation, they allowed the soul of the dead to fly to the sky.Archaeological excavations have brought to light remains of <strong>human bones</strong> and <strong>grave goods</strong>, consisting in ceramic vase, pendants, spindle whorls, fragments of blades made of obsidian and flint, a bronze phalera and the ashes of a fire."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Strada Provinciale 85		76011	41.193237	16.487535	info@iatbisceglie.it	+390803968554																																		SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6BpX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgej1E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7DoOE/web				
271	30993	Cripta di Sant'Onofrio	The Crypt of Sant'Onofrio			Alle porte del centro storico di <u>Castrignano de' Greci</u>, ha preso il nome da un monaco eremita proveniente dall'Egitto, la Cripta bizantina di Sant'Onofrio, il <strong>luogo di culto piu antico del paese</strong>, risalente al VI secolo, murata nell'Ottocento e riportata nuovamente alla luce solo durante gli scavi del 1965. Scavata nel banco roccioso, la cripta e costituita da due ambienti cui si accede attraverso due rampe di scale convergenti che immettono nel vano piu grande in cui <strong>18 colonne in pietra leccese</strong> sostengono la volta. L'altare e scolpito in un masso e degli affreschi sulle pareti rimangono poche tracce. Dietro l'altare, due passaggi nel muro divisorio consentono di accedere al secondo vano in cui un'apertura nella volta rappresenta forse un antico accesso. Su di un lato e incastonata nella roccia la <strong>pila dell'acqua santa</strong> sulla quale e scolpita una data in lettere greche IBYZ (1275). Con i primi saggi effettuati per individuare il luogo esatto della cripta, sono state rinvenute <strong>tombe basiliane</strong> con resti di scheletri umani e vari granai, i cosiddetti 'granili'.	Just outside the historic centre of <u>Castrignano de' Greci</u>, the Byzantine Crypt of Sant'Onofrio, drawing its name from an hermit monk from Egypt, is the <strong>town's most ancient place of worship</strong>. Dating from the 6th century, it was walled in the 19th century and brought back to light during the excavations of 1965.Dug into bare rock, the crypt consists of two chambers which are accessed through two flights of converging stairs leading into the larger chamber whose vault is supported by <strong>18 pillars in Lecce stone</strong>. The altar is carved out of a stone block while on the walls are still visible traces of frescoes.  Behind the altar are two openings that lead into the second chamber, which presents an opening on the vault thought to have been an ancient entrance. On one side, embedded in the rock, is the <strong>holy water font</strong> on which is carved a date in Greek letters IBYZ (1275).The first tests conducted in order to locate the exact location of the crypt, brought to light <strong>Basilian tombs</strong> containing human skeletons and several grain containers, called ''granili''.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075018	Castrignano de' Greci	ITF	ITF4	ITF45	32635	Largo Sant'Onofrio		73020	40.171555	18.294678		+390836583006																																		Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Glwx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91mlE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkeNpZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWmNE/web			
272	30996	Cripta di Santa Margherita	The Crypt of Santa Margherita			Nel cuore del <u>Santuario della Madonna dei Miracoli</u> di <u>Andria</u>, si nasconde l'affascinante cripta dedicata a Santa Margherita, la piu antica della citta, scoperta nel tardo Cinquecento. La Cripta prende il nome dall'<strong>affresco</strong> ritrovato sul lato destro dell'abside, raffigurante la santa ed e il primo dei tre strati architettonici che concorrono a formare la Basilica. All'interno, si trova anche un'<strong>effigie d'ispirazione bizantina </strong>raffigurante una Madonna con Bambino, datata attorno al XII secolo.   Di impianto tardorinascimentale, la cripta e interamente scavata nel tufo e ha conservato le ricche <strong>decorazioni</strong> che ne ingentiliscono gli ambienti, come le storie del Vecchio Testamento, simboli religiosi, un'<strong>Annunciazione</strong> e gli affreschi di San Placido e San Mauro, sovrastata da un elegante frontone. La grotta e caratterizzata da un elegante <strong>tempietto</strong> marmoreo, fatto costruire nel 1886 da Francesco II di Borbone, ex re di Napoli, per soddisfare un voto del genitore Ferdinando II.	The fascinating crypt of Santa Margherita, the most ancient crypt in the city discovered in the late 1500's, is nestled in the heart of the <u>Sanctuary of Madonna dei Miracoli</u> in <u>Andria</u>.The crypt draws its name from the fresco found on the right-hand side of the apsis depicting the saint, and represents the first of the three architectural levels that make up the Basilica. The interior features an <strong>effigy of Byzantine style</strong> depicting a Madonna with child, dating back to the 12th century.   Characterized by a late Renaissance layout, the crypt has been entirely hewn out of tuff stone and still preserves rich decorations which grace the interiors, such as episodes from the Old Testament, religious symbols, an <strong>Annunciation</strong> and the frescoes depicting San Placido and San Mauro, which are topped by an elegant pediment.The grotto features a small and elegant marble <strong>temple</strong>, built in 1886 at the behest of Francis II of the Two Sicilies, the former king of Naples, in order to fulfill a vow made to his father Ferdinand II.	CHIESE_ROMANICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Piazza San Pio X		76123	41.23251	16.26838	direttivo@proloco.andria.ba.it	+390883591851+390883592283	www.madonnadeimiracoli.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyp8px/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74yrE/web			
273	30998	Cripta del Pantocratore	The Crypt of the Pantocrator			Si trova a <u>Giuliano</u>, piccola frazione di <u>Castrignano del Capo</u>, la Cripta del Cristo Pantocratore e un'antica laura basiliana risalente al IX secolo La cripta e costituita da un ambiente originariamente diviso in tre navate dai quattro pilastri, di cui soltanto uno e ben conservato. Si osservano, inoltre, il <strong>sedile</strong> lungo due delle pareti perimetrali, alcune nicchie, e l'abside centrale, piatta, preceduta dall'<strong>altare parietale</strong>. All'interno della cripta, si conservano la protheisis e l'affresco principale, tardo rispetto alla costruzione, raffigurante il <strong>Cristo Pantocratore</strong>, da cui prende il nome la grotta.	The Crypt of Christ Pantocrator is a 9th-cenury Basilian laura located in <u>Giuliano</u>, a small suburb of <u>Castrigano del Capo</u>.The crypt consists of a hall originally divided into three naves supported by four pillars each, of which only one is well preserved. One can also observe the <strong>cathedra</strong> located along the two exterior walls, several niches and the central flat apsis, preceded by the <strong>wall altar</strong>.Inside the crypt are preserved the protheisis and the main fresco, ascribed to a later phase than the construction, depicting the <strong>Christ Pantocrator</strong>, from which the cave draws its name.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32673	Largo Peschiera		73040	39.846676	18.336866		+3908331821155																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYprZ/web				
274	31002	Cripta dello Spirito Santo	The Crypt of the Holy Ghost			Suggestiva chiesa rupestre, risalente all'anno Mille, la Cripta dello Spirito Santo si trova a <u>Castiglione d'Otranto</u>, alla periferia occidentale di <u>Andrano</u>. Attorno alla cripta, sono stati rinvenuti un <strong>frantoio ipogeo</strong> e tre <strong>sepolture</strong> di matrice bizantina. L'impianto della cripta, quadrangolare, e stato in parte alterato da interventi recenti e oggi e una scalinata moderna l'unica via d'accesso, mentre l'ingresso originario con gradini in pietra e stato murato. Le pareti sono completamente ricoperte da muschi, solo la parete absidale, piana, e stata affrescata in una fase piu recente rispetto al sito. Si conservano, inoltre, un pilastro e un sedile gradino che corre lungo il perimetro della cripta. La cripta dello Spirito Santo fu per lungo tempo <strong>meta di pellegrinaggi</strong> di uomini e donne che, per espiare i propri peccati, trascinavano sulle spalle enormi pietre, chiedendo allo Spirito Santo di essere purificati e perdonati per le proprie colpe.	A charming rock-cut church dating from 1000BC, the crypt of the Holy Ghost is located in <u>Castiglione d'Otranto</u>, on the western outskirts of <u>Andrano</u>.Around the crypt have been unearthed an <strong>underground oil mill</strong> and three <strong>burial sites</strong> of the Byzantine type. The crypt's quadrangular layout, has been partly altered by recent restoration works and today it can be accessed only via a modern staircase, as the original stone-stepped entrance has been walled.The walls are completely covered with moss, only the flat apsidal wall, was frescoed in a later phase in respect with the building's age. It also preserves a pillar and a stepped stone seating that runs for the whole perimeter of the crypt.The crypt of the Holy Ghost has long been a <strong>pilgrimage destination</strong> for men and women who, in order to atone for their worldly sins, used to carry huge stones on their shoulders, praying to the Holy Ghost to be purified and forgiven their sins.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075005	Andrano	ITF	ITF4	ITF45	32781	Largo Trice		73032	39.981262	18.34388	infopointandrano@gmail.com	+3908361901120																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObo9X/web				
275	31007	Cripta di San Salvatore	The Crypt of San Salvatore			In via San Vincenzo, poco distante dalla piazza centrale di <u>Giurdignano</u>, la Cripta di San Salvatore e un <strong>gioiello dell'architettura rupestre</strong>, risalente all'VIII secolo, scavata interamente nel banco di roccia tufacea. E una <strong>scalinata</strong> a introdurre alla cripta, a pianta centrale, divisa in tre navate da quattro pilastri. Unica nel suo genere e la <strong>decorazione lapidea del soffitto</strong>, scolpito in modo tale da riprodurre una cupola a croce greca e un rivestimento a cassettoni nell'aula centrale. Nella navata principale s'intravede l'<strong>affresco duecentesco della Madonna col Bambino </strong>tra due Arcangeli proni con due incensieri tra le mani, mentre nelle navate laterali si distinguono dei Santi, figure nimbate, l'Annunciazione e un Santo Vescovo. Lungo il perimetro resta un sedile scavato nella pietra e le scale di accesso alla cripta stessa che, prima dei lavori di restauro, arrivavano al ciglio stradale.	In Via San Vincenzo, not far from <u>Giurdignano</u>'s main square, lies the crypt of San Salvatore, a <strong>gem of rock-cut architecture</strong> dating from the 8th century, entirely carved out of the tuff boulder.Featuring a central plan, the crypt is accessed via a <strong>staircase</strong>, and its interior is divided into three naves resting on four pillars. Quite unique are <strong>the stone decorations of the ceiling</strong>, carved into a crossed-dome and a coffering in the main hall.In the main nave is still visible the <strong>13th-century fresco of the Madonna with child</strong> between two archangels holding incense, while the aisles are decorated with saints,  haloed figures, the scene of the Assumption and a Saint bishop.  Along the perimeter of the hall are stone seats hewn into rock and the staircase leading into the crypt which, before the restoration works, went up as far as the roadside.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075033	Giurdignano	ITF	ITF4	ITF45	32728	Via San Vincenzo		73020	40.12214	18.431114		+390836801436																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqD2x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1AyE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dVvZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74YrE/web			
276	31008	Cripta di Santa Marina	The Crypt of Santa Marina			Lungo la strada per <u>Taurisano</u>, accanto al cimitero cittadino, la Cripta di Santa Marina si trova nell'ipogeo sotto la chiesetta trecentesca omonima, accessibile attraverso una scalinata situata sulla destra della cappella. Risalente al IX secolo, l'ambiente ipogeico si divide in tre spazi. Il primo conserva nella parete frontale l'<strong>affresco dedicato a Santa Marina</strong>. Lo spazio a destra, un tempo occupato dall'abside, e stato utilizzato come ossario, e conserva oggi i resti di un basamento e di una colonna. L'ambiente piu piccolo conserva un <strong>ciclo di affreschi e iscrizioni greche</strong>. Negli <strong>affreschi duecenteschi</strong> che ornano le pareti, si riconoscono Santa Caterina, la Dormitio Virginis, con il corpo della Vergine disteso e attorniato dagli apostoli, l'Arcangelo Michele, i devoti e San Nicola.	The Crypt of Santa Marina is located along the road to <u>Taurisano</u>, next to the city cemetery, housed in a hypogeum lying under a 14th-century church of the same name, accessible via a staircase placed to the right of the chapel.Dating from the 9th century, the interior is divided into three parts. The first part still preserves the<strong> fresco depicting Santa Marina</strong> on the front wall. The space on the right side, once occupied by the apsis, has been used as an ossuary and still preserves the ruins of a pedestal and a column. The smaller chamber accommodates a <strong>cycle of frescoes and Greek inscriptions</strong>.Among the <strong>13th-century frescoes</strong> gracing the crypt walls, stand out the figures of Santa Caterina, the Dormitio Virginis, with the body of the Virgin in lying position surrounded by the Apostles, Michael the Archangel, the faithful and St. Nicholas.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075046	Miggiano	ITF	ITF4	ITF45	32602	Via Dante Alighieri		73035	39.964672	18.30537		+39800551155																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaQ0E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpPBX/web			
277	31009	Chiesa rupestre di Santa Maria delle Grazie	The cave church of Santa Maria delle Grazie			Nel cuore del centro antico di <u>Minervino di Lecce</u>, lungo la strada che conduce a <u>Giuggianello</u>, la cappella di Santa Maria delle Grazie risale al Seicento ed e posta sotto il manto stradale, accessibile attraverso una piccola scalinata. Dati gli interventi ripetuti nei secoli e l'assenza del banco roccioso e degli affreschi, si suppone che l'antica cripta in realta fosse collocata in prossimita dell'attuale altare. La cappella oggi ha le vesti decorative seicentesche, un'unica navata dalla <strong>volta in carparo</strong>, quattro arcate cieche, capitelli e un <strong>altare barocco</strong> in pietra morbida calcarea locale, datato 1680. L'altare, adornato da una tela raffigurante la Sacra Famiglia, probabilmente nasconde la struttura originaria della cripta poiche una mandorla raggiata in pietra conserva una roccia affiorante di cui si percepisce a malapena la copertura di un perduto affresco.	The 17th-century chapel of Maria delle Grazie is located in the heart of <u>Minervino di Lecce</u>'s old town, along the road to <u>Giuggianello</u>, right  below the street level, accessed via a small staircase.Because of the numerous interventions over the centuries and the absence of rocky ground leads into thinking that the crypt was actually located near the current altar. The chapel displays 17th-century decorations, featuring a vault in <strong>Carparo stone</strong> resting on single nave, four blind arches, capitals and a <strong>Baroque altar</strong> in local soft limestone, dating from 1680.The altar, decorated with a painting of the holy Family, is thought to conceal the original layout of the crypt, as indicated by the presence of a radial Vesica piscis containing an outcrop which still preserves feeble traces of a fresco.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075047	Minervino di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32676	Via Galilei		73027	40.09164	18.419544		+39800551155																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8G4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzRBX/web			
278	31024	Cripta di Santa Sofia o di Santa Maria dell'Altomare	The Crypt of Santa Sofia or Santa Maria dell'Altomare			Sotto l'attuale <strong>Santuario</strong> eretto in onore della Madonna dell'Altomare, si nasconde la laura basiliana di Santa Sofia, antichissimo luogo di culto. Secondo la leggenda, il santuario sarebbe stato edificato in seguito al ritrovamento nel 1598 di una bambina caduta in una cisterna, salvata dalla Vergine raffigurata nella grotta vicina, denominata dell'Altomare, perche sommersa dall'acqua. Grazie ai restauri, sono stati ritrovati elementi dell'<strong>antica laura basiliana</strong>, come una vasca circolare, affreschi, tracce di tre pilastri di roccia tufacea e il pavimento originario in coccio pesto. Nel tardo Seicento, furono distaccati anche gli ultimi <strong>affreschi</strong>, collocati sull'altare maggiore del santuario.	Beneath the current <strong>Sanctuary </strong>built in honour of the Madonna dell'Altomare hides the Basilian lavra of Santa Sofia, a very ancient place of worship.According to the legend, the sanctuary was built following the discovery of small child who had fallen into the cistern, thought to have been saved by the Virgin depicted in the nearby cave, named dell'Altomare (high seas), because submerged by the water.During restoration works elements from the <strong>ancient Basilian lavra</strong> were brought to light, including a circular tank, frescoes, traces of pillars in tufa rock and the original flooring in opus signinum.	CHIESE_ROMANICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Piazza Altomare	1	76123	41.22269	16.289564	direttivo@proloco.andria.ba.it	+390883592283+390883591851																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRqaX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgNGE/web			
279	31041	Chiesa rupestre di Santa Maria Amalfitana	The Cave church of Santa Maria Amalfitana			Scavata all'interno di un'<strong>ampia cavita naturale</strong>, la cripta di Santa Maria Amalfitana prende il nome dalla chiesa edificata sulle sue fondamenta nel XII secolo, da un gruppo di nobili famiglie della Repubblica di Amalfi. Secondo la tradizione, infatti, un gruppo di marinai amalfitani, scampati a un <strong>naufragio</strong> nei pressi di <u>Monopoli</u>, si fermo nella grotta, gia utilizzata dai monaci basiliani come luogo di culto. La chiesa fu dunque edificata per dimostrare riconoscenza alla Vergine per la grazia ricevuta.   Tra le piu antiche della citta, la chiesetta ha un'unica navata, dove si ritrovano le <strong>tombe</strong> ad arcosolio, mentre altre sepolture piu comuni, composte dal solo sarcofago in roccia, erano raccolte nello spazio vicino all'accesso alla cripta. Punto focale della cripta e l'<strong>affresco di San Nicola</strong>, in posizione frontale con gli abiti vescovili in uso nella chiesa greca ortodossa, circondato dagli episodi della vita del Santo.	Hewn out of a <strong>wide natural cave</strong>, the crypt of Santa Maria Amalfitana draws its name from the church built on its foundations in the 12th century by a group of noble families from the Amalfi Republic.According to tradition, in fact, a group of sailors from Amalfi, survived a <strong>shipwreck</strong> near <u>Monopoli</u>, finding shelter in a cave already used by Brazilian monks as a holy place of worship. The church was therefore erected as a symbol of gratitude towards the Virgin for the grace bestowed upon them.Among the most ancient churches in the city, the small temple has a single nave, along which are placed the arcosoliums, whilst other more common burials, consisting of just a rock sarcophagus, were grouped together in the area near the entrance to the crypt.The focal point of the crypt is the <strong>fresco of St. Nicholas</strong>, which depicts the saint in a frontal position  with episcopal clothing used by the Greek Orthodox Church, surrounded by scenes from the saint's life.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Vico Amalfitana		70043	40.953247	17.302551	s.amalfitana@libero.it	+39080 930 3059																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GLrZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmepDX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvk47Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8kRx/web			
280	31044	Chiesa rupestre della Madonna del Soccorso	The Cave church of Madonna del Soccorso			La chiesa, realizzata probabilmente nel X secolo, s'affacciava in origine sul porto canale di Monopoli, insabbiato dai Normanni per motivi di sicurezza. All'ingresso della cripta, cui si accede mediante una gradinata, si conserva un <u>gruppo scultoreo di Stefano da Putignano</u>, risalente al XVI secolo, che rappresenta due offerenti o probabilmente due santi in ginocchio.Degli affreschi resta soltanto un pannello votivo tardo, non anteriore al XV secolo, di gusto popolare, che rappresenta con tinte vivaci una <strong>Vergine in trono con il Bambino</strong>, opera certamente di un pittore locale.	The church, probably erected in the 10th century, originally looked onto Monopoli's channel port, buried under sand by the Normans for safety reasons. At the entrance to the crypt, which is accessed via a flight of stairs,  there's a <u>sculpture group by Stefano da Putignano</u>, dating from the 16th century, which depicts two offerers or probably two kneeling saints.What remains of the frescoes is only a late votive panel, dating before the 15th century, created in a simple popular style, which depicts with bold colors a <strong>Virgin with child sitting on the throne</strong>, certainly the work a local painter.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Via San Domenico		70043	40.951633	17.30245		+39080802318																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMBkE/web				
281	31084	Chiesa rupestre dell'Annunziata				A circa un chilometro dall'abitato, nell'omonima contrada, sorge la piccola chiesa rupestre dell'Annunziata, intitolata alla Vergine per via dell'affresco che un tempo trionfava all'interno, importante luogo di culto, <strong>meta di pellegrinaggio mariano</strong> e frequentato sin dal Medio Evo. Ricavata in una grotta e utilizzata inizialmente come <strong>monastero basiliano</strong>, la cripta era arricchita da un ricco apparato di affreschi. Tracce delle antiche decorazioni sono state portate alla luce, grazie agli imponenti lavori di restauro che hanno restituito il sito all'antico splendore, e parte della stessa iconografia si ritrova anche nell'edificio superiore, costruito intorno al X secolo. All'interno, tuttavia, rimane poco dei 22 dipinti murali che decoravano gli spazi. Sulle pareti, s'intravedono una <strong>Madonna con Bambino</strong>, una Santa, identificata probabilmente con <strong>Santa Margherita</strong>, un <strong>Cristo Redentore</strong> e una <strong>Crocifissione</strong>.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073011	Lizzano	ITF	ITF4	ITF43	32737	Strada Provinciale 125		74020	40.388622	17.458		+390999558604 | +390999558616 | +390999558617																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdP4x/web				
282	31094	Grottone di Manaccora	Grottone di Manaccora			"A circa 6 chilometri dal centro abitato, a meta strada tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici"">Peschici</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a>, nell'omonima baia si apre il Grottone di Manaccora, chiamato anche Grotta degli Dei, ampia cavita naturale abitata sin dall'Eta del Bronzo. I numerosi <strong>reperti archeologici</strong> testimoniano l'utilizzo della cavita come luogo di culto, come <strong>sepolcreto</strong> ma anche come residenza, come si deduce dai resti di strutture capannicole e dai <strong>manufatti</strong> usati nella tessitura e nella lavorazione del latte e del metallo. Un'ampia cavita iniziale, alta e possente, e il maestoso ingresso del Grottone, che poi si estende in un lungo cunicolo, originariamente dedicato alle sepolture. All'interno, e possibile visitare la <strong>ricostruzione di una capanna</strong>, con bozzetti della vita domestica di un tempo, le sepolture con corredo funebre e gli strumenti degli antichi mestieri."	"The Grottone di Manaccora opens in the Manaccora Bay in the Gargano, between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici"">Peschici</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a>. It is a big natural cave used by prehistoric man from the eighteenth century BC, during the early stages of the middle Bronze Age, first as a place of worship and then as a burial ground. During the late Bronze Age (11th-10th centuries BC), people lived in the Cave, as can be seen from the remains of hut structures and the evidence of crafts, such as metalworking, weaving and milk processing."	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Baia di Manaccora		71010	41.94609	16.044127	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884 964018																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyV7x/web				
283	31096	Catacombe e basilica di Santa Sofia	Catacombs and basilica of Santa Sofia			"Ad un chilometro dall'abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/it/Canosa""><u>Canosa</u></a>, sulla strada che conduce a Barletta, e possibile ammirare l'area, a cielo aperto, che presenta diversi ruderi della basilica paleocristiana di Santa Sofia e delle catacombe, non visibili poiche la struttura rocciosa presenta delle instabilita.Le catacombe, secondo i patti lateranensi del 1929, appartengono allo Stato del Vaticano. L'area subdiale romana (il sepolcro sopra terra)  e databile dalla seconda meta del II secolo d.C. alla fine del IV secolo-inizi V."	"One kilometre from the town of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/en/Canosa""><u>Canosa</u></a>, on the road to Barletta, is a stunning view of the area, which allows for a glimpse of the ruins of the Paleochristian Basilica of Santa Sofia (Saint Sophia) and its catacombs, which cannot be visited because the rock surface is instable.The Lateran Treaty of 1929 assigned the catacombs to the Vatican State. The Roman ruins above ground were built in the late second century AD and were in use until the late fourth/early fifth centuries."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48		Strada Statale 93 Canosa-Barletta		76012	41.226864	16.08284	info@canusium.it	0	www.canusium.it																																	Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91Y7E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GRGx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84MDE/web				
284	31102	Ipogei Scoppa	Scoppa Hypogea			"Situati vicino la pineta, a pochi passi dal centro abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/it/Manfredonia""><u>Manfredonia</u></a>, i due <strong>preziosi ipogei funerari paleocristiani</strong>, risalenti al quinto secolo avanti Cristo, erano un tempo parte della vasta area ipogea esistente fra la cinta muraria di Siponto e il mare. Rinvenuto durante i lavori effettuati dal Consorzio di Bonifica della Capitanata, l'<strong>Ipogeo Scoppa 1</strong>, decorato da <strong>mosaici policromi</strong>, e probabilmente cio che resta di una chiesa paleocristiana attribuita a Lorenzo Maiorano che, arrivando dall'Oriente, la costrui nel luogo dove approdo, dedicandola ai protomartiri Stefano e Agata. L'<strong>Ipogeo Scoppa 2</strong> e preceduto da un corridoio che conduce a un ambiente con due arcosoli, nicchie incassate nella parete, sormontate da un arco, che contengono una <strong>tomba</strong>, tipiche delle catacombe paleocristiane, e venti loculi, distrutti poi per utilizzare l'ipogeo come cisterna."	"The two precious <strong>Early-Christian underground tombs</strong>, a few steps away from the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/en/Manfredonia""><u>Manfredonia</u></a>, near the pine grove, date back to the fifth century BC and they used to be part of a large underground area between the city walls of Siponto and the sea.<strong>Scoppa Hypogeum 1</strong>, discovered during the excavations by the Consorzio di Bonifica della Capitanata (Consortium for the Reclaim of Capitanata) is decorated with <strong>polychrome</strong><strong> mosaics</strong> and it is probably what is left of an Early-Christian church by Lorenzo Maiorano who, coming from the East, built it in the very same place where he landed, dedicating it to the first martyrs Stefano and Agata.In front of <strong>Scoppa Hypogeum 2</strong> there is a corridor which leads to a room with two arcosolia, niches in the walls, with an arch at the top, which contain a <strong>tomb</strong>, typical of the Early Christian catacombs, and twenty burial niches, destroyed to use the hypogeum as cistern."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Viale degli Ipogei		71043	41.61067	15.896244		+390884581998																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpBRX/web				
285	31103	Sepolcreto di Santa Maria Regina	Sepulchre of Santa Maria Regina			Si tratta di due <strong>ipogei </strong>vicini. Il primo, scavato nel <strong>banco tufaceo</strong>, presenta una porta d'ingresso sulla cui architrave e incisa una croce greca.Attraverso un passaggio ottenuto tagliando la roccia di divisione, si passa nel <strong>secondo ipogeo</strong>. Penetrando in questo ambiente sotterraneo si ha l'impressione di trovarsi in una piccola basilica a croce greca. La parte terminale presenta nelle pareti delle nicchie per lucerne, il che fa pensare che in quel punto potesse esserci un altare per le cerimonie religiose.A meta degli anni 50, al di sopra dei due ipogei, e stata edificata la chiesa di <strong>Santa Maria Regina di Siponto</strong>.	They are two adjacent <strong>hypogea: </strong>the first one, dug into the <strong>tufa</strong>, has an entrance door on whose architrave there is a Greek cross.Through a passage built cutting the rock, one can enter the <strong>second hypogeum</strong>: it is like being in a small Basilica with Greek-cross plan. In the last part there are niches to contain oil lamps and, for this reason, it is supposed that here there could be an altar for religious ceremonies.In the mid-50s', the church of <strong>Santa Maria Regina di Siponto </strong>was built above the two hypogea.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Piazza Santa Maria di Siponto	11	71043	41.609768	15.88782		+390884541424	www.santamariaregina.net																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
286	31104	Piazza Mercantile	Piazza Mercantile			<strong>Piazza Mercantile</strong> e oggi il 'salotto' mondano di Bari che da accesso al centro storico da Corso Vittorio Emanuele II o dal Lungomare Augusto Imperatore, tramite Piazza del Ferrarese.Oggi in gran parte restaurati e rivisitati per essere scelti come location d'eccezione da eventi e manifestazioni di rilievo non solo cittadino, i suoi spazzi erano il cuore commerciale della citta medievale sin dal XIV secolo.Importanti e prestigiosi palazzi del potere hanno trovato qui, nel corso dei secoli, la giusta collocazione. A partire dal Palazzo del Sedile, luogo di riunione e decisione della nobilta locale costruito nel 1543 e completato nel XVIII secolo, per continuare con il Palazzo della Dogana del XVI secolo.La piazza spesso desta la curiosita di quanti la visitano per la presenza della <strong>colonna della giustizia </strong>(del XIII secolo) - nota anche come colonna infame - che la caratterizza con il suo austero leone in pietra.	Today Piazza Mercantile is the hub of Bari city life, located at the crossroads of Vittorio Emanuele II avenue, the promenade Augusto Imperatore and Piazza del Ferrarese square.This area has been the city's commercial heart since the 14th century, while today it is a preferred location for most national and international cultural events.The square is surrounded by several historical buildings that once represented the center of power of local aristocracy, some examples being the Palazzo del Sedile, whose construction work begun in 1543 and was completed in the 19th century, and Palazzo della Dogana built in the 16th century.The square arouses the visitors curiosity also for the presence of a 13th century Column of Justice, also known as the ''column of infamy'', featuring a stern-looking stone lion.	INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Piazza Mercantile		70122	41.12789	16.871668	infopointuristicobari@gmail.com	+390805242244																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8qJX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6WkbX/web			
287	31111	Castello Spinola-Caracciolo	Spinola- Caracciolo Castle			Il Castello Spinola-Caracciolo domina imponente l'omonima piazza di <u>Andrano</u>, avvolto da un fascino secolare.  Oggi la fortezza e sede di associazioni come la Pro Loco e il consorzio che gestisce il <u>Parco </u><u>naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase</u>, ed e location per mostre, convegni e altre iniziative culturali. Il primo nucleo del complesso architettonico risale al XV secolo e fin dalle origini ebbe la doppia funzione di <strong>residenza</strong> e <strong>baluardo difensivo</strong> dagli attacchi nemici. A suggerirlo e la presenza di torrioni angolari e di una caditoia sopra il portale d'ingresso. Nel corso del tempo, quando le scimitarre saracene scomparvero dall'orizzonte, i signori del borgo misero mano alla struttura per ingentilirla nell'aspetto. Da qui, le modanature delle finestre che recano ancora <strong>iscrizioni in latino</strong> come 'Non sine fide', il <strong>balcone barocco</strong> che guarda alla piazza, le lesene e la colombaia, che si possono ammirare nel parco interno.	Spinola - Caracciolo Castle stands in the square of the same name in <u>Andrano</u>, shrouded in its antique fascination.Nowadays the fortress is the seat of several associations such as the Pro Loco and that which manages the <u>Regional Nature Park Costa Otranto - Santa Maria di Leuca and Bosco di Tricase</u>, and it is also the location for exhibitions, conferences and other cultural events.The first nucleus of this architectural complex dates back to the 15th century and since the beginning it has been used as <strong>house</strong> and as <strong>stronghold</strong>, to protect itself from enemies' attacks. This function is evident since there are keeps on the corners and a machicolation above the entrance portal.Over the centuries, when the Saracen scimitars disappeared, the noblemen of the village started to modify the building, to make its appearance more gentle. To that time date back the moldings on the windows with the <strong>Latin</strong> <strong>inscription</strong> 'Non sine fide', the <strong>baroque</strong> <strong>balcony</strong> overlooking the square, the pilasters and the dovecote, which can be admired in the internal park.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075005	Andrano	ITF	ITF4	ITF45	32830	Piazza Castello	8	73032	39.983128	18.38351	ufficioeuropa@comune.andrano.le.it	+390836 929222																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MLnX/web				
288	31120	Convento dei Francescani Neri				Il Convento dei Francescani si trova sul confine orientale dell'abitato di Specchia. Edificato nel 1531, fu in parte rinnovato nel '700 per adeguarlo al gusto dell'epoca. Sul muro a sinistra della facciata e presente un altorilievo in pietra leccese probabilmente raffigurante un membro della famiglia <strong>Protonobilissimo</strong> che contribui all'edificazione della chiesa. Del 1532 e la costruzione dell'annessa <strong>Cappella di Santa Caterina Martire</strong>, splendidamente affrescata con scene della vita della santa e del suo martirio. La cripta, scavata nella roccia e sorretta da 36 colonnine su quattro linee e porta sulle pareti tracce di <strong>affreschi </strong>di San Cosimo, San Damiano, il martirio di Sant'Agata. Il convento subi ulteriori modifiche e nel 1885 divenne educandato femminile dalle Figlie della Carita. Chiuso nel 1980, nel 2004 e stato restaurato ed e oggi una location per eventi culturali.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075077	Specchia	ITF	ITF4	ITF45	32817	Via Giuseppe Garibaldi		73040	39.942593	18.300066		+390833536293																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
289	31134	Basilica del Santo Sepolcro				Alle spalle dell'imponente Colosso bronzeo, la Basilica romanica del Santo Sepolcro e tra i piu importanti edifici religiosi di Barletta nel cuore della citta vecchia. Le suggestioni gotiche rendono unico questo capolavoro di<strong> architettura romanica</strong>. Qui trovavano asilo fedeli e Templari diretti in Terra Santa, presso l'adiacente <strong>Ospedale dei Pellegrini</strong>, rivolto a oriente e in posizione strategica sulla via Traiana e sull'asse della via Francigena del Sud. Unico esempio di <strong>chiesa a culto incrociato</strong> in Italia, per la presenza di due altari maggiori, la basilica mescola il romanico a <strong>influenze gotiche</strong> francesi e motivi rinascimentali, movimentando la facciata con uno stile eterogeneo di notevole fascino. All'interno, le tre navate con volte a crociera sono impreziosite da <strong>affreschi duecenteschi</strong> che incorniciano un <strong>fonte battesimale </strong>e una tavola bizantina con la Madonna di Costantinopoli. La chiesa custodisce anche il prezioso <strong>Tesoro</strong> di reliquie e altri capolavori d'arte sacra medievale.		BASILICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Corso Vittorio Emanuele I		70051	41.320152	16.278399	iat@comune.barletta.bt.it	+390883331331																																		SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPBKZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GrwZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjJ76X/web				
290	31135	Chiesa di Santa Maria degli Angeli				Conosciuta anche come <strong>Chiesa dei Greci</strong>, a margine del borgo antico di <u>Barletta</u>, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, un tempo dotata anche di un ospedale per i poveri, e la testimonianza delle numerose comunita greche presenti a Barletta. Restaurata di recente, la chiesa conserva al suo interno <strong>affreschi</strong> e <strong>manufatti lignei</strong> di matrice greca. Il prezioso pavimento in <strong>maiolica</strong>, di scuola napoletana, conduce al trionfo in legno e oro del sontuoso altare intarsiato, un tempo usato per le cerimonie e per le confessioni, simbolico confine tra la vita terrena e i santi, ricca iconostasi, tra le piu importanti dell'Italia meridionale. I raffinati <strong>paramenti liturgici</strong> e il tabernacolo dipinto completano il ricco trionfo di arte e fede, coronato dalla splendida croce a forma di ancora.		CHIESE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Viale Marconi	74	76121	41.319134	16.28466		+390883331331																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
291	31137	Castello Granafei	Granafei Castle			Nato per proteggersi dalle frequenti invasioni, il Castello Granafei di <u>Cannole</u> fu costruito come struttura difensiva in un punto strategico che permetteva una visuale a 360 gradi sul territorio circostante. Divenne residenza nobile nel 1583 con l'arrivo dei baroni Persone ma non subi per mano loro sostanziali rimaneggiamenti architettonici. Le imponenti <strong>mura di cinta</strong> a base scarpata, con altri elementi tipici dell'architettura militare, testimoniano l'iniziale ruolo difensivo. Tante sono anche le nobili tracce dei signori, come sulla facciata, dove una finestra elegantemente decorata e sormontata da uno <strong>stemma</strong>. Furono i Granafei, che ne acquisirono la proprieta nel 1747, ad apportare le modifiche piu evidenti, come la costruzione di una nuova ala e la realizzazione di un bellissimo <strong>giardino</strong> <strong>con fontana</strong> chiamata 'belvedere' che mostra bene in evidenza lo stemma della famiglia Granafei.	Granafei Castle in <u>Cannole</u>, was built in a strategic position to protect the town from invasions, with a 360 gradi view over the surrounding land.It was changed into noble palace in 1583, when barons of family Persone arrived, but they did not strongly modified its architecture. The imposing scarp  <strong>walls</strong>, with other elements typical of the military architecture, testify to the first defensive use of the building. There are also other elements, evidence of the noblemen, such as those on the facade, where there is an elegant decorated window topped by a <strong>coat</strong> <strong>of</strong> <strong>arms</strong>.Granafei family bought it in 1747 and made several changes, such as a new wing and a wonderful <strong>garden</strong> <strong>with</strong> <strong>fountain</strong> called 'belvedere', which bears the coat of arms of Granafei family.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075012	Cannole	ITF	ITF4	ITF45		Piazza San Vincenzo Ferreri		73020	40.166443	18.366085	info.martano@viaggiareinpuglia.it	+390836572795																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MRGx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWOvE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdO30x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBK0wX/web			
292	31143	Castello De Gualtieris	De Gualtieris Castle			Nel XVI secolo i <strong>nobili Gualtieri</strong> costruirono il loro castello sui resti di una fortezza medievale. Ancora oggi, il maniero porta il nome della famiglia che l'edifico e si erge in tutta la sua imponenza nel cuore di Castrignano De' Greci, al termine di via Alighieri. Nel difficile periodo delle incursioni saracene, il Castello De Gualtieris era considerato uno dei piu sicuri del territorio. All'interno, anche grazie alla protezione del <strong>fossato</strong> che lo circondava, la vita di corte si svolgeva con una certa tranquillita e <strong>autosufficienza</strong>, perfino legislativa: i soldati sorvegliavano le scuderie, un forno e capienti magazzini per i viveri. Nel corso dei secoli subi numerosi rimaneggiamenti che lo arricchirono di elementi decorativi, come nel <strong>portale</strong>, internamente ingentilito da angeli, mascheroni e motivi floreali, che annuncia il fasto del <strong>piano nobile</strong>. Oggi il Castello De Gualtieris, ormai recuperato in ogni parte, e location per iniziative ed eventi culturali.	During the 16th century the <strong>noble</strong> family <strong>Gualtieri</strong> built its castle on the ruins of a medieval fortress. The castle has still nowadays the name of the family who built it and it stands imposing in the heart of Castrignano De' Greci, at the end of via Alighieri.During Saracen invasions, De Gualteris Castle was considered one of the safest in the area. Inside it, also thanks to a <strong>moat</strong> which used to surround it, the court life was quiet and <strong>independent</strong>, also speaking about lows: soldiers guarded the studs, an oven and large storehouses for food. It has been changed over the centuries, embellishing it with decorations, such as the portal, decorated inside with angels, masks and flower motifs, presenting the splendour of the <strong>piano</strong> <strong>nobile</strong> (main floor). De Gualtieris Castle , almost completely restructured, is nowadays a place for cultural events.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075018	Castrignano de' Greci	ITF	ITF4	ITF45	32635	Via Vittorio Emanuele		73020	40.173004	18.295408	informagiovani@comune.castrignanodeigreci.le.it	+390836583216																																		Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg13gE/web				
293	31145	Chiesa dell'Annunziata				La Chiesa dell'Annunziata sorge nella campagna tra <u>Rutigliano</u> e <u>Casamassima</u>, edificata sulla Lama San Giorgio e immersa nella macchia mediterranea. La chiesetta a<strong> navata unica</strong> e stata costruita nel '300, in una zona in cui le frequentazioni umane sono attestate sin dal Paleolitico. La semplicita degli interni e il silenzio della natura circostante contribuiscono alla suggestione dell'antico luogo di culto, teatro di riti tradizionali e feste popolari. Si celebra ogni Lunedi dell'Angelo, il <strong>rito del Passa Pass</strong>, che deriva dalla vecchia credenza secondo cui i malati di ernia sarebbero miracolosamente guariti passando, completamente nudi, sotto un ramo di lentisco. Il ramo doveva poi essere ricongiunto al tronco d'origine e, se le estremita si fossero rimarginate, il malato sarebbe guarito. L'antica superstizione ha lasciato in eredita un curioso rito: durante la Pasquetta, ci si scambiano <strong>nastrini colorati</strong> tra 'compari' e li si lega al braccio sinistro, in segno di amicizia.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072015	Casamassima	ITF	ITF4	ITF47	32621	Lama San Giorgio		70010	41.001713	16.93356	iatgioiadelcolle@virgilio.it	+390803441478																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
294	31903	Cippo di Eca				Il <strong>Cippo</strong>, attestazione della realta greca, e presente in localita <strong>Mastroalessio</strong>, nei dintorni della via della transumanza di <strong>Anzano di Puglia</strong>. La pietra miliare e costituita da un cilindro di marmo su cui si possono intravedere iscrizioni e immagini scolpite sulla pietra.A sinistra del Cippo vi e una grande testa femminile in profilo destrorso che porta sulla chioma l'epiteto AFEA, Liberatrice. A destra, l'epigrafe con sei vocaboli soprapposti in sei distinte linee, si divide fra tratti ellenici e caratteri italici alquanto irregolari.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071003	Anzano di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32591	Piazza Municipio, 1		71020	41.11907	15.291478		+390881982037		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
295	31149	Ex Convento dei Padri Domenicani				Il seicentesco Ex Convento dei Padri Domenicani sorge nel centro storico di <u>Cavallino</u>, citta degli antichi Messapi, ed e sede di una <strong>scuola d'eccellenza</strong> dell'Universita del Salento. L'edificio, dalla facciata rinascimentale, si sviluppa intorno ad un chiostro di <strong>pietra leccese</strong>, spazio per mostre e iniziative culturali. E sede dell'Isufi, scuola di eccellenza dell'ateneo salentino, e della Scuola di specializzazione in Archeologia. Al piano terra si possono ammirare gli ambienti in cui si svolgeva la <strong>vita quotidiana dei frati</strong>, come il refettorio, la cucina, il parlatorio e altri locali di servizio. Il convento e la chiesa adiacente furono eretti tra il 1625 e il 1635 per volere del marchese Francesco Castromediano e della consorte Beatrice Acquaviva. Furono poi donati ai frati, che introdussero nel borgo la devozione per San Domenico di Guzman.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075020	Cavallino	ITF	ITF4	ITF45	32683	Corso Umberto I		73020	40.31229	18.201143	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
296	31153	Castello Acquaviva				Eretto tra il XV e gli inizi del XVI secolo, il Castello di Nardo fu voluto da <strong>Giovanni Antonio Acquaviva d'Aragona</strong> per rendere piu sicura la citta in seguito alle invasioni turche del 1480. Una delle particolarita del castello e il '<strong>torrione a mandorla</strong>', un tempo efficace espediente di architettura militare che permetteva di difendere meglio il muro di cortina. Costruito a pianta rettangolare, e fornito di quattro grossi torrioni angolari mentre la facciata presenta un bugnato ottocentesco, un balcone ricco di cariatidi e splendidi fregi che decorano il cornicione superiore. Il maniero subi importanti trasformazioni alla fine del XIX secolo ad opera dei <strong>baroni Persone</strong> che vi abitarono finche non divenne <strong>sede del Municipio</strong>. Un largo fossato cingeva l'edificio ma quando divenne dimora nobile fu colmato e trasformato in giardino, oggi <strong>Villa Comunale</strong>.		CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Piazza Cesare Battisti		73048	40.17629	18.03142	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928																																		Da non perdere	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAzD4x/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRwzpZ/web				
297	31160	Castello Aragonese				Cuore del paese, gli studiosi indicano l'originario maniero di <u>Palmariggi</u> come facente parte del sistema difensivo dell'importante citta, concepito per difendersi dagli attacchi e dalle incursioni dal mare. Oggi rimangono due <strong>torrioni</strong> circolari e parte delle possenti <strong>mura</strong> ma all'epoca del suo splendore la fortezza era a pianta quadrata, presentava quattro torri di cui una quadrata e un <strong>fossato</strong> con ponte levatoio. La struttura fu modificata nel corso degli anni in base alle crescenti esigenze militari e nel 1724 la costruzione di Palazzo Vernazza, oggi sede del Municipio, elimino un'altra parte delle mura e la piazza d'armi cosi come nel dopoguerra furono abbattute altre parti in degrado della struttura. Fu intorno al Castello che si sviluppo il primo agglomerato urbano che nel 1330 <strong>Guidone Sambiasi</strong> unifico e in seguito passo tra i possedimenti degli <strong>Aragonesi</strong> che si incaricarono della ricostruzione.		CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075058	Palmariggi	ITF	ITF4	ITF45	32832	via LibertÃ 		73020	40.131596	18.381447	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390836871407																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzm8E/web				
298	31162	Castello Brancaccio				Eretto nel 1626 nel punto piu alto del paese, l'attuale <strong>piazza San Francesco</strong>, dalla famiglia Brancaccio, il castello di <u>Ruffano</u> ha sempre avuto l'aspetto di una nobile dimora. A caratterizzarne la struttura e la <strong>loggia</strong> che unisce l'edificio alla chiesa parrocchiale dove i nobili del tempo potevano assistere alle funzioni attraverso un'apposita finestra. La facciata e impreziosita da diversi bassorilievi con simboli di guerra, scudi, lance e cannoni mentre il portale reca ancora lo stemma della <strong>famiglia Ferrante</strong>, una delle tante che ne abito i regali spazi. Entrati nel grande atrio spicca la statua del <strong>principe Brancaccio</strong> sotto il cui dominio il feudo raggiunse il massimo splendore. Nel 1835 il maniero fu venduto dai Ferrante alla famiglia latianese dei Leuzzi che si imparentarono con i Pizzolante, del casato di Salignano, conferendogli cosi l'odierno appellativo <strong>di Castello Pizzolante-Leuzzi.</strong>		CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075064	Ruffano	ITF	ITF4	ITF45	32729	Piazza del popolo		73049	39.98473	18.247595		+39800551155																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
299	31164	Castello normanno-aragonese	Norman- Aragonese Castle			E il fiore all'occhiello del centro antico di <u>San Nicandro Garganico</u>, il bel castello quattrocentesco, di matrice normanna, che svetta con le sue decorazioni sul <strong>quartiere Terravecchia</strong>, dall'alto di un rilievo, antico baluardo di difesa da nemici e invasori. Splendida residenza dalla pianta trapezoidale, il castello conserva <strong>due torri</strong> a base quadrangolare e due a base tonda alle spalle della vicina chiesa madre. L'architettura rinascimentale ha impreziosito la dimora con la ricercata loggia arabeggiante, chiamata anche <strong>Corte di San Giorgio</strong>, 'un vero e paziente ricamo d'arte', secondo lo storico Pasquale Soccio. Accanto al castello, sorge <strong>Palazzo Fioritto</strong>, addossato alle mura occidentali, oggi sede della biblioteca comunale e del Museo etnografico della Civilta Contadina.	The nice fifteenth century castle of <u>San Nicandro Garganico</u> is the proud of the historic centre. It has Norman origins and stands out with its decorations inside the <strong>Terravecchia</strong> <strong>neighbourhood</strong>, from a high mountain, ancient stronghold against enemies and invaders.The castle, a wonderful palace with trapezoidal shape, has <strong>two towers</strong> with square plan and two with round plan behind the nearby mother church. The Renaissance architectural style has embellished the palace with the refined loggia, with oriental features, also called <strong>Corte di San Giorgio</strong>, 'a real and calm embroidery', according to the historian Pasquale Soccio.Next to the castle, there is <strong>Palazzo</strong> <strong>Fioritto</strong>, placed against the western walls, nowadays the seat of the town hall library and of the Ethnographic Museum of the Agricultural Civilization.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071049	San Nicandro Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32825	Largo Terravecchia		71015	41.83487	15.563517	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884919432																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8lRx/web				
300	31167	Castello Protonobilissimo Risolo				Il Castello Protonobilissimo Risolo domina il cuore di <u>Specchia</u> dal XVI secolo e si affaccia su <strong>piazza del Popolo</strong> con i due ordini del prospetto, l'elegante balaustra e la torre angolare. L'imponente struttura ha una pianta quadrangolare e, al centro, presenta un ampio <strong>cortile</strong> interno, dove spicca la grande <strong>torre</strong> merlata. La facciata si articola in due ordini addolciti da una balaustra. Il <strong>portale</strong> e caratterizzato da una struttura a bugnato, dallo stemma nobiliare e dai <strong>busti</strong> di Desiderio Protonobilissimo, principe di Muro Leccese, e sua moglie Margherita Trani. Attualmente il castello, sottoposto ad un restauro che ne ha conservato le caratteristiche di palazzo fortificato, e sede di <strong>eventi</strong> e rientra nel circuito di <strong>albergo diffuso del paese</strong>.		CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075077	Specchia	ITF	ITF4	ITF45	32835	Piazza del Popolo		73040	39.94163	18.299978	info.specchia@viaggiareinpuglia.it	+390833536293																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VR7X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOGOE/web			
301	31178	Torre dell'Orologio	Clock Tower			Con un rintocco ogni quarto d'ora, le campane della <strong>Torre dell'Orologio</strong> scandiscono le giornate di <u>Ruvo di Puglia</u>, dallo scenografico punto panoramico del paese in piazza Menotti Garibaldi. Costruita nel '600 e restaurata nel tardo '800, la torre a pianta quadrangolare e ricoperta da un elegante<strong> bugnato liscio</strong>, dove spiccano due epigrafi in onore dell'Imperatore Gordiano III, omaggio all'importanza di Ruvo in epoca romana. Tra le piu antiche di Puglia, la torre rientra nel <strong>sistema di torri e torrioni</strong> con cui si completo il sistema difensivo di Ruvo di Puglia.	The bells of the <strong>Clock Tower</strong>, tolls every fifteen minutes, marking the passing of the days in <u>Ruvo di Puglia</u>, from the panoramic point of the town in piazza Menotti Garibaldi. The tower, with quadrangular plan, was built in the 17th century and restructured in the late 19th century. It is covered with an elegant <strong>bussage</strong>, where two epigraphs stand out, celebrating the Imperator Gordian III, an homage to Ruvo during the Roman time.The tower, among the oldest ones in Puglia, is part of the<strong> system of towers and keeps</strong> which used to protect Ruvo di Puglia.	TORRI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072038	Ruvo di Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32848	Piazza Menotti Garibaldi		70037	41.115757	16.485191	prolocoruvodipuglia@libero.it	+390803628428																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMYQE/web				
302	31185	Chiesa e Convento di Sant'Agostino				Nel centro storico di <u>Massafra</u>, aggrappato al ciglio della <strong>gravina di San Marco</strong>, spicca il complesso cinquecentesco con la Chiesa e il Convento di Sant'Agostino. L'immensa mole del complesso conta circa 50 vani distribuiti nel convento e una chiesa, entrambi rimodellati seguendo i dettami del <strong>barocco</strong>. Grazie alla tipica curvatura barocca della struttura, l'edificio ha resistito all'erosione del tempo. L'interno e un trionfo di suggestioni barocche e vanta un'<strong>acustica</strong> ideale per concerti e rappresentazioni musicali. Attualmente sconsacrati, la chiesa e il convento sono tra i contenitori culturali piu ambiti della citta, per la celebrazione di matrimoni, presentazioni di libri, eventi e concerti.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Largo SantÂAgostino		74016	40.591084	17.118406		+390998804695																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMgWE/web				
303	31186	Palazzo Ateneo	Palazzo Ateneo			Si affaccia nell'ottocentesca piazza Umberto I, nel cuore del moderno centro cittadino, il <strong>Palazzo Ateneo</strong>, tra le sedi storiche dell'Universita di <u>Bari</u>, intitolato a Benito Mussolini fino al 2010 e, in seguito, dedicato ad Aldo Moro. Progettato nella seconda meta dell'800, conserva un prospetto monumentale, che rispecchia la ricercatezza degli ambienti interni, come il suggestivo <strong>Salone degli Affreschi</strong> con pitture allegoriche e dalla volta interamente decorata. Di fronte al palazzo, si estende l'abbraccio della piazza, con i <strong>giardini</strong> Umberto I, il <strong>monumento</strong> e la <strong>fontana</strong>.	<strong>Palazzo Ateneo</strong> overlooks the nineteenth century square piazza Umberto I, in the heart of the modern town centre, amid the historical seats of the University of <u>Bari</u>, dedicated to Benito Mussolini until 2010, nowadays dedicated to Aldo Moro.Planned in the second half of the nineteenth century, it has a monumental facade, which reflects the attention to details of the internal rooms, such as the appealing <strong>Salone degli Affreschi</strong> (The Hall of the frescoes), with allegorical paintings and the decorated vault.In front of the palace, there is the square with the <strong>gardens </strong>of Umberto I, the <strong>monument </strong>and the <strong>fountain</strong>.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza Umberto I	1	70122	41.121418	16.869696	info.baricity@viaggiareinpuglia.it	0805711111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNmbx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRjDX/web			
304	31191	Chiesa ed ex Convento degli Agostiniani				La Chiesa e il Convento degli agostiniani di Melpignano fanno da sfondo al celebre concerto della <strong>Notte della Taranta</strong>. L'ingresso della chiesa e caratterizzato da due coppie di colonne che sorreggono una trabeazione sormontata dalla <strong>statua della Madonna del Carmelo</strong> mentre ai lati del portone due nicchie ospitano quelle di Sant'Agostino e Santa Monica. L'interno a navata unica e impreziosito da sei altari laterali. L'adiacente convento conserva ancora il bel <strong>chiostro</strong> ricco di incisioni in latino e il pozzo con l'aquila a due teste, simbolo della famiglia Castriota Scanderberg.Il complesso, edificato nel 1573, fu affidato all'ordine degli Agostiniani e nel 1638 padre Monosi ne commissiono la ristrutturazione degli edifici su progetto di <strong>Giuseppe Zimbalo</strong>, donando cosi il fasto barocco e facendolo diventare uno dei monumenti religiosi piu belli del Salento.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075045	Melpignano	ITF	ITF4	ITF45	32641	Largo Convento		73020	40.154583	18.287645	informagiovani@comune.castrignanodeigreci.le.it	+390836583216																																		Da non perdere	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GbwZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJP9KZ/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRv65X/web				
305	31198	Palazzo baronale Giustiniani	Palazzo baronale Giustiniani			Nato come impenetrabile fortezza nell'epoca delle scorrerie, il Palazzo baronale Giustiniani di <u>Caprarica di Lecce</u> mostra oggi i vezzi architettonici cari ai <strong>nobili</strong> del tempo. Edificato sulle fondamenta di una struttura fortificata di epoca normanna, l'edificio fu rimaneggiato dai <strong>baroni Guarino</strong>, ma furono i <strong>Giustiniani</strong> a modificarne in maniera sostanziale la struttura e a donargli le vesti di elegante residenza gentilizia. Spuntano cosi curve rococo ed eleganti balconate che, ancor prima di varcare la soglia, lasciano intuire come poteva essere la vita dei signori del diciassettesimo secolo. Feste e balli rendevano il <strong>Salone degli Specchi</strong>, arredato con mobili del '600 e '700 e una pregiata <strong>quadreria</strong>, la stanza dove il tempo sembrava fermarsi. Il maniero cela anche un'<strong>anima oscura</strong>. Leggenda vuole che all'occorrenza tornasse utile la stanza dotata di una <strong>botola</strong>, 'trabuccu', che si apriva su un pozzo sul cui fondo erano piantate lance acuminate rivolte verso l'alto.	Palazzo baronale Giustiniani in <u>Caprarica di Lecce</u>, built as a fortress during the age of the invasions, shows nowadays the architectural habits of the <strong>noblemen</strong> at those time.The palace, built on the foundations of a Norman fortified building, was modified by <strong>Guarino</strong> <strong>barons</strong>, but the <strong>Giustiniani</strong> modified it deeply, changing it into an elegant palace.For this reason, there are rococo decorations and elegant balconies and, before entering, it's already clear how life of the noblemen was during the eighteenth century. Parties and balls made the <strong>Salone</strong> <strong>degli</strong> <strong>Specchi</strong>, with furniture of the 17th and 18th century and a precious <strong>collection</strong> <strong>of</strong> <strong>paintings</strong>, the room where time seemed to have stopped.The palace hides also a <strong>black</strong> <strong>soul</strong>. According to the legend, the room with a <strong>trapdoor</strong>, 'trabuccu', opened on a well, on whose bottom there used to be sharpened lances.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075013	Caprarica di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32769	Piazza Vittoria		73010	40.26086	18.244438	info.vernole@viaggiareinpuglia.it	+39 3292723791																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
306	31904	Cella di Sant'Onofrio				Di un antico convento francescano dedicato a <strong>Sant'Onofrio</strong> oggi rimangono solo pochi ruderi.Il complesso, che sorgeva nel bosco, era luogo di meditazione e silenzio per monaci eremiti. Lo stesso <strong>Sant'Onofrio</strong> era un'eremita martire del V secolo il cui culto si diffuse in Italia al tempo delle crociate.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071039	Pietramontecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32589	Strada Provinciale 4		71038	41.53803	15.084634		+390881555020		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
307	31203	Palazzo Ducale Vaaz	Palazzo Ducale Vaaz			Il Palazzo Ducale Vaaz, edificato nel 1100, e il <strong>fulcro del borgo medievale</strong> di <u>Casamassima</u>, che conserva ancora l'impianto originario. Antica<strong> dimora padronale</strong>, l'edificio era la residenza dei feudatari Vaaz, ebrei di origine portoghese ai quali, secondo la leggenda, si deve la denominazione di '<strong>paese azzurro</strong>'. Michele Vaaz, signore di Casamassima nel '600, decise infatti di tinteggiare le facciate delle case con il celeste del manto della Madonna, nell'intenzione di preservare il borgo dall'epidemia di peste. Si accede all'antica residenza dal raffinato <strong>portale cinquecentesco</strong>, dal tradizionale bugnato a punta di diamante, d'ispirazione spagnola.	Palazzo Ducale Vaaz, built in 1100, is the <strong>heart of the medieval village </strong>of <u>Casamassima</u>, which still has the original plan.The building, an old <strong>country house</strong>, was the dwelling of the feudatory Vaaz, Jewish of Portuguese origin who, according to the legend, gave the name '<strong>blue town</strong>'. During the 17th century, Michele Vaaz, gentleman of Casamassima, decided to paint the facade with the blue colour of the mantle of the Virgin Mary, in order to protect the village from the plague.Through the elegant<strong> sixteenth-century portal</strong>, one can enter the old building, with the traditional diamond shape ashlar, inspired by the Spanish art.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072015	Casamassima	ITF	ITF4	ITF47	32621	Via Castello		70010	40.955326	16.920563	iatgioiadelcolle@virgilio.it	+390803441478																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
308	31207	Palazzo Sigismondo Castromediano	Sigismondo Castromediano Palace			La dimora dei signori di <u>Cavallino</u>, i <strong>nobili Castromediano Limburg</strong>, domina la deliziosa piazza del paese. A dare il benvenuto ai visitatori, nell'atrio del castello, e l'imponente statua in pietra di Kiliano di Limburg, capostipite della famiglia, il primo ad arrivare nel Salento. Il lusso raggiunge l'apice nella cosiddetta <strong>galleria</strong>, recentemente restaurata e considerata dagli studiosi una delle piu belle del Salento. Un <strong>pavimento smaltato</strong> con mattonelle verdi, nere, bianche e gialle, compone un disegno a forma di stella, ripreso dagli <strong>affreschi</strong> con i simboli dello <strong>zodiaco</strong> sulla volta a crociera. Statue di pregiata fattura adornano le pareti laterali e, come si legge in una testimonianza del 1663, un tempo erano presenti anche dei dipinti. Inoltre, in un ambiente adiacente alla galleria, si puo ammirare il busto in marmo del <strong>duca Sigismondo Castromediano</strong>, discendente del valoroso Kiliano, patriota e uomo di cultura del XIX secolo. Oggi la galleria e sede d'incontri culturali e mostre.	The house of the nobles of <u>Cavallino</u>, the <strong>Castromediano Limburg family</strong>, stands in the beautiful square of the town. The imposing statue made of stone and representing Kiliano of Limburg, forefather of the family, the first one to arrive in Salento, welcomes visitors in the hall of the castle.The so-called <strong>gallery</strong> is the most luxurious place in the palace: it has been recently renovated and it is considered by scholars one of the most beautiful galleries in Salento. It has a <strong>polished</strong> <strong>floor</strong> with green, black, white and yellow tiles, creating  the image of a star, which is used also in the <strong>frescoes</strong> with symbols of the <strong>zodiac</strong> on the cross vaults.Precious statues decorate the lateral walls and, as can be read in a document on 1663, there used to be also paintings. Moreover, in a room next to the gallery, it is possible to admire a marble bust of the <strong>duke</strong> <strong>Sigismondo</strong> <strong>Castromediano</strong>, heir of the courageous Kiliano, patriot and man of culture during the 19th century. The gallery is nowadays the seat for cultural events and exhibitions.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075020	Cavallino	ITF	ITF4	ITF45	32683	Piazza Sigismondo Castromediano		73020	40.31198	18.201714		+390832682985																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPeGZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLze8E/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm835x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02mwE/web			
309	31214	Cattedrale di Maria Santissima Assunta in Cielo				Sede della <strong>Diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca</strong>, la Cattedrale di Santa Maria Assunta fu edificata a Ugento nel 1700, quasi due secoli dopo la distruzione del paese da parte dei saraceni. L'edificio sacro sorge sui <strong>resti di una chiesa</strong> gotica e presenta diversi elementi aggiunti nei secoli successivi, come la facciata con timpano e colonnato neoclassico, costruita nel 1855. L'interno a navata unica e a <strong>croce latina</strong>, racchiude diversi altari tra cui quello dedicato alle anime purganti con un dipinto del 1742 raffigurante la Madonna del Carmine, e l'altare settecentesco dedicato a Santa Caterina de' Fieschi e Sant'Andrea Apostolo, arricchito da una tela di <strong>Paolo Fenoglio</strong>. Il presbiterio comprende un coro in legno d'ulivo in stile <strong>rococo</strong> mentre l'altare maggiore e la balaustra, entrambi del 1740, recano lo stemma del <strong>vescovo Arcangelo Maria Ciccarelli</strong> che ne volle la realizzazione.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Largo Duomo	2	73059	39.928646	18.162437	info@cattedraleugento.it	+390833556651	www.cattedraleugento.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErmy7Z/web				
310	31216	Palazzo dei principi Saluzzo				Dimora di principi di origini genovesi, <strong>Palazzo Saluzzo</strong> impreziosisce ancora oggi la centrale piazza San Vito di <u>Lequile</u>. Il nobile edificio fu costruito nella seconda meta del XVII secolo probabilmente su progetto di <strong>Mauro ed Emanuele Manieri</strong>. Il palazzo, oggi De Palma, sfoggia un portale in bugnato che apre ad un vasto cortile mentre le finestre della facciata posteriore si affacciano su un grande frutteto e sono caratterizzate da un balcone a balaustra che si allunga per tutta la facciata. Al suo interno si dipanano <strong>ampie sale</strong> e tra queste spiccano l'oratorio e la biblioteca che custodisce preziosi incunaboli e antiche stampe pugliesi mentre al piano terra e annessa la <strong>cappella dedicata a San Giorgio</strong>.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075036	Lequile	ITF	ITF4	ITF45	32647	Piazza San Vito	4	73010	40.307583	18.141317	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1Q6x/web				
311	31905	Museo etnografico della civilta contadina				Le tradizioni di <strong>Roseto Valfortore</strong>, tramandate nel corso degli anni, sono state racchiuse nella Casa dell'Artigianato, un vero e proprio museo degli usi e costumi.Qui e possibile trovare esempi di abitazioni contadine, antichi utensili adoperati per il lavoro nei campi, strumenti per l'artigianato locale. Il museo mostra anche gli aspetti della vita quotidiana degli abitanti, la fede religiosa, il folklore popolare.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071044	Roseto Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32712	Piazza Sant'Antonio, 1		71039	41.32535	15.159699		+390881594610		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
312	31220	Palazzo baronale				Il <strong>Palazzo baronale</strong>, un tempo castello aragonese, nobile e severo nella sua facciata seicentesca accompagna la curvatura di via Guglielmo Marconi nel cuore di <u>Martano</u>, con gli ornamenti alle finestre, l'elegante bugnato al portale d'ingresso e la base scarpata dell'unica torre cilindrica rimasta. Il castello fu costruito dopo la riconquista aragonese di Otranto nel 1481 e scavi recenti hanno portato alla luce tracce di un<strong> fossato </strong>e un<strong> altro ingresso</strong> del '300.Dell'imponente edificio fortificato restano il torrione cilindrico a base scarpata, la torre in via Marconi e, al suo interno, diverse feritoie e una cannoniera.Furono i <strong>Trani</strong>, nella seconda meta del '600, a ingentilirne l'aspetto trasformandolo in palazzo e donandogli elementi architettonici e decorativi di estrema eleganza come la <strong>balaustra</strong> della scalinata, i <strong>pavimenti di maiolica</strong> e i <strong>dipinti</strong> a motivi floreali, scene bucoliche e paesaggi di campagna delle volte.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075040	Martano	ITF	ITF4	ITF45	32916	Via Guglielmo Marconi	84	73025	40.200596	18.302612	info.martano@viaggiareinpuglia.it	+390836572795																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRv8X/web				
313	31222	Chiesa di Ognissanti di Cuti				Solitaria e austera, spicca tra le cime di mandorli e viti, l'affascinante Chiesa di Ognissanti di Cuti di <u>Valenzano</u>, tra i monumenti piu importanti della citta, una volta annessa al monastero benedettino di Cuti, oggi distrutto. A circa 2 km dal centro abitato, la chiesa rappresenta uno dei rari casi in Puglia di <strong>monumento medievale rimasto intatto</strong>, senza alterazioni o modifiche sin dall'XI secolo. Restano inalterate anche le tre <strong>cupole</strong> in asse e la <strong>facciata</strong>, caratterizzata da tre portali decorati e l'accenno di un eventuale porticato, andato perduto. L'interno e, invece, scandito da arcate a tutto sesto e da semiarchi laterali. L'assenza di decorazioni e pitture rende ancora piu suggestiva l'atmosfera, per via dei sottili fili di luce che penetrano dalle finestre.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072048	Valenzano	ITF	ITF4	ITF47	32822	Via Ognissanti		70010	41.04454	16.88509	info.baricity@viaggiareinpuglia.it	+390805242244																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
314	31223	Palazzo dei Commendatori				Il <strong>Palazzo dei Commendatori</strong> a <u>Maruggio</u> e uno degli edifici piu antichi e importanti del paese, eretto dai <strong>Cavalieri di Malta</strong> nel 1368. L'accesso e in via Umberto I, dove un arco introduce ad un cortile che un tempo ospitava la <strong>Cappella della Madonna della Visitazione</strong>, ma la sua facciata piu regale e sulla centralissima <strong>piazza del Popolo</strong>. Il castello e strutturato su due livelli e oltre ad alcune stanze al primo piano, comprende anche frantoi e magazzini al piano terra mentre il cortile e dominato da una scala coperta da colonnato.  Il palazzo sorgeva a ridosso delle mura cittadine e del suo valoroso passato si ritrovano oggi il grande trittico con stemma ed armi del gran maestro dell'epoca <strong>Hugues Loubenx de Verdalle</strong> e, sull'arco di entrata, quello del <strong>commendatore Alliata</strong>, lo stesso che campeggia sulla facciata della chiesa matrice.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073014	Maruggio	ITF	ITF4	ITF43	32719	Via Umberto I		74020	40.321445	17.573696		+390999796600																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8lYx/web				
315	31224	Cripta Madonna della Favana				La <strong>Cripta della Madonna della Favana</strong> di <u>Veglie</u> prende il nome dal malattia del favismo, per la quale i fedeli chiedevano intercessione alla Vergine. L'ipogeo sacro, annesso alla chiesa del cimitero, risale ai <strong>secoli IX-XI</strong> scavato nella roccia e presenta una forma architettonica arcaica di origine greco-orientale con un'unica navata e una piccola abside. Vi si accede attraverso un <strong>dromos</strong> in cui e stata ricavata una scala con tredici scalini. Aveva una funzione devozionale, cosi come dimostrano i numerosi<strong> affreschi </strong>all'interno, ed era legata alla comunita rurale ma i santi rappresentati all'interno testimoniano il passaggio dal rito greco a quello latino. Il vasto ciclo pittorico, infatti, comprende la <strong>Madonna col Bambino</strong>, una <strong>Madonna allattante</strong> e diversi santi di matrice sia orientale sia occidentale come San Pietro e Paolo, San Michele Arcangelo, Sant'Andrea, Santo Stefano, mentre sul soffitto e rappresentato un <strong>Cristo Pantocratore</strong> circondato da quattro angeli a simboleggiare gli evangelisti.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075092	Veglie	ITF	ITF4	ITF45	32732	Via Convento		73010	40.340103	17.966026	info.nardo@viaggiareinpuglia.it	+390833836928																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObqVX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6WqoX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
316	31225	Palazzo baronale D'Amely				Il <strong>Palazzo Baronale D'Amely</strong> di <u>Melendugno</u> sorge nel cuore del paese, e originariamente era una torre difensiva, commissionata dal barone Pompeo Paladini all'ingegnere militare <strong>Gian Giacomo dell'Acaya </strong>nella seconda meta del XVI secolo. La particolarita dell'edificio e la sua <strong>pianta </strong><strong>stellare</strong> tipica delle costruzioni di difesa ma abbastanza insolita per il Salento. All'originaria struttura furono in seguito aggiunti altri ambienti per ricavare ulteriori spazi. Sul bel portale cinquecentesco troneggia lo stemma nobiliare con i due leoni che sostengono una torre merlata e, piu in alto, la statua della Madonna Immacolata. Il palazzo oggi e di proprieta delle <strong>Suore Povere Figlie delle Sacre Stimmate</strong> alle quali fu donato dall'ultima discendente dei D'Amely, la baronessa Teresa.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32720	Piazza Castello		73026	40.27078	18.336166		+390832832217																																		Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYneOZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqP4x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64gPZ/web				
317	31351	Savelletri	Savelletri			"Ci si lascia conquistare dalle spiagge di Savelletri, il piccolo borgo di pescatori che sorge al centro di un tratto costiero roccioso dove ogni tanto si aprono <strong>calette</strong> <strong>di sabbia soffice</strong>. A una manciata di chilometri dalle verdi colline della Selva di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/it/Fasano"">Fasano</a>, nella Valle d'Itria, spiagge libere bagnate dal <strong>mare turchese</strong> si alternano a resort lussuosi e a lidi dagli ombrelloni esotici dove i dj danno il via all'<strong>happy hour</strong>. E qui che si trova, unico esempio in questo tratto di Puglia, un lido con spiaggia dedicata ai <strong>cani</strong>. Il <strong>mare limpido</strong>, che vanta le 4 Vele di Legambiente e la Bandiera Blu, e caratterizzato da <strong>fondali sabbiosi</strong> e digradanti che in alcuni punti lasciano il posto a scogli bassi e frastagliati. Le spiagge sono facilmente raggiungibili in auto mentre l'area Forcatella e dedicata alla sosta dei camper. Dopo aver fatto visita al caratteristico <strong>porticciolo</strong> peschereccio, ci si lascia tentare dal gusto unico dei <strong>ricci di mare</strong> appena pescati."	"The beaches of Savelletri, the small fishermen's village located in the middle of the rocky coast, where <strong>coves with soft sands</strong> appear, will amaze you.A few kilometres away from the green hills of the Selva di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/en/Fasano"">Fasano</a> (Fasano Forest), in the Itria Valley, the public beaches washed by <strong>turquoise sea </strong>alternate with luxurious resorts and private beaches with exotic beach umbrellas, where DJs start <strong>happy hours</strong>. This is the only area along this part of the coast in Puglia where there is a private beach for <strong>dogs</strong>.The<strong> clear water</strong> boast 4 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association) and the blue Flag and is characterised by <strong>sandy </strong>and sloping <strong>sea</strong> <strong>beds</strong>, which in some parts give way to low and jagged cliffs. The beaches can be easily reached by car, while there is a camper park in the area Forcatella.After visiting the characteristic <strong>small </strong>fishermen's <strong>port</strong>, be yourself be tempted by the flavour of freshly caught <strong>sea urchins</strong>."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32701	Savelletri		72015	40.876587	17.408007	info@infopointfasano.com	+390804394182																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAayoE/web				
318	31228	Palazzo baronale Lopez y Royo				Con la sua larga facciata di finestre allineate, <strong>Palazzo Lopez y Royo</strong> si affaccia su <strong>piazza Falconieri</strong>, nel cuore di <u>Monteroni di Lecce</u>. L'edificio riporta ancora oggi le fattezze di un'imponente fortezza ma quando il feudo passo nelle mani dei <strong>Lopez y Royo</strong> fu dotato di elementi architettonici piu nobili ed eleganti come il bel <strong>portale</strong> di ingresso sormontato da un arco spezzato e affiancato da due coppie di colonne. Al piano superiore, un tempo ricca e importante quadreria, si trovava la cappella dedicata all'Annunziazione. Fu la famiglia dei Monteroni, da cui prende nome lo stesso paese alle porte di <u>Lecce</u>, che mise mano alla costruzione del primo nucleo del palazzo. Questo fu nel corso dei secoli dimora d'illustri cittadini fra cui il poeta e scienziato <strong>Imbriani</strong> vissuto nel secolo XVII, <strong>Filippo Lopez y Royo</strong> arcivescovo di Palermo e in seguito nominato vicere, <strong>Ignazio Falconieri</strong>, liberale giustiziato nel corso della repressione borbonica nel 1799 cui e dedicata la piazza, e <strong>Vincenzo Sabato</strong>, professore e architetto riconosciuto dall'Accademia di Parigi 'Amico delle Scienze'.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075048	Monteroni di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32888	Piazza Falconieri		73047	40.327225	18.095713		+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJ2QZ/web				
319	31231	Pietra forata	Pietra forata			"Alle porte di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4290/it/Calimera""><u>Calimera</u></a>, comune della Grecia Salentina, fa capolino tra gli ulivi la piccola <strong>Chiesa di San Vit</strong>o, dove e conservata la cosiddetta Pietra forata, un grosso blocco marmoreo con un foro di circa 30 centimetri. Costruita nel '500 a protezione del monolite, il singolare 'men-an-tol', la Chiesa di San Vito si visita una volta l'anno, il Lunedi dell'Angelo. Qui la Pasquetta coincide con il <strong>rito del passaggio</strong>, per il quale persone di tutte le eta e tutte le 'stazze' scivolano attraverso il foro della pietra, per propiziare fertilita, ricchezza e benessere. La tradizione nasce dal <strong>culto della Grande Madre</strong>, divinita femminile che rappresenta la fertilita, la terra, la rinascita spirituale. Intorno alla chiesetta, si estende l'antico <strong>bosco di Calimera</strong>, con cespugli di macchia mediterranea e lunghi filari di ulivi. Poco distanti, si trovano le cappelle di San Biagio e San Nicola."	"At the entrance of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4290/en/Calimera""><u>Calimera</u></a>, a town of the Graecia Salentina, the small <strong>Church of San Vito</strong> appears amid the olive trees, where there is the so-called holed stone, a huge marble block with a hole of 30 centimetres.The Church of San Vito, built in the 16th century around a monolith, the characteristic 'men-an-tol', is visited once a year, on Easter Monday: this is the day of the <strong>rite of passage</strong>, during which people of different ages and sizes can pass through the holed stone, to encourage fertility, prosperity and wellness.This tradition is connected to the <strong>worship of the Mother Goddess</strong>, who represents the fertility, the earth and the spiritual rebirth. The ancient <strong>forest of Calimera</strong> stretches around the small church, with bushes of Mediterranean scrub and long rows of olive trees. Not far away from here, there are the chapels of San Biagio and San Nicola."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075010	Calimera	ITF	ITF4	ITF45	32885	Via Vicinale San Vito		73021	40.248367	18.293194		+390832870111																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
320	31233	Cripta di Santa Cristina	Crypt of Santa Cristina			"La Cripta di Santa Cristina ha reso celebre <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4294/it/Carpignano-Salentino""><u>Carpignano Salentino</u></a> perche, su uno degli affreschi all'interno, compare <strong>la piu antica firma</strong> d'artista bizantino esistente in Puglia. 'Theopilaktos 959': il <strong>pittore Teofilatto</strong> indico anche la data del dipinto, a sinistra del <strong>Cristo Pantocratore</strong>. In largo Madonna delle Grazie una cancellata cela il pezzo di storia piu importante del paese dinanzi ad una piccola facciata barocca. Al termine di un'ampia scalinata si raggiunge l'antro con gli sguardi orientali dei santi bizantini, come il <strong>Cristo benedicente</strong>, la <strong>Vergine col Bambino</strong>. La cripta e composta da due ambienti e altrettante absidi scavate nella roccia, sulle cui pareti la fede popolare ha lasciato il segno nel corso dei secoli. Nessuno conosce, infatti, il periodo della pittura piu antica, ma di certo mani devote vi hanno tratteggiato la spiritualita della propria epoca fino al XVIII secolo."	"The Crypt of Santa Cristina has made <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4294/en/Carpignano-Salentino""><u>Carpignano Salentino</u></a> famous, because on one of the fresco inside it, there is the <strong>most ancient signature</strong> of a byzantine artist in Puglia. 'Theopilaktos 959': the <strong>painter Teofilatto</strong>, who wrote also the date of the painting, on the left of <strong>Christ Pantocrator</strong>.In the square Madonna delle Grazie, a fence hides the most important piece of history in the town, in front of a baroque facade. At the end of a large staircase, one can reach the cave with the byzantine saints, such as the <strong>Blessing Christ</strong> and the <strong>Virgin Mary with the Child, </strong>who gaze the visitors.The crypt consists of two rooms and several rock-hewn apsides, on whose walls different devotees have left signs over the centuries. No one knows indeed the age of the most ancient painting, but it is sure that devotees have left signs of spirituality belonging to their age, until the 18th century."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075015	Carpignano Salentino	ITF	ITF4	ITF45	32601	Largo Madonna delle Grazie		73020	40.198242	18.339327	carpiniana@gmail.com	+393394402579	www.criptabizantina.com																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqokVZ/web				
321	31246	Necropoli di Monte Saraceno	Necropolis of Monte Saraceno			"A circa 5 chilometri dal centro abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4170/it/Mattinata"">Mattinata</a>, un sentiero di pini d'Aleppo, mandorli e carrubi conduce alla sommita del <strong>Monte Saraceno</strong>, sull'estremita orientale del Gargano, dove sorge un'affascinante <strong>necropoli</strong> protostorica risalente a piu di 2500 anni fa. Sono piu di 500 le <strong>tombe</strong> scavate nella roccia, in un misterioso paesaggio di pietra che si mescola alla natura selvaggia su uno dei piu bei tratti di <strong>costa</strong> della regione. Circondata dall'antica citta di Matino, la necropoli conserva le tracce del popolo dei Dauni, civilta dedita all'agricoltura. Nelle sepolture sono stati ritrovati numerosi oggetti del corredo funerario, come teste scolpite, steli e scudi, oggi conservati nel Museo Civico cittadino. Paradiso per gli amanti della natura e dell'archeologia, la necropoli e attraversata da sentieri di archeo-trekking che culminano nell'antica <strong>via sacra dei Dauni</strong>, mentre poco lontano s'innalzano il <strong>Monte Sacro</strong> e i ruderi dell'abbazia benedettina della Santissima Trinita."	"About 5 kilometres away from the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4170/en/Mattinata"">Mattinata</a>, a trail with Aleppo pines, almond and carob trees, leads to the top of <strong>Monte Sannace</strong>, on the eastern edge of Gargano, where there is a fascinating protohistoric <strong>necropolis</strong>, dating back to more than 2500 years ago.There are more than 500 rock-hewn <strong>tombs</strong>, in a mysterious rocky landscape, which merges with the wild nature, along one of the most beautiful stretch of <strong>coast</strong> in the region. The necropolis, surrounded by the ancient town of Matino, keeps the traces of Daunians, a civilization which used to live on agriculture. A lot of artefacts belonging to grave goods have been found into the tombs, such as sculpted heads, steles and shields, nowadays kept inside the Civic Museum.For nature and archaeology lovers, the necropolis is crossed by archaeotrekking trails, which end in the ancient <strong>via sacra dei Dauni</strong> (holy street of the Daunians), while not far from here there are the <strong>Monte Sacro</strong> and the ruins of the Benedictine abbey of Santissima Trinita."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Monte Saraceno		71030	41.694508	16.055576	turismo@comune.mattinata.fg.it	+390884552430																																		Da non perdere	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWYmE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MYjx/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgVYVx/web				
322	31255	Parco dei guerrieri di Vaste	Parco dei guerrieri in Vaste			"Il <strong>Parco dei guerrieri</strong> comprende una vasta area con testimonianze messapiche e si estende su una superficie di oltre venti ettari, dall'abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4480/it/Vaste""><u>Vaste</u></a> fino alle serre di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4263/it/Poggiardo""><u>Poggiardo</u></a>. Gli scavi nel sito ebbero inizio nel 1981 a cura dell'<strong>Universita del Salento</strong>, in collaborazione con <strong>l'Ecole Francaise di Roma</strong>, e hanno riportato alla luce i resti di un <strong>abitato japigio</strong> databile tra l'VIII e il VII secolo, cui si e sovrapposto un abitato dell'Eta del Bronzo. L'accesso all'area archeologica e caratterizzato da un <strong>portale monumentale</strong> che comprende una struttura in cui si possono ammirare fedeli riproduzioni dell'i<strong>pogeo delle Cariatidi</strong> scoperto nella zona del Fondo Maura, mentre dal terrazzo della struttura e possibile ammirare i resti dell'antico circuito murario.Un attento lavoro di analisi ha restituito a nuova vita importanti reperti e consentito la riproduzione di elementi come la <strong>Torre d'assedio</strong>, un tempo posta a guardia del territorio, e coniugando arte e archeologia, le sagome di cinque guerrieri messapici realizzati dallo <strong>scultore Ferruccio Zilli</strong>."	"The <strong>Parco dei guerreri</strong> (warriors' park) is located in an area with messapic evidence and it covers more than twenty hectares, from the town of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4480/en/Vaste""><u>Vaste</u></a> to the serre (uplands) of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4263/en/Poggiardo""><u>Poggiardo</u></a>.The <strong>University of Salento</strong> started the excavations in 1981, in cooperation with <strong>l'Ecole Francaise of Rome</strong>, and they have brought to light the ruins of a <strong>house</strong> belonging to the <strong>Iapyges</strong>, dating back to the 8th - 7th century BC, on which another house was built during the Bronze Age.One can enter the archaeological site through <strong>a monumental entrance </strong>inside which there is a building where it is possible to admire a faithful reproduction of the <strong>hypogeum of the Caryatids</strong>, discovered in the area of Fondo Maura, while from the terrace of the building it is possible to see the ruins of the ancient city walls. Skillful analysis have given a new life to important finds and allowed the reproduction of buildings such as the <strong>Siege Tower</strong>, once used to protect the area, and, joining art and archaeology, the five statues of messapic warriors, made by the <strong>sculptor Ferruccio Zilli</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075061	Poggiardo	ITF	ITF4	ITF45	32699	Strada provinciale 363		73037	40.071033	18.37739		+39800551155																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMKWE/web				
323	31259	Palazzo baronale				Fu proprio la costruzione del <strong>Palazzo baronale</strong> da parte dei <strong>baroni Mattei</strong> che sanci, nel 1520, il legame di questa famiglia con <u>Novoli</u> fino al 1706. Il palazzo domina <strong>piazza Regina Margherita</strong> e fu anche sede di un'importantissima <strong>biblioteca</strong> voluta da Alessandro Mattei, che ospito il filosofo e medico <strong>Girolamo Marciano</strong> permettendogli di servirsi della biblioteca per completare la sua 'Descrizione di Terra d'Otranto'. Verso la meta del '600 il palazzo fu ampliato e modificato. Le ultime trasformazioni furono attuate da un discendente del casato Mattei nel 1700, con una <strong>passeggiata scoperta</strong> nel cortile e la fontana opera di <strong>Giuseppe Cino</strong> al piano superiore. All'interno si ammirano gli stemmi delle famiglie che vi hanno soggiornato: Della Torre, Pepoli e Malvezzi. Attualmente il piano inferiore dello storico edificio e adibito ad attivita commerciali e sedi associative mentre il piano nobile e in fase di ristrutturazione.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075055	Novoli	ITF	ITF4	ITF45	32722	Piazza Regina Margherita		73051	40.376896	18.05107		+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7ojX/web				
324	31265	Palazzo Ducale				Il Palazzo Ducale di <u>San Cesario di Lecce</u> domina la centrale piazza Garibaldi e oggi e sede del Comune e del <strong>Museo civico di Arte contemporanea</strong>.Il prospetto e datato 1626, anno in cui la facciata fu arricchita dalle grandi <strong>statue</strong> di personaggi mitologici e mezzi busti della famiglia Marulli. Il <strong>portale</strong> di stile rinascimentale e a tutto sesto ed e affiancato da due coppie di colonne, che sorreggono la balconata barocca. All'interno dell'ampio cortile si ammira un <strong>pozzo </strong>datato 1719 con un cupolino sorretto da quattro colonne.L'edificio ha origini cinquecentesche, periodo in cui fu edificato il primo impianto ai margini dell'abitato, e solo a cavallo tra '600 e '700 fu oggetto di vistose modifiche architettoniche che ne ampliarono gli spazi e gli conferirono l'elegante aspetto di nobile dimora.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075068	San Cesario di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32603	Piazza Garibaldi		73016	40.303085	18.159523		+390832202741																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GwLx/web				
325	31267	Villa Sticchi				E uno dei simboli di <u>Santa Cesarea Terme</u> e, con la sua <strong>cupola </strong>rosso porpora dal gusto orientale, si staglia sul blu del mare Adriatico regalando uno scorcio di paesaggio veramente suggestivo. La villa fu costruita tra il 1894 e il 1900 per volere dell'ingegnere Giovanni Pasca. L'edificio e caratterizzato da un <strong>porticato di archi</strong> retto da colonnine tortili, che si estende su tre lati, e la facciata su due livelli presenta una scala a doppia rampa, che culmina in una <strong>loggia trifora</strong> riccamente decorata con intagli di pietra leccese. Si scorgono ancora tracce di decorazioni pittoriche, come il rosso e l'azzurro originari, e i <strong>motivi floreali </strong>con stelle, arabeschi e geometrici, che un tempo caratterizzavano anche la grande cupola rifinita con intonaci riflettenti. All'interno gli ambienti si sviluppano lungo un asse che comprende anche il salone, da cui ci si affaccia in terrazza, e i pavimenti sono realizzati a <strong>mosaico</strong>.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Via Roma	159	73020	40.038338	18.465721		+390836944043																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8JNX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6WgdX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKznX/web				
326	31272	Palazzo Granafei				Nel centro storico di <u>Sternatia</u>, a pochi passi dalla Chiesa Madre si erge il settecentesco Palazzo Granafei, imponente residenza baronale e pregevole esempio di <strong>barocco</strong> salentino. La facciata rivolta verso il paese e finemente decorata, con il portale d'ingresso con lo stemma della <strong>famiglia Granafei</strong> e una balaustra di coronamento. Il palazzo e strutturato in tre livelli distribuiti attorno ad una corte interna. Il primo piano e decorato con <strong>affreschi rococo</strong> di scene mitologiche e divinita, opera di artisti salentini tra cui <strong>Serafino Elmo</strong>. A sinistra del palazzo persiste un giardino pensile noto nell'Ottocento come il '<strong>giardino dei fiori</strong>' caratterizzato da vialetti, fontane, vasche e coffee house in pietra leccese e panchine decorate. Il progetto e attribuito all'architetto <strong>Mauro Manieri</strong>, che nel XVIII secolo lo edifico sui resti di un precedente <strong>castello bizantino</strong>, un tempo il piu importante quartier generale dell'entroterra della citta di <u>Otranto</u>.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075080	Sternatia	ITF	ITF4	ITF45	32804	via Giacomo Matteotti		73010	40.22058	18.227442		+390836572795																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
327	31282	Palazzo Petrucci				Con il suo portale a bugnato, l'arco a tutto sesto sormontato dallo stemma della <strong>famiglia Petrucci-Giugni</strong> e le mensole decorate con motivi naturalistici, il palazzo impreziosisce il centro storico di <u>Trepuzzi</u> lungo corso Umberto I. L'edificio fu eretto intorno al XVI secolo, e affiancato dalla Chiesa matrice e si compone di due corpi, il primo piu antico si sviluppa su <strong>due livelli</strong> dei quali l'ultimo e caratterizzato da decorazioni di pietra. L'altro corpo dell'edificio si estende a destra del portone e si compone di due piani. Pregevole all'interno la stanza che faceva parte del nucleo originario e presenta una volta a botte, peducci decorati e una porta sulla cui sommita si legge un'iscrizione in latino del 1601 'La casa quando e frequentata diviene dolce, quando e abbandonata produce noia'. Il palazzo e tuttora abitato dagli eredi dell'avvocato Michele Petrucci.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075087	Trepuzzi	ITF	ITF4	ITF45	32839	Corso Umberto I		73019	40.40592	18.07363		+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
328	30854	Lago Pescara	Pescara Lake			"In uno splendido e verde paesaggio ricco di <strong>rigogliosa vegetazione</strong>, e incastonato il Lago Pescara, meta di gitanti ed appassionati di pesca.Da qui, a 902 metri sul livello del mare, si domina la<strong> pianura</strong> circostante che digrada dolcemente verso il mare dove e facile avvistare, nelle giornate limpide, il Golfo di Manfredonia e le <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4166/it/Isole-Tremiti"">Isole Tremiti</a>. Esteso per circa 40.000 metri quadrati, il Lago Pescara ha una profondita massima di 6 metri. Privo di emissari naturali, le sue acque sono alimentate da <strong>sorgenti</strong> e da <strong>ruscelli</strong> formatisi dopo le precipitazioni e dopo lo scioglimento delle nevi. Lo specchio d'acqua sfoggia una ricca vegetazione e, nel periodo estivo, la sua superficie si ricopre con le <strong>foglie galleggianti</strong> del 'potamogeton natens', accompagnate qua e la dai <strong>bianchi fiori</strong> del <strong>ranuncolo acquatico.</strong> Il lago costituisce anche un ottimo ecosistema per la vita e la riproduzione di specie ittiche come le <strong>carpe</strong>, i <strong>barbi</strong> e le <strong>alborelle</strong>."	"Pescara Lake is nestled in a wonderful and green landscape, with <strong>lush vegetation</strong>, and it is a tourist and fishing-lovers destination.This place, 902 metres above sea level, dominates over the surrounding <strong>flatland</strong>, which slops down to the sea, where it is easy to catch sight, during clear days, of the Gulf of Manfredonia and of the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4166/en/Isole-Tremiti"">Tremiti Islands</a>.Pescara Lake covers almost 40,000 square metres and it is maximum 6 metres deep. Since it has no natural water sources, it is fed by <strong>springs </strong>and <strong>streams</strong>, formed after rain and after the snow has melted.The lake has a rich vegetation and, during summer, it is covered with <strong>floating leaves </strong>of the 'potamogeton natans', and scattered around there are the <strong>white flowers </strong>of the <strong>water</strong>-<strong>crowfoot</strong>.The lake is also a very good ecosystem for life and reproduction."	LAGHI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071006	Biccari	ITF	ITF4	ITF46	32823	Piazza Municipio		71032	41.370617	15.170804		+390881591007		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl2m4E/web				
329	31285	Palazzo ducale Caracciolo	Palazzo ducale Caracciolo			Edificato nel '500 per volonta dei nobili Caracciolo, il <strong>Palazzo ducale</strong> e il cuore del centro storico di <u>Volturara Appula</u>. La massiccia <strong>struttura in muratura</strong> e circondata dal groviglio di strade della citta vecchia e si affaccia su largo Marconi e largo Palazzo. Conserva ancora la maestosita dell'impianto originario, modificato nei secoli in seguito a rimaneggiamenti e piu recenti interventi di restauro. L'interno del palazzo, di proprieta privata, non e oggi visitabile.	<strong>Palazzo Ducale</strong>, built in the 16th century at the behest of Caracciolo family, is the heart of the historic centre of <u>Volturara Appula</u>.The imposing <strong>masonry building</strong> is surrounded by the maze of alleys of the old town and overlooks largo Marconi and largo Palazzo. It is still imposing as the original building, which has been changed over the centuries and more recently restructured.The palace is private and cannot be visited inside.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071061	Volturara Appula	ITF	ITF4	ITF46	32595	Largo Marconi		71030	41.494877	15.051562		+390881557005																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
330	31304	Cimitero islamico				Il <strong>primo Cimitero islamico in Italia meridionale</strong> e sorto a <u>Gioia del Colle</u> nel 2008. Si tratta, tra l'altro, anche dell'unico luogo di sepoltura musulmano nell'intera Italia Meridionale.Lo spazio riservato agli islamici, che si trova all'interno dell'ottocentesco Cimitero monumentale, s'ispira ai modelli architettonici del Marocco e, ad annunciarlo, e un <strong>arco d'ingresso</strong> a sesto acuto, con rivestimenti bianchi e verdi a simboleggiare la purificazione e la visione sul paradiso.Si notano, inoltre, due palme, poste simmetricamente ad espressione della tradizione islamica. Nel rispetto di quest'ultima, le sepolture presentano una proiezione verso sud-est, in modo che la testa dei defunti sia rivolta idealmente verso <strong>La Mecca</strong>.Fortemente voluto dall'Amministrazione comunale, il Cimitero islamico e stato inaugurato il 13 dicembre 2008, alla presenza di alcuni <strong>funzionari della Moschea di Roma</strong> e di Mustafa Mansouri, esponente della <strong>Confederazione dei marocchini in Italia</strong>.		MOSCHEE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072021	Gioia del Colle	ITF	ITF4	ITF47	32735	Via Cimitero	305	70023	40.80128	16.912718		0803482772																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
331	31309	Parrocchia di San Clemente				Risale all'XI secolo la <strong>Chiesa di San Martino</strong> di <u>Trani</u>, sede della Parrocchia di San Clemente. Dal 2008 e affidata alla locale sede della <strong>Diocesi Ortodossa Romena d'Italia</strong>. La chiesa e considerata <strong>uno degli edifici piu antichi della citta</strong> e sorge 2 metri sotto il livello stradale: vi si accede, infatti, per mezzo di una scala all'interno di un cortile. La chiesa e ripartita in tre navate, costruite con l'antica tecnica dell'<strong>opus incertum</strong>.In questo ambiente sono stati rinvenuti diversi <strong>reperti archeologici</strong> e sepolture, nonche affreschi e alcuni archetti che fanno intuire l'esistenza di un antico portico ormai scomparso.		CULTO_ORTODOSSI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	via San Martino		76125	41.28131	16.417675	trani@mitropolia.eu	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
332	31315	Ecomuseo della pietra leccese	The Ecomuseum of the Lecce stone			Da <u>Cursi</u> provengono gran parte delle pietre che hanno dato forma alle <strong>architetture barocche</strong> piu belle del Salento. Il piccolo centro poco distante da Maglie rappresenta uno dei maggiori siti di estrazione della <strong>pietra leccese</strong>. Un ruolo importante, che l'ecomuseo della pietra di Cursi rinsalda mantenendone viva la memoria e valorizzando la <strong>cultura della pietra</strong>: tecniche estrattive e di lavorazione, metodologie d'impiego, anche attraverso attivita di laboratori didattici. La sede dell'ecomuseo ospita una <strong>galleria di manufatti</strong> in pietra progettati da architetti di fama o aziende locali che si dipana anche nel sottostante <strong>frantoio ipogeo</strong>. Oltre alle visite guidate presso le cave e il centro storico del paese, la struttura propone un video descrittivo del territorio sulle origini, gli aspetti geologici e geomorfologici del paesaggio.	Most of the stones which have shaped most of Salento's beautiful Baroque <strong>architectural gems</strong> comes from <u>Cursi</u>. The small town near Maglie, represents one of the largest quarries of <strong>Lecce stone</strong>.The ecomuseum of the Cursi stone plays a major role in reviving and enhancing the <strong>culture of the stone</strong>: extraction and processing techniques, implementation methods also through workshop activities.The ecomuseum houses a <strong>gallery of stone artifacts</strong>, designed by famous architects or local enterprises, which stretches deep into the <strong>underground oil mill</strong>. In addition to the guided tours of the quarries and the old town, the museum also makes available a descriptive video of the territory on the origins, geological and geomorphological features of the landscapes.	ECOMUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075025	Cursi	ITF	ITF4	ITF45	32837	Piazza Pio XII	41	73020	40.150455	18.315025	ecomuseo.pietraleccese@gmail.com	+393384890171																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMDdE/web				
333	31321	Cripta di San Giovanni	The Crypt of San Giovanni			Lungo i costoni rocciosi scavati dal Canale Reale in <strong>contrada Cafaro</strong><strong> a <u>San Vito dei Normanni</u>,</strong> alle spalle della masseria Cafaro Piccolo sorge la Cripta di San Giovanni, che rientra in un <strong>complesso ipogeo</strong> insieme ad altre due grotte piu ampie. Risalente al XIII secolo, con modifiche operate nel XV e XVI secolo, la <strong>chiesetta in grotta</strong> ha pianta rettangolare e vi si accede attraverso una breve scalinata. L'interno e diviso in <strong>due navate</strong> con un <strong>pilastro centrale</strong> su cui poggiano tre archi a tutto sesto. La parte affrescata, risalente al XIII secolo, si trova nell'abside centrale e sulla parete laterale a sud, mentre l'<strong>affresco</strong> piu antico sembra essere quello dell'<em>Arcangelo</em> visibile sulla parete che delimita il presbiterio. Sono presenti anche alcune <strong>iscrizioni</strong> in latino e in lingua araba. Nella stessa vallata si trova la grotta, oggi in gran parte interrata, detta '<strong>delle sette camere</strong>' composta da un corridoio centrale dove confluiscono i sette bracci laterali.	Along the rocky ridges eroded by the Canal Reale in the <strong>Cafaro district</strong>, in <u><strong>San Vito dei Normanni</strong></u>, right behind the masseria Cafaro Piccole, lies the Crypt of San Giovanni which, together with other two larger caves, forms an <strong>underground complex</strong>. Dating back to the 13th century and modified in the 15th and 16th century, the <strong>cave church</strong> has a rectangular plan and is accessed via a short staircase. The interior is divided into two naves with a <strong>central pillar</strong> on which rest three round arches. The frescoed part, dating from the 13th century, are located in the central apsis and on the southern side wall, while the most ancient <strong>fresco</strong> is thought to be the one depicting the <em>Archangel</em> visible on the wall bordering the presbytery, on which are still visible Latin and Arab <strong>inscriptions</strong>. The partly buried cave of the <strong>seven chambers</strong>, made up of a central corridor into which converge the seven side columns, is located in the same combe.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074017	San Vito dei Normanni	ITF	ITF4	ITF44	32902	Contrada Cafaro		72019	40.657566	17.719856		+390831955235																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
334	31334	Museo della Citta				Nel cuore del borgo antico di <u>Acquaviva delle Fonti</u>, l'ala nord di <u>Palazzo De Mari</u>, sede municipale, ospita la collezione del Museo della Citta allestita in un ampio salone cinquecentesco. La mostra permanente comprende i numerosi <strong>reperti archeologici</strong> rinvenuti durante gli scavi nell'agro di Acquaviva, tra gli anni '70 e '80. Avventurandosi in un ideale viaggio nel passato, si possono ammirare i <strong>corredi funerari</strong> ritrovati nelle tombe dell'antico villaggio peucezio risalente al V secolo a.C. La visita al museo comprende anche una passeggiata negli ariosi spazi del <strong>palazzo municipale</strong>.		MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072001	Acquaviva delle Fonti	ITF	ITF4	ITF47	32739	Palazzo di CittÃ 	1	70021	40.896935	16.842863	museoacquaviva@gmail.com	+39 080 3065219																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
335	31338	Egnazia - Case bianche	Egnazia - Case bianche			"Distesa lungo la costa di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/it/Fasano"">Fasano</a> e raggiungibile dalla strada provinciale 90 che collega Savelletri a Capitolo, la spiaggia di Egnazia - Case Bianche vanta la Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente. La localita prende il nome dall'<strong>antica citta messapica </strong>e poi romana di Egnazia le cui rovine si possono ammirare nei pressi delle <strong>calette sabbiose</strong> intervallate dalla <strong>bassa costa rocciosa</strong>. Una di queste, denominata Case Bianche, offre un lido attrezzato anche per le persone diversamente abili che possono immergersi nell'<strong>acqua cristallina </strong>grazie alle <strong>sedie job</strong>. <strong>Lidi</strong> con tutti i confort si alternano alla <strong>spiaggia libera</strong> che si snoda per 5 chilometri di costa ed e facilmente raggiungibile dal parcheggio custodito gratuito oppure attraverso il servizio giornaliero di autobus con partenza da Fasano. E inoltre consentito l'accesso agli <strong>amici a quattro zampe</strong> con cui condividere una passeggiata sulla battigia."	"The beach Egnazia - Case Bianche, along the coast of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/en/Fasano"">Fasano</a> and easy to reach from the strada provinciale (provincial road) 90 which connects Savelletri to Capitolo, boasts the Blue Flag and 4 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The locality takes the name from the <strong>ancient Messapic</strong> and then Roman <strong>town </strong>of Egnazia, whose ruins can be admired nearby the <strong>small sandy coves </strong>which alternate with <strong>low rocky coast</strong>. One of these, called Case Bianche (White Houses) is a private beach, also with services for people with disabilities, who can dive in the <strong>clear</strong> <strong>water </strong>thanks to <strong>job chairs</strong>.<strong>Beaches </strong>with all the comforts alternate with the <strong>public one</strong>, which stretches for 5 kilometres and can be easily reached from the free car park or by bus, leaving from Fasano.Also <strong>four-legged friends</strong> can enter the beach, with whom you can walk along the shoreline."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32701	Egnazia - Case bianche		72015	40.887955	17.39235	info@infopointfasano.com	+390804394182																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLLpyX/web				
336	31340	Lido Morelli	Morelli Beach			"Invita a fare un bel bagno il <strong>mare azzurro e cristallino</strong> che bagna le spiagge del Fiume Morelli dove sventolano la Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente, nel cuore del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5148/it/Parco%20naturale%20regionale%20%E2%80%9CDune%20Costiere%20da%20Torre%20Canne%20a%20Torre%20San%20Leonardo%E2%80%9D"">parco regionale 'Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo</a>', poco distante da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/it/Ostuni"">Ostuni</a>, nella Valle d'Itria. La spiaggia di <strong>sabbia bianca</strong> si dispiega per circa due chilometri alternando lo spazio libero a piccoli tratti in concessione privata con un bar. I fondali soffici e digradanti sono l'ideale per i giochi dei bambini."	"The <strong>blue and clear sea</strong>, which washes the beaches of Morelli Riover, boasts the Blue Flag and 5 Sails  (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association, inviting you to dive. It is located in the heart of the regional nature park '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5148/en/Parco%20naturale%20regionale%20%E2%80%9CDune%20Costiere%20da%20Torre%20Canne%20a%20Torre%20San%20Leonardo%E2%80%9D"">Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo</a>', not far away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/en/Ostuni"">Ostuni</a>, in the Itria Valley.The sandy <strong>white beach </strong>stretches for about two kilometres, where there are some private beaches with cafes. The soft and sloping sea beds are perfect for children's games."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Spiaggia del Fiume Morelli		72017	40.8124	17.520449	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+390831339627																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9rjpx/web				
337	31343	Pilone	Pilone			"Ciuffetti di macchia mediterranea spuntano sulle <strong>dune</strong> che incorniciano la spiaggia dalle sfumature turchesi premiata con la Bandiera Blu e ben 5 Vele di Legambiente. La spiaggia di Pilone e immersa nella <strong>natura incontaminata</strong> del parco naturale regionale '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5148/it/Parco%20naturale%20regionale%20%E2%80%9CDune%20Costiere%20da%20Torre%20Canne%20a%20Torre%20San%20Leonardo%E2%80%9D"">Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo</a>', poco distante da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/it/Ostuni"">Ostuni</a>, nella Valle d'Itria. Affondare i piedi nella <strong>sabbia finissima</strong> come talco per poi bagnarsi lentamente nelle <strong>acque azzurre</strong> seguendo il <strong>fondale sabbioso</strong> che digrada dolcemente e il modo perfetto per spazzare via lo stress e lasciarsi coccolare dai riflessi del mare e dai colori del tramonto. Ci si puo rilassare sui lettini dei <strong>lidi attrezzati</strong> o sulle <strong>spiagge libere</strong> su cui domina la <strong>torre cinquecentesca</strong> di San Leonardo."	"Tufts of Mediterranean scrub appear on the <strong>dunes </strong>which frame the beach with shades of blue, awarded the Blue Flag and 5 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The beach of Pilone is surrounded by the <strong>unspoiled nature </strong>of the regional nature park '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5148/en/Parco%20naturale%20regionale%20%E2%80%9CDune%20Costiere%20da%20Torre%20Canne%20a%20Torre%20San%20Leonardo%E2%80%9D"">Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo</a>', not far away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/en/Ostuni"">Ostuni</a>, in the Itria Valley.Put the feet in the fine sand and then enter slowly the blue water, walking on  the sandy sea bed which slope down to the sea: this is the perfect way to sweep away the stress and let yourself be pampered by the shades of the sea and by the colours of the sunset.You can relax on the sun beds at the <strong>private beaches </strong>or on the <strong>public ones</strong>, dominated by the<strong> sixteenth century tower </strong>of San Leonardo."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Pilone		72017	40.80715	17.536549	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+390831339627																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZa12jZ/web				
338	31347	Punta Penna Grossa	Punta Penna Grossa			"Affacciata sul mar Adriatico, la <strong>spiaggia lunga e sabbiosa</strong> di Punta Penna Grossa e stata premiata con le 3 Vele di Legambiente. Si trova nell'estremita settentrionale della <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/677/it/Riserva-Naturale-Statale-Torre-Guaceto""><strong>Riserva Naturale di Torre Guaceto</strong></a>, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/it/Carovigno"">Carovigno</a>, nella zona C sottoposta a protezione parziale. Qui l'arenile si prolunga verso l'interno con un susseguirsi di <strong>dune</strong> coronate da macchia mediterranea che cedono il passo ai <strong>ginepri</strong>. Caratterizzata, come l'intera aera della riserva, dalla presenza di <strong>acqua dolce palustre</strong>, Punta Penna Grossa sfoggia tratti di <strong>spiaggia libera e attrezzata </strong>raggiungibili in auto o con un servizio navetta. A Punta Penna Grossa tutti possono lasciarsi conquistare dalla bellezza del paesaggio grazie alla pedana che arrivafino in mare, alle forme di assistenza per diversamente abili e alla disponibilita gratuita di <strong>sedie job</strong>. Le lunghe distese di <strong>sabbia finissima </strong>e il soffice <strong>fondale che digrada dolcemente</strong> sono, inoltre, la scenografia ideale per i giochi dei bambini."	"The <strong>long sandy beach </strong>of Punta Penna Grossa overlooks the Adriatic Sea and it has been awarded 3 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association). It Is located in the northernmost part of the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/677/en/Riserva-Naturale-Statale-Torre-Guaceto""><strong>Nature Reserve of Torre Guaceto</strong></a>, in the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/en/Carovigno"">Carovigno</a>, in the partially protected C area. Here the strand stretches inwards, with several <strong>dunes </strong>covered with Mediterranean scrub, which give way to <strong>junipers</strong>.Punta Penna Grossa, characterised by <strong>freshwater marsh </strong>as the entire reserve, boasts <strong>public and private beaches</strong>, which can be reached by car or by shuttle bus.Everyone can be amazed by the wonderful landscape at Punta Penna Grossa, thanks to a boardwalk as far as the sea, to the assistance for people with disabilities and free Job chairs.The long beaches with <strong>fine sand </strong>and the soft <strong>sea bed which gentle slopes</strong> down are also the perfect place for children's games."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Punta Penna Grossa		72012	40.722183	17.773687	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+390831339627																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmaooX/web				
339	31348	Rosa Marina	Rosa Marina			"Sulle spiagge di Rosa Marina, la <strong>sabbia sottile</strong> impreziosita dal profumo speziato della macchia mediterranea si lascia accarezzare dallo sciabordio delle onde. Nella Valle d'Itria, poco distante da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/it/Ostuni"">Ostuni</a>, a dare il benvenuto e il villaggio turistico-residenziale di Rosa Marina sorto negli anni '60 con le sue villette bianche in stile mediterraneo dotate di giardino.  La Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente volteggiano sul <strong>mare cristallino</strong> con <strong>fondale sabbioso</strong> mentre lungo l'arenile si susseguono le piccole spiagge attrezzate incorniciate dal verde bruno della macchia. Il soffio del vento e l'ideale per gli amanti di <strong>windsurf</strong> e <strong>kitesurf</strong>  che non perdono occasione per sfidarsi in nuove acrobazie. Poco distante dalle spiagge, invece, si possono trovare bar, ristoranti, campeggi e alberghi."	"On the beaches of Rosa Marina, the <strong>fine sand </strong>enhanced by the spicy fragrance the Mediterranean scrub is caressed by the waves.In the Itria Valley, not far away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/en/Ostuni"">Ostuni</a>, the holiday resort of Rosa Marina, built in the 60s, welcomes you with its white villas with the typical Mediterranean style and a garden.The clear sea with sandy sea bottom boasts the Blue Flag and 5 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), while along the strand there are several small private beaches, surrounded by the greenish-brown colour of the Mediterranean scrub. The wind is perfect for <strong>windsurf </strong>and <strong>kitesurf </strong>lovers, who never miss the opportunity to challenge with new acrobatics.Not far away from the beaches, there are cafes, restaurants, campsites and hotels."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Rosa Marina		72017	40.806015	17.54112	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+390831339627																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmm9nX/web				
340	31353	Torre Canne	Torre Canne			"Incastonate nella Valle d'Itria, le <strong>spiagge bianche</strong> di Torre Canne sono cinte dall'abbraccio degli ulivi che scendono verso il mare dove sventolano sia le 4 Vele di Legambiente e sia la Bandiera Blu. Nel parco regionale '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5148/it/Parco%20naturale%20regionale%20%E2%80%9CDune%20Costiere%20da%20Torre%20Canne%20a%20Torre%20San%20Leonardo%E2%80%9D"">Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo</a>', a pochi chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/it/Fasano"">Fasano</a>, le <strong>collinette sabbiose</strong> coronate dalla vegetazione mediterranea spuntano a ridosso delle aree umide in cui si pratica l'itticoltura biologica. La lunga spiaggia dalla <strong>sabbia</strong> sottile dove si alternano tratti liberi e lidi con animazione e tutti i confort e l'ideale per piacevoli passeggiate rischiarate dal crepuscolo. L'acqua limpidissima e il <strong>fondale basso</strong> e sabbioso sono lo scenario perfetto anche per i giochi dei bambini.  Dopo aver fatto visita al <strong>porticciolo</strong> e aver assaggiato il <strong>polpo alla brace</strong> in un caratteristico ristorante, ci si lascia coccolare dalle <strong>sorgenti termali</strong> di Torre Canne oppure incantare dalle <strong>masserie</strong> fortificate immerse negli uliveti secolari delle campagne limitrofe."	"The <strong>white beaches</strong> of Torre Canne, nestled in the Itria Valley, are surrounded by olive trees which slope down to the sea, which boasts both the 4 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association) and the blue Flag.In the regional park '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5148/en/Parco%20naturale%20regionale%20%E2%80%9CDune%20Costiere%20da%20Torre%20Canne%20a%20Torre%20San%20Leonardo%E2%80%9D"">Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo</a>', a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/en/Fasano"">Fasano</a>, the sandy dunes, covered with Mediterranean vegetation, appear just before the wetlands for organic fish-farming.The long beach with fine <strong>sand</strong>, where public beaches alternate with private ones, with entertaining activities and all the comforts, is the perfect place for a pleasant walk lighten at sunset. The clear and <strong>shallow water</strong>, with sandy sea bed, is perfect also for children's games.After visiting the <strong>small port </strong>and tasting the <strong>grilled octopus </strong>inside a characteristic restaurant, let yourself be pampered by the <strong>hot springs</strong> of Torre Canne or be amazed by the fortified <strong>masserie </strong>(farmsteads) surrounded by hundred years old olive trees in the surrounding countryside.The dunes covered with <strong>myrtles</strong>, rare <strong>sea daffodils </strong>and by some samples of <strong>hundred-years old junipers</strong> (the variety 'coccolone', a type of juniper typical of the area) surround the sea. In the wetland, where there is the fish-farming plant, coots swim together with <strong>mullets</strong>, <strong>eels </strong>and <strong>gilthead breams</strong>."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44		Torre Canne		72015	40.84049	17.470318	info@infopointfasano.com	+390804394182																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXydAVx/web				
341	31356	Torre Santa Sabina/Mezzaluna	Torre Santa Sabina/Mezzaluna			"Localita balneare estesa nel comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/it/Carovigno"">Carovigno</a>, Torre Santa Sabina sfoggia spiagge sabbiose, libere e attrezzate e affascinanti scogliere dove sventolano le 3 Vele di Legambiente. Situata nella zona piu a nord del litorale e <strong>La gola</strong>, caratterizzata da scogli alti e scoscesi da cui lanciarsi in audaci tuffi. Avanzando verso sud, in localita Carisciola, si incontra un fiumiciattolo che solca la spiaggia della <strong>Mezzaluna</strong>, a forma di spicchio, in parte libera e in parte attrezzata che, con il suo fondale basso e sabbioso, e l'ideale per i piu piccoli. Piu avanti si trovano la spiaggia libera dell'Isoletta e la piccola spiaggia con solarium dello Scoglio del Cavallo caratterizzata da un'isoletta scogliosa che evoca la forma di un destriero. Nel pieno centro di Santa Sabina spunta la spiaggia libera dei<strong> Camerini</strong> con un fondale basso e sabbioso, dominata dalla Torre di Santa Sabina, una delle tre <strong>vedette costiere</strong> a forma ottagonale a cappello da prete di Puglia."	"Torre Santa Sabina, a location by the sea, part of the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/en/Carovigno"">Carovigno</a>, boasts its sandy beaches, both private and public, and wonderful cliffs, where there are the 3 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).<strong>La gola</strong> beach is located in the northernmost coastline and it is characterised by high and sloping cliffs, from which you can dive. Walking southwards, in the locality Carisciola, there is a small river which crosses the <strong>Mezzaluna </strong>(Half-moon) beach, with the shape of a slice, partly public and partly private which, with its shallow water and sandy sea bed, is perfect for children.A bit further, there is the public beach of the Isoletta (small island) and the small beach Scoglio del cavallo with solarium, characterised by a rocky small island which has the shape of a horse.In the very town centre of Santa Sabina, there is the public beach <strong>Camerini</strong>, with shallow water and sandy sea bed, dominated by the Tower of Santa Sabina, one of the three <strong>watchtowers </strong>in Puglia with octagonal plan and triangular shape."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Torre Santa Sabina		72012	40.75953	17.702724	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+390831339627																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
342	31366	Campomarino	Campomarino			"Incastonata nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4247/it/Maruggio"">Maruggio</a> premiato con le 3 Vele di Legambiente, la spiaggia di Campomarino e vegliata dalla <strong>Torre delle Moline</strong>. Fiore all'occhiello di questa localita e il <strong>mare cristallino</strong> dai <strong>riflessi caraibici</strong> incorniciato dalle <strong>alte dune di sabbia chiara</strong> che si estendono per chilometri su entrambi i versanti del centro abitato. La spiaggia, in parte <strong>libera</strong> e in parte <strong>attrezzata</strong>, digrada nei <strong>fondali trasparenti</strong> che permettono anche ai principianti di avventurarsi in affascinanti <strong>immersioni</strong> alla scoperta del mondo subacqueo. Campomarino vanta anche un moderno e accogliente <strong>porticciolo</strong> diviso in due zone, quella dedicata ai pescherecci e la parte turistica, separate da un ristorante."	"The beach of Campomarino, nestled in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4247/en/Maruggio"">Maruggio</a>, awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), is watched by the tower <strong>Torre delle Moline</strong>.The proud of this place is the <strong>crystal clear sea </strong>with <strong>Caribbean</strong> <strong>shades</strong>, surrounded by <strong>high dunes with white sand</strong>, which stretch for kilometres on both sides of the town centre. The beach, partly <strong>public </strong>and partly <strong>private</strong>, slopes down to the <strong>transparent sea beds</strong>, which are also good for beginners to dive, discovering the underwater world.Campomarino boasts also a modern and welcoming <strong>tourist port</strong>, divided in two areas: that for fishermen's boats and that for tourists, separated by a restaurant."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073014	Maruggio	ITF	ITF4	ITF43	32660	Campomarino di Maruggio		74020	40.298077	17.564264	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	0																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp7pbZ/web				
343	31372	Canale del Ciolo	Canale del Ciolo			"Scenografica perla naturalistica nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4235/it/Gagliano-del-Capo"">Gagliano del Capo</a>, il canalone del Ciolo e un <strong>piccolo canyon</strong> che si tuffa nel <strong>blu cobalto</strong> dell'Adriatico. Il luogo prende il nome dai corvi che spesso volteggiano sui costoni, chiamati '<strong>ciole</strong>' nel dialetto locale. Dall'alto del <strong>ponte</strong> della litoranea che sovrasta la caletta, alto oltre trenta metri, si dispiega un <strong>panorama mozzafiato</strong>. E proprio da qui che si lanciano nel vuoto i tuffatori piu impavidi. Sul fondo si apre una <strong>minuscola spiaggia</strong>, larga pochi metri. Utilizzato come scalo di alaggio dai pescatori locali, il bagnasciuga e una distesa di cemento mentre il <strong>fondale</strong> inizialmente sabbioso diventa profondissimo gia dopo poche bracciate. Non sono rari i ritrovamenti di reperti preistorici nelle <strong>grotte</strong> e lungo i costoni. Nella spelonca marina che si apre al livello del mare si e verificato il piu recente avvistamento di <strong>foca monaca</strong> nello Jonio.  Il fiordo del Ciolo e, inoltre, un vero eldorado per gli appassionati di <strong>trekking</strong>, <strong>free climbing</strong> e <strong>diving</strong>. Da qui si possono anche percorrere due sentieri attrezzati, uno risale la costa verso Gagliano del Capo, l'altro, panoramico e spettacolare, prosegue sulla costa fino a <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4939/it/Marina-di-Novaglie"">Novaglie</a>."	"Canale del Ciolo (Ciolo canal), a spectacular gem of nature in the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4235/en/Gagliano-del-Capo"">Gagliano del Capo</a>, is a <strong>small canyon</strong> which merges with the <strong>cobalt blue</strong> Adriatic sea. The place takes the name from the ravens which often fly on the slopes, called '<strong>ciole</strong>' in the local dialect.From the high <strong>bridge </strong>of the coastline which is above the small cove, more than thirty metres high, one can enjoy a <strong>breathtaking view</strong>. From here, the bravest diver jump in the water.On the background, you can see a <strong>tiny beach</strong>, a few metres large. The water's edge, made of concrete, has been used as stopover by local fishermen, while water becomes deeper after a few metres.It is not rare to discover inside the <strong>caves </strong>and along the slopes archaeological finds which date back to the prehistory. In the cave by the sea, they have recently seen a Mediterranean monk seal, a unique event in the Ionian Sea.The Ciolo fjord is a real paradise for those who love <strong>hiking</strong>, <strong>free</strong> <strong>climbing </strong>and <strong>diving</strong>. From here it is also possible to walk along two trails, one along the coast towards Gagliano del Capo, the other, panoramic and wonderful, continues along the coast as far as <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4939/en/Marina-di-Novaglie"">Novaglie</a>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075028	Gagliano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32913	Ciolo		73034	39.84408	18.386456	info.alessano@viaggiareinpuglia.it	+3908331821155																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxk7pQx/web				
344	31376	Lido Marini	Lido Marini			"Una lunga spiaggia di <strong>sabbia sottile</strong> si affaccia sul <strong>mare cristallino</strong> dal basso fondale su cui sventolano le 3 Vele di Legambiente. Quasi tutta sabbiosa e impreziosita da scogli bassi facilmente accessibili, la spiaggia di Lido Marini si allunga per oltre due chilometri ricadendo nel territorio dei comuni di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4268/it/Salve"">Salve</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/it/Ugento"">Ugento</a>. Mentre ben cinque <strong>stabilimenti balneari</strong> offrono tutti i servizi, ci si puo sdraiare comodamente al sole sulla calda <strong>sabbia dorata</strong> oppure avventurarsi in una battuta di <strong>pesca subacquea </strong>o nell'esplorazione della fauna e della flora nei limpidissimi fondali marini. Lungo la costa rocciosa a sud della marina, l'acqua diventa improvvisamente fredda e dolce grazie alle <strong>sorgenti</strong> che affiorano dalle viscere della terra. Verso nord, invece, il tratto di costa compreso tra Lido Marini e Torre Mozza sfoggia una vasta area sabbiosa, alle cui spalle si dispiegano terreni paludosi costeggiati dal <strong>bacino</strong> di bonifica Sponderati sud."	"A long beach with <strong>fine sand </strong>overlooks a <strong>crystal clear sea</strong>, with shallow water, which is proud of 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).Lido Marini beach, almost sandy and embellished with low cliffs, easy to reach, stretches for more than two kilometres, in the area of the municipalities of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4268/en/Salve"">Salve</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/en/Ugento"">Ugento</a>. There are five <strong>private beaches </strong>which offer several services, on which one can lie down on the warm golden sand or take part in a <strong>fishing</strong> <strong>trip underwater </strong>or admire the plants and animals of the clear sea beds.Along the rocky coast south of the marina, water becomes suddenly cold and calm, thanks to the <strong>water springs </strong>which come out of the earth.Northwards, instead, the stretch of coast between Lido Marini and Torre Mozza boasts a large sandy area, behind which there are wetlands, flanked by the drainage <strong>basin </strong>of Sponderati sud."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Lido Marini		73059	39.855602	18.170637	infopointugento@gmail.com	+390833555476																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9rP6x/web				
345	31378	Museo di arte contemporanea MACMa				Inaugurato nel 2011 il Museo di arte contemporanea MACMa di <u>Matino</u> e il primo in Puglia ad ospitare un ricchissima collezione di <strong>poesia visiva</strong>. L'esposizione e allestita nelle scuderie del<strong> Palazzo Marchesale Del Tufo</strong> dalle volte a botte splendidamente affrescate, dove sono conservate ancora le antiche mangiatoie con le iscrizioni dei nomi dei cavalli. Molte opere sono frutto delle donazioni di artisti di fama internazionale, come Vittorio Balsebre, Enzo Miglietta e Mirella Bentivoglio. Un patrimonio di quasi 500 manufatti verbovisuali che comprendono anche nomi della <strong>neoavanguardia degli anni '60</strong> come Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Michele Perfetti, Emilio Isgro, Adriano Spatola, Lucia Marcucci e Franco Vaccari. Le opere in mostra abbracciano un periodo che va dalla seconda meta del '900 al primo decennio del XXI secolo, mettendo in evidenza le caratteristiche della <strong>poesia visiva italiana</strong> e il processo storico degli eventi legati ad un passato piu o meno recente.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075042	Matino	ITF	ITF4	ITF45	32887	Via Roma		73046	40.032673	18.133898		+390833519515																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34NaE/web				
346	31386	Marina di Pescoluse	Marina di Pescoluse			"Nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4268/it/Salve"">Salve</a>, la Marina di Pescoluse con la sua Bandiera Blu e 3 Vele Legambiente e paragonata alle incantevoli <strong>spiagge esotiche</strong> d'oltreoceano, tanto da meritarsi il nome di Maldive. Qui la <strong>sabbia e finissima</strong> come polvere d'oro e accarezzata da un'<strong>acqua limpida </strong>e trasparente su cui si affacciano numerosi lidi che si alternano a tratti liberi. I <strong>fondali</strong> sono bassi fino a pochi metri dalla riva, poi diventano improvvisamente piu profondi mentre in alcuni tratti del bagnasciuga affiorano le rocce. La spiaggia si estende per sei chilometri tra Posto Vecchio e Torre Pali ed e caratterizzata da una lunga fascia di <strong>dune</strong> su cui sbocciano in estate i candidi <strong>gigli selvatici</strong> e le felci. Alle spalle, invece, si dispiega la terra rossa attraversata dal canale dei Fani. Quando soffia la tramontana il mare e calmo e invita ad immergersi nei <strong>riflessi cristallini</strong>."	"In the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4268/en/Salve"">Salve</a>, Marina di Pescoluse, with its Blue Flag and 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association) is compared to the charming <strong>exotic beaches </strong>overseas and for this reason they are called Maldives.Here the <strong>sand </strong>is <strong>fine </strong>like gold powder and lapped by a <strong>crystal clear</strong> and transparent water, in front of several beaches, which alternate with public ones.<strong>Water </strong>is not deep at the beginning, but the it suddenly becomes deeper, while in some parts of the foreshore appear rocks.The beach stretches for six kilometres between Posto Vecchio and Torre Pali and is characherised by a long series of <strong>dunes</strong>, on which during summer, bloom white <strong>wild lilies </strong>and ferns. Behind it, instead, there is the red-sand beach, through which runs the Fani canal.When wind blows from the north, the sea is calm and invites you to swim, amid crystal clear reflections."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075066	Salve	ITF	ITF4	ITF45	32695	Pescoluse		73050	39.835655	18.26594	iat@comune.salve.le.it	+390833520550																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGK05x/web				
347	31389	Porto Miggiano	Porto Miggiano			"Poco a sud di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4273/it/Santa-Cesarea-Terme"">Santa Cesarea Terme</a>, si apre la caletta di Porto Miggiano dominata dalla cinquecentesca torre d'avvistamento. Alla spiaggetta incuneata tra le rocce si accede seguendo un percorso di un centinaio di scalini. A guardia del porticciolo spuntano le <strong>falesie</strong> alte circa venti metri a picco sul mare turchese. La baia e una grande e meravigliosa <strong>piscina naturale</strong>. Prevalentemente sabbioso, il fondale diventa subito profondo fino a due metri e mezzo e il mix di sabbia e roccia rende l'<strong>acqua cristallina</strong>, ritagliando un angolo di paradiso dai <strong>colori indimenticabili</strong>. L'insenatura di Porto Miggiano e stata al centro di una poderosa e discussa opera di intervento dell'uomo per contrastare il fenomeno dei crolli delle falesie, che ha portato, tra l'altro, al sequestro penale dell'area, inibita alla balneazione. La particolare conformazione di Porto Miggiano consente di fare il bagno in tranquillita con qualsiasi vento. Nuotando per poche decine di metri a destra della spiaggetta, inoltre, ci si avventura in una piccola <strong>grotta</strong>. In corrispondenza della baia, sorgono un <strong>camping</strong> e un <strong>villaggio turistico</strong> mentre, proprio sulla scogliera si staglia sul mare la <strong>vedetta costiera</strong> davanti al nuovo centro vacanze con due grandi <strong>piscine scavate nella roccia</strong>."	"Just south of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4273/en/Santa-Cesarea-Terme"">Santa Cesarea Terme</a>, appears the small cove of Porto Miggiano, dominated by the sixteenth century watchtower. One can reach the small beach surrounded by rocks simply walking along a trail with more or less one hundred steps.The <strong>cliffs</strong>, almost twenty metres high and dropping sheer into the turquoise sea, overlook the small tourist port.The bay is a large and wonderful <strong>natural swimming pool</strong>. The sea bed is mostly sandy and water becomes soon deep, up to two metres and half and the mix of sand and rock makes <strong>water crystal clear</strong>, creating a corner of paradise with <strong>unforgettable colours</strong>.The cove of Porto Miggiano has been the object of a discussion to recover the area and face the collapse of the cliffs, confiscating the area, with ban on bathing.The particular shape of Porto Miggiano allows to bathe peacefully, with any type of wind. Swimming for a few metres to the right part of the beach, one can also enter a small <strong>cave</strong>. Near the bay there are a <strong>campsite </strong>and a <strong>holiday village </strong>while, one the cliff, there is the watchtower in front of the new holiday centre, with two large <strong>rock-hewn swimming pools</strong>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Porto Miggiano		73020	40.03228	18.445232	info.santacesarea@viaggiareinpuglia.it	+390836944043																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5rp6x/web				
348	31395	Museo diocesano di Arte Sacra				Ospitato all'interno di <strong>Palazzo Lopez</strong> che si affaccia proprio su <strong>piazza Basilica</strong>, a pochi metri dalla cattedrale il Museo diocesano di Arte Sacra custodisce una foltissima e variegata collezione di reperti e opere in gran parte provenienti dalla stessa basilica. Tra questi, i resti di un antico mosaico tardo-romano, un <strong>fonte battesimale del XV secolo</strong> opera dello <strong>scultore Gabriele Riccardi</strong>, diverse tele databili dal XVI al XVIII secolo e poi mitrie, reliquari in argento e decine di altri preziosi oggetti liturgici. Il museo e disposto su tre livelli: al piano terra si trovano il <strong>lapidario</strong> e la sezione di <strong>scultura</strong>, al primo piano si dipana la ricca <strong>pinacoteca</strong> e al secondo la sezione dedicata alle <strong>arti applicate</strong> come campane, rami lavorati, bronzi a fusione<strong>. </strong>		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Piazza Basilica		73028	40.145977	18.490934		+390836801133																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74v5E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypmBx/web			
349	31396	Porto Selvaggio	Porto Selvaggio			"Localita del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/it/Nard%C3%B2"">Nardo</a> premiata con le 4 Vele di Legambiente, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4422/it/Portoselvaggio"">Porto Selvaggio</a> si affaccia sul mar Ionio. Incastonata nel cuore del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/971/it/Parco-Naturale-Regionale-Porto-Selvaggio-e-Palude-del-Capitano"">Parco Regionale 'Porto Selvaggio e Palude del Capitano'</a>, l'incantevole <strong>spiaggetta di ciottoli</strong> e raggiungibile da Torre dell'Alto proseguendo a piedi per una scoscesa mulattiera di circa 900 metri oppure dalla litoranea (ingresso Villa Tafuri), o ancora, per chi e amante del trekking, imboccando da Torre Uluzzo lo spettacolare sentiero a mezza costa. La fatica della passeggiata e ripagata dallo <strong>scenario selvaggio</strong> e incontaminato incorniciato dai <strong>pini d'Aleppo</strong>. Non ci sono lidi, solo un piccolo punto ristoro. Dalla baietta si puo entrare agilmente nel mare che mostra un fondale sabbioso e lentamente digradante, facilmente accessibile anche ai bambini. Sulla sinistra, invece, sgorgano <strong>polle sorgive</strong> a pelo d'acqua che rendono il mare freddo e limpido. Se si preferisce un tratto di costa piu riservato, bisogna camminare verso nord dove si apre fra gli scogli una serie di calette, alcune con naturali terrazzamenti sul mare. Nella baia di <strong>Torre Uluzzo,</strong> nota per i ritrovamenti archeologici, si puo arrivare anche direttamente dalla litoranea e, attraverso un sentiero abbastanza impervio di poche centinaia di metri, raggiungere l'aspra e selvaggia scogliera per immergersi in un mare selvaggio e incontaminato e con i fondali ricchi di vegetazione, ricci e pesci di diverse specie."	"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4422/en/Portoselvaggio"">Porto Selvaggio</a>, a locality in the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/en/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, awarded the 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), overlooks the Ionian Sea.The wonderful <strong>small pebble beach</strong>, nestled in the heart of the Regional Park <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/971/en/Parco-Naturale-Regionale-Porto-Selvaggio-e-Palude-del-Capitano"">'Porto Selvaggio e Palude del Capitano'</a>,  can be reached from Torre dell'Alto, walking along a steep mule track almost 900 metres above sea level or from the coastal road (entrance Villa Tafuri) or also, for those who love hiking, taking the road from Torre Uluzzo, the wonderful trail in the middle of the coast.Even if the hiking is difficult, you are rewarded by the <strong>view </strong>of the <strong>wild</strong> and unspoiled landscape which discloses in front of you, surrounded by <strong>Aleppo pines</strong>. There are no private beaches, just a small cafe. From the small bay, one can easily enter the water, which has a sandy sea bed, slowly going down and easy for children to enter, too.On the left, instead, since there are <strong>water springs, </strong>the sea is cold and clear.If you prefer a more discreet place along the coast, you have to walk northwards, where, amid the cliffs, there is a series of coves, some with terraces by the sea.In the bay of <strong>Torre Uluzzo</strong>, well-known for the archaeological finds discovered here, it is possible to arrive also from the coastal road and, crossing a quite difficult trail more or less one hundred metres long, reach the rugged and wild cliff and then dive in a wild and unspoiled sea, whose sea beds are rich with vegetation, sea urchins and fishes of several species."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32746	Portoselvaggio		73048	40.151814	17.961628	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZz6LAZ/web				
350	31398	Posto Rosso	Posto Rosso			"Piccola localita balneare del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4213/it/Alliste"">Alliste</a>, Posto Rosso si affaccia con la sua <strong>bassa scogliera</strong> sull'azzurro del mar Ionio. Il suo singolare nome potrebbe derivare dal <strong>colore rossastro degli scogli</strong> oppure dalla presenza di una piccola costruzione rossa usata un tempo dai pescatori come punto di riferimento per la navigazione. Lungo la costa, sempre <strong>rocciosa e bassa</strong>, si susseguono una dopo l'altra <strong>piccole baie</strong>, libere e facilmente accessibili. Il momento ideale per far visita a Posto Rosso e quando soffiano i venti da terra, come la tramontana. Con la bassa marea, invece, sulla battigia affiorano le '<strong>palastre</strong>', scogli abbastanza piatti sui quali si puo agevolmente camminare. Caratteristica e la presenza di una <strong>sorgente d'acqua dolce</strong> che rinfresca il mare mentre verso nord la scogliera si fa piu impervia e profumata di macchia mediterranea."	"Posto Rosso, a small seaside village of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4213/en/Alliste"">Alliste</a>, overlooks the blue Ionian Sea, with its <strong>low cliff</strong>.  Its name, 'red place', maybe comes from the <strong>reddish cliffs </strong>or by a small red building, which was used by fishermen as point of reference during sailing.Along the <strong>rocky and low </strong>coast, there are several <strong>small bays</strong>, public and easy to reach. The perfect moment to visit Posto Rosso is when the winds blow from the land. When there is low tide, on the shore appear the '<strong>palastre</strong>', cliffs almost flat, on which you can easily walk.There is a characteristic <strong>freshwater spring </strong>which cools the sea, while northwards the cliff becomes more inaccessible and scented with Mediterranean scrub."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075004	Alliste	ITF	ITF4	ITF45	32672	Posto Rosso		73040	39.905167	18.08071	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
351	31920	Cattedrale di Santa Maria Assunta				Lo stile romanico si mostra nella sua bellezza nella <strong>Cattedrale di Santa Maria Assunta</strong> a <strong>Volturara Appula</strong>.Eretta nel 1200, la chiesa si presenta nel suo antico splendore con decorazione bicroma ottenuta con pietre di colore diverso. All'interno l'aspetto austero e dato dalle presenza di tre navate divise da maestose colonne sormontate da capitelli a motivi floreali.A impreziosire la cattedrale vi sono diverse tele, un antico organo oggi restaurato, il coro ligneo che circonda l'altare maggiore.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071061	Volturara Appula	ITF	ITF4	ITF46	32595	Largo Bilancia, 5		71030	41.494865	15.051732		+390881557028		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	16:00 - 21:00	SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqoOmZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7eJX/web			
352	31402	Museo degli orologi delle torri civiche				<strong>Palazzo Gargasole</strong> a <u>Vitigliano</u>, piccola frazione di <u>Santa Cesarea Terme</u>, ospita dal 2008 il Museo degli orologi delle torri civiche. Nel museo si ammirano i <strong>complessi meccanismi</strong> che una volta scandivano la quotidianita nelle piazze dei paesi. La struttura accoglie tre orologi provenienti da <u>Santa Cesarea</u> e dalle sue frazioni, che hanno funzionato fino agli anni '90 prima di essere sostituiti da congegni piu moderni. Gli orologi di <u>Vitigliano</u> e <u>Cerfignano</u> sono custoditi al piano terra dell'edificio. Il primo risale agli inizi del '900 e fu prodotto dalla ditta Granaglia di Torino, l'orologio di Cerfignano e opera della Premiata Fabbrica di orologi di Fontana Cesare di Milano che lo realizzo nel 1911. L'orologio di <u>Santa Cesarea Terme</u> e databile tra il 1945 e il 1950. Oggi e incastonato nella ricostruzione di una torre civica nel cortile del palazzo con tutti gli <strong>ingranaggi a vista</strong>. Palazzo Gargasole ospita anche il <strong>Museo dei fossili</strong>.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Piazza Umberto I		73020	40.039486	18.411667		+390836944043																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
353	31404	Museo del Bosco MuBo				Il Museo del Bosco di <u>Supersano</u> si trova nel centro storico del paese, all'interno di <strong>Castello Manfredi</strong>, che e sede anche del Comune. Una visita al museo e un viaggio ideale alla scoperta di un ecosistema del territorio salentino, attestato dall'eta romana fino agli inizi del secolo scorso: il <strong>Bosco del Belvedere</strong>. Oggi il paesaggio e dominato dagli ulivi, ma un secolo fa qui si estendeva una vasta area boschiva che comprendeva ben 15 comuni. Il percorso si articola in <strong>sette sale espositive</strong> e una torre medievale. Al piano terra l'allestimento e dedicato all'ambiente del bosco e agli antichi mestieri ad esso legati. Al primo piano si ammirano reperti archeologici fin dalla preistoria e riproduzioni di <strong>manufatti ceramici</strong> e <strong>strumenti litici</strong>.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075081	Supersano	ITF	ITF4	ITF45	32919	Piazza IV Novembre		73040	40.01978	18.239912	segreteria.supersano@libero.it	+390833632514	www.comune.supersano.le.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
354	31410	Roca	Roca			"Posta tra <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4977/it/San-Foca"">San Foca</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5000/it/Torre-dell-Orso"">Torre dell'Orso</a>, Roca sfoggia la Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente' come tutte le marine di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/it/Melendugno"">Melendugno</a>. Una <strong>serie di calette</strong> con qualche lido attrezzato si susseguono lungo la costa rocciosa a nord e a sud dell'abitato mentre nei pressi dell'area archeologica, in direzione di Torre dell'Orso, spicca la <strong>Grotta della Poesia</strong>. Qui e possibile fare un bagno da favola nelle acque cristalline che rischiarano la grande <strong>conca naturale</strong> a cielo aperto, di origine carsica e di forma circolare. La grotta e accessibile grazie ad una scalinata scavata nella roccia che consente di scendere per alcuni metri fino al livello del mare. Alto circa 4 metri, il bordo della conca sfida i tuffatori piu audaci a lanciarsi nell'<strong>acqua turchese</strong>. Collegata attraverso un piccolo canale sotterraneo e la <strong>Poesia Piccola</strong>, un tempo adibita a tempio naturale del dio messapico Thator Andirahas come testimoniano le numerose iscrizioni che ricoprono le pareti. Affacciata sull'Adriatico, Roca e vegliata dalle torre di avvistamento cinquecentesca che domina l'antico borgo medievale sul mare abbandonato a causa delle scorrerie dei pirati, oggi ricco sito archeologico."	"Roca, located between <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4977/en/San-Foca"">San Foca</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5000/en/Torre-dell-Orso"">Torre dell'Orso</a>, boasts the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), as all the marinas of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/en/Melendugno"">Melendugno</a>.A <strong>series of coves</strong>, with some private beaches, come in succession along the rocky coast in the north and in the south of the town centre, while nearby the archaeological site, towards Torre dell'Orso, stands out the cave <strong>Grotta della Poesia</strong>. Here it is possible to swim in the wonderful crystal clear water, which brightens the large <strong>natural</strong> circular-shaped <strong>cove </strong>of karst origin. The cave can be entered thanks to a rock-hewn staircase, which allows to go down for some metres, as far as the sea. The edge of the cove, almost 4 metres high, challenges the bravest divers to jump in the <strong>turquoise water</strong>.A small underground canal connects this cave to the one of <strong>Poesia</strong> <strong>Piccola</strong>, in the past a temple dedicated to the Messapic God Thator Andirahas, as testified by several inscriptions which cover the walls.Roca, overlooking the Adriatic Sea, is watched by the sixteenth century tower which stands over the medieval village by the sea, abandoned because of pirates invasions, nowadays archaeological site."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32612	Roca		73026	40.28577	18.42671	turismo@comune.otranto.le.it	+390836801436																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAaAdE/web				
355	31415	San Foca	San Foca			"Il piccolo borgo di pescatori di San Foca si trasforma in estate in una vivace localita turistica nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/it/Melendugno"">Melendugno</a> che vanta la Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente. Il <strong>porto turistico</strong> fa da spartiacque tra due insenature sabbiose sia libere sia attrezzate arginate dalla costa rocciosa. A nord, in corrispondenza del centro abitato, si apre la lunga <strong>spiaggia dei Brigantini</strong> dove, a poche decine di metri dalla battigia, spuntano dal blu alcuni faraglioni isolati. Il piu noto e lo <strong>Scoglio 'dell'otto'</strong> cosi detto per la sua singolare morfologia. A sud, invece, si apre l'<strong>insenatura degli Aranci </strong>con la sua sabbia finissima incorniciata dalla bassa scogliera. Tra le due spiagge si trova la <strong>Grotta degli Amanti</strong> dove secondo la leggenda si rifugiarono due giovani innamorati per ripararsi dal vento di tramontana per morire abbracciati mentre il mare si ingrossava. Sia verso nord in direzione Torre Specchia Ruggeri, che verso sud fino a <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4972/it/Roca-e-Grotta-della-Poesia"">Roca</a> le calette libere e attrezzate si susseguono una dopo l'altra. La spiaggia di Torre Specchia Ruggeri, aperta ai venti, e molto frequentata in tutte le stagioni dagli appassionati di <strong>surf</strong>, <strong>kitesurf</strong> e <strong>windsurf</strong>."	"The small fishermen's village of San Foca, in the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/en/Melendugno"">Melendugno</a>, becomes a lively place during summer and it boasts the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The <strong>tourist port </strong>divides the two sandy coves, both private and public, which are protected by the rocky coast. In the north, near the town centre, there is a long beach called <strong>spiagggia dei Brigantini</strong> where, a few metres away from the water's edge, appear some isolated sea stacks. The most famous one is <strong>Scoglio 'dell'otto'</strong>, so-called because it shapes like number eight.In the south, instead, there is the bay called <strong>insenatura 'degli Aranci' </strong>(oranges), with really fine sand and surrounded by low cliff. Between the two beaches there is the <strong>Grotta degli Amanti</strong> (the lovers' cave) where, according to a legend, two young lovers took refuge to protect themselves from the strong wind and then they died, hugged, while the sea was growing rough.Both northwards, direction Torre Specchia Ruggeri, and southwards, as far as <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4972/en/Roca-e-Grotta-della-Poesia"">Roca</a>, the public and private coves come in succession. The beach of Torre Specchia Ruggeri, exposed to winds, is very popular throughout the seasons among <strong>surf</strong>, <strong>kitesurf </strong>and <strong>windsurf </strong>lovers."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32661	San Foca		73026	40.302746	18.404795	turismo@comune.otranto.le.it	+390836801436																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv6arX/web				
356	31431	Torre Chianca	Torre Chianca			"Poco lontana da <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/it/Lecce"">Lecce</a>, Torre Chianca prende il nome dalla <strong>vedetta costiera</strong> fatta costruire nel Cinquecento per difendere il Salento dalle incursioni saracene. Abbastanza frequentata, la localita e ricca di <strong>lunghe spiagge bianche</strong> dove si alternano stabilimenti balneari e tratti liberi. Alla fine della strada che verso nord costeggia i lidi, il <strong>fiume Idume</strong> si fa spazio tra le dune coronate dalla vegetazione mediterranea formando uno specchio d'acqua che si riversa nell'Adriatico. Proprio in questo punto l'acqua e particolarmente fredda per la presenza di polle sorgive dolci. La spiaggia, infatti, e al confine del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/694/it/Parco-Naturale-Regionale-Bosco-e-Paludi-di-Rauccio---Sorgenti-Idume"">Parco di Rauccio</a>, un'area naturale che sorge intorno ad un piccolo bosco di lecci e alle paludi costiere. Sferzata dal vento, Torre Chianca e il posto ideale per gli amanti di <strong>kitesurf</strong> e <strong>windsurf</strong>."	"Torre Chianca, not far away from <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/en/Lecce"">Lecce</a>, takes the name from the <strong>watchtower </strong>built in the sixteenth century to protect Salento from Saracen invasions.   The locality, quite popular, is rich with <strong>long white beaches</strong>, where private beaches alternate with public ones.At the end of the street which northwards flanks the beaches, the <strong>Idume river </strong>flows amid the dunes covered with Mediterranean scrub, creating a small lake which reaches the Adriatic sea. In this part water is particularly cold, since there are water springs. The beach is indeed on the border with the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/694/en/Parco-Naturale-Regionale-Bosco-e-Paludi-di-Rauccio---Sorgenti-Idume"">Park of Rauccio</a>, a natural area which is surrounded by a small holm oak forest and near the coastal marshes.Torre Chianca, hit by the winds, is the perfect place for <strong>kitesurf </strong>and <strong>windsurf </strong>lovers."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Torre Chianca		73100	40.466007	18.204294	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEo9QOX/web				
357	31416	Teatro Margherita				Il Margherita e oggi un luogo di incontro e confronto sui temi legati all'arte contemporanea. E il primo edificio realizzato a <u>Bari</u> in cemento armato e unico in Europa per la particolare costruzione su palafitte. Il livello superiore ospita spesso mostre di interesse internazionale, mentre il piano sottostante la platea e occupato dal Circolo della Vela di Bari con locali di ritrovo e spazi per le attrezzature veliche e servizi. L'edificio odierno nasce sul lotto gia impegnato da edifici dedicati allo spettacolo e allo svago sin dalla fine dell'ottocento.Il primo teatro e in legno, interamente circondato dall'acqua e collegato alla terraferma da un pontile. Inizialmente e bersaglio di violente critiche mosse sia da parte dei proprietari del teatro Petruzzelli che ne vedevano un temibile concorrente, sia da coloro che ritenevano che ostruisse la vista del mare dal corso Vittorio Emanuele. Una serie di vicende lo vedono protagonista di un dibattito durato piu di cento anni.Durante gli anni '30 e '40 il teatro continuo la sua attivita fino al 5 ottobre 1943, quando gli alleati anglo-americani lo requisirono per farne un club, il Garrison Theatre, per l'intrattenimento delle truppe.		TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza IV Novembre		70122	41.125965	16.872341	ripcultura@comune.bari.it	+39080/5773852	www.comune.bari.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6W7E/web				
358	31418	Teatro Garibaldi				Domina piazza Margherita di Savoia, il <strong>Teatro Garibaldi</strong> di <u>Bisceglie</u>, edificato nel tardo '800 e dotato d'interni finemente decorati. Concepito come una struttura modesta e sobria, il teatro fu impreziosito negli anni con <strong>decorazioni</strong> sempre piu ricercate e preziose. Oggi si presenta con i corridoi dipinti a imitazione del marmo, le porte dei palchi dorate e arricchite con inserti scarlatti e i palchi ornati di paraluce in porcellana. Inaugurato nel 1872 sulle note del 'Rigoletto' di Verdi, il teatro fu un punto di riferimento culturale per la cittadinanza. Durante la Prima Guerra Mondiale divenne temporaneamente deposito per generi alimentari e, nel secondo dopoguerra, fu mutato in <strong>cinema</strong> con l'abbattimento dei palchi. Dopo i lavori di restauro, il teatro e stato restituito alla cittadinanza nel 2007 e riportato alla sua originaria funzione.		TEATRI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Piazza Margherita di Savoia		70052	41.24008	16.502949		+390803957803																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgN8rx/web				
359	31419	Teatro Lembo				Nella centrale via Piave, il Teatro Lembo di <u>Canosa di Puglia</u> e un'elegante struttura <strong>all'italiana</strong> che s'innalza a pochi metri di distanza dalla Cattedrale di San Sabino. Edificata nei primi decenni del '900, all'inizio la struttura apparteneva al facoltoso cavalier Lembo, che lo cedette poi alla famiglia D'Ambra. Proprieta comunale dal 2005, il teatro fu sottoposto a lavori di restauro, interrotti nel 2006 in seguito a un importante <strong>ritrovamento archeologico</strong> sotto la galleria: un incrocio stradale di epoca romana e alcune strutture risalenti all'eta arcaica. Dal 2011, il teatro e stato restituito alla cittadinanza, con una ricca <strong>stagione di prosa e musica</strong>, un programma di incontri e conferenze e la possibilita di visionare i ritrovamenti archeologici grazie a un'apposita finestra panoramica.		TEATRI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Via Piave	4	70053	41.222626	16.06561		+390883610342	ttps://www.comune.canosa.bt.it/cultura/teatro-lembo																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
360	31423	Santa Caterina	Santa Caterina			"Esclusiva localita balneare del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/it/Nard%C3%B2"">Nardo</a> premiata con le 4 Vele, Santa Caterina e racchiusa tra l'omonima vedetta a sud, immersa nella <strong>pineta</strong> profumata, e Torre dell'Alto a nord, alle porte del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/971/it/Parco-Naturale-Regionale-Porto-Selvaggio-e-Palude-del-Capitano"">Parco di Portoselvaggio</a>. Sulla <strong>costa bassa e rocciosa</strong> spicca una <strong>piccola baia sabbiosa</strong> dove sorge un lido balneare che lascia spazio anche alla spiaggia libera. L'<strong>acqua e turchese </strong>e trasparente mentre nei <strong>bassi fondali</strong> che digradano lentamente la sabbia lascia subito il posto a sassi e scogli. Sulla scogliera a destra e a sinistra della baia sorgono due circoli privati e, poco piu in avanti, si trova il <strong>porticciolo turistico</strong> che fa da sfondo alle imbarcazioni dei pescatori neretini. Qui si trovano, inoltre, la <strong>base di diving</strong> e l'<strong>associazione di canoisti </strong>da cui si salpa per <strong>escursioni</strong> lungo la costa in direzione del Parco di Portoselvaggio. Nella baia piu a nord, proprio ai piedi della Torre dell'Alto, invece, c'e un piccolo <strong>isolotto</strong> nel mare mentre sui costoni rocciosi si aprono <strong>grotte</strong> dall'acqua verde-azzurra."	"Santa Caterina, an exclusive holiday destination in the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/en/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, boasts 4 Sails, enclosed by the namesake watchtower in the south, surrounded by the scented <strong>pine forest</strong>, and by Torre dell'Alto in the north, near the Park of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/971/en/Parco-Naturale-Regionale-Porto-Selvaggio-e-Palude-del-Capitano"">Porto Selvaggio</a>.Along the <strong>low and rocky cliff </strong>stands out a <strong>small sandy bay</strong>, with a beach resort which leaves space for the public beach. The water is turquoise and clear, while the shallow water which slowly becomes deeper, the sea beds have first sand and then rocks and cliffs.On the cliff on the right and on the left of the bay, there are two private clubs and, a bit further, there is the <strong>tourist port</strong> which is the background of the fishermen's boats of Nardo. Moreover, here there are the <strong>diving centre</strong> and the <strong>canoeists' association</strong>, from which it is possible to start day trips along the coast, towards the Park of Porto Selvaggio.In the northern bay, at the feet of Torre dell'Alto, instead, there is a <strong>small island </strong>in the sea, while along the rocky slopes there are several <strong>caves </strong>with green-blue water."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Santa Caterina		73048	40.138355	17.97992	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOdVoE/web				
361	31424	Teatro comunale				Raffinato <strong>teatro di pianta</strong>, il Teatro comunale di Corato e stato edificato nel tardo '800 e si affaccia sulla centrale piazza Marconi. Tra palchi e loggione, poltrone, illuminazione e decori ricercati, la struttura era considerata un gioielli dell'Italia meridionale: le 19 scene sono state, infatti, realizzate dal corpo degli scenografi del Teatro <strong>San Carlo di Napoli</strong> e il sipario, disegnato da Ponticelli, rappresentava una scena della<strong> Disfida di Barletta</strong>. La stessa piazza antistante e stata allargata e modificata a mo' di semicerchio per abbracciare il teatro. Nel 1876 il teatro rischio di essere dato alle fiamme da rivoltosi, ma fu protetto dalla cittadinanza. Dopo aver funzionato anche come cinematografo, un restauro importante ha permesso la riapertura  nel 2012 e interessanti <strong>stagioni teatrali</strong>.		TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072020	Corato	ITF	ITF4	ITF47	32654	Piazza Marconi	8	70033	41.154125	16.413252		+390809592281																																		Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
362	31427	Santa Maria al Bagno	Santa Maria al Bagno			"La <strong>spiaggetta sabbiosa</strong> di Santa Maria al Bagno e incastonata nella costa bassa e rocciosa di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/it/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, tra Lido Conchiglie e Santa Caterina. E raggiungibile scendendo i gradini che si aprono nella piazzetta dell'omonimo borgo marinaro. Lunga non piu di 150 metri, con una rotonda sulla destra, un moletto a sinistra e al centro uno stabilimento balneare con alcune cabine in muratura, la <strong>spiaggia libera</strong> si affaccia sullo Ionio premiato con le 4 Vele di Legambiente. <strong>Riparata dai venti</strong> e protetta dalle correnti, la baia e bagnata dal mare sempre calmo, l'ideale per le famiglie in vacanza, e ospita anche un piccolo stabilimento balneare. Nell'acqua verde-azzurra, i <strong>fondali bassi</strong> digradano lentamente fino al blu. Gli scogli sulla destra della baia, invece, sono perfetti per fare <strong>tuffi</strong> grazie a comode discese e scalette ricavate fra le rocce. In direzione di Gallipoli, e tutta da scoprire anche la spiaggia rocciosa vicino alle <strong>Quattro Colonne</strong>, una fortezza medievale di cui restano i quattro torrioni. Qui fra gli scogli impervi ci sono delle piccole vasche scavate nella roccia (ma c'e anche un lido balneare attrezzato) mentre poco piu avanti si apre <strong>localita Fiume</strong> con la sua gelida sorgente<strong>.</strong>"	"The <strong>sandy beach </strong>of Santa Maria al Bagno is nestled in the low and rocky coast of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/en/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, between Lido Conchiglie and Santa Caterina. It can be reached going down the steps in the small square of the namesake seaside village.The <strong>public beach</strong>, almost 150 metres long, with a roundabout on the right and a small dock on the left and in the middle a beach resort with some stone cabins, overlooks the Ionian sea, awarded the 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The bay, <strong>protected by the winds </strong>and currents, is lapped by the sea, always calm, the perfect place for families on holiday, and it houses also a small beach resort. In the green-blue water, the <strong>shallow water </strong>slowly becomes darker. The cliffs on the right of the bay, instead, are perfect to <strong>dive </strong>and it is also easy to reach the sea, thanks to steps carved out of the rocks.Towards Gallipoli, discover also the rocky beach near <strong>Quattro</strong> <strong>Colonne</strong>, a medieval fortress, of which four towers remain. Amid the cliffs, there are also some small rock-hewn basins (but there is also a private beach), while a bit further there is the <strong>locality Fiume </strong>(river) with its gelid water."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32618	Santa Maria al Bagno		73048	40.12849	17.993927	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZa1znZ/web				
363	31432	Teatro Cavallino Bianco				Il Teatro Cavallino Bianco e un bell'esempio di <strong>architettura novecentesca</strong> e sorge nel centro di <u>Galatina</u>, poco distante dalla stazione. Eretto tra il 1947 e il 1949 da Antonio De Gioia, deve il nome all'operetta di Ralph Benatzky e per lunghi anni rappresento il fulcro della cultura della citta. Il teatro, costruito su un preesistente <strong>stabilimento vinicolo</strong> poi trasformato in foyer, disponeva anche di un albergo e un ristorante, era attrezzato di tutte le necessarie strutture e poteva ospitare ben 1062 spettatori. Oggi sta per essere ultimato un importante progetto di ristrutturazione. Il primo sipario si alzo il 3 febbraio del 1949 sulle note del <strong>'Rigoletto'</strong> di Giuseppe Verdi e da quella sera opere, compagnie teatrali e pellicole cinematografiche si sono susseguite sul palco e sullo schermo con qualche punta di eccezionalita come, nel 1980, lo spettacolo 'Antigone e Sofocle' di Bertold Brecht, portato in scena dal Living Theatre.		TEATRI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075029	Galatina	ITF	ITF4	ITF45	32716	Via Grassi		73013	40.178265	18.169497		+390836633424																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
364	31436	Torre dell'Orso	Torre dell'Orso			"Racchiusa tra la <strong>vedetta costiera diroccata</strong> e la <strong>pittoresca falesia di San Cristoforo</strong>, la splendida baia di Torre dell'Orso nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/it/Melendugno"">Melendugno</a> vanta la Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente. Lunga 900 metri, la spiaggia a forma di <strong>mezzaluna</strong>, per la gran parte occupata da lidi e stabilimenti balneari, e incorniciata dalla <strong>scogliera</strong> con alle spalle la verdeggiante <strong>pineta</strong> che giunge fino alle dune ed e attraversata da un piccolo corso d'acqua, il <strong>Brunese</strong>, che sfocia al centro della spiaggia. Bagnata dall'<strong>acqua cristallina color turchese, </strong>la <strong>sabbia bianca e finissima</strong> viene presa d'assalto d'estate, soprattutto dai giovani e dalle famiglie. Sul lato destro della baia, a breve distanza dalla riva, spuntano dal blu due scogli isolati chiamati <strong>Le Due Sorelle</strong>, che sono diventati un'immagine da cartolina per il Salento. Secondo la leggenda popolare, due sorelle si tuffarono nel mare in tempesta e, quando non riuscirono piu a guadagnare la riva, gli dei, commossi, le trasformarono in due <strong>suggestivi faraglioni</strong>. Lungo la scogliera, inoltre, si aprono numerose <strong>grotte</strong> ricche di graffiti e testimonianze preistoriche."	"Enclosed between the <strong>ruined coastal lookout</strong> and the <strong>picturesque clif fof San Cristoforo</strong>, the beautiful bay of Torre dell'Orso, in the territory of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/en/Melendugno"">Melendugno</a>, boasts a blue flag and the 5 Sails award by Legambiente. A <strong>crescent-shaped</strong>, 900m-long bay, mostly occupied by lidos and beach resorts, it's framed by<strong> cliffs</strong> against the background of a pine grove edging the sand dunes, which is crossed by a creek, the <strong>Brunese</strong>, that flows into the sea at the centre of the beach. Lapped by <strong>turquoise cristal-clear waters, </strong>in summer its <strong>white, extra-fine sand</strong> beach is literally stormed mostly by youths and families. On the right side of the bay, at short distance from the seashore, two cliffs rising out of the blue waters, called <strong>Le Due Sorelle</strong> (two sisters), have become the postcard image of Salento. According to a folk legend, two sisters dived into the choppywaters and when they realized they would never be able to reach the shore, the gods turned them into two <strong>beautiful sea stacks</strong>. Along the cliffs are numerous <strong>sea caves </strong>rich in graffiti and traces of prehistory."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32854	Torre dell'Orso		73026	40.27164	18.431252	turismo@comune.otranto.le.it	+390836801436																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN2pjx/web				
365	31440	Torre Mozza	Torre Mozza			"Sulla costa di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/it/Ugento"">Ugento</a>, a pochi chilometri dall'estrema punta di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4428/it/Santa-Maria-di-Leuca"">Santa Maria di Leuca</a>, Torre Mozza sfoggia le 3 Vele di Legambiente. A dare il nome alla localita e la caratteristica sagoma dell'antica <strong>torre diroccata </strong>affacciata sul mare.  La <strong>lunga spiaggia bianca</strong> prosegue per chilometri srotolando un litorale dalla sabbia finissima che si tuffa dolcemente nell'acqua limpida e cristallina, perfetta per far giocare i bambini in tutta sicurezza. Si alternano <strong>lidi privati</strong>, villaggi turistici e zone di <strong>spiaggia libera</strong> mentre alle spalle si dipana una catena di alte <strong>dune sabbiose</strong> ricoperte di profumata macchia mediterranea separando il litorale dalla strada costiera e dagli edifici sul lungomare."	"A few kilometres away from the southernmost point of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4428/en/Santa-Maria-di-Leuca"">Santa Maria di Leuca</a>, along the coast of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/en/Ugento"">Ugento</a>, Torre Mozza boasts 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association). The name of this place refers to the shape of the ancient <strong>ruined tower </strong>by the sea, which is cut off.The <strong>long white beach </strong>stretches for kilometres, with its coastline of fine sand which slowly dive in the crystal clear water, perfect for children to play safely.There are <strong>private </strong>and <strong>public beaches </strong>and holiday resorts, while behind them, there is a series of <strong>sandy dunes</strong>, covered with the scented plants typical of the Mediterranean scrub, dividing the coastline from the coats road and from the building on the seafront."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Torre Mozza		73059	39.858433	18.164158	infopoint.torremozza@libero.it	0																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBg1LX/web				
366	31442	Torre Pali	Torre Pali			"Circondata dall'acqua cristallina, la diruta <strong>vedetta</strong> cinquecentesca di Torre Pali spunta nel blu a pochi metri dalla linea di costa. Marina del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4268/it/Salve"">Salve</a>, Torre Pali e caratterizzata da una lunga distesa di <strong>sabbia finissima</strong> con un piccolo e accogliente <strong>porto turistico</strong>. Lidi attrezzati si alternano alla spiaggia libera lambita dal mare su cui sventolano la Bandiera Blu e le 3 Vele Legambiente. Fino alla torre saracena la costa e bassa e sabbiosa per poi diventare subito rocciosa a nord, in corrispondenza dell'<strong>Isola della Fanciulla</strong>, uno scoglio dalla forma rettangolare che si eleva a pelo d'acqua. Secondo la leggenda, una giovane fanciulla del luogo fu uccisa durante le scorrerie capeggiate dal corsaro saraceno Dragut e gettata in mare."	"The ruined sixteenth century <strong>watchtower </strong>of Torre Pali, surrounded by crystal clear water, appears in the blue water, a few metres away from the coast.Torre Pali, a marina of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4268/en/Salve"">Salve</a>, is characterised by a long stretch of <strong>fine sand </strong>with a small and welcoming <strong>tourist port</strong>.Private beaches alternate with public ones, lapped by the sea which boasts the Blue Flag and 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).As far as the Saracen tower, the coast is low and sandy, and then becomes rocky in the north, near the <strong>Isola della Fanciulla</strong> (the Island of the Girl), a cliff which has a rectangular shape and appears at the water level. According to a legend, a young girl was killed during the Saracen incursions, led by the pirate Dragut, and then thrown in the sea."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075066	Salve	ITF	ITF4	ITF45	32695	Torre Pali		73050	39.836582	18.20647	iat@comune.salve.le.it	+390833520550																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBgARX/web				
367	31444	Torre San Giovanni	Torre San Giovanni			"Con i suoi sei chilometri di costa di <strong>sabbia fine</strong>, la spiaggia di Torre San Giovanni e una delle piu lunghe e suggestive del Sud Salento. Adagiata all'interno del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/3712/it/Parco-Naturale-Regionale--Litorale-di-Ugento-"">Parco Regionale Litorale di Ugento</a><strong>, </strong>la localita balneare ricade nel territorio del Comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/it/Ugento"">Ugento</a> premiato con le 3 Vele di Legambiente. Punteggiata da <strong>stabilimenti balneari</strong>, la lunga spiaggia si apre a sud del centro abitato con la sua <strong>sabbia sottile e dorata</strong>. Una grande <strong>pineta</strong> si affaccia sul <strong>mare cristallino</strong> lungo il litorale caratterizzato da <strong>dune</strong> basse colorate di macchia mediterranea. Alle spalle della spiaggia si trova una lunga area paludosa, bonificata e incanalata in appositi bacini, ma ci sono anche alcuni villaggi turistici e camping. A nord dell'abitato, invece, il litorale si trasforma in <strong>bassa scogliera</strong>. Qui, a soli duecento metri dalla costa, spunta la piccola <strong>isola di Pazze</strong>, facilmente raggiungibile a nuoto. Torre San Giovanni dispone anche di un piccolo <strong>porto</strong> per imbarcazioni da diporto, dominato da una <strong>torre</strong> cinquecentesca che svetta in riva al mare."	"The beach of Torre San Giovanni, with its six kilometres of coast with <strong>fine sand</strong>, is one of the longest and most appealing among those in the South part of Salento.The seaside village, inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/3712/en/Parco-Naturale-Regionale--Litorale-di-Ugento-"">Regional Park Litorale di Ugento</a>, is part of the Municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/en/Ugento"">Ugento</a>, awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The long beach, dotted with <strong>beach resorts</strong>, is located south of the town centre, with its <strong>fine and golden sand</strong>.A large <strong>pine forest </strong>overlooks the <strong>crystal clear sea </strong>along the coastline characterised by low <strong>dunes</strong>, coloured with Mediterranean scrub. Behind the beach, there is a large marsh, reclaimed and canalized , but there are also some holiday resorts and campsites.In the north of the town centre, instead, the coastline has <strong>low cliff</strong>. Here, just two hundred metres away from the coast, appears the small <strong>island of Pazze</strong>, easy to reach swimming.Torre San Giovanni has also a small <strong>port </strong>for yachts, dominated by a sixteenth century <strong>tower</strong>, which stands out by the sea."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Torre San Giovanni		73059	39.89205	18.105707	infopointugento@gmail.com	+390833555476																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2ybzX/web				
368	31445	Torre Sant'Andrea	Torre Sant'Andrea			"Minuscolo porticciolo scavato nella morbida roccia calcarea, Torre Sant'Andrea e stata insignita con la Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente, come tutte le marine di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/it/Melendugno"">Melendugno</a>. Incastonata in una piccola baia di roccia bagnata dall'acqua cristallina, la <strong>spiaggetta sabbiosa</strong> e libera dipinge uno <strong>scenario selvaggio</strong> e incontaminato. A sud e a nord della baia, scolpiti dall'acqua, i <strong>faraglioni</strong> affiorano dall'acqua cristallina creando un'atmosfera magica. Il tratto di costa, inoltre, si presenta <strong>frastagliato</strong>, ricco di anfratti e <strong>grotticelle</strong> tutte da scoprire. Il fondale e sabbioso e, sul lato nord della baia, percorrendo sulla roccia alcune decine di metri, si aprono delle piccole piazzole ricavate nella scogliera da cui fare qualche <strong>tuffo</strong>. Oltrepassando un piccolo tunnel scavato nella roccia, invece, si sbuca oltre la caletta, dove il mare e piu aperto. Quando soffia la tramontana e il momento ideale per visitare la spiaggetta su cui veglia la <strong>torre cinquecentesca</strong>, trasformata in postazioni militari."	"Torre Sant'Andrea, a tiny tourist port excavated in the soft calcareous rock, has been awarded the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), as all the marinas of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/it/Melendugno"">Melendugno</a>.The <strong>small sandy </strong>and public <strong>beach</strong>, nestled in a small rocky bay, lapped by the crystal clear water, offers a <strong>wild </strong>and unspoiled <strong>landscape</strong>. In the north and in the south of the bay, the <strong>sea stacks</strong>, shaped by the water, come out of the crystal clear sea, creating a magical atmosphere. This part of the coast is also <strong>jagged</strong>, full of caves and <strong>small caves </strong>to visit.The sea bed is sandy and, in the north side of the bay, walking a few metres on the rock, there are small flat areas on the cliff, from where it is possible to <strong>dive</strong>. After a small rock-hewn tunnel instead, you arrive after the cove, where there is open sea.The perfect moment to visit the small beach, over which stands the <strong>sixteenth century tower</strong>, then changed into outpost, is when the wind blows from the north."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32909	Torre Sant'Andrea		73026	40.255222	18.445759	turismo@comune.otranto.le.it	+390836801436																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7rOrX/web				
369	31446	Sant'Isidoro	Sant'Isidoro			"Incorniciata da un piccolo centro abitato e da un villaggio turistico, la bella insenatura sabbiosa di Sant'Isidoro si dispiega sul litorale di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/it/Nard%C3%B2"">Nardo</a> che vanta le 4 Vele di Legambiente. Inserita nell'<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/62/parco/1681/it/Area-Marina-Protetta-di-Porto-Cesareo"">Area Marina protetta di Porto Cesareo</a>, la costa rocciosa lascia il posto alla <strong>sabbia finissima </strong>in una baia riparata dai venti anche grazie ad un piccolo <strong>isolotto</strong> che la protegge, raggiungibile a nuoto. Il <strong>fondale basso</strong> e perfetto per i giochi dei bambini e per chi non sa nuotare mentre il mare, alimentato da flussi di acqua sorgiva che emergono dal sottosuolo carsico, e sempre <strong>trasparente</strong>. Molto affollata in estate, la spiaggia e in parte libera con due stabilimenti balneari. La <strong>torre cinquecentesca</strong> di Sant'Isidoro comunica con <strong>Torre Squillace</strong>, una piccola localita balneare dove, proprio a pochi metri dalla strada, si apre una spiaggetta di sabbia bianca incastonata tra gli scogli."	"The beautiful sandy bay of Sant'Isidoro, surrounded by a small town centre and by a holiday resort, stretches along <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/en/Nard%C3%B2"">Nardo</a> coastline, which boasts 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).Part of the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/62/parco/1681/en/Area-Marina-Protetta-di-Porto-Cesareo"">Marine Protected  Area of Porto Cesareo</a>, the rocky coast leaves space to <strong>really fine sand</strong> inside a bay protected from the winds, also thanks to a small <strong>island </strong>which can be reached swimming.The <strong>shallow water </strong>is perfect for children to play or also for those who can't swim, while the sea, thanks to water springs which come out of the karst underground, is always <strong>transparent</strong>. The beach, really crowded during summer, is partly public, with two beach resorts.The sixteenth century tower of Sant'Isidoro communicates with the one of Torre Squillace, a small seaside village where, a few metres away from the street, there is a small white-sand beach, nestled in the cliffs."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Sant'Isidoro		73048	40.2179	17.927317	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX096kZ/web				
370	31449	Teatro comunale				Era chiamato '<strong>piccolo Piccinni</strong>', come il piu antico teatro di Bari, il Teatro comunale di Massafra, in piazza Garibaldi, per via della sua originaria conformazione a ferro di cavallo. Entrato in funzione nell'800, il teatro era una tappa importante per le <strong>compagnie di giro</strong> e ospito un'intensa attivita teatrale fino ai primi decenni del '900, prima di essere trasformato in <strong>cinema</strong> negli anni '50. Fu allora che assunse l'attuale conformazione, con la scomparsa delle scene, delle quinte e del sipario, una platea a gradinata e il loggione rifatto a nuovo. Oggi lo stabile e gestito dalla compagnia del Teatro delle Forche, offre una <strong>ricca stagione teatrale</strong> ed e uno dei piu attivi contenitori culturali della citta.		TEATRI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Piazza Garibaldi		74016	40.588577	17.1121		+390998858111	www.teatropubblicopugliese.it/teatro/teatro-comunale-di-massafra/																																	Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNzNzx/web				
371	31450	Castellaneta Marina	Castellaneta Marina			"Orlata da <strong>macchia mediterranea</strong> e da una distesa di profumati <strong>pini d'Aleppo</strong>, la spiaggia di Castellaneta Marina si dispiega sulla costa occidentale del Golfo di Taranto, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4342/it/Castellaneta"">Castellaneta</a>. Il litorale e caratterizzato da <strong>lunghe e ampie spiagge</strong> di <strong>sabbia chiara e finissima</strong> dove tratti liberi si alternano a <strong>lidi attrezzati</strong> con tutti i comfort: un ambiente suggestivo ed affascinante, premiato con la <strong>Bandiera Blu</strong>. Il <strong>mare turchese</strong> e trasparente spumeggia sullo sfondo mentre i fondali sabbiosi che digradano lentamente sono l'ideale per le nuotate di tutta la famiglia. Nelle vicinanze, inoltre, e possibile trovare numerose strutture ricettive turistiche, dagli <strong>hotel</strong> ai <strong>ristoranti</strong>, dalle <strong>discoteche</strong> ai <strong>parchi divertimento</strong>."	"The beach of Castellaneta Marina, embellished with the <strong>Mediterranean scrub</strong> and an expanse of scented <strong>Aleppo pines</strong>, stretches along the western coast of the Gulf of Taranto, in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4342/en/Castellaneta"">Castellaneta</a>.The coastline is characterised by <strong>long and large beaches</strong>, with <strong>fine</strong> and <strong>white sand</strong>, where public <strong>beaches </strong>alternate with <strong>private</strong> ones, with all comforts: an impressive and charming landscape, awarded the <strong>Blue Flag</strong>.The <strong>turquoise </strong>and transparent <strong>sea </strong>foams on the background, while the sandy sea beds, which gently slope down, are perfect for anyone who wants to swim.Nearby it is also possible to find several typologies of accommodation, from <strong>hotels </strong>to <strong>restaurants</strong>, from <strong>discos </strong>to <strong>amusement parks</strong>."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32922	Castellaneta Marina		74011	40.462463	16.937868	info.marina@castellaneta.gov.it	+390998433124																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2y7nX/web				
372	31453	Marina di Ginosa	Marina di Ginosa			"Lungo la costa occidentale del Golfo di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, poco lontano dal confine con la Basilicata, si dispiega la localita balneare di Marina di Ginosa premiata con la Bandiera Blu. A est e ovest dell'abitato, soffici e <strong>ampie spiagge di sabbia dorata</strong> si srotolano lungo il litorale lambito dalle <strong>trasparenze</strong> del mar Ionio che sfoggia <strong>fondali sabbiosi e digradanti</strong>, perfetti per fare il bagno in tutta sicurezza e per rilassarsi con lunghe nuotate. Sull'arenile, <strong>tratti liberi</strong> si alternano a <strong>stabilimenti attrezzati </strong>dove stendersi sotto gli ombrelloni mentre di notte si accende la movida in riva al mare. Nell'entroterra, invece, a offrire refrigerio nelle ore piu calde sono le <strong>rigogliose pinete</strong>, che rientrano nell'area naturale protetta 'Pinete dell'Arco Ionico'."	"Along the western coast of the Gulf of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, not far away from the border with Basilicata, appears the seaside village of Marina di Ginosa, awarded the Blue Flag. In the east and in the west of the town centre, soft and <strong>large beaches</strong> <strong>with golden sand</strong>, stretch along the coast, lapped by the <strong>clear </strong>water of the Ionian sea, which boasts <strong>sandy sea beds, gently sloping down</strong>, perfect to swim safely and to relax.On the seaside, there are both <strong>private and public beaches</strong>, where one can lie down under the beach umbrellas, while during the night is buzzing with people by the sea.In the hinterland, instead, a fresh shelter during the hottest parts of the day is represented by the <strong>lush pine forests</strong>, which are part of the nature protected are 'Pinete dell'Arco Ionico' (Pine forests of the Ionian Coastline)."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073007	Ginosa	ITF	ITF4	ITF43	32905	Marina di Ginosa		74013	40.409348	16.877653	infopointginosa@gmail.com	+390998290381																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLLrzX/web				
373	31456	Marina di Pulsano	Marina di Pulsano			"Solleticata dalle <strong>sfumature cristalline</strong> del mar Ionio, la Marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4359/it/Pulsano"">Pulsano</a> si affaccia sul Golfo di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a> con una costa di circa 8 chilometri. La costa e caratterizzata da un alternarsi di <strong>scogliere</strong> e <strong>cale di sabbia soffice,</strong> da Luogovivo a La Fontana, da Le Canne a Montedarena, da Ospedale Capparone fino a Lido Silvana dominato da <strong>Torre Castelluccia </strong>e impreziosito da esemplari di <strong>ginepro coccolone</strong> e da un <strong>isolotto scoglioso</strong>, raggiungibile anche a nuoto. Lambita da un<strong> mare pulito, limpido e azzurro</strong>, la spiaggia di Marina di Pulsano e molto ampia, soleggiata e ben attrezzata con strutture turistico-alberghiere e stabilimenti balneari. I suoi fondali mediamente bassi, inoltre, sono perfetti per le vacanze di tipo familiare."	"Marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4359/en/Pulsano"">Pulsano</a>, tickled by the <strong>crystal clear shades </strong>of the Ionian Sea, overlooks the Gulf of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a> with its 8 kilometres long coast.The coast is characterised by an alternation of <strong>cliffs </strong>and <strong>soft sandy coves</strong>, from Luogovivo to La Fontana, from Le Canne to Montedarena, from Ospedale Capparone to Lido Silvana, dominated by the tower <strong>Torre Castelluccia </strong>and embellished with <strong>junipers </strong>of the species called '<strong>coccolone</strong>' and with a rocky <strong>small island</strong>, which can be reached also swimming.The beach of Marina di Pulsano, lapped by <strong>clean</strong>, <strong>clear </strong>and <strong>blue</strong> <strong>sea</strong>, is really large, sunny and well provided with accommodations and beach resorts. Its sea beds ,almost with shallow water, are also perfect for family holidays."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073022	Pulsano	ITF	ITF4	ITF43	32743	Marina di Pulsano		74026	40.35046	17.363052	info.pulsano@viaggiareinpuglia.it	+390995339036																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPw06X/web				
374	31460	Lido di Ponente e di Levante	Lido di Ponente and di Levante			"Situati nella suggestiva Valle dell'Ofanto, il Lido di Levante e il Lido di Ponente si affacciano sul mar Adriatico separati dal porto di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/it/Barletta"">Barletta</a>. Molto frequentate, entrambe le spiagge sono caratterizzate da <strong>distese lunghe e ampie di sabbia sottile</strong> con numerose <strong>strutture attrezzate</strong> che si alternano a <strong>tratti liberi</strong>. Piu esteso e il litorale di Ponente che si dispiega per svariati chilometri. Qui sfocia l'omonimo canale e si susseguono <strong>lidi</strong> che organizzano eventi, tornei e party sulla spiaggia con dj set. Nel lido di Levante, invece, gli <strong>stabilimenti balneari</strong> offrono tutti i comfort aprendo le porte dei ristoranti dove gustare la cucina tipica."	"Lido di Levante (East Beach) and Lido di Ponente (West Beach), located in the appealing Ofanto Valley, overlook the Adriatic Sea, separated by the port of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/en/Barletta"">Barletta</a>.Both are really popular and characterised by l<strong>ong and large expanses of fine sand</strong>, with several <strong>private </strong>and <strong>public beaches</strong>.The West coastline is larger and it stretches for several kilometres. The namesake canal flows into it and there are many <strong>beaches </strong>which organise events, tournaments and parties on the beach with dj set.In lido di Levante (West Beach), instead, the <strong>beach resorts</strong> offer all the comforts, welcoming guests to their restaurants, where it is possible to taste the local cuisine."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Lido di Ponente e di Levante		76121	41.32469	16.27335	iat@comune.barletta.bt.it	+390883331331	https://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/urp/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM8OAE/web				
375	31461	Il Pontelama	Il Pontelama			"Sul litorale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4374/it/Bisceglie"">Bisceglie</a>, ai margini del territorio che confina con <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a>, spunta la spiaggia Il Pontelama, piu comunemente chiamata 'La Torretta'. Caratteristica e la presenza di una <strong>vedetta cinquecentesca</strong> che domina la spiaggia di <strong>ciottoli bianchi</strong> accarezzati dall'<strong>acqua verde e trasparente</strong>. Estesa per circa 400 metri e accessibile attraverso una scalinata, si tratta di una delle spiagge piu <strong>tranquille </strong>e <strong>poco frequentata</strong> del litorale. E completamente libera e ci si puo stendere al sole per godersi il <strong>relax</strong> in riva al mare. In serata, invece, si passeggia sul <strong>molo</strong>, molto affollato e ricco di locali dove gustare un aperitivo."	"Along the coastline of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4374/en/Bisceglie"">Bisceglie</a>, on the border with the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a>, appears Pontelama beach, commonly known as 'La Torretta'.Interesting is the sixteenth-century watchtower, which stands over the beach with white pebbles, caressed by <strong>green and transparent water.</strong>It is one of the most <strong>relaxing </strong>and <strong>not crowded </strong>beaches along the coastline, stretching for almost 400 metres and accessible through a staircase. It is a public beach, where you can lie in the sun to <strong>relax</strong> by the sea.During the evening, walk along the crowded <strong>dock</strong>, rich with pubs and restaurants where you can enjoy an aperitif."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Il Pontelama		76125	41.25002	16.488302		+390803968554																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpQp7x/web				
376	31462	Trullo Verde e Teatro Mediterraneo	Trullo Verde and Teatro Mediterraneo			"A circa 3 chilometri dal centro urbano di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4374/it/Bisceglie"">Bisceglie</a>, sul litorale di ponente in localita Trullo Verde, si dispiega tra i <strong>muretti a secco</strong> la spiaggetta libera del Teatro Mediterraneo. Ai piedi della struttura edificata nel 1995 in muratura a secco in pietra di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a> e appartenete alla tipologia classica del teatro greco, un <strong>nastro di ciottoli e pietre levigate</strong> si immerge nel blu del Mar Adriatico. Una <strong>scenografia naturale</strong>, impreziosita dalla Cattedrale di Trani e dal promontorio del Gargano che si intravedono all'orizzonte, fa da sfondo agli spettacoli che animano l'orchestra del teatro affacciato sul mare attraverso un sistema di terrazze."	"Almost 3 kilometres away from the city centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4374/en/Bisceglie"">Bisceglie</a>, along the west coastline, in the locality Trullo Verde, appears the small public beach of Teatro Mediterraneo, amid <strong>drystone walls</strong>.At the feet of this building, built in 1995 with masonry walls, using the stone from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a>, and which has the structure of a Greek theatre, a <strong>strip of pebbles and smooth stones</strong> dives in the blue of the Adriatic sea.A <strong>natural scenery</strong>, where you can catch sight of the Cathedral of Trani and of the promontory of Gargano, which embellish the landscape, is the background of the shows which enliven the orchestra of the theatre which overlooks the sea through a series of terraces."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Panoramica Umberto Paternostro		76125	41.254856	16.474302		+390803968554																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGjkzE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYBJ8Z/web			
377	31463	Spiaggia di Margherita di Savoia/Cannafesca	Margherita di Savoia Beach/Cannafesca			"Dolcemente adagiata su uno scorcio del mare Adriatico, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4377/it/Margherita-di-Savoia"">Margherita di Savoia</a> sfoggia un <strong>lungo litorale</strong> di <strong>sabbia ferrosa</strong>. La spiaggia, una delle piu ampie della costa del Tavoliere delle Puglie, e composta da una <strong>sabbia fine e brunita</strong>, di una grana molto particolare. Ospita tratti liberi e numerosi <strong>stabilimenti balneari</strong> ben attrezzati con i comfort per tutta la famiglia. Sulla <strong>battigia</strong>, che si immerge nell'acqua poco profonda, e possibile passeggiare o giocare senza infastidire i bagnanti che si godono il <strong>relax</strong> sotto gli ombrelloni. Nel pomeriggio, una <strong>deliziosa brezza marina</strong> ricca di iodio increspa le onde rendendo la permanenza in spiaggia molto gradevole e rilassante. Margherita di Savoia, inoltre, e una <strong>citta termale</strong> che utilizza i fanghi e le acque madri contenute nei bacini delle saline."	"<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4377/en/Margherita-di-Savoia"">Margherita di Savoia</a>, gently located by the Adriatic Sea, boasts a <strong>long coastline</strong> of <strong>iron sand</strong>.The beach, one of the largest of the coast of the tableland  Tavoliere delle Puglie has <strong>fine and bronzed sand</strong>, with a particular grain. It has public beaches and several <strong>beach resorts</strong>, with all the comforts for the families.It is possible to walk or play on the <strong>shoreline</strong>, which dives in the shallow water, without annoying the people who are <strong>relaxing </strong>under the beach umbrellas.In the afternoon, a <strong>gentle sea breeze</strong> rich with iodine ruffles the water, creating a relaxing and pleasant atmosphere on the seaside.Moreover, Margherita di Savoia is a <strong>spa town</strong> which uses thermal muds and mother liquors  inside the basins of the salt pans."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110005	Margherita di Savoia	ITF	ITF4	ITF48	32655	Margherita di Savoia		76016	41.376354	16.15331	info.margheritadisavoia@viaggiareinpuglia.it	+390883654012																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN2Olx/web				
378	31470	Lido Prima e Seconda Spiaggia	Lido Prima and Seconda Spiaggia			"Adiacente a Lido Matinelle, Lido Prima e Seconda Spiaggia si dispiega nel territorio del comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a> sulla litoranea di Colonna. Si tratta di una distesa di <strong>spiaggia sabbiosa</strong> lunga circa 800-900 metri priva di attrezzature dove i bambini giocano liberamente a pallone mentre sullo sfondo si staglia il blu cobalto dell'Adriatico. La baia e protetta dalle barriere frangiflutti ed e raggiungibile attraverso una scalinata e una rampa che si insinuano nella <strong>macchia mediterranea</strong>."	"Lido Prima and Seconda Spiaggia, next to Lido Matinelle, stretches in the area of the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a>, along the coastline of Colonna.It is a <strong>sandy beach</strong> more or less 800-900 metres long, without any structures, where children can play football, while on the background there is the blue Adriatic Sea.The bay is protected by breakwaters and can be reached through a staircase and a flight which run through the <strong>Mediterranean scrub</strong>."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Statale 16 Trani-Bisceglie		76125	41.26279	16.447346	info.trani@viaggiareinpuglia.it	375.5575405																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
379	31490	Sfinale	Sfinale			Prende il nome da una vecchia <strong>torre d'avvistamento</strong> la spiaggia di Sfinale, baia incontaminata facilmente raggiungibile tramite il percorso che la collega alla vicina strada. Coccolata da una folta <strong>macchia mediterranea</strong>, la spiaggia segna il confine tra Peschici e Vieste regalando un panorama incantevole e allo stesso tempo selvaggio. Incastonata tra due punte rocciose, una delle quali conserva ancora i resti della postazione di guardia saracena, e la destinazione ideale per respirare le essenze intense della vegetazione che quasi lambisce il mare e lasciarsi cullare dai toni di verde e blu che digradano lentamente. La lunga spiaggia, stretta fra il costone roccioso e la pineta, alterna comodi <strong>lidi attrezzati</strong> a tratti di libera balneazione.	Sfinale beach, which takes its name from an old <strong>watchtower</strong>, is an unspoiled bay that can be easily reached walking along a trail which used to connect it to the nearby road. The beach, surrounded by thick <strong>Mediterranean scrub</strong>, marks the border between Peschici and Vieste, offering a wonderful and, in the meantime, a wild view.Nestled between two rocks, one of which still has the ruins of a Saracen lookout, it is the perfect destination for those who want to breath the scented vegetation, which almost touches the sea, and be lulled by the green and blue shades, which slowly decline.The long strand, enclosed between the rocky slope and the pine grove, has both <strong>private </strong>and public <strong>beaches</strong>.	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Sfinale		71010	41.93512	16.091368	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+39884964966																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAamkE/web				
380	31493	Baia di Manaccora	Manaccora Bay			"Incastonata tra due promontori rocciosi, la baia di Manaccora e una tra le piu frequentate a est di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici"">Peschici</a>. Il litorale ampio orlato dalla <strong>vegetazione mediterranea</strong> e in gran parte attrezzato con un vicino <strong>villaggio</strong> e  un campeggio mentre una piccola zona e libera. La spiaggia e caratterizzata da soffice sabbia dorata, fondali bassi e digradanti e <strong>mare turchese</strong>. Da non perdere e il bel <strong>'trabucco'</strong> sulla costiera, antica costruzione in legno in cui i pescatori sistemavano le reti. Passeggiando sulla battigia ci si tuffa nell'archeologia facendo visita al <strong>'grottone'</strong>, una sorprendente grotta naturale situata sul lato nord della baia, dove l'uomo primitivo si stabili durante l'Eta del Bronzo."	"The bay of Manaccora, nestled amid two rocky promontories, is one of the most popular ones, located west of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici"">Peschici</a>. The large coastline, embellished by the <strong>Mediterranean scrub</strong>, has several private beaches, near a <strong>village </strong>and a camping site, while  there is a small public beach.The beach is characterised by soft and golden sand, shallow water and sloping sea bed and <strong>turquoise sea</strong>. Don't miss the nice '<strong>trabucco</strong>' along the coast, an ancient fishing wooden platform on which fishermen used to put the nets.Walking along the shore, you dive in the archaeology, visiting  the '<strong>grottone</strong>', a wonderful natural cave located in the north part of the bay, where the primitive man used to live during the Bronze Age."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Manaccora		71010	41.946293	16.0474	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884964966																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEo96eX/web				
381	31494	Baia di Peschici	Peschici Bay			"Dominata dalla pittoresca <strong>cittadina arroccata</strong> sul promontorio roccioso coronato dal maniero, la Marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici"">Peschici</a> e una delle baie piu ampie del luogo. Ben attrezzata con <strong>stabilimenti balneari</strong> e caratterizzata da fondali che digradano dolcemente, e l'ideale per le famiglie ma e molto amata anche dai surfisti perche esposta ai <strong>venti settentrionali</strong>.  La Marina di Peschici sorprende con una curiosa singolarita: passeggiando sulla sua <strong>sabbia fine</strong> e bianca si possono ammirare sia le tenui sfumature dell'<strong>alba</strong> sia i colori intensi del <strong>tramonto</strong> sull'orizzonte del mare. Dall'estremita occidentale della spiaggia, attraversando una passerella, si raggiunge la piu intima spiaggia di Jalillo, nascosta da un grosso masso roccioso."	"The Marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici"">Peschici</a>, dominated by the picturesque <strong>town perched </strong>on the rocky promontory dominated by the castle, is one of the largest bays in the area.It is the perfect place for families, thanks to <strong>private beaches </strong>with services and sloping sea beds, but it is also popular amid surfers, since it is exposed to <strong>northern winds</strong>.The Marina of Peschici amazes for a particular thing: walking on its fine and white sand, it is possible to admire the shades of the <strong>dawn</strong> and the intense colours of the <strong>sunset </strong>on the sea.From the western part of the beach, walking on a boardwalk, you can reach the Jalillo beach, hidden by a huge rock."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Marina di Peschici		71010	41.94818	16.009748	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884964966																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVDnRZ/web				
382	31495	Baia San Nicola	San Nicola Bay			"Chiusa tra due punte rocciose che si tuffano in mare, la baia di San Nicola dispiega un lungo nastro di <strong>sabbia dorata</strong> e sottile ideale per piacevoli passeggiate. La spiaggia, dove si alternano tratti liberi e zone attrezzate, si srotola poco lontano dalla cittadina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici"">Peschici</a>, sul Gargano, ed e delimitata da due <strong>'trabucchi'</strong>, le antiche costruzioni utilizzate per la pesca e oggi trasformate in <strong>ristoranti tipici</strong>. L'acqua che <strong>digrada dolcemente</strong> verso il largo invita per un bagno mentre le <strong>pinete</strong> odorose che si estendono fino a pochi passi dal mare sono perfette per rilassarsi all'ombra. A San Nicola sorge un <strong>camping</strong> dove accorrono campeggiatori da tutta Europa. Con una <strong>passeggiata</strong>, invece, si raggiunge la vicina baia di Procenisco oppure quella di Zaiana."	"The bay of San Nicola, surrounded by two rocks which dive in the sea, discloses a long stretch of <strong>golden </strong>and fine <strong>sand</strong>, perfect for pleasant strolls.The beach, where there are both private and public areas, is near the town of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici"">Peschici</a>, in Gargano, and it is delimited by two '<strong>trabucchi</strong>', the old wooden fishing platforms, nowadays <strong>typical restaurants</strong>.The water, which <strong>gently slopes down </strong>offshore, invites you to dive, while the scented<strong> pine groves</strong>, which stretch a few steps away from the sea, are perfect to relax in the shade.In San Nicola there is a <strong>camping site</strong> where campers come from all over Europe. Take a <strong>stroll </strong>to reach the nearby bay of Procenisco or that of Zaiana."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	San Nicola		71010	41.945625	16.031961	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884964966																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx17dGZ/web				
383	31498	Riviera di Levante	Spiaggia di Levante			"Una distesa di <strong>fine sabbia dorata</strong> poco distante dal centro abitato caratterizza la spiaggia di Levante di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4180/it/Rodi-Garganico"">Rodi Garganico</a>. Adatta alle famiglie che cercano i servizi di <strong>strutture ricettive e balneari</strong>, oltre che attivita dedicate ai piu piccoli, la spiaggia vanta il riconoscimento della Bandiera Blu. A pochi passi dal porto turistico, la spiaggia brulica di ombrelloni colorati, lettini e sdraio, ed e di facile accesso grazie a passerelle che collegano i lidi alla strada principale. Se il vento e a favore, tra un bagno e l'altro, si puo sentire anche il profumo dei <strong>vicini aranceti e limoneti</strong>."	"A stretch of <strong>fine golden sand</strong>, not far away from the town centre, characterises the 'spiaggia di Levante' (East-side beach) in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4180/en/Rodi-Garganico"">Rodi Garganico</a>. The beach, awarded the Blue Flag, is suitable for families who are looking for the services offered by the <strong>different typologies of accommodation and by beach resort</strong>s, besides the activities for children.The beach, a few steps away from the tourist port, is full of coloured beach umbrellas and chairs and sun beds and can be easily reached thanks to the boardwalks, which connects the beaches to the main road. If there is a strong wind, you can smell the scents of the nearby <strong>orange and lemon groves</strong>."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071043	Rodi Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32876	Riviera di Levante		71012	41.930515	15.891488	infopointrodigarganico@gmail.com	+390884919430																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVOLRX/web				
384	31499	Riviera di Ponente	Spiaggia di Ponente			Un cordone di <strong>dune sabbiose</strong> che digradano verso il mare abbraccia la spiaggia di Ponente, zona che vanta il riconoscimento della <strong>Bandiera Blu</strong>. Situata a ovest della citta, e particolarmente amata dai surfisti che cavalcano le onde generate dai venti settentrionali. I <strong>lidi attrezzati</strong> che puntellano la zona sono l'attrazione maggiore per le famiglie che, anche solo per qualche ora, possono trascorre una giornata al mare senza rinunciare ai servizi e alle attivita ricreative dedicate ai piu piccoli. Interrotto dalla <strong>foce del Torrente Romandato</strong>, il sito e ammantato dai sedimenti che donano un particolare tappeto di ciottoli e ghiaia.	The 'spiaggia di Ponente' (West-side beach) has a series of <strong>sandy</strong> <strong>dunes </strong>which slope to the sea and this is an area which has been awarded the <strong>Blue Flag</strong>. It is located in the West part of the town and it is beloved by surfers, who can surf on the waves created by Northern winds.The <strong>private beaches </strong>which dot the area are popular among families who can spend a day by the sea, also just for a couple of hours, without giving up the services and the recreational activities for children.The site, blocked by the <strong>mouth of Romandato Stream</strong>, is covered by sediments of pebbles and gravel.	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071043	Rodi Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32876	Riviera di Ponente		71012	41.92705	15.865825	infopointrodigarganico@gmail.com	+390884919430																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wekx/web				
385	31522	Lido di Zapponeta	Zapponeta Beach			"Una lunga distesa di sabbia ritmata dai caratteristici 'pennelli' antierosione: la spiaggia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4193/it/Zapponeta"">Zapponeta</a>, a ridosso del piccolo comune foggiano, e caratterizzata da un arenile di colore scuro che deve la sua particolarita alla cospicua presenza di materiali ferrosi. Traino negli ultimi anni di un nuovo sviluppo economico basato anche sul turismo, il litorale offre la possibilita di godersi una giornata al mare ma anche di continuare la giornata spostandosi nel vicino centro cittadino dove gli amanti del buon cibo non possono perdersi i tipici ortaggi della zona."	"A long stretch of sand dotted with some 'barriers' to face the erosion: the beach of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4193/en/Zapponeta"">Zapponeta</a> nearby the small town in the municipality of Foggia, is characterised by a dark strand, which is particularly interesting thanks to the presence of ferrous materials.In the recent years, it is a place important for economic development based on tourism: the coastline offers the possibility to enjoy a day by the sea, but also discovering the nearby area going to the town centre, where food lovers have to enjoy the local vegetables."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071064	Zapponeta	ITF	ITF4	ITF46	32795	Zapponeta		71019	41.459522	15.959672	info.margheritadisavoia@viaggiareinpuglia.it	+390883654012																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
386	31533	Costa Ripagnola	Costa Ripagnola			"Fra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5088/it/Cozze"">Cozze</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/it/Mola-di-Bari"">Mola di Bari</a>, si dispiega il litorale di Costa Ripagnola affacciato sul Mar Adriatico. La localita prende il nome da una <strong>vedetta costiera</strong>, oggi andata distrutta, voluta dal vicere Pedro di Toledo dopo il 1529 in seguito ai numerosi attacchi pirateschi. Nella <strong>costa rocciosa e frastagliata</strong>, al centro di un'insenatura si apre la <strong>Grotta di Torre Ripagnola</strong> scavata nella roccia calcarea da un corso d'acqua sotterraneo. La parte antistante la Grotta e ingombra di enormi massi derivanti dal crollo parziale della volta della spelonca. In corrispondenza della spiaggia sorge un residence turistico con piscina e campi da tennis."	"In the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/en/Mola-di-Bari"">Mola di Bari</a>, between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5088/en/Cozze"">Cozze</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, there is the coastline of Costa Ripagnola, which overlooks the Adriatic Sea.This place takes the name from a <strong>watchtower</strong>, which does not exist anymore, which was built by the viceroy Pedro from Toledo after 1529, as a consequence of several pirate attacks.Along the <strong>rocky and jagged coast</strong>, in the middle of a cove appears the <strong>Cave </strong>of <strong>Torre Ripagnola</strong>, dug into the calcareous rock from an underground water course. The part in front of the Cave is blocked by huge rocks, partly collapsed from the vault of the cave.Near the beach there is an apartment complex for tourists, with swimming pool and tennis courts."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Torre Ripagnola		70042	41.026463	17.176477	prolocomola@libero.it	+390804734337	http://www.prolocomoladibari.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyd1jx/web				
387	31535	Torre Calderina	Torre Calderina			"Nell'area costiera del Nord Barese si dispiega il litorale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4119/it/Molfetta""><u>Mofetta</u></a> caratterizzato dall'alternanza di <strong>promontori</strong> e <strong>calette</strong>. Verso <u>Bisceglie</u> e in prossimita del confine con il suo territorio, si erge <strong>a picco sul mare</strong> la cinquecentesca Torre Calderina, o Torre del Porto di San Giacomo, posizionata in un luogo strategico in collegamento visivo con Castel del Monte che permetteva la difesa del porto di San Giacomo, approdo medievale di Molfetta. Mentre a sinistra della vedetta si dispiega la <strong>scogliera,</strong> a destra si srotola un'insenatura di <strong>ciottoli</strong> bianchi bagnati dall'Adriatico che culla le praterie di Posidonia. Qui sfociano in mare <strong>sorgenti carsiche di acqua dolce</strong>. Oggi, Torre Calderina si trova al centro dell'omonima <strong>area protetta avifaunistica</strong>, zona di passo per gli uccelli riconosciuta <strong>bellezza naturale</strong> e area di notevole interesse pubblico. Al termine della procedura per il riconoscimento dell'<strong>area marina protetta</strong>, inoltre, nei fondali troveranno presto spazio le sculture del <strong>Museo marino sommerso Mumart</strong>, progetto vincitore del bando di Bollenti Spiriti."	"Along the coast of North Bari there are there is <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4119/en/Molfetta""><u>Molfetta</u></a>'s coastline, characterized by <strong>promontories </strong>and <strong>coves</strong>.The sixteenth-century Torre Calderina, or Torre del Porto di San Giacomo, is a tower which stands <strong>dropping sheer to the sea</strong>, towards <u>Bisceglie </u>and nearby its boundaries. It was built in a strategic position, looking to Castel del Monte, in order to protect the port of San Giacomo, the medieval dock of Molfetta.While on the left of this tower there is the <strong>cliff</strong>, on the right there is a cove with white <strong>pebbles</strong>, washed by the Adriatic Sea, cradling the Neptune Grass. Here, <strong>courses of karst fresh water </strong>flow into the sea.Torre Caldarina is in the centre of the namesake <strong>protected area for</strong> <strong>birds</strong>, where they pass by, and it is recognized as natural beauty and area of a great interest.After the necessary procedures to recognize it as protected marine area, the sculptures of the <strong>underwater Museum Mumart</strong>, a project which won the contest 'Bollenti Spiriti',  will be placed on the sea bed."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Torre Calderina		70056	41.21627	16.574343	info.molfetta@viaggiareinpuglia.it	080 334 0519	www.visitmolfetta.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
388	31541	Cala Paradiso	Cala Paradiso			"Oasi per gli sportivi, Cala Paradiso a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli"">Monopoli</a> e l'ideale per chi non ha voglia di annoiarsi in riva al mare. Premiata con le 3 Vele di Legambiente, la spiaggia in parte attrezzata e in parte libera sorge alla periferia sud della citta. E raggiungibile dal centro in auto in 5 minuti usufruendo dell'ampio parcheggio, inoltre e collegata alla citta dal servizio di trasporto pubblico. Gli ombrelloni e le sdraio spuntano sulla spiaggetta di <strong>sabbia sottile</strong> cinta su entrambi i lati da due bracci di <strong>scogliera</strong> che si allungano verso il mare. Dopo la tintarella e qualche tuffo, in estate spazio libero allo <strong>sport</strong> con i corsi di pallavolo, nuoto e calcetto e i tornei di basket, beach volley, calcio e fun-ball. Per rifocillarsi si puo fare tappa nei bar e nel ristorante che propone menu per vegetariani e celiaci."	"Cala Paradiso, an oasis for sport lovers, is the perfect place in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli"">Monopoli</a> for those who don't want to get bored by the sea. It has received 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) by Legambiente (Italian environment protection association) and it has a private and public beach. It is located on the south periphery of the city and can be reached in 5 minutes by car, using the large car park. It is also connected to the city by buses.The umbrellas and the beach chairs appear on the small beach with <strong>fine sand</strong>, surrounded by <strong>cliffs </strong>on both parts, which stretch towards the sea.After suntan and swim, during summer there is time for sport, thanks to volleyball, swim and football lessons  and basketball, beach volley and fun-ball tournaments. To take refreshment, stop off at cafes or restaurants with gluten-free and vegetarian menus."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Cala Paradiso		70043	40.943844	17.314072	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
389	31544	Capitolo	Capitolo			"Il litorale in localita Capitolo e l'ideale per chi ama le <strong>vaste spiagge</strong> sabbiose lambite dal mare tanto limpido da meritarsi la Bandiera Blu e le 3 Vele di Legambiente. Il tratto di costa a sud della cittadina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli"">Monopoli</a> e caratterizzato da spiagge lunghe dalla <strong>sabbia finissima</strong> dove i lidi privati si alternano a tratti liberi i cui accessi sono opportunamente segnalati da cartelli. Non resta che aprire l'ombrellone e tuffarsi nell'<strong>acqua trasparente </strong>dell'Adriatico che digrada dolcemente verso il largo. Nei pressi degli stabilimenti balneari e possibile usufruire di parcheggi custoditi, inoltre tutta la zona e collegata alla citta grazie al servizio di trasporto pubblico. Capitolo e il centro della <strong>movida</strong> notturna dell'estate monopolitana dove scatenarsi, ballare e sorseggiare un cocktail facendo tappa nelle discoteche e nei lidi con animazione."	"The coastline around Capitolo is the perfect place for those who love large sand strands, by the sea which is so clear that has been awarded the Blue Flag and 3 Sails (a prize for the most beautiful beaches) by Legambiente (Italian environment protection association).The coast south of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli"">Monopoli</a> is characterised by long shores with <strong>fine</strong> <strong>sand</strong>, where private beaches alternate to public ones and the entrance is indicated by signs. Just open your beach umbrella and dive in the <strong>clear water </strong>of the Adriatic sea, which slowly becomes deeper offshore.Nearby the beach resorts there are supervised parking lots and the entire area is connected to the city thanks to public buses.Capitolo is the most buzzing centre of summer <strong>nightlife </strong>in Monopoli, where you can let yourself go, dance and sip a cocktail stopping off at one of the several discos and beaches with entertainment activities."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Capitolo		70043	40.913322	17.344847	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp7O7Z/web				
390	31548	Castello  Santo Stefano	Contrada Santo Stefano			"Contrada Santo Stefano a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli"">Monopoli</a> sfoggia le spiagge piu in della Murgia costiera premiate con la Bandiera Blu e le 3 Vele di Legambiente. Cosi chiamato per la presenza di <strong>acqua sorgiva</strong>, <strong>Porto Ghiacciolo</strong> sorge all'ombra dell'antica abbazia di Santo Stefano. La cala comprende tratti di <strong>scogliera</strong> e di spiaggia sabbiosa in parte libera e in parte attrezzata con tutti i confort. Poco distante spicca la <strong>caletta sabbiosa</strong> di Lido Santo Stefano che si insinua su un tratto di costa rocciosa calcarea e vanta uno stabilimento balneare esclusivo che offre tutti i servizi. Piu a sud, immersa nella vegetazione locale, <strong>Cala Sottile</strong> e lambita dall'acqua che resta calma anche quando soffia il vento. Costeggiando il camping Santo Stefano si approda, invece, nella spiaggia di <strong>Cala Verde</strong> caratterizzata da <strong>sabbia fine</strong> e fondale roccioso."	"Contrada Santo Stefano in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli"">Monopoli</a> boasts the trendiest beaches along the Murgia coast, awarded the Blue Flag and 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).<strong>Porto Ghiacciolo</strong> (icicle port), so called because of a <strong>water spring</strong>, appears near the ancient abbey of Santo Stefano. The cove has <strong>cliffs</strong> and sand strands, partly public and partly private, with all the comforts. Not far away from here there is the <strong>sandy cove </strong>of Lido Santo Stefano, which is nestled in the rocky calcareous coast and it boasts an exclusive beach resort with all the services.Further south, surrounded by the local vegetation, there is <strong>Cala</strong> <strong>Sottile</strong>, washed by the water which is always calm, also when the wind blows. Walking along the camping of Santo Stefano, you reach instead the beach <strong>Cala Verde</strong>, characterised by <strong>fine sand </strong>and rocky seabed."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Contrada Santo Stefano		70043	40.92848	17.331642	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRpWDE/web				
391	31551	Lido Porto rosso	Porto rosso			"Un piccolo angolo di sole e <strong>acqua chiara</strong>, a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli"">Monopoli</a> la spiaggetta di Porto Rosso regala uno scorcio da cartolina premiato con la Bandiera Blu e le 3 Vele di Legambiente. Nella periferia sud della citta, l'accesso alla <strong>caletta sabbiosa</strong>, incuneata tra gli scogli, e agevolato dalla presenza di un'ampia scalinata mentre il parcheggio libero si trova nelle vicinanze. La sabbia sottile, il <strong>fondale basso</strong> fino a una notevole distanza dal bagnasciuga e l'acqua limpida fanno di Porto Rosso una tra le spiagge piu frequentate di Monopoli, soprattutto dalle famiglie con bambini. La cala e una spiaggia libera ma si possono trovare tutti i servizi nel vicino centro abitato."	"The small Porto Rosso beach in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli"">Monopoli</a> is a spot of sun and <strong>clear</strong> <strong>water</strong>, offering a picture-postcard view, awarded the Blue Flag and 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).In the south periphery of the town, it is easier to enter the <strong>sandy cove</strong>, nestled amid the cliffs, thanks to a large staircase, while nearby there is the free car park.Porto Rosso is one of the most popular beaches in Monopoli, in particular amid families, thanks to fine sand, <strong>shallow water </strong>far from the sea shores and clear water.The cove is a public beach, but it is possible to find all services in the nearby town centre."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Porto rosso		70043	40.946827	17.30788	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
392	31555	Cala Paura	Cala Paura			"Alle porte del borgo marinaro, le due piccole <strong>calette</strong> cosparse di ciottoli bianchi di Cala Paura sfoggiano la Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente.Alle porte di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, Cala Paura e composta da due insenature e un molo da attracco per piccole imbarcazioni tradizionali. Si puo passeggiare sui <strong>ciottoli levigati</strong>, stendersi sul molo o tuffarsi dalla scogliera nelle <strong>acque trasparenti</strong> da cui si intravede il fondale roccioso. Si puo optare per la spiaggia libera oppure rilassarsi nel lido che mette a disposizione sdraio, ombrelloni e pedalo con cui fare un giro a largo. A donare un tocco pittoresco allo scenario sono le <strong>piccole barche</strong> variopinte dei pescatori."	"At the entrance of the maritime village, the two <strong>small coves </strong>of Cala Paura, covered with white pebbles, boast the Blue Flag and 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).At the entrance of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, Cala Paura has two coves and a dock for small traditional boats. You can walk on <strong>smooth pebbles</strong>, lying on the dock or dive from the cliff in the <strong>clear water</strong>, from where you can catch a sight of the rocky seabed.You can choose between the public or the private beach, with beach chairs and umbrellas and paddle boats, with which you can go offshore. The <strong>small </strong>colourful fishermen's <strong>boats </strong>give a picturesque touch to the landscape."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Cala Paura		70044	40.996616	17.218496	settore.turismo@comune.polignanoamare.ba.it	+390804252336																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVd0DZ/web				
393	31557	Cala San Giovanni	Cala San Giovanni			"La graziosa <strong>caletta sabbiosa</strong> di San Giovanni, incastonata nella scogliera, sfoggia la Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente. A soli 3 chilometri dal centro di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, ad accogliere i visitatori e un lido attrezzato dotato di lettini, ombrelloni, ristorante, american bar, accesso diretto sulla spiaggia e ingresso per i diversamente abili, l'ideale per trascorrere una giornata all'insegna del <strong>comfort</strong> e del relax. Dopo un tuffo nel blu dell'Adriatico ci si puo godere la <strong>tintarella</strong> sulla <strong>sabbia sottile</strong> oppure avventurasi sugli scogli che incorniciano la caletta. Qui sorge la <strong>Laura basiliana</strong>, grotte un tempo abitate dai monaci basiliani che hanno lasciato dipinti effigianti San Giovanni in una chiesa rupestre."	"The nice <strong>small sandy cove</strong> of San Giovanni, nestled in the cliff, boasts the Blue Flag and 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).Just 3 kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, a private beach with beach chairs and umbrellas, restaurant and American bar, with direct access to the beach and entrance for people with disabilities, welcomes visitors. This is the perfect place to spend a relaxing ad <strong>comfortable </strong>day.After diving in the blue Adriatic Sea, enjoy the <strong>suntan </strong>lying on the <strong>fine sand</strong> or venture amid the cliffs which frame the cove. Here there is the <strong>Laura basiliana</strong>, a group of caves where Basilian monks used to live and who left some frescos representing Saint John in a stone church."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Cala San Giovanni		70044	41.016376	17.187592	settore.turismo@comune.polignanoamare.ba.it	+390804552336																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
394	31568	San Vito	San Vito			"Romantico porto naturale ad un paio di chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, la localita balneare di San Vito sfoggia la Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente. A fare da scenografia e l'<strong>abbazia benedettina</strong> di San Vito, oggi trasformata in un ristorante, edificata nel X secolo e arricchita da contaminazioni barocche con la scalinata esterna collegata al loggiato che si affaccia sul mare. La spiaggetta libera e a tratti <strong>sabbiosa</strong> e a tratti <strong>ciottolosa</strong> mentre tutto intorno si dispiegano gli scogli dove fermarsi a leggere un libro o fare qualche tuffo. A dare un tocco pittoresco sono le <strong>barche variopinte</strong> dei pescatori, ormeggiate nella baia. Con una passeggiata nei dintorni si puo scoprire la <strong>torre saracena</strong> e la peschiera dove venivano allevate le anguille."	"The beach area of San Vito, a romantic natural port a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>, boasts the Blue Flag and 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).The set is the <strong>Benedictine Abbey </strong>of San Vito, built in the 10th century and embellished with baroque decorations, which has been changed into a restaurant, and it has an external staircase connected to the loggia overlooking the sea.The public beach is partly sandy and partly covered with pebbles, while around it there are cliffs, where you can stop off and read a book or dive in the sea. The <strong>coloured </strong>fishermen's <strong>boats</strong>, docked in the bay, gives a picturesque touch.Walking in the surrounding area, you can discover the <strong>Saracen tower</strong> and the fish farm for the cultivation of eels."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	San Vito		70044	41.01513	17.192236	settore.turismo@comune.polignanoamare.ba.it	+390804252336																																		SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbAw9X/web				
395	31580	Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase	Regional Nature Park Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase			"La natura incontaminata disegna i 3.227 ettari del Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Istituito nel 2006, il parco ricade nel territorio di ben 12 comuni costieri salentini, tra cui <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4214/it/Andrano"">Andrano</a>, e offre panorami variegati che vanno dal cristallino Adriatico ai campi punteggiati di muretti a secco fino alle misteriose grotte di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4226/it/Castro"">Castro</a>. Sulla strada che da <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/it/Tricase"">Tricase</a> conduce verso il mare si erge la 'Vallonea dei cento cavalieri', esemplare di quercia plurisecolare unico in Europa occidentale. Tra <strong>foreste di lecci </strong>e muretti a secco, i canaloni plasmati nel corso dei millenni dall'erosione delle acque sprofondano solcando il terreno in modo perpendicolare alla linea di costa mentre i voli dei <strong>rapaci</strong> si levano su campi e distese di finocchio marino e salicornia fruticosa che ricoprono le falesie a picco sul mare, uno dei pochi esempi di <strong>costa alta e rocciosa</strong> ancora intatta in Italia."	"The unspoiled nature covers 3,227 hectares of the Regional Nature Park Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. The park, founded in 2006, is part of 12 municipalities of Salento by the coast, among which <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4214/en/Andrano"">Andrano</a>, and offers different panoramic views, from the crystal-clear Adriatic Sea as far as the fields dotted with drystone walls and the mysterious caves of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4226/en/Castro"">Castro</a>.Along the road from <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/en/Tricase"">Tricase</a> to the sea, stands the 'Vallonea dei cento cavalieri', a unique example of centuries old oak in Western Europe.Amid <strong>holm oaks forests </strong>and drystone walls, the canals excavated by water  over the centuries, sink in the ground, perpendicular to the coast, while <strong>birds of prey </strong>fly over the field and the expanses of sea fennels and glasswort which cover the cliff dropping sheer into the sea, one of the few examples of <strong>high and rocky cliffs</strong> in Italy, which is still untouched."	PARCHI_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075005	Andrano	ITF	ITF4	ITF45	32830	Piazza Castello	1	73032	39.983227	18.3842	info@parcootrantoleuca.it	+390836926028	www.parcootrantoleuca.it																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQbQGZ/web				
396	31590	Quercia Vallonea	Quercia Vallonea			"Conosciuta come la '<strong>Quercia dei cento cavalieri</strong>', la Quercia Vallonea di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/it/Tricase""><u>Tricase</u></a> si trova lungo la strada che dal paese conduce a <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4431/it/Tricase-Porto""><u>Tricase Porto</u></a>. Il mastodontico esemplare arboreo ha piu di settecento anni, la circonferenza del tronco di 4,25 metri, la chioma che copre circa 700 metri quadrati di superficie e un'altezza di 15 metri. Vero e proprio <strong>monumento naturale tra i piu importanti della Puglia</strong>, la quercia ricade nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5145/it/Parco-naturale-regionale-Costa-Otranto---Santa-Maria-di-Leuca-e-Bosco-di-Tricase-Andrano-(Lecce)""><u>Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase</u></a> e rientra in quella parte della campagna tricasina che abbraccia il boschetto di Vallonee o Falanide con oltre 60 di questi alberi su un'area di circa 4.925 metri quadri. Il bosco con i suoi bellissimi esemplari in via di estinzione, un tempo sfruttati dai conciatori di pelle del posto per ricavare il tannino, sono inseriti nell'ambito degli itinerari turistico-culturali finanziati dalla Comunita Europea e ritenuti <strong>monumenti arborei </strong>da conservare e tutelare."	"The Quercia Vallonea in <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/en/Tricase""><u>Tricase</u></a>, an oak known as '<strong>Quercia dei cento cavalieri</strong>' (Oak of the hundred knights), is along the street which takes to the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4431/en/Tricase-Porto""><u>Tricase Porto</u></a>. The impressive tree is more than seven hundred years old: the circumference of its trunk is 4.25 metres, the foliage covers almost 700 square metres and its 15 metres high.The oak, a real <strong>natural monument among the most important ones in Puglia</strong>, is inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5145/en/Parco-naturale-regionale-Costa-Otranto---Santa-Maria-di-Leuca-e-Bosco-di-Tricase-Andrano-(Lecce)""><u>Regional Nature Park Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase</u></a> and is part of Tricase countryside, which surrounds the small forest of Valloneo or Falanide, with more than 60 oaks on an area of almost 4.925 square metres. The forest, with its wonderful endangered trees, once used by local tanners to obtain tannin, have been included in the cultural-tourist itineraries financed by the European Community and considered <strong>natural monuments </strong>to protect and preserve."	AREE_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32881	Via Marina Porto		73040	39.92966	18.370161		+390833777237																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyYLZ/web				
397	31732	Torre Saturo	Torre Saturo			Adagiata su un promontorio tra le insenature di Saturo e Porto Perone, Torre Saturo si trova sul litorale orientale di Taranto.Edificata nella seconda meta del XVI secolo come avamposto militare a difesa di villaggi e campagne dalle incursioni piratesche, conserva un nucleo originario di forma troncopiramidale.La conformazione attuale presenta una struttura fortemente alterata dalla presenza di un corpo di fabbrica aggiunto sul tetto, e di un edificio a due piani addossato sul lato sud-est, entrambi di epoca recente. Rivestita con <strong>conci di tufo</strong>, conserva ancora tracce di <strong>antiche archibugiere e caditoie</strong>. Riutilizzata per scopi bellici nel corso del secondo conflitto mondiale, e oggi inserita all'interno del <strong>Parco Archeologico di Saturo-Porto Perone</strong> con reperti che attestano la frequentazione di questi luoghi dalla preistoria sino all'eta tardo antica.E' facile raggiungere Torre Saturo. Da Leporano imboccare la strada provinciale 100 per circa un chilometro. Imboccare poi la strada provinciale 122 e dopo circa cento metri svoltare su viale Saturo. Dopo aver continuato per qualche centinaio di metri si giunge alla meta.	Standing on a promontory between the inlets of Saturo and Porto Perone, the Saturo Tower is on the coast east of Taranto. Built in the second half of the 16th century as a military outpost to defend villages and the local countryside from pirate raids, it retains its original, truncated pyramid base.However, its current modified form is the result of the recent addition of an extension on the roof, and a two-story building on the tower's south-eastern side.The structure, which is clad in tufa ashlar, maintains traces of old harquebusiers and embrasures. The tower was used for military purposes during World War II and is today part of the Saturo-Porto Perone Archaeological Park.From Leporano, follow the highway (S.P.) 100 for roughly a kilometre (0.6 miles). Take the highway (S.P.) 122 and then, after about 100 meters (330 feet), turn off at Viale Saturo. Continue on for a few hundred meters to your destination.	TORRI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073010	Leporano	ITF	ITF4	ITF43	32844	Via Costantinopoli	1	74026	40.382072	17.333061	info.pulsano@viaggiareinpuglia.it	+390995339036																																		Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKgpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5zeE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRgKx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34LwE/web			
398	31740	Grotta di San Cleto	The Grotto of San Cleto			Nell'ipogeo della <strong>chiesa del Purgatorio</strong> di Ruvo e situata una suggestiva cisterna romana, comunemente detta <strong>grotta di San Cleto</strong>.La struttura si compone di un <strong>vano rettangolare</strong>, con volta a botte su basse pareti di mattoni, rinforzato ad intervalli irregolari da due archi trasversali che dividono il vano il vano in tre campate. La tecnica romana e riconoscibile nelle strutture murarie, nel rivestimento adoperato e nell'uso simultaneo dell'opus testaceum, opus reticulatum, opus caementicium e signinum. La cortina laterizia delle pareti del vano e composta da corsi regolari di mattoni cotti, impiegati per la loro funzione assorbente dell'umidita, di lunghezza pressoche uniforme alternati a strati di malta. Uno strato di cocciopesto grezzo, composto di malta e frammenti minuti di tegole, protegge la cortina laterizia, rafforzandone la capacita impermeabilizzante.La <strong>volta </strong>e rivestita inoltre da intonaco protettivo di frammenti minutissimi di pietra e di tufo misti a calce e sabbia, tale rivestimento si stende anche nella parte bassa dei pilastri. Il cocciopesto o opus signinum protegge dall'umidita del luogo la cortina laterizia delle pareti e i consueti raccordi a guscio tra pareti e pavimento, adoperati per evitare la formazione di impurita negli spigoli.	In the hypogeum of the <strong>church of the Purgatory</strong> in Ruvo there's a Roman cistern, commonly known as the <strong>grotto of San Cleto</strong>.The structure consists of a <strong>rectangular chamber</strong> covered by a barrel vault resting on brick walls, reinforced at irregular intervals by two transverse arches which divide the chamber into three bays. The Roman technique is recognizable in the wall structures, the cladding and the concurrent use of the opus testaceum, opus reticulam, opus caementicium and signinum. The curtain wall of the chamber is built with an irregular course of baked bricks of the same length, layered with mortar, used for their ability to absorb moisture. A layer of raw opus signinum, made of mortar and small fragments of tiles, protects the brick curtain, enhancing its waterproofing capacity.The <strong>vault</strong> is covered with a protective layer made of very small fragments of stone and tuff mixed with lime and sand, such a layer covers also the lower part of the pillars. The opus signinum protects the brick curtain wall from humidity, as well as the shell-shaped connecting elements between the walls and the floor, utilized in order to avoid the formation of impurities around the edges of the chamber.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072038	Ruvo di Puglia	ITF	ITF4	ITF47		Largo San Cleto		70037	41.11729	16.483725	prolocoruvodipuglia@libero.it	+390803611442																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dgvZ/web				
399	31751	Trappeti ipogei	Underground oil mills			In tutto il <strong>Salento</strong> esistono diversi trappeti ipogei che testimoniano un'economia fiorente di un lontano passato. In <strong>Morciano di Leuca</strong> tale presenza e ancora piu significativa: oggi se ne contano <strong>diciotto</strong>. Sono moltissimi se si pensa che nel XVIII secolo la comunita era costituita da appena 131 nuclei familiari. Significativa e la loro datazione: alcuni risalgono al IX sec. I trappeti di Morciano sono particolari soprattutto per il modo in cui sono stati realizzati, ovvero sulle ceneri dei contenitori di un'altra fiorente economia: i <strong>granai</strong>.Japigi, messapi, romani sono le diverse popolazioni che hanno caratterizzato il nostro territorio. Nel IX sec. l'influsso bizantino ha determinato nel territorio del basso Salento una forte trasformazione passando dall'economia del <strong>grano </strong>a quella dell'<strong>ulivo </strong>e quindi dell'olio. I segni di tale trasformazione sono evidenti ancora oggi: paesaggi caratterizzati da argentee chiome e maestosi tronchi contorti di ulivi millenari.Le <strong>grotte </strong>per la realizzazione dei tappeti ipogei furono ricavate mediante la semplice rottura dei granai di cui era costituito tutto il sottosuolo del centro storico. Gran parte dei granai sono stati cosi distrutti, ma visitando i trappeti ipogei possiamo ammirare le suggestive sezioni orizzontali superiori con le loro pietre di chiusura originali. La visita di questi luoghi ci fa rivivere tempi di antico splendore economico di Morciano.	Widespread throughout <strong>Salento</strong>, the underground oil mills bear witness to the flourishing economy of a distant past. This testimony is even stronger in <strong>Morciano di Leuca</strong>: nowadays there are <strong>eighteen</strong> left, a significant number considering that the entire community once numbered only 131 households. Very interesting is their age: some of them date from the 9th century. The underground oil mills of Morciano are made unique particularly by the fact that they were built on the ruins of the containers of another flourishing economy: the <strong>granaries</strong>.The Iapyges, Messapians, Romans are the populations that have inhabited this territory. In the 11th century, the Byzantine influence brought about a major economic transformation in Salento, switching from the economy of <strong>wheat</strong> to that of <strong>olive</strong> and thus of oil. The signs of such a transformation are visible still today: landscapes characterized by silver swaths and studded with massive twisted trunks of thousand-year old olive trees.  The <strong>caves</strong> housing the oil mills were created by simply tearing down the granaries which take up most of the old town underground. Despite that most of the granaries were destroyed, visitors can admire the upper horizontal sections of the oil mills which still preserve the rolling stones, thus getting a sense of the economic splendor of Morciano in times of yore.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075050	Morciano di Leuca	ITF	ITF4	ITF45	32831	Morciano di Leuca		73040	39.850227	18.311546		+390833711403																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
400	31755	Palazzo Raho				Il <strong>Palazzo Raho</strong> e un edificio storico della citta di <strong>Zollino</strong>, nonche contenitore culturale. Attualmente ospita, presso i locali della <strong>biblioteca comunale</strong>, l'esposizione permanente sulla cultura e religione della Grecia Salentina.La mostra, allestita a cura di Kurumuny, seguendo il filo conduttore della <strong>religione</strong>, raccoglie nelle <strong>sette sezioni</strong> che la compongono le principali testimonianze e tradizioni che caratterizzano il territorio comunale e la cultura grica: il territorio della Grecia Salentina e le origini del <strong>griko</strong>, il villaggio bizantino di <strong>Apigliano</strong>, la figura del dotto umanista Sergio Stiso, la fine del rito greco a Zollino, I Passiuna tu Christu e l'opera di Domenicano Tondi.L'installazione vuole essere uno strumento di salvaguardia e valorizzazione del carattere identitario, fortemente influenzato dalla <strong>civilta greco-bizantina</strong>. L'isola linguistica ellenofona rappresenta un attrattore turistico importante, soprattutto per i profili legati al culto e ai riti religiosi che nel corso dei secoli hanno legato e messo in relazione la Terra d'Otranto coni vicini paesi della costa orientale dell'Adriatico.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075094	Zollino	ITF	ITF4	ITF45		Via Vittorio Veneto		73010	40.202824	18.250013	protocollo@comune.zollino.le.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
401	31761	Torre civica	Torre civica			La data di costruzione della <strong>Torre di Biccari</strong> non puo essere fissata con precisione: tuttavia l'esistenza di una antica pergamena, facente parte del tesoro della Cattedrale di Troia, stilata a Biccari nel 1122, permette di individuare con buona approssimazione il perioco (<strong>1116 - 1122</strong>) nel quale essa potrebbe essere stata edificata. Insieme ad altre torri della zona, sembra attendibilmente partecipe della poderosa linea di fortezze e torri fatte erigere nel secondo decennio dell'XI secolo dal <strong>Catepano Bogiano</strong>, onde assicurarsi il dominio della <strong>Daunia</strong>.La possente Torre cilindrica nel corso degli anni <strong>non ha subito rimaneggiamenti</strong> o ristrutturazioni di rilievo e si presenta oggi nella sua veste originale: alta 23 metri, si eleva su una lenta scarpata. Ha un diametro esterno di circa 13 metri ed i suoi muri, alla base, superano lo spessore di 3 metri. E' una costruzione massiccia a pietre irregolari, talvolta sfaccettate, cementate con una malta argillosa. Era divisa in quattro vani di cui uno interrato al quale si accede attraverso una breccia praticata nelle fondazioni verso l'esterno, risalente ad un'epoca abbastanza recente. I piani erano sorretti da grosse travi infisse nei muri, sulle quali se ne incrociavano altre meno spesse, ugualmente infisse, che reggevano i pavimenti di legno.L'ingresso originario avveniva tramite una scalinata ancora esistente con la quale si raggiungeva il primo piano. Di finestre, quasi tutte murate in seguito, ve ne sono in ogni direzione ed a tutti i piani.	The dates in which <strong>Biccari Tower</strong> was built is not clear: however, an ancient scroll, part of the treasure of the Cathedral of Troia, written in 1222 in Biccari, allows to date it to the <strong>1116-1122</strong>, the period in which it might have been built. Together with other towers in the area, it was probably part of the series of fortresses and towers built in the 20s of the 11th century by the <strong>Catapano Bogiano</strong>, to guarantee its rule over <strong>Daunia</strong>.The impressive cylindrical Tower <strong>has not been changed </strong>or restructured over the years and nowadays it has its original look: it is 23 metres high, standing on a cylindrical scarp, surrounded by a molding at the top. The external diameter is almost 13 metres, while its walls, on the base, are more than 3 metres thick. It is a solid building with irregular stones, sometimes multifaceted, cemented with clay mortar. It was divided into four rooms, of which one underground which could be entered through a hole in the foundations, quite recent. The floors were sustained by large beams stuck in the wall, on which there were other less thick, always stuck in the wall, sustaining wooden floors. The original entrance had a staircase which led to the first floor. There are several windows in any directions and on each floor, the majority of which walled-up.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071006	Biccari	ITF	ITF4	ITF46	32823	Piazza Matteotti		71032	41.396008	15.192734		+390881591007																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0pzX/web				
402	31762	Museo archeologico				Il <strong>Museo Civico</strong> di <strong>Carlantino</strong>, sito nel centro storico, e ospitato in un edificio che costituiva la vecchia sede municipale, adibito a museo da circa 20 anni. L'edifico e stato recentemente ristrutturato e sono in corso lavori di ampliamento, con occupazione del secondo piano, per l'allestimento di nuove sale espositive.L'esposizione comprende reperti archeologici di diverse epoche, ritrovati nella zona della <strong>Daunia </strong>e nei dintorni del paese.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071011	Carlantino	ITF	ITF4	ITF46		Corso Europa	41	71030	41.59498	14.975222		+390881552224																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxkq0BZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD04oZ/web			
403	31765	Chiesa di Sant'Angelo de'Meli				Piccola chiesetta anticamente sotto il patrocinio della nobile famiglia andriese dei <strong>Meli</strong>, passo poi alla famiglia dei <strong>Marulli</strong>. Nel <strong>1697 </strong>fu adibita ad oratorio del <strong>Seminario</strong>, situato dove e oggi l'ospedale civile. Quando il Seminario venne trasferito dal vescovo Nobilione accanto all'attuale palazzo vescovile, la chiesetta resto abbandonata, e soltanto nei primi anni del '900 e stata riaperta al culto.E' situata nel <strong>centro storico</strong> di Andria, presso uno dei quattro antichi ospedali in via Quarti, con accesso da via Santa Chiara. La chiesetta offre due particolari interessanti: il semidistrutto affresco del <strong>Cristo Pantocratore</strong>, ritratto tra il 1200 e il 1300, e la struttura architettonica dell'antica costruzione, di cui si hanno notizie risalenti al 1705.Si noti nell'angolo di sinistra l'invito di un arco o volta che suggeriscono come un tempo la cappella si prolungasse sulla sinistra per congiungersi all'affiancata costruzione al di la dell'attuale stradina, costruzione che e stata utilizzata per un certo perido come seminario.		CHIESE_IPOGEE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Via Santa Chiara		76123	41.22594	16.293571	info.andria@viaggiareinpuglia.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRQlx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34lAE/web			
404	31769	Torre dell'orologio	Clock Tower			Vicinissima alla piazza centrale di <strong>Toritto </strong>si erge la <strong>torre dell'orologio</strong>, con una porticina sulla via di Santa Maria, sul cui frontale e scolpito in rilievo l'anno di costruzione, 1564.L'edificio svetta su alcuni palazzi di <strong>corso Umberto</strong>, e costituisce forse l'esempio di un tempo laico da affiancare al tempo scandito dalle campane della chiesa madre che si trova nelle sue vicinanze.	Near the central square of <strong>Toritto</strong>, there is the <strong>clock tower</strong>, with a small door towards via di Santa Maria, on whose facade is written the year on which it was built, 1564.The building dominates over some palaces of <strong>corso Umberto </strong>and maybe is the example of the secularity in comparison to the religion, marked by the bells of the mother church, nearby it	TORRI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072044	Toritto	ITF	ITF4	ITF47	32865	Via di Santa Maria		70020	40.997784	16.679434	info@prolocotorittoquasano.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dQGZ/web				
405	31775	Torre campanaria	Bell Tower			A lato sinistro della <strong>Chiesa di San Giovanni Battista</strong>, svetta la <strong>torre campanaria</strong>, derivata dalla trasformazione effettuata nel 1447 da una delle torri della cinta muraria.Durante la seconda guerra mondiale la torre ritorno per un breve periodo alla sua funzione originaria di fortezza e punto inaccessibile di vedetta ad opera dei tedeschi che avevano occupato <strong>Motta Montecorvino</strong>.	On the left of the <strong>Church of San Giovanni Battista</strong>, stands out the <strong>bell</strong> <strong>tower</strong>, the result of the transformation of one of the tower of the city walls made in 1447.During the Second World War the tower regained its original function of fortress for a short time and was an inaccessible  lookout by the Germans, who had seized <strong>Motta</strong> <strong>Montecorvino</strong>.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071034	Motta Montecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32797	Piazza San Giovanni Battista		71030	41.507755	15.116031		+390881551007																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNP1x/web				
406	31779	Torre gesuitica	Torre gesuitica			La storia della <strong>Torre Gesuitica</strong> e strettamente collegata al feudo di Stornara, che, stando alle 'Relazioni delle Locazioni' nel 1550 era di Giovanni Jacobo Cecere. Il feudo fu acquisito dai Gesuiti del Collegio Romano nel 1600 che pero furono espulsi nel 1767. Ferdinando IV nel 1783 vi fece stabilire una colonia di 83 famiglie di agricoltori che si stabilirono intorno ai fabbricati presistenti.Dopo diverse cessioni Stornara divenne frazione di Stornatella sotto Giuseppe Bonaparte, nel 1808.	The history of <strong>Torre Gesuitica</strong> is deeply connected with the fief of Stornara which, according to the document 'Relazioni delle Locazioni' (Report on Rents) was owned in 1550 by Giovanni Jacobo Cecere. The fief was bought by the Jesuits of Collegio Romano in 1600, but they were expelled in 1767. In 1783, 83 families of farmers settled around the former buildings at the behest of the king Ferdinand I.After several secessions, in 1808 Stornara became borough of Stornarella under  the domination of Giuseppe Bonaparte.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071054	Stornara	ITF	ITF4	ITF46	32594	Via Ettore Fieramosca		71047	41.28892	15.768002		+390885331211																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOjBx/web				
407	31785	Neviera	Neviera			La <strong>neviera </strong>e situata in via della Vittoria. E' stata costruita nel <strong>1792</strong>, dove prima sorgeva l'antica cappella della Concezione. La sua funzione era conservare la neve fino al periodo estivo quando il ghiaccio veniva utilizzato per preparare sorbetti.	The <strong>neviera </strong>is located in via dell Vittoria. It was built <strong>1792</strong>, where there used to be the old chapel of Concezione. Its function was to store the snow until summer, when the ice was used to make sorbets.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072044	Toritto	ITF	ITF4	ITF47	32865	Via della Vittoria	6	70020	40.994457	16.67557	info@prolocotorittoquasano.it	080 3805321																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
408	31792	Trappeto ipogeo di Giuggianello	Giuggianello's underground oil mill			Secondo la tradizione, a <strong>Giuggianello </strong>i <strong>trappeti </strong>erano numerosi, anche lo stesso Comune ne possedeva uno. Con il passare degli anni, tutti sono stati distrutti, l'unico attualmente fruibile si trova su di un'antica strada esterna al centro abitato, ubicata a levante del paese, denominata 'Serravecchia', all'angolo con Via Leopardi.L'antica struttura si estende per una superficie di circa 850 mq, si trova ad una <strong>profondita di circa 3 metri</strong>, alla quale si accede attraverso 15 scalini.	According to tradition, in days of yore there were many <strong>oil mills</strong> in <strong>Giuggianello</strong>, the local township itself owed one. They were eventually all destroyed over the years, and today the only one to have stood the test of time is located in an ancient street on the eastern outskirts of the urban area, known by the name of ''Serravecchia'', at the corner of Via Leopardi.The ancient complex is spread over a total area of 850 sqm located <strong>3m below ground level</strong>, and is accessed via a fifteen-step staircase.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075032	Giuggianello	ITF	ITF4	ITF45	32639	Via Leopardi		73030	40.094887	18.373297		+390836444920																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
409	31797	Torre Carnara	Torre Carnara			Percorrendo i vicoli del <strong>centro storico</strong>, tra stradine e scale, inevitabilmente, si passa nei pressi della <strong>cattedrale</strong>. Sul retro della stessa, e possibile notare una forma tondeggiante fuoriuscire dal muro bianco di calce. Senza grosse difficolta, si potrebbe scambiare la costruzione per un'abside che, spesso, caratterizza le chiese del periodo greco. Tuttavia, in questo caso, non e cosi. La strana forma tondeggiante e cio che resta, secondo la tradizione locale, di un'antica <strong>costruzione messapica</strong>, ormai inglobata nella costruzione della cattedrale.E' la cosiddetta <strong>Torre della Palomba o della Carnara</strong>, usata nel corso del XVIII secolo come ossario del vicino cimitero e divenuta, definitivamente, costola di sostegno della cattedrale. Secondo quanto riferito da <strong>Domenico Albanese</strong>, medico e storico locale, nella sua '<em>Istoria cronologica della citta di Oria</em>' del 1678, nel secolo XVII non '<em>rimaneva pietra sopra pietra ne reliquie apparenti degli antichi edifici</em>'. Questa narrazione, quindi, potrebbe dimostrare che anche la <strong>Torre della Palomba</strong> e di piu recente origine, probabilmente coeva della preesistente cattedrale medioevale, sostituita dalla nuova edificata nel 1700.	Strolling around the streets of the old <strong>town</strong> <strong>centre</strong>, amid alleys and stairs, one inevitably passes by the <strong>cathedral</strong>. Behind it, there is a round building coming out of the white limestone wall. It is easy to think that it is an apsis, which often characterizes the Greek churches. However, this is not the case. This strange round shape is, according to a local tradition, what is left of an ancient <strong>messapic</strong> <strong>building</strong>, nowadays part of the cathedral .It is the so-called <strong>Torre della Palomba or della Carnara</strong>, used as charnel house of the nearby cemetery during the 18th century and then has become part of the cathedral. According to <strong>Domenico Albanese</strong>, doctor and local historian, in his '<em>Istoria cronologica della citta di Oria</em>' (chronological history of the town of Oria) of 1678, during the 17th century '<em>there was no stones or relics left belonging to the ancient</em>'. This story may testifies to the fact that also Torre della Palomba has a recent origin, probably contemporary with the former medieval cathedral, substituted with a new one built during the eighteenth- century.	TORRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Cattedrale		72024	40.497875	17.641918	info.oria@viaggiareinpuglia.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
410	31814	Faro di Molfetta	Lighthouse of Molfetta			Il <strong>faro di Molfetta</strong> sorge sul gomito tra il molo foraneo, detto anche <strong>banchina Seminario</strong>, e il molo San Michele del porto ed e costituito da una torre ottogonale a forma di tronco di piramide in pietra chiara, appoggiata su uno zoccolo cilindrico. Molto caratteristico e il <strong>terrazzino </strong>con ringhiera che avvolge la lanterna, la luce, bianca con intermittenza ogni 6 secondi, si trova a 22 metri dal livello del mare.Fu <strong>costruito nel 1853 ed attivato nel 1857</strong>, ed e completamente controllato e gestito dal Comando di zona fari della Marina Militare di Taranto.	The<strong> lighthouse of Molfetta</strong> is located between the outer dock, also called<strong> banchina Seminario</strong>, and the dock of San Michele and consists of an octagonal tower with the shape of a truncated pyramid, made of clear stone, on a cylindrical base.  Really characteristic is the <strong>small terrace</strong> with railing around the lantern: the white light, which switches on and off every 6 seconds, is 22 metres above sea level.It was <strong>built in1853 and has worked since 1857</strong>, controlled and run by the Italian Military Marine of Taranto.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Banchina Seminario		70056	41.20841	16.59407	prolocomolfetta@libero.it	080.88500402																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOB9x/web				
411	31828	Faro borbonico	Bourbon lighthouse			Questo <strong>antico e piccolo faro</strong> venne costruito nel <strong>1879</strong>, sull'estremita settentrionale della diga foranea, dopo il naufragio di un bastimento a vela che nella tempesta non riusci a superare il molo, finendo contro le rocce. Fu eretto proprio sull'antico <strong>molo borbonico</strong> di cui rappresenta l'unico resto.E' oggi affidato all'Associazione 'Mar di Levante' e visitabile, da qui e possibile vedere le <strong>mura di Bari Vecchia</strong> da Santa Scolastica al porto, alla Cattedrale, al Castello Normanno svevo sino al Faro di San Cataldo.	This old and <strong>small lighthouse </strong>was built in <strong>1879 </strong>on the northernmost point of the breakwater, after the shipwreck of a sailing boat which, during the storm, could not pass the dock and crashed against the rocks. It was built on the old <strong>Bourbon dock</strong>, of which they are the only remains.Today it is run by the Association 'Mar di Levante' and can be visited: from here it is possible to see the <strong>city walls of Old Bari</strong>, from Santa Scolastica to the port, the Cathedral, the Norman - Swabian Castle and the Lighthouse of San Cataldo.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Molo ex Foraneo - Porto di Bari		70122	41.136993	16.861334	amicidelfaro@gmail.com	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM9KE/web				
412	31832	Stadio San Nicola	Stadio San Nicola			In una vasta area della periferia a sud-ovest di Bari sorge lo Stadio San Nicola. Posto su di una collina artificiale, l'inusuale profilo della struttura (un iperboloide a sella di toro rovesciato) si staglia sull'orizzonte guadagnandosi l'appellativo di 'astronave'. Durante gli eventi serali la struttura, interamente illuminata, acquisisce grande fascino estetico. Visibile anche da lunghe distanze, costituisce un segno di forte riconoscibilita all'interno del paesaggio. Con una capienza di 58.270 posti e il quarto stadio piu grande d'Italia. Esso risulta suddiviso in due anelli e in sei settori: le tribune stampa, vip, est, ovest e le due curve (nord e sud). Il sistema delle tribune e realizzato in cemento armato gettato in opera, ad eccezione dei 312 spicchi prefabbricati che compongono i petali. Questi sono stati realizzati riproducendo in positivo l'esatto profilo curvilineo di una collina in terra battuta.Lo stadio e stato dedicato a San Nicola, Santo Patrono della citta, a seguito di un referendum popolare. Tra i nomi scartati: 'Azzurro', 'Mediterraneo', 'Del Levante', 'Degli Ulivi'.	The San Nicola Stadium is located in a vast area in the southwestern outskirts of Bari. Sitting on an artificial hill, the unique structure's profile (reversed saddle hyperboloid) looming up in the distance, has earned it the nickname of ''spaceship''. When entirely lit during evening events, the structure exerts great esthetic charm. Visible also from a long way off, it represents a landmark for the surrounding area. With a seating capacity of 58. 270 seats, it is Italy's fourth largest stadium. The complex is divided into two rings and six sectors: the press stand, the Vip stand, east and west stands and the two curva stands (north and south). The bleachers are built in in-situ concrete, except for the 312 prefabricated wedge-shaped structures used for the stadium's ''petals'', which were built by reproducing the exact curvilinear profile of a beaten-earth mound.Following a popular referendum, the stadium was dedicated to St. Nicholas, the city's patron saint. Other names discarded were: ''Azzurro'', ''Mediterraneo'', ''Del Levante'', ''Degli Ulivi''.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Strada Torrebella		70124	41.083508	16.849714	marketing@fcbari1908.com	+390805055099	www.fcbari1908.club																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdJNx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqBpZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0j4Z/web		
413	31833	Faro Torre Preposti	LighthouseTorre Preposti			La <strong>Torre Preposti</strong> e un suggestivo <strong>faro</strong> posto sul promontorio <strong>Testa del Gargano</strong>, arroccato su uno sperone roccioso difficilmente raggiungibile via terra. Attivato nel 1937, e stato restaurato nel 1997 ed e tuttora operativo. Segnala ai naviganti l'estrema punta orientale del Gargano.Proietta una luce fissa, ha un'altezza di 22 metri, ed e posto a 62 metri sul livello del mare. La portata della luce e di 15 miglia nautiche. L'edificio e costituito da una costruzione bianca posta su un'antica torre di avvistamento di colore rosso.	<strong>Torre Preposti</strong> is an amazing <strong>lighthouse</strong> located on the promontory <strong>Testa del Gargano</strong>, perched on a rocky spur difficult to reach by land. It has worked since 1937 and restructured in 1997. It indicated the sailors the easternmost point of Gargano.It casts a fix beam, it is 22 metres high and 62 metres above sea level. The beam can reach 15 nautical miles. The lighthouse consists of a white building on an old red watchtower.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Testa del Gargano		71030	41.78295	16.191395	info.mattinata@viaggiareinpuglia.it	0884 597291																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalQoX/web				
414	31834	Faro delle Pedagne	Pedagne Lighthouse			Avvicinandosi al <strong>porto di Brindisi</strong>, il <strong>faro delle isole Pedagne</strong> e uno dei primi elementi a catturare l'attenzione del navigante. Situato sull'<strong>isola Traversa</strong>, facente parte dell'arcipelago delle Pedagne, e stato progettato nel 1834 ed eretto su un basamento circolare nel 1859. Alto 18 metri, ha una portata di circa 13 miglia nautiche. Comincio a funzionare a partire dal 1 gradi febbraio del 1861, consentendo ai naviganti di identificare facilmente l'imboccatura del porto e quindi evitare possibili collisioni con i quattro isolotti presenti nella zona, oltre ai due semisommersi.Il faro, attualmente ancora in funzione e proiettante un fascio di luce rossa, era custodito da tre fanalisti che si avvicendavano tra loro, interessandosi anche della sua manutenzione. Sono ancora presenti gli <strong>alloggi dei guardiani</strong> con cinque stanze e due cucine.	The <strong>lighthouse of the Pedagne islands</strong> is one of the first thing one can see sailing towards the <strong>port of</strong> <strong>Brindisi</strong>. Located on the <strong>Traversa island</strong>, part of the Pedagne archipelago, was planned in 1834 and built on a circular base in 1859. It is 18 metres high and its range is almost 13 nautical miles. It started to work on the 1st February 1861, making easier for the sailors to see the entrance of the port, in order to avoid crashes with the four small islands in the area, besides two partly submerged ones.The lighthouse is still working and has a beam of red light and it used to be guarded by three men who worked in shifts, doing also maintenance works. There are still the <strong>accommodations of the keepers</strong>, with five rooms and two kitchens.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Isola Traversa		72100	40.65747	17.99053	info.brindisi@viaggiareinpuglia.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzM2X/web				
415	31835	Faro di San Cataldo				Il <strong>faro di San Cataldo</strong> dista circa dieci chilometri dalla citta di <strong>Lecce</strong> ed e situato nell'insenatura che ospita i resti di un antico molo edificato intorno al II secolo d.C. dall'imperatore <strong>Adriano</strong>, al tempo in cui la citta di Lecce era una colonia romana, denominata '<strong>Lupiae</strong>'. Originariamente, infatti, questo punto di approdo era chiamato <strong>Porto Adriano</strong>. Il suo nome attuale, secondo la leggenda, deriva da un monaco irlandese che, tornando da Gerusalemme, naufrago in quest'area e si salvo miracolosamente.Il faro e costituito da una <strong>torre di forma ottagonale</strong> alta poco piu di 23 metri a da una struttura in muratura, che in origine era destinata ad alloggio dei fanalisti e magazzino. La costruzione di un faro a San Cataldo fu proposta nel 1863 dal Consiglio Provinciale di terra d'Otranto al Ministero dei Lavori Pubblici. Il primo progetto fu presentato nel 1865, in attesa della costruzione del faro, attivato nel 1897, fu installato un fanale provvisorio sopra un fabbricato comunale.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Lungomare San Cataldo		73100	40.39043	18.306995	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNagx/web				
416	31836	Faro di Torre San Giovanni				Il <strong>faro di Torre San Giovanni</strong> rappresenta il sito piu antico dell'intero villaggio e costituisce, oltre che un punto di riferimento terrestre e marittimo di grande utilita e importanza, anche una testimonianza dell'influenza che <strong>Ugento</strong> e il suo territorio esercitavano nel <strong>Salento</strong>. Voluta da <strong>Carlo V</strong> nel <strong>XVI secolo</strong> come sito di difesa contro i Saraceni, si trova su un piccolo promontorio proteso in mare che divide a meta la costa ugentina. A nord infatti, si estende la parte rocciosa, piuttosto bassa quasi ovunque, mentre a sud, oltrepassata la zona del porto, iniziano le splendide e celebri coste di sabbia bianca e finissima.Nel corso dei secoli, la sua funzione e mutata. Da <strong>torre di vedetta</strong> e diventata <strong>faro</strong>, per aiutare i naviganti che storicamente incappavano nelle pericolosissime <strong>secche</strong>, situate proprio in prossimita del segnale luminoso. Attualmente e di proprieta della Marina Militare in quanto e sede della Guardia Costiera. Ai suoi piedi, oltre le mura messapiche, ogni anno a Natale viene allestito un piccolo <strong>presepe</strong> all'aperto. Nel periodo estivo invece, nella piazzetta sottostante, si tengono varie feste che caratterizzano l'estate ugentina: in particolare, degna di nota e la <strong>Festa dell'Emigrante</strong>, generalmente la prima settimana del mese di agosto.Molto caratteristico l'aspetto dell'edificio: la piastrellatura bianca e nera, disposta in foggia di una grande scacchiera, oltre a rendere la torre visibile da grande distanza in mare, la identifica nell'immaginario collettivo.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Viale Japigia		73059	39.88643	18.11369	info.ugento@viaggiareinpuglia.it	0																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkzQZ/web				
417	31849	Chiesa di San Pietro de Octava				Situata nel complesso edilizio della <strong>Masseria Ottava Grande</strong>, la <strong>chiesa di San Pietro</strong> fu costruita intorno al <strong>1200</strong>, anche se le prime notizie della facciata romanica della chiesa di si hanno nel 930. E' distribuita in tre navate, di cui quella centrale coperta da tre cupole in asse e da una volta a crociera, e le due laterali coperte da volte a crociera. Le tre navate terminano in tre absidi, la cui forma e visibile anche dall'esterno, e sono decorate con un motivo ad archetti pensili tipico dell'architettura romanica pugliese. La chiesa e sicuramente uno degli esempi piu significativi della tipologia a <strong>cupola in asse</strong> in terra di Puglia.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32756	Strada provinciale 10		72015	40.79615	17.480505	info.fasano@viaggiareinpuglia.it	+390804394164																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyp68x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74N1E/web			
418	31854	Casa Vestita				<strong>Casa Vestita</strong> si trova a <strong>Grottaglie</strong>, nel cuore del suggestivo <strong>Quartiere delle Ceramiche</strong>. Il sito accoglie mostre temporanee dedicate alla cultura fittile grottagliese. Al suo interno custodisce un pittoresco giardino ed una suggestiva <strong>chiesa rupestre</strong> medievale recentemente rinvenuta, eccezionale testimonianza artistica risalente al <strong>XIII secolo</strong>. La struttura e visitabile in occasione delle mostre o su appuntamento.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43		Via Crispi	63/A	74023	40.53291	17.431185	bottegavestita@live.it	+39346 157 2422																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
419	31890	Villa romana di Casalene				Testimonianza di eccezionale valore, la<strong> villa romana di Casalene</strong> e stata ritrovata al di sotto di una masseria abitata, a pochi chilometri da <strong>Bovino</strong>.Tra le meglio conservate dei <strong>Monti Dauni</strong>, essa e costituita da ben undici ambienti trasformati in stalle e depositi, alcuni dei quali con mattoncini disposti a spina di pesce. Gli antichi muri di epoca romana si distinguono da quelli della masseria, e in alcuni tratti di conservano per oltre due metri di altezza. Gli ambienti conservati dell'edificio romano sono in parte attribuibili alla parte produttiva di una villa romana di eta tardo-repubblicana (II-I sec. a.C.).		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46		Via Soldato A. Leggieri, 1		71023	41.249596	15.341188		+390881966711																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
420	31923	Palazzo Doria	Doria Palace			L'edificio venne costruito da Luca Basilio nel 1607 e presenta una facciata impreziosita da un loggiato in stile rinascimentale, composto da tre archi a tutto sesto retti da esili colonne. Sotto il loggiato e posto il portale di accesso all'edificio, a fianco del quale e collocato lo stemma della casata.Il palazzo si sviluppa su tre piani, costituiti da ampi locali decorati con preziosi soffitti lignei a casettone e porte con stemmi monogrammati del XVIII sec..Vi consigliamo di osservarlo di sera, quando una sapiente illuminazione sottolinea il gioco di aggetti, vuoti e pieni che ne caratterizza il prospetto.	The building was erected by Luca Basilio in 1607, featuring a facade enhanced by a loggia in Renaissance style, made of three round arches resting on slender columns. Right below the loggia there's the building's portal, beside which one can see the family's coat of arms. The palace is built on three stores, made up of ample spaces decorated with precious wooden coffered ceilings and doors featuring 18th-century monogrammed coats of arms. We recommend to visit it at night, when a clever lighting highlights the interplay of projections, recesses and bumps which characterizes the facade.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071009	Candela	ITF	ITF4	ITF46	32587	Via capitano Giuseppe Marrese		71024	41.13567	15.513985		+39 0885656312	http://egov.hseweb.it/candela																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblqjx/web				
421	31929	Chiesa dei SS Pietro e Paolo	The Church of St. Peter and St. Paul			Aperta al culto nel 1713 dal <strong>Cardinale Orsini</strong>, venne riedificata in seguito ai danni subiti a causa di un terremoto all'inizio del XIX sec.Oggi l'edificio si presenta con un prospetto bianco e lineare ed affaccia su una piazzatta alberata.All'interno uno spazio ampio e connotato dalla presenza di stucchi e di una bella tela raffigurante la <strong>Madonna del Carmelo</strong> risalente al 1759, opera di <strong>Michelangelo Sammarco.</strong>	Opened to worship in 1713 by <strong>Cardinal Orsini</strong>, it was rebuilt because of damages suffered during an early-19th century earthquake. Today the building features a white linear facade looking onto a tree-lined square. The wide interior of the church is characterized by stuccoworks and a beautiful painting portraying the <strong>Madonna del Carmelo</strong> dating from 1759, painted by <strong>Michelangelo Sammarco</strong>.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071014	Casalvecchio di Puglia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Municipio		71030	41.59432	15.112602		+390881977324	www.diocesiluceratroia.it																																	Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB58zE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1q8Gx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dymZ/web				
422	31939	Lapidarium	Lapidarium			"Il <strong>Lapidarium</strong> offre al visitatore la possibilita di osservare alcuni ambienti monasteriali dell'<strong>Abbazia</strong>. Si tratta verosimilmente di locali destinati all'<strong>ospitalita di pellegrini</strong> e viandanti e sono caratterizzati dalla presenza di <strong>volte a crociera</strong>, essi conservano anche i resti dell'abbatuta <strong>abside</strong> della <strong>Chiesa Dell'Annunziata</strong>.                                                                                    La <strong>collezione</strong> depositata all'interno di queste stanze annovera reperti di <strong>eta romana </strong>e <strong>medievale</strong> provenienti dai siti archeologici della zona e dal centro storico di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4173/it/Orsara-di-Puglia-Orsara-di-Puglia-(Foggia)"">Orsara</a>.                        Nella prima stanza sono di notevole interesse un imponente <strong>otre romano</strong> in terracotta, una <strong>statua acefala</strong> di epoca romana con veste a drappi ondulati, una <strong>macina di epoca romana</strong> e varie epigrafi, nonche i resti della <strong>lastra sepolcrale</strong> dell'Abate Pietro.In un altro ambiente sono esposti numerosi <strong>fregi</strong> e <strong>stemmi</strong>, un <strong>intarsio a motivo floreale</strong> e i conci di un arco con scolpiti una stella, un'aquila e un grifone. Curiosa la presenza di conci simili a questi, e quindi presumibilmente aventi la stessa origine, all'esterno dell'edificio.E infatti possibile notare sull'<strong>ingresso </strong>del<strong> Lapidarium</strong> un concio raffigurante l'<strong>Agnus Dei</strong> e piu in basso altri su cui sono scolpiti un drago e un giglio."	The Lapidarium offers to the visitor the opportunity to see some of <strong>Abbey</strong>'s interior spaces at close quarters. These are most likely rooms which were destined to the <strong>accommodation of pilgrims</strong> and wayfarers and are covered with <strong>groin vaults</strong>, these also house the ruins of the demolished apsis of the <strong>Church of Annunziata</strong>. The collection accommodated inside these chambers includes finds from the <strong>Roman</strong> and <strong>medieval periods</strong>, unearthed at Orsara's historic centre and archaeological sites. Of great interest in the first chamber, are an imposing <strong>Roman wineskin</strong> in terracotta,  a <strong>headless statue</strong> of Roman age wearing a wave fold drapery, an <strong>ancient Roman millstone</strong>, several epigraphs and the remains of the <strong>tomb slab</strong> of Peter the Abbot. In another chamber are displayed several <strong>friezes</strong> and <strong>coats of arms</strong>, a <strong>floral inlay</strong> and the ashlars of an arch carved with a star, an eagle and a griffin. Curiously enough, the same ashlars are to be found also on the building exterior, something that points of a common origin of the elements. In fact, at the <strong>entrance</strong> to the <strong>Lapidarium</strong>, one can notice an ashlar depicting the <strong>Agnus</strong> <strong>Dei </strong>while others further down are inlaid with the images of a dragon and a lily.	MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071035	Orsara di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32629	Largo San Michele		71027	41.28107	15.262862		+39353 399 8020																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRM3X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQglOE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgN7Vx/web		
423	31948	Mulino ad acqua				Quello sito poco lontano dal borgo, scendendo a valle in direzione sud, e stato recuperato dal Comune ed e diventato un vero e proprio munumento all'<strong>archeologia industriale</strong> dei<strong> Monti Dauni</strong>.    Il bell'edificio e esternamente caratterizzato dalla presenza sulla sua sinistra di una torre che funge da colombaia, mentre sotto il corpo principale scorre il torrente che faceva muovere le macine del mulino e che piu a valle confluisce nel<strong> fiume Fortore</strong>.    Le <strong>macine del mulino</strong> venivano azionate attraverso un albero maestro, dalle cosidette '<strong>ritrecine</strong>', ovvero delle ruote a loro volta mosse dalla forza dell'acqua.                            All'interno del mulino oltre alle macine sono presenti strumenti di lavoro per la <strong>cernita di cerali e farine</strong>, arredi ed oggetti della <strong>tradizione contadina</strong> del XIX secolo.Nei pressi del complesso si trovano un'area attrezzata per la sosta e i pic nic e la bella piscina all'aperto comunale.		MULINI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071044	Roseto Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32712	Contrada Molini		71039	41.37043	15.092062		+390881 594610																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1Gwx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3lRX/web			
424	31967	Frantoio semi-ipogeo dei Protonobilissimo	The Protonobilissimo semi-underground olive oil mill			Il frantoio oleario costruito a pochi metri dal<strong> Palazzo dei Protonobilissimo </strong>e parte integrante di un sistema di trappeti ipogei esistente nel comune di <u>Muro Leccese</u>. Nel 1880, infatti, nel territorio comunale erano attivi sette frantoi.L'impianto e stato edificato entro il 1602, come attesta la data riportata sullo stemma araldico della famiglia, posto sul portale d'ingresso. Al frantoio, semi-ipogeo, si accede tramite una scala a rampa coperta da una volta a botte, che introduce in un enorme vano di forma rettangolare, anch'esso coperto con volta a botte, dove avveniva la molitura delle olive e la torchiatura della pasta per ricavare l'olio.Al centro dell'ambiente si conserva ancora la grande <strong>vasca per la molitura</strong>, in pietra calcarenitica, con la pietra molare, mentre lungo il perimetro sono tre coppie di basi in calcare per l'appoggio dei<strong> torchi a due viti, del tipo detto 'alla calabrese'</strong> e un alloggiamento per un grande t<strong>orchio ad una vite del tipo detto 'alla genovese'</strong>.	The oil mill, built a few yards away from the <strong>Palazzo dei Protonobilissimo,</strong> is an integral part of a series of underground trappeti in the town of <u>Muro Leccese</u>.In 1880, in fact, there were seven olive oil mills operating in the town and surrounding area. The Protonobilissimo mill was built in 1602, as can be seen from the date on the family coat of arms above the entrance.Access is via a stairway with a barrel-vaulted ceiling that leads into an enormous rectangular room, which also has a barrel-vaulted ceiling, where the olives were milled and the resulting paste was pressed to produce the oil. In the centre of the room visitors can still see the <strong>large calcarenite vat where the milled olives were collected,</strong> and the <strong>millstone</strong>, while around the edge of the room are three pairs of limestone bases on which the so-called <strong>Calabrian-type two-screw presses </strong>stood, as well as the housing in the rock for a large <strong>Genoese-type one-screw press</strong>.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075051	Muro Leccese	ITF	ITF4	ITF45		Via Isonzo	40	73036	40.104305	18.33885	muromaestrodarte@libero.it	+0836343824	www.comune.muroleccese.it	true|true	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00	10:00 - 13:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	|																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmg3Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGy40Z/web			
425	31969	Frantoio ipogeo Scupola	Scupola underground olive oil mill			Il <strong>Frantoio ipogeo Scupola</strong> e ubicato nella <u>corte G. Carducci</u>, poco distante da<u> Piazza del Popolo</u>, nel centro della cittadina di <u>Specchia</u>.E composto da due diversi ambienti. Il primo, scavato nel tufo intorno al secolo XV, conserva una macina utilizzata nella vasca di spremitura, <strong>quattro torchi 'alla genovese' </strong>e le relative vasche di decantazione. Il secondo ambiente, scavato intorno al secolo XVII, conserva invece altre <strong>tre macine</strong>, con i relativi <strong>'pozzi di calata',</strong> o<strong>tto torchi 'alla calabrese'</strong> e altre vasche di decantazione. Nel perimetro dell'intero frantoio e inoltre possibile notare piu ambienti chiusi utilizzati come depositi per la raccolta delle olive o come luoghi di riposo per gli operai.A Specchia e inoltre possibile visitare il f<strong>rantoio ipogeo di via Perrone</strong> e il <strong>frantoio del Convento dei Francescani Neri,</strong> eretto fra IX e XVI secolo.	The Scupola underground olive oil Mill is situated in <u>Corte G. Carducci,</u> not far from <u>Piazza del Popolo</u>, in the centre of the small town of <u>Specchia</u>.It is made up of two different parts. In the first, which was dug out of the tufa rock around the 15th century, there is a millstone from the pressing vat and fo<strong>ur Genoese-type presses</strong>, each with its own settling vat. The second part of the mill, which was dug out around the 17th century, has <strong>three millstones </strong>with their respective draining vats, <strong>eight Calabrian-type presses</strong> and other settling vats. Around the oil mill the visitor will notice other, closed-off areas that were used for storing the olives or as places where the workers could rest.In Specchia it is also possible to visit <strong>underground oil mills in Via Perrone</strong> and at the <strong>monastery of the Black Franciscan Friars</strong>, which was built between the 11th and 16th centuries.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075077	Specchia	ITF	ITF4	ITF45		via Garibaldi		73040	39.942448	18.300272	prolocospecchia@libero.it	+39 0833 536245																																		Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWn2Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVovDX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VJbX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoO75E/web			
426	31921	Cappella della Santissima Annunziata				La <strong>Cappella della Santissima Annunziata</strong> si presenta con una facciata lineare con accanto la torre campanaria in mattoni corredata da un orologio.La semplicita dell'esterno lascia spazio alla ricchezza dell' interno dove e possibile ammirare un'antica tela della Madonna col Bambino, una statua lignea della Madonna del Carmine databile al XV secolo e un organo a canne del 1800. Una lastra di vetro sul pavimento permette di vedere le antiche fondamenta della cappella originaria.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071011	Carlantino	ITF	ITF4	ITF46	32592	Corso Europa, 242		71030	41.591503	14.97753		+390881552224		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 13:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
427	31974	Abbazia di Santa Maria di Calena	Santa Maria Di Calena Abbey			A pochi chilometri dal centro abitato di Peschici, sorge l'Abbazia di Santa Maria di Calena, una tra le piu antiche d'Italia. Eretta nel XI secolo, come attestano fonti scritte, questo complesso e un'importante testimonianza dell'<strong>architettura</strong> <strong>romanica</strong> locale. Un tempo convento benedettino, il complesso ha conosciuto un periodo di grande prestigio, al punto da richiamare l'attenzione di uno dei centri nevralgici della cultura italiana altomedievale come l'Abbazia di Montecassino. A partire dalla seconda meta del Quattrocento, un inarrestabile declino ha condotto al completo abbandono di questo sito, oggi chiuso al pubblico, di cui sono ben visibili <strong>due chiese intitolate a Santa Maria delle Grazie</strong>. Resta vivo il legame della comunita locale che si rinnova ogni anno, l'8 settembre, con la celebrazione di una processione.	A few kilometers from the town of Peschici, stands the Abbey of Santa Maria di Calena, one of the oldest in Italy.Built in the 11th century, as evidenced by written sources, this complex is an important testimony of local <strong>Romanesque architecture</strong>.Once a Benedictine monastery, the complex has known a period of great prestige, to the point of drawing attention to one of the neuralgic centers of Italian medieval culture such as the Abbey of Montecassino.Starting from the second half of the fifteenth century, an unstoppable decline has led to the complete abandonment of this site, now closed to the public, but <strong>two churches are named after Santa Maria delle Grazie</strong> are clearly visible.The bond of the local community is still alive and it is renewed every year, on September 8th, with the celebration of a procession.	CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	SS89, Peschici		71010	41.9459	16.011402		+390884964966																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74zGE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypMvx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZal6eX/web		
428	31978	Faro di Manfredonia	Manfredonia Lighthouse			Il Faro di Manfredonia, da sempre simbolo della citta, sorge a pochi metri da Piazzale Silvio Ferri.La lanterna, con <strong>ottica rotante</strong> e portata di ventitre miglia marine, offre dalla sommita una speciale vista sul mare e sulla parte antica del borgo<strong>. Novanta gradini</strong>, distribuiti lungo una stretta <strong>scala a chiocciola</strong>, conducono fino al ristretto spazio che ospita il Faro.Un <strong>piccolo 'museo'</strong> con un lampadario realizzato con un salvagente e modellini di velieri, testimonia la storia di questo faro e dei suoi occupanti.Danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e stato completamente restaurato e oggi perfettamente funzionante.	The Manfredonia Lighthouse has always been a symbol of the city and is located just a few meters from Piazzale Silvio Ferri.The lantern, with <strong>rotating optics </strong>reaches 23 nautical miles and offers a special view of the sea and ancient parts of the village from the summit. <strong>Ninety steps</strong>, distributed along a narrow <strong>spiral staircase</strong> lead to the small space that houses the beacon.A <strong>small 'museum' </strong>with a lamp created with a life preserver and models of sailing ships, demonstrate the history of this lighthouse and its occupants.After being damaged by bombing during the Second World, it was completely restored and currently functional today.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Lungomare Sauro		71043	41.628765	15.92331		+390997753998																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaqgE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzL4X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpOPX/web		
429	31979	Cattedrale di San Lorenzo Maiorano	San Lorenzo Maiorano Cathedral			Dedicata a <strong>San Lorenzo Maiorano</strong>, vescovo di Siponto, l'antica chiesa gotica ne custodisce ancora oggi le sacre reliquie.Edificata nel XIV secolo, fu rasa al suolo a seguito del Sacco dei Turchi e lentamente ricostruita, con l'aggiunta di elementi come il <strong>campanile </strong>(1677) e il completamento della facciata.D'aspetto piu modesto e sobrio rispetto al Duomo angioino, la Cattedrale presenta al suo interno le <strong>decorazioni</strong> del pittore milanese Natale Penati e conserva tre pregevoli <strong>opere dell'arte medievale</strong>: l'icona della Madonna di Siponto, la statua della 'Sipontina' e il Crocifisso ligneo di San Leonardo.Nel 1966 l'originaria facciata laterale e stata trasformata in quella che e l'attuale sistemazione della Cattedrale.	Dedicated to <strong>San Lorenzo Maiorano</strong>, Bishop of Siponto, the ancient Gothic church still keeps his sacred relics.Built in the 14th century, it was razed to the ground following the Sacco and slowly rebuilt, adding elements such as the <strong>bell tower </strong>(1677) and the completion of the facade.Instead, compared to Duomo Angioino (the Angelus Cathedral) the Cathedral has a more modest and sober aspect, with the decorations of the Milanese painter Natale Penati and preserves three <strong>valuable works of medieval art</strong>: the icon of the Madonna of Siponto, the statue of 'Sipontina' and the wooden crucifix of St. Leonard.In 1966 the original lateral facade was transformed into the current accommodation of the Cathedral.	CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Via Arcivescovado		71043	41.629654	15.917458		+390884532633	www.parrocchiacattedralemanfredonia.it/home.html																																	SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
430	31981	Museo Civico del Mare	Sea Civic Museum			Allestito nel chiostro dell'antico <strong>Convento di Santa Croce</strong>, il Museo Civico del Mare di Bisceglie raccoglie, studia e custodisce materiali e reperti della storia della marineria locale. Inaugurato nel 2002, il Museo si compone di <strong>nove sezioni</strong> suddivise in tre distinte sale: <strong>modellismo navale</strong>, strumenti per la navigazione, ancore, varie e curiosita, pesca, ex voto, subacquea, archeologia sub-marina, numismatica-tematica. All'interno del Museo sono conservati elementi appartenuti a cittadini biscegliesi, comandanti di battello nell'800, <strong>manoscritti </strong>a firma di Don Pasquale Uva, fondatore della Casa della Divina Provvidenza, una feluca di un capitano di corvetta, cannocchiali d'epoca, <strong>fossili marini</strong> rinvenuti in prossimita del Dolmen, come una conchiglia bivalve di 570 milioni di anni, che testimoniano come l'area, milioni di anni fa, fosse raggiunta dal mare, modelli navali come la Amerigo Vespucci, <strong>foto di avvenimenti storici</strong> rilevanti per la comunita biscegliese, come l'affondamento della Corazzata Roma, costata la vita a sei concittadini e ad altri 1247 marinai.Ingresso gratuito.	Set up in the cloister of the ancient <strong>Convent of Santa Croce </strong>the Sea Civic Museum of Bisceglie collects studies and preserves materials and artifacts from the local seafaring community.Inaugurated in 2002, the Museum is comprised of nine sections sub-divided in three different rooms:<strong> naval model collection</strong>, navigation tools, anchors, fishing, and diving, submarine archeology, numismatic-thematic.	MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48		Via Giulio Frisari	5	76011	41.241135	16.502913		+390803968554																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3MVX/web				
431	31985	Torre Sabea	Torre Sabea			Di piccole dimensioni, questa torre costiera domina il mare in <strong>localita Crocefisso</strong>, lungo il litorale gallipolino.Edificata a scopi difensivi nel XVI secolo, e costruita con conci irregolari e presenta una <strong>pianta tronco-piramidale </strong>con tre <strong>caditoie</strong> per lato.Simile alla vicina Torre San Giovanni la Pedata, possiede un interno con <strong>copertura a bott</strong>e in cui furono successivamente costruiti un camino e un pozzo.Comunicava a sud con le fortificazioni settentrionali di <u>Gallipoli</u> e a nord con <u>Torre dell'Alto Lido</u>.Caduta in stato di abbandono nella seconda meta dell'Ottocento, ha subito il crollo della parete sud dell'edificio, esposta ai venti di scirocco.In concessione alla famiglia Mollona dal 1975, ha subito interventi di recupero e restauro che le hanno restituito l'aspetto attuale.	Being of a small size, this coastal tower dominates the sea in the area of <strong>Crocefisso</strong>, along the Gallipoli coastline. Built for defensive purposes in the 16th century, it was created with irregular ashlars  and a <strong>pyramidal-truncated layout</strong> with three <strong>storm drains</strong> on each side.It is similar the Torre San Giovanni la Pedata nearby and has a <strong>barrel vault </strong>interior in which a chimney and  well were later built.It corresponded to the South with the Northern fortresses of  <u>Gallipoli</u> and to the North with <u>Torre dell'Alto Lido</u>.It collapsed during a state of abandon during the second half of the 19th century and a wall came down on the south wall of the building which is exposed to sirocco winds.Being granted to the Mollana family in 1975, it underwent interventions and restoration work bringing it back to its current appearance.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	LocalitÃ  Crocefisso, Gallipoli, SP108		73014	40.07987	18.008469		+390833263007																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnrOZ/web				
432	32018	Palazzo Ciullo e Cappella della Madonna Immacolata	Palazzo Ciullo and Chapel della Madonna Immacolata			Situato nel cuore del centro storico di Vitigliano, Palazzo Ciullo e un interessante edificio della <strong>seconda meta del Seicento</strong>. Si tratta di una <strong>casa gentilizia</strong> con cappella della stessa epoca, entrambi di proprieta della<strong> famiglia Ciullo</strong>.La <strong>cappella</strong>, adiacente al palazzo, e dedicata alla Madonna Immacolata, della quale si ammira, all'interno, una statua della Vergine, realizzata in legno. L'edificio e distribuito su due piani, intorno ad un cortile interno, con una ricca<strong> balconata in pietra leccese</strong> che ne impreziosisce il prospetto. Gli ambienti al piano terra, originariamente e fino ai primi del Novecento erano adibiti a magazzino e stalla per i cavalli, mentre oggi sono presentano un <strong>cortile interno</strong> che da accesso alle altre sale del palazzo. Il piano superiore, invece, ospitava le stanze residenziali, che oggi sono collocate in un'altra ala di costruzione successiva. Le sale caratterizzate da <strong>volte a botte e a stella</strong>, custodiscono preziosi dipinti. Tra essi quello con lo stemma della famiglia Ciullo che rappresenta un chiurlo su sfondo azzurro con in alto una stella. Lo stesso stemma e presente anche all'esterno, sopra la balconata. Palazzo Ciullo ha una struttura solida e massiccia con muri esterni di notevole spessore.	Located in the historic center of Vitigliano, Palazzo Ciullo is an interesting building from the <strong>second half of the 17th century.</strong> It is a <strong>noble home</strong> with a chapel from the same period, both belonging to the <strong>Ciullo family</strong>.The <strong>chapel,</strong> which is located adjacent to the palace, is dedicated to the Virgin Mary, where there is a wooden statue of her inside. The structure is distributed on two floors, around an interior courtyard, with <strong>balcony in Lecce limestone</strong> which embellishes its appearance. Originally and up until the 18th century, the ground floor was used as a warehouse and a stable for horses. Today, instead, there is an <strong>internal courtyard</strong> which allows access to the other rooms in the palace. The upper floor, instead, was used for residential rooms while today they are in another wing from a later construction. The rooms are characterized with <strong>barrel and starred vaults</strong> and hold precious paintings. Among them is the coat of arms of the Ciullo family which represents a curlew with a light blue background and a star above. The same coat of arms is also present outside above the balcony. Palazzo Ciullo has a solid and massive structure with remarkably thick exterior walls.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32754	SP61		73020	40.039433	18.412174		+390836944043																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB51eE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1qPBx/web			
433	31996	Fortino di Sant'Antonio	Fortino di Sant'Antonio (Fortress of Sant'Antonio)			Destinato a difesa dell'ingresso al porto, il <strong>fortino di Sant'Antonio</strong> e accessibile dall'estremita sinistra della villa comunale di <u>Trani</u>.L'antico fortilizio che sorge sul molo di Sant'Antonio, prende il nome dalla Chiesa del XII secolo, intitolata a <strong>Sant'Antonio Abate</strong>, inglobata nel 1541 nel progetto difensivo preesistente, a seguito degli interventi di fortificazione voluti dal vicere <strong>Pietro de Toledo</strong>.La chiesa e il fortino sono stati oggetto di restauro negli anni Ottanta.Considerato uno dei punti panoramici piu suggestivi della citta di Trani, dalla sommita del fortino e possibile ammirare l'insenatura su cui si affaccia il borgo antico, distinguendo chiaramente la silhouette della maestosa <strong>Cattedrale</strong> e le caratteristiche absidi della <strong>Chiesa di Ognissanti</strong>.	Built for the purpose of defending the entrance to the harbour, the <strong>fortress of Sant'Antonio </strong>is accessible from the extreme left of the main park of <u>Trani</u>.The ancient fortress which is situated on the pier of Sant'Antonio, takes its name from the Church of the 12th century, named after <strong>Sant'Antonio Abate</strong>, incorporated in 1541 in a preexisting defensive project following fortification interventions requested by Viceroy <strong>Pietro de Toledo</strong>.The church and the fortress were subject to restoration in the 1980s.It is considered as one of the most impressive panoramic points in the city of Trani due to the fact that at the top of the fortress one can admire the inlet on which the ancient village overlooks, clearly distinguishing the silhouette of the majestic <strong>Cathedral </strong>and the characteristic apse of the <strong>Church of Ognissanti (All Saints)</strong>.	CASTELLI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Molo di Sant'Antonio		76125	41.281593	16.422136		+390883588830																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3mKX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGywLZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8gOx/web		
434	32003	Fortino di Sant'Antonio	Fortino di Sant'Antonio			Situato sul lungomare Imperatore Augusto, il <strong>Fortino di Sant'Antonio Abate</strong>, e il punto piu alto della citta vecchia. Da qui lo sguardo percorre l'intero tracciato delle <strong>mura medievali</strong> e il profilo del lungomare risalente alla prima meta del Novecento. Insieme a quello di Santa Scolastica, questo forte rappresenta uno dei baluardi difensivi della citta. Nato in origine come <strong>torre di avvistamento</strong> sulla parte orientale della penisoletta a triangolo, entro cui e contenuta l'antica Bari, il forte e dedicato a Sant'Antonio per i resti di una cappella che accoglie una <strong>statua lignea</strong> a lui dedicata. Il fortino e stato oggetto di restauri e interventi di consolidamento nel corso degli anni. L'aspetto odierno risale alla seconda meta del Cinquecento quando fu riedificato per volere di <strong>Isabella d'Aragona</strong>.Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte e oggi accessibile da via Venezia ai locali del primo piano e dal lungomare Imperatore Augusto ai locali al pianoterra e utilizzato per mostre, dibattiti e incontri aperti al pubblico.	Situated on the Imperatore Augusto waterfront, the <strong>Fortino di Sant'Antonio Abate</strong> is the highest point of the old city.  From here one can see the entire path of the <strong>medieval wall </strong>and the profile of the waterfront dating back to the first half of the twentieth century. Together with that of Santa Scolastica, this fort represents one of the fortresses of the city. Originally intended as a <strong>watchtower</strong> on the eastern side of the triangular peninsula, within here is ancient Bari. The fort is dedicated to Sant'Antonio for the remains of a chapel that holds a <strong>wooden statue</strong> dedicated to him. The fort was subject to restorations and interventions of consolidation over the years.  Its current appearance dates back to the second half of the 16th century when it was rebuilt at the request of <strong>Isabella of Aragon</strong>.After a long period of abandonment, today the fort is accessible from Via Venezia to the venues on the first floor and from the Imperatore Augusto waterfront to the venues on the ground floor and is used for exhibitions, debates and public gatherings.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Venezia	41	70122	41.128254	16.873774	rip.cultura@comune.bari.it	080/5773851																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2ByX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axND9nZ/web			
435	32005	Ecomuseo del Poggio delle Antiche Ville patrizie	The eco-museum of the hillock of the ancient patrician villas			Nato del 1999 da un accordo tra l'<strong>Associazione Le Antiche Ville</strong> e l'amministrazione comunale, l'Ecomuseo si propone di tutelare e valorizzare un'ampia area compresa tra le <strong>contrade rurali Brenca e San Materno</strong>, ricadenti nel territorio di <u>Mola di Bari</u> ma anche per porzioni della <strong>contrada Pozzovivo</strong> e per aree minori contigue, comprese nei territori di Rutigliano e Noicattaro. Sono circa una trentina le <strong>ville</strong> che si sono conservate intatte fino ad oggi, edificate soprattutto tra il Settecento e i primi del novecento, come residenze estive e <strong>luogo di villeggiatura della nobilta e borghesia </strong>molese, ritiglianese e noiana del tempo. L'area, estremamente <strong>ricca per flora e fauna</strong>, presenta scorci paesaggistici di rara bellezza ed e ritenuta da tempo immemorabile balsamica per il clima mite.L'Ecomuseo del Poggio delle Antiche Ville ha sede in una vecchia scuola rurale, trasformata in <strong>Centro Servizi</strong> e sede di mostre fotografiche permanenti e numerose attivita culturali.	Born in 1999 by an agreement between the<strong> Le Antiche Ville Association</strong> and the town administration, the Ecomuseum aims to protect and enhance a large area between the<strong> rural districts Brenca and San Materno</strong>, belonging to the territory of <u>Mola di Bari</u> but also for parts of the <strong>Pozzovivo</strong> district and for smaller contiguous areas, including in the territories of Rutigliano and Noicattaro.There are about thirty <strong>villas</strong> that have been preserved intact until today, mainly built between the eighteenth and the early twentieth century, as <strong>summer residences and resorts for the nobility and the bourgeoisie</strong> of Mola di Bari, Rutigliano and Noicattaro.The area, extremely <strong>rich in flora and fauna</strong>, has landscapes of rare beauty and has been considered balsamic for a long time, thanks to the mild climate.The Ecomuseum of the Poggio delle Antiche Ville is located in an old rural school, which has been transformed into a <strong>Service Center </strong>and a permanent photographic exhibition site and numerous cultural activities.	ECOMUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Strada Chiancarelle	19	70042	41.041897	17.060242	infoanticheville@gmail.com	+390804734337																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE915AE/web				
436	32006	Abbazia di San Vito	San Vito Abbey			A pochi chilometri dal centro abitato, percorrendo un tratto dell'antica <strong>via Appia Traiana</strong>, si giunge nella suggestiva localita di San Vito.Qui, in questa zona di grande rilevanza archeologica, sorge l'Abbazia di San Vito, di <strong>epoca medievale</strong>, che si impone allo sguardo del visitatore per l'aspetto maestoso.Dimora dei <strong>monaci basiliani</strong> fuggiti dall'Oriente, la leggenda racconta dell'approdo nell'anno 801 della <strong>principessa Florenza</strong>, con le reliquie del santo e dei suoi precettori, <strong>Modesto e Crescenza</strong>, spoglie poi custodite all'interno dell'edificio.Dimora dei <strong>Frati Minori conventuali dei SS. Apostoli</strong> dal XIV al XVIII secolo, l'abbazia nel 1785 e entrata a far parte dei beni del <strong>Regio Demanio</strong>.Al complesso monastico e annessa una piccola <strong>chiesetta di stile romanico</strong> ben conservata, che presenta <strong>tre navate</strong>, separate da regolari pilastri.Oggi e proprieta dei <strong>Marchesi La Greca</strong> che mettono a disposizione la piccola cappella per funzioni religiose domenicali.	A few kilometers from the town center, along a stretch of the ancient <strong>Via Appia Traiana</strong>, you reach the suggestive resort of San Vito.Here, in this area of great archaeological importance, stands the <strong>medieval San Vito Abbey</strong>, which imposes on the visitor's gaze for its majestic appearance.The legend of the <strong>Basilian monks </strong>who escaped from the East tells of the rug in the year 801 of <strong>Princess Florenza</strong>, with the relics of the saint and its precursors, <strong>Modesto and Crescenza</strong>, which are then kept inside the building.Mansion of the <strong>Friars Minor Convent of the SS. Apostles</strong> from the fourteenth to eighteenth centuries, the abbey in 1785 became part of the properties of <strong>Regio Demanio</strong>.The monastic complex is annexed to a small, well-preserved <strong>Romanesque church</strong> with <strong>three naves</strong>, separated by regular pillars.Today it belongs to <strong>Marquises La Greca</strong>, who make the small chapel available for Sunday religious functions.	CONVENTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Polignano a Mare		70044	41.01343	17.192595		+390804252336																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9V4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0LeZ/web			
437	32015	Palazzo Palmieri	Palazzo Palmieri			Il maestoso Palazzo Palmieri, nel cuore di Monopoli, fa da cornice all'omonima piazza ed e un esempio di architettura in tardo <strong>stile barocco</strong> di ispirazione leccese.Voluto da<strong> Francesco Paolo Palmieri</strong>, che qui vi abito con la numerosa famiglia, tra le piu influenti di Monopoli, appartiene oggi all'I.P.R.A.B., Istituzione Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, mentre la Curia Vescovile ne ha l'usufrutto.Alla morte di Francesco Paolo, il Palazzo passa al figlio Teodoro e rimane proprieta dei Palmieri fin al 1921, quando muore l'ultimo erede diretto, il Marchese Francesco Saverio che, in esecuzione della volonta testamentaria, nomina erede universale la 'Congregazione di Carita' e dispone che nel suo Palazzo siano ospitati un <strong>Asilo</strong> e una <strong>Scuola d'arti e mestieri</strong>.Per un lungo periodo, queste due istituzioni hanno operato all'interno del Palazzo che ha ospitato l'Istituto Statale d'Arte dal 1965 al 1990.	The majestic Palazzo Palmieri, situated in the heart of Monopoli, is a framework to the homonymous square and is an example of late <strong>Baroque style </strong>architecture inspired by the inhabitants of Lecce.The palace was requested by <strong>Francesco Paolo Palmieri</strong>, who lived here with one of the most influential families in Monopoli. Today, it belongs to the Public Institution of Assistance and Charity and usufruct by the Bishop's Curia.Upon the death of Francesco Paolo, the Palace was handed down to his son Theodore and remains the property of the Palmieri's until 1921 when the last heir passed away. He was the Marquis Francesco Saverio, who in the execution of the testamentary will, nominated the 'Congregation of Charity' as the universal heir and stipulated that there be an <strong>Asylum </strong>and a <strong>School of Arts and Crafts</strong>.For a long time, these two institutions operated in the Palace which was also home to the State Institute of Art from 1965 to 1990. The building overlooks the square with its size and presents a structure of a the typical <strong>home of a marquis, </strong>framed at the bottom by a <strong>bossaged wainscoting</strong> and on top by a <strong>limestone ledge</strong>, surmounted by the family coat of arms. A second, similar, coat of arms is present on the arch, with 'delle Palme' (of the palms), which accesses the garden.The actual residence is that on the main floor which boasts the following:  a large room with a collection of art and antique artifacts overlooking the <strong>external eaves</strong>, a <strong>private chapel with torpedo-shaped arches</strong>, a studio and bookshop belonging to the owner. The rooms which are all frescoed surround an interior atrium and service ambients.Lastly, the top floor was intended for accommodating relatives and friends.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Largo Palmieri	16	70043	40.95246	17.305523	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264																																		Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
438	32031	Palazzo Specolizzi	Palazzo Specolizzi			Uno dei piu importanti e antichi della Citta bella, Palazzo Specolizzi, risale al <strong>XIV secolo</strong>.La residenza signorile di via Giuseppe Ribera conserva l'aspetto originario con i <strong>lineamenti classici</strong> delle decorazioni sul cornicione e l'ampio portone d'accesso che conduce al piano superiore.Resiste ai segni del tempo lo <strong>stemma</strong> di questa nobile famiglia, all'epoca particolarmente nota e apprezzata a <u>Gallipoli</u> in quanto i suoi esponenti per ben undici volte ricoprirono la carica di sindaco, dal 1484 al 1697, come attestato dai dipinti presenti nella sala dell'antico Palazzo di citta. L'emblema e sul prospetto, adagiato su piccole <strong>mensole cinquecentesche</strong>.	One of the most important and ancient of the beautiful City, Palazzo Specolizzi, dates back to the <strong>14th century</strong>.The stately residence located on Via Giuseppe Ribera preserves its original appearance with <strong>classic features</strong> of decorations on the ledges and large doors which lead to the floor above.The <strong>coat of arms </strong>of this noble family has resisted the signs of the time and in the past was well known and appreciated  in <u> Gallipoli</u> since its members served as mayor eleven times between 1484 and 1697. This is attested by the paintings in the hall of the city Palace. The emblem is on the prospect, resting on small <strong>sixteenth-century shelves</strong>.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Giuseppe Ribera, s.n.		73014	40.053852	17.977211		+390833263007																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbO9pE/web				
439	32036	Monastero di Santa Maria della Giustizia	Monastery of Santa Maria della Giustizia			Il monastero di Santa Maria della Giustizia costituisce uno dei monumenti medioevali di maggior interesse di Taranto. Sorge nei pressi del <strong>fiume Tara</strong>.Edificato nel 1119, per volere di <strong>Costanza d'Altavilla</strong>, per ospitare i pellegrini e i crociati diretti nella Terra Santa e di ritorno da quei luoghi, il complesso ha legato la sua storia a quella dell'industrializzazione della citta negli anni Sessanta.Il monastero medievale, infatti, fu inglobato nell'area industriale della citta ionica.Dopo un lungo declino, e oggi protetto da una<strong> muraglia</strong> che delimita il perimetro entro il quale si articolano le costruzioni.Restaurato negli anni Ottanta, il complesso e visitabile previa autorizzazione della <strong>Soprintendenza ai beni architettonici</strong>.	The Monastery of Santa Maria della Giustizia is one of the most interesting medieval monuments in Taranto. It stands near the <strong>Tara River</strong>.Built in 1119 by the will of <strong>Costanza d'Altavilla</strong> to accommodate the pilgrims and crusaders heading to the Holy Land and returning from there as well. The complex linked its history to that of the industrialization of the city in the 1960s.In fact, the medieval monastery was embedded in the industrial area of the Ionian city.After a long decline, it is currently protected by a <strong>wall </strong>that encloses the perimeter within which the structures are built.Restored in the 1980s, the complex can be visited only with the permission of the <strong>Superintendent for Architectural Heritage</strong>.	CONVENTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	SS 106		74123	40.48953	17.19064		+393442844098																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkl6Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm878x/web			
440	32039	Mura urbiche di Lecce				"Le <strong>Mura Urbiche</strong> di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4244/it/Lecce-Lecce-(Lecce)""><u>Lecce</u></a> rappresentano una importante testimonianza di fortificazione cinquecentesca, voluta dall'imperatore <strong>Carlo V</strong> per arginare le invasioni turche che, ai tempi, mettevano a ferro e fuoco il Mezzogiorno d'Italia. L'imperatore dette incarico a <strong>Don Pedro de Toledo y Zuniga</strong>, Vicere di Napoli di ispezionare le fortificazioni gia presenti nella citta di Lecce. Ne risulto un nastro poderoso di mura di cinta, dotate di bastioni angolari a difesa delle cortine piu esposte agli attacchi esterni. L'adattamento delle mura fu affidato all'architetto <strong>Gian Giacomo dell'Acaya</strong>, gia autore della riqualificazione del borgo fortificato di Acaya, e ricevette nuovo impulso dal 1542 con Don Ferrante Loffredo, governatore delle provincie di Bari e di Terra d'Otranto. La cinta muraria fu dunque sostituita da una fortificazione dotata di baluardi capaci di resistere all'attacco con le nuove armi da guerra del tempo. Il fronte difensivo dell'intero tratto e lungo circa 60 metri e si compone di due piani: quello superiore, sopra la quota del fossato, e quello inferiore, interrato, scavato in parte nel banco di roccia che corrisponde al calpestio interno."		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Leo Leonardo		73100	40.36023	18.170729	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQg61E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0GbX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRp4x/web		
441	32041	Palazzo Framarino dei Malatesta	Palazzo Framarino dei Malatesta			Storica dimora della nobile famiglia Framarino-Malatesta, il palazzo e situato in prossimita di <u>Piazza Duomo</u>, nei pressi della <u>Cattedrale di Santa Maria Assunta</u>. L'edificio che fino al 1600 ospitava un vecchio <strong>convento dei Domenicani</strong>, e stata poi abitata da una delle famiglie piu rappresentative di Giovinazzo, che includeva tra i suoi membri anche il colonnello di cavalleria <strong>Oronzo Framarino</strong>.Il palazzo sorge sulle macerie di un <strong>cimitero</strong>, intitolato a San Donato, chiuso nel Settecento su ordine di Mons. Orlandi. Di esso oggi resta la lastra con impressa una <strong>abbreviazione latina</strong>, sulla parte sinistra del portale.Gli interni, a cui si accede percorrendo un <strong>androne decorato</strong>, sono in <strong>stile neoclassico</strong>: i <strong>preziosi arredi</strong>, gli arazzi che ritraggono personaggi della casata, <strong>antiche armature </strong>e <strong>affreschi </strong>rievocano e rimandano a questo stile.L'ingresso presenta una <strong>volta a botte </strong>e una serie di pilastri con arcate che in cima presentano il tipico decoro dei <strong>capitelli toscani</strong>. Il salone sito al piano nobile e in stile neoclassico. L'edificio, ampliato nel 1800 su progetto dell'architetto<strong> Giuseppe Mastropasqua</strong>, reca sul portone principale di via Cattedrale lo stemma di famiglia. La costruzione, restaturata a piu riprese negli anni, include oggi un'ala destra, aggiunta al palazzo agli inizi del Novecento.	Historic residence of the noble Framarino-Malatesta family, the palace is located near <u>Piazza Duomo</u>, near the <u>Cathedral of Santa Maria Assunta</u>.The building, which until 1600 hosted an old <strong>Dominican convent</strong>, then was inhabited by one of the most representative families of Giovinazzo, also including among its members the cavalry colonel <strong>Oronzo Framarino</strong>.The palace is set on the ruins of a cemetery, named after San Donato, and closed in the 18th century by Bishop Orlandi. Today it the slab with a <strong>Latin abbreviation</strong> on the left side of the portal is all that remains.The interiors, which can be accessed through a <strong>decorated entrance door</strong>, are <strong>neoclassical</strong>: <strong>precious furnishings</strong>, tapestries depicting ancient family members, <strong>ancient armor</strong> and <strong>frescoes</strong> evoke this style.The entrance has a <strong>barrel vault</strong> and a series of pilasters with arches with the typical decor of the <strong>Tuscan capitals</strong>. The hall on the noble floor is neoclassical.The building, extended in 1800 by architect <strong>Giuseppe Mastropasqua</strong>, leads to the main gate of Via Cattedrale the family coat of arms. The building having been restored several times over the years, today includes a right wing, added to the palace in the early 20th century.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Piazza Duomo	56	70054	41.189514	16.673847		+390802254581	https://it.palazzoframarinodeimalatesta.com/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr61WE/web				
442	32046	Museo civico del territorio Santa Parasceve				"All'interno del Museo Civico del Territorio Santa Parasceve e presente un vasto deposito archeologico, autorizzato dalla Soprintendenza, nel quale sono custoditi reperti archeologici del posto appartenenti a diverse epoche.Al piano terra della struttura vi sono due piccole sale espositive dedicate al <strong>Museo del Barbiere</strong> e a quello <strong>del Parrucchiere</strong> di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5018/it/Marina-di-Ginosa"">Ginosa</a>, in cui il tempo sembra essersi fermato agli anni '40 mantenendo intatti arredi e oggetti di questi due antichi mestieri.Le sale del Museo Civico sono impreziosite dalla presenza della <strong>Biblioteca civica di Ginosa</strong>, con varie sezioni tra cui quella dedicata alla storia locale. In passato l'immobile era un monastero benedettino intitolato alla Santa Parasceve, come confermano vari documenti storici, tra cui nel piu antico, datato giugno 1142, viene riportata la collocazione del convento ubicato extra murum civitatis.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129552"">clicca qui</a>"		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073007	Ginosa	ITF	ITF4	ITF43	32805	Corso Vittorio Emanuele	95	74013	40.57997	16.758871	museo@comune.ginosa.ta.it	+390998290217	www.ginosa.gov.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJgAX/web				
443	32051	Museo Ecclesiastico della Concattedrale Basilica di San Sabino				"La storia del Museo Ecclesiastico della Concattedrale Basilica di San Sabino e legata a quella dell'edificio storico in cui ha sede e alle pluriennali ricerche storico-archeologiche condotte sui siti archeologici cristiani, tardoantichi e medievali della citta. Il Palazzo Fracchiolla-Minerva, edificio ottocentesco di pregio, donato dal vescovo Minerva alla Parrocchia concattedrale di San Sabino, per volere testamentario, e stato destinato a sede museale. L'ente Concattedrale Basilica di San Sabino ha istituito il Museo ecclesiastico della Concattedrale, classificato tra i Musei non statali con D.M. del 15.09.1965. Tale classificazione e avvenuta a seguito dell'assegnazione del Tesoro del Duomo al Capitolo della Cattedrale di San Sabino nel 1960. Nel 2005, a seguito dell'assegnazione del Palazzo come nuova sede museale, il Vescovo di Andria ha emanato il decreto di erezione del Museo Ecclesiastico della Concattedrale di San Sabino in Canosa di Puglia. Nel corso di questi anni, gli accordi tra l'istituendo museo, la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia le Universita degli Studi di Bari e di Foggia, hanno portato all'ideazione del 'Museo dei Vescovi', come un museo storico-archeologico dedicato alla ricostruzione della storia della diocesi canosina.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129414"">clicca qui</a>."		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48		Piazza Vittorio Veneto	6	76012	41.22249	16.06625	museodeivescovicanosa@gmail.com	+390883662035																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4Gq6E/web				
444	32052	Teatro Comunale	Teatro Comunale			Il Teatro, progettato nel 1880 dall'ingegnere Vincenzo Ventrella, fu completato nel 1887 con fronte principale su Corso Garibaldi.Divenuto nel dopoguerra cine-teatro, fu presto chiuso per motivi di inagibilita.Oggi, dopo un attento e accurato restauro, il Teatro della citta del Carnevale, torna a splendere tra le architetture piu preziose della citta come grande esempio di armonia tra passato e presente. Se l'esterno recupera e riprende la facciata originaria dell'architettura, l'interno rievoca l'originario spazio del 'teatro all'italiana' in chiave contemporanea.Tra i nuovi spazi, il teatro si apre al pubblico con un foyer a doppia altezza, una sala prove sottotetto, una torre scenica contemporanea.Un nuovo spazio reinterpretato in cui godere a pieno di spettacoli teatrali e musicali.	The theater, designed in 1880 by engineer Vincenzo Ventrella, was completed in 1887 with the facade on Corso Garibaldi.In the post-war period it became a cinema-theater, but it was soon closed due to its poor state of repair.Today, following careful and painstaking restoration, the theater of the Carnival City is back to shine amidst the city's most precious architecture as a great example of harmony between past and present. While the exterior recaptures the original facade of the architecture, the interior evokes the original space of the 'Italian theater' in a contemporary key.Among the new spaces, the theater opens to the public with a double-height foyer, an attic rehearsal room, and a contemporary stage tower.A new reinterpreted space in which to fully enjoy theatrical and musical performances.	TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47		Corso Umberto I	34	70017	40.849754	17.121168		+390804056111	www.teatropubblicopugliese.it/teatro/teatro-comunale-di-putignano/																																	Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E89WWx/web				
445	33180	Chiostro di Santa Chiara				Attualmente l'ex convento si presenta in forma piuttosto compatta, un parallelepipedo a base rettangolare alto quattro piani, ma e il risultato di progressive addizioni realizzate fra il XV e il XX secolo.Il complesso della chiesa e del convento di Santa Chiara trae origine da una chiesa fatta costruire nel XIII secolo dai cavalieri dell'ordine teutonico, dedicata a Santa Maria degli Alemanni. La chiesa divenne in seguito soggetta alla badia o precettoria di San Leonardo della Mattina di Siponto.Da settembre 2016 e sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta Metropolitana di Bari.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		via Pier l'Eremita	25	70121	41.1310023	16.8686279	sabap-ba@cultura.gov.it	0805286111	https://sabapba.cultura.gov.it/																																	Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
446	33181	Ex Convento di San Francesco della Scarpa				L'ex Convento di San Francesco della Scarpa nel borgo antico di Bari e un poderoso complesso, sulla cui storia molto ci segnalano alcuni storici locali - Beatillo, Garruba, Lombardi e piu recentemente G. Fano e N. Milano. Esso pare sia stato fondato da San Francesco d' Assisi di passaggio da Bari, per recarsi in Terra Santa, accettando in dono dalla nobile famiglia Dottula la piccola chiesa di santa Caterina. Gli storici moderni pare non condividano questa ipotesi.La struttura, che ha subito nel corso dei secoli rimaneggiamenti e cambi d' uso, e di pianta quadrangolare, presenta un ampio Chiostro,il cui porticato e stato restaurato ad intonaco grezzo, ci sono visivi resti di affreschi.		CONVENTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		via Pier l'Eremita	25	70121	41.1310023	16.8686279	drm-pug@cultura.gov.it	080 5285231																																		Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
447	33200	San Cataldo				La riserva occupa una superficie di 28 ettari nella provincia di Lecce. La Riserva e ubicata lungo il litorale adriatico e ricade nel territorio dei Comuni di Lecce e Vernole. E' costituita da un bosco di pino d'Aleppo ed eucalipto impiantato agli inizi del '900, in concomitanza con i lavori di bonifica effettuati per debellare la malaria che infestava le zone paludose del litorale salentino. L'esposizione del bosco ai venti marini, il basso impatto antropico dovuto all'istituzione dell'area protetta, nonche una serie di incendi verificatisi agli inizi degli anni '80, hanno diversificato l'aspetto della Riserva che si presenta oggi come un'area in cui poter scoprire habitat molto differenti tra loro: dalla pineta di origine artificiale piantata dall'uomo a quella naturale nata spontaneamente dopo gli incendi, dalla macchia mediterranea che lentamente riconquista il sottobosco della pineta, agli specchi d'acqua palustri, prova della massiccia opera di bonifica effettuata dall'uomo, dall'ombrosa fustaia di leccio agli estesi popolamenti di eucalipto.La vegetazione e costituita da piante ad alto fusto e da diverse piante erbacee ed arbustive. Popolamenti di eucalipti si possono ammirare dove anticamente sorgeva la vecchia palude, insieme ad un mosaico composto da macchia mediterranea e tipiche piante palustri, grazie al ristagno di acqua stagionale, come il gladiolo comune, il giunco di palude, la carice e il falasco. Il Pino d'Aleppo e il Pino Marittimo sono da ammirare lungo la fascia litoranea, dove risulta dominante un sottobosco di arbusti della macchia mediterranea, in cui il leccio tende a prevalere. Importanti infine sono le specie lianose che concorrono a completare la foresta mediterranea sempreverde come l'edera comune, la Smilax, il caprifoglio e la rosa canina.		RISERVE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45		viale Vespucci	302	73029				080/4306471																																		Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
448	32054	Porto Vecchio di Bari				Il Porto Vecchio, situato a sud-est della citta vecchia e racchiuso tra il <strong>molo S. Antonio</strong> ed il <strong>molo S. Nicola</strong>. Il porto e soggetto ad insabbiamento e sottoposto periodicamente a lavori di dragaggio.Davanti al lungomare Nazario Sauro, a circa 200 m dalla riva e per un tratto di 1.200 m, a partire dalla rotonda verso ESE, troviamo sette scogliere frangiflutti ciascuna delle quali e lunga 110 m. Un'ulteriore scogliera di 180 m e posizionata a difesa del porto vecchio sulla congiungente il fanale verde del molo S. Antonio con l'estremita occidentale della prima scogliera del lungomare restringendo cosi l'imboccatura a 84 m: sull'estremita nord di detta scogliera e sistemato un <strong>fanale su palo rosso</strong>.Per l'accesso tenersi a dritta entrando e <strong>lasciare a sinistra la luce rossa per evitare la scogliera</strong>.		PORTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Molo San Nicola	5	70121	41.12611	16.87484	bari@guardiacostiera.it	+390805281511																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MDzX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84dWE/web			
449	32066	Porto interno di Brindisi				Il porto Interno si divide in Seno di Ponente e Seno di Levante.Per l'atterraggio nel porto, venendo da sud, bisogna necessariamente scapolare la boa bianca di Capo Cavallo lasciandola sul lato sinistro al fine di evitare i bassi fondali di Punta Capo Cavallo. Da detta boa dirigendo per 267 gradi si entra nel Porto Esterno, la cui entrata e segnalata dal fanale verde della testata della Nuova Diga di Punta Riso e dal fanale rosso posto sull'Isolotto Traversa (Isole Pedagne). Dal Porto Esterno, si accede al Porto Medio attraverso il fanale verde posto sull'estremita della diga di Forte a Mare ed il fanale rosso posto sulla testata della Diga di Costa Morena. Dal Porto Medio al Porto Interno si accede attraverso il Canale Pigonati. Venedo da nord e consigliabile navigare passando a circa un miglio da Punta Penne dirigendo la prora sulla boa bianca di Capo Cavallo. Quando al traverso sulla dritta si vede il fanale verde della Nuova Diga di Punta Riso ed il fanale rosso dell'Isolotto Traversa (Isole Pedagne) accostare a dritta tenendosi al centro. In caso dovessero nascere dubbi sull'atterraggio, si consiglia di ridurre la velocita ed allargarsi dalla costa qualora si e troppo sotto costa. Contattare la Capitaneria di Porto di Brindisi sul canale 16 vhf o i Piloti del porto sul canale 12 vhf.		PORTI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Porto interno Brindisi	-	72100	40.640324	17.947878	brindisi@guardiacostiera.it	+390831521022																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34MgE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web			
450	32067	Lega Navale Italiana di Brindisi				La Lega Navale Italiana sezione di Brindisi ha in concessione una banchina, dalla quale si dipartono alcuni pontili galleggianti, che si trova nella parte interna nord del Seno di Ponente, in localita Cristo del Passo, e puo dare ospitalita a diportisti in transito.		APPRODI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Lungomare Amerigo Vespucci	2	72100	40.642895	17.933516	brindisi@leganavale.it	+390831412114	www.leganavale.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgoNE/web				
451	32068	Porto di Torre Canne				E' un porticciolo peschereccio costituito da un piccolo molo banchinato internamente, da un pontile e da un tratto di riva banchinata: vi possono atterrare imbarcazioni tipo gommoni, piccole lance.		APPRODI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44		Porto di Torre Canne	-	72010	40.839542	17.47045		+390804829190 Delegazione di Spiaggia Savelletri																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02zOE/web				
452	32069	Porto di Villanova di Ostuni				E' un porticciolo turistico protetto da due moli: il molo di levante lungo 70 m banchinato e munito di bitte e il molo di ponente lungo 280 m. All'interno della darsena si trovano alcuni pontili riservati alle imbarcazioni da diporto.		APPRODI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44		Viale Petrolla	1	72017	40.790737	17.586256	ostuni@leganavale.it	+390831359277	www.leganavale.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dqyZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74qAE/web			
453	32070	Cala degli Schiavoni - San Domino				All'estremita nord-est dell'isola si trova la Cala degli Schiavoni, protetta a nord da un braccio di massi di circa 80 m e composta da un tratto di riva banchinato per circa 90 m e da uno scalo d'alaggio.Si puo approdare solamente nel periodo invernale perche nel periodo estivo la banchina e impegnata dalle navi trasportanti passeggeri e merci.		APPRODI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46		San Domino	1	71040	42.12005	15.497396		+390882463262 Guardia Costiera	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypJqx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalpjX/web			
454	32071	Porto Vecchio di Manfredonia				Il porto e costituito da due lunghi moli a gomito (molo di ponente lungo 900 m e molo di levante di 925 m) e dalla banchina tramontana. Alla radice del molo di ponente esiste una darsena denominata 'Cala Spuntone'.Per l'accesso si consiglia di comunicare all'Autorita Marittima l'arrivo e la partenza in porto.		PORTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Porto Vecchio di Manfredonia	-	71043	41.620846	15.910489	manfredonia@guardiacostiera.it	+390884583871 Capitaneria di Porto	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRGYx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34zvE/web			
455	32072	Porto - Margherita di Savoia				Il porticciolo di Margherita di Savoia, prevalentemente peschereccio, e protetto ad ovest e ad est da due lunghi moli non attraccabili. All'interno si trova una piccola darsena il cui ingresso e difeso da due piccoli moletti. E' sempre affollato da pescherecci.Per entrare mantenere la rotta al centro tra i due moli dell'imboccatura del porto, evitare di navigare con mare e vento teso al traverso. Superata l'imboccatura si puo dirigere verso la darsena pescherecci facendo rotta al centro dei due moletti di protezione per evitare i bassi fondali.		PORTI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110005	Margherita di Savoia	ITF	ITF4	ITF48		Porto Canale	1	76016	41.386707	16.133526	margheritadisavoia@guardiacostiera.it	+390883655176 Ufficio Locale Marittimo																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypWpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web			
456	32073	Porto di Vieste				Il porto di Vieste e formato dal porto peschereccio e dal porto rifugio di S. Eufemia. Il porto peschereccio e costituito da un molo di sopraflutto di circa 940 m e dal molo S. Lorenzo di 300 m, il porto rifugio si trova tra il molo S. Lorenzo e l'Isola di S. Eufemia. Da quest'ultima si diparte un molo foraneo a gomito lungo circa 300 m.Durante l'accesso velocita massima 2 nodi.		APPRODI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Porto	1	71019	41.887363	16.176216	vieste@guardiacostiera.it	+390884708791 Ufficio Circondariale Marittimo	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyPzZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3rOX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1jdx/web		
457	32074	Seno del Canneto di Gallipoli				Il porticciolo del Seno del Canneto e riparato a sud-ovest da una scogliera frangiflutti e a sud-est da un molo banchinato, e frequentato quasi esclusivamente dalle imbarcazioni da pesca locali. Vicino al Castello Revellino sono stati posizionati due pontili galleggianti gestiti dalla Lega Navale Italiana.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Seno del Canneto di Gallipoli	-	73014	40.05555	17.980495	gallipoli@guardiacostiera.it	+390833266862	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7l8X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqoDgZ/web			
458	32075	Porto Mercantile di Gallipoli				Il porto mercantile di Gallipoli si trova a nord della citta vecchia ed e protetto dal molo foraneo a nord e da un molo di sottoflutto ad est. Il bacino portuale e interamente banchinato. Nella parte sud-orientale di detto bacino, si apre una piccola darsena servizi, adiacente a quest'ultima troviamo l'approdo per unita da diporto della Marina Bleu Salento composto per 200 m da pontili.Per l'accesso contattare tramite vhf canale 16 la Capitaneria di Porto.		PORTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Lungomare Guglielmo Marconi	1	73014	40.05839	17.985273	gallipoli@gurdiacostiera.it	+393356019017	www.guardiacostiera.it/gallipoli																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBM9E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoP4E/web			
459	32096	Porto esterno di Brindisi				Il porto esterno e racchiuso tra la diga di Punta Riso, le Isole Pedagne, la diga di Costa Morena e l'Isola di S. Andrea. Nella Zona sud del porto ha origine il molo Montedison di 840 m segnalato in testata da un fanale rosso. Non esistono banchine destinate al naviglio da diporto.Per l'atterraggio nel porto, venendo da sud bisogna necessariamente scapolare la boa bianca di Capo Cavallo lasciandola sul lato sinistro al fine di evitare i bassi fondali di Punta Capo Cavallo. Da detta boa dirigendo per 267 gradi si entra nel Porto Esterno la cui entrata e segnata dal fanale verde della testata della Nuova Diga di Punta Riso e dal fanale rosso posto sull'isolotto Traversa (Isole Pedagne). Dal Porto Esterno, si accede al Porto Medio attraverso il fanale verde posto sull'estremita della diga di Forte a Mare ed il fanale rosso posto sulla testata della Diga di Costa Morena. Dal Porto Medio al Porto Interno si accede attraverso il Canale Pigonati. Venendo da nord e consigliabile navigare passando a circa un miglio da Punta Penne dirigendo la prora sulla boa bianca di Capo Cavallo. Quando al traverso sulla dritta si vede il fanale verde della Nuova Diga di Punta Riso ed il fanale rosso dell'Isolotto Traversa (Isole Pedagne) accostare a dritta tenendosi al centro.		PORTI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Porto esterno Brindisi	-	72100	40.64827	17.978949	brindisi@guardiacostiera.it	+390831521022  Capitaneria di Porto	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRqmx/web				
460	32097	Marina di Brindisi				E' un nuovo porto turistico inserito nell'ansa piu riparata e protetta del porto commerciale di Brindisi, nel Seno di Bocca di Puglia, tra l'Isola di S. Andrea e il castello di Forte a Mare nel porto medio. Dotato di tutti i servizi alle imbarcazioni ed alle persone, dispone di un cantiere nautico di 7.000 mq, di servizi igienici e docce, posti auto e distributore di carburante.Per l'accesso chiedere autorizzazione e assistenza sul ch. 08 (h. 24).		PORTI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Via Dardanelli	-	72100	40.66108	17.960691	info@marinadibrinisi.it	+390831411516 	www.marinadibrindisi.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL08yX/web				
461	32098	Porto medio di Brindisi				Il porto medio e delimitato ad est dalla diga di Costa Morena e da quella di Forte a Mare, a nord dal Seno Bocca di Puglia e ad ovest dal Canale Pigonati. Non esistono banchine destinate al naviglio da diporto.Accesso tra la diga di Forte a Mare e la diga di Costa Morena.		PORTI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Porto medio di Brindisi	-	72100	40.6484	17.959208	brindisi@guardiacostiera.it	+390831521022	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8MRx/web				
462	32100	Approdo di Torre Pali				L'approdo e composto da una darsena divisa in due da un pontile centrale, l'accesso e aperto a Est e la darsena e raggiungibile attraverso un canale mediamente orientato per Est-Sud-Est lungo circa 280 m.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075066	Salve	ITF	ITF4	ITF45	32695	Marina di Torre Pali	-	73050	39.83762	18.2087	santamariadileuca@guardiacostiera.it	+390833758580	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVo8DX/web				
463	32101	Approdo di Torre Vado	The Landing of Torre Vado			Il porticciolo e in fase di costruzione e non offre molte possibilita per il diporto in quanto buona parte dello spazio e occupato da barche da pesca locali: e protetto da un molo di sopraflutto e da un piccolo moletto.Entrare al minimo mantenendo la destra considerando la limitata ampiezza dell'entrata.	A splendid seaside resort, among the most famous in Salento, it is located about 6 km from Leuca. The town centre developed near a sixteenth-century coastal tower, an integral part of the defence system against Spanish invaders of southern Italy.	APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075050	Morciano di Leuca	ITF	ITF4	ITF45	32831	Approdo Torre Vado	-	73040	39.830082	18.27576	santamariadileuca@guardiacostiera.it	+390833758580	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54D3Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84rzE/web			
464	32102	Porticciolo di Marina di Porto - Tricase				Il porticciolo di Marina di Porto e costituito da un molo di sopraflutto, orientato a N, di 90 m banchinato all'interno, da un tratto di riva banchinata e da una darsena interna.Pericoli: puo essere pericoloso entrare con mareggiate da est -sud-est. All'imboccatura del porto e attualmente funzionante solo il fanale verde.Per l'accesso prestare attenzione ai bagnanti durante la stagione estiva.		PORTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32881	Lungomare Colombo	-	73039	39.932114	18.39681	info@marineitalia.it	+390833775217	www.marinatricase.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02lOE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dmyZ/web			
465	32103	Marina di Andrano				Il porticciolo di Marina di Andrano si trova 2,5 M a nord di Tricase, ed e costituito da uno scalo di alaggio e da due banchine di 45 m dove possono trovare ormeggio circa 50 imbarcazioni da pesca e da diporto di piccolo tonnellaggio, nei mesi invernali l'ormeggio non e sicuro per le frequenti mareggiate.Durante l'accesso prestare attenzione ai bagnanti ed alle imbarcazioni ormeggiate, entrambi numerosi in estate, mantenersi al centro del canale.		APPRODI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075005	Andrano	ITF	ITF4	ITF45	32830	Marina di Andrano	-	73032	39.973675	18.408043		+390836925318																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
466	32104	Castro Marina				Il porticciolo di Castro e costituito dal porto vecchio ad ovest e dal porto nuovo ad est, proprio quest'ultimo e il piu grande, completamente banchinato, con tre darsene comunicanti e uno scalo di alaggio.L'ingresso in porto e molto difficile con lo scirocco e il levante, venti che dominano in inverno e in primavera, per l'accosto in banchina contattare l'Autorita Marittima.		PORTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	Castro Marina	-	73030	40.00083	18.427727		+393687878113																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqnWZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOy6lx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzda0x/web		
467	32116	Porto di Taranto	Porto di Taranto			Taranto, conosciuta come la 'citta dei due mari' (Mar Grande e Mar Piccolo), e divisa in due zone ben distinte, Taranto Vecchia e la citta nuova, collegate tra loro dal famoso ponte girevole. Il Mar Grande e delimitato dalle Isole Cheradi (S. Pietro e S. Paolo), che lo delimitano con delle scogliere artificiali. Il Mar Piccolo e composto da due specchi acquei (primo seno e secondo seno), divisi da un moderno ponte stradale (ponte Punta Penna). Si puo ormeggiare nel Porto Mercantile o in alcuni approdi privati.Le imbarcazioni in entrata provenienti da SE, una volta riconosciuto il faro di Capo S. Vito, devono manovrare in modo da non avvicinarlo a meno di 1 M e dopo averlo rilevato per 090 gradi devono governare sull'Isolotto S. Paolo: per entrare nel Mar Grande si dovra accostare a dritta fra la testata della diga di S. Vito e quella della diga di S. Paolo.Le imbarcazioni provenienti da ovest o da nord-ovest devono passare ad almeno 1,5 M dalla costa sud dell'Isolotto S. Pietro, per evitare uno specchio d'acqua pericoloso e lasciare a dritta la boa luminosa cardinale ovest che segnala la secca di Capo S. Vito: una volta arrivati a SSW del fanale dell'Isolotto S. Paolo si dovra accostare fra la testata della diga di quest'ultimo e quella della diga di S. Vito.	A safe port since pre-classical times, thanks to its geographical position, as a closed sea and therefore sheltered from Mediterranean currents, the Gulf of Taranto became one of the leading landings and certainly one of the most famous. It reached is apex during the epoch of Magna Graecia, especially between the eighth and second centuries B.C. In fact, during this period, it was one of the main strategic centres of Greek politics on the Italian peninsula.The Mar Grande (Great Sea), encircled by the Cheradi Islands and by Capo San Vito and separated from the Mar Piccolo (Small Sea) by a cape that encloses it within a gulf, faces the man-made island that constitutes the original nucleus of the city, which is connected to the rest of the territory by the Bridge of Porta Napoli and the Ponte Girevole.The Mar Piccolo is considered an internal sea, divided into two inlets virtually separated by the Ponte Punta Penna Pizzone. Boats can dock in the Porto Mercantile (Commercial Port) or in one of the private landings in the Mar Grande.	PORTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Porto di Taranto	-	74100	40.478638	17.219975	taranto@gurdiacostiera.it	+390994713611	www.guardiacostiera.it/taranto																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRBYx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34rvE/web			
468	32117	Porticciolo dell'Isola di San Paolo				Nel Mar Grande, a sud-est dell'Isolotto S. Pietro, si trova l'Isolotto S. Paolo. Sulla riva nord di quest'ultimo, esiste un porticciolo riservato alle unita della Marina Militare. Per la chiusura dell'ingresso porticciolo dell'isola di S. Paolo, e stata posizionata una barriera galleggiante lunga 305 m visualizzabile di giorno da 6 boe di colore arancione e di notte da quattro luci arancioni lampeggianti.		PORTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43		Porticciolo dell'Isola di San Paolo	-	74100	40.453514	17.16171	taranto@gurdiacostiera.it	+390994713611	www.guardiacostiera.it/taranto																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
469	32119	Porto Mercantile di Taranto				Il Porto Mercantile si trova all'interno del Mar Grande di Taranto, nella parte nord-est, e protetto ad est dalla diga di protezione e ad ovest dal I sporgente.		PORTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Porto mercantile di Taranto	-	74100	40.4827	17.22565	taranto@gurdiacostiera.it	+390994713611	www.guardiacostiera.it/taranto																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV39OX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj16dx/web			
470	32120	Mon Reve				L'approdo di Mon Reve (piccolo tratto banchinato) si trova in una insenatura dove sorge uno stabilimento balneare. Piccole unita ormeggiano alla fondaDurante l'accesso tenersi al centro dell'imboccatura.		APPRODI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Pesca Mazzisciata	1	74029	40.386196	17.276545		+390997312185																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0BmX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgBPE/web			
471	32122	Campo ormeggio telematico di Torre Guaceto				"Il campo boe telematico sperimentale e stato istallato nell'Area marina protetta di Torre Guaceto, in zona C, a 250 metri dalla costa. I gavitelli telematici sono stati ancorati al fondale con sistemi di ritenzione a basso impatto ambientale e visivo. Gli ormeggi attualmente disponibili sono otto. E' consentito l'ancoraggio alle imbarcazioni a vela, a remi, a pedali o provviste di propulsori elettrici. Il campo approdo e attivo solo nel periodo estivo.La soluzione sperimentata a Torre Guaceto si propone di conciliare le esigenze di tutela e valorizzazione dell'area con il suo sviluppo socio economico . Un intervento eco sostenibile che preserva i fondali marini e accresce l'offerta turistica di qualita tutelando l'ecosistema marino.Una piattaforma tecnologica permette di verificare la disponibilita e di prenotare on-line l'ormeggio dal portale <a href=""http://www.terraemaredibrindisi.it/"">www.terraemaredibrindisi.it</a>"		APPRODI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44		via Piazzetta	32	72010	40.716583	17.795902	info@riservaditorreguaceto.it	+390831989885	www.riservaditorreguaceto.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44erx/web				
472	32123	Approdo di Sant'Andrea	Dock of Sant'Andrea			Qui in questa penisola sorgeva il primo nucleo urbano di <u>Molfetta</u>, gia nel III secolo, caratterizzato da una singolare pianta a spina di pesce.Nato come uno dei tre punti d'<strong>approdo per i vascelli</strong>, quello di Sant'Andrea e menzionato per la prima volta in documenti notarili del 1126.E sulla penisola di Sant'Andrea che sorgono diverse chiese, tra le quali spicca il <strong>Duomo di San Corrado</strong>, la piu grande chiesa a tre cupole in asse del romanico pugliese, la barocca <strong>Chiesa di San Pietro</strong>, le mura antiche. Subito fuori la cinta muraria sorgono la grandiosa <strong>Cattedrale</strong>, un tempo convento gesuita, e la <strong>Chiesa del Purgatorio</strong> e, lungo l'attuale via Dante, la <strong>Chiesa dedicata alla Santissima Trinita</strong>, detta Sant'Anna e al protomartire Santo Stefano.I palazzi piu significativi sono collocati prevalentemente lungo il perimetro del borgo e risalenti ad un periodo successivo al 1529, anno del sacco francese, a seguito del quale si contarono notevoli danni al patrimonio architettonico.	Here in this peninsula stood the first urban nucleus of <u>Molfetta</u>, already in the 3rd century, characterized by a unique fishbone plant.Born as <strong>one of the three</strong> <strong>port landing points</strong>,<em> </em>Sant'Andrea was mentioned for the first time in notarial documents of 1126.On Sant'Andrea Peninsula are located several churches, including the <strong>Duomo di San Corrado</strong>, the largest church with three domes of Romanesque Puglia, the Baroque <strong>Church of St. Peter</strong>, the ancient walls. Immediately outside the city walls there is the magnificent <strong>Cathedral</strong>, once a Jesuit convent, and the <strong>Chiesa del Purgatorio</strong> and, along the present via Dante, the <strong>Church dedicated to the Holy Trinity</strong>, called Sant'Anna and to Santo Stefano<em>,</em> the protomartyr.The most significant palaces are mainly located along the perimeter of the village, dating back to 1529, the year of the French sack, which caused considerable damages to the architectural heritage.	APPRODI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Approdo di Sant'Andrea		70056	41.206715	16.598993		+390803340519																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02JGE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9de7Z/web			
473	30718	Masseria Montalbano	Masseria Montalbano			Lungo la strada che da Fasano corre verso Ostuni, in localita Montalbano, si conserva uno dei piu affascinanti complessi agricoli del Brindisino, il borgo fortificato di <strong>Montalbano Vecchio</strong>, oggi conosciuto come Masseria Montalbano. Masseria del XVI secolo, acquistata dagli Acquaviva di Aragona, conti di  Conversano, e una struttura a due piani che si affaccia sulla grande corte interna che raccorda gli altri edifici sorti tra le mura fortificate: gli alloggi della servitu, le stalle, le scuderie, tre grandi frantoi e la piccola chiesa affrescata dedicata alla <strong>Beata Vergine del Rosario</strong>. Un tempo, gli abitanti del villaggio occupavano unita abitative basse e a schiera, disposte parallelamente e poco distanti dal corpo di fabbrica principale, la <strong>casa padronale</strong>. Attualmente la masseria ospita una struttura ricettiva.	Along the road between Fasano and <strong>Ostuni</strong>, in the territory of Montalbano, stands one of the most fascinating farm complexes in the Brindisi area, the fortified burg of <strong>Montalbano Vecchio</strong>, known nowadays as Masseria Montalbano.  A 16th-century masseria farmstead, originally purchased by the Acquaviva Aragona family, counts of Conversano, it is a two-story complex overlooking a large inner courtyard around which are laid out the buildings enclosed by the outer walls: the servants' quarters, the cattleshed, the stables, three large oil mills and the small frescoed church dedicated to the <strong>Blessed Virgin Mary of the Rosary</strong>.  In the past, the inhabitants of the village used to live in low, clustered housing units laid out parallel and close to the main building, the <strong>manor house</strong>. Today the masseria houses an accommodation facility.	MASSERIE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Strada statale 16		72017	40.768967	17.498533	info@masseriamontalbano.it	+390831359945	www.masseriamontalbano.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
474	30720	Masseria Posta di Torrebianca	Masseria Posta di Torrebianca			Appartenente alla tipologia architettonica delle <strong>masseria di pecore</strong>, dette <strong>Poste</strong>, la Masseria Posta di Torrebianca sorge in terra di Lucera e documenta ancora oggi l'antica vocazione agropastorale del Tavoliere pugliese.Sorta nel XV secolo a seguito dell'istituzione regia della Dogana delle Pecore e caratterizzata da una organizzazione razionale degli spazi funzionale alla pratica dell'allevamento ovino, la struttura e presenta una serie di unita architettoniche utili alle diverse attivita produttive tuttora praticate. Il nucleo principale e costituito dalla <strong>palazzina del signore</strong> e dalla <strong>piccola chiesa</strong>, a navata unica e facciata coronata da una cornice curvilinea. Del complesso fanno parte anche altre strutture produttive tra cui il mungitore, il casone delle pecore e lo <strong>scariazzo</strong>, utilizzato ancora oggi per il ricovero delle greggi. Attualmente la masseria ospita una struttura ricettiva.	Belonging to the type of architecture known as ''<strong>ovine masserias</strong>'', called <strong>Poste</strong>, the Masseria Posta di Torrebianca is located in the territory of Lucera and still today represents a vivid testimony of the agropastoral vocation of Puglia's Tavoliere tableland. Erected in the 15th century to headquarter the royal institution of Sheep Customs and characterized by a rational arrangement of the spaces functional to sheep rearing, the complex features a series of architectural units used for the various production activities which are still practiced today. The main building core consists of the <strong>noble mansion</strong> and the <strong>small church</strong>, featuring a single nave with the main facade crowned by a curvilinear cornice.  The building includes other facilities such as the milking and the sheep sheds, as well as the <strong>scariazzo</strong>, still used today as a shelter for the herds. At present, the masseria houses accommodation facilities.	MASSERIE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Strada Statale 549		71036	41.503426	15.326947	postaditorrebianca@gmail.com	+390881542910	www.postaditorrebianca.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPgpZ/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
475	30721	Santuario Mater Domini				Edificato nel Settecento nel punto piu alto del centro storico, il Santuario Mater Domini e dedicato al culto della Vergine Maria, patrona di Laterza, ed e meta di pellegrinaggi da quando, nel 1650, la Madonna apparve a due devoti laertini nella cripta. Da lontano, solo la <strong>cupola</strong> appare come una sfarzosa concessione al gusto barocco, mentre il resto del prospetto conserva un'<strong>impronta neoclassica</strong>, con il portone incassato tra due nicchie contenenti statue in pietra leccese. L'interno a croce latina e arricchito da <strong>sei cappelle</strong> con volta a vela, ornate da ghirlande di fiori e foglie dorate. Gli arredi sacri sono arricchiti da <strong>mattonelle policrome in maiolica artistica</strong> delle fabbriche laertine e risale al 1703 l'unica mattonella rotonda di un'<strong>acquasantiera settecentesca </strong>raffigurante la Crocifissione. Interamente affrescata, la <strong>cripta di Santa Domenica</strong> e scavata nella roccia e ha nell'altare della Mater Domini il suo punto focale. Qui si conservano i pregevoli <strong>affreschi</strong> di Santa Domenica a figura intera, di epoca bizantina, e della Mater Domini, raffigurante la Vergine con il Bambino.		BASILICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via Mater Domini		74014	40.62417	16.79303	info@santuariomaterdominilaterza.it	+390998216669	http://www.santuariomaterdominilaterza.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 11:30	16:00 - 19:00																										Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4Ge0E/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4q7X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXewV3E/web				
476	30725	Grotta Grande del Ciolo (o Bocca del Pozzo)	Grotta Grande del Ciolo (or Bocca del Pozzo)			A poche centinaia di metri dalla celebre baia omonima, una <strong>caletta di ciottoli</strong> tra le sponde della gravina che degrada verso il mare, la Grotta Grande del Ciolo e caratterizzata da un grandioso accesso al livello del mare e da grandi ambienti di crollo.L'imponente ingresso alla suggestiva caverna, alto piu di 30 metri, immette nell'antro da cui, superati i <strong>ciclopici massi di crollo</strong>, si arriva al lungo cunicolo interno e al grazioso <strong>laghetto</strong> generato da una sorgente d'acqua dolce dai riflessi color smeraldo. Qui, non e difficile assistere agli spericolati salti dei bagnanti locali, che per arrivare al mare si tuffano dall'alto ponte sovrastante la cavita. Oltre all'incantevole scenario naturale, la grotta ha anche un alto valore storico, dal punto di vista paleontologico, per il ritrovamento di un <strong>deposito pleistocenico</strong> medio e superiore. Un'altra cavita si apre sul bordo sinistro dello stretto fiordo del Ciolo, la <strong>Grotta Piccola del Ciolo</strong>, con accesso dal mare, profonda circa 120 metri, e allagata per tutta la sua lunghezza.	A hundred metres away from the famous bay with the same name, a  <strong>cove of pebbles </strong>between the banks of the ravine sloping toward the sea, the cave  Grotta Grande del Ciolo is characterized by a beautiful entry at sea level and by big rooms formed after a collapse.The impressive entrance of the fascinating cave, more than 30 metres high, leads into the cave from which, after the <strong>huge collapsed rocks, </strong>it is possible to reach the long inside tunnel and a nice small lake, the result of a water source, with emerald reflections. Here, it is really easy to see local divers diving from the high bridge above the cave into the water.Besides the fascinating natural landscape, the cave has also a high historical value, from a paleontological point of view, since they have found <strong>sediments</strong> <strong>of the </strong>late and middle<strong> Pleistocene</strong>.Another cave opens up on the left edge of the narrow Ciolo fiord, the <strong>Grotta Piccola del Ciolo</strong> (small Cave), connected to the sea, about 120 metres deep and full of water in length.	GROTTE_MARINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075028	Gagliano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32913	Strada Provinciale 358 Litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca		73034	39.84408	18.386217		+3908331821155	www.comune.gaglianodelcapo.le.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJo5KX/web				
477	30726	Grotte Poesia Piccola e Poesia Grande	Caves Poesia Piccola and Poesia Grande			"Il nome delle grotte di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4423/it/Roca-Vecchia"">Roca</a> deriva dal greco medievale 'posia', utilizzato per indicare un luogo dov'era possibile trovare acqua dolce da bere. Non c'e nome piu azzeccato di Poesia per indicare le splendide <strong>architetture di pietra</strong> sull'Adriatico della marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/it/Melendugno"">Melendugno</a>. Le grotte della Poesia Grande e della Poesia Piccola costituiscono un <strong>complesso carsico</strong> che si snoda nel sottosuolo nei pressi di una <strong>fonte di acqua dolce</strong>. Articolato in tre sale a pianta ellittica e in varie gallerie, il complesso presenta accessi da mare, alla base della falesia, e da terra, ma c'e chi preferisce tuffarsi dall'altezza di 4 metri direttamente nel blu. La grotta della Poesia Grande comunica con una caverna caratterizzata da una <strong>spiaggetta sabbiosa</strong>: da qui si accede alla grotta della Poesia Piccola, importante per le <strong>iscrizioni</strong> <strong>votive</strong>, i segni e i simboli, databili fra il II millennio avanti Cristo e l'eta romana repubblicana. Il sito rientra nel territorio della Grecia Salentina."	"The name of the caves of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4423/en/Roca-Vecchia"">Roca</a> comes from the byzantine Greek 'posia', indicating a place where it was possible to find drinking water. There is a perfect name, 'Poesia', to refers to the wonderful <strong>stone</strong> <strong>architectures</strong> by the Adriatic Sea of the marina of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/en/Melendugno"">Melendugno</a>.The caves of Poesia Grande and Poesia Piccola form a <strong>karst complex</strong>, which meanders through the undergrounds nearby a <strong>drinking water source. </strong>The complex consists of three rooms with elliptical shapes and several galleries, with access from the sea, at the base of the cliff, and from land. However, there are also those who prefer to dive from a height of 4 metres, into the blue sea.The cave Poesia Grande is connected to another cave, where there is a <strong>small sandy beach</strong>: from here, one can enter the cave Poesia Piccola, important for the <strong>votive inscriptions</strong>, signs and symbols, which probably date back between the 2nd century BC and the Roman Republican age. This site is inside the area of the Graecia Salentina."	GROTTE_MARINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32720	Strada Statale San Cataldo-Otranto		73100	40.285435	18.42704		+390832832111	www.comune.melendugno.le.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgePLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6GAX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJYQZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg2mgx/web				
478	30728	Basilica di Santa Caterina d'Alessandria	Basilica of Santa Caterina d'Alessandria			Al margine del centro storico di Galatina la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria e uno scrigno d'arte che custodisce magnifici affreschi e fonde piu stili architettonici, dal romanico al gotico, dal normanno al bizantino. Lo splendido prospetto romanico e arricchito da un <strong>portale</strong> finemente decorato e un <strong>rosone</strong> che sembra ricamato nella pietra. L'interno cela un <strong>cuore gotico</strong> interamente affrescato per volere della principessa Maria d'Enghien, che nel Quattrocento chiamo i migliori artisti di Napoli per realizzare pregevoli<strong> cicli pittorici</strong> paragonabili a quelli di Assisi. Tesoro iconografico della Basilica sono gli <strong>angeli musici</strong>, vera e propria enciclopedia illustrata di <strong>strumenti musicali</strong> <strong>medievali</strong>, rappresentazione pittorica piu antica in Europa di cialamelle, arpe, doppi flauti, liuti. La Basilica comprende anche un <strong>elegante chiostro </strong>con affreschi settecenteschi, il <strong>museo dal soffitto arabescato</strong>, con una sala dedicata a reliquie ed <strong>ex voto</strong>.	On the outer edges of Galatina's historic centre, the Basilica of Santa Caterina d'Alessandria is a treasure chest of art boasting magnificent frescoes and a range of architectural styles, from Romanesque to Gothic, Norman to Byzantine.The splendid Romanesque facade is enriched by a finely decorated <strong>portal</strong> and a <strong>rose window</strong> that seems embroidered into the stone. Inside, the basilica's <strong>Gothic heart</strong> is entirely covered by 15th-century frescoes. These were commissioned by Princess Maria d'Enghien, who summoned the best artists from Naples to create precious <strong>painting</strong> <strong>cycles </strong>comparable to those in Assisi.The Basilica's great iconographic highlight are its <strong>angel musicians</strong>, which provide a complete visual encyclopedia of <strong>medieval musical instruments</strong> and represent the oldest depiction of shawms, harps, double flutes and lutes in Europe.The Basilica has also an <strong>elegant cloister</strong> with frescoes from the 18th century, a <strong>museum with an arabesque ceiling</strong> and a hall dedicated to relics and <strong>votive offerings</strong>.	BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075029	Galatina	ITF	ITF4	ITF45	32716	Piazza Raimondello Orsini		73013	40.172832	18.172274		+393401890366		true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 12:30	16:00 - 19:30																										SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6q5X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJNVZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNz0lx/web				
479	30729	Frantoio ipogeo 'Lacopagliaro'	âThe ''Lacopagliaro'' underground oil mill			Coccolato della Piana degli Ulivi, in agro di Ostuni, il Frantoio Ipogeo Lacopagliaro si presenta come un vero museo della civilta rurale. Di epoca medievale, conserva al suo interno diversi ambienti tra cui la <strong>fucagna</strong>, primitiva cucina col focolare sempre acceso, il ricovero per gli animali, i luoghi dello stoccaggio e lavorazione dell'olio con le antiche presse in legno e le macine in pietra.Di particolare fascino sono gli <strong>antichi alloggi</strong> delle maestranze dell'epoca che, a turno, lavoravano in questi ambienti sotterranei da ottobre fino a giugno.	Cradled by the Piana degli Ulivi, in Ostuni's countryside, the underground oil mill Lacopagliaro is a true museum of peasant civilization. Of medieval origin, it is made up of several chambers among which the <strong>fucagna</strong>, a primitive kitchen with the fireplace always lit, the shelter for the animals, the storage and production places fitted with old wooden oil presses and the millstone.  Particularly fascinating are the <strong>ancient lodgings</strong> of the workers who would work in shifts in these underground spaces from October to June.	FRANTOI_IPOGEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Strada Provinciale  21 Ostuni - Torre Pozzelle		72017	40.74608	17.631033	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+39 0831330703		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0W4Ox/web				
480	30734	Palazzo San Domenico o San Girolamo (Ex Castello d'Oriente)				Adibito a 'Polo della Cultura', ospita nella parte superiore gli uffici del Piano di Zona, i Servizi Sociali, la Casa del Libro (la Biblioteca Civica comprensiva di sale multimediali), l'archivio storico, il Capsda regionale ed una Sala Convegni, al piano terra sono collocati gli uffici del progetto Bollenti Spiriti con sale studio e laboratori artigianali ('Bottega del Gusto e dell'Ospitalita', 'Bottega delle Arti e Mestieri', 'Bottega delle Arti Musicali e teatrali'), una ludoteca che ospitera 180 bambini, una galleria per esposizioni d'arte e la gipsoteca 'Nicola Fiore' che vi trova sistemazione definitiva.		PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46		Via Regina Margherita	4	71029	41.36346	15.312986		+39 0881 978434		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:30	14:30 - 16:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
481	30735	Palazzo D'Avalos	Palazzo D'Avalos			Complesso del <strong>XVI secolo</strong>, venne restaurato ed ampliato nel 1643 da Francesco D'Avalos, principe di Troia. Sottoposto a nuovi restauri nel corso del XX secolo, e oggi sede del Comune e del Museo Civico.Il complesso comprende un <strong>cortile interno</strong>, su cui affacciano diversi ambienti adibiti oggi ad uffici comunali. Da visitare, al piano superiore, l'aula Consiliare, che comprende anche una piccola <strong>cappella</strong>, e la <strong>Sala dei Cesari</strong>.	It is a building of the <strong>16th century</strong>, restructured and enlarged in 1643 by Francesco D'Avalos, prince of Troia. It was restructured again during the 20th century and nowadays it is the seat of the Town Hall and of Museo Civico (Town Museum).  The complex consists of an <strong>internal courtyard</strong> where stand several rooms now used as offices.To be visited is also the 'aula Consiliare' (Council Hall) on the upper floor, which includes also a small <strong>chapel</strong> and the <strong>Sala</strong> <strong>dei</strong> <strong>Cesari</strong>.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Via Regina Margherita	70	71029	41.36214	15.310362		+390881 978418		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	15:00 - 17:30	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAzGKx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnAgE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn29lZ/web				
482	30737	Chiesa di Santa Lucia o della Santissima Trinita				Nel cuore del centro storico, la piccola Chiesa di Santa Lucia con la sobria facciata romanica e una delle piu vecchie parrocchie di Brindisi, edificata nel Duecento, insieme all'annesso convento delle suore penitenti appartenenti all'ordine di Santa Maria di Valleverde.Oggi non si ha piu traccia del complesso claustrale e la stessa chiesa e stata rimaneggiata tra il Quattrocento e il Cinquecento, con l'aggiunta degli archi che dividono le tre navate interne, ornate da <strong>affreschi di matrice bizantina</strong>, dal pregevole <strong>Martirio di Santa Lucia</strong> dipinto nel Settecento da Giovanni Scatigno e dal <strong>polittico cinquecentesco della Madonna del Dolce Canto</strong>.Di grande interesse e la <strong>cripta </strong>intitolata a San Basilio, divisa in tre navate da quattro colonne sormontate da splendidi capitelli di eta federiciana e decorata da affreschi duecenteschi, come San Nicola, Storie di San Pietro da Verona e la Maddalena Mirrifora, simbolo delle penitenti.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Santa Lucia		72100	40.63566	17.946354		+390831 229784		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnYbZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGz81E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1KJ3Z/web				
483	30738	Chiesa di Santa Maria degli Angeli				E un profilo raffinato di gusto neoclassico, quello della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, edificio seicentesco fondato da San Lorenzo da Brindisi grazie ai finanziamenti del Duca di Baviera, della principessa di Caserta e di altre personalita vicine al frate cappuccino. Arricchita da <strong>decorazioni barocche</strong>, come festoni e putti, la facciata in carparo tagliato in conci regolari e coronata da un timpano spezzato e accoglie il portale, ornato da una pregevole <strong>porta lignea seicentesca</strong> con bassorilievi, incorniciata da lesene. All'interno, cattura lo sguardo il <strong>soffitto in legno dipinto</strong>, che sormonta la navata a croce latina dove spiccano il <strong>pulpito ligneo dorato</strong>, con immagini dei Santi Pietro e Paolo, il maestoso <strong>altare in marmo policromo</strong> incorniciato da una tela raffigurante la Vergine Immacolata fra gli angeli e, infine, l'<strong>organo settecentesco </strong>posto sulla controfacciata. Lungo le pareti laterali, si aprono quattro cappelle per lato, arricchite da <strong>altari barocchi</strong>, preziose tele settecentesche, crocifissi lignei e in avorio e le <strong>reliquie cristiane</strong> donate dallo stesso San Lorenzo alla chiesa.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via San Lorenzo da Brindisi		72100	40.637035	17.94318		+390831 229784		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWAdx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOk9E/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjJ4gX/web				
484	30739	Chiesa di San Pietro Apostolo				Si affaccia sulla piazza omonima, la regale chiesa intitolata all'apostolo Pietro, il piu antico edificio religioso di San Pietro Vernotico, <strong>splendido tempio barocco</strong>, eretto nel Seicento su una preesistente costruzione altomedievale, della quale restano tracce nell'attiguo locale adibito a sagrestia. Ha il <strong>colore dorato</strong> della pietra locale, l'elegante facciata che introduce all'interno, articolato su un'unica navata, munita di transetto. Si sporge all'altezza del transetto, la caratteristica cupola, interamente dipinta. L'interno e un <strong>trionfo di tele e stucchi barocchi</strong>, elemento principale del ricco impianto decorativo, tra cui spiccano anche gli affreschi della cupola dedicati agli evangelisti e i dipinti raffiguranti le gesta dei gloriosi apostoli Pietro e Paolo. La leggenda racconta che il <strong>pozzo</strong> collocato sul lato sinistro dell'edificio, e chiuso nel Novecento, avesse il potere miracoloso d'alleviare le sofferenze e guarire le 'tarantolate' che giungevano al cospetto di San Pietro.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074016	San Pietro Vernotico	ITF	ITF4	ITF44	32643	Via San Pietro		72027	40.48777	17.994764		+390831652563		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK49aX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4G1LE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9a7vE/web				
485	30740	Chiesa del Cristo				Sorge nei pressi delle mura di Porta Lecce, la duecentesca Chiesa del Cristo, fondata nel 1232 dal beato Nicola Paglia, con l'annesso <strong>convento dei domenicani </strong>di Brindisi, oggi istituto scolastico. E una singolare geometria di fasce di <strong>pietra bianca </strong>e di<strong> carparo rosso</strong> a delineare l'originale facciata di gusto romanico, ingentilita da uno splendido <strong>rosone </strong>a 16 raggi e coronata da un tetto a capanna animato da archetti pensili. All'interno, la navata unica, sormontata da un soffitto a capriate e un arco trionfale a sesto acuto, custodisce opere di grande pregio, come la <strong>statua della Madonna della Luce</strong> e il <strong>Crocifisso</strong> sull'altare maggiore, venerato in tutto il Salento e proveniente da Alessandria d'Egitto. Lungo le pareti laterali, si ritrovano i due <strong>altari barocchi</strong>, dedicati alla Madonna del Rosario e al Sacro Cuore.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Cortine		72100	40.633526	17.946613		+390831 229784		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0PWLX/web				
486	30741	Chiesa di San Sebastiano				Nella graziosa piazzetta delle Anime di Brindisi, edificata per volere dell'arciconfraternita delle Anime del Purgatorio, si erge la seicentesca Chiesa di San Sebastiano, dalla <strong>facciata sobria ed elegante</strong> incorniciata da lesene e preceduta da una breve scalinata. Coronato da un timpano spezzato, il portale e sormontato dallo <strong>stemma della citta di Brindisi</strong>, mentre ai lati della scalinata si aprono due nicchie destinate ad accogliere statue o sculture. All'interno, si segnalano pregevoli opere tra cui una<strong> statua lignea della Vergine Addolorata</strong>, di ambito veneziano, la <strong>tela con l'Adorazione dei Pastori</strong>, ascrivibile all'ambito di Carlo Rosa, la <strong>Pieta di cultura veneta</strong> e il <strong>dipinto settecentesco di San Gennaro</strong> eseguito dal pittore locale Giovanni Scatigno.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Piazza delle Anime		72100	40.636032	17.945667		+390831523072		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
487	30748	Palazzo Vescovile	Bishop's palace			Il Palazzo Vescovile di Oria, costruito per volonta del vescovo cittadino <strong>Giovanni Bovio</strong>, tra il 1564 e il 1570, e stato ampliato nel XVII secolo con la costruzione della curia e, nel Settecento, con la realizzazione del vicariato.Nell'atrio di ingresso si possono ammirare numerosi <strong>reperti archeologici</strong> di epoca messapica, romana e bizantina, oltre che pezzi di eta medievale provenienti in parte dall'antica cattedrale, demolita nel XVIII secolo in seguito ai pesanti danneggiamenti subiti dal sisma del 1743.Sono degni di particolare nota gli <strong>affreschi</strong> attribuiti all'allievo di Raffaello, Pellegrino Tibaldi, la <strong>scalinata monumentale</strong> e il <strong>salone di rappresentanza</strong> del XVI secolo.	Palazzo Vescovile (Bishop's palace) in Oria, built at the behest of <strong>Giovanni Bovio</strong>, town bishop, between 1564 and 1570, was enlarged during the 17th century, building the curia and, during the eighteenth century, the curacy.Inside the courtyard, it is possible to admire several Messapic, Roman and Byzantine <strong>archaeological</strong> <strong>finds</strong>, besides those of the Middle Ages, partly coming from the old cathedral, demolished in the 18th century after it had been damaged by an earthquake in 1743.Particularly interesting are the frescoes by Pellegrino Tibaldi, disciple of Raffaello, the <strong>monumental</strong> <strong>staircase</strong> and the <strong>salone</strong> <strong>di</strong> <strong>rappresentanza </strong>(a large hall for important events) of the 16th century.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Cattedrale		72024	40.49803	17.642525		+39 0831845093		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	16:30 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
488	30742	Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo				Si ammira dall'alto del colle del Vaglio, la Cattedrale di Oria intitolata all'Assunta, ricostruita sul sito del preesistente Duomo medievale, profondamente danneggiato dal terremoto del 1743.   Edificata in carparo locale, la facciata e dominata dalla <strong>torre dell'orologio</strong> e dal <strong>campanile</strong>, mentre sullo sfondo spicca la superba <strong>cupola maiolicata</strong>. Ritmato da lesene sormontate da capitelli corinzi, il prospetto presenta tre portali e la parte centrale si sviluppa su due ordini sovrapposti separati da una cornice marcapiano e da una finta balaustra. A tre navate, l'interno e caratterizzato da un'ampia cupola e, lungo le pareti delle navate laterali, decorate da stucchi e marmi, si aprono le cappelle arricchite da pregevoli <strong>dipinti di scuola napoletana</strong>. Alcuni reperti provenienti dalla cattedrale medievale sono custoditi nell'attiguo Palazzo vescovile, mentre nell'ambiente ipogeo sono conservati interessanti <strong>reperti archeologici</strong> della preesistente civilta messapica, riportati alla luce durante gli ultimi restauri, e il <strong>presepe permanente</strong>.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Cattedrale		72024	40.497826	17.641882	oriacattedrale@diocesidioria.it	+390831845008		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00																												SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnaYZ/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
489	30743	Chiesa di Santa Maria della Neve				Edificata sui resti di una costruzione duecentesca, la chiesa madre di Latiano, dedicata a Santa Maria della Neve, e probabilmente opera di maestri di Nardo, che ne hanno firmato l'aspetto sobrio dalla facciata rimaneggiata in stile barocco. Il prospetto principale, scandito da doppie lesene, presenta un gioco di <strong>cornici e motivi floreali e geometrici</strong>. Due nicchie, ospitanti le statue settecentesche degli apostoli Pietro e Paolo, si aprono ai lati del portale d'accesso, mentre la parte alta e interrotta dal <strong>rosone</strong> privo di raggiera. All'interno, l'edificio presenta un <strong>impianto basilicale</strong> a tre navate, scandite da colonne sormontate da capitelli ionici, sovrastati da un <strong>trionfo di archi a tutto sesto</strong>. La navata centrale culmina con l'altare maggiore, dove sono esposti il Crocifisso ligneo e le pregevoli <strong>tele di Oronzo Tiso</strong>, mentre a sinistra si trova la cappella del Santissimo Sacramento. Il <strong>soffitto a solaio intonacato</strong> e opera del primo Novecento, come la cappella dedicata alla Madonna di Cotrino, che si apre lungo la navata sinistra. Risalgono al secolo scorso anche la <strong>torre campanaria</strong> e gli <strong>altari laterali</strong> in marmo.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Via Ernesto Ribezzi		72022	40.552494	17.718094		+390831727871		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
490	30746	Tempietto di San Miserino				Isolato tra i vigneti, spunta nell'agro di San Donaci, in localita Monticello, il tempietto di San Miserino, <strong>uno dei piu antichi templi cristiani</strong> della provincia di Brindisi, suggestivo per l'impianto architettonico e i resti di decorazioni plastiche e musive. Alcuni indizi lasciano credere che l'edificio potesse essere in origine un tempio pagano trasformato poi in <strong>battistero</strong> in eta paleocristiana, un tempo parte di un casale, da cui probabilmente provengono i frammenti scultorei rinvenuti nell'area. Realizzato in pietra, il tempietto ha un impianto ottagonale iscritto in un quadrato, con copertura a cupola impostata sui pilastri ingentiliti dai <strong>capitelli con foglie d'acanto</strong>, mentre l'interno presenta quattro nicchie semicircolari contrapposte. Il pavimento conserva ancora tracce del <strong>mosaico</strong> che originariamente copriva interamente il piano di calpestio, poche tessere nere in una cornice bianca, mentre alcune tracce rosse sulle pareti testimoniano la presenza di pitture purtroppo perdute.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074013	San Donaci	ITF	ITF4	ITF44	32680	Strada Provinciale 51		72025	40.4759	17.916346		+390831562126		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlb45E/web				
491	30747	Chiesa di Sant'Anna				Edificata tra Seicento e Settecento e ricostruita in <strong>stile romanico</strong> nel secolo scorso, la Chiesa di Sant'Anna si adagia sulla strada omonima, in prossimita del castello, nel cuore di Carovigno, rifatta nel 1912 dall'architetto leccese Gaetano Marschiczek. Di pertinenza degli Imperiali e dei principi Dentice di Frasso, l'edificio e nato come <strong>cappella privata </strong>dei feudatari e ha subito pesanti rifacimenti che ne hanno alterato la fisionomia originale, tra cui la realizzazione di due navate e l'ampliamento del coro. Nel Novecento, in particolare, l'edificio e stato restaurato per uniformare il suo aspetto a quello del castello: il vecchio campanile e stato rimosso e la facciata d'ingresso riedificata, ispirandosi al prospetto della chiesa normanna leccese dei Santi Niccolo e Cataldo, con il suggestivo <strong>rosone</strong> centrale, realizzato dallo scalpellino Ferdinando Lotti. Inizialmente a navata unica, oggi la chiesa si articola su tre navate, decorate da<strong> eleganti stucchi</strong> e tele. E di forte impatto visivo la <strong>volta della cupola</strong>, interamente dipinta con le raffigurazioni dei quattro evangelisti.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Via Sant'Anna		72012	40.706223	17.658318		+390831.521958		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
492	30751	Torre Morgicchio	Torre Morgicchio			Adagiata tra Torre Santa Sabina e il villaggio Specchiolla, Torre Morgicchio di Carovigno fu edificata agli inizi del diciassettesimo secolo per difendere l'omonimo <strong>complesso masserizio</strong>, cui e annessa, dalle incursioni dei pirati.Di <strong>forma quadrata</strong> e coronata da beccatelli compositi sui quali si erge un alto parapetto.La masseria e l'annessa torre appartennero nel tempo a diversi proprietari. Sul portale d'ingresso e ancora visibile lo stemma dei <strong>principi Dentice di Frasso</strong>, che acquistarono il complesso sul finire del Settecento. Nel 1964 i discendenti della nobile famiglia decisero di vendere la masseria tuttora di proprieta privata.	Torre Morgicchio of Carovigno, located between Torre Santa Sabina and villaggio Specchiolla, was built at the beginning of the 18th century to protect from pirates attacks the namesake <strong>complex of masserie</strong> (farmsteads), to which it is connected.It has a <strong>square shape</strong> and topped by brackets on which there is a high rampart.The masseria and the adjacent tower have had several owner over the time. On the entrance gate it is possible to see the coat of arms of the <strong>princes Dentice di Frasso</strong>, who bought it at the end of the 18th century.In 1964 the heirs of the noble family decided to sell the masseria and still now it is private.	TORRI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Strada Statale 379 uscita Specchiolla		72012	40.74457	17.735008	info.carovigno@viaggiareinpuglia.it	+39831990958		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
493	30752	Torre De li Frascinari	Torre De li Frascinari			Prende il nome dall'epiteto dato ai suoi abitanti, li <strong>frascinari</strong>, termine dialettale locale che indica un pietrisco usato nella costruzione di case e strade. Torre De li Frascinari di Carovigno e adagiata a un chilometro dalla costa, tra Torre Santa Sabina e il Villaggio Specchiolla, e a due chilometri da Torre Morgicchio,Risalente verosimilmente al periodo <strong>tardo gotico</strong>, la costruzione e stata profondamente rimaneggiata in eta aragonese. Di <strong>forma circolare</strong> interamente coronata da beccatelli, presenta sul lato prospiciente il mare, una finestra strombata e una scala perimetrale esterna. Una caditoia e una saracinesca dotata di ferri acuminati caratterizzano la porta d'accesso, mentre il portone principale del coevo <strong>complesso masserizio</strong>, e coronato dalle insegne gentilizie dei principi <strong>Dentice di Frasso</strong> che ne furono proprietari.	The name comes from that given to its inhabitants, the <strong>frascinari</strong>, a local word which  refers to the stone chipping used to build houses and streets. Torre De li Frascinari in Carovigno is located a kilometre away from the coast, between Torre Santa Sabina and Villaggio Specchiolla, two kilometres away from Torre Morgicchio.The building dates back to the <strong>late gothic</strong> period and has been deeply changed during the Aragon age. It has a <strong>circular</strong> <strong>shape</strong> topped with brackets and, on the side overlooking the sea, has a splayed window and an external staircase.The entrance gate is characterised by a machicolation and an iron grille, while the main portal of the adjoining <strong>group of masserie</strong> (farmsteads) is topped by the coats of arms of the princes <strong>Dentice di Frasso</strong>, who were the owners.	TORRI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Strada Statale 379 uscita Specchiolla		72012	40.7374	17.726233	info.carovigno@viaggiareinpuglia.it	+390831990958		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
494	30753	Torre Regina Giovanna	Torre Regina Giovanna			Tra storia e leggenda sorge Torre Regina Giovanna, adagiata in agro di Carovigno, dista circa un chilometro dal mare all'altezza della riserva naturale di <strong>Torre Guaceto</strong>. Costruita verosimilmente per creare un ponte di collegamento visivo con il <strong>Castello di Serranova</strong>, la struttura e in tufo locale e presenta un impianto quadrangolare e un coronamento merlato.  All'inizio del XIX secolo era ancora visibile un <strong>fossato</strong> scavato nel tufo. La parete rivolta a maestrale e stata ricostruita, agli inizi del '900, dai <strong>principi Dentice di Frasso</strong>, mentre, sempre nel primo Novecento, fu costruito l'antemurale che si sviluppa sino all'altezza del primo piano.	Torre Regina Giovanna, between history and legend, is located in the countryside of Carovigno, almost one kilometre away from the sea, near the nature reserve of <strong>Torre Guaceto</strong>.The tower, built to create a visual contact with the <strong>Castle of Serranova</strong>, is made of local calcareous rock and has a quadrangular shape, topped by merlon.At the beginning of the 19th century it was still possible to see a rock-hewn <strong>moat</strong>. The north-west wall was rebuilt at the beginning of the 20th century by the <strong>princes Dentice di Frasso</strong> while, always in the same period, it was built the rampart as far as the first floor.	TORRI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Strada Statale 16 uscita Apani Punta Penna Grossa		72012	40.69571	17.79698	info.carovigno@viaggiareinpuglia.it	+390831 990958		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
495	30754	Torre del Solise	Torre del Solise			Antica sede municipale, Torre del Solise e una costruzione rinascimentale costruita a Latiano nei primi decenni del XVI secolo.L'edificio, a <strong>pianta quadrangolare</strong>, si sviluppa su <strong>tre livelli</strong>: il piano terra, l'ammezzato e il piano nobile. Le facciate sono arricchite da <strong>eleganti finestre</strong> con cornici e timpani finemente decorati, mentre l'ingresso principale presenta due aperture tarde che hanno alterato la fisionomia originaria di una piu antica finestra. Di notevole fattura e il <strong>portale rinascimentale</strong> a tutto sesto ornato da una raffinata cornice.	Torre del Solise, the old seat of the town hall, is a Renaissance building in Latiano, dating back to the first years of the 16th century.The palace has a <strong>quadrangular plan</strong> and <strong>three levels</strong>: the ground floor, the mezanine floor and the piano nobile (main floor of the palace). The facades are embellished with <strong>elegant windows</strong> with decorated cornices and tympana, while the main entrance has two openings which have been built later, changing the original shape of an older window.The round arch of the <strong>Renaissance portal</strong> is a fine workmanship, decorated with a refined cornice.	TORRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Via Santa Margherita	24	72022	40.554688	17.717676		+390831721096		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 21:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE97NyX/web				
496	30756	Chiesa Nuova				Si affaccia in Largo Castello, la Chiesa Nuova di Carovigno, ultimata di recente, come emerge da un rapido sguardo alla facciata caratterizzata da un evidente contrasto tra le imponenti <strong>mura rettilinee ottocentesche</strong> e il tardo corpo centrale arretrato. La struttura rischio perfino di essere rasa al suolo nei primi anni del Novecento, eventualita poi sventata grazie alla fervida opposizione di un gruppo di cittadini che s'impegnarono nel reperimento dei fondi e permisero la fine dei lavori, durati circa 180 anni. La chiesa ha un impianto a tre navate ritmate da pilastri in cemento armato, posti a sostegno del solaio, mentre la <strong>cripta</strong> a croce latina irregolare si compone di una doppia navata centrale, affiancata da due coppie di ambienti a pianta ottagonale. Utilizzata come <strong>ossario comunale</strong>, soprattutto nell'Ottocento, la cripta ha conservato intatto il fascino di un tempo.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Largo Castello		72012	40.707207	17.656788		+390831990958		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
497	30757	Santuario di San Cosimo				A circa 5 chilometri da Oria, il Santuario dedicato a San Cosimo, restaurato di recente, e oggi uno dei principali <strong>luoghi di culto</strong> del brindisino, visitato ogni anno da migliaia di fedeli. L'edificio si presenta sobrio, circondato dal verde e dal raffinato <strong>porticato</strong> per le celebrazioni all'aperto. Sulla sommita del timpano che corona la sobria facciata si puo ammirare la <strong>statua del Cristo Redentore </strong>eseguita dall'artista leccese Luigi Guacci. All'interno, si ritrovano i numerosi ex voto e una sala dedicata al <strong>museo etnografico</strong>. Il nucleo originale dell'edificio e costituito da una chiesetta del IX secolo, ampliata nel corso del tempo per rispondere alla crescente affluenza di pellegrini, fino a diventare l'arioso luogo di culto odierno, dotato di numerose <strong>strutture ricettive</strong> per l'accoglienza dei pellegrini. Annesso al Santuario di San Cosimo e il <strong>Giardino Zoologico</strong>, voluto dal vescovo Alberico Semeraro nel 1962 per dare sistemazione a vari animali, locali ed esotici, che arrivavano in dono al Santuario, visitato ogni anno da oltre 50.000 turisti.		BASILICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Strada Provinciale 59		72024	40.458508	17.675547	oriasantuariosancosimo@diocesidioria.it	+390831896920		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:30 - 20:00			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
498	30758	Santuario di Santa Lucia	The Shrine of Santa Lucia			Nel cuore del centro storico di Erchie, il Santuario di Santa Lucia, protettrice degli occhi, sorge nel luogo dove nel Medioevo avrebbe sostato il corpo della martire, a pochi passi dai <strong>rifugi dei monaci basiliani</strong>. Il santuario si articola in tre livelli: il <strong>tempio sotterraneo</strong>, ricavato dall'antro naturale dove sarebbe stato custodito il corpo della santa, una <strong>cappella ipogea</strong>, con l'icona della Vergine posta sull'altare, e la piu tarda <strong>chiesa superiore</strong>, edificata nel Settecento. Ultimata nell'Ottocento, la chiesa si presenta sobria, dalla facciata vagamente barocca e divisa in due ordini, e custodisce al suo interno due <strong>reliquie della santa</strong>: un lembo di pelle e il frammento di un osso della mano. Nella suggestiva cappella decorata da preziosi marmi policromi, una doppia scalinata conduce all'altare, mentre sulla parete laterale sgorga una <strong>sorgente d'acqua miracolosa</strong> con la quale i fedeli usano bagnarsi gli occhi.	Located in the heart Erchie's historic centre, the shrine of Santa Lucia, protector of the eyes, stands on the same site where the martyr's body is thought to have once been kept, just a few steps away from the<strong> shelter of the Basilian monks</strong>.The shrine is built on three levels: the <strong>underground temple</strong>, built out of a natural cave which enshrined the saint's body, an <strong>underground chapel</strong>, featuring the icon of the Virgin placed on the altar, and the later <strong>upper church</strong>, built in the 17th century.Terminated in the 19th century, the church has a simple style, with a vaguely Baroque facade arranged on two levels, and houses two <strong>relics of the saint</strong>: a piece of skin and the fragment of a hand bone.    In the fascinating chapel decorated with precious polychrome marbles, a double staircase leads to the altar, while from the side wall gush the <strong>holy spring waters</strong> the faithful are used to wash their eyes with.	BASILICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074006	Erchie	ITF	ITF4	ITF44	32798	Via Giuseppe Grassi		72020	40.436268	17.73454		+390831767112		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
499	30760	Castello Muscettola				Adagiato nel punto piu alto del centro storico, il castello Muscettola di Leporano e un trionfo di forme architettoniche proprie del palazzo fortificato, <strong>simbolo del potere feudale</strong> delle famiglie che vi dimorarono. Di forma quadrangolare, si sviluppa su due piani attorno a un vasto cortile interno su cui insistono il loggiato e lo scalone monumentale di accesso al piano nobile.La parte piu antica dell'edificio e certamente riconducibile alla poderosa <strong>torre quadrata</strong> dello spigolo di nord-est. Edificata a difesa del casale, conserva nella sua base a scarpa elementi architettonici di probabile epoca normanno-sveva, mentre risalirebbe alla fine del XIV secolo la sopraelevazione del nuovo mastio. Le successive modifiche volute dai <strong>principi Muscettola</strong> sul finire del XVII secolo ne decretarono la sua definitiva trasformazione in palazzo residenza dotandolo, di una terrazza belvedere e di una piccola chiesa con matroneo.		CASTELLI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073010	Leporano	ITF	ITF4	ITF43	32844	Via Torrione		74020	40.38268	17.333094		+390995315348		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:45			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GQ4E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AP5x/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxG14WZ/web				
500	30761	Torre Lo Muccio	Torre Lo Muccio			La torre si erge a un chilometro dal centro urbano, lungo la strada che collega Torchiarolo alla strada litoranea salentina, in direzione <strong>Lendinuso</strong>.Di <strong>pianta quadrangolare</strong>, la costruzione poggia su un basamento di conci calcarei irregolari. Alta circa dieci metri, presenta delle pareti in pietrame e terra che superano il metro di spessore. Il piano terra a scarpata la rendeva estremamente difficile da espugnare. Sui quattro lati della torre si aprono altrettante caditoie mentre una quinta e ricavata nello spessore del muro sovrastante la porta d'accesso al piano terra.La fortificazione si sviluppa su <strong>due ordini sovrapposti</strong>, mentre un <strong>cornicione merlato</strong> corre lungo tutto il perimetro superiore.	The tower stands a kilometer away from the town centre, along the streets which connects Torchiarolo to Salento coast road, towards <strong>Lendinuso</strong>.It has a <strong>quadrangular plan</strong>, whose base consists of irregular calcareous ashlar. It is almost ten metres high and some of the walls consist of heaps of stones and soil, more than one metre thick.The sloping ground floor  made it hard to attack it. On the four sides of the tower there are as many machicolations, while the fifth one is carved out of the wall above the entrance door on the ground floor.The tower has two <strong>overlapping floors</strong>, while around the upper perimeter there is a <strong>cornice with merlons</strong>.	TORRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074018	Torchiarolo	ITF	ITF4	ITF44	32644	Strada Provinciale 85		72020	40.499146	18.072512		+390831622085		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
501	30764	Chiesa di Santa Maria di Gallana	Chiesa di Santa Maria di Gallana - Church of St. Mary of Gallana			Nelle campagne di Oria, nell'area della <strong>Foresta Oritana</strong>, lungo la strada che conduce a Latiano, sorge la suggestiva Chiesa altomedievale di Santa Maria di Gallana. La piu antica attestazione della chiesa si legge in un documento del 1062, benche le sue origini risalgano all'ottavo secolo, mentre la denominazione e legata probabilmente alla presenza nel luogo della Gens Gerellana e altri reperti archeologici sembrano confermare l'ipotesi dell'esistenza, in eta ellenistico-romana, di un precedente insediamento. La chiesa si presenta semplice, con una <strong>facciata in pietra</strong>, a spioventi, con apertura centrale coronata da un architrave e sormontata da una lunetta, frutto di una tarda integrazione. Una piccola porta laterale consente l'accesso all'antica navata laterale. All'interno, l'unica navata, preceduta da un vestibolo sopraelevato, termina con un'abside semicircolare ed e coperta da due cupole. Qui si conservano frammenti di <strong>un ciclo di affreschi quattrocenteschi</strong>, tra i quali si riconosce la figura di Cristo circondato da angeli e santi.	The building stands along the road from Oria to Latiano. The oldest documentation of the church can be found in a document dated 1062, although its origins can be dated most likely to the 8th century.The exterior features a sloping facade with a central opening crowned by a architrave topped by a lunette, which was added at a later time. A small side door opens onto the ancient lateral nave.This small church has a single nave ending with a semicircular apse and is covered by two domes with lowered axes. The interior is preceded by a room that is raised above the ground level. On the right side of the apse there is still the arm of a transept and a small circular domed chamber. In correspondence to the apsidal zone are still fragments of a cycle of frescoes from the 14th-15th centuries. The subjects portrayed include Christ surrounded by angels and saints.Some of the architectural elements visible both inside and outside the building seem to imply that there were originally three naves. The transformation of the layout can probably be dated between the 14th and 15th centuries.	CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44		Strada Provinciale 71		72024	40.519016	17.678097		+390831845939		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
502	30766	Chiesa del Carmine				Edificata nel Seicento per ospitare i padri carmelitani, la Chiesa barocca del Carmine si affaccia su corso Vittorio Emanuele, sulla piazza principale di Carovigno. Accanto alla chiesa, il <strong>convento</strong> annesso e oggi sede dell'amministrazione civica. La sobria facciata, inquadrata da lesene laterali, accoglie il <strong>portale</strong> originario del Settecento, decorato da capitelli con foglie d'acanto e sormontato da un architrave con timpano spezzato. Nella parte alta del prospetto si apre una finestra coronata da un arco leggermente aggettante. All'interno, lungo l'unica <strong>navata</strong>, si aprono 8 cappelle dove si conservano preziose tele seicentesche e settecentesche. Di fattura barocca sono il pulpito e l'altare maggiore sul quale e disposto, tra colonne tortili, il dipinto raffigurante la <strong>Vergine del Carmelo</strong>. I recenti restauri hanno riportato alla luce frammenti degli affreschi originari, soprattutto nel chiostro, e due botole di accesso alle antiche sepolture.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Piazza Municipio		72012	40.70655	17.658806		+390831 990958		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBn3Lx/web				
503	30767	Chiesa di San Michele Arcangelo				Ha un prospetto modesto, che si erge discreto nel cuore del centro storico di San Michele Salentino, la Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al tardo Ottocento, edificata su di un terreno donato dal principe Ernesto Dentice di Frasso, grazie al contributo offerto dai fedeli. 'Ai giovani eroi della nobile Terra di San Michele', comincia cosi la <strong>lapide in marmo</strong> posta sulla facciata principale, omaggio al tributo umano pagato dal paese durante la Grande Guerra. Il prospetto e animato da quattro lesene, due per lato, a sostegno di una trabeazione sormontata da un fastigio con apertura centrale. Poco visibile dalla strada, e la <strong>torre campanaria</strong> a base quadrata. L'interno, assai sobrio, si articola in un'unica navata, lungo la quale compaiono le <strong>pregevoli statue dell'Addolorata e del Sacro Cuore</strong>, la <strong>Pieta</strong> realizzata da Michele Pomes di Grottaglie, su bozzetto del noto scultore locale Cosimo Carlucci e le <strong>statue della Vergine e di San Giuseppe</strong>. Un gradino separa l'ambiente destinato ai fedeli dal presbiterio, dove sono custoditi un <strong>altare ligneo</strong>, il <strong>fonte battesimale</strong> in pietra, la <strong>statua di San Michele Arcangelo</strong> e quella del<strong> Cristo Risorto</strong>.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074014	San Michele Salentino	ITF	ITF4	ITF44	32658	Piazza Dante		72018	40.63036	17.632812		+390831966047		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:30	16:30 - 20:30	SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBnGRx/web				
504	30770	Area archeologica di Valesio	Archaeological site of Valesio			"A pochi chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4278/it/Torchiarolo"">Torchiarolo</a>, vicino al bosco di Cerano, spuntano i resti dell'antica Valesio, centro messapico e romano, raso al suolo da Guglielmo I nel 1157, area archeologica tra le piu importanti nella provincia, seconda solo a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/13/areaarcheologica/510/it/Parco-Archeologico-di-Egnazia"">Egnazia</a>. Le testimonianze piu antiche, risalenti all'Eta del Ferro, sono state rinvenute lungo le sponde del torrente denominato Canale 'Nfocaciucci. Si tratta di <strong>oggetti in ceramica</strong> dipinta, risalenti all'ottavo secolo avanti Cristo, e di <strong>resti di una capanna messapica</strong> ubicata sotto il complesso termale di eta romana.Costruito intorno al quarto secolo, il <strong>complesso termale</strong> si articolava in modo canonico, con la successione di frigidarium, tepidarium, calidarium, una palestra e le latrine. Alcuni ambienti erano decorati da mosaici pavimentali e rivestiti da marmi. Sulle rovine delle antiche terme, i monaci leccesi eressero poi una <strong>chiesa</strong> dedicata a Santo Stefano, da cui il nome della contrada.All'interno della cinta muraria, si ritrovano anche la <strong>necropoli</strong>, la <strong>masseria grande</strong> e la '<strong>pajara</strong>', costruzione in pietra a secco, tipica dell'architettura rurale salentina."	"A few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4278/en/Torchiarolo"">Torchiarolo</a>, near Cerano forest, the ruins of the ancient Valesio appear, a Messapic and Roman centre completely destroyed  in 1157 by William I. It is one of the most important archaeological site in the province, at the second place after <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/13/areaarcheologica/510/en/Parco-Archeologico-di-Egnazia"">Egnazia</a>.The most ancient evidence, dating back to the Iron Age, has been found  along the banks of the river called Canale 'Nfocaciucci: <strong>painted pottery</strong>, dating back to the 8th century BC, and <strong>ruins of a Messapic</strong> <strong>hut</strong> located under the Roman thermal baths.The <strong>thermal complex</strong>, built around the 4th century, used to have the frigidarium, the tepidarium and the calidarium, a gym and latrines. Some rooms were decorated with mosaic floors and covered with marble.  On the ruins of the ancient thermal baths, the monks from Lecce built a <strong>church</strong> dedicated to Santo Stefano, from whom the name of the contrada comes from.Inside the city walls there are also a <strong>necropolis</strong>, the <strong>masseria grande</strong> (big farmstead) and the '<strong>pajara</strong>', a dry-stone building, typical of the Salentinian rural architecture."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074018	Torchiarolo	ITF	ITF4	ITF44	32644	Via Valesio		72020	40.490196	18.048096		+390831622085		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRmqZ/web				
505	30771	Palazzo di cristallo (ex convento dei Domenicani)	Palazzo di cristallo (former convent of Dominicans)			Il Palazzo di cristallo (ex convento dei Domenicani) di Latiano e una struttura di origine rinascimentale appartenuta ai <strong>padri Domenicani</strong>, la cui presenza in citta e attestata dal XVI secolo. L'edificio cinquecentesco, incamerato dallo stato in seguito alle soppressioni napoleoniche, e stato oggetto di numerosi rifacimenti che ne hanno alterato la sua fisionomia originaria. L'impianto si sviluppa su <strong>due livelli</strong>: il livello inferiore presenta due portali e una serie di finestre, il cui andamento si ripropone, con rigorosa simmetria, sulla facciata del primo piano. Dei due portali che si aprono al piano terra, uno e riferibile alla costruzione originale, mentre il secondo e stato creato in anni recenti per rispondere alle mutate esigenze logistiche del complesso. Il portale originale presenta un <strong>arco a tutto sesto</strong> impostato su due paraste e decorato da motivi a rosette. Al primo piano, in corrispondenza dei due accessi, si aprono due finestre ornate da motivi decorativi a volute.	The Palazzo di cristallo (former convent of Dominicans) in Latiano is a Renaissance palace and belonged to <strong>Dominican friars</strong>, whose presence in the city dates back to the 16th the century.The sixteenth century building, confiscated by the government after the Napoleonic suppressions, has been changed over the centuries, modifying its original look. The structure has <strong>two</strong> <strong>levels</strong>: the lower one with two portals and a series of windows, whose pattern is repeated, with symmetry, one the facade of the first floor.One of the two portals on the ground floor belongs to the original palace, while the second one has been recently built, according to the new logistic needs of the complex. The original portal has a <strong>round arch</strong> built on two pilasters and decorated with motifs like roses.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Via Santa Margherita	93	72022	40.555927	17.717531		+390831721096		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 12:00	16:30 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
506	30772	Castello Episcopio	Episcopal Castle			Poco distante dal celebre <strong>Quartiere delle ceramiche</strong>, nella parte piu antica del borgo, il Castello di Grottaglie fu per secoli simbolo del potere feudale dei vescovi tarantini. E tuttora incerta la sua stratificazione storica, ma resta tuttavia plausibile l'esistenza gia ai primi del XV secolo dalla <strong>torre maestra</strong> interna, della <strong>cinta muraria fortificata</strong>, delle due torri di cortina e dalle sale del primo piano destinate a dimora dell'arcivescovo.Oggi il castello e caratterizzato dalla presenza dell'antica torre interna, <strong>alta oltre 28 metri</strong>, articolata su quattro piani indipendenti tra loro e dal fabbricato principale, dove aveva sede l'episcopio, con loggiato interno.Nell'ala sud-est, all'interno degli ambienti anticamente utilizzati come stalle, ha oggi sede un importante <strong>Museo della Ceramica</strong> che custodisce numerosi manufatti ceramici di uso domestico e ornamentale rappresentativi della tradizione figula locale.	Standing not far from the famed <strong>Ceramics quarter</strong>, in the town's oldest part, the castle of Grottaglie has been for centuries the symbol of feudal power of Taranto's episcopal polity. Its historical stratification has not been fully clearified yet, although it is plausible that already in the early 15th century the <strong>main tower</strong>, the <strong>fortified walls</strong> with the two bastions,and the archbishop's private chambers on the first floor, might have been there. Today the castle is characterized by an ancient keep, <strong>over 28m high</strong>, arranged on four independent levels, detached from the main building, the episcopal see, which featured an internal loggia. In the south-eastern wing, the environments once used as stables, today house the <strong>Ceramics Museum</strong>, which accommodates countless ceramic artefacts of domestic and onamental use, representative of the local ceramic craftsmanship.	CASTELLI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Largo Maria Immacolata		74023	40.534096	17.431286	infopoint@comune.grottaglie.ta.it	+390995620427		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEo2mAZ/web				
507	30773	Mura messapiche	Messapic city walls			"Lungo le strade di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/it/Carovigno"">Carovigno</a> sono ancora visibili i resti dell'antica cinta muraria che circondava l'ormai scomparsa citta di <strong>Carbina</strong>, fiorente centro messapico nel tempo in cui il territorio brindisino era dominato dagli Japigi. Costruita secondo la tradizione, Carbina era una <strong>cittadella fortificata</strong>, abbracciata da ben <strong>tre cinte murarie concentriche</strong>, erette intorno alla collina, punto piu alto del centro, dove sorgeva l'<strong>acropoli, </strong>protetta da una muraglia ciclopica di pietroni informi. Piu a valle, altre due cinte murarie delimitavano l'area della <strong>necropoli</strong> ma cio non basto a salvare la citta dalle terribili guerre messapiche e, nel 473 avanti Cristo, Carbina fu saccheggiata dalle truppe di Taras. Oggi, nei pressi dell'attuale cimitero cittadino, sono visibili numerosi frammenti della seconda cerchia muraria mentre, nella parte piu bassa del centro abitato, si ritrovano alcune <strong>tombe a camera</strong> complete di corredo funebre."	"Along the streets of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/en/Carovigno"">Carovigno</a> it is still possible to see the ruins of the ancient city walls, which used to surround the old town of <strong>Carbina</strong>,  a flourishing Messapic centre at a time when the area of Brindisi was dominated by  the Iapyges.According to the tradition, Carbina was a <strong>fortified citadel</strong>, surrounded by <strong>three circles of city walls</strong>, build around the hill, the highest point of the town centre, where there used to be the <strong>acropolis</strong>, protected by impressive walls made of large blocks of stone.Towards the valley, two circles of city walls used to limit to area of the <strong>necropolis</strong>, but this was not enough to save the town from terrible Messapic wars and, in 473 BC, Carbina was plundered by the troops of Taras.Nowadays, nearby the present cemetery, it is possible to see several fragments belonging to the second circle of city walls while, in the lowest part of the town centre, there are some <strong>chamber tombs</strong> together with grave goods."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Via Brandi		72012	40.707275	17.655052		+390831997213		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
508	30774	Sito archeologico di via Erodoto	Archaeological site of Via Erodoto			"Nel cuore di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4405/it/Oria"">Oria</a>, gli scavi di via Erodoto hanno riportato alla luce reperti e strutture databili tra l'epoca arcaica e l'eta romana imperiale, testimonianze archeologiche di grande importanza e fascino. Al periodo arcaico risalgono <strong>tre fornaci</strong> con camera di combustione circolare, muro perimetrale in argilla e bolo e il pilastro centrale. All'eta tardo-arcaica, invece, sono attribuiti i resti di un edificio rettangolare di cui si conserva parte delle pareti esterne. All'eta repubblicana, infine, e stato datato il complesso composto da tre vani impostati su strutture preesistenti. A pochissima distanza da via Erodoto, il restauro del Castello federiciano ha portato alla luce reperti di straordinario interesse ascrivibili a diverse epoche, che si uniscono ai tanti <strong>oggetti in ceramica</strong>, <strong>monete</strong> e altri reperti oggi esposti presso il <strong>Centro Archeologico di Documentazione Messapica</strong>."	"In the heart of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4405/en/Oria"">Oria</a>, during the excavations along Via Erodoto finds and buildings dating back to Archaic and Imperial Roman period, fascinating archaeological evidence of a great importance, have been brought to light.<strong>Three furnaces</strong> with circular combustion chamber, a perimeter wall made of clay and a central pillar date back to the archaic period. Instead, the ruins of a rectangular building, of which the outer part still exists, date back to the late-archaic period. The complex with three rooms built on former buildings dates back to the Republican period.Not far away from via Erodoto, after the restoration of the Castle they have brought to light interesting archaeological finds belonging to different periods, which, together with <strong>ceramics</strong>, <strong>coins</strong> and other objects, are part of the <strong>Centro  Archeologico di Documentazione Messapica</strong> (Archaeological Centre of Messapic Documentation).Not far away from via Erodoto, after the restoration of the Castle, they have brought to light interesting archaeological finds belonging to different periods, which, together with <strong>ceramics</strong>, <strong>coins</strong> and other objects, are kept in the <strong>Centro  Archeologico di Documentazione Messapica</strong> (Archaeological Centre of Messapic Documentation)."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Erodoto		72024	40.50307	17.640211		+390831 846539		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
509	30775	Chiesa della Madonna della Scala				Si erge vicino al Canale Reale, lungo la via vecchia per Manduria, a circa 3 chilometri da Oria, la Chiesa della Madonna della Scala, nella campagna dove sono stati rinvenuti numerosi <strong>manufatti di eta paleolitica</strong> che testimoniano la frequentazione umana del territorio in epoca preistorica. Risalente al Trecento, l'edificio era parte di un <strong>antico casale rupestre</strong> disseminato di caverne, grotte e laure, tra le quali merita di essere ricordata la <strong>grotta di 'San Ustino'</strong> (Sant'Agostino o San Giustino), al cui interno si conservano tracce di brani affrescati. L'esterno in carparo locale presenta un <strong>aspetto sobrio e austero</strong>: la facciata principale e animata da una semplice apertura sormontata da un arco leggermente aggettante mentre la parte alta del prospetto e ingentilita da un piccolo rosone lievemente incassato. A navata unica con volta a botte, sulle pareti, si conservano brandelli di <strong>pitture parietali</strong>, sedili in pietra e frammenti di <strong>affreschi di cultura bizantineggiante</strong>, tra cui i cicli dell'Apocalisse e dell'Antico testamento che decorano le celle destinate ai monaci.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Contrada Madonna della Scala		72024	40.494194	17.644363	nuovahyria@libero.it	+393203789070		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
510	30776	Palazzo Balsamo	Palazzo Balsamo			Palazzo Balsamo di Brindisi e un gioiellino di architettura civile che prende il nome dalla famiglia che nei primi anni dell'Ottocento ne rilevo, a piu riprese, la proprieta.La parte piu antica e interessante dell'edificio e la cosiddetta <strong>loggia Balsamo</strong>, comunemente datata al XIV secolo, un balcone sorretto da mensole arricchite da figure bizzarre e animali fantastici. Nonostante sia ritenuta la preesistenza della <strong>zecca angioina</strong> di Brindisi, l'ipotesi non risulta suffragata da dati documentari. Nell'ordine inferiore della facciata compaiono due <strong>archi a ogiva</strong> su <strong>lesene modanate</strong>, che riprendono un motivo ricorrente su via Tarantini, via Duomo e, parzialmente, lungo via Montenegro, dove le strutture piu antiche lasciano posto alle costruzioni ottocentesche e novecentesche.	Palazzo Balsamo in Brindisi is a gem of civil architecture which takes the name from the family who owned it in the first years of the 19th century.The most ancient and interesting part of the building is the so-called <strong>loggia Balsamo</strong>, dating back to the 14th century, with a balcony supported by corbels decorated with strange figures and imaginary animals.  Although it has been said that in Brindisi there used to be an <strong>Angevin</strong> <strong>mint</strong>, this hypothesis is not supported by any documents.In the lower part of the facade there are two <strong>pointed</strong> <strong>arches</strong> on <strong>pilasters</strong> <strong>with</strong> <strong>mouldings</strong>, which recall motifs typical of via Tarantini, via Duomo and, partially, along via Montenegro, where the oldest buildings give space to nineteenth and twentieth- century ones.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Piazza Duomo		72100	40.640358	17.945267		+390831523072		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZarLoE/web				
511	30779	Castello Aragonese o Alfonsino	Aragonese or Alfonsino Castle			Conosciuto anche come Castello Rosso, per via del colore vermiglio della pietra, il Castello Alfonsino di Brindisi sorge sull'isola di Sant'Andrea, all'ingresso del porto cittadino, di fronte al canale Pigonati. Nato come avamposto difensivo della citta, i lavori di costruzione furono avviati nel febbraio del 1481 da Ferrante d'Aragona, che fece edificare una torre a guardia del porto. Pochi anni dopo Alfonso d'Aragona, duca di Calabria, trasformo questo primo nucleo difensivo in un vero e proprio castello. Il maniero fu edificato su una lingua di terra abbracciata dal mare dove sorgeva un'abbazia benedettina, scomparsa nel XV secolo, dedicata proprio a Sant'Andrea. Contiguo all'edificio e il Forte a mare, costruito nel XVI secolo e adibito ad alloggio delle guarnigioni. Il Castello e oggi visitabile previa autorizzazione della Marina Militare.	Alfonsino Castle, known also as Red Castle because of the vermilion colour of its stone, sits on Sant'Andrea Island at the entrance to Brindisi's harbour, in front of the Pigionati Channel.Construction work began in 1481 under Alfonso II of Naples, who built a tower to guard the port and to serve as a defensive outpost for the city. A few years later, Alfonso of Aragon transformed the original defensive structure into a proper castle.The Castle was built on a strip of land surrounded by the sea, where there had previously been a Benedictine abbey dedicated to Sant'Andrea (it was destroyed in the 15th century). Next to it is the Forte a Mare (Sea Fortress), which was built in the 16th century to serve as a barracks for the troops.Nowadays, the Castle can be visited with authorization from the Navy.	CASTELLI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Isola di Sant'Andrea - Diga Punta Riso		72100	40.66262	17.967726	segreterialecolonne@gmail.com	+390831523072		true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2N1LZ/web				
512	30781	Chiesa e Convento di San Francesco di Paola				Alla periferia di Grottaglie, il complesso dei Paolotti comprende la Chiesa della Madonna delle Grazie e l'annesso convento, edificati nel Cinquecento per i frati Minimi devoti a San Francesco di Paola. Il terremoto del 1711 nulla risparmio del complesso originario, ricostruito secondo i dettami del nuovo gusto <strong>barocco</strong>. La chiesa presenta una facciata essenziale, tripartita da lesene e sormontata da un timpano spezzato. Un raffinato <strong>portale lunettato in pietra locale</strong> e bilanciato, nell'ordine superiore, da un ampio finestrone. All'interno, il <strong>pavimento maiolicato</strong> del presbiterio cattura lo sguardo. Il convento ha conservato il <strong>refettorio</strong>, sobria costruzione settecentesca, e il cinquecentesco <strong>chiostro</strong>, articolato su bracci porticati retti da venti arcate a tutto sesto su colonne doriche. Decorano la struttura 32 lunette affrescate con scene della <strong>vita di San Francesco di Paola</strong> e una con l'<strong>albero genealogico dell'Ordine</strong>. Poco distante dal complesso, si ritrova un interessante <strong>sistema di cavita e grotte sotterranee</strong> tra cui un frantoio e delle cisterne ipogee, un tempo utilizzate dai frati per l'approvvigionamento idrico.		CONVENTI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via XXV luglio	94	74023	40.538692	17.424067		+390995661084		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:00 - 19:30																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8yvVx/web				
513	30782	Teatro Petruzzelli	Teatro Petruzzelli			"Il Teatro Petruzzelli e il piu prestigioso contenitore culturale di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a> e della Puglia ed e il quarto teatro italiano per dimensioni, nonche<strong> il piu grande teatro privato d'Europa</strong>. Situato nel cuore della citta, su corso Cavour, e poco distante dal Palazzo dell'Acquedotto Pugliese. Inaugurato nel 1903, nel 1991 fu distrutto da un <strong>incendio</strong> doloso, per poi essere ricostruito e tornare agli antichi splendori nel 2009. Lo <strong>stile umbertino</strong> dell'edificio e in armonia con il resto del borgo murattiano, la parte nuova della citta. Il Teatro puo accogliere fino a 1.500 spettatori e la ricca programmazione artistica e affidata alla <strong>Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli</strong>."	"The most prestigious cultural building in <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari</a> and Puglia, the Teatro Petruzzelli is Italy's fourth biggest theatre and <strong>the</strong> <strong>largest private theatre in Europe</strong>.Placed on Corso Cavour, in the heart of the city, it's not far from the Palazzo dell'Acquedotto Pugliese (Apulian Aqueduct). Inaugurated in 1903, it was destroyed by an <strong>arson attack</strong> in 1991 and reconstructed in 2009, acquiring again its former splendour.The building's <strong>Umbertino style</strong>, a typical Italian style of the late 19th century, fits harmoniously with the rest of the Murat district, the newer part of town. The <strong>Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli</strong> oversees the rich artistic program of the theatre, which can seat up to 1,500 spectators."	TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Corso Camillo Benso Conte di Cavour	13	70121	41.123573	16.873112	info@fondazionepetruzzelli.it	+390809752810	www.fondazionepetruzzelli.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 00:00																												Da non perdere	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKvNx/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDJ8ox/web				
514	30783	Chiesa di San Paolo eremita				Nel cuore del centro storico di Brindisi, tra il quartiere di San Pietro degli Schiavoni e quello delle Sciabiche, la Chiesa gotica di San Paolo Eremita si erge sul sito dell'antica residenza dell'ammiraglio normanno Margarito da Brindisi. Nel tardo Duecento, l'edificio civile di proprieta della corona fu donato da Carlo I d'Angio ai francescani per edificare una chiesa con annesso convento, ultimati nei primi decenni del Trecento, ma sottoposti a rifacimenti nel corso degli anni. La stessa facciata principale e frutto di un rimaneggiamento ottocentesco, mentre l'interno a navata unica, con <strong>soffitto a capriate cinquecentesco</strong> e coro rettangolare introdotto da un arco ogivale, ha conservato alcuni frammenti degli <strong>affreschi trecenteschi</strong>. Tra le <strong>pitture</strong> si distinguono l'Albero della Croce, la Madonna con Bambino tra Santi, sulle pareti del coro, le Opere di Misericordia, le Storie di Santa Maria Maddalena, l'effigie di Santo Stefano e delle Scene cortesi sulla parete meridionale, mentre lungo la navata si ammirano gli<strong> altari barocchi</strong> seicenteschi e settecenteschi, disposti specularmente tre per lato, arricchiti da tele e suppellettili.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Largo San Paolo	11	72100	40.640217	17.943441		+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 13:30			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GjYZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPApZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6DpQZ/web				
515	30784	Chiesa di Santa Teresa				Troneggia con la <strong>facciata barocca</strong> nella piazza omonima, la Chiesa di Santa Teresa a Brindisi, edificio seicentesco ubicato nel quartiere degli Spagnoli e fondata con l'annesso convento, oggi sede dell'Archivio di Stato, dal canonico Francesco Monetta per i Carmelitani Scalzi. Straordinaria opera di<strong> Giuseppe Zimbalo</strong>, la facciata della chiesa si articola su tre livelli separati da cornici marcapiano, animata da lesene e arricchita, nei due ordini superiori, da volute laterali, paraste, capitelli e pinnacoli. L'interno a navata unica custodisce pregevoli opere d'arte e raffinate<strong> tele seicentesche e settecentesche</strong>, come il San Giuseppe e l'Estasi di Santa Teresa, ai lati dell'altare maggiore, le cinque <strong>statue in cartapesta dei Santi Medici</strong>, la 'macenula' della Madonna del Carmine e la tela raffigurante l'Educazione di Maria Vergine di Francesco Saverio Altobello. Dopo i lavori di restauro, la chiesa ospita il <strong>Museo Diocesano</strong> intitolato a Giovanni Tarantini.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Piazza Santa Teresa		72100	40.64074	17.943329		+390831229784		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
516	30785	Palazzo Granafei Nervegna	Palazzo Granafei Nervegna			Nel cuore del centro storico di Brindisi, Palazzo Granafei Nervegna, e un elegante edificio la cui piu antica attestazione risale a un documento del 1565.La<strong> famiglia Granafei</strong>, il cui stemma campeggia al centro del portale principale, si trasferi da Oria a Brindisi nella meta del XVI secolo, periodo in cui Nicolo Granafei fu sindaco della citta, nel 1534 e nel 1545.Nel gennaio del 1862 un suo discendente, Giovanni Granafei, deciso a trasferire la propria residenza a Mesagne, vendette il palazzo per 5mila ducati ai fratelli Luigi e Giuseppe Nervegna, i cui eredi ne mantennero la proprieta fino al 1921. Nel marzo dello stesso anno, Oscar Granafei cedette il palazzo al <strong>Piccolo Credito Cattolico</strong>, da cui fu rilevato nel settembre del 1930 dal Comune di Brindisi, per farne la sede del <strong>Tribunale, </strong>destinazione mantenuta fino al 1976.Dopo decenni di abbandono, il complesso e stato restaurato e riaperto al pubblico nel 2008 diventando un importante <strong>contenitore culturale</strong>. Alcuni ambienti sono ora dedicati a ospitare uffici di rappresentanza del sindaco e dell'amministrazione comunale.	Palazzo Granafei Nervegna, in the heart of the historic centre of Brindisi, is an elegant building whose oldest document, which testifies to its existence, dates back to 1565.<strong>Family Granafei</strong>, whose coat of arms stands in the centre of the main portal, moved from Oria to Brindisi in the second half of the 16th century, when Nicolo Granafei was the mayor of the city, in 1534 and in 1545.In January 1862 one of his heir, Giovanni Granafei, who want to move his residence to Mesagne, sold the palace to the brothers Luigi and Giuseppe Nervegna for 5 thousand ducats, whose heirs hold owned it until 1921.The same year in March, Oscar Granafei gave the palace to <strong>Piccolo Credito Cattolico</strong>, which was taken over by the Town Hall of Brindisi in September 1930 to make it seat of the <strong>Court</strong> until 1976.After it has been abandoned for several years, it has been completely restructured and reopened to the public in 2008, becoming an important <strong>cultural place</strong>. Some rooms house now the mayor and the administrative offices.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	via Duomo	20	72100	40.63927	17.945023		+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZnWmRE/web				
517	30786	Palazzo Montenegro	Palazzo Montenegro			Palazzo Montenegro di Brindisi rappresenta una preziosa testimonianza di edilizia civile tardo seicentesca. Nonostante il suo impianto rinascimentale, dal sobrio <strong>prospetto in stile cinquecentesco</strong>, l'edificio risale alla fine del XVII secolo.La facciata si sviluppa su due livelli intervallati da quattro finestre, architravate quelle al primo piano e incorniciate da una sobria cornice, quelle al piano terra. Di particolare interesse e l'<strong>ampio balcone centrale </strong>con mensole decorate che svetta in corrispondenza del portale principale. Lungo lo scalone d'accesso al piano superiore e stata murata una lapide rinvenuta nel '700, che ricorda l'impegno dell'<strong>imperatore Traiano </strong>nel completamento dell'Appia-Traiana, strada che collegava Brindisi a Benevento. Controversa, invece, e la <strong>committenza del palazzo</strong>, forse realizzato per un ricco commerciante di origini montenegrine, oppure costruito da Leonardo Petrovich o da Elia Montenegro discendente della famiglia Petrovich.	Palazzo Montenegro in Brindisi is a precious example of seventeenth-century civil buildings. Although it has a Renaissance plan, with a sober <strong>sixteenth-century facade</strong>, it dates back to the end of the 17th century.The facade has two levels interrupted by four windows, with architraves on the first floor and framed by a sober cornice on the ground floor. Particularly interesting is the <strong>large central balcony</strong> with decorated corbels, standing on the main portal.Along the staircase which lead upstairs, it has been walled up a gravestone found in the 18th century, which recalls the <strong>Imperator Trajan</strong> who finished the Appian - Trajan Way, a street which used to connect Brindisi to Benevento. On the other side, it is not clear who <strong>ordered the construction of the building</strong>, maybe built by a reach merchant of Montenegro, or built by Leonardo Petrovich or by Elia Montenegro, heir of Petrovich family.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Viale Regina Margherita		72100	40.641552	17.946507		+390831523072		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3qyvx/web				
518	30787	Bastione di San Giacomo	Bastione di San Giacomo			Il Bastione di San Giacomo di Brindisi presenta una pianta pentagonale, con <strong>cinque prospetti</strong> impostati su altezze diverse per l'adeguamento strutturale al promontorio naturale sul quale e stato edificato.L'interno e diviso in <strong>tre ambienti coperti con volta a botte</strong>, posti su due ordini, un piano terra all'altezza di via Nazario Sauro e un piano interrato che supera un dislivello di oltre dieci metri per congiungersi alla quota stradale di via Bastione di San Giacomo.Sulla facciata sono ancora visibili gli <strong>stemmi dell'Imperatore Carlo V</strong> e del suo architetto militare <strong>Ferdinando Alarcon</strong>.Il Bastione, recentemente restaurato, e oggi scrigno di mostre e manifestazioni culturali.	The Bastion of San Giacomo in Brindisi has a pentagonal plan, with <strong>five sides</strong> having different height, in order to fit the structure to the natural promontory on which it has been built.Inside, it is divided into <strong>three rooms, covered with barrel vaults,</strong> and consists of two floors: a ground floor on via Nazario Sauro and an underground floor which has a different in height of more than ten metres, reaching the same street level of via Bastioni di San Giacomo.On the facade it is still possible to see the <strong>coats of arms of the Imperator Charles V</strong> and of his military architect <strong>Ferdinando Alarcon</strong>.The Bastion  has been recently restructured and nowadays houses exhibitions and cultural events.	TORRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	via Nazario Sauro	6	72100	40.632107	17.942896		+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJ1JYE/web				
519	30788	Tempio di San Giovanni al Sepolcro				Si erge nella piazzetta omonima il Tempio di San Giovanni al Sepolcro di Brindisi, edificato probabilmente per volere del principe normanno Boemondo sul finire dell'XI secolo, riaperto al pubblico nel 2009 dopo un ingente lavoro di restauro. Incorniciato dalle <strong>colonne rette da leoni stilofori</strong> e sormontate da <strong>capitelli decorati</strong>, il magnifico <strong>portale</strong> e ornato dagli altorilievi raffiguranti scene mitologiche, episodi dell'Antico Testamento e un guerriero normanno. All'interno, il tempio ha una struttura a staffa di cavallo, con due cerchi concentrici ritmati da 8 colonne, mentre lungo le pareti sono visibili <strong>affreschi</strong> frammentari raffiguranti la Crocifissione, la Deposizione, la Flagellazione, il Compianto sul corpo di Cristo, San Giorgio e altre figure di santi.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Piazzetta San Giovanni al Sepolcro		72100	40.638878	17.942955		+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVowDX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWA2Z/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9wgmX/web				
520	30789	Torrione dell'Inferno	Torrione dell'Inferno			Il Torrione dell'Inferno e l'adiacente Cortina di collegamento al Castello Svevo (o Castello di Terra) furono costruiti per volere di <strong>Ferdinando d'Aragona</strong>, nel 1484, su progetto di Giulio Antonio Acquaviva.Nei primi decenni del XVI secolo furono rinforzati dall'imperatore Carlo V preoccupato dalla pressante minaccia turca.Il Torrione, di forma cilindrica con ben quaranta bocche di fuoco, ha subito nel corso dei secoli pesanti rifacimenti e discutibili restauri che hanno alterato la fisionomia originale. I piu recenti sono da attribuire al primo Novecento quando il Bastione fu trasformato in garitta del corpo di guardia per l'accesso alla zona militare della Marina.La parte  prospiciente via della Liberta fu profondamente rimaneggiata per rispondere alla mutate esigenze dell'antica fortificazione e dal successivo restauro atto a ripristinare il suo antico aspetto.	The Torrione dell'Inferno (Hell's tower) and the adjacent Curtain connected to the Swabian Castle (or Castle on Land) were built at the behest of <strong>Ferdinand of Aragon</strong> in 1484 and planned by Giulio Antonio Acquaviva.In the first years of the 16th century the Imperator Charles V reinforced them, since he was worried about the risk of Turkish invasions.The Tower has a cylindrical shape with forty openings for cannons and it has been modified over the centuries, changing the original shape. The most recent ones were done during the first years of the 20th century, when the Bastion was turned into watchtower for the guards to enter the military area of the Italian Navy.  The part which overlooks via della Liberta was considerably changed according to the needs of the old stronghold and the later restoration aimed at giving it the ancient look.	TORRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Viale della LibertÃ 		72100	40.63894	17.937746		+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9wBmX/web				
521	30790	Bastione Carlo V	Bastione Carlo V			Il <strong>Bastione</strong> intitolato all'imperatore <strong>Carlo V </strong>si erge a Brindisi vicino a <strong>Porta Mesagne</strong>, antica porta federiciana.  La costruzione, avviata da <strong>Ferdinando d'Aragona</strong>, fu ripresa dall'ingegnere militare Giovanni Battista Loffredo nel primo del Cinquecento, per essere completata nel 1551, come ricorda l'iscrizione posta sullo spigolo rivolto a sud ovest.Giovanni Battista Loffredo apporto importanti trasformazioni alla costruzione aragonese, in buona parte leggibili nella tessitura muraria delle pareti. Il complesso fu infatti sopraelevato con l'aggiunta della piazza bassa e le cannoniere della parte alta furono murate.Il baluardo di forma pentagonale presenta <strong>tre cannoniere</strong> in corrispondenza dei fianchi non scarpati. Sempre sullo spigolo di sud ovest si distinguono gli <strong>stemmi </strong>di Carlo V, del vicere di Napoli Don Pietro di Toledo e, piu in basso, le due <strong>insegne </strong>di Giovanni Battista Loffredo.	The <strong>Bastion</strong>, dedicated to the imperator Charles V, stands in Brindisi near <strong>Porta Mesagne</strong>, an ancient entrance gate dating back to the time of Frederik II.The construction was started by the king <strong>Ferdinand of Aragon</strong> and continued by Giovanni Battista Loffredo, military engineer, in the first years of the 16th century and then finished in 1551, as the inscription on the south-west corner recalls.Giovanni Battista Loffredo made important changes on the Aragonese building, mostly on the walls. It was indeed elevated adding the low square and the embrasures of the upper part were welled up.The pentagonal stronghold has <strong>three embrasures</strong> by the sides which do not slope down. On the south-west corner it is possible to see the <strong>coats of arms </strong>of Charles V, of the viceroy of Naples Don Pietro di Toledo and, on the lower part, two <strong>emblems</strong> of Giovanni Battista Loffredo.	TORRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Bastioni Carlo V		72100	40.634193	17.940264		+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLWbmx/web				
522	30791	Museo della Cartapesta				Nella splendida cornice del <strong>Castello Carlo V</strong> di Lecce, Il <strong>Museo della Cartapesta</strong> e la prima raccolta organica di opere e modelli figurativi dei piu importanti <strong>cartapestai di Terra d'Otranto</strong>.Tradizione e sperimentazione si mescolano nelle sale del <strong>maniero </strong><strong>in una citta che </strong>fin dal Settecento ha rappresentato uno dei maggiori centri di produzione della <strong>cartapesta</strong> nel mondo, imponendosi con modelli figurativi autonomi, prevalentemente a carattere religioso, rispetto alle produzioni artistiche napoletane.Suscita particolare interesse l'allestimento museale delle circa cento opere di artisti che coprono un arco temporale che dal XVIII secolo giunge ai nostri giorni. Da <strong>Pantaleo</strong>, <strong>Gallucci</strong>, <strong>Caretta</strong>, <strong>Capoccia</strong>, <strong>Errico</strong>, <strong>Mazzeo</strong>, <strong>Guacci</strong>, <strong>Malecore</strong> si passa, infatti, ad artisti contemporanei di calibro internazionale come <strong>Emilio Farina</strong> e la brasiliana <strong>Lucia Barata</strong>.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via XXV Luglio		73100	40.353737	18.174072	castellocarlov@gmail.com	+390832682985	http://www.castellocarlov.it/museo-della-cartapesta/	false|false	false|false	false|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00|09:00 - 13:00	16:00 - 20:00|16:00 - 20:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA|VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
523	30792	Ex Convento di Santa Chiara	Former Convent of Santa Chiara			L'ex Convento di Santa Chiara sorge a Brindisi a pochi passi dalla centrale piazza Duomo, nella stretta viuzza che scende fino al lungomare costeggiando il particolare <strong>portico dei De Cateniano</strong>.L'edificio e l'annessa chiesa, oggi sconsacrata, furono costruiti per volere dell'arcivescovo Bernardino de Figueroa e radicalmente ristrutturati durante l'episcopato dell'arcivescovo Diego Planeta, come ricorda un'epigrafe.Il convento fu sede delle <strong>cappuccine claustrali</strong> fino al loro trasferimento, negli anni Venti del Seicento, nel monastero di <strong>Santa Maria degli Angeli</strong>.In seguito allo spostamento delle suore, il complesso divento sede di un <strong>orfanotrofio femminile</strong> e dimora delle donne 'perdute', mentre dopo l'Unita d'Italia, divenne di proprieta comunale. Recentemente sottoposto a restauro, e oggi destinato a ospitare eventi e manifestazioni culturali.	The former Convent of Santa Chiara in Brindisi is located a few steps away from the central piazza Duomo (cathedral square), in the narrow street which goes down as far as the promenade, flanking the characteristic <strong>colonnade of De Cateniano family</strong>.The building and the church, nowadays deconsecrated, were built at the behest of the bishop Bernardino de Figureoa and entirely restructured during the episcopacy of the bishop Diego Planeta, as indicated by an epigraph.The convent was the seat of the <strong>Capuchin Poor Clares</strong> until they were moved, during the 20s of the seventeenth century, to the monastery of <strong>Santa Maria degli Angeli</strong>.After the nuns were moved to a new seat, the complex was changed into an <strong>orphanage for girls</strong> and house for 'fallen' women, while after the Unity of Italy, it became a property of the town hall. It has been recently restructured and nowadays is used to house several cultural events.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	via Santa Chiara		72100	40.64102	17.944977		+39 0831 229784		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZb6erZ/web				
524	30795	Habitat rupestre di Gravina di Puglia	Gravina di Puglia's Rocky Landscape			Un consistente nucleo abitativo rupestre, collegato al fitto sistema di ipogei dei <strong>quartieri cittadini Piaggio </strong>e<strong> Fondovico</strong>, caratterizza una porzione della citta di <strong>Gravina di Puglia</strong>, centro che si estende in parte sul ciglio di un baratro, la gravina. Sebbene le cavita ipogee del nucleo abitato abbiano mutato destinazione d'uso nel corso dei secoli, diventando cantine e stalle, il vasto sistema di grotte presente lungo la vicina gravina conserva ancora oggi le importanti testimonianze riconducibili al complesso fenomeno della <strong>civilta rupestre</strong>. Testimoni del tempo sono le numerose case-grotta articolate su livelli sovrapposti e collegate tra loro da scalinate esterne, le decine di chiese affrescate, strade, tombe, muri e giardini.	The town of <strong>Gravina di Puglia</strong>, set on the edge of a deep ravine, features a sizeable settlement of rocky dwellings, connected to a tightly-woven system of hypogea in the <strong>Piaggio</strong> and <strong>Fondovico</strong> <strong>districts</strong>.The town's hypogea might have changed function over the centuries - they now serve as cellars and stalls - but the vast system of caves in the nearby ravine still holds many clues to the <strong>complex rock civilization</strong>.Testifying to this period are the many cave-houses built with overlapping levels connected by external stairways, as well the dozens of frescoed churches, streets, tombs, walls, and gardens.	GRAVINE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Matteotti	17	70024	40.818672	16.412045	info@iatgravina.it	+390803269065	www.iatgravina.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXe1GKX/web				
525	30798	Complesso delle Scuole Pie	Complesso delle Scuole Pie			Come ricorda lo stemma dell'ordine che corona il portale di accesso all'ex convento, il collegio delle scuole Pie di Brindisi avvio l'attivita educativa nel febbraio del 1664. Abbandonato nel 1807, in ossequio al regio decreto che proclamava la soppressione dell'ordine e l'incameramento dei beni, l'edificio divenne proprieta comunale e fu impiegato come <strong>carcere</strong> e sede di un <strong>istituto scolastico</strong>. La chiesa, recentemente restaurata, e a navata unica con transetto sporgente e cupola all'incrocio dei due bracci, e fu ampliata con l'aggiunta di <strong>quattro cappelle</strong>, due su ogni lato del corpo longitudinale. Degli arredi originali si conservano l'altare maggiore, dedicato a San Michele Arcangelo e i due altari laterali, rispettivamente dedicati a San Giuseppe Calasanzio, fondatore dell'ordine, e a Sant'Anna. La tela autografa di <strong>Domenico Viola</strong> raffigurante la Morte di Sant'Anna che coronava l'altare dedicato alla santa, e oggi custodita presso la cattedrale.	As indicated by the coat of arms which tops the entrance portal of the former convent, the school of Scuole Pie in Brindisi started its educational activities in February 1664.It was abandoned in 1807 after the abolishment of the order and the confiscation of the goods, and then was given to the town hall and used as <strong>prison</strong> and as <strong>school</strong>.The church has been recently restructured and has a single aisle with transept and a dome at the intersection of the two extremities. It was enlarged adding <strong>four</strong> <strong>chapels</strong>, two on each side of the longitudinal body.The main altar, dedicated to San Michele Arcangelo, and the two lateral ones, dedicated to San Giuseppe Calasanzio, founder of the order, and to Sant'Anna, belong to the original building. The painting by <strong>Domenico Viola</strong>, which represents the Death of Sant'Anna and used to be on the main altar, is nowadays kept inside the cathedral.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	via Giovanni Tarantini		72100	40.640007	17.944187	br.antichestrade@gmail.com	+390831 229647	http://www.brindisieleantichestrade.com/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVOaOX/web				
526	30800	Parco Archeologico degli ipogei di Trinitapoli	Archaeological Park of Hypogea in Trinitapoli			"Nel cuore del Basso Tavoliere, il Parco Archeologico degli Ipogei di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4384/it/Trinitapoli"">Trinitapoli</a>, con le sue <strong>200 sepolture</strong> e i ricchi corredi funerari, e tra le necropoli risalenti all'Eta del Bronzo piu importanti d'Italia. Composto da <strong>due</strong> <strong>ipogei</strong>, quello dei Bronzi, rinvenuto nel 1987, e quello degli Avori, scoperto nel 2001, il sito e accessibile attraverso una stretta rampa a cielo aperto, cui segue un corridoio sotterraneo, che culmina nella sala principale dalla caratteristica volta a cupola apicale. Veri e propri <strong>templi sotterranei</strong> dove si svolgevano riti di carattere propiziatorio, collegati alla caccia e alla fertilita, gli ipogei di Trinitapoli furono poi utilizzati come <strong>tombe collettive</strong>, dove sono state ritrovate le spoglie di oltre 200 individui.   Le sepolture femminili, in particolare, sono riccamente decorate di <strong>gioielli</strong>, mentre quelle di guerrieri presentano un corredo caratterizzato da <strong>armi</strong> di varia natura come spade, pugnali e punte di freccia. Di particolare bellezza sono i due avori, due sculture di piccole dimensioni, dalle forme misteriose, e la sepoltura della <strong>Signora delle Ambre</strong>."	"The Archaeological Park of Hypogea in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4384/en/Trinitapoli"">Trinitapoli</a>, in the heart of Law Tavoliere Tableland, with more than <strong>200 tombs</strong> and rich grave goods, is one of the most important necropolis in Italy dating back to the Bronze Age.The site has <strong>two hypogea</strong>, one discovered in 1987, called 'Bronzi' (Bronze), the other discovered in 2011, called 'Avori' (Ivory), and it can be entered through a narrow open-air ramp, followed by an underground corridor which leads to the main chamber, with a characteristic dome vault.The Hypogea of Trinitapoli, real <strong>undergrounds temples</strong> where hunting and fertility rituals took place, were then used as <strong>collective tombs</strong>, where the remains of more than 200 persons have been found.The Hypogea of Trinitapoli, real <strong>underground temples</strong> where hunting and fertility rituals took place, were later used as <strong>collective tombs</strong>, where the remains of more than 200 persons have been found.In particular, the women's tombs are rich in <strong>jewels</strong>, while those belonging to warriors have grave goods rich in <strong>weapons</strong>, such as swords, knives and points of arrow. Really beautiful are two ivory small statues, with a mysterious shape, and the tomb of <strong>Signora delle Ambre</strong>.(The Amber's Woman)."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110010	Trinitapoli	ITF	ITF4	ITF48	32693	Via Mare		76015	41.359123	16.081074		+390883630117		true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		00:00 - 00:00	00:00 - 00:00	SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
527	30802	Piazza Duomo				Attraversando via Libertini, all'incrocio con via Palmieri, ecco aprirsi agli occhi del visitatore uno spettacolo inaspettato: <strong>piazza Duomo</strong>.Custodita da due propilei che le fanno da cornice, questa piazza e tra le principali attrazioni turistiche della citta di Lecce.Si tratta di uno splendido atrio barocco cui si accede da uno scenografico e imponente ingresso monumentale, circoscritto da un'armoniosa sequenza di edifici barocchi: il duomo, il seminario ed il Palazzo vescovile.Entrando in questo spazio chiuso si e colpiti dalla vertiginosa altezza del grandioso <strong>campanile</strong> - realizzato a cinque piani rastremati nella seconda meta del Seicento da Giuseppe Zimbalo - e dallo sfarzoso prospetto laterale del <strong>Duomo</strong> (dedicato all'Assunta) sempre dello Zimbalo, vero arco trionfale realizzato in onore di Sant'Oronzo. Il pregiato portale finemente cesellato ospita festoni e putti danzanti, simboli di un barocco che a Lecce trova degna esaltazione.Il sobrio prospetto principale del Duomo fronteggia, invece, l'<strong>Episcopio</strong> costruito nel 1632, con il suo arioso loggiato, e il <strong>Seminario</strong> del 1701, che presenta un'armoniosa facciata decorata da un lieve bugnato non interrotto neanche dalle alte paraste.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Duomo		73100	40.35211	18.168833	urp@comune.lecce.it	+390832682312		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZngk6E/web				
528	30804	Museo della civilta contadina del Salento				Poco distante dalle ultime propaggini delle serre salentine, a Tuglie, sorge il Museo della civilta contadina del Salento, fondato nel 1982 e allestito nel seicentesco <strong>Palazzo Ducale</strong>. Passeggiando tra le venti sale espositive e possibile osservare da vicino gli  <strong>attrezzi di lavoro</strong> del contadino, del falegname, del bottaio, del fabbro, del maniscalco, del carpentiere, del cestaio, dell'agrimensore, del cantiniere, del frantoiano, dello staderaio, dello stagnino, dell'arrotino, oltre a tanti altri oggetti di uso quotidiano e a <strong>giochi dei bambini</strong>.Di particolare interesse e la biblioteca che custodisce i <strong>documenti feudali</strong> relativi all'enfiteusi e decime, preziosi per testimoniare l'andamento demografico delle famiglie del paese.Annessa al Palazzo Ducale e un'antica azienda agricola, con terrazzamenti contenuti da muri a secco, in cui si lavora il terreno rispettando le tecniche della coltivazione biologica.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075089	Tuglie	ITF	ITF4	ITF45	32890	Via Venturi		73058	40.07344	18.097725	info@civiltacontadina.com	+390833596038	www.civiltacontadina.com	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		00:00 - 00:00	16:00 - 18:00																										Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
529	30806	Abbazia di San Leonardo in Siponto				A circa 10 chilometri dal centro abitato di Manfredonia, la suggestiva Abbazia di San Leonardo in Lama Volara, sorge presso il vescovado di Siponto, antico insediamento romano e, in seguito, bizantino. Il complesso monastico e stato fondato intorno all'anno Mille dai Canonici Regolari di Sant'Agostino come ricovero per i <strong>pellegrini</strong> che si recavano al Santuario dell'Arcangelo Michele e per i <strong>cavalieri crociati</strong> che s'imbarcavano per la terra Santa. E <strong>tra i portali piu belli del romanico pugliese</strong>, quello che si apre sulla facciata laterale, probabilmente costruito in epoca sveva, dalle decorazioni simili a quelle di Santa Maria di Pulsano. All'interno, la chiesa e a tre navate e, nella volta centrale, il piccolo <strong>rosone</strong> scandisce l'ingresso del sole nel cancro, il solstizio d'estate. Tra le opere piu importanti, si trova il pregevole <strong>Crocifisso di San Leonardo</strong>, forse il piu antico tra i numerosi Crocifissi venerati sul Gargano. Nel 1261, il complesso fu affidato da Papa Alessandro IV ai <strong>Cavalieri Teutonici</strong>, che ne fecero il centro delle loro attivita in Puglia e rimasero sino al tardo Quattrocento. Soppressa da Gioacchino Murat nel 1810, l'abbazia e stata riaperta al culto solo nel 1950 sotto la tutela della diocesi di Manfredonia.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Strada Statale 89		71043	41.644188	15.903399	info@sanleonardomanfredonia.it	+390884549439	http://www.sanleonardomanfredonia.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:00			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6mRNE/web				
530	30807	Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto				La chiesa sorge a circa 3 chilometri da Manfredonia ed e un esempio di <strong>architettura romanico-pugliese</strong>, con influenze islamiche.L'edificio si compone di due chiese sovrapposte e occupa una superficie quadrata di circa 18 metri di lato. La chiesa superiore costituisce la Basilica vera e propria.Sorge su fondazioni di epoca romana. E' stata profondamente rimaneggiata nel sec. XIII e successivamente e stata oggetto di restauri (l'ultimo nel 1975), rifiniture e abbellimenti.La facciata ha un portale di tipo pugliese (fine del '200) adorno d'intagli, con baldacchino sporgente impostato su due elementi zoomorfi e sostenuto da due colonne su leoni. Su ciascun lato ci sono  due arcate cieche su colonne, con una decorazione a rombi che si ripete anche sul fianco destro della chiesa, interrotto da un'abside semicircolare spartita da tre arcate cieche su pilastri a scacchi.L'interno (anch'esso restaurato nel 1975) e a pianta quadrata, lo spazio centrale e limitato da quattro pilastri, congiunti da archi ogivali su cui si imposta la cupola a sesto ribassato, terminata da una lanterna a otto archetti. La mensa dell'altar maggiore e costituita da un magnifico sarcofago paleocristiano, sopra, una copia della Madonna col Bambino nella Cattedrale di Manfredonia.Attraverso una scala esterna lungo il fianco sinistro della chiesa si scende nella basilica inferiore, vasta quanto la Superiore, divisa da quattro poderose colonne, corrispondenti ai pilastri della cupola, e da 16 colonnine, in parte antiche, con capitelli romanici.A sinistra della chiesa gli scavi hanno messo in luce resti d'una <strong>Basilica paleocristiana</strong>, a tre navate con abside semicircolare e pavimento a mosaico. Qui, nel 2016 l'artista <strong>Edoardo Tresoldi</strong> ha realizzato una spettacolare installazione in rete metallica alta quattordici metri che ricostruisce in 3D l'antica basilica esattamente sopra i suoi resti.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Strada Statale 89		71043	41.608242	15.889368		+390884587838		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	12:30 - 21:30																												SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6N2E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeeG3X/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlydBZ/web				
531	30808	San Pietro Apostolo - Chiesa Madre				Nel cuore della citta vecchia, la Chiesa di San Pietro e l'edificio religioso principale di Putignano, costruita in pietra calcarea in stile romanico e sormontata dall'austero <strong>campanile seicentesco</strong>, che collega la struttura all'attiguo palazzo del Bali, insieme alla gradinata d'accesso. Il <strong>portale ligneo</strong> e racchiuso da una doppia ghiera di ornamenti vegetali ed e decorato con lo <strong>stemma pontificio</strong>, a testimonianza dei 700 anni in cui Putignano e stata 'ecclesia nullius', cioe non soggetta a nessuna diocesi, ma solo all'Autorita Pontificia. Lungo le navate interne, si ritrova una molteplicita di tele, statue e affreschi, tra cui un <strong>Cristo deposto in stucco policromo</strong>, un <strong>presepe in pietra policroma</strong>, e la <strong>statua di San Sebastiano</strong>, sull'altare della cappella di San Biagio, considerata la prima opera di Stefano da Putignano, mentre volgendosi verso l'ingresso si nota il grande <strong>organo in legno dorato</strong>. L'altare maggiore e dominato da sculture di scuola napoletana del secondo Settecento mentre nella nicchia centrale trova posto l'<strong>antichissimo Crocifisso</strong>, dai vaghi caratteri catalani.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47	32903	Piazza Plebiscito		70017	40.84921	17.12265		+390804911007		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 11:30	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5WymX/web				
532	30844	Musa - Museo Storico Archeologico dell'Universita del Salento				Ripartito in cinque sale, il Musa (Museo Storico Archeologico dell'Universita del Salento) di Lecce racconta le radici del Salento. Mentre la <strong>Sala I</strong> presenta le tappe fondamentali della crescita del settore storico-archeologico dell'Universita del Salento, le piu antiche produzioni dell'uomo sono illustrate nella <strong>Sala II</strong> dedicata a <strong>preistoria e protostoria</strong>.   Nella <strong>Sala III</strong> la documentazione degli <strong>scavi </strong>di Otranto, San Vito dei Normanni, Muro Leccese e Oria offre un quadro completo della <strong>civilta messapica</strong>.Con la <strong>Sala IV</strong> si giunge all'<strong>eta romana </strong>rappresentata dallo scavo condotto nel cortile del Vescovado a Brindisi che ha messo in luce un vasto repertorio di forme ceramiche prodotte in diversi centri del Mediterraneo. Segue la sezione tardo-antica, con i materiali archeologici dalla chiesa-martyrium di Vaste e dal monastero di Le Centoporte di Giurdignano.La <strong>Sala V</strong>, infine, e una <strong>finestra sul Mediterraneo</strong> grazie ai vari contributi video che illustrano le indagini archeologiche dell'Universita in Turchia, Ucraina, Siria, Egitto e Malta.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via di Valesio		72100	40.35849	18.16626	infomusa@unisalento.it	0832294253	https://www.unisalento.it/musei/museo-storico-archeologico	false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 13:30	09:30 - 13:30	15:00 - 17:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI|VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
533	30845	Castello di Marchione	Marchione Castle			Nome del castello e della contrada che lo cinge, non si conosce l'origine di tale titolo. Adagiato sulla strada provinciale per Putignano a circa 6 chilometri dal centro di Conversano, il Castello di Marchione fu <strong>casa di caccia degli Acquaviva d'Aragona</strong>, conti di Conversano. La nobile famiglia risiedeva abitualmente nel Castello di Conversano e utilizzava Marchione come tenuta venatoria, in quanto abbracciata da <strong>un bosco di querce e macchia mediterranea</strong>, esteso circa 1.260 ettari. Di questa meravigliosa distesa verde sopravvive oggi un solo esemplare di quercia, la cui eta e di circa cinque secoli. La leggenda vuole che un passaggio sotterraneo collegasse Marchione con il Castello di Conversano.	We don't know the origin of the name of the castle and of the contrada which surrounds it. The Castle of Marchione was the <strong>hunting</strong> <strong>lodge of the Acquaviva d'Aragona family</strong>, counts of Conversano, located along the provincial road towards Putignano, almost 6 kilometres away from the centre of Conversano.The noble family usually lived inside the Castle of Conversano and used that of Marchione as hunting lodge, since it was surrounded by an <strong>oak forest and Mediterranean scrub</strong>, which covers almost 1,260 hectares.Today there is only an oak, symbol of this wonderful forest, which is almost five hundred years old. According to the legend, there is an underground corridor which used to connect Marchione to the Castle of Conversano.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47	32664	Strada Provinciale 101 Conversano-Putignano	km 6,4	70014	40.86506	17.109442	info@castellomarchione.com	+390804959774 | +390804959777	www.castellomarchione.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEA46gZ/web				
534	30848	Parco Archeologico dei Dauni	Archaeological Park of the Daunians			"Brulicano i ricordi della vita di antiche genti nel Parco archeologico dei Dauni di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4154/it/Ascoli-Satriano"">Ascoli Satriano</a>, sito che si sviluppa in due zone, l'area monumentale e la collina del Serpente.E del 2002 il rinvenimento di un ampio <strong>insediamento di epoca romana</strong>, area che presenta un corridoio, il cosiddetto dromos, che introduce a una tomba a camera in cui erano custoditi i resti di una donna romana appartenente a un elevato rango sociale.La <strong>Collina del Serpente</strong>, abitata a partire dal Neolitico inferiore, divenne punto di riferimento per le comunita preromane e fu adibita a necropoli tra il VI e IV secolo a.C.I lavori di scavo archeologico che hanno permesso di riportare in luce il santuario dauno del VI - V secolo a.C. e la Necropoli preromana sono cominciati nei primi anni '60."	"The Archaeological Park of the Daunians in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4154/en/Ascoli-Satriano"">Ascoli Satriano</a> teems with traces of ancient people. The site is spread out over two areas, the monumental area and the Collina del Serpente (Serpent's hill). In 2002 was discovered a large <strong>settlement dating back to Roman times</strong>, consisting of a corridor, the so called dromos, which leads into a chamber tomb holding the remains of a Roman woman of high rank. The <strong>Collina del Serpente</strong>, inhabited since the early Neolithic, became a landmark for the pre-Roman communities and was used as a necropolis from the 6th to the 4th century BC.Archaeological excavations that brought to light the Daunian sanctuary dating from the 6th-5th century BS, as well as the pre-Roman necropoli began in the early 1960's."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46	32624	Largo Maria Teresa Di Lascia	1	71022	41.20719	15.560915		+390885662186		false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 14:00	08:00 - 13:30	14:00 - 16:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqeRwx/web				
535	30851	Parco Archeologico	Archaeological Park			"E un prezioso scrigno di storia, il cuore del passato dell'antico centro messapico di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/it/Ugento"">Ugento</a>, il parco archeologico attiguo al ricco Museo di Archeologia, importante per le sue collezioni e la splendida struttura. La frequentazione del sito e da collocarsi nel periodo bizantino, successivo all'invasione di Goti, Saraceni e Longobardi che saccheggiarono Ugento. Il parco conserva ancora oggi i ruderi dell'<strong>antica cinta muraria messapica</strong>, la <strong>necropoli</strong> e una <strong>cripta medievale</strong>, dalla volta ricoperta da decorazioni e dal bel <strong>ciclo pittorico</strong>, che raffigura la Vergine, l'Arcangelo Gabriele, la Crocifissione e Maria Maddalena. Il museo attiguo custodisce un vero e proprio tesoro, con gli architravi delle antiche costruzioni civili messapiche e romane, <strong>testimonianze litiche e ossee</strong>, <strong>lastroni tombali</strong>, i caratteristici recipienti chiamati '<strong>trozzelle</strong>' dalle rotelle poste sui manici. Il grande assente della collezione resta quello che a Ugento chiamano il '<strong>pupo</strong>', la statuetta in bronzo del dio Zeus, scoperto a Ugento, ma custodito a Taranto."	"The archaeological park near the rich Archaeological Museum, important for its collections and for its wonderful building, is a precious treasure trove, inside the heart of the ancient Messapic town of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/en/Ugento"">Ugento</a>.The village was inhabited during the byzantine period, after the Goths, Saracens and Longboards invasions, who plundered Ugento. In the park there are the ruins of the <strong>old Messapic city walls</strong>, the <strong>necropolis</strong> and a <strong>medieval crypt</strong>, with the vault full of decorations and the <strong>series of paintings</strong> representing the Virgin Mary, the Archangel Gabriel, the Crucifixion and Mary Magdalene.The nearby museum keeps a real treasure trove, with the architraves belonging to the ancient Messapic and Roman civil constructions, stone artefacts and bones, tomb slabs, the characteristic vase called '<strong>trozzelle</strong>', referring to the small wheels on its handle. An important symbol which nowadays is kept in Taranto, is a small bronze stature of the god Zeus, discovered in Ugento and called '<strong>pupo</strong>' by its inhabitants."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Largo S. Antonio	1	73059	39.928806	18.16085	sistemamuseale@comune.ugento.le.it	+390833555819		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	16:00 - 19:30	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9vJpx/web				
536	30852	Bosco Macchione	Macchione Forest			"Situato a pochi chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4162/it/Deliceto"">Deliceto</a>, tra i 600 e 900 metri sul livello del mare, il Bosco Macchione padroneggia il territorio con le sue <strong>maestose querce secolari</strong>. La <strong>natura incontaminata</strong> protegge da secoli i suoi numerosi abitanti. Qui e possibile incontrare <strong>scoiattoli</strong>, <strong>talpe</strong>, <strong>tassi</strong>, <strong>ricci</strong>, <strong>donnole,</strong> <strong>faine</strong> e <strong>cinghiali</strong> mentre tra i rami del<strong> cerro</strong> e della <strong>roverella</strong> si possono ammirare <strong>falchi</strong>, <strong>merli</strong>, <strong>picchi</strong>, <strong>colombacci</strong> e <strong>poiane</strong>. Con i suoi colori, i profumi e le voci che lo abitano, il bosco e lo sfondo ideale per piacevoli <strong>passeggiate</strong>, <strong>escursioni guidate</strong>, <strong>attivita ludico-ricreative</strong> e <strong>pic-nic</strong> nell'area attrezzata. Percorrendo le <strong>vecchie piste mulattiere</strong> si giunge ad un <strong>antico casolare</strong>, usato in passato come <strong>rifugio dai pastori</strong> e successivamente come alloggio dai guardaboschi, oggi completamente ristrutturato e destinato ad aula polifunzionale. Il Bosco Macchione e accessibile solo su prenotazione."	"Macchione Forest, located a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4162/en/Deliceto"">Deliceto</a>, between 600 and 900 metres above sea level, dominates the area with its <strong>impressive centuries</strong>- <strong>old oaks</strong>.The unspoiled nature has protected its many inhabitants since centuries. Here it is possible to see <strong>squirrels</strong>, <strong>moles</strong>, <strong>badgers</strong>, <strong>hedgehogs</strong>, <strong>stone martens </strong>and <strong>wild boars</strong>, while amid the branches of <strong>Turkey </strong>and <strong>Downy oaks </strong>you can admire <strong>hawks</strong>, <strong>blackbirds</strong>, <strong>woodpeckers</strong>, <strong>pigeons </strong>and <strong>buzzards</strong>.The forest, thanks to its colours, scents and the voices of those who live inside it, is the perfect background for <strong>strolls</strong>, <strong>guided tours</strong>, <strong>recreational </strong>and <strong>educational activities </strong>and <strong>picnic </strong>areas.Walking along the <strong>ancient mule tracks</strong>, you arrive at an <strong>old</strong> <strong>farmhouse</strong>, which was used as <strong>shelter by shepherds</strong> and then by foresters. It has been completely restructured and used for several activities.Macchione Forest can be entered only upon reservation."	AREE_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Strada Provinciale 139 Bovino Â Accadia	km 4	71026	41.2033	15.356884		+390881914028		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
537	30853	Museo Diocesano d'Arte Sacra di Lecce				Il <strong>Museo Diocesano di Lecce</strong> custodisce le principali opere di arte sacra leccese. Allestito nel <strong>Palazzo del Seminario</strong>, in piazza Duomo, il museo raccoglie non solo dipinti e sculture, ma anche argenti e paramenti liturgici che documentano il percorso artistico della Diocesi.Particolarmente interessanti i riferimenti alla citta che testimoniano il ruolo svolto dalla Chiesa nella vita della comunita dei credenti. I dipinti abbracciano un arco di tempo che va dalla fine del '400 alla fine del '700. Suggestive la pala d'altare con la testimonianza della fede di Sant'Orsola di <strong>Paolo Finoglio</strong> e l'opera 'Pasce oves meas' probabilmente di <strong>Nicolas Poussin</strong>.Interessanti le sculture e gli argenti del tesoro liturgico della Cattedrale di Lecce, in particolare lo straordinario Tronetto dell'argentiere Gaetano Starace.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Duomo	5	73100	40.35211	18.168833	museo@diocesilecce.org	+39 0832.1827289	www.chieselecce.it/it/homepage/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 21:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1O9MZ/web				
538	30855	Grotta dell'Angelo	The Grotta dell'Angelo			A circa un chilometro dal centro abitato di San Pancrazio Salentino, nel territorio della Masseria Torrevecchia, circondata da un grande parco, si apre la Grotta dell'Angelo, luogo di culto legato alla componente monastico-religiosa italo-greca. L'accesso alla grotta e consentito da sette gradoni: all'interno, un grosso pilastro centrale sostiene la volta, in parte crollata, mentre in fondo si conserva una nicchia rettangolare dove era probabilmente collocato l'altare. Le pareti sono affrescate con <strong>figure di santi</strong>, rappresentati secondo lo stile bizantino, con ampi mantelli, vesti riccamente decorate, libri in mano e aureole in testa. Sulla parete sinistra, campeggia <strong>San Vito</strong>, identificato sulla base della presenza del cane, elemento tradizionale della sua iconografia. Anticamente utilizzata come tomba a camera, la grotta, insieme a uno <strong>straordinario complesso di sili</strong>, antiche sepolture, e parte di un <strong>insediamento basiliano</strong> risalente al quarto secolo, tra i beni storici piu importanti del paese.	The Grotta dell'Angelo, a place of worship linked to the Italian-Greek religious and monastic tradition, lies only 1 kilometer from the town centre of San Pancrazio Salentino, in the territory of Masseria Torrevecchia, in the very heart of a large park. The cave is accessed via a staircase with seven large steps: a large pillar supports the partly collapsed vault, while in the rear there's a rectangular niche which probably accommodated the altar. The walls are frescoed with figures of saints, depicted according to the Byzantine style, clad in richly decorated ample cloaks while holding books in their hands and with a halo crowning their heads. On the left-hand wall stands out <strong>St.Vitus</strong>, identified by the presence of the dog, a traditional element of his iconography. Formerly used as a chamber tomb, the cave and the <strong>extraordinary complex of silos</strong>, ancient burial sites, is part of the <strong>Basilian settlement</strong> dating back to the 4th century, rated among the country's most important historical monuments.	CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074015	San Pancrazio Salentino	ITF	ITF4	ITF44	32651	Strada provinciale per Avetrana		72026	40.41144	17.812494	info@torrevecchia.com	+393395921916	https://www.torrevecchia.com/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzbVwZ/web				
539	30856	Parco Archeologico Li Castelli	Archaeological Park Li Castelli			"In contrada Castelli, a poco piu di un chilometro a est di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4320/it/San-Pancrazio-Salentino"">San Pancrazio Salentino</a>, il caratteristico <strong>villaggio di capanne</strong> rinvenuto durante gli scavi e il piu antico insediamento dell'Eta del Ferro, risalente all'ottavo secolo avanti Cristo.   Cinto da una fortificazione quattro secoli dopo, l'abitato si presentava decisamente piu grande e con costruzioni piu massicce, mentre risale al primo secolo avanti Cristo l'utilizzo del villaggio da parte dei romani come campo di sosta e come luogo di riposo per le truppe stanziate lungo la costa ionica. Resti delle <strong>antiche strutture difensive</strong> sono identificabili nei blocchi di pietra calcarea di grosse dimensioni rinvenuti in un'area a sud della ferrovia."	"In contrada Castelli, no more than one kilometer east of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4320/en/San-Pancrazio-Salentino"">San Pancrazio Salentino</a>, there is a characteristic <strong>village of huts</strong>, which has been discovered during excavations and is the oldest settlement of the Iron Age, dating back to the 8th century BC.The settlement, surrounded by walls four centuries later, was larger and with stronger buildings, while during the Roman period, in the 1st century BC, the settlement was used by the soldiers as a stopover or as a place to rest along the Ionic coast.Some ruins belonging to the <strong>ancient defensive buildings</strong> can be recognized in the huge blocks of calcareous rocks, found in the area south of the railway."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074015	San Pancrazio Salentino	ITF	ITF4	ITF44	32651	Contrada Castelli		72026	40.41749	17.83447		+3908316677106		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	15:30 - 18:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOQpox/web				
540	30858	Cripta delle Mummie				Sotto la Basilica cattedrale di Oria si cela la Cripta delle mummie, un oratorio del XVI secolo che custodisce i corpi mummificati dei confratelli dell'<strong>Arciconfraternita della Morte</strong>. L'ambiente ipogeo presenta <strong>22 nicchie</strong> ad altezza d'uomo che accolsero i corpi di alcuni confratelli sottoposti a un processo di mummificazione. L'altare in tufo e impreziosito da una tela seicentesca che raffigura la <strong>Madonna del Carmine</strong> con il Bambino festante e, ai piedi, anime sante del Purgatorio tra lingue di fuoco. Sulla cornice aggettante che corre sopra le nicchie, venivano deposti i teschi delle <strong>mummie</strong> piu antiche e tolti dai loro vani per dare spazio ai nuovi defunti. Il rito della mummificazione ha avuto inizio probabilmente alla fine del XV secolo. L'ultima mummia della fila di destra dello scalone della cripta, rovinata dall'infiltrazione dell'acqua e per questo motivo tolta dalla sua nicchia, risale al <strong>1601</strong>, mentre l'ultima della fila sinistra, e datata 1781.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Cattedrale		72024	40.497696	17.642117		+390831845008		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:30 - 19:30			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
541	30859	Museo Diocesano				Il Museo diocesano di Oria si trova nel centro storico cittadino, nelle sale rinascimentali del <strong>Palazzo Vescovile</strong>. Inaugurato nel 2000 in occasione del Giubileo, racchiude circa 150 pezzi, tra arredi sacri, dipinti e sculture. Uno dei manufatti piu pregevoli e la statua di<strong> San Nicola da Tolentino</strong>, considerato dagli studiosi il piu antico incunabolo dell'arte della pietra leccese. Da ammirare anche la statua in argento di <strong>Gesu Bambino</strong>, realizzata nel XVIII secolo. Il museo e stato istituito con l'intento di preservare i tesori appartenenti alla diocesi valorizzando, accanto alle principali arti figurative, anche i manufatti d'arte applicata. A questo proposito, il museo promuove lo studio storico - artistico e la consapevolezza del valore intrinseco dei beni culturali esposti.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Cattedrale	9	72024	40.497826	17.642092	curia@oria.chiesacattolica.it	+390831845093	www.diocesidioria.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	16:30 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
542	30860	Palazzo del Sedile	Palazzo del Sedile			Il Palazzo del Sedile di Oria e l'edificio simbolo di <strong>piazza Manfredi</strong>, luogo in cui si concentra il cuore della vita cittadina. La struttura ha la forma di una <strong>torre quadrata</strong> in stile barocco-rinascimentale e risale al 1700, quando fu costruita dal marchese di Oria <strong>Michele III Imperiali</strong>. Fu sede dei <strong>Decurioni</strong> e per questo il palazzo e conosciuto anche come <strong>Seggio dei Nobili</strong>. La facciata e impreziosita da due statue che raffigurano San Barsanofio Abate e San Carlo Borromeo che, insieme, custodiscono uno stemma che raffigura un uccello e due leoni, emblemi della citta. Palazzo del sedile e oggi scrigno di arte e ospita <strong>mostre temporanee</strong>.	Palazzo del Sedile in Oria is the symbol of <strong>piazza Manfredi</strong>, a place which is the heart of the town life.The building has the shape of a baroque-Renaissance <strong>square tower</strong> and dates back to 1700, when it was built by <strong>Michele III Imperiali</strong>, marquis of Oria.It was the seat of <strong>Decurioni</strong> (members of the former municipal administration) and for this reason it is also known as <strong>Seggio dei Nobili</strong> (Seat of the noblemen). The facade is embellished by two statues of San Barsanofio Abate and San Carlo Borromeo who, together, keep a crest which represents a bird and two lions, symbols of the town.Nowadays, Palazzo del Sedile is a place of art and houses <strong>temporary exhibitions</strong>.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Manfredi		72024	40.497116	17.642952		+390831846528		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
543	30861	Chiesa Matrice				Costruita interamente da maestranze locali, la Chiesa matrice di Villa Castelli, intitolata a San Vincenzo de' Paoli, e stata terminata nel primo Novecento e spicca nel centro del paese, con la sua <strong>cupola</strong> e il <strong>campanile romanico-gotico</strong>, dalla cuspide appuntita, alti piu di 30 metri. La chiesa e stata edificata in tufo e pietra di mazzaro provenienti da Ostuni e Carovigno, finemente lavorati. La <strong>facciata in stile romanico</strong> e ritmata da tre portali e ingentilita dallo splendido <strong>rosone</strong> che si apre sulla sommita e dalle <strong>delicate trifore</strong> in pietra bianca. A croce latina, l'interno si articola in tre navate e custodisce pregevoli opere <strong>pittoriche</strong> di vari autori locali e statue in legno di produzione trentina e bolzanese. Qui si conserva anche il <strong>sepolcro</strong> in mazzaro e marmo con le spoglie dell'arciprete Don Giuseppe Caliandro, che contribui alla costruzione della Chiesa e l'ha retta per oltre 50 anni.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074020	Villa Castelli	ITF	ITF4	ITF44	32610	Via XX settembre	2	72029	40.58132	17.475866	info@parrocchiavillacastelli.it	+390831866017		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8A8Vx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5j8ox/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmwoKE/web				
544	30862	Gravina Parco Pubblico	Gravina Parco Pubblico			La Gravina e una profonda insenatura naturale, che divide il centro storico cittadino dal quartiere 'Lizzito', la cui formazione risale ai primi anni '50 del secolo scorso.E caratterizzata dalla presenza al suo interno di tutte le <strong>essenze arboree endogene della Murgia </strong>e della macchia mediterranea, di un grande frantoio ipogeo (Trappeto del Duca, che sin dal XVII secolo e fino agli anni '50 del secolo scorso, ha prodotto tra i migliori olii del territorio), e di un ponte a nove arcate a tutto sesto, che congiunge i due versanti della profonda insenatura carsica naturale.La Gravina di Villa Castelli e l'unica della provincia di Brindisi, ed e stata inserita con provvedimento regionale del 2006, nel Parco delle Gravine dell'Arco Jonico.	The ravine is a deep natural inlet which separates the town centre from the Lizzito distric, whose foundation dates back to the early 50's. It is characterized by the presence of all the maquis shrubland's plant species typical of Murgia and a large underground oil mill (Trappeto del Duca which from the 17th century to the 50's has produced the best oils in the territory) and a nine round-arch bridge which links the two slopes of the deep natural karst inlet. The ravine of Villa Castelli is the only one in the province of Brindisi and with the regional measure of 2006 was included in the Parco delle Gravine dell'Arco Jonico.	GRAVINE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074020	Villa Castelli	ITF	ITF4	ITF44	32610	Zona Lizzitto		72029	40.582764	17.477821		+390831869208, +390831869209		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzd8Ax/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqzkZ/web			
545	30863	Museo Civico				Il Palazzo Ducale di <u>Villa Castelli</u> accoglie al piano terra il Museo Civico, con una ricca collezione di reperti riconducibili agli scavi archeologici nella <strong>necropoli magno-greca di Pezza Petrosa</strong> e databili tra il V e il IV secolo a.C. Inaugurato nel 2009 dopo il restauro del <strong>complesso architettonico</strong>, il museo e arricchito dalla torre medievale e dalla galleria d'arte comunale. La facciata meridionale conserva l'antico mastio, oggi Sala del Consiglio. Il <strong>primo piano</strong>, ha le facciate dalle superfici rigidamente verticali, alleggerite dalle finestre. Lo scalone, porta al ballatoio dal piano superiore, dove si affacciano finestre e porte ornate con cornici realizzate nel XX secolo in stile rinascimentale.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074020	Villa Castelli	ITF	ITF4	ITF44	32610	Via Municipio		72029	40.577953	17.475658	lino.chirulli@libero.it	+390831869214	www.comune.villacastelli.br.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpq8Dx/web				
546	30865	Parco archeologico di Pezza Petrosa	Archaeological Park of Pezza Petrosa			"A poco piu di 2 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4396/it/Villa-Castelli""><u>Villa Castelli</u></a>, il Parco Archeologico di Pezza Petrosa ha una superficie complessiva di circa <strong>5000 metri quadri</strong>, di cui almeno mille sono occupati dall'ampia <strong>necropoli</strong>, dove sono state rinvenute 33 sepolture. Tutte intatte, le <strong>33 tombe</strong> sono diverse l'una dall'altra, per forma, rivestimento, copertura e persino nell'orientamento del corpo. All'interno, sono stati rinvenuti numerosi <strong>reperti ossei</strong>, <strong>suppellettili</strong> e <strong>vasi</strong>, oggi esposti presso il <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/3694/it/Museo-Civico""><u>Museo Civico</u></a> allestito nelle sale del Palazzo Ducale.I ricchi corredi funerari testimoniano la presenza di insediamenti umani sin dal Neolitico. Inoltre, insieme alla necropoli, gli scavi hanno riportato alla luce i resti di un'<strong>antica cinta muraria </strong>e le rovine di un centro abitato.L'abbandono del sito inizio con le conquiste romane fino alla definitiva distruzione in seguito alle contese tra Goti e Bizantini nel quinto secolo dopo Cristo."	"Pezza Petrosa archaeological site, almost 2 km away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4396/en/Villa-Castelli""><u>Villa Castelli</u></a>, covers an area of about <strong>5000 square</strong> <strong>metres</strong>, of which at least one thousand includes the large necropolis, where 33 tombs have been found.The 33 tombs, all intact, differ one from the other in shapes ,cladding, covering and even in the position of the body. Several <strong>bones</strong>, <strong>ornaments</strong> and <strong>vases</strong> have been found inside them and nowadays they are at the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/3694/en/Museo-Civico""><u>Civic Museum</u></a> housed in Palazzo Ducale.The rich grave goods testify to the presence of human settlements since the Neolithic age. Moreover, together with the necropolis, during the excavations the ruins of the <strong>ancient city walls</strong> and those of a town centre have been brought to light.They start to leave the settlement during the Roman conquests, until the complete destruction after the battles between Goths and Byzantines during the 5th century AD."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074020	Villa Castelli	ITF	ITF4	ITF44	32610	Strada Provinciale Villa Castelli-Grottaglie		72029	40.56632	17.463314		+390831869214		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypeBx/web				
547	30866	Trappeto del Duca	Trappeto del Duca			Conosciuto come Trappeto del Duca, l'ipogeo di <u>Villa Castelli</u> fu utilizzato fin dal XVII secolo come frantoio oleario raggiungibile attraverso il percorso che corre lungo il fondo dell'insenatura naturale della Gravina in <strong>contrada Guardiola</strong>. <strong>Completamente scavato nella roccia</strong>, a una profondita media di circa tre metri rispetto al fondo della Gravina, e di circa dieci metri rispetto al piano stradale di vico Caliandro, il Trappeto del Duca ha una superficie di circa trecento metri quadrati con una pianta a forma di T irregolare. E munito di un <strong>grande lucernario</strong> in corrispondenza di vico Caliandro e di due ingressi con affaccio sulla gravina. All'interno, sopravvivono l'<strong>antica macina </strong>in pietra calcarea e alcune presse in legno incastonate nelle apposite nicchie ricavate nella roccia.	Known as the Trappeto del Duca (the Duke's oil mill), the hypogeum in Villa Castelli was used since the 17th century as an oil mill, accessed via a path that run along the bottom of the ravine's natural inlet in the <strong>Guardiola district</strong>.  Completely carved out of rock, with an average depth of 3m with respect to the ravine's bottom and 10m from vico Caliandro's street level, the Trappeto del Duca has a surface of approximately 300smq laid out in the shape of an irregular T. It features a <strong>large skylight</strong> in correspondence with vico Caliandro and two entrances looking onto the ravine. The interior accommodates the <strong>ancient millstone</strong> in limestone and several wooden presses fitted into the recesses dug into rock.	FRANTOI_IPOGEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074020	Villa Castelli	ITF	ITF4	ITF44	32610	Contrada Guardiola		72029	40.584084	17.462713		+390831811262		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0G3Z/web				
548	30867	Museo CreAttivo Laportablu				Il Museo CreAttivo Laportablu 'eventi e alchimie' di Andria ospita una straordinaria collezione di <strong>giocattoli</strong> dal 1800 agli anni '60 del Novecento, cui si affiancano attivita didattiche, laboratori per i piu piccoli e incontri con gli autori di libri. Inaugurato nel 2002, il museo si trova al piano terra di <strong>Palazzo d'Urso</strong>, nel centro storico della citta, e accoglie circa 400 giochi e giocattoli. L'esposizione varia secondo i diversi periodi dell'anno e differenti percorsi tematici. Tra le attivita, si organizzano <strong>letture animate</strong> e mostre temporanee, concorsi riservati ai bambini e incontri del club 'Amici di Carta'.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Via De Anellis	59	76123	41.225487	16.298485	lella.agresti@museocreattivo.it		www.museocreattivo.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-30T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkNaZ/web			
549	30869	Palazzo Sinesi	Palazzo Sinesi			"Edificato nel XIX secolo, Palazzo Sinesi di Canosa di Puglia e una struttura che dal 1994 accoglie negli spazi espositivi, mostre tematiche e temporanee. Di proprieta del Ministero dei Beni Culturali, e la sede della <strong>Fondazione Archeologica Canosina</strong> e punto di supporto della <strong>Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia</strong>. Il palazzo non e museo stabile, ma ospita una collezione privata di <strong>ceramiche canosine e daune</strong> e, secondo calendari variabili, scrigno di mostre tematiche temporanee. La creazione della sede espositiva vuole anche sensibilizzare il pubblico sulla drammatica dispersione di materiale archeologico locale a causa di saccheggi e immissioni clandestine di reperti nel mercato antiquario.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129415"">clicca qui</a>."	Palazzo Sinesi in Canosa di Puglia, built in the 19th century, is a building which has housed in its rooms thematic and temporary exhibitions since 1994.It belongs to the Italian Ministry of Cultural Heritage and is the seat of the <strong>Fondazione Archeologica Canosina</strong> (Archaeological Foundation of Canosa) and supports the <strong>Superintendence of the Archaeological Heritage in Puglia</strong>.The palace is not a permanent museum, but it houses a private collection of <strong>potteries of Canosa and Daunia</strong> and also several thematic and temporary exhibitions in different months of the year.This place has been created for exhibitions also to make people aware of the dramatic scattering of local archaeological finds because of robbery and illegal introduction of finds in the antiques market.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Via Kennedy	18	76012	41.22096	16.067392	drm-pug.museocanosa@cultura.gov.it	+390833664716	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/palazzo-sinesi-canosa-di-puglia/	false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 14:00|15:00 - 20:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
550	30870	Archivio Biblioteca Museo Civico	Civic Museum, Archives and Library			L'Archivio Biblioteca Museo Civico di <u>Altamura</u> occupa il piano terra di un elegante edificio del XVI secolo, sede del Liceo ginnasio 'Luca de Samuele Cagnazzi', e racchiude <strong>una delle piu ricche biblioteche di Puglia</strong>. La biblioteca custodisce una collezione di circa 90 mila volumi di argomento vario, compresa una vasta selezione di titoli di storia locale e regionale. Cospicue sono le <strong>edizioni antiche, rare e di pregio</strong>, con 18 incunaboli e 434 cinquecentine, oltre a numerosi volumi editi tra XVII e XVIII secolo. Oltre all'<strong>Archivio</strong>, le raccolte del museo comprendono <strong>reperti medievali</strong>, <strong>cimeli risorgimentali</strong> e delle guerre mondiali, <strong>mobili</strong> d'epoca e manufatti artistici, tra cui medaglie e monete, statue, busti in bronzo e il pregiato <strong>Cofanetto Limosino</strong>, un reliquiario del XII secolo in smalto e rame. Il palazzo dove oggi ha sede l'Archivio Bibliteca Museo Civico un tempo accoglieva i <strong>Padri Domenicani</strong>, proprio accanto alla <strong>Chiesa di San Rocco</strong>, nota anche come Chiesa di San Domenico.	Civic Museum, Archives and LibraryThe Civic Museum, Archives and Library are located on the ground floor of the large building which is home to 'Luca de Samuele Cagnazzi' Secondary School. The building was formerly a Dominican monastery, the natural extension of the Church of San Rocco (known as San Domenico).The library is one of Puglia's largest, with about 90,000 volumes on various topics including a vast selection of titles on local and regional history. It collections include a fair number of antique, rare and valuable volumes, including 18 incunabula and 434 16th century editions, as well as many volumes published in the 17th and 18th centuries.	BIBLIOTECHE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Piazza Zanardelli	30	70022	40.824398	16.551962	info@abmcaltamura.it	+390803111708	www.abmcaltamura.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzYLX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8Arx/web			
551	30871	Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta				Si affaccia discreta, con le sue forme raffinate e il <strong>campanile</strong> nel cuore del centro storico, la Chiesa matrice di <u>Turi</u> dedicata a Santa Maria Assunta, dalla facciata neoclassica e riccamente decorata all'interno. Le linee modeste del prospetto celano un interno trionfante di<strong> decori e stucchi</strong>, con preziose opere lignee come il pulpito e la cantoria con l'organo. A tre navate, con presbiterio rialzato, dove spicca il <strong>sontuoso altare maggiore</strong>, la chiesa custodisce il <strong>fonte battesimale</strong> di epoca rinascimentale, costituito da una vasca circolare collocata su di un toro stiloforo di eta basso medievale e due splendide sculture attribuite al famoso artista rinascimentale <strong>Stefano da Putignano</strong>: la Vergine col Bambino e la Trinita. Dell'arredo interno sono da segnalare anche le <strong>tele del Settecento napoletano</strong>, come la raffigurazione dell'Assunta, posta sull'altare maggiore, e la cappella privata dei baroni Moles.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072047	Turi	ITF	ITF4	ITF47	32791	Piazza Chiesa		70010	40.915504	17.02064		+390803441478		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
552	30872	Museo della Citta e del Territorio				Il Museo della Citta e del Territorio e allestito negli spazi di primo Novecento dell'ex carcere e racconta, attraverso reperti d'ogni genere, la lunga storia di <u>Corato</u>. Il percorso espositivo parte dai piu antichi ritrovamenti archeologici avvenuti nel territorio, nell'<strong>insediamento neolitico</strong> di Torrepaone, e prosegue con le testimonianze preromane riconducibili alle tombe a tumulo di San Magno e con le <strong>pietre miliari</strong> della romana via Traiana. Numerosi sono i <strong>manufatti artistici</strong> del Cinquecento esposti insieme al materiale lapideo proveniente dagli edifici di Corato crollati per un disastro idrogeologico nel 1922. La sezione storica e completata da quella demoetnoantropologica, che raccoglie antichi oggetti e utensili della <strong>civilta contadina</strong>.		MUSEI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072020	Corato	ITF	ITF4	ITF47	32654	Via Trilussa		70033	41.157364	16.410618	corato@sistemamuseo.it	+390808720732	www.sistemamuseo.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:30 - 20:30			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MdRX/web				
553	30873	Palazzo Marchesale	Palazzo Marchesale			Il Palazzo Marchesale di <u>Turi</u> svela i segni della storia che la citta ha vissuto nei secoli. L'edificio e costituito da un piano terra, con <strong>tracce di epoca normanna</strong> risalenti all'XI secolo, un primo piano con caratteristiche che fanno pensare all'antico <strong>castello baronale dei Moles</strong>, e un secondo piano che riflette la trasformazione del maniero cinquecentesco nell'attuale palazzo di aspetto <strong>barocco</strong>. In quel periodo, quando intervennero i <strong>marchesi Venusio</strong>, feudatari di Turi nel 1752, al piano terra si trovavano probabilmente le carceri, la legnaia, le stalle, le cantine, il magazzino, la neviera, un giardino murato ed un cortile con una scala per accedere al piano superiore. E su questo livello che furono allestiti un magazzino con quattro cisterne per conservare vettovaglie, gli appartamenti, la dispensa e una libreria.Il prospetto su <strong>largo Marchesale</strong>, rivestito a bugnato nella parte inferiore, e caratterizzato da un lungo balcone su mensoloni con porte-finestre timpanate.	The Palazzo Marchesale of <u>Turi</u> bears the signs of the past history of the town. The building has a ground floor, with <strong>ruins of the Norman period</strong>, dating back to the 11th century, a first floor with some features which refer to the old <strong>baronial castle of Moles</strong>, and a second floor which testifies to the change of the sixteenth-century castle into the nowadays palace with <strong>baroque</strong> appearance.In that period, when arrived the <strong>marquises Venusio</strong>, feudatories of Turi in 1752, on the ground floor there were probably the prisons, the woodshed, the stables, the cellars, the storage room, the neviera and a walled-up garden and a courtyard with a staircase to go upstairs.The facade overlooking <strong>largo Marchesale</strong>, covered with bussage on the lower part, is characterised by a balcony on corbels with door windows with gables.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072047	Turi	ITF	ITF4	ITF47	32791	Piazza Chiesa		70010	40.91553	17.020712	prolocoturi@libero.it	+390804512940		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74gJE/web				
554	30874	Diga di Occhito - Centro Visite Alcedo	Occhito Dam - Alcedo Visitor Centre			"Nata dallo sbarramento del <strong>fiume Fortore</strong>, la diga di Occhito da origine al secondo specchio d'acqua artificiale piu vasto d'Italia. La diga sorge nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4196/it/Carlantino""><u>Carlantino</u></a>, uno dei piccoli paesi della provincia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/it/Foggia""><u>Foggia</u></a> al confine con il Molise, ed e stata realizzata alla fine degli anni '50 per far fronte alle esigenze idriche della provincia. Ad accogliere i turisti e gli appassionati e il Centro visite Alcedo che comprende un centro informazioni, un'<strong>area picnic</strong>, <strong>un sentiero naturalistico illustrato</strong> e un'<strong>area giochi </strong>per bambini. Con un pizzico di fortuna e possibile avvistare la <strong>lontra</strong>, l'<strong>istrice</strong>, il <strong>tasso</strong>, la <strong>poiana</strong> e l'<strong>airone</strong> oppure l'<strong>anguilla</strong>, la <strong>carpa</strong> e il <strong>pesce gatto</strong>."	"The Occhito dam, built to block the<strong> Fortore river</strong>, creates the largest artificial lake in Italy.The dam is in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4196/en/Carlantino""><u>Carlantino</u></a>, one of the small towns in the province of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/en/Foggia""><u>Foggia</u></a>, on the border with Molise, and was built at the end of the 50s to face the water needs of the province.The Visitor Centre Alcedo welcomes tourists and aficionados and has a tourist information centre, a <strong>picnic area</strong>, an <strong>educational trail </strong>and a <strong>playground </strong>for children.If you are lucky, it is possible to see <strong>otters</strong>, <strong>porcupines</strong>, <strong>badgers</strong>, <strong>buzzards </strong>and <strong>herons </strong>or <strong>eels</strong>, <strong>carps </strong>and <strong>black bullheads</strong>."	AREE_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071011	Carlantino	ITF	ITF4	ITF46	32592	Diga di Occhito		71030	41.578403	14.946451		+393386340289		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02N6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dWAZ/web			
555	30875	Parco Archeologico - Naturalistico di Monte Sannace	Parco Archeologico - Naturalistico di Monte Sannace			"Il<strong> Parco Archeologico di Monte Sannace</strong> comprende estese aree insediative del piu importante centro dell'antica Peucezia, particolarmente florido fra VI e IV sec. a.C.Le prime tracce di frequentazione risalgono all'eta neolitica, ma un vero insediamento stabile e documentato a partire dalla fine del IX sec. a.C. e perdura, con brevi interruzioni, fino al periodo ellenistico-romano (I sec. d.C.).Nella prima eta del Ferro, tra IX e VIII sec., un nucleo di capanne in argilla e paglia occupa la sommita del colle, altri stanziamenti capannicoli punteggiano la pianura circostante. Tra il VII e il VI sec. a.C. il modello insediativo si modifica in favore dell'abitato alto come centro di difesa e punto di riferimento per i nuclei minori.Gradualmente l'abitato assume una fisionomia urbana, circondato da una cinta muraria di difesa che borda la collina, qui sorgono complessi abitativi ed edifici pubblici con funzioni politico-religiose e vengono costruite tombe aristocratiche. Cosi l'abitato si configura nel suo aspetto definitivo, articolato in due zone, acropoli e citta bassa.Il processo di trasformazione del sito segnala il contatto con la cultura ellenica, che avviene attraverso le poleis magno-greche, Taranto in particolare. L'occupazione dell'acropoli perdura fino al I sec. d.C., mentre in pianura la documentazione relativa alla fase dal II sec. a.C. al I d.C. risulta non significativa.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129378"">clicca qui</a>."	The Monte Sannace archaeological park covers vast inhabited areas of the most important centre in ancient Peucetia, which flourished between the 6th and 4th centuries B.C. The first traces of activity date back to the Neolithic age, but a real permanent settlement only starts to be documented in the 9th century B.C. and continues, with brief interruptions, up to the Hellenist-Roman period (1st century A.D.).In the first Iron Age, between the 9th and 8th centuries, a group of clay and straw huts sat on the top of the hill, other hut settlements were scattered on the surrounding plain. Between the 7th and 6th century B.C. the type of settlement changed to a village high up, as a defence centre and a landmark for the smaller settlements. The settlement gradually took on an urban appearance, surrounded by a defending wall on the edge of the hill, residential complexes and public buildings for political and religious purposes were built here as well as aristocratic tombs. The settlement thus took on its final appearance, divided into two areas, the acropolis and the low town. The transformation process of the site is the sign of contacts with the Hellenic culture, which took place through the Magna Graecia poleis, particularly Taranto. the acropolis continued to be occupied until the 1st century A.D., while on the plain there is no significant documentation related to the phase from the 2nd to the 1st century A.D.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072021	Gioia del Colle	ITF	ITF4	ITF47	32735	Strada Provinciale 61 Gioia del Colle - Turi   N. Km 4,5		70023	40.832108	16.964254	info@parcomontesannace.it	+390803483052	www.parcomontesannace.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 15:00			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA																								SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmaz8X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDz3mx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDz3mx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJnAX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqG5KZ/web				
556	30876	Museo della Radio di Tuglie				"Un tesoro da scoprire per gli esemplari di notevole interesse tecnico-scientifico, il <strong>Museo della Radio di Tuglie</strong> traccia un affascinante percorso nel mondo della storia della radiofonia e delle telecomunicazioni. Di notevole pregio, la <strong>collezione Micali</strong> documenta l'evoluzione dei sistemi di trasmissione e di ascolto creando un itinerario storico e culturale di grande interesse. Dal trasmettitore telegrafico automatico Edison, ai ricevitori a galena, fino a quelli dagli anni venti ai settanta del secolo scorso, i pezzi del museo narrano i passi che hanno portato all'attuale complessita tecnica in ambito di comunicazione.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/web/guest/dettaglio?id=129546"">clicca qui</a>."		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075089	Tuglie	ITF	ITF4	ITF45	32890	Via Vittorio Veneto	114	73058	40.074127	18.092762	info@museoradiotuglie.it	+390833597747	www.museoradiotuglie.it	false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00	10:30 - 12:30	16:00 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	DOMENICA|MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE913lE/web				
557	30877	Cappellone di Sant'Oronzo alla Grotta	The Chapel of Sant'Oronzo alla Grotta			La discreta facciata della Chiesa dedicata a Sant'Oronzo fa da ingresso al Cappellone, unica via d'accesso alla <strong>grotta dedicata al Santo</strong>, ritrovata a <u>Turi</u> nel Seicento, dove il martire leccese si sarebbe rifugiato durante le persecuzioni.  Imponente edificio religioso a fabbrica quadrangolare con croce greca, la sua costruzione ebbe inizio nel 1727, grazie alle offerte dei fedeli, in seguito all'esigenza di avere un ingresso piu ampio alla grotta di Sant'Oronzo. Da qui, la <strong>scalinata monumentale</strong> che conduce alla cripta, con i gradini finemente scolpiti e le preziose balaustre in ferro battuto. La chiesa e coperta da una '<strong>volta a scodella</strong>' all'incrocio dei bracci, mentre le navate laterali sono sormontate da una volta a botte e a vela. I <strong>tre altari in pietra</strong> con decorazioni policrome hanno tele raffiguranti Sant'Oronzo, San Pietro d'Alcantara e Santa Teresa d'Avila e la Vergine con San Bernardino da Siena.	The simple facade of the Church dedicated to St. Orontius leads into the chapel, the only way to access the <strong>cave dedicated to the saint</strong>, discovered in <u>Turi</u> in the 17th century, where the martyr from Lecce would find shelter during persecutions.  A monumental religious building with a quadrangular, Greek-cross plan, its construction began in 1727, thanks to the faithful's offerings, in order to suit the need for a larger entrance hall to the cave of St. Orontius. From here, a <strong>monumental staircase</strong> with finely-chiseled steps and precious wrought-iron balustrade leads into the crypt.The church is covered by a <strong>groin vault</strong> resting on the crossing, while the aisles are surmounted by a barrel and a cap vault. The <strong>three stone altars</strong> feature polychrome decorations and are topped by paintings depicting St. Orontius, San Pietro d'Alcantara, Santa Teresa d'Avila and the Virgin with San Bernardino da Siena.	CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072047	Turi	ITF	ITF4	ITF47	32791	Strada Rutigliano		70010	40.917305	17.021446	anbturi@libero.it	+390808911485		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0JPX/web				
558	30879	Casa-museo della Civilta Contadina e della Cultura Grika				La Casa-museo della Civilta Contadina e della Cultura Grika, allestita in una caratteristica casa a corte di <u>Calimera</u> e inaugurata nel 2003, rappresenta un affascinante punto di riferimento per la <strong>civilta greco-salentina</strong>. Gli ambienti, allestiti a tema, ospitano numerosi oggetti della <strong>cultura rurale</strong> con testimonianze che riguardano l'ambiente domestico, l'artigianato, le tradizioni, fino all'archeologia e all'architettura.La casa-museo custodisce inoltre una biblioteca che conserva circa tremila pubblicazioni di <strong>Ghetonia</strong>, i volumi delle biblioteche di <strong>Vito Domenico Palumbo</strong> e di <strong>Angiolino Codardo</strong>, un'emeroteca e una mediateca. Il complesso e il luogo adatto per approfondimenti e ricerche di carattere antropologico, linguistico, architettonico e archeologico.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075010	Calimera	ITF	ITF4	ITF45	32885	Via Costantini	52	73021	40.25114	18.281492	info@ghetonia.it	+390832873557	www.ghetonia.it	false|false	false|false	false|false	2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-04-30T00:00:00.000+00:00|2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30|09:30 - 12:30	16:00 - 19:00|17:00 - 20:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI|VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
559	30882	Museo archeologico della Fondazione De Palo - Ungaro				Nel cuore di <u>Bitonto</u>, lungo l'arteria centrale di via Mazzini, il Museo archeologico della Fondazione De Palo - Ungaro ospita le mostre permanenti <strong>'Gli antichi Peucezi a Bitonto'</strong> e <strong>'Donne e guerrieri da Ruvo a Bitonto'</strong>. I reperti in esposizione sono databili tra il VI e il III secolo a.C. e delineano i tratti della <strong>civilta Peuceta</strong> con i piu diffusi costumi e le pratiche di vita quotidiana.  L'ordinamento cronologico permette di cogliere nella prima sala le influenze da parte delle civilta limitrofe sull'<strong>artigianato locale</strong>, con il passaggio dalla decorazione geometrica tipica peuceta al vasellame a vernice nera con figure rosse, piu vicino alla civilta greca.Nella seconda e terza sala si ammirano cinturoni, strigili e mortai, testimonianze della <strong>cultura guerriera</strong> dei Peuceti, e accessori quali monili, collane e pesi da telaio, accanto a grandi <strong>anfore </strong>decorate con corpi di donne abbigliate con i caratteristici 'chitoni' provenienti dalla tomba a semicamera detta 'della ricca matrona' (IV secolo a.C.).		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Via Mazzini	44	70032	41.111115	16.68875	fon_depaloungaro@libero.it	+390803715402	www.fondazionedepaloungaro.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
560	30884	Antiquarium Basilica di San Leucio				"Il Parco archeologico di San Leucio a Canosa di Puglia comprende anche l'Antiquarium, inaugurato nel 2008. Nelle prime due sale si possono ammirare in esposizione i principali reperti provenienti dal <strong>tempio di Minerva</strong> e oggetti riconducibili alla successiva basilica cristiana, con un percorso di visita che privilegia i criteri cronologico e tematico. Tra pannelli illustrativi e ricostruzioni plastiche, sono esposti i grandi <strong>capitelli ionici </strong>dell'ordine del colonnato esterno del tempio di Minerva, alcuni elementi della trabeazione dorica e i capitelli corinzi figurati dell'ordine interno. Spiccano due iscrizioni su <strong>bacini in ceramica</strong> acroma con il nome di Minerva e alcune rappresentazioni della divinita, una terracotta dipinta con una testa maschile e numerosi oggetti votivi.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129416"">clicca qui.</a>"		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Strada Comunale Santa Lucia		76012	41.210922	16.070942	info@canusium.it	+393338856300	www.canusium.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6kpX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeY1E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVABME/web				
561	30887	Museo Archeologico dei Ragazzi				Una collezione di falsi d'autore. Il Museo Archeologico dei Ragazzi di <u>Nardo</u> raccoglie numerosi <strong>oggetti preistorici</strong>, ricostruiti scientificamente con le tecniche dell'archeologia sperimentale, che illustrano l'evoluzione culturale agli albori della civilta. Nella struttura, la conoscenza della preistoria si snocciola con la guida di un operatore attraverso la manipolazione degli oggetti. L'esposizione comprende anche un <strong>Archeopark</strong> in cui e illustrata l'evoluzione abitativa nei secoli.Partecipando ai <strong>workshop</strong>, i giovani visitatori possono essere protagonisti della ricostruzione di piccoli oggetti, mentre i bambini possono vivere momenti di vita preistorica con i <strong>laboratori-gioco</strong>.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Via di San Gregorio Armeno	178	73048	40.154938	17.996971	museoragazzinardo@gmail.com	3476107779	www.museodeiragazzi.it	true|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00|09:00 - 13:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI|GIOVEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
562	31976	Museo Diocesano di Ostuni	The Ostuni Diocesan Museum			Il <strong>Museo Diocesano</strong> di <u>Ostuni</u>, situato al piano terra dell'antico Palazzo dell'Episcopio, accanto alla Cattedrale, conserva ed espone il patrimonio storico-artistico della Chiesa di Ostuni, che racchiude testimonianze e capolavori di valenza internazionale, come la collezione archeologica di epoca messapica (secc. VII-II a.C.), l'ostensorio architettonico in argento del Seicento, i paramenti liturgici settecenteschi, il rarissimo Cristo anatomico in cera della fine del secolo XVII - inizio del XVIII con un'apertura sull'addome che consente di contemplarne le interiora, i dipinti databili tra Cinquecento e Ottocento, la statua della Madonna 'viva' della fine del Seicento e le pergamene di epoca medievale (1163).Al termine del percorso e possibile visitare l'incantevole <strong>Giardino dei Vescovi</strong>, che sorge nella parte piu alta della citta di Ostuni.Per rendere la visita un'esperienza piacevole, istruttiva e culturalmente stimolante, lungo tutto il percorso si trovano apposite didascalie in italiano e inglese, da ascoltare anche sul proprio smartphone, che spiegano in modo chiaro e semplice le <strong>opere esposte</strong>, apposite didascalie sono dedicate ai bambini, che in compagnia della mascotte del Museo, l'angelo Ronzino, possono apprendere divertendosi. Obiettivo principale del Museo e di porre al centro il visitatore, adulto, giovane o bambino, per risvegliare attraverso un <strong>approccio esperienziale</strong> innovativo e multidisciplinare la sua curiosita e alimentare la sua 'fame' di cultura.	The <u>Ostuni</u><strong> Diocesan Museum</strong>, inside ancient Palazzo Episcopio ground floor near the Cathedral, holds and exhibits the Ostuni church historic-artistic heritage, including testaments and masterpieces of international fame, as the archaeological collection of Messapian ages (VII-II centuries B.C.), the 17th century silver architectonic ostensorium, 18th century liturgical paraments, the extremely rare wax 'anatomical' Christ datable to the end of XVII - start of XVIII century with an abdomen opening showing bowels, painting of 1500-1800, a 'live' Madonna statue dating to the end of 1600 and Middle Age parchments (1163).At the end of this itinerary, there is a visit to the enchanting <strong>Bishops Garden</strong>, on the very top of Ostuni's hill.For a pleasant, instructive and culturally stirring experience, the exhibit features explanatory captions in Italian and English, also available for download in smartphones, clearly describing <strong>exhibited pieces</strong>, special captions are dedicated to children, who will tour the museum in the company of the funny mascot Angel Ronzino. The Museum's main purpose is to have visitors take the center stage, whatever their age, through a particular <strong>experience-oriented approach</strong> by way of an innovative and multi-discipline standpoint, spurring curiosity and 'hunger' for culture.	MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44		Piazza Beato Giovanni Paolo II	28	72017	40.734188	17.578707	info@museodiocesanoostuni.it	+393463931859	www.museodiocesanoostuni.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MnMX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKmPX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdO5Kx/web		
563	30888	Museo Archeologico della Civilta Messapica				Un affascinante itinerario lungo le vie dell'antica Vaste, quando la citta raggiunse il massimo livello di sviluppo, dalla meta del IV secolo a.C. Il Museo Archeologico della Civilta Messapica di <u>Poggiardo</u> e uno scrigno di reperti rinvenuti in diverse campagne di scavo ripartiti in linea cronologica, dai luoghi di culto di <strong>eta arcaica ed ellenistica</strong>, ricostruiti nelle prime sale, fino al <strong>Medioevo</strong>. L'esposizione brulica dei ricchi corredi delle <strong>tombe a sarcofago</strong>, crateri, bacili, strigili, nonche di <strong>trozzelle</strong> a decorazione geometrica o floreale delle sepolture femminili. Pregevoli sono il <strong>tesoretto</strong> costituito da 150 stateri d'argento fior di conio e le 17 'tesserae lusoriae' in avorio, raro strumento ludico di eta romana. Numerosi sono anche gli elementi architettonici, tra cui spicca per importanza un capitello decorato a rosette, parte di una colonna funeraria. Un'accurata <strong>ricostruzione virtuale</strong> accompagna inoltre il visitatore in un'autentica passeggiata a ritroso nel tempo.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075061	Poggiardo	ITF	ITF4	ITF45	32833	Piazza Dante		73030	40.047512	18.386763		+390836904350	www.poggiardo.com	false|false	false|false	true|false	2023-09-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-05-31T00:00:00.000+00:00|2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00	09:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI|DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRNMX/web				
564	30889	Museo Archeologico Faggiano				Il Museo Archeologico Faggiano trova spazio in uno <strong>storico edificio</strong> privato di <u>Lecce</u> in cui sono riaffiorate notevoli testimonianze storico-archeologiche dopo alcuni lavori di manutenzione. Qui sono venuti alla luce <strong>piu di 2.500 anni di storia locale</strong> sovrapposti partendo dalle vestigia di <strong>epoca messapica</strong>, <strong>romana</strong> e <strong>medievale</strong> per arrivare al <strong>XVII e XVIII secolo</strong>. Si possono ammirare i resti di un'antica struttura conventuale con <strong>tombe</strong>, <strong>granai</strong>, <strong>camminamenti sotterranei</strong>, <strong>ossari</strong>, <strong>affreschi</strong> e un <strong>pozzo</strong> dove scorre il fiume Idume. Sono stati rinvenuti piu di <strong>4.000 reperti ceramici</strong> mentre le <strong>cisterne</strong> sotterranee sono ben visitabili grazie alle scale che consentono di scendere nel cuore della storia. Interamente finanziato dalla famiglia Faggiano, il museo ha schiuso le porte nel 2008 e consta di tre livelli su una superficie di 250 metri quadrati.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Ascanio Grandi	56	73100	40.34984	18.172207	info@museofaggiano.it	+390832300528	www.museofaggiano.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkWOZ/web				
565	30890	Museo del Minatore				Sito nei locali dell'<strong>ex caserma </strong>dei carabinieri di piazza San Giovanni, il Museo del Minatore di <u>Casarano</u> rappresenta una risorsa unica per ripercorrere la storia di un'attivita, quella dell'<strong>estrazione mineraria</strong>, su cui si e basata parte della ricostruzione italiana postbellica. Qui si custodiscono <strong>documenti</strong>, <strong>testimonianze</strong>, <strong>attrezzi di lavoro</strong> e <strong>cimeli</strong> raccolti a partire dalla seconda meta degli anni '40 da <strong>Lucio Parrotto</strong>, autore e direttore del museo, <strong>ex minatore casaranese</strong> che per oltre un trentennio ha lavorato nelle <strong>miniere del Belgio</strong>. Il museo racconta, in ogni suo piu piccolo particolare, una porzione di storia di Casarano e del Salento che e anche <strong>storia di lavoro e di emigrazione</strong>, attraverso <strong>articoli di giornali</strong>, <strong>foto d'epoca</strong> e strumenti di lavoro come <strong>pale</strong>, <strong>picconi</strong>, martelli ad aria compressa, <strong>esplosivo</strong>, <strong>lanterne</strong>, <strong>elmetti</strong> e persino un <strong>carrello</strong> per il trasporto del carbone.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075016	Casarano	ITF	ITF4	ITF45	32886	Via Serravezza		73042	40.00981	18.16302	info@museodelminatore.it	+390833 599287		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBPYE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeo0bE/web			
566	30893	Museo Diffuso di Borgo Terra	Borgo Terra Museum			"Un viaggio nel Medioevo nel <strong>paese dei Messapi</strong>. Il Museo di Borgo Terra di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/it/Muro-Leccese-Muro-Leccese-(Lecce)"">Muro Leccese</a> e il primo esempio di valorizzazione di un centro salentino dall'eta arcaica all'eta moderna. Il museo e allestito al piano terra del <strong>Palazzo del Principe</strong> in piazza del Popolo e consente di ricostruire la storia, la vita sociale ed economica di un intero abitato a partire dal XIV secolo.  Nel 2017, il museo e stato ampliato con la nuova ala messapica, che testimonia attraverso i reperti locali l'evoluzione della citta murata arcaica dal VIII secolo a.C. fino alla sua distruzione ad opera di Roma, nella meta del III secolo a.C..La cronistoria del Borgo e riportata nei <strong>pannelli illustrativi</strong> alloggiati nelle <strong>nicchie</strong> del vano adibito dagli scudieri del principe a stalla per gli animali. Si scopre cosi il succedersi delle fasi storiche, dalla trasformazione del <strong>castello</strong> in <strong>palazzo rinascimentale</strong> fino ai momenti della <strong>vita medievale</strong> ricostruiti attraverso i reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici. La visita guidata include: museo, castello medievale, piano nobiliare, sotterranei e prigioni, frantoio semi-ipogeo. Gli <strong>scantinati</strong>, il <strong>frantoio</strong> e le <strong>prigioni</strong> del palazzo non sono accessibili ai visitatori diversamente abili."	A journey back to the Middle Ages through the<strong> land of the Messapians</strong>. The borgo Terra Museum in <u>Muro Leccese</u> is the first example of promoting a small town in Salento, poised between the late Middle Ages and modern times. The museum is set up in the ground floor of <strong>Palazzo del Principe</strong> in piazza del Popolo, and gives a general overview of the town's history, social and economic life from the 14th century. The timeline of the town is displayed on the <strong>illustrating panels </strong>placed in <strong>niches</strong> of the room which the king's squires used as a cattle shed. These give a sense of the various historical periods of the town, from the transformation of the castle into a <strong>Renaissance palace</strong>, to the everyday <strong>medieval life </strong>recosntructed through artefacts unearthed during archaeological excavations. The palace's <strong>basements</strong> and <strong>dungeons</strong> are not accessible for people with disabilities.	MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075051	Muro Leccese	ITF	ITF4	ITF45	32802	Piazza del Popolo		73036	40.103367	18.33838	info@museomuro.it	+390836343824	www.museomuro.it	false|false|true	false|true|false	true|false|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2018-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2018-01-01T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:30 - 19:30	08:30 - 12:30|09:30 - 12:30	14:30 - 18:30|16:30 - 19:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI|DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZan58E/web				
567	30894	Museo delle Cere di Padre Pio				Nelle sale di Palazzo Morcaldi a <u>San Giovanni Rotondo</u>, nel centro storico, i visitatori possono ripercorrere idealmente la vita e le opere di <strong>San Pio da Pietrelcina</strong> ammirando le ricostruzioni scenografiche e le statue in cera che ritraggono il Santo nei momenti piu significativi della sua esistenza. Si tratta dell'unica esposizione di cere del Sud Italia, unica in Europa poiche interamente dedicata alla figura di un santo. Lungo il percorso si ammirano 10 <strong>scene di vita</strong> con sculture a grandezza naturale, opera di Cristian Biasci. Tra le scene narrate nel Museo, con la consulenza dei <strong>Frati Minori Cappuccini</strong> di San Giovanni Rotondo, di grande impatto sono 'La morte di Padre Pio', 'Le Stimmate', 'Incontro con Fra Camillo' e 'La visita di Wojtyla'. Una parte degli allestimenti e stata realizzata a Pisa e un'altra parte negli spazi del museo, completato nel 2001. La sede del museo ospita annualmente numerosi eventi in memoria del <strong>Cavalier Francesco Morcaldi</strong>, amico, confidente e devoto figlio spirituale di Padre Pio.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071046	San Giovanni Rotondo	ITF	ITF4	ITF46	32794	Via Pirgiano	25	71013	41.70761	15.727589		+390882459728		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwp2WX/web				
568	30895	Oasi Lago Salso	Salso Lake Oasis			"Compresa nel perimetro del <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Parco Nazionale del Gargano</a>, l'Oasi Lago Salso fa parte del sistema delle zone umide di Capitanata, le piu importanti dell'Italia Meridionale. Situata nel Comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/it/Manfredonia"">Manfredonia</a>, l'oasi e una zona umida di 540 ettari di elevato valore naturalistico, formata da un alternarsi di <strong>specchi dacqua</strong> e <strong>folti canneti</strong> e formata da tre vasche arginate di profondita variabile da 50 a 170 centimetri. La zona umida e di notevole interesse per la presenza di diverse specie di uccelli tra le quali le <strong>anatre</strong>, i <strong>germani reali</strong>, i <strong>fischioni</strong> e, ancora, i <strong>moriglioni</strong>, le <strong>rare morette tabaccate</strong>, gli <strong>aironi</strong> e le folaghe. La fauna, inoltre, e caratterizzata dalla presenza di mammiferi come il <strong>tasso</strong>, la <strong>faina</strong>, il <strong>riccio</strong> e la <strong>volpe</strong>."	"Salso Lake Oasis, in the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Gargano National Park</a>, is part of the wetlands in the Capitanata, the most important in the Southern Italy.The oasis, located in the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/en/Manfredonia"">Manfredonia</a>, is a wetland of 540 hectares rich in nature, with a series of <strong>small lakes</strong> and <strong>thick</strong> <strong>reeds</strong>, formed by three basins which have a depth of 50 - 170 centimetres.The wetland is really interesting thanks to the presence of several birds species among them <strong>ducks</strong>, <strong>mallards</strong>, <strong>Eurasian widgeons </strong>and also the <strong>rare ferruginous ducks</strong>, <strong>herons </strong>and coots. Fauna is also characterised by mammals such as <strong>badgers</strong>, <strong>stone martens</strong>, <strong>hedgehogs </strong>and <strong>foxes</strong>."	AREE_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Strada Provinciale 141		71043	41.563335	15.878295		+39088457100	www.oasilagosalso.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZb6jLZ/web				
569	30896	Museo Civico della Paleontologia e dell'Uomo di Lizzano				Nel cuore del centro storico di <u>Lizzano</u>, <strong>Palazzo Majorano</strong> accoglie il Museo Civico della Paleontologia e dell'Uomo, allestito nelle suggestive sale del XIX secolo. Il museo custodisce una ricca collezione di reperti, i piu antichi dei quali risalgono a 600 milioni di anni fa. I materiali in esposizione, tra cui alcuni fossili, provengono da ogni parte del mondo e alcuni di essi sono stati rinvenuti nel territorio cittadino durante alcuni <strong>scavi archeologici</strong>. Un'ampia sezione e dedicata all'archeologia con vari oggetti che ricostruiscono la storia cittadina dal Neolitico al Medioevo. All'<strong>etnografia</strong> e dedicata la sezione che custodisce attrezzi da lavoro e oggetti d'uso quotidiano della tradizione, come un antico <strong>telaio a mano</strong> ancora funzionante. Da ammirare e 'lu trainu', il caratteristico carretto trainato da cavalli o muli che veniva utilizzato per tutti i tipi di trasporti. Il percorso si completa con una sezione museale dedicata alle culture dell'<strong>Africa</strong> e dell'<strong>Oceania</strong> e con alcune opere d'arte contemporanea.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073011	Lizzano	ITF	ITF4	ITF43	32737	Piazza IV Novembre		74020	40.388653	17.448195	museolizzano@gmail.com	+390999550014	https://www.facebook.com/MUPAUmuseolizzano/	false|false|false	false|false|false	true|false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00|10:00 - 12:00	09:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | VENERDI|GIOVEDI|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWbmE/web				
570	30898	Palazzo Paolicelli - Casa della Cultura				Nel cuore di <u>Apricena</u>, il settecentesco Palazzo Paolicelli e oggi sede della Casa della Cultura, inaugurata nel 2010 e gestita dalla delegazione locale dell'Archeoclub d'Italia. All'interno del palazzo, edificato nel XVIII secolo dalla famiglia Paolicelli, si concentrano la <strong>Biblioteca comunale</strong>, l'<strong>Archivio storico</strong> e la <strong>Mediateca Federiciana</strong>. Si ammira, inoltre, il <strong>Museo civico</strong> con percorsi tematici sul Medioevo e sulla significativa figura dell'Imperatore Federico II. La visita alla Casa della Cultura comprende anche alcuni reperti archeologici e medievali. Si puo proseguire con un <strong>itinerario</strong> che comprende il centro storico di Apricena con il Palazzo Baronale, la chiesa di San Martino e la Chiesa Matrice, il parco archeologico di Castelpagano e la riserva naturale di Cima Cardalicchio.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071004	Apricena	ITF	ITF4	ITF46	32585	Piazza Federico II	4	71011	41.78592	15.441669	biblioteca.comuneapricena@gmail.com	+390882641875	https://www.palazzoculturaapricena.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3WWX/web				
571	30900	Chiesa madre Santa Maria La Nova				Edificata nell'Ottocento in <strong>stile romanico</strong> e caratterizzata da una storia travagliata, la Chiesa matrice di <u>Pulsano</u> dedicata a Santa Maria la Nova si erge nel centro storico della cittadina. La semplice facciata e dominata dal <strong>campanile</strong>, alto e sfilato, unico nel suo genere in tutta la zona, realizzato nel 1980 per segnalare la chiesa in tutto il circondario. A tre navate, l'interno e caratterizzato dalla <strong>riproduzione esatta della grotta di Lourdes</strong>, costruita per voto di un fedele di Pulsano, miracolato in seguito a un pellegrinaggio presso la grotta originale. Lungo le pareti, si trovano le statue di Santa Lucia, di San Giuseppe e dei Santi Cosma e Damiano, realizzate dai maggiori maestri della <strong>cartapesta leccese</strong>. Proclamata <strong>Santuario Mariano</strong> nel 1947, la chiesa e stata oggetto nel 2005 di un accurato restauro che l'ha riportata agli antichi splendori e ancora oggi la grotta e meta di pellegrini e fedeli durante il giorno della ricorrenza, l'11 febbraio.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073022	Pulsano	ITF	ITF4	ITF43	32777	Via chiesa		74026	40.383053	17.354647		+390995330126	www.santamarialanova.com	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
572	30902	Chiesa del Santissimo Crocifisso				Circondata da un profumato <strong>orto botanico</strong> e dalla macchia mediterranea, la Chiesa del Santissimo Crocifisso di <u>Pulsano</u> e una graziosa cappella in periferia, edificata nell'Ottocento sull'antica cappella di San Nicola. Secondo la leggenda, un giovane soldato disertore, ospitato presso la chiesa e impegnato nella sorveglianza dell'edificio, di ritorno dalla vicina Martina Franca trovo all'interno della chiesetta un prezioso <strong>Crocifisso ligneo</strong>. Di ignoto autore, il manufatto risale al Quattrocento e si trova ancora all'interno della chiesa, meta di <strong>pellegrinaggi</strong> da parte dei fedeli dei paesi vicini, soliti recarsi a piedi alla cappella il Venerdi Santo e tutti i venerdi di marzo. Nel piazzale antistante, vi sono le sette croci che segnano il tragitto della <strong>Via Crucis</strong>.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073022	Pulsano	ITF	ITF4	ITF43	32777	Via Crocifisso		74026	40.38323	17.35444		+393939271310		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 13:00			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GDnE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKV0x/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02qGE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8Q8x/web			
573	30903	Collezione Spada Antichi Strumenti Musicali				A <u>Lecce</u> si puo ammirare un'affascinante raccolta dedicata alla <strong>musica</strong>, arricchita da attivita didattiche e divulgative. La collezione, ubicata nella splendida cornice dello storico <strong>Palazzo Prete</strong>, comprende <strong>antichi strumenti musicali</strong>, preziose partiture manoscritte, dipinti e altri manufatti artistici su tema musicale. Gli strumenti sono suddivisi in 9 contesti d'uso: musica liturgico-rituale, musica da banda, musica colta, musica dei bambini, musica da tasto, musica a corda, musica dal mondo, musica popolare e musica meccanica.Il 'padre' della raccolta e <strong>Francesco Spada</strong>, medico ematologo appassionato di antiquariato e musica che, ricercando tra i mercatini e i negozi di antiquariato, ha acquistato nel corso del tempo i pregiati materiali. In circa 40 anni il dottor Spada ha raccolto oltre 850 oggetti, documentandoli e catalogandoli con cura attraverso <strong>studi, fotografie e restauri</strong>. E a disposizione degli utenti anche una <strong>biblioteca specializzata</strong>, consultabile di persona ma anche tramite posta elettronica, e comprende un piccolo archivio di opere musicali.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45		Via Sindaco Lupinacci	11	73100	40.3481	18.177858	collezionespada@gmail.com	+393287496672	www.collezionespada.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKjDX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VByX/web			
574	30904	Oasi Naturalistico - Archeologica 'La Salata'	'La Salata' Nature - Archaeological Oasis			"Estesa nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>, l'Oasi naturalistico-archeologica 'La Salata' e un <strong>piccolo paradiso</strong> di 6.000 metri quadri, conosciuto in tutto il mondo e sottratto al degrado nel 1997 dai locali volontari del Wwf. Qui <strong>storia, archeologia e natura</strong> sono in perfetto equilibrio: piu di 300 <strong>tombe paleocristiane</strong> scavate nella roccia e risalenti al III-IV sec. d.C, sono immerse in una natura rigogliosa di profumata <strong>macchia mediterranea</strong>, interrotta solo da due ruscelli di acqua salmastra, dove sguazzano <strong>tartarughe</strong>, <strong>anguille</strong>, <strong>rane</strong> e <strong>cefali</strong>. Non resta che partire per <strong>avventurose visite guidate</strong> tra <strong>zone umide</strong>, <strong>fenomeni carsici</strong> e resti archeologici.L'Oasi e recintata e si accede soltanto accompagnati dalle guide."	"'La Salata' nature-archaeological Oasis, in the area of the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>, is a small paradise of 6,000 square metres, known throughout the world and recovered in 1997 by local Wwf volunteers.Here, history, archaeology and nature are in a perfect balance: there are more than 300 rock-hewn Early-Christian tombs and dating back to the 3rd-4th century AD, surrounded by a lush vegetation with scented Mediterranean scrub, interrupted by two streams with salty water, where turtles, eels, frogs and mullets swim.Don't miss the adventurous guided tours amid wetlands, karst phenomena and archaeological ruins.The Oasis is fenced and can be entered only with tourist guides."	AREE_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46		Strada provinciale 529	km. 7,3	71019	41.922325	16.109459	protocollo@pec.comune.vieste.fg.it	+390884/712211		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0wJZ/web				
575	30905	Cripta dei Santi Crisante e Daria				E una scalinata che si apre nel cortile del superbo <u>castello svevo</u> di <u>Oria</u> a consentire l'accesso all'affascinante Cripta dei Santi Crisante e Daria, piccola <strong>chiesa ipogea d'epoca altomedievale</strong>. La cripta, riportata alla luce nel 1822, e stata verosimilmente fondata dal vescovo Teodosio per ospitare le reliquie dei santi Crisante e Daria, ricevute in dono da Papa Stefano V. Le sue piccole dimensioni, alcuni elementi architettonici e l'analisi dei resti altomedievali provenienti dal duomo, lasciano pensare che potesse trattarsi di un edificio annesso alla cattedrale. Di impianto longitudinale, la cripta si sviluppa lungo tre navate divise da pilastri quadrati ed e dotata di una sola abside. La navata centrale e le campate mediane sono coperte da <strong>cinque piccole cupole ribassate</strong>, mentre la zona absidale e preceduta da un transetto con volta a botte. Sulle pareti si conservano tracce degli <strong>affreschi</strong> che decoravano interamente lo spazio interno e, tra le pitture, d'epoca duecentesca, si puo riconoscere l'immagine del <strong>Cristo in trono</strong>.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via castello		72024	40.498592	17.6421		+390831845659		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzwLX/web				
576	30906	Pinacoteca 'Salvatore Cavallo'				Una ricca collezione d'arte e il patrimonio della Pinacoteca 'Salvatore Cavallo' di <u>San Michele Salentino</u>, allestita in un ampio edificio nel centro cittadino. Una sezione monografica e dedicata all'artista e collezionista di origini locali <strong>Stefano Cavallo</strong>, cui si aggiungono 260 opere in esposizione permanente donate da Cavallo e firmate da alcuni dei piu celebri nomi dell'arte internazionale, tra dipinti, sculture e opere di grafica. Il percorso si apre con due piccole opere di scuola lombarda, procedendo con un olio su tavola di <strong>Guglielmo Pizzirani</strong> e una vasta raccolta di opere degli anni '50 e '60.L'esposizione prosegue con Remo Brindisi, Concetto Pozzati, Alberto Sughi, Luigi Filocamo, Salvatore Fiume, Giulio Turcato e altri maestri del secondo Novecento italiano, in un itinerario per tematiche corredato da schede tecniche. Dependance espositiva della Pinacoteca e la sede del <strong>Municipio</strong>, in cui sono esposte a rotazione le numerose opere della collezione comunale, conservate nei depositi della pinacoteca.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074014	San Michele Salentino	ITF	ITF4	ITF44	32658	Via Pascoli	26	72018	40.628807	17.630953		+390831 966026		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanroE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXge11E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR62pX/web		
577	30907	Chiesa rupestre di San Marco	The rock-hewn church of San Marco			Lungo l'omonima gravina, in territorio di <u>Massafra</u>, si apre la chiesa rupestre intitolata a San Marco, scavata nella roccia intorno al IV secolo e, in seguito, decorata con iscrizioni e semicolonne nell'ultimo periodo di dominazione bizantina, nel XII secolo. E l'<strong>effigie del santo titolare</strong>, trionfante sul pannello devozionale dell'ingresso, ad accogliere il visitatore nella cripta, scandita da due navate separate da pilastri centrali e da un presbiterio terminante con due absidi. La struttura appartiene allo schema delle chiese fornite di due absidi gemelle, di cui quella destra e una cattedra probabilmente riservata al committente. La seconda abside avrebbe svolto una funzione di protesi per la preparazione del rito eucaristico e la conservazione delle suppellettili liturgiche. Dalla <strong>finestrella </strong>aperta appena sopra la prima abside, inoltre, i raggi di sole illuminano tutta la navata destra, creando un'<strong>atmosfera suggestiva</strong>, episodio insolito nell'architettura rupestre.	Located along the ravine of the same name, in the territory of <u>Massafra</u>, the cave church dedicated to St. Mark, was dug out of rock around the 4th century, and later on was decorated with inscriptions and semicolumns dating from the late period of Byzantine rule. <strong>The effigy of the triumphant Saint</strong> depicted on the devotional panel above the entrance, welcomes the visitor into the crypt, which consists of two aisles punctuated by central pillars with a presbytery that terminates in two apses. The complex belongs to the type of churches featuring two twin apses, of which the one on the right is a cathedra probably reserved for the commissioner. The second apsis is thought to have been used as a prothesis for the preparation of the Eucharistic rite and for keeping the liturgical furnishings. From the small <strong>window</strong> just above the first apsis, the sunrays penetrate illuminating the whole right-hand nave, creating a <strong>spellbinding atmosphere</strong>, a rare thing in rock-cut architecture.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via Fratelli Bandiera		74016	40.58968	17.120243	info@massafraturismo.it	+390998804695	https://www.massafraturismo.it/	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 00:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axND3OZ/web				
578	30908	Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere o Leuca Piccola				E l'esatta riproduzione della <u>Basilica di Leuca</u> com'era nel 1685, la piccola basilica di Leuca Piccola, a Barbarano del Capo, frazione di <u>Morciano</u>, storico avamposto religioso alla periferia della cittadina, tappa dei pellegrini diretti al santuario di <u>Santa Maria di Leuca</u>. Costruito tra il 1685 e il 1709, il complesso di Santa Maria di Leuca del Belvedere e costituito da una sala destinata al culto con una sagrestia, da un corpo monumentale a grandi arcate in <strong>stile neoclassico</strong> sovrapposto alla facciata del primo locale e, infine, da un ambiente al primo piano, in passato destinato a rifugio in caso di attacchi nemici.   Sul portale della chiesetta, e ancora ben visibile lo <strong>stemma dei Capece</strong>, famiglia baronale feudataria di Barbarano cui apparteneva il fondatore dell'intero complesso, don Annibale Capece, mentre poco piu in la si ritrovano gli ambienti <strong>ipogei</strong>, luogo di raccoglimento e riposo per fedeli e pellegrini.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075050	Morciano di Leuca	ITF	ITF4	ITF45	32617	Frazione Barbarano del Capo		73040	39.863277	18.328342		+39 08331832481		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
579	30909	Chiesa Matrice				Nel cuore della citta vecchia, a pochi passi da Piazza Ciaia, la chiesa matrice di <u>Fasano</u>, intitolata a San Giovanni Battista, sorge sulle rovine di un<strong> antico tempietto</strong>, demolito nel Trecento, e ha subito rifacimenti e modifiche fino al 1970. Aperta al culto nel 1600, la chiesa conserva una piccola <strong>lapide</strong> murata sull'architrave della porta centrale in ricordo del contributo generoso del clero e del popolo di Fasano, indispensabile per la costruzione dell'edificio. Gli ultimi lavori, eseguiti nel tardo Novecento, hanno rimosso le pesanti incrostazioni di stucco, restituendo all'edificio l'antica sobrieta. Oggi la facciata in tufo si presenta con le originali <strong>proporzioni tardorinascimentali</strong> e un armonioso <strong>gioco di nicchie, colonne e cornicioni</strong>. All'interno, le navate sono ricoperte dal pavimento in marmo, mentre le volte riportano i <strong>medaglioni</strong> con il simbolo di San Giovanni Battista e lo stemma della citta. Il presbiterio e sovrastato dal <strong>maestoso cappellone</strong>, che oggi accoglie l'<strong>organo a canne</strong>.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Largo San Giovanni Battista	1	72015	40.835407	17.357325	info@matricefasano.it	+390804391452	www.matricefasano.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02OzE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9d4mZ/web			
580	30928	Chiesa dell'Addolorata				Edificata nel Settecento e sede dell'omonima Confraternita, la chiesa dell'Addolorata di <u>Monteleone di Puglia</u> si adagia in piazza Regina Margherita, con una modesta struttura in muratura. La facciata semplice porta l'iscrizione 'Dolurum Virgini', datata 1936, anno in cui sono stati eseguiti i lavori per l'ammodernamento e risale allo stesso anno anche l'attuale <strong>prospetto in pietra</strong>. La chiesetta possiede un <strong>archivio storico</strong>, dove e documentata l'istituzione Regia di Re Carlo III D'Angio e dove si conserva l'antico statuto con i diritti e i doveri dei congregati.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071032	Monteleone di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32873	Piazza Regina Margherita		71020	41.16746	15.258212		+39 0881 983059		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
581	30910	Chiesa Matrice				Splendido edificio barocco risalente al Cinquecento, la Chiesa madre di <u>Mesagne</u> e stata ampliata nel Seicento, con la costruzione del transetto, del <strong>campanile</strong> e del giardino, mentre risalgono agli anni Novanta i lavori di restauro all'interno dell'edificio. E un trionfo di<strong> riccioli barocchi</strong>, la facciata originale che spicca in piazza IV novembre, mentre all'interno, nonostante diverse trasformazioni, l'attuale assetto e quello consolidatosi tra il Seicento e il Settecento: la pianta e a croce latina e l'altare maggiore divide il coro e il presbiterio, raggiungibili con due scalinate dal transetto. Volte di varie forme coprono transetto e navata e una cupola e sita all'incrocio dei bracci. Lungo le pareti della navata si aprono <strong>cinque cappelle</strong> mentre due cappelloni sono nel transetto. Il <strong>fonte battesimale settecentesco</strong> e racchiuso nella cappella piu grande, sita all'ingresso. Dalla sagrestia, accanto al presbiterio, si accede alla sala dove si riuniva il Capitolo dei sacerdoti. Fa capo al Capitolo, la decisione di acquistare il <strong>giardino</strong>, nel 1624, affacciato su piazza Orsini del Balzo.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074010	Mesagne	ITF	ITF4	ITF44	32770	Piazza IV Novembre	28	72023	40.5599	17.808746		+390831771654		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34DAE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbl2Qx/web			
582	30911	Mudi - Museo Diocesano di Taranto	Mudi - Taranto Diocesan Museum			"Considerata una delle strutture museali piu grandi d'Italia, il Mudi (Museo Diocesano) e allestito nella rinnovata struttura dell'ex Seminario Arcivescovile di <u>Taranto</u>, nel cuore del borgo antico, a pochi passi dalla Cattedrale.La particolare struttura dell'edificio, un blocco a corte chiuso su quattro lati, conduce alla scoperta di un percorso dalla duplice lettura che va <strong>dall'architettura</strong> fino al contenuto, il Museo Diocesano.Organizzato su <strong>quattro livelli</strong>, il museo espone <strong>oltre 300 opere</strong> che accompagnano il visitatore nella <strong>storia religiosa</strong> ed ecclesiastica della provincia dal VII al XX secolo, fra <strong>arredi sacri</strong>, <strong>reliquie</strong>, <strong>sculture</strong> e <strong>dipinti</strong> di eccezionale valore culturale come l''Assunzione della Vergine' attribuito a Domenico Carella o il pregevole 'Ecce Homo' di Paolo De Matteis.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129565"">clicca qui</a>."	Considered one of the largest museum complexes in Italy, the Mudi (Diocesan Museum) is set up in the former Archiepiscopal seminary of <u>Taranto</u>, in the heart of the historic centre, just a stone's throw from the Cathedral. The peculiar building structure, a courtyard block enclosed on all sides, leads to the discovery of two different aspects, from <strong>architecture</strong> to the content, the Diocesan Museum itself. Arranged on <strong>four levels</strong>, the museum displays <strong>more than 300 artworks</strong> which walk the visitor through the ecclesiastical and <strong>religious history</strong> of the province from the 7th to the 20th century, through <strong>sacred furniture, relics, sculptures </strong>and<strong> paintings</strong> of exceptional cultural value, such as the ''Assumption of the Virgin Mary'' attributed to Domenico Carella, or the precious ''Ecce Homo'' by Paolo De Matteis.	MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Vico I seminario		74100	40.476	17.227268	museodiocesano@diocesi.taranto.it	+390994716003	www.museodiocesanotaranto.it	false|false	false|false	false|true	2023-09-15T00:00:00.000+00:00 - 2024-05-15T00:00:00.000+00:00|2023-05-15T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-14T00:00:00.000+00:00	18:00 - 21:00	09:30 - 12:30	16:30 - 19:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI|MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWNwZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVopRX/web			
583	30912	Chiesa di San Salvatore	Church of San Salvatore			La Chiesa di San Salvatore, una delle piu antiche della citta di <u>Monopoli</u>, sorge nell'abbraccio dell'antica cinta muraria. Una leggenda racconta che la chiesa fu fatta edificare dal capitano di un vascello pirata scampato con tutto il suo equipaggio a un naufragio e, per tal motivo, si trova rivolta in direzione del mare ed e dedicata a <strong>San Salvatore</strong>.Dal 1960 l'edificio ha vissuto periodi di abbandono e oblio e nel 1974 i soci del Centro Turistico Giovanile 'Egnatia' di Monopoli si sono adoperati per mettere in salvo i dipinti di pregio. Nulla rimane, invece, del prezioso organo del 1715, opera di <strong>Pietro De Simone</strong>, e del prestigioso coro, entrambi vittime di un misero furto.Dopo 36 anni il Centro Turistico Giovanile ha riaperto la chiesa di San Salvatore, su volonta di <strong>don Vito Castiglione Minischetti</strong>, parroco di Sant'Antonio.	The Church of San Salvatore, one of the oldest churches in the town of <u>Monopoli</u>, is located along the ancient town walls.According to a legend, the church was built by a captain of a ship who survived a shipwreck with his crew and, for this reason, the building overlooks the sea and is dedicated to <strong>San Salvatore</strong>, the Saviour.Since 1960 the building has been abandoned and ruined and in 1974, the members of the Centro Turistico Giovanile 'Egnatia' (Youth Tourism Centre) of Monopoli started to work in order to recover the precious paintings. Unfortunately, there is nothing left of the wonderful organ of 1715, by <strong>Pietro De Simone</strong>, and of the beautiful choir, both stolen.After 36 years, the Centro Turistico Giovanile has reopened the church of San Salvatore, at the behest of <strong>don Vito Castiglione Minischetti</strong>, the priest of the church of Sant'Antonio.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Via San Salvatore	26	70043	40.95258	17.306227		+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYGaZ/web				
584	30914	Chiesa di Santa Maria Pura del Gargano				Appena fuori le <strong>mura cittadine</strong>, la chiesetta di Santa Maria Pura del Gargano e stata eretta alla fine del Seicento sotto il Rione Civita, probabilmente sui resti di un'antica abbazia, circondata dal verde. Il nome dell'edificio deriva dalla consuetudine di seppellire vergini e fanciulli all'interno della chiesa, un'antica usanza citata nel Libro dei Defunti. Il sobrio prospetto esterno nasconde un interno a tre navate, di cui la centrale e ricoperta da <strong>capriate lignee</strong>, mentre le laterali sono sormontate da archi non simmetrici in blocchi di pietra. Un arco trionfale concila  il presbiterio e la navata centrale, ricoperti da una cupola in calcestruzzo. In basso, giace invece l'<strong>altare maggiore barocco</strong>, in pietra locale e l'altare lungo la navata destra, scavato nella roccia. Il vicino torrente da cui proviene l'Asciatizzi, una delle poche acque perenni del Gargano, e all'origine della <strong>Fontana vecchia</strong> custodita nell'ampio spazio sottostante della chiesa, le cui acque si snodano fino a raccogliersi in una grande <strong>vasca monumentale</strong> datata 1885.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Via Fontana Vecchia		71018	41.898598	15.955392		+390884 965576		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
585	30917	Museo Devozionale e Museo Lapideo				Nel complesso religioso del Santuario di San Michele Arcangelo a <u>Monte Sant'Angelo</u> un duplice percorso espositivo permette di approfondire la storia del millenario luogo di culto, patrimonio dell'Umanita Unesco. Al <strong>Museo Devozionale</strong>, risistemato nel 2008, si accede dall'atrio della Cappella della Riconciliazione. Sulle pareti dell'atrio e lungo il corridoio di collegamento con il museo sono stati collocati gli <strong>ex voto</strong> che testimoniano le grazie e i miracoli ottenuti per intercessione dell'Arcangelo. Il museo raccoglie anche le testimonianze che i <strong>pellegrini</strong> hanno donato, nel corso dei secoli, come ringraziamento per i benefici ricevuti e come pegno di devozione. Il Museo Lapideo e allestito negli ambienti di epoca longobarda ritornati alla luce negli anni '50: <strong>cripte</strong> lunghe circa 60 metri che si sviluppano fin sotto il pavimento della Basilica. Qui sono esposte diverse <strong>sculture</strong> provenienti dagli scavi del santuario, dall'ex Chiesa di San Pietro e dalle rovine dell'abbazia benedettina di Santa Maria di Pulsano.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Via Reale Basilica		71037	41.707813	15.954654	musei@santuariosanmichele.it	+390884561150	www.santuariosanmichele.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	15:00 - 17:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9d6oZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ746zE/web			
586	30918	Santuario di Santa Maria di Stignano				Edificato nel Cinquecento, il Convento di Santa Maria di <u>Stignano</u> e situato lungo l'antica <strong>via Francigena del Sud</strong>, in direzione di <u>Monte Sant'Angelo</u> e negli anni e stato un prezioso luogo di ricovero per i pellegrini diretti alla grotta dell'Arcangelo. Secondo la leggenda, il complesso sarebbe stato costruito nel 1231, per opera dei sacerdoti di Castel Pagano, che avrebbero eretto la cappella primitiva sul luogo in cui un povero mendicante cieco racconto loro di aver riacquistato la vista. Inizialmente gestito dai Frati Minori Osservanti, il convento e stato ultimato nel Seicento con la costruzione della chiesa e del <strong>campanile</strong> e con il rifacimento della caratteristica <strong>facciata calcarea rossiccia</strong> e fino all'Ottocento e stato uno dei principali santuari mariani. All'interno, la struttura si mostra in tutta la sua semplicita e, tra le tante opere, spicca il <strong>meraviglioso loggiato cinquecentesco</strong> della chiesa, con le pitture cicliche sulla vita di San Francesco.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071047	San Marco in Lamis	ITF	ITF4	ITF46	32877	Strada Provinciale per San Severo		71014	41.718994	15.581052		+390882831033		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWAjE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanz8E/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ340aE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRzWx/web			
587	30919	Museo di Archeologia Urbana 'Giuseppe Fiorelli'				Il Museo di Archeologia Urbana 'Giuseppe Fiorelli' di <u>Lucera</u> sorge nel cuore del centro storico, allestito negli affascinanti ambienti di <strong>Palazzo Cavalli - de'Nicastri</strong>. Nel palazzo, edificato nel XVIII secolo, e possibile ammirare in primo luogo gli arredi originali appartenuti alla nobile famiglia che a lungo vi risiedette. Ad arricchire la visita, tuttavia, si trova una ricca<strong> collezione archeologica</strong> con reperti dall'eta preistorica all'eta romana, con alcuni pezzi medievali. Il museo e intitolato all'archeologo napoletano <strong>Giuseppe Fiorelli</strong>, Senatore del Regno d'Italia e primo promotore di scavi scientifici nell'area di Pompei. Il polo espositivo fu istituito nel 1905 ad opera di alcuni privati e fu dapprima allestito nel Palazzo Municipale, prima di essere trasferito nell'attuale sede nel 1936.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Via De Nicastri	74	71036	41.507572	15.336384	turismo@comune.lucera.fg.it	+390881541662	https://www.comune.lucera.fg.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJMVZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR625X/web			
588	30920	Chiesa di Sant'Andrea				Si erge a pochi passi dal <u>castello</u>, sulla via omonima, la Chiesa di Sant'Andrea di <u>Sant'Agata di Puglia</u>, edificata nel Quattrocento, graziosa costruzione in pietra a vista. Tradizionalmente considerata la piu antica del paese, la chiesa ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi che ne hanno alterato l'originario impianto medievale. Una lapide, un tempo posta vicino all'ingresso, recava la data 1542, probabilmente l'anno in cui furono iniziati i lavori strutturali all'edificio, rifatto nella seconda meta del Seicento. Oggi e una <strong>facciata a capanna</strong> ad accogliere i visitatori, introduzione all'ingresso a pianta poligonale con due navate, di cui quella di sinistra fu aggiunta alla fine dell'Ottocento, sovrastati da una <strong>volta affrescata</strong> da Enzo Liberti. La chiesa custodisce un eccezionale <strong>Crocifisso</strong> ligneo di altezza naturale, prodotto a Napoli nel Seicento nella bottega di Giacomo Colombo, due <strong>altari in  pietra rossa</strong> e un <strong>coro in legno di noce</strong> del Quattrocento con stilemi rococo. Di notevole importanza sono anche le statue della Madonna di Costantinopoli del Trecento e quella della Madonna dell'Aiuto del Settecento.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071052	Sant'Agata di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32713	Via Sant'Andrea		71028	41.149696	15.379755		+390881/984433		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOV4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8nKx/web			
589	30982	Civica Galleria d'Arte Contemporanea				Nella centrale Piazza Cavour di <u>Bitonto</u>, il trecentesco <strong>Torrione Angioino</strong> si trova di fronte alla <u>Galleria Nazionale 'Girolamo e Rosaria Devanna'</u> e accoglie la Civica Galleria d'Arte Contemporanea. Nata da un'idea di <strong>Matteo Masiello</strong>, la variegata collezione e in continuo accrescimento e il nucleo originario comprende proprio le opere del fondatore. Nell'anello delle antiche 'casematte' del torrione si ammira la prima delle <strong>due sezioni</strong> espositive, con circa 40 dipinti di Masiello dal sapore surrealista. Al piano superiore, la seconda sezione e una raccolta di opere firmate dai maggiori artisti pugliesi, tra cui Giuseppe De Nittis, Luigi Guerricchio, Francesco Netti, Francesco e Raffaele Spizzico.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47		Piazza Cavour		70032	41.107567	16.69095		+390803739912		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44qzx/web				
590	30922	Convento di Maria SS. della Consolazione				A circa 5 chilometri da <u>Deliceto</u>, immerso nel lussureggiante <strong>bosco</strong> della Valle in Vincolis, il Santuario della Consolazione e stato fondato dagli Agostiniani dell'Osservanza nel Quattrocento, meta di <strong>pellegrinaggio</strong> di numerosi fedeli, soprattutto durante  il mese di maggio. Primo avamposto del Santuario fu un <strong>eremo</strong>, con la vicina chiesetta dedicata alla Madonna della Consolazione. Nel 1744, con l'arrivo dei Redentoristi, la chiesa e il convento furono ricostruiti. Qui Sant'Alfonso Maria de' Liguori, secondo una leggenda locale, avrebbe composto il popolare inno natalizio: '<strong>Tu scendi dalle stelle</strong>'. Il Santuario custodisce un notevole patrimonio di opere d'arte, tra cui il <strong>mezzobusto in cartapesta dell'Ecce Homo</strong>, modellato a mano da San Gerardo Maiella, e la sacra <strong>tavola quattrocentesca della Madonna della Consolazione</strong>, fatta dipingere da Beato Felice, fondatore del Santuario. Nell'Ottocento, la Consolazione ha subito vari passaggi di proprieta ed e stato adibito agli usi piu svariati. Dagli anni Novanta del Novecento vi si e stabilita la Comunita Mariana Oasi della Pace.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Strada Statale 90		71026	41.212906	15.394165		+390881963464		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypDrx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZal95X/web			
591	30923	Chiesa Madre del SS. Salvatore				Nel cuore del centro storico, in via Pietro Perrone, sorge la chiesa piu antica di <u>Deliceto</u>, consacrata a San Salvatore ricostruita nella seconda meta del Settecento, con uno <strong>stampo barocco</strong>, a tratti neoclassico.   Molto ricco nell'aspetto e imponente, l'esterno dell'edificio e caratterizzato dall'utilizzo della <strong>pietra viva </strong>che abbellisce le fiancate laterali, la <strong>torre campanaria</strong> in stile romanico e la facciata principale, in cui domina un <strong>portale impreziosito da lesene e frontoni</strong>. All'interno, lo spazio si sviluppa lungo tre navate divise da pilastri ad arco a tutto sesto su cui s'innalza la cupola. Le cappelle laterali custodiscono diverse opere risalenti al Seicento, tra cui statue lignee di santi, la tela della <strong>Madonna del Carmine</strong> con anime del Purgatorio e la seicentesca <strong>Pentecoste</strong>. Di chiaro interesse storico e artistico e la <strong>croce reliquiaria</strong> donata da Antonio Piccolomini alla curia in occasione della sua investitura.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Corso Regina Margherita		71026	41.221775	15.388212		+390881963042		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ749zE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dyoZ/web			
592	30924	Grotta di San Michele				A ovest del centro abitato di <u>Cagnano Varano</u>, a pochi passi dal <u>Lago di Varano</u> e dalle frazioni di <u>Capoiale</u> e <u>San Nicola Imbuti</u>, la Grotta di San Michele e un <strong>suggestivo luogo dello spirito</strong>, affascinante <strong>cavita naturale</strong> abitata fin dal Paleolitico, oggi importante meta di fedeli. Secondo la <strong>leggenda</strong>, l'Arcangelo entro nella grotta seguito da un grosso toro che resto incastrato nella roccia. Quando il padrone del toro riusci a liberarlo, questi rimase abbagliato dalla fonte di luce dell'Arcangelo. Subito dopo l'accaduto, l'uomo racconto la vicenda ai compaesani che si recarono alla grotta, trovando San Michele, assetato, genuflesso e con le mani posate a terra nel punto dove miracolosamente affioro una <strong>sorgente</strong> d'acqua. La grotta e profonda 52 metri, larga tra i 6 e i 15 e alta tra i 3 e i 7. Le pareti sono rivestite da muschi, mentre dalla volta pendono <strong>stalagmiti</strong> e <strong>stalattiti</strong> cui corrispondono piccoli rigonfiamenti sul pavimento, reso viscido dallo stillicidio dell'acqua piovana. Rivolto a sud, l'ingresso della grotta e tamponato da un muro su cui si apre la porta di accesso. All'esterno, si trovano un <strong>pozzo</strong> e un <strong>campanile</strong> a vela, in un piccolo giardino, mentre all'interno trionfa l'altare maggiore con la <strong>statua dell'Arcangelo</strong> e gli altari minori, decorati da meravigliosi <strong>affreschi</strong>.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071008	Cagnano Varano	ITF	ITF4	ITF46	32625	Via per Capoiale		71010	41.845108	15.742175		+390884 561150		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	15:00 - 18:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GBLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKM9x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1V53X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKwoX/web			
593	30925	Scavi di Herdonia	Archaeological excavations of Herdonia			"Appena fuori dall'abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4211/it/Ordona""><u>Ordona</u></a>, gli scavi dell'antica Herdonia raccontano la storia dell'importante citta della Daunia, tra i piu fiorenti centri dell'Apulia, riscoperta dal 1962 grazie ai lavori di un gruppo di archeologi belgi. Le prime tracce di vita nel territorio risalgono all'<strong>epoca neolitica</strong>, mentre si datano all'eta del Bronzo alcuni resti di <strong>capanne</strong>. Sono stati rinvenuti vari nuclei abitativi sparsi nel territorio, con case e <strong>tombe</strong>, a testimonianza della piu ampia occupazione del territorio tra la prima eta del Ferro e l'eta Arcaica. Dell'antica citta oggi restano le vestigia del <strong>foro</strong>, del <strong>Macellum</strong>, della <strong>Basilica</strong>, del <strong>Capitolium</strong> e una <strong>villa rustica</strong>, oggi riscoperta."	"Just outside the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4211/en/Ordona""><u>Ordona</u></a>, the ruins of Herdonia tell the story of this important town in Daunia, among the most thriving towns in Apulia, brought to light in 1962 thanks to the work of a group of Belgian archaeologists.The first traces of life in this area date back to the <strong>Neolithic Period</strong>, while the ruins of some <strong>huts</strong> date back to the Bronze Age. Several houses and <strong>tombs</strong> have been found in the area, evidence of the largest settlement between the first Bronze age and the Archaic age.The <strong>forum</strong>, the <strong>Macellum</strong>, the <strong>Basilica</strong>, the <strong>Capitolium</strong> and a <strong>villa</strong>, recently rediscovered, are the traces of the past."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071063	Ordona	ITF	ITF4	ITF46	32829	Masseria Cacciaguerra		71040	41.310402	15.62274		+39 373 8384202		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 18:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzNaX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaYKE/web			
594	30929	Chiesa Madre - San Giovanni Battista				Edificata nell'Ottocento, la Chiesa madre di <u>Monteleone</u>, intitolata a San Giovanni Battista, insiste su piazza Regina Margherita, sulle rovine di una precedente costruzione trecentesca. Dominata dal <strong>campanile</strong>, la <strong>facciata neoclassica</strong>, ornata di lesene e realizzata in pietra grigia bugnata a punta di diamante, si mescola al <strong>gusto rococo</strong> del portale e del coronamento, abbellito da fregi floreali e pinnacoli. All'interno, la <strong>volta a botte</strong> ricopre la navata e il transetto, intrecciati a croce latina, mentre la campata si chiude con una grande <strong>cupola</strong> centrale. La sobrieta degli ambienti riflette lo stile dell'epoca e concede, come unico guizzo architettonico, gli <strong>archi a tutto sesto</strong> che sormontano le cappelle sui muri longitudinali.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071032	Monteleone di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32873	Piazza Regina Margherita		71020	41.16715	15.257955		+390881983158		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44A1x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqoVmZ/web			
595	30930	Santuario della Madonna di Josafat				Poco distante dal centro abitato, sorge su un'altura il Santuario della Madonna di Giosafat di <u>San Marco la Catola</u>, edificio trecentesco, parte del Convento fondato dai Cappuccini nel 1585 sui resti di una abbazia preesistente. Fu il marchese Pignatelli a convocare i Cappuccini a San Marco la Catola, chiedendo loro di inglobare la chiesa nel convento, perche questa fosse 'officiata e mantenuta con decoro'.  Il monastero incorpora l'antica cappella di Santa Maria di Giosafat, dove si conserva un <strong>mirabile bassorilievo ligneo di stile bizantino</strong> raffigurante la Vergine di Giosafat, probabilmente giunto insieme ai reduci della Sesta Crociata nel Duecento. Presso il Convento soggiorno per un breve periodo, nel 1904, <strong>Padre Pio</strong>, all'epoca studente di teologia. Una visita merita anche l'antica <strong>biblioteca</strong> del convento.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071048	San Marco la Catola	ITF	ITF4	ITF46	32671	Via Cairoli		71030	41.522285	15.008934		+390881556071		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 18:30			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwprWX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblQlx/web			
596	30932	Convento dei Cappuccini 'Beata Vergine degli Angeli'				Al di fuori delle mura del borgo antico di <u>Vieste</u>, il piccolo complesso conventuale dei Cappuccini e stato eretto intorno al 1630 e dedicato in origine a Santa Maria di Costantinopoli, come ricorda la lapide all'interno della chiesa, un tempo consacrata alla Beata Vergine degli Angeli, oggi invece intitolata al Santissimo Sacramento. Lo spazio interno della chiesa, coperto da una <strong>volta a botte</strong> lunettata, termina con l'altare maggiore dedicato alla Vergine, su cui troneggiano la <strong>Pala della Madonna col Bambino</strong>, due Arcangeli e Santi, opera di Giovanni Lopreite, mentre una cappella sul lato sinistro ospita un <strong>Crocifisso seicentesco</strong> e un <strong>altare cinquecentesco</strong> in pietra decorato con motivi floreali. Durante il <strong>terremoto</strong> del 1646, la struttura ha dato rifugio a un gran numero di cittadini, oltre a proteggere i frati dalle incursioni dei pirati turchi che per secoli hanno minacciato i centri costieri dell'Adriatico. Dopo la chiusura del convento nel 1866, la sola chiesa e rimasta luogo di culto, mentre il resto del complesso, in un primo tempo adibito a caserma, e ora utilizzato come <strong>contenitore culturale</strong>.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Piazzetta dei Cappuccini	6	71019	41.88491	16.17783		+39 353 429 9517		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 22:00			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
597	30933	Chiesa di San Francesco				Si affaccia sull'Adriatico e da il nome alla<strong> punta rocciosa</strong> su cui sorge, la graziosa Chiesa di San Francesco di <u>Vieste</u>, annessa all'attiguo convento, edificata a est del centro urbano e dell'antica rada portuale. La chiesa e costituita da una sola navata con <strong>soffitto a capriate lignee dipinte</strong>, chiusa da un'abside quadrangolare con volta a crociera. Sulla navata si aprono sei cappelle laterali, di cui due corredate di <strong>altari lignei dipinti e dorati</strong> e <strong>tele del Settecento</strong>. Retto inizialmente dalle Clarisse e poi dai Padri Conventuali Minori, il vicino <strong>convento</strong> e stato poi inglobato in un potente baluardo dotato di bastione e cannoniere. Soppresso dalle leggi murattiane nel 1809, e stato poi riconvertito in avamposto militare e in carcere.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Via San Francesco		71019	41.882935	16.183918		+390884 708806		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBzYE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeo3bE/web			
598	30934	Scavi di Merino	Archaeological excavations of Merino			"Il complesso archeologico di Merino si trova a 7 chilometri dal centro abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a> e copre un'ampia zona conosciuta come villa romana di Merino.Il Santuario di Santa Maria di Merino domina l'area ed e un pregevole esempio di chiesa rupestre, che ha molti aspetti in comune con le antiche masserie.La parte centrale del santuario si innesta sui residui muri di una antica <strong>villa romana</strong> ed e circondata dai resti archeologici, mentre le altre cappelle sono state costruite successivamente .La villa era probabilmente un'azienda agricola finalizzata alla produzione di vino e olio e fu edificata nel I secolo d.C., restando in attivita fino al secolo X, quando la zona divento molto pericolosa soprattutto per via delle incursioni saracene. In quell'epoca la popolazione del villaggio si sposto nell'area dell'attuale citta di Vieste, protetta dalle mura e quindi piu sicura."	"The archaeological complex of Merino is located 7 kilometres away from the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a> and it covers a large area, known as Roman Villa of Merino.The Sanctuary of Santa Maria di Merino dominates the area and it is a precious example of rocky church, which has a lot of things in common with the ancient masserie (farmsteads).The central part of the sanctuary was built on the ruins of an ancient <strong>Roman villa</strong> and it is surrounded by the archaeological ruins, while the other chapels were built later.The villa was probably a farm for the production of wine and olive oil and it was built in the 1st century AD and it ran until the 10th century, when the area became dangerous, in particular because of the Saracen attacks. At those times, the population of the village moved to the area where nowadays there is the town of Vieste, protected by walls and, for this reason, safer."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Strada Provinciale Vieste - Peschici	km 8	71019	41.774254	16.14007		+393471836700		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
599	30935	Fondazione Museo Pino Pascali	The Pino Pascali Museum Foundation			"La Fondazione Museo Pino Pascali di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a> e un luogo eletto dell'arte contemporanea, dedicato all'artista pugliese prematuramente scomparso nel 1968, tra i precursori dell'arte povera, della body art e dell'arte concettuale.  Nata nel 2010, la Fondazione ha sede nell'ex mattatoio comunale, nella zona a sud del lungomare, a strapiombo sul mare. Si tratta dell'<strong>unico museo di Arte Contemporanea stabile in Puglia</strong> e, accanto alla <strong>collezione permanente</strong> che comprende molte delle piu celebri opere di Pascali, e location per <strong>mostre temporanee</strong> internazionali e sede del <strong>Premio Pino Pascali</strong>. Nel museo si puo consultare anche l'immenso patrimonio documentario dell'<strong>Archivio Pascali</strong> dove sono custoditi anche alcuni cimeli, disegni, scenografie e sculture. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129391"">clicca qui</a>."	"The Pino Pascali Museum Foundation at <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a> is a special place for contemporary art. It is dedicated to the Apulian artist, who prematurely passed away in 1968 and who is considered one of the precursors of arte povera, body art, and conceptual art, The Foundation, founded in 2010, is housed in the town's former slaughterhouse, which stands perched above the sea, south of the seafront. It is the <strong>only permanent museum of contemporary art in Puglia</strong>. Besides its <strong>permanent collection</strong>, which includes many of Pascali's most famous works, it also hosts international <strong>temporary exhibitions</strong> and serves as the headquarters of the <strong>Pino Pascali Prize</strong>. The museum also safeguards the enormous collection of documents that comprises the <strong>Pascali Archive</strong><strong>, as well as precious objects, drawings, set designs, and sculptures.</strong>"	MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Via Parco del Lauro	119	70044	40.993816	17.228407	segreteria@museopinopascali.it	+390804249534	www.museopinopascali.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 20:00																										Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZavWoE/web				
600	30936	Museo Malacologico				Nel Museo malacologico di <u>Vieste</u> in via Pola, a poca distanza dal mare, si possono ammirare oltre 12 mila esemplari di <strong>conchiglie</strong> provenienti da tutto il mondo. Nata dalla passione dei proprietari per i viaggi e per il mare, la collezione risale al 1975 e, con il passare degli anni, si e arricchita con <strong>nuovi esemplari</strong>. L'acquisizione di <strong>conchiglie rare</strong>, anche attraverso viaggi nelle Filippine e in Vietnam, ha impreziosito l'esposizione museale con esemplari rari e di gran pregio, con le forme piu varie e infinite sfumature di colori. All'esposizione di conchiglie si aggiunge una sezione dedicata ai <strong>fossili marini</strong>, alcuni dei quali provenienti dall'Africa ed in particolare dal Madagascar e dal Marocco.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Via Pola	2	71019	41.88328	16.181726	ufficioturismo@comune.vieste.fg.it	+390884707688	www.comunedivieste.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 12:00	18:00 - 23:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0loZ/web				
601	30938	Osservatorio di ecologia appenninica				A <u>Roseto Valfortore</u>, l'Osservatorio di Ecologia Appenninica si adopera dal 2001 per lo studio e la salvaguardia del <strong>lupo</strong>, ricomparso nell'area del Subappennino Dauno negli anni '80.Il rinvenimento nella zona di alcuni esemplari di un animale che si riteneva ormai estinto ha infatti rafforzato la consapevolezza della necessita di tutelare la flora e la fauna locali, incoraggiando la nascita della struttura. L'osservatorio, che ha una vocazione scientifica ma anche divulgativa, promuove <strong>laboratori didattici</strong> e iniziative di valorizzazione del patrimonio naturalistico del territorio. Le <strong>sale visita</strong> ricostruiscono l'habitat dei Monti Dauni e il <strong>Centro di Esperienza ambientale 'Il Lupo'</strong> studia le abitudini del lupo appenninico.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071044	Roseto Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32712	Vico Donatelli	7	71039	41.373558	15.098171		+390881594019		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 18:30	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ341aE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblwlx/web			
602	30948	Museo dell'Olio				Nel <u>Rione Aia Piccola</u> di <u>Alberobello</u> si trova il Museo dell'Olio, allestito in un caratteristico <strong>trullo</strong>. In quest'area della citta, dove molti trulli sono ancora abitati, si rende omaggio ad uno dei prodotti piu importanti dell'enogastronomia pugliese. Nel percorso museale emergono le diverse <strong>qualita di olive</strong> coltivate in Puglia e si apprendono le fasi di produzione dell'olio, con un interessante confronto tra passato e presente. Completano l'esposizione numerosi <strong>attrezzi da lavoro</strong> di fine Ottocento e primo Novecento, indispensabili durante il processo di lavorazione e, in particolare, durante la molitura.		MUSEI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072003	Alberobello	ITF	ITF4	ITF47	32899	Via Verdi	7	70011	40.78426	17.238935	centrostudi_sylva@libero.it	+393804111273	www.alberobellocultura.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpNmX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPa3lE/web			
603	30949	Complesso di San Domenico				Poco distante dal mare, l'imponente complesso della Fabrica di San Domenico sorge alle porte della <u>Molfetta</u> storica, in direzione di <u>Bisceglie</u>, e comprende l'antica Chiesa di San Domenico e il convento. Oggi riconvertito in contenitore culturale, il complesso si apre come <strong>spazio museale</strong>, sede dell'archivio storico, della Biblioteca 'Panunzio' e della Gipsoteca 'Cozzoli' con auditorium e sala conferenze. Hanno conservato il fascino originario, gli interni della <strong>seicentesca Chiesa di San Domenico</strong>, dal pregevole apparato decorativo con <strong>opere di Andrea Vaccaro</strong> e dei due concittadini illustri <strong>Nicola Porta</strong> e <strong>Corrado Giaquinto</strong>, del quale si conserva una tela raffigurante la Madonna del Rosario. Particolarmente raffinato, grazie agli eleganti porticati, e il <strong>chiostro</strong>, contenitore di mostre, incontri ed eventi culturali.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via San Domenico	69	70056	41.20462	16.593683	info@parrocchiasandomenico.it	+390803355000	www.parrocchiasandomenico.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
604	30967	Tomba a camera degli Atleti	Athletes chamber tomb			"E monumentale, con i suoi <strong>sette sarcofagi</strong>, l'affascinante Tomba degli Atleti, <strong>il piu importante ipogeo funerario di eta arcaica nell'area tarantina</strong>, oggi custodito a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto""><u>Taranto</u></a> al piano terra della scuola Mazzini, all'angolo tra via Crispi e via Pitagora. Di pianta quadrangolare, interamente costruita e ricoperta da <strong>blocchi di carparo</strong> regolari, svela una concezione dello spazio concepito come un 'andron', la sala da banchetto riservata agli uomini nella casa greca di eta arcaica, dove si trovavano le '<strong>klinai</strong>', i letti addossati alle pareti. I numerosi reperti rinvenuti come <strong>corredo funerario</strong> di accompagnamento testimoniano gli usi e costumi dell'aristocrazia tarantina dedita all'atletismo e alla pratica del banchetto, simboli della classe patrizia cittadina."	"The fascinating Tomba degli Atleti (Athletes tomb), with its <strong>seven sarcophagi</strong>, is <strong>the most important</strong> <strong>underground tomb of the archaic period in Taranto area</strong>, nowadays kept in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto""><u>Taranto</u></a> on the ground floor of Mazzini school, at the corner between via Crispi and via Pitagora.With a quadrangular shape, made and covered with regular <strong>blocks of carparo stone</strong>, it was planned as an 'andron', the banquet hall in the Greek house of the archaic period only for men, where there were the '<strong>klinai</strong>', beds placed against the wall.The finds of the <strong>grave goods</strong> testify to the habits and customs of Taranto aristocracy, who practiced sports and took part in several banquets, symbols of the nobility of the town."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Crispi	2	74100	40.46952	17.248999		+390997390281		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0yeZ/web				
605	30951	Biblioteca comunale				Il <u>Complesso di San Domenico</u> di <u>Molfetta</u> ospita la Biblioteca comunale 'Giovanni Panunzio', che custodisce un patrimonio librario di circa <strong>70.000 volumi</strong>. Il primo nucleo della collezione risale al 1913, quando l'<strong>Arcidiacono</strong> <strong>Giovanni Panunzio</strong> dono al Comune la propria biblioteca <strong>personale</strong>. La struttura comprende anche una <strong>saletta per la consultazione di materiale</strong> di pregio, che accoglie studiosi di manoscritti e libri antichi: una postazione informatica permette infatti di fruire numerose risorse digitalizzate.  Chiusa nel 1944 per gli eventi bellici, la biblioteca fu riaperta nel 1951 e da allora e un prezioso riferimento per la diffusione della <strong>cultura locale</strong>. Nella sala lettura open space si trova un espositore con <strong>periodici</strong> locali e nazionali.		BIBLIOTECHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via San Domenico	69	70056	41.2047	16.59388	biblioteca.comunale@comune.molfetta.ba.it	+390803388067		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:30			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYNAZ/web				
606	30952	Chiesa di San Bernardino con convento dei zoccolanti				Dietro il tempio del Calvario, si adagia con la sua facciata lineare la Chiesa di San Bernardino di <u>Molfetta</u>, risalente al Quattrocento. La chiesa e stata edificata insieme al <strong>Convento dei Frati Minori Osservanti</strong>, detti anche Zoccolanti per la loro abitudine di calzare zoccoli di legno. Restaurato dopo il sacco della citta nel Cinquecento, l'edificio ha conservato le fattezze originarie con il prospetto semplice, ornato dalla statua del santo. Le due strutture sono state costruite fuori delle mura cittadine, su un terreno sopraelevato, probabilmente per fornire un posto adatto per l'inumazione dei cadaveri, come dimostra la <strong>fossa sepolcrale comune</strong>, ritrovata sotto la navata centrale. L'interno a tre navate custodisce numerose opere d'arte, come il<strong> trittico della Visitazione, </strong>l'<strong>Adorazione dei Pastori </strong>e la<strong> Cacciata degli angeli ribelli</strong> di Gaspar Hovic, un fastoso <strong>coro ligneo in noce </strong>cinquecentesco e un <strong>organo</strong> risalente al Seicento.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via Tattoli	7	70056	41.2028	16.601301	sanbernardino.molfetta@gmail.com	+390803974047		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 09:00	18:00 - 21:30	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
607	30954	Chiesa Ognissanti				Edificata in riva al mare dai <strong>Cavalieri Templari</strong>, la Chiesa di Ognissanti e un suggestivo luogo dello spirito, quasi una finestra sul passato della citta di <u>Trani</u>, dall'aspetto sobrio e austero. L'ingresso e protetto da un <strong>portico</strong> che costituisce un'importante singolarita nell'architettura romanica pugliese. Il prospetto principale e finemente decorato con <strong>scene dell'Annunciazione</strong> mentre la facciata absidale, rivolta verso oriente, sembra una riproduzione in scala ridotta della maestosa <u>Cattedrale</u>. A pianta basilicale, la chiesa ha una navata centrale coperta da travi a vista e termina con volte a vela in quelle laterali. L'interno e in muratura, solenne e libero da ogni orpello: qui e custodito un dipinto su tavola, che riproduce la <strong>Madonna col Bambino</strong>, attribuito al madonnaro cinquecentesco neo-bizantino Rico de Candia. In questa chiesa, prestarono giuramento i cavalieri normanni della prima crociata, guidati da Boemondo d'Altavilla, prima di partire alla volta della Terra Santa.		CHIESE_IPOGEE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Via Ognissanti	5	76125	41.280354	16.419098	info@chiesadiognissanti.it	0		false|true	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 20:00	09:30 - 12:00	18:00 - 20:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO|VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1RJx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3z8X/web			
608	30955	Museo Diocesano				L'antico <strong>Palazzo Episcopale</strong> di <u>Bisceglie</u> accoglie oggi il Museo Diocesano, con una ricca esposizione di oggetti e testimonianze della vita religiosa cittadina. Istituito nel 1980, il museo si trova accanto alla <u>Cattedrale</u>, nel cuore del centro storico, nelle sale ristrutturate dal Vescovo Pompeo Sarnelli tra il 1693 ed il 1707. L'esposizione, allestita al secondo piano, si articola in tre sezioni. Nell'<strong>appartamento del Vescovo Sarnelli</strong> si ammirano splendidi soffitti lignei decorati nel 1696 e, nella sezione dedicata alle donne, una raccolta di gioielli ex voto che offre una panoramica sugli <strong>accessori femminili</strong> tra la meta del XIX secolo e i primi decenni del XX. La terza sezione raccoglie i <strong>Tesori della Cattedrale</strong>, tra cui pissidi, croci, calici e altri oggetti sacri in oro e argento realizzati tra il XV e il XIX secolo. Di particolare interesse un <strong>Evangeliario miniato</strong>, in scrittura beneventana, del XII secolo.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Largo San Donato	2	76011	41.237953	16.504704		+390803968554		true|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	19:00 - 21:00	09:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI|MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalWkX/web				
609	30956	Castello Imperiale	Imperiale Castle			Il Castello Imperiale e il simbolo di <u>Sant'Agata di Puglia</u>, la cui lunga e travagliata storia si sovrappone a quella dello stesso paese.Fu <strong>roccaforte di controllo militare</strong> sulla valle del Calaggio in epoca bizantina e longobarda, e nella seconda meta dell'XI secolo passo sotto il dominio normanno.Dopo un periodo in cui regno la casata di Svevia, il castello fu in mano degli angioini e agli aragonesi. Sotto <strong>Alfonso d'Aragona</strong> la struttura appartenne agli Orsini, che apportarono le prime modifiche per trasformare la fortezza in residenza ducale, per venderla poi, nel 1576, dagli Orsini ai Loffredo.A poco a poco la rocca si trasformo in una residenza abitativa, e tale rimase fino alla meta dell'Ottocento, finche non fu abbandonata. Nel 2000 il castello fu acquistato dal Comune, divenendo cosi un bene pubblico.	Imperiale Castle is the symbol of <u>Sant'Agata di Puglia</u>, whose long and troubled story imposes on that of the same town.It was a <strong>military fortress</strong> on the valley of Calaggio during the Byzantine and Longobard period and, in the second half of the 11th century, it was dominated by the Normans.After a short period of domination by the Savoy family, the castle was run by the Angevins and by the Aragons. During the domination of <strong>Alfonso d'Aragona</strong>, the castle was run by the Orsini family, who made the first modifications, changing the fortress into a noble palace and then sold it, in 1576, to Loffredo family.Slowly the fortress was changed into a house, and was so until the second half of the Nineteenth century, when it was abandoned. In 2000 the castle was bought by the Town Hall, becoming a public building.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071052	Sant'Agata di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32713	Via del Castello		71028	41.152523	15.37909		+390881-984433		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbO3jE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwW91x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnzLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAz1gx/web			
610	30957	Castello D'Aquino	D'Aquino Castle			Il Castello D'Aquino e considerato il monumento piu maestoso di <u>Rocchetta Sant'Antonio</u>. Ben conservata, la struttura, in pietra calcarea, fu realizzata probabilmente dall'architetto <strong>Francesco di Giorgio Martini</strong>. Un'epigrafe marmorea che troneggia sull'ingresso racconta che il maniero fu fatto erigere nel 1507 da <strong>Ladislao D'Aquino</strong>, marchese di Corato e consigliere di Federico D'Aragona, che fu signore di Rocchetta Sant'Antonio. L'edificio risale al periodo rinascimentale e fu edificato piu per diletto e sfarzo che per difesa, anche se la <strong>struttura robusta e fortificata</strong> poteva affrontare qualsiasi tipo di attacco. Da notare, sulla sommita, e una <strong>torre merlata ogivale</strong>, unica nel suo genere, che rappresenta la prua di una nave.	D'Aquino Castle is considered the most imposing monument in <u>Rocchetta Sant'Antonio</u>. It is well-kept and made of calcareous stone and it was probably built by the architect <strong>Francesco di Giorgio</strong> <strong>Martini</strong>.An epigraph made of marble stands on the entrance gate, remembering that the castle was built in 1507 by <strong>Ladislao D'Aquino</strong>, marquis of Corato and counselor of Federico d'Aragona, who was gentleman of Rocchetta Sant'Antonio.The castle dates back to the Renaissance and was built more for pleasure than for protection, even if the <strong>strong and fortified structure</strong> could face any kind of attacks. Noteworthy on the top is a unique <strong>crenelated</strong> <strong>ogival</strong> <strong>tower</strong>, which represents the bow of a ship.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071042	Rocchetta Sant'Antonio	ITF	ITF4	ITF46	32875	Via D'Aquino		71020	41.103153	15.460389		+390885654007	www.comune.rocchettasantantonio.fg.it	false|false|false|false	true|true|true|true	true|true|true|true	2016-12-17T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-17T00:00:00.000+00:00|2016-12-18T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-18T00:00:00.000+00:00|2016-12-11T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-11T00:00:00.000+00:00|2016-12-10T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-10T00:00:00.000+00:00	10:00 - 22:00|10:00 - 22:00|10:00 - 22:00|10:00 - 22:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8mzx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzObX/web			
611	30958	Chiesa Matrice dell'Assunzione della Beata Vergine Maria				Edificata tra il 1754 e il 1768, la Chiesa Madre di <u>Rocchetta Sant'Antonio</u>, inizialmente dedicata a Sant'Antonio Abate, e oggi intitolata all'Assunzione della Beata Vergine Maria e si adagia nel cuore del paese, stagliandosi sulla coltre di tetti. La facciata imponente, ripartita in multiple lesene, incornicia il <strong>prezioso portale</strong> ed e dominata dal <strong>campanile</strong>, piu antico della chiesa, edificato nel Cinquecento per volonta del Monsignor Pedona. Suddiviso in tre navate, l'interno e a croce latina, sormontato dalla splendida <strong>cupola</strong> ornata dagli straordinari <strong>stucchi policromi</strong> raffiguranti i quattro Evangelisti. Ai lati della cupola si elevano due altari in onore di Sant'Antonio Abate e dell'Addolorata, mentre lungo le navate si ritrovano i preziosi altari attribuiti al <strong>Cimafonte</strong>.   La chiesa custodisce anche una mirabile <strong>tavola cinquecentesca raffigurante la Madonna del Cardellino</strong> e, infine, un'attenzione particolare meritano il luminoso <strong>coro ligneo</strong> alle spalle dell'altare maggiore e la statua <strong>Ecce Homo</strong> del Brudaglio.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071042	Rocchetta Sant'Antonio	ITF	ITF4	ITF46	32875	Largo Giangiacomo Onorato		71020	41.10123	15.457943		+390885654698		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9d0oZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74AzE/web			
612	30960	Chiesa di San Rocco				Nel cuore di <u>Alberona</u>, la Chiesa di San Rocco spicca in piazza Civetta con l'imponente <strong>facciata a capanna</strong> e la cuspide del <strong>campanile</strong>, aggiunta nel 1934. Edificata anticamente nel Cinquecento, fu poi abbattuta nel tardo Settecento, per volere della nobile famiglia Cassitto, che volle costruire la propria residenza nel luogo dove anticamente sorgeva la chiesa e dove oggi si erge sulle sue rovine palazzo Cassitto. Fu la stessa famiglia Cassitto a ricostruire la chiesa, con uno <strong>stile eclettico</strong>, vagamente neogotico, che lascia trapelare qualche reminiscenza della fattura bizantina delle origini, mentre nell'Ottocento ulteriori modificazioni ne hanno stravolto la facciata. All'interno, si conservano una <strong>statua di San Martino</strong> proveniente dall'omonima scomparsa chiesetta, il prezioso <strong>simulacro di Santa Brigida in cartapesta leccese</strong> e un <strong>organo</strong> ligneo settecentesco.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46	32759	Piazza Civetta		71031	41.432247	15.122898		+390881592101		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoJKE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBOoE/web			
613	30961	Chiesa di San Giuseppe				Nel cuore del centro storico, ha origini seicentesche la Chiesa di San Giuseppe, piccolo edificio religioso, dalle forme semplici, edificato su iniziativa di don Pietro De Nigris, vicario generale di <u>Alberona</u>, ricordato con affetto dai concittadini. La chiesa si presenta con una facciata in pietra, dove spicca il <strong>portale gotico finemente lavorato</strong>, sormontato da un architrave, in pietra di <u>Roseto</u>, con l'iscrizione che ricorda l'edificazione e la dedicazione della chiesa. All'interno trionfa l'<strong>altare in pietra</strong>. Don Pietro De Nigris cadde vittima nel 1656 della pestilenza che in quell'anno colpi l'Italia, la stessa descritta dal Manzoni ne 'I promessi sposi' e, alla sua morte, decise di devolvere i suoi beni e le sue ricchezze ai poveri di Alberona perche avessero aiuti e assistenza.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46	32759	Via Roma	44	71031	41.431847	15.123718		+390881592101		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
614	30963	Necropoli di epoca greca	Greek necropolis			"Nel cuore di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto""><u>Taranto</u></a>, si trova in via Marche la necropoli greca, dove sono state ritrovate circa 140 sepolture, testimonianza della frequentazione del sito dalla fine del VII secolo avanti Cristo. Qui, ma anche in altre zone del borgo antico, sono state rinvenute <strong>tombe a fossa</strong>, <strong>tombe a camera</strong> e <strong>tombe a sarcofago</strong>, ricavate nella roccia, scavate nella terra o rivestite da lastre di carparo, tra cui alcune particolarmente affascinanti, come quelle monumentali. Il sito rientra nelle attivita di valorizzazione degli ipogei della citta, disseminati su tutto il territorio cittadino, che conducono alla scoperta di una inedita e sorprendente Taranto Sotterranea."	"The Greek necropolis is located in via Marche, in the very heart of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto""><u>Taranto</u></a>, where almost 140 tombs have been found. These testify to the fact that the site has been inhabited since the end of the 7th century BC.Here, but also in other areas of the old town, they have found rock-hewn, dug into the ground or covered with carparo stone slabs <strong>graves</strong>, <strong>chamber tombs</strong> and <strong>sarcophagi</strong>, some of them really fascinating, as the monumental ones.The site is one of the hypogea in the town which have been promoted, scattered around the town area, which allow to experience the wonderful and unknown Taranto Underground."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Marche		74100	40.460655	17.256138	tarantosotterranea@gmail.com	+390997390281	www.tarantosotterranea.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	19:00 - 21:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
615	30964	Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae	Basilica of Santa Maria de Finibus Terrae			Il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae e un luogo eletto dello spirito, innalzato a <strong>basilica minore</strong> nel 1990, che guarda il mare di Santa Maria di Leuca sull'estrema sponda meridionale del Salento. Il Santuario sorge sulle rovine di un <strong>antico tempio pagano </strong>e si adagia sull'arioso piazzale con la possente mole in muratura, ricostruita piu volte in seguito alle numerose incursioni da parte dei turchi. La facciata attuale e semplice e scandita da lesene, mentre l'interno, rischiarato da splendide<strong> vetrate</strong>, e a navata unica. Quattro sono le cappelle laterali cui si aggiungono le piu recenti cappelle del Santissimo Sacramento e della Vergine. Tra le preziose opere che impreziosiscono la Basilica, si ammira il dipinto di Andrea Cunavi da Mesagne la <strong>Madonna con Bambino</strong>, datato 1625, e la tela della <strong>Sacra Famiglia</strong>, dono della Baronessa Maria Serafini-Sauli del Settecento.	Overlooking the sea at Santa Maria di Leuca on the southernmost tip of Salento, the Sanctuary of Santa Maria de Finibus Terrae is a spiritual place that became a <strong>Minor Basilica</strong> in 1990. The Sanctuary, which was built over the ruins of an <strong>ancient pagan temple</strong>, stands on a spacious plaza. Over the centuries, its thick masonry walls have been reconstructed several times after sustaining damage during Turkish raids.The current facade is a simple affair decorated with pilaster strips, while indoors, the single-nave interior is illuminated by splendid <strong>stained-glass windows</strong>. Originally, there were four side chapels, but two have recently been added, one dedicated to the Holy Sacrament, the other to the Virgin Mary.The Basilica's valuable works of art include a 1625 painting of the <strong>Madonna with Child</strong> by Andrea Cunavi of Mesagne, and a canvas of the<strong> Sacred Family</strong> donated in the 18th century by the Baroness Maria Serafini-Sauli.	BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Piazza Giovanni XXIII		73040	39.796734	18.367966	info@basilicaleuca.it	+390833758636	www.basilicaleuca.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK8reX/web				
616	30970	Castello Angioino	Angevin Castle			Edificato nel XIII secolo per volere di <strong>Carlo I d'Angio</strong>, il Castello Angioino di <u>Mola di Bari</u> presenta una pianta poligonale probabilmente realizzata nei secoli successivi sui resti dell'originario nucleo angioino. La tecnica muraria con conci in pietra rozzamente squadrati in corrispondenza dell'ingresso principale sono testimonianza dell'opera angioina.Fin dalle origini, il maniero doveva assolvere la duplice funzione di dimora aristocratica e <strong>fortezza con scopi militari</strong>. Il piano superiore era riservato agli appartamenti privati del sovrano e, nei secoli successivi, ai diversi signori che si avvicendarono nel governo della citta, dai Toraldo ai Carafa, agli Acquaviva-D'Aragona.	The Angevin Castle of <u>Mola di Bari</u>, built in the 13th century at the behest of <strong>Charles I of Naples</strong>, has a polygonal plan, probably built during the following centuries on the ruins of the original Angevin structure. The walls with squared stone ashlar by the main entrance date back to the Angevin period.The castle, since it was built, used to have a double functions, noble house and <strong>military fortress</strong>. At the upper floor there were the private apartments of the king and, in the following centuries, were used by several noblemen who had governed the town, from Toraldo to Carafa families, to Acquaviva - D'Aragona family.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Via Castello	25	70042	41.062805	17.0898		+390804738200		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqO4x/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1pgE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2M0LX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOp6E/web			
617	30974	Must - Museo Storico della Citta di Lecce	Must - Historical Museum of the City of Lecce			Situato nel centro storico, a ridosso dell'anfiteatro romano, il Must (Museo Storico della Citta di <u>Lecce)</u> e stato allestito nel <strong>quattrocentesco monastero di Santa Chiara</strong>, oggi complesso monumentale di straordinario fascino.Al suo interno trovano spazio <strong>reperti</strong> e testimonianze di varie epoche della storia cittadina, dall'<strong>Eta Messapica e Romana</strong>, fino al <strong>Cinquecento</strong> e al <strong>Novecento</strong>.La <strong>galleria d'arte contemporanea</strong>, invece, offre un'esposizione permanente delle opere dello scultore salentino <strong>Cosimo Carlucci</strong>. Luogo di aggregazione cittadino, il Must si propone inoltre come contenitore culturale di <strong>mostre temporanee</strong>, <strong>laboratori didattici</strong> e creativi per bambini e famiglie e attivita diversificate per sperimentare l'arte in tutte le sue sfumature.	Located in the historic centre, near the Roman amphitheatre, the Must (Historical Museum of the City of Lecce) is set up in the <strong>15th-century monastery of Santa Chiara</strong>, today a monumental complex of extraordinary charm. It accommodates <strong>artefacts</strong> and finds that testify to the different periods of the town's history, from the <strong>Messapian and Roman times</strong>, up until the <strong>16th</strong>- and <strong>20th century</strong>. The <strong>gallery of contemporary art</strong>, on the other hand, hosts a permanent exhibition of the artworks of the Salentinian sculptor <strong>Cosimo Carlucci</strong>. A gathering place for the community, the Must is also a cultural venue hosting <strong>temporary exhibitions</strong>, creative and <strong>educational workshops</strong> for children and adults alike, as well as varied activities whereby to experiment arts in all its forms of expression.	MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via degli Ammirati	11	73100	40.351814	18.170002	biglietteria@mustlecce.it	+390832241067	www.mustlecce.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 21:00			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dOoZ/web				
618	30975	Concattedrale Gran Madre di Dio	Concattedrale Gran Madre di Dio			A distanza di piu di quaranta anni dalla sua costruzione, la Concattedrale e riconosciuta come uno dei simboli della citta di Taranto. La sua posizione strategica, la rende un naturale punto di ritrovo per i cittadini. E l'ultimo progetto italiano del noto Architetto Gio Ponti che, alla soglia degli ottanta anni, affronta entusiasticamente il compito affidatogli. All' esterno si presenta come una nave la cui vela e un'altissima doppia parete verticale traforata da grandi aperture che dall'altare si libra verso il cielo e ne diventa parte integrante confondendosi con esso. L'interno e progettato interamente dall' architetto milanese che cura, con perizia e sapienza, ogni dettaglio: l'altare, le sedute del clero, le panche e persino i mobili della sacrestia. In una dualita cromatica giocata tra il grigio chiaro del cemento e il verde smeraldo, si e immediatamente catturati dalla teatralita di questo spazio che ha come conclusione prospettica il coro e la suggestiva parete absidale.	More than forty years after its completion, the co-cathedral is still commonly viewed as one of Taranto's landmarks whose strategic position makes it a natural meeting place for the locals. It represents the last project of the famed architect Gio Ponti who, at an age of nearly eighty, accepted the commission with great enthusiasm.  From the outside, the cathedral looks like a ship whose sail is a high-rise, vertical double wall, with large openings at the height of the altar converging into the roofing and blending with the sky. The interior was entirely designed by the Milanese architect with great care down to the smallest detail: the altar, the choir, the pews and even the sacristy's furniture. The theatricality of the spaces that converge into the choir and the evocative apse wall, is strengthened by the contrast between the pale gray of the concrete and the emerald green.	CHIESE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Viale Magna Grecia	7	74100	40.461857	17.269981		+390997796931		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	18:00 - 20:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj9v6x/web				
619	30980	Parco Archeologico di Siponto	Siponto archaeological park			"L'affascinante Parco archeologico di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/it/Manfredonia"">Manfredonia</a> racconta la storia dell'<strong>antica citta di Siponto</strong>, importante centro romano e conserva i resti della Basilica paleocristiana dedicata a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/9/luogosacro/3612/it/Santa-Maria-Maggiore-di-Siponto"">Santa Maria Maggiore</a>. Il parco narra le vicende di questi luoghi attraverso i numerosi reperti databili dal II secolo avanti Cristo all'Alto Medioevo, dalla fondazione della colonia romana all'abbandono della citta a favore della fondazione della vicina Manfredonia. Oltre ai resti dell'antica citta gli scavi testimoniano la presenza di <strong>ipogei</strong> databili al terzo secolo dopo Cristo, di un <strong>anfiteatro</strong> e di alcune chiese poste extramoenia, dove si ritrova la bella serie di <strong>pavimenti musivi</strong> in bianco e nero e policromi. Di grande rilevanza e l'adiacente <strong>chiesa di Santa Maria Maggiore</strong>, edificata intorno all'anno Mille, uno dei cardini dell'architettura romanica pugliese, che si slancia con la sua cupola centrale.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129483"">clicca qui</a>."	"The fascinating archaeological Park of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/en/Manfredonia"">Manfredonia</a> tells the story of the <strong>ancient city of Siponto</strong>, an important Roman centre, which keeps the ruins of the Early-Christian Basilica dedicated to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/9/luogosacro/3612/en/Santa-Maria-Maggiore-di-Siponto"">Santa Maria Maggiore</a>.The park tells the stories of this area thanks to the several artefacts dating back from the 2nd century BC to the late Middle Ages, from the foundation of the Roman colony to the abandon of the city, in order to found the nearby Manfredonia.Besides the ruins of the old city, the excavations have brought to light <strong>hypogea</strong> dating back to the third century AD, an <strong>amphitheatre</strong> and some churches outside the city walls, where there are the wonderful black and white polychrome <strong>mosaic floors</strong>.Really important is the <strong>church of Santa Maria Maggiore</strong>, built around the 11th century, with its dome which soars into the sky, and it is one of the cornerstones of Romanesque architecture in Puglia."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Viale Giuseppe Di Vittorio		71043	41.610092	15.89092	drm-pug.parcosiponto@cultura.gov.it	0	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/parco-archeologico-di-siponto/	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	12:00 - 21:30																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0ovLx/web				
620	30981	Parco Archeologico di Canne della Battaglia	Canne della Battaglia Archaeological Park			"A meta strada tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/it/Canosa"">Canosa di Puglia</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/it/Barletta"">Barletta</a>, l'insediamento di Canne della Battaglia sorge sulla collina che domina la valle del Basso Ofanto, luogo che fu teatro del celebre scontro tra Romani e Cartaginesi nel 216 a.C.Circondata da possenti <strong>mura</strong>, che per molti secoli hanno protetto le popolazioni locali da attacchi nemici, Canne offre oggi al visitatore un lungo e affascinante percorso attraverso preziosi rinvenimenti di epoca romana, paleocristiana e medievale.Da non perdere sono la cosiddetta <strong>cittadella</strong>, l'antico villaggio dauno con sepolcreto in localita Fontanella, e il ricco Antiquarium."	"Halfway between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/en/Canosa"">Canosa di Puglia</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/en/Barletta"">Barletta</a>, the settlement of Canne della Battaglia stands on the hill that dominates the Basso Ofanto Valley, site of the famous battle in 216 b.C., between the Romans and Carthaginians.Surrounded by the thick <strong>walls</strong> that for so many centuries protected the local population from enemy attacks, Canne today offers visitors the chance to admire a rich and fascinating collection of finds dating to Roman, Paleo-Christian and Medieval times.Make sure to visit the so-called<strong> Cittadella</strong>, the ancient village of Dauni with a burial ground in Fontanella, and the enthralling Antiquarium."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Strada provinciale 142		70051	41.2971	16.151327	drm-pug.museocannedellabattaglia@cultura.gov.it	+390883510993	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/antiquarium-canne-della-battaglia/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:30																												SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPB1Z/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GrRZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbMzrX/web				
621	30983	Museo del Fischietto in terracotta 'Domenico Divella'				"L'<strong>artigianato</strong> di <u>Rutigliano</u> e protagonista assoluto del Museo del Fischietto in terracotta 'Domenico Divella', inaugurato nel 2004 all'interno di Palazzo San Domenico e intitolato a un pioniere dell'industria locale. Una collezione in continuo accrescimento, che oggi conta circa 700 pezzi, ma che ogni anno acquisisce circa 70 nuovi esemplari: il variopinto percorso museale e un viaggio ideale tra <strong>le piu belle produzioni in terracotta d'Italia</strong>, manufatti raccolti fin dal 1989 in occasione del Concorso annuale del <u>fischietto di terracotta</u> 'Citta di Rutigliano', che si tiene a gennaio in concomitanza con la <strong>festa di Sant'Antonio Abate</strong> e la Fiera del Fischietto. I migliori artisti italiani della terracotta si sfidano nella gara che mantiene viva la <strong>secolare tradizione locale</strong> legata alla realizzazione dei pregevoli oggetti in argilla dai colori vivaci e dalle forme bizzarre.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129395"">clicca qui</a>."		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072037	Rutigliano	ITF	ITF4	ITF47	32869	Via Leopoldo Tarantini	28	70018	41.011932	17.003075	prolocorutigliano@libero.it	+390804767306	www.museodelfischietto.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:00			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPWKZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GVwZ/web			
622	30984	Museo archeologico del Pulo				"La <strong>Casina Cappelluti</strong>, nella contrada Pulo di <u>Molfetta</u>, racchiude la preziosa collezione di reperti archeologici rinvenuti nella caratteristica dolina da crollo di origine carsica. Nelle sale ottocentesche della dimora di campagna, il Museo archeologico del Pulo accoglie il frutto degli <strong>scavi archeologici</strong> effettuati nelle vicine sepolture del XVI secolo e nella settecentesca nitriera borbonica. Il progetto espositivo segue il procedere delle ricerche della Soprintendenza sul fondo della dolina, con la riscoperta della fabbrica borbonica per la <strong>produzione della polvere da sparo</strong>, e nel sovrastante <strong>insediamento neolitico</strong> del Fondo Azzollini, il cui sviluppo si colloca tra 8.000 e 5.000 anni fa. Dopo una sezione di carattere introduttivo sulle caratteristiche geologiche del Pulo, la successione di <strong>culture preistoriche</strong> nell'area e documentata da una selezione di ceramiche, industrie litiche e frammenti delle capanne, che rimandano ai contesti insediativi del Neolitico e dell'eta del Bronzo, accompagnate da didascalie, immagini e suggestive ricostruzioni. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=133080"">clicca qui</a>."		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via Mayer		70056	41.198345	16.583445	info.molfetta@viaggiareinpuglia.it	+390808853040	www.museocivicoarcheologicodelpulo.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 11:30	17:30 - 19:30	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDzMmx/web				
623	30985	Ecomuseo di Valle d'Itria				L'Ecomuseo della Valle d'Itria e un omaggio alla cultura storico artistica, alle tradizioni e al paesaggio della Murgia sud-orientale. Il museo diffuso comprende i comuni di <u>Alberobello</u>, <u>Cisternino</u>, <u>Fasano</u>, <u>Locorotondo</u>, <u>Martina Franca</u> e <u>Monopoli</u> ed e uno dei piu estesi d'Europa. L'Associazione Ecomuseale di Valle d'Itria si occupa di documentare, recuperare, testimoniare e valorizzare il territorio attraverso le tradizioni, le pratiche degli artigiani specializzati nel lavorare pietra, ferro, legno, ceramica e terracotta e le prelibatezze tipiche dell'enogastronomia. Si organizzano anche <strong>passeggiate naturalistiche</strong> alla scoperta di lame e giardini di pietra.		MUSEI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072025	Locorotondo	ITF	ITF4	ITF47	32900	Via Morelli	24	70010	40.753174	17.329094	info@ecomuseovalleditria.it	0	www.ecomuseovalleditria.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GVRZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeloX/web			
624	30987	Museo Diocesano di Monopoli				L'ex Seminario Vescovile di <u>Monopoli</u> accoglie nelle sale seicentesche il Museo Diocesano, nel cuore del centro storico cittadino. Istituito nel 2002, il museo racconta le vicende religiose e culturali di Monopoli attraverso un'interessante collezione di <strong>oggetti sacri</strong> provenienti dalle piu antiche chiese del territorio e alcuni pregiati <strong>dipinti</strong> dal XV al XVIII secolo, tra cui opere di Paolo Veronese, Palma il Giovane e Paolo Domenico Finoglio. Si ammira anche l'<strong>icona della Madonna della Madia</strong> che, secondo la leggenda, giunse dal mare su un letto di travi. Numerose sono le testimonianze legate al periodo bizantino, cui si affiancano <strong>miniature</strong> di Reginaldo de'Pirano e il patrimonio della biblioteca personale del Vescovo di Monopoli Monsignor Francesco Pedicini con volumi del Seicento. Il museo e dotato di un <strong>Laboratorio di analisi e restauro</strong> provvisto di mezzi e tecnologie moderne.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Via Cattedrale	26	70023	40.95105	17.30349	info@museodiocesanomonopoli.com	+39080748002	https://museodiocesanomonopoli.com/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 13:30	17:30 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5j1ox/web				
625	30995	Chiesa di San Michele Arcangelo o Sant'Angelo delle Grotte	Church of San Michele Arcangelo or Sant'Angelo delle Grotte			Nel cuore di <u>Altamura</u>, all'interno dell'<strong>antica cerchia muraria megalitica</strong>, si trova la chiesetta di San Michele Arcangelo, conosciuta anche come Sant'Angelo delle Grotte, complesso ricavato nella roccia tufacea e, in parte, costruito in muratura. Frequentato fin dal X secolo, l'insediamento e formato da due vaste <strong>grotte</strong> di cui solo una e adibita al culto. La volta e molto bassa e sostenuta da cinque pilastri quadrangolari, su due dei quali sono raffigurati Santa Lucia e San Nicola, mentre sulle pareti si ritrovano tracce di <strong>affreschi duecenteschi</strong>. Tre <strong>altari</strong> ingentiliscono la parete in fondo, di cui uno dedicato a San Michele e l'altro al Salvatore. Qui si trova anche la nicchia per la conservazione dell'acqua miracolosa, che si raccoglieva durante i pellegrinaggi alla <u>Grotta di San Michele</u> a <u>Monte Sant'Angelo</u>.	In the very heart of <u>Altamura</u>, surrounded by the <strong>ancient megalithic curtain wall</strong>, stands the small church of San Michele Arcangelo, also known as Sant'Angelo delle Grotte, a structure carved out of tuff stone and partly made of masonry. Inhabited since the 10th century, the settlement consists of two large <strong>caves </strong>of which only one is used as a place of worship. The quite low vault is supported by five square pillars, two of which depict on each top St. Lucy and St. Nicholas, while the walls still bear visible traces of <strong>13th-century frescoes</strong>.The <strong>altars,</strong> one dedicated to St. Michael and the other to the Saviour, grace the church's back wall. On the latter, lies the niche that holds the holy water, which was collected during the pilgrimages to the <u>Cave of St. Michael</u> and <u>Monte Sant'Angelo</u>.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Via Madonna della Croce		70022	40.833046	16.550959	abmcaltamura@gmail.com	+390803269065		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8D6x/web				
626	30988	Parco Archeologico di San Giovanni	Archaeological Park of San Giovanni			"Sembra immune al passare del tempo il Battistero di San Giovanni nel cuore di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/it/Canosa""><u>Canosa</u></a>, interessante area archeologica perfettamente conservata grazie alla presenza di un <strong>frantoio</strong> che, nell'Ottocento, ne ha mutuato le strutture senza stravolgerne la pianta.Oggi parco archeologico, il <strong>Battistero </strong>ha una pianta poligonale con ampio nartece e atrio porticato sul lato orientale, sormontato da una <strong>volta a vela ottocentesca</strong> e suddiviso in ambienti simmetrici dislocati attorno ad un'aula centrale, che conserva i resti del fonte battesimale ottagonale.Il sito e testimone di un'importante fase storica della citta, risalente al sesto secolo, quando il vescovo Sabino mise in opera uno straordinario<strong> progetto architettonico e urbanistico</strong> presso il tracciato della Via Traiana, dove decise di erigere l'imponente edificio dedicato al Battista.Di recente, sotto il Battistero sono stati rinvenuti due piani distinti della <strong>Basilica di Santa Maria</strong>, una delle piu antiche costruzioni paleocristiane, decorata da splendidi mosaici."	"The Baptistery of San Giovanni, located in the heart of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/en/Canosa""><u>Canosa</u></a>, seems to be immune to the passing of time: it is an interesting well-kept archaeological site thanks to the presence of an <strong>oil mill</strong> which, during the 19th century, changed the building, without altering the planning.The <strong>Baptistery</strong>, nowadays an archaeological park, has a polygonal plan with a large narthex and a portico, with a <strong>nineteenth-century ribbed vault</strong> on the top and divided in symmetrical places, positioned around a central hall, which keeps the ruins of an octagonal baptismal font.This site is the evidence of an important historical period of the town, dating back to the 6th century, when the bishop Sabino developed an extraordinary <strong>architectural project and a city plan</strong> along the Trajan Way, where he decided to build the impressive building dedicated to Saint John the Baptist.Under the Baptistery they have recently found two different floors of the Basilica of Santa Maria, one of the oldest Early-Christian building, decorated with wonderful mosaics."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Via Piano San Giovanni		76012	41.22794	16.074436	info@canusium.it	+390883664043	www.canusium.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanQNE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeP3E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1V9KX/web				
627	30989	Pulo di Molfetta	Molfetta's Pulo sinkhole			Straordinario habitat rupestre, la dolina del Pulo si apre a circa 2 chilometri da <u>Molfetta</u>, dando vita a un'<strong>ampia voragine carsica </strong>scavata nella roccia calcarea, in seguito al crollo della volta di numerose cavita sotterranee. Il sito e frequentato fin dal <strong>Neolitico</strong>, come testimoniano gli abbondanti reperti archeologici e le grotte preistoriche a sviluppo orizzontale, i cui ingressi si aprono lungo le pareti della dolina, come la grotta 1, l'unica visitabile, le grotte Ferdinando e Carolina e la grotta del pilastro. Nel Cinquecento, i Cappuccini hanno costruito sul ciglio occidentale un piccolo <strong>monastero</strong> che, dominando dall'alto il territorio, costituisce non solo luogo di meditazione, ma anche un osservatorio privilegiato dei <strong>singolari fenomeni naturalistici</strong> del Pulo. Nella seconda meta del Settecento, il Pulo, con le sue grotte ricche di nitrati, componente naturale della polvere da sparo, diventa il centro dell'interesse scientifico ed economico del Regno di Napoli e dei Borbone, artefici della costruzione della preziosa <strong>nitriera</strong>, esempio unico di <strong>archeologia industriale</strong>.	An extraordinary cave habitat, the Pulo sinkhole opens up at around 2km from <u>Molfetta</u>, as a <strong>wide karst chasm</strong> carved through limestone, following the collapse of the ceilings of numerous underground caverns.The site was inhabited since the <strong>Neolithic, </strong>as testified by the abundant archaeological finds and prehistoric grottoes laid out horizontally, whose entrances open up along the sides of the sinkhole, as with cave 1, the only one visitable, the caves Ferdinando and Carolina, and the cave of the pillar.In the 16th century, the Capuchin Frias built a small <strong>monastery</strong> on the sinkhole's western edge overlooking the area, which today represents not just a place for meditation but also a privileged lookout for the observation of the Pulo's <strong>unique natural phenomena</strong>. Thanks to its caves rich in nitrates, a natural component of gunpowder, in the second half of the 18th century the Pulo became the centre of economic and scientific interest of the Kingdom of Naples and the House of Bourbon, which built the precious <strong>nitrary</strong>, a unique example of <strong>industrial archaeology</strong>.	GRAVINE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Strada vicinale Pulo		70056	41.194622	16.57581	info.molfetta@viaggiareinpuglia.it	+390808850402		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:30	15:00 - 17:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VMMX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOMeE/web			
628	30990	Cripta santuario Madonna della Stella	The Sanctuary-crypt of Madonna della Stella			Adagiata sul costone occidentale della gravina, la chiesa rupestre dedicata alla Madonna della Stella si trova tra i <strong>siti archeologici</strong> di Padre Eterno e Botromagno a <u>Gravina</u>, ed e accessibile attraverso l'<strong>antica cinta muraria</strong>, percorrendo il ponte viadotto-acquedotto settecentesco. Annunciata dal <strong>campanile</strong>, ben visibile dalla strada, la chiesetta e ad aula unica, rettangolare, con la presenza di un vano dietro l'altare centrale, che probabilmente fungeva da sagrestia, e deve il suo nome all'<strong>affresco della Vergine</strong>, ingentilita da una stella sulla fronte, ritrovato sulle pareti. Nominata <strong>santuario mariano</strong> nel 1550, secondo numerose ipotesi, la chiesa e stata in passato un luogo di culto pagano o una sinagoga, come lasciano supporre i rilievi scolpiti nel tufo e le tracce di antiche frequentazioni, sopravvissute ai successivi rifacimenti barocchi.	Perched on the northern flank of the ravine, the cave church of Madonna della Stella is located amidst the <strong>archaeological sites</strong> of Padre Eterno and Botromagno a <u>Gravina</u>, and is accessible by crossing the 17th-century water bridge, through the <strong>ancient curtain wall</strong>.Announced by the <strong>bell tower</strong>, clearly visible from the street, the  rectangular single-hall small church, featuring an opening behind the altar, which was probably used as a sacristy, owes its name to the <strong>fresco depicting the Virgin Mary</strong>, graced by a star on her front.  Declared a <strong>Marian sanctuary</strong> in 1550, according to several hypotheses, the church is thought to have been a pagan place of worship or a synagogue, as transpires from the reliefs engraved in tuff stone and traces of ancient frequentations which have survived the later Baroque reconstructions.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Madonna della Stella		70024	40.81988	16.412355	info@iatgravina.it	+390803269065		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqorgZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44N3x/web			
629	30991	Cripta dei Santi Stefani	The Crypt of Santi Stefani			Nel <u>Parco Archeologico</u> di <u>Vaste</u>, la natura custodisce un'importante pagina di storia, affrescata sulle pareti della Cripta basiliana dei Santi Stefani, cosi chiamata per la <strong>triplice raffigurazione del Santo</strong> al suo interno. Interamente scavata nella roccia, a tre navate divise da pilastri, con tre absidi, la cavita custodisce un <strong>ricco ciclo di affreschi</strong> datato dal tardo X secolo fino alla fine del Quattrocento. Fra le immagini piu antiche si segnalano i ritratti di alcuni apostoli, con un'impostazione monumentale e solenne. La cripta e stata utilizzata come <strong>vano di essiccazione del tabacco</strong>, difatti a circa un metro dal piano di calpestio attuale si osservano i fori fatti per inserire i telai della filiera tabacchina.	In the <u>Archaeological Park</u> of <u>Vaste</u>, nature surrounds an important historical chapter depicted on the walls of the Basilian crypt of Santi Stefani, thus called because of the <strong>threefold depiction of the saint</strong>.Completely carved out of bare rock, featuring three aisled punctuated by pillars and three apses, the cavern houses a <strong>rich cycle of frescoes</strong> dated between the late 10th century and the late 15th century.Among the most ancient images are the portraits of some apostles in a monumental and solemn style.The crypt was used as a <strong>curing chamber for tabacco</strong>. In fact, at about one meter from the actual flooring, one can observe the holes into which was fitted the framework for its processing.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075061	Poggiardo	ITF	ITF4	ITF45	32699	LocalitÃ  Santi Stefani		73037	40.059013	18.396366		+39800551155		false	true	true	2016-12-21T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-21T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00																												Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzA1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYn7bZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9aBx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0r3Z/web			
630	30994	Chiesa Rupestre di Santa Candida	The Cave Church of Santa Candida			Santa Candida e al primo posto tra le chiese rupestri di Bari per grandezza ed una delle piu grandi nel Sud Italia. Sita in <strong>Lama Picone</strong>, a poca distanza dall'insediamento rupestre della <em>Caravella</em>, ha oggi sfortunatamente perso la parte iniziale della chiesa a causa dei lavori per la realizzazione della tangenziale.La parte superstite presenta cinque absidi ma solo quattro navate, in quanto quella principale era biasbsidata. Nonostante numerosi ritrovamenti attestino una frequentazione della lama sin dal neolitico finale, non ci sono dati circa la possibile continuita di utilizzo del sito in questione. Gli affreschi originari della chiesa sono andati distrutti, solo nelle absidi sono rimaste delle iscrizioni relative probabilmente ai santi raffigurati: Candida, Elena, Giacomo, Tommaso ed Erasmo.	Santa Candida is Bari's largest cave church and one of the largest in southern Italy. Located in <strong>Lama Picone</strong>, at short distance from the rock settlement of <em>Caravella</em>, it has unfortunately lost the front part due to the construction works for the ring road. The surviving part features five apses but only four naves as the main one was originally two-apsed. Despite several findings testifying to the frequentation of the valley since the Late Neolithic, there's no evidence proving the possible uninterrupted use of the site. The original frescoes of the church went destroyed and now only the apses show inscriptions probably related to the saints depicted: Candida, Elena, Giacomo, Tommaso and Erasmo.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	LocalitÃ  Lama Picone		70124	41.0885	16.86004		+390805771111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdo0x/web				
631	30997	Cripta di San Barsanofio	The crypt of San Barsanofio			La <strong>Chiesa di San Francesco di Paola</strong> e l'attiguo convento sono stati costruiti nel Cinquecento proprio per proteggere dalle infiltrazioni d'acqua la preziosa cripta risalente al nono secolo, dedicata prima a Sant'Antonio Abate e poi a San Barsanofio. Fu il vescovo Teodosio a intitolare la cripta a San Barsanofio e a deporvi le sue <strong>spoglie</strong>, tuttavia, in seguito alle incursioni e devastazioni dei Saraceni, tra il 924 e il 979, purtroppo fu perduta ogni traccia del luogo ove giaceva il sacro feretro. Durante l'occupazione francese, l'ipogeo, ridotto in pessimo stato, fu murato e abbandonato. Solo in seguito fu riportato alla luce e una lapide, accanto al <strong>sacello</strong>, fu posta per ricordare il gesto del vescovo Teodosio. Oggi la cripta si presenta semplice con le <strong>decorazioni</strong> ancora in ottimo stato e numerosi resti degli affreschi.	The <strong>church of San Francesco di Paola</strong> and the adjacent monastery were built in the 1500's specifically for protecting the 9th-century crypt,  from water infiltration. The crypt was first dedicated to St. Anthony the Abbot and then to San Barsanofio. It was archbishop Theodosius to dedicate the crypt to San Barsanofio, placing the saint's <strong>relics</strong> inside it. Following the mayhem caused by Saracens raids between 924 and 979, unfortunately every trace of the place where the holy shrine lied, was lost. During the French occupation the hypogeum, left in appalling conditions, was walled and abandoned. It was brought to light again after a long time and a commemorative plaque was placed beside the<strong> sacellum</strong> to remind us of the gesture of bishop Theodosius. Today the crypt appears simple, with <strong>decorations</strong> still in good conditions and countless remains of frescoes.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Luigi Cadorna	10	72024	40.498108	17.639868		+390831845349		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:30	15:30 - 19:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
632	31001	Cripta della Madonna dell'Attarico	The Crypt of the Madonna dell'Attarico			Circondata dai <strong>filari d'ulivi</strong>, si apre sulla Serra del Mito, in agro di <u>Andrano</u>, la bella Cripta della Madonna dell'Attarico, <strong>antica laura basiliana</strong> ricavata da una grotta naturale, poco distante dai percorsi degli antichi tratturi e dal mare Adriatico. L'accesso al sito prevede una scala esterna e una interna, oltre il varco, dalla singolare forma a croce. All'interno, s'individuano due <strong>altari parietali</strong> con tracce di affreschi, il principale decorato con la figura della <strong>Madonna tra gli Angeli</strong>, raffigurata nel tenero gesto di allattare, mentre il secondo mostra una croce dipinta. L'affresco della Vergine e legato a una pittoresca <strong>leggenda</strong> secondo la quale una popolana, non riuscendo ad allattare suo figlio, si rivolse alla Madonna chiedendo aiuto. La Vergine le apparve in sogno, suggerendole di uccidere il serpente, colpevole di bere tutto il latte, nascosto tra le pietre della cavita.	Resting among <strong>rows of olive trees, </strong>in the Serra del Mico, in <u>Andrano</u>'s countryside, stands the beautiful Crypt of Madonna dell'Attarico, an <strong>ancient Basilian laura</strong> built inside a natural cave, close to the ancient drovers' ways and the Adriatic sea.In addition to the narrow passage, the site is also accessed through an internal and external cross-shaped staircase. The interior features two <strong>wall altars</strong> with traces of frescoes, the main one decorated with the figure of the <strong>Madonna tra gli Angeli</strong>, depicted in the tender gesture of breast-feeding child Jesus, while the second one depicts a cross.The fresco of the Virgin is linked to a bizarre <strong>legend</strong> according to which a commoner, unable to breast-feed her child, prayed the Madonna for help. The Virgin appeared to her in a dream, prompting her to kill the serpent, hidden among the rocks of the cave, guilty of stealing her milk.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075005	Andrano	ITF	ITF4	ITF45	32830	Contrada Madonna dellÂAttarico		73032	39.968685	18.398289	infopointandrano@gmail.com	+3908361901120		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6WDmX/web				
633	31003	Cripta di Santa Cristina	The Crypt of Santa Cristina			Interamente scavata nella roccia calcarea, la Cripta di Santa Cristina, nota anche come Cripta della Madonna delle Grazie, e una delle testimonianze piu antiche della presenza del<strong> rito greco</strong> nel Salento e custodisce alcuni <strong>tra i piu importanti affreschi dell'Italia meridionale</strong>. La cavita ha due ingressi e, nell'ambiente piu piccolo, che la tradizione attribuisce a Santa Marina, si trova l'<strong>altare barocco della Madonna delle Grazie</strong>, con un affresco della Vergine col Bambino, incastonato in un rosone di pietra. Nell'ambiente dedicato a Santa Cristina, si ritrovano i gruppi di affreschi piu importanti: nell'abside di destra, il <strong>gruppo di Teofilatto</strong>, risalente al 959 dopo Cristo, raffigurante il Cristo Pantocratore, e nell'abside di sinistra, datato al 1020 dopo Cristo, il <strong>gruppo di Eustazio</strong>. La cripta e inoltre arricchita da tutta una serie di decorazioni minori, come il <strong>trittico di santi</strong> che campeggia sull'unico pilastro originale, che rendono questo piccolo luogo di culto uno dei piu suggestivi dell'intera area.	Entirely carved out of limestone, the Crypt of Santa Cristina, also known as the Crypt of Madonna delle Grazie, is one of the most ancient vestiges of the <strong>Greek-Byzantine rite</strong> in Salento, housing <strong>some of the most important frescoes in southern Italy</strong>.The grotto has two entrances and the smaller chamber, traditionally linked with Santa Marina, accommodates the <strong>Baroque altar of Madonna delle Grazie</strong>, with a fresco depicting a Virging with child framed into a stone rose window.The most important frescoes are located in the chamber dedicated to Santa Cristina: inside the right-hand apsis is the <strong>Teofilatto group</strong>, dating from 959 BC and depicting the Christ Pantocrator, while in the one on the left side, is the <strong>Eustazio group</strong>.Furthermore, the crypt is enriched by a series of minor decorations, such as the <strong>triptych of the Saints</strong>, hanging from the only original pillar, which make this small place of worship one of the most fascinating in the whole area.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075015	Carpignano Salentino	ITF	ITF4	ITF45	32601	via Paubio	29	73020	40.198284	18.339342		+390836572795		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOb9E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWgdx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKpRX/web				
634	31004	Canale San Vincenzo	The San Vincenzo Channel			In agro di <u>Castrignano del Capo</u>, a pochi passi da Finibus Terrae, all'orizzonte s'intravede il faro bianco e, in mezzo al verde, scorre per circa 3 chilometri il Canale San Vincenzo, una delle tre <strong>incisioni naturali</strong>, a terrazze, prodotte da fenomeni carsici, che si sviluppano lungo la strada che porta a <u>Santa Maria di Leuca</u>. E una scalinata di pietra a introdurre in questo mondo magico, dove la natura opera insieme alla mano dell'uomo, dando vita a circa 40 grotte, in parte scavate nel banco roccioso, in parte naturali,  affacciate lungo le due sponde del canale, collegate da un ponte di cemento. Alcune vuote, altre ornate d'affreschi, altre ancora decorate con una semplice croce, unico ultimo arredo di quello che doveva essere un vasto insediamento rupestre, di cui oggi resta solo questo complesso di anfratti, mimetizzati tra gli ulivi e la roccia. Il canale scorre lungo le ultime due tappe della via dei pellegrini diretti al <u>Santuario di Finibus Terrae</u>.	The San Vincenzo Chanel flows for approximately 3km through the green of <u>Castrignano del Capo</u>'s countryside, just a short distance from Finibus Terrae, dominated by the white lighthouse on the horizon. It represents one of the three terraced <strong>natural erosions </strong>created by karst phenomena which have taken place along the road to <u>Santa Maria di Leuca</u>.  A natural stone staircase leads into this magical world, where the work of nature together with man's hand have brought into being 40 caves, partly carved out of rock, partly natural, opening out onto both channel slopes, and connected to each other via a concrete bridge.Some of them are barren, some frescoed, while others are decorated with a simple cross, the only remaining piece of furniture of what is thought to have been a vast cave settlement, of which remains only a series of gorges camouflaged among olive trees and rocks.The channel flows through the last two stages of the pilgrimage routes headed to the Sanctuary of Finibus Terrae.	GRAVINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Strada provinciale Castrignano del Capo - Santa Maria di Leuca		73040	39.818474	18.341202	info.alessano@viaggiareinpuglia.it	+3908331821155		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOg5E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VNbX/web			
635	31005	Insediamento rupestre di Tabelle	The cave settlement of Tabelle			Al confine con <u>Galatina</u>, nelle campagne a circa 3 chilometri dal centro di <u>Galatone</u>, giace l'antico insediamento rupestre di Tabelle, suggestiva finestra sul <strong>passato rurale salentino</strong>, oggi rifugio di volpi, civette e altri animali selvatici. E un gigantesco <strong>albero secolare di noce</strong> a segnalare la presenza della Grotta delle Tabelle, immersa nella macchia meditarrenea, un <strong>ipogeo semi-artificiale</strong>, scavato dall'uomo nella parte a sinistra dell'ingresso, dove sono collocati dei giacigli ricavati nella roccia. Poco distante, si erge la <strong>chiesetta settecentesca</strong>, chiamata in dialetto locale 'Cristu ti Tabelle', un piccolo ma affascinante luogo di culto dove, sulle pareti, si leggono le tracce della commistione tra Galatone, con l'<strong>affresco della Crocifissione</strong>, e Galatina, con la <strong>raffigurazione di San Pietro e Paolo</strong>. Poco piu in la, seguendo il <strong>Canale dell'Asso</strong>, si ritrovano la Masseria Doganieri, con l'antica <strong>torre colombaia</strong>, e la <strong>Cappella di Santa Lucia</strong>, ultimo resto della Masseria Monacelle.	Near the border with <u>Galatina</u>, in the countryside around 3km from the town centre of <u>Galatone</u>, lies the cave settlement of Tabelle, a fascinating window on <strong>Salento's rural past</strong>, today a homeland for foxes, owls and other wildlife.The Tabelle cave is marked by a <strong>centuries-old walnut tree</strong>, immersed in the Mediterranean maquis, and consists of a <strong>semi-artificial hypogeum</strong>, carved out by man on the left-hand side of the entrance, where are located beds dug into rock.Not far from it, stands the <strong>18th-century church</strong>, called by the locals 'Cristu ti Tabelle'', a small but fascinating place of worship on whose walls are still visible the mixed traces of Galatone, with the <strong>fresco depicting the Crucifixion</strong> and Galatina, with the <strong>depiction of St. Peter and St. Paul</strong>.A bit further away, following the <strong>Canale dell'Asse</strong>, are the Masseria Donaieri, with the<strong> </strong>ancient<strong> dovecote</strong> and the <strong>Chapel of Santa Lucia</strong>, the last remain of the Masseria Monacelle.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075030	Galatone	ITF	ITF4	ITF45	32598	Contrada Tabelle - Monacelle		73044	40.16346	18.092094		+390833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkwrZ/web				
636	31006	Grotta di San Giovanni	The grotto of San Giovanni			A est di <u>Giuggianello</u>, si apre <strong>a piu di 100 metri di altitudine</strong>, sulle pendici del monte omonimo, la cripta di San Giovanni, che domina un paesaggio ricco di ulivi, bassa macchia mediterranea e roccia affiorante. Risalente al decimo secolo, la cripta ha <strong>origini bizantine</strong> ed e stata adibita in passato alle funzioni di rito greco. Le tracce degli affreschi piu antichi sono oggi poco visibili mentre sono piu evidenti le <strong>decorazioni parietali</strong> della seconda meta dell'Ottocento. Completamente scavata nel banco tufaceo, la struttura e suddivisa in tre navate, scandite da due pilastri, con sedili a gradino intorno alla base e il pavimento e di semplice terra battuta. La cripta e particolarmente cara agli abitanti di Giuggianello e, la notte del 24 giugno, intorno alla grotta si continua a celebrare la magica <strong>Notte di San Giovanni</strong>, rito che conserva ancora il fascino delle antiche cerimonie pagane e la semplicita delle feste paesane, con la condivisione delle pietanze e le girandole di balli popolari sull'aia. Il sito, su cui sorge anche un ristorantino, e di proprieta di un'associazione, il Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archeologiche Storiche e Ambientali, che si preoccupa della cura del luogo.	East of <u>Giuggianello</u>, perched on the slopes of the mountain of the same name, at <strong>over 100m of altitude</strong>, the crypt of San Giovanni dominates a landscape dotted with olive trees, Mediterranean undergrowth and outcrops.Dating back to the 10th century, it has <strong>Byzantine origins</strong> and was once used for Greek Orthodox church services. The traces of the most ancient frescoes are today little visible whereas the <strong>wall decorations</strong> dating from the second half of the 19th century are more evident.Completely carved out the tuff rock, the interior is divided into three naves, punctuated by two pillars, with tiered stone seats arranged around the base and a rammed-earth floor.The crypt is held particularly dear by the inhabitants of Giuggianello who, on the night of 24th June, still celebrate the <strong>Night of St. John</strong> in the nearby of the cave, a ritual imbued with the spirituality of ancient pagan ceremonies and the genuineness of country feasts, with food sharing and the traditional dances in circle around the heath.The site, on which is also located a small restaurant, is propriety of the association Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archaeologiche Storiche ed Ambientali (Centre for Social Culture and Historical and Environmental Archaeological Research), which is also responsible for its maintenance.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075032	Giuggianello	ITF	ITF4	ITF45	32639	Strada Provinciale Giuggianello Â Palmariggi		73030	40.10662	18.381975		+390836444266		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02L1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8ywx/web			
637	31010	Villaggio Rupestre di Macugno	Macugno rock-cut settlement			Alle porte di <u>Neviano</u>, l'insediamento di San Nicola di Macugno era un tempo il polo di attrazione dell'intero <strong>villaggio rurale</strong> di Macugno, luogo di sosta e riposo per mercanti, pellegrini, ecclesiastici, contadini, pastori, durante i tratti di lunga percorrenza. Dell'antico <strong>insediamento bizantino</strong> oggi rimangono il <strong>Casale</strong>, avamposto cinquecentesco a due piani, che conserva sulla facciata una raffigurazione di San Nicola e quella di una Santa Martire ormai illeggibile, il largo <strong>muraglione medievale</strong> e quattro <strong>grotte ipogee</strong>, una delle quali molto vasta e con un pilastro al centro. Una <strong>pista ciclabile</strong> collega l'insediamento al centro urbano di Neviano, attraversando il paesaggio delle Serre salentine, il modo migliore per scoprire la fauna e la lussureggiante vegetazione della zona.	Lying on <u>Neviano</u>'s outskirts, the rock settlement of St. Nicholas in Macugno was once a pole of attraction for the whole <strong>rural settlement</strong> of Macugno, and a staging post for merchants, pilgrims, men of the cloth, peasants and shepherds along their long-distance journeys.Of the ancient <strong>Byzantine settlement</strong> remain the <strong>farmhouse</strong>, a 15th-century, two-story outpost whose facade features a depiction of St. Nicholas and of a martyred saint now almost illegible, the <strong>medieval large wall</strong> and four <strong>underground caves</strong>, of which one of considerable size and featuring a pillar at the centre.A <strong>cycleway</strong> links the settlement with Neviano's urban area, running across the landscapes of Salento's sierras, the best way to discover the wildlife and the lush vegetation of this area.	GRAVINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075053	Neviano	ITF	ITF4	ITF45	32800	Strada Provinciale 42 Neviano Â Collepasso		73040	40.08815	18.140657	info.galatina@viaggiareinpuglia.it	+390836569984		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3PBX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj10qx/web			
638	31012	Insediamento rupestre di Torre Pinta	The cave settlement of Torre Pinta			Appena fuori dall'abitato di <u>Otranto</u>, lungo l'affascinante tratto della Valle delle Memorie, dove scorre il fiume Idro, si erge l'ipogeo di Torre Pinta, scoperto solo nel 1976, parte di un complesso rupestre, nel cuore di un'area caratterizzata da <strong>testimonianze archeologiche e antropologiche</strong> attestate fin dall'eta paleocristiana. E un camminamento a condurre alla torre, ipogeo a croce latina, particolarmente suggestivo grazie alle tante nicchie scavate lungo le pareti, una sorta di <strong>merletto di pietra</strong> che ingentilisce la struttura. Il vano circolare originario, al termine del corridoio di ingresso, ha perso la volta originaria e risulta quindi scoperto in alto. Al di sopra e stata quindi costruita nel Seicento una <strong>colombaia</strong> a forma di torre cilindrica. Secondo l'ipotesi piu accreditata, si tratta di un ambiente pre-cristiano adibito a culto funerario e trasformato poi in un luogo liturgico dalle primitive comunita cristiane in eta pre-costantiniana. L'area in cui sorgono la torre e l'ipogeo e di pertinenza di una struttura ricettiva.	Just outside <u>Otranto</u>'s urban area, along the fascinating stretch of the Valle delle Memorie crossed by the river Idro, lies the hypogeum of Torre Pinta, discovered in 1976. Part of a rocky settlement, it is located right in the heart of an area marked by <strong>archaeological and anthropological testimonies</strong> recorded as far back as the early Christian period. A stone-paved walkway leads to the hypogeum tower, featuring a Latin cross plan and several fascinating niches carved out along the walls, a sort of <strong>stone fretwork</strong> that graces the entire building. The original round chamber, located at the end of the hallway, has lost its original vault and has now an open-air ceiling. On top of it was built in the 17th century a<strong> dovecote</strong> in the shape of a cylindrical tower.    According to the most accepted theory, it should represent a pre-Christian structure used for funerary cult, later on converted into a place for liturgy by the earliest Christian communities predating the era of Constantine. The area encompassing the tower and the hypogeum are managed by an accommodation facility.	GRAVINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Via delle Memorie		73028	40.13396	18.488853	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390836871407		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOyRAx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64pbZ/web			
639	31013	Cripta di Sant'Angelo	The Crypt of Sant'Angelo			Adagiata <strong>sulle pendici della collina</strong> del monte omonimo, nella valle dell'Idro vicino <u>Uggiano La Chiesa</u>, la Cripta di Sant'Angelo e una delle tante cavita naturali della zona, utilizzata nell'alto medio evo dai monaci basiliani, per sfuggire alle persecuzioni. La destinazione originale della cripta era senz'altro quella di chiesa ortodossa, come dimostra la presenza dell'<strong>iconostasi</strong> ma, dopo il crollo della volta, l'ambiente e stato via via abbandonato e poi utilizzato come ricovero del bestiame e deposito. Del ricco apparato decorativo di un tempo, si distinguono tracce degli <strong>affreschi</strong> raffiguranti il Cristo tra due figure, la Deesis, San Timoteo e la figura di San Michele Arcangelo con una lancia nella mano destra e un sigillum nella mano sinistra.	Perched on the <strong>gentle foothills</strong> of the mountain of the same name, in the Idro valley near <u>Uggiano La Chiesa</u>, the Crypt of Sant'Angelo is one of the many natural caves in the area, inhabited during the early Middle Ages by the Basilian monks who were fleeing persecutions.The original function of the crypt was without a doubt that of an orthodox church, as proven by the <strong>iconostasis</strong>, which was later on abandoned after the collapse of the vault, and turned into a cattle shed and warehouse.All that's left from the original decorations, are some traces of <strong>frescoes</strong> depicting Christ between two figures, the Deesis, St. Timothy and St. Michael the Archangel holding a spear in his right hand and a sigillum in his left.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075091	Uggiano la Chiesa	ITF	ITF4	ITF45	32818	Via Valle dell'Idro		73020	40.130493	18.471914		+390836871407		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRQaX/web				
640	31014	Cripta Madonna della Grotta	The Crypt of Madonna della Grotta			Alle porte di <u>Ortelle</u>, si trova la duecentesca cripta di origine bizantina, dedicata alla Madonna della Grotta, interamente ricavata dal banco di roccia tufacea, divisa in tre navate e scandita da altrettante arcate. Rimaneggiata per praticare una seconda scala di accesso e un ambiente piu ampio per contenere probabilmente un maggior numero di fedeli, o piu semplicemente per esigenze funerarie, la chiesa ha perduto parte dell'ampia decorazione pittorica ma ha conservato il piccolo <strong>campanile</strong> posto sulla sommita della facciata meridionale. Anticamente gli altari erano quattro: al centro quello della Madonna delle Grazie, a sinistra quello di Sant'Eligio con storie della sua vita, a destra i Santi Medici e, nella zona antistante la navata destra, sulla parete, Santa Chiara, oggi scomparso. In corrispondenza dell'altare di Santa Chiara si trova oggi l'<strong>affresco della Trinita con gli Angeli</strong>, raffigurante l'Eterno Padre con le braccia protese al cielo trapunto di stelle, accompagnato da una colomba, dallo Spirito Santo e affiancato da due angeli.	Located just outside <u>Ortelle</u>, the 13th-century Byzantine crypt, dedicated to the Madonna della Grotta, is entirely dug out of  tuff stone and features three aisles punctuated by as many arches.Rebuilt in order to fit a further access staircase and contain more people, or perhaps just for funeral needs, the church has lost much of its considerable painting decorations, but has preserved the small <strong>bell tower</strong> on top of the southern facade.Originally there were four altars in all: the one dedicated to Madonna delle Grazie at the centre, the altar of Sant'Egidio on the left-hand side depicting scenes from his life, on the right-hand side the Santi Medici, and the altar of St. Claire, now lost, that once graced the area across from the right-hand aisle.Alongside the altar of St. Claire, there's the <strong>fresco of the Trinity with Angels</strong>, depicting the Eternal Father with his armed stretched up towards the sky, accompanied by a dove and the Holy Ghost, and flanked by two angels.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075056	Ortelle	ITF	ITF4	ITF45	32776	Via Santa Marina		73030	40.034103	18.387253		+390836943317		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8vlx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlO7Jx/web			
641	31015	Santuario di Maria Santissima di Montevergine	The Shrine of Maria Santissima of Montevergine			Nata come <strong>rifugio e dimora dei cenobiti</strong>, la cripta dedicata alla Madonna di Montevergine e oggi inglobata nella struttura del <strong>Santuario settecentesco</strong>, eretto sulle rovine di una piccola chiesa chiamata Beata Maria di Montevergine, posto su una collinetta a pochi chilometri dal centro abitato. Secondo la <strong>leggenda</strong>, fu un pastorello di Palmariggi a trovare la cripta nelle campagne. Mentre pascolava il suo gregge, il pastore perse il coltello tra i rovi. Solo l'aiuto della Vergine gli consenti di ritrovarlo, a patto che tornasse alla comunita e raccontasse a tutti l'accaduto. Tutta <u>Palmariggi</u> accorse sul luogo dell'apparizione, dove, scavando tra i rovi, apparve la cripta bizantina. Oggi l'antico <strong>affresco cinquecentesco</strong> raffigurante la Vergine e custodito nella cripta, trionfante sull'<strong>altare barocco</strong>, mentre nel Santuario si conserva una tela della Madonna delle Grazie sul bell'altare decorato dalle colonne tortili. La struttura religiosa, nel corso del tempo, si e ampliata per raccogliere i numerosi fedeli e devoti della Madonna che arrivavano da tutta la provincia nel giovedi dopo la Pasqua e nella festa dell'Annunciazione di Maria Vergine.	Initially built as a<strong> sanctuary for cenobites</strong>, the crypt devoted to the Madonna of Montevergine is now incorporated in the <strong>18th-century shrine</strong>, built on the ruins of a small church called Beata Maria of Montevergine, perched on a knoll just a few kilometers from town. According to the <strong>legend</strong>, the crypt was discovered in the countryside by a herdsboy from Palmariggi. While grazing his herd, the young shepherd lost his knife among the briars, but found it again through the intercession of the Virgin, who prompted him to run and tell everyone what happened. All the inhabitants of <u>Palmariggi</u> flocked to the place of the apparition where they started to dig through the bushes, thus running into the Byzantine crypt.Today the crypt houses the <strong>16th-century fresco</strong> depicting the Virgin, triumphant over the<strong> Baroque altar</strong>, while the shrine accommodates a painting of Madonna delle Grazie placed over the altar decorated with Solomonic columns.Over time, the building was enlarged in order to accommodate the numerous faithful and devotee of the Madonna coming from all over the province on the first Thursday after Easter and on the feast of the Our Lady of the Assumption.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075058	Palmariggi	ITF	ITF4	ITF45	32832	Via Cavour	11	73020	40.14094	18.394424	info@santuariomontevergine.it	+390836354117		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:00 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdGAx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxkq9kZ/web			
642	31016	Cripta Madonna della Grotta	The Crypt of Madonna della Grotta			La cripta Madonna della Grotta e ubicata nell'area del <u>cimitero di Poggiardo</u>, e la sua escavazione risale al XV secolo. La cappella e ad un'unica navata e si accede alla parte sacra per mezzo di una scalinata.L'altare, ricostruito nel 1700, e in stile barocco in <strong>pietra leccese</strong>. La mandorla al centro conserva un affresco raffigurante il volto della Madonna della Grotta. A destra e a sinistra dell'altare si aprono oggi due porte, che un tempo davano accesso all'iconostasi.Nella parte retrostante dell'altare e presente un vano, oggi poco esteso, un tempo utilizzato come ossario. La caditoia presente nel vano serviva per l'introduzione delle ossa.	Located in the area of <u>Poggiardo's cemetery</u>, the crypt of Madonna della Grotta was carved from rock in the 15th century. The sacred area of the single-naved chapel is accessed via a staircase.The altar, rebuilt in 1700 in <strong>Lecce stone</strong>, is in Baroque style. The vesica piscis at the centre accommodates a fresco depicting the face of the Madonna della Grotta. On both sides of the altar are doors which opened once  into the iconostasis.In the area behind the altar there's a chamber which was used in older times as an ossuary into which the bones were introduced through the opening .	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075061	Poggiardo	ITF	ITF4	ITF45	32833	Via della Rimembranza		73037	40.056427	18.375134		+390836909811		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqoQKZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7gyX/web			
643	31017	Cripta di Santa Maria degli Angeli	The Crypt of Santa Maria degli Angeli			In piazza Episcopo, a <u>Poggiardo</u>, dal 1975 e un'apposita <strong>struttura-museo ipogea</strong> a custodire gli <strong>affreschi originali</strong> della cripta di Santa Maria degli Angeli. Presso Villa Episcopo, la cripta e stata interamente ricostruita, con il suo perimetro originario, l'iconostasi e tutti gli arredi in pietra. La cripta, riportata alla luce nel 1929, e collocata nei pressi della Chiesa Matrice in via Don Minzoni. Vi si accede attraverso dei gradini, che introducono allo spazio diviso in tre navate, concluse da absidi, scandite in origine da quattro pilastri, due dei quali crollati dopo il rinvenimento della struttura. Anticamente era presente uno splendido e ricco ciclo di affreschi, oggi sostituiti da copie su supporto sintetico. L'area prossima alla cripta e ricca di ipogei privati, facenti parte delle abitazioni del centro storico di Poggiardo, e possibile quindi che la cripta fosse in origine compresa in un vasto <strong>insediamento monastico</strong>.	In Episcopo square, in <u>Poggiardo</u>, a specifically designed <strong>underground museum complex</strong>, villa Episcopio, houses the <strong>original frescoes</strong> of the Crypt of Santa Maria degli Angeli since 1925. The crypt was entirely rebuilt with its original layout, the iconostasis and the stone furniture.Brought to light in 1929, it is located near the mother church in Don Minzoni street. It is accessed through a staircase, which lead into a hall divided into three aisles, ending with apses, originally punctuated by four pillars, two of which collapsed during unearthing.Originally the crypt was decorated with a large and rich cycle of frescoes, today replaced with copies on a synthetic underlayer.The area adjacent to the crypt is rich in private hypogea, underlying the houses of Poggiardo's historic centre, something that suggests that the crypt might have been originally encompassed in a vast <strong>monastic settlement</strong>.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075061	Poggiardo	ITF	ITF4	ITF45	32833	Piazza Episcopo		73037	40.05221	18.377745		0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeorVE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBLLE/web			
644	31018	Cripta di San Marco	The Crypt of San Marco			Nel cuore del centro storico di <u>Ruffano</u>, la Cripta di San Marco si trova nei sotterranei della settecentesca Chiesa del Carmine, un tempo anch'essa dedicata a San Marco. L'ipogeo ha la forma di un semicerchio con un possente pilastro al centro, ricavato dal banco roccioso. A destra e a sinistra del pilastro ci sono delle <strong>tombe scavate nella roccia</strong> e databili intorno all'anno Mille. Gli affreschi, di buona fattura, sono purtroppo rovinati, a causa dell'umidita, ma s'intravede ancora il titolare della chiesetta, fronteggiato da San Pietro e dalla Vergine, resti di <strong>antichissimi cicli pittorici</strong>. Dei due ingressi originari, ne resta solo uno: la porta collocata a destra dell'aula liturgica che da accesso a una scalinata ricavata dalla pietra. In origine, alle funzioni cultuali della cripta furono associate quelle sepolcrali. Sono state rinvenute, infatti, numerose <strong>tombe</strong> e, conservati in una piccola teca di vetro, resti ossei.	Located in the very heart of <u>Ruffano</u>'s historic centre, the Crypt of San Marco lies beneath the Carmine church, which was once also dedicated to San Marco.The hypogeum has the shape of a semicircle, with a large pillar at the centre dug out of the rock monolith. To the left and right of the pillar are <strong>rock-cut tombs</strong> dating from around 1000AD.The frescoes, of good quality, are unfortunately ruined due to humidity, although one can still clearly see what is thought to be the owner of the small church, painted behind St. Peter and the Virgin, all that's left of a <strong>hoary cycle of paintings</strong>. Of the two main entrances, only one is still standing: the door to the right of the liturgical room that leads into a stone-hewn staircase.In addition to the ceremonial functions, the crypt had originally also burial functions. In fact, countless <strong>tombs </strong>and bones have been unearthed, the latter housed in a small glass case.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075064	Ruffano	ITF	ITF4	ITF45	32729	Piazza IV Novembre		73049	39.983532	18.248314		+393392210310		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2M3mX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84GmE/web			
645	31019	Cripta del Crocefisso	The Crypt of Crocefisso			Sul punto piu alto della Serra di <u>Casarano</u>, in contrada Manfio nel territorio di <u>Ruffano</u>, si erge la caratteristica Cripta del Crocefisso, o di Santa Costantina, cavita di origine naturale trasformata dai bizantini in luogo di culto intorno all'anno Mille. In origine l'accesso alla grotta era permesso da un vialetto scavato nella roccia, oggi vi e invece una facciata in muratura realizzata nel 1944 e l'ingresso e caratterizzato da un pilastro scavato nel banco roccioso, un tempo affrescato su ogni lato. Sul pilastro si conserva l'<strong>affresco seicentesco della Trinita </strong>mentre l'affresco piu antico si trova sull'abside, dove sono raffigurati due santi benedicenti alla greca e la Crocifissione. La seconda cavita e una grotta estesa in lunghezza e in altezza, non affrescata. Nel pavimento sono stati rinvenuti dei 'granili', ovvero delle fosse per conservare le derrate agricole, mentre intorno alla cavita si estende un'importante <strong>area archeologica</strong>. La caratteristica della Crocifissione e la presenza di una roccia stalagmitica che e il corpo del Cristo, con l'affresco dipinto sulla roccia e, secondo fonti orali del luogo, durante alcuni periodi dell'anno un raggio di sole colpisce il costato del Cristo.	On the highest point of the Sierra of <u>Casarano</u>, in the small hamlet of Manfio in <u>Ruffano</u>, stands the crypt of Crocefisso, a.k.a. of Santa Costantina, a natural cavern transformed by the Byzantines around 1000AD into a place of worship.The original entrance to the cave was through a pathway hewn into rock, which has been walled since 1944. Today the entrance is characterized by a pillar carved out of rock, once covered with frescoes on all sides of which remains only the <strong>16th-century fresco of the Trinity</strong>, with the most ancient fresco being located in the apsis. It depicts two saints blessing in the Greek manner and the Crucifixion.The second cavern is a non-frescoed cave extended lengthwise and upwards. On the floor were found some granili, i.e. holes for preserving agricultural goods, while the area all around the cave is an important <strong>archaeological site</strong>.The Crucifixion is characterized by the presence of  a stalagmitic rock which represents the body of Christ, and a fresco painted on the rock wall. According to local lore, during some time of the year a sunbeam hits the side of the Christ.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075064	Ruffano	ITF	ITF4	ITF45	32729	Contrada Manfio		73049	39.993874	18.196615	info@criptacrocefisso.it	+39800551155	www.criptacrocefisso.it	false|false	false|true	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2016-12-23T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-23T00:00:00.000+00:00	15:00 - 20:00	09:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54PmZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKm7wZ/web			
646	31020	Cripta dell'Assunta	The Crypt of Assunta			Interamente scavata nel banco roccioso, la Cripta basiliana dell'Assunta e il cuore della chiesa matrice di <u>Sanarica</u>, anch'essa dedicata all'Assunta, ed e stata scoperta solo negli anni Sessanta. E una <strong>scalinata</strong> a introdurre alla cripta, a croce greca, divisa in tre navate grazie a possenti pilastri. All'interno, si riconosce l'<strong>iconostasi</strong> intatta e la presenza di croci incise, raffinati elementi decorativi insieme ai tanti <strong>affreschi</strong>, come San Nicola, San Giovanni Battista e San Costantino, di cui i piu antichi risalgono al nono secolo. L'uso della cripta come ossario ha purtroppo compromesso la parte interiore degli affreschi posti sui pilastri, molti difatti non sono riconoscibili.	Entirely carved out of a monolith, the Basilian Crypt of Assunta is the heart of <u>Sanarica</u>'s mother church, this too dedicated to Our Lady of the Assumption, which was only discovered in the 60s.The crypt is accessed through a <strong>staircase</strong>. It features a Greek-cross plan divided into three naves by mighty pillars. The interior houses an intact <strong>iconostasis</strong> and carved crosses, refined decorative elements and several <strong>frescoes</strong>, such as the ones depicting St. Nicholas, St. John the Baptist and St. Constantine, the most ancient of which date back to the 9th century.The use of the crypt as an ossuary has unfortunately compromised the frescoes on the pillars, as many of them are no longer recognizable.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075067	Sanarica	ITF	ITF4	ITF45	32605	Via Annunziata		73030	40.089542	18.348461		0836 343218		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOv6x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKMRX/web			
647	31021	Cripta di San Sebastiano	The Crypt of San Sebastiano			Alle porte del centro abitato di <u>Sternatia</u>, e interamente scavata nel banco tufaceo, la cripta di San Sebastiano, <strong>antico insediamento basiliano</strong> risalente all'anno Mille. Sono quattro gradini a condurre all'interno, diviso in due navate, con un pilastro al centro. Non e piu presente l'iconostasi ma si possono riconoscere nicchie, basamenti e mense per porre gli oggetti della celebrazione. Del ricco apparato decorativo di un tempo, si distinguono ancora immagini sacre come quella di <strong>San Sebastiano</strong>, affrescata sul pilastro centrale, insieme a un'iscrizione votiva, San Francesco, una Madonna col Bambino, l'Annunciazione. Nella cripta si conserva un <strong>unicum</strong>, ovvero l'abbozzo in terra rossa di un affresco mai realizzato della Resurrezione, unica sinopia presente nelle cripte salentine.	Located just outside Sternatia's urban area, entirely carved out of tuff stone, the crypt of San Sebatiano is an <strong>age-old Basilian settlement</strong> from 1000BC.A four-step staircase leads into the crypt, divided into two naves with a pillar at the centre. There's no iconostasis although one can clearly recognize the niches, bases and ledges onto which were placed the ritual items.What's left from the original decorations are the sacred images, such as the one depicting <strong>San Sebastiano</strong>, frescoed on the central pier, along with a votive inscription, St. Francis, a Madonna with child and the Annunciation.The crypt also houses an <strong>unicum</strong>, i.e. a sketch in red earth of a fresco of the Resurrection of Christ, never terminated, which represents a unique sinopia of all Salento churches.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075080	Sternatia	ITF	ITF4	ITF45	32804	Via Neviera	73	73010	40.216953	18.22779		+390836666227		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYwrZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMkdE/web			
648	31022	Cripta della Madonna di Celimanna	The Crypt of Madonna di Celimanna			Risalente al IX secolo, la Cripta della Madonna di Celimanna di <u>Supersano</u> e stata utilizzata fino all'Ottocento e oggi e inglobata nel cimitero cittadino, annessa all'omonimo santuario settecentesco. All'interno, un <strong>altare barocco</strong> divide i due ambienti. Il <strong>ciclo di affreschi</strong> piu antico risale al Duecento ed e collocato in prossimita dell'ingresso, dove appaiono iscrizioni in greco e latino. A sinistra dell'ingresso e <strong>San Nicola</strong>, rappresentato ingigantito e a mezzo busto, mentre <strong>San Giovanni Battista</strong> e collocato sul pilastro in prossimita di un pozzo artesiano funzionante. L'altare conserva l'affresco che rappresenta la <strong>Madonna col Bambino</strong>, con il Cristo che benedice alla greca, palinsesto di notevole valore. A completare il ricco apparato decorativo, trionfa il <strong>dittico piu antico</strong> raffigurante Sant'Andrea e San Michele con lo sfondo tripartito.	Dating from the 9th century, the crypt of Madonna di Celimanna in <u>Supersano </u>has been in use since the 19th century and today is incorporated in the city cemetery, adjoining the 19th-century shrine of the same name.A <strong>Baroque altar</strong> divides the interior into two spaces. The oldest <strong>cycle of frescoes</strong>, which dates back to the 1200s, is located near the entrance, marked by inscriptions in Latin and Greek. To the left of the entrance is <strong>St. Nicholas</strong>, depicted half-length with oversized proportions, while <strong>St. John the Baptist</strong> is depicted on a pillar near the artesian aquifer, still functional.   On the altar is still preserved the fresco depicting the<strong> Madonna with Church</strong>, with Christ blessing in the Greek manner, a composition of considerable value.  The crown jewel of the sumptuous decorations is the<strong> oldest diptych</strong> depicting St. Andrew and St. Michael against a tripartite background.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075081	Supersano	ITF	ITF4	ITF45	32919	Strada provinciale per Casarano	174	73040	40.020466	18.229397		+393290778107		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 11:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02Q1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm80wx/web			
649	31023	Cripta della Madonna del Gonfalone	The Crypt of Madonna del Gonfalone			Immersa nelle campagne di <u>Tricase</u>, lungo la strada che porta ad <u>Alessano</u>, la cripta dedicata alla Madonna del Gonfalone e stata ricavata interamente dal banco roccioso intorno al IX secolo e divenne il <strong>rifugio sicuro dei monaci basiliani</strong> durante le persecuzioni religiose. Nata come monastero, divenne in seguito una fattoria con il convento annesso, dipendente dall'Abbazia di Santa Maria del Mito. Oggetto di numerose modifiche e tanti interventi di ristrutturazione, oggi la cripta si presenta scandita da <strong>19 colonne ottagonali</strong>. Le pareti perimetrali conservano tracce degli <strong>affreschi</strong> superstiti: in prossimita dell'ingresso e raffigurata la Crocifissione con la Vergine Maria e San Giovanni, mentre al centro si colloca un altare barocco con l'affresco della Vergine col Bambino. La tradizione del culto verso la Madonna del Gonfalone e ancora molto forte a Tricase e, a fine agosto, ricorrono i pittoreschi festeggiamenti religiosi e civili in suo onore.	Set amid the green of <u>Tricase</u>'s countryside, along the road to <u>Alessano</u>, the crypt dedicated to Madonna del Gonfalone has been entirely dug out of rock around the 9th century, becoming a <strong>safe shelter for the Basilian monks </strong>during religious persecutions.Originally a monastery, it was thereafter turned into a farmstead with the annexed cloister depending from the Abbey of Santa Maria del Mito. The crypt, which underwent several restoration phases, today features <strong>19 octagonal columns</strong>.The perimetral walls still show traces of <strong>frescoes</strong>: near the entrance is depicted the Crucifixion with the Virgin Mary and St. John, while in the middle of the chamber lies a Baroque altar with a fresco depicting the Virgin with Child.The tradition of the cult of the Madonna del Gonfalone is still much felt in Tricase where, at the end of August, religious and civic celebrations are held in her honour.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32881	Strada Provinciale Tricase-Alessano		73039	39.923397	18.33828		0833 545762		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74prE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dGvZ/web			
650	31025	Grotta di San Michele Arcangelo	The Grotto of San Michele Arcangelo			Ai piedi del borgo di <u>Minervino Murge</u>, da piu di mille anni riposa la <strong>Grotta di San Michele</strong>, affascinante cavita carsica scavata nella roccia da antichi torrenti, risalente a due milioni di anni fa, circondata dallo straordinario paesaggio dell'Alta Murgia, adagiata sul Vallone di San Michele. Le prime testimonianze scritte relative alla grotta sono state ritrovate in una pergamena del 12 febbraio 1000, conservata nell'abbazia di Montecassino e le ricerche e i numerosi scavi hanno rinvenuto abbondante <strong>materiale ceramico</strong>, ma soprattutto un affascinante paesaggio naturale, ricavato nella roccia. La mano dell'uomo ha completato l'opera della natura, con l'ingresso in stile neoclassico della <strong>volta affrescata</strong>, l'imponente <strong>scalinata di pietra</strong>, le colonne e la <strong>statua marmorea dell'Arcangelo</strong>. Sono pittoresche le <strong>celebrazioni</strong> in onore di San Michele, il 29 settembre, festa patronale, e l'8 maggio, con la cerimonia nella chiesa rupestre.	The <strong>Grotto of San Michele</strong> has been resting on the outskirts of the small town of <u>Minervino Murge</u> for over a thousand years: a fascinating karst cave situated in the valley of San Michele, surrounded by the incredible landscape of the Upper Murgia, it has been carved out of rock by ancient streams dating millions of years ago.  The first written records about the existence of the grotto consist of a scroll dated 12 February 1000 AD, which is kept in the abbey of Montecassino. Research and numerous excavations have unearthed abundant <strong>ceramic material</strong> but, above all, a fascinating natural structure hewn out of bare rock.The man's hand completed the work of nature, with the Neoclassical entrance to the <strong>frescoed vault</strong>, the imposing <strong>stone staircase</strong>, the columns and the <strong>marble statue of the Archangel</strong>.  The picturesque <strong>celebrations</strong> in honour of St. Michael occur on 29th September with the patron saint's feast day and on 8th May, with the ceremony held inside the cave church.	CHIESE_ROMANICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110006	Minervino Murge	ITF	ITF4	ITF48	32656	Contrada Grotta San Michele		76013	41.094124	16.076437	quisutdeusminervino@libero.it	3894916384	grottasanmichele.it	false	false	true	2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-06-01T00:00:00.000+00:00	16:00 - 18:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalPnX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNn6x/web			
651	31027	Chiesa di San Giovanni Battista	The church of San Giovanni Battista			In contrada Santoria Vecchia, nell'agro di <u>Torre Santa Susanna</u>, l'omonima <strong>masseria fortificata</strong> custodisce nel suo territorio la preziosa cripta basiliana intitolata a San Giovanni Battista. A forma rettangolare, con due grossi pilastri centrali scavati nella roccia stessa, la cripta custodisce <strong>due grandi affreschi</strong>, raffiguranti San Giovanni Battista, rappresentato con tunica e mantello mentre benedice alla greca, e San Leonardo, riprodotto con una mano benedicente e l'altra che regge un libro e una catena. La grotta custodisce anche un'<strong>icona del Cristo benedicente</strong>.	In the Santoria Vecchia district, in the countryside of Torre Santa Susanna, the area of <strong>fortified massiera</strong> of the same name accommodates a precious Basilian crypt dedicated to St. J ohn the Baptist. Featuring a rectangular plan and two large pillars hewn into rock, the crypt is home to two <strong>large frescoes</strong> depicting St. John the Baptist clad in cloak and tunic while blessing with one hand and holding a book and a chain in the other. The cave also holds an <strong>icon of the Blessing Christ</strong>.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074019	Torre Santa Susanna	ITF	ITF4	ITF44	32682	Via Santoria		72028	40.461952	17.790758		+390831741211		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOyeAx/web				
652	31028	Grotta del Santuario di Sant'Oronzo	The grotto of the sanctuary of St. Orontius			Grotta carsica, imbiancata a calce, di forma irregolare, presente all'interno del Santuario di Sant'Oronzo, del XVII sec. d.C. Vi si accede per mezzo di una scalinata ricavata nella roccia.Fra gli elementi di pregio, <strong>un affresco del XVI sec. d.C</strong>. raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi Giovanni e Oronzo. All'esterno della chiesa vi sono una edicola votiva con fonte miracolosa e la statua di Sant'Oronzo. Il colle Morrone, luogo in cui e ubicata la chiesa, e di grande interesse paesaggistico.	The 17th-century whitewashed karst cave of irregular shape is located in the Sanctuary of St. Orontius. It is accessed via a staircase dug into rock. One of its most remarkable decorative elements is the <strong>16th-century fresco</strong> depicting the Madonna with child between St. John and St. Orontius. Outside the church are a votive shrine with a miraculous spring and the statue of St. Orontius. The Morrone hill, on which the church is located, is of great environmental interest.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Via dei Colli		72017	40.7392	17.540718		+393897977008		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWJ2Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndV8x/web			
653	31029	Cripta del Santuario di Santa Maria della Nova	The Sanctuary-Crypt of Santa Maria della Nova			Risale all'anno Mille la grotta, di origine carsica, scavata all'interno di una lama e dedicata a Santa Maria della Nova, sulla quale si erge l'omonimo santuario, considerato l'<strong>edificio religioso piu antico </strong>di <u>Ostuni</u>, sorto nel 1560. Si accede alla cripta attraverso due porte presenti ai lati dell'altare della chiesa superiore. Lunga circa 35 metri, la cripta e tra le piu antiche chiese rupestri, utilizzata dai monaci basiliani fino al Seicento, quando fu poi adibita a <strong>lazzaretto</strong>. La forte sacralita del luogo di culto e rafforzata dagli <strong>affreschi</strong>, conservati in ottimo stato, della Deesis, della Crocifissione, della Vergine bizantina e della Madonna del Latte. Ogni anno, la prima e la seconda domenica dopo Pasqua, si attua il tradizionale <strong>pellegrinaggio</strong> al santuario, durante il quale i fedeli recano omaggio alla Madonna della Buona Novella.	The grotto of karst origin dates back to 1000 AD. Carved out of a lama formation, it's dedicated to Santa Maria della Nova, on which stands the sanctuary of the same name, considered <strong>the most ancient religious building</strong> in Ostuni, built in 1560.   The crypt is accessed through two doorways located on either sides of the upper church's altar. 35m long, the crypt is among the most ancient cave churches, used by the Brazilian monks until the 17th century, when it was turned into a<strong> lazaret</strong>. The intense sacredness of the place is enhanced by the <strong>frescoes</strong>, preserved in excellent conditions, of the Deesis, the Crucifixion, the Byzantine Virgin and the Madonna del Latte. Every year, on the first and second Sunday following Easter, takes place the traditional <strong>pilgrimage</strong> to the sanctuary, during which the faithful pay homage to the Madonna della Buona Novella (Good News).	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Via Don Giovanni Bosco		72017	40.725456	17.586302		+390831304801		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyn0Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV37BX/web			
654	31030	Grotta di Santa Maria d'Agnano	The Grotto of Santa Maria d'Agnano			A circa 3 chilometri da <u>Ostuni</u>, la Grotta di Santa Maria d'Agnano si trova all'interno dell'omonimo <strong>parco archeologico</strong>, un'area di 13 ettari dove sono stati rinvenuti importanti reperti. La grotta e una <strong>cavita carsica</strong> frequentata dal Paleolitico superiore fino al secondo millennio dopo Cristo, come luogo di culto e per le attivita quotidiane. Qui sono stati scoperti i <strong>resti di un cacciatore adulto</strong> e di una <strong>donna incinta</strong> morta 25 mila anni fa, con il suo <strong>imponente corredo funerario</strong>, fatto di 600 conchiglie disposte intorno al corpo, strumenti litici e monili. Secondo i ritrovamenti, la cavita sarebbe stata un <strong>santuario messapico</strong> dedicato alla dea Demetra, poi riconvertito in luogo di culto anche in eta cristiana, intitolato alla Madonna d'Agnano: sono ancora visibili le tracce di <strong>affreschi</strong>, probabilmente di eta bizantina, e una <strong>piccola cappella cinquecentesca</strong>, con un affresco della Vergine, l'unico rimasto di un intero ciclo che arricchiva la chiesa.	Roughly 3km from Ostuni, the grotto of Santa Maria d'Agnano is located inside the <strong>archaeological park</strong> of the same name, a 13-ha area where important finds have been unearthed. The grotto is a <strong>karst cavern</strong> used from the Upper Paleolithic until the 2nd millennium AD as a place of worship and for everyday activities. Inside it have been unearthed the <strong>remains of an adult hunter</strong> and a <strong>pregnant woman</strong> who died 25 thousand years ago, whose <strong>impressive grave goods</strong> consist of 600 seashells laid out around the body, as well as stone instruments and jewels. According to the findings, the cave must have been a Messapian sanctuary dedicated to the goddess Demetra, later on converted into a Christian place of worship and consecrated to the Madonna d'Agnano: there are still visible traces of <strong>frescoes</strong>, probably of Byzantine Age, and a <strong>small 16th-century chapel</strong>, decorated with a fresco depicting the virgin, the only survivor of a large cycle that once graced the church.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Strada Statale 16		72017	40.746586	17.546658	info@ostunimuseo.it	+390831336383	www.ostunimuseo.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8W8X/web				
655	31031	Grotta di San Mauro Abate	The Grotto of San Mauro the Abbot			Sulle colline a sud di <u>Oria</u>, la grotta di San Mauro Abate e una delle cavita naturali adoperate come eremi dai basiliani, in seguito utilizzata dai <strong>monaci benedettini</strong>, che decisero di dedicarla a San Mauro. Il culto di San Mauro resto vivo sino al Quattrocento. Il santo fu poi dimenticato e la grotta murata. Dopo circa due secoli, verso il 1660, il culto rinvigori e sulla cripta fu costruita una chiesa affidata ai Padri Alcantarini, che utilizzarono la cavita come <strong>luogo di sepoltura</strong>. Scavata nella roccia, la cripta ha una forma rettangolare e si estende in lunghezza. Sulla parete frontale vi e una fossa adibita a <strong>ossario</strong> e sul lato sinistro una serie di nicchie ad altezza d'uomo dove venivano depositate in piedi le salme dei religiosi. A differenza delle altre chiese bizantine, la Grotta di San Mauro e piuttosto grezza, con poche decorazioni. Sulle pareti spiccano solo le <strong>icone di San Mauro</strong> e i due <strong>affreschi</strong> della Madonna della Melagrana e di una Madonna col Bambino.	Located on the hills south of Oria, the grotto of San Mauro the Abbot is one of the natural caverns used as hermitages first by the Brazilian and then by the <strong>Benedictine monks</strong> who decided to dedicate it to San Mauro. The cult of the saint endured until the 15th century when the saint was forgotten and the cave walled.  After almost two centuries, around 1660, the cult set in again and above the crypt was built a church entrusted to the Alcantarine friars, who used the cavern as a <strong>burial site</strong>. Hewn into rock, the crypt has a rectangular shape extended lengthwise. On the front wall there's a cavity used as an <strong>ossuary</strong>, while the left-hand side is lined with a series of recesses at eye level where the bodies of the ministers were placed in an upright position. Contrary to other Byzantine churches, the grotto of San Mauro is rather bare, with little decorations.  On the walls stand out the <strong>icons of San Mauro</strong> and the two<strong> frescoes</strong> depicting the Madonna della Melagrana and a Madonna with child.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Annibale Maria di Francia		72024	40.495808	17.647757		+390831848106		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpq22x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnkbZ/web			
656	31032	Cripta di San Giovanni Battista	The crypt of San Giovanni Battista			La cripta e all'interno di un uliveto tra le campagne di Latiano, a 5 chilometri dal paese. Oltre all'alto valore storico della grotta, e di notevole interesse la <u>Masseria Grottole,</u> situata a est del sito in questione. La pianta della cripta e rettangolare, il piano di calpestio e ormai poco evidente.Lungo il muro perimetrale, completamente danneggiato, si aprono tre nicchie a est dell'altare. L'unico vano attuale della Cripta ha un solo accesso. Molto probabilmente un tempo il vano era diviso da una colonna di cui oggi rimane solo un foro scavato nel soffitto.	The crypt is sited in an olive grove in Latiano's countryside, only 5km away from town. In addition to the high historical value of the cave, of great interest is also the <u>Masseria Grottole</u>, located east of the site. The crypt's plan is rectangular, and little is left of its original flooring.Along the perimeter wall, completely damaged, there are three recesses east of the altar. The only real chamber of the crypt has only one entrance. It's very likely that it was originally divided by a column, as shown by the hole visible in the ceiling.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Strada vicinale Malcicappa		72022	40.58666	17.699644		+393478342776		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8v4x/web				
657	31034	Chiesa rupestre di San Giovanni Battista	The cave church of San Giovanni Battista			Cuore di uno degli insediamenti rupestri piu importanti della regione, la chiesetta di San Giovanni Battista, insieme a quella di <u>San Lorenzo</u>, fa parte del <strong>Parco Rupestre di Lama d'Antico</strong>, straordinaria finestra sulla storia, tra macchia mediterranea e filari d'ulivi, nella terra di <u>Fasano</u>. La chiesa di San Giovanni, completamente scavata nel banco roccioso, alla maniera delle cripte bizantine, regala una forte <strong>suggestione di sacralita</strong>, grazie all'ottimo stato di conservazione dei tanti elementi liturgici, come la piccola abside, l'iconostasi e numerosi dipinti, tra cui l'affresco principale, raffigurante <strong>San Giovanni Battista</strong>. Davanti alla cappella si trova, inoltre, una <strong>vasca</strong> con gradini, forse un fonte battesimale. La facciata della cripta e invece in parte crollata ed e stata sostituita da strutture in tufo.	The very heart of one of the most important settlements in the region, the small church of St. John the Baptist, together with the church of <u>San Lorenzo</u>,  is part of <strong>Lama d'Antico Rocky Park</strong>, an extraordinary tiny window into history, nestled in the middle of the Maquis shrubland and endless rows of olive trees, in the land of <u>Fasano</u>.The church of St. John, completely carved out of the rock bank, in the manner of the Byzantine crypts, emanates a strong <strong>sense of sacredness</strong>, thanks to the excellent state of conservation of its liturgical elements, such as the little apsis, the iconostasis and countless paintings, among which the main fresco, depicting <strong>St. John the Baptist</strong>.In front of the chapel, there's a stepped <strong>basin</strong>, probably a baptismal font. The crypt's facade that partially collapsed, has been replaced with a structure in tuff stone.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Strada Provinciale Fasano-Savelletri		72015	40.850777	17.388605		0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:30	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MwJx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91pGE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34m1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblp5x/web			
658	31035	Chiesa rupestre di San Donato	The cave church of San Donato			La chiesa rupestre di San Donato si trova nella Gravina di San Donato, nella <u>Selva di Fasano</u>.La cripta, ricavata nella roccia, si presenta ad aula unica con le pareti interamente ricoperte da uno strato di intonaco.Sull'altare e raffigurata l'immagine di <u>San Donato tra due angeli</u>. Nella chiesa, il 6 agosto, si celebra una festa tradizionale dedicata al Santo.	The cave church of San Donato is located in the ravine of San Donato, in the <u>Selva di Fasano</u>. The crypt, carved out of rock, consists of a single chamber whose walls are entirely covered by a layer of plaster.The altar is topped by the image of <u>San Donato between two angels</u>.  On August the 6th, the church hosts the traditional celebrations in honour of the saint.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Viale San Donato	28	72015	40.830986	17.332855	info@infopointfasano.com	+390804394182		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1nyE/web				
659	31038	Cripta di Sant'Apollinare	The crypt of Sant'Apollinare			Nel cuore del <strong>Rione Grotte</strong> di <u>Monte Sant'Angelo</u>, dove tutte le abitazioni sono state ricavate dalle rocce naturali, riposa la Cripta di Sant'Apollinare, un tempo utilizzata come <strong>eremo</strong> dai pellegrini provenienti dall'Oriente dopo le prime apparizioni di San Michele Arcangelo. Anticamente ricavato nella roccia, il tempietto e stato completamente stravolto nel 1910 e oggi presenta una veste assai moderna, dalle pareti interamente intonacate e tre altari di materiali diversi, in pietra locale, dalle forme diverse. Fu l'asceta Antonio Ricucci a concepire il nuovo tempio dedicato a Sant'Apollinare, che subi importanti modifiche come lo spostamento dell'<strong>antichissima abside</strong>, un tempo collocata dove oggi e situato l'ingresso.	In the very heart of the <strong>Rione Grotte</strong> in <u>Monte Sant'Angelo</u>, where all houses are dug into natural stone, rests the crypt of Sant'Apollinare, at one time used as an <strong>hermitage</strong> for pilgrims coming from the East, int he wake of the first apparitions of St. Michael the Archangel. Entirely carved out of rock, the small temple was completely altered in 1910 and today displays a very modern appearance, with plastered walls and three various-shaped altars built with different materials and local stone.   It was the ascetic Antonio Ricucci who conceived the modern temple dedicated to Sant'Apollinare, which underwent major changes such as the relocation of the <strong>age-old apsis</strong>, once situated at the current entrance.	CHIESE_ROMANICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Via SantÂApollinare		71037	41.705154	15.952267		+390884562062		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4406x/web				
660	31039	Grotta di San Michele	The grotto of San Michele			Lungo una diramazione dell'antica <strong>Via Francigena</strong>, l'Abbazia dell'Angelo, nucleo originario della piccola <u>Orsara</u>, custodisce l'antica Grotta di San Michele, cuore dell'intero complesso abbaziale. Risalente al 1100, la <strong>Grotta di San Michele</strong>, e la prima costruzione storica di Orsara di Puglia. Ricavata da un anfratto naturale, e una replica della grotta di <u>Monte Sant'Angelo</u> e si raggiunge attraverso una <strong>scalinata sacra</strong>, all'interno dell'abbazia, con gradoni di pietra scavati probabilmente nel 200 dopo Cristo. A navata unica, la grotta ha una volta a botte, in roccia naturale, inglobata nel Seicento dalla sovrastante Chiesa del Pellegrino. All'interno, si ritrovano le <strong>iscrizioni</strong> e i <strong>graffiti</strong> lasciati dai pellegrini diretti al Santuario di San Michele e l'<strong>altare seicentesco</strong>.	Located along a branch-off of the ancient <strong>Via Francigena</strong>, the Abbey of the Angel, the original nucleus of small <u>Orsara</u>, holds the ancient grotto of San Michele, the very heart of the entire abbatial complex. Dating back to 1100, the <strong>grotto of San Michele</strong> represents Orsara di Puglia's first historic construction. Dug into a natural gorge, it is a replica of the grotto of <u>Monte Sant'Angelo</u>, and is accessed via a <strong>holy staircase</strong> located inside the abbey, made up of stone steps probably carved in 200 AD. The grotto features a single nave and a barrel vault in natural stone, which was incorporated in the overlying Church of Pellegrino in the 17th century.    Inside one can admire the <strong>inscriptions</strong> and the <strong>graffiti</strong> left by the pilgrim travelling to the Sanctuary of St. Michael, and the <strong>17th-century altar</strong>.	CHIESE_ROMANICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071035	Orsara di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32629	Piazza Mazzini	4	71027	41.28109	15.262809		+390881 964904		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:30			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE549mZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmzwZ/web			
661	31040	Insediamento rupestre di Monte Pucci	The cave settlement of Monte Pucci			Affacciati sul versante nord-occidentale di un piccolo promontorio tra <u>San Menaio</u> e <u>Peschici</u>, nel territorio di <u>Vico del Gargano</u>, si aprono i circa <strong>27 ipogei paleocristiani</strong> dell'insediamento rupestre di Monte Pucci. Databile tra il IV e il VII secolo dopo Cristo, il complesso conta piu di <strong>ottocento sepolture</strong>, scavate sotto il pavimento, a varie altezze nelle pareti, o elevate, su ripiani. In tali grotte trovarono sepoltura, nei primi periodi del cristianesimo, intere comunita garganiche medievali. La necropoli si srotola ai piedi della <strong>torre cinquecentesca</strong> costruita dagli spagnoli per avvistare in tempo le navi saracene e poi utilizzata come torre d'avvistamento, per la dogana e il pagamento dei dazi. Oltre alle sepolture, sono presenti anche ambienti destinati alla liturgia cristiana.	The <strong>27 early-Christian hypogea</strong> of the cave settlement of Monte Pucci are aligned along the northwestern flank of a small promontory comprised between <u>San Menaio</u> and <u>Peschici</u>, in the territory of <u>Vico del Gargano</u>. Dating to the 4th -7th century AD, the complex contains more than <strong>800 tombs</strong>, dug under the floor, placed at various heights inside the walls or in an elevated position on shelves.  These caves were used as a burial ground by entire Gargano communities during the Middle Ages. The necropolis unfolds at the foot of the <strong>16th-century tower</strong> built by the Spaniards as a lookout from where to spot Saracen ships, later on used as a watchtower, a customs point and for the payment of duties. Besides the tombs, the complex contains also spaces used for the Christian liturgy.	GRAVINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Strada Statale 89		71018	41.938168	15.987545		+390884 994666		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GlLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AyVx/web			
662	31042	Cripta di Santa Cecilia	The Crypt of Santa Cecilia			La cripta e inserita nel territorio del giardino botanico Lama degli Ulivi, e fu probabilmente commissionata dai monaci benedettini di Santo Stefano. Scavata nella pietra calcarenitica, ha un'unica navata, provvista originariamente di iconostasi e di un sedile continuo nella zona riservata al clero.Lungo le pareti si susseguono affreschi del XII secolo raffiguranti teorie di santi, una deesis, l'Annunciazione e una Visitazione, originale in quanto si tratta dell'unico esempio esistente in Puglia di un affresco con questo soggetto in grotta. Gli affreschi non sono integri, ma ancora leggibili.	The crypt is set in the beautiful area of the Lama degli Ulivi botanic garden, and was probably commissioned by the Benedictine monks of St. Stephan. Carved out of calcarenite limestone, it features a single nave and had originally an iconostasis and continues pews in the area reserved for the clergy.Along the walls are 12th-century frescoes depicting saints, a deesis, the Annunciation and the Visitation,  a unique feature as far as the painted subjects are concerned, being this the only example of a cave fresco in Puglia to depict these kind of subjects. The frescoes are not intact, though still legible.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Contrada Conchia		70043	40.903187	17.307228	info@lamadegliulivi.it	+39080801720	www.lamadegliulivi.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:00			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ741AE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dByZ/web			
663	31043	Cripta di San Leonardo	The Crypt of San Leonardo			Nel cuore della citta vecchia di <u>Monopoli</u>, il complesso monastico benedettino intitolato a San Leonardo custodisce l'antica cripta omonima duecentesca e l'annesso museo tematico. Secondo la leggenda, nel 43 dopo Cristo, vi avrebbe predicato l'<strong>apostolo Pietro</strong>, sbarcato in Puglia durante il suo viaggio verso Roma. La chiesa presenta, inoltre, alcune tombe, che fanno supporre il suo utilizzo come <strong>cappella funeraria</strong>. A navata unica, dalla forma irregolare, la chiesa custodisce un <strong>altare in pietra</strong>, mentre nell'abside e conservato un <strong>affresco raffigurante la Deesis</strong>, con un Cristo benedicente che regge un libro aperto nella mano sinistra.	Standing in the very heart of Monopoli's old town, the Benedictine monastery complex dedicated to St. Leonard accommodates the ancient 2nd-century crypt of the same name and the attached theme museum.Legend has it that <strong>St. Peter </strong>used the holy place for preaching and in 43 AD, landed in Puglia during his journey to Rome. The church contains several tombs, something that suggests it might have been used as a <strong>funeral chapel</strong>. Featuring an irregularly shaped single nave, the church contains a stone altar, while the apsis is graced by a <strong>fresco depicting a deesis</strong>, with a blessing Christ holding an open book in his left hand.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Vico San Leonardo	1	70043	40.951946	17.304802		+39080747968		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02DOE/web				
664	31073	Cripta Madonna delle Grazie				Scavata nel tufo intorno al Quattrocento, cuore del Santuario della Madonna delle Grazie, l'antica cripta rupestre omonima e incastonata nel suggestivo <strong>orizzonte delle gravine</strong> di <u>Palagianello</u>, ricostruita e restaurata dopo il crollo del 1972. Una facciata semplice introduce all'interno, dove si conservano ancora alcuni lacerti della vecchia struttura tufacea e un masso, in memoria del crollo. Il santuario e ancora oggi <strong>meta di pellegrinaggi mariani</strong> e teatro di una pittoresca cerimonia durante la festa patronale.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43	32806	Via Mottola		74018	40.614044	16.973684	info@iportulani.it	+39099844632 +393381102908		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3gbX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyD4Z/web			
665	31045	Chiesa dello Spirito Santo	<strong>The Church of the Holy Spirit</strong>			Nei pressi del cimitero di <u>Monopoli</u>, si ritrova la chiesa dello Spirito Santo, antichissimo ambiente rupestre, di <strong>matrice romanica</strong>, frequentata fin dal IX secolo. A tre navate, la cripta e stata ampliata nel Trecento, ma e ancora evidente la fattura romanica, testimoniata dai <strong>capitelli</strong> delle colonne, uno diverso dall'altro, adornati da motivi vegetali e antropomorfi, a sostegno di una volta a crociera, che conferisce alla cripta l'aspetto sontuoso di una basilica. La cripta e ancora oggi meta di <strong>pellegrinaggi</strong> da parte dei cittadini che, nella settimana successiva a quella di Pasqua, si recano a piedi dal cimitero alla cripta, recitando preghiere e rosari, per sette settimane.	Near <u>Monopoli</u>'s cemetery, lies the church of the Spirito Santo, an age-old cave environment of <strong>Roman origin</strong>, inhabited since the 9th century.Featuring three naves, the crypt was enlarged in the 1300's, but the Roman workmanship is still visible in the <strong>capitals</strong> of the columns, all different from each other, adorned with plant and anthropomorphic motifs, supporting a groin vault, which confers to the crypt the sumptuousness of a basilica.The crypt is still today a <strong>pilgrimage</strong> destination for citizens who, in the week following Easter, walk the route from the cemetery to the crypt on foot, reciting prayers and the rosary for seven weeks.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Contrada Spirito Santo		70043	40.934586	17.297132		+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:30 - 19:00			SETTIMANALE	GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWY7pZ/web				
666	31046	Cappella della Madonna delle Grazie	The Chapel of the Madonna delle Grazie			Immersa in un affascinante contesto rurale, la grotta della Madonna delle Grazie, anche conosciuta come la Cappella, e circondata da colline e avvolta dalla <strong>vegetazione mediterranea</strong>. Sorge nel territorio di <u>Putignano</u>. La grotta e costituita da diverse <strong>camere carsiche</strong> collegate tra loro e, secondo le testimonianze rinvenute, risulta essere stata luogo di culto da parte dei monaci basiliani, e nello stesso tempo adibita a ricovero per gli animali. Nell'ambiente principale sono presenti <strong>sculture</strong> e <strong>affreschi</strong> di importante valore storico-artistico, tra cui un altare del 1656 con una statua in pietra della Madonna con Bambino, un antico altare in pietra cinquecentesco e, sulla parete sinistra, residui di pitture con la raffigurazione di santi, mentre in alto e rappresentato il Padre Eterno. La grotta e oggi ospitata all'interno di una <strong>masseria didattica</strong> recentemente ristrutturata, dove si svolgono attivita volte al turismo scolastico.	Set in a rural scenery of incredible beauty, the grotto of Madonna delle Grazie, also known as the Chapel, is surrounded by hills covered with the <strong>Mediterranean vegetation</strong> of the land of <u>Putignano</u>.The grotto consists of several communicating <strong>karst chambers </strong>which were used, according to old records, as a place of worship by Brazilian monks and, at the same time, as an animal shelter.The main hall is decorated with sculptures and frescoes of relevant historical and artistic value, among which a 1656 altar topped by a stone statue of the Madonna with child, an ancient 16th-century stone altar and, on the left wall, remains of paintings depicting saints and the Eternal Father on the fresco's upper part.Today the grotto is located inside an <strong>educational masseria</strong> recently renovated, where activities of scholastic tourism are pursued.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47	32903	Via Strada Comunale Mastricale		70017	40.82584	17.062387		+393496431518		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgNPE/web				
667	31047	Grotta di San Michele in Monte Laureto	The Grotto of San Michele in Monte Laureto			A circa 3 chilometri da <u>Putignano</u>, nell'omonima frazione, la Grotta di San Michele in Monte Laureto e stata frequentata sin da epoche remote come luogo di celebrazioni religiose, prima in devozione del dio Apollo e poi dedicata a San Michele Arcangelo. E un'ampia <strong>scalinata</strong> a introdurre alla grande camera unica della chiesa rupestre, dove si conserva un'<strong>edicola affrescata</strong>, risalente al periodo bizantino. Sulla destra, compare un'altra edicola con un affresco della Madonna del Carmine, mentre a sinistra dell'altare trionfa la <strong>statua di San Michele</strong>, attribuita a Stefano da Putignano. La grotta e tra i luoghi di culto piu suggestivi della zona: completamente scavata nella roccia, la cavita conserva un <strong>soffitto acuminato </strong>di stalattiti e stalagmiti e una luce particolare, che conferisce solennita e mistero all'ambiente, dove si sente riecheggiare in sottofondo il gorgoglio dell'acqua.	Located approximately 3km from Putignano, in the hamlet of the same name, the grotto of San Michele in Monte Laureto has been inhabited since time immemorial and used as a holy place for religious ceremonies, first dedicated to god Apollo and later on to St. Michael the Archangel.A wide <strong>staircase</strong> leads into a the only great chamber of the cave church, which accommodates a <strong>frescoed aedicula</strong>, dating from the Byzantine period. On the right-hand side, there's another aedicula with a fresco depicting the Madonna del Carmine while to left of the altar dominates the <strong>statue of St. Michael</strong>, attributed to Stefano da Putignano.The grotto ranks among the most charming places of worship in the area: completely carved out of rock, it has a<strong> ceiling</strong> bristled with stalagmites and stalactites and is enveloped in a particular light which confers it solemnity and a mysterious atmosphere, enhanced by the echo of the gurgling sound of water.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47	32903	Strada Comunale Larussa	2	70017	40.823174	17.108536	prolocoputignano@gmail.com	+0802475697		true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 12:30			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJROYx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0kmX/web			
668	31048	Insediamento rupestre in localita Annunziata	Annunziata cave settlement			Conosciuta come il Lamone, la lama dell'Annunziata prende origine nel territorio di <u>Sammichele</u> e sfocia nel mare nei pressi di cala San Giorgio, dopo aver attraversato il territorio di <u>Casamassima</u>, <u>Rutigliano</u>, <u>Noicattaro</u> e <u>Triggiano</u>: e qui che sorge l'affascinante habitat rupestre. I fianchi della lama non sono particolarmente ripidi, mentre il fondo si presenta ampio e pianeggiante: cio ha permesso nel corso dei secoli un'<strong>intensa attivita antropica</strong>, di cui resta traccia nelle numerose <strong>grotte</strong>, differenti per tipologia e ampiezza, situate sul versante occidentale. Di fronte, si erge l'omonima <strong>chiesa</strong> risalente al XII secolo, dove sono state rivenute 22 stratificazioni, mentre un'estensione dell'habitat rupestre dell'Annunziata e venuto alla luce in contrada San Martino, dove e emersa la struttura di un'<strong>antica capanna</strong>.	Known by the name of Lamone (the big lama), Annunziata's lama originates in the territory of <u>Sammichele</u>, stretching through the territory of <u>Casamassima</u>, <u>Rutigliano</u>, <u>Noicattaro</u> and <u>Triggiano</u>,  where the fascinating cave settlement is sited, and reaching the sea by the bay of San Giorgio.The flanks of the lama formation are not particularly bluff, while its  bed is wide and flat: this has allowed an <strong>intense human activity</strong> over the centuries, traces of which are to be found in the countless grottoes, differing from each other in size and typology, located along the western side. In front of the settlement stands the 12th-century <strong>church</strong> of the same name, inside which have been found 22 stratifications, while an extension of the Annunziata cave settlement came to light in the San Martino district, where the structure of an <strong>ancient hut</strong> was discovered.	GRAVINE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072037	Rutigliano	ITF	ITF4	ITF47	32869	LocalitÃ  Ciccopinto		70018	40.97462	16.986208	archeoclub.sederutigliano@gmail.com	+393490880450		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02r1E/web				
669	31049	Chiesa di San Giovanni de Fore	The Church of San Giovanni de Fore			A sud del centro abitato di <u>Mola di Bari</u>, si erge nella campagna, sul lato di una lama, la chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel Seicento, sulle rovine dell'antico ipogeo di San Giovanni de Fora, di cui si conservava solo un antichissimo <strong>affresco</strong>. A pianta rettangolare, la cripta e interamente scavata nel banco roccioso e si estende per uno spessore di circa 10 metri nello strato calcareo sottostante. Accessibile da due ingressi, l'ipogeo conserva poco dell'antico apparato decorativo: le absidi sono poco leggibili mentre le pareti hanno solo poche tracce degli <strong>affreschi</strong> che dovevano decorarle interamente. Nelle vicinanze dell'ingresso, si intuisce la presenza di una <strong>Deesis duecentesca</strong>, di cui resta il volto della Vergine sulla parete, e permane la suggestiva atmosfera degli antichi luoghi di culto, avvolti dalla natura incontaminata.	South of <u>Mola di Bari</u>'s urban area, on the slope of a lama, in the country side, stands the church of San Giovanni Battista, built in the 17th century on the ruins of the ancient hypogeum of San Giovanni de Fora, of which only an age-old <strong>fresco </strong>remains.  Featuring a rectangular plan, the crypt is entirely carved out of rock and goes down 10m deep into limestone. Accessible via two entrances, the hypogeum retains the ancient decorative elements: the apses are difficult to read, while the walls show little traces of the original <strong>frescoes</strong>. In the proximity of the entrance, there's a <strong>13th-century deesis</strong>, of which only the face of the Virgin is legible. The complex is enshrouded in an atmosphere typical of ancient places of worship, in the middle of a pristine nature.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Via Mantovana		70042	41.04887	17.10733		+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKBLX/web				
670	31050	Santuario della Madonna della Grotta	The Sanctuary of Madonna della Grotta			Immerso nel verde, il Santuario della Madonna della Grotta di <u>Modugno</u> e stato ricavato su una precedente grotta naturale, incastonata sul fianco sinistro di Lama Lamasinata, in direzione di Carbonara, oggi inglobata nel <strong>complesso monumentale duecentesco</strong>, gestito dai padri Rogazionisti. E un <strong>viale fiorito</strong> a condurre al santuario, impreziosito da un <strong>campanile</strong> e da una cornice merlata, elegante biglietto da visita agli spazi interni, dove i restauri hanno riportato alla luce un <strong>antico eremo</strong>, tracce della <strong>pavimentazione musiva</strong>, preziosi <strong>affreschi bizantini</strong> e un'interessante statuetta calcarea. La tradizione riconosce in questo complesso l'eremo in cui visse e mori <strong>San Corrado Bavaro</strong>, protettore della citta di <u>Molfetta</u>. Per questo motivo la zona divenne meta di molti pellegrini e lo e ancora oggi, grazie all'accoglienza dei padri e alla confortevole struttura dotata di grandi spazi.	Immersed in the green, the sanctuary of Madonna della Grotta di <u>Modugno</u> was obtained from a former natural cave, nestled on the left flank of the Lama Lamasinata, facing Carbonara, today incorporated in the <strong>13th-century monumental complex,</strong> run by the Rogationists. A flower-lined avenue leads to the sanctuary, graced by a <strong>bell tower</strong> and by a crenellated frame, an elegant visiting card to the interiors, where restoration works have brought to light an <strong>ancient hermitage, </strong>traces of the <strong>floor mosaic</strong>, precious <strong>Byzantine frescoes</strong> and an interesting limestone sculpture.Tradition wants this complex to be the hermitage in which lived and died <strong>San Corrado Bavaro</strong>, protector of the town of <u>Molfetta</u>.  For this reason the area became a destination for many pilgrimages, and continues to be so even today, thanks to the hospitality of the fathers and the ample comfortable spaces of the building.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072027	Modugno	ITF	ITF4	ITF47	32792	Contrada Madonna delle grotte 1		70026	41.086212	16.8148650	padrenicola@yahoo.com	+390805054015	www.madonnadellagrotta.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	18:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MeBX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOYVx/web			
671	31051	Chiesa rupestre di Santa Maria del Pesco	The rock-cut church of Santa Maria del Pesco			Sul ciglio della gravina, a ridosso del burrone, e un <strong>balcone privilegiato sull'incantevole panorama del canyon</strong> di <u>Castellaneta</u>, la piccola chiesa rupestre intitolata a Santa Maria del Pesco, conosciuta come Santa Maria della Luce per l'omonimo affresco nella cripta, o come Vergine Assunta. Posta accanto a un complesso ipogeo preesistente, oggi la chiesetta e la sagrestia della chiesa dedicata alla Vergine Assunta. All'interno, si trova il <strong>dipinto duecentesco</strong> della Madonna col Bambino. Secondo la <strong>leggenda</strong>, la chiesa superiore e stata costruita nel Trecento da un capitano, in onore della Vergine Assunta, che con il suo fulgore gli indico la strada e lo salvo da un nubifragio. Anche per questo, si dice che, a guardarla da lontano, la chiesetta assuma la forma di una <strong>nave</strong>.	The small rock-hewn church dedicated to Santa Maria del Pesco, also known as Santa Maria della Luce or Vergine Assunta, because of the fresco of the same name gracing the crypt, is perched on the edge of a <strong>privileged, natural balcony overlooking the spellbinding canyon</strong> of <u>Castellaneta</u>.  Built next to a previous underground complex, today the small church is the sacristy of the church dedicated to Our Lady of the Assumption. It houses the <strong>13th-century painting</strong> of the Madonna with Child.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32734	Via dell'Assunta		74011	40.623802	16.942675	infopoint@castellaneta.gov.it	+390998497278		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDzD4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJ21X/web			
672	31052	Chiesa rupestre dei Santi Crispo e Crispiniano	The rock-hewn church of Santi Crispo e Crispiano			A breve distanza da <u>Crispiano</u>, sullo spalto orientale del Vallone, nella zona della masseria denominata Li Castelli, la chiesa rupestre dei santi Crispo e Crispiniano conserva i segni lasciati dal passaggio dei <strong>monaci basiliani</strong> e le tracce del suo passato rurale. Eretta ad <strong>abbazia</strong> intorno all'anno Mille, la cripta e scavata nel tufo ed e costituita da due vani, il primo dei quali e diviso in tre navate e fornito di due entrate, una piu ampia dell'altra. All'interno custodisce <strong>affreschi</strong> di santi greci, come Santa Maria di Crispiano, San Michele Arcangelo, San Nicola e il Cristo Pantocratore. Grazie alla passione del proprietario, il sito della cripta, insieme all'<strong>antico frantoio </strong>annesso, e rimasto salvaguardato negli anni e oggi ospita una <strong>mostra di presepi artigianali</strong>.	Located at a short distance from Crispiano, on the eastern slope of the Vallone, in the area of the masseria Li Castelli, the rock-cut church of Santi Crispo e Crispiano still bears the traces of its rural past and the passage of the <strong>Basilian monks</strong>.   Declared an abbey around the 1000AD, the crypt was entirely dug out of tuff stone and is made up of two chambers, of which one is divided into three naves, featuring two entrances, one larger than the other. The interior houses frescoes depicting Greek saints, such as Santa Maria di Crispiano, St. Michael the Archangel, St. Nicholas and the Christ Pantocrator.Thanks to the owner's devotion, the crypt, together with the annexed ancient oil mill, was preserved over time and today it houses a <strong>collection of handcrafted cribs.</strong>	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073004	Crispiano	ITF	ITF4	ITF43	32842	Via EndertÃ 		74012	40.60665	17.231281		+39099616453		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02Q0E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dGWZ/web			
673	31053	Chiesa rupestre di Santa Barbara	The rock-cut church of Santa Barbera			La chiesa e situata all'interno del <strong>Giardino Vestita</strong>, dal nome di un famoso ceramista, ed e venuta alla luce solo nel 2008 in seguito ai lavori di ristrutturazione del giardino. Alla Chiesa si accede attraverso una scalinata che conduce all'interno di un solo vano costituito lungo il muro perimetrale da tre absidi affrescate.Le absidi sono inquadrate all'interno di tre archi che poggiano su piccole colonne tortili scavate nella roccia. Sul soffitto compare, in corrispondenza dell'altare, una croce a rilievo iscritta in un cerchio.I Santi raffigurati nelle absidi laterali sono San Nicola e Santa Barbara, mentre al centro vi e un Cristo Benedicente. Infine, lungo il muro perimetrale che costeggia l'abside, con San Nicola compaiono una serie di fori cubici di incerto utilizzo.	Located inside the <strong>Vestita Garden</strong>, from the name of the famed potter, the church came to light in 2008 following restoration works of the garden. The church is accessed through a staircase leading to a single chamber from which lead off three frescoed apses located along the perimeter wall.The apses are spanned by three arches resting on short Solomon columns hewn into rock. Carved into the ceiling, right above the altar, one can observe a cross inscribed in a circle.The saints depicted on the side apses are St. Nicholas and St. Barbara, while at the centre stands the figure of Christ Blessing. Along the perimeter walls flanking the apses, there are a series of cubical holes of uncertain use.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via Crispi	63/a	74023	40.532326	17.430433	info.grottaglie@viaggiareinpuglia.it	+390995623866		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRQlX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNrDx/web			
674	31054	Gravina di Montemesola				Lungo le pendici della Gravina di Sant'Andrea, in agro di <u>Montemesola</u>, un incantevole contesto naturale circonda cio che resta dell'antico insediamento rupestre, un'area caratterizzata da una ricca biodiversita naturale. Frequentata dal Neolitico fino alla seconda meta del Novecento, la gravina custodisce un <strong>frantoio ipogeo</strong> fra i piu grandi di Puglia e i resti di antichi insediamenti, tipici del Tarantino. Durante l'Ottocento, l'area e stata valorizzata dal marchese locale, che la doto di un'armonia architettonica ancora visibile, mentre nei periodi piovosi e la natura a regalare all'insediamento una cascata.		GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073017	Montemesola	ITF	ITF4	ITF43	32893	Strada Vicinale Gravina		74020	40.557827	17.322842	info@prolocomontemesola.it	+390995664999		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
675	31055	Chiesa rupestre di Santa Maria della Grotta	The cave church of Santa Maria della Grotta			L'antica chiesa rupestre dedicata a Santa Maria della Grotta e il cuore nascosto dell'attuale chiesa matrice di <u>Grottaglie</u>, costruzione cinquecentesca intitolata alla Madonna del Carmine. Dalla chiesa si accede all'interno della grotta attraverso una <strong>scalinata di ferro</strong>, che introduce ai due vani separati da <strong>colonne</strong> scavate nella roccia. Nel primo vano si trova l'altare sormontato da piccole colonne tortili ricavate nel banco tufaceo mentre al di sopra si apre una nicchia in cui era conservata l'effige della Beata Vergine, oggi nella chiesa superiore. Accanto all'altare sono ben visibili gli <strong>affreschi</strong> raffiguranti Santa Caterina Martire e Santa Apollonia Martire. Il secondo vano presenta una scalinata realizzata in un secondo moment per consentire l'accesso alla grotta anche dall'esterno.	The ancient rock-hewn church dedicated to Santa Maria della Grotta is the hidden heart of the current mother church of <u>Grottaglie</u>, a 15th-century building devoted to the Madonna del Carmine.From the church you access the cave through an <strong>iron staircase</strong> which leads into a hall divided into two chambers by <strong>rock-hewn columns</strong>. The first chamber accommodates an altar surmounted by small Solomonic columns carved out of rock, while above it there's a niche that accommodates the effigy of the Virgin Mary, today part of the upper church.Next to the altar one can admire the<strong> frescoes</strong> depicting Santa Caternia Martire and Santa Apollonia Martire. The second chamber features a staircase, which was added later in order to allow the access to the cave also from the outside.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via Corrado Mastropaolo	125	74023	40.535915	17.429127		+390995623866		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
676	31056	Chiesa rupestre Madonna delle Sette Lampade o Santa Caterina	The cave church of Madonna of Sette Lampade or Santa Caterina			A sud della citta di <u>Mottola</u>, nel cuore di un caratteristico <strong>villaggio di grotte</strong>, la chiesa rupestre dedicata a Santa Caterina, conosciuta anche come Madonna delle Sette Lampade, si apre in uno <strong>straordinario contesto naturalistico</strong> ed e ancora oggi aperta al culto cristiano. Una discesa ripida, ricoperta di ghiaia e ciottoli, prelude alla cavita, accessibile attraverso quattro gradini. All'interno, lo spazio si divide in due navate, scandite da pilastri cruciformi e terminanti in due absidi semicircolari, che testimoniano la <strong>compresenza del rito greco e di quello latino</strong>. L'<strong>acquasantiera</strong> su colonnina, posta tra le absidi, e certamente un'aggiunta posteriore al Trecento, in relazione alla latinizzazione del luogo di culto, in sostituzione della vasca o fontana collocata all'esterno della chiesa. Durante il periodo natalizio, le grotte delle Sette Lampade fanno da straordinaria cornice naturale allo spettacolare <strong>Presepe Vivente</strong> e alla rievocazione della nativita, animati da circa un centinaio di figuranti in costume, con suggestivi giochi di luce.	Located south of the city of <u>Mottola</u>, in the heart of a <strong>cave village</strong>, the rock church dedicated to Santa Caterina, also known as Madonna of Sette Lampade, is set in an <strong>extraordinary natural scenery</strong> and is still today devoted to the Christian cult.A steep path covered with gravel and pebbles leads into the cave, which is accessed through four steps. The interior, divided into two naves punctuated by cross-shaped piers, terminates in two half-round apses, which testify to the<strong> coexistence of Greek and Latin rites</strong>.The<strong> holy water font</strong> resting on a short column, placed between the apses, was most certainly added later than the 14th century, as replacement for the basin or fountain located outside the church, something that evidences the Latinization of this place of worship.During Christmastime, the caves of Sette Lampade become the enchanting natural setting for the spectacular reenactment of the <strong>Living Nativity</strong>, staged by hundreds of costumed characters with beautiful light choreographies.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Via Madonna delle 7 lampade		74017	40.61909	17.056746		+390998867640		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRrgx/web				
677	31057	Chiesa rupestre della Santissima Trinita	Rupestrian church of the Santissima Trinita			La Cripta delle Santissima Trinita si trova all'interno di un immenso uliveto che si estende nei comuni di Sava, Torricella e Maruggio. Per raggiungere il sito e necessario seguire un percorso a piedi di circa 3 km. Lungo il sentiero e visibile una imponente Masseria seicentesca con frantoi semi-ipogei, completamente abbandonata. Alla cripta si accede attraverso una scalinata. All'interno vi e un piccolo altare costruito successivamente e adornato con una tela contemporanea raffigurante il miracolo della pastorella Cecilia.	The Crypt of the Santissima Trinita (Most Holy Trinity) is located in a huge olive grove that extends into the municipalities of Sava, Torricella and Maruggio. To reach the site you have to walk along a path about 3 km long. An impressive seventeenth century farm can be seen from the path, with semi-hypogeal oil presses, completely abandoned. Entrance to the crypt is by a staircase. Inside there is a small altar, built later and decorated with a contemporary painting of the miracle of Cecilia, the little shepherdess.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073028	Torricella	ITF	ITF4	ITF43		Contrada Tremula		74020	40.35774	17.52807		0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbll5x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3441E/web			
678	31058	Santuario Madonna delle Grazie	The Shrine of Madonna delle Grazie			A pochi chilometri di distanza da <u>San Marzano di San Giuseppe</u>, in contrada Grotte, il <strong>Santuario</strong> intitolato alla Madonna delle Grazie sorge all'interno della lama omonima, su una preesistente struttura medievale dedicata a San Giorgio.   Durante il Medio Evo, l'edificio era compreso in un <strong>insediamento fortificato</strong>, noto alla fine del XII secolo con il nome di Castrum Carellum, ubicato nei pressi di un'importante direttrice viaria. Alla stessa epoca del castello, risale la <strong>chiesa ipogea</strong>, sotto il santuario. E una <strong>scalinata monumentale</strong> a introdurre alla cripta, la cui volta centrale custodisce ancora la raffigurazione originaria della <strong>Vergine incoronata</strong>, risalente al Seicento, <strong>San Giorgio</strong>, <strong>Santa Barbara</strong> e una <strong>Madonna col Bambino</strong>.	Located just a few kilometers from <u>San Marzano di San Giuseppe</u>, in the hamlet of Grotte, the <strong>shrine</strong> dedicated to Madonna delle Grazie was built on the lama of the same name, on a previous medieval structure dedicated to St. George.During the Middle Ages, the building was comprised within a <strong>fortified settlement</strong>, known by the end of the 12th century by the name of Castrum Carellum, located near a very important road directory.  The <strong>underground church</strong>, located beneath the shrine, dates back to the same period of the castle.A <strong>monumental staircase</strong> leads into the crypt, whose central vault still preserves the original effigy of the <strong>crowned Virgin</strong>, dating from the 17th century, <strong>San Giorgio</strong>, <strong>Santa Barbara</strong> and a <strong>Madonna with Child</strong>.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073025	San Marzano di San Giuseppe	ITF	ITF4	ITF43	32846	Strada provinciale per Grottaglie		74020	40.474815	17.48578		+390995623866		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 11:30	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOeLx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64L0Z/web			
679	31059	Frantoio Ipogeo Bottega Dormiente				Il Frantoio Ipogeo Bottega Dormiente di <u>Grottaglie</u> si rivela al visitatore dopo aver percorso una scalinata. L'ambiente, anche se molto rimaneggiato, e di origine naturale, come si nota dal soffitto e dal cunicolo in fondo a sinistra, adibito a deposito degli scarti di lavorazione della ceramica.La grotta, una delle tante che si trovano nel <strong>Quartiere delle ceramiche</strong>, e che fino agli anni Cinquanta si presentava ancora come <strong>gravina di San Giorgio</strong>, ha attraversato tre fasi storiche: uno stadio rupestre medievale, un periodo moderno, durante il quale e stata utilizzata come frantoio, e uno contemporaneo, che ha visto l'insediamento della bottega di ceramiche.A raccontare ancora oggi i diversi utilizzi della grotta, e la presenza di varie testimonianze come <strong>fornaci</strong> e <strong>torchi</strong>.		FRANTOI_IPOGEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via Crispi		74023	40.53293	17.43131		+390995623866		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRmgx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ343jE/web			
680	31060	Gravina di Fantiano	The Fantiano Ravine			A sud della <u>Gravina di Riggio</u>, in agro di <u>Grottaglie</u>, la gravina di Fantiano si adagia tra la pineta e la macchia mediterranea, un tempo splendida cornice naturale di un importante <strong>insediamento rupestre medievale</strong>, tra i centri piu popolosi della comunita. Frequentato fin dal <strong>Neolitico</strong>, l'habitat rupestre era caratterizzato da ampi <strong>terrazzamenti</strong>, sui quali si ritrovano numerosi ambienti, tra cui uno dotato di <strong>cisterna</strong>, accessibile attraverso una <strong>scalinata nella roccia</strong>. Da qui si passa a un giardino ricavato in un terrazzamento, sul quale si aprono alcune grotte e numerosi incassi per arnie. La gravina e compresa in due proprieta, la prima comunale, utilizzata per manifestazioni ed eventi culturali, la seconda privata, piu selvaggia, dove si trovano tre <strong>aggrottamenti</strong>, Grotta della Fovea, Grottone dei Fossili e Ipogeo delle Arnie.	South of the <u>Riggio</u> ravine, in <u>Grottaglie</u>'s countryside, the ravine of Fatiano lies between a pine grove and the mediterranean maquis, once a splendid natural setting of an important <strong>medieval</strong> <strong>cave settlement</strong>, among the most populated urban areas.  Frequented since the <strong>Neolithic</strong>, the rupestrian habitat was characterized by vast <strong>terracing</strong>, on which were built several chambers, among which one fitted with a <strong>cistern</strong>, accessible through a <strong>rock-hewn staircase</strong>.  From there, you get into a garden built on a terrace from which open up a series of caves and several recesses used as beehives.The ravine is divided into two parts, one belonging to the municipality, used for cultural events, and a second, private one, which is more wild, encompassing three <strong>caves</strong>, the Fovea Cave, the large Cave of the Fossils and the Hypogeum of the Beehives.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Strada per Fantiano		74023	40.556507	17.413542	info.grottaglie@viaggiareinpuglia.it	+390995623866 | +39800545333		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyq4Z/web				
681	31061	Gravina del Fullonese				A ovest del centro urbano di <u>Grottaglie</u>, ai piedi del Monte Fellone, sorge la Lama del Fullonese, una <strong>gravina</strong> lunga quasi un chilometro e profonda fino a 40 metri, ricca di <strong>grotte</strong> scavate nella roccia, cuore di un <strong>insediamento rupestre</strong> abitato almeno fino al Duecento.   La gravina e ricca di vegetazione, profuma di <strong>macchia mediterranea</strong>, grazie al timo, alla malva e ai cardi ed e attraversata da filari di alberi da frutto, querce e ulivi. In questo incantevole scenario, l'uomo fa la sua comparsa a partire dall'Eta del Ferro, come testimoniano i fori di palificazione delle capanne, le <strong>tombe</strong> e un muro di fortificazione, che costituivano un <strong>villaggio capannicolo</strong>. L'insediamento includeva <strong>grotte-abitazioni</strong> disposte su piu livelli e almeno tre chiese rupestri, oltre al <strong>Cisternone del Fullonese</strong>, parte di un complesso sistema idraulico per la raccolta e la conservazione dell'acqua.		GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via XXV Luglio		74023	40.545193	17.41856	info.grottaglie@viaggiareinpuglia.it	+390995623866 | +39800545333		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8pvx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzyeX/web			
682	31062	Ipogeo dei Paolotti	The Paolotti hypogeum			Scavato nella roccia, l'Ipogeo dei Paolotti dei <u>Grottaglie</u> presenta una macina di pietra, mangiatoie e pozzetti per la raccolta dell'olio. Questo complesso produttivo si trova all'interno del <strong>monastero dei Paolotti</strong> che, ancora oggi, conserva un bellissimo chiostro affrescato, uno dei pochi integri di Puglia. I primi ipogei comprendevano anche <strong>tombe </strong>presenti nella chiesa, delle <strong>cisterne </strong>e un sistema di grotte, alle spalle della chiesa, formato da varie cavita, alcune di notevoli dimensioni, anticamente usate come <strong>botteghe</strong> di ceramiche, di conciapelli, un frantoio ed una neviera. Nelle grotte retrostanti la chiesa, attualmente visitabili, vi era una <strong>conceria</strong> che utilizzava le vasche per mettere a bagno le pelli e trattarle. All'interno degli ambienti rupestri sono conservate le <strong>mangiatoie</strong> che servivano per gli animali, in prevalenza maiali, che dovevano essere poi macellati.	Dug out of cliff rocks, the Palotti hypogeum in <u>Grottaglie</u> features a millstone, several troughs and small pits for oil collection.This production complex is located inside the <strong>Palotti monastery</strong> which houses a beautiful frescoed cloister, one of the few still intact in the whole of Puglia.The first hypogea also comprised <strong>tombs</strong> located in the church, few <strong>cisterns</strong> and a network of caves, behind the church, made up of several cavities, some of which of remarkable dimensions, used in ancient times as pottery <strong>craft shops</strong>, tanneries, oil mills and snow houses.In the caves behind the church, currently visitable, used to be a <strong>tannery</strong> in whose tanks the hides were soaked for treating.The cave chambers still accommodate animal <strong>troughs</strong>, mainly for pigs, which were intended for slaughter.	FRANTOI_IPOGEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via XXV Luglio		74023	40.53873	17.424984		+390995623866		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3bbX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj14Dx/web			
683	31063	Chiesa rupestre di San Simine in Pantaleo				A circa 2 chilometri dal centro abitato di <u>Massafra</u>, fa capolino tra gli alberi di pino la cripta di San Simine in Pantaleo, risalente al decimo secolo, situata nella contrada omonima, sulla strada provinciale per <u>Martina Franca</u>. Nascoste tra gli alberi, due porte consentono l'accesso alla cripta e una terza, a sinistra, alla <strong>cella dell'eremita</strong>, un piccolo vano inferiore collegato all'ambiente principale. La porta centrale e segnata da una lunetta a semicerchio. All'interno, la cripta ha pianta quadrangolare, segnata da nicchie lungo le pareti. E ancora visibile l'antica <strong>iconostasi</strong>, interamente scavata nella roccia, dove si scorgono ancora frammenti di affreschi, una <strong>Madonna con Bambino</strong> e i <strong>Santi Simeone</strong> e <strong>Giuda</strong>.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Strada provinciale per Martina Franca		74016	40.604836	17.132181	info@massafraturismo.it	+390998804695		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmNnZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44RWx/web			
684	31065	Chiesa rupestre di Santa Maria la Greca				Interamente scavata nella roccia, la piccola chiesa rupestre intitolata a Santa Maria la Greca, risalente al X secolo, si apre lungo la Gravina della Madonna della Scala a <u>Massafra</u>. A forma trapezoidale, l'interno custodisce un altare e un <strong>trittico con affreschi</strong> rappresentanti la Madonna col Bambino, detta Madonna della Greca, e ai lati San Rocco e San Sebastiano. Secondo la tradizione, fu il <strong>Mago Greguro</strong> ad affrescare la piccola chiesa per ringraziare la Vergine dello scampato pericolo corso dalla figlia Margheritella, che rischiava di essere arsa viva con l'accusa di stregoneria.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via del Santuario		74016	40.600285	17.111994		+390998804695		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54QWZ/web				
685	31066	Cripta di Santa Marina	The Crypt of Santa Marina			Adagiata nello spalto sud orientale della Gravina di San Marco a <u>Massafra</u>, la cripta di Santa Marina, considerata <strong>una delle maggiori chiese di tipo basilicale</strong>, e inserita in un insediamento di vaste proporzioni, frequentato dall'alto medioevo fino all'Ottocento, ipotesi confermata dalla presenza del cenobio e di numerose sepolture. Il presbiterio termina con tre absidi, dove campeggiano altrettanti altari, due parietali, tipici del culto latino, e uno di culto greco. La stessa planimetria mostra <strong>chiari influssi orientali</strong> e la denominazione della cripta, intitolata a una santa appartenente alla tradizione bizantina, non fa che confermare l'ipotesi. Un tempo, le pareti erano completamente ricoperte di affreschi come testimoniano i resti delle raffigurazioni di <strong>Santa Margherita</strong>, <strong>Santa Marina</strong> e <strong>Cristo Giudice</strong>, risalenti al Trecento.	Nestled on the southeastern slopes of St. Mark's ravine in Massafra, the crypt of Santa Marina, considered <strong>one of the largest churches of the Basilica type</strong>, is part of a settlement of considerable dimensions frequented from the early Middle Ages up until the 19th century, a theory confirmed by the presence of a monastery and numerous burial sites.The presbytery terminates by three apses, each one accommodating an altar, two wall altars of the Latin rite, and one of the Eastern rite. The layout shows clear <strong>oriental influence</strong> and the crypt's dedication, devoted to a saint belonging to the Byzantine tradition, is a further confirmation of it.  At one time, the walls were completely covered with frescoes, as testified the traces of the images of <strong>Santa Margherita</strong>, <strong>Santa Marina</strong> and <strong>Christ the Judge</strong>, dating from the 14th century.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Gravina San Marco		74016	40.5872	17.113148	info@massafraturismo.it	+390998804695		false|false	true|true	true|true	2016-12-26T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-26T00:00:00.000+00:00|2016-11-01T00:00:00.000+00:00 - 2016-11-01T00:00:00.000+00:00	17:00 - 21:30|10:00 - 13:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYRNZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMn5E/web			
686	31067	Chiesa rupestre di San Simeone in Famosa				A circa 3 chilometri dal centro abitato di <u>Massafra</u>, la Cripta di San Simeone in Famosa si apre nella contrada omonima, lungo la gravina di San Lorenzo, raggiungibile attraverso una scalinata nella roccia. Risalente al X secolo, la chiesa conserva i due antichi ingressi, sormontati da un timpano triangolare ricavato nella roccia. L'interno, a pianta trapezoidale, presenta due absidi piane con altari addossati alla parete. La presenza di una <strong>tomba</strong> incassata nella parete e la rappresentazione del <strong>Cristo Pantocratore</strong> tra la Vergine e San Giovanni Battista indica la probabile funzione funeraria dell'abside sinistra. Le pareti presentano resti di <strong>affreschi</strong>, raffiguranti scene dal Vecchio Testamento e dal ciclo cristologico, tra cui i piu antichi, databili intorno al Duecento, con iscrizioni in greco, e quelli piu recenti, risalente al Trecento, con iscrizioni in latino.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Contrada Famosa		74016	40.630768	17.081224		+390998804695		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqoKGZ/web				
687	31068	Chiesa rupestre Beata Vergine del Carmine o Purgatorio	The cave church of Beata Vergine del Carmine or Purgatorio			A sud della citta di <u>Mottola</u>, a pochi passi dal villaggio rupestre di Casalrotto, si trova la cripta della Madonna del Carmine, detta anche del Purgatorio, antica struttura risalente al Cinquecento, fondata probabilmente dal chierico Francesco Pietro di Filippo che, rientrando nella grotta che dove abitava, ebbe la <strong>visione della Madonna</strong> che gli ordino di erigere una cappella in suo onore. La struttura, a pianta quadrangolare con tre pilastri e un'abside, e stata ampliata nella meta del Seicento, come attestano la data su un <strong>affresco</strong> e l'iscrizione sul timpano sovrastante la cupola in muratura realizzata sopra l'altare maggiore. Nel Settecento, la cripta e stata ricoperta dalla chiesa superiore, oggi un <strong>santuario aperto al culto cristiano</strong>, mentre l'area esterna e stata ristrutturata con terrazzamenti e scalinate e nel periodo pasquale accoglie la rappresentazione della <strong>Passione vivente</strong>.	Located south of the town of <u>Mottola</u>, just a stone's throw from the cave settlement of Casalrotto, the crypt of Madonna del Carmine, also known as of the Purgatorio, is an ancient 16th-century complex founded by the seminarist Francesco Pietro di Filippo. Legend has it that on his way to the grotto he inhabited, he had a <strong>vision of the Madonna</strong> who promted him to build a chapel in her honour.  The building, featuring a quadrangular layout with three piers and an apsis, was enlarged towards the half of the 17th century, as confirmed by the date on a <strong>fresco </strong>and the inscription on the tympanum overlooking the brick dome above the main altar.In the 18th century, a church was built over the crypt, today a<strong> shrine of the Christian cult</strong>, while the external area was restored and fitted with terracing and stairways. During Easter, it hosts the reenactment of the <strong>Passion of Christ</strong>.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Contrada Canale		74011	40.612427	17.03444		+390998867640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0270E/web				
688	31069	Chiesa Rupestre di Sant'Angelo o San Michele Arcangelo di Casalrotto	The cave church of Sant'Angelo or San Michele Arcangelo di Casalrotto			A sud-est di <u>Mottola</u>, nei pressi della Masseria Casalrotto, la chiesa rupestre di Sant'Angelo, risalente all'VIII secolo, fa capolino tra le tante cime di mandorlo e tra i filari d'ulivi. La chiesa si sviluppa su <strong>due piani ipogei</strong> ed e ancora quasi completamente affrescata. E una scala ricavata nella roccia a consentire l'accesso all'interno, diviso in tre navate, con un'abside centrale ornata dall'<strong>altare latino </strong>e le due absidi laterali dove affiorano monconi di <strong>altari greci</strong>, mentre sul pavimento sono rimaste <strong>tracce dell'originaria iconostasi</strong>. Anche la chiesa inferiore e scavata a tre navate e divisa da due pilastri monolitici. Era utilizzata principalmente come <strong>cripta funeraria</strong>, come dimostra la presenza delle <strong>tombe</strong> scavate e allineate sul pavimento e una <strong>cappella</strong>, che fungeva da cella per il monaco custode.	Southeast of <u>Mottola</u>, near the Masseria Casalrotto, sits the 8th-century cave church of Sant'Angelo, peeking out over the tops of almond trees and the many rows of olives.The church is built on<strong> two underground levels</strong> and is still almost entirely frescoed. A rock-hewn staircase leads into the interior, divided into three aisles, with a central apsis decorated with a <strong>Latin altar</strong> and two side apses accommodating broken <strong>Greek altars</strong>. The flooring, on the other hand, shows <strong>traces of the original iconostasis</strong>.The lower church too features three aisles supported by monolithic pillars. This was mainly used as a <strong>burial vault</strong>, as testified by the rock-hewn <strong>tombs</strong> aligned on the floor and a <strong>chapel</strong>, which was used as a cell by the monk-keeper.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Contrada Casalrotto		74017	40.620026	17.01557	info@visitmottola.com	+390998867640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQg0YE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0qeX/web			
689	31070	Chiesa rupestre di San Gregorio o Madonna degli Angeli				A circa un chilometro dalla citta di <u>Mottola</u>, lungo le pendici orientali del colle, nell'omonima localita, si trova la chiesa rupestre di San Gregorio, conosciuta anche come cripta della Madonna degli Angeli, risalente probabilmente al nono secolo. E la <strong>sfumatura ambrata della pietra</strong> a stupire all'interno, dove lo spazio si divide in tre navate, scandite da quattro pilastri cruciformi, da cui si dipartono gli <strong>archi a sesto acuto</strong>, mentre una <strong>finta cupola scolpita</strong> finemente nella roccia ricopre tutto lo spazio. Del ciclo pittorico della chiesa rimangono tre soli affreschi, tra cui il <strong>maestoso Pantocratore</strong>, il Cristo benedicente vestito di una tunica rossa e un grande manto azzurro, che mostra nella mano sinistra un libro aperto, con la consueta iscrizione in caratteri greci.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Strada Statale 100		74017	40.64208	17.03702		+390998867640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dbWZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74JmE/web			
690	31072	Chiesa rupestre dei Santi Eremiti				Lungo le pendici orientali della gravina di <u>Palagianello</u>, nell'area piu selvaggia che si estende presso il burrone del Parco del Casale, risale all'XI secolo la piccola chiesa rupestre dei Santi Eremiti, che stupisce fin dall'ingresso, con l'<strong>imponente facciata scolpita </strong>nella roccia.   All'interno, la chiesetta e a pianta trapezoidale, molto semplice, con arco a sesto ribassato. Una nicchia arcuata conserva una croce gammata dipinta e due <strong>affreschi</strong>, raffiguranti Sant'Eustachio e l'Arcangelo Michele. Vi sono inoltre <strong>croci e iscrizioni graffite</strong>, una cisterna e un foro circolare utilizzato per la pigiatura del salnitro. Attigue alla chiesa vi sono altre <strong>grotte</strong>, probabilmente utilizzate come ricovero dei monaci eremiti.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43		Via Appia		74018	40.607224	16.972044		+390998434215 | +393381102908		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
691	31074	Cripta anonima in localita Sant'Antonio				In localita Sant'Antonio, si trova una delle chiese rupestri tra le piu antiche di <u>Palagianello</u>, una cripta anonima, priva di iscrizioni e di affreschi, aperta sulla pendice orientale della gravina. Coperta da una <strong>volta a botte</strong>, la cripta vanta un'ampia superficie di circa 85 metri quadri, dove si aprono numerose <strong>nicchie</strong>, di diversa grandezza, affiancate lungo le pareti laterali, e un parecclesion, sorta di <strong>cappella d'ispirazione bizantina</strong>. La cavita ha subito diversi rimaneggiamenti nel corso dei secoli ed e stata impiegata per usi agricoli, come frantoio per le olive e come ricovero per bestiame.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43	32806	Via Antico Santuario		74018	40.61373	16.973482	info@iportulani.it	+390998434215 +393381102908		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8Lvx/web				
692	31075	Chiesa rupestre di San Girolamo				Aperta sullo spalto sinistro della gravina di <u>Palagianello</u>, la chiesa rupestre dedicata a San Girolamo si trova nell'area piu concentrata dell'insediamento rupestre, alle pendici dell'attuale Santuario della Madonna delle Grazie.   La cripta e a forma trapezoidale, divisa in due aule da un triforio mentre, nella parete di fondo, si aprono <strong>cinque nicchie</strong>, di cui la centrale e molto profonda e con due altari. A destra dell'aula e stato aperto un collegamento a una <strong>grotta attigua</strong>, utilizzata successivamente come abitazione. All'interno della cripta si distinguono sinopie, scudi crociati incisi e diversi <strong>affreschi trecenteschi</strong>, raffiguranti un Santo Eremita, un Santo Anonimo, un Santo Vescovo e un affresco raffigurante la Vergine col Bambino.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43	32806	LocalitaÃ  Parco del Casale		74018	40.61698	16.973728	info@iportulani.it	+390998434215  | 099 886 7640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblVkx/web				
693	31076	Chiesa rupestre di Santa Lucia				Nel cuore del percorso attrezzato all'interno del <u>Parco Naturale Terra delle Gravine</u> di <u>Palagianello</u>, la chiesa altomedievale dedicata a Santa Lucia, riconosciuta <strong>meta di pellegrinaggio</strong>, si adagia sul ciglio del burrone, nell'area piu concentrata dell'insediamento rupestre. Un <strong>ingresso a lunetta</strong>, con ghiera decorata da iscrizione in greco, introduce all'interno, semplice e articolato in due parti da un grande arco a tutto sesto su semi-pilastri. La prima campata ha funzione di aula mentre la seconda fungeva da presbiterio, come indica il sedile ricavato nel tufo. Interessanti le numerose <strong>iscrizioni graffite</strong> sulle pareti della chiesa, di fattura bizantina, mentre purtroppo rimangono pochissime tracce degli affreschi originari.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43	32806	Strada Vicinale di Serrapizzuta		74018	40.616283	16.970394	info@iportulani.it	+390998434215  | +393381102908		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpz4eX/web				
694	31077	Chiesa rupestre di San Nicola				A circa un chilometro dal viadotto ferroviario, in localita Parco del Casale, nel <strong>cuore piu selvaggio dell'insediamento rupestre</strong> di <u>Palagianello</u>, si trova la chiesa ipogeica di San Nicola, risalente al X secolo.   La chiesa si compone di un'aula unica trapezoidale a soffitto piano con nicchie sulle pareti e abside voltata a botte. La cripta era probabilmente usata come <strong>cappella funeraria privata</strong>, ipotesi confermata dal rinvenimento di alcune monete venete coniate tra il 1311 e il 1444 in una tomba nel pavimento della chiesa. Gli <strong>affreschi</strong> presenti sulle pareti e nelle nicchie sono d'origine duecentesca e raffigurano, nell'abside, il Pantocratore con la Deesis, mentre i dipinti nelle nicchie rappresentano alcuni santi tra cui San Pietro e San Mattia.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43	32806	Via Appia		74018	40.603004	16.974512		+390998434215		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5jlox/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AzVx/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPamOE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpyQX/web			
695	31078	Chiesa rupestre dell'Accettulla				Alle porte di <u>Statte</u>, la chiesetta dell'Accettulla rientra nel territorio della masseria Accetta Piccola, un tempo parte del complesso delle <strong>masserie fortificate</strong>, tipiche di questa zona, adibite al controllo del territorio e all'avvistamento dei nemici che potevano giungere dal porto di <u>Taranto</u>. Scavata accanto al <strong>dolmen</strong> attiguo alla masseria, la cripta ha avuto due periodi di frequentazione, caratterizzati da due diversi utilizzi del luogo: il primo periodo risale all'eta classica o tardo-antica con utilizzo esclusivamente funerario, mentre il secondo, databile intorno al X secolo, muto l'invaso in luogo di culto. E un <strong>angusto corridoio a sei gradini</strong> a consentire l'accesso alla cripta, dove rimane poco purtroppo delle antiche decorazioni pittoriche, a eccezione di un piccolo residuo sulla parete orientale.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073029	Statte	ITF	ITF4	ITF43	32847	Strada Provinciale 40		74010	40.564564	17.18114		+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeo8aE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM94kx/web			
696	31079	Insediamento rupestre di Capocanale	Capocadonale cave settlement			A pochi passi da <u>Statte</u>, l'insediamento di Capocanale e uno degli esempi piu rappresentativi della civilta rupestre nel territorio di <u>Taranto</u>, caratterizzato da gravine e lame frequentati dall'uomo dal Basso Impero all'inizio del secondo millennio. Le lame sono attraversate dalle <strong>antiche vie di comunicazione</strong> dell'insediamento, in parte realizzato in pietra a secco e in parte scavato nella roccia. Qui e facile imbattersi in <strong>grotte</strong>, basamenti di edifici, <strong>tombe a fossa e a camera</strong>. Molto interessante e l'insediamento della <strong>lama dello jazzo</strong>, costituito da una serie di strutture destinate al ricovero di ovini e caprini. Nell'area sorge la <strong>Masseria Capocanale</strong>, risalente al Seicento, antica casa padronale, affascinante esempio di azienda agricola nel territorio tarantino, cuore di un <strong>parco naturale</strong> esteso per circa 52 ettari.	Just a stone's throw from<u> Statte</u> lies the cave settlement of Capocanale, one of the most prominent examples of cave civilization in the territory of <u>Taranto</u>, characterized by ravines and lame formations frequented by man from the late-Roman period up until the beginning of the 2nd millennium.The lame formations are crossed by the <strong>ancient routes</strong> of the settlement, partly built with dry stone and partly dug out of rock. Here it's easy to run into <strong>caves</strong>, building foundations and <strong>pit and chamber tombs</strong>. Very interesting is the settlement by the <strong>lama dello jazzo</strong>, consisting of a series of structures intended for the shelter of sheep and goats.In the same area is located the <strong>Masseria Capocanale</strong>, an old, 17th-century manor house which represents a fascinating example of farmstead in the territory of Taranto, the very beating heart of a <strong>nature park</strong> spread over 52 ha.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073029	Statte	ITF	ITF4	ITF43	32847	Masseria Capocanale		74010	40.56748	17.236687		+390994742222		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7bRX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBbJE/web			
697	31080	Chiesa Rupestre di San Cipriano	The rock-cut church of San Cipriano			Risalente al IX secolo dopo Cristo, la chiesa rupestre di San Cipriano, intitolata anche a San Giuliano, si trova nella Gravina di Triglie, a pochi metri dalla settecentesca Chiesa di San Michele tra <u>Statte</u> e <u>Crispiano</u>. La cripta e a pianta irregolare, divisa in due navate da due pilastri: e presente un vano quadrato contenente una <strong>tomba</strong>, sulla cui parete si trova l'<strong>affresco di San Giuliano</strong>, con un'iscrizione in latino. Degli altri affreschi che arricchivano la chiesa, d'origine duecentesca, rimangono solo pochissime tracce, oltre ad alcune iscrizioni dedicatorie. In fondo, oltre la finta abside che conclude le due navate, si ritrovano la <strong>celletta di San Giuliano</strong>, a sinistra, e la <strong>celletta del coro</strong>, a destra. La cripta e stata il principale luogo di culto dell'<strong>antico villaggio di Triglie</strong>, insediamento rupestre di cui restano anche otto <strong>sepolture scavate nella roccia</strong> e i <strong>resti delle abitazioni primitive</strong>.	Dating from the 9th century AD, the rock-cut church of San Cipriano, also dedicated to San Giuliano, is located in the ravine of Triglie, just a few metres away from the 18th-century Church of St. Michael, between <u>Statte</u> and <u>Crispiano</u>.The crypt features and irregular plan, divided into two naves by two piers: it encompasses a square chamber housing a <strong>tomb</strong>, whose walls are decorated with the <strong>fresco of San Giuliano</strong> and a Latin inscription. In addition to a few votive inscriptions, only a few traces are left from the rest of the 13th-century frescoes that once graced the church. At the back of the hall, in addition to the fake apsis which terminates the two naves, there are the small<strong> cell of San Giuliano</strong> on the left-hand side, and the <strong>cell of the choir</strong> on the right.The crypt has been the main house of worship of the<strong> ancient village of Triglie</strong>, a cave settlement of which survive <strong>eight rock-hewn tombs </strong>and <strong>ruins of primitive dwellings</strong>.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073029	Statte	ITF	ITF4	ITF43	32847	Strada Provinciale 46		74010	40.580708	17.204657		099 886 7640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqovGZ/web				
698	31081	Chiesa di Sant'Onofrio	The Church of Sant'Onofrio			Scavata nel banco roccioso della gravina di Mazzaracchio, alle porte di <u>Statte</u>, la cripta rupestre intitolata a Sant'Onofrio risale all'XI secolo e custodisce in ottimo stato le originali decorazioni pittoriche. A pianta trapezoidale, la cripta e ornata da un <strong>sedile in pietra</strong> che circonda le pareti ed e divisa in due ambienti distinti da due <strong>archi</strong> e un grosso pilastro centrale, oggi mutilo. Lungo le pareti, sono conservati i preziosi <strong>affreschi duecenteschi</strong>, come Santa Caterina, Santa Marina, San Giacomo, San Nicola e Sant'Onofrio.	Hewn out of a rock monolith in the Mazzaracchio ravine, on <u>Statte</u>'s outskirts, the 11th-century rock-cut crypt dedicated to Sant'Onofrio preserves its original painting decorations in excellent state.Featuring a trapezoidal layout, the crypt is decorated with a <strong>stone seating bench</strong> running all along the walls, and is divided in two separate areas by two <strong>arches</strong> and a large central pier, now defaced. Along the walls, one can admire <strong>13th-century frescoes</strong> depicting Santa Caterina, Santa Marina, San Giacomo, San Nicola and Sant'Onofrio.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073029	Statte	ITF	ITF4	ITF43	32847	Gravina di Mazzaracchio		74010	40.540348	17.240892		+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0OLZ/web				
699	31082	Villaggio rupestre di Triglie	The rock-cut village of Triglie			Al confine tra <u>Statte</u> e <u>Crispiano</u>, si conserva intatto lungo il declivio della gravina omonima, il <strong>villaggio rupestre</strong> di Triglie, composto da numerose grotte scavate nella roccia e dalle chiese di <u>San Cipriano</u> e di San Michele. Le <strong>case-grotta</strong> sono prevalentemente a ambiente unico, dalla forma irregolare, con una sola apertura, ma vi sono anche grotte costituite da due o piu ambienti, mentre nell'area del villaggio sono state rinvenute anche delle <strong>tombe</strong>. Importante scrigno di storia, l'insediamento ha restituito <strong>materiali archeologici</strong> importanti che hanno permesso di datare il periodo di vita del villaggio stesso: dai numerosi <strong>reperti ceramici</strong> rinvenuti si deduce che il periodo di maggior sviluppo sia stato quello intorno all'anno Mille.	Straddling the border between <u>Statte</u> and <u>Crispiano</u>, the <strong>rock-cut village</strong> of Triglie spreads along the edge of the ravine of the same name and is made up of rock-hewn grottoes and the churches of <u>San Cipriano</u> and San Michele.The <strong>cave dwellings</strong> consist mainly of an open-space, irregularly-shaped single chamber, with a single opening, although there are caves made up of two or more chambers, while the in the village area have been found <strong>tombs</strong>.A remarkable treasure trove of history, in the settlement have been unearthed important <strong>archaeological finds</strong> which have allowed the dating of the village: from the countless <strong>potsherds</strong> has been inferred that its most flourishing period was around 1000 AD.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073029	Statte	ITF	ITF4	ITF43	32847	Strada Provinciale 46		74010	40.57999	17.202457		+390994746316		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmLnZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx446Wx/web			
700	31083	Chiesa rupestre Jazzo Rivolta				Nel cuore dell'insediamento rupestre di <u>Palagianello</u>, lungo la pendice occidentale della gravina, tra le tante cripte, cavita naturali, nicchie e canali di deflusso, si trova la chiesetta rupestre Jazzo Rivolta. L'interno e diviso in <strong>quattro ambienti distinti</strong>, tra cui il nartece trapezoidale, l'aula con abside rettangolare, dove si conservano i resti di un altare scavato nella roccia, e due parecclesion, una sorta di <strong>cappella</strong> tipica dell'architettura bizantina. Priva di decorazione dipinta, l'unica traccia delle frequentazioni passate e una <strong>nicchia con tre croci</strong> incise sul fondo dell'abside.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43	32806	Strada vicinale di Serrapizzuta		74018	40.61733	16.971327		+390998434215 | 099 886 7640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
701	31085	Chiesa rupestre di Sant'Angelo in Torella				A breve distanza da Masseria Torella, nel ciglio occidentale della gravina Madonna della Scala a <u>Massafra</u>, spunta la cripta rupestre di Sant'Angelo in Torella, in origine circondata da altri locali, sempre scavati nella roccia, probabilmente parte di un antico <strong>monastero</strong>. Aperta al culto sino ai primi decenni del Trecento, la chiesa ha perso il suo aspetto originario, ad aula unica, in seguito alla costruzione lungo l'asse centrale di un muro, che la divide in <strong>due ambienti </strong>con due ingressi separati. Sulle pareti erano presenti circa 15 <strong>archeggiature</strong>, completamente affrescate, di cui ne restano solo nove, mentre nei due vani vi sono soltanto due <strong>affreschi</strong>: un San Michele Arcangelo, dipinto secondo i canoni bizantini, e una Madonna con Bambino, piu aderente ai canoni del Rinascimento e dell'arte locale.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via del Santuario	106	74016	40.600986	17.108788		+390998804695		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOnKx/web				
702	31086	Cripta di Santa Maria degli Angeli o del Sepolcreto	The Crypt of Santa Maria degli Angeli or of the Sepolcreto			Nelle immediate vicinanze del <strong>Ponte Madonna della Stella</strong>, antico acquedotto di <u>Gravina</u>, quasi nascosta alla vista dietro il bastione medievale, la chiesetta di Santa Maria degli Angeli e un tipico esempio di <strong>architettura rupestre ortodossa</strong>. Internamente si presenta ad aula porticata, scandita da pilastri, dove la cella centrale conserva l'<strong>altare monolitico originario</strong>, mentre sull'abside si ritrovano labili tracce di un <strong>affresco</strong> che riproduce il Cristo Pantocratore. Ritrovata negli anni Cinquanta, la cripta e circondata da antiche <strong>sepolture</strong> e fosse comuni, caratteristica a cui si deve l'epiteto di Chiesa del Sepolcreto.	Standing in the immediate proximity to <strong>Ponte Madonna della Stella</strong>, <u>Gravina</u>'s ancient water bridge, almost hidden from sight by the medieval stronghold, the small church of Santa Maria degli Angeli is a typical example of <strong>Orthodox rock-cut architecture</strong>.The interior features a colonnaded hall, punctuated by pillars, with the central cell containing the original monolithic altar, while on the apsis there are fleeting traces of a fresco depicting Christ Pantocrator. Rediscovered in the 50's, the crypt is surrounded by ancient burial sites and mass graves, a feature that has lent it the name of Church of Sepolcreto (sepulcher).	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Fontana la Stella		70024	40.82002	16.413855	info@iatgravina.it	+390803269065		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7B8X/web				
703	31087	Cripta di San Vito Vecchio	The Crypt of San Vito Vecchio			L'antica cripta di San Vito Vecchio a <u>Gravina</u>, affascinante luogo di culto completamente affrescato, si trova ancora oggi nell'omonima strada, nel quartiere delle fornaci, adagiata in un giardino privato e abbandonata. Dello straordinario apparato decorativo, che ne riempiva interamente l'interno con la <strong>raffigurazione del Cristo Pantocratore </strong>nell'abside, e con teorie di santi e altre figure appartenenti sulle pareti laterali, non rimane quasi nulla. Per sottrarli all'usura del tempo, la <strong>Fondazione del Museo Pomarici Santomasi</strong> ha deciso di accogliere gli affreschi della cripta, ricostruiti al piano terra del palazzo, dopo essere stati sottoposti a un meticoloso restauro, in ottime condizioni climatiche, per conservarne l'originalita dei colori.	The ancient crypt of San Vito in <u>Gravina</u>, a fascinating place of worship completely frescoed, still stands solitary in the street of the same name, hemmed in by a private garden, in the bakers district.Almost nothing remains of the extraordinary decorative elements which once completely covered the interior, with the <strong>depiction of Chris Pantocrator</strong> in the apsis, and the representation of saints and other figures on the side walls.In order to save them from the ravages of time, the <strong>Pomarici Santomasi Museum Foundation </strong>has decided to accommodate the crypt's frescoes, bringing them to a new life through a thorough restoration work on the ground floor of the building, carried out in excellent climatic conditions, something that will bring out and preserve the frescoes original colors.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via San Vito Vecchio		70024	40.818478	16.414818		+390803269065		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBN9E/web				
704	31088	Complesso Sette Camere	Sette Camere Complex			Lungo il versante occidentale della gravina, il Complesso delle Sette Camere di <u>Gravina</u> e un originale habitat rupestre, scavato nell'Alto Medioevo interamente nel banco roccioso, e prende il nome dalla presenza di sette ambienti intercomunicanti tra loro, su tre livelli, collegati tramite scalini. Completamente al di sotto del piano stradale, il complesso e accessibile percorrendo un sentiero impervio nella gravina, nel cuore di un paesaggio selvatico di notevole fascino, a strapiombo sul burrone e sulla sponda opposta a quella della <u>chiesa rupestre di San Michele delle Grotte</u>. Delle sette stanze comunicanti, una conserva ancora il profilo di una profonda cisterna, mentre la cavita esterna al complesso custodisce una croce latina, ultimo resto di una probabile chiesetta rupestre.	Lying on the ravine's western flank, Gravina's Sette Camere Complex is an original cave habitat, carved entirely out of a rocky bank during the Early Mediaeval Period. It draws its name from the seven interconnected chambers arranged on three levels, communicating with each other via stairways.Completely beneath the road surface, the complex can be reached through an impervious path through the ravine, in the heart of an incredibly charming wild landscape, running along the edge of a chasm overlooking the <u>cave church of San Michele delle Grotte</u>, located on the opposite flank. Of the seven interconnected chambers, one still preserves the ruins of a deep cistern, while the outer cavern accommodates a Latin cross, the last vestiges of what is thought to have been a cave church.	GRAVINE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Madonna della Stella		70024	40.815952	16.41153	info@iatgravina.it	+390803269065	www.iatgravina.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9B5x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoG4E/web			
705	31091	Grotta di Belvedere	The Grotto of the Belvedere			A 3 chilometri da <u>Carovigno</u>, a 100 metri di altitudine e avvolto dalla campagna della Valle d'Itria, il <u>Santuario della Madonna del Belvedere</u> nasconde un <strong>complesso sistema di cavita naturali</strong>, di cui fa parte l'antichissima Grotta di Belvedere. Dal Santuario, si accede alle grotte rupestri tramite una scala posta sul lato destro della cappella. Nella prima cripta si trovano i resti dell'<strong>affresco di San Michele </strong>e un'edicola del 1501 con un affresco della Vergine di Belvedere che reca in mano un uccellino. Scendendo ancora per circa 18 metri si giunge alla cripta inferiore nella quale convergono alcuni cunicoli. Questa cripta contiene altri due affreschi della <strong>Vergine col Bambino</strong> e della <strong>Madonna di Belvedere</strong>. Secondo la leggenda, la grotta sarebbe stata scoperta nel 1100 da un pastorello che vi s'introdusse per recuperare una mucca smarrita, trovandovi poi l'affresco della Vergine. Il pastorello, contento per il ritrovamento, uscendo dalla grotta sventolo il suo fazzoletto. Nacque cosi il <strong>rito della N'Zegna</strong>, la preghiera con la bandiera, omaggiato ogni anno, il sabato successivo alla Pasqua, sul piazzale del santuario.	Only 3km from Carovigno, at 100m of height, nestled in the country of the Itria Valley, the Sanctuary of the Madonna del Belvedere holds a <strong>complex network of natural caves</strong>, which includes also the age-old Grotto of Belvedere.The caves are accessed through the sanctuary via a staircase placed on the right-hand side of the chapel. In the first crypt you can admire the remains of the <strong>fresco of St. Michael</strong> and a niche dating back to 1501, decorated with a fresco depicting the Virgin of the Belvedere holding a little bird in her hand.Climbing further down for about 18m, one arrives in the lower crypt where a series of tunnels meet. This crypt contains two further frescoes, respectively the <strong>Virgin with child</strong> and the <strong>Madfonna of Belvedere</strong>.According to the legend, the cave was discovered in 110 by a shepherd boy who was chasing a lost cow. Once in front of the fresco of the Virgin, the shepherd run out of the cave rejoicing over the discovery, and waving his handkerchief. And thus was born the <strong>ritual of the N'Zegna, </strong>the prayer under the flag honored every year in the sanctuary's courtyard  on the first Saturday after Easter.	CHIESE_ROMANICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Via Belvedere		72012	40.710365	17.662783		+390831990958		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 19:30			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0kNX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRONx/web			
706	31092	Grotta di Curtomartino	Curtomartino cave			"Frequentata sin dal Paleolitico, la <strong>grotta carsica</strong> di Curtomartino, appena fuori dall'abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4366/it/Acquaviva-delle-Fonti""><u>Acquaviva delle Fonti</u></a>, e un'affascinante cavita naturale modellata dall'azione dell'acqua sulla roccia calcarea. Larga 20 metri ed estesa oltre i 50, la parte oggi visibile e solo una minima porzione della grotta, che si allunga nei sotterranei rocciosi. Vere e proprie <strong>sculture di pietra</strong>, create dall'eterno stillicidio dell'acqua, le stalattiti e le stalagmiti sono eccezionali per forma, colori e dimensioni e ipnotizzano lo sguardo sin dall'ingresso. Molto interessanti sono gli aspetti naturalistici della grotta, legati alla presenza di specie animali, come chirotteri e insetti, tipiche di questi ambienti, e le <strong>testimonianze di arte preistorica</strong>: frammenti ossei, pietre recanti disegni zoomorfi, grafemi incisi sulle pareti, che confermano la presenza umana sin dal Paleolitico. Oggi la grotta e un affascinante contenitore di eventi e laboratori didattici."	"Curtomartino <strong>karst cave</strong> has been inhabited since the Palaeolithic age and it is just outside the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4366/en/Acquaviva-delle-Fonti""><u>Acquaviva delle Fonti</u></a>. It is a fascinating natural cave, the result of water infiltration in the calcareous rock.The cave is 20 metres large and more than 50 metres long and today it is possible to see just a small part of it, stretching along the rocky undergrounds. The stalagmites and stalactites, created by dripping water, are real <strong>rock sculptures</strong>, thanks to their shape, colours and size and they hypnotise the visitors as they enter the cave.The naturalistic features of the cave, connected to the presence of animal species like bats and insects, typical of the environment, are also really interesting, as well as the evidence of <strong>Prehistoric art</strong>: fragments of bones, stones with zoomorphic motifs, graphemes written on the walls, which have testified to the presence of human beings since the Palaeolithic age.Today the cave is used for several events and educational workshops."	GROTTE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072001	Acquaviva delle Fonti	ITF	ITF4	ITF47	32739	Strada Provinciale 127 Acquaviva-Santeramo		70021	40.851704	16.792221	info@grottacurtomartino.it	0	www.grottacurtomartino.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:30	17:00 - 20:30	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoz8E/web				
707	31095	Grotta Porcinara	Grotta Porcinara			Incastonata sul fianco di Punta Ristola, affacciata sul <strong>mare cristallino</strong> di Santa Maria di Leuca, la Grotta Porcinara e una cavita preistorica scavata dall'uomo, utilizzata per molti secoli come <strong>santuario</strong>, dalla preistoria all'epoca romana. Vicina alla celebre Grotta del Diavolo, la cavita si apre a 20 metri sul livello del mare e si divide in <strong>tre ambienti</strong>, in origine intercomunicanti, oggi separati per via della costruzione di un muro che separa la parte di proprieta comunale da quella privata. Di grande importanza sono le <strong>iscrizioni</strong> rinvenute sulle pareti, circa una trentina, attestanti il culto di Batius, divinita messapica della luce e della folgore, e l'individuazione di una struttura a doppia cortina muraria, chiamata 'eschera', una sorta di <strong>altare domestico</strong>.	The Grotta Porcinara is set into the side of <strong>Punta Ristola</strong>, overlooking the crystal-clear sea, before the Grotta del Diavolo. Evidence has been found at the site that it was used for worship by man, who dug it out. It is divided into three rooms, originally communicating but now separated due to the building of a wall to separate the part owned by the municipality from the privately-owned part. The site can be entered by using the wooden steps connecting with the short path leading to the entrance to the cave. The inscriptions found, which are evidence of the cult of <strong>Batas</strong>, the Messapian god of light and lightning, and the discovery of the eschara, a domestic altar, are of great importance.	GROTTE_MARINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Via G. Toma		73040	39.792072	18.346182	info@comune.castrignanodelcapo.le.it	+3908331821155	www.comune.castrignanodelcapo.le.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
708	31097	Ipogeo del Cerbero	Cerberus Hypogeum			"Ricca di testimonianze archeologiche, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/it/Canosa""><u>Canosa</u></a> conserva nel cuore del centro cittadino il prezioso Ipogeo del Cerbero, monumento funerario del III secolo a.C., scoperto nel 1972 durante i lavori di costruzione della scuola sovrastante. Scavato nel banco argilloso, l'ipogeo del Cerbero presenta un corridoio in discesa dal quale si dipartono <strong>quattro camere sepolcrali</strong>. Sull'ingresso di una delle camere, campeggia un <strong>affresco</strong> con diverse figure, fra le quali compare il mitologico cane a tre teste che ha dato il nome al sito. Secondo la tradizione, il Cerbero accompagna il defunto nel viaggio verso la vita ultraterrena, insieme all'oplita e al cavallo, anch'essi nell'affresco, a simboleggiare il rango equestre della persona titolare del monumento funerario."	"<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/en/Canosa""><u>Canosa</u></a>, rich in archaeological finds, keeps Cerberus hypogeum in the heart of its town centre: it is a funerary monument dating back to the 3rd century BC and discovered in 1972, during the excavation work to build the school above it.Cerberus Hypogeum, hollowed in the clay ground, has a sloping corridor which opens into four chamber tombs. At the entrance of one of them, there is a <strong>fresco</strong> with several figures, among which there is the three-headed dog of the mythology, which gave the name to this site.  According to the tradition, Cerberus accompanies the dead during his eternal journey towards afterlife, together with the hoplite and the horse, both depicted in the fresco, symbolizing the aristocratic class of the person, to whom the funerary monument is dedicated."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Via Settembrini		76012	41.217113	16.058365	info@canusium.it	333 885 6300	www.canusium.it	false	false	false	2023-01-31T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOkbx/web				
709	31099	Ipogeo Scocchera B	Scocchera B Hypogeum			Scoperto per caso nel 1895, l'Ipogeo funerario Scocchera B risale al III a.C. e rivela un'<strong>impronta marcatamente ellenistica</strong>, utilizzata per le sepolture degli antichi Principi della Daunia.In primo luogo e stato riportato alla luce un ampio corridoio da cui si dipartono le <strong>6 camere sepolcrali</strong> con decorazioni architettoniche e dipinte, ma il dromos di accesso e venuto alla luce, ancora una volta per caso, solo nel 1979.Degno di nota e il <strong>naiskos</strong> (tempietto) della camera principale di chiara derivazione greco-macedone, mentre ve n'e un secondo sulla destra inciso nel banco tufaceo, e infine un terzo a sinistra, percepibile dai resti di pittura muraria.Il <strong>ricco corredo tombale</strong> comprendeva vasi a decorazione plastica, statue di oranti, orecchini, coppe di vetro, uno scettro in oro, ed e oggi ripartito tra i vari musei europei e il Metropolitan Museum di New York, mentre nel poco distante Scocchiera A sono stati ritrovati vasi a figure rosse, una corazza anatomica in bronzo e un elmo celtico.	Scocchera B Hypogeum, discovered by chance in 1895, dates back to the 3rd century BC and it has clear <strong>Hellenic influences</strong>, in particular linked to the burial of the ancient Princes of Daunia.First, a wide corridor was brought to light: it opens into <strong>6 chamber tombs</strong>, with architectural and painted decorations, but the entrance dromos (corridor) was brought to light, once again by chance, only in 1979.It is worth to visit the <strong>naiskos</strong> (a small temple) in the main chamber, with clear Greek-Macedonian influences, while there is a second one on the right, built in the tufa, and also a third on the left, of which there are some paintings left on the wall.The rich <strong>grave goods</strong>, which included decorated vases, statues of praying, earring, cups made of glass and a golden sceptre, have been divided among the several European museums and Metropolitan Museum of New York, while in the nearby Scocchera A they have found red-figures vases, a bronze muscle cuirass and a Celtic helm.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Via Giuseppe Matarrese	47	76012	41.226128	16.070717	info@canusium.it	+390883664043	www.canusium.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBK9dX/web				
710	31101	Cripta del Redentore				Piccola perla del Borgo Nuovo di <u>Taranto</u>, si trova in via Terni, l'antica Cripta del Redentore, di recente restituita alla citta, ipogeo destinato in epoca classica a scopi funerari, trasformato in luogo di culto cristiano nel Medio Evo. Sono dodici gradini in pietra, parti di un pozzo, a introdurre alla piu antica chiesa cristiana della citta, interamente scavata nel tufo, che si presenta con un <strong>ricco corredo iconografico duecentesco</strong>, raffigurante un Cristo Pantocratore, tra la Vergine e San Giovanni Battista, e cinque figure di santi. La cripta e collegata a un pozzo dove, secondo la leggenda, sarebbe passato l'<strong>apostolo Pietro</strong>, che qui battezzo i primi cristiani della citta. Altre fonti orali raccontano che Pietro si fermo per bere alla fonte, un tempo collocata accanto a una statua pagana che, all'approcciarsi dell'apostolo, ando in frantumi.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Terni		74100	40.463863	17.263023		+393442844098		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 12:30	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54OWZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84vNE/web			
711	31105	Piazza del Ferrarese				<strong>Piazza del Ferrarese</strong> e il dinamico punto di raccordo tra il centro storico e il borgo murattiano.Luogo di passaggio e d'incontro, offre molteplici occasioni di svago con i suoi locali e spazi culturali.Conosciuta, in passato, come Piazzetta d'armi, l'area dello slargo e stata ricavata li dove sorgeva la Porta di Mare o <strong>Porta di Lecce</strong>. Questo ingresso, costruito nel 1612, durante il regno di Filippo III di Spagna, consentiva un piu diretto accesso alla citta delle mercanzie destinate alla vendita nella vicina piazza Mercantile.Caratterizzano fortemente l'attuale assetto urbano della piazza la presenza dell'antico mercato del pesce, edificio del 1840, e - in posizione simmetrica - della <strong>sala Murat</strong> con accanto l'abside della <strong>Vallisa</strong>.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza del Ferrarese		70122	41.127113	16.871895	info.bari@viaggiareinpuglia.it	+390809909341		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZnd1lx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWlqZ/web			
712	31107	Ex complesso monastico di Santa Teresa dei Maschi	Former monastic complex of Santa Teresa dei Maschi			"Ex convento dei padri Carmelitani Scalzi, il complesso di Santa Teresa dei Maschi di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4126/it/Bari-Bari-%28Bari%29""><u>Bari</u></a> e oggi la sede della <strong>biblioteca provinciale </strong>De Gemmis.Sorto non lontano dalla cattedrale, nel borgo antico di Bari, il convento e l'annessa chiesa, dedicata a <strong>Santa Teresa d'Avila</strong>, risalgono al <strong>1696</strong>, come si evince dall'epigrafe del portale d'ingresso.Nel corso degli anni la struttura ha accolto inizialmente una comunita di religiosi, dal 1710 la confraternita della Gran Madre di Dio e, durante la dominazione francese, una caserma.In seguito ad anni di incuria e abbandono, la chiesa ha visto rivivere, dopo un attento restauro, le splendide tele di <strong>Andrea Miglionico</strong>, oltre a quelle di altri importanti artisti locali."	"The complex of Santa Teresa dei Maschi in <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4126/en/Bari-Bari-%28Bari%29""><u>Bari</u></a>, former convent of the Discalced Carmelites, is nowadays the seat of the <strong>provincial</strong> <strong>library </strong>De Gemmis.The convent and the church dedicated to <strong>Santa Teresa d'Avila</strong>, built not far away from the cathedral, in the old town centre of Bari, dates back to <strong>1696</strong>, as indicated on the epigraph of the entrance portal.Over the years, the building has housed first a religious community, since 1710 the confraternity of Gran Madre di Dio and, during the French domination, a barrack.After it has been abandoned and ruined for many years, the church had the wonderful paintings by <strong>Andrea Miglionico</strong>, besides those of other important local artists, completely restructured."	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Strada Lamberti	4	70122	41.12758	16.869793	info@bibliotecaprovinciale.bari.it	+390805412596	https://www.cittametropolitana.ba.it/cultura/biblioteca-de-gemmis.html	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 14:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKy9x/web				
713	31109	Ipogeo funerario di Palazzo Delli Ponti	Underground tomb in Palazzo Delli Ponti			"A <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto""><u>Taranto</u></a>, nel cuore della Citta Vecchia, sorge Palazzo Delli Ponti, costruito dai fratelli Niccolo e Cataldo nel XVIII secolo. Durante il restauro novecentesco, venne alla luce un <strong>tesoro piu antico</strong> e prezioso del palazzo stesso. Una storia millenaria si racconta attraverso le stratificazioni architettoniche. Dalle stanze nobili settecentesche, si discende infatti nel cuore della terra. Qui si possono ammirare tracce delle <strong>mura greche</strong>, risalenti al V secolo a.C., e uno straordinario <strong>complesso funerario</strong> d'eta tardoantica, interamente scavato nella roccia: ben 11 sepolture a fossa e 10 tombe ad arcosolio ricavate nelle pareti. Le tombe, che un tempo erano decorate con intonaco dipinto, hanno subito nei secoli diversi saccheggi, ma conservano il loro fascino originario. I defunti qui sepolti erano <strong>cristiani</strong>, a testimonianza della presenza a Taranto di una comunita cristiana piuttosto numerosa."	"In <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto""><u>Taranto</u></a>, in the heart of the Old City, there is Palazzo Delli Ponti, built in the 18th century by the brothers Niccolo and Cataldo. During the restoration works in the 19th century, they brought to light <strong>more ancient</strong> and precious <strong>treasure</strong> than the palace itself.A thousand- years old story echoes off the several layers of the palace: from the eighteenth-century noble rooms, you go down to the heart's core. Here you can admire the ruins of the <strong>Greek walls</strong>, dating back to the 5th century BC, and a wonderful late-antiquity rock-hewn <strong>burial site: </strong>11 burials and 10 arcosolium burials.The tombs, which used to be decorated with painted plaster, have been plundered over the centuries, but they still have their original charm. The dead persons buried here were Christian and this is the evidence that in Taranto there was a quite large Christian community."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Di Mezzo		74123	40.475536	17.231398	info@tarantosotterranea.it	+393476204700	www.tarantosotterranea.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	20:00 - 23:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqW9Z/web				
714	31110	Palazzo De Mari	Palazzo De Mari			"Edificato nel '600 sui resti del precedente castello normanno, Palazzo De Mari e oggi l'elegante sede municipale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4366/it/Acquaviva-delle-Fonti""><u>Acquaviva delle Fonti</u></a>, su piazza dei Martiri del 1799, a pochi passi dalla cattedrale. Antica <strong>residenza fortificata</strong> della famiglia De Mari, il palazzo ha conservato della struttura precedente solo un torrione. L'ingresso, dal grandioso portale in stile napoletano sovrastato da una triplice balconata balaustrata, e il raffinato biglietto da visita del palazzo, ornato da una successione di mascheroni sotto il cornicione e una splendida <strong>corte interna con loggiato</strong> al primo piano. Sono piu di cento gli ambienti interni del palazzo, tra cui le sale dove e allestita la <strong>mostra archeologica </strong>permanente del <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4366/it/Acquaviva-delle-Fonti""><u>Museo della Citta</u></a>, che illustra la storia del popolamento antico del territorio."	"Palazzo De Mari, built in the 17th century on the ruins of the former Norman castle, is now the elegant seat of the town hall of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4366/en/Acquaviva-delle-Fonti""><u>Acquaviva delle Fonti</u></a>, on the square piazza dei Martiri built in 1799, a few steps away from the cathedral.The palace, an old <strong>fortified building</strong> of the De Mari family, has only a keep belonging to the original structure. The entrance, with the wonderful Napoleonic- style portal, dominated by three balconies with balustrades, is the elegant business card to visit the palace, decorated with a series of mascarons under the cornice and a wonderful <strong>internal courtyard with a loggia</strong> on the first floor."	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072001	Acquaviva delle Fonti	ITF	ITF4	ITF47	32739	Atrio Palazzo di CittÃ , piazza V. Emanuele II	1	70021	40.896935	16.842863		+390803065111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AKVx/web				
715	31112	Convento di Santa Maria degli Angeli	The Monastery of Santa Maria degli Angeli			A circa 1 chilometro dall'abitato di <u>Cassano delle Murge</u>, sorge l'imponente complesso monastico di Santa Maria degli Angeli, con il <strong>convento</strong>, oggi affidato ai Padri Agostiniani, la <strong>chiesa</strong> e la <strong>grotta carsica</strong>. La facciata settecentesca introduce ai tesori del complesso, che comprende anche il <strong>Cappellone del Crocifisso</strong>, dove e custodito il prezioso altare in legno dorato e il crocifisso ligneo del Quattrocento. Il <strong>chiostro cinquecentesco</strong>, d'ispirazione francescana, e il raffinato preludio al convento e al santuario, dove si ritrova la <strong>statua della Vergine</strong> e, nella navata laterale, il prezioso <strong>presepe attribuito a Paolo da Cassano</strong>. Dalla scala a fianco del Presbiterio, si accede alla <strong>Grotta della Vergine</strong>, cavita carsica sotterranea con l'affresco della Madonna degli Angeli. Secondo la leggenda, nel Duecento, fu un parroco cassanese, in seguito a una visione rivelatrice, a ritrovare l'affresco. Oggi la grotta e meta di numerosi pellegrinaggi. Il complesso monastico si raggiunge comodamente in auto, seguendo via Convento per circa 1,5 chilometro in direzione delle campagne di Cassano.	Located around 1km from the small town of <u>Cassano Murge</u>, the monumental monastic complex of Santa degli Angeli is made up of the <strong>cloister</strong>, today run by the Augustinian friars, the<strong> church</strong> and the <strong>karst cave</strong>.The 18th-century facade leads into the inner treasures of the complex, which also include the big <strong>Chapel of the Crucifix</strong>, which enshrines the precious altar in gilded wood and the 15th-century wooden cross. The <strong>16th-century cloister</strong>, of Franciscan style, is the refined prelude to the monastery and shrine, which accommodates the<strong> statue of the Virgin</strong> and the precious crib <strong>attributed to Paolo Cassano</strong>, located on the side aisle.The staircase next to the presbytery, leads into the <strong>Grotto of the Virgin</strong>, an underground karst cave decorated with the fresco of the Madonna degli Angeli. According to the legend, it was a parish priest from Cassano to discover the fresco in the 13th century, following an apparition.   The complex can be easily reached by car, following Via Convento for about 1.5 km towards Cassano's countryside.	CONVENTI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072016	Cassano delle Murge	ITF	ITF4	ITF47	32841	PIAZZALE DE CONSULIBUS E CIMBRONE	1	70020	40.89016	16.751545		+39080763221		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5AzE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1qGGx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRQgx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34ljE/web			
716	31113	Monastero di San Benedetto				Edificato a partire dal sesto secolo, il Monastero di San Benedetto di Conversano, eretto nella via omonima, e dedicato al santo di Norcia. L'elegante <strong>torre campanaria barocca</strong> domina sulla costruzione e fa da ingresso alla <strong>Chiesa di San Benedetto</strong>, nel recinto conventuale, mentre il <strong>chiostro medievale</strong> regala un elegante colpo d'occhio con le sette trifore romaniche e i magnifici capitelli scolpiti. La maestosita del complesso, che comprende anche convento e chiesa, e una testimonianza dell'immenso potere degli ordini clericali e monastici nel Medioevo. La struttura era, infatti, sede delle <strong>badesse mitrate</strong>, che beneficiavano dei privilegi vescovili. Il secondo chiostro del Monastero di San Benedetto, di fattura seicentesca, custodisce anche l'importante <strong>sezione archeologica del museo civico</strong>, con reperti che vanno dalla preistoria all'eta romana, selci paleolitiche, strumenti litici provenienti dalle grotte di Conversano e Monopoli.		CONVENTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47	32664	Via San Benedetto	18	70014	40.967922	17.115477		+390804951123		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	16:30 - 19:30																										Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZONq8X/web				
717	31114	Convento di Santa Maria dell'Isola				Poco fuori dall'abitato, a circa 1 chilometro da <u>Conversano</u>, inoltrandosi nella campagna seguendo la strada per <u>Rutigliano</u>, si ritrova l'elegante <strong>Convento di Santa Maria dell'Isola</strong>, di origine medievale. Eretta nel '400 su una grotta naturale, si presenta al visitatore con una sobria <strong>facciata in muratura</strong>. Il complesso monastico e dotato di due chiostri e un <strong>pozzo</strong> decorato circondato da affreschi. La semplicita dell'esterno cela la ricchezza di particolari degli ambienti interni: la struttura custodisce l'antica <strong>cappella funeraria degli Acquaviva d'Aragona</strong>, signori di Conversano, con il ricercato sepolcro tardo-quattrocentesco di Giulio Antonio Acquaviva. Il convento ospita l'<strong>Oasi Sacro Cuore di Gesu</strong> gestita dall'ordine argentino delle Serve del Signore e della Vergine di Matara, lieto di accogliere e ospitare gruppi di preghiera e pellegrini nelle celle del convento, ideale per un <strong>ritiro spirituale</strong>.		CONVENTI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47	32664	via Bari	1	70014	40.973446	17.108198		+390804954924		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
718	31115	Chiesa dei Santi Nicolo e Cataldo e Monastero degli Olivetani				Alle porte della citta e oltre le colonne sormontate dall'evocativa scritta 'Per la pace delle umane ossa risorgiture' che aprono il Cimitero, <u>Lecce</u> nasconde una delle sue chiese piu belle ma meno conosciute. Fu Tancredi, normanno conte di Lecce e futuro sovrano di Sicilia, a disporre la costruzione della Chiesa dei Santi Nicolo e Cataldo intorno al 1170. Lineamenti medievali disegnano il <strong>campanile a vela</strong> e il rosone che guarda al cimitero cittadino, gli archetti pensili e la cupola giocano con le curve e la meridiana piega la sua ombra al passaggio del tempo. I secoli si confondono all'interno, dove riposa il letterato leccese Ascanio Grandi e l'ellisse della cupola, con l'incoronazione della Vergine e il transito del corpo, raccoglie la luce sui pilastri quadrilobati, gli altari barocchi attribuiti a <strong>Mauro Manieri</strong>, accolgono le tele del napoletano <strong>Giovan Battista Lama</strong>. All'esterno, dove oggi ha sede l'<strong>Universita del Salento</strong>, i chiostri cinquecenteschi del Monastero degli Olivetani conservano stralci di affreschi, come l'effigie di San Nicola datata al 1180, e il bel <strong>pozzo</strong> baldacchino dalle colonne salomoniche che parla un linguaggio acquatico e divino con Nettuno, Anfitrite e Galatea.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Cimitero		73100	40.36194	18.164942	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 18:00|09:00 - 13:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL01VX/web				
719	31116	Abbazia di Santa Maria di Cerrate				L'Abbazia di Cerrate fu edificata nel XII secolo e in breve divenne uno dei piu importanti centri monastici della Puglia e dell'Italia meridionale. Il complesso e immerso nella campagna tra <u>Lecce</u> e <u>Squinzano</u>. La Chiesa e un importante esempio di <strong>romanico pugliese</strong>. La facciata riprende la tripartizione interna in navate ed e caratterizzata da tre serie di archetti pensili, due finestre monofore e un rosone istoriato. Il portale e sormontato da altorilievi con scene del Nuovo Testamento. L'interno era in origine completamente decorato con <strong>affreschi bizantini </strong>databili tra XII e XIII secolo, probabilmente opera di maestri greci. Diversi edifici di epoche diverse si distribuiscono intorno alla chiesa, come l'ottocentesca casa monastica, che ospita il <strong>Museo delle arti e delle tradizioni popolari</strong>. Leggenda narra che l'Abbazia di Cerrate fu fondata in seguito all'apparizione della Madonna al <strong>re Tancredi d'Altavilla</strong> mentre inseguiva una cerbiatta.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Strada Provinciale Casalabate-Squinzano		73100	40.458652	18.115578	faicerrate@fondoambiente.it	+390832361176		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 18:00			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeewAX/web				
720	31457	Marina di Chiatona	Marina di Chiatona			"Situata nella costa occidentale del Golfo di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, la Marina di Chiatona ricade nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/it/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a> lambito dal mar Ionio. Molto frequentata, la <strong>lunga spiaggia sabbiosa</strong> si dispiega per vari chilometri. La parte centrale si caratterizza per la presenza di numerosi <strong>lidi attrezzati</strong>, <strong>strutture ricettive</strong> e <strong>ristoranti</strong> per il <strong>relax</strong> in spiaggia e il <strong>divertimento</strong> al calar del sole. Ai lati, invece, si allungano zone di <strong>spiaggia libera</strong> incorniciate dalle <strong>dune</strong> di sabbia punteggiate di <strong>macchia mediterranea</strong>. I <strong>fondali soffici e sabbiosi</strong> che digradano dolcemente ne fanno lo scenario ideale per i giochi in riva al mare dei bambini. Quando soffia lo scirocco l'acqua si increspa ma con la <strong>tramontana</strong> resta calma e trasparente."	"Marina di Chiatona, in the western coast of the Gulf of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, is part of the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/en/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a>, by the Ionian Sea .The <strong>long sandy beach</strong>, really popular, stretches for several kilometres. The central part has several <strong>beach resorts</strong>, <strong>hotels </strong>and <strong>restaurants </strong>to <strong>relax </strong>by the sea and to have fun at sunset.On both sides, instead, there are <strong>public beaches</strong>, surrounded by sandy <strong>dunes </strong>and dotted with <strong>Mediterranean scrub</strong>.The <strong>soft and sandy sea beds</strong>, which gently slope down, are perfect for children's games by the sea shore.When sirocco blows, water becomes rough, but when the <strong>wind from north</strong> blows, it is calm and transparent."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Marina di Chiatona		74016	40.516197	17.062437	info.massafra@viaggiareinpuglia.it	+390998804695		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
721	31117	Monastero e Chiesa di Santa Maria della Consolazione				Riconosciuta <strong>monumento d'interesse storico-artistico</strong>, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione risale al 1686, anno in cui fu affidata agli Alcantarini dal Comune di <u>Martano</u>. La chiesa e l'annesso monastero si trovano sulla provinciale per Borgagne a circa 800 m dal centro abitato di Martano. Il complesso monastico fu edificato sui resti della Cappella della Madonna di Liori su progetto dell'architetto <strong>Oronzo Trevisi</strong>, allievo di <strong>Giuseppe Zimbalo</strong>, uno dei maggiori artefici del <strong>barocco leccese</strong>. La facciata della chiesa, allineata con il prospetto del monastero, e scandita verticalmente in tre parti ed e priva di timpano. L'interno dell'edificio e a pianta rettangolare con <strong>volte a crociera</strong>, diviso in tre navate con altrettanti altari. Nella parte destra ricorre la mano del Trevisi, che nel '600 scolpi gli ornamenti scultorei degli altari in un trionfo di<strong> barocco leccese</strong>. Al centro dell'altare maggiore e collocata l'icona della Madonna della Consolazione.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075040	Martano	ITF	ITF4	ITF45	32916	Via Borgagne		73025	40.20972	18.308952	info@cistercensimartano.com	+390836575214	www.cistercensimartano.com	false|false	false|false	false|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 12:00|10:00 - 12:00	16:00 - 18:00|16:00 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPa9KE/web				
722	31118	Abbazia di San Mauro				L'Abbazia di San Mauro e cio che resta del monastero che i <strong>monaci basiliani</strong> edificarono sul punto piu alto della serra ionica, preziosa testimonianza architettonica edificata prima del XII secolo. La sobria facciata lineare e il campanile a vela custodiscono mirabili affreschi all'interno. La chiesetta e ripartita in tre navate mediante sei imponenti pilastri, affrescati con volti di santi. Le <strong>pitture medievali</strong> si estendono anche sulla volta a botte della navata centrale e su quelle a semibotte delle laterali mentre nell'abside e raffigurato il <strong>Cristo affiancato da due angeli</strong>. I monaci, insediatisi nella zona ricca di<strong> grotte</strong>, giunsero a possedere diversi terreni anche frutto di numerose donazioni che si estendevano da Casarano a Ugento e facendo dell'Abbazia di San Mauro il fulcro della religiosita orientale dell'epoca.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075070	Sannicola	ITF	ITF4	ITF45	32681	Strada provinciale Lido Conchiglie-Sannicola		73017	40.0975	18.022886		+390833231430		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30	16:30 - 19:30	SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1enx/web				
723	31119	Chiesa del Convento di San Francesco (detta degli Agostiniani)				La Chiesa di San Francesco risale al XV secolo e fa parte del complesso dei <strong>Frati minori</strong> e leggenda narra che gli abitanti di <u>Scorrano</u> la vollero a tal punto partecipare compatti alla sua costruzione, contribuendo sia con donazioni in denaro sia con il lavoro manuale. L'edificio ha oggi un aspetto settecentesco con la facciata divisa in due ordini: quello inferiore caratterizzato dal portale con lo stemma dei Frati minori e quello superiore dalle <strong>statue di San Paolo, San Bonaventura</strong> e <strong>dell'Immacolata.</strong> L'interno e a <strong>croce latina</strong> a unica navata e cappelle laterali con <strong>altari</strong> dedicati a Sant'Antonio da Padova, alla Madonna del Rosario, all'Immacolata, a San Francesco, a San Giuseppe da Copertino e a San Nicola da Tolentino. Il complesso religioso fu fondato nella meta del XV secolo ma nel 1809 l'ordine fu soppresso e dopo l'allontanamento dei frati, nel 1843 fu affidato agli Agostiniani.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075073	Scorrano	ITF	ITF4	ITF45	32889	Via Agostiniani		73020	40.092182	18.296167	prolocoscorrano@libero.it			false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
724	31121	Monastero di Colonna				Precede l'ingresso a <u>Trani</u> e fa da maestoso avamposto alla citta, il Monastero di Colonna, adagiato sulla penisola di Capo Colonna con la vicina chiesa romanica. Il <strong>rosone traforato</strong> e l'elegante biglietto da visita del convento, fondato nell'anno 1000 dal normanno Goffredo Siniscalco, appartenuto ai benedettini e poi ai francescani. Varcando la soglia, si trova il <strong>chiostro</strong>, dal raffinato porticato che si affaccia sul giardino del monastero. Il 3 maggio di ogni anno si stacca dal monastero la solenne <strong>processione a mare </strong>con il prezioso <strong>Crocifisso ligneo</strong>. Secondo la leggenda, nel '400 il pregiato manufatto fu rubato dai pirati e, quando i corsari ne mutilarono il naso, la statua comincio a sanguinare, spaventando i predatori che la gettarono in mare. Da qui, l'origine del rito di prendere il largo e rendere omaggio al Crocifisso con una pittoresca festa popolare.		CONVENTI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Piazza Marina di Colonna		76123	41.270435	16.441969		0	www.viaggiareinpuglia.it	false|false|false	false|false|false	true|true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 13:00|08:00 - 14:00|08:00 - 15:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	DOMENICA|MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI|GIOVEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWQjE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZan38E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn832x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOLox/web			
725	31122	Santuario di Santa Maria della Lizza				Sorge in fondo ad un arioso spiazzo, nel cuore del paese, il Santuario di <u>Alezio</u> dedicato alla patrona Santa Maria della Lizza, edificato tra XII e XIII secolo. Ad accogliere i visitatori e un ingresso imponente, con un <strong>pronao</strong> che re Carlo d'Angio fece aggiungere alla chiesa per scopi difensivi. All'interno, raffinate <strong>opere pittoriche</strong> di Gian Domenico Catalano rendono prezioso l'edificio, che un tempo era interamente ricoperto di <strong>affreschi</strong>. Delle pitture piu antiche, si distinguono oggi tre fasi ornamentali: ben visibili sono un volto di Madonna, di matrice bizantina, frammenti di origine basiliana, alcuni profili di monaci e la scena della <strong>Dormitio Virginis</strong>. Nel sottosuolo, si dispiega un <strong>cimitero ipogeo</strong> tornato alla luce solo dopo il crollo della pavimentazione negli anni '60, che svelo dieci celle con sfiatatoi e botole da cui si calavano i defunti.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075003	Alezio	ITF	ITF4	ITF45	32884	Piazza del Santuario	71	73011	40.0588	18.060871	parr.addolorata@libero.it	+390833281222		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 21:00			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJP0pZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLz71E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
726	31123	Santuario della Madonna dell'Altomare				Sull'antica laura di Santa Sofia, appena fuori dalla cinta muraria di <u>Andria</u>, spicca il cinquecentesco Santuario della Madonna dell'Altomare, accanto al palazzo del seminario vescovile. Secondo la leggenda, il santuario sarebbe stato edificato in seguito al ritrovamento nel 1598 di una bambina caduta in una cisterna, salvata dalla Vergine raffigurata nella grotta vicina, denominata dell'Altomare, perche sommersa dall'acqua. Grazie ai restauri, sono stati ritrovati elementi dell'<strong>antica laura basiliana</strong>, come una vasca circolare, affreschi, tracce di tre pilastri di roccia tufacea e il pavimento originario in coccio pesto. All'interno del santuario, e possibile ammirare anche la <strong>Via Crucis </strong>in bronzo, installata di recente.		BASILICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Piazza Altomare	4	76123	41.22288	16.28979	vicario@madonnadellaltomare.it	371 339 54 17	madonnadellaltomare.it	false|false|false	false|false|false	false|false|false	2023-01-31T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 10:30|08:00 - 12:30|09:00 - 10:30	18:00 - 19:30|18:00 - 20:00|17:00 - 20:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI|DOMENICA|SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpGmX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbl4Qx/web			
727	31124	Santuario Santa Madre della Chiesa				Nella bella contrada Jaddico, a circa 8 chilometri da <u>Brindisi</u>, tra boschetti di macchia mediterranea e filari di vigna sorge il Santuario della Santa Madre della Chiesa. Edificato tra il 1963 e il 1965, da allora e meta di <strong>pellegrinaggi</strong> e accoglie i fedeli 24 ore su 24. Il tempio ingloba al suo interno il <strong>muro di un'antica chiesa</strong> collocata ai margini della vecchia via Traiana e attribuita ai Canonici del Santo Sepolcro. Sulla parete spicca ad affresco l'<strong>immagine della Vergine</strong> che cinge con il braccio destro il Bambino mentre con la mano sinistra regge un gallo.Proprio su questa parete, nel '62 e nel '63, vi sono state <strong>apparizioni della Vergine</strong> che hanno portato alla costruzione dell'attuale Santuario, curato dal 1986 dai Carmelitani Scalzi, nei pressi di una <strong>sorgente d'acqua dolce</strong> impreziosita da una fontana miracolosa con la statua di Maria.		BASILICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Strada statale 379		72100	40.644703	17.914038		+390831452076	www.jaddico.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
728	31125	Reale basilica di Santa Maria del Pozzo				Bianco di calce e impreziosito da ricchi motivi decorativi, il <strong>complesso della Basilica della Madonna del Pozzo</strong> di Capurso, importante polo del turismo religioso, si staglia sulla piazza con l'imponente facciata barocca. La maestosita delle forme architettoniche rispecchia la grandiosita dell'interno, dove il ritmo di cappelle e colonnati crea un armonioso gioco di vuoti e pieni. Alle pareti, medaglioni e tele movimentano l'imponenza della struttura. All'interno della monumentale <strong>Cona</strong>, a ridosso dell'altare, e conservata la preziosa <strong>icona bizantina</strong> della Madonna, ritrovata nel '700. Secondo la leggenda, fu don Domenico Tanzella, prete di Capurso affetto da un male incurabile, a ritrovare l'affresco guidato dalla Vergine che gli promise di riacquistare la salute in cambio della costruzione del Santuario. Il santuario e l'annesso <strong>convento alcantarino</strong> sono ancora oggi meta di numerosi pellegrini, soprattutto durante le celebrazioni dell'ultima domenica di agosto. Poco distante, in largo Piscine, sorge la Chiesetta del Pozzo, o della Solitudine, dove si ritrovano <strong>ex voto</strong> appesi alle pareti.		BASILICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072014	Capurso	ITF	ITF4	ITF47	32707	Via Madonna del Pozzo	1	70010	41.046635	16.92328		+390804551126	www.madonnadelpozzo.org	false|false	false|false	false|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 13:00|07:30 - 12:30	16:30 - 22:00|16:30 - 21:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPw3bX/web				
729	31126	Santuario di Santa Maria della Grottella				Il Santuario di Santa Maria della Grottella sorge appena fuori dal centro abitato di <u>Copertino</u>, sulla strada che conduce a San Donato. Oltre la semplice facciata dominata da un <strong>rosone</strong>, si accede al santuario scendendo alcuni gradini. All'interno, l'unica navata presenta lateralmente otto arcate entro le quali nel corso dei secoli sono stati inseriti degli altari. Il santuario comprende anche diversi ambienti annessi come la <strong>sagrestia,</strong> dove oggi si leggono alcune massime di San Giuseppe da Copertino, il salone del vescovo, il chiostro, le celle del convento, la cappella di Santa Barbara. L'origine del santuario e avvolta dalla <strong>leggenda</strong> che racconta del ritrovamento, nel 1543, all'interno di una grotta di un'icona della Madonna col Bambino. Si narra che anche <strong>San Giuseppe da Copertino</strong>, il 'santo dei voli', abbia preso parte ai lavori di costruzione dell'edificio sacro. Certo e che, oltre a trascorrervi diversi anni, lo salvo dalla chiusura forzata voluta da Papa Innocenzo X.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075022	Copertino	ITF	ITF4	ITF45	32597	Via Giovanni Donato Caputo		73043	40.265686	18.07552	frati@sangiuseppedacopertino.it	+390832934716		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:45 - 12:00	16:45 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
730	31127	Santuario di Santa Maria del Canneto				Baluardo di fede che si specchia nelle acque dello Jonio, il Santuario di Santa Maria del Canneto si erge con la sua <strong>architettura barocca</strong> alle spalle della Fontana Greca di <u>Gallipoli</u>, a pochi passi dal ponte di pietra che collega la citta nuova al borgo antico. L'edificio sacro, affacciato sul seno del Canneto nel <strong>vecchio porto</strong> della citta, fu costruito nella seconda meta del Seicento su un altro dedicato a San Giovanni. All'interno, cui si accede da un portico di tre archi frontali, si cela una sorprendente preziosita: conci di carparo a vista e cornici lavorate, <strong>tre navate</strong> sormontate da un soffitto a cassettoni e un arco con motivi floreali che precede il presbiterio.La leggenda narra che fu intitolato alla Madonna del Canneto in seguito al ritrovamento da parte di alcuni pescatori della <strong>tela della Madonna della Visitazione</strong>, nascosta tra le canne. Anche per questo il santuario e l'espressione della fede della gente di mare che ogni giorno vi rivolge lo sguardo raccomandandosi alla Vergine prima di prendere il largo.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Piazza Aldo Moro		73014	40.05502	17.980839	dongigi.derosa@gmail.com	+390833261547	www.santuariocanneto.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPq1Z/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLz8zE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNkVx/web				
731	31128	Santuario di Santa Maria Mutata				A pochi chilometri da <u>Grottaglie</u>, il santuario paleocristiano dedicato alla Vergine Assunta sorgeva nel cuore di quella che una volta era la foresta tarantina. Nella chiesetta originaria si conservava gia dal X secolo la <strong>pietra raffigurante la Madonna</strong>, rivolta a sud. Quando, nel '300, la Madonna si fece trovare rivolta verso nord, in direzione di Grottaglie, i fedeli la ribattezzarono 'mutata' da 'mutamento', secondo la leggenda.  La pavimentazione della chiesa e impreziosita da <strong>maioliche seicentesche</strong> di Grottaglie, tra cui anche alcuni ex voto. L'interno, con il caratteristico<strong> altare</strong>, e arricchito dalle <strong>statue di San Giuseppe e San Francesco da Geronimo</strong> e il simulacro della Madonna col Bambino. Oggi e la Chiesa madre a conservare la pietra raffigurante la Madonna, mentre al Santuario resta una statua della Vergine, conservata in una nicchia esterna. Il santuario si raggiunge facilmente in auto, seguendo la strada provinciale per Martina Franca. Lungo il percorso, si ritrovano anche le stazioni della Via Crucis, che arrivano fino alla chiesa.		BASILICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Strada provinciale per Martina Franca		74023	40.556313	17.423004		+393495399698		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq29rX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDqlZ/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54Y2Z/web				
732	31129	Santuario di Sant'Oronzo				Il Santuario di Sant'Oronzo sorge 3 chilometri a nord-ovest di <u>Ostuni</u>, sulle propaggini dei <strong>Monti della Badessa</strong>. Il complesso e composto dalla chiesa, con la semplice <strong>facciata a capanna</strong> traforata da tre finestre, e dell'annessa dimora degli oblati del Collegio di San Carlo Borromeo, mentre sul terrazzo si erge un <strong>campanile a vela</strong>. Sotto il presbiterio si nasconde una <strong>cripta basiliana affrescata</strong>. Qui si rifugio, secondo la tradizione, Sant'Oronzo nel 68 d.C. durante le persecuzioni ordinate da Nerone.Il santuario fu costruito tra il 1656 e il 1657 a spese degli ostunesi, che vollero ringraziare il santo per aver risparmiato la 'citta bianca' e il Salento dal contagio della <strong>peste</strong>. A sinistra del tempio, attraversando l'<strong>arco trionfale </strong>settecentesco e risalendo la splendida <strong>scalinata barocca</strong> ci si ritrova dinanzi alla <strong>fonte miracolosa</strong> che, secondo la leggenda, zampilla per volere del santo.		BASILICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Contrada Morrone		72017	40.753845	17.50899		+390831301177		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDaOZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2AlX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
733	31132	Santuario della Madonna della Libera				In principio c'era solo una minuscola cappella rurale, dedicata alla Madonna della Libera. Solo in seguito i fedeli decisero di dedicare alla vergine il <strong>Santuario</strong> omonimo affacciato su Corso Madonna, a <u>Rodi Garganico</u>. Edificato secondo i dettami del <strong>barocco pugliese</strong>, il Santuario custodisce uno splendido <strong>altare marmoreo</strong> ottocentesco, sontuosa cornice al <strong>dipinto della Madonna della Libera</strong>, di scuola gotico-veneziana. Secondo la leggenda, l'icona sarebbe giunta a Rodi a bordo di una galea in fuga dagli Arabi e diretta a Venezia. All'interno del Santuario, si conservano anche <strong>quattro tele settecentesche</strong> di scuola napoletana e il <strong>Sacro Sasso</strong> dove, secondo la leggenda, fu ritrovata l'icona della Vergine, 'in fuga' dal vascello veneziano.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071043	Rodi Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32876	Corso Madonna della Libera	7	71012	41.92821	15.884234		+390884 965075		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:30	16:30 - 19:30	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypqrx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalR5X/web			
734	31141	Chiesa di Sant'Andrea				Nel cuore del centro storico di <u>Barletta</u>, a ridosso delle mura cittadine nel quartiere Santa Maria, la Chiesa di Sant'Andrea sorge sulla sommita di un'alta scalinata con il suo caratteristico <strong>impianto a lisca di pesce</strong>. Anticamente dedicata a San Salvatore, la chiesa e tra le piu antiche della citta. Delle sue origini romaniche, resta traccia nel ricercato <strong>portale monumentale</strong>, finemente scolpito. Varcando la soglia, la luce inonda gli ambienti interni, che hanno conservato un impianto tardo-rinascimentale, arricchito da ben <strong>12 cappelle</strong>, costruite in momenti differenti, e illuminato da lunghi finestroni. I recenti restauri hanno riportato alla luce importanti <strong>resti archeologici</strong>, che suggeriscono l'esistenza di una precedente chiesa sotterranea.		CHIESE_IPOGEE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Via Marino Bruno	13-15	70051	41.3211	16.285454		0883 332015	www.santandreabarletta.it	false|false	false|false	false|true	2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00	08:00 - 12:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	DOMENICA|VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
735	31133	Santuario della Madonna di Galeano				Poco lontano dal centro di <u>Torchiarolo</u>, il verde della campagna salentina circonda il Santuario della Madonna di Galeano, luogo di profonda devozione. Fondato dai <strong>monaci basiliani </strong>e poi distrutto, fu poi ricostruito dai fedeli. Nei giorni che vanno dal Sabato Santo sino al martedi dopo la Pasquetta, la chiesetta fa da sfondo alla <strong>Festa della Madonna di Galeano</strong>. Il solenne <strong>pellegrinaggio</strong> al santuario e un omaggio alla Vergine, la cui immagine e al centro della <strong>miracolosa vicenda</strong> legata all'edificio. Nel XVII secolo, infatti, i contadini di Torchiarolo al lavoro in contrada Galeano non riuscivano a smuovere l'aratro finche uno di loro si accorse che a bloccarlo era proprio l'effigie di Maria con il Bambino. Pare che l'icona fosse stata sepolta dai basiliani per proteggerla dalla <strong>furia iconoclasta</strong>. L'opera, andata distrutta, e stata fedelmente riprodotta e campeggia sull'altare laterale del santuario.		BASILICHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074018	Torchiarolo	ITF	ITF4	ITF44	32644	Contrada Madonna di Galeano		72020	40.506683	18.056652		+390831620058		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
736	31138	Chiesa di Santa Maria di Monte d'Elio				E il cuore del parco archeologico e ambientale di Monte d'Elio, a pochi chilometri dall'abitato di <u>San Nicandro Garganico</u>, l'affascinante Chiesa di Santa Maria, gioiello del <strong>romanico pugliese</strong> e fulcro dell'<strong>antica citta slava di Devia</strong>, da cui si diramano i sentieri che attraversano la natura incontaminata, ricalcando il tracciato di vecchie mulattiere. Restaurata negli anni Sessanta, la chiesetta ha tre navate, custodisce al suo interno un <strong>ciclo di affreschi duecenteschi</strong> dal gusto bizantineggiante, ma soprattutto regala un panorama d'eccezione sulla piana Sagri-Falconetto e sulla vicina laguna di Lesina. Circondano il tempio cristiano, le <strong>rovine della citta</strong> di Devia, commentati da pannelli esplicativi, e la natura incontaminata della campagna garganica, ideale per passeggiate ed esplorazioni a piedi o in bicicletta.La chiesa rientra nel territorio del parco Archeologico circostante e si raggiunge imboccando, da <u>San Nicandro Garganico</u>, la strada per Torre Mileto. La deviazione per raggiungere il sito e ben segnalata all'altezza della superstrada e si puo arrivare in auto fino all'ingresso del parco.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071049	San Nicandro Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32825	Strada per Torre Mileto		71015	41.83458	15.571685		+393403545217		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaNwE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpz69X/web			
737	31139	Chiesa della Santissima Trinita				Cuore della centrale piazza Municipio a <u>San Severo</u>, la Chiesa della Trinita, reduce da un incisivo intervento di restauro, spicca per l'eleganza della solenne facciata settecentesca e il profilo del suo campanile medievale. Legata al <strong>monastero celestino</strong>, un tempo tra i piu ricchi e importanti cenobi d'Italia, la chiesa si presenta con un sontuoso ingresso, movimentato da quattro statue in stucco, preludio all'interno, uno straordinario <strong>scrigno d'arte</strong>, dove si trovano tele di Gerolamo Cenatempo e Giuseppe Castellano, statue di Giacomo Colombo, l'organo settecentesco e gli altari marmorei, impreziositi da preziosi stucchi barocchi. Accanto alla chiesa, l'imponente monastero e stato fondato nel '400 dai padri Celestini e oggi e raffinata sede del Municipio.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Piazza Municipio		71016	41.686443	15.380444		+390882331044		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6LDX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeAbE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY816x/web				
738	31140	Cattedrale di Sant'Eustachio				Costruita nel 1150, la maestosa cattedrale di Acquaviva delle Fonti sorge sulle rovine di un tempietto di origine messapica ed e dedicata a <strong>Sant'Eustachio martire</strong>. Sin dalle origini, la splendida chiesa e stata definita <strong>Basilica Palatina</strong>, per assicurare l'appartenenza del monumento al re e sottrarlo alle mire dei vescovi. Rifatta quasi completamente nel '500, la cattedrale e stata rimodellata secondo i dettami rinascimentali, come testimoniano i leoni che fiancheggiano il portale e il raffinato<strong> rosone</strong>. Nella struttura, riaffiorano, anche elementi dello stile <strong>romanico</strong>. L'interno decorato da stucchi, le tele a olio e l'<strong>organo monumentale </strong>costituiscono il tesoro della cattedrale, insieme alla <strong>cripta</strong>, dove sono custoditi due altari in argento e la statua di Sant'Eustachio.		CHIESE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072001	Acquaviva delle Fonti	ITF	ITF4	ITF47	32739	Piazza dei Martiri 1799		70021	40.897068	16.842299	info@cattedraleacquaviva.it	+390803848436		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	16:00 - 19:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1OOAZ/web				
739	31142	Chiesa di Santa Margherita				Secondo antiche fonti, la costruzione della chiesa di Santa Margherita a <u>Bisceglie</u> risale al 1197. Il tempietto nel cuore del centro storico e uno dei monumenti piu importanti della citta. Edificata da Falco, della nobile famiglia dei Falcone, all'epoca giudice della Curia Imperiale, la chiesa rappresenta un gesto di gratitudine per la carica ricevuta e resta un raffinato modello di <strong>architettura romanica pugliese</strong>, senza rifacimenti o modifiche posteriori. Il prospetto a capanna e in pietra viva e introduce all'interno sobrio, mentre nel cortile esterno lungo la facciata laterale sinistra sono conservati gli <strong>eleganti sepolcri </strong>in pietra tufacea della famiglia Falcone, considerati tra i piu rinomati monumenti funerari dell'Italia meridionale, e il ricercato <strong>baldacchino in pietra</strong>.		CHIESE_IPOGEE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Strada Santa Margherita		76011	41.23969	16.504122		340 296 6475		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
740	31146	Castello ducale				Sentinella di pietra della citta, il Castello ducale e il simbolo di <u>Ceglie Messapica</u>. Eretto alla fine del XIV secolo nel luogo in cui sorgevano i templi e l'acropoli dell'antica <em>Caelium</em>, il maniero e costituito da una serie di piccole torri innalzate nel XV secolo e collegate da cortine. Piu antichi sono, la torre normanna e il <strong>mastio quadrangolare</strong> coronato da merlature che, dall'alto dei suoi 35 metri, offre un affaccio panoramico su tutto il basso Adriatico e il Canale d'Otranto. Varcato l'ampio <strong>portale </strong>con arco a tutto sesto e <strong>bugnato rustico</strong>, ci si ritrova nell'atrio impreziosito da un bel <strong>pozzo</strong> decorato da colonne corinzie e stemmi gentilizi. E qui che, narra la tradizione, attingevano acqua tutti gli abitanti del paese nei periodi di siccita. Le scalinate conducono ai <strong>saloni affrescati </strong>nel '500, che si affacciano sul parco interno con i segreti verdi dei <strong>giardini medievali.</strong>		CASTELLI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074003	Ceglie Messapica	ITF	ITF4	ITF44	32694	Via Chiesa	11	72013	40.646748	17.517754		+390831376123		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB50dE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdK3bx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmKaZ/web				
741	31147	Cattedrale di Castellaneta				Sorge sul punto piu elevato di Castellaneta, sul ciglio della gravina, la bella Cattedrale dedicata alla Vergine Assunta, annunciata dal campanile del '300 accanto al Palazzo vescovile. Edificata sui resti dell'antica Chiesa di San Nicola, la Cattedrale e stata costruita nell'anno 1000 e poi aggiornata nel '400 allo stile <strong>romanico</strong> pugliese. Il restauro nel '700 ha uniformato fregi e decori sotto il segno del <strong>barocco</strong>: le statue delle quattro virtu cardinali sormontano l'elegante facciata in calcare bianco, mentre l'unico superstite dell'antica chiesa romanica e il <strong>campanile</strong> ornato da bifore. Accanto alla cattedrale, si trova il piu recente <strong>Palazzo vescovile</strong>, attualmente sede della collezione del futuro museo diocesano, tra cui il prezioso <strong>polittico </strong>cinquecentesco di Gerolamo da Santacroce.		CHIESE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32734	Piazza De Martino		74011	40.629227	16.940897		+3900998491062		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:00 - 20:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
742	31150	Castello				Arroccato sulla rupe che sovrasta i villaggi rupestri di Rivolta e di Casale, il castello normanno di <u>Ginosa</u>, realizzato da <strong>Riccardo d'Altavilla</strong>, domina la citta vecchia, conservando l'originaria posizione strategica scelta per prevenire gli attacchi dei saraceni. Ampliata e mutata in <strong>palazzo signorile</strong> nel '400, la maestosa fortezza e collegata alla via principale della citta attraverso un <strong>ponte </strong>a quattro arcate, costruito su un largo <strong>fossato</strong>. All'interno, il castello ha salvaguardato tutte le caratteristiche di una dimora nobiliare, mentre i <strong>sotterranei</strong>, con un reticolo di antri e caverne, antiche carceri del fortino. Le indagini e gli scavi realizzati suggeriscono una lunga frequentazione del sito, testimoniata da una serie di buche di palo che descrivono il perimetro di una <strong>capanna risalente all'eta del Bronzo</strong>, numerosi rinvenimenti in ceramica e tracce di una necropoli bizantina.		CASTELLI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073007	Ginosa	ITF	ITF4	ITF43		Corso Vittorio Emanuele		74013	40.58178	16.760864	info.laterza@viaggiareinpuglia.it	+390998297942		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDJnZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2jyX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74wjE/web				
743	31152	Castello Valentini-Castriota				Eretto nella prima meta del XIV secolo, il <strong>Castello Valentini-Castriota</strong> di <u>Morciano di Leuca</u> lascia immaginare il fasto e il lusso che lo caratterizzarono. Il castello presenta diversi e particolari elementi architettonici come la merlatura a coronamento della parte superiore a forma di <strong>giglio di Francia</strong>, la caditoia riccamente decorata sul portone e diversi stemmi gentilizi. Sull'ampio <strong>cortile</strong> interno si affacciano i diversi ambienti di servizio come le cucine, la stalla e il fienile, i magazzini mentre una larga <strong>scala</strong> conduce al piano nobile destinato agli ospiti e al feudatario. Delle strutture di difesa dell'antico edificio resta solo uno dei quattro <strong>torrioni</strong> circolari posti agli angoli: due di questi furono inglobati nella struttura e uno abbattuto per permettere la costruzione del convento dei carmelitani.		CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075050	Morciano di Leuca	ITF	ITF4	ITF45	32831	Piazza San Giovanni Elemosiniere	6	73040	39.847492	18.30954	salentoantico@libero.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWQ3Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndbnx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqLQZ/web				
744	31154	Chiesa Matrice di Maria SS. della Murgia				Annunciata dalla bella torre campanaria, la chiesa matrice intitolata alla santa protettrice del paese, <strong>Maria Santissima della Murgia</strong> , e il cuore del grazioso centro di <u>Castelnuovo della Daunia</u>. L'elegante profilo della <strong>torre</strong> si staglia sulla coltre dei caratteristici tetti rossi ed e visibile anche da molto lontano. Edificata nel 1199, la chiesa conserva un <strong>impianto romanico</strong> e le austere murature in pietra locale testimoniano l'origine medievale del maestoso tempio cristiano.All'interno, la chiesa custodisce un <strong>ciborio </strong>in pietra del '500, un antico organo e una raffinata cappella decorata con stucchi seicenteschi.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071017	Castelnuovo della Daunia	ITF	ITF4	ITF46	32765	Piazza Municipio		71034	41.583054	15.118562		+390881 559521	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 12:30	14:30 - 19:30	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgepE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRr9X/web			
745	31155	Cattedrale				Nel cuore della caratteristica <u>Castro</u>, la Cattedrale e avvolta dal fascino del <strong>Medioevo</strong>. Oggi parrocchia dedicata alla protettrice <strong>Maria SS. Annunziata</strong>, nel 1171 la chiesa sorse probabilmente sui resti di un tempio greco e, nel corso dei secoli, subi numerosi rimaneggiamenti. La cattedrale, che conserva ancora molti tratti <strong>romanici</strong>, e ancora oggi un importante luogo di fede per i cittadini. Per secoli accolse anche i pellegrini dai paesi limitrofi perche era sede della diocesi non piu esistente. L'interno dell'edificio sacro rivela una vera e propria pinacoteca, con diverse <strong>tele</strong> che ne adornano gli altari insieme all'affresco di Santa Lucia, il <strong>pulpito</strong> del XVIII secolo, l'urna lignea contenente le reliquie di Santa Dorotea e alcune pregevoli <strong>statue processionali</strong> in cartapesta.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	Piazza della Vittoria		73030	40.004974	18.427614		+390836 947005		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Gzwx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91qlE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOJvx/web				
746	31156	Chiesa Madre di San Nicola di Patara				Sorta nel XIV secolo su di una chiesa paleocristiana dei monaci basiliani, la Chiesa Madre di San Nicola di Patara a <u>Cisternino</u> ha modificato il suo aspetto nel corso dei secoli. Il <strong>prospetto neoclassico</strong>, coronato da un<strong> timpano</strong> e scandito da <strong>lesene</strong>, fu eretto nel XIX secolo per sostituire il precedente, romanico. L'interno presenta un impianto a <strong>tre navate</strong>, divise da colonne con <strong>capitelli in pietra</strong> che conservano l'originaria impronta medievale. Nella navata laterale destra si aprono le cappelle del Santissimo Sacramento e del Rosario, con una scultura della <strong><em>Imago pietatis</em></strong>. Sul muro che congiunge le due cappelle, spicca la <strong>Madonna del Cardellino</strong>, magnifico esempio del Rinascimento pugliese, realizzata nel 1517 da <strong>Stefano da Putignano</strong>. A sinistra, si dispiegano <strong>tracce di pitture</strong> con la Madonna di Costantinopoli tra San Giorgio e Santa Caterina d'Alessandria. Sull'altare maggiore, signoreggia la statua lignea di <strong>San Nicola</strong> e perfino nella sagrestia si ammirano tele e bassorilievi.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074005	Cisternino	ITF	ITF4	ITF44	32741	Piazza Giuseppe Garibaldi		72014	40.741352	17.426128		+390804448026		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObg9X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6W8mX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM7OE/web				
747	31157	Castello Stella Caracciolo				Sorge sul punto piu alto del paese, il Castello di <u>Palagianello</u>, fortezza difensiva e storica residenza del conte Antonio Stella Caracciolo, costruito nel '500 per sorvegliare la campagna e i territori circostanti. Il castello, orlato da una raffinata merlatura, e impreziosito dai quattro<strong> torrioni angolari</strong> e, anticamente, era dotato di un ponte levatoio. I <strong>sotterranei</strong> conservano ancora i resti delle vecchie stalle mentre il piano superiore era l'antica abitazione del feudatario. Dall'ingresso al piano terra si accede, invece, al vasto <strong>salone </strong>dalla volta a vela dove, di recente, e stato localizzato un <strong>passaggio segreto</strong> che, attraverso una botola, conduce alla gravina. Tra i tesori del castello, c'e anche il <strong>panorama</strong> che vi si puo ammirare, abbracciando tutto il circondario fino alle montagne della Sila in Calabria.		CASTELLI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073020	Palagianello	ITF	ITF4	ITF43	32806	Piazza Alcide De Gasperi		74018	40.61315	16.973825		+390998434215		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAzOKx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnjgE/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1b6x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8YMx/web			
748	31158	Chiesa dei Santi Cosma e Damiano				Nel cuore del centro storico di Conversano, l'imponente complesso architettonico con la Chiesa e il Convento dei Santi Cosma e Damiano risale al '600, quando fu edificato sui resti della romanica Chiesa di San Matteo. Per volonta del conte Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona, la chiesa fu intitolata ai Santi Medici e sottoposta a un totale rifacimento, secondo i dettami del <strong>barocco</strong>. La facciata oggi si presenta sobria e il prospetto e compatto e uniforme in pietra calcarea, arricchito dal <strong>campanile</strong> a due ordini. La semplicita dell'esterno cela il fastoso spettacolo degli interni, <strong>trionfo del barocco napoletano</strong>, la cui riprogettazione fu affidata a Paolo Finoglio. Del pittore di corte, resta il pregevole <strong>ciclo pittorico</strong> che decora la volta e le tele laterali, come il Martirio di San Gennaro, tra le sue opere migliori. Dal 1997, la chiesa e gemellata con Cascia, acquisendo il titolo di <strong>Santuario di Santa Rita</strong>.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47	32664	Largo San Cosma	1	70014	40.967648	17.113062		+390804956517		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
749	31159	Chiesa madre del Santissimo Rosario				La Chiesa madre di <u>Francavilla Fontana</u> e una basilica minore dedicata al Santissimo Rosario e fu realizzata in seguito al <strong>terremoto </strong>di Nardo del 1743 sui resti di un piu antico edificio. La cupola e la <strong>piu alta del Salento</strong>, rivestita da maioliche policrome e coronata da una lanterna. Il tempio precedente era stato costruito nel 1310, dopo il ritrovamento da parte del principe di Taranto Filippo I d'Angio, dell'<strong>icona bizantina</strong> della Madonna della Fontana. L'elegante facciata e un bell'esempio di <strong>stile barocco </strong>ed e pervasa piu da echi romani che leccesi. A scandirla sono alcune <strong>lesene</strong> <strong>con capitelli compositi</strong> e, nella parte superiore, un frontone mistilineo si chiude con due ampie volute. All'interno si accede tramite <strong>tre portali,</strong> tra cui spicca quello centrale per la struttura piu complessa, ricca di decorazioni. La pianta e a croce greca, allungata verso l'abside, suddivisa in tre navate con cappelle laterali, dove si ammirano importanti opere d'arte sacra.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074008	Francavilla Fontana	ITF	ITF4	ITF44	32799	Piazza Giovanni XXIII		72021	40.531918	17.581968		+390831841991		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:00	16:30 - 20:30	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6AkE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeeAzX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgjpE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0PPX/web			
750	31161	Cappella e pozzo di San Paolo				La piccola Cappella di San Paolo e il <strong>pozzo miracoloso,</strong> cui si accede dal palazzo adiacente, si affacciano su corso Garibaldi a <u>Galatina</u>. Palazzo Tondi-Vignola accoglie il tempietto a navata unica in cui le 'tarantate' venivano a chiedere la grazia e a bere l'acqua del pozzo per guarire dal morso del ragno. Dopo un lungo restauro, la pala di Francesco Saverio Lillo che ritrae San Paolo e oggi tornata sull'altare. E proprio da questo piccolo edificio settecentesco che hanno avuto origine la musica e la danza che hanno reso celebre il Salento: la '<strong>pizzica</strong>' e il <strong>ballo della taranta</strong>. Dai battiti del tamburello usati per liberare le donne dal male, oggi nascono grandi feste popolari e il recupero della tradizione.Fino a pochi decenni fa, tra sacro e profano, il rito si svolgeva all'alba del 29 giugno, festa dei <strong>Santi patroni Pietro e Paolo</strong>, all'interno della cappella o sotto gli occhi di tutti sul sagrato della Chiesa matrice.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075029	Galatina	ITF	ITF4	ITF45	32716	Corso Giuseppe Garibaldi	2	73013	40.174038	18.16942	iat.galatina@gmail.com	+390836569984		true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GjnE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8Ab3x/web			
751	31163	Chiesa del Santissimo Crocifisso				Sorge nel centro storico di Gallipoli, la Chiesa del Santissimo Crocifisso che dal 1750 e sede dell'omonima <strong>confraternita</strong>. La contraddistinguono i colori squillanti, esaltati dai riflessi del mare su cui si affaccia. All'interno, un tripudio d'immagini sacre, statue e dipinti di pregio accoglie il visitatore. Sulla facciata spicca la maiolica che raffigura la miracolosa traslazione del quadro della <strong>Beata Vergine del Buon Consiglio</strong>. Oltre alle preziose opere barocche, all'interno si trova uno splendido <strong>coro in legno </strong>di noce locale, che si snoda lungo tutto il perimetro della struttura, donandole un'atmosfera di antica preziosita. Particolari sono anche gli <strong>stalli</strong>, che riportano sulle alte spalliere di gusto gotico le placche con le antiche dizioni degli incarichi amministrativi dei confratelli. Il gotico ricorre anche nel presbiterio e nel grande pulpito. La piccola chiesa custodisce i pezzi e la statua che compongono la singolare <strong>processione dei Misteri</strong> e della 'Tomba' del Venerdi Santo.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Riviera Nazario Sauro	133	73014	40.05402	17.97297	info@chiesacrocifisso.it	0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02B3E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8jjx/web			
752	31196	Palazzo marchesale	Palazzo marchesale			E uno scrigno di tesori il palazzo marchesale di <u>Botrugno</u>, costruito dai Maremonte alla fine del '400. La sua preziosita balza agli occhi gia dalla facciata, sul cui portale campeggiano gli stemmi delle <strong>nobili famiglie</strong> che lo abitarono. Varcata la soglia della ricca dimora, composta da quasi 80 ambienti, ci si trova dinnanzi ad <strong>affreschi</strong> e raffinate decorazioni, cui si aggiungono i pavimenti a <strong>mosaico</strong>. L'imponente scala di accesso ai piani superiori, conduce anche a due grandi <strong>saloni affrescati</strong> che dovevano essere le stanze di rappresentanza delle nobili famiglie. Gli ampi terrazzamenti che circondano il palazzo, invece, permettevano alle dame di passeggiare sotto il sole primaverile al riparo da occhi indiscreti. Il palazzo e oggi visitabile solo in parte per via dei lavori di restauro. Si puo ammirare la torre del '200 che ospita il <strong>Museo delle forze armate</strong> e, negli altri ambienti al piano terra, le <strong>stalle</strong> con le 12 mangiatoie definite 'cavalcature' e le vaste sale adibite a luogo d'incontro e biblioteca.	Palazzo marchesale in <u>Botrugno</u> is a treasure trove, built at the end of the 15th century by Maremonte family. Simply looking at the facade one understands how precious it is, since there are the coats of arms of the <strong>noble</strong> <strong>families</strong> who used to live there.As you enter the noble palace, with almost 80 rooms, you are soon in front of the <strong>frescoes</strong> and the refined decorations, together with the <strong>mosaic</strong> floors.The imposing entrance staircase on the upper floor, leads to two <strong>frescoed</strong> <strong>rooms</strong> which used to be the official rooms of the noble families. The large terraces which surround the palace were the place where women could walk under the sun during spring, away from prying eyes.Only a part of the palace can be visited now, since restoration works are in progress. It is possible to admire the 13th century tower which houses the <strong>Museo delle forze armate</strong> (Military museum) and, in the other rooms on the ground floor, the <strong>stables</strong> with 12 troughs, called 'cavalcature' and the large rooms used as conference rooms and library.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075009	Botrugno	ITF	ITF4	ITF45	32773	Piazza Indipendenza		73020	40.06424	18.325003	comune.botrugno@libero.it	+390836992213	www.comune.botrugno.le.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 17:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeMLE/web				
753	31165	Chiesa di Santa Maria della Purita				La Chiesa di Santa Maria della Purita e uno scrigno di <strong>opere d'arte</strong> nel cuore di <u>Gallipoli</u>, una vera e propria pinacoteca in cui il passato e la devozione si raccontano per immagini. La chiesa e anche la piu antica di <u>Gallipoli</u>, risale infatti alla seconda meta del '600. Qui fede e mare, storia e leggenda si fondono in un fascino senza tempo. Sede di una delle <strong>confraternite</strong> piu antiche della citta, fondata dagli scaricatori di porto, custodisce le statue del<strong> Cristo morto</strong> e della <strong>Madonna Desolata</strong>, entrambe condotte in processione nei riti della <strong>Settimana Santa</strong>. All'interno spiccano dipinti di scuola napoletana del XVIII secolo, la tela della Madonna della Purita sull'altare centrale, la statua in <strong>cartapesta</strong> di Santa Cristina, opera del maestro leccese Achille De Lucrezi, e un <strong>organo</strong> d'epoca. Anche il <strong>pavimento in</strong> <strong>maiolica</strong> e gli scanni settecenteschi sono preziose opere d'arte.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Riviera Cristoforo Colombo		73014	40.055286	17.974852		+390833261699		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	19:00 - 22:00			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyp9rx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalj5X/web			
754	31166	Chiesa di San Francesco d'Assisi				La leggenda narra che a costruirla fu San Francesco d'Assisi in persona, di certo la chiesa che porta il suo nome, che sorge proprio di fronte al mare, e una delle piu suggestive di <u>Gallipoli</u> e, con la sua facciata di carparo dorato e il portico ad arco, custodisce tesori d'arte molto particolari. Pur essendo stato rimaneggiato tra '600 e '700, perdendo cosi i suoi lineamenti medievali, l'edificio sacro svela la preziosita di tre navate, dove spicca la <strong>cappella del Ss. Crocifisso</strong>, o 'degli spagnoli' con la celebre <strong>statua del Mal Ladrone</strong>. E la figura piu realistica del gruppo scultoreo della Crocefissione, il cui terribile peccato e cosi fortemente impresso nel volto da farlo risultare spaventoso, tanto che <strong>Gabriele D'Annunzio</strong> lo defini 'di un'orrida bellezza'. La chiesa custodisce anche un pregiato <strong>presepe in pietra del '500</strong>, un organo realizzato dai fratelli Chircker nel 1725 e la tela del Santissimo Sacramento collocata sull'altare, attribuita al Pordenone.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Riviera Nazario Sauro		73014	40.053707	17.973162	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 19:30			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJogZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6mpX/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74azE/web				
755	31168	Chiesa di San Francesco di Paola				Con la sua facciata semplice di un bianco abbacinante, la chiesa dedicata a San Francesco di Paola e cio che rimane del <strong>complesso dei Paolotti </strong>nel centro storico di <u>Gallipoli</u>. La piccola chiesa resto aperta al culto anche dopo la soppressione dell'ordine e divenne sede della<strong> confraternita di Santa Maria ad Nives</strong>, che ogni anno prende parte ai riti della <strong>Settimana Santa</strong>. La chiesa, ad unica navata, presenta sette altari, il presbiterio incorniciato da uno splendido arco in legno decorato in oro e diverse tele del XVII e XVIII secolo. Tra queste, dietro l'altare spicca un dipinto di <strong>Romualdo Formosa</strong> che rappresenta il transito di San Giuseppe e, ai rispettivi lati dell'altare, quelli con i Miracoli di San Francesco. Il Santo di Paola ricompare anche nella tela centrale, che lo ritrae nell'atto di consegnare la chiesa proprio alla confraternita di Santa Maria della Neve.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Riviera Cristoforo Colombo		73014	40.05652	17.976807	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+3908331629026		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 19:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dRoZ/web				
756	31170	Chiesa del Carmine				Agli estremi settentrionali del centro storico, <u>Grottaglie</u> custodisce l'elegante Chiesa del Carmine, parte dell'omonimo convento cinquecentesco. L'origine della chiesa e in un affresco della Madonna ritrovato in una grotta, su cui si decise di edificare il tempio cristiano. L'edificio conserva le testimonianze del passaggio carmelitano, come il giardino e lo splendido <strong>chiostro affrescato</strong> con scene bibliche, nell'imponente <strong>Ciclo di Elia</strong>, in ottimo stato. L'interno e un trionfo di tele e decorazione, tra cui una preziosa tela del napoletano<strong> Paolo Finoglio</strong>, alle spalle del fonte battesimale, ma il fiore all'occhiello della chiesa e il <strong>presepe policromo </strong>in pietra attribuito a Stefano da Putignano e realizzato intorno al 1530.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via Mastropaolo	125	74023	40.535866	17.42864	sportelloturistico@comune.grottaglie.ta.it	+393495399698		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkekLZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzW31E/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB2pE/web				
757	31171	Torre dell'Orologio	Clock Tower			Sentinella dell'omonima piazza, la Torre dell'Orologio di <u>Accadia</u> spicca sull'ampio slargo, tra la fontana monumentale e l'ingresso al borgo antico, detto <strong>Arco di Porta di Capo</strong>. Inaugurata nel tardo '800 e restaurata dopo il terremoto del 1930, la torre, alta 12 metri, e stata edificata nel punto esatto in cui ne sorgeva un'altra, piu antica e inglobata nelle mura di cinta. Oggi si staglia con la sua <strong>facciata in mattoni colorati</strong> di <u>Molfetta</u> e marmo travertino, decorata con due pannelli: il primo in ricordo dell'assedio aragonese, avvenuto nel 1462, e il secondo con l'epigrafe dell'umanista Giovanni Pontano. Sulla cima, inoltre, e visibile una statua della Madonna. Dalla piazza si puo godere la splendida vista sul vecchio <strong>Rione Fossi</strong>, nucleo originario del paese, con una notevole concentrazione di <strong>grotte</strong> preistoriche e abitazioni primitive.	The Clock Tower of <u>Accadia</u>, sentry of the square of the same name, stands over the a large space, between the monumental fountain and the entrance to the old town, called <strong>Arco di Porta di Capo</strong>.The tower, inaugurated in the late 19th century and restructured after the earthquake in 1930, is 12 metres high and has been built in the very same place were there used to be another older one, part of the city walls.It stands in <u>Molfetta</u> with its <strong>facade made of coloured bricks</strong> and travertine, decorated by two panels: the first one recalls the Aragonese siege in 1462 and the second one is an epigraph by the humanist Giovanni Pontano. On the top there is a statue of the Virgin Mary.From the square one can enjoy a wonderful view over <strong>Rione Fossi</strong>, the original nucleus of the town, with many prehistoric <strong>caves</strong> and dwellings.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46	32870	Piazza dellÂOrologio		71021	41.160873	15.338033		+390881981012		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm895x/web				
758	31172	Chiesa madre				Nella citta vecchia di <u>Grottaglie</u>, la Chiesa madre si adagia su piazza Regina Margherita, con la raffinata architettura e la cupola rivestita di maioliche. Realizzata in stile tardo romanico nel Medioevo, poi rimaneggiata nei secoli successivi, la chiesa si presenta con una facciata ornata da un intreccio di<strong> motivi vegetali scolpiti</strong>, e il <strong>portale</strong> sobrio incorniciato da un arco dentellato e sormontato da un rosone. L'interno e un trionfo di<strong> opere e decorazioni</strong>, soprattutto nell'abside del <strong>Cappellone di San Ciro</strong>, dove si ritrovano circa 40 tele, le statue di San Ciro e San Francesco, patroni della citta, <strong>tre altari monumentali</strong>, l'altorilievo cinquecentesco dell'Annunciazione e un dipinto della Madonna del Rosario attribuito a Paolo De Matteis. La cupola e stata aggiunta nel '700 e orna meravigliosamente le forme della chiesa con uno splendido <strong>mosaico di maioliche</strong> nei colori della citta, verde, ocra e azzurro.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Piazza Regina Margherita		74023	40.53451	17.427898	sportelloturistico@comune.grottaglie.ta.it	+393495399698		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeejAX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr677E/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmBBZ/web				
759	31173	Torre dei Cavalieri del Crocifisso	Torre dei Cavalieri del Crocifisso			Sulla deliziosa isoletta di San Nicola, centro amministrativo delle <u>Isole Tremiti</u>, fortificazioni, muraglie e chiostri hanno secoli di storia e leggende da raccontare, come l'affascinante <strong>Torre dei Cavalieri del Crocifisso</strong>, vicina ai bastioni. Si arriva ai piedi della sentinella di pietra, percorrendo la prima rampa in salita lungo le <strong>mura difensive</strong>. La torre e protetta da un piombatoio e conserva sull'architrave due bassorilievi e l'iscrizione 'Coteret et confriget' (letteralmente 'Spezzera e stritolera'), severo monito lasciato dai Lateranensi nel '400, per scoraggiare invasioni e minacce all'isola. Ai lati, due <strong>fregi</strong> decorano la torre con le raffigurazioni delle forze veneziane e cristiane contro gli Infedeli armati di elmi e scimitarre. Volgendosi verso la costa, invece, lo sguardo si perde nel blu del <strong>mare</strong>.	On the nice small island of San Nicola, the administrative centre of the <u>Tremiti Islands</u>, strongholds, walls, and cloisters have centuries of history and legends to tell, such as the appealing tower <strong>Torre dei Cavalieri del Crocifisso</strong>, near the bastions.You can walk to the stone sentry, first walking on a street going up, along the <strong>defensive</strong> <strong>walls</strong>. The tower is protected by a machicolation and on the architrave there are two low reliefs and the inscription 'Coteret et confriget' (literally 'It will break and grind'), a strong warning left by the Canons Regular during the 15th century, to dissuade attacks and threats to the island.On both sides, two <strong>friezes</strong> decorate the tower with representations of the Venetian and Christian troops against the infidels with helmets and scimitars. Towards the coast, instead, the gaze roams around the blue of the <strong>sea</strong>.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46	32627	San Nicola		71040	42.120144	15.503783		+390882463063		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMygE/web				
760	31174	Torre di Montecorvino - Sedia del Diavolo	Montecorvino Tower - The Devil's Seat			E detta <strong>Sedia del Diavolo</strong>, la splendida torre che si staglia sulla sommita di una collina, unico rudere dell'antica citta medievale di Montecorvino, distrutta nel 1137. L'originale sentinella di pietra, erosa dal tempo e dalle intemperie fino ad assumere la forma di un curioso sedile, e la preziosa testimonianza della storia locale, <strong>cittadella medievale fortificata</strong> ridotta in macerie da Ruggero d'Altavilla. A circa 200 metri, sono visibili anche i ruderi dell'antica <strong>Cattedrale di Sant'Alberto</strong>. Come si raggiunge: Dalla Strada Statale 17, in direzione Campobasso, imboccare l'uscita per Motta Montecorvino. Dopo poche centinaia di metri, la torre e ben visibile sulla destra e raggiungibile attraverso una strada di campagna in terra battuta, che conduce nei pressi del sito archeologico.	The wonderful tower which stands on the top of a hill is called the <strong>Devil's Seat</strong> and it is the only piece left of the ancient medieval town of Montecorvino, destroyed in 1137.The characteristic stone sentry, eroded by the passing of time and by the weather, until it has taken the shape of a strange seat, is the precious evidence of the local history, <strong>fortified medieval citadel</strong> destroyed by Roger d'Hauteville. At a height of almost 200 metres, there are also the ruins of the ancient <strong>Cathedral of Sant'Alberto. </strong>How to reach it: from the State Road 17, towards Campobasso, take the street to Motta Montecorvino. After a few hundred metres, the tower can be seen on the right and reached through a country road, which leads nearby the archaeological site.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071062	Volturino	ITF	ITF4	ITF46		Strada Statale 17 uscita per Motta Montecorvino		71030	41.515594	15.149162		+390881551007		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmJ7Z/web				
761	31175	Ex Chiesa di San Francesco della Scarpa				Incastonata nei portici ottocenteschi dell'<strong>ex Convitto Palmieri</strong>, la Chiesa di San Francesco della Scarpa e cio che rimane del complesso dei frati minimi, che abitarono il non piu esistente convento di Santa Maria del Tempio. Oggi sconsacrata, la chiesa e una location per mostre ed eventi culturali. L'edificio deve il proprio nome al fatto che, si racconta, nel 1222 <strong>San Francesco d'Assisi</strong> si riposo tra queste mura prima di salpare per l'Oriente e, non avendo altro da offrire, dono ai leccesi il proprio sandalo. L'aspetto attuale della chiesa risale agli inizi del '700. Fu costruita, tuttavia, intorno alla cella che fu occupata dal Santo. Si possono ancora ammirare, infatti, alcuni <strong>affreschi seicenteschi </strong>e una tela che ritrae San Francesco. Dei dieci altari che decoravano l'interno ne restano solo quattro, dedicati all'Annunziata, all'Immacolata, a San Luigi e al Santo di Assisi. La navata centrale, invece, e dominata dall'imponente statua in <strong>cartapesta</strong> di San Giuseppe, opera del 1833 del maestro <strong>Oronzo Greco</strong>.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Benedetto Cairoli	15	73100	40.349457	18.169071	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRd4x/web				
762	31182	Chiesa Madonna della Greca				La Chiesa della Madonna della Greca spicca nel cuore antico di <u>Locorotondo</u> con la facciata impreziosita da un magnifico <strong>rosone</strong>, opera d'arte contemporanea di Domenico Rosato, e le antiche statue <strong>di San Pietro e San Paolo</strong>, provenienti da un trittico che decorava la vecchia chiesa madre. Varcando il <strong>portale rinascimentale</strong>, ci si ritrova all'interno con pianta basilicale a<strong> tre navate</strong>. Ornati da semicolonne, i pilastri sfoggiano <strong>capitelli</strong> da cui prendono forma <strong>volute</strong>, <strong>cornucopie</strong> e <strong>scanalature</strong> abitate da putti, sirene e altre creature.Edificata nel XV secolo da Pirro del Balzo, Principe di <u>Taranto</u>, la chiesa custodisce sull'altare maggiore il <strong>Polittico della</strong> <strong>Madonna delle Rose</strong>. Sul tratto murario della navata centrale, si intravede un <strong>frammento d'affresco</strong> con la Madonna con Bambino.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072025	Locorotondo	ITF	ITF4	ITF47	32900	Largo Madonna della Greca		70010	40.7535	17.33053		+390804311236		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:30	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
763	31176	Chiesa di Sant'Irene ed ex Convento dei Teatini				La <strong>Chiesa di Sant'Irene</strong> e dedicata all'antica patrona di <u>Lecce</u>. Prima di Sant'Oronzo, infatti, la santa era venerata dai leccesi perche li salvo da un terremoto. Annesso alla chiesa e l'<strong>ex Convento dei Teatini</strong>, cui si accede da corso Vittorio Emanuele II: di proprieta del Comune, oggi ospita iniziative culturali, mostre e, nel periodo natalizio, l'antica <strong>Fiera di Santa Lucia, </strong>la mostra 'pupi' per il presepe e opere d'arte in cartapesta e terracotta. La facciata della Chiesa di Sant'Irene e sobria, abbellita da una scultura della santa e la raffigurazione della <strong>lupa con il leccio</strong>, simbolo della citta. Il <strong>barocco</strong> con tutto il suo fasto si manifesta all'interno con ricchi altari, colonne tortili, putti e decorazioni floreali. Un'altra statua di Sant'Irene si trova sull'altare, rappresentata nell'atto di reggere l'intera citta con una mano. Alle sue spalle, si trova una delle piu interessanti tele di <strong>Oronzo Tiso</strong>, il Trasporto dell'Arca del 1758.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Corso Vittorio Emanuele II	34	73100	40.352978	18.170437	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GMRZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOYjE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL01bX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQg71E/web			
764	31177	Torre normanna	Norman Tower			E un vero e proprio ricamo di tufo, quello del <strong>quartiere Terra Vecchia</strong>, il piu antico del borgo di <u>Pietramontecorvino</u>, dove si staglia la Torre normanno-angioina, un tempo parte del complesso duecentesco del Palazzo ducale. Alta 30 metri, la torre svetta non lontana dalla dimora gentilizia e dalla chiesa madre e vanta una preziosa scala in <strong>legno di quercia</strong>. Nella duecentesca sentinella di pietra, e possibile visitare una <strong>mostra permanente sul brigantaggio</strong>, parte di un progetto che coinvolge altri 29 comuni della Daunia e trasforma castelli e antiche vedette di pietra in contenitori culturali. Da non perdere e il <strong>panorama</strong> regalato dalla bella terrazza merlata, su tutta la valle circostante e la vicina Sedia del Diavolo di <u>Motta Montecorvino</u>.	It is a real embroidery made of calcareous rock, that in <strong>Torre Vecchia neighbourhood</strong>, the oldest one in the village of <u>Pietramontecorvino</u>, where stands out the Norman- Angevin Tower, once part of the thirteenth -century complex of Palazzo Ducale.The tower is 30 metres high and stands out not far away from the noble palace and from the mother church and it boasts a precious staircase made of <strong>oak</strong> <strong>wood</strong>. Inside the thirteenth century stone sentry, it is possible to visit a <strong>permanent</strong> <strong>exhibition</strong> <strong>on</strong> <strong>brigandage</strong>, part of a project which interests 29 municipalities more in Daunia, changing castles and ancient stone lookouts into cultural places.Don't miss the <strong>panoramic</strong> <strong>view</strong> from the nice terrace with merlons, overlooking the entire valley and the nearby Sedia del Diavolo (The Seat of the Evil) in <u>Motta Montecorvino</u>.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071039	Pietramontecorvino	ITF	ITF4	ITF46		Corso Aldo Moro		71038	41.541603	15.126712		+390881 555561		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPapWE/web				
765	31179	Chiesa di Santa Maria d'Aurio				La Chiesa di Santa Maria d'Aurio risale all'XI secolo e, collocata sul confine tra <u>Lecce</u> e <strong>Surbo</strong>, rappresenta il nucleo storico da cui prese vita quest'ultimo paese. L'edificio in stile <strong>romanico</strong> e l'ultima testimonianza dell'antico <strong>casale d'Aurio</strong> scomparso tra il XV e il XVII secolo. La vicina torre del XVI secolo, detta <strong>Torre dei cavalieri</strong>, faceva parte del sistema di difesa che comprendeva le torri costiere e le masserie fortificate del Salento. La <strong>facciata a capanna</strong> e decorata da archetti pensili. Il portale reca in cima una lunetta e, ai lati, due leoni, resti del basamento di un protiro. L'interno e diviso in tre navate, che terminano con altrettante absidi, e presenta otto colonne con <strong>capitelli </strong>decorati a motivi vegetali. L'edificio sacro reca ancora labili tracce di affreschi, come una <strong>Madonna col Bambino</strong> degli inizi del XV secolo, e diverse iscrizioni in greco.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	SP Lecce Surbo		73100	40.39851	18.154905	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 19:00			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRyMX/web				
766	31180	Chiesa di San Lorenzo nuovo				Dedicata al patrono di <u>Lizzanello</u> e situata nell'omonima piazza, la Chiesa di San Lorenzo nuovo fu eretta nel XVI secolo sui resti di un edificio piu antico. La facciata e caratterizzata da due torri campanarie mentre l'interno e un trionfo di stucchi e decorazioni barocche che si dipanano fino alle volte e tra i sei altari dedicati all'Immacolata, alla Madonna del Carmine, alla Nativita della Vergine, alla Madonna Assunta, alla Vergine dello Spasimo o dell'Addolorata e a Sant'Antonio da Padova. Degno di nota e il monumento sepolcrale di <strong>Giorgio Antonio Paladini</strong>, signore di Lizzanello e Melendugno che al piccolo borgo lascio anche il castello. L'edificio sacro custodisce anche la preziosa tela attribuita allo 'Spagnoletto', ovvero <strong>Josep de Ribera</strong>, che ritrae il martirio di San Lorenzo. Nel periodo delle invasioni turche, la chiesa ebbe anche funzione di fortilizio.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075038	Lizzanello	ITF	ITF4	ITF45	32648	Via Antonio Gramsci		73029	40.306118	18.218412	info.vernole@viaggiareinpuglia.it	+390832682985		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
767	31181	Chiesa Madre di San Giorgio				Dedicata a <strong>San Giorgio Martire</strong>, la Chiesa Matrice di <u>Locorotondo</u> fu eretta fra il 1790 e il 1825 sui resti di due edifici di culto piu antichi. La grandiosa<strong> facciata</strong> <strong>neoclassica </strong>ospita nel timpano una raffigurazione in rilievo di <strong>San Giorgio con il drago</strong> e ai due angoli, piu in basso, le statue dei Santi Pietro e Paolo. Accanto svetta il bel <strong>campanile</strong> con quattro statue lapidee delle tre Marie e della Veronica, qui collocate dopo lo smembramento del Polittico della Pieta dell'antica Chiesa madre.  Alta oltre 35 metri, la <strong>cupola centrale</strong> era un tempo rivestita con tegole variopinte in terracotta invetriata.  Alla <strong>sobrieta neoclassica</strong> degli elementi architettonici si accompagna un corredo figurativo rinascimentale e barocco. All'interno, il <strong>cappellone del Santissimo Sacramento </strong>custodisce i 42 riquadri con scene del Vecchio e Nuovo Testamento.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072025	Locorotondo	ITF	ITF4	ITF47	32900	Piazza Fra Giuseppe Andrea Rodio		70010	40.75301	17.329533		+390804311236		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:30 - 12:30	16:00 - 20:30	SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02VzE/web				
768	31183	Chiesa Santissima Trinita				La cinquecentesca Chiesa matrice di <u>Manduria</u> e intitolata alla <strong>Santissima Trinita</strong>, sebbene il patrono cittadino sia San Gregorio Magno. La chiesa fu eretta sul finire del XV secolo sui resti di una piu piccola chiesa medievale ed e incastonata nel cuore del centro storico proprio dinanzi all'arco che introduceva al <strong>quartiere ebraico</strong>. Un altorilievo della Trinita domina la facciata con il grande rosone e il gusto  romanico emerge nei due leoni di pietra ai lati dell'ingresso principale. La chiesa ha cinque navate, tre delle quali risalgono all'impianto originario, ed e sormontata da un pregiato <strong>soffitto ligneo</strong>. Dodici colonne con capitelli decorati da delfini e volti impreziosiscono la navata centrale, dove spicca il seicentesco <strong>pulpito</strong> in legno con teste di uomini e donne come simboli delle eta del mondo. Il protettore della citta, <strong>San Gregorio Magno,</strong> e rappresentato dalla statua in <strong>cartapesta</strong> opera del 1786 dei napoletani fratelli Trilocco.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Via Marco Gatti	8	74024	40.39964	17.63749		+390999713663	www.sstrinita.manduria.org	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:30 - 12:30	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1V4KX/web				
769	31184	Chiesa del Carmine				Collocata fuori dalle mura di <u>Martina Franca</u>, su una terrazza che si affaccia sul panorama della Valle d'Itria, la Chiesa del Carmine fu edificata nel 1727 per volere di Frate Carbotti. La struttura e ritmata da timpani curvilinei che donano movimento al prospetto, impreziosito da esuberanti <strong>decori barocchi</strong>. Scandita da paraste e una finestra-balcone con balaustra, la facciata culmina con un <strong>timpano mistilineo</strong> su cui compare il simbolo dei Carmelitani. Sormontato da una <strong>mandorla</strong> in argilla con l'immagine della Madonna del Carmine, il portale conduce all'interno della chiesa, a croce latina con una sola navata. <strong>Scenografica</strong> e la decorazione commissionata nell'800 dai <strong>Padri Liguorini</strong> con intonaci e <strong>stucchi</strong> che simulano marmi policromi. Da ammirare sono, inoltre, la <strong>grande tela</strong> di Pietro Cataldo De Mauro sull'altare maggiore, una statua di Santa Maria della Misericordia attribuita a Stefano da Putignano e un <strong>Crocifisso ligneo</strong> del '500.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Via Giovanbattista Pergolesi		74015	40.707657	17.33481		+390804303291		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
770	31187	Cantina della Disfida	Cantina della Sfida			L'antica locanda nel centro storico di Barletta, un tempo conosciuta come Casa di Veleno, fu lo storico teatro della <strong>Disfida di Barletta</strong>. Ancora oggi si puo ammirarla nei sotterranei di un palazzo del '300 su via Cialdini. Dicono i libri di storia che qui, nel 1503, 13 cavalieri italiani guidati dal condottiero <strong>Ettore Fieramosca</strong> sfidarono e sconfissero a duello altrettanti cavalieri francesi, che avevano osato accusarli di tradimento e scarso coraggio. Segnalata dall'antica bandiera in ferro con il simbolo della <strong>Taverna del Sole</strong>, la cantina regala un affascinante viaggio nella storia, con l'esposizione di oggetti antichi come boccali, panche, tavolacci, sgabelli, un camino d'epoca, armature e armi. Gli stessi costumi d'epoca sono indossati dai barlettani durante il pittoresco <strong>corteo in costume</strong>, tradizionale rievocazione della Disfida.	The old inn in the old town centre of Barletta, once known as 'Casa di Veleno', was the set of the historical event of the <strong>Challenge of Barletta</strong>. Still nowadays it is possible to admire it, hidden in the undergrounds of the 14th century palace, in the street via Cialdini.According to the history, here, in 1503, 13 Italian knights, led by the <strong>Ettore Fieramosca</strong>, challenged and defeated as many French knights, who dared to accuse them of treason and lack of courage.The inn, where stands out the old flag made of iron with the symbol of the <strong>Taverna del Sole</strong>, offers the visitor the possibility to embark on a journey in the history, thanks to the exhibition of ancient objects, like mugs, benches, big tables, stools, an ancient fireplace, armours and weapons.During the picturesque <strong>parade in costume</strong>, the traditional re-enactment of the Challenge, the inhabitants of Barletta wear  the period customs.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Via Cialdini	1	76121	41.320892	16.283997	iat@comune.barletta.bt.it	+390883331331		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00																										Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5N56x/web				
771	31188	Ex Chiesa madre				Nel centro storico di <u>Massafra</u>, la lunga via Terra conduce ai piedi del sontuoso edificio dell'antica Chiesa madre, edificata nel '500 sulla struttura piu antica di una cripta. Ha un'architettura austera, la sobria facciata, coronata da un rosone e un timpano, che ospita la <strong>statuetta di 'Sante Miseriedde'</strong>, un angelo, mentre l'interno a una sola navata, custodisce il simulacro del Cristo sospirante e gli <strong>altari barocchi</strong> ornati da affreschi. I resti della <strong>cripta medievale</strong>, con le tracce di una tomba, sono stati rinvenuti durante i recenti lavori di restauro e oggi sono visibili grazie a una lastra di vetro inserita nel pavimento.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via Terra		74016	40.586628	17.11028		+390998804695		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkG6Z/web				
772	31189	Chiesa matrice di San Giorgio				La Chiesa matrice di San Giorgio risale al '700 e sorge nel centro storico di <u>Matino</u> nell'omonima piazza. E il <strong>monumento piu antico del paese.</strong> Presenta una <strong>facciata</strong> rosa pallido con cornicioni di una tonalita piu intensa, che ne dividono i tre ordini. L'interno a <strong>croce latina</strong> ha una sola navata con otto altari laterali piu altri due nel transetto, in finto marmo e finemente decorati mentre un trionfo di ornamenti barocchi di stucco bianco impreziosiscono la volta.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075042	Matino	ITF	ITF4	ITF45	32887	Piazza San Giorgio		73046	40.03216	18.134827	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 19:00			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
773	31264	Palazzo Ducale				Il Palazzo Ducale di <u>San Cassiano</u>, di proprieta del Comune dal 1982, e sede del Municipio e si affaccia su <strong>piazza Cito</strong>. Il <strong>portale</strong> in pietra, impreziosito da due colonne laterali, introduce a un atrio aperto quadrato dove domina una parte dell'edificio caratterizzato da una <strong>loggia</strong> a tre archi a tutto sesto, che riportano tracce di decorazioni pittoriche. La struttura affonda le radici nel XVI secolo, quando era dotata di torri d'avvistamento ed elementi di difesa. L'edificio fu poi rimaneggiato nel corso del 1720, quando apparteneva ai <strong>Lubelli</strong> che ne eliminarono le torri tranne quella ancora visibile.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075095	San Cassiano	ITF	ITF4	ITF45	32642	Piazza Cito		73020	40.056484	18.334166		+390836992100		false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 14:00	08:00 - 14:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI|VENERDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GBrZ/web				
774	31190	Chiesa Maria SS. Assunta				La Chiesa di Maria SS. Assunta di <u>Melendugno</u> risale al XVI secolo e si trova nella graziosa piazza Monsignor Durante. Presenta una facciata in due ordini realizzata nel '700. Dell'originale edificio del 1575 resta il portale finemente intagliato. All'interno si possono ammirare altari seicenteschi come quello della Madonna del Rosario, opera di <strong>Aprile Petrachi</strong> che realizzo anche il pregiato Crocifisso ligneo, il <strong>paliotto in pietra leccese </strong>dipinta raffigurante l'Ultima Cena, parte dell'antico altare maggiore e la cinquecentesca porta della sacrestia.Di notevole fattura anche il tabernacolo ligneo, proveniente dal distrutto altare maggiore e situato all'interno del <strong>cappellone del SS. Sacramento</strong>, opera autografata dell'ebanista melendugnese Aprile Petrachi che lo realizzo nel 1711.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32720	Piazza Monsignor Durante		73026	40.271202	18.335018	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390832832217		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 19:00			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWQ1x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1vWE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpz5aX/web				
775	31192	Cripta di Santa Marina				La <strong>Cripta di Santa Marina</strong> e situata appena fuori il centro abitato di <u>Miggiano</u>, adiacente il Cimitero cittadino, e custodisce preziosi <strong>affreschi risalenti al X e XI secolo</strong>. Il sacro ipogeo e situato sotto la chiesetta dedicata alla santa protettrice dell'ittero e delle partorienti e vi si accede da una piccola scala anch'essa scavata nella roccia. La cripta e composta da due vani e un dromos che introduce ad un altro piccolo ambiente. Il primo affresco che spicca e quello di <strong>Santa Marina</strong> con il drago e la sovrastante chiesetta della santa. A sinistra si apre il piccolo ambiente che custodisce il tesoro piu prezioso: una <strong>'Dormitio Virginis'</strong>, in cui la Vergine e ritratta distesa e circondata da sei Apostoli mentre il Cristo sorregge l'anima della madre raffigurata come una bambina in fasce. Altri affreschi bizantini impreziosiscono l'antro tra cui le <strong>figure di San Nicola, Santa Caterina e l'Arcangelo Gabriele</strong>.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075046	Miggiano	ITF	ITF4	ITF45	32602	via Dante Alighieri		73035	39.964527	18.302086		340.5897632		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY83mx/web				
776	31193	Palazzo della Regia Corte	Palazzo della Regia Corte			Nel cuore del centro storico di <u>Bitonto</u>, il Palazzo della Regia Corte si affaccia su largo Gramsci ed e oggi la sede della cooperativa Officine Culturali. L'antica struttura del '500, un tempo carcere femminile e poi scuola comunale di disegno negli anni '70, oggi brulica di idee e nuovi progetti grazie alla gestione della cooperativa che ha adattato gli ariosi ambienti dell'edificio in <strong>sala lettura</strong>, <strong>sala multimediale</strong>, <strong>sala congressi</strong> e <strong>laboratori</strong>. Sono numerose le iniziative delle Officine Culturali, tra cui rientrano la <strong>scuola internazionale della pietra</strong>, il centro di ricerca sui beni culturali, corsi di formazione, eventi e spettacoli. Il palazzo e anche il punto di partenza delle <strong>visite guidate</strong> nel centro storico che si concludono con una saporita <strong>degustazione</strong> di prodotti tipici.	In the heart of the old town centro of <u>Bitonto</u>, Palazzo della Regia Corte overlooks Gramsci square and nowadays it is the seat of the association Officine Culturali.The old sixteenth- century building, once used as women's prison and then as public school with the typical structure of the 70s, nowadays is buzzing with new ideas and projects, thanks to the association which runs it and which has changed the large rooms of the building into a <strong>reading room</strong>, a <strong>multimedia room</strong>, a <strong>conference room </strong>and <strong>labs</strong>.Officine Culturali organises several activities, among which the <strong>international school of the stone</strong>, the research centre on cultural heritage, training courses, events and shows. The palace is also the starting point for <strong>guided tours </strong>inside the old town centre, which end with a <strong>tasting </strong>of local products.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Largo Gramsci	7	70032	41.106983	16.68929	info.bitonto@viaggiareinpuglia.it	+390802254581		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	14:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
777	31194	Cattedrale di Santa Maria Assunta				L'imponente <strong>Cattedrale di Santa Maria Assunta</strong> di <u>Minervino Murge</u> si staglia nel cuore del centro storico con la maestosa facciata in pietra calcarea bianca. Edificata su una precedente costruzione normanna e sede dei vescovi minervinesi fino all'800, la Cattedrale si presenta con una facciata sobria e austera, che ha il suo punto focale nel <strong>rosone</strong>, impreziosito da volti di putti, festoni e motivi liturgici. Dai tre portali rinascimentali, si accede all'interno diviso in tre navate, delimitate da un elegante colonnato. Sull'altare maggiore e conservato il <strong>Crocifisso Nero</strong>, pregevole opera lignea seicentesca. Il tempietto che accoglie il Crocifisso e sormontato dall'allegoria della Carita. La Cattedrale vanta anche un'ampia <strong>sagrestia settecentesca</strong>, oggi sede d'incontri e conferenze.		CHIESE_IPOGEE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110006	Minervino Murge	ITF	ITF4	ITF48	32656	Via Papa Innocenzo XII	9	76013	41.089127	16.07963		0883 692597		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 20:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyLdZ/web				
778	31195	Chiesa di Santa Maria Maggiore e Tomba di Rotari				Si affaccia sul largo Tomba di Rotari a <u>Monte Sant'Angelo</u>, la maestosa Chiesa di Santa Maria Maggiore, di origini antichissime, e ricostruita intorno alla meta dell'anno 1000 dall'arcivescovo di Siponto. Il prospetto romanico, decorato dai <strong>graffiti</strong> raffiguranti navi, e pellegrinaggi, introduce al ricco interno, dove, lungo le tre navate impreziosite da capitelli e pilastri, si ritrovano i resti di antichi affreschi di scuola bizantina, tra i quali le effigi di San Michele Arcangelo e San Francesco, questa una delle piu importanti e antiche in tutta la regione. Annessa al <strong>Battistero di San Giovanni in Tumba</strong>, chiamato anche Tomba di Rotari, la chiesa forma il <strong>Complesso Monumentale di San Pietro</strong>. Qui si conservano i ruderi della Chiesa medievale di San Pietro, di cui restano solo poche tracce dell'impianto basilicale. E la <strong>torre ottagonale</strong> ad annunciare il battistero, cui si accede attraverso il lato sinistro dell'abside della chiesa, e dove si trovano i resti di preziosi bassorilievi.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Largo Tomba di Rotari		71037	41.707527	15.955201	santamariamag.parroc@alice.it	+390884/277655	www.santamariamag.altervista.org	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:30	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0G8Lx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeADX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeogbE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9lYx/web			
779	31197	Cattedrale di Santa Maria Assunta				E il cuore della Schiavonia, il centro antico di Mottola, la bella cattedrale romanica dedicata a <strong>Santa Maria Assunta</strong>, costruita nei primi anni del 1100, che spicca sulla coltre di case imbiancate a calce della citta vecchia. Ampliata nel '500, la chiesa conserva un interno basilicale a tre navate, distinte da un colonnato. Sulle pareti laterali, si aprono quattro cappelle, dove sono conservati il <strong>fonte battesimale medievale</strong> e la bella <strong>tela dell'Assunta</strong>, attribuita al conte Nicola Malinconico. La maestosita dei due <strong>leoni romanici</strong>, ai lati della porta maggiore, con i <strong>due rosoni</strong> e il <strong>campanile </strong>antico a torre quadra, ornato da finestre bifore, modellato secondo i dettami medievali, realizza un raffinato contrasto con la struttura cinquecentesca dell'edificio.		CHIESE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Via Roma		74017	40.634552	17.037764	chiesamadremottola@libero.it	+390998863083		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00																										SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwW8lx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOpLE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyk9VE/web				
780	31200	Chiesa madre				Dedicata a Santa Maria della Nativita, la Chiesa Madre di <u>Noci</u> sorge nel cuore del borgo antico ed e avvolta da antiche leggende. Nei secoli la chiesa ha mutato il suo aspetto fino al 1826, quando fu apposto il <strong>timpano di stile classico</strong>. All'interno, scandito da <strong>tre navate</strong>, sono da ammirare il <strong>polittico lapideo</strong> policromo posto nel transetto e la <strong>Madonna in trono</strong> col Bambino nella Cappella della Vergine di Loreto, opera dello scultore Stefano da Putignano. Secondo la tradizione e la storiografia locale fu eretta nel 1316, per volere del Principe di Taranto <strong>Filippo I d'Angio</strong>. La leggenda narra che il principe fu sorpreso da un violento temporale e, scampato al pericolo sotto un <strong>albero di noci</strong>, eresse la chiesa per ringraziare la Vergine.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072031	Noci	ITF	ITF4	ITF47	32851	Piazza Plebiscito		70015	40.794933	17.123264	chiesamadre@libero.it	+39080 4977441		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
781	31201	Chiesa madre Maria Santissima Assunta				Si affaccia su via Carmine, nel cuore del centro storico di <u>Rignano Garganico</u>, la chiesa matrice, intitolata a Maria Santissima Assunta, importante esempio di <strong>architettura paleocristiana</strong>. La chiesa matrice e la piu antica del borgo e risale al '200. La massiccia <strong>facciata in muratura</strong> e il maestoso biglietto da visita del tempio, in cui le forme dell'architettura medievale si fondono con i successivi interventi rinascimentali. All'interno, lungo le navate scandite dal possente colonnato in pietra, la chiesa custodisce i preziosi <strong>dipinti di Nicola Penati</strong>.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071041	Rignano Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32763	Via Carmine	2	71010	41.67549	15.587204	passuntarignano@libero.it	+390882820097		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
782	31202	Chiesa di Santa Maria della Colonna				Nel cuore del centro storico di <u>Rutigliano</u> circondato dalle <strong>antiche mura</strong> cittadine, si erge la chiesa di Santa Maria della Colonna, edificata nel 1059. A stagliarsi sulla coltre di abitazioni della citta vecchia, e il <strong>campanile romanico</strong> a bifore e trifore, che termina con una <strong>cupola barocca</strong>, mentre si accede all'edificio attraverso l'architrave scolpito, dove figura un bassorilievo del<strong> Cristo tra gli apostoli</strong>, il cui archivolto poggia su colonnine con leoni stilofori. L'interno e un trionfo di arte e colore, dove spiccano il <strong>polittico quattrocentesco</strong>, l'icona trecentesca della Madonna delle grazie e l'organo del '700 a 24 canne. L'attiguo <strong>archivio capitolare</strong> conserva atti e documenti della chiesa a partire dal '600.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072037	Rutigliano	ITF	ITF4	ITF47	32869	Piazza Umberto I		70018	41.009975	17.005083		+390804761088		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	19:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
783	31204	Chiesa madre di San Nicola Magno				La <strong>Chiesa di San Nicola Magno</strong> di <u>Salve</u> si erge in <strong>piazza Concordia</strong> e presenta una pianta particolare perche l'edificio si e sviluppato su una piccolissima chiesa preesistente. L'ingresso principale non conduce al cospetto dell'altare maggiore bensi al bellissimo <strong>organo Olgiati-Mauro</strong>, datato 1628, opera di Giovan Battista Olgiati da Como e della raffinata arte ebanista di Tommaso Mauro di Muro Leccese. A rapire l'attenzione dei visitatori e anche la sobrieta delle volte sulla sinistra e lo sfarzo di stucchi di quelle a destra, opere del 1704 di <strong>Cesare Penna</strong>. Queste ultime sono caratterizzate da medaglioni incorniciati da cui fanno capolino i santi.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075066	Salve	ITF	ITF4	ITF45	32679	Piazza Concordia		73050	39.85866	18.293661		+390833520550		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnRzZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzWRE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3QVX/web				
784	31206	Cripta basiliana dell'Assunta				Situata proprio sotto la seicentesca <strong>Chiesa dell'Assunta</strong>, nella centrale piazza Marini di <u>Sanarica</u>, la <strong>Cripta basiliana dell'Assunta</strong> fu edificata tra l'XI e il XIII secolo come attestano gli affascinanti stralci di affreschi ancora visibili. La cripta e interamente scavata nella roccia e ha rischiato l'oblio, restando a lungo nascosta sotto l'edificio sacro. Fu riportata alla luce negli anni Sessanta del Novecento rivelando cosi la sua <strong>pianta a croce greca</strong>, i pilastri questi scolpiti nella roccia calcarenitica e la sua complessa struttura. L'impianto e a <strong>tre navate</strong> divise dai pilastri, mentre nell'abside centrale e sulla sinistra si possono ancora ammirare gli <strong>altari a blocco</strong>. Nella parte del bema, la zona riservata all'officiante, si aprono due finestrelle.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075067	Sanarica	ITF	ITF4	ITF45	32605	via SS Annunziata		73030	40.090046	18.347515	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836343218		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2GlX/web				
785	31208	Chiesa madre di Santa Domenica				La Chiesa matrice di <u>Scorrano</u> dedicata alla patrona <strong>Santa Domenica</strong> si trova all'interno dell'antica cinta muraria del paese, tra Palazzo Frisari e la chiesa della Purificazione. La struttura attuale e costituita da <strong>due parti</strong> riconducibili ad altrettanti periodi: la zona della volta a crociera risale al XVI secolo, mentre quella che va dall'arco trionfale della facciata risale al XVII. L'interno e <strong>barocco</strong> e si sviluppa a croce latina con tre navate e diversi altari. Vi si puo ammirare anche uno <strong>stipo-custodia </strong>a baldacchino con la statua della patrona, che viene portato in processione in occasione dei grandi festeggiamenti di luglio. Non si conosce la data esatta della costruzione, ma i documenti pervenuti fino ad oggi riportano quella del 1532, epoca in cui si officiava ancora il <strong>rito bizantino</strong>.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075073	Scorrano	ITF	ITF4	ITF45	32889	Via Pio XII		73020	40.090504	18.297802	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836489203		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
786	31209	Chiesa parrocchiale e guglia di Raimondello Orsini del Balzo				Nel cuore di <u>Soleto</u>, la settecentesca Chiesa parrocchiale di Maria Santissima Assunta sorge accanto a un celebre esempio di <strong>architettura tardogotica</strong>: il campanile con la guglia di Raimondello Orsini del Balzo. Il <strong>campanile</strong> fu eretto nel '300 e si protende verso il cielo per 45 metri, eterna testimonianza del potere dei nobili Orsini del Balzo, signori della citta. Una leggenda narra che il campanile sia stato costruito <strong>in una sola notte</strong> da quattro diavoli poi rimasti pietrificati ai lati del campanile al sopraggiungere del primo raggio di sole. La Chiesa parrocchiale dedicata a Maria Santissima Assunta fu realizzata nel 1783 sui resti di una chiesa medioevale. L'edificio sacro e costituito da <strong>tre navate</strong> divise in quattro campate, con transetto, presbiterio e un'abside semicircolare. All'interno si puo ammirare un <strong>fonte battesimale</strong> per immersione del XIV secolo, decorato con foglie di acanto e angioletti. Lungo le pareti sono collocati gli<strong> altari </strong>dell'Assunta, cui e intitolata la chiesa, e di Sant'Antonio.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075076	Soleto	ITF	ITF4	ITF45	32730	Piazza Cattedrale	1	73010	40.186394	18.205736		+390836663687		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWzwZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVoyRX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
787	31210	Palazzo comunale	Palazzo Comunale			In via Carlo Alberto, il palazzo Comunale di <u>Celenza Valfortore</u> si adagia nella citta vecchia, occupando l'antica sede del <strong>Monastero della Madonna delle Grazie</strong> degli eremiti di San Girolamo. L'edificio e stato costruito sulle rovine della Chiesa di Santo Stefano e, al suo interno, e stata ritrovata l'icona di Santa Maria delle Grazie, oggi conservata nell'omonimo santuario, a pochi chilometri dal paese. Nell'antico monastero, oggi hanno sede il Municipio e la caserma dei Carabinieri.	Palazzo Comunale (Town Hall) in <u>Celenza Valfortore</u> is located in the heart of the old town, in via Carlo Alberto street, inside the ancient seat of the <strong>Monastery of Madonna delle Grazie</strong> of the hermits of San Girolamo.The palace was built on the ruins of the Church of Santo Stefano and, inside it, it was found the image of Santa Maria delle Grazie, nowadays kept inside the sanctuary of the same name, a few kilometres away from the town.The old monastery is now the seat of the Town Hall and of the Caserma dei Carabinieri.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071018	Celenza Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32828	Via Carlo Alberto	2	71035	41.56163	14.97802		+393209450925		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 17:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdp1x/web				
788	31211	Palazzo Marchesale				Antica residenza dei marchesi, il palazzo marchesale affacciato su piazza Regina Elena e uno dei gioielli piu preziosi del centro storico di <u>Fragagnano</u>. Nel '600 il timore di un'invasione turca convinse il marchese Francesco Maria Dell'Antoglietta a innalzare il proprio palazzo dotandolo di un sistema difensivo, a partire dal poderoso <strong>portale bugnato</strong>. Il <strong>cortile</strong> e l'ariosa fonte di luce dei <strong>saloni</strong> al primo piano, con tetto a capriate e volte a crociera, mentre al piano terra si conservano gli antichi alloggi degli staffieri, con le stalle e l'abbeveratoio per cavalli, e del corpo di guardia con le cucine.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073006	Fragagnano	ITF	ITF4	ITF43	32689	Piazza Regina Elena		74022	40.43268	17.474148		+390999561884		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeeR2X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6nWE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dp6Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02gkE/web			
789	31212	Chiesa di Santo Stefano				La Chiesa di Santo Stefano a <u>Soleto</u> fu probabilmente edificata nel 1347 e rappresento un <strong>centro religioso e culturale italo-greco </strong>di notevole importanza. Il piccolo edificio, situato nel centro storico del paese, e orientato a ovest e presenta una <strong>facciata</strong> in pietra leccese in cui risaltano i caratteri romanici del portale, del rosone e del tipico<strong> campanile a vela </strong>con bifora. L'interno a pianta unica rettangolare e scandito da diversi<strong> cicli di affreschi</strong> disposti in fasce orizzontali sovrapposte: all'altezza dell'osservatore sono raffigurati una serie di <strong>santi </strong>a dimensione naturale. I cicli superiori della parete settentrionale raffigurano la vita di Gesu mentre sulla parete meridionale sono raffigurati <strong>i miracoli e il martirio di Santo Stefano</strong>. Sulla parete est si trovano le scene del<strong> Giudizio Universale</strong>.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075076	Soleto	ITF	ITF4	ITF45	32730	Via Ospedale	16	73010	40.187378	18.208006		+390836667014		false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00	09:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	GIOVEDI|LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
790	31213	Cripta della Beata Vergine di Coelimanna				Situata sulla strada provinciale Supersano-Casarano, la Cripta e anche chiamata <strong>Virgo Manna Coeli</strong>, e consiste in un ambiente scavato nella roccia lungo la serra di <u>Supersano</u>, nei pressi del Cimitero, accanto al <strong>Santuario della Madonna di Coelimanna</strong> edificato nel 1746. Vi si accede attraverso un ingresso di circa 1 metro che, insieme a una finestra, rappresenta l'unica fonte di luce. Lo spazio interno e ripartito secondo la disposizione delle<strong> basiliche paleocristiane</strong>, con due pilastri di diversa forma e dimensione su cui e impostato un arco. La presenza di alcuni affreschi fa supporre che il costone rupestre dovesse essere coperto da dipinti parietali. Le pitture presentano due tipologie: un carattere iconico e un altro decorativo, con <strong>iscrizioni in due lingue</strong> a testimonianza di una graduale latinizzazione della popolazione. Lo spazio comprende anche due altari di cui uno probabilmente originale mentre l'altro e in stile barocco che racchiude un <strong>affresco bizantino</strong>.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075081	Supersano	ITF	ITF4	ITF45	32919	Supersano		73040	40.021584	18.228968		+39800551155		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 11:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8DBX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndeRx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn84Ax/web				
791	31215	Palazzo Vernazza				A pochi passi dalla facciata curva della <strong>Chiesa di San Matteo</strong>, in piazzetta Pellegrino, a <u>Lecce</u> sorge il cinquecentesco <strong>Palazzo Castromediano Vernazza</strong>, uno dei piu antichi del Salento. E qui che nel 2005, nel corso dei restauri, gli <strong>archeologi</strong> dell'Universita del Salento hanno iniziato gli scavi e il palazzo, una costruzione fortificata e decorata con archetti pieni di conchiglie, finestre centinate e raffinate mensole, ha svelato la sua origine piu antica e sorprendente. I reperti rivelano <strong>tracce messapiche del IV secolo a.C</strong>. e, sotto l'attuale piano di calpestio, sono emersi una <strong>strada a quattro corsie</strong> e i resti di un <strong>tempio</strong> dedicato alla <strong>divinita egizia Iside</strong>. Il palazzo fu edificato nel XVI secolo: al centro aveva una torre e un complesso <strong>sistema di cisterne</strong>, dove giacevano le preziose riserve d'olio. L'edificio fu poi ampliato nel secolo barocco e nell'800, con una ristrutturazione generale e la creazione di ambienti nuovi. Oggi e location per mostre ed eventi.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Vico Vernazza	8	73100	40.350296	18.17032	info@palazzovernazza.it	+390832407011		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 16:00			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8eYx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyOWZ/web			
792	31217	Complesso monumentale Cripta del Crocifisso e Chiesa Madonna di Costantinopoli				Nel cuore di <u>Ugento</u> la devozione ha il suo fulcro nel complesso monumentale che comprende la Chiesa della Madonna di Costantinopoli e la Cripta del Crocifisso, inglobate nella settecentesca struttura di Masseria Crocefissi. La <strong>chiesa dedicata alla Vergine di Costantinopoli</strong> risale al XVII secolo e si trova in prossimita del passaggio dell'antica <strong>via Traiana Salentina</strong>, percorso di origine romana che divenne un importante asse viario religioso. L'originario splendore dell'edificio, oggi inglobato in una struttura masserizia settecentesca, si ammira nelle superfici affrescate con Santi e Profeti. La <strong>Cripta del Crocifisso</strong> e una piccola chiesa rupestre del XII secolo. Le pareti e il soffitto sono affrescati con un ciclo pittorico che comprende, tra gli altri, l'Annunciazione, il Cristo Pantocratore e una <strong>Madonna della Tenerezza</strong>.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Strada provinciale per Casarano	206	73059	39.936253	18.161339		+390833555819		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64GMZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOy0Bx/web			
793	31218	Palazzo baronale Paladini				Nel cuore di <u>Lizzanello</u>, Palazzo Paladini prende il nome dalla famiglia di feudatari che lo edifico nel XV secolo. Una <strong>torre</strong> cilindrica in pietra leccese testimonia l'origine quattrocentesca del palazzo, con base tronco-conica. L'aspetto complessivo della struttura appare <strong>rinascimentale</strong> e suggerisce la consulenza dell'architetto Gian Giacomo dell'Acaya. Il <strong>prospetto</strong> presenta una base scarpata e ampie finestre, con un portale trapezoidale contrassegnato dallo stemma degli ultimi feudatari che vi abitarono, i Lotti. All'interno si trovano anche un frantoio ipogeo e una torre casamatta. La struttura, dapprima edificata per scopi difensivi, divenne nel '600 una <strong>residenza nobiliare</strong> a tutti gli effetti. In <strong>epoca neoclassica</strong> subi ulteriori modifiche per adeguare le forme architettoniche al gusto corrente.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075038	Lizzanello	ITF	ITF4	ITF45	32648	Corso della Repubblica		73029	40.304287	18.225712	info.vernole@viaggiareinpuglia.it	+393498653610		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 21:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6oAX/web				
794	31221	Palazzo Palmieri				Il palazzo cinquecentesco diede i natali a <strong>Giuseppe Palmieri</strong>, il 'Marchese dei Lumi', uno tra i piu importanti studiosi del '700, e oggi ospita il <strong>dinamico Parco Turistico</strong> 'Giuseppe Palmieri' nell'omonima piazza del centro storico di <u>Martignano</u>. Nel '700 l'edificio subi alcune modifiche. Il caratteristico <strong>portale</strong> riporta lo stemma dei <strong>Granafei</strong>, che qui dimorarono prima dei marchesi, e introduce ad un grazioso cortile e allo storico <strong>giardino</strong>, oggi area verde attrezzata con servizio di caffetteria. Il primo piano del palazzo e composto da ampie sale con volte a stella, cui si aggiunge un' elegante terrazza che si affaccia su piazza Palmieri, dove si trova la splendida <strong>cappella affrescata</strong> intitolata a San Giovanni. L'edificio racchiude anche un antico <strong>frantoio semi-ipogeo</strong>, perla di archeologia industriale in cui si possono ammirare le originarie suppellettili come le macine, i torchi alla genovese, le corde e i 'fisculi' e le vasche di raccolta.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075041	Martignano	ITF	ITF4	ITF45		Piazza Palmieri	12	3020	40.237583	18.257385	info@parcopalmieri.it	+390832821827	www.parcopalmieri.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOJ7x/web				
795	31226	Palazzo marchesale Castriota				Il Palazzo marchesale Castriota sorge poco lontano dalla Chiesa della Vergine del Carmelo con l'annesso <strong>ex convento degli Agostiniani</strong>, sul cui piazzale si svolge ogni anno il <strong>concertone della Notte della Taranta</strong>. Il palazzo fu eretto come struttura difensiva, come lasciano intuire le imponenti <strong>mura</strong> che ne cingono il grande giardino, i camminamenti di ronda e le torrette di avvistamento agli angoli, per volere di <strong>Giorgio Castriota-Scanderbeg</strong> che ne commissiono il progetto <strong>all'architetto Francesco Manuli</strong>. Sulla <strong>facciata</strong> spicca il maestoso portone abbellito da due colonne sovrastate dal balcone, e le <strong>finestre decorate</strong> da lunette o timpani che si riducono nella distanza nell'approssimarsi al centro restituendo cosi all'osservatore l'illusione ottica di un edificio molto piu grande. Nella sua epoca d'oro il palazzo ospitava una pregiata e ricca pinacoteca con opere del <strong>Domenichino, del Veronese e del Tintoretto</strong>, ora custodite a Molfetta. La struttura e oggi in fase di restauro.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075045	Melpignano	ITF	ITF4	ITF45	32641	Via Roma		73020	40.156857	18.292559	palazzomarchesalemelpignano@gmail.com	375 604 1184		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 18:00	10:00 - 12:30	15:00 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI|SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVoeKX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzOLE/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdznx/web				
796	31227	Sala dei Templari	Sala dei Templari			Si affaccia sul Mare Adriatico, l'affascinante Sala dei Templari di <u>Molfetta</u>, custodita nel cuore del centro storico all'interno del <strong>Palazzo di Citta</strong>. Nascosta nei sotterranei dell'edificio ottocentesco, la sala edificata nel '200 e oggi un suggestivo contenitore culturale per mostre ed eventi o una scenografia ideale per conferenze e convegni. Le caratteristiche volte in pietra viva hanno conservato intatto il <strong>fascino medievale</strong> di quando in questa sala risuonavano le voci dei Cavalieri Templari. All'interno della sala, i corridoi sono stati edificati in maniera tale da poter osservare i piu recenti <strong>ritrovamenti archeologici</strong> nascosti sotto il pavimento, come resti di pozzi, cisterne o piccole porzioni di acciottolato.	The amazing Sala dei Templari (the Hall of the Knights Templar) in <u>Molfetta </u>overlooks the Adriatic Sea, in the heart of the historic centre, inside<strong> Palazzo di Citta</strong>.The hall, built in the 13th century, hidden in the undergrounds of the nineteenth-century building, is nowadays an interesting cultural place for exhibitions and events or perfect also for conferences and meetings. The characteristic stone vaults have kept the <strong>medieval</strong> <strong>fascination</strong>, recalling the time when, in this room, the voices of the Knights Templar used to resound.Inside the hall, the corridors have been built so that it is possible to admire the recent <strong>archaeological finds</strong>, hidden under the floor, such as ruins of wells, cisterns or small parts of cobblestones.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Piazza Municipio		70056	41.205074	16.60039	info.molfetta@viaggiareinpuglia.it	+390808850402		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	18:00 - 21:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
797	31229	Palazzo del Principe				Insieme a <strong>Borgo Terra</strong>, la parte piu antica di <u>Muro Leccese</u>, il <strong>Palazzo del Principe</strong> costituiva la parte medievale della citta.  Edificato nella prima meta del secolo XVI su una vecchia preesistenza medievale, Palazzo dei Principi e una splendida costruzione dalla facciata austera che spicca in <strong>piazza del Popolo</strong>, arricchita da un portale con lo stemma del dragone dei <strong>Protonobilissimo</strong> e da finestre e balconi di gusto rinascimentale. Nel tempo ha subito non poche trasformazioni, non ultima la sovrapposizione sul fronte della struttura che regge il <strong>balcone</strong> al primo piano. Dal palazzo si dipana ancora oggi un agglomerato di piccole costruzioni distribuite lungo un dedalo di viuzze. Di recente restaurata, la struttura e destinata in parte a sede comunale e per il resto a contenitore culturale e a museo, dove sono raccolti sia i <strong>reperti medievali</strong> sia quelli provenienti dall'<strong>antica citta messapica</strong> esistita tra il IV e il II secolo a.C.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075051	Muro Leccese	ITF	ITF4	ITF45	32802	Piazza del Popolo		73036	40.103287	18.338577	info@museomuro.it	+390836343824		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:30 - 19:30	09:30 - 12:30	16:30 - 18:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI|SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0npZ/web				
798	31230	Fontana Tancredi	Tancred fountain			"La Fontana Tancredi di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi""><u>Brindisi</u></a>, detta anche <strong>Fonte Grande</strong>, si trova lungo la strada provinciale che conduce a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4395/it/San-Vito-dei-Normanni""><u>San Vito dei Normanni</u></a>. Nel 1192 fu Tancredi, il re normanno da cui prende il nome, a edificarla su una preesistente fontana romana. Situata lungo il percorso dell'antica <strong>via Appia</strong>, la piu importante arteria stradale romana, la fontana era utilizzata come punto di ricovero e abbeveraggio per gli animali e per l'irrigazione dei vicini orti e giardini. Sottoposta a un incisivo intervento di restauro nell'800, la fontana e stata ingrandita e arricchita con lo stemma di Ferrante Loffredo, il simbolo della citta e quello di Carlo V. Grazie ad un recente intervento di recupero, oggi la fontana dispone anche di una graziosa <strong>area verde </strong>con panchine e un nuovo impianto d'illuminazione, che ne fa un piacevole luogo di ritrovo."	"Tancred Fountain in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi""><u>Brindisi</u></a>, also known as <strong>Fonte Grande</strong> (Big Fountain), is located along the strada provincial (provincial road) which leads to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4395/en/San-Vito-dei-Normanni""><u>San Vito dei Normanni</u></a>. King Tancred, the Norman king who has given the name to the fountain, built it in 1192, on a previous Roman fountain.The fountain, located along the ancient <strong>Appian Way</strong>, the most important Roman street, was used as shelter and as a place  for watering and to irrigate the nearby gardens and vegetable gardens.  It was restored during the 19th century, enlarged and embellished with the coat of arm of  Ferrante Loffedo, the symbol of the city and that of Charles V.Thanks to recent maintenance works, the fountain has a <strong>green area</strong> with benches and a new lighting system and it is a pleasant gathering place."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Strada provinciale San Vito dei Normanni		72100	40.64354	17.893867		+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkV6Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMvWE/web			
799	31232	Ipogei Lagrasta	Lagrasta Hypogea			"Gli Ipogei Lagrasta di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/it/Canosa""><u>Canosa</u></a> sono il piu straordinario esempio di architettura funeraria della <strong>necropoli</strong> dauna, anche per l'ottimo stato di conservazione. Si trovano in pieno centro abitato, nella parte sudoccidentale della cittadina. Il complesso, interamente <strong>scavato nella roccia</strong>, e composto da Lagrasta I, II e III tutti con orientamento Est-Ovest. <strong>Lagrasta I</strong> comprende cinque ambienti, che si diramano da un dromos inclinato secondo una pianta a croce latina. E il piu grande dei tre, destinato ad una famiglia aristocratica del IV secolo a.C. e vi si possono ancora intravedere tracce di intonaco rosso e bianco, una iscrizione che riguarda Medella Dasmia, l'ultima nobile che vi prese posto, diversi graffiti e firme di artigiani che vi lavorarono. Due camere in asse con il dromos compongono l'ipogeo <strong>Lagrasta II</strong>, mentre <strong>Lagrasta III </strong>comprende un dromos inclinato e un ambiente che si apre sulla parete destra del corridoio."	"Lagrasta Hypogea in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4375/it/Canosa""><u>Canosa</u></a> are the best example of funerary architecture amid Daunian <strong>necropolis</strong>, also because they are well-preserved. They are in the south-west part of the town, in the very centre.The <strong>rock-hewn </strong>complex consists of Lagrasta I, II and III located West-eastwards.<strong>Lagrasta I</strong> has five rooms which open into a dromos (corridor) with the shape of a Latin cross. It is the biggest of the three Hypogea and it belonged to an aristocratic family of the 4th century BC. It is still possible to see the signs of red and white plaster, an inscription relating to Medella Dasmia, the last noble woman who was buried here, several graffiti and signatures left by the artisans who worked inside it.The Hypogeum <strong>Lagrasta II</strong> consists of two chambers aligned with the dromos, while <strong>Lagrasta III</strong> consists of a sloping dromos and a room opened on the right side of the corridor."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Via Generale Cadorna		76012	41.21987	16.060408	info@canusium.it	+393338856300	www.canusium.it	false	false	false	2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWvBE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MP5x/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2M7WX/web				
800	31234	Menhir della Luce	Menhir della Luce			"L'antichissimo Menhir della Luce e uno dei monumenti piu misteriosi di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4296/it/Castri-di-Lecce""><u>Castri di Lecce</u></a>. Il <strong>monolite</strong> si trova lungo via Indipendenza, nella periferia del paese, tra via Armando Diaz e via IV Novembre. Il nome deriva dalla vicina cappella dedicata alla Madonna della Luce, che sorge accanto a un antico pozzo. L'enigmatica<strong> pietra</strong> conficcata nel suolo e alta circa 2,50 metri, ma nel corso dei secoli ha probabilmente subito troncature o accidentali lesioni. Nel 1916, infatti, lo studioso locale Cosimo De Giorgi registro delle dimensioni maggiori. Il menhir presenta delle <strong>tacche</strong> sugli spigoli, il cui significato resta tuttora un mistero."	"The very ancient Menhir della Luce is one of the most mysterious in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4296/en/Castri-di-Lecce""><u>Castri di Lecce</u></a>. The <strong>monolith</strong> is located in Via Indipendenza, in the periphery of the town, between via Armando Diaz and Via IV Novembre. The name comes from the nearby chapel dedicated to Madonna della Luce, built next to an old well.The enigmatic <strong>stone</strong> embedded in the ground, is about 2.50 metres high, but it has probably been shortened or accidentally damaged over the centuries. The local scholar Cosimo De Giorgi, in 1916, recorded  indeed an increase in its height. The menhir has some <strong>engravings</strong> on the corners, whose meaning is still a mystery."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075017	Castri di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32727	Via Indipendenza	10	73020	40.271893	18.260563	info.vernole@viaggiareinpuglia.it	+390833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
801	31235	Paretone	Paretone			"Antico <strong>avamposto fortificato</strong>, il Paretone circondava con la sua poderosa cinta muraria in blocchi di pietra il nucleo messapico di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4388/it/Ceglie-Messapica"">Ceglie</a>, sorto ai piedi della collina. Fu edificato con materiale reperito in loco intorno al V o IV secolo a.C. come <strong>baluardo difensivo</strong> contro le mire espansionistiche dei Tarentini e della pirateria illirica, che mirava a procacciarsi mano d'opera servile. Lo spessore variava dai 3-4 ai 5-8 m. Di questa <strong>ciclopica muraglia</strong> restano alcune tracce ancora visibili lungo la circonvallazione di Ceglie. La recinzione piu esterna, inoltre, comunicava a vista con una <strong>specchia</strong> dotata di funzioni di difesa."	"The impressive city walls known as 'Paretone', old <strong>fortified outpost</strong>, used to surround the Messapic town of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4388/en/Ceglie-Messapica"">Ceglie</a>.It was built around the 5th or 4th century BC ,using local materials, as <strong>defensive walls</strong> against the inhabitants of Taranto, who wanted to expand, and the pirates from Illyria , who wanted to find slave workers. It was between 3-4 and 5-8 metres large.It is still possible to see some ruins of these <strong>impressive city walls</strong> along the ring road of Ceglie. Moreover, the outer part of it used to communicate with a <strong>specchia</strong>, an old structures typical of Puglia which was used to defend."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074003	Ceglie Messapica	ITF	ITF4	ITF44	32694	Contrada Facciasquata		72013	40.644848	17.522436		+390831371003		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLz3bE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPL4Z/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8W8x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX020GE/web			
802	31236	Menhir Croce alle tajate	Menhir Croce alle tajate			"Il menhir Croce alle tajate domina la campagna di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4299/it/Cursi""><u>Cursi</u></a>. Sorge lungo la strada che conduce alle rinomate cave da cui si estrae la <strong>pietra leccese</strong>, dette appunto le 'tajate'. Il monolite e incorniciato per tre lati da un muretto a secco. E rivolto ad est e, con l'autorita dei suoi oltre 3 m di altezza, sembra indicare la via ai tanti ulivi che punteggiano la zona, ricordando l'antico legame del paese con la <strong>cultura della pietra</strong>. La forma arcaica ed essenziale e ricavata da un tenero blocco di calcare argilloso distaccato dai banchi circostanti. Le facce sono ben levigate e gli spigoli arrotondati. Sul lato rivolto a ovest, campeggia il simbolo di una croce, inciso da un antico scalpellino o da pellegrini venuti da lontano."	"The Menhir Croce alle tajate dominates the countryside of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4299/en/Cursi""><u>Cursi</u></a>. It was built along the street which leads to the well-known caves, called 'tajate', from which the <strong>Lecce stone</strong> is extracted.The monolith is surrounded on three sides by a drystone wall. It is eastwards and, with its 3 metres height, seems to indicated the way to the many olive trees which dot the area, recalling the ancient connection of the town with the <strong>culture of stone</strong>.The simple and archaic form has been carved out of a light block of calcareous clay, coming from the nearby blocks. The sides are well-smooth, with rounded corners. On the west side, stands out the symbol of a cross, engraved by an ancient stone mason or by pilgrims coming from faraway lands."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075025	Cursi	ITF	ITF4	ITF45	32837	Strada vicinale Serpentane		73020	40.149097	18.302023	info.melpignano@viaggiareinpuglia.it	+390833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
803	31237	Parco dei Fossili	The Park of Fossils			"A pochi chilometri dall'abitato, in un'ex cava d'argilla, si estende per circa 12 ettari il Parco dei Fossili di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4300/it/Cutrofiano""><u>Cutrofiano</u></a>, con annesso il <strong>Museo malacologico e delle Argille</strong>, collezione di fossili marini e conchiglie. Il Parco dei Fossili e il Museo sono uno dei pochi esempi in Europa di recupero ambientale a fini scientifico-didattici di una <strong>cava dismessa</strong>, dove e possibile ammirare i numerosi strati geologici di origine marina che caratterizzano questa parte di campagna salentina, alcuni dei quali straordinariamente ricchi di <strong>fossili</strong>.Le argille della cava contengono meravigliose <strong>conchiglie</strong>, con gasteropodi, bivalvi e scafodopi. In pochi altri luoghi si riscontra una simile quantita di fossili, spesso conservati in strati composti da minuscoli molluschi. L'area e accessibile solo su prenotazione e la visita comprende un percorso tra il parco archeologico e il museo."	"A few kilometres away from the town centre, in a former clay quarry, the Parco dei Fossili in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4300/en/Cutrofiano""><u>Cutrofiano</u></a> (Park of fossils) covers an area of almost 12 hectares, with the adjacent <strong>Museo Malacologico delle Argille</strong> (Malacological Museum of Clays), a collection of marine fossils and shells.The Park of Fossils and the Museum are some of the few examples in Europe of environmental restoration of a <strong>disused quarry</strong> for scientific-educational purposes, where it is possible to admire the geological layers of marine origin, which characterized this area of Salento countryside, some of which are extremely rich in <strong>fossils</strong>.The clay inside the quarry contains wonderful <strong>shells</strong>, gastropoda, bivalvia and tusk shells. Such an amount of fossils can be hardly found in other places, often kept inside layers made of tiny mollusks.Booking is required to enter this area and the visit includes a path amid the archaeological park and the museum."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075026	Cutrofiano	ITF	ITF4	ITF45	32684	Contrada Lustrelle	1	73020	40.130123	18.182825		+393282855414		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
804	31238	Menhir Vardare	Menhir Vardare			"Il Menhir Vardare spicca tra la vegetazione delle campagne, nella periferia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4232/it/Diso""><u>Diso</u></a>. L'insolita <strong>forma a 'T'</strong> e unica nel Salento e, sulle sue facce di <strong>pietra</strong>, restano incise le tracce di antiche devozioni. Il monolite e alto quasi 2 metri e allunga la sua ombra arcaica lungo un <strong>sentiero sterrato</strong> nel fondo Vardare, da cui prende il nome. A ritrovarlo, fu nel 1980 Giovanni Cosi e, nonostante il vento dei secoli lo abbia messo alla prova, si erge ancora dritto ed emblematico verso il cielo. Sulla superficie in parte consumata dal tempo, si vedono <strong>tre croci</strong> incise e, nella parte superiore, anche una canaletta e un foro che, probabilmente, un tempo era la base di una croce metallica ormai perduta."	"The Menhir Vardare stands out amid the vegetation of the countryside, in the periphery of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4232/en/Diso""><u>Diso</u></a>. The unusual <strong>'T' shape</strong> is unique in Salento and, on its <strong>stone</strong> sides, there is the evidence of the ancient worship.The monolith is almost 2 metres high and its shadow stretches on a dirt path in the countryside of Vardare, from which it takes its name. Giovanni Cosi discovered it in 1980 and, even if the wind has put it to the test over the centuries, it is still emblematic, rising to the sky.On its surface, partly eroded by the passing of time, there are <strong>three crosses</strong> engraved on it and, on the upper part, there is also a gutter and a hole, which probably used to be the base of a metal cross, now lost."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075027	Diso	ITF	ITF4	ITF45	32715	Via delle Vardare		73030	40.00916	18.392155	info.castro@viaggiareinpuglia.it	+390836943317		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
805	31239	I dolmen di Giurdignano	The dolmens of Giurdignano			"Con i suoi numerosi menhir e i sette dolmen ancora integri, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4301/it/Giurdignano""><u>Giurdignano</u></a> e stato definito il <strong>sito megalitico piu vasto e diversificato d'Italia</strong>. Il percorso tra le pietre che impreziosiscono la campagna circostante e di gran fascino. Tra tutti spicca il <strong>dolmen Stabile</strong>, situato lungo la strada che collega il paese a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4240/it/Giuggianello""><u>Giuggianello</u></a>, tra gli uliveti e i muretti a secco, su un altopiano di 102 metri di altezza. Il dolmen risale all'inizio del secondo millennio a.C., ha forma rettangolare, una lastra di copertura che poggia su una serie di blocchi e molti studiosi ritengono fosse una parte di una piu grande costruzione megalitica. Il viaggio nell'anima ancestrale del Salento prosegue negli altri scorci di campagna dove si incontrano altri dolmen di notevole imponenza che probabilmente avevano la funzione di altari, come i <strong>dolmen Orfine</strong>, <strong>Chiancuse</strong>, <strong>Peschio</strong>, <strong>Gravasce</strong>, <strong>Santa Barbara</strong>, <strong>Sferracavalli</strong>, <strong>Paolo</strong> <strong>Niuri</strong> e <strong>Grassi</strong>."	"<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4301/en/Giurdignano""><u>Giurdignano</u></a>, with its many menhirs and seven dolmens still intact, has been described as the <strong>largest and most diversified megalithic site in Italy. </strong>Really fascinating is the path amid the stones which embellished the surrounding countryside.The <strong>dolmen Stabile</strong>, along a street which connects the town to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4240/en/Giuggianello""><u>Giuggianello</u></a>, stands over the other, amid olive trees and drystone walls, on a 102 metres -high tableland. The dolmen dates back to the beginning of the 2nd century BC, it has a rectangular shape, a slab on a series of blocks and many scholars think it was a part of a bigger megalithic building.The journey to experience the inner soul of Salento continues through the other spots in the countryside, where it is possible to see other really impressive dolmens, which probably were used as altars, such as the dolmens <strong>Orfine, Chiancuse,</strong> <strong>Peschio</strong>, <strong>Gravasce</strong>, <strong>Santa Barbara</strong>, <strong>Sferracavalli</strong>, <strong>Paolo</strong> <strong>Niuri</strong> and <strong>Grassi</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075033	Giurdignano	ITF	ITF4	ITF45	32728	Strada provinciale 58		73020	40.122814	18.431744	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390836871407		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKm3BZ/web				
806	31240	Menhir di Giurdignano - Giardino Megalitico	Menhirs of Giurdignano - Megalithic Garden			"Con il loro carico di storia e di enigmi i menhir punteggiano la campagna di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4301/it/Giurdignano""><u>Giurdignano</u></a>, formando il cosiddetto '<strong>giardino megalitico d'Italia</strong>'. La presenza dei particolari monoliti, infatti, e cosi alta che e possibile intraprendere un vero e proprio percorso a ritroso nel tempo a partire dal piccolo borgo dove, nel centro, si ergono il <strong>menhir di Vico Nuovo</strong>, il <strong>menhir di Croce della Fausa</strong>, quelli di <strong>Santa Maria di Costantinopoli</strong> e di <strong>San Vincenzo</strong>. Nella campagna sorge il <strong>menhir San Paolo</strong>, uno dei piu interessanti. Anche qui, probabilmente, si trovavano delle sepolture e si svolgevano dei rituali. I secoli e gli eventi hanno lasciato impressi i loro mutamenti con croci, simboli cristiani e, nel caso del menhir San Paolo, un affresco con riferimenti a San Paolo e al tarantismo. Il percorso nel giardino megalitico di Giurdignano annovera anche altre pietrefitte di notevole importanza come i <strong>m</strong><strong>enhir Monte Tongolo</strong>, <strong>San Vincenzo</strong>, <strong>Palanzano</strong>, <strong>Madonna del Rosario</strong>, <strong>Vicinanze 1 e 2</strong>."	"The countryside of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4301/en/Giurdignano""><u>Giurdignano</u></a> is dotted with menhirs, rich in history and mysteries, creating the so-called '<strong>megalithic garden of Italy</strong>'.There are so many monoliths that is possible to begin a real journey back in time, starting from the small village where, in its centre, there are the <strong>menhir Vico Nuovo</strong>, the <strong>menhir Croce della Fausa</strong> and those of <strong>Santa Maria di Costantinopoli</strong> and <strong>San Vincenzo</strong>.In the countryside there is one of the most interesting menhirs, that of San Paolo. Probably also here there used to be tombs and rituals. Over the centuries several events have left their signs with crosses, Christian symbols and, speaking about the menhir San Paolo, a fresco with some connections to San Paolo and to the phenomenon of tarantismo.The trail inside the megalithic garden of Giurdignano has also other <strong>menhirs</strong> of a great importance, such as those of <strong>Monte Tongolo, San Vincenzo, Palanzano, Madonna del Rosario, Vicinanze 1 and 2</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075033	Giurdignano	ITF	ITF4	ITF45	32728	Strada provinciale 58		73020	40.122814	18.431744	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390836871407		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54g2Z/web				
807	31241	Teatro Romano	Roman Theatre			"Nel cuore del centro storico di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/it/Lecce"">Lecce</a>, incastonato tra i vicoli barocchi, il <strong>Teatro Romano</strong> si mostra all'improvviso praticamente intatto. Costruito nel II secolo d.C., rimase a lungo nell'oblio, sepolto fra giardini e palazzi e fagocitato dalla citta settecentesca, fino alla <strong>riscoperta nel 1929</strong>. L'ampia <strong>cavea</strong> di circa 70 metri, costruita alla maniera greca su un pendio roccioso, suggerisce che qui potessero trovare posto ben 4000 spettatori. Restituito alla citta nel 1940, subi un ulteriore restauro alla fine degli anni '90 quando e stato creato il Museo del Teatro Romano che ne custodisce i reperti come le sculture in marmo che ne decoravano il frontescena, tra cui una <strong>testa di Asclepio e le statue di Athena, Artemide, Ares ed Eracle</strong>. Oggi il delizioso teatro e sede di spettacoli e rappresentazioni, complice l'innaturale silenzio che lo avvolge nonostante la vicinanza alla movida del centro storico."	"The <strong>Roman Theatre</strong>, in the heart of the historic centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/en/Lecce"">Lecce</a>, embedded amid baroque alleys, suddenly appears, almost intact.Built in the 2nd century AD, it was forgotten for a long time, covered by gardens and palaces and absorbed by the 18th century city, until it was <strong>rediscovered in 1929</strong>.The large <strong>cavea</strong> of almost 70 metres, built according to the Greek style on a rocky slope, indicates that here there was enough space for 4000 spectators. Opened to the public in 1940, it was restored again at the end of the 90s, when it was built the Museum of the Roman Theatre, which keeps its finds, such as the marble statues which decorated the scaenae frons, among which a <strong>head of Asclepius and the statues of Athena, Artemis, Ares and Heracles. </strong>The wonderful theatre is the seat of shows and plays, also thanks to the quite unusual silence around there, despite the night life of the nearby historic centre."	ANFITEATRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via del Teatro Romano		73100	40.35132	18.170673	teatroromanolecce@gmail.com	+390832279196		true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 13:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMNmAX/web				
808	31242	Menhir Aia della corte	Menhir Aia della corte			"Il Menhir Aia della corte si trova nella periferia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4303/it/Lequile""><u>Lequile</u></a> proprio alle spalle della <strong>chiesa del Redentore</strong>, protetto da un'aiuola quadrangolare. Il monolite, scoperto nel 1922, e un unico blocco di pietra leccese alto 2,85 metri. Presenta profonde incisioni sulle facce rivolte verso l'abitato. Una <strong>croce</strong>, in particolare si distingue nettamente sulla superficie, come altri segni praticati dai contadini di un tempo che usavano legarvi gli asini nelle pause dal lavoro. A differenza delle altre <strong>pietrefitte</strong>, infatti, il Menhir Aia della corte non mantenne per gli abitanti del luogo la sua ancestrale connotazione religiosa. Alcune fotografie d'epoca lo ritraggono con una vistosa inclinazione che oggi non presenta piu."	"The Menhir Aia della corte is located in the periphery of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4303/en/Lequile""><u>Lequile</u></a>, behind the <strong>church del Redentore</strong>, protected by a quadrangular flowerbed.The monolith, discovered in 1922, consists of a single block of Lecce stone, 2.85 metres high. It has deep engravings on the sides facing the town centre. In particular, it is possible to recognize a <strong>cross</strong> on its surface, as other signs made by farmers, who used to tie donkeys to it during breaks from work.The Menhir Aia della corte, in comparison to other <strong>pietrefitte</strong> (menhirs), hasn't always had a religious meaning for the local inhabitants. Some old pictures show it used to have a considerable incline, no more visible."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075036	Lequile	ITF	ITF4	ITF45	32647	Via Vecchia San Nicola		73010	40.312386	18.139132		0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
809	31243	Casale di Apigliano	Casale di Apigliano			"Nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4306/it/Martano"">Martano</a>, al confine con l'agro di Zollino, il Casale di Apigliano e un sito archeologico unico nel suo genere, che presenta stratificazioni di diverse epoche e ha restituito numerosi reperti. Le ricerche effettuate dagli archeologi dell'Universita del Salento hanno svelato che in questo luogo esisteva un villaggio gia nell'VIII secolo. Resti di abitazioni rurali e diversi utensili d'uso quotidiano testimoniano la vita nel periodo <strong>bizantino</strong>. Molti ritrovamenti, inoltre, documentano il <strong>periodo angioino</strong>, come tombe e ossari appartenenti ad un piccolo cimitero. Dell'antico casale resta anche la <strong>Chiesa di Santa Maria</strong>, che molti conoscono come Chiesa di San Lorenzo."	"In the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4306/en/Martano"">Martano</a>, on the border with the countryside of Zollino, the Casale of Apigliano is a unique archaeological site, which consists of several layers belonging to different periods and many finds have been discovered here.During researches, the archaeologies of the University of Salento have discovered that in this place there used to be a village already during the 8th century. Ruins of houses and several utensils for everyday use testify to the life during the <strong>byzantine</strong> period.Moreover, many other finds, such as tombs and ossuaries belonging to a small cemetery, testify to the <strong>Angevin period</strong>. There is also the <strong>Church of Santa Maria</strong>, belonging to the old village, known as Church of San Lorenzo."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075040	Martano	ITF	ITF4	ITF45	32916	Strada provinciale Martano-Soleto		73025	40.19797	18.275047		+390836572795		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0WNOx/web				
810	31244	Menhir del Teofilo	Teofilo Menhir			"Tra i menhir piu alti della Puglia, il <strong>Menhir del Teofilo</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4306/it/Martano"">Martano</a> misura oltre 4 metri e sorge nel centro abitato, nella omonima via all'incrocio con via Stefano Sergio. E anche chiamato dai martanesi <strong>Menhir di San Totaro</strong>. Il monolite e oggi circondato da una piccola aiuola e protetto da una bassa catena di ferro. Presenta incisa una grande <strong>croce</strong>, diverse tacche sugli spigoli e una buca che un tempo probabilmente ospitava una immagine sacra."	"Among the tallest menhirs in Puglia, the Teofilo Menhir in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4306/en/Martano"">Martano</a> stands 4m above the ground, right at the heart of the town, on the street of the same name at the crossroads with Stefano Sergio way. Martanians also call it the <strong>Menhir of San Totaro</strong>. Today the monolith is hemmed in by a small flower bed and a low iron chain. It displays a large engraved <strong>cross, </strong>several cuts on the edges and a hollow which is thought to have once accommodated a sacred image."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075040	Martano	ITF	ITF4	ITF45	32916	Via Teofilo	53	73025	40.19857	18.303911	info.martano@viaggiareinpuglia.it	+390836572795		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyq7x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmabRX/web			
811	31245	Specchia dei Mori	Specchia dei Mori			"La <strong>Specchia dei Mori</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4306/it/Martano"">Martano</a> sorge lungo la strada che collega il paese a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4307/it/Martignano"">Martignano</a>, ad appena 1 km fuori dall'abitato. Oggi si presenta come un imponente cumulo di pietre, una sorta di sovrapposizione a secco di lastre calcaree alto circa 6 m, dal diametro di 15 e con al centro un rigoglioso albero di fico, situato sul punto piu alto della zona. Una delle ipotesi sulla sua antica funzione e che fosse destinata agli avvistamenti. I martanesi chiamavano la strana altura '<strong>secla tu demoniu</strong>' ('specchia del diavolo' in lingua grika) e intorno ad essa fiorirono leggende di ogni tipo. Tra le tante, una narra che gli antichi abitanti, i mori, costruirono un'altissima torre per raggiungere Dio rimanendo, pero, schiacciati dall'inevitabile crollo. A questa leggenda si aggiunge la credenza che il grande cumulo custodisca al suo interno, per opera del demonio, una chioccia con i pulcini d'oro."	"The <strong>Specchia dei Mori</strong> in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4306/en/Martano"">Martano</a> is located along a road which connects the town to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4307/en/Martignano"">Martignano</a>, just 1 km away from the town centre. Nowadays it looks like an impressive mound of stones, a series of overlapping limestone slabs, almost 6 metres high, with a diameter of 15 metres and a fig tree in the middle, on the highest point of the area.According to an hypothesis, it was used as lookout. The inhabitants of Martano used to name this strange building '<strong>secla tu demoniu</strong>' ('specchia of the devil', in the grika, old Greek, language) and there are several legends which refer to it. One of these, tells that the ancient inhabitants, the Moors, built a very high tower to reach God, but they were crushed by its collapse. There is another legend connected to this fact: the devil put inside the huge mound of stones a mother hen with golden chicks."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075040	Martano	ITF	ITF4	ITF45	32916	Strada provinciale Martano-Caprarica di Lecce		73025	40.22419	18.282763	info.martano@viaggiareinpuglia.it	+390836572795		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI																								Da visitare	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEA4KkZ/web				
812	31247	Menhir Minonna, Candelora, Lama, Scineo, Chipuro, Masseria Piccinna e Dolmen Specchia	Menhir Minonna, Candelora, Lama, Scineo, Chipuro, Masseria Piccinna and Dolmen Specchia			"Abitato fin dall'eta del Bronzo, il territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4249/it/Melpignano""><u>Melpignano</u></a> e costellato da diversi <strong>dolmen</strong> e <strong>menhir</strong> che ne raccontano l'anima piu antica e misteriosa. Dal centro abitato alle campagne circostanti, le affascinanti <strong>pietrefitte</strong> recano i simboli di una ritualita persa nel tempo e una religiosita piu recente. I menhir piu interessanti si trovano alla periferia del paese. Tra questi, il <strong>Menhir Candelora</strong> e inglobato nel muro di cinta di uno stabilimento industriale per l'estrazione e la lavorazione della pietra leccese, caratterizzato da un'estremita appuntita e una forma piramidale. Il <strong>Menhir Minonna</strong>, che oggi rientra nell'area urbana, prende il nome da un antico fondo agricolo e fu studiato dallo scienziato <strong>Cosimo De Giorgi</strong>. Il <strong>Menhir Lama</strong>, in piazzetta Asilo e alto piu di 4 metri. A questi si aggiungono i <strong>menhir Scineo</strong>, <strong>Chippuro, Lama e Masseria Piccina</strong>. Il <strong>Dolmen Specchia</strong>, in contrada San Sidero, sorge a circa 2 km dal centro abitato e presenta una 'cuppella' emisferica, tipica dei dolmen salentini."	"The area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4249/en/Melpignano""><u>Melpignano</u></a> has been inhabited since the Bronze Age and is dotted with several <strong>dolmens</strong> and <strong>menhirs</strong>, which describe its most ancient and mysterious stories.The fascinating <strong>pietrefitte</strong>, from the town centre to the surrounding countryside, bear the symbols of an ancient spirituality and of a more recent religion. The most interesting menhirs are in the periphery of the town. Among these, the <strong>Menhir Candelora</strong>, part of the walls of an industry which extracts and processes the Lecce stone, is characterized by a sharp point and has the shape of a pyramid.The <strong>Menhir Minonna</strong>, which nowadays is part of the town area, takes its name from an old agricultural property and it was examined by the scientist <strong>Cosimo De Giorgi</strong>. The <strong>Menhir Lama</strong>, in the small square Asilo, is more than 4 metres high. Besides these, there are also the <strong>menhirs Scinee, Chippuro, Lama and Masseria Piccina.  </strong>The <strong>Dolmen Specchia</strong>, in contrada San Sidero, is located almost 2 km away from the town centre and has a hemispheric 'cuppella' (dome),  typical of the dolmens in Salento."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075045	Melpignano	ITF	ITF4	ITF45	32641	Via Dante Alighieri		73020	40.15624	18.293179	info.melpignano@viaggiareinpuglia.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdO7bx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VnKX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKOdX/web		
813	31248	Dolmen Li Scusi e Menhir Monticelli	Li Scusi Dolmen and Monticelli Menhir			"Il <strong>Dolmen Li Scusi</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4251/it/Minervino-di-Lecce""><u>Minervino di Lecce</u></a> e uno dei piu particolari e rappresentativi del Salento. Lo si scorge in un rigoglioso oliveto sulla via provinciale Minervino - Uggiano la Chiesa, con il suo grande <strong>lastrone di pietra</strong> di forma quadrangolare sorretto da <strong>otto pilastri</strong> composti da pietre impilate. Il Dolmen deve il suo nome a un termine dialettale salentino che significa 'nascondere' ed e meta ogni anno di appassionati e studiosi di megalitismo. Il <strong>21 giugno</strong>, giorno del <strong>solstizio d'estate</strong>, poco prima di mezzogiorno, un raggio di sole penetra nel foro superiore del lastrone di pietra creando un magico <strong>cerchio luminoso</strong>. Sulla stessa strada, ma imboccando a sinistra la via comunale San Giovanni, s'incontra il <strong>Menhir Monticelli</strong>, probabile residuo di una pietrafitta piu grande, oggi si presenta leggermente assottigliato verso l'alto e infisso in un banco di roccia."	"The<strong> Li Scusi Dolmen</strong> of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4251/en/Minervino-di-Lecce""><u>Minervino di Lecce</u></a> is one of the most unusual and representative dolmens in Salento. Consisting of a large, four-sided <strong>capstone </strong>supported by <strong>eight columns</strong>, each made up of stacked stones, it stands in a luxuriant olive grove off the provincial road from Minervino to Uggiano la Chiesa.Each year aficionados and scholars of megalithic culture visit the dolmen, which owes its name to a word of the local Salento dialect, meaning 'to hide'. Shortly before noon on <strong>June 21st</strong>, the <strong>summer solstice</strong>, a ray of sunlight passes through the hole in the upper portion of the capstone, creating a magical <strong>luminous circle</strong>. If you turn left off the road onto the San Giovanni municipal road, you arrive at the <strong>Monticelli Menhir</strong>. This menhir, which was probably part of a larger megalithic monument, is today embedded in a rocky ledge and appears slightly narrower at the top."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075047	Minervino di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32676	Via provinciale Minervino - Uggiano la Chiesa		73027	40.093647	18.42924		+390836818764		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MdAx/web				
814	31249	Menhir il Monaco	Menhir il Monaco			"Solitario, come un monaco. Deriva da qui, secondo numerose fonti, la denominazione del <strong>menhir di epoca neolitica</strong>, che spicca all'ingresso della citta di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4149/it/Modugno""><u>Modugno</u></a>. Il grosso monolite e un ceppo di pietra solida e ben squadrata e risale a 4000 anni fa. Alto 3,70 metri, ha una curiosa sembianza antropomorfa, che ricorda vagamente il volto con il cappuccio di un monaco. Il Menhir il Monaco sorge sul ciglio della strada ma, inoltrandosi di poco nell'entroterra, comincia la verde campagna barese, con cipressi, salici e alberi di eucalipto tra il vicino <strong>Santuario di Santa Maria della Grotta</strong> e la pineta."	"According to several  historical sources, the name given to the Neolithic Mehnir, 'il Monaco', the monk, comes from the fact that it is solitary as a monk. It stands out at the entrance of the town of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4149/en/Modugno""><u>Modugno</u></a>.The huge monolith is a solid and squared stone dating back to the 4000 years ago. It is 3.70 metres high and it has an anthropomorphic form, which looks like the face of a hooded monk.The Menhir il Monaco was built on the edge of the street but, as you move towards the hinterland, there is the green countryside of Bari, with cypresses, willows and eucalyptus, amid the <strong>Sanctuary of Santa Maria</strong> <strong>della Grotta</strong> and the pine grove."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072027	Modugno	ITF	ITF4	ITF47	32792	Contrada Madonna della Grotta		70026	41.086136	16.814865		+390805054015		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqoWVZ/web				
815	31250	Mura messapiche	Messapic city walls			"Oltre il Convento dei Domenicani, costeggiando il Cimitero, affiorano le radici piu profonde di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/it/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a>: le mura messapiche del <strong>IV secolo a.C</strong>. Si puo seguirne il percorso per quasi 1 chilometro, addentrandosi nelle campagne a est della citta moderna. Gli imponenti massi sono disposti in tre o cinque filari, per un'altezza complessiva di 3 metri, ma e probabile che un tempo raggiungessero anche i 7 metri. Nei secoli, infatti, alcuni grandi blocchi sono stati utilizzati per la costruzione di altri edifici, soprattutto durante il <strong>Medioevo</strong>.I resti piu consistenti si trovano a nord in localita Sitrie e a sud nella zona detta Palombara, ma se ne scorgono diverse parti anche nel centro abitato: in via Nazario Sauro, via Gramsci, via Trieste, via Tripoli e nella scuola materna 'Metto Negro' di via Dante."	"Besides the Convent of Dominicans, walking along the cemetery, the deepest roots of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/en/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a> come to light: the Messapic city walls of the <strong>4th century BC</strong>. It is possible to follow the trail for almost 1 kilometre, exploring the countryside on the west part of the modern town.The impressive blocks are in rows of three or five, with a height of 3 metres, but probably they used to be 7 metres high. Some impressive blocks have been indeed used to build other conctructions over the centuries, in particular during the <strong>Middle Ages</strong>.The most interesting ruins are in the north, in an area called Sitrie, and in the south, in the area Palombara, but there are several others in the town centre: in via Nazario Sauro, via Gramsci, via Trieste, via Tripoli and inside the kindergarten 'Metto Negro', in via Dante."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075051	Muro Leccese	ITF	ITF4	ITF45	32802	Via Messapia		73036	40.10639	18.341476		+390836343824		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLz38E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPLGZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOPdE/web				
816	31251	Menhir Crocefisso, Giallini, Miggiano, Croce di Sant'Antonio, Trice	Menhir Crocefisso, Giallini, Miggiano, Croce di Sant'Antonio, Trice			"Tra resti del villaggio medievale e reperti della <strong>citta messapica</strong>, la storia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/it/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a> si dipana nei secoli con ben <strong>cinque</strong> <strong>menhir</strong> avvolti da un antico fascino. Il monolite denominato <strong>Croce di Sant'Antonio</strong> fu descritto da <strong>Cosimo De Giorgi</strong> nel 1880 e si trova nella periferia del paese, all'incrocio della strada comunale Pozzo Mauro e quelle per Palmariggi e Sanarica. Il <strong>Menhir Crocefisso</strong>, sulla strada comunale Brango, poggia su uno zoccolo di roccia ed e probabilmente cio che resta di un monolite di grandi dimensioni. Il <strong>Menhir Giallini</strong> reca una croce incisa su un lato e si trova nel centro sportivo Tonino Pedio, in via Martiri d'Otranto. A 200 m dalla <strong>Chiesetta di Santa Marina </strong>di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4310/it/Miggiano""><u>Miggiano</u></a>, si trova l'omonimo menhir incorporato in un muretto a secco che delimita due terreni, mentre a pochi metri dalla stessa chiesa c'e il <strong>Menhir Trice</strong>, nella piazzetta in via Corsica che porta lo stesso nome."	"The history of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/en/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a> has been developed over the centuries with <strong>five</strong> fascinating <strong>menhirs</strong>, amid the ruins of a medieval village and those of <strong>the messapic city</strong>.The monolith <strong>Croce di Sant'Antonio</strong> was described by <strong>Cosimo De Giorgi</strong> in 1880 and is located in the periphery of the town, at the crossroad of the municipal road Pozzo Mauro and those to Palmariggi and Sanarica.The <strong>Menhir Crocefisso</strong>, on the municipal road Brango, stands on a rock base and it is probably what is left of a bigger monolith. The <strong>Menhir Giallini</strong> has an engraved cross on one side and is inside the sports centre Tonino Pedio, in Via Martiti d'Otranto. 200 metres away from the <strong>Church of Santa Marina</strong> of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4310/en/Miggiano""><u>Miggiano</u></a> there is the namesake menhir, built in a drystone wall which limits the two plots of land, while a few metres away from the very church there is the <strong>Menhir Trice</strong>, inside the small namesake square in via Corsica."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075051	Muro Leccese	ITF	ITF4	ITF45	32802	Via Malta		73036	40.103733	18.33697	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836489203		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-25T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
817	31252	Menhir Pietragrossa	Menhir Pietragrossa			"Unica testimonianza di pietrefitte nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4255/it/Novoli""><u>Novoli</u></a>, il <strong>Menhir Pietragrossa</strong> evoca gia nel nome ben altre originarie dimensioni. Quel che resta del monolite, infatti, si trova in un <strong>fondo di campagna</strong> lungo la strada che conduce a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4291/it/Campi-Salentina""><u>Campi Salentina</u></a>. E qui che resiste al tempo con il suo poco piu di 1 metro di antichissima pietra, incastonato in un muretto di pietre a secco. Il menhir presenta un foro nella parte superiore e gia quando lo individuo <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, nel 1948, aveva perso l'autorevole imponenza che in passato aveva dato il nome alla stessa strada. Palumbo lo descrive composto di <strong>calcare sabbioso</strong> tufaceo e imputa a cio il suo precoce deterioramento."	"The very name <strong>Menhir Pietragrossa</strong> (Huge stone), the unique evidence of pietrefitte (dolmen and menhirs) in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4255/en/Novoli""><u>Novoli</u></a>, recalls other dimensions.The ruins of the monolith are indeed in a <strong>plot of land in the countryside</strong> along the street which leads to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4291/en/Campi-Salentina""><u>Campi Salentina</u></a>. It has withstood over the time, with its mound of really ancient stone, no more than 1 metre high, embedded in a drystone wall.The menhir has a hole in the upper part and when <strong>Giuseppe Palumbo</strong> discovered it in 1948, it had no more the impressive size, which in the past had given the name to the street. Palumbo describes it as made of tufa <strong>limestone</strong> and he thinks that is for this reason that the menhir is damaged."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075055	Novoli	ITF	ITF4	ITF45	32722	Via per Campi Salentina		73051	40.38687	18.0387	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832682985		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
818	31253	Menhir Montevergine	Menhir Montevergine			"Il menhir Montevergine si trova accanto all'omonimo Santuario sulla <strong>serra </strong>di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4261/it/Palmariggi""><u>Palmariggi</u></a>, da sempre meta di devoti e pellegrini. La pietrafitta e alta 1,90 metri e affiora da un banco roccioso sulla destra dell'edificio sacro. Nonostante i secoli, anche grazie ad alcuni restauri, conserva ancora oggi il suo antico fascino. Su due spigoli presenta alcune <strong>tacche</strong> e nella parte piatta un <strong>foro</strong>, dove probabilmente era collocata una croce. Lo studioso <strong>Cosimo De Giorgi</strong> lo censi alla fine del XIX secolo, riportandone pero maggiori dimensioni: 2,45 metri."	"The menhir Montevergine is next to the namesake Sanctuary on the <strong>serra</strong> (upland) of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4261/en/Palmariggi""><u>Palamariggi</u></a>, which has always been a destination for devotees and pilgrims.The Pietrafitta is 1.90 metres high and comes out from a stone block on the right of the holy building. Despite the passing of time, also thanks to restoration works, it still keeps its ancient fascination. There are some <strong>engravings</strong>  and on the flat part there is a <strong>hole</strong>, where probably there used to be a cross.The scholar<strong> Cosimo De Giorgi</strong> registered it at the end of the 19th century, but the dimensions were others: 2.45 metres."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075058	Palmariggi	ITF	ITF4	ITF45	32832	Strada Vicinale Montevergine		73020	40.14325	18.391027	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390836871407		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
819	31254	Centopietre	Centopietre			L'antico complesso architettonico delle <strong>Centopietre</strong> si trova in uno slargo che si apre oltre piazza Marco Pedone. Gli studiosi sono concordi nell'attribuirgli l'originaria funzione funeraria di '<strong>heroon</strong>' ma i secoli successivi gli conferirono una connotazione medievale. Il singolare monumento, costruito con blocchi provenienti da un mausoleo romano, ha una forma di tempietto rettangolare con copertura a doppio spiovente formata da massi monolitici. L'interno, diviso in due navate disuguali da colonne e pilastri che sorreggono 26 lastroni della copertura, conserva deboli tracce di <strong>affreschi bizantini</strong> riferibili all'XI-XVI secolo raffiguranti tredici santi di origine orientale, eretti e frontali, secondo uno schema di ispirazione basiliana. Di fronte si trova la <strong>Chiesa di San Giovanni</strong> eretta nella prima meta dell'XI secolo in ricordo dell'epica battaglia combattuta tra cristiani e saraceni nell'877.	The ancient architectural complex of <strong>Centopietre</strong> is located in a square which opens up after the square Marco Pedone. The scholars agree that it was used as '<strong>heroon</strong>', a funerary monument, but during the other centuries it was given a medieval connotation.The characteristic monument, built with blocks belonging to a Roman mausoleum, has the shape of a rectangular small temple, covered by sloped roof, made of blocks of monoliths. Inside, it has two different aisles divided by columns and pillars, which bear the 26 slabs of the roof. It has also some traces of <strong>byzantine frescos</strong> dating back to the 11th - 16th century, representing thirteen saints of Eastern origin, in vertical position and with the front face, according to a typical Basilian tradition.In front of it, there is the Church of San Giovanni, built in the first half of the 11th century, recalling the epic battle between the Christians and the Saracens in 877.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075060	PatÃ¹	ITF	ITF4	ITF45	32649	Piazza Marco Pedone		73053	39.838608	18.336699		+390833752061		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYQzZ/web				
820	31257	Dolmen Ospina e Specchia Li Specchi	Dolmen Ospina and Specchia Li Specchi			"La presenza dei dolmen e dei menhir sulla costa jonica e piu rara ma il territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4266/it/Racale""><u>Racale</u></a> vanta due insediamenti di grande rilievo. Il <strong>Dolmen Ospina</strong> si trova lungo l'omonima strada alla periferia del paese a pochi metri da una <strong>torre fortificata del XVI secolo</strong> che porta lo stesso nome. Il megalite e in parte crollato, la lastra superiore, infatti, e franata all'interno mentre dei quattro sostegni angolari uno e monolitico e gli altri tre sono costituiti da pietre impilate. Sulla collina tra Racale e il mare, invece, si puo ammirare la <strong>Specchia Li Specchi</strong>, tipica costruzione dalla forma di cono rovesciato, costituita da un assembramento di pietre di probabile epoca neolitica. La specchia e in parte diruta ma se ne intuiscono ancora la forma circolare e i resti di una scala esterna che conduceva alla sua sommita da dove si poteva spaziare con lo sguardo da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4239/it/Gallipoli""><u>Gallipoli</u></a> a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/it/Ugento""><u>Ugento</u></a> e, verso l'entroterra, abbracciare l'intera piana circostante."	"Dolmens and menhirs are very few along the Ionian coast, but the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4266/en/Racale""><u>Racale</u></a> boasts two really important settlements.The <strong>Dolmen Ospina</strong> is located along the namesake street, in the periphery of the town, a few metres away from the <strong>fortified tower of the 16th century</strong>. The megalithic has partly collapsed: the upper slab indeed has collapsed inside, while one of the pillars is a monolith and the other three consist of piled up stones.On the hill between Racale and the sea, one can admire the <strong>Specchia Li Specchi</strong>, a typical construction with the shape of an inverted cone, made of a mound of stones, probably dating back to the Neolithic period. Even if the specchia is partly ruined, it is possible to see its circular shape and the ruins of an external staircase, which led to the top of it, from which one could roam the gaze from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4239/en/Gallipoli""><u>Gallipoli</u></a> to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4281/en/Ugento""><u>Ugento</u></a> and, towards the hinterland, admire the entire surrounding plain."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075063	Racale	ITF	ITF4	ITF45	32771	Strada Ospina		73055	39.958485	18.094261	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
821	31258	Menhir Croce di Sant'Antonio	Menhir Croce di Sant'Antonio			"Sono molte e diverse le ipotesi degli studiosi sulla vera e originaria funzione dei menhir, ma quello di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4322/it/Sanarica""><u>Sanarica</u></a> per la sua particolare collocazione ne avvalora una in particolare. Il <strong>Menhir Croce di Sant'Antonio</strong> si trova infatti sull'incrocio delle strade provinciali che conducono a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4261/it/Palmariggi""><u>Palmariggi</u></a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/it/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a>, e questo fa pensare alla sua utilita come segno di orientamento, quasi fosse un primitivo <strong>segnale stradale</strong>. Il monolite fu abbattuto incidentalmente in passato, ma nel 1840 fu recuperato inserendolo su una doppia base quadrangolare e a gradini. Oggi misura 408 centimetri e la sommita termina con uno sperone a punta. Lo studioso <strong>Cosimo De Giorgi</strong> ebbe modo di studiarlo e censirlo nel 1880 collocandolo in quella che all'epoca era chiamata <strong>Contrada Zicche</strong> e riportandone un'altezza di poco superiore a quella attuale."	"Scholars have developed many and different hypotheses on the real and original function of the menhirs, but the one in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4322/en/Sanarica""><u>Sanarica</u></a>, for its particular location, confirms particularly one. The <strong>Menhir Croce of</strong> <strong>Sant'Antonio</strong> is indeed at the crossroad of the provincial roads which lead to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4261/en/Palmariggi""><u>Palmariggi</u></a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/en/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a> and this let people think that it was used as orientation sign, a sort of old <strong>road sign</strong>.The monolith was destroyed by accident in the past, but in 1840 it was recovered, placing it on a double quadrangular basement with steps. Today is 408 centimetres high and its top ends with a sharp point. The scholar <strong>Cosimo De Giorgi</strong> analysed and registered it in 1880, locating it in the area which used to be called <strong>Contrada Zicche</strong>. Its height was a bit more than the actual one."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075067	Sanarica	ITF	ITF4	ITF45	32605	Strada provinciale per Palmariggi e Muro Leccese		73030	40.09994	18.354918	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836489203		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
822	31260	Palazzo Ducale				Il <strong>Palazzo Ducale</strong> di <u>Presicce</u> ingloba testimonianze di oltre 1000 anni di storia, come riportano le notizie dai documenti che individuano il primo 'castrum' del paese in epoca normanna. Il palazzo si affaccia su <strong>piazza del Popolo</strong> e attraverso i secoli ha subito modifiche strutturali ed estetiche. L'impianto fortificato originario fu ingentilito nel 1630 con la <strong>loggia</strong> del perimetro ovest, con i <strong>giardini pensili</strong>, ricavati sul terrapieno delle mura del perimetro sud ed edificando una nuova <strong>cappella dedicata alla Santissima Annunziata</strong>. Nel 1791, invece, furono aggiunti l'elegante <strong>quinta barocca</strong>, lo <strong>scalone</strong> a doppia rampa che conduce al piano nobile e venne aperto un portale che conduce ai giardini pensili da piazza Sant'Andrea, oggi piazza Villani. L'ultimo vezzo architettonico fu quello apportato agli inizi del '900 dal duca Paterno che, seguendo l'eclettica moda dell'epoca vi fece aggiungere le caratteristiche <strong>merlature</strong>. Oggi il Palazzo Ducale e sede di manifestazioni culturali e mostre, e al primo piano ospita il <strong>Museo della civilta contadina</strong>.		PALAZZI_STORICI						A6						32678	Piazza del Popolo	44	73054	39.899048	18.260485		+390832682985		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:30 - 12:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOgNx/web				
823	31261	Limitone dei Greci	Limitone dei Greci			"Situata proprio lungo l'asse viario che oggi unisce Taranto a Lecce, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4323/it/Sava""><u>Sava</u></a> era probabilmente l'ultimo avamposto tarantino prima dell'ostile terra dei <strong>Messapi</strong> e a delimitare le terre di due popoli e due culture vicine ma nemiche era quello che gli archeologi chiamano il <strong>Limitone dei Greci</strong>. Si tratta di un <strong>lunghissimo muro</strong> simile ai muretti a secco delle campagne salentine ma molto piu massiccio e imponente i cui resti si possono ancora ammirare in <strong>contrada Pasano</strong> li dove sorge l'omonimo <strong>Santuario della Madonna di Pasano</strong> eretto a sua volta sui resti di un antico luogo di culto pagano. Le ipotesi sulla costruzione comprendono anche quella che vede contrapposti <strong>Longobardi</strong> e <strong>Bizantini</strong>, per cui furono forse questi ultimi a realizzare il muro detto anche '<strong>Paretone</strong>', che si estendeva dalla costa adriatica a sud di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi-Brindisi-%28Brindisi%29""><u>Brindisi</u></a> fino al territorio di Sava. Qui si possono ammirare i resti piu consistenti, circa 700 metri dei complessivi 150 chilometri."	"<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4323/en/Sava""><u>Sava</u></a>, located along the road which nowadays connects Taranto to Lecce, was probably the last outpost of Taranto before reaching the hostile <strong>Messapic</strong> land and there was a large wall dividing the lands of two neighbouring but opposing populations and cultures, which the archaeologists called nowadays '<strong>Limitone</strong> <strong>dei Greci</strong>', large Greek Wall.It is a <strong>really long wall</strong>, which looks like the drystone walls of Salento countryside, but it is more impressive and massive. It is possible to see its ruins in <strong>contrada Pasano</strong>, where there is the namesake <strong>Sanctuary</strong> <strong>Madonna di Pasano</strong>, built on the ruins of a former pagan place of worship.There are several hypotheses regarding its construction: one tells that since the <strong>Longboards</strong> and the <strong>Byzantines</strong> were two opposing populations, the second one built this wall, also called '<strong>Paretone</strong>' (Large wall) which used to stretch from the Adriatic coast South of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi-Brindisi-%28Brindisi%29""><u>Brindisi</u></a> as far as the area of Sava. Here there are more significant ruins: almost 700 metres out of 150 kilometres in total."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073026	Sava	ITF	ITF4	ITF43	32918	Strada provinciale 118		74028	40.395103	17.52958	info.manduria@viaggiareinpuglia.it	+390999796600		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
824	31262	Palazzo Ceuli				Superando <strong>piazza delle Repubblica</strong> e imboccando <strong>via Crocifisso</strong>, sulla sinistra si apre la <strong>corte di Palazzo Ceuli</strong>. E uno dei simboli di <u>Salve</u>, un gioiello architettonico trasformato in bed  & breakfast. Il palazzo, un ticchio rococo del '600, e opera dell'<strong>architetto Felice De Palma</strong>, che pare firmasse le sue opere proprio con una palma. L'intento era quello di stupire e oggi il ricamo bianco di colonnine e archi, le decorazioni e i putti, un tempo del colore caldo della pietra leccese, si aggiungono alla suggestione teatrale donata dalla sovrapposizione dei <strong>livelli</strong> arieggiati da ringhiere e volute. Vegliano sui capitelli di un arco basso i due fratelli Vito e Giuseppe, ultimi discendenti dei Ceuli che si fecero immortalare proprio li e, alzando lo sguardo, un <strong>bassorilievo</strong> di un barbuto angelo tiene in mano una clessidra. Il cortile presenta anche diversi motivi sacri e profani tra cui due bassorilievi che raffigurano la Primavera e l'Estate e una formella con il '<strong>Sacrificio di Isacco</strong>'.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075066	Salve	ITF	ITF4	ITF45	32679	Via Crocifisso		73050	39.858395	18.294464		+390833520550		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPDGZ/web				
825	31263	Menhir La Cupa 1 e 2	Menhir La Cupa 1 and 2			"Il territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4324/it/Scorrano""><u>Scorrano</u></a> e stato abitato fin dall'antichita, come testimoniano i due menhir, <strong>La Cupa 1</strong> e <strong>La Cupa 2</strong>, che si ergono nell'agro circostante. Il menhir La Cupa 1 si erge alla periferia di Scorrano, sulla <strong>strada vicinale Specchiulla</strong>, all'incrocio con <strong>via Pietro Micca</strong>. Fu censito da Giovanni Palumbo nel 1953 che lo segnalo nello stesso luogo in cui sorge oggi, incastonato in un muretto a secco nel fondo Cupa. Il menhir presenta diverse tacche e quattro croci incise sulle rispettive facce. Anche il <strong>Menhir La Cupa 2</strong> sorge alla periferia del paese, sulla <strong>strada vicinale Nacrilli</strong>, all'angolo con la strada vicinale Abate. Palumbo lo defini 'tardo', ovvero risalente all'epoca medievale, sia per la regolarita delle facce che per il mancato e tradizionale orientamento di questi tipi di monoliti."	"The area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4324/en/Scorrano""><u>Scorrano</u></a> has been inhabited since the past, as the two menhirs, <strong>La Cupa 1</strong> and <strong>La Cupa 2</strong> show, which stand in the surrounding countryside.The menhir La Cupa 1 stands in the periphery of Scorrano, along the <strong>Specchiulla</strong> <strong>country road</strong>, at the intersection with <strong>via Pietro Micca</strong>. Giovanni Palumbo registered it in 1953 in the same place where it is nowadays, set into a drystone wall in the plot of land Cupa. The menhir has several engravings and four cross on its sides.Also the <strong>Menhir Cupa 2</strong> is in the periphery of the town, along the <strong>Nacrilli</strong> <strong>country road</strong>, at the corner of the Abate country road. Palumbo described it as 'late', that is to say dating back to the Middle Ages, both for the regular sides and for the traditional orientation of these types of monoliths, with don't have and orientation."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075073	Scorrano	ITF	ITF4	ITF45	32889	Strada provinciale per Specchiulla		73020	40.093616	18.300524	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836489203		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkq6Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8b8x/web			
826	31266	Mura, abitazioni, sepolture e Mappa di Soleto	Walls, houses, tombs and Map of Soleto			"Importante <strong>insediamento messapico</strong>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4327/it/Soleto""><u>Soleto</u></a> e ormai da tempo oggetto di scavi archeologici che hanno riportato alla luce reperti di inestimabile valore come la <strong>Mappa di Soleto</strong>, il piu antico documento di analisi geografica conosciuto in Occidente. Le testimonianze messapiche del paese griko si ritrovano anche nei resti delle poderose <strong>mura del VIII-VII secolo a.C.</strong> formate da due fila di blocchi squadrati all'interno delle quali e presente un muro a secco largo di tre metri. L'intensa campagna di scavi ha anche individuato diverse <strong>sepolture messapiche</strong> e due distinti strati abitativi: il piu antico e del VIII-VII secolo a.C. e comprende le capanne japigie mentre il secondo e sovrapposto al primo e attraverso il rinvenimento di ceramiche messapiche del VI-V secolo a.C., si e risaliti alla prova della presenza di case allineate lungo un asse viario."	"In <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4327/en/Soleto""><u>Soleto</u></a>, an important <strong>messapic settlement</strong>, there have been archaeological excavations for a long time, which have brought to light finds of a great importance, such as the <strong>Map of Soleto</strong>, the oldest document of geographical analysis known in the West.The Messapic evidence of the town with Greek origins is also visible in the ruins of the thick walls of the <strong>8th - 7th century AD</strong>, made of two rows of squared blocks inside which there is a drystone wall, 3 metres large.The many archaeological excavations have brought to light several <strong>messapic tombs</strong> and two different layers of constructions: the oldest one dates back to the 8th - 7th century AD and it includes the Iapygian huts, while the second one is on the first, and the discovery of messapic potteries of the 6th - 5th century AD is evidence of the presence of houses along the road."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075076	Soleto	ITF	ITF4	ITF45	32730	Soleto		73010	40.187675	18.206717	info.galatina@viaggiareinpuglia.it	+390836569984		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
827	31268	Palazzo Frisari				Palazzo Frisari sorge nel cuore di <u>Scorrano</u>, nel punto in cui si trovava l'antico castello del paese. La tipologia della costruzione e a <strong>corte chiusa</strong> sviluppata attorno ad un cortile centrale aperto, cui si accede da un ampio e monumentale androne a volta. Il volume principale, a due piani, si affaccia su Largo Frisari e comprende, al primo piano, gli ambienti di rappresentanza raggiungibili da uno scalone con gradoni in marmo. Il palazzo comprende anche un grande <strong>giardino di impianto ottocentesco</strong> su cui si affaccia l'ala interna. Nello spazio verde ricco di piante esotiche secondo la moda del tempo, si erge anche una particolare <strong>fontana dalla forma di una grotta</strong> con un mascherone di pietra da cui sgorga l'acqua, e la cui vasca e decorata da cocci e vetri policromi, bauxite, pietre laviche e conchiglie fossili.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075073	Scorrano	ITF	ITF4	ITF45	32889	Largo Frisari		73020	40.089733	18.297907		+390836489203		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXme1DX/web				
828	31269	Palazzo ducale				Il Palazzo ducale di <u>Secli</u> fu costruito intorno al 1570 sui resti di una struttura fortificata e divenne residenza della <strong>famiglia D'Amato</strong> L'edificio si sviluppa su due piani con un piccolo cortile interno, oltre il portale d'ingresso. I locali del pianterreno erano adibiti a magazzini utilizzati anche come stalle, abbeveratoi e dispense. Nel '500 fu costruita anche la <strong>loggia angolare</strong>. Dello stesso periodo e la <strong>cappella al pianterreno</strong> e settecentesca e la scalinata, che dall'atrio conduce ai piani superiori. Qui si possono ammirare gli affreschi della cosiddetta <strong>stanza degli uomini illustri</strong>, con il soffitto dipinto a simulare una balaustra, oltre la quale si apre il cielo con tre angeli e un cartiglio. Ai lati della volta sono presenti alcune <strong>figure mitologiche</strong> disposte a coppie e busti di imperatori romani. Nel 1743, dopo il violento <strong>terremoto</strong> che colpi il Salento, l'edificio fu in parte ristrutturato.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075074	SeclÃ¬	ITF	ITF4	ITF45	32652	Largo Garibaldi		73050	40.131954	18.10633		+390832682985		false	true	true	2016-12-23T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-23T00:00:00.000+00:00	10:00 - 20:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91KGE/web				
829	31270	Dolmen Piedigrandi e Menhir Osanna	Dolmen Piedigrandi and Menhir Osanna			"<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4328/it/Spongano""><u>Spongano</u></a> vanta sul proprio territorio due <strong>monumenti megalitici</strong>, uno nel centro abitato e l'altro immerso in un oliveto nella campagna circostante. In origine il <strong>Menhir Osanna</strong> sorgeva nei pressi della centrale piazza Vittoria ma attualmente si trova in via Giuseppe Garibaldi, su uno zoccolo a gradini. E alto 291 centimetri e nel 1607 divenne una colonna votiva come attesta l'incisione su una delle facce. In cima spicca una croce di ferro. Il <strong>Dolmen Piedigrandi </strong> si trova nella campagna sulla strada vicinale Pastine. Rinvenuto da Paolo Graziosi e Pasquale De Lorentiis negli anni '30, ha un lastrone di copertura quadrangolare sostenuto da due monoliti e un rialzo di materiale roccioso nella parte posteriore."	"<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4328/en/Spongano""><u>Spongano</u></a> boasts two <strong>megalithic monuments</strong> in its area, one in the town centre, the other inside an olive grove in the surrounding countryside.The <strong>Menhir Osanna</strong> used to be nearby the central piazza Vittoria (Vittoria square), but nowadays it is in via Giuseppe Garibaldi, on a base with steps. It is 291 centimetres high and since 1607 it has been a votive column, as written on one of its side. At the top stands an iron cross.The <strong>Dolmen Piedigrandi</strong> is in the countryside along the Pastine country road. It was discovered in the 30s by Paolo Graziosi and Pasquale De Lorentiis and has a quadrangular slab used as cover, sustained by two monoliths and a rocky rise in the back part."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075078	Spongano	ITF	ITF4	ITF45	32688	Via Giuseppe Garibaldi		73038	40.02119	18.360992	info.castro@viaggiareinpuglia.it	+390836943317		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
830	31271	Palazzo Bacile di Castiglione				Il cinquecentesco Palazzo Bacile di Castiglione sorge nel cuore di <u>Spongano</u> e prende il nome dalla nobile famiglia che ancora oggi vi risiede. Edificato nel XVI secolo, Palazzo Bacile di Castiglione inglobo una rocca medievale preesistente diventando cosi dimora signorile. Il senso d'imponenza e severita dell'originaria struttura fu addolcito con <strong>elementi decorativi barocchi</strong>, come sulla facciata in piazza Filippo Bacile, dove l'elemento piu espressivo e il fastoso <strong>portale</strong> settecentesco. Dall'androne d'ingresso si accede alle <strong>stanze nobili</strong> ottocentesche del primo piano che il barone fece costruire a meta dell'800 per farvi alloggiare i suoi 14 figli. Le stanze hanno volte a crociera e a padiglione e conservano ancora l'originale arredamento. Il palazzo comprende anche un <strong>frantoio ipogeo</strong> che occupa parte degli scantinati.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075078	Spongano	ITF	ITF4	ITF45	32688	Via Paolo Emilio Stasi	2	73038	40.015064	18.366703		+390836943317	www.palazzobacile.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7M7Jx/web				
831	31277	Palazzo ducale				Il primo nucleo del Palazzo ducale di Taurisano risale al XIII secolo, quando aveva funzione difensiva. L'edificio sorge nel cuore del paese ed e oggi sede degli uffici del Comune. Del piu antico castello angioino sopravvivono un <strong>arco romanico</strong> sulla facciata occidentale, ornato da elementi animali e vegetali, e una <strong>torre</strong> eretta nel XVI secolo dai feudatari Gattinara Lignani. Risalgono ad epoche successive i portali impreziositi da elementi tardobarocchi, la croce dell'<strong>Ordine dei Cavalieri di Malta</strong> e gli stemmi di altre casate feudali di Taurisano. All'interno spiccano le <strong>volte affrescate </strong>tra '800 e '900 con putti, dame e soggetti floreali.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075084	Taurisano	ITF	ITF4	ITF45	32731	Via Filippo Lopez		73056	39.95807	18.21302		+390833626411		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:30	09:00 - 13:30	16:00 - 18:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI|GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6gDX/web				
832	31273	Dolmen	Dolmens			"A poche centinaia di metri dall'abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4363/it/Statte""><u>Statte</u></a>, s'innalzano due importanti dolmen neolitici, databili intorno all'<strong>Eta del Bronzo</strong>. Il primo prende il nome dalla vicina Masseria San Giovanni. Ritrovato nel tardo '800, la sua scoperta porto anche al rinvenimento di una mascella umana. Oggi si erge nel profumato sottobosco, a poca distanza dalla gravina. A circa 3 chilometri di distanza, il dolmen di Accettulla costeggia il bordo della gravina di Leucaspide."	"A few hundred metres away from the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4363/en/Statte""><u>Statte</u></a>, there are two important Neolithic dolmens, dating back to the <strong>Bronze Age</strong>.The first dolmen takes the name from the nearby Masseria San Giovanni. When it was discovered, at the end of the 19th century, they also found a human jaw. Today it stands in the scented understory, not far away from the gravina.About 3 kilometres away from this dolmen, there is the one of Accettulla, which flanks the edge of the gravina Leucaspide."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073029	Statte	ITF	ITF4	ITF43	32847	Gravina di Leucaspide		74010	40.584873	17.18464	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+390836943317		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
833	31274	Palazzo Pantaleo				"Palazzo Pantaleo si affaccia sul Mar Grande, a pochi passi dalla Chiesa di San Domenico nella <strong>Citta Vecchia</strong> di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto""><u>Taranto</u></a>. Edificato nel tardo '700 su uno scoglio naturale, si sovrappose ai ruderi di un piu antico palazzo. Costruito nei dintorni del porto, il palazzo era il <strong>punto d'osservazione</strong> del barone Francesco Maria Pantaleo, che da qui controllava l'imbarco delle sue merci e le navi in partenza. L'armoniosa <strong>facciata</strong>, ornata con balconi dalle ringhiere in ferro battuto, e rivolta verso il mare e introduce alla <strong>scalinata</strong> principale, decorata da <strong>stucchi</strong> d'ispirazione napoletana. Da qui si giunge ai saloni dai ricchi soffitti decorati, con i raffinati pavimenti in maiolica. Di proprieta del <strong>Comune</strong>, oggi il palazzo ospita, al secondo piano, la ricchissima collezione etnografica del <u><a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/luogocultura/1390/it/Museo-Etnografico--Alfredo-Majorano-""><strong>museo 'Alfredo Majorano'</strong></a></u>."		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Corso Vittorio Emanuele II		74100	40.478027	17.226162	museomajorano@comune.taranto.it	+393342844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
834	31275	Porta Filia e mura	Porta Filia and city walls			"La Porta Filia e il tratto di mura adiacente sono quanto rimane dell'<strong>antica cinta muraria</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4329/it/Sternatia%C2%A0""><u>Sternatia</u></a>, ricostruita nel XVI secolo su una possente struttura bizantina. La parola 'filia' significa in greco 'amore', 'pace', 'amicizia', e la porta ha da sempre rivestito una notevole importanza per gli abitanti della zona, che perpetuano l'usanza di farvi passare le <strong>spose</strong> con il corteo nuziale a rappresentare l'accoglimento della nuova famiglia nella comunita cittadina. Lo stesso rito e compiuto per i cortei funebri, a simboleggiare l'epilogo della vita. Nell'antichita le mura avevano altri quattro ingressi. All'estremita opposta di via Platea si trovava l'ormai distrutta <strong>Porta Lecce</strong>, un'altra porta si trovava a ovest del paese, mentre la quarta porta si ergeva in prossimita dell'attuale <strong>Palazzo Granafei</strong>."	"Porta Filia and the part of the adjacent wall are what is left of the <strong>ancient city walls</strong> in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4329/en/Sternatia%C2%A0""><u>Sternatia</u></a>, rebuilt in the 16th century on a strong byzantine structure.The word 'filia' means 'love', 'peace', 'friendship' in the Greek language, and the gate has always had a great importance for the inhabitants of the area: there is indeed still the tradition of the <strong>brides</strong> passing under it with the wedding procession, to represent that the citizens are welcoming the new family. The same ritual is also held for funerals, meaning the end of life.In the past, there used to be four more entrance gates. On the opposite part of via Platea there used to be <strong>Porta Lecce</strong>, another gate was on the west side of the town, while the fourth gate was nearby the nowadays <strong>Palazzo Granafei</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075080	Sternatia	ITF	ITF4	ITF45	32804	Via Pizzo		73010	40.21928	18.228294	info.martano@viaggiareinpuglia.it	+390836572795		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
835	31276	Casale Sombrino	Casale Sombrino			"L'antico Casale Sombrino fu eretto intorno all'anno 1000 sul crinale delle <strong>Murge Salentine</strong>, nella parte di territorio anticamente chiamata Spalla del Palombaro, circa 100 metri sul livello del mare. Si trovava sul crocevia che collegava la Via Istmica, che da Casole d'Otranto portava a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4239/it/Gallipoli""><u>Gallipoli</u></a>, con la via che da <strong>Santa Caterina</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4237/it/Galatina""><u>Galatina</u></a> conduceva a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4428/it/Santa-Maria-di-Leuca""><u>Leuca</u></a> e per questo rappresentava un importante centro di sosta per i pellegrini. L'insediamento di probabile origine basiliana comprendeva anche la <strong>Chiesa di San Giacomo</strong> <strong>Sombrino</strong> di cui ancora oggi si puo intuire l'antico splendore con la facciata medievale e il tetto a capanna. La chiesa faceva parte dei possedimenti della vicina <strong>Abbazia di San Nicola di Casole</strong> ed e ancora visibile un altare del XVI secolo."	"The ancient Casale (village) Sombrino was built around the 11th century on the ridge of <strong>Murge Salentine</strong>, in the area which used to be called Spalla del Palombaro, almost 100 metres above sea level.It was on the crossroad which connected the Via Istmica, which from Casole d'Otranto led to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4239/en/Gallipoli""><u>Gallipoli</u></a>, with the road that from <strong>Santa Caterina</strong> of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4237/en/Galatina""><u>Galatina</u></a> led to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4428/en/Santa-Maria-di-Leuca""><u>Leuca</u></a> and, for this reason, it represented an important place where pilgrims could stopover.The settlement, probably of Basilian origin, used to include also the <strong>Church of San Giacomo Sombrino</strong>, of which it is still possible to admire the ancient beauty, with the medieval facade and the gabble roof. The church was part of the properties of the nearby <strong>Abbey of San Nicola di Casole</strong> and an altar of the 16th century can be still seen."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075081	Supersano	ITF	ITF4	ITF45	32919	Strada statale 362 km 32		73040	40.043594	18.21236		+39 347 2702176	www.sombrino.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
836	31278	Menhir Coelimanna e Menhir Parco Rimembranze 1 e 2	Menhir Coelimanna and Menhir Parco Rimembranze 1 and 2			"Sono tre i monoliti che caratterizzano il territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4330/it/Supersano""><u>Supersano</u></a>. Il primo porta il nome della protettrice del paese, <strong>Menhir Coelimanna</strong>, e si trova nell'omonima contrada lungo la strada che conduce alla <strong>cripta di Santa Maria di Coelimanna</strong>. Il menhir e stato trasformato in 'Osanna', ovvero cristianizzato ponendovi in cima una croce di ferro mentre un'altra e incisa su una delle facce. I <strong>Menhir Parco Rimembranze 1 e 2</strong> prendono il nome dal parco in cui si trovano. Il primo fu rinvenuto nel 1999 e fu probabilmente utilizzato per diverso tempo come ponte per attraversare un canale di campagna mentre del secondo menhir rimane solo una parte di appena 150 centimetri e presenta una croce in metallo infissa sulla sommita."	"There are three monoliths which characterized the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4330/en/Supersano""><u>Supersano</u></a>.The first one bears the name of the Patron Saint of the town, <strong>Menhir Coelimanna</strong>, and is located in the namesake contrada, along the street which leads to the <strong>crypt of Santa Maria di Coelimanna</strong>.  The menhir has been changed into 'Osanna', that is to say converted into a Christian monument, putting an iron cross on its top, while another one is engraved on one of its side.The <strong>Menhirs Parco Rimembranze 1 and 2</strong> take the name from the park in which they are located. The first one was found in 1999 and it was probably used as bridge to cross a country canal, while there is only a small part, 150 centimetres long, belonging to the second menhir and has a metal cross on its top."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075081	Supersano	ITF	ITF4	ITF45	32919	Contrada Coelimanna, Parco delle Rimembranze		73040	40.013268	18.243645		+39800551155		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-29T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
837	31279	Palazzo marchesale De Franchis				Prende il nome dall'ultimo feudatario che lo abito, il seicentesco Palazzo marchesale De Franchis di <u>Taviano</u>, fiore all'occhiello del centro storico che ospita eventi e manifestazioni culturali. Il <strong>prospetto</strong> e scandito da finestre alcune delle quali con balcone mentre sul portale campeggia lo stemma della nobile famiglia De Franchis. Il palazzo e strutturato su due piani. Il primo fungeva da <strong>residenza nobiliare</strong> mentre al piano terra si trovavano stalle e botteghe. Esistono anche degli ammezzati, che servivano da depositi e granai. Il palazzo e stato recentemente restaurato.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075085	Taviano	ITF	ITF4	ITF45	32724	Piazza del Popolo		73057	39.982983	18.08856	bibliotecacomunale.taviano@gmail.com	+390833916223		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:30 - 19:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
838	30809	Chiesa di Sant'Antonio				Dopo aver ammirato la suggestiva foresta di trulli, quasi a coronamento dell'area storica denominata Rione Monte, sorge la <strong>Chiesa di Sant'Antonio</strong>. Il luogo sacro, costruito in quattordici mesi <strong>tra il 1926 il 1927</strong>, mostra i segni della forte devozione popolare degli abitanti di Alberobello. Sorto grazie alla convinta azione di <strong>Don Antonio Lippolis</strong>, per contrastare la diffusione del protestantesimo, l'edificio di culto e stato progettato dall'ingegnere Signorile Bianchi e realizzato dal maestro d'arte Martino De Leonardis, seguendo le indicazioni fornite da un apposito Comitato istituito per salvaguardare l'integrita della zona monumentale. In pietra calcarea e costruita con la tecnica tipica dei trulli (di cui riproduce la volta conica), questa chiesa si propone come punto di collegamento e mediazione tra passato e presente, antico e moderno.L'imponente facciata tripartita e dominata da un rosone e da tre timpani con archetti pensili, che ricordano le decorazioni delle chiese romaniche pugliesi. Sul lato destro si erge una alta torre campanaria (18,90 metri) e a sinistra il seminario, inizialmente soggiorno estivo dei giovani chierici della Diocesi, e stato in seguito trasformato in struttura ricettiva per turisti.L'interno e ad aula unica, con pianta a croce greca sormontata da una cupola alta 20 metri circa. L'abside maggiore e stato interamente affrescato nel XX secolo con la raffigurazione dell'Albero della vita, arricchita dal maestoso Crocifisso opera del maestro Adolfo Rollo.		CHIESE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072003	Alberobello	ITF	ITF4	ITF47	32899	Via Monte Pertica		70011	40.781345	17.235477		+390804324416	www.santantonioalberobello.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 22:30			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzQV0X/web				
839	31280	Palazzo Baronale Serafini-Sauli				Il seicentesco Palazzo baronale di <u>Tiggiano</u> domina la centrale piazza Castello ed e sede del Municipio.  Costruito nel XVII secolo su una piu antica torre difensiva, fu poi ampliato con l'aggiunta del portale d'accesso. Al piano terra si contano 22 stanze e al primo piano 19. Dal cortile principale si accede a uno splendido <strong>giardino</strong> mediante un ingresso a tre arcate, con una balaustra, che conduce al <strong>frutteto</strong>. Da qui si prosegue fino al <strong>bosco</strong>, vero e proprio museo all'aria aperta di macchia mediterranea, imponenti pini, querce e lecci. Il palazzo e documentato dal 1600, quando il <strong>barone Angelo Serafini</strong> si trasferi a Tiggiano per seguire l'andamento dei suoi possedimenti. Nel 1740 i Serafini s'imparentarono con i Pieve-Sauli di <u>Gallipoli</u> e cosi nomi e casate si unirono trasmettendo il titolo allo stesso edificio.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075086	Tiggiano	ITF	ITF4	ITF45	32725	Piazza Castello	33	73030	39.902695	18.365168		+390833531033		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:30|10:00 - 12:30			SETTIMANALE|SETTIMANALE	GIOVEDI|MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
840	31281	Specchia Silva e Menhir Sajetti	Specchia Silva and Menhir Sajetti			"A <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4332/it/Taurisano""><u>Taurisano</u></a> la Specchia Silva e il Menhir Sajetti rappresentano le piu antiche testimonianze storiche sopravvissute al corso del tempo. <strong>Specchia Silva</strong> e un grande cumulo di pietre e si erge per un'altezza di 10 metri. Gli studiosi rivelano che, fino all'800, la sua altezza era tre volte maggiore. Le pietre che la compongono, infatti, furono usate per la produzione della calce. La specchia probabilmente era un luogo d'avvistamento per un'area molto vasta. Un'altra arcaica testimonianza di pietra e il <strong>Menhir Sajetti</strong>. Del monolite rimane solo la parte superiore, con una croce graffita e un foro sulla sommita. Fu scoperto negli anni '80 in <strong>contrada Saglietti</strong> e poi ricollocato all'interno del cortile della scuola media del paese."	"The Specchia Silva and the Menhir Sajetti in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4332/en/Taurisano""><u>Taurisano</u></a> represent the most ancient historical evidence which has been unchanged over the time.<strong>Specchia Silva</strong> is a large mound of stones, 10 metres high. The scholars say that until the end of the 19th century was three times higher. The stones which form it were indeed used to produce lime. The specchia was probably a lookout  of  a larger area.Another ancient evidence of stone is the <strong>Menhir Sajetti</strong>, of which only the upper part is still visible, with a cross and a hole at the top. It was discovered in the 80s in <strong>contrada Saglietti</strong> and then moved inside the courtyard of the middle school of the town."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075084	Taurisano	ITF	ITF4	ITF45	32731	Via Lecce		73056	39.954594	18.219416	info.ugento@viaggiareinpuglia.it	+390833555476		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
841	31283	Palazzo baronale				Edificato tra il 1762 e il 1766, come si evince dalle iscrizioni presenti su due finestre, il Palazzo baronale di <u>Vernole</u> domina con la sua imponente mole piazza Vittorio Veneto. L'edificio si sviluppa su <strong>due piani</strong> e agli angoli sporgono due colonne con capitello a motivi floreali che ricorrono nelle decorazioni del primo piano nelle finestre accanto al balcone che sovrasta il <strong>portale</strong>. Quest'ultimo, a bugnato, spicca sulla facciata impreziosendone l'ingresso. Il palazzo e oggi di proprieta della famiglia Bernardini.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075093	Vernole	ITF	ITF4	ITF45	32914	Piazza Vittorio Veneto		73029	40.288975	18.30317		+393498653610		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
842	31284	Castel Fiorentino	Castel Fiorentino			"A circa 9 chilometri dalla citta, adagiato sul versante occidentale della collina detta dello Sterparone, il rudere di Castel Fiorentino e avvolto dal mito leggendario di <strong>Federico II</strong>, che si spense nell'antico maniero di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4189/it/Torremaggiore""><u>Torremaggiore</u></a> nel 1250. Secondo la profezia di Michele Scoto, astronomo di corte, il sovrano illuminato avrebbe incontrato la morte in una localita dal nome di un fiore. In quest'area, oggetto di numerosi scavi archeologici, studi e pellegrinaggi, e stata ritrovata la <strong>'domus' federiciana</strong>, di cui oggi restano poche tracce, come i ruderi di un corpo di fabbrica, con la volta a crociera. I resti della domus e le mura perimetrali della vicina <strong>cattedrale</strong>, con la torre solo parzialmente conservata, sono il cuore dell'antico centro medievale di Fiorentino, citta di frontiera voluta dai bizantini. Ogni anno, ad agosto, in occasione del <strong>corteo storico</strong> in costume, si organizza una visita guidata al sito archeologico."	"About 9 kilometres away from the city, located on the west side of the so-called hill 'Sterparone', the ruins of Castel Fiorentino are shrouded in the mysterious figure of <strong>Frederik II</strong>, who died in 1250 inside the ancient castle of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4189/en/Torremaggiore""><u>Torremaggiore</u></a>.According to the prophecy of Michele Scoto, the astronomer of the court, the king would have died in a place with the name of a flower. In this area, subject to several archaeological excavations, studies and a place for pilgrimages, the '<strong>domus' of Frederik II</strong>, who died in 1250 in the ancient castle of Torremaggiore, has been found.The ruins of the domus and the perimeter walls of the nearby <strong>cathedral</strong>, with a part of the tower partially preserved, represent the heart of the old medieval town centre of Fiorentino, a border town built by the Byzantine. Every year, in August, during the <strong>historical parade</strong> in costume, a guided tour inside the archaeological site is organized."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071056	Torremaggiore	ITF	ITF4	ITF46	32631	Collina dello Sterparone		71017	41.6	15.316667		+390882391114		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MPGx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91YAE/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8kAx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlO4Dx/web			
843	31286	Menhir Monte Prino, Nove Croci, Caruggio, Scirocco	Menhir Monte Prino, Nove Croci, Caruggio, Scirocco			"Sono diversi i menhir che ricadono nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4334/it/Tuglie""><u>Tuglie</u></a>, gran parte di questi sono ancora situati nella loro originaria collocazione e svettano nelle campagne intorno al paese prendendo i nomi delle contrade in cui si trovano. E stato restituito alla comunita e ricollocato nel suo luogo d'origine nel 2003, il <strong>Menhir Nove Croci</strong>. Il monolite, situato nei pressi di un casello ferroviario a 3 chilometri dal paese, e caratterizzato da nove croci incise sulle facce e una 'M'. Altre pietrefitte ancora visibili sono i <strong>menhir Carruggio e Scirocco</strong>, rispettivamente sulla via vicinale del Caruggio e nel fondo Scirocco. Il <strong>Menhir Monte Prino</strong> fu rinvenuto nel 1962 sulla collinetta di <strong>Montegrappa</strong> e attualmente e protetto da un'aiuola circolare all'interno di una villa privata. Il monolite presenta gli spigoli segnati da diverse tacche."	"There are several menhirs in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4334/en/Tuglie""><u>Tuglie</u></a>, most of them still in their original location and they stand in the countryside surrounding the town, taking their names from the contrade in which they are located.The <strong>Menhir Nove Croci</strong> was given back to the community and put in its place of origin in 2003. The monolith, located nearby a signalman's house, almost 3 kilometres away from the town, and it is characterized by nine crosses engraved on its sides and a letter 'M'.It is still possible to see other pietrefitte such as the <strong>menhirs Carruggio and Scirocco</strong>, the former along the country road of Caruggio, the latter in the plot Scirocco.The <strong>Menhir Monte Prino</strong> was discovered in 1962 on the small hill of <strong>Montegrappa</strong> and nowadays it is surrounded by a circular flower bed inside a private villa. The monolith has several carvings on its corners."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075089	Tuglie	ITF	ITF4	ITF45	32890	Strada provinciale Neviano Tuglie		73058	40.078785	18.096748	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
844	31287	Menhir San Giovanni Malcantone	Menhir San Giovanni Malcantone			"Con i suoi 4 metri di altezza, il <strong>Menhir San Giovanni Malcantone</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4282/it/Uggiano-la-Chiesa""><u>Uggiano la Chiesa</u></a> e uno dei megaliti piu alti dell'antica provincia di Terra d'Otranto. E infisso su un banco roccioso naturale di circa un metro di altezza nella campagna del paese. Il menhir si avvista in un oliveto poco lontano dalla <strong>Masseria Malcantone</strong> e mostra i segni del tempo sulle sue facce. A differenza di molte altre <strong>pietrefitte</strong> del Salento, questo menhir non presenta alcuna croce o incisione, ma la considerevole altezza suggerisce che un tempo doveva rivestire una notevole importanza."	"The <strong>Menhir San Giovanni Malcantone</strong> of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4282/en/Uggiano-la-Chiesa""><u>Uggiano la Chiesa</u></a>, 4 metres high, is one of the highest megaliths in the old province of Terra d'Otranto. It stands on a block of stone, more or less 1 metre high, in the countryside of the town.The menhir can be seen inside an olive grove not far away from the <strong>Masseria Malcantone</strong> and on its side there are the signs of the passing of time.In comparison to other <strong>pietrefitte</strong> (dolmens and menhirs) in Salento, this menhir doesn't have any cross or carving, but the height suggests that it had a great importance in the past."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075091	Uggiano la Chiesa	ITF	ITF4	ITF45	32883	Strada vicinale per Minervino di Lecce		73020	40.096577	18.433989	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390836871407		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
845	31288	Menhir Sant'Anna-Lumardu e Menhir della Stazione	Menhir Sant'Anna-Lumardu and Menhir della Stazione			"Prende il nome dalla vicina chiesa, il <strong>Menhir Sant'Anna</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4336/it/Zollino""><u>Zollino</u></a> ed e probabile che le sue origini risalgano al Neolitico. Il menhir, alto poco piu di 3 metri, e infisso in un blocco di roccia in largo Lumardu, un tempo importantissimo crocevia del paese. Nel corso dei secoli e stato cristianizzato con le incisioni di diverse croci. Il <strong>Menhir Stazione</strong> si trova, come dice il nome, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, su un incrocio di vie che conducono a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4329/it/Sternatia%C2%A0""><u>Sternatia</u></a>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4230/it/Corigliano-d-Otranto""><u>Corigliano d'Otranto</u></a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4327/it/Soleto""><u>Soleto</u></a>. E alto 4,27 metri e su una delle facce presenta un piccolo incavo, nel quale probabilmente un tempo si posizionava una lanterna a beneficio dei viandanti."	"The <strong>Menhir Sant'Anna</strong> in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4336/en/Zollino""><u>Zollino</u></a> takes the name from the nearby church and probably it dates back to the Neolithic period. The menhir, more than 3 metres high, is fixed into a block of stone in largo Lumardu (square), once a really important crossroad of the town. Over the centuries, it has been changed into a Christian monument, with several engraved crosses.The <strong>Menhir Stazione</strong> (train station), as the very name suggest, is located a few metres away from the train station, on an intersection of roads which lead to <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4329/en/Sternatia%C2%A0""><u>Sternatia</u></a>, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4230/en/Corigliano-d-Otranto""><u>Corigliano d'Otranto</u></a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4327/en/Soleto""><u>Soleto</u></a>. It is 4.27 metres high and on one of its sides there is a small hollow, in which they used to put a lantern for travellers."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075094	Zollino	ITF	ITF4	ITF45	32733	Via XXV Aprile, Via Stazione		73010	40.206398	18.250166	info.martano@viaggiareinpuglia.it	+390836572795		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
846	31289	Cappella russa ortodossa				E un caso unico al mondo, quello della Cappella russa ortodossa nella cripta che sorge sotto la <u>Basilica di San Nicola</u> a <u>Bari</u>.Visto il flusso ininterrotto di <strong>pellegrini ortodossi</strong> che giungevano a Bari per far visita alla tomba di San Nicola, nel 1967 s'inauguro la cappella orientale in un'absidiola della cripta, in concomitanza con l'apertura del <strong>Museo Nicolaiano</strong>.  La cappella era destinata alla celebrazione della Sacra Liturgia degli ortodossi. I vescovi ortodossi, tuttavia, preferiscono officiare le celebrazioni sull'<strong>altare della tomba di San Nicola</strong>, dove si svolgono anche riti di tipo cattolico.Oggi, benche in citta esista anche una chiesa russa ortodossa, i pellegrini si recano quotidianamente nella Cripta di San Nicola, che rappresenta un importante luogo d'<strong>incontro tra cristiani</strong>.		CULTO_ORTODOSSI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Largo Abate Elia	13	70122	41.130314	16.870134		+390805737111	www.basilicasannicola.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:30 - 20:30			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYlNZ/web				
847	31292	Chiesa di San Gregorio				A pochi passi dalla <u>Basilica di San Nicola</u>, la Chiesa di San Gregorio e la piu antica di <u>Bari</u> e fu edificata nel X secolo.La facciata mostra i tratti tipici del <strong>romanico</strong> pugliese, tripartita da colonne alte e sottili e caratterizzata dalla presenza di diverse monofore. Nella parte superiore si apre un finestrone incorniciato da mensole con decorazioni floreali e piccoli animali. Sul lato posteriore si trovano le absidi bizantineggianti, cui un tempo si aggiungeva un campanile.L'interno e a tre navate con due file di quattro colonne, sormontate da <strong>capitelli</strong> di grande valore storico artistico. Si possono ammirare, inoltre, un <strong>Crocifisso</strong> ligneo del '700 e un'<strong>icona di San Nicola</strong>.Le celebrazioni di <strong>rito rumeno ortodosso</strong> si svolgono ogni domenica dalle 9 alle 13.		CULTO_ORTODOSSI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza LXII Marinai		70122	41.13086	16.86951		+390805737111	www.basilicasannicola.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:30 - 20:30			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeGDX/web				
848	31293	Chiesa Stavropigica di San Nicola di Mira				La Chiesa Stavropigica di San Nicola di Mira si affaccia su corso Benedetto Croce nel quartiere Carassi, non distante dalla Stazione di <u>Bari</u>. Iniziata a costruire nel 1913, e oggi meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.Quella che per i baresi e la 'chiesa russa', ha forme e aspetto orientaleggiante, con la caratteristica cupola verde e il campanile a vela. Racchiusa da una cancellata, fa parte di un complesso architettonico che rappresenta un simbolico luogo d'incontro dell'Occidente con le civilta dell'Est Europa e del bacino orientale del Mediterraneo.Progettata da <strong>Aleksej Viktorovic Scusev</strong>, celebre architetto russo esponente del classicismo socialista, presenta all'ingresso una statua bronzea di San Nicola. Nel 2012 il Comune di Bari ha consegnato ufficialmente l'immobile a Mark Golovkov, direttore delle Istituzioni estere del Patriarcato di Mosca.		CULTO_ORTODOSSI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Corso Benedetto Croce	130	70125	41.109768	16.872328	podvorie@bargrad.com	080 556 4623	www.bargrad.com	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:30			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74kmE/web				
849	31301	Chiesa greco-ortodossa di San Nicola				La Chiesa greco-ortodossa di San Nicola fu costruita a <u>Brindisi</u> all'inizio del '900 grazie alle sottoscrizioni dei fedeli e all'autorevole contributo dello <strong>zar Alessandro</strong> <strong>III</strong>.E oggi un punto di riferimento per le comunita dell'Italia meridionale facenti capo alla <strong>Sacra Arcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta</strong> del <strong>Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli</strong>.Poco lontano dalla stazione ferroviaria, la chiesa si affaccia su via Indipendenza con le sue <strong>linee</strong> <strong>neogotiche </strong>e il campanile abbellito da trifore. L'interno e a navata unica e, nel 1987, e stato restaurato e arricchito con le opere del <strong>pittore ellenico Crita</strong>.Sull'<strong>abside</strong> campeggia l'immagine della Vergine Platitera e, piu in basso, si ammirano San Basilio, San Giovanni Crisostomo, San Gregorio Nazianzeno.Oggi la <strong>Parrocchia di San Nicola di Myra</strong> accoglie fedeli provenienti da Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia e la <strong>Divina Liturgia</strong> si svolge la prima e la terza domenica di ogni mese.		CULTO_ORTODOSSI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Indipendenza	31	72100	40.633938	17.941092	chiesaortodossabr@libero.it	+390831528460		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
850	31303	Cappella Arcivescovile di San Domenico				Sorge nel cuore di <u>Foggia</u>, la Cappella Arcivescovile di San Domenico, luogo d'incontro per i fedeli della <strong>Parrocchia greco-ortodossa dell'Arcangelo Michele</strong>, del VI Vicariato Arcivescovile.La sobria <strong>facciata</strong> della chiesa accoglie i fedeli nella navata unica, luminosa e scandita da paraste con dettagli a contrasto. Sull'<strong>altare maggiore</strong>, la statua di San Domenico veglia sui fedeli e dialoga con le pitture che, sulla volta, raccontano la sua santa esistenza terrena.Una volta al mese, qui si celebra la <strong>Divina Liturgia</strong> secondo il rito greco-ortodosso.		CULTO_ORTODOSSI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	via San Domenico		71100	41.46418	15.545359		+393339804854		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
851	31305	Parrocchia di San Nicola dei Greci Ortodossi				Nel cuore di <u>Lecce</u>, a pochi passi da piazza Sant'Oronzo sorge la Chiesa di Gesu Bambino, che oggi accoglie la Parrocchia di San Nicola dei Greci Ortodossi.La chiesa fu costruita dopo il 1797 sui resti di un tempio piu antico, annesso nel '500 all'Ospedale dello Spirito Santo. La facciata e sobria ed essenziale, tanto che gli unici elementi decorativi sono il timpano sul <strong>portale d'ingresso</strong> e le lesene ai lati di quest'ultimo, sormontate da capitelli compositi.L'interno rispecchia le decorazioni esterne e l'unica navata e scandita da tre campate. Si nota, sulla sinistra, la porta d'accesso all'antico Ospedale dello Spirito Santo.Il 16 gennaio 2000 la chiesa e stata inaugurata dall'arcivescovo ortodosso d'Italia e Malta Ghennadios Zervos, intitolata a San Nicola e affidata alla comunita ortodossa che dipende direttamente dal <strong>Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli </strong>e fa capo alla<strong> Sacra Arcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta</strong>.		CULTO_ORTODOSSI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Ascanio Grandi	3	73100	40.351353	18.172693		+3908832 306873		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34PpE/web				
852	31306	Chiesa di San Niccolo dei Greci				Poco distante dalla centrale piazza Sant'Oronzo, la cosiddetta 'Chiesa Greca' di <u>Lecce</u> e sede della Parrocchia di San Nicola di Mira, che fa capo all'<strong>Eparchia di Lungro </strong>degli italo-albanesi.Le funzioni di <strong>rito greco-bizantino</strong> si svolgono nell'edificio, ricostruito a partire dal 1765 su un tempio piu antico. La <strong>facciata</strong> e ripartita in due ordini e caratterizzata da linee essenziali. Nella parte inferiore, ai lati del portale, si notano delle paraste con capitelli dorici. Nella fascia superiore, invece, delle <strong>volute</strong> donano movimento all'architettura.All'interno, un'unica navata con copertura a volta presenta la tipica struttura destinata alla <strong>liturgia orientale</strong>. Qui si possono ammirare antiche icone, realizzate dall'albanese Demetrio Bogdano, sacerdote della chiesa nel 1775.		CULTO_ORTODOSSI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Chiesa Greca	8	73100	40.356438	18.172684		+390832241016		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 20:00|08:00 - 13:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNk3x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZaljNX/web			
853	31307	Cimitero ebraico	Jewish cemetery			L'antico Cimitero ebraico di <u>Oria</u> si trova sul Colle degli Impisi, nelle campagne che circondano la citta. Un forte valore simbolico avvolge questo luogo, che testimonia la presenza storica di un'importante <strong>comunita ebraica</strong> nel territorio. Un paesaggio di pietra cela tra la vegetazione le antiche sepolture, dove trovavano eterna dimora i numerosi abitanti del <strong>quartiere ebraico</strong> di Oria, che nel IX secolo raggiunse il suo massimo splendore. Ancora oggi si distinguono chiaramente i vicoli tortuosi della giudecca, con case e botteghe affastellate alle spalle della <strong>Porta degli Ebrei</strong>.A scoprire la <strong>necropoli altomedievale</strong> negli anni '70 fu il professor Cesare Colafemmina, studioso di antichita ebraiche conosciuto in tutto il mondo. Il primo indizio fu il rinvenimento nella zona di una stele bilingue in ebraico e latino, cui se ne aggiunsero altre.	This ancient Jewish cemetery is located at Colle degli Impisi, in the countryside which surrounds the town of <u>Oria</u>. The site is of strong symbolic significance in that it testifies to the historic presence of an important <strong>Jewish community</strong> in the area. The rocky landscape and vegetation hide the ancient tombs, the last resting place of the many residents of Oria's<strong> Jewish quarter</strong>, which enjoyed a heyday in the 9th century. Still today, it is easy to distinguish the narrow winding streets of the Jewish quarter, with its houses and workshops huddled in behind the <strong>Porta degli Ebrei </strong><strong>(Gate of the Jews)</strong><strong>.</strong>The <strong>early medieval</strong> <strong>necropolis </strong>was discovered in the 1970s by Professor Cesare Colafemmina, a world-famous scholar of Jewish history. The first clue to its presence was the discovery in the area of a bilingual stele, written in Hebrew and Latin, but other clues soon came to light.	SINAGOGHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Contrada Monte Impisi		72024	40.494244	17.623323	info.oria@viaggiareinpuglia.it	+390831817158		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 17:30			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
854	31308	Chiesa di Sant'Andrea degli Armeni				La Chiesa di Sant'Andrea degli Armeni sorge nel borgo antico di <u>Taranto</u>. Edificata nel XIV secolo e ricostruita nel 1573, e stata restaurata nel 2008 ed e oggi il cuore di un progetto di <strong>valorizzazione partecipata</strong>, che coinvolge in prima persona gli abitanti della zona. Il <strong>prospetto</strong> della chiesa ha tratti tipicamente cinquecenteschi, con quattro lesene e un timpano ingentilito dallo stemma dei Capitignano. Piu in alto, due <strong>statue</strong> raffigurano una donna e un uomo con dei simboli probabilmente da ricondurre alla cultura armena. Un'<strong>unica aula</strong> caratterizza l'interno, con un presbiterio sopraelevato e introdotto da un arco trionfale. L'<strong>altare</strong> presenta decorazioni in stucco con rilievi databili tra il '600 e il '700.		CULTO		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Piazzetta Monteoliveto		74100	40.47497	17.22988		+393897996337		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1qkAx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5qwE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9do7Z/web				
855	31310	Sinagoga Scolanova	Synagogue of Santa Maria Scolanova			La Sinagoga Scolanova e un mirabile esempio di architettura <strong>romanica</strong> pugliese e sorge nel cuore di <u>Trani</u>. Insieme alla <u>Sinagoga, Museo Sant'Anna</u> rappresenta un'importante testimonianza dell'antico <strong>quartiere ebraico</strong> cittadino.Edificata nel XIII secolo, la sinagoga si affaccia su via Scolanova, dove una scalinata conduce alla porta posta sul lato occidentale. La <strong>facciata a cuspide</strong> dominata da un <strong>campanile a vela</strong> presenta un unico portale e quattro finestre monofore ad arco, sormontata da un tetto a 'chiancarelle' (lastre in pietra calcarea), tipico dell'edilizia locale.All'interno, la <strong>pianta a</strong> <strong>croce latina</strong> e caratterizzata da arconi laterali e una navata unica strutturata su <strong>due livelli</strong>.La Sinagoga Scolanova svolge la sua originaria funzione di <strong>luogo di culto</strong> ed e affidata alla Sezione di Trani della Comunita Ebraica di Napoli.	The Scolanova Synagogue, situated in the heart of <u>Trani</u>, is a wonderful example of Apulian <strong>Romanesque</strong> architecture. Together with the <u>Synagogue</u>, the <u>Sant'Anna Museum</u> is also an important element of the town's ancient <strong>Jewish quarter</strong>.Built in the 13th century, the Synagogue overlooks Via Scolanova, from where a stairway leads to the door in the building's western flank. The <strong>pitched facade</strong>, which is topped by a <strong>bell-gable</strong>, has a single portal and four lancet windows surmounted by a 'chiancarelle' roof (made with slabs of calcareous stone), a feature typical of many local buildingsThe interior is laid out to a <strong>Latin cross plan, </strong>with large lateral arches and a single nave structured on <strong>two levels</strong>.The Scolanova Synagogue is still today a <strong>place of worship</strong>, under the jurisdiction of the Jewish Community of Trani, branch of Naples.	SINAGOGHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Via Scola Nova		76125	41.279488	16.417503	turenum@prolocotrani.it			false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	11:00 - 12:00			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6ADX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeGbE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOyGdx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64rQZ/web			
856	30313	Gipsoteca del Castello Normanno Svevo	Plaster Museum of Norman-Swabian Castle			La Gipsoteca del Castello Normanno Svevo di Bari e allestita in alcune sale del maniero e custodisce una cospicua raccolta di calchi tratti dai piu celebri <strong>monumenti di Puglia</strong>, realizzati per il padiglione regionale dell'<strong>Esposizione Etnografica di Roma del 1911</strong>. I calchi furono realizzati dagli scultori <strong>Pasquale Duretti</strong> e <strong>Mario Sabatelli</strong> con l'aiuto di esperti artigiani formatori. Nella gipsoteca si possono ammirare mensole, capitelli, frammenti scultorei e altri dettagli architettonici e ornamentali tratti dai maggiori monumenti della regione, dal Medioevo al primo Novecento. Un percorso multimediale, inoltre, include alcuni filmati realizzati dell'<strong>Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione</strong>, che ricostruiscono il clima culturale dell'Esposizione del 1911.	The plaster museum is accessible through the left entrance placed in the central court of a Norman-Swabian castle. Cast pieces kept in there were manufactured by sculptors Pasquale Duretti, Mario Sabatelli, and others. They have been in the Castle since 1957. Among the most important pieces, the Lions Door (Porta dei Leoni), consoles, capitals, a sphinx once placed over the main portal, a chair belonging to the Abbot of St. Elias from St. Nicholas Basilica, and several sculpture fragments from Bari Cathedral, in addition to many more works from Apulian cathedrals constituting a rich figurative heritage.	MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Piazza Federico II di Svevia	4	70122	41.128155	16.867428		+390808869304	www.puglia.beniculturali.it	false	false	true	2023-01-24T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyR1AZ/web				
857	31311	Frantoi ipogei	Underground oil mills			<u>Presicce</u> e il comune salentino con il maggior numero di <strong>trappeti a grotta</strong>, frantoi scavati nella pietra. La sua tradizione olivicola si perde nella notte dei tempi e gli antichi insediamenti produttivi si estendono dalla zona delle serre fino alla parte sottostante del piano stradale nel centro storico. Si dice, infatti, che sotto la centrale <strong>piazza del Popolo</strong> si estenda un'altra citta fatta di antri in cui fino agli inizi del '900 si svolgeva la frenetica attivita dei frantoiani.  I piu antichi sono ancora identificabili sulla <strong>Serra di Pozzomauro</strong>, scavati nella roccia probabilmente da comunita agricole pastorali con l'ausilio e l'esperienza dei monaci basiliani, nel tentativo di riorganizzare le popolazioni scampate alle invasioni dei saraceni. Documenti del Seicento riportano notizia della presenza in paese di ben 23 frantoi in attivita. Alcuni di questi sono stati recuperati e resi fruibili dal Comune come il <strong>frantoio Sant'Anna</strong>, il frantoio in via Gramsci e i tre sotto il livello di piazza del Popolo, databili tra il XIV e il XV secolo.	<u>Presicce</u> is the Salentinian comune with the highest number of <strong>cave oil mills</strong>, structures carved out of bare rock. Its tradition of oil growing has been lost in the mists of time and the production installations are spread out from the area of the sierras up to the underground area of the historic centre.They say that under the main square <strong>piazza del Popolo</strong>, lies another city made up of chambers used up until the early 1900s for the feverish production of oil.The most ancient ones are still to be found on the S<strong>ierra of Pozzomauro</strong>, carved out of rock probably by agro-pastoral communities with the help of the experienced Basilian monks, in the effort to reorganize the population that had escaped the Saracen raids.17th-century documents testify to the presence of well 23 operating oil mills, some of which has been reclaimed and restored by the local government: the <strong>oil mill of Sant'Anna</strong>, the hypogeum in Via Gramsci and the three hypogea under Piazza del Popolo, dated between the 14th and the 15th century.	FRANTOI_IPOGEI						A6						32678	Presicce		73054	39.90156	18.262741	ufficioturistico@prolocopresicce.it	+390833555476		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:30 - 19:00			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44w6x/web				
858	31312	Palmenti	Palmenti			Nell'abitato di <u>Montesano Salentino</u>, terra di vigneti e di buon vino, si possono ammirare i Palmenti, che nel 2005  il Comune ha acquisito riconoscendo il loro valore storico-culturale. Si tratta di 8 vasche utilizzate per la <strong>pigiatura dell'uva a piedi nudi</strong>, indispensabili nel lungo processo di lavorazione del vino. Alle vasche, che un tempo erano collegate ad un torchio privato, sono annesse delle <strong>cisterne</strong> per la raccolta del mosto. Il complesso di vasche e un <strong>patrimonio rurale</strong> di notevole importanza e sono state recentemente ristrutturate.	In the territory of <u>Montesano Salentino</u>, a land of vineyards and good wine, you can admire the Palmenti, which the town purchased acknowledging their historical and cultural value.They consist of eight vats used for <strong>barefoot grape stomping</strong>, essential for the long winemaking process. The vats, once connected to a private wine press, are attached to<strong> tanks</strong> used for collecting the must.Recently restored, these vats represent a <strong>rural heritage</strong> of great importance.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075049	Montesano Salentino	ITF	ITF4	ITF45	32687	Via Palmenti		73030	39.97485	18.323837		+390833777237		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00|10:00 - 12:30			SETTIMANALE|SETTIMANALE	DOMENICA|LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
859	31314	Ecomuseo urbano	The Urban Ecomuseum			L'Ecomuseo urbano di <u>Botrugno</u> e una struttura dinamica, dove il territorio si scopre attraverso i sensi e l'<strong>esperienza</strong> diretta. Per la gente del luogo, custodire le bellezze naturali e artistiche significa prima di tutto conoscere e far conoscere la propria terra. Tra i beni culturali piu importanti, la <strong>Chiesa di San Solomo</strong> e un affascinante esempio di edilizia rurale, situato sulla Strada Provinciale 63 Botrugno-Sanarica, ai margini del piccolo centro salentino. Da questo luogo simbolico prendono vita le <strong>iniziative</strong> a cura del Leb (Laboratorio ecomuseale diBotrugno) che coinvolgono la <strong>comunita</strong>: dalla schedatura di piante officinali ed erbe aromatiche alle escursioni naturalistiche, cui si aggiungono i laboratori per la valorizzazione della tradizione culinaria salentina, con la preparazione di piatti tipici locali secondo antiche ricette.	<u>Botrugno</u>'s Urban Ecomuseum is a dynamic building, where you can discover the territory through the senses and a first-hand <strong>experience</strong>. Preserving and safeguarding its natural and artistic heritage, means making the local people familiar with their own land.Among the cultural landmarks of the area, are the <strong>Church of San Salomo</strong>, a fascinating example of rural architecture, located along the provincial road 63 Botrugno-Sanarica, on the outskirts of the small Salentinian town.Many <strong>initiatives</strong> organized by Leb (Botrugno Ecomuseal Laboratory), involving the <strong>community</strong>, have been launched from this symbolic place: from the cataloguing of medicinal and aromatic herbs to nature excursions, along with workshops dedicated to the enhancement of Salento's traditional cuisine through the preparation of typical local dishes following ancient recipes.	ECOMUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075009	Botrugno	ITF	ITF4	ITF45	32773	Piazza indipendenza	4	73020	40.064358	18.324888		+390836 992213		false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 14:00	08:00 - 14:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI|MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
860	31316	Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di Neviano	The Ecomuseum of Neviano' Sierras landscapes			L'Ecomuseo del Paesaggio delle Serre di <u>Neviano</u> e dedicato alle ultime propaggini delle <strong>Murge Salentine</strong>, protagoniste della storia del territorio. Dall'antica Abbazia di San Nicola di Macugno alla Chiesa della Madonna della Neve, dalla raccolta delle olive alle specialita gastronomiche, si possono vivere da vicino anche le tradizioni popolari e religiose di Neviano. A partire dalla <strong>Mappa di comunita</strong>, la cultura del luogo si scopre attraverso passeggiate a contatto con la natura tra ulivi e muretti a secco, ma anche attraverso progetti di educazione ambientale, mostre ed eventi.	The Ecomuseum of <u>Neviano</u>' sierras landscapes is dedicated to the utmost ramifications of the <strong>Murge Salentine</strong>, the stage of local history.  From the ancient Abbey of St. Nicholas in Macugno to the Church of Madonna della Neve, to the olive harvest and the traditional specialties, you can experience at first hand Neviano's folk and religious traditions.Starting from the <strong>Community map</strong>,  you can discover the local culture through nature walks amongst olive trees and drystone walls, but also through environmental education projects, exhibitions and events.	ECOMUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075053	Neviano	ITF	ITF4	ITF45	32800	Strada provinciale Neviano-Collepasso		73040	40.100628	18.128923	info@ecomuseipuglia.net	+390836618155		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00|16:00 - 18:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
861	31318	Frantoio ipogeo di Zollino	Zollino Underground Olive Oil Mill			Posto alla periferia di <u>Zollino</u>, il <strong>frantoio</strong> e stato edificato tra la fine del XVII e il XVIII secolo. Di modeste dimensioni, e rimasto attivo fino al 1940 e poi abbandonato.Interamente <strong>scavato nel banco roccioso</strong>, presenta solo un vano in muratura di conci in pietra leccese. Vi si accede tramite una scala che presenta sui suoi lati quattro rientranze nella roccia, che fungevano da magazzino per le olive.Dalla scala si giunge alla stanza circolare dove e posta la <strong>pietra molare</strong>, circondata da ambienti come la stalla con le mangiatoie ed altri vani di varia funzione, come la cucina e la zona per il riposo dei contadini. Si conserva perfettamente la parte della macina delle olive e della deposizione e conservazione dell'olio.	Situated on the outskirts of <u>Zollino</u>, the <strong>oil mill</strong> was built between the end of the 17th and the 18th century. Modest in size, it remained operational until 1940 but was then abandoned.Entirely <strong>dug out of the rock</strong>, it consists of a single room walled with slabs of Lecce stone. Access is via a stairway, to the sides of which are four recesses in the rock which were used for storing olives.The steps lead down into a circular room containing the <strong>millstone</strong>, off which is a stable with animal troughs, the kitchen and a rest area for the workers. The parts of the mill containing the millstone and for the decantation and storing of the oil are also perfectly preserved.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075094	Zollino	ITF	ITF4	ITF45	32733	Via Giacomo Matteotti		73010	40.20358	18.247362	protocollo@comune.zollino.le.it	+390836600003	www.comune.zollino.le.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm80Kx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRmNx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3431E/web		
862	31320	Trullo Sovrano	Trullo Sovrano			Nella zona settentrionale di <u>Alberobello</u>, alle spalle della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, il Trullo Sovrano e l'unico esempio di trullo a <strong>due piani</strong>. Fu edificato nella prima meta del<strong> '700</strong> per volere della famiglia del sacerdote Cataldo Perta, che lo utilizzo come propria dimora, mentre i trulli circostanti erano abitati dai suoi dipendenti. Il grande trullo fu definito 'Sovrano' dallo storico Notarnicola, per evidenziarne la <strong>maestosita</strong> rispetto agli altri trulli. Il trullo, che all'interno sfoggia <strong>arredi e oggetti autentici</strong>, nel 1923 e stato dichiarato <strong>Monumento Nazionale</strong> mentre dal 1996 e nella lista dei <strong>siti Unesco</strong>.Costruito nel XVIII secolo, il Trullo Sovrano e stato utilizzato come <strong>spezieria</strong>, <strong>cenobio</strong> e <strong>oratorio campestre</strong>. Nel 1785, infatti, ospito le <strong>reliquie</strong> dei Santi Cosma e Damiano, portate dallo stesso Don Cataldo da Roma e, dal 1823 al 1837, vi tenne il proprio oratorio la Confraternita del Santissimo Sacramento.	In the northern part of <u>Alberobello</u>, behind the Church of the Santi Medici Cosma e Damiano, the Trullo Sovrano is the only existing example of a <strong>two-story</strong> trullo (conical drystone hut). It was built in the first half of the <strong>18th century</strong> by the family of Father Cataldo Perta, who used it as his private home, whilst his employees lived in the surrounding trulli. It owes its name to the historian Notarnicola who called it 'Sovrano' ('Sovereign'), to highlight its <strong>grandeur </strong>in comparison to all the other trulli.The trullo, with its <strong>authentic</strong> <strong>interior furnishings and original objects</strong>, was declared a <strong>National Monument</strong> in 1923 and has been on <strong>UNESCO's list of World Heritage Sites</strong> since 1996.Since its construction in the 18th century, the Trullo Sovrano has been used as an <strong>apothecary shop</strong>, a <strong>coenobitic community</strong> and a <strong>rural oratory</strong>. In 1785, it housed the <strong>relics</strong> of Saints Cosmas and Damian, which Don Cataldo himself had brought from Rome, while from 1823 to 1837 it served as an oratory for the Confraternity of the Holy Sacrament.	TRULLI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072003	Alberobello	ITF	ITF4	ITF47	32899	Piazza Sacramento	10	70011	40.787407	17.235565	info@trullosovrano.eu	+390804326030	www.trullosovrano.eu	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:45	15:30 - 18:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeeV3X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6q2E/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZananE/web				
863	31329	Insediamento rupestre contrada Macurano	The cave settlement of the Macurano district			Lungo il fianco settentrionale della Serra di <u>Alessano</u>, sulla strada che conduce al bel mare di <u>Novaglie</u>, s'incontra il villaggio rupestre di Macurano, <strong>insediamento unico in tutto il Salento</strong>, tra i piu consistenti e popolosi, che sorge sul costone roccioso incoltivabile della serra. La <strong>collocazione strategica</strong> del villaggio medievale, situato al crocevia che collega Alessano con i paesi vicini e con il mare, spiega l'importanza dell'insediamento, che fu popolato prima dai <strong>monaci bizantini</strong> in fuga durante la lotta iconoclasta. I <strong>nove ambienti</strong> che compongono l'insediamento rispecchiano la tipologia abitativa piu semplice degli insediamenti rupestri medievali, dove un ambiente piu grande si distingue da un atrio centrale attorniato da altre cavita piu piccole. Secondo le fonti archivistiche, l'insediamento e stato abbandonato nel Trecento, per essere ripopolato nel pieno Cinquecento con l'aggiunta della <strong>Masseria Santa Lucia</strong>, della <strong>torre</strong> e della <strong>chiesetta di Santo Stefano</strong>.	Along the road that leads to the amazing seacoast of <u>Novaglie</u>, lies the cave settlement of Macurano, a <strong>unique village in the whole of Salento</strong>, among the largest and most populated of its kind, spread out across the barren northern flank of the sierra of <u>Alessano</u>.The <strong>strategic position</strong> of the medieval village, located at the crossroads of several routes connecting Alessano with the nearby towns and the sea, explains the importance of this settlement, which was first inhabited by <strong>Byzantine monks</strong> fleeing from the iconoclastic war.The <strong>nine areas</strong> that make up the settlement reflect a more simple type of abode compared to the medieval cave settlements, where larger spaces are characterized by a central hall surrounded by smaller caverns. According to archive records, the settlement was abandoned in the 14th century, only to be recolonized in the late 1500's, with the addition of the <strong>Masseria Santa Lucia</strong>, the <strong>tower</strong> and the small <strong>church of St. Stephan</strong>.	GRAVINE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075002	Alessano	ITF	ITF4	ITF45	32768	Contrada Macurano SP210	107	73031	39.8803	18.346893	info.alessano@viaggiareinpuglia.it	+3908331821155		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOG6x/web				
864	31323	Chiesa rupestre di Santa Margherita	The cave church of Santa Margherita			A <u>Mottola</u>, e non solo, e considerata una <strong>piccola perla della civilta rupestre</strong>, la bella chiesa dedicata a Santa Margherita, risalente al X secolo, che si apre nell'area piu verde della gravina, presso il villaggio di Casalrotto. Una passeggiata di circa 30 minuti nelle campagne consente l'arrivo al sito, dalla conformazione semplice, diviso in due navate scandite da pilastri e arcate e ornata da un'abside rettangolare, decorata da un <strong>ciclo di affreschi</strong>. E notevole anche il <strong>sistema di raccolta dell'acqua</strong> costituito da varie cisterne poste su diversi livelli e comunicanti. Un <strong>florilegio di immagini della vita di Santa Margherita</strong> decora la chiesa, tra cui una prima icona della santa, dipinta secondo i dettami dello stile bizantino sul pilastro d'ingresso. Si ritrova, inoltre, un <strong>Cristo benedicente</strong> monocromo, a mezzo busto, probabilmente il disegno preparatorio per un affresco rimasto incompiuto.	Considered in <u>Mottola</u> and beyond as a <strong>small gem of the cave civilization</strong>, the splendid 10th-century church dedicated to Santa Margherita, stands in the greenest area of Mottola's ravine, near the village of Casalrotto.A 30-minute stroll through the countryside takes you to the site, a simple building divided into three naves by arches and piers and fitted with a rectangular apsis decorated with a <strong>cycle of frescoes</strong>. Quite fascinating is also the <strong>rainwater harvesting system</strong> now replaced with a series of cisterns placed at various communicating levels.  A <strong>series of images from the life of Santa Margherita</strong> decorate the church, among which an earlier icon of the saint, depicted on the pillar in front of the entrance, in accordance with the rules of Byzantine iconography. One can also admire a half-length, monochrome <strong>Christ Blessing</strong>, probably the preparatory drawing for a never-realized fresco.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Strada provinciale 28 - Contrada Casalrotto		74017	40.620148	17.024097	info@turismo.it	+390998867640	www.mottolaturismo.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4AaX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4GnLE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNODx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRR9lX/web			
865	31324	Cripta di San Michele delle Grotte	The Crypt of San Michele delle Grotte			Scavata in un grande masso e frequentata fin dall'VIII secolo, la cripta di San Michele alle Grotte e stata l'antica cattedrale di <u>Gravina</u> e oggi e la <strong>chiesa rupestre piu importante</strong> della citta. Adagiata sul lato del burrone, dove si srotola il caratteristico <strong>Rione Fondovico</strong>, la chiesa e accessibile attraverso un ingresso laterale e, dall'esterno, e possibile percorrere uno straordinario <strong>corridoio panoramico</strong>, affacciato su in incantevole scorcio di habitat rupestre. Internamente a cinque navate, lo spazio e scandito da 14 pilastri, a sostegno del tetto, un'unica grande porzione di pietra, dove si ritrovano labili tracce di <strong>affreschi</strong>, come la Crocifissione e la raffigurazione di Cristo tra i santi Paolo e Michele. Dalla cripta si accede alla cavita, dove e stato consumato l'<strong>eccidio dei gravinesi </strong>da parte dei saraceni, nel 999. I <strong>resti ossei</strong> dei cittadini di Gravina sono rimasti a lungo nella chiesetta, convertita per qualche tempo in cimitero.	Carved out of a boulder and inhabited since the 7th century AD, the crypt of San Michele alle Grotte has been <u>Gravina</u>'s ancient cathedral, and today is considered the city's <strong>most important cave church</strong>. Nestled on the slopes of the ravine, along which unfolds the characteristic <strong>Fondovico District</strong>, the church is accessible via a side entrance while, from the outside, it's possible to walk through an amazing <strong>panoramic corridor</strong> overlooking the charming cave habitat.The interior is divided into five naves, punctuated by 14 pillars supporting the ceiling, which consists of a single large stone block, showing fleeting traces of frescoes depicting the crucifixion and the figure of Christ and the saints Paul and Michael.The crypt leads into the cave, renowned for the episode of the <strong>massacre of the Gravina people</strong>  at the hand of the Saracens, in 999. The <strong>bone remains</strong> of the victims were long preserved in the church, which was also used for a while as a graveyard.	CHIESE_ROMANICHE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Antonio Meucci		70024	40.81573	16.41245	info@iatgravina.it	+39 080 3269065		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1o0E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwW1Bx/web			
866	31326	Cripta di San Leonardo				Si apre su via Frappietri, nella parte nuova della citta dove un tempo vi erano solo oliveti, la <strong>Cripta greco-ortodossa</strong> di San Leonardo, suggestivo ambiente rupestre di <u>Massafra</u>. Un tempo la chiesa era interamente ricoperta da affreschi. Oggi si conservano in ottimo stato buona parte delle decorazioni, come il grandioso affresco del<strong> Cristo in Trono </strong>tra San Giovanni Battista e la Madonna, l'Iconostasi e alcune di figure religiose dipinte sui sottarchi e alle pareti, dai decori bizantini. La cripta conta tre diversi ambienti liturgici, dove sopravvivono gli ultimi riflessi della <strong>pittura bizantina</strong> in Puglia, prima dell'arrivo degli angioini.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via Frappietri		74016	40.593628	17.116709	info@massafraturismo.it	+390998804695		true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
867	31327	Chiesa rupestre di Sant'Antonio Abate				Appena sotto l'ex ospedale Pagliari di <u>Massafra</u>, in via Vittorio Veneto, si apre l'antica chiesa rupestre dedicata a Sant'Antonio Abate, un tempo situata in aperta campagna, oggi inglobata nelle piu recenti costruzioni. Classico <strong>esempio di architettura ipogeica</strong>, la cripta e costituita da due ambienti comunicanti, probabilmente due chiese distinte, officiate l'una secondo il rito orientale e l'altra secondo il rito latino: il primo e un quadrato irregolare con un altare di stile latino, il secondo ha due navate e un'abside. Sono presenti numerosi <strong>affreschi</strong> risalenti a diversi periodi, dal Trecento al Settecento, ancora ben visibili sulle pareti. Sembra quasi di visitare una <strong>piccola galleria d'arte medievale</strong>, dove si riconoscono un'Annunciazione, Sant'Antonio Abate, San Giacomo, il Beato Urbano V e, nell'abside, il Cristo Pantocratore.		CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via Vittorio Veneto		74016	40.59088	17.110794		+390998804695		true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 00:00																												Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkelpZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDzA4x/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MaMX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E843NE/web			
868	31328	Chiesa rupestre di San Nicola	The rock-cut church of San Nicola			Nel cuore del villaggio rupestre di Casalrotto a <u>Mottola</u>, la chiesa rupestre dedicata a San Nicola e stata scavata nella roccia nel nono secolo e si trova nei pressi dell'<strong>antica strada consolare</strong>, chiamata 'via tarantina' nel Medio Evo. Una <strong>nicchia sormontata da un arco</strong> e posta accanto all'ingresso, probabilmente destinata alla sepoltura del benefattore che aveva patrocinato la costruzione della chiesa, mentre una scala metallica ricavata nella roccia consente l'accesso all'interno, diviso in tre navate. Una volta dentro, e la <strong>vastita degli affreschi</strong> a stupire: vite di santi, iconostasi bizantine, episodi delle crociate, scene religiose e voli d'arcangeli sono scritti con colori brillanti sulle pareti della cripta che, non a caso, e conosciuta come la <strong>Cappella Sistina dell'architettura rupestre</strong> in Italia meridionale.	Located near the <strong>ancient consular road</strong>, also known as ''Via Tarantina'' in the Middle Ages, the cave church dedicated to St. Nicholas is nestled in the heart of the cave village of Casalrotto, in <u>Mottola.</u> It was carved out of rock in the  9th century AD and features <strong>a niche spanned by an arch</strong> located next to the entrance, which is thought to have been probably used as a burial site for the commissioner of the church. A metal staircase embedded into rock leads into the three-aisled interior.Once inside, the visitor is awestricken by the <strong>vastness of the frescoes</strong>: scenes from the lives of saints, Byzantine iconostases, religious scenes, episodes from the Crusades and  Archangels floating in the air are enshrouded in bold colors, something that conferred it the name of the <strong>Sistine Chapel of rock-cut architecture</strong> in southern Italy.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Contrada Casalrotto		74017	40.606144	17.015665		+390998867640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2mlX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDAOZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypgVx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalGAX/web			
869	31330	Biblioteca nazionale 'Sagarriga Visconti-Volpi'				Allestita nei locali dell'<strong>ex macello e dell'antico mercato ittico </strong>di Bari, dal 2006 sede della Cittadella della Cultura, la Biblioteca nazionale 'Sagarriga Visconti-Volpi' conserva 400.000 unita bibliografiche. Intitolata al senatore barese Girolamo Sagarriga Visconti-Volpi, che nel 1863 dono la personale collezione di volumi per costituire il primo nucleo della biblioteca, la struttura conserva preziosi <strong>fondi a stampa</strong>, tra cui numerosi incunaboli, cinquecentine, fogli risorgimentali, carte geografiche d'epoca e una copia di <strong>tutta la produzione editoriale pugliese contemporanea</strong>. Molto ricchi sono anche il <strong>fondo di manoscritti</strong>, i <strong>fondi musicali</strong> e il <strong>fondo speciale</strong> costituito da disegni, acquerelli, litografie dell'illustratore barese <strong>Menotti Bianchi</strong>. Considerevole l'<strong>archivio sonoro</strong>, comprensivo di audiolibri e di preziose risorse multimediali, come le testimonianze sul tarantismo raccolte da Ernesto De Martino e le ricerche di Diego Carpitella.		BIBLIOTECHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Pietro Oreste	45	70123	41.12879	16.846931	bn-ba@cultura.gov.it	+390802173111	www.bibliotecanazionalebari.beniculturali.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:10 - 19:10																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
870	31331	Biblioteca comunale 'Eustachio Rogadeo' e Museo Civico				"Nel cuore del centro storico, la Biblioteca comunale 'Eustachio Rogadeo' di <a href=""https://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4113/it/Bitonto"">Bitonto</a> ha aperto i battenti al primo piano dell'antica residenza della nobile famiglia dei Rogadeo e vanta un ricco patrimonio librario. Il tesoro della biblioteca, aperta al pubblico, e disposto nelle due sale della struttura, denominate 'Traetta' e 'Rogadeo', ed e costituito da oltre <strong>400 pergamene</strong>, <strong>manoscritti</strong>, <strong>incunaboli</strong>, un libro rosso del Duecento e un antico <strong>Evangeliario</strong> miniato. All'interno, e possibile anche consultare la ricca <strong>emeroteca</strong>. Il palazzo nobiliare custodisce, inoltre, un piccolo<strong> museo</strong>, con reperti archeologici, vasellame e presepi tradizionali."		BIBLIOTECHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Via Gian Donato Rogadeo	52	70032	41.106575	16.690659	info@bibliotecacomunalerogadeobitonto.it	+390803751877	www.bibliotecacomunalerogadeobitonto.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:30			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNjAZ/web				
871	31332	Biblioteca provinciale di Brindisi				Fondata nel 1935, la Biblioteca provinciale di <u>Brindisi</u> vanta un patrimonio librario di 120.000 volumi: <strong>manoscritti</strong>, <strong>incunaboli</strong>, preziose edizioni dal XVI al XIX secolo, <strong>periodici</strong> e giornali. Nelle sale lettura si possono ammirare <strong>fotografie</strong> e fruire <strong>risorse multimediali</strong>. L'intero patrimonio bibliotecario e a portata di mano degli utenti grazie al <strong>catalogo informatizzato Opac </strong>della biblioteca. La sede in <strong>Viale Commenda</strong> e dotata di un ampio <strong>parcheggio</strong> e vasti spazi riservati al pubblico tra i quali la zona reception, le <strong>sale lettura</strong> distribuite su diversi livelli, una sala destinata ai ragazzi della scuola dell'obbligo.Ci sono anche un <strong>auditorium</strong> con circa 100 posti a sedere, dove si svolgono eventi culturali e musicali, una <strong>torre libraria</strong> con una capienza di circa 200.000 volumi, un'<strong>emeroteca</strong> e una <strong>mediateca</strong>. La struttura e accessibile ai lettori diversamente abili e offre servizi di <strong>prestito librario</strong> gratuito e <strong>prestito interbibliotecario</strong> nazionale e internazionale.		BIBLIOTECHE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	viale Commenda	1	72100	40.63242	17.93835		+390831 544 301		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 16:45			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7421E/web				
872	31333	Biblioteca provinciale 'Nicola Bernardini'				La Biblioteca provinciale 'Nicola Bernardini' si trova nel centro storico di <u>Lecce</u>, poco distante dalla Stazione ferroviaria. Fu cenacolo di cultura fin dalla fondazione nel 1863 e custodisce <strong>il piu</strong> <strong>prezioso patrimonio librario della provincia</strong>.   L'edificio e dotato di diverse entrate e fa parte del complesso architettonico dell'<strong>ex Convitto Palmieri</strong>. Nel 2009 fu interessato da un poderoso lavoro di restauro che gli ha donato una funzionalita contemporanea senza violarne l'originario fascino. Arredi in legno, particolari architettonici e diversi ambienti che avevano subito i danni del tempo risplendono oggi insieme agli oltre 100.000 volumi consultabili e i busti di grandi letterati e salentini come Alessandro Manzoni, scolpito da <strong>Eugenio Maccagnani</strong>, Filippo Briganti, Francesco Milizia, Antonio Galateo, Scipione Ammirato e Giulio Cesare Vanini, opere di <strong>Antonio Bortone</strong>.		BIBLIOTECHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazzetta Carducci		73100	40.349293	18.168951	direzionepolobibliomuseale.lecce@regione.puglia.it	0832/3735760	https://www.bibliando.it/	false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 13:30|08:00 - 20:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO|MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOmvx/web				
873	31337	Museo Civico				Una maestosa porta apre un varco nel castello di <u>Barletta</u>, scrigno dal 2003 del Museo Civico e di una collezione nata a fine '800 grazie alle <strong>donazioni di reperti</strong> da parte dei cittadini e poi cresciuta nel tempo. Orientarsi tra le tre sezioni dell'area espositiva e un <strong>viaggio nella storia</strong> per entrare in contatto con la vetusta e illustre <strong>cultura locale</strong>. Trasferiti tra le possenti mura nel 2003, dopo essere rimasti per anni nell'ex Convento San Domenico, oggi i manufatti si possono ammirare nel museo. Dalla <strong>Galleria Antica</strong>, con piu di 50 opere realizzate tra la fine del '300 e la seconda meta dell'800, si percorre il tempo attraverso i 40 dipinti della <strong>Galleria dell'Ottocento</strong> per culminare nella <strong>Galleria di Ferdinando Cafiero</strong> e rivivere i secoli andati ammirando una selezione di oggetti vari raccolti dal collezionista, come stampe e dipinti, che documentano la storia dell'<strong>artigianato</strong> italiano.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Piazza Castello		76121	41.320812	16.287603		+390883578612	http://polomuseale.segreteria@comune.barletta.ba.it	false	false	true	2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dzmZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02ezE/web			
874	31339	Museo diocesano Convento Sant'Antonio				Arte, cultura e fede si sposano nel Museo Diocesano di <u>Barletta, allestito negli spazi annessi alla </u><strong>Cattedrale di Santa Maria Maggiore</strong>, che sorge nel centro cittadino su via Duomo. La visita al museo permette di sfogliare le pagine di una storia preziosa, che si racconta attraverso <strong>paramenti liturgici</strong>, tra cui quelli di papa Urbano VIII e Pio IX, gli argenti, i dipinti e le statue. Dal piano terra, dove si ammirano i preziosi <strong>abiti talari</strong> dei Vescovi di Roma, si puo raggiugere il primo piano per ammirare tele, calici, stauroteche, ostensori, l'urna eucaristica del Venerdi Santo e anche alcuni manufatti islamici. La passeggiata continua al secondo piano con le numerose <strong>sculture</strong>. Importante anche <strong>l'area archeologica</strong>, emersa negli anni '90, quando i lavori di restauro della chiesa svelarono tra le pietre secoli di storia e antichissime frequentazioni del sito.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Piazza Duomo		76121	41.320724	16.28586	beniculturali@arctrani.it	+39 0883 531274	beniculturali@arctrani.it	false	false	false	2023-01-07T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
875	31341	Casa del turista				Sullo splendido lungomare Regina Margherita, si trova la Casa del Turista di <u>Brindisi,</u> un <strong>palazzo storico del '700</strong>, oggi sede dell'agenzia regionale del turismo. Nel medioevo qui sorgeva la <strong>Chiesa dei Cavalieri di San Giovanni Gerosolimitano</strong>. A testimoniarlo e la struttura muraria rinvenuta nel 2000, costituita da grossi blocchi di carparo. L'antico logo di culto faceva parte di un complesso architettonico che per un lungo periodo appartenne anche ai <strong>Cavalieri Templari</strong>. Sull'arco d'ingresso, infatti, in corrispondenza della chiave di volta, si nota la Croce di Malta, celebre simbolo dell'ordine religioso cavalleresco. All'interno si possono ammirare le mostre permanenti dei <strong>presepi</strong> leccesi e napoletani e del <strong>giocattolo antico</strong>.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Viale Regina Margherita		72100	40.641438	17.946735		+390831523072		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:30 - 19:30			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypz8x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalNkX/web			
876	30653	Parco archeologico I Pannoni	I Pannoni archaeological park			"A circa 4 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/149/localita/4157/it/Cagnano-Varano"">Cagnano Varano</a>, nella parte alta della localita Bagno-Pannoni, a pochi metri dalla laguna, affiorano i segni di un <strong>ipogeo funerario paleocristiano</strong> e i resti di un antico e suggestivo <strong>villaggio rupestre</strong>, costituito da modeste casette e grotte.Qui, in alcune grotte sono stati rinvenuti <strong>reperti risalenti al V secolo dopo Cristo</strong>. Altre grotte potrebbero essere state scavate nel Basso Medio Evo, da popolazioni attratte dalla ricchezza di sorgenti. Altre ancora, invece, sono state scavate piu recentemente, intorno all'Ottocento.Secondo le testimonianze dei pochi pescatori ancora presenti in zona, la metodologia usata per scavare la roccia consisteva nell'utilizzo di una particolare piccozza che permetteva di tagliare grossi blocchi di tufo, che a braccia venivano poi spostati sulla riva del lago.Tra gli altri siti piu recenti, d'interesse storico archeologico, si segnala l'ex Idroscalo Militare di San Nicola Imbuti, risalente alla prima guerra mondiale, costruito sui ruderi di un <strong>antico Monastero Benedettino</strong>."	"In the upper part of Bagno-Pannoni area, about 4 kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/149/localita/4157/en/Cagnano-Varano"">Cagnano Varano</a>, a few metres away from the lagoon, the ruins of an <strong>Early Christian underground tomb</strong> come to light, as well as the ruins of an ancient and fascinating <strong>rocky village</strong>, made of humble houses and caves.<strong>Artefacts dating back to the 5th century AD</strong> have been found here in some caves. Other caves might have been excavated during the Early Middle Ages by people who were looking for water sources, while others have been instead excavated more recently, around the 19th century.According to the few fishermen still working in this area, caves have been excavated using a particular pick which cut big blocks of tufa, that were then carried to the shores of the lake.Among the other more recent sites, interesting from an historical and archaeological point of view, there is also the former Military Seaplane Base of San Nicola Imbuti, dating back to the first world war and built on the ruins of an <strong>ancient Benedictine Monastery</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071008	Cagnano Varano	ITF	ITF4	ITF46	32625	Strada Statale 89		71010	41.842396	15.757532		+390884919432		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
877	31344	Museo Diocesano 'Giovanni Tarantini'				"La nuova sede del Museo Diocesano 'Giovanni Tarantini' di <u>Brindisi</u> e la Chiesa di Santa Teresa, edificio sacro barocco non adibito al culto. E uno scrigno di tesori e testimonianze storiche, in cui la storia cittadina si racconta attraverso la devozione e le tradizioni popolari. Fiore all'occhiello della collezione sono l'<strong>arca di San Teodoro </strong>e il prezioso <strong>sciamito</strong> che, secondo la tradizione, avvolgevano le reliquie di San Teodoro d'Amasea, patrono della citta insieme a San Lorenzo. Sulla preziosa arca d'argento compare la piu antica immagine nota di Brindisi. Da non perdere sono anche l'<strong>idria in granito egiziano </strong>con le Nozze di Cana e il <strong>Privilegium</strong> dell'Imperatore Federico II di Svevia, con l'autografo dello 'Stupor Mundi'. Tutte da ammirare sono, inoltre, le <strong>tele del '700</strong>, tra cui quelle del maestro Serafino Elmo, gli <strong>argenti</strong> appartenenti al capitolo cattedrale e i <strong>paramenti sacri</strong> indossati da papa Benedetto XVI durante la sua visita pastorale a Brindisi nel 2008.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/web/guest/dettaglio?id=129435"">clicca qui</a>."		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Piazza Duomo	12	72100	40.64032	17.945108	bibliotecadeleo@libero.it	+390831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 12:30			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GWRZ/web				
878	31345	Ecomuseo di Palazzo ducale Ghezzi				Sulla centrale via Roma di <u>Carpignano Salentino</u> si affaccia l'Ecomuseo di Palazzo ducale Ghezzi. Il seicentesco <strong>Palazzo ducale</strong> si sviluppa su due piani e sorge a meta strada tra la Chiesa madre e l'antico Castello. Il portale barocco domina la facciata, ingentilita nella parte alta da un balcone contrassegnato dallo stemma nobiliare dei Ghezzi. Dalla sede centrale dell'Ecomuseo si snodano <strong>attivita e laboratori</strong> e, a breve, qui si allestira anche una sezione espositiva con reperti neolitici e ricostruzioni.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075015	Carpignano Salentino	ITF	ITF4	ITF45	32601	Via Roma	27	73030	40.19667	18.339842		+3332217977		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
879	31346	Museo civico 'Antonio Lazzari'				Il Castello Aragonese di Castro ospita il Museo civico intitolato allo speleologo Antonio Lazzari, dove si puo ammirare una collezione archeologica.          Nel cuore di <u>Castro</u>, il Castello Aragonese e sede del Museo civico 'Antonio Lazzari'. Una ricca <strong>collezione archeologica</strong> e allestita nelle sale del maniero, con reperti provenienti dagli scavi effettuati nel territorio. Nei luoghi in cui sorgeva l'antica Castrum Minervae, menzionata da Virgilio nell'Eneide, sorgeva un tempio dedicato a <strong>Minerva</strong>. All'esposizione dei reperti si aggiunge un <strong>plastico nel bastione</strong> di contrafforte, che riproduce il centro storico di Castro all'epoca del dominio romano. Il museo e intitolato allo speleologo <strong>Antonio Lazzari</strong>, tra i fondatori del Gruppo Speleologico Salentino nel 1955.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	Via Dorotea		73030	40.0059	18.426697	turismo@comune.castro.le.it	+3908361903206		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4451x/web				
880	31349	Conservatorio botanico della Valle d'Itria				Sulle dolci colline punteggiate di trulli nel territorio di <u>Cisternino</u> sorge il Conservatorio botanico della Valle d'Itria.   Il conservatorio e uno <strong>scrigno di biodiversita</strong> che vanta piante autoctone, nazionali e internazionali. <strong>Albicocchi</strong>, <strong>gelsi</strong>, <strong>limoni</strong>, sono oltre 700 le varieta di <strong>alberi da frutto</strong> e ben 220 quelle di <strong>fichi</strong>. Con una piacevole passeggiata nel verde e possibile cogliere i frutti per <strong>assaggiarli</strong> all'ombra delle fronde. Mentre la <strong>flora spontanea</strong> spunta sulla roccia calcarea, su cinque filari crescono le odorose <strong>piante aromatiche</strong>.Tutto da scoprire e il <strong>giardino segreto</strong>, dove sbocciano <strong>rarita</strong> come la ciliegia progressiflora e <strong>piante esotiche</strong> come le feijoia. Il conservatorio e dotato, inoltre, di vasi da giardino e contenitori in <strong>terracotta</strong> chiara o smaltata realizzati dai maestri figuli pugliesi.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074005	Cisternino	ITF	ITF4	ITF44	32741	Contrada Figazzano	114	72014	40.747078	17.391727	INFO@IGIARDINIDIPOMONA.IT	+390804317806	https://www.igiardinidipomona.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34kAE/web				
881	31350	Galleria provinciale d'Arte Moderna e Contemporanea				"Si affaccia su piazza XX Settembre a <u>Foggia</u>, il <strong>Nuovo Palazzo della Dogana</strong>, raffinato esempio di architettura napoletana barocca, oggi sede della Provincia, dove sono allestite le numerose sale della Galleria provinciale d'Arte Moderna e Contemporanea. Nel percorso espositivo, si ammirano opere di <strong>pittori</strong> vissuti tra XIX e XX secolo, tra cui i locali Francesco Saverio Altamura e Giuseppe Ar, ed altre firmate da nomi ormai celebri in tutto il mondo, come l'artista colombiano <strong>Fernando Botero Angulo</strong>. La sede della galleria un tempo era il cuore della vita economica e culturale della citta, costruita nel '700 per volonta del vescovo di <u>Troia</u> per insediarvi il seminario. In seguito, ospito la Dogana e l'Amministrazione del Tavoliere e, nel 1860, gli Uffici del Governo e della Prefettura di Capitanata. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129471"">clicca qui</a>."		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza XX Settembre c/o Palazzo Dogana	20	71100	41.46201	15.544957		+39 0881.791.209	www.galleria.reciproca.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:30	15:30 - 19:30	SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnDzZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGz1RE/web			
882	31354	Torre Guaceto	Torre Guaceto			"<strong>Mare trasparente</strong> e <strong>praterie di Posidonia </strong>lambiscono Torre Guaceto, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/it/Carovigno"">Carovigno</a>, spiagga premiata con le 3 Vele di Legambiente. Il cuore dell'<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/62/parco/766/it/Area-Marina-Protetta-di-Torre-Guaceto""><strong>Area Marina Protetta di Torre Guaceto</strong></a> custodisce un <strong>eden naturalistico</strong> caratterizzato da una <strong>costa bassa e sabbiosa</strong> bordata da <strong>dune</strong> e interrotta, di tanto in tanto, da scogli. Ci si lascia conquistare dal susseguirsi di <strong>calette di sabbia finissima</strong> libera o attrezzata. Fiore all'occhiello e la <strong>spiaggia delle conchiglie</strong> formata da minuscole conchiglie candide e inserita nella zona A a tutela integrale con divieto di balneazione. Si parte alla scoperta della riserva con il bike trekking e le <strong>escursioni subacquee</strong> oppure veleggiando sulle acque turchesi grazie alla presenza di un <strong>centro velico</strong> che offre corsi di <strong>catamarano</strong>, vela e <strong>windsurf</strong>. Anche i diversamente abili possono godere della bellezza naturalistica di Torre Guaceto con i servizi offerti nella spiaggia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4900/it/Punta-Penna-Grossa"">Punta Penna Grossa</a>, dove c'e un lido attrezzato. Simbolo dell'area e la possente <strong>torre aragonese</strong> che da secoli scruta il meraviglioso mare su cui si affaccia."	"<strong>Transparent sea</strong> and <strong>expanses of Posidonia Oceanica</strong> wash Torre Guaceto, in the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/en/Carovigno"">Carovigno</a>, a beach which has been awarded 3 Sails of (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The heart of the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/62/parco/766/en/Area-Marina-Protetta-di-Torre-Guaceto""><strong>Protected Marine Area of Torre Guaceto</strong></a> is a <strong>natural paradise</strong> with <strong>low and sandy coast</strong>, surrounded by <strong>dunes</strong> and sometimes dotted with cliffs.The several <strong>coves with fine sand</strong>, both public and private, seduce you. The <strong>spiaggia delle conchiglie</strong> (sea shells beach) is the proud of the reserve, with tiny white sea shells and part of the area A, fully protected area with bathing prohibition.Discover the reserve through bike trekking and <strong>scuba diving</strong>, or sailing in the turquoise sea thanks to the <strong>sailing centre</strong>, where you can have <strong>catamaran</strong>, sailing and <strong>windsurf </strong>lessons.Also people with disabilities can enjoy the beautiful nature of Torre Guaceto thanks to the services offered by the private beach <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4900/en/Punta-Penna-Grossa"">Punta </a><a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4900/en/Punta-Penna-Grossa"">Penna Grossa</a>.The <strong>aragonese tower,</strong> which has been watched the wonderful sea since centuries, is the symbol of the reserve."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Torre Guaceto		72012	40.717197	17.78987	info@riservaditorreguaceto.it	+39 0831989976		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmmAKX/web				
883	31355	Museo civico 'Emanuele Barba' e sala Collezione Coppola				Il museo si trova nel borgo antico di <u>Gallipoli</u>. Nacque dal lascito del dotto gallipolino <strong>Emanuele Barba</strong>, medico naturalista e patriottico letterato, e ospita <strong>diverse collezioni</strong>. E un vero e proprio bazar della memoria, dal quale emergono tanti scorci di Salento che si possono ammirare attraversando le sezioni dedicate alle antiche <strong>armi da fuoco</strong>, ai <strong>reperti archeologici</strong> provenienti dalla vicina <u>Alezio</u> e da <strong>Egnatia</strong>, alla numismatica, agli artisti salentini attivi nell'800 e nel '900. E possibile osservare anche alcune vedute di <u>Gallipoli</u>, reperti fossili, costumi nobiliari del '700 e dell'800, palle da catapulta, anfore, ceramiche e oggetti d'uso quotidiano. Degna di nota e la <strong>Collezione Coppola</strong> nell'omonima sala, cui si accede da via Sant'Angelo, donata dagli eredi del medico-pittore del '600 Giovanni Andrea Coppola. La collezione si compone di venti <strong>tele</strong> che riflettono le influenze ricevute dall'artista nel periodo trascorso a Roma e Napoli.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Antonietta De Pace	108	73014	40.054962	17.976196	amartgallipoli@gmail.com	+390833264224	www.museocivicogallipoli.it	false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00	10:00 - 13:00	15:30 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI|DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
884	31357	Villanova	Villanova			"Le sfumature <strong>verde acqua</strong> dell'Adriatico e il profumo della macchia mediterranea lambiscono la spiaggia di Villanova, premiata con la Bandiera Blu e ben 5 Vele di Legambiente. La marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/it/Ostuni"">Ostuni</a>, nella Valle d'Itria, sorge in prossimita dell'antica via Traiana, li dove prosperava l'antica Petrolla, poi ribattezzata Villanova. Lidi attrezzati e tratti liberi si alternano lungo le spiagge di <strong>sabbia bianca </strong>bagnate da <strong>acqua azzurra </strong>e intervallate da<strong> scogli </strong>mentre sullo sfondo spuntano le<strong> dune </strong>coronate dalla macchia. Il piccolo borgo, scenario ideale per un aperitivo o un gelato dopo cena, sfoggia un <strong>porticciolo</strong> turistico, approdo per le barche dei pescatori e i natanti da diporto su cui domina il castello edificato per volere degli Angioini. Nelle vicinanze si trova tutto il necessario per la vacanza dai bar ai ristoranti, dai campeggi agli alberghi."	"The <strong>green water</strong> shades of the Adriatic Sea and the scents of the Mediterranean scrub wash the beach of Villanova, awarded the Blue Flag and the 5 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The marina of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/en/Ostuni"">Ostuni</a>, in the Itria Valley, is located nearby the ancient Trajan Way, where there used to be the old Petrolla, then called Villanova.Private and public beaches alternate along the beaches with <strong>white</strong> <strong>sand</strong>, washed by the <strong>blue water </strong>and spaced out by <strong>cliffs</strong>, while on the background there are the <strong>dunes </strong>covered with Mediterranean scrub.The small village, a perfect scenery for an aperitif or an ice-cream after dinner, boasts a <strong>tourist port</strong>, the dock for fishermen's boats and small yachts, on which stands the castle built by the Angevin. Nearby, there is everything you need for your holiday: cafes and restaurants, campsites and hotels."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Villanova		72017	40.787464	17.602179	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+3908311982471		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg2K9x/web				
885	31358	Alimini	Alimini			"Lunga ben sei chilometri, la spiaggia di <strong>sabbia finissima</strong> degli Alimini sfoggia la Bandiera Blu e 5 Vele di Legambiente. Per raggiungerla bisogna attraversare la <strong>pineta</strong> che costeggia la litoranea adriatica nel tratto fra Torre Sant'Andrea e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/it/Otranto"">Otranto</a>. La spiaggia prende il nome dai <strong>laghi</strong> retrostanti non balneabili da cui e separata dal profumo dei pini e da una lunga catena di <strong>dune</strong> che in alcuni punti raggiungono i dodici metri d'altezza. L'acqua e sempre <strong>trasparente</strong>, di un <strong>verde-azzurro</strong> invitante, mentre i <strong>fondali molto bassi</strong> sono l'ideale per i bambini. Nella parte nord si trovano il <strong>camping</strong>, alcuni villaggi turistici e <strong>lidi organizzati</strong> che si alternano a zone estese di <strong>spiaggia libera</strong>.  Particolarmente aperto a tutti i <strong>venti</strong>, il lungo tratto di costa e un vero paradiso per i <strong>surfisti</strong>. A ridosso del bosco si trovano diversi parcheggi a pagamento ben organizzati e custoditi, da qui si puo salire in navetta oppure imboccare uno dei sentieri pedonali per ritrovarsi in spiaggia in pochi minuti."	"Alimini beach, with its <strong>really fine sand</strong>, is six kilometres long and is proud of the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association). To reach it, one has to walk across the <strong>pine forest </strong>which flanks the Adriatic coast road, in the part between Torre Sant'Andrea and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/en/Otranto"">Otranto</a>.The beach takes its name from the <strong>lakes </strong>behind it, which are no suitable to bathe, from which it is divided by the scented pine forest and by a long series of <strong>dunes</strong>, which in some parts are twelve metres high.Water is always <strong>transparent</strong>, <strong>green-blue</strong>, while the <strong>shallow water </strong>is perfect for children.In the north there is the <strong>campsite</strong>, some holiday resorts and <strong>private</strong> <strong>beaches</strong>, which alternate with <strong>public </strong>ones.The long coast, usually exposed to <strong>winds</strong>, is a real paradise for surfers.Near the forest there are several well organized security-monitored and pay parking areas, from which you can take the shuttle bus or walk along one of the trail, to reach the beach in few minutes."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Alimini		73028	40.20079	18.459438	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390836801436		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQbkqZ/web				
886	30656	Cala Sorrentino o Grotta dell'Amore	Cala Sorrentino or Grotta dell'Amore			Un'<strong>insenatura nascosta, </strong>un tratto di litorale discreto, dove a fare da padrona e la natura, con il <strong>mare color turchese</strong> e le magiche grotte aperte sull'Adriatico: e lo splendido colpo d'occhio di Cala Sorrentino, una piccola baia lungo la costa dell'Isola di Capraia. La caletta, che prende il nome dal termine marinaresco usato per definire la ghiaia, 'sorrentino' appunto, regala ai bagnanti la sorpresa di una piccola <strong>grotta</strong>, resa incantata dal <strong>riverbero sulle pareti</strong> e dai riflessi dell'acqua. Per la sua posizione geografica e per il magico gioco di luce all'interno, la <strong>Grotta dell'Amore</strong> e ideale per romantiche giornate al mare e per straordinarie <strong>immersioni</strong> alla scoperta del ricco fondale marino.	A <strong>hidden cove</strong>, a nice coast, where nature dominates, with <strong>turquoise sea</strong> and the magic caves by the Adriatic sea: we are speaking about the wonderful Cala Sorrentino, a small bay along the coast of Capraia Island.The cove, whose name comes from the sailor's word used to indicate the gravel, that is to say 'sorrentino', offers the bathers a small <strong>cave</strong>, enchanted by <strong>the reflection on the walls</strong> and on the water.The <strong>Grotta dell'Amore</strong> (Love's Cave), thanks to its geographical location and to the play of light inside it, is the perfect place for romantic days spent by the sea and for wonderful <strong>dives</strong>, discovering the rich sea bed.	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46	32627	Piazza Castello		71040	42.136375	15.514126		+390884965576		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp7K2Z/web				
887	31359	Museo del mare				Aperto nel 2012, il museo sembra essere la naturale estensione del legame che i gallipolini hanno da sempre con il Mar Ionio. Qui si possono incontrare anche gli abitanti che popolano l'intero <strong>mare di Puglia</strong>. Il museo e articolato in diverse sezioni: cetologica, rettili marini, invertebrati marini, ornitologica, acquari. Il percorso espositivo si snoda tra le meraviglie subacquee piu piccole e <strong>la </strong><strong>piu importante collezione di cetacei della regione</strong>. Si possono ammirare alcuni esemplari della <strong>tartaruga</strong> piu diffusa nel Mediterraneo, la celebre Caretta caretta, la ricca e antica collezione ornitologica, uno spazio dedicato agli invertebrati marini con numerosi molluschi ed echinodermi crostacei. Particolarmente interessante e la collezione cetologica che comprende diversi scheletri di <strong>delfini</strong>, tra questi due Grampi, rispettivamente una femmina e il suo piccolino.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via SantÂAngelo	2	73014	40.05508	17.975592		+390833264224		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00	10:00 - 13:00	15:30 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI|GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84WBE/web				
888	31360	Baia dei Turchi	Baia dei Turchi			"Una paradisiaca <strong>spiaggia bianca</strong> incastonata nella roccia impreziosita dal profumo della macchia mediterranea e dall'ombra della pineta. Nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/it/Otranto"">Otranto</a>, la Baia dei Turchi e inserita nell'Oasi protetta dei <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4911/it/Alimini"">Laghi Alimini</a> e sfoggia la bandiera Blu e ben 5 Vele di Legambiente. Secondo la leggenda, fu in questa baia che alla fine del XV secolo <strong>sbarcarono i turchi</strong> diretti a Otranto per il tragico eccidio degli abitanti. Affacciati su un <strong>mare da favola</strong>, gli ombrelloni di un lido balneare occupano buona parte della spiaggia, ma accanto ci sono altre baiette che si susseguono a nord fino a congiungersi con la spiaggia degli Alimini. La baia e raggiungibile lasciando le auto in uno dei parcheggi sulla litoranea e utilizzando le navette che in alta stagione fanno la spola lungo la costa oppure utilizzando l'<strong>area camper </strong>Fontanelle. In alternativa si puo piacevolmente passeggiare all'ombra della <strong>fitta pineta</strong> che, insieme alle <strong>dune</strong> punteggiate di <strong>macchia mediterranea</strong>, accompagna fino al mare."	"A heavenly <strong>white beach</strong>, nestled in the cliff, embellished with the scented Mediterranean scrub and in the shade of the pine forest. In the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/en/Otranto"">Otranto</a>, the Baia dei Turchi (the Bay of the Turks) is part of the protected Oasis of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4911/en/Alimini"">Alimini Lakes</a> and boasts the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).According to the legend, this was the bay where, at the end of the 15th century, <strong>landed the Turks </strong>who were sailing to Otranto for the terrible massacre of the inhabitants.There are beach umbrellas in the most part of the private beach, overlooking a <strong>dreamy sea</strong>, but next to it there is a series of other small bays which continue northwards, as far as they meet the Alimini beach.  The bay can be reached leaving the car in one of the car park along the coast road and using the buses which, during the high season, shuttles along the coast. On can also use the <strong>campsite </strong>of Fontanelle or have a pleasant stroll in the shade of the <strong>thick pine forest </strong>which, together with the dunes dotted with <strong>Mediterranean scrub</strong>, arrives as far as the sea."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Baia dei Turchi		73028	40.190533	18.466326	turismo@comune.otranto.le.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLLggX/web				
889	31361	Museo diocesano				"Per immergersi nella fede che da secoli pervade il borgo antico di <u>Gallipoli</u> la visita al <strong>Museo diocesano</strong> ospitato nel settecentesco <strong>ex Seminario della Diocesi</strong> e una tappa obbligata. Nelle sale della sede episcopale si possono scorrere arredi sacri, opere d'arte e oggetti di straordinario valore artistico. Il museo si articola su tre piani e raccoglie gli argenti che compongono il <strong>Tesoro della Cattedrale</strong>, i paramenti del '700 e '800 appartenuti ai <strong>vescovi</strong> piu importanti e i dipinti su tela di autori salentini. Tra questi spiccano la grande tela del pittore del '700 napoletano <strong>Francesco De Mura</strong> raffigurante l'Assunta, la tela del gallipolino <strong>Giandomenico Catalano</strong> con l'Immacolata e i <strong>busti argentei</strong> di Sant'Agata e San Sebastiano. Recentemente al museo e stata aggiunta la <strong>Sala delle confraternite</strong>, realta di organismi laicali secolare e ancora oggi fortemente radicata, dove ammirare antiche vesti, cappucci e accessori dei penitenti un tempo legati ai mestieri della citta.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129520"">clicca qui</a>."		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Antonietta De Pace	51	73014	40.055042	17.977043	info@museodiocesanogallipoli.it	+390833264110	http://www.museodiocesanogallipoli.it/	false|false|false|false	false|false|false|false	true|false|false|true	2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-05-31T00:00:00.000+00:00|2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-05-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 20:00|09:30 - 13:30	10:30 - 13:00|10:30 - 13:00	17:00 - 21:30|17:00 - 21:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | DOMENICA|DOMENICA | SABATO|LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI|GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOojE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWo1x/web			
890	31371	Museo della civilta contadina				Nel cuore del centro storico, in piazza Plebiscito sorge il <strong>palazzo marchesale</strong> di <u>Laterza</u>, dove e allestito il Museo della civilta contadina. Nell'ala sinistra del palazzo, il XX secolo si racconta in uno <strong>stanzone cinquecentesco</strong>, dove sono conservati gli <strong>attrezzi agricoli di un tempo</strong>, utensili quotidiani, arredamento, abiti d'epoca e i giocattoli di una volta. La visita al museo e l'occasione ideale per esplorare il palazzo dalle armoniose architetture rinascimentali con <strong>affreschi</strong> conservati in ottimo stato.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Piazza Plebiscito		74014	40.622906	16.799185		+393335726138		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	18:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOKDx/web				
891	31362	Baia Verde	Baia Verde			"A sud della 'citta bella', <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/it/Gallipoli"">Gallipoli</a>, si dispiega per tre chilometri la spiaggia di Baia Verde che si fregia delle 3 Vele' di Legambiente. La spiaggia dalla <strong>sabbia bianca e sottile</strong>, dove si alternano stabilimenti balneari dotati di tutti i comfort e tratti liberi, si specchia in un <strong>mare verde smeraldo</strong>. I <strong>fondali</strong> abbastanza bassi vicino alla battigia sono l'ideale per i giochi dei bambini. A incorniciare l'arenile sono le <strong>dune</strong> su cui, protetta da piccoli recinti in legno, fiorisce la macchia mediterranea. Nella parte sud la spiaggia della Baia Verde termina, subito dopo i due grandi alberghi sul mare, con una <strong>piccola pineta</strong> che la congiunge alla baia del Pizzo. Negli ultimi anni, inoltre, Baia Verde e diventata il regno della <strong>movida notturna</strong> in riva al mare, grazie ai lidi che si trasformano in locali da happy hour e discoteche sotto le stelle."	"Southwards of the 'Beautiful town', '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/en/Gallipoli"">Gallipoli</a>', Baia Verde beach stretches for three kilometres and boast 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The beach with <strong>white </strong>and <strong>fine sand</strong>, where there are both public and private parts, overlooks the <strong>emerald green sea</strong>. The <strong>shallow water </strong>is perfect for children to play near the sea shore.The beach is surrounded by <strong>dunes</strong>, on which there is the typical vegetation of the Mediterranean scrub, protected by small wooden fences. In the south part of Baia Verde beach, after two big hotels by the sea, there is a <strong>small pine forest </strong>which connects this bay to Pizzo bay."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Baia Verde		73014	40.03731	18.014133	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXe1RVX/web				
892	30672	Grotta calda	Grotta calda			"Tra le numerose grotte marine della costa di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a>, la Grotta calda e forse la piu particolare, caratterizzata da un'elevata temperatura al suo interno. L'impressione e quella di entrare in una <strong>piscina riscaldata</strong>, grazie alla presenza di una sorgente d'acqua calda, che rende il mare piacevolmente tiepido e l'aria ricca di vapore. La grotta e accessibile a nuoto ed e uno dei punti ideali per l'approdo, via barca o via pedalo."	"Grotta calda (Hot Cave) is probably the most interesting among the several sea caves along the coast of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a>, characterized by a high temperature inside it.It is like entering a <strong>heated swimming pool</strong>, thanks to the presence of a hot spring, which makes the sea water pleasantly warm and rich in vapour.One can enter the cave swimming and it is one of the perfect landing place, by boat or paddle boat."	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Vieste		71019	41.886948	16.170225		+390884708806	www.comunedivieste.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
893	31363	Sciaia - ex Pic Nic	Sciai -former Pic Nic			"Poco lontano dal porticciolo turistico di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a>, la bassa scogliera di Sciaia - ex Pic Nic si sporge sul <strong>blu cobalto</strong> del Mar Adriatico. Situata nella parte iniziale del litorale a nord della citta, la localita Sciaia prende il nome dall'ex ristorante Pic Nic oggi in disuso. La <strong>scogliera frastagliata</strong> si apre per lasciare spazio a <strong>minuscole calette di sabbia</strong> completamente libere. Qui i bagnanti amano tuffarsi nell'<strong>acqua limpida </strong>mentre i <strong>pescatori</strong> si appostano per poter catturare le loro prede."	"Not far away from the tourist port of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi"">Brindisi</a>, the low cliff of Sciaia - former Pic Nic overlooks the <strong>cobalt blue </strong>Adriatic Sea. The locality Sciaia, in the initial part of the northern coastline of the city, takes the name for the former restaurant Pic Nic, now abandoned.The <strong>jagged cliff </strong>gives way to <strong>tiny </strong>public <strong>sandy coves</strong>. Here bathers love diving in the <strong>clear water</strong>, while <strong>fishermen </strong>wait to catch their prey."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Sciaia Â ex Pic Nic		72100	40.681107	17.914553	infopoint@comune.brindisi.it	+390831229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
894	31364	Punta Penne	Punta Penna			"Le belle spiagge di Punta Penne, appena a nord della citta, si distendono nel tratto finale del litorale di Apani, nel territorio del comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a>. Le lunghe distese di <strong>sabbia sottile</strong>, circondate dalle <strong>dune secolari</strong> e impreziosite dal profumo della <strong>macchia mediterranea</strong>, si alternano a tratti di bassa costa rocciosa che si affacciano sul litorale aperto ai venti e alle correnti. Vaste aree di libera balneazione si alternano ad alcuni lidi attrezzati con tutti i <strong>comfort</strong>. Nei lidi e possibile gustare la cucina tipica brindisina o sorseggiare un cocktail sotto l'ombrellone per poi rilassarsi nelle zone benessere o avventurarsi in mare con gli <strong>sport acquatici</strong>. Non mancano, inoltre, le <strong>dog beach</strong> per gli amici a quattro zampe."	"The beautiful beaches of Punta Penne, just in the North of the city, stretch in the final part of Apani coastline, in the area of the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi"">Brindisi</a>.The long stretches of <strong>fine sand</strong>, surrounded by <strong>hundred-years old dunes </strong>and enhanced by the scents of the <strong>Mediterranean scrub</strong>, alternate with the low rocky coast overlooking the coastline, which is exposed to wind and currents. Large areas with public beaches alternate with private beaches, which have all <strong>comforts</strong>.In the private beaches it is possible to enjoy the local cuisine of Brindisi  or sip a cocktail under the beach umbrellas, and then relax in the wellness areas or venture in the sea, practicing <strong>water sports</strong>. There are also <strong>dog beaches</strong>, for your four-legged friends."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via di Punta Penne		72100	40.682854	17.9351	infopoint@comune.brindisi.it	+390831229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
895	31365	Cala dell'Acquaviva	Cala dell'Acquaviva			"Sono le sorgenti d'acqua fredda a dare il nome alla <strong>piccola insenatura</strong> dell'Acquaviva che si apre ai piedi della serra di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4444/it/Marittima"">Marittima</a>, marina del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4232/it/Diso"">Diso</a>. Lungo qualche decina di metri, il <strong>fiordo</strong> si fa spazio tra le rocce e la ricca vegetazione sbandierando le 4 Vele di Legambiente. Facilmente raggiungibile in auto, la <strong>baietta di ciottoli</strong> e libera e accarezzata dall'acqua che lentamente si fa piu profonda e incredibilmente <strong>trasparente</strong> grazie alle numerose e <strong>gelide polle d'acqua dolce</strong>. Sui bordi del canalone si dispiega la<strong> scogliera</strong> dove prendere il sole in tranquillita oppure tuffarsi in sicurezza in un mare di cristallo che, protetto dalle correnti e dai venti, e quasi sempre placido e calmo."	"The cold water springs give the name to the <strong>small cove </strong>of Acquaviva which opens up at the feet of the greenhouse of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4444/en/Marittima"">Marittima</a>, marina of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4232/en/Diso"">Diso</a>.The <strong>fjord</strong>, almost ten metres long, stretches along the rocks and the lush vegetation, boasting 4 Sails of (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The <strong>small pebbles bay</strong>, easy to reach by car, is public and lapped by water, slowly becoming deeper and incredibly <strong>clear</strong>, thanks to several cold water springs.Along the edges of the channel there is the <strong>cliff</strong>, where one can relax and sunbathe  or dive in the crystal clear water of the sea, which is usually calm since it is protected by winds and currents."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075027	Diso	ITF	ITF4	ITF45	32745	Acquaviva		73030	39.99156	18.413944	info.castro@viaggiareinpuglia.it	+3908361903206		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEo9k5X/web				
896	31367	Capilungo	Capilungo			"La marina di Capilungo e una piccola localita balneare del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4213/it/Alliste"">Alliste</a>, che con la sua <strong>bassa scogliera</strong> si affaccia sull'azzurro del mar Ionio, tra Posto Rosso e Torre Suda, marina di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4266/it/Racale"">Racale</a>. Non ci sono tratti sabbiosi ma la costa, sempre <strong>rocciosa e bassa</strong>, e facilmente accessibile ed e caratterizzata da piccole insenature e baiette con un mare sempre trasparente e cristallino. L'intero tratto di costa e libero. La baia di Torre Sinfono e consigliata per le immersioni subacquee."	"The marina di Capilungo is a small holiday destination of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4213/en/Alliste"">Alliste</a>, which, with its <strong>small cliff</strong>, overlooks the blue Ionian Sea, between Posto Rosso and Torre Suda, marina of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4266/en/Racale"">Racale</a>.There are no sandy beaches, but the coast, <strong>rocky and low</strong>, can be easily reached and it is characterised by small coves and bays, with a sea which is always clear and crystalline. The whole part of the coast is public.The bay of Torre Sinfono is recommended for diving."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075004	Alliste	ITF	ITF4	ITF45	32672	Capilungo		73040	39.92669	18.054317	infopoint.allistefelline@gmail.com	+390833986003		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
897	31368	Museo civico				La sezione etnografica del Museo civico di <u>Giuggianello</u> e dedicata alla civilta contadina e a realizzarla hanno contribuito molte famiglie del paese, donando strumenti del lavoro nelle campagne, utensili degli antichi mestieri e antichi ricordi. Tra le collezioni, allestite al piano terra, si passano in rassegna anche tessuti, oggetti di uso quotidiano in grado di raccontare la storia del paese. Il vestibolo accoglie diversi oggetti particolari come pipe di creta, quaderni, penne a calamai di una scuola che non c'e piu mentre il corridoio ospita gli strumenti di lavoro agricolo e in un ambiente successivo si puo ammirare una <strong>camera da letto del primo '900</strong>. La sala dedicata a <strong>Nicola Cesari</strong>, uno dei primi allestitori del museo, illustra i <strong>mestieri di una volta</strong>: dal tessitore alla lavandaia, dal barbiere al ceramista, mentre al fabbro e riservato un intero ambiente.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075032	Giuggianello	ITF	ITF4	ITF45	32639	Via Roma	22	73030	40.095177	18.368797	ccsr.giuggianello@gmail.com	+390836444266	https://www.centrodiculturagiuggianello.com/	false|false|false	false|false|false	true|true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00|15:00 - 19:00	09:00 - 12:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI|VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI|GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
898	31369	Castro Marina	Castro Marina			Sulle belle scogliere di Castro Marina, dove sventolano la Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente, i bagnanti sono pronti a immergersi in un mare dai <strong>colori cangianti</strong> che vanno dal verde acqua al blu intenso. Dagli scogli adiacenti allo stabilimento balneare che occupa una buona fetta della baia, ci si puo spostare fino al lato retrostante il porto turistico che, con il suo piano in cemento, e il luogo ideale da cui tuffarsi. A bordo di un'imbarcazione si puo partire alla scoperta delle spelonche piu affascinanti del Salento come <strong>Grotta Palombara</strong>, <strong>Grotta Azzurra</strong> e, poco distante, la <strong>Zinzulusa</strong>, una cavita naturale drappeggiata dalle stalattiti e raggiungibile anche via terra. Piccolo ma accogliente e il <strong>porto di Castro</strong> che si apre all'interno dell'ampia baia, al riparo dai venti settentrionali e da ponente e protetto dal mare da un molo artificiale. A lato del porto turistico, invece, proprio ai piedi della piazzetta centrale della marina, c'e il <strong>vecchio porticciolo</strong> dove sostano piccole barche da pesca, canoe e pedalo.	On the nice cliffs of Castro Marina, which boasts the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), bathers are ready to swim in a <strong>colorful sea</strong>, with nuances from green to intense blue.From the cliffs nearby the private beach which covers most of the bay, it is possible to go to the tourist port behind it and, with its concrete platform, is the perfect place from which one can dive.It is possible to discover by boat the most beautiful caves in Salento, such as <strong>Grotta Palombara</strong>, <strong>Grotta Azzurra</strong> and, nearby, <strong>Zinzulusa</strong>, a natural cave which is full of stalactites and can be also reached from the land.The <strong>port of Castro</strong>, small but welcoming, opens inside the large bay, protected by the northern and western winds and by the sea, thanks to a man-made dock. On the side of the tourist port, instead, at the bottom of the small central square of the marina, there is an <strong>old</strong> <strong>tourist port</strong>, where small fishing boats, canoes and peddle boats are docked.	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	Castro Marina		73030	40.011856	18.430374	info.castro@viaggiareinpuglia.it	+390836943317		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZa1yYZ/web				
899	31374	Frassanito	Frassanito			"Sul litorale adriatico, nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/it/Otranto"">Otranto</a>, si affaccia la spiaggia di Frassanito che vanta la Bandiera Blu e ben 5 Vele Legambiente. La magnifica spiaggia di <strong>bianca e finissima sabbia</strong> circondata da alte <strong>dune</strong> che si immergono nel mare e raggiungibile attraversando il verde speziato della <strong>macchia mediterranea</strong>. Il <strong>fondale misto</strong> con sabbia e rocce piatte degrada molto rapidamente mentre la presenza di alcuni canali di sbocco dei laghi lo rende un ottimo habitat per spigole e mormore. Dotata di <strong>lidi attrezzati</strong> e <strong>aree libere</strong>, la baia e costeggiata da <strong>dune di sabbia</strong> e da una folta <strong>pineta</strong> dove rilassarsi all'ombra degli alberi. Frassanito e, inoltre, lo scenario perfetto per praticare <strong>surf</strong>, <strong>windsurf</strong>, <strong>kite</strong> e altri <strong>sport acquatici</strong> sul mare godendosi il vento frizzante del Salento. Nelle vicinanze ci sono anche diversi campeggi e agriturismi."	"The beach of Frassanito, in the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/en/Otranto"">Otranto</a>, overlooks the Adriatic coastline and is proud of the Blue Flag and 5 Sails  (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The wonderful beach with <strong>white and fine sand</strong>, surrounded by high <strong>dunes </strong>which immerse in the sea, can be reached walking across the green <strong>Mediterranean scrub</strong>.The <strong>sea bed </strong>with sand and flat rocks quickly descends, while some canals of the lakes make it a good place for basses and sand steenbrasses.  The bay, with <strong>public </strong>and <strong>private beaches</strong>, is flanked by <strong>sandy</strong> <strong>dunes </strong>and by a thick <strong>pine forest</strong>, where one can relax in the shade of trees.Moreover, Frassanito is the perfect place to practice <strong>surf</strong>, <strong>windsurf</strong>, <strong>kitesurf </strong>and other <strong>water sports</strong>, enjoying the cool wind of Salento. Nearby, there are also other campsites and holiday farmhouses."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Frassanito		73028	40.2346	18.460066	proloco.otranto@gmail.com	+390836806585		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7rgOX/web				
900	31375	Funnovojere	Funnovojere			"Piccola e deliziosa localita balneare del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4231/it/Corsano"">Corsano</a>, Funnuvojere si affaccia con la sua aspra scogliera sull'<strong>azzurro limpido </strong>dell'Adriatico. I <strong>terrazzamenti </strong>punteggiati da viti e ulivi e i muri naturali della serra ricchi di macchia mediterranea incorniciano la strada su cui confluiscono le '<strong>vie del sale</strong>' che conducono al mare. Qui, infatti, si possono ammirare le storiche <strong>saline</strong> ricavate nella roccia dagli 'scalcagnati', gli operai dell''oro bianco'. Mentre le famiglie con bambini prediligono le localita <strong>Chineddi</strong> e <strong>Sprunu</strong> il cui accesso e agile anche per i diversamente abili, i piu audaci invece scelgono <strong>Monte Monaco</strong>."	"Funnovojere, a small and beautiful seaside village of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4231/en/Corsano"">Corsano</a>, overlooks the <strong>light blue</strong> Adriatic sea with its rugged cliff.The <strong>terraces</strong>, dotted with vines and olive trees and the natural walls of the greenhouse, rich with Mediterranean scrub, surround the road which is the point where the '<strong>salt roads</strong>' arrive, which lead to the sea. Here it is possible to admire the ancient rock-hewn <strong>salt pans </strong>built by the 'scalcagnati', the workmen of the 'white gold'.While families with children prefer the villages of <strong>Chineddi </strong>and <strong>Sprunu</strong>, which can be also entered by people with disabilities, on the other side, the bravest ones, choose <strong>Monte Monaco</strong>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075024	Corsano	ITF	ITF4	ITF45	32674	Funnovojere		73033	39.890045	18.399517	info.alessano@viaggiareinpuglia.it	+3908331821155		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
901	31377	Civico museo storico archeologico della Civilta del Vino e dell'Olio				Allestito negli antichi spazi del <strong>castello medievale </strong>di <u>Massafra</u>, che si affacciano sulla <strong>gravina</strong> <strong>San Marco</strong>, il Civico museo storico archeologico della Civilta dell'Olio e del Vino e stato inaugurato nel 2003, insieme alla biblioteca comunale. Una visita alla collezione e un'interessante immersione nella<strong> vita agricola</strong> di una volta, tra oggetti d'uso quotidiano, attrezzi tradizionali, testimonianze delle attivita rurali, dal '500 ai primi anni '50 del secolo scorso. Tra gli utensili e gli attrezzi in esposizione, i piu caratteristici sono una <strong>pressa cinquecentesca</strong> e un <strong>frantoio a tre macine del '700</strong>, mentre dal 2005 e allestita la mostra permanente 'La Bottega del Carradore o Maestro d'Ascia'.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Vicolo Lo Pizzo		74016	40.587585	17.111704		+390998804695		false|false|false	true|false|false	true|true|true	2016-12-11T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-11T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 22:00|15:00 - 18:00|08:30 - 13:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	|																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOykBx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x642MZ/web			
902	31602	Corso Garibaldi				Il centrale corso Garibaldi di <u>Foggia</u> rappresenta l'antico fulcro del potere cittadino. Poco distante dalla <strong>Cattedrale</strong>, sul corso si affacciano edifici storici e dimore nobiliari: tra questi, il <strong>Palazzo della Prefettura</strong> e il <strong>Municipio</strong>, entrambi d'epoca fascista. La facciata di quest'ultimo e incorniciata da due ampi scaloni simmetrici, che sovrastano l'accesso al cortile interno. Nell'adiacente piazza XX Settembre si ammirano il settecentesco <strong>Palazzo Perrone</strong> e il Palazzo della Provincia che, dal 1860, fu sede degli uffici del Governo e della Prefettura di Capitanata. Una parte del Palazzo della Provincia accoglie la collezione della <strong>Galleria provinciale d'arte moderna e contemporanea</strong>.		INTRATTENIMENTO		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Corso Garibaldi		71121	41.46196	15.542086		+390881725536		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOA5x/web				
903	31379	Marina di Andrano	Marina di Andrano			"Con il suo tratto di costa lungo tre chilometri, Marina di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4214/it/Andrano"">Andrano</a> sfoggia le 3 Vele di Legambiente. Si alternano<strong> scogliere</strong> e piccoli comodi accessi al mare tra cui spiccano La Botte e Marina della Torre, collegate dal <strong>lungomare delle Agavi</strong>. <strong>Marina della Torre</strong> ha due punti di balneazione: il <strong>Fiume</strong>, cosi chiamato per la presenza di una sorgente di acqua dolce, e la <strong>Grotta Verde</strong>, cavita marina che con la luce del sole viene inondata da riverberi color verde smeraldo. Le famiglie, invece, prediligono <strong>La Botte</strong> caratterizzata da acque poco profonde ideali per i giochi dei bambini. All'estremita settentrionale della Marina di Andrano, in direzione <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4226/it/Castro"">Castro</a>, si trova un <strong>porticciolo</strong> ricavato tra le rocce per dare riparo a piccole imbarcazioni da pesca e da diporto. A vegliare sulla localita era la cinquecentesca <strong>Torre Porto di Ripa</strong>, ormai ridotta a un rudere."	"With its three kilometres -long coast, Marina di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4214/en/Andrano"">Andrano</a> boasts 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association). There are <strong>cliffs </strong>which alternate with small and easy accesses to the sea, among them stand out La Botte and Marina della Torre, connected by the <strong>Agavi</strong> <strong>promenade</strong>.<strong>Marina della Torre</strong> has two bathing places: the <strong>Fiume </strong>(river) which is called so since there is a freshwater spring, and the <strong>Grotta Verde</strong>, a marina cave which, with the sunlight, is filled with emerald green reflections.Families instead prefer <strong>La Botte</strong>, which is characterised by shallow water, perfect for children to play.On the northernmost point of Marina di Andrano, towards <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4226/en/Castro"">Castro</a>, there is a <strong>small tourist port </strong>which has been excavated amid the rocks to give shelter to small fishermen's boats and private yachts.The sixteenth century <strong>Tower Porto di Ripa</strong>, nowadays just a few ruins, watches over this town."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075005	Andrano	ITF	ITF4	ITF45	32830	Marina di Andrano		73032	39.970715	18.40654	infopointandrano@gmail.com	+3908361901120		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3apRx/web				
904	31380	Marina di Mancaversa	Marina di Mancaversa			"Localita balneare di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4276/it/Taviano"">Taviano</a> collocata tra Torre Suda e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4967/it/Punta-Pizzo-Gallipoli-(Lecce)"">Punta Pizzo</a>, la Marina di Mancaversa vanta una costa lunga circa 2 chilometri caratterizzata da una <strong>scogliera bassa e rocciosa</strong> in cui si insinuano <strong>calette sabbiose</strong> bagnate dal mare Ionio, <strong>limpido e trasparente</strong>. Il nome Mancaversa potrebbe derivare da 'versante mancino' di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4239/it/Gallipoli"">Gallipoli</a>, in riferimento all'ubicazione a sinistra della Perla dello Ionio. La spiaggia di rocce e costituita principalmente da <strong>scogli bassi</strong> e piani, facilmente percorribili fino alla riva. Non mancano qua e la, inoltre, piccoli <strong>chioschi</strong> che offrono ristoro in riva al mare. Ricchissimi di flora e di fauna marina, i <strong>fondali</strong> marini sono tutti da scoprire dagli appassionati di <strong>immersioni</strong> e <strong>pesca subacquea</strong>. La marina di Mancaversa possiede anche un piccolo lido sabbioso lungo circa 300 metri noto come '<strong>Mare dei Cavalli</strong>' dove un tempo gli abitanti del posto erano soliti portare i cavalli per lavarli."	"Marina di Mancaversa, a seaside destination of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4276/en/Taviano"">Taviano</a> located between Torre Suda and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4967/en/Punta-Pizzo-Gallipoli-(Lecce)"">Punta Pizzo</a>, is proud of a 2-kilometres long coast, characterised by a <strong>low and rocky cliff</strong>, where appear <strong>sandy</strong> <strong>coves </strong>lapped by the Ionian sea, <strong>clear </strong>and <strong>transparent</strong>.The name Mancaversa maybe derives from the words 'versante mancino' of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4239/en/Gallipoli"">Gallipoli</a>,  which means left side, referring to fact that the Pearl of the Ionian Sea is located on the west.The rocky beach is mainly characterised by <strong>low </strong>and flat <strong>cliffs </strong>and it is easy to walk on them as far as the water's edge. Here and there appear also small <strong>kiosks</strong>, perfect to take refreshment by the sea. The <strong>sea beds</strong>, rich with water animals and plants, must be discovered by those who love <strong>diving </strong>and <strong>underwater fishing</strong>.Marina di Mancaversa has also a small sandy private beach almost 300 metres long, called '<strong>Mare dei Cavalli</strong>', since in the past the inhabitants used to bring here their horses to wash them."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075085	Taviano	ITF	ITF4	ITF45	32724	Marina di Mancaversa		73037	39.968292	18.015871	infopoint@comune.taviano.le.it	+390833 916283		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
905	31381	Marina di Marittima	Marina di Marittima			"Adagiata lungo il litorale adriatico, Marina di Marittima ricade nel territorio del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4232/it/Diso"">Diso</a> premiato con le 4 Vele di Legambiente. Qui una delle coste piu <strong>selvagge</strong> del Salento si estende per circa 3 chilometri in un affascinante susseguirsi di <strong>pizzi</strong>, punte, <strong>grotte</strong>, <strong>pittoresche insenature</strong>, facili approdi e <strong>scogliere </strong>circondate da un<strong> mare blu</strong>. Oltre all'insenatura di Acquaviva, cosi denominata per le numerose e gelide sorgenti che zampillano a pelo d'acqua, si susseguono nella scogliera diverse calette. In <strong>localita Porticelli</strong>, c'e una discesa sempre rocciosa e di facile accesso dove sorge un lido attrezzato. A <strong>Chianca liscia</strong>, c'e un'ampia rada in declivio verso il mare che si distingue proprio per la levigatezza delle sue rocce. In direzione nord, invece, sorge la scogliera di <strong>Pizzo Galera</strong> erosa dal tempo e dalle mareggiate invernali."	"Marina di Marittima, located along the Adriatic coastline, is part of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4232/en/Diso"">Diso</a>, which has been awarded 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association). This is one of the <strong>wildest </strong>parts of the coast in Salento, which stretches for almost 3 kilometres, amid <strong>peaks</strong>, <strong>caves</strong>, <strong>picturesque coves</strong>, easy landing places and cliffs surrounded by the <strong>blue sea</strong>.Besides the cove of Acquaviva, whose name, literally 'lively water', refers to the many and gelid water springs which gush on the water's surface, there are several coves along the cliff. In the <strong>locality</strong> <strong>Porticelli</strong>, there is a rocky slope which is also an easy access to a private beach. In <strong>Chianca liscia </strong>there is a large cove which opens towards the sea and has characteristic smooth rocks.Instead, northwards, there is the cliff of <strong>Pizzo Galera</strong>, eroded by the time and by storms during winter."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075027	Diso	ITF	ITF4	ITF45	32745	Marina di Marittima		73030	39.991165	18.41443	infopoint.diso@gmail.com	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
906	31382	Marina di Novaglie	Marina di Novaglie			"Sulla scogliera tra <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4212/it/Alessano"">Alessano</a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4231/it/Corsano"">Corsano</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4235/it/Gagliano-del-Capo"">Gagliano del Capo</a> si apre un <strong>piccolo approdo</strong> scavato nella roccia, Marina di Novaglie, dove trova riparo qualche imbarcazione da pesca o da diporto. Superato il piccolo agglomerato di case dei pescatori, oggi in parte destinate al turismo, si arriva con l'auto abbastanza vicini allo spumeggiare delle onde. Il <strong>blu intenso</strong> del mare, che si fa subito profondo, contrasta con l'azzurro della <strong>scogliera</strong> dove l'acqua e piu bassa. Si puo scendere nella <strong>baietta</strong> con un po' di sabbia che spunta tra Punta Pizzo e Punta Rossa, dove il mare e piu facilmente accessibile, oppure avventurarsi tra sentieri impervi e pareti rocciose che conducono sugli scogli da cui <strong>tuffarsi</strong> in mare. Particolarmente amata da chi pratica <strong>snorkeling</strong>, la rada e abitata da tempi antichissimi, come testimoniano anche le tante spelonche che nel Medioevo fecero da sfondo alle liturgie dei <strong>monaci bizantini.</strong> Un'escursione in barca, invece, e l'ideale per scoprire la <strong>grotta Azzurra</strong>, la <strong>grotta dell'Elefante</strong> e la <strong>grotta del</strong> <strong>Presepio</strong>."	"On the cliff between <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4212/en/Alessano"">Alessano</a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4231/en/Corsano"">Corsano</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4235/en/Gagliano-del-Capo"">Gagliano del Capo</a>, there is a <strong>small </strong>rock-hewn <strong>dock</strong>, the Marina di Novaglie, the shelter for some fishing boats or yacht.After the small group of fishermen's houses, nowadays partly used for tourists, you can almost arrive by car near the foaming.The <strong>intense blue </strong>of the sea becomes soon darker, contrasting with the blue <strong>cliff</strong>, where there is shallow water. It is possible to reach the <strong>small bay </strong>below, which appears between Punta Pizzo and Punta Rossa. Here there is some sand and it is easier to enter the sea, or one can venture amid difficult trails and rocky walls, which lead to the cliffs, from which it is possible to <strong>dive</strong>.  This bay has been inhabited since the past and it is particularly popular among those who <strong>snorkel</strong>. During the Middle ages, many coves such this one where used by <strong>Byzantine monks </strong>to celebrate the Mass.A boat ride is perfect to discover several caves, such as the <strong>grotta</strong> <strong>Azzurra</strong>, the grotta dell'Elefante and the <strong>grotta del Presepio</strong>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075002	Alessano	ITF	ITF4	ITF45	32768	Novaglie		73031	39.85887	18.391972	proloco.alessano@virgilio.it	+393773692794		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
907	31383	Marina di Tiggiano - Torre Nasparo	Marina di Tiggiano - Torre Nasparo			"Minuscola localita balneare del territorio del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4277/it/Tiggiano"">Tiggiano</a>, la marina di Torre Nasparo si affaccia sul mare blu dell'Adriatico con una <strong>scogliera</strong> abbastanza impervia. La localita, nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5145/it/Parco-naturale-regionale-Costa-Otranto---Santa-Maria-di-Leuca-e-Bosco-di-Tricase-Andrano-(Lecce)"">Parco Naturale Otranto-Santa Maria di Leuca</a>, prende il nome dalla <strong>torre</strong> che domina la costa dall'altezza di <strong>126 metri sul livello del mare</strong>, una torre costruita alla fine del Cinquecento sotto la dominazione spagnola e che era inserita nel sistema difensivo del Salento, comunicando visivamente a nord con Torre Palane e a sud con Torre Specchia Grande. Gli accessi al mare non sono particolarmente agevoli. Tuttavia diverse calette si aprono fra le rocce in un tratto di costa frastagliata dove il mare e aperto ai venti e alle correnti ma incontaminato e pulito."	"The marina of Torre Nasparo, a tiny seaside village in the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4277/en/Tiggiano"">Tiggiano</a>, overlooks the blue Adriatic sea with a quite impassable <strong>cliff</strong>.The village, inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/5145/en/Parco-naturale-regionale-Costa-Otranto---Santa-Maria-di-Leuca-e-Bosco-di-Tricase-Andrano-(Lecce)"">Nature Park Otranto - Santa Maria di Leuca</a>, takes the name from the tower which stands out <strong>126 metres above sea level</strong>, a tower built at the end of the sixteenth century during the Spanish domination and which was part of the defensive towers of Salento, since it communicated northwards with the tower Torre Palane and southwards with Torre Specchia Grande.Even if it is not easy to enter the sea, there are several coves which appear amid the rocks in a stretch of jagged coast, where the sea is exposed to winds and currents, but clean and unpolluted."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075086	Tiggiano	ITF	ITF4	ITF45	32725	Via Colombo		73030	39.904663	18.390808	turismo.comune.tricase@gmail.com	328 422 4666		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJ14YE/web				
908	31384	Marina Serra	Marina Serra			"Dominata dalla cinquecentesca <strong>Torre di Palane</strong> e arroccata sulla scogliera selvaggia, Marina Serra e una localita balneare del Comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/it/Tricase"">Tricase</a> premiata con le 3 Vele di Legambiente. Tra le pareti rocciose si apre una <strong>piscina naturale</strong> dove l'acqua marina e bassa e la discesa agevole, perfetta per i bambini. Proprio accanto sorge un lido dotato di tutti i comfort. Nei dintorni si spalancano alcune cavita accessibili solo dal mare a nuoto, come la <strong>Grotta matrona</strong>, una caverna di crollo modellata dalle onde che copre una superficie di ben 500 metri quadri. Qualche bracciata nel blu e si puo godere delle straordinarie sfumature azzurre e dei riverberi nell'acqua."	"Marina Serra, dominated by the sixteenth century tower <strong>Torre di Palane</strong> and perched on the wild cliff, is a seaside village in the Municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/en/Tricase"">Tricase</a>, awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).Amid the rocky walls, appears a <strong>natural pool</strong>, with shallow water and easy to enter, perfect for children. Just next to it, there is a private beach with all the comforts.Nearby, there are some coves which can be reached only swimming, such as <strong>Grotta matrona</strong>, a cave which is the result of a collapse, shaped by the waves, and covers an area of 500 square metres. Swimming in the blue sea, you can admire the wonderful blue shades and the reflections in the water."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32906	Marina Serra		73039	39.914146	18.39362	turismo.comune.tricase@gmail.com	328 422 4666		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDP6pZ/web				
909	31385	Orte - Lago di bauxite	Orte - Bauxite Lake			"Tra Punta Faci e il Faro di Punta Palascia, subito a sud di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/it/Otranto"">Otranto</a> dopo la Torre del Serpe, si apre la piu <strong>selvaggia</strong> delle spiagge otrantine, la Baia delle Orte. Premiata con la bandiera Blu e 5 Vele di Legambiente, l'insenatura sfoggia <strong>acque cangianti </strong>che sfumano dal blu <strong>cobalto</strong>, li dove il fondale e piu profondo, fino al <strong>turchese</strong> che lambisce il fondale sabbioso proprio vicino alla costa. Camminando lungo i sentieri che solcano la pineta e la macchia, si giunge in riva al mare. Nel luogo isolato e selvaggio, bisogna districarsi tra le rocce basse per trovare un posto comodo in cui fermarsi per poi tuffarsi in un mare azzurro, protetto dai venti da nord. 'Il fiume d'oro' e 'Fontana' sono due polle di acqua dolce che sgorgano a pochi metri dalla battigia. Popolata dalla fauna marina, la Baia delle Orte e inoltre un piccolo paradiso per chi ama il <strong>diving</strong> e la <strong>pesca subacquea</strong>. Appena qualche centinaio di metri di distanza dalla battigia, invece, spiccano le <strong>collinette scarlatte</strong> della <strong>cava di bauxite</strong> che abbraccia uno specchio d'acqua dalle <strong>sfumature verdi</strong>, uno scenario da cartolina incastonato nella scogliera."	"Between Punta Faci and the Lighthouse of Punta Palascia, in the south of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/en/Otranto"">Otranto</a>, after the Torre del Serpe (the Tower of the Snake), appears the <strong>wildest </strong>beach among those of Otranto, the Baia delle Orte.The bay, awarded the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), boasts <strong>shimmering water</strong>, with shades of <strong>cobalt </strong>blue, where water is deeper, and <strong>turquoise</strong>, where the sea bed is sandy, near the coast.Walking along the trails which run through the pine forest and the Mediterranean scrub, one can arrive as far as the sea. In this isolated and wild place, you have to walk amid the low rocks to find a comfortable place on which you can stop and dive in a blue sea, protected by the northern winds.  Baia delle Orte, populated by water animals, is also a small paradise for those who love <strong>diving </strong>and <strong>underwater fishing</strong>.Just a hundred metres away from water's edge, instead, stand out the <strong>small red hills</strong> of the <strong>bauxite cave</strong>, which surrounds a lake with <strong>green shades</strong>, a picture-postcard view, nestled in the cliff."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Orte - Lago di bauxite		73028	40.147144	18.49842	proloco.otranto@gmail.com	+39 0836 806585		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbAQ9X/web				
910	31387	Porto Badisco	Porto Badisco			"Leggendario approdo dell'eroe virgiliano Enea in fuga da Troia, la piccola spiaggia di Porto Badisco, poco lontana da <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/it/Otranto"">Otranto</a>, sfoggia la Bandiera Blu e 5 Vele di Legambiente. Proprio al centro della baia, ricoperta dal manto giallo delle <strong>ginestre</strong> che spuntano sulle rocce, c'e una <strong>graziosa spiaggetta</strong>, larga poche decine di metri e affacciata sul <strong>mare verde-blu</strong>, terso e cristallino. Dalla sabbia, sul lato sinistro, affiora una <strong>sorgente d'acqua dolce</strong>, uno degli ultimi rami del fiume sotterraneo in cui convogliano le acque della Valle dei Cervi. Il <strong>fondale</strong> inizialmente sabbioso digrada lentamente ma, nuotando per qualche decina di metri, la sabbia scompare e il mare diventa subito profondo di un blu cobalto. Questo tratto di costa e ideale per <strong>immersioni</strong>, <strong>nuotate</strong> con pinne e maschera o per <strong>tuffarsi</strong> dalla scogliera e risalire agevolmente. A Badisco si possono gustare i <strong>ricci di mare</strong>, venduti sui banchetti o nelle trattorie tipiche del piccolo borgo. Qui, inoltre, e custodita la preziosa 'Sistina del Neolitico', la <strong>Grotta dei Cervi</strong>, uno dei piu importanti siti preistorici d'Europa, che non e visitabile per preservare i preziosi dipinti e iscrizioni."	"The small beach of Porto Badisco, the legendary landing place of the hero of Virgil, Aeneas, who took shelter here, escaping from Troy, is not far away from <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/en/Otranto"">Otranto</a> and is proud of the Blue Flag and 5 sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).In the middle of the bay, covered with yellow <strong>brooms </strong>which appear on the rocks, there is a <strong>small nice beach</strong>, a few metres large and overlooking the green-blue sea, crystal clear and transparent.A <strong>freshwater spring </strong>comes out of the sand, on the left side: it is one of the latest branches of the underground river, towards which the water of Valle dei Cervi is directed.The <strong>sea bed</strong>, first sandy, slowly slopes down but, swimming for about ten metres, there is no more sand and water becomes deep and cobalt blue.This stretch of coast is perfect to <strong>dive</strong>, <strong>swim </strong>with mask and fins or to <strong>jump </strong>from the cliff and easily go up again.In Badisco, it is possible to taste the <strong>sea urchins</strong>, sold on stalls or inside the local restaurants of the small village.This is also the place where the precious 'Sistine Chapel of the Neolithic age' is kept, the cave <strong>Grotta dei Cervi</strong>, one of the most important prehistoric sites in Europe, which cannot be visited, in order to protect the precious frescos and inscriptions."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32907	Porto Badisco		73028	40.07926	18.48356	proloco.otranto@gmail.com	+390836806585		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWMPx/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmmY5X/web				
911	30677	Castello Svevo di Vieste	Swabian Castle of Vieste			Di impianto altomedievale, il Castello Svevo di Vieste corrisponde al <strong>castellum quod dicitur Besti</strong> citato in una pergamena del 1059, redatta in occasione del Concilio di Melfi. Intorno al 1240 fu ripristinato da <strong>Federico II di Svevia</strong> nell'ambito del programma di fortificazione della costa pugliese, da sempre protetta ma allo stesso tempo esposta al mare. L'attivita di potenziamento militare era strettamente controllata dallo stesso imperatore svevo attraverso lo Statutum de reparatione castrorum, che prevedeva la divisione delle strutture castellari in Castrum e Rocche, che avevano una funzione militare, e Palatium e Domus solaciorum, che erano invece case di svago. Il Castello Svevo rientra fra le strutture con <strong>funzione spiccatamente difensiva</strong> e fu profondamente modificato nella prima meta del XVI secolo dall'intervento spagnolo. I resti della fortificazione sveva furono inglobati nella nuova architettura, fino a perdere quasi del tutto l'impronta duecentesca.	The Swabian Castle of Vieste, with a structure typical of the Early Middle Ages, corresponds to the <strong>castellum quod dicitur Besti</strong>, mentioned in a scroll of 1059, written for the Council of Melfi.Around 1240 <strong>Frederik II of Swabia</strong> recovered it, including the castle in the series of strongholds of the Apulian coast, which had been always protected but, in the meantime, exposed to the sea.The imperator himself controlled the process of fortifying the military buildings through the Statutum de reparatione castrorum, according to which the castles were classified into Castrum and Fortresses, with a military function, and Palatium and Domus solaciorum, which instead were houses.The Swabian Castle belongs to the buildings with an <strong>extremely defensive function</strong> and was deeply changed in the first half of the 16th century by the Spanish. The ruins of the Swabian fortress were absorbed by the new construction, as far as the thirteenth century structure has completely disappeared.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	LocalitÃ  Castello	1	71019	41.881046	16.180061	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	19:00 - 22:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXme3gX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1nvx/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg4ODZ/web				
912	31388	Porto Cesareo e Isola dei Conigli	Porto Cesareo and Isola dei Conigli			"Con i suoi 17 chilometri di <strong>spiaggia bianca e soffice</strong> incorniciata dalle dune coronate di macchia mediterranea, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/it/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo</a> svela scorci da cartolina dove spiccano le tonalita turchesi del mare premiato con le 3 Vele di Legambiente. Le spiagge si susseguono una dopo l'altra, fino a <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5002/it/Torre-Lapillo"">Torre Lapillo</a>. Porto Cesareo e una delle localita balneari piu <strong>gettonate</strong> del Salento dove sia i numerosi <strong>stabilimenti balneari</strong> sia i lunghi tratti di <strong>spiaggia libera</strong> sono affollati da turisti e bagnanti. Sabbiosi e poco profondi, i <strong>fondali</strong> marini consentono ai bambini di giocare in tutta sicurezza donando al manto marino <strong>sfumature caraibiche</strong>. Vicinissima alla costa, in corrispondenza del centro abitato, spunta l'<strong>isola dei Conigli</strong>, raggiungibile a nuoto con poche bracciate. Qui e possibile ammirare la splendida foresta di <strong>tamerici</strong> e i riverberi del mondo sommerso. Subito a nord del paese, spicca Torre Chianca che veglia su di un <strong>sito archeologico subacqueo</strong> che custodisce cinque colonne romane in marmo cipollino, visibili facendo <strong>snorkeling</strong>. Suddivisa in tre zone a diverso grado di tutela, tra Punta Prosciutto e Torre Inserraglio si dispiega l'<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/62/parco/1681/it/Area-Marina-Protetta-di-Porto-Cesareo"">Area Marina Protetta Porto Cesareo</a> mentre caratteristico e il <strong>porticciolo</strong> che assicura il pesce fresco dello Jonio alla penisola salentina."	"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/en/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo</a>, with its 17 kilometres long <strong>white and soft beach</strong>, surrounded by dunes of Mediterranean scrub, offers picture-postcard views, where stand out the shades of turquoise sea, which has been awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).There is a series of beaches as far as <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5002/en/Torre-Lapillo"">Torre Lapillo</a>. Porto Cesareo is one of the most <strong>popular </strong>seaside destinations in Salento, where both the many <strong>beach resorts </strong>and the long stretches of <strong>public beach </strong>are crowded with tourists and bathers.Since the <strong>sea beds </strong>are sandy and water is not deep, with<strong> Caribbean shades</strong>, children can safely play.Near the coast, in front of the town centre, appears the <strong>isola dei</strong> <strong>Conigli </strong>(the Island of the Rabbits), which can be reached swimming. Here it is possible to admire the wonderful <strong>tamarisks</strong>' forest and the reflections of the underwater world.In the north of the town stands out Torre Chianca, overlooking an <strong>underwater archaeological site</strong>, which keeps five roman columns made of cipollino marble, which can be seen <strong>snorkeling</strong>.Between Punta Prosciutto and Torre Inserraglio  stretches the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/62/parco/1681/en/Area-Marina-Protetta-di-Porto-Cesareo"">Marine Protected Area of Porto Cesareo</a>, divided in three parts according to the level of environment protection, while the fresh fish of the Ionian Sea is guaranteed to the peninsula of Salento thanks' to the characteristic <strong>small port</strong>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Porto Cesareo		73010	40.257034	17.89146	info@prolocoportocesareo.it	+390833569086		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAaooE/web				
913	31390	Farmacia Sansone				E di certo una collezione originale, quella allestita nell'antica Farmacia Sansone, sulla via principale di <u>Mattinata</u>, Corso Matino. Qui si fa tappa per curiosare tra <strong>reperti archeologici</strong> e <strong>arredi farmaceutici</strong> di una volta, collezionati dal dottor Sansone nel corso della vita. Di se stesso, Matteo Sansone, noto come '<strong>lo speziale di Mattinata</strong>', diceva di sentirsi 'archeologo per passione, farmacista per necessita' e, durante tutta la sua esistenza colleziono reperti, tra cui punte, amigdale e una vasta raccolta di frammenti di stele della Daunia come quello che raffigura un mostro infernale. Non solo: la speciale farmacia custodisce sculture provenienti dal Monte Saraceno, chincaglierie varie e testimonianze dei tempi passati. Per acquistare un'aspirina, qui si attraversano secoli e millenni, approdando in epoca moderna, con le statue appartenenti ai <strong>presepi</strong> del '700 fino agli <strong>utensili</strong> della vita contadina, recuperati da casolari e masserie.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Corso Matino	114	71030	41.71266	16.051504		+390884 559537		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 13:00	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
914	31391	Museo di Arti e Tradizioni popolari del Gargano				"Nell'ex <strong>Monastero di San Francesco</strong>, che si affaccia sull'omonima piazza di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/it/Monte-Sant-Angelo-Monte-Sant-Angelo-(Foggia)"">Monte Sant'Angelo</a>, il Museo di Arti e Tradizioni popolari del Gargano propone ai visitatori un salto indietro nel tempo. Il museo e conosciuto anche come 'Polo Tancredi', in omaggio al fondatore, lo studioso Giovanni Tancredi, che scelse il convento quattrocentesco come sede della collezione. Nelle sale, si passeggia tra antichi<strong> utensili della vita contadina</strong>, manufatti e preziose fotografie d'epoca, spesso donate dagli stessi abitanti del paese o dai numerosi pellegrini in visita al <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/9/luogosacro/728/it"">Santuario di San Michele Arcangelo</a>. Si conservano nel museo anche curiosi esemplari di<strong> 'cappelletti'</strong>, gli originali comignoli che sormontano le case bianche del rione Junno, il cuore antico del paese."		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Piazza San Francesco	15	71037	41.706535	15.956343		+390884562098		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	14:30 - 18:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
915	31392	Museo della Civilta Contadina e delle Tradizioni Popolari				Da piu di vent'anni, in piazza Aldo Moro, il <strong>Museo della Civilta Contadina e delle Tradizioni Popolari</strong> di <u>Motta Montecorvino</u> e una finestra sui tempi andati, con la sua ricca collezione di testimonianze storiche e reperti legati alla vita agricola. Il museo e un omaggio al <strong>patrimonio culturale</strong> e anche alla <strong>tradizione orale</strong> del subappennino dauno. Qui si possono ammirare manufatti e attrezzi, che raccontano l'agricoltura e la pastorizia, principali fonti di sostentamento dei piccoli comuni dei Monti Dauni, con gli antichi mestieri e i percorsi della <strong>transumanza</strong>. Vi sono anche delle fedeli <strong>ricostruzioni</strong> di ambienti domestici, come il focolare o il letto monumentale. Il museo organizza numerosi <strong>laboratori didattici</strong>, per preservare la vitale tradizione folkloristica, l'amore per la poesia in dialetto e la cucina di una volta.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071034	Motta Montecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32797	Piazza Aldo Moro		71030	41.507248	15.113662		+390881551007		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
916	31393	Museo della Memoria e dell'Accoglienza				"Inaugurato il 14 gennaio del 2009 e realizzato con finanziamenti della Regione Puglia, Il <strong>Museo della Memoria e dell'Accoglienza</strong> di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4477/it/Santa-Maria-al-Bagno"">Santa Maria al Bagno</a> ricostruisce le vicende che si svolsero nella marina di Nardo tra il 1943 e il 1947. In questi anni, infatti, qui trovarono rifugio migliaia di ebrei scampati all'Olocausto che furono accolti con estrema solidarieta dagli abitanti tanto da veder sorgere una sinagoga e un kibbutz. Di quel tempo restano tre murales dipinti da uno degli ospiti del campo <strong>Zvi Miller</strong>, oggi conservati presso il museo realizzato su progetto dell'architetto Luca Zevi dove e stata ricostruita la straordinaria storia dei profughi, degli stessi murales e del campo di accoglienza (D. P. Camp n. 34). Documenti, testimonianze e una mostra fotografica raccontano anche momenti di gioia e convivialita che gli ebrei tornarono a vivere prima che il campo fosse dismesso e prendessero le strade del mondo o quella del nascente Stato di Israele."		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Lungomare Alfonso Lamarmora		73050	40.12766	17.996494	museodellamemoria.reset@gmail.com	+39 327 059 8591	www.museomemoriaeaccoglienza.it	false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:30 - 20:30	09:00 - 12:00	17:00 - 20:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI|DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJ4qZ/web				
917	31394	Galleria civica d'arte moderna e contemporanea				Nel centro della citta, i vasti ambienti del Palazzo della Cultura, antico convento dei Carmelitani Calzati riqualificato di recente, accolgono la vasta <strong>collezione</strong> della Galleria d'arte civica moderna e contemporanea di <u>Noicattaro</u>. Oltre alle tele e le sculture di numerosi artisti locali, la galleria ospita anche una <strong>sezione archeologica</strong> con vasi, armature di bronzo, lamine finemente lavorate e preziosi oggetti di oreficeria d'inestimabile valore storico-artistico rinvenute in numerose tombe. Fiore all'occhiello della collezione, sono la <strong>sala studi</strong> del professor Pende, scienziato nojano, e la sala che accoglie la mostra permanente dedicata al<strong> pittore Dyalma Stultus</strong>.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072032	Noicattaro	ITF	ITF4	ITF47	32867	Via Console Positano	6	70016	41.033188	16.992298		+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMVOE/web				
918	31399	Museo del Santuario San Matteo				Il Santuario di San Matteo e un affascinante luogo dello spirito, immerso nella natura incontaminata della campagna di <u>San Marco in Lamis</u>, a soli 3 km dalla cittadina. Qui giungono a piedi numerosi <strong>pellegrini</strong>, in ogni periodo dell'anno. I <strong>frati francescani</strong> hanno ereditato il convento, risalente al VII secolo, dai monaci cistercensi, che lo ebbero a loro volta dai benedettini. Ancora oggi i frati si prendono cura della maestosa struttura e del suo ricco patrimonio architettonico, archeologico e artistico. Il convento ha due aree espositive: la prima allestita nella <strong>biblioteca</strong>, dove sono conservati quasi <strong>500 reperti archeologici</strong> e testimonianze medievali rinvenute nel santuario, la seconda raccoglie le <strong>collezioni devozionali</strong> e le preziose tavolette votive, orgoglio del convento. Gli stessi arredi del santuario, in realta, costituiscono una raccolta d'arte: dipinti seicenteschi, settecenteschi e contemporanei e statue lignee che abbelliscono atri e corridoi.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071047	San Marco in Lamis	ITF	ITF4	ITF46	32877	Contrada San Matteo		71014	41.709427	15.659215		+390882831151		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 19:30			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPa4wE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzb9X/web			
919	31400	Punta della Suina	Punta della Suina			"Tra <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4915/it/Baia-Verde"">Baia Verde</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4967/it/Punta-Pizzo"">Punta Pizzo</a>, nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/it/Gallipoli"">Gallipoli</a>, Punta della Suina si affaccia sullo Ionio premiata con le 3 Vele di Legambiente. Immersa nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/698/it/Parco-Naturale-Regionale-Isola-di-Sant-Andrea-e-Litorale-di-Punta-Pizzo"">Parco Naturale Regionale 'Isola di Sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo'</a> e lontana dal centro abitato, la localita sfoggia <strong>dune basse</strong> alle cui spalle si distende la rigogliosa macchia mediterranea e la pineta. Punta della Suina e costituita da due piccole <strong>baie sabbiose</strong> tra le piu famose e trendy del Salento proprio di fronte a un isolotto detto <strong>Scoglio tondo</strong> che si distacca appena dalla costa accarezzata dal <strong>mare cristallino</strong>. Camminando per poche centinaia di metri nella pineta, si sbuca su un baretto in stile caraibico che sorge su una piccola altura rocciosa in riva al mare, ai piedi della quale c'e un lido attrezzato. Continuando a camminare sulla sinistra e oltrepassando l'area degli scogli, dopo poche decine di metri si approda nella <strong>lunga spiaggia libera</strong> che continua fino a Lido Pizzo. Punta della Suina, inoltre, e una location esclusiva ideale per feste, happy hour e serate in musica per tutti gli amanti della <strong>nightlife</strong>.A Punta Pizzo, come su tutta la costa del Parco Naturale Regionale 'Isola di Sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo', la macchia mediterranea e impreziosita dal <strong>corbezzolo</strong>, dal <strong>mirto</strong>, dal <strong>lentisco</strong>. La macchia mediterranea costeggia la grande pineta che si apre alle spalle della spiaggia e che in piena estate costituisce un fresco riparo per i bagnanti. Poco distante, invece, sull'Isola di Sant'Andrea che si staglia davanti al borgo di Gallipoli nidifica la rara specie del <strong>gabbiano corso</strong>."	"Between <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4915/en/Baia-Verde"">Baia Verde</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4967/en/Punta-Pizzo"">Punta Pizzo</a>, in the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/en/Gallipoli"">Gallipoli</a>, Punta della suina overlooks the Ionian Sea and has been awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The locality, in the heart of the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/698/en/Parco-Naturale-Regionale-Isola-di-Sant-Andrea-e-Litorale-di-Punta-Pizzo"">Regional Nature Park 'Isola di sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo'</a> and away from the town centre, boasts <strong>low dunes</strong>, behind which there is the lush Mediterranean scrub and the pine forest.Punta della Suina consists of two small <strong>sandy bays</strong>, among the most famous and popular ones in Salento, right in front of a small island called <strong>Scoglio tondo</strong>, which is almost separated by the coast and caressed by the <strong>clear water</strong>.Walk just a hundred metres inside the pine forest and you will be in front of a small Caribbean-style cafe, which has been built on a small rocky hilltop by the sea, at whose feet there is a private beach.Continue to walk on the left, passing by the cliffs, and after a few metres you will arrive at the <strong>long public beach</strong>, which goes as far as Lido Pizzo.Punta delle Suina is also an exclusive location for parties, happy hours and music events in the evening for those who love <strong>nightlife</strong>.At Punta Pizzo, as along the coast of the Regional Nature Park 'Isola di Sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo', the Mediterranean scrub is enhanced by <strong>strawberry tree</strong>, <strong>myrtle </strong>and <strong>pistacia lentiscus</strong>. The Mediterranean scrub flanks the large pine forest behind the beach and, in summer, is a cool refuge for bathers. Nearby instead, on the Island of Sant'Andrea in front of Gallipoli, nest the rare species of <strong>Audouin's gull</strong>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Baia Verde		73014	40.00267	18.014091	gallipoli.proloco@gmail.com	+39083333262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2yQmX/web				
920	31401	Museo Diocesano				Il Museo Diocesano di <u>San Severo</u> custodisce un'importante collezione d'arte sacra. Allestito negli ipogei del seicentesco Palazzo del Seminario, vi si accede da vico Freddo, in pieno centro storico. Nelle sale del museo si segue un percorso all'insegna di spiritualita e devozione, ammirando preziosi <strong>argenti sacri</strong>, straordinari <strong>ex voto</strong>, statue lignee e marmoree e i preziosi paramenti liturgici usati dai sacerdoti. Tra i capolavori dell'artigianato sacro, spiccano un <strong>reliquiario</strong> in pietra e onice del 1045, una collezione di piatti da colletta medievali in rame sbalzato e i ricchi <strong>ostensori</strong> argentei in stile barocco. I <strong>sotterranei </strong>del Palazzo del Seminario, recentemente restaurati, conservano le suggestioni del '600 e le armoniche forme dell'architettura neoclassica. Poco distante, la collezione continua a <strong>Palazzo Trotta</strong>, nelle sale dell'Archivio storico diocesano, dove sono conservate statue, tele ottocentesche e l'importante <strong>fondo musicale</strong> delle suore benedettine.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Vico Freddo	23	71016	41.685707	15.380277		+39882375715		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	16:30 - 18:30	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8y6x/web				
921	31403	Punta Palascia e Torre Sant'Emiliano	Punta Palascia and Torre Sant'Emiliano			"Incastonato tra le rocce, il candido <strong>faro</strong> di Punta Palascia nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/it/Otranto"">Otranto</a> veglia sull'incontro tra l'Adriatico e lo Ionio. Qui, sul mare premiato con la Bandiera Blu e 5 Vele Legambiente,  si possono ammirare i colori dell'alba che rischiara il <strong>lembo piu orientale</strong> d'Italia. In questo tratto la costa e impervia e difficilmente balneabile. I <strong>costoni rocciosi</strong> colano a picco nelle <strong>acque cristalline</strong> e profonde, di un colore blu intenso, l'ideale per <strong>immersioni</strong> e piccole <strong>escursioni in barca</strong>, con partenza dal <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/65/portiapprodi/957/it/Porto-di-Otranto"">porto di Otranto</a>. Da qui si gode di un <strong>panorama mozzafiato</strong> con il faro che scruta il mare mentre tutto attorno i sentieri ripidi, scoscesi e immersi nella selvaggia macchia mediterranea fanno da sfondo agli itinerari trekking. Tra Punta Palascia e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4944/it/Porto-Badisco"">Porto Badisco</a>, si trova invece uno dei luoghi piu <strong>selvaggi</strong> del Salento, Torre Sant'Emiliano. E possibile fare il bagno ai piedi della vedetta che troneggia su uno sperone roccioso dominando la costa molto selvaggia che si affaccia su un mare blu, con i fondali subito molto profondi. Qui gli accessi al mare sono abbastanza impervi."	"The white <strong>lighthouse </strong>of Punta Palascia, nestled in the rocks, is in the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4260/en/Otranto"">Otranto</a> and overlooks the Adriatic and Ionian seas, which meet here.Here the sea has been awarded the Blue Flag and 5 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association) and it is possible to admire its several colours at sunrise, which brightens  the <strong>easternmost point </strong>of Italy.Here the coast is jagged and it is difficult to bathe. There are <strong>rocky</strong> <strong>slopes </strong>dropping sheer into the <strong>crystal clear </strong>and deep water, with an intense blue colour, the perfect place to practice <strong>diving </strong>and for short <strong>boat rides</strong>, leaving from the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/65/portiapprodi/957/en/Porto-di-Otranto"">port of Otranto</a>.From here you can enjoy a <strong>breathtaking view</strong>, with the lighthouse which overlooks the sea, while around it steep trails surrounded by the wild Mediterranean scrub are the background for hiking's routes.Between Punta Palascia and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/4944/en/Porto-Badisco"">Porto Badisco</a>, there is instead one of the <strong>wildest </strong>places in Salento, Torre Sant'Emiliano. It is possible to swim at the feet of the watchtower which stands on a rocky spur, dominating over the wild coast in front of the blue sea, with deep water. Here it is quite difficult to enter the sea."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Punta Palascia e Torre Emiliano		73028	40.134975	18.517174	proloco.otranto@gmail.com	+390836806585		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLWrmx/web				
922	31454	Marina di Leporano	Marina di Leporano			"La Marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4351/it/Leporano"">Leporano</a> sfoggia un <strong>litorale scoglioso</strong> dove si incuneano <strong>cale sabbiose</strong> bagnate dal mar Ionio. La <strong>Baia di Gandoli</strong> e un'insenatura naturale in parte libera e in parte attrezzata dove comodita e comfort si fondono con lo splendido paesaggio circostante. Il <strong>mare chiaro e cristallino</strong> dal <strong>fondale basso</strong> incontra la <strong>sabbia soffice e sottile</strong>. Ad attendere gli <strong>sportivi</strong> ci sono campi da beach volley, beach tennis, corsi di acquagym e nuoto. Il lido, inoltre, possiede un <strong>ascensore</strong> che consente l'accesso in spiaggia ai visitatori con difficolta motorie. Procedendo verso sud-est si incontra la <strong>Baia di Saturo</strong> con il suo mare cristallino e una spiaggia libera di sabbia chiarissima. Sovrastato da un camping, <strong>Porto Pirrone</strong> sfoggia due insenature di sabbia intramezzate da scogli, molto frequentate dalle famiglie per le acque caraibiche tutte da scoprire con le immersioni o con un giro in pedalo. Infine, si incontra il <strong>porticciolo</strong> incastonato nella scogliera della <strong>Baia d'Argento</strong>."	"Marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4351/en/Leporano"">Leporano</a>, boasts a <strong>rocky coastline</strong> where appear <strong>sandy</strong> <strong>coves</strong>, lapped by the Ionian sea.<strong>Baia di Gandoli</strong> is a natural cove, partly public and partly private, where comforts and services merge with the wonderful surrounding landscape. The <strong>crystal clear and shallow water</strong> meets the <strong>sandy</strong> <strong>and fine sand</strong>. Beach volley and beach tennis courts, water aerobics and swim lessons await for <strong>sports lovers</strong>.Driving south-eastwards, there is the  bay <strong>Baia di Saturo</strong>, with its crystal clear sea and a public beach, with really fine sand.  <strong>Porto Pirrone</strong>, dominated by a campsite, boasts two coves with sand and cliffs, really popular among families, thanks to its Caribbean water, to be discovered diving or by peddle boat. Then appears also the <strong>tourist port</strong>, nestled in the cliff of the bay <strong>Baia d'Argento</strong>."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073010	Leporano	ITF	ITF4	ITF43	32844	Marina di Leporano		74020	40.379677	17.298405	info.pulsano@viaggiareinpuglia.it	+390995339036		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM8wAE/web				
923	31405	Punta Pizzo	Punta Pizzo			"Sul litorale sud di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/it/Gallipoli"">Gallipoli</a>, la spiaggia di Punta Pizzo offre un paesaggio incontaminato su cui sventolano le 3 Vele di Legambiente. Ad ospitarla, infatti, e il <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/698/it/Parco-Naturale-Regionale-Isola-di-Sant-Andrea-e-Litorale-di-Punta-Pizzo"">Parco naturale regionale 'Isola di Sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo'</a>. La <strong>punta rocciosa</strong> nasconde qualche minuscolo fazzoletto di sabbia mentre intorno si dispiega la folta <strong>pineta</strong> e l'odorosa macchia mediterranea. E proprio la costa in prevalenza rocciosa a regalare all'acqua dello Ionio <strong>riflessi incantevoli</strong> e cristallini. Attraversando la pineta si approda sulla lunga <strong>spiaggia sabbiosa e attrezzata di Lido Pizzo</strong>. Per andare nella <strong>spiaggia libera</strong> occorre, invece, oltrepassare gli ombrelloni camminando sulla battigia in direzione nord. Punta Pizzo e vegliata dalla <strong>cinquecentesca torre</strong> anticamente chiamata 'di cutreri', dal greco 'akroterion', promontorio, l'unica costruzione che sorge nell'area insieme alla attigua masseria, che oggi hanno una destinazione turistica.A Punta Pizzo, come su tutta la costa del Parco Naturale Regionale 'Isola di Sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo', la macchia mediterranea e impreziosita dal <strong>corbezzolo</strong>, dal <strong>mirto</strong>, dal <strong>lentisco</strong>. La macchia mediterranea costeggia la grande pineta che si apre alle spalle della spiaggia e che in piena estate costituisce un fresco riparo per i bagnanti. Poco distante, invece, sull'Isola di Sant'Andrea che si staglia davanti al borgo di Gallipoli nidifica la rara specie del <strong>gabbiano corso</strong>."	"Along the southern coastline of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4239/en/Gallipoli"">Gallipoli</a>, Punta Pizzo beach offers an unspoiled nature, which boasts 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association). It is inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/698/en/Parco-Naturale-Regionale-Isola-di-Sant-Andrea-e-Litorale-di-Punta-Pizzo"">Regional Nature Park 'Isola di Sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo'</a>.The <strong>rocky peak</strong> hides some tiny parts of sand, while around it there is the thick <strong>pine forest</strong> and the scented Mediterranean scrub. It is the very coast, mainly rocky, which gives the water of the Ionian Sea <strong>amazing </strong>and clear <strong>reflections</strong>.Walking across the pine forest, one arrives on the long <strong>sandy and private Lido Pizzo beach</strong>. To reach instead the <strong>public one</strong>, you have to pass by the beach umbrellas, walking northwards along the sea shore.Punta Pizzo is watched by the <strong>sixteenth century tower</strong>, which used to be called 'di cutreri', from the Greek word 'akroterion', promontory, the only building in the area, together with the nearby masseria (farmstead), nowadays both tourist destinations.At Punta Pizzo, as along the coast of the Regional Nature Park 'Isola di Sant'Andrea - Litorale di Punta Pizzo', the Mediterranean scrub is enhanced by <strong>strawberry tree</strong>, <strong>myrtle </strong>and <strong>pistacia lentiscus</strong>. The Mediterranean scrub flanks the large pine forest behind the beach and which, in summer, is a fresh shelter for bathers. Nearby instead, on the Island on Sant'Andrea in front of Gallipoli, nest the rare species of <strong>Audouin's gull</strong>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Punta Pizzo		73014	40.000378	17.993404	gallipoli.proloco@gmail.com	+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn0GMx/web				
924	31408	Polo Museale Diocesano di Trani				Il <strong>Museo dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth</strong> fu inaugurato nel 1975 per volonta dell'Arcivescovo <strong>Giuseppe Carata </strong>presso il <strong>Palazzo Addazi</strong> (Ex Seminario Arcivescovile) al fine di dare una piu adeguata sistemazione al materiale lapideo e scultoreo proveniente da scavi e demolizioni operate nella Cattedrale ed in altre chiese tranesi. Nel corso degli anni il patrimonio del Museo si arricchi notevolmente di opere e reperti di grande valore artistico e storico, per questo nel 1998 si ritenne opportuno creare una nuova disposizione delle collezioni impiegando anche gli ambienti dell'attiguo <strong>Palazzo Lodispoto </strong>(XVII sec.), anima portante del Polo Museale di Trani. Situato nell'incantevole Piazza Duomo, ospita sui suoi quattro livelli il Museo Diocesano, il Museo della macchina per scrivere della Fondazione S.E.C.A. e l'Area Culturale. La prima area e riservata ai reperti riguardanti gli <strong>Arcivescovi della Diocesi</strong>. Stemmi, epigrafi e lastre tombali che ricoprono un periodo della storia diocesana tranese che va dal XIV sec d.C. sino ai giorni nostri con il busto di Monsignor Carata. La struttura espositiva centrale custodisce il prezioso tesoro capitolare, costituito da arredi sacri, argenti finemente lavorati e pregiate cartagloria. Nell'area centrale e sulle pareti circostanti sono esposti i reperti lapidei: frammenti provenienti dalla Basilica paleocristiana (VI sec. d.C.), dalla fabbrica medievale (teste di grifo di Nicolo Pisano, colonne in porfido, capitelli in albastro) dalle modifiche cinquecentesche (Altare madonna delle Grazie). Fino alla compagine barocca. Superbo tesoro di questa sezione e il favoloso 'Altarolo eburneo XIV sec.' donato da Carlo D'Angio al clero di Trani a seguito della sepoltura del figlio Filippo nella Cattedrale. Infine una prestigiosa sezione che custodisce la ricca collezione archeologica Lillo-Rapisardi (VI sec a.C.- II sec. d.C.). Nel cuore del quartiere ebraico di Trani sorge l'antica <strong>Sinagoga Grande</strong>, costruita nel 1247 e divenuta chiesa cattolica sotto gli Angioini sul finire dello stesso secolo. Oggi mantiene il nome che ha portato durante gli ultimi cinquecento anni di vita, quello di Sant'Anna, cui si affianca oggi anche quello di Museo perche, dopo un accurato restauro teso al recupero della stratigrafia dell'edificio originario, la sinagoga-chiesa ospita un'esposizione dedicata alla storia della comunita ebraica di Trani e che abbraccia i secoli centrali e piu importanti della sua permanenza in citta, quando si contavano piu di duecento famiglie di ebrei. I recenti restauri hanno messo in luce gli antichi elementi della struttura sinagogale: i muri esterni, la cupola intradossata nel tamburi ottagonale, mentre il timpano cuspidato sull'ingresso laterale del sacro edificio era probabilmente il coronamento dell'Aronha- kodesh. L'allestimento, all'interno della struttura, presenta reperti datati dal XII al XVI secolo d.C., tra i quali alcuni privilegi imperiali del periodo svevo e angioino, un'antica mezuzah, frammenti pergamenacei di una Bibbia ebraica.  Dell'esposizione fa anche parte l'epigrafe di fondazione, importante documento lapideo che riporta la data di erezione del sacro tempio durante il 5007 dalla creazione del mondo secondo il calendario ebraico e che quindi si rivela fondamentale per la costruzione della storia della comunita e della stessa sinagoga. Nella cripta settecentesca sono esposte alcune lapidi sepolcrali rinvenute nei due cimiteri ebraici della citta.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Piazza Duomo	8/9	76125	41.281796	16.41788	info@fondazioneseca.it	+390883582470		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:30	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4GglE/web				
925	31409	Punta Prosciutto	Punta Prosciutto			"Al confine tra le province di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4244/it/Lecce"">Lecce</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, Punta Prosciutto e un meraviglioso tratto della costiera salentina facente parte del Comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/it/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo</a> premiato con le 3 Vele di Legambiente. Prevalentemente libera con qualche stabilimento balneare, la lunga <strong>spiaggia selvaggia e incontaminata</strong> e l'ideale per giornate in tranquillita e lunghe nuotate nella distesa cristallina. Inserito nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/3870/it/Riserva-Naturale-Orientata-Regionale--Palude-del-Conte-e-Duna-Costiera---Porto-Cesareo-"">Parco Naturale 'Palude del Conte e Duna Costiera'</a> e delimitato a nord da Torre Colimena e a sud da <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5002/it/Torre-Lapillo"">Torre Lapillo</a>, il litorale di Punta Prosciutto e un <strong>angolo di paradiso</strong> nel cuore del Salento. Incorniciata dalla folta <strong>macchia mediterranea secolare</strong>, la <strong>sabbia bianca e soffice</strong> si lascia accarezzare dalle <strong>acque basse e cristalline</strong> perfette per i giochi dei piu piccoli. Punta Prosciutto, inoltre, e meta apprezzata anche dagli sportivi appassionati di <strong>windsurf</strong>, <strong>barca a vela</strong> e <strong>immersioni</strong>."	"On the border between the provinces of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4244/en/Lecce"">Lecce</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, Punta Prosciutto is a wonderful stretch of Salento coast, part of the Municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/en/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo</a>, awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The long <strong>wild and unspoiled beach</strong>, mostly public, with some beach resorts, is perfect to enjoy relaxing days and to swim in the crystal clear water.  The coastline of Punta Prosciutto, inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/3870/en/Riserva-Naturale-Orientata-Regionale--Palude-del-Conte-e-Duna-Costiera---Porto-Cesareo-"">Nature Park 'Palude del Conte e Duna Costiera'</a> and bordered to the north by Torre Colimena and to the South by <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5002/en/Torre-Lapillo"">Torre Lapillo</a>, is a corner of paradise in the heart of Salento.The <strong>soft and white sand</strong>, surrounded by the thick <strong>centuries-old Mediterranean scrub</strong>, is lapped by the <strong>shallow and crystal clear water</strong>, perfect for children to play.Punta Prosciutto is also a popular destination for those who love <strong>windsurf</strong>, <strong>sailing </strong>and <strong>diving</strong>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Punta Prosciutto		73010	40.29174	17.766146	info@prolocoportocesareo.it	+390833569086		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4gorE/web				
926	31411	Palazzo delle Arti Beltrani				"Nel cuore del centro antico, il Palazzo delle Arti era l'elegante residenza del nobile <strong>Giuseppe Beltrani</strong>, mecenate della citta di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a>, situato tra il raffinato <strong>borgo ottocentesco</strong> e l'affascinante <strong>citta vecchia</strong>. <strong>Complesso Museale</strong> e <strong>Centro Culturale Polifunzionale</strong>, il Palazzo, al secondo piano, ospita la Pinacoteca <strong>'Ivo Scaringi'</strong> che comprende un'ampia <strong>raccolta di dipinti e disegni</strong> dell'artista tranese. Qui si possono ammirare, inoltre, dipinti ed incisioni di Antonio Piccinni, alcune opere appartenute al collezionista Michele Ladogana, dipinti e sculture di <strong>artisti meridionali dell'800 e del '900</strong>, tra cui le opere di Matteo Masiello, mentre il piano terra e il primo piano costituiscono un arioso contenitore per mostre internazionali ed eventi. Grazie alle cospicue donazioni, il palazzo custodisce anche una preziosa raccolta di<strong> volumi specializzati in storia dell'arte</strong>, nella sala documentazione."		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Via Beltrani	51	76125	41.279823	16.41593	info@palazzodelleartibeltrani.it	+390883500044	www.palazzodelleartibeltrani.it	false|false	false|false	true|false	2022-09-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-05-31T00:00:00.000+00:00|2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-08-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 18:00	10:00 - 13:00	16:00 - 21:00																										Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
927	31455	Marina di Lizzano	Marina di Lizzano			"Affacciata sulle trasparenze del mar Ionio che lambisce il Golfo di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, la Marina di Lizzano si estende per 7 chilometri sulla litoranea salentina, nel tratto costiero tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5021/it/Marina-di-Pulsano"">Marina di Pulsano</a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5005/it/TorreOvo"">Torre Ovo</a>. Superato l'abitato cresciuto in riva al mare, fino a <strong>Torre Sgarrata</strong> e tutto un susseguirsi per chilometri di <strong>ampie spiagge di sabbia soffice</strong> bagnate da un mare trasparente e invitante. Il colore della sabbia e talmente chiaro da conferire all'acqua, soprattutto nelle giornate di tramontana, <strong>sfumature caraibiche</strong>. I fondali, per lo piu sabbiosi e digradanti, sono ideali per nuotare e fare il bagno in tranquillita. Lunghi tratti di <strong>spiaggia libera</strong> si alternano ai <strong>lidi</strong> tra i piu celebri e attrezzati di questo tratto ionico dove sotto le stelle si accende la movida notturna. A ridosso della litoranea salentina spuntano le imponenti <strong>dune</strong> coronate dalla rigogliosa macchia mediterranea di tipo protetto come il <strong>ginepro coccolone</strong>. In alcuni punti, il sistema dunale e interrotto da <strong>piccole paludi</strong> e <strong>vaste pinete </strong>di pino mediterraneo e leccio."	"Marina di Lizzano overlooks the clear Ionian Sea, which laps the Gulf of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, stretches for 7 kilometres along Salento coastline, in the strip of coast between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5021/en/Marina-di-Pulsano"">Marina di Pulsano</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5005/en/TorreOvo"">Torre Ovo</a>.After the town centre by the sea, as far as <strong>Torre Sgarrata</strong>, there are kilometres of <strong>large beaches with soft sand</strong>, lapped by the crystal clear and inviting sea.The colour of the sand is so clear which the water, in particular during the days when blows the wind from the north, has <strong>Caribbean shades</strong>. The sea beds, mostly sandy and sloping down, are perfect to swim and bathe relaxing.Long stretches of <strong>public beaches</strong>, alternate with the most famous and well-organised <strong>private </strong>ones along this Ionian coast, where, under the stars, the nightlife begins.Just before Salento coastline appear <strong>dunes </strong>covered with the lush Mediterranean scrub, where there are protected plants such as a type of <strong>juniper</strong>, called '<strong>coccolone</strong>'. In some parts, amid the dunes there are <strong>small marshes </strong>and <strong>large pine forests</strong> with stone pines and holm oaks."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073011	Lizzano	ITF	ITF4	ITF43	32737	Marina di Lizzano		74020	40.32105	17.454271	info.manduria@viaggiareinpuglia.it	+390999796600		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX09NwZ/web				
928	31412	San Cataldo	San Cataldo			A soli 12 chilometri dalla capitale del barocco spicca San Cataldo, la <strong>spiaggia dei leccesi</strong> per eccellenza. I <strong>confortevoli lidi balneari</strong> si susseguono con le loro cabine in muratura in riva al mare dove le famiglie amano rilassarsi e trascorrere l'intera giornata sulla spiaggia sabbiosa. I lidi, che si estendono per diversi chilometri, si alternano ad alcuni tratti di <strong>spiaggia libera</strong> di <strong>sabbia sottile</strong>. Il lungo arenile da qualche anno e intervallato da 'pennelli', ovvero barriere artificiali di rocce realizzate per tentare di fermare l'erosione costiera. Il momento ideale per concedersi un bagno nelle acque di San Cataldo e quando soffiano lo scirocco e i venti da sud, soprattutto nelle prime ore della giornata quando il mare e calmo. A nord della spiaggia, c'e una <strong>piccola darsena</strong> riservata a imbarcazioni da diporto e qualche barca da pesca.	Just 12 kilometres away from the baroque capital stands out San Cataldo, the most popular <strong>beach </strong>among the <strong>inhabitants of Lecce</strong>. The <strong>comfortable beach resorts</strong> come in succession with their stone beach huts by the sea, where families love relaxing and spending the whole day on the sandy beach.The beaches, which stretch for several kilometres, alternate with some parts of <strong>public beaches</strong> with <strong>fine sand</strong>. Along the shore, there have been placed some artificial stone barriers, built to stop the coastal erosion.The perfect moment to bathe in the water of San Cataldo is when wind blows from the south, in particular early in the morning, when the sea is calmer.North of the beach, there is a <strong>small dock </strong>for yachts and some fishermen's boats.	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	San Cataldo		73100	40.390182	18.307056	prolocosancataldo2017@gmail.com	389 263 2947		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg2J1x/web				
929	31413	Collezione 'Adolfo Colosso'				La Collezione 'Adolfo Colosso' si trova all'interno di Palazzo Colosso ed e una delle poche in Puglia costituita da materiali rinvenuti a <u>Ugento</u> e nel suo territorio nel secolo XIX. I <strong>reperti databili dal VI secolo a.C</strong>. all'eta ellenistica consistono soprattutto in classi di materiale del repertorio ceramico indigeno dei Messapi come le <strong>trozzelle</strong>, le <strong>lekanai</strong> e i piatti a vernice bruno rossiccia. Affiancano le ceramiche di produzione indigena quelle importate dalla Grecia come le <strong>lekythoi</strong> attiche. Tra i reperti rinvenuti nelle sepolture si ammirano i <strong>tintinnabula</strong> in terracotta, alcune figure femminili un torso maschile in pietra. La raccolta, iniziata dal <strong>Barone Colosso</strong> e continuata dal defunto <strong>Adolfo Colosso</strong>, appassionato cultore di storia patria, viene ricordata dagli scrittori locali come sempre esistente al piano terra dell'omonimo palazzo 'gelosamente custodita dai figli Luigi e Massimo'.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Via Messapica		73059	39.928654	18.160313		+390833555819		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 21:00			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbl5dx/web				
930	31417	San Gregorio	San Gregorio			"Scenografica insenatura nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4316/it/Pat%C3%B9"">Patu</a>, San Gregorio si dispiega con la sua spiaggia rocciosa nell'estremo lembo della penisola salentina. Dalla rotonda si puo scrutare sia l'insenatura con il moletto, sia la baia a destra un po' piu selvaggia con una <strong>spiaggetta di grossi ciottoli</strong>, dove si puo scendere se si cerca un ambiente piu naturale. Il mare di un forte <strong>azzurro</strong>, premiato con le 3 Vele di Legambiente, e l'ideale per chi ama le <strong>immersioni</strong> o per scrutare i fondali incontaminati con pinne e maschera. Scalo naturale da piu di 2.500 anni, San Gregorio era l'antico <strong>porto messapico</strong> di <strong>Vereto</strong>, citta che sorgeva sulla collina alla periferia di Patu. Era uno snodo privilegiato nei traffici con l'Oriente per la presenza di un <strong>pozzo</strong> da cui sgorgava acqua dolce oggi visibile, insieme alla scalinata e al molo foraneo di eta messapica, a 7 metri di profondita. La baia di San Gregorio e sempre abbastanza riparata dai venti, anche quando spira lo scirocco."	"San Gregorio, a wonderful bay in the area of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4316/en/Pat%C3%B9"">Patu</a>, stretches its rocky beach in the furthermost part of Salento peninsula.From the roundabout, it is possible to catch sight of the cove with the small dock and of the bay on the right, a bit wilder, with a <strong>small beach made of big pebbles</strong>, perfect for those who are looking for a quieter place.The intense <strong>blue </strong>sea, awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), is perfect for those who love <strong>diving </strong>or snorkeling.San Gregorio, a natural port since more than 2,500 years, was the ancient <strong>Messapic port</strong> of Vereto, a town which used to be on the hill, in the periphery of Patu. It was an important crossroad to trade with the Middle East, thanks to a <strong>well </strong>from which freshwater came out, still visible, together with a staircase and the dock of Messapic period, at 7 metres of depth.The bay of San Gregorio is always quite protected from the winds, also when the sirocco blows."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075060	PatÃ¹	ITF	ITF4	ITF45	32810	San Gregorio		73053	39.81012	18.311977	proloco.alessano@virgilio.it	+390833 726071		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPLJMZ/web				
931	31420	Teatro comunale				Il progetto del Teatro Comunale di <u>Ceglie Messapica</u> nacque in un processo di grande espansione cittadina alla fine dell'800 e fu ideato dall'ingegnere leccese Antonio Guariglia. Il teatro ha un'elegante struttura in <strong>stile neoclassico</strong> con un raffinato ingresso ad arco a tutto sesto e sfumature decorative barocche<strong>.</strong> Gli intagli, le modanature e il <strong>bugnato</strong> del prospetto furono realizzati con la duttile pietra locale lavorata dai maestri Salvatore e Cosimo Cavallo, mentre Giuseppe Nannavecchia e Vito Ciniero si occuparono degli <strong>stucchi</strong> e delle <strong>opere pittoriche</strong>. Intitolato al poeta e drammaturgo <strong>Giuseppe Giocosa</strong>, fu inaugurato nel 1878 con la messa in scena dell'opera lirica 'Un ballo in maschera' di Giuseppe Verdi. Nel corso del XX secolo l'edificio e divenuto anche un <strong>cinematografo</strong> ed una sala per matrimoni. Oggi, dopo i restauri, il teatro e tornato agli antichi splendori con un totale di <strong>350 posti</strong> tra platea e gallerie.		TEATRI_STORICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074003	Ceglie Messapica	ITF	ITF4	ITF44	32694	Via San Rocco	1	72013	40.64744	17.514622		+390831377863		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRvlx/web				
932	31421	Spiaggia di San Pietro in Bevagna	San Pietro in Bevagna Beach			"A nord di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4264/it/Porto-Cesareo-Porto-Cesareo-%28Lecce%29"">Porto Cesareo</a>, nel comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/it/Manduria"">Manduria</a>, si dispiega la splendida <strong>spiaggia bianca</strong> di San Pietro in Bevagna dove sventolano le 3 Vele di Legambiente. Lungo poco piu di 4 chilometri, l'arenile fatto di <strong>sabbia soffice</strong> e sottile scende dolcemente nell'<strong>azzurro cristallino </strong>e <strong>pulito</strong> dello Ionio. L'<strong>acqua bassa </strong>per un lungo tratto e l'assenza di scogli assicurano bagni e nuotate in sicurezza, soprattutto per i piu piccoli. Venendo da sud, la spiaggia si trova per un paio di chilometri a ridosso della litoranea. Parcheggiando e oltrepassando le <strong>dune</strong> punteggiate di <strong>macchia mediterranea</strong> ci si ritrova subito in riva al mare nella zona chiamata Specchiarica. Per lunghissimi tratti la spiaggia e completamente <strong>libera</strong> mentre in altri offre la possibilita di noleggiare lettini ed ombrelloni nei pressi di <strong>lidi</strong> e chioschetti con bar. Da scoprire e la <strong>spiaggia del Chidro</strong> dove scorre un <strong>fiume</strong> di acqua dolce e ghiacciata che forma tre specchi d'acqua per poi tuffarsi in mare. Secondo la leggenda, le <strong>conchiglie</strong> che si trovano in questa zona sarebbero la pietrificazione delle lacrime di San Pietro."	"In the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/en/Manduria"">Manduria</a>, north of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4264/en/Porto-Cesareo-Porto-Cesareo-%28Lecce%29"">Porto Cesareo</a>, stretches the wonderful <strong>white beach</strong> of San Pietro in Bevagna, which boasts 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The strand, almost 4 kilometres long, has <strong>soft </strong>and fine <strong>sand</strong>, gently sloping down to the <strong>crystal clear </strong>and <strong>clean blue </strong>Ionian sea. One can swim safely, since there is <strong>shallow water</strong> and no cliff, perfect in particular for children.  Coming from the south, the beach is almost two kilometres long, just before the coast road. Parking and going pass the <strong>dunes</strong>, dotted with <strong>Mediterranean scrub</strong>, one arrives by the sea, in an area called Specchiarica.The beach is <strong>public </strong>for several metres, while in other parts it is possible to rent beach umbrellas and sun beds, nearby the <strong>private</strong> <strong>beaches </strong>and small stands with cafes. A must-see is also the <strong>beach of Chidro</strong>, where flows the freshwater <strong>river</strong>, which creates three small lakes and then reaches the sea. According to the legend, the <strong>sea shells </strong>of this area are the tears of San Peter turned into stone."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32908	San Pietro in Bevagna		74010	40.304783	17.671219	info.manduria@viaggiareinpuglia.it	+390999796600		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3qnvx/web				
933	31422	Teatro Mercadante				Il Teatro Mercadante sorge nel <strong>centro cittadino</strong> dal XIX secolo, affacciato sulla bella piazza che oggi e intitolata a Giacomo Matteotti. E il teatro piu importante di <u>Cerignola</u>, un gioiello realizzato anche grazie al <strong>contributo della cittadinanza</strong>, che a suo tempo dono 60.000 mattoni, ferro e acqua e, quando possibile, partecipo in prima persona ai lavori di edificazione. In Puglia, fu uno dei primi <strong>teatri all'italiana</strong>, dotato cioe di platea e due ordini di gallerie. Il nome evoca l'autore dell'opera messa in scena nel giorno dell'inaugurazione, il 5 novembre 1868: 'La Vestale' di Saverio Mercadante. Il teatro e gestito in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e, dopo un periodo di utilizzo come sala cinematografica, oggi e tornato a offrire ai cittadini una ricca stagione di prosa e teatro per ragazzi.		TEATRI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Piazza Giacomo Matteotti	1	71040	41.26616	15.898285	info@teatromercadantecerignola.it	+39339.87.54.186	https://www.teatromercadantecerignola.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:30 - 21:00			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4421x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmGqZ/web			
934	31425	Spiaggia di Santa Cesarea Terme	Santa Cesarea Terme Beach			"Con la sua <strong>scogliera a picco sul mare</strong>, le <strong>grotte</strong> e le <strong>acque termali</strong>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4273/it/Santa-Cesarea-Terme"">Santa Cesarea Terme</a> e lambita da un mare con i fondali subito molto profondi lungo tutta la costa. Scalette e sentieri che attraversano la roccia, sia pubblici sia privati, conducono al mare. Dalla discesa conosciuta con il nome di 'Piscine' ci si ritrova ai bordi di meravigliose e irregolari <strong>piscine naturali </strong>scavate all'interno di antiche cave. Il suggestivo scenario e il risultato dell'attivita di estrazione della <strong>pietra</strong> in riva al mare, con gli evidenti segni del taglio della roccia. In corrispondenza del centro abitato, alcuni stabilimenti balneari scavati nella roccia offrono ogni comfort a chi non ama gli scogli selvaggi. C'e anche una vera e propria piscina costruita a pochi metri dalla battigia gestita da un circolo nautico. Calma e abbastanza bassa, l'acqua sfoggia intense <strong>sfumature turchesi</strong> e trasparenti. In questa zona c'e anche un minuscolo approdo per le imbarcazioni da pesca e da diporto. Da non perdere e il bagno nella <strong>piscina sulfurea</strong> che si trova accanto allo stabilimento termale. Fetida, Sulfurea, Gattula e Solfatara sono le quattro <strong>grotte</strong> da cui sgorgano acque alla temperatura di 30 gradiC, rinomate per i loro effetti terapeutici."	"With its <strong>cliff dropping sheer into the sea</strong>, the <strong>caves </strong>and the <strong>thermal water</strong>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4273/en/Santa-Cesarea-Terme"">Santa Cesarea Terme</a> is lapped by the sea, with deep water along the whole coast.Stairs and trails across the rock, both public and private, as far as the sea. From the slop called 'Piscine', one arrives on the border of wonderful irregular <strong>natural pools</strong>, excavated inside old quarries. The appealing view is the result of the extraction of <strong>stone </strong>by the sea, with the signs of the rock which has been cut.Near the town centre, some rock-hewn beach resorts offer all the comforts for those who don't like wild cliffs.There is a real pool built a few metres away from the water's edge, run by a nautical centre. The shallow and calm water has <strong>turquoise</strong> and transparent <strong>shades</strong>. In this area there is also a tiny dock for fishing boats and yachts.Don't miss the chance to swim inside the <strong>sulphurous pool </strong>next to the spa centre. Fetida, Sulfurea, Gattula and Solfatara are the four <strong>caves </strong>from which water flows at a temperature of 30 gradiC and they are well-known for their therapeutic effects."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Santa Cesarea Terme		73020	40.03417	18.454865	info.santacesarea@viaggiareinpuglia.it	+390836944043		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7Mgzx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXme65X/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZb60rZ/web				
935	31426	Teatro comunale				Conserva tutta la suggestione di un <strong>cinema</strong> <strong>d'altri tempi</strong>, il Teatro comunale di <u>Crispiano</u>, che si affaccia su piazzetta Casavola. Dietro la sobria <strong>facciata</strong>, l'interno si presenta semplice ed elegante, con gli <strong>stucchi</strong> e gli intonaci originari e la graziosa copertura di forma circolare. La sala ha una particolare <strong>pianta ellittica</strong> con volta a cupola. Edificato negli anni '40 e inaugurato nel 1953, il teatro fu adibito sin da subito a cinema cittadino.		TEATRI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073004	Crispiano	ITF	ITF4	ITF43	32842	Piazzetta Casavola		74012	40.604694	17.230635		+39099616079		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	20:00 - 23:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
936	31428	Spiaggia di Santa Maria di Leuca	Santa Maria di Leuca Beach			"La spiaggia di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4428/it/Santa-Maria-di-Leuca"">Santa Maria di Leuca</a>, poco lontano dal comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4224/it/Castrignano-del-Capo"">Castrignano del Capo</a>, si srotola a mezzaluna appena qualche metro al di la dello scenografico <strong>lungomare</strong>. Alternando <strong>sabbia e scogli</strong>, dona il fascino di un <strong>bagno nelle acque di Finibusterrae </strong>all'ombra delle '<strong>bagnarole</strong>', le caratteristiche costruzioni adagiate sulla scogliera dove, nel secolo scorso, le nobildonne si bagnavano al riparo da sguardi indiscreti. Sono due le piccole <strong>spiaggette di sabbia</strong> sul lungomare, la prima e in corrispondenza dell'hotel Terminal, la seconda quasi al centro della baia mentre negli altri punti si entra in mare direttamente dagli scogli. I tratti di spiaggia libera si alternano ai lidi attrezzati. Verso <strong>Punta Ristola</strong> che chiude la baia a ovest, invece, il litorale si fa piu gentile, sempre roccioso ma piu liscio e chiaro. Si puo scegliere di fare il bagno nei pressi dei ruderi della <strong>Torre del Marchiello </strong>oppure, via mare, si raggiunge la scenografica <strong>Grotta degli innamorati</strong> dove sgorgano sorgenti d'acqua fresca mentre in fondo all'antro si nascondono due piccoli fazzoletti di sabbia."	"The beach of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/151/localita/4428/en/Santa-Maria-di-Leuca"">Santa Maria di Leuca</a>, not far away from the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4224/en/Castrignano-del-Capo"">Castrignano del Capo</a>, discloses its half-moon shape , just a few metres away from the beautiful <strong>promenade</strong>.Sand and cliff alternate, offering a fascinating view and the possibility to bathe in the water of Finibus Terrae, in the shade of the 'bagnarole', the characteristic buildings on the cliff where, in the last century, the noble women used to bathe, away from prying eyes.There are two sandy beaches along the promenade: the first one is near the Hotel Terminal, the second almost in the middle of the bay, while it is possible to enter the sea from other parts directly from the cliffs. The public beaches alternate with private ones.Towards <strong>Punta Ristola</strong>, which closes the bay on the west, the coastline is instead smoother and clear, but always rocky.You can choose to bathe nearby the ruins of <strong>Torre del Marchiello</strong> or reach by sea the scenic <strong>Grotta degli innamorati</strong>, where there are freshwater springs, while at the very end of the cave hide two small plots of sand."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Santa Maria di Leuca		73040	39.79546	18.355143	iatinfopointleuca@gmail.com	+390833758111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGKo5x/web				
937	31429	Serra Cicora	Serra Cicora			"Localita del comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/it/Nard%C3%B2"">Nardo</a> premiata con le 4 Vele di Legambiente, Serra Cicora si trova nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/971/it/Parco-Naturale-Regionale-Porto-Selvaggio-e-Palude-del-Capitano"">Parco Regionale 'Portoselvaggio e Palude del Capitano'</a>, tra Torre Uluzzo e Torre Inserraglio, e si raggiunge dalla litoranea. E uno dei tratti di costa piu selvaggia e impervia del Comune di Nardo, che si sviluppa su un ampio pianoro. La scogliera e bassa ma di difficile accessibilita a causa delle rocce impervie che arrivano fino al mare. Un comodo lido balneare che sorge in una baietta sugli scogli su piattaforme in legno offre tutti i comfort. Nell'area c'e solo una piccola spiaggetta di ciottoli in localita 'Rinaru'. Il fondale e ideale per le immersioni. Serra Cicora e anche un importante sito archeologico, alcune rilevanti scoperte testimoniano la frequentazione del sito fin dal paleolitico."	"Serra Cicora, part of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4253/en/Nard%C3%B2"">Nardo</a>, has been awarded 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association) and is inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/971/en/Parco-Naturale-Regionale-Porto-Selvaggio-e-Palude-del-Capitano"">Regional Park 'Porto Selvaggio e Palude del Capitano'</a>, between Torre Uluzzo and Torre Inserraglio and can be reached from the coast road.It is one of the wildest and more impassable part of the coast in the Municipality of Nardo, which stretches along a large tableland. Even if the cliff is low, it is difficult to enter it, since there are jagged rocks which arrive as far as the sea. However, there is a beach resort in a small bay on the cliffs, built on wooden platforms, which offer all comforts. In the area there is only one small beach with pebbles, in the locality called 'Rinaru'. The sea bed is perfect for diving.Serra Cicora is also an important archaeological site and there have been discovered finds dating back to the Paleolithic age."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Serra Cicora		73048	40.203568	17.919825	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GJrZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOLpE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8bezX/web				
938	31430	Teatro Comunale				Nel centro di <u>Fasano</u>, il Teatro comunale e un caratteristico <strong>teatro all'italiana</strong> con galleria a balconata, inaugurato nel 1867 e costruito grazie ad un gruppo di cittadini.   La cosiddetta <strong>'Societa del Teatro'</strong> aveva affidato il progetto all'architetto Damaso Bianchi, che ideo una struttura rettangolare, oggi in parte modificata, divisa in sala con cavea e palcoscenico e due botteghe nell'interrato. La facciata conserva l'originario <strong>gusto neoclassico</strong> con un piccolo bassorilievo posto sull'ingresso principale ad arco. Nuovi arredi e <strong>moderne tecnologie</strong> di diffusione sonora e videoproiezione fanno si che il cosiddetto Teatro 'Sociale' possa ospitare spettacoli ed eventi di grande rilievo, con una capienza di 240 posti.		TEATRI_STORICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Via De Giosa		72015	40.834908	17.362007		+390804394123		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 21:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
939	31433	Teatro Garibaldi				Lirica, opera e operette, prosa e danza, <u>Gallipoli</u> deve il suo <strong>Teatro Garibaldi</strong> all'amore per l'arte del nobile cittadino <strong>Bonaventura Balsamo</strong>. In origine la <strong>platea</strong> ricordava un elegante salotto in velluto rosso mentre i <strong>palchetti</strong> erano rivestiti di damasco e decorati con stucchi dorati. Le eleganti decorazioni giungono fino alla grande <strong>tela dipinta</strong> del soffitto e alle numerose e pregiate <strong>sculture</strong> lignee. Il cavaliere Balsamo dono alla citta il suo primo teatro nel 1825 e, nel 1873, il Comune ne entro in possesso facendolo restaurare dall'ingegner Oronzo Bernardini, lo stesso che aveva costruito il <strong>Teatro Paisiello</strong> di <u>Lecce</u>. La 'citta bella' ebbe cosi la sua bomboniera e il <strong>pubblico</strong> rispose entusiasta prendendo parte ai numerosi spettacoli che vi andarono in scena. Il teatro, dopo un lungo periodo di abbandono, e stato recuperato con importanti lavori di <strong>restauro</strong> nel 2005, riaprendo i battenti il 4 gennaio del 2009 sulle note del giovane compositore gallipolino Enrico Tricarico.		TEATRI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Garibaldi	8	73014	40.055153	17.97607	tpp@teatropubblicopugliese.it	+39 0833275538		false|false|true	true|true|false	true|true|true	2016-10-29T00:00:00.000+00:00 - 2016-10-29T00:00:00.000+00:00|2016-10-31T00:00:00.000+00:00 - 2016-10-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	21:00 - 23:00|21:00 - 23:00|00:00 - 00:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2M5qX/web				
940	31434	Torre Colimena e la Salina	Torre Colimena and the Salt pan			"All'interno della <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/it/dettaglio-attrattore/riserva-naturale-regionale-orientata-litorale-tarantino-orientale"">Riserva naturale regionale orientata del Litorale Tarantino Orientale</a>, la baia di Torre Colimena con la sua salina si estende nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/it/Manduria"">Manduria</a> premiato con le 3 Vele di Legambiente. La bella <strong>spiaggia libera</strong> sfoggia <strong>sabbia soffice</strong> e <strong>fondali digradanti</strong>, l'ideale per i giochi dei bambini. Il panorama cambia in prossimita della torre, dove la sabbia lascia il posto a <strong>scogliere frastagliate</strong>. Chiamata <strong>Salina Vecchia o dei Monaci</strong>, poco piu a nord della vedetta costiera cinquecentesca si estende per circa 25 ettari la salina utilizzata fin dall'epoca romana per l'estrazione dell''oro bianco'. Si tratta di uno specchio d'acqua salmastra chiuso dalle <strong>dune</strong> verso il mare e da collinette verso l'entroterra, oggi diventato sicuro rifugio per i fenicotteri rosa che l'hanno scelto per stazionarci stabilmente."	"Inside the Nature Park '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/3870/en/Riserva-Naturale-Orientata-Regionale--Palude-del-Conte-e-Duna-Costiera---Porto-Cesareo--"">Palude del Conte e Dune Costiere</a>', the bay of Torre Colimena, with its salt pan, stretches in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/en/Manduria"">Manduria</a>, awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The nice <strong>public beach</strong> boasts <strong>soft sand </strong>and <strong>sloping sea beds</strong>, perfect for children to play. The landscape changes near the tower, where the sand gives space to <strong>jagged cliffs</strong>.The salt pan called <strong>Salina Vecchia or dei Monaci</strong> (Old Salt Pan or Monks of the Salt Pan), north of the sixteenth watchtower, stretches for almost 25 hectares and has been used since the Roman period to extract the 'white gold'. It is a small lake of salt water, surrounded by <strong>dunes</strong>, as far as the sea and from the small hills towards the hinterland, nowadays a safe shelter for pink flamingos, which has chosen it to permanently live there."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Torre Colimena		74010	40.29768	17.737347	info.manduria@viaggiareinpuglia.it	+390999796600		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 00:00			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg2g1x/web				
941	31437	Teatro Olmi				Nel cuore di <u>Latiano</u> spicca il novecentesco Teatro Olmi, voluto dal nobile Francesco D'Ippolito e dalla consorte <strong>Eloisa Olmi</strong>. L'immobile si divide su <strong>tre piani</strong>: nel seminterrato trovano spazio camerini e servizi, al piano terra l'ingresso, la platea e il palcoscenico. Al primo piano si dispiegano la <strong>gallerie</strong> e i palchetti per un totale di <strong>345 posti</strong>. All'esterno, la '<strong>torre</strong>' caratterizza l'ingresso al teatro. I lavori furono avviati nel 1946 sotto la direzione dell'ingegnere Pati e nel 1953 ci fu il taglio del nastro.Dopo l'acquisto da parte del comune nel 2000, nel 2012 la sede e stata ristrutturata per accogliere gli <strong>spettacoli in vernacolo</strong> organizzati dalla pro loco. Nel 2014 con il progetto '<strong>Le terre di La.er.te</strong>' si e avviato il recupero del teatro trasformandolo in un centro di produzione dello <strong>spettacolo dal vivo</strong>, dove si svolgono anche corsi di formazione per lavoratori dello spettacolo.		TEATRI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Via Giuseppe Verdi	1	72022	40.55337	17.71844		+390831727871		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	18:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgN3Vx/web				
942	31438	Torre Lapillo	Torre Lapillo			"Con la sua <strong>sabbia chiara e finissima</strong>, la spiaggia di Torre Lapillo si estende per oltre quattro chilometri a nord di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/it/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo</a> sul litorale lambito da <strong>acque cristalline</strong> dove sventolano le 3 Vele di Legambiente. Dotati di tutti i comfort e <strong>animazione</strong> fino a sera, i <strong>lidi</strong> si alternano a lunghi tratti di <strong>spiaggia libera</strong>. Accarezzati dalle mareggiate, i <strong>ciottoli levigati</strong> impreziosiscono l'acqua di <strong>sfumature smeraldine</strong> dove, sui <strong>fondali bassi e sabbiosi</strong>, trovano spazio i giochi dei piu piccoli. Chi vuole fare una nuotata, invece, deve inoltrarsi piu a largo. Ideali sono i venti che soffiano da nord, come la tramontana che trasforma il mare in una distesa piatta e <strong>trasparente</strong>. Con la sua maestosa scalinata a tre fornici, a sud della baia di Torre Lapillo sorge la cinquecentesca <strong>vedetta</strong> che domina l'insenatura dell''uomo morto'.  Qui ha sede il Centro di Educazione Ambientale della Riserva naturale orientata '<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/3870/it/Riserva-Naturale-Orientata-Regionale--Palude-del-Conte-e-Duna-Costiera---Porto-Cesareo-"">Palude del Conte e Duna Costiera - Porto Cesareo</a>'."	"The seaside of Torre Lapillo, with its<strong> clear and fine sand</strong>, stretches for more than four kilometres in the north of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4264/en/Porto-Cesareo"">Porto Cesareo</a>, along the coastline lapped by the <strong>crystal clear water</strong>, which boasts 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The private beaches, with all the comforts and <strong>entertainment </strong>until late in the night, alternate with <strong>public </strong>ones.The <strong>smooth pebbles</strong>, lapped by water, embellish the sea with <strong>emerald green shades</strong> where, on the <strong>sandy </strong>sea beds and with <strong>shallow water</strong>, children can play.The winds which blow from the north are perfect, because the sea becomes a flat and <strong>transparent </strong>expanse of water.The sixteenth century <strong>watchtower </strong>by the cove of the 'dead man', overlooks the coast in the south part of the bay of Torre Lapillo, with its impressive  staircase and three arches. Here there is the seat of the Environmental Education Centre of the Nature Reserve <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/31/parco/3870/en/Riserva-Naturale-Orientata-Regionale--Palude-del-Conte-e-Duna-Costiera---Porto-Cesareo-"">'Palude del Conte e Duna Costiera - Porto Cesareo'</a>."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Torre Lapillo		73010	40.286217	17.851038	info@prolocoportocesareo.it	+390833 569086		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5ro6x/web				
943	31439	Teatro Paisiello				Nel centro storico di <u>Lecce</u>, a pochi passi da Porta Napoli, sorge l'ottocentesco Teatro Paisiello, tipico esempio di struttura <strong>all'italiana</strong>. I leccesi lo chiamano affettuosamente 'la <strong>bomboniera</strong>' per la sua indiscutibile bellezza e per le piccole dimensioni. Ricostruito nel 1872, il Teatro Paisiello presenta raffinate decorazioni realizzate da maestranze napoletane. Tre file di palchi incorniciano la platea a ferro di cavallo, con intagli, dorature e velluti rossi.  La facciata neoclassica cela l'elegante foyer dotato di alcune nicchie, dove ancora oggi si possono ammirare i busti dei musicisti Giovanni Paisiello, cui il teatro e dedicato, e Leonardo Leo, scolpiti da Antonio Bortone. Qui e custodito un prezioso pianoforte appartenuto al celebre tenore Tito Schipa.		TEATRI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Giuseppe Palmieri		73100	40.354694	18.168545	tpp@teatropubblicopugliese.it	+390832246517		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalK5X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNzVx/web			
944	30699	Masseria Melcarne	Masseria Melcarne			Coccolata da una distesa di ulivi secolari, in agro di Surbo, a poca distanza dall'abbazia medievale di Santa Maria di Cerrate, Masseria Melcarne e un'antica <strong>fortificazione</strong> che nel tempo e stata trasformata in elegante residenza nobiliare. Costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo a difesa delle campagne dalle incursioni via mare, come dimostrano le <strong>antiche caditoie</strong> lungo i prospetti esterni, la torre era funzionale allo svolgimento delle attivita produttive come fa pensare la presenza di ambienti destinati ai coloni, all'allevamento e alla trasformazione delle derrate agricole. Nel corso del XVIII secolo la struttura subi importanti rifacimenti che ne trasformarono definitivamente la sua destinazione d'uso. Risalgono a questo periodo i due <strong>eleganti balconi</strong> sorretti da robuste mensole, mentre a arricchire il complesso sono le due <strong>colombaie</strong> a pianta quadrata adagiate ai lati della torre. Da qualche anno la masseria e stata trasformata in azienda agrituristica, che produce olio, confetture e conserve ma anche grano, orzo e patate.	Set in the middle of an expanse of centuries-old olive trees, in the countryside of Surbo, just a stone's through from the medieval abbey of Santa Maria di Cerrate, Masseria Melcarne is an ancient fortification which was with time converted into an elegant noble residence.Built between the end of the 16th century and the beginning of the 17th century to defend the country from sea raids, as inferred by the ancient machicolations placed along the outer walls. The tower was also used for production activities, as suggested by the presence of dwellings destined to settlers, farming and the transformation of agricultural products. In the course of the 18th century the complex undergone important reconstruction works which radically transformed its function. The two <strong>elegant balconies</strong> supported by robust corbels date from this period, while the complex is further graced by two square <strong>dovecotes</strong> placed at either side of the tower.For several years now, the masseria has been converted into a holiday farm which produces bio oil, jams and preserves, as well as wheat, barley and potatoes.	MASSERIE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075083	Surbo	ITF	ITF4	ITF45	32880	Strada Provinciale Surba-Torre Rinalda		73010	40.449055	18.134356	info@masseriamelcarne.it	+39368958324	www.masseriamelcarne.it	false|false|false	false|false|false	false|true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	19:30 - 22:00|13:00 - 15:00	13:00 - 15:00	19:30 - 22:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO|GIOVEDI | VENERDI|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
945	31451	Isole Cheradi	Cheradi Islands			"<strong>Piccolo arcipelago</strong> che chiude a sud-ovest la darsena del Mar Grande di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, le Isole Cheradi spuntano dal turchese dello Ionio. Le due isole di San Pietro e San Paolo facenti parte del demanio militare sono raggiungibili attraverso il servizio di <strong>battelli </strong>e sono aperte alla balneazione dal 2004. Il tratto di mare all'interno della rada e caratterizzato da <strong>fondale basso</strong> con sabbie fini e vaste praterie di Posidonia. A sud, invece, e piu vario e caratterizzato da fondale detritico e roccioso che offre rifugio ai pesci. Con i suoi 117 ettari, l'<strong>isolotto di San Pietro </strong>e il piu vasto. Ha una forma triangolare e presenta tre punte denominate punta La Forca a ovest, punta Lo Scanno a Nord e punta Il Posto a Est. Qui gli <strong>scogli frastagliati</strong> si alternano alle <strong>spiagge di sabbia sottile</strong> attrezzate con lettini e ombrelloni mentre alle spalle si dispiega la folta <strong>pineta</strong> dotata di panchine e tavoli. Piu piccola e, invece, l'isola dedicata a <strong>San Paolo</strong> che conserva un fortino militare napoleonico. Un tempo, in prossimita di punta Rondinella, esisteva anche l'isoletta di San Nicolicchio, oggi scomparsa a causa dell'allargamento del porto mercantile.L'isola di San Pietro presenta una vegetazione tipicamente mediterranea con un'estesa <strong>pineta</strong>, alberi di <strong>leccio</strong>, <strong>querce</strong>, platani e palme ed e sorvolata da <strong>barbagianni</strong>, <strong>gabbiani</strong>, <strong>martin pescatore</strong>, <strong>tortore</strong> e <strong>cormorani</strong>. In questa zona, inoltre, vi e una massiccia presenza di <strong>alghe</strong> che offrono rifugio a <strong>molluschi</strong>, <strong>spugne</strong>, <strong>ricci</strong>, <strong>stelle marine</strong> e <strong>pesci</strong> di svariate specie."	"The Cheradi Islands, the <strong>small archipelago </strong>which surrounds on the south-west the dock of the Mar Grande in <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, stands out of the turquoise Ionian sea.The two islands of San Pietro and Paolo, military property, can be reached by <strong>boats </strong>and can be entered since 2004.The stretch of sea inside the gulf is characterised by <strong>shallow water</strong> with fine sand and large expanses of Posidonia Oceanica. In the south, instead, it is more different and characterised by a sea bed with rubbles and rocks, which gives shelter to fish.The <strong>small island of San Pietro</strong>, with its 117 hectares, is the largest one. It has a triangular shape and three points: in the West, punta La Forca, in the North punta Lo Scanno and in the East punta Il Posto. Here, amid <strong>jagged cliffs</strong>, <strong>beaches with fine sand</strong> alternate with beach umbrellas and sun beds, while behind them appear the thick <strong>pine forest </strong>with benches and tables.The island dedicated to <strong>San Paolo </strong>is instead smaller and it has a pillbox of the Napoleonic period.In the past, near punta di Rondinella, there used to be also the small island of San Nicolicchio, which has disappeared because of the widening of the trading port.The island of San Pietro has the typical vegetation of the Mediterranean area, with a large <strong>pine forest</strong>, <strong>holm oaks</strong>, <strong>oaks</strong>, <strong>plane</strong> and <strong>palm trees </strong>and here fly over <strong>barn owls</strong>, <strong>seagulls</strong>, <strong>common</strong> <strong>kingfishers</strong>, <strong>turtle doves </strong>and <strong>cormorants</strong>. Moreover, in this area there is a large quantity of <strong>algae</strong>, where <strong>molluscs</strong>, <strong>sponges</strong>, <strong>sea urchins</strong>, <strong>starfishes </strong>and several species of <strong>fishes</strong>."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Isole Cheradi		74123	40.448166	17.154676	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+390995339036		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
946	31441	Torre Ovo	Torre Ovo			"Ricca di vestigia archeologiche e vegliata dalla vedetta costiera, la spiaggia di Torre Ovo si dispiega nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4247/it/Maruggio"">Maruggio</a> premiato con le 3 Vele di Legambiente. Nell'insenatura si susseguono <strong>calette rocciose</strong> e <strong>lingue di sabbia</strong> che proseguono verso occidente bagnate dalle <strong>acque limpide</strong> e cristalline dello Ionio. Quasi completamente <strong>libera</strong>, la spiaggia di Torre Ovo e l'ideale per chi cerca angoli di natura <strong>selvaggia</strong> dove trascorrere una vacanza all'insegna del <strong>relax</strong>."	"The beach of Torre Ovo, rich with archaeological finds and dominated by the watchtower, stretches in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4247/en/Maruggio"">Maruggio</a>, awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).In the cove there is a series of <strong>rocky coves </strong>and <strong>strips of sand</strong>, as far as the west side, lapped by the <strong>clean </strong>and crystal clear <strong>water </strong>of the Ionian sea.The beach of Torre Ove, almost <strong>public</strong>, is perfect for those who are looking for spots of <strong>wild </strong>nature, where one can spend a <strong>relaxing</strong> holiday."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073028	Torricella	ITF	ITF4	ITF43	32895	Torre Ovo		74020	40.30231	17.503769	info.manduria@viaggiareinpuglia.it	+390999796600		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1WVBZ/web				
947	31443	Torre San Gennaro	Torre San Gennaro			"Marina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4278/it/Torchiarolo"">Torchiarolo</a>, Torre San Gennaro e caratterizzata da <strong>lunghi arenili sabbiosi</strong> che si alternano a tratti di <strong>scogliera</strong> affacciati sull'azzurro dell'Adriatico. Le calette di sabbia coronate dalla <strong>macchia</strong> mediterranea fanno da cornice alle <strong>spiagge</strong> luminose e agli spettacolari <strong>costoni</strong>. Ci si puo lasciar coccolare dagli <strong>stabilimenti balneari</strong> dotati di tutti i comfort oppure sdraiarsi liberamente sui tanti lembi di <strong>spiaggia libera</strong>."	"Torre San Gennaro, the marina of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4278/en/Torchiarolo"">Torchiarolo</a>, is characterised by <strong>long</strong> <strong>sandy beaches</strong> which alternate with cliffs overlooking the blue Adriatic Sea.The sandy coves covered with Mediterranean scrub surround the bright <strong>beaches </strong>and the amazing <strong>ridges</strong>.Pamper yourself at the beach resorts, which have all comforts, or lay yourself down on one of the private beaches."	SPIAGGE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074018	Torchiarolo	ITF	ITF4	ITF44	32644	Torre San Gennaro		72020	40.532173	18.078184	infopoint@comune.brindisi.it	+39 0831 229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
948	31447	Torre Vado	Torre Vado			Torre Vado prende il nome dalla <strong>sentinella costiera</strong> cinquecentesca che si erge a pochi metri dalla battigia vegliando sul piccolo porticciolo turistico. La localita e caratterizzata da una <strong>scogliera bassa e rocciosa</strong> che si alterna ad un breve tratto di spiaggia con <strong>sabbia finissima</strong>, nei pressi del porticciolo e subito dopo le <strong>Sorgenti</strong>. Qui, infatti, fra gli scogli bassi e piatti, sgorga acqua dolce utilizzata fin dall'antichita. Le Sorgenti sono il luogo ideale per un bagno rigenerante nell'acqua limpidissima e fredda. Tutta la costa, sempre molto frequentata dove si alternano spazi attrezzati e aree libere, si distingue per un <strong>fondale</strong> basso fino a pochi metri dalla riva, che tende a diventare sempre piu profondo man mano che ci si spinge al largo.	Torre Vado takes the name from the sixteenth century <strong>coastal</strong> <strong>watchtower </strong>which stands a few metres away from the sea shore, over the small tourist port.The locality is characterised by a <strong>low and rocky cliff</strong>, which alternates with a short beach with <strong>fine sand</strong>, nearby the tourist port and after the <strong>Sorgenti </strong>(water springs). Here, amid the low and flat cliffs, flows freshwater, which has been used since the past. The Sorgenti are the perfect place for a refreshing bathe in the clear and cold water.The coast, which is really popular with private and public beaches, is characterised by <strong>shallow water</strong>, as far as a few metres from the water's edge, which becomes deeper offshore.	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075050	Morciano di Leuca	ITF	ITF4	ITF45	32831	Torre Vado		73040	39.830116	18.27748	iat@comune.salve.le.it	+390833520550		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmmBoX/web				
949	31448	Tricase Porto	Tricase Porto			"Adagiata sulle ultime propaggini delle serre salentine e dominata dalla torre d'avvistamento, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4431/it/Tricase-Porto"">Tricase Porto</a> e una localita balneare della cittadina di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/it/Tricase"">Tricase</a> premiata con le 3 Vele di Legambiente. Il litorale e prevalentemente <strong>basso e roccioso</strong>, ricco di <strong>grotte</strong> e <strong>piccole insenature</strong> sabbiose e libere. Alle calette naturali sono stati affiancati due porticcioli, uno antico e un secondo piu moderno da cui partire per esplorare in barca la costa. Subito a nord del delizioso borgo, seguendo la stradina chiamata 'passeggio degli dei' ecco spuntare a pochi metri dalla costa l'<strong>Isola</strong>, raggiungibile con poche bracciate e molto amata anche dai bambini. Gli scogli bassi che digradano dolcemente nell'acqua regalano riflessi di ogni tonalita di blu. Verso sud, una piccola piazzola permette di parcheggiare e scendere sulla <strong>scogliera di San Nicola</strong>. Proprio a ridosso della rada che accoglie il porticciolo, invece, una discesa conduce verso <strong>Punta Cannone</strong>. In direzione di Leuca c'e il <strong>Canale del Rio</strong> nel cui fondale giacciono le campane della chiesa costruite, secondo la leggenda, dal diavolo in una sola notte."	"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4431/en/Tricase-Porto"">Tricase Porto</a>, located in the last part of the 'serre salentine' (a sort of small hills in Salento), and dominated by the watchtower, is a seaside village of the town of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4280/it/Tricase"">Tricase</a>, awarded 3 Sails of (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).The coastline is mostly <strong>low and rocky</strong>, rich with <strong>caves </strong>and <strong>small</strong> <strong>sandy </strong>and <strong>public coves</strong>. Next to the natural coves, there are two tourist ports, an old and a modern one, from which it is possible to leave to explore the coast by boat.In the north of this nice village, walking along the road called 'passeggio degli dei' (the path of gods), appears the <strong>Island</strong>, a few metres away from the coast, which can be reached swimming, and is really popular also among children. On the low cliffs, which slowly slope down to the water, one can admire different shades of blue.Southwards, it is possible to park the car in a small square and then go down the <strong>cliff of San Nicola</strong>. Right by the cove where there is the tourist port, there is instead a slope which takes to <strong>Punta Cannone</strong>.Towards Leuca there is the canal <strong>Canale del Rio</strong>, on whose bottom there are the bells of the church which, according to the legend, were built by the devil during a single night."	SPIAGGE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32811	Tricase Porto		73039	39.930157	18.395557	iat@comune.tricase.le.it	+390833777237		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRpLaE/web				
950	31458	Marina di Ferrara	Marina di Ferrara			"A nord-ovest di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a> sorge la Marina di Ferrara adagiata nel territorio di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/it/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a> e bagnata dal mar Ionio. Le <strong>dune</strong> impreziosite dal verde bruno della <strong>macchia mediterranea</strong> fanno da scenografia alla lunga distesa di <strong>spiaggia sabbiosa</strong> totalmente <strong>libera</strong> arricchita dalla presenza di un <strong>camping</strong>. I <strong>fondali bassi e sabbiosi</strong> si tuffano lentamente in acqua ospitando in tutta sicurezza i giochi dei bambini. Il momento ideale per far visita alla Marina di Ferrara e quando soffia la <strong>tramontana</strong>."	"Marina di Ferrara is located North-west of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, in the area of the municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4353/en/Massafra-Massafra-%28Taranto%29"">Massafra</a> and lapped by the Ionian Sea.The <strong>dunes</strong>, embellished by the green-brown colour of the <strong>Mediterranean scrub</strong>, are the background for the long <strong>sandy beach</strong>, completely <strong>public</strong>, enhanced by a <strong>campsite</strong>. The <strong>shallow water and the sandy sea beds</strong> slowly arrive to the water and are perfectly safe for children's games.The perfect moment to visit Marina di Ferrara is when the <strong>wind blows from the north</strong>."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Marina di Ferrara		74016	40.519436	17.11593	info.massafra@viaggiareinpuglia.it	+390998804695		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
951	31459	Lido Bruno	Lido Bruno			"La localita balneare piu vicina alla citta di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a> e Lido Bruno, affacciato sulle trasparenze del mar Ionio. Il profumo della macchia mediterranea inebria le <strong>conchette di sabbia sottile</strong> completamente libere che si alternano agli scogli pronti a tuffarsi in acqua per trasformarsi in fondali soffici, sabbiosi e popolati dalla fauna sottomarina. Facendo un bagno nell'<strong>acqua limpida e cristallina</strong>, infatti, si possono ammirare i <strong>ricci</strong> e le danze dei <strong>pesci</strong>."	"Lido Bruno is the most closest seaside location to the city of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>, overlooking the transparent Ionian Sea.The scent of the Mediterranean scrub imbues the <strong>small public coves with fine sand</strong>, which alternate with cliffs, which then become soft and sandy sea beds, populated by underwater animals.Swimming in the <strong>clear and clean water</strong>, one can admire indeed <strong>sea</strong> <strong>urchins </strong>and <strong>fishes</strong>."	SPIAGGE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Lido Bruno		74123	40.409298	17.217607	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
952	31464	Baia del Pescatore	Baia del Pescatore			"A <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a>, nei pressi del monastero di Colonna, spunta la Baia del Pescatore che si affaccia sul blu del mar Adriatico. Abbastanza frequentata, la baia e una delle <strong>spiagge cittadine</strong> di Trani ed e caratterizzata dalla <strong>scogliera</strong> da cui fare qualche tuffo. In parte e libera mentre per un tratto offre servizi a pagamento come il noleggio di pedalo, canoe e kayak per partire alla scoperta della costa. Per raggiungere la spiaggia in auto bisogna seguire le indicazioni per Monastero di Colonna, ma si puo arrivare anche in bici seguendo la pista ciclabile che parte dal centro di Trani, in piazza Pleibiscito."	"In <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a>, nearby the monastery of Colonna, appears the Baia del Pescatore (Fischerman's Bay) which overlooks the blue Adriatic Sea.The bay, quite popular, is one of the <strong>city beaches</strong> of Trani and is characterised by the <strong>cliff </strong>from which you can dive.It is partly public, while it has services such as paddle boats , canoes and kayaks to discover the coast.To reach the beach by car, follow the directions to Monastero di Colonna, but you can also arrive by bicycle cycling along the cycling path from the centre of Trani, in piazza Plebiscito."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Baia del Pescatore		76125	41.269794	16.440365	info.trani@viaggiareinpuglia.it	+393755575405		false	false	true	2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-10-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
953	31465	Lido Marechiaro	Lido Marechiaro			"Affacciato sul Mar Adriatico, Lido Marechiaro sorge nel cuore della citta di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a>, sul tratto di costa centrale del lungomare Cristoforo Colombo ed e caratterizzato da un sistema di terrazzamenti che degradando verso il mare dove sorge anche un lido attrezzato. In estate, lo stabilimento balneare e spesso teatro di eventi e happy hours. La <strong>spiaggia cittadina</strong> e comodamente raggiungibile in autobus, oppure con una passeggiata in bici o a piedi, inoltre una rampa consente anche ai diversamente abili l'accesso alla <strong>scogliera libera</strong> che si tuffa nel <strong>blu</strong>."	"Lido Marechiaro, which overlooks the Adriatic Sea, lies in the heart of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a>, along a strip of the central coast of the promenade Cristoforo Colombo and it is characterised by several terraces which slope down to the sea, where there is a private beach. During summer, the beach resort is often the stage for several events and happy hours.The<strong> city beach</strong> can be easily reached by bus, by bike or on foot. Moreover, there is a flight for people with disabilities to reach the <strong>public cliff </strong>which dives in the <strong>blue </strong>sea."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Strada Costiera, Litoranea di Colonna	35	76125	41.271824	16.432232	info.trani@viaggiareinpuglia.it	375.5575405		false	false	true	2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	08:30 - 18:30			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
954	31466	Lido Mongelli	Lido Mongelli			"Sul lungomare Cristoforo Colombo di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a>, adiacente a Lido Colonna, sorge Lido Mongelli. Spiaggia cittadina, e protetta dalle barriere frangiflutti. Due rampe in discesa consentono anche ai diversamente abili di raggiungere la baia di <strong>ciottoli e ghiaia</strong> interamente libera. Nei <strong>fondali</strong> dove spumeggia il mar Adriatico, invece, si alternano <strong>sabbia e scogli</strong>. Per arrivare a Lido Mongelli, dal lungomare Cristoforo Colombo si supera piazza Marinai d'Italia e si prosegue verso la litoranea. Si puo raggiungere la spiaggia anche in bici grazie alla pista ciclabile che la collega al centro."	"Along the promenade Cristoforo Colombo, in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a>, next to Lido Colonna, lies Lido Mongelli. The city beach is protected by breakwaters.People with disabilities can reach the public <strong>pebbles and gravel </strong>bay through two flights of stair. The sea bed of the foaming Adriatic Sea, has both <strong>sand and rocks</strong>.To reach Lido Mongelli, from the promenade Cristoforo Colombo cross the square Marinai d'Italia and continue towards the coastline. You can reach the beach also by bike, thanks to the cycling path which connects it to the town centre."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Lungomare Cristoforo Colombo		76125	41.27059	16.438665	info.trani@viaggiareinpuglia.it	375.5575405		false	false	true	2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
955	31467	Lido Colonna	Lido Colonna			"Incastonato nella penisola che domina il <strong>lungomare</strong> a est di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a>, Lido Colonna sorge nei pressi di piazza Marinai d'Italia. Protetta dalle barriere frangiflutti, la <strong>baia sabbiosa</strong> si dispiega per circa <strong>800 metri</strong>. Per meta e <strong>libera</strong> mentre nell'altra meta e attrezzata con cabine, ombrelloni, lettini, sdraio e offre attivita ludiche e sportive, servizio sicurezza e <strong>servizio bar e ristorazione</strong> direttamente in riva al mare, con menu calibrati per grandi e piccoli e con la possibilita di richiedere prodotti per celiaci. L'acqua e <strong>calma e trasparente</strong> soprattutto nelle prime ore del mattino quando la brezza soffia placidamente. Spiaggia cittadina molto gettonata, Lido Colonna e facilmente raggiungibile anche a piedi o in bici dal centro della citta, grazie alla pista ciclabile."	"Lido Colonna, nestled in the peninsula of the East <strong>promenade </strong>of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a>, is located nearby the square Marinai d'Italia.The sandy bay, protected by breakwaters, stretches for almost <strong>800</strong> <strong>metres</strong>. Half is <strong>public </strong>beach, the other is private, with beach huts, beach umbrellas and chairs, sunbeds and it offers several sports and recreational activities, security service, <strong>a bar and a restaurant </strong>by the sea, with menus for children and adults and gluten-free food products.Water is <strong>calm and clear</strong>, in particular early in the morning, when breeze blows softly.Lido Colonna is a very popular city beach, easy to reach on foot or by bike from the town centre thanks to the cycling path."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Lungomare Cristoforo Colombo (MONGELLI)	1	76125	41.27179	16.432198	info.trani@viaggiareinpuglia.it	375.5575405		false	false	true	2023-05-08T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	07:00 - 19:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4gB0E/web				
956	31468	Teatro comunale				Il Teatro comunale di <u>Mesagne</u> accoglie gli spettatori con il suo prospetto in stile<strong> neoclassico</strong>, realizzato tra il 1894 e il 1895. Iniziati i lavori nel 1884, si decise di modificare il progetto iniziale affidandolo al celebre ingegner Gaetano Marschiezek, che ideo un classico '<strong>teatro all'italiana</strong>' su modello del Politeama Greco di Lecce. Quando il nastro inaugurale fu tagliato, nel 1895, capitelli corinzi dominavano la facciata, con decori in pietra leccese e, all'interno, un <strong>soffitto a ponte apribile</strong>. Anni dopo, l'edificio divenne un <strong>teatro-cinema</strong> e, negli anni '90, si elaboro un nuovo piano per adeguare la struttura da un punto di vista <strong>scenotecnico</strong> e acustico, recuperando l'antica disposizione a <strong>palchi</strong>. Questi si aprono oggi in due ordini sulla platea e la galleria e divenuta un <strong>loggione,</strong> per un totale di 304 posti. Il Teatro Comunale propone una ricca <strong>stagione di prosa e musica</strong> con compagnie e artisti internazionali, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.		TEATRI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074010	Mesagne	ITF	ITF4	ITF44	32770	Via Federico II di Svevia		72023	40.559013	17.811024	teatrocomunalemesagne@gmail.com	+390831779207		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRW3X/web				
957	31469	Lido Matinelle	Lido Matinelle			"Ubicato nel tratto costiero tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/it/Trani"">Trani</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4374/it/Bisceglie"">Bisceglie</a>, Lido Matinelle e un'<strong>insenatura sabbiosa </strong>bagnata dalle sfumature limpide del mar Adriatico. Protetta dalle barriere frangiflutti, la spiaggia e per meta libera e per meta attrezzata con uno stabilimento balneare che si staglia su un ampio <strong>terrazzamento naturale</strong>, immerso in un'atmosfera tipicamente mediterranea. Il lido offre, inoltre, <strong>servizi fitness e benessere</strong> e <strong>attivita sportive</strong> balneari per movimentare le vacanze di adulti e ragazzi, mentre sotto le stelle si trasforma in <strong>lounge bar</strong>. La spiaggia si raggiunge in auto seguendo la statale che collega Trani con Bisceglie."	"Lido Matinelle, located by the coast between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4383/en/Trani"">Trani</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4374/en/Bisceglie"">Bisceglie</a>, is a sandy cove, washed by the clear water of the Adriatic Sea.The beach, protected by breakwaters, is half public and half private, with a beach resort which lies on a large <strong>natural terracing</strong>, immersed in a Mediterranean atmosphere.Moreover, the beach has <strong>fitness and wellness services </strong>and beach <strong>sports activities</strong>, to liven up children and adults' holiday, while during the evening, under the stars, it changes into a <strong>lounge bar</strong>.The beach can be reached by car, driving along the state road which connects Trani to Bisceglie."	SPIAGGE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Statale 16 Trani-Bisceglie		76125	41.259758	16.452925	matinelletrani@gmail.com	375.5575405	https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.matinelle.it%2F%3Ffbclid%3DIwAR1NcMxbk1w038-mRBush82WBeoKjBaYqsLXLovp-NRG_E-cukyTLC9Tzro&h=AT3NHH8B1BcXbjwucf6YuaI5YDkR5xSHOqnd6PBMVYyFqVqlE7cv5jJLA83Vl-ARTTCuotxraIAyWa7DirWY0fIjLR5bIYzh5iv9u1xMresjzA9	false	false	true	2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	08:30 - 18:30			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
958	31477	Teatro comunale				Il Teatro comunale di <u>Torre Santa Susanna</u> sorge nel cuore del paese, dove un tempo si trovavano antichi frantoi. I lavori furono avviati nel 1950 per espressa volonta del commendatore Antonio D'Andria, che aveva affidato il progetto al geometra Giuseppe D'ambrosio. Due anni dopo, per l'inaugurazione si proietto il film 'Sherazade'. Sul palco di quello che allora si chiamava <strong>cine-teatro D'Andria</strong> si esibirono la cantante Nilla Pizzi, il mago Silvan e le compagnie teatrali di Dante Maggio e di Luigi De Filippo. Il Comune ha acquisito il teatro nel 1984, ristrutturandolo e inaugurandolo nuovamente nel 2007. Con una capienza di oltre 300 posti, la struttura accoglie rappresentazioni teatrali in collaborazione con il <strong>Teatro Pubblico Pugliese</strong>.		TEATRI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074019	Torre Santa Susanna	ITF	ITF4	ITF44	32682	via Galaso	72	72028	40.465324	17.741732		+390831740413		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:30 - 23:30			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
959	31473	Capoiale - Isola di Varano	Capoiale - Varano Island			"La spiaggia di Capoiale e adagiata su una lingua di terra che sorge tra il <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/39/parco/983/it/Lago-di-Varano"">Lago di Varano</a> e il mare Adriatico, nel territorio del comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4157/it/Cagnano-Varano"">Cagnano Varano</a>. Nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29""><strong>Parco Nazionale del Gargano</strong></a>, si apre l'arenile dove affondare i piedi nella <strong>sabbia soffice</strong>, fine e chiara che digrada nel mare mentre tutto intorno si dispiegano <strong>pini</strong> ed <strong>eucalipti</strong> sferzati dal vento. L'arenile sfoggia una bella <strong>spiaggia libera</strong>, nell'entroterra sono presenti adeguate strutture ricettive e ricreative."	"The beach of Capoiale is on a strip of land which appears between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/39/parco/983/en/Lago-di-Varano"">Varano Lake</a> and the Adriatic Sea, in the area of the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4157/en/Cagnano-Varano"">Cagnano Varano</a>.In <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Gargano National Park</a>, enjoy the strand with soft, fine and clear sand, sloping to the sea, while around it there are windswept <strong>pines</strong> and <strong>eucalypti</strong>.The strand boasts a beautiful <strong>public beach</strong>, while in the hinterland there are hotels and recreational facilities."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071008	Cagnano Varano	ITF	ITF4	ITF46	32625	Capoiale - Isola di Varano		71010	41.915466	15.673725	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884919430		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVOROX/web				
960	31474	Teatro Verdi				A <u>San Severo</u>, l'elegante prospetto neoclassico del Teatro Verdi svetta sul centrale Corso Garibaldi. L'edificio e uno splendido esempio di <strong>teatro all'italiana</strong>, il piu grande della Capitanata e tra i piu grandi di Puglia. Secondo solo al <u>Petruzzelli</u> di Bari e al <u>Politeama Greco</u> di Lecce, il Teatro Verdi ha ben cinque ordini di<strong> palchi</strong> e un grande<strong> anfiteatro</strong>. L'architettura si contraddistingue per le forme eclettiche in cui convivono lampadari in cristallo, eleganti stucchi e dipinti realizzati dall'artista sanseverese Luigi Schingo. Nato per soddisfare l'esigenza della colta aristocrazia cittadina, nel 1929 la struttura si chiamava Teatro Comunale del Littorio, in accordo con la politica di grandi opere del regime fascista. Denominato quindi semplicemente Teatro Comunale, nel 1975 si decise di intitolarlo al celebre compositore italiano <strong>Giuseppe Verdi</strong>. A calcare la scena del Teatro Verdi, sono stati nomi importanti, come Titina e Peppino de Filippo, Gianmarco Tognazzi, Tullio Solenghi, Carlo Giuffre e noti cantanti lirici internazionali.		TEATRI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Corso Garibaldi		71016	41.688644	15.380736		+390882241323		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGy6rZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV30WX/web			
961	31475	Foce Varano	Foce Varano			L'abbraccio delle dune sabbiose incornicia una <strong>lunga spiaggia dorata</strong> bagnata dalle acque del mare e da quelle del vicino lago di Varano la cui foce da il nome al sito premiato con 3 Vele del Touring Club Italiano. I <strong>fondali bassi</strong> che digradano lentamente nel mare aperto rendono questa spiaggia molto amata dalle famiglie e dai bambini. Si accede facilmente all'arenile attraversando le passerelle in legno che dalla strada principale accompagnano direttamente sulla sabbia. I <strong>lidi attrezzati</strong> e le attivita ricettive sono punto di riferimento per chi ama godersi una giornata al mare in pieno relax ammirando il panorama senza rinunciare ai servizi che offre il vicinissimo centro abitato.	The sandy dunes surround a <strong>long golden beach</strong>, washed by the water of the sea and by those of the nearby Varano lake, whose mouth gives the name to the site which has been awarded 3 Sails of the Italian Touring Club.<strong>Shallow water</strong> and sea beds, which slowly slope down to the open sea, make this beach really beloved by families and children. You can easily enter the strand walking on the wooden boardwalk, which, from the street, leads directly to the beach.The <strong>private beaches</strong> and the recreational activities are a point of reference for those who love spending a day by the sea and relaxing admiring the view, without giving up the services offered by the nearby town.	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071025	Ischitella	ITF	ITF4	ITF46	32780	Foce Varano		71010	41.92078	15.805419	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884919432		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXly3qZ/web				
962	31476	Teatro comunale				In pieno centro citta, affacciato su via Gioberti, il Teatro comunale di <u>Serracapriola</u>, voluto da Raffaele Palazzo, e stato edificato negli anni '30 e inaugurato, in pompa magna, con la proiezione cinematografica della pellicola 'L'Arca di Noe'. Antico <strong>cinema cittadino</strong>, il Teatro Palazzo ospito anche numerose stagioni teatrali di successo e sul suo palcoscenico sono salite le tante filodrammatiche della zona. Il primo sipario si apri nel 1935, con la commedia 'Il Ventaglio' di Carlo Goldoni. Chiuso durante la Seconda Guerra Mondiale, il teatro ha riaperto i battenti negli anni '50, mettendo in scena un <strong>repertorio d'eccezione</strong> e ospitando artisti del calibro di Mita Medici, Luigi de Filippo, Ugo Pagliai, Beppe e Concetta Barra.		TEATRI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071053	Serracapriola	ITF	ITF4	ITF46	32630	Via Gioberti		71010	41.805862	15.158837		+390882680221		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
963	31612	Piazza Cavour				L'antica piazza del castello di <u>Bitonto</u> e oggi piazza Camillo Benso di Cavour, nel <strong>centro storico</strong> cittadino. Sulla piazza si ergono diversi edifici di grande valore storico artistico, come il <strong>torrione</strong> cilindrico eretto dagli Angioini del XIV secolo e <strong>Palazzo Sylos Calo</strong> con il suo loggiato cinquecentesco, caratterizzato da colonne e pilastri arricchiti da statue. Qui si possono ammirare anche la <strong>Chiesa di San Gaetano</strong>, seicentesca, e la <strong>Chiesa del Purgatorio</strong>, con il portale decorato con scheletri ed effigi di penitenti.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Piazza Cavour		70032	41.10727	16.690866		+390802254581		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKAnX/web				
964	31478	San Domino e Cala delle Arene	San Domino and Cala delle Arene			"La mezzaluna di Cala delle Arene si apre tra le rocce, con la sua lingua di <strong>sabbia bianca</strong> e fine lambita dal <strong>mare cristallino</strong> dai fondali che digradano dolcemente. Si trova sul versante orientale dell'isola di San Domino, una delle 'perle dell'Adriatico' all'interno dell' <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/63/parco/317/it/Riserva-Naturale-Isole-Tremiti"">Area marina protetta delle isole Tremiti</a>. Si tratta dell'unica spiaggetta sabbiosa di una certa dimensione presente in tutto l'arcipelago. Di fianco alla spiaggia si spalanca la suggestiva <strong>grotta</strong> dell'Arenile incorniciata dalla costa impreziosita da spelonche e falesie e punteggiata dalla macchia mediterranea e dai boschi di pini d'Aleppo. Qui si possono trovare stabilimenti attrezzati con tutti i confort, ristoranti per gustare pesce fresco e ancora servizi di noleggio gommoni e canoe, visite guidate e diving."	"The half-moon beach of Cala delle Arene appears amid the rocks, with its strip of <strong>white </strong>and fine <strong>sand</strong>, washed by <strong>crystalline sea</strong>, with shallow water and sea beds which slowly slope down.It is located on the west part of San Domino Island, one of the 'pearl of the Adriatic Sea', inside the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/63/parco/317/en/Riserva-Naturale-Isole-Tremiti"">protected marine Area of Tremiti Islands</a>. It is the only quite large sandy beach in the whole archipelago.Next to the beach, there is the fascinating Arenile <strong>cave</strong>, surrounded by the coast, embellished with caves and cliffs and dotted by the Mediterranean scrub and by forests of Aleppo pines.Here there are private beaches with all the comforts, restaurants to taste fresh fish and also renting services for rubber boats and canoes, guided tours and diving."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46	32627	Isole Tremiti		71040	42.11187	15.491939	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884919432		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJoeYX/web				
965	31479	Teatro Rossi				L'elegante Teatro Rossi di <u>Torremaggiore</u>, che sorge nell'omonima via cittadina, e un accogliente palcoscenico per gli spettacoli del Teatro Pubblico Pugliese. Nato negli anni '20 come teatro per le operette locali, divenne presto famoso anche come sede di<strong> sfarzose feste di Carnevale</strong> e stravaganti cenoni, privilegio dei nobili del circondario. Negli anni '40 divenne un cinema dotato di un proiettore a mano. Dal 1988, il cine-teatro e affidato al Comune e, dal 1997, e utilizzato esclusivamente come teatro, intitolato a <strong>Luigi Rossi</strong>, compositore e musicista del '500 originario di Torremaggiore.		TEATRI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071056	Torremaggiore	ITF	ITF4	ITF46	32631	Via Luigi Rossi	1	71017	41.68907	15.288685		+390882384970		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOQ4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8JKx/web			
966	31480	Marina di Lesina	Marina of Lesina			"Un braccio di terra che separa il <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/39/parco/697/it/Lago-di-Lesina-Lesina-%28Foggia%29"">lago di Lesina</a> dal mare e una lunga baia puntellata di hotel, campeggi, villaggi turistici e parchi acquatici. Marina di Lesina, frazione dell'omonimo comune e situata nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29""><strong>Parco Nazionale del Gargano</strong></a>, e una delle mete turistiche privilegiate da comitive di amici, famiglie con bambini e qualsiasi turista in cerca di relax e divertimento. Adagiata sulla macchia mediterranea, la piccola cittadina, separata dal lago tramite i <strong>canali di Acquarotta e Schiapparo</strong>, e il punto di riferimento per chi ama i comfort delle strutture ricettive ma non vuole perdere il contatto con la natura. La macchia mediterranea, la pineta, le dune che abbracciano il sito e il vicino <strong>lago di Lesina</strong>, noto per essere una delle lagune piu estese del Mediterraneo oltre che per la folta popolazione di anguille, sono infatti la piacevole cornice di un borgo marino che offre la possibilita di trascorrere qualche ora nei paesaggi piu tipici della zona senza allontanarsi troppo dal mare."	"A strip of land which divides <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/39/parco/697/en/Lago-di-Lesina-Lesina-%28Foggia%29"">Lesina lake</a> from the sea and a long bay dotted with hotels, camping sites, holiday resorts and aqua parks. Marina di Lesina, a borough of the namesake town hall and located inside the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29""><strong>Gargano National Park</strong></a>, is one of the favourite tourist destination by groups of friends, families with children and tourists who are looking for relax and fun.The small town, surrounded by the Mediterranean scrub and separated from the lake by the <strong>Acquarotta </strong>and <strong>Schiapparo channels</strong>, is the point of reference for those who love the comfort of the hotels, but who still want to be in contact with nature.The Mediterranean scrub, the pine forest, the dunes surrounding the area and the nearby <strong>Lesina lake</strong>, well-known since it is of the largest lagoon in the Mediterranean area, not only for the eels, frame the village, which gives the possibility to spend some time surrounded by the typical landscape , without going far away from the sea."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071027	Lesina	ITF	ITF4	ITF46	32809	Marina di Lesina		71012	41.917038	15.335055	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390882.707420		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
967	31482	Spiaggia Isola di Varano	Beach Varano Island			Dieci chilometri di spiaggia incontaminata vegliata da una folta pineta. La spiaggia Isola di Varano e una lingua di sabbia fine che si estende per dieci chilometri lungo la <strong>riserva statale Isola di Varano</strong>. Circondata da un cordone di dune e alberi di eucalipto e pino, la distesa dorata e completamente libera da strutture balneari e raggiungibile comodamente dai numerosi sentieri che collegano la strada principale all'arenile. Oltre ai paesaggi marini, da non perdere sono quelli lacustri del vicino lago, uno dei piu estesi del Meridione, un' antica laguna che comunica con il mare tramite i canali <strong>Capoiale e Varano</strong>. Se la sosta e nei mesi estivi i visitatori possono ammirare il territorio con escursioni, trekking, passeggiate in bicicletta e praticando sport in acqua con canoe e kayak.	Ten kilometres of unspoiled beach, surrounded by a thick pine grove. The beach Isola di Varano is a strip of fine sand which stretches for ten kilometres along the <strong>state reserve Isola di Varano</strong> (Varano Island). The golden area, surrounded by dunes and pine and eucalypti trees, has no beach resorts and can be reached from several paths which connect the main road to the strand.Besides the sea landscape, don't miss the lagoons near the lake, one of the largest in the Southern Italy, an ancient lagoon which is connected to the sea through the channels <strong>Capoiale </strong>and <strong>Varano</strong>. If you stop off here during summer, you can admire the area through hikes, trekking and bike tours and practicing water sports with canoes and kayaks.	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071008	Cagnano Varano	ITF	ITF4	ITF46	32809	Spiaggia Isola di Varano		71010	41.916477	15.747317	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390882.707420		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZngw6E/web				
968	31483	Spiaggia degli Sciali	Spiaggia degli Sciali			"Venti chilometri di fine sabbia dorata tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/it/Manfredonia"">Manfredonia</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4193/it/Zapponeta"">Zapponeta</a>. La spiaggia degli Sciali e un nastro dorato che tocca diverse localita balneari tra cui <strong>Sciali di Lauro</strong>, <strong>Sciali degli Zingari</strong>, <strong>Scalo dei Saraceni</strong> e <strong>Ippocampo</strong>.L'arenile presenta zone completamente libere e altre puntellate da stabilimenti e lidi attrezzati che offrono diversi servizi per trascorrere una giornata al mare in completo relax. Ricamato da una folta distesa di macchia mediterranea, il mare digrada nelle tonalita brillanti dell'azzurro che accarezzano fondali bassi e sabbiosi ideali per le famiglie con bambini ma anche per chi ama immergersi in un paesaggio dalle tinte mozzafiato."	"Twenty kilometres of fine golden sand, between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/en/Manfredonia"">Manfredonia</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4193/en/Zapponeta"">Zapponeta</a>. The Sciali beach is a golden strip which runs across several locations by the sea, such as <strong>Sciali di Lauro</strong>, <strong>Sciali di Zingari</strong>, <strong>Scalo dei Saraceni</strong> and <strong>Ippocampo</strong>.The strand has some parts completely public and others dotted with private beaches which offer several services, in order to spend a relaxing day by the sea.Surrounded by the thick Mediterranean scrub, the sea has different shades of blue, which caress the shallow water and sandy sea beds, perfect for families with children, but also for those who love diving in a landscape with breathtaking colours."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Spiaggia degli Sciali		71012	41.564816	15.895654	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+39088271903		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
969	31514	La Chianca	La Chianca			"Annunciata da lontano da un <strong>bianco isolotto</strong>, raggiungibile via mare passeggiando su un pavimento sabbioso, la spiaggia La Chianca e una distesa dorata abbracciata da un promontorio che brulica di macchia mediterranea. Dai fondali bassi e acque trasparenti, il mare svela in alcuni punti pavimenti rocciosi ricamati dal tempo. L'arenile non e dotato di lidi attrezzati, ma chi volesse puo raggiungere il vicino villaggio turistico e noleggiare l'occorrente per trascorrere una giornata di mare senza rinunciare ai comfort.  A soli otto chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>, e meta di tutti i tipi di bagnanti, ma anche di fotografi e artisti che cercano nel paesaggio spunti d'ispirazione per le proprie opere."	"You can catch sight of the beach La Chianca still from a <strong>white small</strong> <strong>island</strong>, which can be reached from the sea, walking along a sandy path. It is a golden stretch enclosed by a promontory dotted with Mediterranean scrub. The sea, with shallow and transparent water, discloses some spots with rocky sea beds, the result of the passing of time.There aren't any private beaches, but those who want can reach the nearby resort and rent everything they need to spend a day by the sea, without giving up the comforts. Just eight kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>, it is the destination for different types of divers, but also for photographers and artists who are looking for beautiful landscapes to inspire their works of art."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	La Chianca		71019	41.92771	16.108274	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzde2x/web				
970	31484	Marina di Chieuti	Marina of Chieuti			"Tra il torrente Saccione e il fiume Fortore, sulle rovine della citta italica di Cliternia, la vivace Marina di Chieuti sorge in provincia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/it/Foggia"">Foggia</a>, quasi al confine settentrionale della Puglia con il Molise. La fascia costiera lunga circa otto chilometri e ricca di <strong>arenili sabbiosi</strong> dove la bassa macchia mediterranea spunta sulla lunga catena di dolci <strong>dune</strong>. Le spiagge di <strong>sabbia fine e chiara</strong>, in parte libere e in parte attrezzate, sono accarezzate dalle <strong>acque limpide</strong> e trasparenti dell'Adriatico su cui spuntano le 4 Vele di Legambiente. Da questo tratto di costa lo sguardo spazia sul <strong>panorama</strong> dove spiccano in lontananza le <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4166/it/Isole-Tremiti"">I</a><a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4166/it/Isole-Tremiti"">sole Tremiti</a> e il <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/39/parco/697/it/Lago-di-Lesina-Lesina-%28Foggia%29"">Lago di Lesina</a> mentre alle spalle si dispiega il paesaggio di colline, boschi, macchie di alloro e campi di grano e girasole fino ai contrafforti delle montagne molisane."	"Between Saccione stream and Fortore river, on the ruins of the town Cliternia, appears the lively Marina of Chieuti, in the province of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/en/Foggia"">Foggia</a>, almost on the Northern boundary between Puglia and Molise.The strip of coast is eight kilometres long and is rich with <strong>sandy</strong> <strong>beaches</strong>, where the low Mediterranean scrub appears on the long series of <strong>dunes</strong>.The fine and clear sandy beaches, both private and public, are washed by the clear and transparent water of the Adriatic Sea, which boasts 4 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).From this part of the coast, there is a wonderful <strong>panoramic </strong>view, from where you can catch sight of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4166/en/Isole-Tremiti"">Tremiti Islands</a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/39/parco/697/en/Lago-di-Lesina-Lesina-%28Foggia%29"">Lesina Lake</a>, while behind you there is the wonderful landscape dotted with hills, forests, Mediterranean scrub and wheat and sunflowers  fields, as far as the mountains of Molise."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071021	Chieuti	ITF	ITF4	ITF46	32853	Marina di Chieuti		71010	41.923363	15.159519		+39800767606		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
971	31485	Tor di Lupo	Tor di Lupo			<strong>Lidi attrezzati</strong> e <strong>strutture ricettive</strong> fanno di Tor di Lupo la meta ideale per le famiglie e per i bagnanti che vogliono godersi il mare in totale relax. Il mare turchese e i fondali bassi facilitano l'accesso ai bambini e al contempo regalano uno spettacolo di colori che dal verde acqua digradano nel blu profondo dell'orizzonte. L'alta falesia veglia su un tratto di costa che nel tempo ha subito l'incessante forza erosiva del mare creando un panorama che oggi si presenta con due aree sabbiose separate da una grande scogliera. Piccole scalinate consentono l'accesso alla spiaggia, popolata da diversi lidi attrezzati.	Tor di Lupo is the perfect destination for families and bathers who want to enjoy the relax of the sea, thanks to <strong>private beaches</strong> and <strong>different typologies of accommodation</strong>.The high cliff overlooks a stretch of coast which has been changed over the time, because of the erosion of the sea, offering  a view which has two sandy areas, separated by a large cliff. Small steps lead to the beach, with several private beaches.	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Tor di Lupo		71030	41.7113	16.079412	info.mattinata@viaggiareinpuglia.it	+390884 597291		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmm3RX/web				
972	31486	Baia delle Zagare	Baia delle Zagare			"La baia delle Zagare, premiata con le 3 Vele di Legambiente, prende il nome dai profumatissimi fiori d'arancio. E detta anche baia dei Mergoli per una nutrita colonia di merli e passeri solitari. Si trova nella costa sud del <strong>Gargano</strong>, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/it/Mattinata"">Mattinata</a>, dove tra le sfumature verde smeraldo del mare, poco distante dalla riva, spuntano due spettacolari <strong>faraglioni</strong> detti 'Arco di Diomede' e 'Le forbici'. La baia sfoggia tre spiagge. Nella spiaggia nord si giunge attraverso un ripido canalone ed e separata da un poderoso <strong>spuntone roccioso</strong> dalla spiaggia sud a cui si puo accedere tramite la scalinata di un albergo previo rilascio di un pass dal comune di Mattinata. La terza e raggiungibile solo via mare. Le <strong>spiagge ghiaiose</strong> sono dominate dall'alta <strong>falesia</strong> di candido calcare coronata dalla fitta vegetazione."	"The Baia delle Zagare (Zagare bay) has been awarded 3 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association) and it takes the name from the scented orange blossoms. It is also called Mergoli bay since there is a quite large community of blackbirds (called 'merli' in Italian) and sparrows.It is located in the southern coast of <strong>Gargano</strong>, in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/en/Mattinata"">Mattinata</a>, where, amid the green emerald shades of the sea, not far away from the shore, two impressive <strong>sea stacks </strong>come out, called 'Arco di Diomede' (Diomede Arch) and 'Le forbici' (scissors).The bay boasts three beaches: the one in the northern part can be entered only through a sleep channel and is separated by a huge rocks from the southern beach, which can be entered through a staircase of a hotel, after a permission issued by the municipality of Mattinata. The third beach can be reached only by sea.The <strong>pebbled beaches</strong> are dominated by the high <strong>cliff </strong>with white limestone, surrounded by a thick vegetation."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Baia delle Zagare		71030	41.74501	16.144585	info.mattinata@viaggiareinpuglia.it	+390884552430		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBgVLX/web				
973	31487	Mattinatella	Mattinatella			"Il bianco delle <strong>falesie calcaree</strong> bacia una lunga distesa di sabbia, paradiso terrestre che si caratterizza per le due spiagge attigue vegliate da uno <strong>spuntone di circa cento metri</strong>. Amata dagli appassionati di <strong>pesca subacquea</strong> e da chi cerca la pace assoluta, l'arenile ghiaioso e la meta ideale per apprezzare uno scorcio di natura incontaminata del Gargano, a circa 10 chilometri a nord di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/it/Mattinata"">Mattinata</a>.Premiato con le 3 Vele Blu di Legambiente, il mare profondo di Mattinatella domina il paesaggio con incantevoli riflessi che digradano dal verde al blu offrendo angoli particolarmente suggestivi incorniciati dal verde <strong>di pini e ulivi</strong> che osservano la costa. La spiaggia e conosciuta anche come <strong>Fontana delle Rose</strong> per la presenza di una sorgente d'acqua dolce. La spiaggia di Mattinatella e facilmente raggiungibile dalla provinciale che collega Mattinata a Vieste, a ridosso del <strong>Monte Scappone</strong>, ed e collegata con un sentiero e ben servita da strutture ricettive, lidi attrezzati e parcheggi."	"The white colour of limestone cliffs caresses a  long stretch of sand, an earthly paradise which is characterised by two nearby beaches, dominated by a <strong>sea stack almost 100 metres high</strong>. The pebbled beach, beloved by underwater -fishing lovers and by those who are looking for quiet, is the perfect destination to appreciate a spot of unspoiled nature in Gargano, almost 10 kilometres away from the north of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/en/Mattinata"">Mattinata</a>.The deep sea of Mattinatella, which has been awarded 3 Sails (a prize given to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association), dominates a landscape with shades of green and blue, offering fascinating spots, framed by green <strong>pines and olive trees</strong>, which overlook the coast. The beach is also known as <strong>Fontana delle Rose</strong> (Fountain of the Roses), since there is a freshwater spring there.The beach of Mattinatella can be easily reached from the provincial road which connects Mattinata with Vieste, nearby <strong>Monte Scappone</strong>, and is connected with a path and has several accommodations, private beaches and car parks."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Mattinatella		71030	41.734745	16.118492	info.mattinata@viaggiareinpuglia.it	+390884552430		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6mnNE/web				
974	31488	Marina di Monte Sant'Angelo	Marina of Monte Sant'Angelo			"Un lungo abbraccio di insenature e calette custodite tra alte falesie a picco sul mare. Il borgo marino <strong>Macchia</strong>, ai piedi di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/it/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a>, offre la possibilita di trascorrere una giornata nella natura piu incontaminata scegliendo tra il relax delle spiagge libere oppure i comfort dei lidi attrezzati, nel <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Parco Nazionale del Gargano</a>. Distanti circa 9 chilometri dal centro abitato, le localita costiere sono la destinazione ideale per gli amanti dei paesaggi selvaggi che possono scegliere tra i servizi di <strong>Baia del Monaco</strong>, oppure avventurarsi in direzione <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/it/Mattinata"">Mattinata</a> alla scoperta dei fondali alti e rocciosi del mare di <strong>Varcaro</strong>, <strong>Chiancamasitto</strong> e <strong>Punta Rossa</strong>, siti raggiungibili tramite percorsi e sentieri che accompagnano direttamente sull'arenile."	"A long series of coves and inlets, kept between high cliffs dropping sheer to the sea. The marina of <strong>Macchia</strong>, at the feet of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/en/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a>, gives the possibility to spend a day surrounded by the unspoiled nature, choosing between the relax on public beaches or the comfort of the private ones, inside <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102ent/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Gargano National Park</a>.The villages by the sea, only 9 kilometres away from the town centre, are the perfect destinations for those who love wild landscapes and it is possible to choose between the services offered by <strong>Baia del Monaco </strong>or venturing towards <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/en/Mattinata"">Mattinata</a>, to discover the high and rocky sea beds of the sea in <strong>Varcaro</strong>, <strong>Chiancamasitto </strong>and <strong>Punta</strong> <strong>Rossa</strong>, which can be reached walking along paths and trails which lead directly to the strand."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32852	Monte Sant'Angelo		71037	41.66507	15.999114		+390884562062		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGKaOx/web				
975	31491	Cala Lunga	Cala Lunga			"Incuneata tra due costoni rocciosi ammantati di vegetazione che si allungano verso il mare, la spiaggia di Cala Lunga si dispiega a pochi chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici"">Peschici</a>, a ridosso del <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Parco Nazionale del Gargano</a>. La baia (con spiaggia attrezzata) caratterizzata dalla <strong>sabbia soffice</strong> e dorata e bagnata dalle <strong>sfumature turchesi</strong> del mare caratterizzato da <strong>fondali sabbiosi</strong> e digradanti. Si puo facilmente raggiungerla grazie alla strada che termina nei pressi del costone roccioso imboccando, poi, un comodo sentiero che scende fino alla spiaggia. Sulla destra spicca la sagoma della <strong>vedetta costiera</strong> realizzata nel XVI secolo mentre avventurandosi sulla scogliere circostanti si scoprono i <strong>'trabucchi',</strong> antiche costruzioni in legno utilizzate dai pescatori del Gargano per dispiegare le reti."	"Cala Lunga beach, nestled between two cliffs which stretch towards the sea, is located a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici"">Peschic</a>i, just before <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano"">Gargano National Park</a>.The bay (with a private beach), characterised by <strong>soft </strong>and golden <strong>sand</strong>, is washed by the <strong>turquoise shades</strong> of the sea, with sandy and sloping sea beds. It can be easily reached thanks to the path which ends nearby the rocky cliff, taking then a trail which goes down to the beach.On the right, stands the <strong>watchtower </strong>built in the 16th century, while venturing on the surrounding cliffs it is possible to admire the '<strong>trabucchi</strong>', old fishing wooden platforms used by fishermen in Gargano to put the nets."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Cala lunga		71010	41.948177	16.009943	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884915362		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZO2mlX/web				
976	31492	Jalillo	Jalillo			"Alle porte di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici"">Peschici</a> si apre la bella caletta di Jalillo che in dialetto locale significa 'piccola spiaggia'. E chiamata anche Mappamondo perche per raggiungerla e necessario girare attorno un grosso <strong>masso roccioso</strong> che la separa dalla piu affollata spiaggia della Marina di Peschici. La spiaggia, fatta di <strong>sabbia fine e ghiaia</strong>, e protetta dai venti e ombreggiata nel pomeriggio quando il sole si nasconde dietro le rocce regalando una deliziosa frescura. I <strong>fondali molto bassi</strong> permettono ai bambini di giocare in sicurezza. Per la sua particolare posizione e l'ideale per chi cerca tranquillita e <strong>relax</strong> senza rinunciare alle comodita della spiaggia attrezzata e alle delizie di pesce appena pescato."	"Near <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici"">Peschici</a> there is the small cove of Jalillo , which means 'small beach' in the local dialect. It is also called Mappamondo (globe), since to reach it you need to walk around a huge <strong>rock</strong>, which separates it from the crowded beach of Marina di Peschici.The beach, with <strong>fine sand and grave</strong>l, is protected by the winds and in the shades during the afternoon, when the sun hides behind the rocks, offering a pleasant coolness. The <strong>shallow water</strong> allow children to play safely.Thanks to its position, it is perfect for those who are looking for relax and <strong>quiet</strong>, without giving up the comforts of the private beach and the delicious freshly caught fish."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Jalillo		71010	41.94556	16.003153	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884915362		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmaBwX/web				
977	31496	Zaiana	Zaiana			"Racchiusa tra due punte rocciose, la spiaggia di Zaiana si dispiega ad una manciata di chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici""><u>Peschici</u></a>, nel Gargano. La baia, in parte libera e in parte attrezzata, e raggiungibile passando attraverso la macchia mediterranea per poi discendere un <strong>sentiero scalinato</strong> che conduce in riva al mare. Con le sue <strong>acque azzurre</strong>, i fondali sabbiosi e digradanti e la <strong>sabbia sottile</strong>, la spiaggia di Zaiana e tranquilla e silenziosa di giorno mentre di notte e presa d'assalto dai giovani per la presenza di numerosi luoghi di ritrovo serali che trasformano la battigia in una discoteca sotto le stelle per <strong>party on the beach</strong>. E molto amata anche dai tuffatori piu audaci che si avventurano sui <strong>trampolini naturali</strong> che costellano la scogliera."	"The beach of Zaiana, enclosed by two rocks, stretches a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici""><u>Peschici</u></a>, in Gargano.The bay, partly public and partly private, can be reached walking in the Mediterranean scrub, and then going down to a <strong>path with steps</strong>, which leads to the sea.The beach of Zaiana, with its blue water, sandy and sloping sea beds, is a quiet and silent place in the morning, while, in the night, it is popular among young people, since there are several discoes under the stars and <strong>parties on the beach</strong>.It is beloved by the most courageous divers, who dive from the <strong>natural</strong> <strong>trampolines </strong>which dot the cliff."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Baia di Zaiana		71010	41.945942	16.0417	info.peschici@viaggiareinpuglia.it	+390884915362		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGykLZ/web				
978	31497	Piana di Mattinata	Piana di Mattinata			"E una delle spiagge piu attrezzate del litorale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/it/Mattinata""><u>Mattinata</u></a>. Laddove, leggenda narra, naufrago il filosofo Archita, ora brulicano <strong>lidi ghiaiosi</strong> e <strong>ristorantini sul mare</strong>, strutture ricettive che fanno del sito la meta ideale per famiglie e visitatori in cerca di servizi turistici. Vegliata dal <strong>Monte Saraceno</strong>, la baia e poco distante dal porticciolo turistico, punto di riferimento per i visitatori che amano le escursioni lungo la costa. I resti della <strong>Villa di Agnuli</strong>, dimora risalente al I secolo a.C., fanno di Piana di Mattinata una pagina di storia che affonda le sue radici nell'eta del bronzo, periodo cui risale la necropoli custodita nella propaggine piu estrema del Gargano."	"It is one of the best private beaches of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/147/localita/4170/en/Mattinata""><u>Mattinata</u></a> coastline. This is the place where, according to the legend, the philosopher Archytas sank and nowadays this area is full of <strong>pebbled beaches</strong> and <strong>small</strong> <strong>restaurants </strong>by the sea and accommodations, making it the perfect destination for families and tourists who look for several services.The bay, watched by <strong>Monte Saraceno</strong> (Saraceno Mountain), is not far away from the tourist port, a point of reference for those who love touring along the coast.The ruins of <strong>Villa di Agnuli</strong>, a house dating back to the 1st century BC, enrich the history of the Piana di Mattinata, with roots in the Bronze Age, the same period of the necropolis kept in the innermost part of Gargano."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071031	Mattinata	ITF	ITF4	ITF46	32628	Piana di Mattinata		71030	41.702995	16.068056	info.mattinata@viaggiareinpuglia.it	+390884552430		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0r8X/web				
979	31500	Torre Mileto	Torre Mileto			"Incastonata tra i laghi costieri di <strong>Lesina e Varano</strong>, a circa 13 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4184/it/San-Nicandro-Garganico""><u>San Nicandro Garganico</u></a>, Torre Mileto e la spiaggia ideale per trascorrere del tempo al mare. Le distese di <strong>fine sabbia dorata</strong> e le verdi acque cristalline che digradano dolcemente verso l'orizzonte donano al sito un fascino romantico e senza tempo. Ricordando nel nome i tempi dell'avanzata turca, il sito conserva i resti di una torre di avvistamento che guarda il mare Adriatico dove, nei fondali piu profondi, riposa il relitto di una marsiliana affondata intorno al 1600 in circostanze misteriose."	"Torre Mileto, nestled between the coastal lakes of <strong>Lesina and Varano</strong>, almost 13 kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4184/en/San-Nicandro-Garganico""><u>San Nicandro Garganico</u></a>, is the perfect place to spend a day by the sea. The stretches of <strong>golden</strong> <strong>fine sand</strong> and the green clear sloping water, offer the sites a romantic and timeless charm.The area, whose name recalls the time of the Turkish invasion, keeps the ruins of a watchtower overlooking the Adriatic Sea where, in the deepest sea beds, there is the wreck of a Venetian ship, the Marsiliana, sank around the 17th century in mysterious circumstances."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071049	San Nicandro Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32855	Torre Mileto		71012	41.918373	15.568477	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884 919480		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBJ2E/web				
980	31501	Calenelle	Calenelle			"L'aspetto selvaggio e poco antropizzato rendono la baia di Calenelle un paradiso di <strong>fine sabbia dorata</strong> e acque cristalline, abbracciato dalla vegetazione mediterranea e campi coltivati a grano e ortaggi. Poco distante da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici""><u>Peschici</u></a>, il sito prende il nome dall'omonima pianura e si sviluppa per circa un chilometro sfiorando da un lato la <strong>pineta Marzini</strong>, dall'altro i piedi della torre medievale di <strong>Monte Pucci</strong>. Non molto lontano si trovano gli <strong>ipogei paleocristiani</strong>, siti che le comunita garganiche hanno occupato fino al medioevo come luoghi di culto e necropoli, per essere poi riutilizzati come ricovero per le mandrie."	"The wild bay of Calenelle is a paradise of <strong>fine golden sand</strong> and crystalline water, surrounded by the Mediterranean scrub and by wheat and vegetable fields. Not far away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici""><u>Peschici</u></a>, the site takes the name from the namesake flatland and stretches for almost one kilometres, passing by <strong>Marzini pine grove </strong>from one side and at the feet of the medieval tour of <strong>Monte Pucci</strong> from the other.Not far away from here, there are the Early-Christian hypogea, areas which have been inhabited by the communities of Gargano since the Middle Ages as places of worship and necropolis, and then have been used as shelter for herd."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Calenelle		71012	41.94154	15.978484	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884998338		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3RKX/web				
981	31502	San Menaio	San Menaio			"Annovera <strong>lidi attrezzati</strong> gia dagli anni '50 la spiaggia di San Menaio, una lunga distesa di sabbia a pochi passi dal centro abitato del borgo marino, frazione di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4191/it/Vico-del-Gargano""><u>Vico del Gargano</u></a> da cui dista circa sette chilometri. Facilmente accessibile dalla litoranea garganica, l'arenile conta numerosi stabilimenti che puntellano le spiagge di ombrelloni colorati, sdraio e lettini, fornendo servizi utili non solo agli abitanti del posto, ma anche a chi vuole trascorrere una giornata al mare senza rinunciare ai servizi. Il lungo arenile, che in alcuni punti e largo circa sessanta metri, si estende per piu di due chilometri e mezzo, passando dalle <strong>Murge Nere</strong> alla <strong>Punta Molino</strong> di Rodi Garganico, foce dell'omonimo torrente."	"The beach of San Menaio, already famous among the <strong>private beaches</strong> during the 50s, is a long strip of sand a few kilometres away from the town centre, a borough of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4191/en/Vico-del-Gargano""><u>Vico del Gargano</u></a>, from which it is almost seven kilometres away.It can be easily reached from Gargano coastline and it has several beach resorts which dot the sand with coloured beach umbrellas and chairs and sun beds, offering services not only to the local inhabitants, but also to those who want to spend a day by the sea, without giving up the comforts.The coastline, which is almost sixty metres large in some parts, stretches for more than two and half kilometres, passing from the <strong>Black Murge </strong>to <strong>Punta Molino </strong>of Rodi Garganico, the mouth of the namesake stream."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32742	San Menaio		71012	41.934322	15.932497	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884.998338		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1L3x/web				
982	31503	Spiaggia dei Cento scalini o delle Tufare	Spiaggia dei Cento Scalini o delle Tufare			"Nastro sabbioso vegliato da un alto costone di roccia, la spiaggia dei Cento gradini, anche detta delle Tufare, e il luogo ideale per chi cerca i servizi degli stabilimenti balneari senza rinunciare alla tranquillita. Coda della lunga distesa di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4411/it/San-Menaio""><u>San Menaio</u></a>, da cui e raggiungibile con una passeggiata sul bagnasciuga, l'arenile, situato tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4180/it/Rodi-Garganico""><u>Rodi Garganico</u></a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici""><u>Peschici</u></a>, e accessibile direttamente dalla litoranea garganica tramite un sentiero di cento gradini che da il nome al sito. Oltre che godere delle acque verdi che digradano nel blu profondo, chi ama le passeggiate nella natura, apprezzera la vicina <strong>pineta Marzini</strong>, uno scrigno che custodisce panorami suggestivi coccolati dalle essenze della macchia mediterranea e che in estate assicura ai bagnanti la possibilita di ripararsi dal sole nelle ore piu calde."	"The beach of Cento scalini (One hundred steps), a strip of sand watched by a high rock, is also called 'spiaggia delle Tufare' and is the perfect place for those who are looking for the services offered by beach resorts, without giving up the quiet.The strand, located between <u><a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4180/en/Rodi-Garganico"">Rodi Garganico</a></u> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici""><u>Peschici</u></a> and the final part of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4411/en/San-Menaio""><u>San Menaio</u></a>, can be easily reached walking along Gargano shore-line, thanks to a path made of one hundred steps, which gives the name to the area.Those who love nature, can enjoy not only the green water which slopes to the dark blue, but also the nearby <strong>Marzini pine grove</strong>, a shrine which keeps charming views, embellished by the scents of the Mediterranean scrub and which during summer offers bathers the possibility to protect from the sun during the warmest hours of the day."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Spiaggia dei Cento scalini o delle Tufare		71012	41.93732	15.953182	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884919432		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
983	31504	Spiaggia di Murgia della Madonna o Sospetto	Spiaggia di Murgia della Madonna o Sospetto			"Isolata e tranquilla, la spiaggia deve il suo nome a una tradizione locale secondo cui la vergine Maria apparve in visione a un gruppo di pescatori locali. Alcuni pero sono soliti indicarla come del Sospetto, dal toponimo di una <strong>grotta carsica</strong> che ripara chiunque sia in cerca del relax totale. Accarezzata dal profumo dei <strong>pini d'Aleppo</strong>, la baia, lunga meno di trecento metri e larga non piu di trenta, e la prima spiaggia ghiaiosa che si incontra provenendo da nord. Non distante da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici""><u>Peschici</u></a>, e la meta ideale dei viaggiatori che cercano un'oasi completamente priva di servizi turistici. Anche l'accesso rispetta il carattere del sito, infatti l'arenile e raggiungibile via mare oppure a piedi dopo aver percorso qualche centinaio di metri attraversando tratti rocciosi."	"The sunny and quiet beach takes the name from a local tradition, according to which the Virgin Mary appeared to a group of local fishermen. Some people called her 'del Sospetto', from the <strong>karst cave</strong> which gives shelter to everyone looking for relax.The bay, caressed by the scent of <strong>Aleppo pines</strong>, is less than three hundreds kilometres long and large less than thirty, is the first beach with gravel which one can find arriving from the North. Not far away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici""><u>Peschici</u></a>, it is the perfect destination for travelers looking for an oasis without services for tourists.The beach can be easily entered from the sea or walking for more or less one hundred metres, across rocky paths."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Spiaggia di Murgia della Madonna o Sospetto		71012	41.93898	15.962108	info.rodigarganico@viaggiareinpuglia.it	+390884919432		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
984	31506	Molinella	Molinella			"Un piccolo promontorio di scogliera bassa abbraccia la spiaggia di Molinella, <strong>un nastro di sabbia fine</strong> che digrada delicatamente nel mare a pochi chilometri di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>. Bar, ristorantini, <strong>scuole di vela e surf</strong>, parco giochi, campi bocce, noleggio natanti rendono la zona una meta ideale per le famiglie con bambini e per chi vuole trascorrere una divertente giornata al mare senza preoccuparsi di portarsi sdraio, ombrelloni e vivande varie. A incorniciare il paesaggio e il <strong>trabucco</strong> che incorona la scogliera, poco distante da un grottone che conserva <strong>incisioni rupestri</strong> di epoca paleolitica."	"A small promontory with low cliff surround the Molinella beach, a <strong>strip</strong> <strong>of fine sand </strong>which gently slopes to the sea, a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>.Cafes, restaurants, <strong>sailing and surf schools</strong>, playgrounds, boules courts and boats rental make this place the perfect destination for families with children and for those who want to spend a pleasant day by the sea, without worrying about carrying beach umbrellas and chairs and food.The cliff is embellished by the <strong>trabucco </strong>which stands on the cliff, not far away from a cave where there are <strong>rock engravings </strong>inside, dating back to the Paleolithic period."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Molinella		71019	41.90683	16.15103	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqP6Z/web				
985	31507	Scialmarino, Baia di Santa Maria di Merino	Scialmarino, Bay of Santa Maria di Merino			"A circa 5 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a>, poco distante dal santuario di Santa Maria di Merino, la spiaggia di Scialmarino e <strong>una distesa di tre chilometri di sabbia dorata</strong> abbracciata da antiche dune e operosi campi agricoli, e incoronata da un tipico trabucco. I fondali bassi che digradano con dolcezza tra le tonalita di verde e turchese sono amati dalle famiglie e dai bambini, ma anche dai <strong>surfisti, velisti e kiter</strong> che possono cavalcare le onde grazie alla favorevole esposizione ai venti. Di facile accesso e con diversi parcheggi, la costa e puntellata di strutture balneari e ricettive che offrono servizi adatti a ogni esigenza, dalla ristorazione alle attivita ricreative, al noleggio di natanti. Non molto lontano dal sito, il promontorio custodisce la <strong>necropoli paleocristiana della Salata</strong>, anche conosciuta come Salatella, mentre, a pochi passi dall'arenile, si puo raggiungere la <strong>chiesa santuario di Santa Maria di Merino</strong>, scrigno dei resti dell'annessa villa romana di epoca imperiale."	"Scialmarino beach, almost 5 kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a>, near the sanctuary of Santa Maria di Merino, is a <strong>stretch of golden sand three kilometres long</strong>, enclosed by ancient dunes and cultivated fields, at whose top stands a typical trabucco.The shallow water, which gently slopes down, with shades of green and turquoise, are beloved by families and children, but also by <strong>surfers</strong>, <strong>yachtsmen </strong>and those who practice <strong>kitesurf</strong>, who can surf thanks to the strong winds. The coast is easy to reach and with several car parks. It is dotted with beach resorts and accommodations, which offer services for any needs, from the restaurants, as far as recreational activities and boats rental.Not far away from here, the promontory keeps the <strong>Early-Christian necropolis La Salata</strong>, also known as Salatella, while, a few steps away from the sea sh<strong>ore, one can reach the sanctuary church Santa Maria di Merino</strong>, a shrine which contains the ruins of the Roman villa of the Imperial Age."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Scialmarino, Baia di Santa Maria di Merino		71019	41.912216	16.133661	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN75nX/web				
986	31508	Braico	Braico			"Un gioiello incastonato tra le braccia di un'insenatura, la spiaggia di Braico, a qualche chilometro da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>, e un <strong>paradiso naturalistico</strong> protetto da una folta pineta che si affaccia su un mare turchese e cristallino. Non di facile accesso, per via della grande distesa di pini d'Aleppo, e <strong>ben riparata dai venti</strong>, la spiaggia e il luogo ideale per staccare la spina e godersi un'oasi di pace accarezzata dal profumo di macchia mediterranea che accoglie i visitatori su un tappeto di sabbia fine e fondali bassi."	"Braico beach, a gem nestled in a cove, a few kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>, is a <strong>natural paradise</strong>, protected by a thick pine grove overlooking the crystalline and turquoise sea.The beach, that cannot be reached easily because of a large Aleppo pine grove, <strong>protected by the winds</strong>, is the perfect place to relax and enjoy an oasis of peace, caressed by the scents of the Mediterranean scrub, which welcomes visitors on an expanse of fine sand and shallow water."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Braico		71019	41.90195	16.153418	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlO3Nx/web				
987	31519	Vignanotica	Vignanotica			"Incastonata tra la riserva faunistica di Santa Tecla e <strong>la riserva naturale forestale di Monte Barone</strong>, Vignanotica e una delle piu belle spiagge del Gargano, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>. In parte libera e in parte attrezzata con punti ristoro, caffetterie e stabilimenti dove affittare ombrelloni e sdraio, la spiaggia e una distesa di <strong>ciottoli</strong> e <strong>ghiaia</strong> immersa in uno scenario mozzafiato caratterizzato dalle <strong>alte falesie</strong> in calcare bianco a strapiombo sul mare che creano ombra per gran parte del pomeriggio. Tra grotte marine e <strong>pescosi scogli</strong>, il <strong>fondale ghiaioso</strong> digrada rapidamente e l'acqua, limpida e azzurra, diventa subito profonda. Nei dintorni sono tutte da scoprire la <strong>Grotta dei Colombi</strong>, la <strong>Grotta dei Sogni</strong>, l'<strong>Arco Ricamato </strong>e la <strong>Grotta Campana Grande.</strong> Vignanotica e raggiungibile percorrendo una stradina tortuosa che si insinua per circa 3 chilometri nella <strong>natura incontaminata e selvaggia</strong>."	"Vignanotica, nestled between the animal reserve of Santa Tecla and the <strong>nature reserve of Monte Barone</strong>, is one of the most beautiful beaches in Gargano, in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>.The beach, partly public and partly private with cafes and places to rent beach umbrellas and chairs, is a stretch of <strong>pebbles </strong>and <strong>gravel</strong>, surrounded by a breathtaking landscape characterised by <strong>high </strong>white <strong>cliffs </strong>dropping sheer to the sea, which create shadows in the afternoon.Amid marine caves and <strong>cliffs teeming with f</strong>ish, the <strong>sea bed with</strong> <strong>gravel </strong>sloping down and the crystalline and blue water, becomes soon deep. In the surroundings, you can discover the <strong>Grotta dei</strong> <strong>Colombi</strong>, the <strong>Grotta dei Sogni</strong>, the <strong>Arco Ricamato</strong> and the <strong>Grotta</strong> <strong>Campana Grande</strong>.Vignanotica can be reached walking along a winding road, which is more or less 3 kilometres long, inside the <strong>unspoiled and wild nature</strong>."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Vignanotica		71019	41.761204	16.164677	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKm54Z/web				
988	31509	Capo Vieste	Capo Vieste			"Accarezzato dal vento, il grande promontorio roccioso di Capo Vieste e un paradiso particolarmente amato dai <strong>surfisti</strong> e i kiter. La sporgente scogliera del Gargano, sita a 8 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>, abbraccia un nastro di fine sabbia che digrada dolcemente nel <strong>mare turchese</strong>, meta ideale per gli amanti dello sport, comitive di amici e famiglie con bambini. Poco distante dal sito sorgono un villaggio turistico e un camping che offrono i servizi ricettivi e balneari utili per trascorrere una vacanza senza rinunciare ai comfort e divertimenti. Chi desidera conoscere la storia e la cultura del luogo non puo fare a meno di visitare la <strong>necropoli paleocristiana La Salata</strong>, complesso cimiteriale reso ancora piu caratteristico dallo scorrere di due ruscelli di origine carsica. Il paesaggio della costa si impreziosisce con i contorni dell'<strong>Isola della Chianca</strong>, grande scoglio che spunta nel mezzo del mare di fronte all'omonima spiaggia."	"The impressive rocky promontory of Capo Vieste, caressed by the breeze, is a paradise beloved by <strong>surfers </strong>and those who practice kitesurf. The cliff of Gargano, overlooking the sea, is located 8 kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a> and it encloses a strip  of fine sand, which slopes to the <strong>turquoise sea</strong>, a perfect destination for sport lovers, group of friends and families with children.Not far away from here, there is a resort and a camping site, which provide accommodations and beach services, useful to spend a holiday without giving up comforts and fun.Those who want to learn about local history and cultures, have to visit the <strong>Early-Cristian necropolis La Salata</strong>, a cemetery which is also more characteristic thanks to two streams of karst origin. The landscape of the coast is embellished by the <strong>Isola della Chianca </strong>(Chianca Island), a huge cliff which appears in the middle of the sea, in front of the namesake beach."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Capo Vieste		71019	41.925285	16.109453	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB54eE/web				
989	31510	Crovatico	Crovatico			"Solcata da dune che digradano sull'arenile, la spiaggia di Crovatico e <strong>un abbraccio di macchia mediterranea</strong> che si specchia nelle verdi acque del mare. Costeggiata dalla strada litoranea e di non facile accesso per via delle pinete che si interpongono tra riva e carreggiata, e uno scrigno di servizi che vanno dalle <strong>strutture ricettive e di svago</strong>, alla spiaggia attrezzata e noleggio natanti, per rifocillare con ristorantini e bar. Distante circa undici chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a> e coccolato da <strong>due piccoli promontori</strong>, il sito e particolarmente adatto alle famiglie con bambini e a chi cerca una vacanza nella natura senza rinunciare ai comfort dei servizi."	"Crovatico beach, dotted by the dunes which slope to the shoreline, is <strong>surrounded by the Mediterranean scrub</strong> which reflects in the green water of the sea.Flanked by the coastline road and not easy to enter, because of the pine groves which are placed between the shore and the road, offers several services such as <strong>accommodations and entertaining activities</strong>, a private beach and boat rental service, as far as restaurants and cafes, where you can take refreshment.The area, more or less eleven kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a> and surrounded by <strong>two small promontories</strong>, is particularly suitable for families with children and for those who are looking for a holiday in the nature, without giving up the comforts."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Crovatico		71019	41.92859	16.101007	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64ndZ/web				
990	31511	Dietro San Lorenzo o u Murt	Dietro San Lorenzo or U Murt			"E un nastro di sabbia fine e dorata che si svela dopo aver percorso agevolmente un sentiero dalla litoranea. La spiaggia Dietro San Lorenzo, anche conosciuta come U Murt, e distante circa un chilometro da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a> ed e poco lontana dalla suggestiva <strong>grotta dei Colombi</strong> e dal tipico trabucco. Adatto a qualsiasi tipo di visitatore, il sito brulica di ombrelloni e lettini degli stabilimenti balneari oltre che di bar, strutture ricettive e ristorantini che si affacciano su un <strong>mare cristallino dai fondali bassi</strong> che digradano dolcemente nei toni piu profondi di blu."	"It is a strip of fine and golden sand, which appears after having walked along a path of the coastline. The beach Dietro San Lorenzo, also called U Murt, is more or less one kilometer away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a> and not far away from the fascinating <strong>grotta dei Colombi</strong> (Colombi cave) and from the characteristic trabucco.The area, suitable for any kind of visitors, is buzzing with the beach umbrellas and chairs of the beach resorts, besides the cafes, accommodations and small restaurants which overlook the <strong>crystalline</strong> <strong>sea with shallow water</strong>, gently sloping with shades of dark blue."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Dietro San Lorenzo o u Murt		71019	41.89302	16.160526	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
991	31512	Sfinalicchio	Sfinalicchio			"Fondali bassi che digradano lentamente, <strong>acque trasparenti</strong>, spiagge libere e stabilimenti balneari. La spiaggia di Sfinalicchio, tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4180/it/Rodi-Garganico""><u>Rodi Garganico</u></a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici""><u>Peschici</u></a>, e una lunga distesa di sabbia color d'oro che ben si presta per chi e in cerca dei servizi ricettivi e attivita ricreative. I lidi attrezzati, le scuole di surf e vela, gli impianti per noleggiare i natanti, bar e ristorantini sul mare caratterizzano un litorale lungo circa due chilometri che, in passato, era separato dalla vicina spiaggia di Sfinale nelle vicinanze della <strong>grotta dell'acqua</strong>. Il sito e facilmente raggiungibile dalla strada litoranea, dove e possibile parcheggiare l'automobile per arrivare sull'arenile percorrendo a piedi comodi sentieri."	"Shallow water gently sloping down, <strong>transparent water</strong>, public and private beaches: Sfinalicchio beach, between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4180/en/Rodi-Garganico""><u>Rodi Garganico</u></a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici""><u>Peschici</u></a>, is a long stretch of golden sand which is perfect for those who are looking for accommodation and recreational activities.The private beaches, the surf and sailing schools, services to rent boats, cafes and restaurants by the sea characterise a coastline which is almost two kilometres long and which, in the past, used to be separated from Sfinale beach nearby the <strong>grotta dell'acqua</strong> (water cave)."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Sfinalicchio		71019	41.931183	16.097097	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqolyZ/web				
992	31513	Grotta dei pipistrelli	Grotta dei pipistrelli			"Un angolo di paradiso che si apre dal ventre roccioso di un grande antro. La spiaggia della Grotta dei pipistrelli e una lingua di sabbia che deve il suo nome all'omonima spelonca che fu luogo prescelto dai piccoli volatili per la nidificazione. Dalle acque verdi che digradano nei colori piu intensi del blu, il mare si fa ancora piu incantevole quando attraversa l'apertura di pietra dove i riflessi giocano con la luce per meravigliare l'occhio del visitatore. Raggiungibile solo a piedi dalla vicina <strong>spiaggia Castello</strong>, il sito dista circa tre chilometri dal centro abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>."	"A corner of paradise opens from a huge cave. The beach Grotta dei pipistrelle (bats' cave) is a strip of sand which takes its name from the namesake cave chosen by birds to nest.The sea has different shades, from green to blue, and is even more charming when one enters the opening made of stone, where the reflects create plays of light which amaze the visitor.The area, that can be reached only on foot from the nearby <strong>Castello</strong> <strong>beach</strong>, is almost three kilometres away from the town centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Grotta dei pipistrelli		71019	41.87257	16.176062	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOymrx/web				
993	31515	Pizzomunno	Pizzomunnno			"Veglia su una lunga distesa di arena il grande <strong>monolite di Pizzomunno</strong>, scoglio che sorge a ridosso del mare e che guarda da vicino la prospiciente citta di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>. Fini granelli bianchi e color d'oro stendono un tappeto di soffice sabbia che accarezza fondali bassi e dalle acque cristalline, per godere di una giornata fuori porta tra lidi attrezzati e tratti di spiaggia libera. Situata <strong>a sud del centro abitato</strong> e fiancheggiata dal lungomare Enrico Mattei, la spiaggia e adatta a tutti i tipi di bagnanti, bambini, anziani e disabili, che possono trovare divertimento e ristoro nei diversi servizi ricettivi che offre la zona. Bar, discoteche, ristoranti, pizzerie puntellano le strade vicine per tutti coloro che cercano qualcosa in piu rispetto alla sosta in riva al mare. Ad orlare il paesaggio e il <strong>promontorio di Vieste</strong> ma piu di tutto simbolo principe del sito e il mastodontico tufo bianco di 25 metri, che dal pomeriggio allunga le ombre e ricorda, secondo la leggenda, la storia di due giovani amanti e di sirene gelose."	"The huge <strong>monolith of Pizzomunno</strong> watches the long stretch of sand. It is a cliff overlooking the sea and the nearby town of <u><a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a></u>. The fine and golden sand caresses the shallow and crystalline water, to enjoy a day amid private and public beaches.The beach, located in the <strong>south of the town centre </strong>and flanked by the lungomare Enrico Mattei (promenade), is suitable for different typologies of divers, children, old people and those with disabilities, who can enjoy and relax thanks to the several typologies of accommodation in the area. Cafes, discos, restaurants and pizzerias dot the nearby roads, perfect for those who are looking for something more than a simple stop off by the sea.The <strong>promontory of Vieste</strong> embellishes the landscape, but the most important symbol of the area is surely the huge white monolith made of tuff, 25 metres high, which stretches its shade from the afternoon and, according to the legend, recalls the story of two lovers and a jealous mermaid."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	lungomare Enrico Mattei		71019	41.878437	16.177156	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM952x/web				
994	31516	Punta Lunga	Punta Lunga			"Una <strong>penisoletta longilinea</strong> caratterizza il paesaggio e il nome della zona. Punta Lunga e una spiaggia di fine sabbia dorata che si immerge lentamente nei bassi fondali del mare cristallino di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>. La <strong>folta pineta </strong>che veglia il sito rende difficile l'accesso all'arenile, ma una volta arrivati in riva i servizi delle strutture ricettive e creative rendono Punta Lunga un luogo dove il divertimento e il relax vanno a braccetto. Bar, lidi attrezzati, noleggio natanti, scuola di vela e surf, parco giochi sono alcuni dei servizi che i bagnanti possono trovare in un'oasi protetta dalla profumata distesa di macchia mediterranea."	"A <strong>narrow and small peninsula</strong> characterises the landscape and the name of the area. Punta Lunga is a beach with fine and golden sand, which slowly dives in the shallow water of the crystalline sea of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>.The <strong>thick pine grove</strong> which watches the area, makes the entrance to the beach difficult, but once you've arrived here, the accommodation and recreational services make Punta Lunga a place where relax and fun go hand in hand. Cafes, private beaches, boats rental, sailing and surf school and playground are some of the services bathers can find, inside a protected oasis embellished by the scented Mediterranean scrub."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Punta Lunga		71019	41.900497	16.154366	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBlWE/web				
995	31517	Spiaggia dei Colombi	Spiaggia dei Colombi			"<strong>Un letto di sabbia</strong> che guarda al tipico trabucco. La spiaggia dei Colombi, accessibile dopo una discreta passeggiata tra alberi e rocce, prende il nome dall'omonima grotta, ventre di pietra che crea un naturale riparo oltre che un singolare paesaggio. A poco piu di un chilometro da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a> e circa a ventidue da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/it/Peschici""><u>Peschici</u></a>, la spiaggia e un'oasi incontaminata dove trascorrere momenti di relax lontano dai rumori della citta e abbracciati da un panorama mozzafiato. <strong>L'assenza di stabilimenti balneari</strong> e strutture ricettive ne fa un luogo ideale per comitive, coppie in cerca di tranquillita, famiglie non numerose e artisti in cerca di ispirazione."	"Spiaggia dei Colombi (pigeons' beach) is a <strong>stretch of sand </strong>which overlooks the typical trabucco. it can be reached after a stroll amid trees and rocks and it takes the name from the namesake cave, creating a natural shelter, besides a characteristic landscape.The beach, more or less one kilometer away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a> and almost twenty-two kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4176/en/Peschici""><u>Peschici</u></a>, is a natural unspoiled oasis, where one can spend relaxing moments, far from the noise of the city and surrounded by a breathtaking landscape.<strong>Since there are no beach resorts</strong> and accommodations, this is a perfect place for groups of friends, couples looking for quiet, small families and artists seeking inspiration."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Spiaggia dei Colombi		71019	41.89879	16.154638	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44Y4x/web				
996	31518	Spiaggia Stretta	Spiaggia Stretta			"Un angolo di paradiso incastonato all'ombra di una <strong>lussureggiante pineta</strong> che dona al paesaggio il carattere tipico della macchia mediterranea. Circoscritta tra due promontori, la Spiaggia Stretta e un <strong>triangolo di fine sabbia dorata</strong> che digrada dolcemente nel mare trasparente e dai fondali bassi, ideale per chi cerca un luogo ben riparato dai venti in cui godere del massimo relax. Adatto alle famiglie con bambini per la scarsa profondita delle acque, la spiaggia, a circa dieci chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>, e raggiungibile agevolmente dalla strada provinciale."	"It is a corner of paradise nestled in the shade of a <strong>lush pine grove</strong>, which gives the landscape the typical features of the Mediterranean scrub.Spiaggia Stretta, surrounded by two promontories, is a <strong>triangle of fine</strong> <strong>golden sand</strong>, which gently slopes down to the transparent sea, with shallow water, perfect for those who are looking for a place protected from the winds, where they can relax.It is suitable for families with children, since the water is not too deep and the beach, almost ten kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>, can be easily reached from the provincial road."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Spiaggia Stretta		71019	41.927814	16.104227	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
997	31553	Porto Verde	Porto Verde			"Quasi nascosta tra due alte <strong>pareti rocciose</strong>, la spiaggetta libera di Porto Verde a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli""><u>Monopoli</u></a> svela un paesaggio incontaminato che si e meritato le 3 Vele di Legambiente. Seguendo un piccolo sentiero immerso tra i profumi della macchia mediterranea, dove spuntano papaveri e fiori di campo, si raggiunge la <strong>caletta sabbiosa</strong> bagnata dall'<strong>acqua limpida </strong>che sfoggia tutte le sfumature dall'azzurro al verde, spumeggiando e infrangendosi sugli scogli.  Avventurandosi tra le rocce si scoprono <strong>grotte</strong>, anfratti e cunicoli semisommersi dove rubare qualche scatto fotografico mozzafiato."	"The small cove of Porto Verde in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, almost hidden between two high <strong>rocky walls</strong>, discloses an unspoiled landscape, which has been awarded 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).Walking along a path immersed in the scents of the Mediterranean scrub, amid poppies and wild flowers, you reach the <strong>sandy cove</strong>, washed by <strong>clear </strong>foaming <strong>water</strong>, with shades of blue and green, which breaks on the rocks.Venturing amid the rocks, you will discover <strong>caves</strong>, gorges and half-submerged tunnels, where you can take breathtaking pictures."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Porto Verde		70043	40.944992	17.312706	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
998	31520	Baia di Campi	Campi Bay			"Una pittoresca baia che prende il nome dall'<strong>isolotto</strong> antistante, lo <strong>Scoglio di Campi</strong>, si affaccia sull'Adriatico dal promontorio del Gargano, nel territorio del comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>. Lunga 800 metri, la Baia di Campi sfoggia un <strong>arenile ghiaioso</strong> circondato dal verde delle <strong>pinete</strong> e degli <strong>uliveti</strong>. Il <strong>fondale alto e ghiaioso</strong>, con la presenza di ciottoli sulla riva, e bagnato dall'acqua <strong>cristallina e trasparente. </strong>Qui il mare e ideale per fare lunghe nuotate. In parte libera e in parte attrezzata, la baia e il punto di partenza per esplorare in barca o in canoa le misteriose spelonche che costellano la costa, dalla <strong>Grotta Dei Due Occhi</strong> alla <strong>Grotta Sfondata</strong> fino alla <strong>Grotta Calda o Viola</strong>, cosi detta per le sfumature che inondano le pareti rocciose. Gli amanti delle immersioni, invece, si avventurano alla scoperta dei fondali dove giace il <strong>relitto di una nave romana</strong> onoraria affondata duemila anni fa."	"A picturesque bay which takes the name from a <strong>small island </strong>in front of it, the <strong>Scoglio di Campi</strong>, overlooks the Adriatic Sea from Gargano promontory, in the area of the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>.The Campi Bay, 800 kilometres long, boasts a <strong>strand with gravel</strong>, surrounded by the green of the <strong>pine </strong>and <strong>olive groves</strong>.The <strong>sea bottom is high and gravelly</strong>, with pebbles on the sea shore, and it is washed by the <strong>crystalline and transparent </strong>water. This sea is perfect for long swims.The bay, partly private and partly public, is the starting point to discover the mysterious caves which dot the coast, by boat or canoe, such as the <strong>Grotta Dei Due Occhi </strong>and the <strong>Grotta Sfondata</strong>, as far as the <strong>Grotta Calda o Viola</strong>, named after the colour of its walls.Those who love diving, instead, can venture to discover the sea beds, where there is the <strong>wreck of a Roman ship </strong>sank two thousand years ago."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Baia di Campi		71019	41.815254	16.194971	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8wnx/web				
999	31521	Portonuovo	Portonuovo			"Affacciata sul blu dell'Adriatico da cui affiorano l'omonimo <strong>isolotto</strong> e lo <strong>Scoglio della Sfinge</strong>, la spiaggia di Portonuovo si dispiega nel territorio del comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/it/Vieste""><u>Vieste</u></a>. La lunga serie di <strong>dune di sabbia</strong> chiara e fine solcata da alcuni <strong>torrenti carsici</strong> che danno refrigerio nei caldi giorni estivi e incorniciata dagli uliveti secolari e dalla macchia mediterranea impreziosita dalla presenza dei ruderi di tre vedette costiere. La <strong>sabbia soffice</strong> e il <strong>fondale</strong> che digrada dolcemente ne fanno una meta perfetta per tutti, soprattutto per le famiglie con bambini. Non mancano pero alcune suggestive grotte carsiche e marine lungo la costa. Il litorale e composto da <strong>tratti liberi </strong>e da diversi <strong>stabilimenti balneari</strong> che mettono a disposizione ombrelloni, sdraio, pedalo, servizio salvataggio, docce, ristoranti e caffetterie. Il toponimo e dovuto al fatto che la baia divenne <strong>porto</strong> dopo l'insabbiamento del vecchio porto di Vieste."	"Portonuovo beach (Newpot beach), overlooking the blue Adriatic sea, where there is the namesake <strong>small island </strong>and the <strong>Scoglio della</strong> <strong>Sfinge </strong>(The Cliff of the Sphinx), appears in the area of the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4192/en/Vieste""><u>Vieste</u></a>.The series of clear <strong>sandy dunes</strong>, crossed by some <strong>karst streams</strong> which refresh during the hot summer days, is surrounded by hundred-years old olive trees and by the Mediterranean scrub, embellished by the ruins of three watchtowers.The <strong>soft sand </strong>and the <strong>sea bed</strong>, which gently slope down, make this place a perfect destination for everyone, in particular for families with children. There are also some charming karst and marine caves along the coast. The coastline has <strong>both private and public beaches</strong>, where it is possible to rent beach umbrellas and chairs, paddle boats, lifeguard service, showers, restaurants and coffee bars.The name refers to the fact that the bay has been changed in a <strong>port</strong> after the cover-up of the old port of Vieste."	SPIAGGE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Portonuovo		71019	41.835052	16.18912	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoQ2E/web				
1000	31523	Cozze	Cozze			"Localita situata a 3 chilometri a sud-est del Comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/it/Mola-di-Bari"">Mola di Bari</a>, Cozze si distende lungo il litorale adriatico a 25 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a>. Per secoli Cozze ha rappresentato lo sbocco a mare dell'abitato di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4116/it/Conversano"">Conversano</a>, distante pochi chilometri, anche se appartiene al territorio del Comune di Mola di Bari. La costa e caratterizzata da una <strong>scogliera bassa</strong>, che in alcuni tratti mostra i segni della cavatura di tufi operata nei secoli scorsi. Il fondale marino e completamente sabbioso in alcune zone e roccioso in altre.<strong>Cala delle Alghe</strong> e <strong>Calarena</strong>, invece, sono site in corrispondenza delle foci di due <strong>lame</strong>. Tra le <strong>scogliere</strong> si apre qualche insenatura di <strong>sabbia</strong> sia libera sia attrezzata."	"Cozze, located 3 kilometres south-east of the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/en/Mola-di-Bari"">Mola di Bari</a>, stretches along the Adriatic coastline, 25 kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari</a>.Cozze has represented for centuries the outlet towards the sea of the town of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4116/en/Conversano"">Conversano</a>, a few kilometres away from here, even if it belongs to the Municipality of Mola di Bari. The coast has <strong>low cliffs</strong>, although in some parts it has some carvings which have been dug in the tufa over the centuries. The sea bed is sandy in some areas and rocky in others.<strong>Cala delle Alghe</strong> and <strong>Calarena </strong>are located instead at the mouth of the two <strong>lame </strong>(gullies typical of Puglia region).Amid the <strong>cliffs</strong>, there are some coves with <strong>sand</strong>, which have both private and public beaches."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Cozze		70042	41.03854	17.140778	prolocomola@libero.it	+390804734337	www.prolocomoladibari.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8A23x/web				
1001	31524	Pane e pomodoro	Pane e pomodoro			"Pane e pomodoro e la spiaggia urbana di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari""><u>Bari</u></a>, l'ideale per chi vuole prendere la <strong>tintarella</strong> e fare un tuffo senza allontanarsi dalla citta. Con una piacevole passeggiata sul <strong>lungomare</strong> di levante, intitolato a Nazario Sauro, si approda su una piattaforma circolare dotata di panchine ai cui lati si dipana la spiaggia libera. Chi preferisce le <strong>distese sabbiose </strong>puo incamminarsi lungo il versante nord mentre a sud si trova una spiaggetta di <strong>ciottoli</strong> e ghiaia. Un piccolo chiosco che prende il nome dalla localita aspetta i visitatori per un caffe o un gelato. Con il calar della sera la spiaggia e il lungomare Perotti diventano protagonisti del <strong>divertimento</strong> e del passeggio fino a Bari vecchia, dove si alza il sipario su archi, corti e viuzze."	"Pane e pomodoro (literally  bread and tomato) is the urban beach of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari""><u>Bari</u></a>, the perfect place for those who want to get a <strong>tan </strong>and dive without going away from the city.After a pleasant walk along the east <strong>promenade </strong>Nazario Sauro, reach a circular platform with benches and the public beach around it. Those who prefer <strong>sand beaches</strong>, can walk northwards, while southwards there is a small <strong>pebbles </strong>and gravel beach.Take a coffee or an ice-cream at a small kiosk, which bears the same name of the beach. At sunset, the beach and the promenade Perotti are <strong>buzzing </strong>places, perfect for a walk as far as Old Bari, where arches, alleys and courtyards open up."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	lungomare A. Perotti		70126	41.117783	16.894028	infopointuristicobari@gmail.com	+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4GW0E/web				
1002	31525	Santo Spirito	Santo Spirito			"Situata a 200 metri dal porto di Santo Spirito, a nord di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari""><u>Bari</u></a>, la spiaggia ospita il lido<strong> piu antico</strong> della citta attivo fin dal 1902 ed e dunque uno dei luoghi storici di balneazione per i baresi. La spiaggia e il luogo ideale per chi cerca una vacanza all'insegna del <strong>relax</strong>, del <strong>comfort</strong> e del <strong>divertimento</strong> con area dedicata ai <strong>bambini</strong>, <strong>animazione</strong>, bar, ristorante e servizi di noleggio <strong>pedalo</strong> e <strong>canoe</strong>. Il bagnasciuga in cemento si tuffa nel blu del mar Adriatico. Alcuni spazi sugli scogli accanto allo storico stabilimento consentono la libera balneazione."	"The beach of Santo Spirito, 200 metres away from the namesake port, in the North part of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari""><u>Bari</u></a>, has been the <strong>oldest one</strong> in the city, since 1902, and for this reason is one of the most famous bathing places for the citizens of Bari.The beach is the perfect place for those who want to <strong>relax </strong>and enjoy a <strong>comfortable </strong>and <strong>pleasant </strong>holiday, with an area suitable for <strong>children</strong>, <strong>entertainment</strong>, cafes, restaurants and rental service for <strong>paddle boats</strong> and <strong>canoes</strong>.The shore-line made of concrete dives into the blue of the Adriatic Sea. Next to the beach resort, there are some free entrance area on the cliffs."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Lungomare Cristoforo Colombo		70127	41.163895	16.749495	infopointuristicobari@gmail.com	+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmq1Z/web				
1003	31527	Spiaggia di Fesca	Fesca beach			"Il quartiere Fesca di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari""><u>Bari</u></a> si affaccia sullo spumeggiante mar Adriatico con una piccola <strong>spiaggia sabbiosa</strong> incorniciata dagli <strong>scogli</strong>, ormai inglobata nella citta. La spiaggia presenta un lido attrezzato con <strong>ombrelloni</strong> e <strong>lettini</strong> per godersi il <strong>relax</strong> in riva al mare. L'area e divisa da un piccolo viale in cemento che porta a una <strong>passerella</strong> che si protende sul mare."	"The neighbourhood Fesca in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126ent/Bari""><u>Bari</u></a> overlooks the foaming Adriatic Sea, with a small <strong>sand beach</strong>, framed by <strong>cliffs</strong>, nowadays nestled in the city. There is a private beach with <strong>umbrellas </strong>and <strong>beach chairs</strong>, to relax on the sea shores.The area is divided by a narrow alley made of concrete, which leads to a <strong>boardwalk </strong>stretching to the sea."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Lungomare IX Maggio		70132	41.139626	16.816244	infopointuristicobari@gmail.com	+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1004	31528	Torre Quetta	Torre Quetta			"Bagnata dal mar Adriatico, Torre Quetta rientra nel territorio del Comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari""><u>Bari</u></a> ed e un tratto di costa da pochi anni recuperato alla balneazione. Si tratta di una distesa di <strong>ciottoli e ghiaia</strong> che si estende per poco piu di 2 chilometri. Inaugurata nel 2001 e riaperta nel 2010 dopo un intervento di bonifica, Torre Quetta e la piu grande spiaggia artificiale pubblica d'Italia. Qui, inoltre, si trovano due piattaforme in pietra adibite a <strong>solarium</strong> riservate anche ai cittadini diversamente abili, collegate tra loro ed estese per circa 15 metri quadrati. Da qui e possibile accedere piu facilmente al mare grazie ad una pedana in legno che termina in acqua. A ridosso della spiaggia molto frequentata dagli amanti del <strong>surf</strong>, c'e il <strong>lungomare</strong> su cui passeggiare incorniciato dal verde mentre, proprio alle spalle, si trova un comodo <strong>parcheggio</strong> per le auto."	"Torre Quetta, by the Adriatic sea, is part of the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari""><u>Bari</u></a> and it is a stretch of coast which has been recovered since some years , to be used for bathing.It is a stretch of <strong>pebbles and gravel</strong>, which covers more or less 2 kilometres. Torre Quetta, inaugurated in 2001 and reopened in 2010, after the reclaim of land, is the largest public artificial beach in Italy.Here, there are also two stone platforms used as <strong>solarium</strong>, also for people with disabilities, which are connected and stretch for almost 15 square kilometres. From here, it is easier to enter the sea, thanks to a wooden boardwalk which extends as far as the water.Just before the beach, very popular among <strong>surfers</strong>, there is the <strong>promenade</strong>, on which you can walk, surrounded by green, while behind it there is a <strong>car park</strong>."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Lungomare Perotti		70126	41.113346	16.914082	infopointuristicobari@gmail.com	+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1005	31530	Spiaggia di Giovinazzo	Giovinazzo Beach			"Con la sua <strong>costa rocciosa e frastagliata</strong>, la citta di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4117/it/Giovinazzo""><u>Giovinazzo</u></a> si affaccia sul blu del mar Adriatico. A nord del centro abitato, poco lontano dal porto, gli scogli e i ciottoli di <strong>Lido Azzurro</strong>, protetti dalle barriere frangiflutti, si dispiegano a ridosso del lungomare Marina Italiana. Piu a nord si incontra <strong>Cala Arena</strong> una spiaggia di <strong>ciottoli</strong> e sabbia sia libera sia attrezzata incorniciata dal verde delle palme. A sud del porto, invece, si incunea nella costa rocciosa l'insenatura rocciosa di <strong>Cala San Spiriticchio</strong> dove sorge un ristorante-pizzeria dove rifocillarsi dopo il bagno. Il <strong>lungomare di Levante</strong>, inoltre, e al centro di un progetto di riqualificazione con nuove aree pedonali e ciclabili. La zona dei lidi si arricchisce di pontili in legno che rendono piu agile la fruizione della spiaggia prospiciente il porto vecchio."	"The city of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4117/en/Giovinazzo""><u>Giovinazzo</u></a>, with its <strong>jagged and rocky cliffs </strong>, overlooks the blue Adriatic Sea.In the north of the town centre, not far away from the port, the cliffs and pebbles of <strong>Lido Azzurro</strong>, protected by breakwaters, extends over the promenade Marina Italiana.Further north, there is <strong>Cala Arena</strong>, a pebbles and sand beach, both public and private, framed by green palm trees.South of the port, the coast is instead rocky and here there is the cove <strong>Cala San Spiriticcchio</strong>, with a restaurant - pizzeria in which it is possible to take refreshment after a bath.Moreover, the <strong>lungomare di Levante </strong>(eastern promenade) is involved in a project to recover the area, creating new pedestrian areas and cycling paths. The area with private beaches is full of wooden boardwalks to allow an easier access to the strand overlooking the old port."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Via Giovinazzo, Giovinazzo (BA)		70054	41.187977	16.675486	heis@urpcomunegiovinazzo.it	+390803902351		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4p7X/web				
1006	31532	Cala San Giorgio	Cala San Giorgio			"La spiaggia di Cala San Giorgio e una piccola insenatura che si apre a nord di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/it/Mola-di-Bari""><u>Mola di Bari</u></a> e sulla quale si affacciano un residence, un camping e <strong>uno dei piu antichi stabilimenti balneari</strong> del Barese. La costa e tutta molto <strong>bassa e rocciosa</strong>. Per facilitare l'accesso al mare c'e una passerella di legno che consente di immergersi nell'acqua, al di la della battigia. Lo stabilimento dispone di un'area di spiaggia sabbiosa privata e di una piscina in riva al mare."	"A hotel, a camping and o<strong>ne of the oldest beach resort </strong>in Bari overlook Cala San Giorgio beach, a small cove which opens up in the north of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/en/Mola-di-Bari""><u>Mola di Bari</u></a>.The coast is really <strong>low and rocky</strong>. To allow an easier access to the sea, there is a wooden boardwalk through which one can dive in the sea, beyond the water edge. The beach resort has a private sand beach and a swimming pool by the sea."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Cala San Giorgio		70126	41.076984	17.056765	bari@guardiacostiera.it	+390804734337		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1007	31559	Lama Monachile/Cala Porto	Lama Monachile/Cala Porto			"Incuneata tra due alte pareti rocciose, l'incantevole spiaggetta libera di Lama Monachile, chiamata anche Cala Porto, sfoggia la Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente. A pochi passi dal centro storico di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare""><u>Polignano a Mare</u></a> si dipana lo scenario piu famoso e fotografato della costa barese. L'acqua <strong>cristallina</strong> accarezza i <strong>ciottoli</strong> bianchi e levigati della caletta mentre tutto intorno si dispiega una scenografia da sogno: le <strong>grotte</strong> marine, la scogliera alta e frastagliata e le casine del borgo antico <strong>a picco sul mare</strong>. La spiaggia prende il nome dal ponte di epoca romana, tutt'ora percorribile, che attraversa Lama Monachile e che incontra il tracciato dell'antica via Traiana che regala scorci da cartolina."	"The wonderful small public beach of Lama Monachile, nestled between two high rocky walls, called also Cala Porto, boasts the Blue Flag and 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).A few steps away from the historic centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare""><u>Polignano a Mare</u></a>, there is the most famous and most portrayed view of Bari coast. The <strong>clear</strong> water caresses the white and smooth <strong>pebbles </strong>of the cove, while there is a dreamlike view all around: marine <strong>caves</strong>, high and jagged cliffs and the small houses of the old town centre, a <strong>dropping</strong> <strong>sheer to the sea</strong>.The beach takes the name from a Roman bridge, still accessible, which crosses the Lama Monachile and meets the old Trajan Way, offering picture-postcard views."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Lama Monachile/Cala Porto		70044	40.99701	17.218584	settore.turismo@comune.polignanoamare.ba.it	+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dW7Z/web				
1008	31537	Cala San Giacomo	Cala San Giacomo			"Adagiata sul litorale molfettese, Cala San Giacomo vanta un'importante <strong>valenza storica</strong>. L'<strong>antico porto</strong>, infatti, era l'<strong>approdo medievale </strong>di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4119/it/Molfetta""><u>Molfetta</u></a>. Estremamente <strong>panoramica</strong>, Cala San Giacomo sfoggia una natura variegata tra <strong>sabbia</strong>, <strong>ciottoli</strong> e <strong>scogli</strong>. Al momento e libera senza lidi attrezzati per i bagnanti. La peculiarita che la rende unica in provincia di Bari e il lungo tratto destinato dall'estate 2014 al <strong>dog beach</strong> per assicurare una vacanza di sole e mare anche agli amici a quattro zampe."	"Cala San Giacomo, located along Molfetta's coastline, boasts an <strong>important history</strong>: the <strong>old port </strong>was indeed the <strong>medieval dock </strong>of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4119/en/Molfetta""><u>Molfetta</u></a>.Cala San Giacomo, a <strong>panoramic </strong>place, boasts a varied natural habitat, amid <strong>sand</strong>, <strong>pebbles </strong>and <strong>cliffs</strong>. Nowadays it is a public beach, without beach resorts.It is unique in the province of Bari since it has a part which has been used as dog beach since 2014. In this way, also your four-legged friend will enjoy a holiday with sun and sea."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Cala San Giacomo		70056	41.21389	16.574915	info@visitmolfetta.it	080 334 0519	http://www.visitmolfetta.it/visitmolfetta/index.asp	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1009	31539	Cala Cerasa	Cala Cerasa			"Incuneata tra Porto Camicia e Lido Colonia, Cala Cerasa impreziosisce il litorale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli""><u>Monopoli</u></a> su cui sventolano le 3 Vele di Legambiente. La <strong>minuscola e deliziosa caletta di sabbia sottile</strong> e incorniciata dagli scogli su cui sistemarsi liberamente per poi concedersi qualche tuffo nel <strong>blu oltremare limpido e spumeggiante</strong> dell'Adriatico. Poco distante sorge un <strong>ristorante</strong> dove rifocillarsi dopo la tintarella e le nuotate."	"Cala Cerasa, nestled between Porto Camicia and Lido Colonia, embellish the coastline of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, which boasts 3 Sails of Legambiente (Italian Environment protection association), awarded to the sites with the best sea.The small and nice cove of fine sand is framed by cliffs on which you can relax and then take a dive in the <strong>clear and foaming blue </strong>Adriatic sea.Not far away from here, there is a <strong>restaurant </strong>where you can take refreshment after the suntan and the swims."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Cala Cerasa via Procaccia		70043	40.93869	17.31878	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GYnE/web				
1010	31543	Cala Porta Vecchia	Cala Porta Vecchia			"A <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, nel cuore della citta vecchia, la graziosa caletta di Porta Vecchia regala ai bagnanti uno scenario pittoresco su cui sventolano le 3 Vele di Legambiente. Partendo dal centro storico, con una passeggiata di appena cinque minuti ci si ritrova proprio a ridosso delle poderose <strong>mura cinquecentesche</strong> che proteggevano la citta, a pochi passi dal Museo open air di artiglieria. Anche il parcheggio libero e a pochi metri. Le casine imbiancate del borgo antico e il campanile svettante della chiesa fanno da scenografia alla <strong>spiaggetta sabbiosa</strong> bagnata dall'acqua cristallina, caratterizzata dal <strong>fondale basso</strong> e sabbioso. La spiaggia e libera, si possono tranquillamente sistemare ombrelloni, sdraio e asciugamani senza rinunciare a tutti i servizi proprio a portata di mano, nel vicino centro cittadino di Monopoli."	"In <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, in the heart of the old town, the beautiful Cala Porta Vecchia offers to swimmers a picturesque view, on which wave the 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).Walk from the old town centre for five minutes, as far as the impressive <strong>sixteenth-century walls </strong>which protected the city, a few steps away from the open-air artillery Museum. Also the free car park is a few metres away from here.The whitewashed small houses of the old town centre and the tower bell of the church frame the <strong>small sand strand</strong>, washed by clear water and characterized by <strong>shallow water </strong>and sandy seabed.You can place umbrellas, beach chairs and beach towels in its public beach and you have all services, offered by the nearby town centre of Monopoli."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Cala Porta Vecchia		70043	40.95088	17.305578	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5jMNx/web				
1011	31546	Contrada Pagano	Contrada Pagano			"In localita contrada Pagano, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, sono tutte da scoprire le quattro graziose calette incastonate nella scogliera su cui sventolano le 3 Vele di Legambiente. Si comincia con la <strong>caletta sabbiosa</strong> gestita da privati di <strong>Porto Camicia</strong> per poi fare tappa presso <strong>Lido Due Onde</strong> con la sua spiaggetta libera incorniciata dalla scogliera e dalla macchia mediterranea. Percorrendo un sentiero immerso nella vegetazione, ci si ritrova nella <strong>caletta di Porto Marzano</strong> <strong>Piccolo</strong>, creatasi in una stretta e profonda insenatura della costa. Situata tra due alte pareti rocciose, la <strong>spiaggetta di ciottoli</strong> e bagnata da acqua poco profonda che va dalle tonalita del verde a quelle del blu. Da non perdere e la baia sabbiosa di <strong>Porto Marzano</strong> detta anche <strong>Picco del diavolo</strong> per un <strong>grande scoglio</strong> che spunta nei pressi della battigia. Nelle vicinanze si trovano parcheggi liberi e a pagamento, a soli 10 minuti in auto dal centro di Monopoli."	"In contrada Pagano, in the area of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, there are four nice coves, nestled in the cliff, which are worth a visit. They have been awarded the Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente (Italian environment protection association).Begin from the <strong>sandy cove </strong>run by private citizens of <strong>Porto Camicia</strong>, and then stop off at <strong>Lido Due Onde</strong>, with its small public beach, framed by the cliff and Mediterranean Scrub.Along a path surrounded by vegetation, reach the <strong>cove of Porto</strong> <strong>Marzano Piccolo</strong>, created inside a narrow and deep inlet of the coast. The <strong>pebbles beach</strong>, between two rocky walls, is washed by shallow water, with shades of green and blue.Don't miss the sandy cove of <strong>Porto Marzano,</strong> also known as <strong>Picco</strong> <strong>del Diavolo </strong>(Devil's pick) referring to a <strong>huge rock </strong>which comes out nearby the water's edge.There are also free and paid parking nearby, just 10 minutes away from Monopoli city centre."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Contrada Pagano		70043	40.936375	17.32364	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1012	31550	Copacabana	Copacabana			"Scogliera incontaminata e sabbia sottile, sono quattro le <strong>deliziose calette</strong> che si aprono in localita Copacabana, a sud della cittadina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/it/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, premiata con le 3 Vele di Legambiente. Partendo da nord e scendendo lungo una scalinata creata nella roccia si approda nella cala denominata <strong>Scaletta</strong>, coperta da un lato da un'alta parete rocciosa che fa da scudo nelle giornate ventose. Proseguendo piu avanti, avanzando tra le rocce oppure con qualche bracciata in mare, ci si ritrova nella seconda caletta, <strong>Tre buchi</strong>, dove gli scogli si alternano alla sabbia. Piu vasta, invece, e l'incantevole <strong>Cala di Copacabana</strong> caratterizzata da una lunga distesa di sabbia su cui spunta <strong>un grande scoglio</strong>. Il <strong>fondale sabbioso</strong> e l'acqua trasparente e poco profonda fanno subito venire voglia di un bagno refrigerante. L'ultima spiaggia e quella di <strong>Lido Colonia</strong> che offre un tratto di spiaggia libera e una parte attrezzata con tutti i confort mentre intorno si dispiega la <strong>pineta</strong> dove fare un pic-nic."	"Unspoiled cliff and fine sand: there are four nice small coves which disclose in Copacabana, south of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4141/en/Monopoli""><u>Monopoli</u></a>, awarded the 3 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).From north, going down a rock-hewn staircase, reach the cove called <strong>Scaletta</strong>, which has on one side a high rocky wall, a good protection during windy day. Continue a bit further, amid rocks or swimming for a while in the sea, as far as the second cove, <strong>Tre Buchi</strong>, amid cliffs and sand.The wonderful <strong>Cove of Copacabana</strong> is larger and it is characterized by a long shore on which stands a huge cliff. The sandy sea bed and the clear and shallow water make you want to have a refreshing swim. The last beach is <strong>Lido Colonia</strong>, which has both a private and public area, with all the comforts, while around it there is the <strong>pine grove</strong>, where you can have a pic-nic."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Copacabana		70043	40.94062	17.31671	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1013	31561	Ponte dei Lapilli	Ponte dei Lapilli			"Situata nel tratto terminale di una <strong>lama</strong> impreziosita dalla <strong>macchia mediterranea</strong>, la caletta di Ponte dei Lapilli si inserisce nel territorio comunale della bella <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare""><u>Polignano a Mare</u></a>. Completamente <strong>libera</strong>, la spiaggetta di ciottoli si insinua tra due <strong>costoni rocciosi</strong> che si allungano sul mare dove sventolano la Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente. Da qui e possibile tuffarsi nell'<strong>acqua limpida e cristallina </strong>immersi in un <strong>panorama mozzafiato</strong>. Levigati dallo sciabordio delle onde, i <strong>ciottoli</strong> di varie dimensioni donano all'acqua riflessi cangianti. Per raggiungere la caletta bisogna percorrere un tratto di scogliera in discesa con le scarpette adatte dopo aver parcheggiato gratuitamente sulla strada."	"The small cove Ponte dei Lapilli, located at the end of a <strong>lama </strong>(small gully typical of Puglia), surrounded by the <strong>Mediterranean scru</strong>b, is part of the municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare""><u>Polignano a Mare</u></a>.The pebbles beach is <strong>public </strong>and nestled between two <strong>rocky ridges</strong>, stretching towards the sea, and boasts the Blue Flag and 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association). From here, it is possible to dive in the <strong>clear and crystalline water</strong>, surrounded by a <strong>breathtaking view</strong>. The <strong>pebbles</strong>, smoothed by the water, have different sizes and give water shimmering reflections.To reach the cove, walk down a cliff using shoes, after having parked in the free car park on the street."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Ponte dei Lapilli		70044	41.00095	17.208473	settore.turismo@comune.polignanoamare.ba.it	+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8Al5x/web				
1014	31564	Porto Cavallo	Porto Cavallo			"La <strong>spiaggetta di sabbia</strong> di Porto Cavallo spunta a nord di <u><a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>,</u> in localita San Vito, premiata con la Bandiera Blu e le 4 Vele di Legambiente. Molto frequentata da famiglie con <strong>bambini</strong>, la caletta si trova a pochi metri di distanza dal porto turistico di Polignano, ed e raggiungibile percorrendo uno stretto sentiero lungo circa 50 metri dopo aver gratuitamente parcheggiato sulla strada principale. <strong>Interamente libera</strong>, la caletta e l'ideale per chi ama starsene <strong>sdraiato al sole</strong> per poi immergersi nelle acque blu dell'Adriatico da cui affiorano qua e la bassi <strong>scogli</strong>. Viene chiamata Porto Cavallo perche, nella prima meta del Novecento, qui si portavano a lavare i <strong>destrieri</strong>."	"The <strong>small public beach </strong>of Porto Cavallo appears in the north of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare""><u>Polignano a Mare</u></a>, in the locality of San Vito, awarded the Blue Flag and 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).The cave, really popular among families with <strong>children</strong>, is located a few metres away from the tourist port of Polignano a Mare and can be reached walking along a long narrow path for about 50 metres, after having parked in the free car park on the main road.The <strong>public </strong>cove is the perfect place for those who love <strong>lying in the</strong> <strong>sun </strong>and then dive in the blue water of the Adriatic Sea, from which low <strong>cliffs </strong>come out.This cove is called Porto Cavallo (Horse port) because in the first half of the 20th century <strong>war horses </strong>were brought here."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Porto Cavallo		70044	41.01356	17.192879	settore.turismo@comune.polignanoamare.ba.it	+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1015	31566	Porto Contessa	Porto Contessa			"La <strong>piccola caletta di sabbia</strong> di Porto Contessa si trova in localita San Vito a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare""><u>Polignano a Mare</u></a> premiata con la Bandiera Blu e le 4 Vele di Legambiente. Molto frequentata per la sua bellezza, offre un <strong>panorama pittoresco</strong> e caratteristico spesso punteggiato da qualche imbarcazione da pesca. Incastonata in un'insenatura prevalentemente <strong>rocciosa</strong>, la minuscola spiaggetta completamente libera puo ospitare solo qualche ombrellone e qualche telo da mare mentre numerosi sono i turisti che amano avventurarsi sulla <strong>scogliera</strong> per tuffarsi nel blu dell'Adriatico o per imbandire banchetti tra barbecue, tavoli, sedie e tende da campeggio. E raggiungibile percorrendo via San Vito e parcheggiando in strada."	"The <strong>small sandy cove</strong> Porto Contessa is located in the locality of San Vito, in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare""><u>Polignano a Mare</u></a>, and it has been awarded the Blue Flag and 4 Sails (a flag awarded to the most beautiful beaches) of Legambiente  (Italian environment protection association).It is really popular thanks to its beauty and it offers a characteristic and <strong>picturesque landscape</strong>, often dotted with fishing boats.The tiny public beach, nestled in a <strong>rocky </strong>cove, can house only a few beach umbrellas and towels , while many tourist love venturing amid the <strong>cliffs </strong>to dive in the blue water of the Adriatic Sea or to prepare banquets amid barbecues, tables, chairs and tents.It can be reached driving along via San Vito and parking on the road."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Porto Contessa		70044	41.011353	17.196016	settore.turismo@comune.polignanoamare.ba.it	+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1016	31583	Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo	Regional Nature Park Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo			"Esteso sui territori di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/it/Ostuni"">Ostuni</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/it/Fasano"">Fasano</a>, il Parco naturale regionale 'Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo' percorre chilometri di <strong>spiagge</strong> inoltrandosi verso la piana degli <strong>ulivi</strong>. Punto di partenza per escursioni e visite guidate e l'ex stazione di Fontevecchia adibita a <strong>Casa del Parco</strong>. Proseguendo lungo l'antica <strong>via Traiana</strong> si raggiunge il maestoso <strong>dolmen di Montalbano</strong>, databile intorno al II millennio a.C. Oltre le dune, <strong>l'area umida di Fiume Morelli</strong> e caratterizzata da specchi d'acqua salmastra e sfoggia un impianto di <strong>acquacoltura biologica</strong>. Brullo e selvaggio e, invece, il paesaggio dipinto dalle<strong> lame</strong>, fenomeni carsici caratteristici delle Murge, scavate dalle acque nella roccia calcarea. Il parco, inoltre, ha accolto la sfida dell'<strong>economia sostenibile</strong>. Presidio Slow Food, il <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/tipicita/141/4841/it""><strong>pomodoro</strong> <strong>Regina</strong></a> viene coltivato dalle famiglie del luogo mentre, presso masseria Giummetta, e stata riportata in auge la coltura del <strong>grano duro</strong> della pregiata varieta <strong>Senatore Cappelli</strong>.Percorrendo l'antica via Traiana, una piccola via di campagna conduce al <strong>dolmen di Montalbano</strong>, nella frazione di Fasano, databile intorno al II millennio a.C. Ultima superstite della civilta megalitica, la '<strong>Tavola dei paladini</strong>' era probabilmente un altare sacrificale ai piedi del quale si celebravano liturgie funebri."	"The regional nature Park 'Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo', in<strong> </strong>the area of the municipalities of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4393/en/Ostuni"">Ostuni</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/en/Fasano"">Fasano</a>, covers kilometres of <strong>shores</strong>, penetrating into the flatland with <strong>olive trees</strong>.The starting point for hikes and guided tours is the former train station Fontevecchia, changed into Casa del Park (House of the Park).Walking along the ancient <strong>Trajan Way</strong>, you will reach the impressive <strong>dolmen of Montalbano</strong>, dating back to the 2nd millennium BC.Besides the dunes, the <strong>wetland of Morelli rive</strong>r is characterised by small lakes of salt water and it boasts a plant for <strong>organic fish-farming</strong>.The landscape dotted with <strong>lame </strong>(typical gullies of Puglia), karst phenomena in the Murge area excavated by water inside the calcareous rock, is instead barren and wild.Moreover, the park has taken up the challenge of <strong>sustainable</strong> <strong>economy</strong>. <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/tipicita/141/4841/en"">Regina tomato</a>, a Slow Food product, is cultivated by local families, while, at masseria Giummetta, they have brought back the cultivation of <strong>durum-wheat </strong>of the fine variety <strong>Senatore Cappelli</strong>.Walking along the ancient Trajan Way, a narrow country road takes to the dolmen of Montalbano, in the area of Fasano, dating back to the 2nd millennium BC.  The last visible sign of the megalithic culture, the '<strong>Tavola dei paladini</strong>', was probably a sacrificial altar at whose base funeral rites took place."	PARCHI_NATURALI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Strada Statale 379		72017	40.81162	17.515715	info@parcodunecostiere.org	+393338944686	www.parcodunecostiere.org	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI																								SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE97DlX/web				
1017	31584	Siti d'importanza comunitaria Torre dell'Orso e Palude dei Tamari	Sites of community interest Torre dell'Orso and Palude dei Tamari			"I siti d'importanza comunitaria <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4429/it/Torre-dell-Orso""><u>Torre dell'Orso</u></a> e Palude dei Tamari ricadono entrambi nel territorio del Comune di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/it/Melendugno""><u>Melendugno</u></a>. L'importante riconoscimento valorizza il mantenimento e il ripristino degli habitat naturali e seminaturali, e delle specie di fauna e flora selvatica d'interesse comunitario, compresi gli <strong>insediamenti archeologici</strong> di epoca messapica e i resti del <strong>villaggio medioevale di Roca Vecchia</strong>, lungo la litoranea adriatica tra Roca e Torre dell'Orso. Alle testimonianze storiche si affiancano i <strong>tesori naturalistici</strong> della Palude dei Tamari, che deve il proprio nome al <strong>bosco</strong> di tamerice maggiore, cui si aggiungono garighe di Erica manipuliflora, <strong>dune costiere</strong> con Juniperus e foreste di Pinus pinea, diverse <strong>grotte sommerse</strong> o semisommerse di Torre dell'Orso."	"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/159/localita/4429/en/Torre-dell-Orso""><u>Torre dell'Orso</u></a> and Palude dei Tamari (Tamari Marsh) are sites of community interest and are both in the area of the Municipality of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4248/en/Melendugno""><u>Melendugno</u></a>.This important reward enhances the protection and the restoration of natural and semi natural habitats and of the wild animal and plant species  of community interest, including also the <strong>archaeological</strong> <strong>sites </strong>of the Messapic period and the ruins of the <strong>medieval village of Roca Vecchia</strong>, along the Adriatic coastline between Roca and Torre dell'Orso.Besides the historical heritage, there is the <strong>natural treasure </strong>of Palude dei Tamari, whose name refers to the <strong>forest </strong>of tamarisks (Tamarix Africana), as well as also scrublands of heather, of the type called 'manupuliflora', <strong>coastal dunes </strong>with junipers and forests of stone pine, several <strong>underwater </strong>or half-submerged caves of Torre dell'Orso."	AREE_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32720	Melendugno		73026	40.29257	18.422024		+390832832217		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkvvZ/web				
1018	31586	Parco agricolo multifunzionale dei Paduli	Paduli multifunctional agricultural park			"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4269/it/San-Cassiano""><u>San Cassiano</u></a> e il comune dove nacque il progetto di riqualificazione dell'area detta dei <strong>Paduli</strong> ma il parco agricolo comprende un'area che include anche i comuni di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4330/it/Supersano""><u>Supersano</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4331/it/Surano""><u>Surano</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4314/it/Nociglia""><u>Nociglia</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4289/it/Botrugno""><u>Botrugno</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4324/it/Scorrano""><u>Scorrano</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4322/it/Sanarica""><u>Sanarica</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4240/it/Giuggianello""><u>Giuggianello</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4245/it/Maglie""><u>Maglie</u></a> e <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/it/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a>. Il Parco dei Paduli si estende per 5.500 ettari tra <strong>ulivi secolari</strong>, muretti e altre costruzioni a secco come le 'pajare', masserie, cripte, dolmen e menhir. Frapposto tra il Mare Adriatico e lo Ionio, il territorio e attraversato da canali, stagni e laghi con una labirintica rete di sentieri. L'ulivo e l'elemento unificante il paesaggio. A sostegno di questo patrimonio, i Comuni dei Paduli si sono dotati di un <strong>programma urbanistico comune</strong> che prevede un intervento di valorizzazione dei beni agricoli e architettonici attraverso il recupero dell'articolata infrastrutturazione viaria dei Paduli e diversi laboratori che mirano a coinvolgere la comunita e i visitatori."	"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4269/en/San-Cassiano""><u>San Cassiano</u></a> is the municipality where has been planned the recovery project of the area called <strong>Paduli</strong>, but the agricultural park includes also an area between the municipalities of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4330/en/Supersano""><u>Supersano</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4331/en/Surano""><u>Surano</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4314/en/Nociglia""><u>Nociglia</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4289/en/Botrugno""><u>Botrugno</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4324/en/Scorrano""><u>Scorrano</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4322/en/Sanarica""><u>Sanarica</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4240/en/Giuggianello""><u>Giuggianello</u></a>, <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4245/en/Maglie""><u>Maglie</u></a> and <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4313/en/Muro-Leccese""><u>Muro Leccese</u></a>.Parco dei Paduli covers 5,500 hectares, amid <strong>centuries-old olive trees</strong>, drystone walls, and other drystone buildings, such as the 'pajare', masserie (farmsteads), crypts, dolmens and menhirs. This area, between the Adriatic and Ionian Sea, is characterised by canals, ponds and lakes, with winding paths.The olive tree is the unifying element of the landscape. The Municipalities of Paduli Park, in order to protect this natural heritage, have planned a <strong>common town programme</strong> to increase the value of the architectural and agricultural heritage, recovering the road network of Paduli and several labs, which aim at involving the community and the visitors."	AREE_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075095	San Cassiano	ITF	ITF4	ITF45	32642	Via Genova	'1	73020	40.056232	18.330212	info@laboratoriourbanoaperto.com	+390832332010	www.parcopaduli.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34prE/web				
1019	31589	Sac Salento di Mare e di Pietre	Sac Salento di Mare e di Pietre			"Il Sac (Sistema Ambientale e Culturale) Salento di Mare e di Pietre e un'aggregazione territoriale nata per valorizzare i <strong>beni culturali</strong> di 14 comuni, tra cui il capofila <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4272/it/Sannicola""><u>Sannicola</u></a>, e gestirli in modo integrato. L'organizzazione si occupa di allestimenti museali e <strong>servizi culturali</strong>, laboratori didattici e servizi per il cicloturismo. Nel progetto rientrano anche il <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/698/it/Parco-Naturale-Regionale-Isola-di-Sant-Andrea-e-Litorale-di-Punta-Pizzo-""><u>Parco naturale regionale 'Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo'</u></a>, la Provincia di Lecce, l'Universita del Salento e il Gal (Gruppo di Azione Locale) Serre Salentine."	"The Cultural Environmental System (SAC) Salento di Mare e di Pietre is a group of towns which has been created to give value to <strong>cultural</strong> <strong>heritage </strong>of 14 municipalities, among which <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4272/en/Sannicola""><u>Sannicola</u></a>, and manage them in an integrated manner.The organization provides <strong>cultural services</strong>, educational laboratories and services for cyclists. In this project are also involved the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/30/parco/698/en/Parco-Naturale-Regionale-Isola-di-Sant-Andrea-e-Litorale-di-Punta-Pizzo-""><u>Regional Nature Park 'Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo'</u></a>, the Province of Lecce, the University of Salento and the LAG (Local Action Group) Serre Salentine."	AREE_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075070	Sannicola	ITF	ITF4	ITF45	32681	Piazza della Repubblica		73017	40.093533	18.063845	infosac@salentodimareedipietre.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblapx/web				
1020	31594	Giardino botanico Lama degli Ulivi				Poco distante dal centro abitato di <u>Monopoli</u>, in contrada Conghia sorge il Giardino botanico Lama degli Ulivi, in cui piu di <strong>2.000 specie vegetali</strong> convivono in armonia. Il percorso naturalistico si snoda tra distese di ulivi lungo un'antica <strong>lama</strong>, depressione carsica tipica del territorio, scavata da antichissimi corsi d'acqua. Nel giardino si susseguono <strong>grotte</strong> e muretti a secco, gradinate in pietra e anche due <strong>chiese rupestri</strong> datate tra l'XI e il XIII secolo: la Chiesa di Iacovella e quella di Santa Cecilia. Le piante presenti nel giardino sono in parte autoctone e in parte provenienti da <strong>Australia, Sud Africa e Sud America</strong>. La Lama si estende fin quasi a raggiungere la costa.		GIARDINI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Contrada Conghia	298	70043	40.899128	17.290838	info@lamadegliulivi.it	+39080801720	www.lamadegliulivi.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	11:00 - 12:30			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypQmx/web				
1021	31597	Corso Vittorio Emanuele II				Nel cuore pulsante di <u>Bari</u>, Corso Vittorio Emanuele II segna il confine tra la citta vecchia e l'elegante quartiere murattiano dal volto ottocentesco. La grande arteria cittadina e per la maggior parte abbellita da <strong>aiuole alberate</strong>, oltre le quali si susseguono esercizi commerciali, ristoranti e negozi d'ogni tipo all'interno di <strong>palazzi storici</strong>. All'altezza di <strong>piazza Liberta</strong>, si ammirano il <u>Teatro Piccinni</u>, con la sua facciata neoclassica, e il <u>Palazzo della Prefettura</u>, dal prospetto caratterizzato da una successione geometrica di finestre. Lungo il percorso si trova un'opera monumentale in bronzo di Mario Ceroli, celebre scultore e scenografo italiano, il <strong>'Cavallo con gualdrappa'</strong>. Realizzata nel 1985, e collocata su una composizione di marmo e graniti colorati e un alto basamento di pietra di Trani.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Corso Vittorio Emanuele II		70128	41.15004	16.766445		+390805238335		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VG7X/web				
1022	31598	La Muraglia				La Muraglia e cio che resta delle fortificazioni verso mare che proteggevano <u>Bari</u> dal XII al XIX secolo. La passeggiata 'a mare' lungo le antiche mura conduce al <strong>Complesso di Santa Scolastica</strong>, vicino all'accesso principale dell'area portuale. Le antiche immagini della citta rivelano che con la costruzione del <strong>lungomare</strong> negli anni '30 sia venuta meno la suggestiva vista dalle mura, quasi a strapiombo sul mare.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Lungomare Augusto Imperatore		70122	41.12978	16.871708		+390805238335		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWY0nZ/web				
1023	31599	Lungomare Nazario Sauro				L'esteso lungomare di <u>Bari</u> comprende diverse arterie cittadine, tra cui le piu conosciute vie Imperatore Augusto, Araldo di Crollalanza e Nazario Sauro. Quest'ultimo ha inizio dalla <strong>rotonda di piazza Armando Diaz</strong> e permette una visione panoramica della costa. Sul lungomare si affacciano molti edifici di notevole importanza storica e culturale, come la <u>Pinacoteca provinciale 'Corrado Giaquinto'</u>.  Il percorso vista mare, ideale per fare jogging e lunghe camminate all'aria aperta, prosegue fino al <strong>lungomare Armando Perotti</strong>.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Lungomare Nazario Sauro		70121	41.12079	16.884386		+390805238335		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMA4E/web				
1024	31603	Corso Vittorio Emanuele				A <u>Foggia</u> si giunge a corso Vittorio Emanuele dopo una passeggiata lungo il perimetro del piu antico nucleo abitato della citta, passando per l'ottocentesco <strong>Teatro Giordano</strong>. E la strada dello <strong>shopping</strong>, ricca di esercizi commerciali, bar e ristoranti, simbolo della rinascita cittadina dopo il disastroso terremoto del 1731. Al termine della strada, piazza Giordano e incorniciata da palazzi del '700 e dell'800 e dalla Chiesa di Gesu e Maria, ricostruita dopo il crollo. Sulla via si apre anche piazza Cavour, dominata al centro da una fontana, alle spalle della quale si ammira l'imponente pronao d'ingresso alla <u>Villa comunale</u>.		INTRATTENIMENTO		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46		Corso Vittorio Emanuele		71121	41.4631	15.545897		+390881792111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOA5x/web				
1025	31605	Piazza Umberto I				Nel cuore di <u>Bari</u>, al centro del quartiere murattiano, piazza Umberto I e <strong>la piu estesa della citta</strong>. L'area e immersa nel verde di due giardini, dove si trova il <strong>Monumento equestre a Umberto I</strong> realizzato in bronzo da Filippo Cifariello, celebre scultore molfettese. Per i baresi e un <strong>luogo di ritrovo e di passeggio</strong>, al centro della citta nuova, su cui si affacciano il Palazzo dell'Universita degli Studi e la <strong>fontana monumentale</strong> inaugurata nel 1915, che celebrava il completamento dell'Acquedotto pugliese.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza Umberto I		70121	41.120743	16.87059		+390805238335		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8Oox/web				
1026	31606	Corso Regina Margherita				E una delle arterie viarie piu importanti di <u>Troia</u>, che attraversa quasi tutto il centro cittadino con i suoi negozi, bar e ristoranti. Lungo il percorso, caratterizzato da <strong>edifici storici</strong> e palazzi eleganti, si incontra la celebre <u>Cattedrale</u>. Nel 1956, durante i lavori di rifacimento della pavimentazione, e stato rinvenuto un tratto dell'antica <strong>via consolare Traiana. </strong>		INTRATTENIMENTO		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Corso Regina Margherita		71029	41.361443	15.308871		+390881 978434		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqvoZ/web				
1027	31607	Via Sparano				A <u>Bari</u> l'arteria dello <strong>shopping</strong> per eccellenza e via Sparano, che parte dalla Stazione ferroviaria e attraversa il centro cittadino fino a corso Vittorio Emanuele II. <strong>Aiuole</strong> <strong>e panchine</strong> caratterizzano l'intero percorso su via Sparano con l'area pedonale in cui la concentrazione di <strong>negozi, bar e ristoranti</strong> e molto elevata e al passeggio per lo shopping si aggiungono i turisti e gli studenti universitari del vicino Ateneo cittadino.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Sparano da Bari		70121	41.121895	16.869688		+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObjAX/web				
1028	31609	Officine culturali				Nel centro storico di <u>Bitonto</u>, vicino alla Cattedrale, l'antico <strong>Palazzo della regia Corte </strong>e oggi sede delle Officine Culturali, uno dei laboratori urbani nati grazie al sostegno della Regione Puglia. Nel luogo che un tempo ospitava la Scuola di Disegno della citta, si organizzano corsi, mostre ed eventi culturali. In particolare, alle Officine fa capo la <strong>Scuola internazionale della pietra</strong>, che accoglie docenti ed esperti da tutto il mondo per insegnare a chiunque lo desideri le tecniche di lavorazione e restauro della pietra. Il laboratorio urbano e anche sede del <strong>Centro di ricerca sui beni culturali</strong>, nato per salvaguardare il ricco patrimonio storico e artistico del territorio.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Largo Gramsci	7	70032	41.106956	16.689354	info@officineculturali.it	+390803743487	www.officineculturali.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	14:00 - 21:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKAnX/web				
1029	31611	Giardini pubblici				I giardini pubblici di <u>Manfredonia</u> abbracciano il <strong>Castello svevo-angioino</strong> e occupano un'area di 15.000 metri quadrati che giunge quasi fino al mare.  L'attuale conformazione del parco risale agli anni '70, quando fu attuato un progetto di risistemazione del <strong>giardino all'italiana</strong>, caratterizzato da aree irregolari con aiuole mistilinee e viali alberati con arbusti e siepi e taluni resti di <strong>colonne</strong>. Il primo nucleo della vasta area verde risale al 1920, quando furono piantati degli <strong>alberi di pino</strong> in memoria dei 181 cittadini caduti nella Prima Guerra Mondiale. Nel parco si trova infatti anche il <strong>Monumento ai Caduti</strong>, che ricade nell'area propriamente detta del <strong>Parco delle Rimembranze</strong>.		GIARDINI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Corso Manfredi		71043	41.628864	15.918362		+390884581998		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdAwx/web				
1030	31613	Lungomare di Levante				A <u>Giovinazzo</u> il lungomare di Levante e oggetto di un'importante <strong>risistemazione</strong>. Il largo alle spalle del Palazzo ducale diviene una <strong>piazzetta con sedute</strong> perfetta per eventi all'aria aperta. La zona dei lidi, invece, si arricchisce di <strong>pontili in legno</strong> che rendono piu agile la fruizione della spiaggia davanti al porto vecchio. Anche <strong>via San Domenico</strong> ha un nuovo volto: la stradina che costeggia le mura, infatti, diviene completamente pedonale con nuova pavimentazione e illuminazione. <strong>Piazzale Leichardt</strong>, infine, e delimitato da un filare di alberi che idealmente si unisce al percorso delle mura.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Lungomare di Levante		70054	41.187424	16.675838		+390802254581		false	false	true	2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02YkE/web				
1031	31614	Villa comunale				Dall'alto del Colle del Belvedere, nel centro cittadino la Villa comunale di <u>Lucera</u> occupa un'area verde di quasi 4 ettari. Dai giardini si gode una <strong>splendida vista</strong> sul Tavoliere delle Puglie, dai rilievi del Subappennino Dauno al Gargano. Non a casa questo e il punto del ritrovo e del <strong>passeggio</strong> fin dal XIX secolo, quando qui sorgeva un semplice viale alberato. Risalgono all'inizio del '900 <strong>lecci, olmi, tigli </strong>e altre specie arboree, cui nel corso del tempo si sono aggiunti aiuole, viali e fontane. La <strong>pista di pattinaggio</strong> risale agli anni '50.		GIARDINI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza Matteotti		71036	41.51032	15.330792		800 767 606		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOygox/web				
1032	31615	Piazza Aldo Moro				Nel cuore di Polignano a Mare, la rettangolare piazza Aldo Moro e stata recentemente sottoposta a lavori di sistemazione grazie ad un importante finanziamento europeo. Alberi di <strong>ulivo</strong> e uno di <strong>carrubo</strong> spuntano dalle <strong>aiuole fiorite</strong>, tra cui sono sistemati alcuni blocchi di pietra a mo' di <strong>panchine</strong>. Dopo il tramonto, la nuova <strong>illuminazione</strong> regala un'atmosfera magica alla piazza inaugurata il 5 giugno 2014 con la partecipazione di tutti i bambini della citta.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Via Girolamo Magnesi		70044	40.993507	17.2213		+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKAnX/web				
1033	31616	Villa comunale 'Karol Wojtyla'				La Villa comunale di <u>Foggia</u> e un parco dedicato a Karol Wojtyla, ovvero Papa Giovanni Paolo II, e si trova a poca distanza dalla Stazione ferroviaria. L'ingresso alla villa e un <strong>pronao monumentale</strong> costituito da un doppio colonnato dorico. Ai lati sono disposti simmetricamente due padiglioni e palazzine ricostruite in stile neoclassico negli anni '50. L'area rettangolare e pianeggiante ad eccezione della zona orientale del <strong>Boschetto</strong>, cui si accede attraverso due rampe per circa 6 metri di dislivello. Al centro si trova un'ampia <strong>fontana</strong> incorniciata da aiuole mistilinee con palme e cipressi. Sull'asse principale dei giardini si apre uno spiazzo con l'<strong>orchestra</strong> in stile neoclassico. Lungo il percorso nel verde si avvicendano diverse vedute prospettiche, fino alla <strong>grotta artificiale</strong> che precede il Boschetto, dove si ammira un <strong>tempietto</strong> circolare.		GIARDINI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Cavour	1	71121	41.46195	15.552704		+39 0881792111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 14:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOA5x/web				
1034	31620	Giardino mediterraneo 'Giacomo D'Atri' del Castello Episcopio				Il giardino si trova all'interno del <strong>Castello Episcopio</strong> a ridosso del <strong>Quartiere delle ceramiche</strong> di Grottaglie, uno spazio chiuso da alte mura e destinato alla coltivazione di piante aromatiche, medicinali e alberi da frutto. E intitolato a <strong>Giacomo D'Atri</strong>, arcivescovo di Taranto, che sul finire del XIV secolo fece erigere il nucleo originale del mastio. Si estende su una superficie di circa mille metri quadrati ed e uno splendido esempio di <strong>giardino pensile</strong>, sopraelevato rispetto al piano stradale. Attraversata da diverse scalinate, l'area annovera numerose specie, dal limone all'abete, dalla palma all'arancio fino alla canfora, mentre una rigogliosa edera ricopre la facciata della <strong>Torre Maestra </strong>dove si alternano varieta di oleandro, bosso, fico d'india e cactus.		GIARDINI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Largo Maria Immacolata		74023	40.534203	17.431437	info.grottaglie@viaggiareinpuglia.it	+390995623866		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 18:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7qzX/web				
1035	31621	Villa comunale				Un <strong>giardino verde</strong> che si affaccia sul mare. La Villa comunale di <u>Trani</u> e un balcone che si perde nell'orizzonte da cui ammirare un panorama che va dalla Cattedrale alla penisola Colonna. Molto amata dagli abitanti del luogo cui piace trascorrere del tempo libero tra lecci, pini marittimi, palme, aiuole, fontanelle, il parco nasce all'inizio dell'800 dopo che la generosa famiglia Antonacci dono il terreno su cui oggi insiste il sito. A rendere ancora piu prezioso il giardino cittadino sono le testimonianze che richiamano alla storia con il <strong>Monumento ai Caduti</strong>, un cannone della Seconda Guerra Mondiale e sei colonne miliari dell'<strong>antica via Traiana</strong>, fino ad arrivare all'ingresso del <strong>fortino</strong><strong> di Sant'Antuono</strong> che un tempo difendeva il prospiciente porto. Invita a festosi pensieri la <strong>cassa armonica</strong> che ospita le bande musicali, mentre fanno bella mostra di se l'<strong>acquario</strong> recentemente restaurato e una voliera.		GIARDINI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Piazza Plebiscito		76125	41.27816	16.423754		+390883493360		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8Onx/web				
1036	31622	Terrazze di Mezzogiorno				Una grande <strong>terrazza panoramica sulla piana del Mar Jonio</strong>, le Terrazze di Mezzogiorno di Mottola sono il virtuoso risultato di un'opera di riqualificazione urbana a valle di Largo Rotonda. Il grande spazio verde e composto da una serie di<strong> terrazzamenti</strong>, sostenuti da muri in pietra a secco, raccordati da viuzze pedonali e scalinate in cui sono inserite piante autoctone di natura arborea, arbustiva e tappezzante che ricordano i peculiari colori degli orti terrazzati. Nel rispetto della naturale morfologia della zona, caratterizzata da rocce affioranti, e stato realizzato un tipico <strong>giardino mediterraneo</strong> con macchia e garriga locali che guarda a sud verso il paesaggio delle <strong>gravine</strong> e al mar Jonio. Il parco comprende anche un breve <strong>percorso della salute</strong> con attrezzi per favorire l'attivita fisica all'aria aperta come un piano inclinato, una fune d'arrampicata, una spalliera doppia, un braccio di ferro, delle parallele e una panca.		GIARDINI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Via Giacomo Matteotti		74017	40.630936	17.0415		+390998867640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxqo97Z/web				
1037	31624	Villa Peripato				Villa Peripato e il polmone verde della citta di Taranto e custodisce anche antichissime tracce del passato. La villa domina dall'alto il <strong>Mar Piccolo</strong>, a ridosso del Convento di Sant'Antonio, e si estende su un'area di circa cinque ettari. Diverse le specie, tutte autoctone, che vi si possono ammirare passeggiando tra i viali al riparo dal caos cittadino. Lo spazio e dominato dagli alti <strong>pini d'Aleppo</strong> ma sono presenti anche lecci, siliquastri, platani, tigli e cipressi ai quali sono stati aggiunti di recente palme, cedri, magnolie e ippocastani mentre le siepi appartengono alla <strong>macchia mediterranea</strong>. Il nome della villa comunale deriva dalla <strong>scuola peripatetica</strong>, dal greco 'peripatos', luogo in cui si passeggia, della quale fu esponente il filosofo tarantino <strong>Archita</strong> che usava passeggiare insieme agli allievi nel corso delle sue lezioni.La villa e anche un sito archeologico che mostra ancora il piano di calpestio dell'antica citta greca e romana. Nello spazio si scavo gia dal XVI secolo e nel 1991 sono stati rinvenuti resti di abitazioni risalenti alla prima eta imperiale. A questi si aggiungono tombe con lastroni intonacati e dipinti del II-I secolo a.C., alcuni ambienti di una domus del II secolo d.C. uno dei quali pavimentato a mosaico.		GIARDINI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Pitagora	71	74123	40.47451	17.242697	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+39099 458 1111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB76E/web				
1038	31626	Corso Federico II di Svevia				Corso Federico II di Svevia attraversa l'intero centro storico di <u>Altamura</u>, da <strong>Porta Bari</strong> a <strong>Porta Matera</strong>, e percorrendolo si passano in rassegna le piu belle e antiche architetture della citta. Il corso taglia in due il borgo e rappresenta l'unica via quasi perfettamente dritta nella parte storica della citta, caratterizzata da vicoli e stradine tortuose che ruotano attorno alla Cattedrale. I palazzi nobili si susseguono verso le due porte di accesso: tra questi spicca Palazzo del Balzo, oggi <strong>Palazzo Viti De Angelis</strong>, con il bel balcone angolare. Proseguendo sui basoli lisci si incontra lo slargo con la duecentesca <strong>Chiesa di San Nicolo dei Greci</strong>, fondata per la colonia greca che celebro qui le proprie funzioni fino al '600.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Corso Federico II di Svevia		70022	40.827854	16.553396	info.gravina@viaggiareinpuglia.it	+390803269065		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVojBX/web				
1039	31632	Villa Faro				Si estende attorno al maestoso <strong>faro votivo</strong>, Villa Faro, giardino pubblico di <u>Minervino Murge</u> che dona alla citta una piacevole area di folta vegetazione. Rigogliosi alberi di varie specie, <strong>aiuole</strong> e vialetti coccolati dalla verde ombra fanno dell'area un punto di riferimento per chi vuole trascorrere qualche ora di relax senza spostarsi dal centro abitato. Dedicata al monumento eretto nel 1932 per volere di Benito Mussolini, la villa custodisce un simbolo che, dopo la capitolazione del regime, fu privato di frasi e simboli fascisti, e dedicato a tutti i Martiri di Puglia. Alta piu di 32 metri, la struttura era coronata fino a qualche anno fa da una <strong>lanterna</strong> cosi luminosa da essere visibile fino a 80 chilometri di distanza.		INTRATTENIMENTO		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110006	Minervino Murge	ITF	ITF4	ITF48	32656	Via Giuseppe di Vittorio		76013	41.078526	16.0835		+390883612423		false	false	true	2023-01-08T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-08T00:00:00.000+00:00	00:01 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0AgX/web				
1040	31633	Quartiere delle ceramiche	The Ceramics Borough			Lo storico Quartiere delle ceramiche di Grottaglie si estende nella parte bassa del paese, a ridosso del <strong>Castello Episcopio</strong>. Lungo le sue caratteristiche stradine si passano in rassegna le diverse <strong>botteghe ceramiche</strong>, circa cinquanta, scavate nella roccia, talune delle quali conservano ancora le antichissime fornaci. La tradizione di dare forma all'argilla nata nel Medioevo e ancora oggi viva e si tramanda di generazione in generazione. In ciascun <strong>laboratorio artigianale</strong> e possibile osservare le diverse fasi di lavorazione dell'oggetto ceramico e, contemporaneamente, acquistare il prodotto finito. Suggestiva e la vista dell'alto del Quartiere, con vasi e contenitori accatastati sulle terrazze delle botteghe, in una gamma di colori e contrasti sorprendente, con i simboli tipici dello stile grottagliese come il <strong>galletto</strong>, i caratteristici cavalieri e le colorate e variopinte 'pupe'.	The historical Ceramics Borough of Grottaglie takes the lower side of the town, close to <strong>the</strong><strong> Episcopio Castle</strong>. Along its picturesque alleyways, a steady stretch of around <strong>50</strong> <strong>ceramics workshops</strong> welcome visitors: some of them are entirely carved from the rocks, still using ancient furnaces. The traditional art of shaping clay dates back to the Middle Ages, and is still alive today passing on across generations. Each <strong>artisan's workshop</strong> hosts demonstrations on how to model raw ceramics and, at the same time, the option to buy the hand made piece. The view from atop the Ceramics Borough is enchanting, as all workshops' terraces and balconies showcase the best of their production, making for a surprising triumph of colors and contrasts, highlighting the typical symbols of Grottaglie, such as the <strong>rooster</strong>, the characteristic knights, and the multicolored <em>demoiselles</em> called 'pupe'.	INTRATTENIMENTO		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Via Crispi		74023	40.53326	17.431154	info.grottaglie@viaggiareinpuglia.it	+390995623866		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyW7jE/web				
1041	31635	Spiaggia di Mola di Bari	Mola di Bari Beach			"Con il suo lungo litorale, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/it/Mola-di-Bari""><u>Mola di Bari</u></a> offre un ventaglio di opportunita per bagnarsi nel Mar Adriatico. La costa e rocciosa e molto frastagliata con alcune piccole insenature che si sviluppano fino a Cozze. Il fondale e basso e roccioso quasi dappertutto mentre in alcune zone c'e anche della sabbia. Le zone piu frequentate sono <strong>Porto Colombo</strong>, il <strong>Braccio</strong> (un piccolo molo costruito alla meta degli anni '50 del secolo scorso) e la litoranea tra Mola e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5088/it/Cozze""><u>Cozze</u></a>, dove c'e anche un lido privato attrezzato. Tutte le altre spiagge sono libere."	"<a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4118/en/Mola-di-Bari""><u>Mola di Bari</u></a>, with its long coastline, offers a wide range of opportunities to dive in the Adriatic sea. The coast is rocky and jagged, with some small coves as far as Cozze.Shallow water and rocky seabed dominate, while in other parts there is also sand. The most popular areas are <strong>Porto Colombo</strong>, the <strong>Braccio</strong> (a small quay built in the mid-50s of last century) and the coastline between Mola and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/134/parco/5088/en/Cozze""><u>Cozze</u></a>, where there is also a beach resort. All the other beaches are public ones."	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Mola di Bari		70042	41.046825	17.121075	info@prolocomola.com	+390804734337	http://www.prolocomoladibari.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5QwE/web				
1042	31638	Piazza Fontana				Punto di riferimento e di ritrovo per gli abitanti di Taranto, piazza Fontana si apre oltre il ponte di <strong>Porta Napoli</strong> e introduce con la sua storia ai vicoli della <strong>citta vecchia</strong>. Lo spazio, che ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, rappresenta sin dal Medioevo il cuore pulsante delle attivita commerciali della citta. La sistemazione attuale risale al 1992 ed e opera dell'artista tarantino Nicola Carrino, con la grande <strong>fontana</strong> al centro che unisce alcuni elementi originali di quella eretta nel 1861. Sulla piazza si affaccia la settecentesca <strong>Torre dell'Orologio</strong> mentre a pochi passi, in via Cariati, si svolge ancora il pittoresco <strong>mercato del pesce</strong> sul seno piu esterno del Mar Piccolo, dove vengono allevati i rinomati mitili tarantini.		INTRATTENIMENTO		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Piazza Fontana		74123	40.47913	17.227436	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB76E/web				
1043	31639	Piazza Immacolata				Cuore della citta nuova, piazza Maria Immacolata rappresenta per gli abitanti di Taranto il luogo perfetto per una passeggiata. La piazza, infatti, fa da snodo alla zona piu animata della citta da dove si dipanano bar, locali e diverse attivita commerciali. Da essa si originano in maniera longitudinale le vivaci <strong>vie Tommaso d'Aquino</strong> e <strong>Federico di Palma</strong>, le strade dello shopping di Taranto. La piazza e dunque il salotto buono della citta, punto nevralgico, luogo d'incontro, socializzazione e spesso teatro di iniziative di vario genere che vanno dai concerti agli spettacoli. Il suo centro, dalla forma ovoidale e a sua volta racchiuso nello spazio rettangolare definito da palazzi di diverse epoche, e caratterizzato da una <strong>fontana</strong> dominata da due creature marine intrecciate, inserite in una vasca circolare cinta da una corona di basse siepi e palme altissime.		INTRATTENIMENTO		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Piazza Immacolata		74123	40.471214	17.24318	info.taranto@viaggiareinpuglia.it	+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB76E/web				
1044	31644	Parco comunale Salvatore Morelli				Due parchi in uno caratterizzano sette ettari di verde dominati dall'imponente Castello Dentice di Frasso. Il Parco comunale 'Salvatore Morelli', chiamato anche Parco del Castello, a <u>Carovigno</u>, si sviluppa a ridosso del centro storico ed e oggi un'area sottoposta a vincolo paesaggistico. Voluto dai conti residenti nel maniero per lo svago e le passeggiate degli ospiti, di fatto oggi non ha cambiato destinazione. E' diviso in <strong>due zone</strong>, una a nord, il Parco provinciale, l'altro a sud, il Parco comunale. Il primo e libero e sempre accessibile, quello comunale, chiuso e fruibile in orari diurni. All'interno, tra <strong>ulivi secolari</strong>, fiori, piante ad alto e medio fusto tipiche della macchia mediterranea e un <strong>viale botanico</strong>, si trova un'ampia <strong>area attrezzata</strong> riservata allo svago e divertimento dei bambini. Nel periodo estivo il parco diventa pregevole cornice per spettacoli ed <strong>eventi</strong>.		GIARDINI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Via Santa Sabina		72012	40.707428	17.663073		+390831990958		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRAmx/web				
1045	31645	Villa comunale Bonelli				Un ingresso monumentale incassato nel muro di cinta da il benvenuto alla Villa comunale Bonelli di <u>Barletta</u>. Sita nella zona urbana fuori dal centro storico, nata nell'espansione otto-novecentesca, occupa poco meno di 23 mila metri quadri con un <strong>giardino in stile eclettico</strong> che coniuga elementi tipici del gusto italiano e inglese. Conservando il disegno originario risalente alla prima meta del XIX secolo, la villa brulica di vialetti sinuosi che incrociano nel percorso una collinetta artificiale, tre <strong>fontane</strong> e i resti non accessibili di una casa padronale. A impreziosire il sito sono un raro esempio di serra in ferro con basamenti in pietra e una <strong>pagliaia</strong>, piccola costruzione circolare dai pavimenti in maiolica.		GIARDINI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Via Canosa		76121	41.312363	16.265419		+390883331331		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 21:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0AgX/web				
1046	31646	Villa comunale del Calvario				Florido giardino nel cuore di <strong><u>Ceglie Messapica</u>,</strong> ubicato di fronte all'ospedale, la Villa comunale del Calvario con i suoi tremila metri quadrati offre la possibilita di lunghe passeggiate tra i <strong>terrazzamenti</strong>. La villa e nata su un grande banco di roccia dove un tempo si trovava il giardino di pertinenza di un convento di frati Cappuccini, oggi ricordato da una <strong>statua di San Francesco d'Assisi</strong>. I livelli terrazzati tipici del <strong>giardino all'italiana</strong>, raccordati da scalinate, e i percorsi pavimentati, rappresentano un luogo ideale per godere momenti di relax. Siepi, alberi e cespugli (mirti, pini, querce, cipressi) e altre specie floreali di piu recente introduzione offrono profumo e frescura. Nelle aiuole sono inoltre disposti <strong>giochi per bambini</strong> e arredi, non in buone condizioni di manutenzione. Interamente recintata, la Villa comunale e sempre aperta al pubblico. L'ingresso principale e all'angolo nord, tra via Roma e via Umberto I.		GIARDINI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074003	Ceglie Messapica	ITF	ITF4	ITF44	32694	Via Roma		72013	40.644745	17.518198	info.cegliemessapica@viaggiareinpuglia.it	+390831 371003		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34jgE/web				
1047	31648	Parco della Rimembranza				Un luogo di ritrovo per passeggiate, svago e ristoro. Il Parco della Rimembranza, la Villa comunale di <strong>Fasano</strong>, si trova nel centro della citta e occupa un'area rettangolare di 6.000 metri quadrati, racchiuso tra viale Unita d'Italia e viale della Resistenza, via nazionale dei Trulli e via Collodi. Una <strong>grande</strong> <strong>zona verde</strong> fino a poco tempo fa recintata e accessibile da quattro cancelli, oggi liberata dalla ringhiera in ferro per permettere una nuova fruizione dello spazio. Recentemente ha subito un forte restyling anche il verde, con la sostituzione di decine di esemplari secolari di pini d'Aleppo. Ha cambiato volto ma non il suo ruolo la grande Villa comunale, che accoglie anche i tradizionali <strong>giochi</strong> per il divertimento dei bambini e un bar.		GIARDINI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Viale UnitÃ  dÂItalia		72015	40.833168	17.359934	info.fasano@viaggiareinpuglia.it	+390804394164		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34jgE/web				
1048	31652	Villa comunale Giuseppe Garibaldi				La Villa comunale Giuseppe Garibaldi occupa un ettaro a ridosso del borgo antico di Martina Franca e offre servizi, ristoro, frescura e tanto verde<strong>. </strong> I giardini pubblici sono un bene prezioso per la citta, luogo di passeggiate, incontri e svago, grazie agli ampi <strong>viali</strong>, alla grande varieta di piante e alberi, molti secolari, e alle <strong>caratteristiche architettoniche</strong> degli arredi, come la fontana e i diversi edifici, i cancelli e la pavimentazione. La Villa comunale e recintata e accessibile da diversi punti. L'ingresso principale e su piazzetta Sant'Antonio e, all'interno, c'e un ampio edificio adibito a <strong>bar</strong>, pizzeria e ristorante. Durante la bella stagione, il giardino pubblico e anche cornice di diverse <strong>iniziative</strong> culturali e feste.		GIARDINI		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Piazzetta SantÂAntonio		74015	40.70934	17.330374	info.martinafranca@viaggiareinpuglia.it	+390804805702		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 23:00			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB76E/web				
1049	31656	Piazza della Sfida				Circondata da un abbraccio di palazzi storici, piazza della Sfida accoglie nel centro storico di <u>Barletta</u> per ricordare la celebre disfida in cui tredici uomini capeggiati da Ettore Ferramosca ebbero la meglio su altrettanti conquistatori francesi. Simbolo che consegna a imperitura memoria le coraggiose gesta e il <strong>tempietto</strong> eretto al centro della piazzetta, inaugurato nel 1930, poco distante dalla Cantina della Disfida, luogo arredato con elementi in stile medievale, dove secondo la tradizione cavalleresca si accesero gli animi durante un banchetto. E qui che ogni anno si rievoca l'importante giorno con una <strong>manifestazione in costume</strong> <strong>d'epoca</strong>.		INTRATTENIMENTO		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Piazza della Sfida		76121	41.319187	16.287897	info.barletta@viaggiareinpuglia.it	+390883331331		false	false	true	2023-01-08T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:01 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRAKx/web				
1050	31659	Loggia di Pilato				E uno dei punti ideali per ammirare dall'alto i <strong>trulli</strong> e gli ulivi della Valle d'Itria. La loggia di Pilato, in contrada Impalata, sulla via che conduce a Fasano, e un'altura che spalanca alla vista l'intera area carsica disseminata di trulli e di macchia mediterranea. Una postazione per il <strong>volo in parapendio</strong>, dove e possibile anche iniziare un corso base, e diversi punti di ristoro, sono luoghi di incontro di una loggia naturale dalla quale e possibile scorgere il Mar Adriatico.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Strada Loggia di Pilato	480	70043	40.867455	17.290977	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr687E/web				
1051	31660	Rione Aia Piccola				Il nome rievoca l'antica usanza di battere il grano in piazza, 'piccola' perche di dimensioni piu contenute rispetto alla vicina piazza delle Erbe. Il Rione Aia Piccola, ad <u>Alberobello</u>, ubicato a sud-est della citta, e diviso dal <strong>Rione Monti</strong> da largo Martellotta e rappresenta il nucleo abitativo piu autentico del paese. Circa 400 trulli e 1.300 abitanti caratterizzano un <strong>borgo medievale</strong> che conserva tutto il fascino dell'antico via vai e degli incontri in piazza. Sembra di tornare indietro nel tempo, percorrendo le vie Duca degli Abruzzi, Giuseppe Verdi, Cristoforo Colombo, Galileo Galilei e La Marmora, ma anche i vicoli che nel periodo natalizio diventano scenario di una suggestiva rappresentazione del <strong>Presepe Vivente</strong>. Come il Rione Monti, il Rione Aia Piccola e Monumento nazionale e <strong>Patrimonio Unesco</strong>.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072003	Alberobello	ITF	ITF4	ITF47	32899	Largo Martellotta		70011	40.78271	17.2373	info.alberobello@viaggiareinpuglia.it	+390804322060		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MVYX/web				
1052	31661	Rione Monti				Una passeggiata nel Rione Monti equivale a un'immersione nella storia, ammirando le caratteristiche architetture dei <strong>trulli</strong> e i simboli che li contraddistinguono nel cuore di <u>Alberobello</u>. Otto strade e circa 15 ettari disegnano quello che da oltre un secolo e Monumento nazionale e <strong>Patrimonio dell'Unesco</strong>. L'antico rione dalle case bianche con le cupole scure svela infiniti tesori e piu di mille trulli. Dalle vie principali e piu suggestive, via Monte San Michele, via Monte Nero, via Monte Pasubio, fino ai vicoli piu piccoli dominati, sul colle, e alla <u>Chiesa a trullo di Sant'Antonio</u>. Per lo piu adibiti a strutture ricettive e <strong>laboratori artigianali</strong>, in particolare di pietra e tessuti, i trulli raccontano leggende antiche ma anche la moderna vocazione turistica del paese. Tra i tanti da segnalare il celebre 'trullo siamese'.		INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072003	Alberobello	ITF	ITF4	ITF47	32899	Largo Martellotta		70011	40.782803	17.237032	info.alberobello@viaggiareinpuglia.it	+390804322060		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzr0E/web				
1053	31662	Piazza Vittorio Emanuele				Al cospetto della Torretta dell'Orologio batte il cuore della Valle d'Itria. E uno dei luoghi d'incontro piu frequentati piazza Vittorio Emanuele, a <strong><u>Cisternino</u></strong>, per molti la piazza dell'Orologio, tranquillo simbolo della cittadina e punto di riferimento per cittadini e turisti che, nella bella stagione, affollano la piazza e le vie circostanti. Attivita commerciali, legate alla ristorazione e all'artigianato, e un'atmosfera accogliente fanno della piazza un comodo <strong>salotto all'aperto</strong>, che d'estate diventa cornice del festival 'Pietre che cantano'.		INTRATTENIMENTO		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074005	Cisternino	ITF	ITF4	ITF44	32741	Piazza Vittorio Emanuele		72014	40.74184	17.426405	info.cisternino@viaggiareinpuglia.it	+390804441100		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblb4x/web				
1054	31663	Casina municipale				In un luogo gia carico di fascino e suggestioni, la Selva di <u>Fasano</u>, sorge la Casina Municipale. Su viale Toledo, la <strong>struttura polivalente</strong> si staglia tra querce, lecci, pini e castagni del parco di sua pertinenza che, in estate, accoglie tanti <strong>eventi</strong> di spessore, spettacoli, feste da ballo, concerti e mostre, oltre ad uno spazio dedicato ai piu piccoli. La Casina Municipale, versatile location che ospita un'ampia sala congressi, e poi bar, pizzeria, ristorante, e uno dei luoghi di richiamo dell'estate pugliese.		INTRATTENIMENTO		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32662	Corso Vittorio Emanuele		72015	40.83659	17.357533	info.fasano@viaggiareinpuglia.it	+390804394164		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34jgE/web				
1055	31664	Piazza della Repubblica				Protetta da una ringhiera e dalla Chiesa di Sant'Antonio, piazza della Repubblica si apre sul centralissimo Corso Vittorio Emanuele di <u>Fasano</u>. La piccola e graziosa area verde rappresenta un <strong>vivace luogo d'incontro diurno</strong> dove, di recente, e stata attivata anche una <strong>wi-fi zone</strong> libera per tutti. Una <strong>fontana</strong> al centro e circondata da aiuole ben curate, con alberi e cespugli, e comode panchine, che ne fanno un giardinetto ideale per momenti di relax, in solitudine e in compagnia.		INTRATTENIMENTO		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Corso Vittorio Emanuele		72015	40.837498	17.356394	info.fasano@viaggiareinpuglia.it	+390804394164		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34jgE/web				
1056	31665	Casa Cappellari				Da ricovero per i poveri a ospedale e lazzaretto, ne ha viste tante Casa Cappellari, edificio di via degli Orfanelli, nel cuore di <strong>Martina Franca</strong>, diventato sede e cuore pulsante di un <strong>Laboratorio urbano</strong>. Versatile <strong>location</strong> di tante iniziative, oggi, la struttura accoglie mostre d'arte e artigianato, incontri culturali che riempiono per tutto l'anno il cortile e le stanze interne dell'edificio costruito alla fine del XVIII secolo. Casa Cappellari e un bene di proprieta del Comune, ristrutturato di recente, e in tempi record, con i Laboratori urbani della Regione Puglia.		INTRATTENIMENTO		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Via Antonino Pulito		74015	40.700993	17.333603	info.martinafranca@viaggiareinpuglia.it	+390804805702		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB76E/web				
1057	31667	Piazza della Liberta				E la piazza piu grande di <u>Ostuni</u>, cuore dell'abitato e luogo da cui partire per una visita alla scoperta dei tesori della Citta Bianca. Piazza della Liberta e un punto di incontro tra il passato, ricco di storia, e il presente, ricco di interesse per i cittadini che quotidianamente la vivono e i visitatori che si ritrovano sul basolato del grande spazio triangolare, delimitato su un lato da <strong>Palazzo San Francesco</strong>. Quest'ultimo e un antico monastero francescano, ristrutturato nell'800, oggi sede del Municipio, il cui atrio d'estate diventa cornice di appuntamenti culturali. Sul lato opposto c'e il settecentesco <strong>Obelisco di Sant'Oronzo</strong>, uno dei simboli della citta, raccontata nella sua storia anche dai reperti, di notevole interesse archeologico, svelati da recenti lavori che hanno interessato la piazza.		INTRATTENIMENTO		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Piazza della LibertÃ 		72017	40.73215	17.578455	info.ostuni@viaggiareinpuglia.it	+390831339627		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyA5Z/web				
1058	31669	Giardini del Monumento al marinaio				I giardini del Monumento al Marinaio sono disposti su due livelli e si affacciano sulla <strong>riva di Posillipo</strong>, all'imbocco del porto interno di <u>Brindisi</u>. A quelli superiori si accede da <strong>via Duca degli Abruzzi</strong>, ai giardini inferiori da <strong>via Tito Minniti</strong>. Il giardino in alto e articolato in aiuole curvilinee e gode della frescura di palme, pini, agavi e altri arbusti con panchine in ferro e legno, e una fontanella in pietra. Si incontra poi l'<strong>Ara votiva</strong> posizionata sul piazzale centrale in cui la fiamma perenne arde nel mezzo di una stella a cinque punte definita da lastre in marmo. I Giardini inferiori, invece, realizzati in epoche diverse, comprendono lunghi viali asfaltati, siepi di bosso e oleandro, palme, pini e lecci. Su tutto, domina il <strong>Monumento al Marinaio</strong> dalla forma di timone e rivestito di carparo, eretto per celebrare i marinai caduti nella Prima Guerra Mondiale, dalla cui cima si puo abbracciare con lo sguardo tutta la citta adagiata sul mare.		GIARDINI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Duca degli Abruzzi		72100	40.644917	17.947111	info.brindisi@viaggiareinpuglia.it	+390831523072		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02YmE/web				
1059	31675	Parco della Grottella				Il vicino santuario di Santa Maria della Grottella da il nome al parco omonimo di <u>Copertino</u>. E un grande angolo verde nel cuore della citta il Parco della Grottella, area di settemila metri quadrati, molto amata e frequentata dagli abitanti del luogo. Centro di numerose attivita ricreative e incontri culturali, il parco e un brulicare di vialetti, aiuole, prati e folte chiome che coccolano i visitatori donando una piacevole frescura. Ad attirare e soddisfare persone di tutte le eta sono il mini-golf, l'anfiteatro, uno spazio per musica dal vivo e un punto ristoro dove e possibile consumare bevande e piccoli snack.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075022	Copertino	ITF	ITF4	ITF45	32597	Via della Grottella		73043	40.26592	18.075514		+390832938311		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD08kZ/web				
1060	31686	Mura e bastioni				Le fortificazioni che circondavano <u>Otranto</u> sono ben conservate e portano i segni di una storia secolare, ricca di avvenimenti cruciali come la presa della citta da parte dei turchi nel 1480. Da <strong>Porta Terra</strong>, il piu antico ingresso alla citta vecchia, il mare avvolge il grandioso sistema di mura su cui si aprono i bastioni, rimaneggiati nei secoli da celebri architetti come Francesco di Giorgio Martini. Tesori d'arte abbelliscono il suggestivo percorso, come il <strong>Monumento ai Martiri di Otranto</strong> di Antonio Bortone. Uno dei punti migliori per ammirare il panorama e il <strong>Bastione dei Pelasgi</strong>, da cui si vede il porto, che e un punto di ritrovo e regno della <strong>movida</strong>, in particolare di quella estiva. Molti locali, infatti, sono nati lungo il percorso delle mura idruntine, dove si possono gustare prelibati piatti a base di pesce e ricette tradizionali.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Largo Porta Terra		73028	40.144154	18.491276		+390836212745		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8Y1x/web				
1061	31688	Via Palmieri				Nel centro storico di <u>Lecce</u>, via Palmieri congiunge Porta Napoli con la magnifica <strong>piazza Duomo</strong>, ideale per una passeggiata ricca d'arte e di storia. L'ottocentesca <strong>Chiesa di Santa Maria della Porta</strong> e il primo edificio sacro che si incontra dopo <strong>Porta Napoli</strong>. Il magnifico arco di trionfo eretto in onore di Carlo V, infatti, e uno degli ingressi al centro storico cittadino. Dopo pochi passi s'incontra il <strong>Teatro Paisiello</strong>, eretto nel 1872 e oggi ancora attivo. Negozietti di artigianato, ristoranti ed altri esercizi commerciali segnano il percorso, su cui si apre piazzetta Falconieri con lo splendido <strong>Palazzo Marrese</strong>, caratterizzato dalla facciata settecentesca con cariatidi scolpite nella pietra leccese. Palazzi e dimore storiche dai balconi decorati conducono il visitatore fino a <strong>piazza Duomo</strong>, meraviglia architettonica simbolo del barocco.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Palmieri		73100	40.354694	18.168545	info.lecce@viaggiareinpuglia.it	+390832242099		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRLBX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgQNE/web			
1062	31690	Parco di Belloluogo				Il Parco di Belloluogo si trova a <u>Lecce</u> nei pressi del Cimitero cittadino e prende il nome dalla <strong>Torre medievale di Belloluogo</strong>, storica residenza della regina Maria D'Enghien. Davanti alla torre trecentesca e ancora visibile l'antico fossato. Rappresenta il primo <strong>parco urbano</strong> a disposizione dei cittadini e dei turisti, inaugurato nel 2012 dopo accurati lavori di sistemazione dell'area con i caratteristici muretti a secco che delimitano i viali principali. Larghi viali delimitati da alcuni lampioni attraversano l'area verde, dove sono stati piantumati ulivi, fichi e altre <strong>specie autoctone</strong>.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	via Vecchia Surbo		73100	40.35904	18.166597		+390832.242099		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM2oE/web				
1063	31701	Piazza Giuseppe Pisanelli				Nel fulcro del <strong>centro storico</strong> di <u>Tricase</u> spicca piazza Giuseppe Pisanelli, luogo di ritrovo a tutte le ore del giorno. A dominare la piazza cinta da <strong>alberi</strong>, lampioni e dotata di <strong>panchine</strong>, e il <strong>principesco Castello dei Gallone</strong>, frutto della trasformazione di un maniero trecentesco operata nel 1661, oggi sede del Municipio. Si affaccia sulla piazza anche la <strong>Chiesa barocca</strong> <strong>di San Domenico</strong> con il suo timpano popolato dalle statue dei santi cari all'Ordine domenicano. Al centro, invece, si erge il <strong>monumento</strong> a cui e intitolata la piazza, <strong>Giuseppe Pisanelli</strong>, Ministro di Grazia e Giustizia sia nel Regno delle Due Sicilie sia nel Regno d'Italia.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32881	Piazza Giuseppe Pisanelli		73039	39.93127	18.361006	iat@comune.tricase.le.it	+390833777237		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzd3wx/web				
1064	31691	Piazza Sant'Oronzo				Piazza Sant'Oronzo e un simbolo della <strong>storia millenaria</strong> di <u>Lecce</u> e in essa convivono in armonia stili e forme architettoniche di epoche diverse. Insieme alla 'lupa' raffigurata sull'ovale della piazza, l'<strong>Anfiteatro Romano</strong> rappresenta il cuore antico della citta, datato tra l'eta augustea e quella adrianea, e nell'ampia cavea davanti alla <strong>Chiesa barocca di Santa Maria della Grazia</strong> oggi si svolgono eventi e spettacoli all'aperto. Alle spalle, il <strong>Palazzo dell'Ina</strong> asseconda la curva dell'anfiteatro con le sue linee tipiche dell'architettura fascista. Dall'alto dei 29 metri della sua <strong>colonna</strong>, Sant'Oronzo veglia sui cittadini. La statua in bronzo, realizzata a Venezia nel 1739, si trova sui rocchi di una delle colonne romane poste al termine della via Appia a <u>Brindisi</u>. A pochi passi, lo splendido edificio cinquecentesco del <strong>Sedile</strong> si trova accanto alla piccola <strong>Chiesa di San Marco</strong>. La piazza, chiusa al traffico, e la <strong>culla della vita pubblica della citta</strong>, tradizionale luogo di incontro dei leccesi ma anche teatro dei piu svariati eventi che si susseguono in tutto l'arco dell'anno.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza SantÂOronzo		73100	40.35322	18.172583		+390832.242099		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalzpX/web				
1065	31692	Piazza Mazzini e Via Trinchese				Il centro moderno di <u>Lecce</u> si espande intorno a piazza Mazzini, cuore pulsante della citta. La monumentale <strong>Fontana della Vita</strong>, inaugurata nel 1975, domina l'area con i suoi zampilli coreografici e le forme contemporanee che evocano le tipiche geometrie del barocco. A delimitare il perimetro della piazza ci sono filari di pini e palme, sotto ai quali si trovano alcune panchine in marmo. Intorno, si concentrano i <strong>negozi</strong> piu alla moda, che fanno della piazza il cuore dello shopping cittadino insieme all'adiacente <strong>via Salvatore Trinchese</strong>. Ricca di negozi e bar, la strada collega il centro moderno con la piu antica piazza Sant'Oronzo.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Mazzini		73100	40.353687	18.179544		+390832.242099		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ748OE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypAAx/web			
1066	31693	Villa comunale 'Giuseppe Garibaldi'				L'ottocentesca Villa comunale di <u>Lecce</u> si trova in pieno centro cittadino, tra <u>piazza Mazzini</u> e <u>piazza Sant'Oronzo</u>. Dal centro della villa, caratterizzato da un <strong>tempietto</strong> a otto colonne con cupola verde maiolicata, si dipartono i <strong>viali</strong> principali, perpendicolari, da cui si dipanano percorsi secondari immersi nella vegetazione. Alcune piante esotiche, come la phytolacca dioica tipica dell'Argentina, si alternano ai pini e ad altri <strong>esemplari autoctoni</strong>. L'intera area e punteggiata da <strong>busti in marmo</strong> di personaggi illustri del territorio, scolpiti da Eugenio Maccagnani e Giuseppe Mangionello alla fine dell'800, che culminano nel <strong>Monumento a Giuseppe Garibaldi</strong>.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via XXV Luglio		73100	40.3552	18.174889		+390832.242099		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 22:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJR0mx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL07yX/web			
1067	31694	Corso Vittorio Emanuele II				Corso Vittorio Emanuele II attraversa il cuore di <u>Lecce</u>, dove si possono ammirare alcuni tra i monumenti piu significativi della citta. A partire da piazza Sant'Oronzo, ci si addentra nel centro storico tra magici <strong>balconi barocchi</strong> e chiese che sembrano ricamate nella pietra leccese. Il primo edificio sacro e la <strong>Chiesa di Sant'Irene</strong> con l'annesso <strong>ex Convento dei Teatini</strong>, location per mostre, mercatini ed eventi culturali. Palazzi e dimore antiche accompagnano il percorso, con negozietti, ristoranti e botteghe di artigiani della cartapesta, fino a raggiungere la splendida <strong>piazza Duomo</strong>. Proseguendo si imbocca via Libertini, dove si ammirano altre architetture degne di nota, come l'<strong>ex Conservatorio Sant'Anna</strong>, l'<strong>Accademia di Belle Arti </strong>e l'<strong>Ospedale dello Spirito Santo</strong>, prima di raggiungere <strong>Porta Rudiae</strong>.  Corso Vittorio Emanuele e la storica <strong>via dello shopping</strong> leccese, dove si affacciano negozi di diversa natura, fra cui anche diverse botteghe dove trovare prodotti tipici dell'artigianato salentino, ad iniziare dalla cartapesta leccese, ma anche della gastronomia locale.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Corso Vittorio Emanuele II		73100	40.352505	18.169315		+390832.242099		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1V8wX/web				
1068	31695	Villa Comunale Umberto I				Situata a ridosso del centro storico la <strong>Villa Comunale di Mesagne</strong> si estende su via Tenente Ugo Granafei<strong>, </strong>via Marconi, via Boemondo Normano e piazza Vittorio Emanuele II. La Villa ha un impianto di giardino all'italiana con uno slargo al centro dove convergono i viali alberati dotati di panchine. Lo spazio interno e scandito da siepi e aiuole recintate che ospitano gli alberi di leccio e ne caratterizzano il verde insieme ai pini, le palme e gli oleandri. Nello spazio al centro spicca una <strong>fontana</strong> <strong>in pietra</strong> del 1928 con elementi marini in pietra e stile barocco mentre il viale sull'altro lato conduce ai piedi della <strong>colonna votiva della Madonna del Carmine</strong> che guarda a <strong>piazza Vittorio Emanuele II</strong>. La sua denominazione storica e Villa Umberto I cui fu dedicata nel 1900 mentre ancora prima era chiamata Giardino Scarano.		GIARDINI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074010	Mesagne	ITF	ITF4	ITF44	32770	Via Tenente Ugo Granafei		72023	40.561	17.806051	info.mesagne@viaggiareinpuglia.it	+390831738898		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzDGX/web				
1069	31696	Lungomare Regina Margherita				Il lungomare Regina Margherita costituisce la passeggiata per antonomasia di <u>Brindisi</u>. Rinnovata da poco, la lunga via, lambita dal mare del porto interno, al calare del sole diventa centro della movida cittadina. La lunga passeggiata unisce il<strong> giardino storico di piazza Vittorio Emanuele II</strong> con la nuova piazza alberata dinanzi la casa del Prefetto ed e scandita da una pavimentazione differente a seconda dell'utilizzo: il nastro lapideo si interrompe davanti alla storica <strong>Scalinata Virgiliana</strong>, enfatizzata dal cambio della pavimentazione. Le <strong>doghe di legno</strong> richiamano l'ormeggio delle barche, la pietra nera vulcanica identifica lo spazio carrabile mentre quella bianca calcarea definisce la zona pedonale caratterizzata da una serie di palme inserite in blocchi di marmo bianchi simili alle sedute poste piu avanti. Nella bella stagione, dinanzi al placido specchio d'acqua ci si puo rilassare gustando un gelato ai tavolini dei numerosi <strong>bar, ristoranti e pub</strong> che punteggiano la via.		INTRATTENIMENTO		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Lungomare Regina Margherita		72100	40.641438	17.946735	info.brindisi@viaggiareinpuglia.it	+390831523072		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypQAx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZal3pX/web			
1070	31697	Villa comunale				Il punto piu alto di <u>Oria</u> ha un profilo verde, dove si staglia la grande Villa comunale. Sulla pendice est/nord-ovest del <strong>Colle del Vaglio</strong>, ai piedi del Castello, l'area si compone di tre parchi. Dislivelli e pendii, <strong>terrazze e scalinate</strong> disegnano il singolare volto della Villa comunale, dove sono stati rinvenuti diversi siti d'importanza archeologica. Al primo giardino, <strong>Parco Montalbano</strong>, si accede da via Bastia sulla cortina orientale del Castello. Si tratta di un parco esotico in cui vivono anche molte specie autoctone, che si sviluppa su quattro terrazze con un sistema di vasche per la raccolta dell'acqua piovana. L'ingresso a <strong>Parco Sabba</strong> si apre su via Tommaso D'Oria. Il giardino all'italiana ha forma rettangolare e caratterizzato da un percorso con rampe e terrazzine. L'ultima area verde, <strong>Parco Romanin</strong>, e una proprieta privata.		GIARDINI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Bastia - Colle del Vaglio		72024	40.504234	17.638279		+390831846511		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY871x/web				
1071	31698	Piazza San Vincenzo				Recentemente ristrutturata, piazza San Vincenzo sorge nel cuore del <strong>centro storico</strong> di <u>Ugento</u>, piccola cittadina dalle antiche origini messapiche. Sullo spiazzo cinto da <strong>alberelli</strong>, <strong>panchine</strong> e <strong>lampioni</strong> si affaccia con il suo prospetto in stile neoclassico di epoca ottocentesca la <strong>Cattedrale di Santa Maria Assunta</strong>, ricostruita nel Settecento dopo l'attacco saraceno che rase al suolo Ugento nel 1537. Poco distante si scorgono gli <strong>archi in stile gotico </strong>della <strong>Torre dell'Orologio</strong> eretta nel 1912 dove hanno sede gli uffici della Pro Loco Ugento e Marine e della Protezione Civile. Sul lato opposto della piazza, al centro di un'aiuola recintata, spunta il candido <strong>Monumento a San Vincenzo Martire</strong> che riporta la data del 22 gennaio 1948.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Piazza San Vincenzo		73059	39.928207	18.162268		+390833555476		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeojoE/web				
1072	31699	Villa Episcopo				Il lussureggiante giardino di Villa Episcopo si apre sull'omonima piazza cittadina, nel cuore di <u>Poggiardo</u>. La costruzione risale alla fine del XIX secolo e rappresenta uno dei migliori esempi di <strong>architettura del paesaggio</strong> nel Salento. Aiuole e specie arboree furono oggetto, fin dall'inizio, di un'accurata progettazione, che ha reso il giardino un luogo di rara bellezza. Scorci e vedute pittoresche caratterizzano l'area verde, dove si alternano viali, siepi, <strong>grotte artificiali</strong> e un <strong>campo da tennis</strong>.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075061	Poggiardo	ITF	ITF4	ITF45	32833	Piazza Episcopo		73037	40.05253	18.378012		+39800551155		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGy85Z/web				
1073	31700	Piazza Pompeo Colonna				Piazza Pompeo Colonna e un piccolo <strong>angolo verde</strong> nel cuore di <u>Ugento</u>. Quattro <strong>tappeti erbosi</strong> si srotolano sulla piazza dove e possibile rilassarsi seduti sulle <strong>panchine</strong> all'ombra delle <strong>palme</strong>. Fiore all'occhiello e una <strong>fontana artistica</strong> di forma circolare che sorge proprio al centro della piazza. Centonovantamila tessere si susseguono nel <strong>mosaico</strong> lungo 12 metri, realizzato da Giovanni Ria con la nuova tecnica brevettata del mosaico ceramico ad alta definizione. Protagonista della decorazione e la citta messapica di Ugento con i suoi guerrieri e i personaggi intenti nella tradizionale <strong>molitura delle olive</strong>. Fonte d'ispirazione per il mosaicista e stato il ritrovamento nella citta dalla statua in bronzo di Zeus risalente al VI secolo a.C. Su due lati della piazza, inoltre, trovano spazio comodi parcheggi.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Piazza Pompeo Colonna		73059	39.92982	18.159782	infopointugento@gmail.com	+390833555476		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9q8x/web				
1074	31754	Acquario del Salento				Uno spazio di 250 metri quadrati coperti e 800 metri quadrati scoperti, con 23 vasche: e questo il nuovo <strong>acquario del Salento</strong>, allestito nella marina neretina di <strong>Santa Maria al Bagno</strong>, presso l'ex scuola materna. All'interno, le riproduzioni di alcuni relitti, tuttora presenti lungo la costa, ricostruiti cosi come appaiono oggi, dopo una convivenza, anche millenaria, con il mare e i suoi organismi. Nella struttura e presente anche una sala multifunzionale dedicata ad attivita didattiche, alla proiezione di filmati e ad ospitare convegni e mostre temporanee.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45		Via Cesare Augusto	7	73048	40.128048	17.996878	info@acquariodelsalento.it	+393343000933	https://www.acquariodelsalento.it/	false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:30 - 12:30|16:30 - 19:30			SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI|VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8K8x/web				
1075	31703	Piazza Salandra				Piazza Salandra e <strong>una delle piu belle piazze della Puglia</strong>, non solo per gli edifici barocchi e l'imponente colonna con la Guglia dell'Immacolata ma anche per il fascino che hanno i luoghi che da secoli sono testimoni della vita della comunita. Gli antichi edifici ospitano <strong>associazioni e circoli cittadini</strong> che si alternano con bar e <strong>botteghe artigianali </strong>e durante tutto l'anno piazza Salandra e un incantevole palcoscenico per <strong>concerti ed eventi artistici </strong>ed enogastronomici, oltre naturalmente a ospitare i <strong>riti della tradizione.</strong> <strong>Frequentata durante tutto il giorno </strong>e riscoperta dai <strong>giovani in cerca di svago</strong>, piazza Salandra per il turista e il posto ideale per concedersi una pausa, scoprendo usi e costumi della citta all'ombra del barocco. Nelle stradine adiacenti alla piazza <strong>tipiche osterie</strong> offrono i piatti della tradizione e molte antiche abitazioni sono state trasformate in <strong>confortevoli B &B</strong>. Piazza Salandra e anche il punto di ritrovo per la partenza di visite guidate del centro storico e nel <strong>Sedile</strong> e ospitato un centro di informazioni turistiche con <strong>noleggio biciclette</strong> e altri servizi utili per il visitatore.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45		Piazza Salandra		73048	40.179268	18.031145		+39833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpAnX/web				
1076	31704	Villa Cleopazzo				Accessibile da via Monte Grappa, Villa Cleopazzo a <u>Squinzano</u> e sede dal 2003 della <strong>Biblioteca</strong> 'Giovanni Cingolani' arricchitasi di recente con le sezioni <strong>Mediateca</strong> ed <strong>Emeroteca</strong>. Concepita come <strong>residenza rurale</strong> estesa su una superficie di circa 410 metri quadrati, la Villa fu edificata per volere di Ermanno Cleopazzo nel 1913 ma del <strong>rigoglioso frutteto</strong> e del <strong>lussureggiante vigneto</strong> che un tempo la circondavano oggi resta poco. Realizzata in <strong>stile liberty</strong>, la sontuosa dimora sfoggia il monumentale portale centrale e una finestra tripartita su cui spicca lo stemma policromo della famiglia Cleopazzo. Villa Cleopazzo, inoltre, e il <strong>cuore pulsante</strong> della cultura cittadina. Il salone centrale denominato Sala Cenacolo, infatti, ospita convegni, concerti, proiezioni, videoconferenze e serate culturali. In estate anche il giardino e suggestiva scenografia di eventi e spettacoli sotto le stelle.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075079	Squinzano	ITF	ITF4	ITF45	32840	Via Monte Grappa, 65		73018	40.433865	18.037575	info@bibliotecasquinzano.it	+393402143142		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD08kZ/web				
1077	31707	Parco naturale della Serra di Coelimanna				Lungo la via Provinciale <u>Supersano</u>-<u>Casarano</u> si apre il Parco Naturale della Serra di Coelimanna, un'<strong>oasi verde </strong>nel cuore del Salento che si estende per circa <strong>2.000 metri quadri</strong>. Inaugurato nel 2008, il progetto ha coinvolto i 17 Comuni del Consorzio 'Terra dei due mari'. L'intervento di riqualificazione e valorizzazione ha interessato gli storici <strong>tratturi</strong> che attraversano la <strong>Serra del Mucurone</strong>. E stata realizzata un'<strong>area attrezzata</strong>, nelle immediate vicinanze della <strong>Cripta e del Santuario della Beata Vergine Coelimanna</strong>, dove trascorrere il tempo libero all'aria aperta tra pic-nic, attivita sportive e percorsi benessere. Immerso nella<strong> macchia mediterranea, l'Orniello</strong>, insieme al <strong>Terebinto</strong> e al <strong>Castagno</strong>, spicca tra le specie vegetali piu rare presenti nella riserva. Le sale del <strong>Centro Visite</strong>, invece, sono allestite con <strong>diorami</strong> dedicati alla flora e alla fauna del bosco, pannelli didattici e un plastico nel quale e rappresentato il ciclo dell'acqua per approfondire le conoscenze sulla <strong>biodiversita</strong> della macchia mediterranea.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075081	Supersano	ITF	ITF4	ITF45	32919	Strada Provinciale Supersano-Casarano		73040	40.022175	18.228497		+39800551155		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-06T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD08kZ/web				
1078	31708	Giardino e bosco del Palazzo baronale 'Serafini-Sauli'				Alle spalle del Palazzo baronale 'Serafini-Sauli' di <u>Tiggiano</u>, affacciato su piazza del Castello e via XXIV Maggio, si dispiegano il <strong>giardino-frutteto</strong> e il <strong>bosco</strong> accessibili dal cortile principale. Il <strong>frutteto</strong> ricco di <strong>aranci</strong>, <strong>mandarini</strong>, <strong>nespoli</strong>, <strong>albicocchi</strong> e ciliegi ha un impianto misto tra giardino all'italiana e giardino spagnolo con uno slargo circolare al centro, <strong>aiuole</strong> e <strong>viali</strong> dotati di panchine. Alla fine del percorso principale, si trova l'ingresso al <strong>bosco</strong>, dove svettano una <strong>magnolia secolare</strong> e due alti <strong>pini marittimi</strong>. Qui vicino svetta una <strong>torre colombaia</strong>, usata dai nobili nel tardo medioevo per l'approvvigionamento di carne. Probabilmente il palazzo risale agli anni intorno al 1640 e, nel 1985, viene acquistato dal Comune diventando sede del <strong>Municipio</strong>.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075086	Tiggiano	ITF	ITF4	ITF45	32725	Piazza Castello		73030	39.902576	18.365265		+390833533430		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD08kZ/web				
1079	31711	Villa comunale (Giardino storico botanico)				E una delle piu belle del Salento la Villa comunale di <u>Nardo</u> attigua al <u>Castello degli Acquaviva</u>, <strong>orto botanico ottocentesco</strong> di pregio storico e naturalistico, con <strong>forme vegetali rare</strong> e <strong>l'Ortus Sallenti,</strong> collezione di specie floristiche autoctone. La Villa comunale si visita percorrendo i sentieri che attraversano una <strong>superficie di 4 mila metri quadrati</strong> in un piccolo paradiso verde in cui convivono specie molto diverse. Ci sono <strong>piante tropicali </strong>come palme, agave, jucche, cameropi, alcune dei <strong>climi freddi</strong> come felci, abeti, araucarie, camelie arboree, rododendri e altre di quelli temperati, dalle rose ai cactus e i gelsomini. Tra alte palme e possenti alberi si trova anche un grazioso <strong>tempietto sorretto da sei colonne</strong>, con un <strong>pavimento maiolicato</strong> con tonalita turchesi in cui sono raffigurate le virtu e il riposo dopo il trionfo realizzato dalla premiata Manifattura Paladini. La Villa e attrezzata con illuminazione e panchine e ospita la celebrazione di <strong>matrimoni civili</strong>,<strong> eventi musicali</strong> e di carattere artistico e culturale.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32721	Piazza Cesare Battisti		73048	40.17629	18.03142	infoturismonardo@gmail.com	+390833836928		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzAGX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaRME/web			
1080	31714	Villa Comunale Pietro Palumbo				Popolata da pini, querce e lecci, la Villa Comunale di <u>Francavilla Fontana </u>e un grande spazio molto frequentato dai cittadini e si estende per circa quindicimila metri quadrati. Intitolato a <strong>Pietro Palumbo</strong>, storico e sindaco del paese agli inizi dell'Ottocento, il parco pubblico e il piu grande polmone verde della citta. Il parco, dalle geometrie tipiche del <strong>giardino all'italiana</strong>, si sviluppa tra aiuole e vialetti puntellati da diverse panchine, accogliendo grandi e piccini che amano trascorrere del tempo all'area aperta e divertirsi nell'area giochi, nella <strong>pista di pattinaggio</strong> e nel <strong>bocciodromo</strong>, oltre che nel teatro. Scrigno di storia, la villa custodisce busti in pietra di personalita emerite e i resti di una tomba messapica.		GIARDINI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074008	Francavilla Fontana	ITF	ITF4	ITF44	32799	Viale Vincenzo Lilla		72021	40.52546	17.583878	info.francavilla@viaggiareinpuglia.it	+390831811262		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 21:00	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34jgE/web				
1081	31716	Piazza Capece				La piazza e situata nel centro cittadino ed e dedicata a <strong>Francesca Capece</strong>, ultima feudataria di <u>Maglie</u> che alla morte del marito Antonio Lopez y Royo dono tutti i suoi averi alla citta. Dalla <strong>forma quadrangolare</strong> lo spazio e circondato da edifici storici e moderni, e <strong>una corona di alberi di leccio</strong> ne definisce il perimetro. Qualche palma bassa, aiuole di prato e un cordone di siepi delimitano invece i vialetti interni che conducono al centro dove sono collocati i lampioni in stile Novecento e si apre un'aiuola circolare con un busto di bronzo. Due ordini di panchine in legno rivolte verso l'esterno, uno nella zona centrale e uno nel primo perimetro di vialetto, definiscono infine le sedute dell'area.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075039	Maglie	ITF	ITF4	ITF45	32640	Piazza Capece		73024	40.121346	18.301216	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836489203		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ348gE/web				
1082	31717	Villa comunale 'Achille Tamborino'				Dalla forma irregolare e dall'entrata imponente in stile neoclassico la <strong>Villa comunale</strong> di <u>Maglie</u> si estende su una superficie di oltre sette ettari. Nacque come giardino di <strong>Palazzo Tamborino</strong>, storica e importante famiglia magliese. Polmone verde della citta, il grande parco si affaccia sulla centrale Piazza Tamborino e nel complesso si divide in due zone principali: la parte piu vicina all'ingresso strutturata come <strong>giardino all'italiana</strong> e il resto del parco dal peculiare <strong>stile inglese</strong>. Uno slargo con sei pilastrini finemente decorati immette ad altrettanti sentieri caratterizzati da aiuole e piante esotiche mentre il sentiero centrale conduce a un bosco di lecci e poi a una scalinata che porta al <strong>belvedere</strong> su una grotta artificiale dal quale e possibile ammirare il <strong>Santuario della Madonna Addolorata</strong>. Il belvedere comprende anche un padiglione ottagonale in stile corinzio. La villa, particolarmente in estate, fa da cornice verde a eventi, rassegne teatrali e manifestazioni.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075039	Maglie	ITF	ITF4	ITF45	32640	Piazza Antonio Tamborino		73024	40.118088	18.298853	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836489203		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	15:30 - 18:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD08kZ/web				
1083	31719	Piazza Umberto I				Grande agora di <u>Francavilla Fontana</u>, piazza Umberto I e il cuore della citta. Abbracciata da un cordone di palazzi storici, lo slargo si apre percorrendo via Regina Elena, strada che accompagna ad uno dei piu brulicanti luoghi d'incontro del borgo. Vegliata dalla settecentesca <strong>Torre dell'orologio</strong> e impreziosita dalla <strong>fontana</strong>, la piazza si dirama verso le principali arterie viarie del paese. Un tempo scrigno delle <strong>fogge</strong>, grandi cisterne dove si depositavano i cereali, l'area e stata inglobata nella cinta muraria solo nel XVII secolo, periodo in cui cominciarono a sorgere numerose attivita commerciali che, ancora oggi, fanno da corona alla piazza. <strong>Gli antichi porticati</strong>, nei pressi di via Roma e Corso Umberto I, sono sovrastati dalle statue della Madonna della Fontana, patrona della citta, della Vergine Immacolata, di Sant'Irene e di San Carlo Borromeo. Bar, chioschi e negozietti sono piacevoli punti di sosta per una passeggiata nel delizioso borgo.		INTRATTENIMENTO		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074008	Francavilla Fontana	ITF	ITF4	ITF44	32799	Piazza Umberto I		72021	40.53042	17.582588	info.francavilla@viaggiareinpuglia.it	+390831811262		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaAME/web				
1084	31720	Lungomare Galilei				Il <strong>lungomare Galilei</strong> di <u>Gallipoli</u> si estende da <strong>via della Cala</strong> che introduce a nord all'isola della citta vecchia e fino alla litoranea dove riprendono a dominare le dune o la bassa scogliera. La lunga arteria, lambita dalle acque dello Ionio, divisa in due corsie stradali e una pedonale, e la passeggiata dei gallipolini e dei turisti per antonomasia, luogo di incontro e ritrovo anche grazie ai numerosi locali, bar e attivita commerciali che si susseguono uno accanto all'altro convogliando, particolarmente in estate, la <strong>movida della citta</strong>. All'estremita sud della strada svetta anche una <strong>torre di avvistamento</strong> mentre diverse rientranze semicircolari, panchine di pietra e un lungo muretto permettono di godere del panorama marino e di quello del centro storico alla cui estremita si erge il faro di Sant'Andrea.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Lungomare Galilei		73014	40.04613	18.006578	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOMkx/web				
1085	31721	Collina degli idoli inquietanti				Alle pendici della '<strong>Serra dei Peccatori</strong>', nei pressi del cimitero di <u>Specchia</u>, si erge la '<strong>Collina degli inquietanti</strong>', opera a cielo aperto di Mario Branca, nome d'arte Marius, che gode del panorama sul borgo e della suggestione della campagna salentina. Il sito nasce su un terreno di proprieta dello stesso artista, intorno a un vecchio insediamento rurale, tra due piste pellegrine e tra le fronde degli ulivi e le erbe della macchia mediterranea si incontrano le particolari architetture rupestri dallo stile arcaico come la cappella di pietre a secco di <strong>Nostra Signora dell'emigrante</strong> cui si aggiungono ceramiche e assemblaggi in ferro.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075077	Specchia	ITF	ITF4	ITF45	32835	Via Cardigliano		73040	39.94145	18.29948	info.specchia@viaggiareinpuglia.it	+390833536293		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8e5x/web				
1086	31723	Piazza del Popolo				<strong>Piazza del Popolo</strong> di <u>Specchia</u> e il salotto buono del piccolo borgo, <strong>uno tra i cento piu belli d'Italia</strong>. Sul grande spazio nuovo di basolato storia e arte moderna si incontrano con gusto. Sulla piazza, infatti, si affaccia l'imponente <strong>Palazzo Protonobilissimo Risolo</strong> ai lati del cui portone sono collocati i busti di Desiderio Protonobilissimo e consorte mentre quasi al centro trovano spazio le <strong>moderne sculture in pietra leccese</strong> dell'artista Antonio Scupola e un po' piu avanti svetta il campanile della chiesa madre. Il grande slargo e il fulcro del bel <strong>centro storico</strong> che si dipana da qui nelle viuzze caratteristiche ed e da sempre luogo d'incontro e ritrovo di tutte le generazioni di specchiesi diventando spesso teatro di eventi di ogni tipo.		INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075077	Specchia	ITF	ITF4	ITF45	32835	Piazza del Popolo		73040	39.94175	18.299833	info.specchia@viaggiareinpuglia.it	+390833536293		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64qlZ/web				
1087	31726	Parco Belvedere				Una distesa di alberi di pino disegna il <strong>vasto spazio verde</strong> di Parco Belvedere a Santa Cesarea Terme, poco distante dal <u>Parco Robinson</u>. Soprattutto durante il periodo estivo, la grande pineta e location per <strong>eventi</strong> e concerti all'aria aperta con un paesaggio straordinario come sfondo. Nel parco, tra l'altro, si trovano anche dei giochi che ritagliano uno spazio riservato ai piu piccoli.		GIARDINI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Via Belvedere		73020	40.03833	18.458694		+390836944043		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3wMX/web				
1088	31728	Antiquarium di Canne della Battaglia	Antiquarium of Canne della Battaglia			"L'Antiquarium di Canne di Battaglia si trova a poca distanza da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/it/Barletta"">Barletta</a> e custodisce un consistente nucleo di <strong>materiale archeologico</strong>, che documenta la lunga continuita di vita di Canne dalla Preistoria al Medioevo. Poco distante dalla stazione ferroviaria e contiguo all'area archeologica, il museo fu inaugurato nel 1958 e racconta silenzioso le storie delle genti che anticamente popolarono le rive dell'<strong>Ofanto</strong>. Ornamenti, monete, corredi tombali, ceramiche, incisioni e dipinti a disegni geometrici, sono testimoni della vita di territorio che e conosciuto da molti per la vittoria di <strong>Annibale </strong>sui romani nel 216 a.C.  Per orientarsi e approfondire i contenuti relativi all'esposizione, sono disponibili plastici, grafici e pannelli didattici.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129405"">clicca qui.</a>"	"The Antiquarium of Canne della Battaglia is located not far away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4404/en/Barletta"">Barletta</a> and it keeps several <strong>archaeological finds</strong>, the evidence of the life in Canne from the Prehistory to the Middle Ages.The museum, not far away from the train station and near the archaeological site, was inaugurated in 1958 and tells the story of those who used to live along the banks of <strong>Ofanto</strong> river.Ornaments, coins, grave goods, ceramics, paintings and engravings with geometric patterns are evidence of the life in this area, well-known after the victory of <strong>Hannibal</strong> against the Romans in 216 BC. To understand and learn more about the contents of the exhibition, there are scale models, graphics and educational panels."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Strada provinciale 142		76121	41.29568	16.152872	drm-pug.museocannedellabattaglia@cultura.gov.it	+390883510993	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/antiquarium-canne-della-battaglia/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:30																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOo8VZ/web				
1089	31729	Via Crucis Monumentale				Suggestivo luogo di preghiera, la Via Crucis Monumentale di <u>San Giovanni Rotondo</u>, mastodontica opera dello scultore siciliano Francesco Messina, si srotola lungo le pendici del Monte Castellano, sullo sfondo di un'incantevole <strong>pineta</strong>. La prima Via Crucis e stata inaugurata nel 1939 lungo il viale dei Cappuccini, ma il passare degli anni e l'aumento del numero dei pellegrini hanno reso necessaria la costruzione di un nuovo complesso, la cui prima pietra e stata posta alla presenza di <strong>Padre Pio</strong>. Inaugurata nel 1971, la Via Crucis si compone di quattordici <strong>stazioni bronzee</strong> realizzate dallo scultore Messina, con sedici sculture in bronzo e l'unica in <strong>marmo di Carrara</strong>, raffigurante la Madonna col Bambino. Nel quinto pannello e raffigurato Padre Pio che aiuta il Cristo a risollevare la Croce, mentre una <strong>lunga scalinata</strong> compone il viale della Madonna, dove sono esposte altre opere dello stesso Messina.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071046	San Giovanni Rotondo	ITF	ITF4	ITF46	32794	Monte Castellano		71013	41.708992	15.703859		+390882456240		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1090	31731	Balsignano	Balsignano			"Nell'area di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4149/it/Modugno""><u>Modugno</u></a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4115/it/Bitritto""><u>Bitritto</u></a>, tra due lame si insinua l'antico <strong>casale fortificato</strong> di Balsignano, a sud-est del centro abitato. Ad attestarne per primi la presenza sono documenti risalenti al 962, che lasciano presupporre l'esistenza di un insediamento basiliano, distrutto dai saraceni e poi ricostruito nell'anno Mille. Dell'antico casale, resta traccia nelle <strong>due torri quadrangolari</strong> e nelle chiese di <strong>Santa Maria di Costantinopoli </strong>e di <strong>San Felice</strong>, meraviglioso esempio di arte romanica ornata da motivi bizantineggianti. Nell'area di Balsignano sono stati rinvenuti negli anni Novanta circa <strong>10.000 reperti</strong> risalenti al VI secolo avanti Cristo. Ampia circa due ettari, l'area archeologica e considerata il <strong>sito neolitico piu antico della Bassa Murgia</strong>."	"In the area surrounding <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4149/en/Modugno""><u>Modugno</u></a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4115/en/Bitritto""><u>Bitritto</u></a>, between two lame (type of gullies typical of Puglia), there is the <strong>fortified hamlet</strong> of Balsignano, located South- East of the town centre.Ancient documents dating back to 962 testify to its presence and probably there was a Basilian settlement, destroyed by the Saracens and rebuilt in the 11th century. <strong>Two squared towers</strong> and the churches of <strong>Santa Maria di Costantinopoli</strong> and of <strong>San Felice</strong>, a wonderful example of Romanesque art, decorated with byzantine motifs, are the only evidence left of the old hamlet.In the 90s, in the area surrounding Balsignano they found almost <strong>10,000 finds</strong> dating back to the 6th century BC: this archaeological site, more or less two hectares wide, is considered the oldest Neolithic site in the <strong>Low Murgia</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072027	Modugno	ITF	ITF4	ITF47		S.P. 92 Km 2+900		70026			info.baricity@viaggiareinpuglia.it	+390805242244		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:30	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7rkX/web				
1091	31733	Parco Turistico Culturale Palmieri				Il <strong>Parco Turistico Culturale</strong> nasce a luglio del 2007 all'interno del <strong>Palazzo Palmieri</strong>, edificio del XVII secolo che si erge nell'omonima piazza, nel centro storico di <u>Martignano</u>. Il palazzo fu abitato saltuariamente da diversi feudatari e tra questi si ricordano i Granafei, che furono anche signori di Sternatia, ma soprattutto i Palmieri dai quali la struttura prese il nome.Parco Palmieri e un <strong>centro polifunzionale</strong> che coniuga servizi turistici e cultura, punto di riferimento per il turista, per il visitatore, per le istituzioni e gli operatori culturali ed economici del territorio. All'interno delle sale del palazzo, dello storico parco, dell'antico frantoio e della prospiciente cappella affrescata di San Giovanni, e oggi possibile programmare la scoperta del territorio, scegliendo itinerari e percorsi che accompagnano nei luoghi piu autentici e affascinanti della Grecia e del Salento.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075041	Martignano	ITF	ITF4	ITF45	32917	Piazza Palmieri	12	73020	40.23729	18.257584	info@parcopalmieri.it	+390832821827	www.parcopalmieri.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91v6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MLjx/web			
1092	31734	Bios Taras				Il Museo di Storia Naturale 'Bios Taras' nasce alla fine degli <strong>anni '60 </strong>grazie all'entusiasmo ed alla passione per le Scienze dei coniugi Cataldo Bianchi ed Anna Fiorenza oltre che al contributo del noto biologo Pietro Parenzan, allora Professore presso l'Universita di Napoli, nonche direttore dell'Istituto Talassografico di Taranto ed autore dell'opera 'Carta d'Identita delle Conchiglie del Mediterraneo', un vero vademecum per gli studiosi di Malacologia di tutto il mondo.Nel museo sono raccolti piu di <strong>4000 reperti scientifici </strong>provenienti da tutti i continenti come conchiglie, minerali, preparati biologici di varia natura ed in particolare farfalle ed insetti sia nostrani che esotici. Tra gli esemplari presenti nel Museo e possibile osservare la Kallima inachus, Lepidottero che imita alla perfezione una foglia secca, oppure l'Attacus atlas (o Farfalla Cobra) la cui apertura alare e di circa 25 centimetri. Tra i Coleotteri, poi, il Dynastes hercules capace di trasportare notevoli pesi con una sorta di pinza che gli ha fornito la Natura ed infine un gigantesco scorpione, il Pandinus imperator, lungo piu di 20 centimetri.Nella <strong>sezione mineralogia </strong>si puo ammirare, oltre che rocce e minerali dalle varie forme e dimensioni, anche un esemplare di meteorite, nella sezione malacologia fa bella mostra di se il Nautilus pompilus, Cefalopode la cui particolare conchiglia ha ispirato il nome del sommergibile nel romanzo di Giulio Verne '20.000 leghe sotto i mari'.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Corso Umberto	166	74123	40.471275	17.249271	biostaras@hotmail.it	+390994538386	www.biostaras.blogspot.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxkq59Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0NeZ/web			
1093	31735	Sepolcreto di Santa Maria Regina	The burial site of Santa Maria Regina			Fuori dal centro abitato di <u>Manfredonia</u>, in localita <u>Siponto</u>, a pochi passi dalla <u>Basilica di Santa Maria Maggiore</u>, la storia si e conservata in ottimo stato nei <strong>due ipogei</strong> adiacenti del Sepolcreto di Santa Maria Regina, risalenti al IV secolo dopo Cristo.Il primo, scavato nel banco tufaceo, presenta una porta d'ingresso sulla cui architrave e incisa una croce greca. Da qui, si passa nel secondo ipogeo, dove si ha l'impressione di trovarsi in una <strong>piccola basilica a croce greca</strong>. La parte terminale presenta nelle pareti delle nicchie per lucerne, probabilmente unico resto di quelli che un tempo erano altari per le cerimonie religiose.A meta degli anni '50 del secolo scorso, sopra i due ipogei e stata edificata la chiesa di Santa Maria Regina di Siponto.Ogni anno, all'interno degli ipogei, si svolge il caratteristico <strong>Presepe Vivente</strong>, con la ricostruzione degli antichi mestieri e della vita contadina di un tempo.	The<strong> two 4th-century adjacent hypogea</strong> of the burial site of Santa Maria Regina are located outside <u>Manfredonia</u>'s urban area, in the territory of <u>Siponto</u>, just a stone's throw from the <u>Basilica di Santa Maria Maggiore</u>. The first one, carved out of tuff stone, features a doorway on whose architrave is engraved a Greek cross. From here one can access the second hypogeum, which resembles a <strong>small basilica with a Greek-cross plan</strong>. The walls of the rear side of the hypogeum have niches used for oil lamps, probably all that's left of what is thought to have been altars for religious ceremonies.  In the mid 50's of the past century, on top of the two hypogea was erected the church of Santa Maria Regina di Siponto. Every year the hypogea host the traditional<strong> Living Nativity</strong>, which recreates the ancient crafts and the peasant life of yore.	CHIESE_ROMANICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Piazza Santa Maria di Siponto		71043	41.608818	15.888609		+390884581998		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 13:30	15:30 - 19:30	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqoNKZ/web				
1094	31736	Villaggi rupestri di Casalrotto e Petruscio	The rock-cut villages of Casalrotto and Petruscio			Lungo il fianco delle gravine, grotte, abitazioni primitive e chiese rupestri si aprono nella roccia: e una vera e propria <strong>finestra sulla storia</strong>, quella che si ritrova in territorio di Mottola, nei <strong>villaggi ipogei</strong> di Casalrotto e Petruscio, attraversati da sentieri, scalette, con magazzini e impianti artigianali, pozzi, cisterne, canalizzazioni, scoli e sepolcreti organici con tombe familiari. Utilizzati non solo a scopo abitativo, ma soprattutto come luoghi di culto, i villaggi custodiscono ancora <strong>chiese</strong>, <strong>santuari</strong> e <strong>cripte rupestri</strong>, affascinanti esempi di architettura sotterranea in cui si recuperano elementi architettonici e decorativi propri degli edifici di culto ipogei di tradizione greco-bizantina e latina, tra cui alcuni splendidamente affrescati. Da non perdere, all'interno del complesso di Casalrotto, e la chiesa rupestre di San Nicola, definita la <strong>Cappella Sistina della civilta rupestre</strong>, e i santuari rupestri di San Cesario, Sant'Apollinare, Sant'Angelo e la Cripta di Santa Margherita. Punti focali del villaggio di Petruscio sono, invece, le tre chiese, dei Polacchi, di Petruscio, la 'Cattedrale' e inoltre la <strong>Casa dell'Igumeno</strong>, il capo della comunita ecclesiastica, la Prigione e il <strong>Rifugio De Rosa</strong>, utilizzato nell'Ottocento come rifugio dall'omonimo brigante.	Caves, primitive abodes and cave churches open along the flanks of the ravines: the <strong>underground villages</strong> of Casalrotto and Petruscio, in Mottola, crossed by pathways and staircases and fitted with warehouses and craft workshops, wells, cisterns, waterworks, drain spouts and organic sepulchres with family tombs, are a true <strong>window into history</strong>.Used not just as dwelling places, but above all as places of worship, the villages still preserve <strong>churches</strong>, <strong>shrines</strong> and <strong>rock-hewn crypts</strong>, fascinating examples of underground architecture which display typical architectural and decorative features of the underground religious buildings of Greek-Byzantine and Latin tradition, some of which beautifully frescoed.A must-see is the cave church of St. Nicholas, part of the Casalrotto complex, also known as <strong>the Sistine Chapel of the cave civilization</strong>, as well as the cave shrines of San Cesario, Sant'Apollinare, Sant'Angelo and the Crypt of Santa Margherita.The centerpieces of the Petruscio village are the three churches of Polacchi, Petruscio and the ''Cathedral'', as well as the <strong>Hegumen's house</strong>, the leader of the ecclesial community, the prison and the <strong>De Rosa Rock Shelter</strong>, bearing the name of the brigand who used it for this purpose in the 19th century.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073019	Mottola	ITF	ITF4	ITF43	32920	Strada statale 100		74017	40.64208	17.03702	info@mottolaturismo.it	+390998867640		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34gjE/web				
1095	31738	Cappella della Maddalena				La <strong>Cappella della Maddalena</strong> e parte della chiesa di <strong>San Domenico</strong>, edificio religioso legato ai primi decenni della fondazione della Citta. In particolare, e cosi chiamata la zona dell'<strong>abside</strong>, dove si possono ammirare gli antichi affreschi di San Nicola, di San Domenico, dell'albero di Jesse raffigurante la Stirpe di David e l'affresco della Maddalena con la deposizione di Cristo nell'edicola.Voluta da <strong>Carlo d'Angio</strong>, la costruzione della chiesa fu iniziata nel 1294, quando il sovrano dono ai frati un sito sul tratto costiero delle mura e finanzio l'opera con un fiorino a settimana.L'abside della chiesa, divisa dal presbiterio da un muro all'altezza dell'arco trionfale, colmata di detriti e interrata, fu utilizzata come <strong>torre di avvistamento</strong> e successivamente come pertinenza del carcere. Nel 1895 l'ambiente torno alla luce rivelando la sua natura e gli affreschi nascosti dai detriti.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Via Maddalena		71043	41.62748	15.916665	info.manfredonia@viaggiareinpuglia.it	0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1A4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAz2Qx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0boZ/web				
1096	31739	Pinacoteca comunale di arte contemporanea				La <strong>Pinacoteca</strong>, ubicata all'interno della struttura dell'ex <strong>convento della Madonna delle Grazie</strong>, e costituite da sei stanze, di cui una dedicata a <strong>Michele Chieco</strong>, tre a <strong>Domenico Cantatore</strong>, una al <strong>Premio d'Arte 'Citta di Ruvo'</strong> tenutosi dal 1955 al 1967, ed a documentazione fotografica originale di Domenico Cantatore. La Pinacoteca e dotata di bookshop, sala conferenze ed un suggestivo atrio all'aperto, cornice di eventi culturali.I visitatori della Pinacoteca possono fruire anche della lettura di alcuni scritti di Cantatore, di <strong>documenti storici originali</strong>, di <strong>fotografie </strong>che li accompagneranno lungo i corridoi tra le varie stanze. Un piccolo gioiello dove ammirare opere di Cantatore, Grumo, Chieco, Di Terlizzi, Sacco, Brandonisio, van Westerhout, Dodaro, Tomaio, Marino, Manzi, La Fortezza, Alto e molti altri.La struttura ospita anche <strong>mostre temporanee</strong> d'arte e fotografia, al fine di consentire vivacita e rinnovo costante dei contenuti offerti, diventando un vero e proprio laboratorio permanente e dinamico.		MUSEI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072038	Ruvo di Puglia	ITF	ITF4	ITF47		Via Madonna delle Grazie		70037	41.11218	16.49136	biblioteca@comune.ruvodipuglia.ba.it	+390803615419		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	18:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8NAx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkDaZ/web			
1097	31741	Museo archeologico di Santa Scolastica				Istituito dalla Deputazione Provinciale nel <strong>1875</strong>, il <strong>Museo Archeologico </strong>nacque con un piccolo nucleo di reperti raccolti dal professor <strong>Nitto De Rossi</strong> nell'Istituto Tecnico di Bari. Il Museo fu aperto al pubblico nel 1890 nella sede del palazzo Ateneo dove e rimasto sino all'anno 2000, nel 2001 le raccolte vengono trasferisce nel complesso di <strong>Santa Scolastica</strong>, nel cuore della citta vecchia.La collezione archeologica, ampia e diversificata, consta delle seguenti sezioni per un totale complessivo di <strong>oltre 30.000 reperti</strong>, tra cui materiale preistorico comprendente strumenti litici, ceramica impressa, ceramica indigena geometrica dauna, peuceta e messapica, ceramica apula di derivazione greca a vernice nera, sovradipinta, a figure rosse e dello stile di Gnathia, ceramica greca, corinzia e attica, terrecotte figurate e architettoniche, sculture in pietra, bronzi comprendenti vasi, armi, armature, utensili, oreficerie, epigrafi greche e latine, monete greche, romane, bizantine, medievali e moderne, gemme incise, oggetti di osso e di avorio, vetri e ambre.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Via Venezia	73	70100	41.132168	16.870474	museoarcheologico@cittametropolitana.ba.it	+390800990882		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOqox/web				
1098	31756	Antiquarium				L'<strong>Antiquarium di Alberona</strong>, nel cuore del borgo antico della cittadina, e uno spazio espositivo recentemente recuperato e reso fruibile.Nelle sue teche sono esposti elementi decorativi policromi, vasi in bucchero, una bellissima arula e ceramiche a decorazione geometrica, testimonianza del 'geometrico daunio', una particolare tecnica che il popolo dei dauni sviluppo agli inizi del VIII secolo avanti Cristo.I reperti archeologici  custoditi testimoniano la storia di alberona dall'eta preistorica fino a quella medievale.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46		Corso Vittorio Emanuele	6	71031	41.433582	15.122023		+390881592022		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaWwE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzg9X/web			
1099	31742	Area archeologica di San Pietro	The archaeological site of San Pietro			"La zona, frequentata dall'<strong>Eta del Bronzo</strong>, conserva tracce dell'abitato indigeno, resti della fase romana e parte di una chiesa medievale con annessa necropoli. Su questi, nel Quattrocento viene costruito un <strong>convento francescano</strong> al quale appartiene il chiostro tuttora in piedi, divenuto simbolo della piazza. In epoca moderna, tutta la zona e stata occupata dall'<strong>Ospedale Consorziale</strong>, demolito nel 1969.Dopo le indagini di scavo svolte nel 1912 e i saggi di scavo svolti negli anni ottanta del secolo scorso, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia ha avviato le prime indagini sistematiche nell'area nel 2005. Sono state allora messe in luce alcune strutture superstiti dell'edificio di culto identificabile con il<strong> San Pietro delle Fonti</strong>, in particolare la fondazione della facciata e parte della navata settentrionale con la pavimentazione a grandi tasselli e lastrine calcaree, caratteristica di edifici religiosi altomedievali e medievali a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari""><u>Bari</u></a> e in terra di Bari."	"This area has been populated since the <strong>Bronze Age</strong> and it still keeps traces of the local dwellings, ruins of the Roman time and part of a medieval church, together with a necropolis. On these ruins, they built a <strong>Franciscan monastery</strong> in the fifteenth century, to whom belongs the courtyard, which is still visible and it has become the symbol of the square. In the Modern age, the whole area was covered by the <strong>Ospedale Consorziale</strong> (Hospital), demolished in 1969.After the archaeological survey in 1912 and the examination on the excavation during the eighties of last century, in 2005 the Superintendency for the Archaeological Heritage of Puglia began systematic investigation in the site. In this way, they brought to light some parts of a holy building, which should be <strong>San Pietro delle Fonti.</strong> In particular, they found the foundations of the facade and part of the north aisle, whose floor is made of large tiles and calcareous small plates: this is a characteristic of Early Middle Ages and medieval religious buildings in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari""><u>Bari</u></a> and in the land of Bari."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza San Pietro		70100	41.13228	16.870161	museoarcheologico@cittametropolitana.ba.it	+39 0800990882		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBKpE/web				
1100	31743	Biblioteca Finya				La <strong>Biblioteca Finya</strong> ha origini ben precise: e nata per fornire al clero gli strumenti per elevarsi culturalmente. A commissionarne la costruzione nel <strong>XVI secolo </strong>fu il vescovo <strong>Domenico Cellini</strong> dei Salamandra. Nel lascito testamentario il vescovo dichiara di cedere tutti i propri testi alla costruenda biblioteca, per il clero.Nel corso dei secoli, varie figure ecclesiastiche importanti, tra cui <strong>papa Benedetto XIII</strong>, hanno donato volumi alla biblioteca. La nuove sede, quella che si puo ammirare anche oggi, fu fatta erigere nel 1740. Il progetto fu affidato a Donato Giannuzzi di Altamura. La nuova struttura ha una facciata di tipo chiesastico, con annesso campanile. Nella biblioteca sono custoditi importanti volumi. Il primo serio lavoro di inventariazione, registrazione e schedatura e stato fatto di recente.		BIBLIOTECHE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47		Piazza Notardomenico	5	70024	40.817284	16.415068	bibliotecafinia@libero.it	+390808413518		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 12:30	15:30 - 17:30	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKkoX/web				
1101	31745	Museo della Chora tarantina				Il museo della <strong>Chora </strong>tarantina, allestito nel <strong>Palazzo della Cultura</strong> di Massafra, raccoglie reperti provenienti dall'area archeologica di <strong>Masseria San Sergio-Carrino</strong>, sito di estremo interesse scientifico, ricadente all'interno del vasto territorio controllato dalla Taranto greca.L'esposizione consta di oggetti recuperati dall'abitato, dalla necropoli e dalla stipe votiva, emersi nel corso degli <strong>scavi</strong> effettuati tra gli anni '80 ed '81 del secolo scorso.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43		Piazza Garibaldi		74016	40.58839	17.112051	info.massafra@viaggiareinpuglia.it	+39099 885 8111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:00			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1102	31746	Museo della casa alla fasanese				Il <strong>museo della Casa alla Fasanese</strong> e un antico edificio del <strong>XVI secolo</strong>. L'edificio ha una specifica e originale suddivisione degli spazi che permette fruizione e razionalizzazione degli ambienti.Il prototipo e costituito dalla sala alla quale si accede direttamente dalla strada con funzione di soggiorno e cucina. Da un'arco dalle forme squisitamente baroccheggianti, si accede all'alcova, spazio notte usato dal capo famiglia, chiuso all'occorrenza da una tenda. Accanto il camarino, piccola stanza destinata al ricovero dei figli maschi. Al di sopa il mezzanino, a cui si accede da una scala a pioli, riservato alla prole femminile per preservarla da qualsivoglia pericolo.La casa, ubicata nel cuore del <strong>centro antico</strong> di Fasano, e parte integrante di un palazzo che ne ha inglobato la struttura e preservata l'integrita. All'interno e stata riproposta l'<strong>ambientazione tipica di una casa della fine dell'800</strong> con arredi, ogetti e un costume femminile tipico della Fasano del tempo.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44		Piazza Mercato Vecchio	31	72015	40.835133	17.358942		+393391907309		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00			SETTIMANALE	SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8Njx/web				
1103	31747	Area archeologica di San Pietro degli Schiavoni	Archaeological Site San Pietro degli Schiavoni			"Al di sotto del nuovo <strong>teatro Verdi</strong>, nel cuore del centro storico, si sviluppa l'importantissima area archeologica del <strong>quartiere di San Pietro degli Schiavoni</strong>, che rappresenta un vero e proprio spaccato della <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a> romana.Il nome del quartiere deriva da una <strong>chiesa </strong>intitolata a <strong>San Pietro</strong>, attestata qui nel seicento ma di cui non ci restano tracce dell' ubicazione, mentre <strong>Schiavoni </strong>e il nome della popolazione greco - albanese che ripopolo il quartiere nel corso del cinquecento.Lo scavo e stato scoperto quando, negli anni '60, si stava proseguendo allo sbancamento dell'area per l'edificazione del nuovo teatro, e all'affiorare dei primi resti archeologici ci si imbatte tra le antiche domus romane.Una <strong>strada basolata</strong> attraversa l'intera area da nord a sud e su entrambi i lati sono visibili i resti delle strutture abitative e soprattutto dell'impianto termale, in cui sono ben visibili le varie zone di cui si componeva : il <strong>calidarium </strong>e il <strong>frigidarium</strong>."	"Under the new <strong>Verdi theatre</strong>, in the heart of the historic centre, there is the very important archaeological site of the <strong>neighbourhood San Pietro degli Schiavoni</strong>, which represents a real cross-section of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi"">Brindisi</a> during Roman period.The name of the site comes from a small church dedicated to <strong>San Pietro</strong>, which was here during the 17th century, but of which there are no traces, while <strong>Schiavoni</strong> is the name of the Greek-Albanian  people who lived here during the 16th century.The site was discovered during the 60s, during the excavation works to build the new theatre and as soon as the first ruins came to light, they found old Roman <em>domus</em>.A paved street runs through the whole site, from North to South, and along both sides it is possible to see the houses and in particular the thermal baths, in which one can admire the different areas of which it was made of: the <strong>calidarium</strong> and the <strong>frigidarium</strong>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Monte Santo	1	72100	40.63269	17.926744	ufficioiat@comune.brindisi.br.it	+390831229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8O9VZ/web				
1104	31748	Collezione archeologica Faldetta				La collezione conta <strong>363 reperti</strong> e comprende una ricca varieta di <strong>forme vascolari</strong> (trozzelle, anfore, coppette, alabastra, lekythoi, amphoriskoi, aryballoi e oinichoai) in ceramica micenea, corinzia, attica a figure nere, italiota a figure rosse, a vernice nera, bruna e rossa, in stile di Gnathia, policroma, geometrica, subgeometrica, a fasce ed acroma. Vi sono anche esempi di <strong>reperti in pasta vitrea</strong>, in <strong>bronzo </strong>ed alcunie semplari di <strong>coroplastica </strong>e <strong>scultura </strong>di ambito indiano.La potenzialita della collezione e nella <strong>unicita di alcuni esemplari</strong>: tra essi spicca, per il suo notevole valore artistico e storico, un cratere a campana di produzione protoapula del secondo venticinquennio del IV secolo a.C., attribuito alla cerchia del Pittore di Tarporley. L'eccezionalita e nella particolare e rara decorazione che il vaso reca: la raffigurazione di due maschere femminili.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Lungomare Regina Margherita	11	72100	40.641304	17.94719	info.brindisi@viaggiareinpuglia.it	+390831 562800		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:30			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNprx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRd9X/web			
1105	31750	Trappeto ipogeo Foggiari	The Foggiari underground oil mill			Il <strong>frantoio ipogeo di via Foggiari</strong> ha sede nel nucleo storico della citta di <strong>Maglie</strong>, all'interno di una caratteristica piazza chiusa, elemento singolare dell'ambiente costruito del <strong>Salento</strong>. Un luogo di modeste dimensioni, dove le quinte architettoniche di alcuni corpi di fabbrica gli conferiscono un aspetto urbano, tanto da farlo assimilare ad una tipica <strong>corte </strong>che pullulava di gente grazie alla presenza del trappeto ipogeo, attivo giorno e notte.Tra il 1876-1880, quando Maglie apparteneva alla Terra d'Otranto e al Circondario di Gallipoli, erano presenti circa ventuno frantoi. L'ipogeo, ubicato nel nucleo antico di Maglie, puo essere datato tra la f<strong>ine del secolo XVI e la prima meta del secolo XVII</strong>, ed era destinato alla produzione di olio lampante.	The <strong>underground oil mill in Via Foggiari </strong>is located in the heart of Maglie's old town, beneath a picturesque closed square, a unique architectural feature in <strong>Salento</strong>. It is a modest-size structure, some of whose architectural features confer it an urban appearance, so much as to make it indistinguishable from a typical courtyard  once crawling with people thanks to the presence of the underground oil mill, operating day and night.Between 1876 and 1880, at a time when Maglie belonged to the territory of Otranto and the area of Gallipoli, there were a total of 21 oil mills. The hypogeum, located in Maglie's old town, can be dated from the <strong>end of the 16th century to the first half of the 17th century</strong>, and was a production site of lamp oil.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075039	Maglie	ITF	ITF4	ITF45	32640	Via Foggiari	2	73024	40.12371	18.298382	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	0		false	false	true	2016-12-16T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-26T00:00:00.000+00:00	17:00 - 19:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
1106	31752	Ecomuseo di Vereto				Il Museo, intitolato al patriota e giurista <strong>Liborio Romano</strong>, sorge nella residenza un tempo appartenuta alla famiglia Romano e recentemente restaurata con progetto museografico.Il museo conserva numerosi oggetti provenienti dalla collezione privata di <strong>Liborio Romano</strong> il quale affianco all'attivita politica, che lo porto a divenire Ministro e Deputato del Regno d'Italia, la passione da collezionista. Alcuni reperti provengono dalla vicina <strong>Vereto</strong>, antica citta messapica oggetto di numerose campagne di scavo archeologico negli anni scorsi. Dell'antico centro sulle cui rovine sorse il primo insediamento abitativo di Patu, oggi rimane un'area archeologica all'interno della quale e possibile seguire dei percorsi di visita appositamente attrezzati.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075060	PatÃ¹	ITF	ITF4	ITF45		Piazza Indipendenza		73053	39.841328	18.33833		+390832752061		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1107	31753	Cripta Madonna della Consolazione	The Crypt of Madonna della Consolazione			La <strong>cripta</strong>, scavata in <strong>terreno tufaceo</strong>, e al centro del paese. Vi si accede attraverso una scalinata di 15 gradini. All'esterno si presenta di ordine classico sormontata da un campanile a vela. L'interno presenta 3 navate irregolari, divise da pilastri cruciformi, con capitelli rozzamente incavati. Il pavimento e a lastroni di pietra leccese ed ha solo due absidi: la principale, ad ovest, con decorazione barocca, fa da incorniciatura ad una vergine col Bambino, l'altra, a sud, a forma di nicchia, su cui campeggia un trittico con al centro una Vergine in trono con Bambino benedicente alla greca. Entrando dall'ingresso principale, a destra e raffigurata un'Annunciazione: la Vergine nella destra e l'Arcangelo inginocchiato a sinistra. Nell'altare barocco, sulla parete di destra e inserito il volto ovale d'una Vergine col Bambino nimbato, piu volte ritoccato. A destra della vergine, una Santa col Bambino e a sinistra una santa Caterina con palma e ruota, simbolo del martirio. Ai piedi della vergine si trovano inginocchiati lateralmente un uomo e una donna con abiti epocali del '500, si tratta del barone Giovanni Francesco Santabarbara e di sua moglie Giuditta che compro il feudo di San Cassiano nel 1591 da Vittoria Doria e lo tenne fino al 1602. Sulla parete di sinistra vi e un affresco composto da tre riquadri: al centro un Cristo in trono che tiene un libro aperto su cui si legge:E' da accertare il perche la cripta e denominata '<strong>Madonna della Consolazione</strong>', dal momento che questo termine non e riscontrabile in nessun'altra cripta del Salento. E' possibile che sia stata edificata in un periodo di <strong>calamita </strong>o <strong>pestilenza</strong>, per cui 'della Consolazione' potrebbe significare devozione o assistenza spirituale.	Carved out of a <strong>tuff stone</strong> monolith, the<strong> crypt</strong> lies right at the heart of the town centre. It is accessed through a 15-step staircase. The classical exterior is surmounted by a bell gable, while the interior is divided into three irregular naves by cruciform pillars, featuring roughly-carved capitals. The floor is covered with Lecce stone slabs, and terminates in two apses: the main one facing west, features Baroque decorations which frame a Madonna with Child, the other placed southwards, resembles a niche and is topped by a triptych at whose centre is depicted an enthroned Madonna with Child blessing in the Greek manner.  On the right-hand side of the main entrance is an Annunciation, with the Virgin on the right and the Archangel kneeled on the left.  On the right-hand wall of the Baroque altar, there's an oval of the Virgin with the haloed Christ Child, which is thought to have been retouched several times.  To the right of the Virgin, stands a saint with a child, while to the left is St. Catherine of Alexandria with the palm and the spiked wheel, the symbol of her martyrdom. On one side, kneeling at the feet of the Virgin, are a man and a women dressed with Renaissance, 16th-century clothing: they have been identified as the baron Giovanni Francesco Santabarbara and his wife Giuditta who bought the fiefdom of San Cassiano in 1591 from Vittoria Doria, holding it until 1602. On the left-hand wall there's a fresco divided into three panels: at the centre stands an enthroned Christ holding an open book which reads:It is still unkown why the crypt was named ''<strong>Madonna della Consolazione</strong>'' (Madonna of Comfort), considering that this name has never been recorded for any other crypt in Salento. It is possible that it was erected during a period of <strong>calamity</strong> or <strong>plague</strong>, which is why ''della Consolazione'' could stand for devotion or spiritual assistance.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075095	San Cassiano	ITF	ITF4	ITF45	32642	Via Roma		73020	40.05908	18.330606	info@prolocosancassiano.it	0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
1108	31786	Faro di punta San Cataldo	Lighthouse of punta San Cataldo			"A nord della citta di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4126/it/Bari-Bari-%28Bari%29""><u>Bari</u></a>, nei pressi del quartiere fieristico, irrompe la suggestiva penisola di <strong>San Cataldo</strong> sovrastata dall'omonimo <strong>Faro</strong>, costruito nel 1869, di forma ottagonale, il Faro domina la citta con i suoi 66,5 metri di altezza e con i suoi 380 scalini. Tre lampi di 0,2 secondi, intervallati da un doppio periodo di buio di 3,8 secondi e un terzo piu lungo di 11,8: cosi appare dal mare nella sua caratteristica frequenza luminosa di 20 secondi, ben conosciuta da ogni marittimo, che la scorge gia a 23 miglia dalla costa. Fino al 1987, la lampada della torre era alimentata a gas, ed almeno una volta l'anno si doveva portare in cima una bombola di acetilene del peso di 60 chili. Non esisteva fino ad allora un motore e la lampada ruotava grazie ad un enorme peso, che come un ingranaggio di orologio, lentamente scendeva lungo la colonna centrale, ed andava riavvolta quotidianamente. Il farista doveva salire per accendere e spegnere, oltre che issare ed ammainare la bandiera. Queste operazioni sono oggi tutte automatizzate e centralizzate dalle capitanerie di porto a livello nazionale ma quella del guardiano del faro resta comunque una figura mitica e di enorme rilevanza affettiva e culturale.Nei pressi del faro di Bari inoltre e precisamente sul <strong>Molo di San Cataldo</strong> ha avuto luogo un evento di rilevanza storica mondiale: Il giorno 3 agosto del 1904 fu inaugurato il <strong>primo collegamento radiotelegrafico via etere</strong>, per scopi commerciali, con la citta di Antivari in Montenegro, sulla costa adriatica opposta, ad opera dello stesso <strong>Guglielmo Marconi</strong>. Si tratta del primo collegamento operante sotto il controllo statale, la stazione radiotelegrafica e poi entrata in servizio regolare il 1 gradi settembre del 1904, gestita dalla omonima Compagnia 'Marconi'. L'evento rappresento per la citta di Bari un episodio fondamentale in considerazione dell'aspetto pionieristico che l'iniziativa rappresento in tutto il Paese. Infatti, a meno di dieci anni dalla scoperta di G. Marconi la citta di Bari si dotava e si arricchiva di questo 'nuovo' sistema per finalita commerciali, in piena sintonia con la sua vocazione mercantile.Arricchisce infine Il Faro di Punta San Cataldo un giardino molto suggestivo, ricco di fiori ed alberi da frutto dove ancora sopravvive un loco all'interno del quale sino a pochi anni fa si preparava il pane."	"In the north of the city of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4126/en/Bari-Bari-%28Bari%29""><u>Bari</u></a>, nearby the fair district, stands out the appealing peninsula of <strong>San Cataldo</strong>, dominated by the namesake <strong>Lighthouse</strong>, built in 1869. It has an octagonal shape and dominates over the city with its 66.5 metres of height and 380 steps. Three flashes of 0.2 seconds each alternate with two periods of dark lasting 3.8 seconds each and a third longer one, lasting 11.8 seconds: this is how the lighthouse appears from the sea, with its frequency of light which lasts 20 seconds, well-known by any ship, which sees it already 23 miles away from the coast. Until 1987 the light of the tower was fueled with gas and, at least once a year, they had to take a tank of acetylene which weighed 60 kilograms. Until then there was no engine and the light used to turn thanks to a huge load which, as a mechanism of a clock, slowly went down along the central column and everyday had to be rewind again. The man who worked in the lighthouse, had to go upstairs to switch it on and off, besides raising and lower the flag. These operations are nowadays mechanized and controlled by the 'capitanerie di porto' (port authorities) at national level, but the work of the lighthouse keeper has always been a legendary figure and important from a cultural and emotional point of view.Moreover, nearby the lighthouse of Bari, and in particular on the <strong>Dock</strong> <strong>of San Cataldo</strong>, there has been an event important worldwide: on the 3rd August 1904, was inaugurated the<strong> first wireless connection using the radiotelegraphy</strong>, for business purposes, with the city of Antivari in Montenegro, on the Adriatic coast, by <strong>Guglielmo Marconi</strong>. It is the first connection at national level, the radiotelegraphic station has worked since 1st September 1904, managed by the namesake Compagnia 'Marconi'. The event was fundamental for the city of Bari, considering the fact that it was the first one of this kind in the country. In fact, less than ten years after the invention by Marconi, the city of Bari had this 'new' system for business purposes, in line with the trade tradition of the city.The Lighthouse of San Cataldo is embellished with a really appealing garden, rich with flowers and fruit trees, inside which there is still a place where, until a few years ago, they used to make bread."	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Tripoli		70123	41.138435	16.84549	info.baricity@viaggiareinpuglia.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 12:00			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkpvZ/web				
1109	31757	Santuario mariano diocesano Maria SS. Incoronata				Il <strong>Santuario di Maria Santissima Incoronata</strong>, situato a circa un km da <strong>Apricena</strong>, sulla strada per Poggio Imperiale, colloca la sua fondazione nel <strong>1764</strong>, in tale data la popolazione apricenense decise di esplicare il culto secolare alla Madre di Dio con il collocarne una effige lignea nell'antica cappella della Madonna di Loreto, posta 'sulla strada che mena a Terranova'.Nel 1868 avviene il primo <strong>miracolo</strong>, la statua della Madonna, in presenza di testimoni, muove gli occhi, tale episodio si verifica successivamente in diverse occasioni negli anni seguenti. Tra il 1882 e il 1883 la Cappella,  fu ampliata e restaurata e, nel 1945 dedicata e successivamente, elevata a Santuario Mariano Diocesano (1955). La pregevole statua settecentesca della Vergine Assisa Incoronata, con le mani giunte in atto di preghiera tra gli angeli acclamanti, restaurata nel 2002, fa bella mostra di se assieme all'antico dipinto della Madonna di Loreto, opera di artista locale.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071004	Apricena	ITF	ITF4	ITF46	32585	Contrada dell'Incoronata		71122	41.79586	15.434064		+390882645086		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1110	31758	Museo Diocesano				Il <strong>Museo Ecclesiastico Diocesano</strong> di <strong>Biccari </strong>e allestito nei locali del <strong>succorpo </strong>della <strong>Chiesa Madre</strong> di Biccari intitolata a Maria SS. Assunta e Cristo Salvatore. L'edificio, esempio significativo di architettura neoclassica, e di particolare interesse storico-artistico in quanto 'contenitore' di opere d'arte, nel quale sono raccolti beni provenienti da antiche chiese cittadine scomparse nell'arco dei secoli.L'attuale chiesa e sorta sulla precedente piu antica chiesa pastorale del <strong>XVII sec</strong>., che fu demolita per cedimenti strutturali. Il progetto di ricostruzione fu affidato agli architetti Anselmo Gasparri e Federico De Nunzio, le opere iniziarono nel 1850 e terminarono 25 anni dopo.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071006	Biccari	ITF	ITF4	ITF46		Via Campanile		71032	41.396736	15.194886		+390881593023		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1mgx/web				
1111	31759	Museo etnografico				Il <strong>museo etnografico</strong> di <strong>Biccari</strong>, dedicato alla <strong>civilta contadina</strong> della citta e del circondario, si sviluppa in due sale. Nella prima vengono illustrati: il contesto sociale, documentando l'importanza del folklore nella cultura di una comunita, la casa contadina, con la esposizione di oggetti ed utensili della quotidianita familiare, immagini della devozione e della fede popolare. Nella seconda sala si espongono oggetti di particolare interesse relativi all'agricoltura ed alla pastorizia che rappresentano la continua evoluzione della 'tecnologia contadina' e strumenti di lavoro artigianale.Ogni oggetto esposto e identificato da un numero di archivio che e di riferimento ad una didascalia che ne rende chiaro l'uso ed il significato. La sezione didattica e fornita di una sala per lo <strong>studio </strong>e la documentazione.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071006	Biccari	ITF	ITF4	ITF46		Via Municipio	7	71032	41.397835	15.1953945		+390881 593223		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8yKx/web				
1112	31763	Chiesa della Maddalena				La chiesa di <strong>Santa Maria Maddalena</strong> e situata all'inizio della salita che porta alla Rocca, attualmente centro del paese. Compare nei documenti alcuni anni dopo la grande peste del <strong>1656</strong>, eretta molto probabilmente come atto di devozione e di ringraziamento per aver tutelato il paese dalla immane tragedia del terribile morbo.L'edificio e a <strong>navata unica</strong> con altare centrale in marmo chiaro impreziosito da figure ornamentali in pietra nera e pigmentata. Sulle pareti laterali si elevano elegantemente tre altari, il primo posta alla destra del maggiore e dedicato a San rocco confessore realizzata in marmo lavorato con pregiata manifattura. La porta del tabernacolo in lega di bronzo raffigura il santo protettore con un basso rilievo di scuola locale realizzato con minuzia. Il <strong>soffitto </strong>della chiesa e abbellito da arcate e diversi stucchi tra cui due principali posti all'ingresso e sull'altare maggior ritraenti lo stemma della municipalita di rocchetta e lo spirito santo. Ai lati del timpano due piccoli <strong>campanili </strong>funzionanti che inglobano due campane di Agnone anch'esse del 700. Imponente anche il Sagrato in pietra bianca con tre scalini che irrompono su un'ampia piazza attualmente dedicata a Maria Teresa Di Lascia, e gia intitolata al Popolo fino al 1900 e alla data del XXIV Maggio dopo la presa del Piave.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071042	Rocchetta Sant'Antonio	ITF	ITF4	ITF46	32875	Piazza Maria Teresa di Lascia		71020	41.10195	15.459075		+390885 654698		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1113	31764	Santuario di Santa Maria del Giuncarico				Negli splendidi dintorni di <strong>Rocchetta </strong>si trova un piccolo Monastero dedicato a <strong>Santa Maria di Giuncarico</strong>, noto agli abitanti come Monastero dell'Annunziata. Era proprieta dei benedettini collegati all'abbazia di Cava dei Terreni in epoca medievale. E' un luogo molto caro ai devoti ed e un fondamentale luogo di culto, direttamente collegato con il maestoso Monastero di Sant'Antonio tra Rocchetta e Sant'Agata. Si celebrano qui le festivita dell'Annunciazione della B.V.M. il 25 marzo, Sant'Anna, il 26 luglio e la Pasquetta. All'interno vi e conservata una statua dell'Annunziata di scuola napoletana e nel piazzale antistante all'edificio c'e una croce con scultura su entrambe le facciate di <strong>Cristo Crocifisso</strong> e la <strong>Vergine </strong>risalente al XVI secolo.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071042	Rocchetta Sant'Antonio	ITF	ITF4	ITF46	32875	LocalitÃ  Annunziata		71020	41.103493	15.461033		+390885.654698		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1114	31766	Palazzo Caputi	Palazzo Caputi			Il <strong>Palazzo Caputi</strong> e un edificio di <strong>Ruvo di Puglia</strong>. Costruito nel <strong>1592 </strong>per volere di Domenico Caputi, attualmente ospita eventi e conferenze.La <strong>facciata </strong>e divisa in tre ordini caratterizzati dal bugnato liscio ed e molto simile a palazzo Avitaia. Il grande <strong>portale </strong>d'ingresso a forma arcuata sorregge il grande balcone del secondo ordine.L'<strong>interno</strong> presenta un atrio rettangolare in parte coperto con volta a botte e con lunette terminanti in capitelli. La parte scoperta esalta la balaustra sorretta da mensoloni decorati a bassorilievo. Sull'atrio si sviluppa un'ampia loggia, le cui eleganti colonne poggiano sulla balaustra gia citata. In questo spazio si notano subito due elementi, l'ingresso dell'antica cappella di famiglia ed una epigrafe funeraria romana. Questo frammento storico lapideo faceva probabilmente parte della collezione Caputi, composta di vasi e monete risalenti all'epoca magno-greca di Ruvo, ora dispersa. La volta dell'atrio e decorata con stucchi dorati tipici del rococo. Nel 1792 fu unito a questo edificio un secondo palazzo, sempre di proprieta della famiglia Caputi.	<strong>Palazzo Caputi</strong> is a palace in <strong>Ruvo di Puglia</strong>, built in <strong>1592 </strong>at the behest of Domenico Caputi, and nowadays houses conferences and events.The <strong>facade </strong>is divided in three parts, characterised by ashlar, and is really similar to palazzo Avitalia. The large entrance <strong>portal </strong>has a curved shape and bears the big balcony of the second part.The <strong>interior </strong>has a rectangular courtyard, partly covered with a barrel vault and lunettes ending with capitals. The uncovered part enhances the balustrade sustained by decorated corbels with low relief. A large loggia overlooks the entrance hall, whose elegant columns are placed on the balustrade. In this room it is possible to notice two elements: the entrance to the old family chapel and a Roman grave tombstone. This evidence probably belonged to the Caputi collection, consisting of vases and coins of the Magna - Graecia time of Ruvo, nowadays lost. The vault of the hall is decorated with golden plasters, typical of the rococo style. In 1792 another building was connected to the first one, always belonging to Caputi family.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072038	Ruvo di Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32848	Via Alcide De Gasperi	26	70037	41.116383	16.484968	prolocoruvodipuglia@libero.it	+390809507500		false|false|false|false	true|false|false|false	true|false|true|false	2016-12-02T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-02T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	19:00 - 22:00|09:00 - 13:00	09:00 - 13:00|09:00 - 13:00	16:00 - 18:00|17:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	MARTEDI|MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI|GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1115	31767	Chiesa della Morte				La <strong>Chiesa della Morte</strong>, o di Santa Maria del Pianto, e un luogo dedicato al culto dei morti, ed e situato alla fine dell'omonima strada, nel borgo antico di <strong>Molfetta</strong>. Anticamente appartenne alle suore Cistercensi e si chiamava Santa Maria del Principe. Prese il nome attuale dal 1614, quando fu ceduta all'Arciconfraternita della Morte. Fu rifatta ed aperta al culto il 1618 e prese il nome della Chiesa della Morte.Anticamente, alla fine del tratto di strada che conduce in piazza Municipio, vi era l'<strong>arco di San Pasquale</strong>. Quest'ultimo tratto si chiamava dei Mulini, perche vi esistevano dei mulini di proprieta del Comune.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via Morte		70056	41.20588	16.600283	info.molfetta@viaggiareinpuglia.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 21:00			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1116	30701	Chiesa rupestre di San Vito				Lungo il bordo orientale della gravina, sembra quasi sospesa la chiesetta rupestre intitolata a San Vito martire, antico patrono di Laterza, che ha conservato quasi intatti tutti i suoi affreschi. Una facciata costruita in <strong>conci di tufo</strong> introduce all'interno, diviso in due parti da tre archi, su pianta longitudinale, un primo ambiente semi-ipogeo, il secondo completamente scavato nel banco roccioso. L'ambiente ipogeo, corrispondente al presbiterio, si presenta a pianta trapezoidale e conserva i resti di un altare alla latina addossato alla parete con labili tracce di <strong>affreschi</strong> raffiguranti San Vito, circondato da un sottarco decorato con motivi floreali. Alla sinistra campeggia l'affresco di <strong>San Cosma</strong>, con indosso una tunica verde e un mantello rosso, e in mano un'ampolla, con la palma del martirio. A destra della nicchia l'affresco di <strong>San Damiano</strong> del quale si conserva solo il capo.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Via selva San Vito		74014	40.622883	16.802176	chiavedivoltacoop@gmail.com	+390998297942	http://www.visitlaterza.com/itinerari-storico-artistici.html	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	11:00 - 12:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1117	31768	Torrione Passari	Torrione Passari			Il Torrione Passari fu voluto dall'<strong>Universita di Molfetta</strong> nel <strong>1512</strong>. Inizialmente era una cannoniera e in seguito divenne una torre di vedetta.Il torrione si presenta maestoso e compatto. Alla base, le mura sono massicce e raggiungono uno spessore di cinque metri che man mano diminuisce fino al cordone, da dove si sale fino alla sommita da cui si asssite ad una visione a 360 gradi spettacolare. Nella parte centrale ci sono tre <strong>cannoniere </strong>disposte nelle tre direzioni dell'orizzonte.	Torrione Passari (Keep Passari) was built in <strong>1512 </strong>at the behest of the <strong>Universita di Molfetta</strong> (former Town hall). At the beginning, it was an embrasure and then was used as watchtower.The keep is impressive and solid. At its base, there are strong walls, up to five metres thick, which slowly diminish as far as the stringcourse, from which it is possible to go up to the top, enjoying a wonderful 360 degrees view. In the central part there are three <strong>embrasures </strong>towards the three directions of the horizon.	TORRI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via Sant'Orsola	13	70056	41.206123	16.600174	info.molfetta@viaggiareinpuglia.it	+390803349052		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	18:00 - 21:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKGzX/web				
1118	31770	Chiesa di Santa Maria dell'Aiuto				<strong>Chiesa antichissima</strong> e probabilmente esistente prima ancora che fosse realizzata la cinta muraria della citta. Forse prima parrocchia della citta. Qui si venerava una antichissima immagine, dipinta sul muro, di <strong>Maria Vergine</strong>, miracolosa, a cui i fedeli ricorrevano in caso di sofferenza dei propri animali domestici e da lavoro.Nel <strong>1732 </strong>fu realizzata la chiesa attuale sulla via pubblica e ad una quota piu alta, superata da una scalinata a doppia rampa. La facciata settecentesca, decorata con semplici riquadri, e ingentilita dalla bizzarra composizione del frontone arcuato e recante due alte volute laterali. L'interno e nitido ed elegante con una serie di pilastri addossati alla parte che tripartiscono l'intero spazio. Sul fondo l'unico altare, caratterizzato da due colonne corinzie di stucco marmorizzato verde, con il soprastante fregio a timpano spezzato terminante con una tela del Padre Eterno, inquadranti la nicchia con la statua lignea del 1938 della Madonna Ausiliatrice , la quale sostitui quella originale del XVIII sec. conservata in una nicchia laterale, di fronte la nicchia con la statua in cartapesta di San Vincenzo Ferreri.Conserva un <strong>pavimento in maiolica</strong> del 1881 e un piccolo <strong>organo a canne settecentesco</strong>.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32734	Centro storico		74011	40.629448	16.93955	castellaneta.proloco@gmail.com	329 7114778		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9o4x/web				
1119	31771	Chiesa della Madonna del Lume				La <strong>Chiesa della Madonna del Lume</strong> o di San Mattia risale infatti al 1460 circa ed era sede dell'antica <strong>Congregazione dei Chierici di San Gaetano</strong> che si costitui nel 1641 con lo scopo di elevare l'educazione spirituale, morale e culturale dei Grottagliesi, alla cui scuola si formo pure <strong>San Francesco de Geronimo</strong>. La chiesa era di proprieta della famiglia Antoglietta Bucci e venne donata alla Confraternita del SS. Nome di Gesu il 10 luglio 1939 dalla signora Isabella pepe, erede della famiglia proprietaria.La chiesa ha una facciata incompleta in cui spicca un curioso finestrone a sacco di polpo rovesciato, ai lati del portale ci sono due nicchie, scavate nel muro, con le statue di San Gaetano e San Andrea Avellino.L'interno e decorato in un fastoso barocco settecentesco decorato dall'artista <strong>Nicolaus Coviello</strong> tra il 1720 e il 1740 e presenta, oltre all'altare maggiore centrale, sei altari laterali. Sull'altare maggiore fa bella mostra di se una tela ad olio che rappresenta appunto la Madonna del Lume, dipinta dallo stesso Coviello.All'interno della chiesa e ospitata la statua della <strong>Madonna Desolata</strong>, che viene portata in processione il Venerdi di passione durante i Riti della Settimana Santa grottagliese dai membri della Confraternita del Santissimo Nome di Gesu. Il giorno di carnevale ed il giorno della commemorazione dei defunti all'interno della chiesa viene celebrata la Santa Messa in suffragio delle consorelle e dei confratelli defunti. Il venerdi ed il sabato precedenti la quinta domenica di Quaresima, all'interno della chiesa viene invece compiuta la venerazione della Vergine Desolata, on la contemplazione dei sette dolori di Maria.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Piazza Madonna del Lume		74023	40.534203	17.429384	info.grottaglie@viaggiareinpuglia.it	0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1120	31772	Chiesa Madre Santissima Nativita di Maria Vergine				La <strong>chiesa madre di Maruggio</strong> e stata edificata nel periodo a cavallo tra la seconda meta del <strong>Quattrocento </strong>e gli inizi del <strong>Cinquecento</strong>, ed e dedicata alla Nativita della Vergine Maria.Fu edificata nel centro storico sui resti di una chiesa di epoca bizantina dedicata a '<strong>Santa Maria de Nova</strong>', usando integralmente il carparo locale estratto dalle cave in contrada <strong>Li Tajati</strong>. I lavori di costruzione, parte dei quali furono eseguiti sotto la direzione di fra' Giambattista Alliata, iniziarono nella seconda meta del XV secolo e terminarono agli inizi del XVI secolo, con la costruzione della navata maggiore e delle due laterali, a completare la pianta basilicale dell'edificio.Nel corso dei secoli l'edificio subi numerosi rimaneggiamenti: in particolare nel <strong>Seicento </strong>e <strong>Settecento </strong>fu decorata all'interno con stucchi. A quest'epoca inoltre risale la cappella del Santissimo Sacramento. Tra il 1959 e il 1961 l'edificio e stato oggetto di una totale opera di restauro da parte dell'architetto Lorenzo Corrado Cesanelli che ha riportato l'edificio alle forme originarie. Un ulteriore restauro si e avuto negli <strong>anni novanta</strong>, con il rifacimento della pavimentazione interna.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073014	Maruggio	ITF	ITF4	ITF43	32719	Via Umberto I		74020	40.3215	17.572968		+39099675043		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5jqwx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8Ad3x/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOJdE/web				
1121	31773	Chiesa Santa Maria delle Grazie				La <strong>chiesa di Santa Maria delle Grazie</strong> risale al <strong>XVI secolo</strong> quando il commendatore di <strong>Maruggio </strong>era Mattia de Capua. Fu costruita dai <strong>frati minori osservanti</strong> che ebbero l'autorizzazione da papa Clemente VII il 6 aprile 1534, e fu ultimata nel 1575.La struttura comprende una <strong>chiesa </strong>e un annesso <strong>chiostro</strong>. La chiesa fu costruita su un'altra chiesa di epoca precedente ed e formata da un'unica navata sulla quale si affacciano tre cappelle alla sinistra e una alla destra. Inizialmente la chiesa venne ampliata in profondita e vennero edificate anche l'unica cappella sulla destra e l'ultima cappella sulla sinistra. Nella cappella di sinistra venne costruito un altare in stile barocco, il quale in seguito fu suddiviso, con elementi riutilizzati in altre parti della chiesa. In seguito, in epoca barocca inoltrata, vennero edificate le altre due cappelle sulla sinistra le quali presentano altari in stile barocco leccese.Il <strong>chiostro </strong>si presenta come un quadriportico articolato in 20 arcate divise da pilastrini ottagonali. Le 28 lunette presentano affreschi seicenteschi, alcuni dei quali riproducono scene delle vite di san Francesco d'Assisi, sant'Antonio da Padova, san Pasquale Baylon e san Bernardino da Siena. Il soffitto e con volte a crociera in carparo locale e tufobiancastro. Al centro del chiostro e presente un pozzo sormontato da colonne che sostengono una statua diSant'Antonio con il Bambino.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073014	Maruggio	ITF	ITF4	ITF43	32719	Via Umberto I		74020	40.3215	17.572968		+390999701224		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYezZ/web				
1122	31774	Chiesa di Santa Lucia				La <strong>Chiesa di Santa Lucia</strong>, ubicata nell'omonima via e stata costruita nei secoli XV-XVI. Ampliata nel 1700, a seguito del terremoto del 1627, presenta una facciata con parti laterali concave.L'interno presenta una pianta a croce latina con mensa d'altare del 1700 proveniente dalla chiesa di Santa Maria della Pieta.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Via Santa Lucia		71016	41.685738	15.378447		+390882339111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1123	31777	Chiesa di San Giuseppe				La <strong>chiesa di San Giuseppe</strong> a Rocchetta Sant'Antonio, in via San Giuseppe e costituita da unica navata, ad oggi, purtroppo, totalmente manomessa.Conserva una <strong>acquasantiera </strong>in marmo settecentesca ed il notevole dipinto della <strong>Sacra Famiglia</strong>, anch'esso settecentesco.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071042	Rocchetta Sant'Antonio	ITF	ITF4	ITF46	32875	Via San Giuseppe		71020	41.10427	15.46206		+393472518300		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1124	31778	Chiesa delle Grazie				La <strong>Chiesa di Santa Maria delle Grazie</strong> in Rocchetta Sant'Antonio presenta una semplice facciata con un portale del 1800. La facciata e realizzata secondo modelli tardo barocco pugliese.L'interno presenta un'unica navata con un altare maggiore in marmi commessi e quattro altari laterali. Dei quattro altari, ve ne sono due in marmo e uno pietra garganica.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071042	Rocchetta Sant'Antonio	ITF	ITF4	ITF46	32875	Via Santa Maria delle Grazie		71020	41.099995	15.458755		+393472518300		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1125	31780	Chiesa di San Toma				La <strong>Chiesa di San Toma</strong> e un'antica <strong>Cappella Capitolare</strong> che ritroviamo nei documenti vaticani e vescovili gia dal 1324. Si trova nell'antico Rione di S. Toma o Rione dei Nobili, dove vi sono ancora resti delle antiche mura cittadine. Al suo interno, sull'Altare maggiore vi e un dipinto ottocentesco di S. Tommaso Apostolo, presumibilmente un rifacimento di un antico dipinto dello stesso Apostolo.Nel 1727, il Capitolo concesse in uso la predetta Chiesa alla <strong>Confraternita dei Villani</strong>, sotto il titolo di Santa Maria della Purificazione.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via San Toma		74016	40.5878	17.11026	info.massafra@viaggiareinpuglia.it	+39099 880 4695		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1126	31781	Spazio Murat				La <strong>sala Murat</strong> e uno spazio destinato a mostre temporanee, eventi, esposizioni e iniziative culturali. E' ubicata in <strong>piazza del Ferrarese</strong>, nel cuore della citta, luogo di accesso alla suggestiva parte antica.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Piazza del Ferrrarese		70100	41.126923	16.871872	info@spaziomurat.it	+390802055856	www.spaziomurat.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 20:00																												Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg681x/web				
1127	31782	Chiesa del Transito di San Giuseppe				La <strong>chiesa del Transito di San Giuseppe </strong>e stata edificata nel <strong>1729</strong> da Angelo e Vito Oronzo Gentile Sarapo. Al centro del portone e raffigurato lo stemma gentilizio della famiglia Sarapo.La chiesa, in stile <strong>barocco</strong>, sorge in Via Carrare. All'interno sono conservate tre tele del '700, della quali una datata 1744 e firmata <strong>Vincenzo Fato</strong>.		CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32734	Via Carrare		74011	40.630226	16.937906		+390994006178		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxkqr9Z/web				
1128	31787	Chiesa rurale di San Solomo				La chiesa di <strong>San Solomo</strong> ha forma a pianta longitudinale ad aula unica coperta a spioventi ad incannucciata, volgarmente detta a 'cannizzu', con campanile a vela. La chiesa venne costruita alla distanza di alcune decine di metri dall'antica strada per <strong>Sanarica</strong>, in aperta campagna, lungo un percorso che anticamente era molto frequentato dai pellegrini. Non se ne conoscono con esattezza la data ed i motivi della fondazione.L'edificio odierno, ad <strong>aula unica</strong>, e suddiviso in due ambienti da un arcone che regge le coperture e la cui funzione originale sembra essere stata quella di dividere l'area presbiterale da quella della navata. La facciata si presenta rimaneggiata nella parte centrale, dove un grande arco evidenzia gli interventi statici eseguiti, permettendo la collocazione del portale architravato e della sovrastante finestra centinata. Sul lato destro della facciata in corrispondenza del cantonale si trova incassato un concio sagomato su tre lati la cui testata raffigura un antico stemma, databile intorno al XV secolo, raffigurante le insegne araldiche della famiglia Maremonti.Le visite pastorali ricordano che la <strong>festa di San Solomo</strong> si festeggiava ben tre volte all'anno: il 20 maggio, il 21 giugno e il 18 novembre. La Chiesa, dopo decenni di abbandono, e stata restaurata e riaperta al culto.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075009	Botrugno	ITF	ITF4	ITF45	32773	SP63		73020	40.07124	18.331274		+39 0836992213		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1129	31788	Chiesa della congrega Madonna Assunta				La <strong>chiesa dell'Assunta</strong> ebbe nel corso dei secoli vari titoli: in origine San Nicola, a meta settecento Santa Maria degli Angeli e dalla fine del Settecento, a seguito della nascita della Congregazione dell'Assunta, Santa Maria dell'Assunta. Essa sorge in <strong>uno dei siti piu antichi di Botrugno</strong> conosciuto da sempre con il nome di <strong>Pozzelle</strong>, in prossimita della strada che conduce a Sanarica.Il primo edificio dell'attuale chiesa dell'Assunta sorse con ogni probabilita intorno al XIII secolo, secondo un impianto ad aula unica con abside sporgente e coperto a tetto spiovente ad incannucciata, conformealla tipologia architettonica piu diffusa in terra d'Otranto nel Medioevo. L'interno dell'abside decorato a fresco, infatti, lascia intravedere due immagini molto degradate, databili al XIII secolo e attribuibili all'opera dei monaci italo greci, raffiguranti: a sinistra San Basilio con un rotulo spiegato contenente il princio di una sua orazione in greco mentre a destra San Giovanni Crisostomo (da altri studiosi identificato erroneamente con San Nicola) che regge un cartiglio contenente il principio di un'altra orazione di San Basilio. Tali dipinti costituiscono una delle testimonianze sempre piu rare ed importanti dell'arte bizantina nel Salento.La nuova <strong>facciata </strong>e a timpano cuspidato sormontato da una scultura ottocentesca raffigurante l'Immacolata alla base della quale e inciso 1815 con presenza di tracce di colore. In aggiunta al vecchio campanile, costruito da semplici piedritti a doppia luce ma con una sola campana del 1945, venne realizzata nel 1967 una moderna torre campanaria in forme stilistiche non del tutto consonanti con l'antico edificio.L'unico altare esistente nella Chiesa si presenta smembrato tra la mensa, spostata in avanti e risalente alla fine del XVIII secolo e l'alzata lignea del XIX secolo che contiene la tela della Madonna Assunta in Cielo con i SS. Carlo Borromeo e Gaetano Thiene.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075009	Botrugno	ITF	ITF4	ITF45	32773	Strada Provinciale 63		73020	40.06363	18.323881		+390836992213		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1130	31789	Chiesa Spirito Santo				La Chiesa Parrocchiale dello <strong>Spirito Santo</strong> sorge in sostituzione di una precedente cappella dedicata a San Rocco, edificata probabilmente poco prima del 1540, ed abbattuta intorno al 1578 per far posto al nuovo edificio. Di tale edificio preesistente si son potute osservare, durate i recenti lavori di restauro, le fondamenta al di sotto dell'altare maggiore. Per la realizzazione della nuova costruzione venne occupata parte della piazza antistante e gli antichi granai, presenti nella piazza e rinvenuti durante i recenti alvori di restauro e rifacimento del pavimento, furono ingoblati all'interno della stessa chiesa divenendo luoghi di sepoltura.L'impianto e di chiara <strong>impostazione post-tridentina</strong>, con pianta basilicale a croce latina a tre navate, transetto a bracci contratti, voltata a spigolo alla leccese con torre campanaria addossata al corpo del coro. Le decorazioni a stucco presenti sui pilastri e su tutte le pareti interne della chiesa sono state rimosse a seguito dell'ultimo intervento di restauro e di recupero statico dell'intero edificio. E' sopravvissuto l'ultimo intervento decorativo rigurdante le volte della corciera con i dipinti a tempera dei quattro evangelisti: San Giovanni, San Luca, San Matteo e San Marco. Nel lato sinistro del portone si trova la <strong>seicentesca fonte battesimale</strong> realizzata in pietra leccese.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075009	Botrugno	ITF	ITF4	ITF45	32773	Piazza Guarini		73020	40.06411	18.325125		+390836993679		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1131	31790	Biblioteca comunale di Galatone				La <strong>Biblioteca Comunale di Galatone</strong> ha sede nel cuore artistico del centro storico cittadino a pochi metri dalla chiesa barocca del SS. Crocifisso e dal palazzo marche sale, e ubicata tra le vie Colonna e Castello e questo permette di avere due accessi in un palazzo rinascimentale (sec. XVI) appartenuto alla facoltosa famiglia genovese dei Lercaro.Il <strong>palazzo Lercaro</strong> si sviluppa su due piani: il primo, al quale si accede da un atrio scoperto, e formato da cinque vani due dei quali sono occupati dalla 'Sezione separata di Archivio' ovvero Archivio Storico, gli altri tre dal patrimonio librario formato dalla Sezione Locale e dalla Sezione Generale, quest'ultima catalogata secondo la classificazione decimale Dewey. Il piano terra e formato da una ampia sala che accoglie la Sezione Ragazzi, e la Sezione Novita utilizzata anche a sala lettura, convegni, mostre, da una sala multimediale ed una terza adibita ad uffici.La Biblioteca Comunale e stata istituita il 30 luglio 1958 ed intitolata all'umanista galatonese Antonio De Ferrariis Galateo. Accoglie il patrimonio librario costituito da circa 600 volumi donati dai defunti insegnanti Angelo Primitivo e Giuseppe Susanna. La Biblioteca e dotata di oltre 5.500 volumi di dei quali sono stati catalogati 3952 unita in SBN, possiede una Cinquecentina, due Secentine e 600 Settecentine.		BIBLIOTECHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075030	Galatone	ITF	ITF4	ITF45		Via Colonna	6	73044	40.14819	18.072807	biblioteca@comune.galatone.le.it	+390833861039		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00	09:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI|LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1132	31791	Biblioteca comunale di Gallipoli				La <strong>Biblioteca di Gallipoli</strong> e una delle biblioteche pubbliche piu antiche del territorio salentino per la provenienza, per la varieta, la datazione dei volumi rari e di pregio nonche per la peculiarita d'origine del suo contenitore, l'ex <strong>Oratorio dei nobili</strong> del XVIII secolo.Nel 1823 il canonico e decano capitolare Carmine Fonto mediante un pubblico atto volle donare la sua biblioteca, ricca di circa tremila volumi, alla citta ionica che aveva alle spalle una piu che millenaria tradizione culturale. Un'altra consistente donazione e stata poi quella fatta da Bartolomeo Ravenna, la cui biblioteca privata era costituita da opere storiche, scientifiche, letterarie ed artistiche.Nel 1987 parte di questo patrimonio librario e stata trasferita nell'attuale sede di via S. Angelo dal <strong>Museo </strong>dove, invece, restano custoditi moltissimi volumi. Sempre nella sede di S.Angelo hanno trovato sistemazione tutti i testi che riguardano la storia, la cultura, l'economia di Gallipoli, gli incunaboli, i manoscritti, le cinquecentine e le seicentine pervenute dalla soppressione dei monasteri dei Domenicani, dei Cappuccini e dei Riformati e i fondi Ettore Vernole, Sebastiano Natali e Giuseppe Duma.Tra i <strong>manoscritti </strong>e interessante citare La voce degli olii 1789 - 1821, manoscritto cartaceo contenente documenti ed atti della voce degli olii, il Libro Rosso di Gallipoli I, comprendente i privilegi reali alla citta e il Libro Rosso II, copie di diplomi reali e di bolle pontificie a favore di Gallipoli. La Biblioteca Comunale e un importante punto di riferimento per la conoscenza della cultura salentina oltre che sede di un vasto patrimonio librario. Promuove numerose iniziative culturali: cicli di conferenze, presentazioni di volumi, convegni e mostre.		BIBLIOTECHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45		Via Sant'Angelo		73014	40.05507	17.975595	biblioteca@comune.gallipoli.le.it	+390833260202		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00	10:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI|MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1133	31793	Il Calvario				Il <strong>Calvario </strong>di <strong>Manduria</strong> e un monumento realizzato nella seconda meta del XIX secolo dal laico professor <strong>Giuseppe Renato Greco</strong>. Si tratta di una rappresentazione di alcune scene della Passione di Cristo, unica nel suo genere perche realizzata con un gran numero di conchiglie e cocci di ceramica di varie epoche e colori.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Via Maruggio	8	74024	40.39717	17.63666	info.manduria@viaggiareinpuglia.it	+39099 979 6600		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpklX/web				
1134	31794	Chiesa di San Michele Arcangelo				La chiesa madre di <strong>san Michele Arcangelo</strong> fu riedificata intorno alla meta del XVI secolo sulle fondamenta di una precedente di cui si ha notizie a partire dal 1486 in occasione della visita del vescovo Serafino da Squilacce. I probabili ideatori ed edificatori dell'edificio furono l'architetto Gabriele Riccardi di Lecce, e il suo allievo, lo scultore Giovanni Maria Tarantino di Nardo. Fu portata a compimento nel 1573 e assorbi un'antica cappella dedicata a san Rocco.La <strong>facciata</strong>, inquadrata da due poderose paraste laterali, si caratterizza per l'ampio rosone barocco che richiama quello della Basilica di Santa Croce di Lecce. <strong>L'interno</strong>, a croce latina e a navata unica, possiede una copertura a volta a spigolo abbellita da cordoni scolpiti che ne congiungono le chiavi. Gli unici altari presenti sono nel transetto e sono dedicati al Santissimo Sacramento e a san Rocco. Pregevole e l'abside in pietra leccese scolpito dallo scultore Gabriele Riccardi. Risulta diviso in due ordini: il primo e costituito da una serie di nicchie incassate tra colonne corinzie aventi la parte inferiore coperta di intagli, coronate da trabeazione con fregio, il secondo piano invece e a specchi rettangolari e quadrati chiusi fra lesene dalla decorazione a spirale e sormontate da una seconda trabeazione. Da questa, in corrispondenza delle colonne e delle lesene sottostanti, spiccano il volo i sei costoloni del catino concorrenti nella chiave dell'arco, su cui e presente la scritta: Parata sedes tua Deus quam decet sanctitudo in longitudinem dierum 1573.L'interno fu rimaneggiato con i lavori di restauro tenutisi dopo il 1975 che ne comportarono l'eliminazione dell'altare maggiore, dell'organo e delle decorazioni barocche in stucco.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075047	Minervino di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32676	Piazza Umberto I		73027	40.091114	18.423626	minervino.sanmichele@parrocchieotranto.it	+390836818899	http://chiesaminervino.altervista.org/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1135	31803	Cappella e cripta di San Rocco				La <strong>cappella di San Rocco</strong> a <strong>Surano </strong>e stata inaugurata e aperta al culto nel <strong>1949</strong>. Fu edificata adiacente all'antica cappella dedicata a San Giovanni Battista. Si presenta con una semplice facciata a doppio spiovente, con portale d'ingresso, finestra circolare e nicchia contenente l'immagine di San Rocco.L'interno e a navata unica con abside poligonale. Dalla cappella si accede alla <strong>cripta </strong>sottostante, interamente scavata nella roccia. A pianta quadrata, e bipartita per mezzo di due pilastri che fanno da elemento portante per la volta. Su una parete e incisa la data 1571. Si conservano tracce di dipinti e un affresco raffigurante San Giovanni Battista.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075082	Surano	ITF	ITF4	ITF45	32606	Via IV novembre		73030	40.028484	18.34547		+390836 930307		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 19:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1136	31795	Chiesa della Madonna Immacolata				Intitolata alla <strong>Madonna Immacolata</strong>, e anche detta di <strong>Santa Lucia</strong>. La data di fondazione non e nota, ma dall'epigrafe riportata sull'architrave posta sul portale, si puo affermare che l'edificio attuale e stato ricostruito tra fine XVII e inizi XVIII secolo grazie alle offerte del popolo minervinese e completato nel 1717.<strong>L'interno </strong>si presenta ad unica navata rettangolare, con volta a crociera. Lungo le pareti laterali sono presenti dei tondi con pitturazioni a tempera raffiguranti la vita di Gesu e Maria. Sulla parete sinistra si trova la statua lapidea di san Michele Arcangelo, mentre su quella destra la statua di santa Lucia. Nella zona presbiteriale e presente un altare barocco del XVIII secolo intitolato all'Immacolata Concezione, l'altare ha un paliotto decorato con al centro l'originalissima fuga in barca in Egitto della Sacra Famiglia, racchiuso in un tondo e sorretto da due putti, l'alzato, decorato con fiori e foglie di acanto, ospita al centro una tela raffigurante la Vergine Immacolata di fine XIX secolo, su basamenti laterali sono collocate le statue: a sinistra Santa Irene e San Giuseppe con Bambino e a destra Santa Barbara e Sant'Anna.<strong>L'altare </strong>termina con una cimasa, nel cui centro, tra due angeli annunciatori, vi e un ovale con iscritto <strong>Tota Pulchra es Maria</strong>: Tutta bella sei, Maria.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075047	Minervino di Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32676	Via Sant'Angelo		73027	40.09326	18.425272		+390836818764		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpq0bx/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1137	31798	Chiesa della congrera Santissima Assunta				La chiesa della <strong>Congrega di Maria Santissima Assunta</strong> e un edificio di gusto tardo barocco edificato nel 1770. La facciata ha un coronamento mistilineo ed e movimentata da una nicchia e da un'ampia finestra, in asse con la porta d'ingresso. L'interno e a navata unica, lungo la quale si distribuiscono tre altari realizzati in pietra leccese. L'altare maggiore e dedicato al Crocifisso e contiene una pittura parietale raffigurante l'Ecce Homo. Sulla destra vi e l'altare di Sant'Anna ornato da una tela raffigurante la Santa con la Sacra Famiglia, mentre l'altare di sinistra, intitolato all'Immacolata, contiene una tela raffigurante l'Immacolata Concezione.La chiesa e la sede della <strong>Confraternita della Vergine Assunta</strong> fondata intorno al 1837.Scavi archeologici condotti recentemente hanno portato alla luce un ampio cimitero medievale, segno che la chiesa sorge su un ben piu antico luogo di culto cristiano. Nella piazzetta antistante e presente inoltre la colonna di Sant'Eligio (1776) sostenente la statua dell'antico protettore del paese realizzata nel 1750.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075095	San Cassiano	ITF	ITF4	ITF45	32642	Via Risorgimento		73020	40.057064	18.335236		+390836992100		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1138	31799	Chiesa di San Leonardo				La <strong>chiesa Madre</strong>, dedicata a <strong>San Leonardo Abate</strong>, risale al XVI secolo come si deduce da una Visita Pastorale di Monsignor Fabrizio De Capua del 1522. Dalle relazioni delle successive Visite Pastorali si ha notizia che nel 1613 subi un radicale rifacimento e che ulteriori lavori furono effettuati fino al 1750. Nel 1815 l'edificio sacro si presentava in condizioni precarie tanto da decidere di ricostruirlo quasi ex novo, fu terminato ed inaugurato nel 1849.La nuova costruzione presenta una <strong>facciata</strong> principale con portale, posto in asse con la finestra centrale, sormontato dalla statua della Madonna di Lourdes. La facciata laterale presenta nella parte inferiore un portale centrale e nella parte superiore tre grandi archi che inquadrano rispettivamente tre finestre. A coronamento due torri campanarie di cui quella sinistra adibita a orologio civico.<strong>L'interno </strong>e a due navate, una centrale e una laterale sinistra piu piccola. La navata principale termina nel presbiterio che accoglie l'altare maggiore in pietra leccese e un organo in legno. Nella navata e presente anche un pulpito. Gli altari laterali sono dedicati a San Rocco, a San Francesco da Paola (1867), a San Giuseppe e alle Anime del Purgatorio con relativa tela della Madonna del Carmine. Un altro altare, con tela raffigurante un santo vescovo, potrebbe essere dedicato a San Cassiano.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075095	San Cassiano	ITF	ITF4	ITF45	32642	Piazza Cito		73020	40.05614	18.33382		+390836993724		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1139	31838	Magazzini Mincuzzi	Magazzini Mincuzzi			Palazzo Mincuzzi, si trova nel cuore della zona commerciale cittadina e ne costituisce di fatto il centro. Questo edificio e per Bari un esempio di architettura commerciale dei primi del novecento al pari delle piu note architetture dello stesso periodo presenti nelle maggiori capitali europee. Il grande ingresso si trova nell'angolo dell'edificio e proietta il visitatore all'interno di un grande spazio fluido a tutt'altezza su cui si affacciano i ballatoi interni disposti come palchi di un teatro su di una grande platea. La scala di accesso ai piani superiori e arretrata in un angolo mentre quella per il livello interrato e al centro del salone. Questo imponente edificio unisce elementi decorativi tradizionali eseguiti con grande accuratezza, come la cancellata in ferro battuto delle scale, o la boiserie del piano di terra, a ricercati elementi tipici della modernita, come il pavimento del piano terra in graniglia e mattonelle in vetro.	Palazzo Mincuzzi stands right in the centre of Bari downtown, representing in fact the very heart of it. This building is a prominent example of early19th-century commercial architecture, and holds the candle to the most renowned buildings of the period throughout the major European capitals. The large entrance is located on the corner of the building, leading the visitor into a large full-height flowing open space overlooked by inner balconies arranged like the stalls of a theatre around a big stage. The staircase to the upper floors is located in a corner while the one to the basement at the centre of the hall. This majestic building blends traditional decorative elements created with great care, such as the wrought-iron stair railings or the paneling on the ground floor, with refined elements typical of the modern style, such as the grit flooring on the ground floor decorated with glass tiles.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Via Sparano	70-72	70122	41.1239	16.869526		+390805227914		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNmLx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRjAX/web			
1140	31800	Cappella della Madonna dei Farauli				La cappella della <strong>Madonna dei Farauli</strong> e situata fuori dall'abitato lungo la vecchia strada campestre che porta a <strong>Martignano</strong>. Il nome non e quello originario, ma e quello della contrada campestre in cui la cappella si trova. Forse potrebbe essere la cappella di Santa Maria della Neve, citata nelle visite pastorali fra quelle situate extra moenia, fuori, cioe dalle mura del paese.Sull'architrave rinascimentale della facciata si notano i resti di una iscrizione greca. <strong>All'interno </strong>e quasi totalmente affrescata, ma gli affreschi sono in cattivo stato e poco leggibili. L'altare frontale e costituito da una nicchia con la parte superiore a forma di conchiglia, in esso e raffigurata la Vergine con il Bambino. Sulle pareti destra e sinistra altri due altari. Su quello di sinistra la Vergine in trono con il Bambino in braccio. Altre tracce di affreschi sono visibili all'interno, specialmente accanto alla porta di accesso.<strong>All'esterno </strong>della cappella sono visibili numerose croci, greche e latine, incise nei friabili conci di tufo con cui e costruita.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075080	Sternatia	ITF	ITF4	ITF45	32804	Contrada Farauli		73010	40.224545	18.225065		+390836666227		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1141	31801	Cappella di San Vito				La <strong>Cappella di San Vito</strong> presenta un' impianto architettonico <strong>medievale</strong>, anche se e stata rifatta interamente nel '600 e poi restaurata integralmente e definitivamente nell'ultimo decennio.La Cappella si trova in via Matria, luogo dove un tempo era presente una <strong>neviera</strong>. La festivita di San Vito, che ricorre il 14 giugno, e stata per molti anni un evento atteso e celebrato, anche perche si organizzava, fino a pochi anni fa la sagra 'To paniri tu tiri', con i quali proventi si e contribuito al restauro della Cappella.A pianta quadrata, la Cappella e costituita da un solo ambiente illuminato da una piccola finestra. Sono ancora visibili alcuni affreschi, uno centrale e due laterali, posti su quelle che un tempo dovevano essere delle colonne. Sul lato destro si puo ammirare la statua di San Vito, realizzata e donata qualche anno fa da un devoto di Sternatia. Sulla porta esterna, in alto e incisa sulla pietra e presente un'iscrizione latina, realizzata con buona probabilita dai primi committenti dell'opera.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075080	Sternatia	ITF	ITF4	ITF45	32804	Via Matria		73010	40.22136	18.224602		+390836666227		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1142	31802	Convento dei Domenicani				Il complesso conventuale dei <strong>Domenicani </strong>fu fondato tra il 1491 e il 1513 ed e intitolato a <strong>Santa Maria di Tricase</strong>. L'attuale insediamento risale al 1709 quando fu ricostruito nel luogo attuale per volonta testamentaria del chierico Vito Antonio De Riccardis. Fu soppresso nel 1809 e la chiesa fu riaperta al culto nel 1834.Il convento, che si sviluppa attorno al <strong>chiostro </strong>quadrangolare, e attualmente sede municipale. Il prospetto e caratterizzato da un robusto portale recante l'arme dei De Riccardis e da balconi balaustrati. La chiesa, che rispecchia i canoni stilistici del barocco e del rococo, presenta una facciata a due ordini e termina con un frontone mistilineo. E scandita in tre zone da alte lesene, nella parte centrale si sviluppano il portale d'ingresso, sul cui architrave e posizionato lo stemma dei Domenicani posto fra due drappi, e la finestra centinata, mentre lateralmente si aprono quattro nicchie vuote. L'interno si sviluppa longitudinalmente ed e ad aula unica decorata con stucchi. Nella navata si aprono tre brevi cappelle per lato contenenti gli altari del Crocifisso, di San Tommaso d'Aquino, di San Domenico di Guzman, della Madonna del Rosario, di San Vincenzo Ferreri e di San Pietro Martire. L'abside poligonale accoglie l'altare maggiore e alcune tele.		CONVENTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075080	Sternatia	ITF	ITF4	ITF45	32804	Via Brigida Ancora		73010	40.22002	18.225609	affarigenerali@comune.sternatia.le.it	+390836 666001		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:30 - 12:00	08:30 - 12:00	15:30 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI|GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1143	31891	Vaccarizza				L'incantevole sito di <strong>Vaccarizza</strong> testimonia la presenza della civilta bizantina sul territorio. L'abitato si insedio prima di quello della vicina <strong>Troia</strong>, nel X secolo.Dagli studi compiuti, la piccola cittadella bizantina era dotata di una propria presenza amministrativa, un praetorion, poi obliterato dalla costruzione di una motta. Questa era una fortificazione in terra e legno molto utilizzata dai Normanni come soluzione difensiva. Interessante il ritrovamento di una struttura in laterizi interpretata come forno per panificazione.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Via Regina Margherita, 70		71029	41.390892	15.383822		+390881 978434		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1144	31804	Pozzelle di Pirro				Le <strong>pozzelle di Pirro</strong> sono un complesso <strong>sistema di raccolta idrico</strong> che si trova appena fuori l'abitato, in una depressione naturale del terreno dove confluivano le acque piovane. Si tratta di numerosi pozzi scavati nel terreno, ad una profondita variabile dai tre ai sette metri. Nelle buche cosi scavate venivano poi realizzate delle costruzioni trulliformi in pietra a secco, con un'apertura sulla sommita, che venivano successivamente ricoperte dal terreno. Alcune pozzelle sono collegate tra loro, e sono provviste di due o piu aperture sui lati della vera, dalle quali passa l'acqua piovana, che si raccoglie nella parte inferiore della cavita artificiale, trattenuta dal terreno argilloso circostante.Secondo alcuni studiosi le pozzelle risalirebbero al <strong>XVIII secolo</strong>, secondo altri avrebbero un'origine molto piu antica, poiche costruzioni analoghe si ritrovano in casali vicini gia disabitati da alcuni secoli. Il complesso si trova in un parco di pini ed eucalipti.Oltre al parco principale esistono altri pozzi, forse piu antichi, sulla via che collega Zollino a Martano. Secondo la tradizione qui si accampo <strong>Pirro</strong>, re dell'Epiro, prima della battaglia con i Romani.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075094	Zollino	ITF	ITF4	ITF45	32733	Largo Pozzelle		73010	40.206795	18.251646		+390836600639		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1145	31805	Laboratorio-Museo dell'emigrazione del Sud-Est Barese				Il <strong>Laboratorio - Museo dell'Emigrazione del Sud Est Barese</strong> ricostruisce gli aspetti principali che l'<strong>emigrazione</strong> ha assunto nei comuni rurali, attraverso un lavoro di ricerca e reperimento di tutte le testimonianze storiche che possano raccontare la specifica esigenza migratoria nel nostro contesto. Tutti i materiali raccolti saranno digitalizzati in un <strong>Archivio Informatizzato dell'Emigrazione Pugliese</strong>, un Database Regionale unico, fruibile e consultabile in ogni parte del mondo, grazie anche alla pubblicazione sul portale web della Rete Regionale di laboratori dell'emigrazione. Il Laboratorio - Museo e anche <strong>promotore di iniziative</strong> che coinvolgeranno tutti i Comuni facenti parte della rete del Gal Sud Est Barese: Mola di Bari, Rutigliano, Noicattaro, Coversano, Casamassima e Acquaviva delle Fonti, finalizzate a recuperare il legame storico e culturale tra le comunita locali ed il fenomeno migratorio che le ha riguardate, con la prospettiva di costruire un ponte con le comunita emigrate.<u>Il museo sara visitabile <strong>dal 30 settembre 2015</strong>.</u>		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47		Via Cristoforo Colombo		70042	41.062683	17.089853	museo.emigrazionesudest@gmail.com	080 473 4337		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:30 - 12:30			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOp6E/web				
1146	31806	Grande Albergo delle Nazioni e complesso residenziale INA	Grande Albergo delle Nazioni e complesso residenziale INA			Non lontano dal centro storico, vicinissimo al mare sorge una struttura costituita da un complesso di abitazioni private, un Caffe storico ed un albergo a cinque stelle che, grazie alla sua forma curva di raccordo tra via Ragusa e il Lungomare, diventa uno dei migliori punti di vista verso la citta e, in particolare, verso l'ansa del porto vecchio ed il giardino di Largo Adua.Un edificio nato per lo svago e l'ospitalita, due caratteri oggi fortemente conservati. Il nome scelto per la struttura ricettiva 'Albergo delle Nazioni' sottolinea il fine originario di generare un dialogo tra il territorio pugliese e le diverse culture. La struttura, trattata dall' Architetto Alberto Calza Bini come un 'Transatlantico', e il primo, procedendo verso sud, di una serie di edifici monumentali che appartengono alla 'linea del mare'.	Not far from the historic town centre and a stone's throw from the sea, lies a residential complex made up of private apartments, an historic cafe and a five-star hotel whose curvy shape at the crossroads between via Ragusa and the seaside promenade, makes it one of the best overlooks facing the city and, in particular, the old harbor and the garden of Adua square.A complex designed for hospitality and leisure, two features that strongly characterize it. The name of the hotel, ''Albergo delle Nazioni'' (Hotel of the Nations) underlines its inspiring mission: create a dialogue between Puglia and other cultures. The structure has been designed by the architect Alberto Calza Bini after the model of a liner and it's the first building from South, of a series of monumental buildings lining the waterfront.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Lungomare Nazario Sauro	7/9	70121	41.12219	16.879866	booking@grandealbergodellenazioni.com	+390805920111	www.grandealbergodellenazioni.com	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8ggx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02a6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dPAZ/web		
1147	31808	Complesso edilizio San Ferdinando	Complesso edilizio San Ferdinando			Questo edificio si trova nel cuore della citta di Bari e occupa un intero isolato che comprende, oltre la chiesa, una zona residenziale e commerciale. L'Architetto Saverio Dioguardi progetta sia la chiesa che la sistemazione della piazza antistante in un piu ampio programma di rinnovamento urbano del centro-citta, allo scopo &laquo,di fare della Chiesa di S. Ferdinando un centro Monumentale che irradi di luce nei secoli l'impronta dell'epoca nostra'. All' interno gli affreschi del noto pittore Nicola Colonna (Bari 1862 -1948) ed effigi di Angeli e degli Evangelisti che, al pari di quasi tutte le rimanenti pitture della chiesa, sono opera di Umberto Colonna (Bari 1913 - 1993), figlio del primo.	This building stands right in the heart of Bari and takes up a whole city block which, in addition to the church, also includes a residential and shopping area. The architect Saverio Dioguardi designed both the church and the upgrading of the adjacent square as part of a wider renewal plan of the downtown, in order to ''make the church of St. Ferdinand a monumental centre which will spread the spirit of our era through the centuries to come''. The interior is decorated with frescoes by the renowned painter Nicola Colonna (Bari 1862 -1948) and effigies of angels and evangelists which, like most of the church's paintings, are creations of Umberto Colonna (Bari 1913 - 1993), son of the former.	CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Sparano		70122	41.125336	16.86935	sanferdinando.bari@arcidiocesibaribitonto.it	+390805214264	www.arcidiocesibaribitonto.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 20:00			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgN0Dx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypjVx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalqAX/web		
1148	31820	Faro di Punta Palascia				Il <strong>faro di Punta Palascia</strong>, eretto nel <strong>1867</strong>, e situato nell'omonima localita, nel territorio di <strong>Otranto</strong>, e rappresenta il <strong>punto piu ad Oriente d'Italia</strong>. Il luogo e anche conosciuto come Capo d'Otranto.Il vecchio faro oggi e stato sostituito da un <strong>fanale ed energia solare</strong> che si trova piu in alto, presso la sede della Marina Militare. Resta comunque un luogo estremamente affascinante, oltre che un monumento di archeologia industriale.L'importanza del faro, che recentemente e stato ristrutturato, e stata riconosciuta dalla <strong>Commissione Europea</strong> che lo ha posto sotto tutela, e costituisce meta di turisti.La tradizione vuole che ci si incontri sotto al faro ad attendere la <strong>prima alba italiana del nuovo anno</strong>, il primo sole che investe questa terra come un momento benaugurate e ricco di promesse.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Punta PalascÃ¬a		73028	40.10744	18.52005	info.otranto@viaggiareinpuglia.it	+390832298606		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 18:30|07:30 - 12:30			SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQD9Px/web				
1149	31810	Chiesa del Sacro Cuore	Chiesa del Sacro Cuore			Una piccola chiesetta non lontana dalla stazione ferroviaria di Lecce, di fronte al Museo Castromediano, celebra la spiritualita attraverso un'opera di architettura contemporanea progettata con cura per quasi venti anni. E' stato ritrovato, infatti, un gran numero di disegni in cui e rappresentata in varie soluzioni stilistiche e cromatiche. In fase di realizzazione, pero, viene abbandonata ogni velleita decorativa e si orienta verso una modernita da cui emerge il richiamo alla tradizione paleocristiana. Risulta di forte impatto emotivo nell' interno grazie ad una luce fitta e continua che proviene dall'alto, facendola sembrare ancora piu alta e ancora piu protesa verso il cielo.	A small church not far from Lecce's rail station, in front of the Castromediano Museum, celebrates spirituality through a work of contemporary architecture designed with great care for more than twenty years. A great number of sketches representing it in several stylistic and chromatic variants have been found. Nevertheless, during construction works, every kind of decoration was abandoned in favour of a more modern design, which was supposed to reflect the early Christian tradition. Thanks to the dense and constant light emanating from above, which lends the impression as if it soared into the sky, the church's interior is of great emotional impact.	CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Viale Gallipoli	45	73100	40.347054	18.169447	sacrocuorelecce@tiscalinet.it	+390832300477		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74V5E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyp9Bx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dn7Z/web		
1150	31812	Chiesa di San Giovanni Battista	Church of San Giovanni Battista			Il centro Parrocchiale San Giovanni Battista rappresenta una tra le piu espressive opere di architettura contemporanea nel Salento, frutto di una riuscita collaborazione fra architetti, artisti e liturgisti. La Chiesa costituisce un importante tassello nel panorama ampio delle architetture per il culto, segnando una tappa significativa tra la storia della grande architettura del passato e quella futura. Le opere d' arte ideate da Mimmo Paladino e da Armando Marocco aggiungono ulteriore sacralita alla spazialita dell'interno.	The parish centre San Giovanni Battista represents one of the most eloquent works of modern architecture in Salento, the result of a fruitful collaboration amongst architects, artists and liturgists. The church is considered a landmark in the wide panorama of sacred architecture, marking it an important stepping stone in the history of modern and old architecture. The artworks conceived by Mimmo Paladino and Armando Marocco add further sacrality to the interior's spatiality.	CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Novara		73100	40.36391	18.198214	sgb-lecce@libero.it	+390832665828		false	false	true	2022-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2022-08-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 12:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwaNlZ/web				
1151	30705	Masseria Giampaolo	âThe Gianpaolo Masseria			Coccolata dagli ulivi che puntellano le campagne vicine all'abbazia di Santa Maria di Cerrate, la Masseria Giampaolo e una delle sedici strutture rurali comprese nell'antico feudo, oggi nel territorio di Lecce. Edificata nel XVI secolo, la <strong>torre masseria</strong> e una poderosa struttura fortificata a due piani provvista di caditoie e di un ponte in muratura utilizzato in passato come ponte levatoio. All'interno, si conservano gli ambienti con volte a crociera ed eleganti camini.I segni delle carraie lasciate dai carri all'interno dell'ampia corte e i due frantoi ipogei che il sottosuolo conserva, documentano l'originaria vocazione agricola del complesso che, gia nel XVII secolo, con il nome di <strong>GioPaulo</strong>, doveva comprendere anche diversi ambienti quali otto case terragne, delle capanne, un pozzo, un trappeto, un palombaro, due giardini, un forno e un mulino. Attualmente la masseria e una accogliente struttura ricettiva.	Snuggled amongst the olive trees that dot the countryside near the abbey of Santa Maria di Cerrate, the Masseria Giampaolo is one of the sixteen rural complexes built on the ancient feudal lands, today in the territory of Lecce.Erected in the 16th century, the <strong>tower-masseria</strong> is an impressive two-storey fortified complex fitted with machicolation and a stone bridge used in the past as a drawbridge. The interior features groin-vaulted halls and elegant fireplaces.The tracks left by the wagons around the large courtyard and the two underground oil mills testify to the agricultural vocation of the complex which, already in the 17th century, when it was known by the name of <strong>GioPaulo</strong>, is thought to have comprised several other buildings such as eight one-storey houses, several sheds, a well, an oil mill, a dovecote, two gardens, an oven and a mill.Today the masseria is a cozy accommodation facility.	MASSERIE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Contrada Monacelli		73100	40.466522	18.128578	info@tenutamonacelli.com	+390832382037	www.tenutamonacelli.com	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLW4yx/web				
1152	31813	Cascata monumentale dell'Acquedotto Pugliese	Cascata monumentale dell'Acquedotto Pugliese			L' opera si presenta come una gigantesca cascata che occupa il fianco di una collina e costituisce la parte terminale, monumentale e celebrativa dell'Acquedotto Pugliese. E' il risultato di un progetto ambizioso realizzato durante gli anni del Regime: l'acqua, che attraversa tutta Puglia, arriva alla Basilica Santuario di Santa Maria De Finibus Terrae dove viene simbolicamente benedetta e restituita al mare. Come il nome del limitrofo Santuario suggerisce, si tratta di un sito di grande forza naturale e fascino simbolico: la fine della terra e l'inizio del mare sconfinato. Esistono nel mondo solo altri sette luoghi 'terminali' che si ispirano alla tecnica romana di segnare la punta estrema della terra prima di incontrare il mare. Essa rappresenta una soluzione architettonica unica per tipologia e una nuova monumentalita del mito della romanita in epoca fascista, assegnando al borgo di Leuca la sua originaria dimensione storica di sentinella e avamposto culturale nel Mediterraneo.Come per la Galizia, ultima tappa del Cammino di Santiago de Compostela anche questa parte terminale di Santa Maria di Leuca e meta di pellegrini che qui, dinnanzi al monumento, celebrano la fine di un cammino spirituale.	The monument is in the shape of a giant waterfall which takes up the entire flank of a hill, representing the final monumental and celebrative part of the Acquedotto Pugliese (Puglia Waterworks). It is the result of an ambitious project carried out during the years of the Regime: the water flowing throughout Puglia, arrives at the Sanctuary-Basilica of Santa Maria De Finibus Terrae, where it is symbolically blessed and returned to the sea. As the name of the nearby sanctuary suggests, it is a place of great natural beauty and symbolic charm: the end of the land and the beginning of an endless sea. There are other seven ''lonely outposts'' like this one, inspired by the Roman custom to mark the extreme tip of a land bordering the sea.The monument represents a unique architectural solution in terms of originality and, as far as the monumental representation of the Roman myth during Fascism is concerned, it lends to the town its historic character of lookout and cultural outpost in the Mediterranean.      Just like the last leg of the Way of St. James in Galicia, this part of Santa Maria di Leuca too is a pilgrimage destination which right at this exact spot, in front of the monument, marks the end of the spiritual route.	INTRATTENIMENTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Via Madre Elisa Martinez		73040	39.798336	18.365456	turismo@comune.castrignanodelcapo.le.it	+390833758111	www.comune.castrignanodelcapo.le.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoAoE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBA6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9y8x/web		
1153	31818	Faro di Torre Canne	Lighthouse of Torre Canne			Il <strong>faro di Torre Canne</strong> fu costruito a partire dal <strong>1927</strong>. Dotato di un'ottica fissa, emette luce intermittente ogni 10 secondi.Strutturalmente, e una <strong>torre ottagonale</strong> alta 35 metri, larga 7 metri alla base e 4 all'estremita superiore. E' il simbolo dell'omonima localita, pittoresca frazione marittima di Fasano, dove e ubicato.	The <strong>lighthouse of Torre Canne</strong> was built starting from <strong>1927</strong>. It has a fix set of lenses, with intermittent light every 10 seconds.The tower has an <strong>octagonal shape</strong> and is 35 metres high, 7 metres large on the base and 4 metres large on the upper part. It is the symbol of the namesake village, a picturesque seaside village of Fasano, where it is located.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32696	Via del Faro		72016	40.838684	17.466835	info.fasano@viaggiareinpuglia.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	11:00 - 16:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84oVE/web				
1154	31819	Faro di Vieste	Lighthouse of Vieste			Il <strong>faro di Vieste</strong>, una <strong>torre ottagonale</strong> in mattoni che si erge sull'ex-abitazione del guardiano, fu edificato nel 1867 sullo <strong>scoglio di Santa Eufemia</strong>, esattamente di fronte alla citta. Si trova in una posizione assolutamente strategica per le rotte di navigazione tra il medio e basso Adriatico.E stato <strong>progettato nel 1867</strong> e la torre in cui e ubicata la lanterna e situata sulla vecchia abitazione del fanalista che oggi, grazie all'automazione della struttura, e disabitata. Sull'isola di Santa Eufemia, nel 1987, fu scoperta una <strong>grotta </strong>che presenta sulle sue pareti interne almeno <strong>duecento iscrizioni votive in greco e latino</strong>, fatte dai marinai di passaggio dall'isola, di cui alcune in onore di Venere Sosandra, dea del mare e salvatrice di uomini, databile dal III secolo a.C. alla tarda eta romana.Il faro e gestito dal Comando della <strong>Marina Militare</strong> di Venezia.	The <strong>lighthouse of Vieste</strong>, an <strong>octagonal</strong> <strong>tower</strong> made of bricks which stands on the former house of the lighthouse keeper, was built in 1867 on the <strong>cliff of Santa Eufemia</strong>, right in front of the town. It is located in a strategic position for the navigation routes between the middle and low Adriatic Sea.It was <strong>planned in 1867</strong> and the tower on which there is the lantern is placed on the old house of the lighthouse-keeper and nowadays, thanks to the fact that the building is mechanized, it is uninhabited. On the island of Santa Eufemia, it has been discovered a <strong>cave</strong> in 1987, which has at least <strong>two</strong> <strong>hundred</strong> <strong>Latin</strong> <strong>and Greek votive inscriptions</strong> on its internal walls, written by the sailors who had stopped off on the island. Some of them honor Venere Sosandra, a goddess of the sea and savior of the men, probably dating back from the 3rd century BC to the late Roman period.The lighthouse is run by the Head of the Italian <strong>Military Marine</strong> of Venice.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	Scoglio di Santa Eufemia		71019	41.889107	16.18413	info.vieste@viaggiareinpuglia.it	+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 19:30			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB47E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeobAE/web			
1155	31822	Faro di San Domino	Lighthouse of San Domino			Il <strong>faro di San Domino</strong> e ubicato a sud-ovest dell'isola di San Domino, la piu estesa dell'arcipelago delle <strong>Isole Tremiti</strong>, a picco sul mare e in posizione isolata, sulla estremita di <strong>Punta del Diavolo</strong>. Vi si gode una vista mozzafiato, e nelle immediate vicinanze si trova l'affascinante grotta delle Murene.Per raggiungere la struttura bisogna percorrere un affascinante <strong>sentiero </strong>nella fitta pineta dell'isola. Il faro risale ai <strong>primi anni del XX secolo</strong>.	The <strong>lighthouse</strong> <strong>of</strong> <strong>San</strong> <strong>Domino</strong> is located south-west of the island of San Domino, the largest ones in the archipelago of <strong>Tremiti</strong> <strong>Islands</strong>, dropping sheer into the sea, in an isolated place, on the extremity of <strong>Punta</strong> <strong>del</strong> <strong>Diavolo</strong>. From here one can enjoy a breathtaking view and nearby there is the amazing cave of the Murene (Moray eels).To reach the building, one has to walk along a wonderful <strong>path</strong> surrounded by the thick pine forest of the island. The lighthouse dates back to the <strong>first years of the 20th century</strong>.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46	32627	Pineta di San Domino		71040	42.106037	15.479443		+390882.463063		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	true						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWY1LZ/web				
1156	31827	Palazzo delle Poste e Telegrafi	Palazzo delle Poste e Telegrafi			Il Palazzo delle Poste e uno degli edifici piu sorprendenti di Bari. Camminando su via Nicolai, non lontano dalla stazione centrale, si puo scorgere una facciata concava che invita lo spettatore alla visita. La scalinata monumentale preannuncia l'accesso ad una magnificente sala tonda, dove un tempo gli sportelli postali erano aperti al pubblico. La sala e illuminata dall'alto da una cupola di piccoli dischi di vetrocemento che consentono alla luce di diffondersi in maniera omogenea. Si apprezzano anche i pavimenti, inaspettatamente moderni per quegli anni, coloratissimi, composti da piccole tessere di mosaico a figure geometriche e disegni stilizzati, come la freccia a terra che indica l'ingresso. Sul portale due eleganti rilievi di figure femminili allegoriche delle Poste e dei Telegrafi sono poste ai lati di un orologio. Al centro della sala un monumentale tavolo circolare di legno e rame evoca un 'occhio magico'.La cupola viene irrorata d'acqua nei periodi estivi dall'esterno, per mezzo di uno speciale impianto.	The Palazzo delle Poste (Postal Building) is one of Bari's most amazing buildings. Walking down Nicolai road, not far from Bari central rail station, you'll make out a concave facade that catches the eye. The monumental staircase precedes the entrance to a magnificent round hall, where the post office counters once opened to the public. The hall is lit from above by a cupola made from small glass bricks which allow the light to be diffused uniformly. The colorful flooring is surprisingly modern for those years, made up of small mosaic tiles depicting geometric figures and stylized patterns, such as the arrow pointing towards the entrance. On the portal, two elegant reliefs of allegoric female figures representing  the Post and Telegraphs are placed on either sides of a clock. At the centre of the hall lies a monumental round table in wood and copper which recalls a ''magic eye''.  During the hot season, the cupola is sprayed with water from the outside by means of a special machinery.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza Cesare Battisti		70122	41.12051	16.86741		+390805717137	www.uniba.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8jbx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGy01Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3YDX/web		
1157	31829	Circolo Canottieri Barion	Circolo Canottieri Barion			"Per secoli la vita lavorativa e ricreativa di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4126/it/Bari-Bari-%28Bari%29""><u>Bari</u></a> si e riversata sul mare, sua sovrana ricchezza.  La sua posizione del Circolo Canottieri sull'acqua, l'articolazione frammentata dei volumi fra cielo e mare, i ricchi riferimenti all'architettura navale, come le finestre ad oblo, mirano ad assecondare il contesto in cui l'opera e inserita.La struttura fu realizzata nel 1930 su progetto dell'architetto Saverio Dioguardi all' estrema punta del molo San Nicola, luogo di attivita lavorative e festive della citta. Il Circolo canottieri, invece, fu fondato dal medico milanese Igino Pampana con il nome 'Italia' e tuttora rappresenta la Canottieri Barion, oggi anche Sporting Club. In seguito il volere del Senatore Araldo Di Crollalanza inglobo questa sede per completare la realizzazione del lungomare Nazario Sauro, diventando parte di un progetto globale di trasformazione del vecchio paesotto in una citta pulsante e degna alla pari delle altre citta d'Italia.A seguito di risultati significativi in campo sportivo, nel 1899, il Principe di Napoli e futuro re d'Italia, concesse all'Associazione la propria presidenza onoraria."	"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4126/en/Bari-Bari-%28Bari%29""><u>Bari</u></a>'s creative and working life revolved over the course of the centuries around the sea, the city's greatest wealth. Its location on water, the fragmented articulation of the volumes poised between the sky and the sea and the many references to the naval architecture, such as the porthole windows, are all elements that contribute to enhance the context of the building.The complex was built in 1930 at the extreme tip of the port of St. Nicholas, a work site and a location used for festivities, based on the project of architect Saverio Dioguardi. The Circolo Canottieri (Rowing Club), on the other hand, was founded with the name of ''Italia'' by Igino Pampana, a doctor from Milan, and still today represents the Canottieri Barion, which is also a sporting club. By the will of senator Araldo Di Crollalanza, the building was later incorporated in the waterfront Nazario Sauro, as part of the project of transforming a sleepy old town into a pulsating city, in step with every Italian city worthy of this name.    Following remarkable results in the field of sports, in the 1899, the prince of Naples and future king of Italy, granted to the Association the honorary presidency."	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Molo San Nicola		70122	41.125534	16.874466	segreteria@circolobarion.it	+390805232129	www.canottieribarion.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 18:30			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54JNZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84w5E/web			
1158	31831	Palazzo Andidero	Palazzo Andidero			Costruito sulla muraglia nel cuore del compatto nucleo antico, Palazzo Andidero e un esempio di integrazione di architettura contemporaea in un tessuto edilizio storico. L'opera e ancora oggi molto discussa per l'eccezionale posizione che occupa. Il critico Bruno Zevi fu tra i pochi che sostenne l'intervento scrivendo su 'L'Espresso':&laquo,Un inserto sensibile e coraggioso, alla maniera dei primordi del secolo'. Interessante risulta l'analogia tra il fortino aragonese, poco distante, ed il Palazzo Andidero: lo sperone acuminato, il muro a scarpa, le pareti cieche tagliate dalle feritoie e dalle bocche di fuoco dell'architettura militare vengono elaborati in un basamento obliquo, nello spigolo appuntito e nel muro pieno, rivestito di pietra rigata del palazzo. Negli anni novanta viene  realizzata, ad opera del maestro barese Raffaele Spizzico, la cancellata in piccole formelle di bronzo ingabbiate in una griglia modulare.	Built along the city's ancient walls, at the very heart of the old town, Palazzo Andidero is an example of a modern architectural work that fits perfectly into the historc urban fabric of the city. Due to its particular location, the building is still a subject of controversy. The critic Bruno Zevi was among the few to show support, writing on the ''L'Espresso'': ''A beautiful and coragious architectural solution, typical of those of the dawn of the last century''. Quite interesting is the analogy between the palace and the nearby Aragonese stronghold: the pointed buttress, the scarp, the blind walls interspersed with loopholes and embrasures typical of military architecture develop along a slanted basement, the pointed edges and the solid wall encased in striped stone. The railings, made of small bronze tiles are framed in a modular grid.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Venezia	13	70122	41.12755	16.871868	info.baricity@viaggiareinpuglia.it	+390805242244		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 14:00	14:30 - 17:30	SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dPGZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02aLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74bJE/web		
1159	31842	Cimitero Monumentale di Parabita	Cimitero Monumentale di Parabita			Percorrendo le strade dell'entroterra Salentino segnate dai tipici muri a secco si trova, nel comune di Parabita, uno tra i cimiteri monumentale piu interessanti d'Italia. Cardine dell'Architettura Postmoderna, nella sua imponenza, e perfettamente integrato nella natura del luogo adagiandosi placido sul lato di un lieve pendio. Pensato come un insieme di edifici relazionati fra loro attraverso un disegno unitario, ha la forma di un capitello corinzio su grande scala che ha come base il grande ossario e nelle cui volute, facilmente riconoscibili dall' alto, sono inserite le cappelle private. L'utilizzo del carparo, previsto dai progettisti, ricollega l'opera, anche dal punto di vista tecnologico, alla tradizione costruttiva ed architettonica pugliese facendole assumere un carattere locale e artigianale. Carico di valori simbolici, il cimitero appare come 'architettura non finita' in continua evoluzione che trae fonte di grande ispirazione dall'archeologia.	Travelling through Salento's backcountry roads flanked by the typical drystone walls, in the municipality of Parabita you come across one of the most interesting monumental cemeteries in Italy. A touchstone of postmodern architecture, it's sprawled across the slopes of a hill, fitting perfectly in the natural environment that surrounds it. Conceived as a cluster of buildings bound to each other by a common design, it's shaped after a large-scale Corinthian capital whose pedestal is the ossuary and the volutes contain the private chapels. The use of carparo stone links the monument, also from a technological point of view, with the Apulian building traditions, conferring it a local and artisanal character. Laden with symbolic values, the cemetery appears at a glance as a constantly evolving  ''unfinished architecture'', looking upon archaeology as a source of inspiration.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075059	Parabita	ITF	ITF4	ITF45		Via San Pasquale		73052	40.05472	18.124435	ufficiotecnico@comune.parabita.le.it	+390833392311	www.comune.parabita.le.it	false|false|false|false|false	false|false|false|false|false	false|false|false|false|false	2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-08-31T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-05-31T00:00:00.000+00:00|2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-09-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-03-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:00|07:30 - 12:00|07:30 - 12:00|07:30 - 12:00|07:30 - 12:00	16:30 - 19:00|16:00 - 18:30|14:30 - 17:00|16:00 - 18:30|14:30 - 17:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI|GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA|DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO|DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI|DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MQYX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84PKE/web			
1160	31843	Santuario Madonna del Rosario di Pompei				Il <strong>santuario della Madonna del Rosario di Pompei</strong> a <strong>Castro Marina</strong> e noto anche come <strong>Beata Vergine del Rosario</strong>, ed ha origini ottocentesche. Furono gli abitanti di Castro a desiderare l'edificazione di una chiesa nel cuore del paese.Si tratta di un edificio dalla struttura molto semplice che ha subito nel corso degli anni diversi rimaneggiamenti ed ampliamenti. La <strong>primaria costruzione</strong> era a navata unica in stile neo gotico, successivamente furono aggiunti il presbiterio e il transetto, mentre esternamente, alla facciata divisa in due ordini, venne affiancato un bel campanile. Degno di nota e il bel pavimento a mosaico presente all'interno dell'edificio.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	Via Santuario	21	73030	40.003548	18.425322		+390836943046		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1161	30708	Frantoio ipogeo 'Granafei'	The ''Granafei'' underground oil mill			Adagiato nei pressi della <strong>porta Filia</strong>, all'ingresso del centro storico di Sternatia, nel luogo un tempo destinato ad accogliere il giardino del palazzo marchesale, il frantoio ipogeo Granafei e oggi l'unico fruibile di in una <strong>rete di diciannove frantoi</strong> in passato collegati da camminamenti sotterranei.Utilizzato fino al XIX secolo, risulta caratterizzato da diversi spazi funzionali tra cui due ambienti per la spremitura, due tavoli da pranzo, due inghiottitoi di scarico.Il frantoio Granafei era il piu importante tra quelli presenti in paese sicuramente fino al 1700, quando ne venne costruito un altro, semi-ipogeo, nei pressi del convento domenicano e di proprieta dei frati. L'accesso e regolato da una scala coperta da volta a botte che conduce in un ambiente illuminato da un lucernario, con la vasca e le macine. Torchi alla calabrese e alla genovese servivano alla spremitura della pasta di olive che, successivamente, veniva raccolta in grandi vasche per essere poi prelevata con una larga pala a opera del <strong>nachiro</strong>, il responsabile del frantoio.	Located near the <strong>Filia city gate</strong>,  the entrance to Sternatia's old town, on the same place once occupied by the garden of the palace of the marquis, the Granafei is the only functional underground oil mill of a <strong>network of 19 oil mills</strong> connected in the past through a network of underground walkways.Used ever since the 19th century,  it is made up of several chambers, among which two used for the oil pressing, two dining tables and two drains. The Granafei was the most important oil mill in town at least up until 1700, when another, semi-hypogeum oil mill was built near the Dominican monastery, which was owned by the friars. It is accessed via a staircase covered with a barrel vault which leads into a chamber fitted out with tanks and millstones and lit by sunshine slanting through a skylight. Calabrese and Genovese press types were used to press the olive paste which was subsequently collected in large tanks and extracted with a large peel-like shovel by the <strong>nachiro</strong>, the oil mill manager.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075080	Sternatia	ITF	ITF4	ITF45	32804	Via Matteotti		73010	40.219948	18.22849	prolocosternatia@hotmail.com	+390836666227		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:30	15:30 - 21:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMrw8X/web				
1162	31844	Santuario di San Giuseppe				La costruzione del <strong>Santuario di San Giuseppe</strong> fu progettata nel 1753, anno della beatificazione di <strong>Fra Giuseppe Desa</strong>. Nel 1754, su disegno del copertinese Adriano Preite, ebbero inizio i lavori, fu necessario abbattere un tratto delle mura, la chiesa di San Salvatore e la dimora della Carlangiana. I lavori terminarono nel 1758. L'edificio e a <strong>pianta centrale</strong> e coperto a volta. Nel 1872 fu ampliato con la realizzazione dell'attuale abside. Un'iscrizione sulla parte esterna dell'abside cita il costruttore <strong>Quintino Lupo</strong>. L'interno e sobrio, arricchito da eleganti stucchi, contrapposto ad una facciata concava, di media elevatura, ma sinuosa per i grandi moduli e le volute in carparo. La chiesa ha <strong>tre altari</strong>. Quello maggiore, ricostruito nel 1845 dal papa Pio IX, fu insignito nel 1873 del privilegio di altare 'quotidianamente e perpetuamente privilegiato'. Lo stesso altare e stato poi rifatto nel 1965, mentre il secondo altare, a destra, originariamente dedicato alla Madonna del Carmine, dal 1930 e dedicato all'Immacolata. Il terzo altare, a sinistra, attualmente dedicato a San Francesco d'Assisi, era di San Salvatore, in ricordo dell'antica chiesetta demolita nel 1754. Nel 1930, dopo una lunga assenza causata dalle soppressioni napoleoniche e dai disordini preunitari, i <strong>Frati Minori Conventuali </strong>fecero ritorno a Copertino, e ad essi fu affidata la cura del Santuario. Accanto alla chiesa i confratelli del santo costruirono il nuovo convento ed il seminario serafico. All'interno del Santuario vi sono numerose reliquie del Santo, tra cui il cuore, giunto a Copertino da Osimo il 7 aprile 1953 e custodito nella Stalletta in cui egli nacque quattro secoli fa.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075022	Copertino	ITF	ITF4	ITF45		Via Piave	5	73043	40.271477	18.046082		+390832947011		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:45 - 12:00	16:45 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1163	31845	Chiesa di Santa Maria di Casole				La <strong>Chiesa di Santa Maria di Casole</strong>, in agro di <strong>Copertino</strong>, sorge in un'area caratterizzata dalla presenza di antichi resti di un convento un tempo annesso alla chiesa. Questo luogo di culto faceva originariamente parte del casale medievale di Casole, come testimoniano documenti che ne attestano l'esistenza gia nel 1274. Tuttavia, il primo insediamento abitativo si sviluppo ancor prima dell'<strong>anno Mille</strong> ad opera dei monaci basiliani. Distrutto dai turchi, il tempio venne ricostruito intorno al 1500 per volonta di <strong>Giovanni Castriota</strong>, che ricevette il casale in feudo. Sul portale d'ingresso si trova una lunetta contenente un affresco della Vergine tra San Francesco e Sant'Antonio. L'interno e a tre navate, presenta un soffitto a volta realizzato nel 1668, le navate laterali hanno volta a crociera costolonata e sono decorate con affreschi che rappresentano scene della vita francescana. Ignoti artisti affrescarono la Visione della Madonna nella <strong>cella di Fra Silvestro Calia</strong>, e nel 1703 trasformarono l'ambiente in cappella. Con il decreto di soppressione degli ordini mendicanti del 1809, inizio la lenta decadenza della struttura che probabilmente, rappresenta <strong>l'ultimo convento istituito dall'ordine dei frati francescani</strong> osservanti in Salento.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075022	Copertino	ITF	ITF4	ITF45		Via Esterna Casole		73043	40.258156	18.038559	info@prolococopertino.it	+390832949010		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1164	31892	Torre dei Briganti				Le scarse informazioni a noi pervenute, creano una maggiore aurea di mistero intorno alla <strong>Torre dei Briganti</strong>.Secondo alcuni studiosi essa era gia eretta nel XI secolo per inviare segnali da <strong>Dragonara</strong> e <strong>Fiorentino</strong>, secondo altri storici, essa risale al XV secolo ed era principalmente atta a vigilare le possibili incursioni saracene. La piana del <strong>Tavoliere</strong>, le coste del <strong>Gargano</strong> oltre alle citta circostanti, possono essere facilmente avvistate dalla torre.		TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071014	Casalvecchio di Puglia	ITF	ITF4	ITF46		Via Fabio Filzi, 66		71030	41.594727	15.110207		+390881553018		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyJRZ/web				
1165	31847	Jazzo Tarantini				Lo <strong>Jazzo Tarantini</strong> e un esempio significativo dell'<strong>architettura rurale in pietra a secco delle Murge</strong>. La costruzione si trova in un'area caratterizzata da ambienti di steppa e aree coltivate al fianco di un lieve solco carsico. Gli jazzi sono manufatti destinati all'<strong>allevamento</strong> prevalentemente <strong>ovino</strong>. Appaiono come ampi recinti di forma rettangolare suddivisi in diverse porzioni da muri interni. Ai lati dell'ampio recinto si distinguono gli ambienti destinati a stalla (i cosiddetti <strong>lamioni</strong>) e solitamente, dalla parte opposta, gli ambienti destinati ad abitazione dei lavoratori e ambienti per la lavorazione del latte. L'origine degli jazzi e da ricercarsi nella plurisecolare attivita della <strong>transumanza</strong>. La pastorizia transumante era gia diffusa in epoca romana: si trattava di una vera e propria migrazione stagionale dei pastori e dei lavoratori addetti al settore della lavorazione del latte e della lana, insieme con greggi e mandrie.		MASSERIE		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072020	Corato	ITF	ITF4	ITF47		Via San Magno	41	70033	41.021614	16.329546	prolococorato@libero.it	+390808728008		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqOWZ/web				
1166	31848	Santuario di Pozzo Faceto				Noto anche con il nome di <strong>Madonna di Pozzo Guacito</strong>, il santuario si trova in contrada <strong>Pozzo Faceto</strong>, lungo la strada Fasano-Ostuni, nel cuore della <strong>piana degli ulivi</strong>. La dedicazione e originata dal ritrovamento, da parte di alcuni contadini, dell'affresco della <strong>Madonna</strong> in una grotta. Gli stessi contadini sarebbero stati spinti al ritrovamento dalla stessa Vergine, apparsa per indicare il luogo dove scavare. L'affresco ritrae la Madonna col Bambino, ed e ascrivibile al periodo tardogotico del XIV secolo. Il primitivo edificio venne edificato al di sopra del pozzo dove fu rinvenuta la Sacra Immagine. Nel XVI secolo il santuario viene ampliato con l'aggiunta dell'ospizio sul fianco. Nel XVIII secolo l'affresco della <strong>Madonna di Pozzo Faceto</strong> viene trasferito sull'altare maggiore, e nel 1784 la Madonna di Pozzo Faceto e stata elevata a patrona di Fasano.		BASILICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32620	Via Parco Lorusso		72015	40.8093	17.450726	info.fasano@viaggiareinpuglia.it	+390804394164		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 21:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkevpZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWANE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZal8kX/web				
1167	31850	Dolmen di Montalbano	Dolmen di Montalbano			"La zona di <strong>Montalbano di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/it/Fasano""><u>Fasano</u></a></strong> e solcata da numerose incisioni torrentizie, chiamate lame. Lungo uno di questi corsi d'acqua temporanei, in localita <strong>Pisco Marano</strong>, si erge una delle piu significative testimonianze della civilta megalitica: il <strong>dolmen di Montalbano</strong>, struttura che consiste di due lastroni calcarei laterali che reggono una tavola di copertura.Il dolmen risale probabilmente alla <strong>prima Eta del Bronzo</strong>, intorno al 2000-1500 a.C.. Si mantiene ancora saldo nella struttura, nonostante le manomissioni subite nel tempo, tra cui la recentissima scomparsa del dromos, il corridoio di accesso al monumento. Sulle sue funzioni e sul suo scopo sono state elaborate svariate ipotesi legate a riti magici o religiosi, ad osservazioni astronomiche o al culto dei morti. Secondo una delle letture piu accreditate, i dolmen (letteralmente 'tavole di pietra', dal bretone dol = tavola e men = pietra) erano altari sacrificali. Per altri studiosi si trattava invece rudimentali, ma imponenti, costruzioni sepolcrali. In questo senso il dolmen di Montalbano rappresenterebbe una delle prime testimonianze del culto dei morti nell'intera area circostante.Il monumento e noto anche con la denominazione <strong>Tavola dei paladini</strong>."	"The area of <strong>Montalbano di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/en/Fasano"">Fasano</a> </strong>is characterised by several gullies, called lame. Along one of this intermittent watercourse, in the locality <strong>Pisco Marano</strong>, stands one of the most important evidence of the megalithic culture: the <strong>dolmen of Montalbano</strong>, a building which consists of two calcareous slabs on the sides, bearing a beam to cover it.The dolmen probably dates back to the first <strong>Bronze Age</strong>, around 2000-1500 BC. It has still a solid structure, although alternations over the centuries, including the recent loss of the dromos, the corridor to enter the monument. There are several hypotheses about its functions: maybe used for magical or religious rituals, or for stargazing or for the worship of the dead. According to one of the most reliable hypothesis, dolmens (literally 'stone slabs', from the Breton language dol = slab and men = stone) were sacrifice altars. For other scholars, instead, were simple, but impressive tombs. In this way, the dolmen of Montalbano may represent one of the first evidence of the worship of the dead in the surrounding area.The monument is also known as Tavola dei paladini."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32756	LocalitÃ  Pisco Marano		72015	40.788815	17.487535	info.fasano@viaggiareinpuglia.it	+390804394164		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44mlx/web				
1168	31851	Chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori				La <strong>Chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori</strong>, a pochi metri dalla Chiesa Madre del Santissimo Rosario, e stata ricostruita sul luogo dove probabilmente era stata eretta dai frati minori conventuali, nel <strong>1322</strong>, una chiesa dedicata a San Francesco. Con la soppressione degli ordini religiosi durante il periodo napoleonico i frati francescani abbandonarono il convento e, successivamente, ad essi subentrarono i padri liguorini. La facciata dell'edificio ricalca <strong>elementi rinascimentali</strong> di maniera, a questo edificio e stato dato l'appellativo di chiesa d'oro perche la luce, quando penetra all'interno attraverso i tredici finestroni, mette in risalto stucchi, fregi dorati ed intarsi madreperlacei, creando suggestivi effetti cromatici. All'interno spicca il <strong>trono di Sant'Alfonso</strong>, con la statua del santo e con le otto colonne. Da notare, al centro del paliotto, una riproduzione, in bassorilievo, della <strong>Cena di Leonardo</strong>.		CHIESE_IPOGEE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074008	Francavilla Fontana	ITF	ITF4	ITF44		Via Chiariste		72021	40.532524	17.581898	info.francavilla@viaggiareinpuglia.it	+390831811262		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:00	18:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1169	31852	Pulicchio				Il <strong>Pulicchio di Gravina</strong> e una dolina carsica situata in territorio di <strong>Gravina in Puglia</strong>, a circa 10 km a nord della citta. Si trova ad un'altitudine di 535 metri, in prossimita della strada provinciale per Corato. E una delle piu grandi <strong>cavita carsiche</strong> della Puglia dopo il Pulo di Altamura, e si differenzia da quest'ultimo per la ripidita piu lieve delle pareti e per l'assenza di grotte e caverne. La pendenza del terreno e minore nella parte piu alta e piu bassa della conca, e maggiore nella parte centrale. Il fianco orientale, nella sezione rocciosa, presenta pendii talvolta verticali, con un'<strong>altezza</strong> che supera anche i <strong>dieci metri</strong>. Ha forma <strong>ovoidale</strong>, con l'asse maggiore di 400 metri, e raggiunge una profondita di quasi 90 metri. Negli anni cinquanta al suo interno e stata eseguita un'opera di rimboschimento.		GRAVINE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47		Strada Provinciale 238		70024	40.904118	16.421724		+390803269065		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84BzE/web				
1170	31853	Jazzo Pantano				Lo <strong>jazzo Pantano</strong>, sito in prossimita del <strong>bosco Pellicciari</strong>, in agro di <strong>Gravina in Puglia</strong>, e collocato in pendenza, come la maggior parte di queste costruzioni, per favorire la ventilazione e il deflusso delle acque e dei liquami. Orientato in modo da garantire il riparo dai freddi venti settentrionali, presenta una struttura costituita da un recinto principale in blocchi di tufo alti quasi tre metri, suddiviso al suo interno in altri cinque recinti da muri piu bassi, costruiti in pietra a secco. Questa configurazione probabilmente era legata alla necessita di conferire maggior flessibilita allo spazio interno, dove i muri a secco possono all'occorrenza essere smontati e rimontati a seconda delle necessita. L'unico accesso al recinto principale avveniva attraverso un <strong>lamione</strong> dotato di un'alta canna fumaria, a ridosso del muro meridionale. Attualmente l'accesso risulta murato. Sul lato opposto all'ingresso, nella parte piu alta del complesso, sono collocati due lunghi lamioni di forma rettangolare, a spiovente singolo e inclinato verso la parete posteriore. Costituiti da muri ciechi su tre lati, presentano invece sul lato esposto a sud una sequenza di finestrelle quadrate, poste a coronamento dell'edificio, e tre porte d'accesso. I lamioni sono suddivisi al loro interno in diversi altri ambienti destinati alla produzione casearia e alla residenza dei pastori, che da qui potevano controllare agevolmente le proprie greggi. All'esterno dello jazzo e troviamo <strong>altri recinti</strong> probabilmente utilizzati per funzioni particolari e come zona d'attesa per le greggi. Il recinto piu prossimo a quello principale e un '<strong>mungituro</strong>' costruito in pietra a secco. Gli altri sono piu distanti e di piu recente fattura, come testimonia la qualita e lo stato dei muri di cinta realizzati in conci di tufo squadrati.		MASSERIE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47		Strada Provinciale 137		70024	40.876987	16.440018		+390803269065		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54B3Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmWeZ/web			
1171	31855	Chiesa Matrice				La <strong>Chiesa della Collegiata</strong> o <strong>Chiesa Matrice</strong> e la chiesa principale di <strong>Maglie</strong>, e mantiene oggigiorno la denominazione alla greca di <strong>Chiesa Grande</strong>. Dedicata a <strong>San Nicola</strong>, protettore della citta, venne costruita sui resti di una chiesa piu antica e terminata nel <strong>1767</strong>, anno in cui venne consacrato l'altare maggiore, opera di Emanuele Orfano di Alessano. L'imponente facciata barocca, progettata probabilmente da Felice De Palma di Alessano, presenta tre portali sormontati da finestre, tra cui quella centrale quadrilobata. L'interno e a <strong>croce latina</strong>, con tre navate divise da possenti pilastri, e undici altari. Nella Cappella del SS. Sacramento, a destra dell'altare maggiore, sono custodite due tele di Oronzo Tiso. Nella Cappella del Sacro Cuore, a sinistra dell'altare maggiore, si trovano due tele di Saverio Lillo di Ruffano. I primi due altari nella navata sinistra presentano due tele del magliese Luigi Portaluri, la prima raffigurante la Vergine della Pace, la seconda l'Agonia di San Giuseppe. Nel primo altare della navata destra si trova un gruppo ligneo eseguito dallo Stuflesser, scultore della Val Gardena, con il Cristo in croce e, ai piedi, la Vergine, Giovanni e la Maddalena. Il terzo altare custodisce le ceneri della duchessa Francesca Capece, mentre alle spalle dell'altare maggiore si apre il grande coro in noce e ulivo con ottanta stalli, realizzato verso la fine del secolo XVIII. Il bellissimo organo a sette registri, decorato con vasi di fiori e recentemente restaurato, fu realizzato nel 1755 da Carlo Sanarica.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075039	Maglie	ITF	ITF4	ITF45		Via Roma	75	73024	40.123096	18.297234		+390836483860		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpmRX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblndx/web			
1172	31856	Chiesa Madonna delle Grazie				La chiesa della <strong>Madonna delle Grazie</strong> di <strong>Maglie</strong> risale al <strong>1624</strong>, presenta una facciata sobria su cui si apre un portale barocco sormontato da una statua della Madonna col Bambino alla cui base si legge la data di costruzione del portale, 1648. L'interno si sviluppa a navata unica, a planimetria quadrangolare, l'arredo e in ferro battuto e in legno. Le pareti sono arricchite da tele raffiguranti i dodici apostoli. Appena si entra nella chiesa, non sfugge allo sguardo la maestosita dell'<strong>altare maggiore</strong> a quattro colonne realizzato da Donato Chiarello. Di autore ignoto, invece, sono le pitturazioni sulla volta raffiguranti un concerto angelico in lode della Vergine e la cacciata dall'Eden di Adamo ed Eva. Nel 2007 la chiesa e stata oggetto di lavori di restauro, in particolare e stato ripristinato l'<strong>affresco della volta</strong>, che raffigura, nelle sue differenti parti, la cacciata dall'Eden, la gloria del Paradiso con angeli musicanti e i quattro evangelisti. Inoltre, e stata pulita ed impermeabilizzata la parte esterna, sono state installate nuove vetrate, ed e stato ripristinato l'antico ballatorio dell'organo.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075039	Maglie	ITF	ITF4	ITF45		Via Roma	117	73024	40.12369	18.296871	info.maglie@viaggiareinpuglia.it	+390836489203		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1173	31857	Ville eclettiche				Tra le <strong>Cenate </strong>e<strong> Santa Caterina</strong>, frazioni di <strong>Nardo</strong>, particolare attenzione merita, per il rilevante interesse storico-artistico, l'insieme di <strong>architetture rurali</strong> presenti in questa area. La zona e identificabile come un sistema nel quale differenti fasi di sviluppo consentono di individuare due sottosistemi, solitamente indicati con il toponimo di Cenate vecchie e Cenate nuove. Il primo include le costruzioni realizzate a partire dall'inizio del <strong>Settecento</strong>, in gran parte riconducibili alla tipologia del casino, il secondo comprende le ville edificate tra la <strong>fine del</strong> <strong>secolo XIX</strong> e l'<strong>inizio del successivo</strong>, chiara espressione del recupero ottocentesco degli stili piu vari definito <strong>Eclettismo</strong>. Passeggiando a piedi o in bicicletta per le strade di campagna che fiancheggiano queste dimore, d'improvviso, in mezzo agli olivi, o ai pini secolari ci si puo imbattere in piccole, antiche e preziose <strong>ville barocche</strong>, in stile <strong>moresco</strong>, ricche di <strong>motivi orientali</strong>, o in stile <strong>liberty</strong>. Vi sono anche edifici imponenti con grandi scalinate e ricche di motivi neoclassici, o basse e quasi completamente immerse nel giardino, nascoste da monumentali alberi di pino. Tra di esse ricordiamo la Villa del vescovo, dimora estiva del vescovo di Nardo, Villa Taverna, Villa Saetta, Villa Maria Cristina, Villa Persone, Villa Sangiovanni, Villa Del Prete, Villa Venturi e Villa casa D'Africa, quest'ultima trasformata in stile rustico. Il fabbricato di <strong>villa Taverna</strong>, una delle piu antiche, sembra risalire al <strong>XV secolo</strong> e l'ipotesi piu probabile e che in origine fosse un posto di ristoro e di cambio dei cavalli. Era situata su una antichissima strada che da Gallipoli portava verso Avetrana e Taranto, forse tracciato romano, di cui restano ancor oggi evidenti tracce.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32753	LocalitÃ  Santa Caterina		73048	40.1421	17.983555	info.nardo@viaggiareinpuglia.it	+390833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBY2E/web				
1174	31858	Chiesa di San Giovanni Battista				La <strong>chiesa di San Giovanni Battista</strong> e una chiesa del <strong>VI secolo</strong>, nel comune di <strong>Patu</strong>, situata davanti all'antico monumento funebre di Centopietre. Nella Historia della Citta de Leuche, ovvero Santa Maria di Leuca, scritta da un anonimo e pubblicata a Padova nel 1588, si riporta che la costruzione della chiesa e avvenuta a seguito degli eventi relativi alla battaglia di Campo Re, nei pressi di Patu. Qui Carlo Magno avrebbe sconfitto i Saraceni che occupavano l'antica Vereto. Allo stesso episodio viene attribuita anche l'erezione del Centopietre. L'edificio, a <strong>pianta basilicale</strong>, e costruito in <strong>tufo</strong>. La facciata doveva originariamente presentarsi con un basso tetto spiovente a capriate lignee, mentre la parte retrostante presentava solo l'attuale abside bassa e profonda. L'interno e a tre navate, divise da pilastri a sezione rettangolare che sostengono archi a tutto sesto. Sopra le arcate vi sono monofore che originariamente dovevano dar luce all'ambiente. L'edificio e stato <strong>piu volte rimaneggiato nel corso dei secoli</strong> e integrato con una terminazione superiore a terrazze digradanti dei tetti, con una volta a botte lunettata al di sopra della navata centrale, con volte rampanti sulle navate laterali e con un grande occhio al di sopra dell'abside. Sulle pareti interne rimangono tracce di affreschi, forse raffiguranti San Giovanni Battista. A sinistra di chi entra e conservato, nella sua originaria posizione, un basamento di una statua di origine romana, probabilmente proveniente dal sito di <strong>Vereto</strong>, eretta dai genitori a ricordo del figlio morto. Il basamento e costituito da un alto zoccolo e da un coronamento, e sul piano superiore si conservano gli incavi d'orma per i piedi della scultura.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075060	PatÃ¹	ITF	ITF4	ITF45		Piazza Marco Pedone		73053	39.8388	18.336733		+390833752061		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1175	31859	Chiesa di Santa Marina				La <strong>chiesa di Santa Marina</strong> e un antico edificio religioso di <strong>Salve</strong>, ampliato nel '600 e trasformato in stile <strong>Barocco</strong>. Il nuovo altare venne eretto nel 1758, mentre nel 1773 venne completato il restauro della facciata. Questa e ripartita con due portali d'ingresso, decorati e sormontati da finestre. Al centro della facciata si trova una lesena liscia. Il coronamento a timpano e arricchito da guglie. All'interno vi e un dipinto che raffigura mezzo busto di <strong>Santa Marina</strong>, probabilmente parte di un esteso affresco parzialmente distrutto nel corso dei lavori per la realizzazione dell'altare. Molti sono i devoti, provenienti anche dai centri vicini, che ogni <strong>17 luglio</strong> si recano al Santuario, per rendere visita alla statua della Santa, soprattutto malati di itterizia. Durante la sua festa, sul sagrato vengono vendute le '<strong>zigaredde</strong>', i tradizionali nastrini colorati che, una volta strofinati alla Santa, acquisivano il potere di prevenire la temuta malattia.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075066	Salve	ITF	ITF4	ITF45	32698	Strada provinciale 73		73050	39.87057	18.314144	info.salve@viaggiareinpuglia.it	+390833520550		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 19:00			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1176	31860	Chiesa della Madonna di Costantinopoli				La <strong>chiesa della Madonna di Costantinopoli</strong> di <strong>Tricase</strong> fu edificata nel <strong>1685</strong> da Jacopo Francesco Arborio Gattinara, marchese di San Martino, cosi come e riportato sull'architrave dell'ingresso principale. L'edificio e conosciuto anche come chiesa Nuova o chiesa dei Diavoli a causa di un'antica leggenda, secondo la quale la chiesa fu costruita a seguito di una scommessa tra il marchese e il diavolo. Venne officiata per tutto il XVIII secolo, il progressivo decadere dell'edificio spinse il vescovo Masselli ad interdirla al culto nel 1878. Nel 1966 fu acquistata dall'amministrazione comunale che, agli inizi del XXI secolo, l'ha restaurata. Possiede una originale <strong>pianta ottagonale</strong>, provvista su ogni lato di una finestra centinata. Sul prospetto principale si apre il portale d'ingresso, al di sopra della cornice dal profilo spezzato si adagiano due volute. Si nota un altro portale, murato, sul fianco destro. Notevole la presenza del piccolo campanile a vela. Lo spazio interno, anch'esso ottagonale, e scandito da paraste angolari con capitelli corinzi e da arcate a tutto sesto. Sulle pareti rimangono i resti degli altari originali, un tempo corredati da tele dipinte. Sull'altare maggiore era raffigurata la Madonna di Costantinopoli, adorata da angeli, santi e dal Marchese committente, sugli altri altari si trovano i dipinti della Madonna Annunziata, di Sant'Anna, della Vergine del Carmine e di San Liborio.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45		Via Madonna di Loreto		73039	39.93501	18.370567	info.tricase@viaggiareinpuglia.it	+390833777237		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1177	31862	Parrocchia di Santa Maria del Monte Carmelo	Parrocchia di Santa Maria del Monte Carmelo			Nel cuore del quartiere Liberta, la <strong>Chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo</strong> costituisce un punto di riferimento per la vita sociale dei cittadini. La Chiesa si presenta come una grande opera moderna densa di monumentalita e rinnovata carica espressiva dove pero si avverte comunque la poetica della grande tradizione architettonica italiana passata. Questa piccola area pubblica e in grado di creare una felice risonanza ambientale tra spazi di culto, chiesa, battistero e campanile e spazi dedicati al gioco, teatro e ricreazione all' aperto.Funzionalmente e visivamente annessa al vicino convento Carmelitano, ha la forma di una stella ad otto punte allungata verso l'altare. L'edificio, ricorda una grande arca che accoglie nel suo interno i fedeli, il cui punto di riferimento diventa l'alto campanile bianco posto a pochi metri nella piazza antistante.	Standing in the heart of the Liberta district, the <strong>Church of Santa Maria del Monte Carmelo</strong> represents a landmark for the social life of the citizens. The church resembles a large modern piece of architecture imbued with a great sense of monumentality and strong expressive charge, all the while reflecting the poetry of the ancient Italian architectural tradition. This small public complex creates a happy environmental balance between the worship spaces, the church, the baptistery, the bell tower and the areas dedicated to the theatre and outdoor recreation.Functionally and visibly annexed to the nearby Carmelite monastery, it has the shape of an eight-pointed star stretched towards the altar. The building resembles a large ark whose centerpiece is the high, white bell tower erected a few metres away on the forecourt.	CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Via Napoli	280	70123	41.1272	16.85112	parrocchiascalzibari@gmail.com	+390805741573	www.parrocchiascalzibari.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRYlX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0JeX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgpYE/web		
1178	31869	Palazzo della Prefettura	Palazzo della Prefettura			Il Palazzo del Governo, oggi sede dell'Amministrazione Provinciale, si affaccia con tutta la sua mole sul Mare Grande dal quale e possibile ammirarlo nella sua possanza. Con il suo impianto monumentale costituisce un segno indelebile per la citta, in grado di caratterizzarne fortemente il lungomare.L'edificio e pensato per captare la luce ed articolarla in giochi di chiaroscuro. L'opera e dotata di bastioni che gli conferiscono un aspetto militare, quasi come un'architettura tipica dei castelli svevi.L'intento dell'architetto era quello di dotare Taranto di un edificio che potesse durare nel tempo. Egli riesce nella sua idea conferendogli l'aspetto e il peso di una grande architettura romana: utilizza il mattone ma sostituisce al travertino la pietra di Trani per il grande basamento.	The massive Palace of the Prefecture, today the seat of the Provincial Council, overlooks the Mare Grande from which it can be marveled at in all its grandeur. Its monumental layout makes it a landmark of the city soaring over the seafront silhouette.The building was designed to capture light and create interesting interplays of light and shadows. It features bastions that confer it a military appearance, as though it belonged to those constructions typical of Swabian castles.It was the architect's intent to give to the city of Taranto a building that could endure through time. He achieved his goal by creating a colossus whose sheer size and style epitomized all the grandeur of Roman architecture: he made use of the brick but replaced the travertine with Trani stone for the large foundations.	PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43		via Anfiteatro	4	74123	40.470684	17.237953	segreteria.presidente@provincia.ta.it	+390994587111	www.provincia.ta.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBn2E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoR3E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9Llx/web		
1179	31870	Chiesa di Santa Maria delle Vittorie	Church of Santa Maria delle Vittorie			Passeggiando lungo Corso Benedetto Croce, a poche centinaia di metri da Parco Due Giugno, e possibile scorgere tra i palazzi la caratteristica facciata ricurva della<strong> Chiesa di Santa Maria delle Vittorie</strong> che simboleggia il ventre della Madonna, la maternita della chiesa, sollevata dal suolo e segnata da una lunga vetrata policroma.Di fatto questa chiesa costituisce un punto di ritrovo del quartiere, ne vuole far parte. Dialoga con esso per mezzo delle sue aperture e di una scala che dalla strada conduce all' interno, proiettando il visitatore in uno spazio estremamente accogliente e mistico dove la penombra e solcata da intensi raggi luminosi come metafora, nell' eterna lotta tra bene e male, della vittoria della luce sul buio.	Strolling along Benedetto Croce Avenue, a few hundred metres from Due Giugno Park, you can catch sight of the curvy facade of the <strong>Church of Santa Maria delle Vitorie</strong>, which stands for the womb of the Virgin, the motherhood of the church, raised slightly from the ground and marked by a large polychrome glass window.This church represents in fact a landmark for the whole neighborhood. Its high degree of accessibility can be observed in the many openings and the staircase which leads the visitor into the interior directly from the street.The interior is a very welcoming and mystic space where the all-pervading dim light is broken by intense sun beams as a metaphor of the eternal struggle between good and evil, light and darkness.	CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Corso Benedetto Croce	180	70125	41.10735	16.871788	smvittorie.bari@arcidiocesibaribitonto.it	+390805424484	www.arcidiocesibaribitonto.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:30	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8RKx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02V0E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9dMWZ/web		
1180	32065	Porto di Trani				Il porto di Trani e un porto naturale protetto a levante dal molo S. Antonio e a ponente dal molo S. Nicola: le sue rive sono completamente banchinate. Nell'interno del porto sono posizionati alcuni pontili galleggianti gestiti dal Comune e dalla Lega Navale Italiana.Per l'accesso mantenersi, in entrata, ad una distanza non inferiore a 40 m dal fanale verde in testata al molo San Nicola.		PORTI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48		Via Tiepolo	7	76125	41.278393	16.420889	trani@guardiacostiera.it	+390883583763 Ufficio Locale Marittimo	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRRmBX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNlYx/web			
1181	31873	Parrocchia di Santa Maria dello Sterpeto	Shrine of Santa Maria di Sterpeto			A pochi chilometri dal centro di <u>Barletta</u>, subito raggiungibile dalla strada statale 16 si trova il Santuario di Santa Maria dello Sterpeto.Il suo profilo caratteristico, concluso dall'alto campanile visibile da lontano, e perfettamente integrato nella natura e sembra confondersi tra gli uliveti dell'assolata campagna pugliese e la linea del mare che conclude la vista verso est.Giungendo nel cortile del Santuario, il vicino monastero e un piccolo giardino laterale regalano al viaggiatore un piacevole momento di sosta prima di entrare all'interno della Chiesa dove si viene proiettati immediatamente in uno spazio molto suggestivo.Scandito da setti e travi in cemento armato e carico di misticismo grazie agli effetti di luce soffusa proveniente dai lucernari della copertura e dalle alte vetrate policrome che indirizzano l'attenzione verso l'altare su cui e esposta la stele con l'immagine della Vergine.	The Shrine of Santa Maria di Sterpeto stands a few kilometers from <u>Barletta</u>'s town centre, easily reachable by the trunk road 16.Its characteristic silhouette, dominated by the tall belfry visible from afar, which fits perfectly into the surrounding natural environment, stands out against the sea line on the horizon appearing blended into the olive groves of the sun-drenched Apulian country.Once you enter the shrine's courtyard, the nearby monastery and the lateral garden provide a pleasant break spot, before stepping into the church' spellbinding  interior.Punctuated by seven concrete pillars, the place seems to be enshrouded in a mystical atmosphere created by the effect of the dim light slanting through the roof' skylights and the high, polychrome glass walls which direct the viewer's attention towards the altar topped by a stele with the image of the Virgin.	CHIESE_IPOGEE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48		via del Santuario	13	76121	41.304375	16.31501	info@santuariodellosterpeto.it	0883 347109	www.santuariodellosterpeto.it	false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-08T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 20:30	09:00 - 13:00	18:00 - 20:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpzJLX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8Mrx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPaPlE/web		
1182	31874	Palazzo degli Studi	Palazzo degli Studi			Nel cuore del capoluogo del Tavoliere, a fare da sfondo ad uno dei quattro lati di Piazzale Italia, si trova l'elegante e severo prospetto del Palazzo degli Studi.Metafora dell'importanza dell'istituzione scolastica si presentava come un centro polivalente in grado di ospitare sei plessi differenti, ciascuno dotato di percorsi autonomi tra cui un istituto magistrale con annesso un giardino d'infanzia.Realizzato nel 1937 insieme ad altri edifici coevi rappresentava un tassello fondamentale della nuova edificazione urbana a foggia che avrebbe trasformato la citta da piccolo centro rurale a grande capoluogo di provincia.	In the heart of the capital city of the Tavoliere tableland, there is the elegant and austere Palazzo degli Studi, the background of one of the four sides of Piazzale Italia.It was a metaphor of the educational institution and it was a multi-functional centre, which could house six different schools, each having independent course of study, including a teacher training institute with kindergarten.It was built in 1937 together with other buildings and it was a fundamental element of the new town planning in Foggia and it was going to change the city from a small agricultural centre to a big capital town of the province.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Italia	3	71122	41.454906	15.521983	fgis03800p@istruzione.it	+390881726619	www.liceolanzafoggia.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 18:00			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7GlX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqogrZ/web			
1183	31875	Palazzo delle Statue	Palazzo delle Statue			Situato in prossimita di Piazzale Italia, in posizione frontale rispetto al lungo edificio occupato dalla Scuola di Polizia, il palazzo e subito riconoscibile grazie ad una serie di sei statue poste sul terrazzo da cui prende il suo appellativo.Contraddistinto da un disegno molto lineare con richiami all'architettura romana deve la sua fama all'essere stato uno dei primi esempi di edilizia popolare a Foggia.Per far fronte alla situazione di degrado igienico sanitario in cui versavano numerosi quartieri della citta, nel 1928, fu costituito l'Istituto Autonomo Case Popolari con lo scopo di bonificare le aree malsane e assegnare nuove case piu decorose ai cittadini che ne avessero avuto bisogno. E' in questo contesto che nel 1932 inizio la costruzione del Palazzo delle Statue.	The palace, located near the square Piazzale Italia, in front of the long building where there is the Police School, can be easily recognised thanks to a series of statues on its terraces, from which it takes its name.It has simple features with connections to the Roman architecture and it is famous because it has been one of the first examples of social housing in Foggia.In order to face the bad hygienic conditions of several neighbourhoods of the city, in 1928 it was founded the Istituto Autonomo Case Popolari (Independent Institution for Public Housing) aiming at recovery the swampy areas and give better houses to the citizens who needed them. In this context, in 1932 started the construction of the Palazzo delle Statue (Palace of the Statues).	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazzale Italia	2	71171	41.459946	15.554468		+39 0881792111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE54pwZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84V3E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MbnX/web		
1184	31878	Palazzo delle Poste	Post Office Building			Sul lungomare Vittorio Emanuele III, accanto al Palazzo della Provincia di Taranto, il Palazzo delle Poste ne costituisce la prosecuzione verso il piu lontano viale Virgilio.Le sue dimensioni monumentali, enfatizzate dallo svettante torrino posto sul lato sinistro della struttura e il suo importante ingresso, lo rendono immediatamente riconoscibile. Sei statue rappresentano, a partire da sinistra, la Giustizia, l'Arte, la Marineria, l'Agricoltura, l'industria e il Commercio.Al suo interno si apre un grande salone dedicato agli sportelli al pubblico sui quali e posta una stampa raffigurante la vecchia citta di Taranto. Decorato con marmi molto pregiati e illuminato da punti luce inseriti in grandi candelieri.	The Palazzo delle Poste (Post Office Building) stands next to the Taranto Provincial Government building and marks the end of the seafront promenade Vittorio Emanuele III and the beginning of the further Virgilio avenue.Its monumental size, highlighted by the soaring tower located on the left-hand side and the grand entrance, makes it instantly recognizable. Six statues represent from left to right: Justice, Art, Seamanship, Industry and Commerce.The interior opens into a large hall accommodating the counters which are marked by stamps depicting Taranto's historic old town. The building is decorated with precious marbles and is illuminated by light points set in large candle holders.	PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43		via Giovinazzi	78	74123	40.469444	17.239227		+390994554252		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 18:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7JjX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxqoj3Z/web			
1185	31880	Rione Fossi	Rione Fossi			"La sua antica denominazione era '<strong>Fossa dei Greci</strong>' e deve tale nome al mosaico di grotte e abitazioni preistoriche ('Fosse') in cui vivevano gli 'Orfici' (gli eremiti).Il nucleo medievale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4151/it/Accadia"">Accadia</a> venne abbandonato in seguito al terremoto del 1930 ed oggi e disabitato: un luogo incantato in cui il tempo sembra sospeso al secolo scorso.âIl villaggio fantasma offre scorci di un passato remoto, tra stradine selciate, vicoli tortuosi, abitazioni medievali, resti di Chiese e di Fortificazioni. Destinazione imperdibile per chi subisce il fascino della decadenza, fa da cornice ai concerti del Festival <strong>Accadia Blues</strong>, che si tiene ogni anno il terzo fine settimana di luglio."	"Its name was '<strong>Fossa dei Greci</strong>' (the graben of the Greeks) referring to the series of caves and prehistoric dwelling ('Fosse') where the 'Orfici' (hermits) used to live.The medieval centre of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/146/localita/4151/it/Accadia"">Accadia</a> was abandoned after the earthquake of 1930 and nowadays it is empty: it is a charming place, where it seems to be in the last century.The ghost village offers spots belonging to a remote past, amid cobbled streets, windings roads, medieval houses, ruins of Churches and Strongholds. This is a must-see destination for those who like the fascination of the ruins and it is also the set of the concerts of Accadia Blues Festival, which takes place every years during the third week in July."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46	32870	Via Ranuccio Zannella		71021	41.160664	15.33865		+390881981012		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	true						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX093LZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLW5Nx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNW3x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalYNX/web	
1186	31881	Fontana Monumentale	Fontana Monumentale			La realizzazione di questa bella <strong>fontana borbonica</strong> celebrava l'inaugurazione dell'acquedotto locale e divenne fulcro della vita sociale del borgo: qui le donne si recavano quotidianamente per l'approvvigionamento domestico di acqua.La struttura si caratterizza per il <strong>portico </strong>composto da quattro colonne in pietra locale, reggenti un timpano. Sulla parete che chiude il portico quattro <strong>lesene</strong>, poste in corrispondenza delle quattro colonne, incorniciano tre fonti. Sul lato destro, sotto un arco, si apre un ampia <strong>vasca</strong>, utilizzata anche come abbeveratoio per animali.	The construction of this beautiful <strong>Bourbon fountain</strong> celebrated the inauguration of the local aqueduct and was the heart of the town life: here, women used to come every day to take domestic water.The building is characterised by a <strong>colonnade</strong> with four columns made of local stone, bearing a tympanum. On the wall which closes the colonnade, four <strong>pilasters</strong>, behind the columns, frame the three fountains. On the right, under the arch, there is a large <strong>tank</strong>, used also as drinking trough.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Enrico Ferro		71021	41.16101	15.338068		+390881981012		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34oYE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRKpx/web			
1187	31882	Bosco Paduli	Bosco Paduli			Il nome <strong>Paduli </strong>deriva  dai temporanei allagamenti di piccoli avvallamenti, dovuti alle piene dei ruscelli che solcano il bosco scendendo dal <strong>Monte Tre Titoli</strong>.                                                                                          L'area e caratterizzata dalla presenza di querce, roverelle e cerri e vanta la presenza di numerosi esemplari arborei secolari, in particolare nella zona centrale del bosco in cui si apre un'ampia radura. In questo 'slargo' naturale si svolge ogni terza domenica di luglio il concerto finale del Festival <strong>Accadia Blues</strong>.La fauna che abita il bosco e varissima e comprende, tra gli altri, numerosi rapaci (gufo comune, allocco,  gheppio e nibbio reale) e mammiferi (volpe, tasso, cinghiale, lupo).L'area naturalistica offre la possibilita di effettuare varie attivita, come trekking e passeggiate a cavallo, grazie alla rete di sentieri attrezzati.	The name <strong>Paduli</strong> refers to the temporary floods inside small hollows caused by the flood of streams which flow through the forest from the mountain <strong>Monte Tre Titoli</strong>.The area is characterised by oaks, downy oaks and Turkey oaks and there are also many centuries old trees, in particular in the middle part of the forest, where there is a large clearing. In this natural 'clearing' every third Sunday in July takes place the final concert of the <strong>Accadia</strong> <strong>Blues</strong> Festival.There are different animals which live in the forest and, among them, several birds of prey (owls, tawny owls, kestrel and red kites) and mammals (foxes, badgers, wild boars, wolfs).This natural area gives the possibility to practice several activities, such as hiking and horse riding, thanks to the network of trails with facilities.	AREE_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46		Strada Provinciale 91ter Accadia - Deliceto		71021	41.18448	15.359939		+390881981012		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNg3x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRR7MX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalmNX/web		
1188	31883	Gole di Pietra di Punta	Gole id pietra di Punta			Le <strong>Gole</strong> sono raggiungibili seguendo un sentiero che parte dalla <strong>Chiesetta di Santa Maria Maggiore</strong> e che costeggia il letto del <strong>torrente Frugno</strong>. L'escursione non e difficoltosa, ma vi consigliamo di farvi accompagnare da guide esperte. Proprio nel punto dove le due pareti rocciose intraviste da lontano si incrociano nasce il torrente Frugno, creando uno dei paesaggi piu suggestivi dei Monti Dauni.  Alle spalle delle Gole una ricca vegetazione di cerri e roverelle rende ancora piu candido il colore delle Gole.     ll fondo della gola ci regala invece un insolito spettacolo costituito da piccole <strong>cascate</strong> e <strong>laghetti</strong>, abitati da anfibi  e insetti (soprattutto libellule e farfalle), dove il verde della vegetazione e spezzato durante la bella stagione dai colori sgargianti delle orchidee selvatiche e dei gigli dei boschi.        Da questo punto parte il cammino del torrente Frugno che e incorniciato da una  <strong>foresta a galleria</strong>, costituita principalmente da salici e pioppi, i cui colori sono invece una delizia in autunno.	The <strong>Gole</strong> (gorges) can be reached walking along a trail which starts from the <strong>Small Church of Santa Maria Maggiore</strong>, lining the riverbed of <strong>Frugno</strong> <strong>stream</strong>. Hiking is not difficult, but we suggest you to go with expert guides.In the very point where the two rocky walls, seen at a distance, meet, starts the Frugno stream, creating one of the most appealing landscapes of Daunia Mountains. Behind the Gole, there is a vegetation rich with Turkey and downy oaks, making the Gole even whiter.The bottom of the gorge offers instead an extraordinary view, with <strong>small</strong> <strong>rainfalls</strong> and <strong>small</strong> <strong>lakes</strong>, where amphibians and insects live (in particular dragonflies and butterflies), where the green of the vegetation is interrupted, with fine weather, by the bright colours of wild orchids and lilies.From this place starts the Frugno stream, surrounded by a <strong>gallery</strong> <strong>forest</strong>, mainly with poplars and willows, whose colours are delightful in autumn.	AREE_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46		Strada Provinciale 91ter Accadia - Monteleone di Puglia		71021	41.16007	15.30534		+390881981012		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0rbX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQg91E/web			
1189	31884	Chiesa Madre della Nativita di Maria Vergine, detta Chiesa Priorale				L'edificio attuale venne fatto edificare dal <strong>Priore</strong> di Alberona all'inizio del '700 sul sito dove sorgeva l'antica chiesa fondata dai <strong>Templari</strong>, in quanto quest'ultima all'epoca era pericolante e fatiscente. All'inizio del XIX sec.  l'edificio si trovava nuovamente in condizioni di degrado, tanto da rendere necessari nuovi interventi.Il campanile e in realta la trasformazione di una delle due torri del <strong>Palazzo Priorale</strong>. Sono ben visibili i simboli dei templari nella base e dei <strong>Cavalieri di Malta</strong> nelle lastre di pietra con fregi incisi.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46		Piazza del Popolo		71031	41.433968	15.121985		+390881592101		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7kWX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxqo6wZ/web			
1190	31886	Fontane storiche di Alberona	Historical Fountains of Alberona			Un itinerario sulle <strong>fonti storiche e monumentali</strong> di questo borgo non puo che partire dalla <strong>Fontana Muta</strong>, sita all'ingresso del paese venendo da Lucera e utilizzata nei secoli dai viandanti per dare ristoro ai propri cavalli. E' detta 'muta'  per la curiosa assenza di rumore che connota il cadere delle sue acque.Il percorso prosegue nel centro storico alla ricerca della <strong>Fontanella</strong>,  della <strong>Fontana Belvedere</strong>, della <strong>Fontana Pelozze</strong> e della <strong>Fontana Pisciarelli</strong>.	A journey to learn about its <strong>historical and monumental sources</strong> of this village can start from the <strong>Fontana</strong> <strong>Muta</strong>, located at the entrance of the town, coming from Lucera, and used over the centuries by travelers to water their horses. It is called 'muta' (dumb) since there is no noise which indicates the flow of water.The journey goes on in the historic centre, looking for the <strong>Fontanella</strong>, the <strong>Fontana</strong> <strong>Belvedere</strong>, the <strong>Fontana</strong> <strong>Pelozze</strong> and <strong>Fontana</strong> <strong>Pisciarelli</strong>.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46		SP 130 Alberona - Lucera		71031				0881 592022		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02vwE/web				
1191	31887	Area Faunistica del cinghiale	Wildlife area of the wild boar			Si tratta di una superficie recintata  di circa 2,5 ettari sita all'interno del <strong>bosco comunale Argaria,</strong> all'interno della quale vivono diversi esemplari di <strong>cinghiale</strong>. L'area  offre la situazione ottimale per osservare in sicurezza e da vicino questo indiscusso protagonista dei boschi dei <strong>Monti Dauni</strong>.Nata in seno ad una ricerca sull'etologia della specie a cura dell<strong>'Osservatorio di Ecologia Appenninica</strong> di <u>Roseto Valfortore</u>, la riserva faunistica e oggi utilizzata a scopo didattico.La gestione dell'area e  affidata alle locali associazioni venatorie che curano gli esemplari presenti all'interno dell'area, fornendo loro anche le integrazioni alimentari necessarie a non esaurire le riserve del sottobosco della zona recintata.	It is an fenced area of almost 2.5 hectares inside the <strong>Agraria town forest</strong>, where several <strong>wild</strong> <strong>boars</strong> live.The area is perfect to watch closely this undisputed protagonist of the forests in <strong>Daunia</strong> <strong>Mountains. </strong>This wildlife reserve has been founded after a research regarding the ethology of these animals, by the <strong>Osservatorio di Ecologia Appenninica</strong> of <u>Roseto Valfortore</u> and nowadays it is used for educational purposes.The area is managed by the local hunting associations which take care of the wild boars inside the reserve, giving them the additional food they need, in order not to run out of the understory reserves in the fenced area.	RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071002	Alberona	ITF	ITF4	ITF46		SP 130 Alberona - Lucera		71031	41.43031	15.126708		+390881592334		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGyGrZ/web				
1192	31888	Santuario di Santa Maria da Anzano				La leggenda narra di come dei pastori ritrovarono nel bosco <strong>una statua della Vergine </strong>e dei tentativi vani di trasportarla prima a <u>Trevico</u>, quindi a <u>Zungoli </u>ed infine a <u>Scampitella</u>.Gli uomini intesero l'immobilita dei buoi, che avrebbero dovuto tirare il carro su cui si trovava la statua, come chiaro segno della volonta della Madonna di restare nel luogo in cui era stata rinvenuta.In quel punto venne quindi costruita la chiesetta detta in origine <strong>Santa Maria in Silice</strong>.                 L'edificio originario, le cui prime notizie risalgono al XII sec., era in stile romanico e venne dichiarato 'Santuario' da Papa Pio VII nel 1820.   Esso purtroppo venne distrutto dal terremoto del 1930 e al suo posto fu eretto l'attuale edificio in mattoni rossi con il campanile bianco.La facciata e ingraziosita da un<strong> bassorilevo ogivale</strong> posto sulla porta di ingresso e al suo interno sono custodite le statue della Madonna Incoronata col Bambino e di Sant'Antonio.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071003	Anzano di Puglia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Umberto I		71020	41.119556	15.291279		+390881982037		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	15:00 - 19:30	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx44dzx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKm63Z/web			
1193	31889	Porta di Sant'Antonio Abate	Portal of Sant'Antonio Abate			L'architettura venne edificata sui resti di un portale risalente al VII secolo.Si presenta decorata secondo i dettami dello stile barocco ed e anche chiamata <strong>Arco di San Potito dell'Ospedale</strong>, in quanto su di essa e collocato il busto di San Potito Martire, patrono della citta.  La struttura consta di un maestoso <strong>arco a tutto sesto</strong> riportante lo stemma cittadino in chiave di volta e incorniciato da lesene a bugne alternate. L'architrave e a timpani ricurvi spezzati  e presenta due acroteri laterali uniti da inferriata centrale. Su di esso al centro si erge il busto di San Potito.	The portal was built on the ruins of a former one dating back to the 7th century.It has Baroque decorations and is also called <strong>Arco di San Potito dell'Ospedale</strong>, since there is a bust representing San Potito, patron saint of the town, on its top.The structure has an imposing <strong>round arch</strong> with the town coat of arms on the keystone and is framed by pilasters with alternated bosses.The architrave has curved tympana and two side acroteria, connected by a central grating. On it, there is the bust of San Potito.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46		Via Duomo		71022	41.207184	15.560924		+390885651756		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgngE/web				
1194	31894	Sterparo				Diversi rinvenimenti archeologici hanno portato alla luce il sito di Sterparo, in localita <strong>Castelluccio dei Sauri</strong>.Ad essere ritrovate dagli anni Cinquanta in poi, una trentina di stele antropomorfe in parte conservate al <strong>Museo di Bovino</strong>, in parte al <strong>Museo Archeologico di Taranto</strong>. E probabilmente la vicinanza ad antichi corsi d'acqua ad aver favorito lo stanziamento di popolazioni portatrici di innovazioni tecnologiche come le stele, le armi metalliche, i luoghi di culto.Il sito, infatti, si trova lungo una fondamentale direttrice di attraversamento, il cosiddetto <strong>Vallo di Bovino</strong>, in ogni tempo punto di transito obbligato nel percorso tra la costa adriatica e i vicini valichi della dorsale appenninica.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071015	Castelluccio dei Sauri	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Municipio		71025	41.304054	15.47398		+390881962021		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1195	31895	Serra di Panni				I tesori archeologici della <strong>Serra di Panni</strong> sono stati portati alla luce nel 2005.Tra i rinvenimenti, le strutture murarie che delineavano perfettamente ambienti pavimentati con laterizi posti nello stile opus spicatum (spina di pesce) databili forse al V - VI secolo d. C. e reperti databili dal II secolo a. C. al VII secolo d. C.La superficie totale e di circa 100 mq, piccola porzione di un insediamento che poteva essere di circa 1500 - 1600 mq.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071037	Panni	ITF	ITF4	ITF46		Piazza G. Matteotti, 2		71020	41.22017	15.27654		+390881966711		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1196	31897	Torre di Panni				Il <strong>Castello di Panni</strong> fu eretto da Ladislao II d'Aquino nel 1507. Oggi ne rimane solo la suggestiva <strong>Torre</strong>.La sua costruzione della Torre e variamente attribuita ai Normanni, a Federico II e a Pietro di Toledo vicere di Napoli.La <strong>Torre</strong> fungeva da vedetta per proteggere dalle feroci incursioni dei Turchi, al suo interno una guarnigione di cavalieri era pronta per scattare per avvisare i paesi limitrofi qualora fosse stato avvistato uno sbarco. La Torre si sviluppava su quattro piani, alta circa tredici metri e poggiava su una base quadrata di otto. Oggi ne rimane solo un muro con una finestra, distrutta dal terremoto 1732.		TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071037	Panni	ITF	ITF4	ITF46		Piazza G. Matteotti, 2		71020	41.22017	15.27654		+390881966711		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgYgE/web				
1197	31899	San Chirico				A ridosso di una collina, il sito di <strong>San Chirico</strong> e l'insediamento piu prossimo al fiume Fortore e anche quello maggiormente esposto alle invasioni nemiche.Statue di divinita pagane, resti di ossa umane, corredi funerari testimoniano il forte stampo simbolico-sacrale della zona sia in eta preromana che in quella medievale.Si ipotizzano tre fasi evolutive: l'area sacra pagana legata al culto di Ercole, complesso ecclesiastico sorto sul tempio pagano, secondo ed ultimo complesso sulla chiesa precedente.Diversi i ritrovamenti di vasi, anfore, piatti, lampada ad olio e altri oggetti di culto pagano.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071018	Celenza Valfortore	ITF	ITF4	ITF46		Via San Nicola, 15		71035	41.55994	14.976506		+390881554016		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1198	31901	Monterotaro				Una charta del 989, rogata a <strong>Lucera</strong> e conservata a Cava, cita il castello di <strong>Monte Rotaro</strong> in cui dimorano due liberi allodieri provenienti e proprietari a Lucera con ascendenze onomastiche indubbiamente di ascendenza longobarda.Il castello appare dunque per la prima volta in un contesto longobardo. Il sito dunque potrebbe rappresentare una forma di incastellamento fra le piu vicine a quelle 'classiche ' toubertiane: anche in questo caso la lettura del sito mostra le evidenze di eta normanno-sveva.La stessa documentazione non ci aiuta, visto che il successivo documento che ci parla del castrum risale al 1159.L'emergenza architettonica principale visibile sul sito, la torre risale infatti a epoca sveva.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071013	Casalnuovo Monterotaro	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Municipio, 12		71033	41.608986	15.061457		+390881558183		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRJ4x/web				
1199	31902	Domus di Piazza Plebiscito				Ad <strong>Ascoli Satriano</strong> nella cornice di <strong>Piazza Plebiscito</strong>, oggi Piazza San Francesco d'Assisi, davanti agli scavi di San Potito, sono stati riportati alla luce tre ambienti di una domus di eta imperiale del I secolo D.C. con pavimenti in mosaico e cocciopesto.Si possono ammirare l'ingresso con soglia decorata da lastre marmoree, l'atrio con pavimento in cocciopesto ed emblema centrale in mosaico bianco e nero, un vano di disimpegno con mosaico a losanghe e riquadri in tessere rosse.		PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46		Via Torre Arsa, 3		71022	41.203342	15.562745		+390885652811		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:30 - 18:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1200	31906	Museo Ecclesiastico				La deliziosa chiesa seicentesca di Sant'Anna e Morti ospita il <strong>Museo Ecclesiastico di Deliceto</strong>.La chiesa in stile barocco, consacrata nel 1685, presenta un'unica navata che culmina con l'abside. Sul lato sinistro le statue di notevole valore di San Giuseppe, San Luigi Gonzaga, San Gerardo Maiella, Santa Fausta e San Vincenzo martiri.La grande tela che sovrasta l'ingresso della sagrestia rappresenta il 'Cristo in Gloria' a firma del pittore molisano Benedetto Brunetti da Oratino. Sulla parete di destra le statue dell'Immacolata Concezione, dell'Addolorata, il Cristo Morto.La statua lignea di Sant'Anna, risalente al XVIII secolo, domina l'altare.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Corso Margherita, 45		71026	41.22247	15.387673		+390881963437		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE546DZ/web				
1201	31908	Museo di Ecologia del bosco				La bellezza di questo territorio, la presenza di una fiorente vegetazione, la ricomparsa del lupo negli anni Ottanta hanno portato alla nascita del progetto dell'<strong>Osservazione di Ecologia Appenninica</strong>.Il Museo, sorto nel 2001, ricrea l'habitat dei <strong>Monti Dauni</strong> attraverso laboratori nei quali si svolge attivita scientifica e sale visita dove si svolge attivita didattico - divulgativa. Tra queste il Centro di Esperienza Ambientale 'Il Lupo' dedicato a questa specie animale tipica di questa zona.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071044	Roseto Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32712	Piazza Sant'Antonio, 1		71039	41.32535	15.159699		+390881594610		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	15:00 - 18:30	SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJR8Wx/web				
1202	31909	Museo delle Tradizioni e della Transumanza				Il <strong>Museo delle tradizioni e della transumanza</strong> racchiude tutte la magia di questo territorio. Principale tematica e la festivita di Sant'Alberto, il patrono, che cade il 16 maggio.In questa giornata il pellegrinaggio votivo da <strong>Pietramontecorvino</strong> a <strong>Montecorvino</strong> segna la devozione religiosa che culmina raggiungendo la 'sedia del diavolo', ovvero la Torre e il sito archeologico in cui si trovano i ruderi dell'antica cattedrale, dimora del Santo.La leggenda narra che, durante una brutta siccita, due donne ebbero in sogno Sant'Alberto Normanno che indico il percorso penitenziale da fare per sconfiggere la sete dei campi, una volta compiuto tale cammino, inizio a piovere. Fede e devozione sono raccolti in questo Museo, simbolo di un borgo dalla fervida fede.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071039	Pietramontecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32589	Piazza Martiri del Terrorismo, 1		71038	41.543392	15.130468		+390881555020		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0lVX/web				
1203	31910	Museo Civico				Nella cornice della valle del Fortore, a 480 metri s.l.m., in un territorio ricco di acque, boschi e antiche vie di transumanza, vi e il borgo di <strong>Celenza Valfortore</strong>.Le testimonianze della presenza dell'uomo si attestano sia nel Neolitico che nell'Eta dei Metalli. All'interno dell'imponente <strong>Monastero di San Nicola</strong> e custodito l'Antiquarium in cui i visitatori possono ammirare le testimonianze storiche e archeologiche ritrovate nel corso degli anni da privati cittadini o dall'Archeoclub.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071018	Celenza Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32828	Via San Nicola, 15		71035	41.55994	14.976506		+390881554016		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeoLbE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9GYx/web			
1204	31911	Meta Museo delle Battaglie				La leggendaria battaglia di Canne e solo una delle tematiche proposte dal percorso museale di <strong>Castelluccio Valmaggiore</strong>, il primo in Italia a divulgare la storia narrata attraverso le battaglie di tutte le epoche. Collocato nella suggestiva <strong>Torre Bizantina</strong>, il Meta Museo propone tre filoni narrativi.La prima sala e attrezzata per proiezioni in 3D con occhialini e stereoscopia. La seconda sala analizza le venti battaglie che hanno caratterizzato la storia dell'uomo attraverso l'uso di monitor touch screen per cercare informazioni sul periodo storico, il contesto, i vari condottieri. L'ultima sala conclude l'esposizione in maniera scenografica.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071016	Castelluccio Valmaggiore	ITF	ITF4	ITF46	32796	Piazza Marconi		71020				+390881972015		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8oAx/web				
1205	31912	Santuario di Santa Maria della Serritella				Dell'antico casale dei Templari presente a <strong>Volturino</strong>, oggi sopravvive soltanto la chiesa di <strong>Santa Maria di Serritella</strong>.L'antico edificio fu restaurato prima dai Domenicani tra il Quattrocento e il Cinquecento, poi nel Settecento in maniera piu decisa: venne abolita una delle due navate, l'ingresso sposato dal lato nord a quello sud.La statua Madonna col Bambino in legno di cedro del 1718 e oggi simbolo di devozione popolare.Anche la chiesa e meta di pellegrinaggio durante i giorni in onore della Madonna che cadono la prima domenica di maggio e l'8 settembre per la festa patronale.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071062	Volturino	ITF	ITF4	ITF46	32714	Via V. Emanuele		71030	41.542767	15.129951		+39 0881 550107		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84gBE/web				
1206	31913	Santuario di Maria SS. Incoronata				Il pittoresco bosco nei dintorni di <strong>Panni</strong> fa da cornice al <strong>Santuario di Maria SS Incoronata del Bosco</strong>, patrona del borgo. Accanto, si noti l'eremitaggio, in passato officiato dagli eremitani agostiniani.La prova di cio e data da una grande tela posta all'interno che illustra un gruppo di discepoli sotto la visione di Sant'Agostino e San Nicola da Tolentino dello stesso ordine.Il quadro fu brutalmente danneggiato dai vandali che strapparono il pezzo raffigurante la testa di Sant'Agostino. In seguito al restauro, la tela e stata portata nella chiesa Madre di <strong>Panni</strong>, dove e possibile ammirarla.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071037	Panni	ITF	ITF4	ITF46	32874	Piazza G. Matteotti, 2		71020	41.22017	15.27654		+390881965454		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:30	15:00 - 20:30	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1207	31914	Santuario della Madonna della Sanita				Il caratteristico borgo di <strong>Volturara Appula</strong> offre ai visitatori il bellissimo <strong>Santuario della Madonna della Sanita</strong>, poco distante dal centro. La linearita della facciata, il biancore della pietra ben si associano con la natura circostante.Da contemplare la bellissima statua lignea della Madonna situata all'interno, dispensatrice di miracoli secondo molti credenti.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071061	Volturara Appula	ITF	ITF4	ITF46	32595	Largo Bilancia, 5		71030	41.494865	15.051732		+390881557028		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 16:30			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1208	31915	Monastero di San Nicola				L'antica chiesa di <strong>Celenza Valfortore</strong> preserva la propria esistenza attraverso l'iscrizione lapidaria murata all'ingresso del Convento.Su di essa e stata costruita l'attuale <strong>chiesa di San Nicola</strong>, traccia indelebile del passaggio dai bizantini ai normanni.L'interno mostra la maestria degli scalpellini locali nel modellare la pietra soprattutto per l'abside, sopravvissuto nel tempo.Le colonne terminano con le lesene che creano archetti ciechi con lunette all'interno formate da un unico blocco di pietra lavorato.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071018	Celenza Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32828	Via San Nicola, 15		71035	41.55994	14.976506		+390881554016		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1209	31916	Convento di Sant'Antonio				L'essenzialita della struttura dona al<strong> convento dei frati minori</strong>, dedicato a <strong>Sant'Antonio</strong>, una particolare aurea di religiosita.All'interno del chiostro si puo notare la lapide recante l'anno di costruzione secondo quando concesso dalla bolla papale, il 12 marzo 1467.Messo all'asta dal comune, fu acquistato dal padre provinciale dei Frati Minori e adibito a studentato e noviziato, con cattedre di filosofia e teologia.Questa funzione e stata mantenuto fino a poco tempo fa.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071006	Biccari	ITF	ITF4	ITF46	32823	Piazza Municipio, 1		71032	41.39763	15.19513		+390881 593286		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1210	31917	Chiesa Madre del SS Salvatore				Lo stile rinascimentale adorna la <strong>Chiesa Matrice di Faeto</strong>, costruita nel 1570 sui ruderi dell'antico castello.Restaurata da poco, la finestra decorata sulla facciata in pietra lascia entrare una luce soffusa che illumina la navata centrale.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071023	Faeto	ITF	ITF4	ITF46	32626	Via Cappella, 1		71020	41.323303	15.161182		+390881 973180		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNQVx/web				
1211	31918	Chiesa di San Nicola				I diversi rifacimenti dono alla <strong>chiesa di San Nicola</strong>, di stampo medievale, un aspetto quanto mai eclettico. In seguito ad un violento terremoto, le volte e le coperture vennero interamente rifatte nel 1930.Nel XV secolo nella chiesa si svolgevano anche assemblee generali, e per questo era definita 'chiesa civica'.La preziosa statua lignea della Madonna a cura dello scultore Olmitello e custodita all'interno. L'antica struttura di legno, rappresentante la Vergine seduta in trono con il Bambino in braccio, oggi e ammantata da vesti e con una pesante parrucca.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Corso Margherita, 45		71026	41.22247	15.387673		+390881963042		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM85E/web				
1212	31919	Chiesa badiale dell'Assunta				L'elegante stile romanico si esprime al meglio nella splendida <strong>chiesa Badiale dell'Assunta</strong> in territorio di <strong>Volturino</strong>, risalente ai primi anni del Novecento.Il rosone centrale e il portale in pietra adornano la facciata affiancata dalla torre campanaria a base quadrata recante un orologio del 1910.Gli otto pilastri a base quadrata distinguono le tre navate e conducono all'abside: qui si colloca il mirabile dipinto della Vergine Assunta.Altre preziose tele di artisti locali sono poste lungo le pareti. In una nicchia esterna, sopra il portale laterale, e posta la scultura della Madonna dell'Arco con Bambino, del 1590.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071062	Volturino	ITF	ITF4	ITF46	32714	Via V. Emanuele		71030	41.542767	15.129951		+390881550129		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4491x/web				
1213	31922	Palazzo Ripandelli	Ripandelli Palace			L'edificio venne donato nel 1912 da Decio Ripandelli al Comune, affinche ospitasse un asilo per bambini bisognosi. Recentemente restaurato, oggi ospita sale per esposizioni e mostre.                          Al palazzo si accede mediante un imponente portale che da su una corte. A piano terra sono ancora intuibili i locali di servizio della dimora gentilizia, mentre sul fondo della corte si alza la residenza signorile, su tre piani.L'interno dell'edificio e caratterizzato dalla presenza di una bella e luminosissima scala e da ambienti ampi che accolgono una biblioteca, un museo  multimediale  e una pinacoteca  allestita con opere di artisti candelesi.	In 1912, the building was donated by Decio Ripandelli to the municipality, so that it could house a kindergarten for children in need. Recently renovated, it houses today halls used for art exhibitions. The palace is accessed through a grand portal which opens onto a courtyard. At ground floor one can still see the service spaces of the noble residence, while facing the back of the courtyard, stand the three-story building itself.The building's interior is characterized by a sumptuous and very bright hall, as well as by ample spaces that house a library, a multimedia museum and an art gallery set up with artworks of Candelesi artists.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071009	Candela	ITF	ITF4	ITF46	32587	Corso Vittorio Emanulele III	4	71024	41.13716	15.515552		+390885 653102		false	false	true	2016-12-06T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 22:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPajWE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpb1X/web			
1214	31924	Petra Longa	Petra Longa			L'enorme pietra, che regala al visitatore un colpo d'occhio inaspettato, e stata probabilmente sito sacro in epoca pagana.La tradizione popolare vuole che il monolite non sia altro che la testimonianza del passaggio di<strong> Lucifero</strong> messo in fuga da <strong>San Michele</strong>.E un luogo di sosta e riproduzione di rapaci, soprattutto falchi, e ai suoi piedi presenta in primavera una bella fioritura di narcisi.	The huge stone, an unexpected spectacle for whoever passes it by, is thought to have been a holy site in the pre-Christian, pagan era. According to the local lore, the monolith is nothing but a testimony of the passage of <strong>Lucifer</strong> chased by <strong>St. Michael</strong>. Also a resting and breeding place for birds of prey, especially hawks, in spring it is surrounded by narcissus flowers in full blossom.	PARCHI_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071009	Candela	ITF	ITF4	ITF46	32587	SP 99 in direzione Rocchetta Sant'Antonio		71024	41.1196	15.498894		+39 0885656312		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8bgx/web				
1215	31925	Chiesa di San Donato	Church of San Donato			La Chiesa dedicata a <strong>San Donato</strong>, venne rimaneggiata ed ampliata attorno alla meta del Settecento.L'edificio presenta una <strong>facciata lineare</strong> il cui unico elemento decorativo e costituito dal <strong>bel portale</strong> di ingresso. A lato si eleva un possente <strong>campanile</strong> in muratura con orologio.L'interno della chiesa accoglie due <strong>cappelle </strong>dedicate al SS. Rosario e al SS. Corpo di Cristo, oltre alla <strong>pala</strong> raffigurante la Madonna del manierista <strong>Pasquale Cati</strong>.	The church dedicated to <strong>San Donato</strong> was rebuilt and enlarged around mid-16th century. The building features a <strong>linear facade</strong> whose only decorative element consists of the <strong>beautiful portal</strong>. At its side, stands an imposing masonry <strong>bell tower</strong> housing a clock. The church houses two <strong>chapels</strong> dedicated to SS. Rosario and the Sacred Body of Christ, along with the <strong>altarpiece</strong> depicting the Madonna of the mannerist <strong>Pasquale Cati</strong>.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071011	Carlantino	ITF	ITF4	ITF46	32592	Corso Europa	88	71030	41.59527	14.975036		+390881 552046	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMbOE/web				
1216	31926	Fontana Monumentale	The Monumental Fountain			"La solida costruzione e composta da una fonte protetta da una piccola <strong>volta a botte</strong>, sormontata da un originale <strong>timpano</strong> i cui spioventi risultano leggermente curvi.                            Sullo stesso timpano e posta un'<strong>epigrafe</strong> il cui testo e un incitamento alla popolazione all'utilizzo della fonte.Piccolo <strong>gioello di arredo urbano</strong>, questa fontana e stato a lungo fulcro della vita sociale del borgo di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4197/it/Casalnuovo-Monterotaro"">Casalnuovo</a> fino alla meta del secolo scorso, quando l'arrivo dell'acqua nelle abitazioni cambio le abitudini delle donne del borgo."	The robust structure consists of a fountain covered with a <strong>barrel vault</strong>, spanned by an original <strong>tympanum</strong> whose slopes are slightly curved. On the same tympanum is placed an <strong>inscription </strong>whose text represents an encouragement to the population to use the fountain. A small <strong>gem of street furniture</strong>, this fountain has long been a hub of the social life of the town of Casalnuovo until the middle of the last century, when the availability of domestic drinking water changed the habits of the housewives in town.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071013	Casalnuovo Monterotaro	ITF	ITF4	ITF46	32764	Via Fontana		71033	41.619495	15.10411		+390881 558183	www.comune.casalnuovomonterotaro.fg.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8qzx/web				
1217	31927	Chiesa di Santa Maria della Rocca	The Church of Santa Maria della Rocca			La chiesa venne costruita nel 1656 ed intitolata alla <strong>Madonna della Rocca</strong> come preghiera della popolazione per scacciare la peste.                                                                                           Sorge su un colle interno al centro abitato, nel quartiere detto '<strong>La Cappella</strong>', dal nome con cui abitualmente gli abitanti del borgo chiamano la stessa chiesa. Oggi l'edificio presenta un aspetto lineare e moderno. Al suo interno in origine erano presenti stucchi e pitture di gusto barocco, si caratterizza per la presenza di ben sei cappelle, di pregevoli <strong>altari settecenteschi</strong> in marmo e  di un <strong>prezioso organo</strong> del 1746 opera di da M. Gallo.	The church was built in 1656 and dedicated to the <strong>Madonna della Rocca </strong>to whom the people used to pray for the eradication of the plague. It sits on the hill inside the urban area, in the district called ''<strong>La Cappella</strong>'', after the name by which the inhabitants are used to call the church. Today the building features a linear and modern facade. Its interior was originally decorated with stuccoworks and paintings of Baroque style and houses six chapels, sumptuous <strong>18th-century marble altarpieces</strong> and a <strong>precious pipe organ</strong> from 1746 built by M. Gallo.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071013	Casalnuovo Monterotaro	ITF	ITF4	ITF46	32764	Salita Santa Maria della Rocca		71033	41.62122	15.102583		0	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02KzE/web				
1218	31928	Chiesa dei Santi Pietro e Nicolo	The church of Santi Pietro and Nicolo			Costruita nel 1574 ed intotolata a <strong>San Pietro</strong>, venne ristrutturata per volere del <strong>Cardinale Orsini</strong> nel 1693, quindi dedicata anche a <strong>San Nicolo</strong>. La chiesa presenta un esterno dalle linee pulite e candide, di un barocco sobrio, che alterna il bianco della pietra dei portali e delle lesene al color crema degli intonaci. Particolare il <strong>campanile </strong>che non affianca il corpo dell'edificio, bensi lo sovrasta sbucando dal suo tetto.                                                                                                    L'interno e luminoso e spazioso, anche qui domina la semplicita, interrotta da interessanti dettagli come il bel soffitto decorato.	Built in 1574 and dedicated to <strong>St. Peter</strong>, the church was renovated at the behest of <strong>Cardinal Orsini</strong> in 1693 and named also after <strong>St. Nicholas</strong>. The church features clear and simple lines of a sober Baroque, which alternates the white stone of the portals and pillar strips with the cream-colored plaster. Quite characteristic is the <strong>bell tower</strong> which is not built beside the building but soars over it as it juts out of its roof.   The interior is spacious and bright and marked by the sobriety of the decorations, interspersed with interesting details such as the beautiful decorated ceiling.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071013	Casalnuovo Monterotaro	ITF	ITF4	ITF46	32764	Corso Cardinale Parente		71033	41.619965	15.103984		+390881 558831	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm8VAx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkMaZ/web			
1219	31930	Chiesa di Santa Maria delle Grazie	The Church of Santa Maria delle Grazie			La Chiesa, dedicata a <strong>Santa Maria delle Grazie</strong>, risale al XIX sec., ma e stata ricostruita nel 1984.L'esterno e caratterizzato da una sovrapposizione di materiali e stilemi che denuncia i vari rimaneggiamenti subiti nel tempo fino alla recente riedificazione.La facciata e in laterizio e presenta tre ingressi, il coronamento superiore curvilieo  e sormontato da un timpano classicheggiante in intonaco bianco.                                                                                              A lato sorge un possente <strong>campanile</strong> a base quadrata di tre piani, il primo in pietra, gli altri due in mattoni.  L'ultimo livello ospita le <strong>campane</strong> e sopra di esso si eleva un corpo ottagonale con <strong>orologio </strong>sormontato da una cuspide.	The church dedicated to <strong>Santa Maria delle Grazie</strong> dates back to the 19th century, although it was built only in 1984. The exterior is characterized by the overlapping of materials and different styles which gives away the several restoration works the church underwent up until the recent rebuilding. The main facade is made with brick and features three entrances: the upper curvilinear crowning element is topped by a white-plastered classical tympanum. At the side stands an imposing square-based, three-story <strong>bell tower</strong>, of which the first one is in stone while the remaining two in brick. The top level houses the <strong>bells</strong>, on top of which sits an octagonal structure fitted with a clock surmounted by a pinnacle.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071014	Casalvecchio di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32827	Largo Sheshi S. Maria della Grazie	14	71030	41.59689	15.112596		+39 08811811397	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	16:00 - 21:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7491E/web				
1220	31931	Ippodromo dei Sauri	The Sauri Hippodrome			"La Provincia di Foggia ha sempre avuto un rapporto intenso con i <strong>cavalli </strong>e l'equitazione: basti pensare che in periodo aragonese proprio sui<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/cam/18/it/Monti-Dauni""> <strong>Monti Dauni</strong></a> veniva allevata la razza regia della casata.                                                                                                                           <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4164/it/Foggia""><strong>Foggia</strong></a> ha avuto il suo importante ippodromo e centro di allevamento che pero venne dismesso in quanto sorgente su un'area che si rivelo essere stato insediamento sin dal neolitico.L'<strong>ippodromo di Castelluccio</strong> e l'unica struttura del genere nel nord della Puglia e richiama appassionati da tutto il <strong>Sud Italia</strong>."	The Province of Foggia has always developed a close relationship with <strong>horses</strong> and horse riding: it is enough to mention that during the Aragonese period, on the <strong>Daunia Mountains</strong> was reared the horse breed of the royal family.  <strong>Foggia</strong> had its own hippodrome and breeding centre which was later dismantled because it lied on an area that turned out to be a Neolithic settlement. The <strong>Hippodrome of Castelluccio</strong> is the only monument of this kind in the north of Puglia, drawing many fans from all over <strong>southern Italy</strong>.	INTRATTENIMENTO		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071015	Castelluccio dei Sauri	ITF	ITF4	ITF46	32593	Contrada Lamie 1		71025	41.295433	15.469638		+390881 962231		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 18:30			SETTIMANALE	GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8A5x/web				
1221	31950	Chiesa di San Domenico				La <strong>Chiesa trecentesca</strong> adiacente all'onomico Palazzo, possedeva in origine una bella <strong>torre campanaria</strong> con cuspide a cipolla, che crollo nel 1930 a causa di un terremoto. Al suo posto oggi sorge un campanile a vela con tre archetti.Gli<strong> interni</strong> ospitano l'impressionante tela raffigurante la 'Elevazione di San Benedetto al cielo' dell'artista troiano <strong>Giovanni Petruzzi</strong>, proveniente dalla <strong>Chiesa dell'Addolorata</strong>, un tempo intestata a San Benedetto. Nella collocazione originaria la tela decorava, ricoprendola, la volta della Chiesa, in quella attuale e ossevabile da vicino, inquanto addossata alla parte sinistra dell'edificio sacro.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46		Via Regina Margherita		71029	41.360172	15.306439		+390881 520882	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM9MYx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0VoZ/web			
1222	31932	Torre bizantina	The Byzantine Tower			"La costruzione della <strong>torre</strong> fa parte delle opere di difesa militare realizzate dai <strong>catapani bizantini</strong> a difesa del nord della Puglia durante l'XI sec.Alta 20 metri e poggiante su base poligonale, la torre si compone di due piani. Il primo livello, posto su un piano elevato rispetto alla quota stradale, e alto circa 14 metri, una scala a pioli che attraversa una volte a botte permette l'accesso al piano superiore, alto circa 4 metri.Una scala a chiocciola permette infine di raggiungere il tetto da cui si gode di una preziosa veduta della <strong>Valle Maggiore</strong>.                            La <strong>Torre</strong> ospita un meta <strong>museo</strong> sulle battaglie che comprende postazioni multimediali e teche in cui sono esposti <strong>reperti archeologici</strong> rivenuti nei pressi di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4200/it/Castelluccio-Valmaggiore"">Castelluccio</a> e che testimoniano la storia millenaria del borgo."	The <strong>tower</strong> was part of the military fortifications built by the <strong>Byzantine Katepanos</strong> to defend northern Puglia in the 11th century. 20m tall, it rests on a polygonal base and consists of two levels. The first one, built on a slightly more elevated part compared with street level, is 14m high: the 4m-high top level is accessed via a rung ladder through a barrel vault. A spiral staircase allows you to reach the roof from which one can enjoy a remarkable view over the <strong>Maggiore Valley</strong>.  The <strong>Tower</strong> houses a museum on historic battles which includes multimedia stations and display cases in which are showcased <strong>archaeological finds</strong> unearthed near Castelluccio, which bear witness to the hamlet's thousand-years-old history.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071016	Castelluccio Valmaggiore	ITF	ITF4	ITF46	32796	Largo Torre		71020	41.342014	15.197813		+390881 972015	www.comune.castellucciovalmaggiore.fg.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xV3qRX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1qwx/web			
1223	31933	Chiesa di Santa Maria Maddalena e Convento dei Frati Minori	The Church of Santa Maria Maddalena and the Monastery of Friars Minor			Entrambi gli edifici vennero eretti verso la seconda meta del Cinquecento per volere del <strong>Marchese Don Francesco de Sangro</strong>.                                                                                                                   La chiesa si presenta con una facciata molto semplice in pietra, arricchita dal prezioso portale in '<strong>pietra mischia'</strong> finemente scolpito, recuperato dal romanico convento di <strong>San Matteo in Scurgola</strong>. L'interno, a tre navate, rivela gli interventi settecenteschi che hanno comportato il rivestimento dei pilastri e delle volte con incredibili stucchi.                                                                                                                           La <strong>chiesa</strong> custodisce opere artistiche notevoli, come il settecentesco <strong>organo </strong>con balaustra decorata e la <strong>statua dell'Immacolata Concezione </strong>del 1763. A lato della Chiesa sorge il <strong>Convento</strong> che si caratterizza per il bel chiostro.	Both buildings were erected towards the second half of the 16th century at the will of <strong>Marquis Don Francesco de Sangro</strong>. The church features a very simple stone facade, decorated with a finely-chiseled, <strong>mixed-stone</strong> precious portal, recovered from the Romanesque monastery of <strong>San Matteo in Scurgola</strong>. The three-nave interior shows the 18th-century interventions which covered the pillars and vaults with incredible stuccoworks. The church houses remarkable artworks, such as the 18th-century <strong>pipe organ</strong>, featuring a decorated balustrade and the <strong>statue of the Immaculate Conception</strong> from 1763. Adjacent to the church, is the <strong>Monastery</strong> which is characterized by the presence of the beautiful cloister.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071017	Castelnuovo della Daunia	ITF	ITF4	ITF46	32765	Piazzale Trotta		71034	41.58626	15.12092		+390881 559003	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNbrx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalgkX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypN8x/web		
1224	31934	Chiesa di Santa Caterina	The Church of Santa Caterina			In paese esisteva un'altra chiesa, piu antica, al cui posto ora c'e uno slargo.<strong>Santa Caterina</strong> appare sobria e luminosa: la facciata e composta da quattro lesene in pietra che reggono un frontone, sormontato da due torri campanarie gemelle e laterali. L'interno e spazioso e presenta un'abside <strong>decorata ad affresco</strong>, oltre che un bel <strong>altare marmoreo </strong>e un antico crocifisso ligneo a grandezza naturale.	There was once another, more ancient church in town, on whose spot now there's a clearing. The church of <strong>St. Catherine</strong> appears sober and bright: the main facade is made of four stone strip pillars which support a pediment, topped by two twin bell towers on either side.  The interior is spacious and features a <strong>frescoed</strong> apsis, in addition to a beautiful <strong>marble altar</strong> and an ancient life-size wooden cross.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071019	Celle di San Vito	ITF	ITF4	ITF46	32766	Piazza Umberto I		71020	41.32657	15.180991		+390881.972031	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0vPX/web				
1225	31935	Chiesa di San Rocco	The church of San Rocco			"A volte le pestilenze determinarono addirittura la scomparsa di intere citta, abbandonate e cadute in rovina in seguito alle pandemie.                Anche <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4172/it/Monteleone-di-Puglia-Monteleone-di-Puglia-(Foggia)""><strong>Monteleone</strong></a> fu vittima di questi episodi nefasti e a cio si deve la devozione dei suoi abitanti, e piu in generale dell'area meridionale dei <strong>Monti Dauni</strong>, a<strong> San Rocco</strong>, santo protettore dal terribile flagello della peste   appunto.                                                                                La <strong>chiesa di campagna</strong> a lui dedicata venne eretta e ricostruita piu volte. La versione attuale risale ad una ricostruzione di meta '800, avvenuta proprio in seguito ad una terribile pestilenza che colpi profondamente Monteleone.Nei pressi dell'edificio furono seppellite piu di trecento vittime e a pericolo scampato i sopravvissuti  ricostruirono la <strong>cappella</strong> come ringraziamento al santo."	Sometimes the plague was the cause for the destruction of entire cities, abandoned and fallen into ruin.   Monteleone too fell victim to these ill-fated events, which are at the origin of the devotion of the local inhabitants and of the entire area south of the <strong>Daunia Mountains</strong>, in <strong>San Rocco</strong>, the patron saint of the terrible scourge which is the plague.   The <strong>country church</strong> in his honor was rebuilt several times. The current building is a restoration dating back to the mid-19th century, which was made in the aftermath of a terrible wave of plague that struck Monteleone. Near the building were buried over 300 victims and the survivors rebuilt the <strong>chapel</strong> as an expression of thanksgiving towards the saint.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071032	Monteleone di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32873	Contrada San Rocco SS 91 bis in direzione Savignano Irpino		71020	41.17185	15.255365		+390881 983158	www.diocesifoggiabovino.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN76JX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBjYE/web			
1226	31936	Monte Sambuco	Mount Sanbuco			"Con un'estensione di diverse centinaia di ettari, i<strong> boschi</strong> del <strong>Monte Sambuco </strong>sono caratterizzati dalla presenza di roverelle, aceri, tigli, carpini, cerri, olmi e noccioli.L'area boschiva e attraversata da <strong>sentieri</strong> che possono essere <strong>percorsi</strong> a piedi, in mountain bike o a cavallo, e lungo i quali e possibile scorgere il volo di falchi, poiane, picchi, colombacci, torcicolli, gazze, pettirossi e sterpazzole, o  la fuga di tassi, faine e  volpi.Sulla vetta del Monte, si trova un'antica <strong>chiesetta rurale</strong>, che oggi si presenta con forme moderne.Ogni 6 maggio in occasione dei festeggiamenti per <strong>San Giovanni Battista</strong> a questa chiesa giunge il corteo di fedeli che muove da <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4204/it/Motta-Montecorvino"">Motta Montecorvino</a> accompagnati da carri che rievocano passi biblici."	Spreading over hundreds of hectares, the <strong>forests</strong> of <strong>Mount Sambuco </strong>are characterized by the presence of downy oaks, maples, lime trees, hornbeams, Turkey oaks, elms and hazels. The woodland is furrowed with <strong>trails </strong>which can be hiked or ridden by bike or on horseback, along which you can sight flying hawks, buzzards, woodpeckers, wood pigeons, wrynecks, magpies, robins and whitethroats, as well as fleeing badgers, martens and foxes. On the mountain peak sits an <strong>ancient rural church</strong> which today has acquired a more modern appearance.    Every 6th of May, to mark the celebrations in honor of <strong>St. John the Baptist</strong>, the church becomes the pilgrimage destination of a procession of faithful coming from Motta Montecorvino, accompanied by charts which recall biblical themes.	PARCHI_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071034	Motta Montecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32797	Neviera di Motta - Ponte 13 Archi		71030	41.512104	15.084615		+390881.551007		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwpqPX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbl0px/web			
1227	31937	Chiesa dell'Annunziata	The Church of Annunziata			La bella e sobria costruzione si eleva sul ciglio di un profondo canale, circondata da alberi.Venne costruita probabilmente nel IX secolo ed intestata originariamente alla <strong>Santissima Trinita</strong>. La sua posizione sopra la <strong>Grotta</strong> dedicata all<strong>'Arcangelo Michele</strong> sottolineava una sorta di gerarchia celeste, dando vita ad un tentativo evidente di combattere la diffusione dell'eresia di <strong>Cerinto di Antioca</strong>, che voleva gli Angeli creatori del mondo.L'imponente edificio e costruito in pietra arenaria e fonde stilemi e temi dell'<strong>architettura bizantina</strong> come le due cupole, una a base circolare, l'altra a base ellittica, collegate da volta a botte, con elementi costruttivi tipici dell'<strong>architettura normanna</strong>.                                                        La <strong>chiesa</strong> presenta inequivocaboli i segni delle manomissioni subite nel corso dei secoli, come l'apertura di piu ingressi. Ma l'elemento di alterazione piu evidente e l'abbattimento e chiusura dell'abside ad opera dei duchi <strong>Guevara</strong>, che rilevarono l'intero <strong>complesso abbaziale</strong> nel '500, trasformandolo in dimora nobiliare.Tale intervento era legato alla necessita di creare un collegamento diretto tra gli appartamenti dei duchi e la chiesa, in modo che i nobili potessero assistere alle funzioni senza uscire di casa e mescolarsi cosi alla plebe. Tutto cio comporto il ribaltamento della disposizione interna della chiesa, incluso lo spostamento dell'altare.	The beatiful and sober building is perched on the edge of a deep gully, surrounded by trees. It was probably built in the 9th century and originally consecrated to the <strong>Holy Trinity</strong>. Its location above the <strong>Grotto</strong> dedicated to <strong>Michael the Archangel</strong> was meant to emphasize some kind of celestial hierarchy, representing a clear symbol against the spreading of the heresy of <strong>Cerinthus of Antioch</strong>, who maintained that the Angels were the true creators of the world.    The overshadowing building is built in sandstone and blends stylistic features and themes of <strong>Byzantine architecture</strong> such as the domes, a circular and an elliptical plan, connected through a barrel vault, with building elements typical of <strong>Norman architecture</strong>. The <strong>church</strong> shows clear signs of bad restoration works made over the centuries, such as the opening of new entrances. The most evident element of alteration though is the demolition and the walling of the apsis at the behest of the <strong>Guevara</strong> dukes, which acquired the entire <strong>monastery complex</strong> in the 16th century, turning it into a noble residence. Such an intervention was seen fit in order to create a continuity solution between the dukes apartments and the church, so that the nobles could attend mass without going out and mingle with commoners. This implicated a radical makeover of the original church interior, which also included the moving of the altar.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071035	Orsara di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32629	Largo San Michele		71027	41.28107	15.262862		+390881 522244	www.diocesiluceratroia.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MAqX/web				
1228	31938	Chiesa di San Pellegrino	The Church of San Pellegrino			"L'origine dell'edificio e seicentesca ed e legata probabilmente all'arrivo ad Orsara di una reliquia di San Pellegrino, il cui corpo si conserva tutt'oggi nella cripta della <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/10/luogosacro/1734/it/Beata-Maria-Vergine-Assunta-in-cielo-?-Cattedrale"">Cattedrale di Foggia</a>.                                                                                                                                     L'edificio originario si trovava a ridosso di un profondo burrone e crollo all'inizio del secolo scorso. Venne quindi ricostruito secondo l'aspetto attuale ed ha fondamentalmente la funzione di vestibolo della <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/9/luogosacro/3843/it/Grotta-di-San-Michele-"">Grotta di  San Michele</a>.                                                                La chiesa presenta una bella facciata impreziosita dal <strong>portale bronzeo</strong>, opera dello scultore fiorentino <strong>Iorio Vivarelli</strong>, le cui formelle narrano storie bibliche e miracoli con protagonisti <strong>San Michele</strong> e gli <strong>Angeli</strong>.Al di sopra del portale si trova un <strong>lunotto ogivale</strong> contenente un bel mosaico raffigurante <strong>Cristo Pantocratore</strong>.                                                                                                    L'interno e caratterizzato dalla presenza di <strong>vetrate policrome</strong> raffiguranti le <strong>virtu teologali</strong>, i <strong>Santi Apostoli</strong> e <strong>San Michele</strong> che sconfigge il Diavolo."	The origin of the 17th-century building is probably linked with the arrival of a relic of San Pellegrino in Orsara, whose body is still to this day held in the crypt of the Cathedral of Foggia. Originally the building was located close to a deep ravine, where it collapsed at the beginning of the last century. It was then rebuilt with the current appearance and basically has the function of a vestibule to the Grotto of St. Michael.   The church features a beautiful facade graced with a <strong>bronze portal</strong>, created by the Florentine sculptor <strong>Iorio Vivarelli</strong>, whose panels depict biblical stories and miracles by <strong>St. Michael</strong> and the <strong>Angels</strong>. Above the portal, there's an <strong>ogival rear window</strong> fitted with a fine mosaic portraying <strong>Christ Pantocrator</strong>.   The interior is characterized by <strong>polychrome glass windows </strong>depicting the <strong>theological virtues</strong>, the <strong>Holy Apostles</strong> and <strong>St. Michael</strong> defeating the Devil.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071035	Orsara di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32629	Largo San Michele		71027	41.28107	15.262862		+39353 399 8020	www.diocesiluceratroia.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOavx/web				
1229	31940	Chiesa Madre di San Nicola	The Mother church of San Nicola			Le prime notizie dell'edificio risalgono al 1303, ma la chiesa assunse importanza solo quando nel <strong>1590</strong> divenne sede parrocchiale.L'impianto attuale dell'edificio risale al<strong> XVII sec</strong>, quando la si amplio e trasformo in <strong>chiesa barocca</strong> a croce latina, il cui <strong>transetto</strong> e costituito dalla navata della fabbrica presistente. Nello stesso periodo fu aggiunta la bella <strong>torre campanaria</strong>.          Se si osserva con attenzione l'esterno della Chiesa sul lato sinistro, in prossimita del bel campanile, e possibile scorgere quello che era l'ingresso originario, oggi murato.        L'ampliamento dell'edificio comporto la riduzione dello spazio che costituiva la principale piazza del borgo e il curioso riutilizzo di quella che gli orsaresi chiamano <strong>preta tonna</strong>.                      Si tratta di un <strong>cilindro lapideo</strong> che fu fulcro della piazza e che venne utilizzato sia per l'esecuzione di <strong>pene capitali</strong> che per l'innalzamento dell'<strong>albero della liberta</strong> dopo la rivoluzione francese.Si trova sull'angolo sinistro del prospetto della chiesa.L'<strong>interno barocco</strong> conserva un altare di marmo policromo di scuola napoletana del 1777 e un bella <strong>fonte battesimale</strong> del '600.                                                                                                                     Le opere d'arte piu soprendenti custodite nell'edificio sacro sono la bella <strong>statua lignea settecentesca </strong>di San Michele (da ottobre ad aprile) e la <strong>Croce lapidea di Crepacore</strong>.Quest'ultima e <strong>opera sublime</strong> che anticipa le forme rinascimentali e provenie dallo scomparso <strong>castrum</strong> di Crepacore. Probabile opera di <strong>Giovanni da Casalbore</strong> rappresenta la Crocefissione con la Madonna e San Giovanni Apostolo su un lato e la Madonna in trono col bambino Gesu sull'altro lato.	The first records of the building date back to 1303, although the church took on greater relevance only in 1590, when it became a parish. The current layout of the building dates from the <strong>18th century</strong>, when it was enlarged and turned into a Latin-cross-plan <strong>Baroque church</strong>, whose <strong>transept</strong> consists of the nave of the preexisting building. In the same period was added the <strong>bell tower</strong>. If one pays close attention to the exterior, on the left-hand side, next to the fine bell tower, one can see what once was the original entrance, now walled up.   The extension of the building involved the reduction of the space previously occupied by the hamlet's main square, as well as the use of what the locals call <strong>preta tonna</strong>.    This is a <strong>stone cylinder</strong> that stood for the centerpiece of the square and was utilized both for the execution of <strong>capital punishments</strong>, and for raising the <strong>liberty tree</strong> in the aftermath of the French Revolution. It is located on the left-hand corner of the church's main facade.   The <strong>Baroque interior</strong> houses a polychrome marble altar of Neapolitan school, dating from 1777, as well as a 17th-century <strong>baptismal font</strong>. The most amazing artworks housed in the sacred building are the beautiful <strong>17th-century wooden statue</strong> of St. Michael (on view from October to April) and the <strong>Stone Cross of Crepacore</strong>. The latter is a <strong>sublime piece of art</strong> that anticipates the Renaissance forms, coming from the <strong>castrum</strong> of Crepacore, now disappeared. Probably created by <strong>Giovanni da Casalbore</strong>, it depicts the Crucifixion with Madonna and St. John the Apostle on one side, and the Madonna Enthroned with Child Jesus on the other.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071035	Orsara di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32629	Piazza Municipio		71027	41.2814	15.26419		+390881 964064	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoOYLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1VAyX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBKJDX/web		
1230	31941	Chiesa Madre di Maria SS. Assunta	The mother church of Maria SS. Assunta			Sfortunata la storia di questa Chiesa.                                           L'<strong>edificio</strong> originario era dell'XI secolo ma venne abbattuto nel XVII secolo a causa di irreparabili danneggiamenti subiti a seguito di sisma.Quindi venne ricostruita una fabbrica piu grande, impiegando materiali provenienti dal rudere del <strong>castello</strong>. La <strong>ricostuzione</strong> duro quasi un secolo e venne portata a termine solo grazie all'impegno e al contributo della popolazione, della <strong>Confraternita del SS. Sacramento </strong>e del Comune.La <strong>Chiesa settecentesca</strong> crollo a causa di altri terremoti verificatisi  tra il 1930 e il 1962: restarono in piedi solo i <strong>muri perimetrali</strong>, la <strong>facciata</strong> e le <strong>cappelle laterali</strong>.L'edificio attuale risale al 1985 ed e caratterizzato da un sobrio esterno, con facciata in <strong>laterizi tripartita</strong> e muri lateriali in pietra, sul lato sinistro si eleva il <strong>campanile</strong>, con macchina per l'<strong>orologio</strong> del 1905 proveniente da Rovato.                                                                                        L'interno e diviso in<strong> tre navate</strong>, arricchito da arredi  e oggetti risalenti alle costruzioni precedenti, come una <strong>teca d'argento</strong>, la statua in marmo bianco della <strong>Madonna di Loreto</strong> e diversi altari di marmo con balaustre.	This church has a story of bad luck.The original <strong>building</strong> was erected in the 11th century but was demolished in the 17th century due to irreparable damages it suffered during an earthquake. A larger building was built, with the use of material from the ruins of the <strong>Castle</strong>. The <strong>rebuilding</strong> process dragged out for almost a century and was brought to completion only thanks to the commitment and contribution of the locals, the <strong>Confraternity of the Blessed Sacrament </strong>and the municipality. The <strong>18th-century church</strong> collapsed because of several earthquakes which occurred between 1930 and 1962: what survived was the <strong>exterior walls</strong>, the <strong>facade</strong> and the <strong>side chapels</strong>.     The current building dates back to 1985 and is characterized by a sober exterior, a <strong>tripartite brick</strong> facade and stone side walls, on the left-hand side stands the <strong>bell tower</strong>, fitted with a 1905 <strong>clock</strong> mechanism from Rovato.   The interior is divided into <strong>three naves</strong>, enriched by furniture and objects from previous reconstructions, such as a <strong>silver shrine</strong>, a white-marble statue of <strong>Madonna of Loreto</strong> and several marble altars featuring balustrades.	CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071037	Panni	ITF	ITF4	ITF46	32874	Largo Monsignor Senerchia		71020	41.22412	15.27337		+390881/965454	www.diocesifoggiabovino.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvkOOZ/web				
1231	31951	Palazzo Vescovile				L'aspetto che oggi l'edificio presenta risale al seicento, come denunciano chiaramente le linee della sua architettura. Il <strong>palazzo </strong>e sede dell'<strong>Archivio Vescovile</strong>, dell'<strong>Archivio Capitolare</strong> ed e custode di tutti gli atti e documenti dell'ex Diocesi di Troia.Nelle stanze degli <strong>appartamenti vescovil</strong>i sono esposti mobili, arredi e ritratti di prelati del sei- settecento, ma anche qualche oggetto in stile <strong>Art Deco</strong>.                                                                      Nella <strong>Sala del Trono</strong> si trova la bellissima tela della Visione di San Francesco d'Alcantara di Francesco Solimena e quella della Flagellazione, attribuita al <strong>Parmigianino</strong>.		PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Episcopio		71029	41.361073	15.308152		+390881 520882	www.diocesiluceratroia.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 20:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqRBZ/web				
1232	30709	Masseria Macurano	Masseria Macurano			Risalente al XVIII secolo, la Masseria Macurano sorge sull'altopiano di Alessano, poco distante dal paesino di Montesardo. Il nome deriva dal vicino insediamento rupestre di Macurano, un piccolo villaggio ipogeo risalente molto probabilmente all'VIII secolo e caratterizzato da grotte destinate al culto e da un interessante sistema rurale puntellato da <strong>frantoi ipogei</strong>, strade e sistemi di canalizzazione. Il complesso della masseria si caratterizza per l'unione di piu corpi di fabbrica intorno a una poderosa costruzione turriforme a due piani, in passato utilizzata a scopi difensivi. Tutt'intorno si dipanano gli ambienti un tempo adibiti a ricovero per gli animali e deposito per cereali e tabacco, tra cui la stalla, il forno a legna, gli ovili e un delizioso <strong>giardino mediterraneo</strong> custodito da un antichissimo muro messapico.Alti muri di fortificazione realizzati con pietre, terra rossa e conci di tufo calcareo cingono l'intero complesso e il suo <strong>vasto podere</strong> di campagna. Attualmente la masseria e stata adibita a struttura ricettiva.	Dating back to the 18th century, the Masseria Macurano stands on Alessano's upland, not far from the small town of Montesardo.It draws its name from the nearby cave settlement of Macurano, a small underground village thought to date from the 8th century, which is characterized by a series of caves destined to the cult and an interesting countryside dotted with <strong>underground oil mills</strong> and furrowed with channel and road networks.The masseria complex is characterized by the incorporation of several buildings around a sturdy two-story tower-like building, used in the past for defensive purposes. Laid out around it are the buildings once used as animal shelters or as a storehouse for grains and tobacco, such as the stable, the wood-fired oven, the olive trees and an adorable <strong>Mediterranean garden </strong>enclosed by high Messapian walls.High fortifying walls built with stones, red earth and ashlars of limestone tuff surround the entire complex and its <strong>wide plot of land</strong>. Currently the masseria is a hospitality facility.	MASSERIE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075002	Alessano	ITF	ITF4	ITF45	32768	Via Macurano	134	73031	39.8795	18.346615		+390833524287		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GLYZ/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
1233	31943	Chiesa del Calvario				Risale al 1860 la costruzione di questo minuscolo <strong>edificio sacro</strong> che si distingue per l'armonia del suo aspetto di gusto vagamente <strong>barocco</strong>.                                                                                        L'<strong>esterno</strong> e molto semplice, in pietra irregolare e con tetto a capanna.La facciata, compresa fra due <strong>pilastri angolari</strong>, presenta un <strong>portale architravato</strong> sormontato da un'apertura ellissoidale e due nicchie laterali. Su di essa si alza a cavaliere una <strong>celletta campanaria </strong>decorata con volute verticali.                                                            Alla destra della <strong>chiesetta</strong>, che la tradizione vuole eretta sui ruderi della prima casa del paese, si trovano le<strong> cinque croci </strong>di ferro a doppio listello, poggianti su base di pietra, dette '<strong>Calvario</strong>'.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071037	Panni	ITF	ITF4	ITF46	32874	Via Calvario		71020	41.221966	15.275974		+390881 965454	www.diocesifoggiabovino.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWYqkZ/web				
1234	31944	Chiesa del Purgatorio				Il complesso architettonico risale all'inizio del XIX sec., ed e di <strong>stile neoclassico</strong>, formato da un cortile antistante l'edificio, la chiesa e la sacrestia.Alla chiesa si accede da un <strong>suggestivo cortile</strong>, il cui imponente ingresso e formato da due pilastri simmetrici in <strong>pietra bianca</strong> con ampie volute, simmetriche sono anche le due aperture quadrilobate che insistono sui muri in pietra delimitanti lo stesso cortile.              La chiesa presenta una <strong>facciata</strong> in intonaco color terra di Siena su due livelli. Il primo livello, ripartito da <strong>quattro lesene</strong> in pietra di <strong>ordine dorico</strong>, ha al suo centro il portale lapideo con coronamento a frontone decorato, il secondo livello, piu piccolo, presenta due lesene di <strong>ordine corinzio</strong> e una finestra ovoidale. L'interno custodisce una pregiata <strong>statua </strong>di<strong> San Pietro</strong> e le spoglie del medico Don Flavio Procaccino.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071037	Panni	ITF	ITF4	ITF46	32874	Corso Vittorio Emanuele		71020	41.222073	15.275161		+390881 965454	www.diocesifoggiabovino.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	15:30 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMLbE/web				
1235	31946	Il Seggio	The Seggio			"Il <strong>Palazzo del Sedile</strong> era una struttura molto diffusa in tutto il Viceregno di Napoli: si trattava del luogo preposto alle udienze del feudatario.Quello di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4179/it/Rocchetta-Sant-Antonio-Rocchetta-Sant-Antonio-(Foggia)"">Rocchetta</a>, detto '<strong>Seggio</strong>', risale al XVI secolo e si presenta con un solido portico composto da due incantevoli archi a tutto sesto, sorretti da massicce colonne in <strong>pietra locale</strong> scolpite a mano.                            Ancora oggi le persone anziane del paese raccontano che all'interno della struttura vi erano delle forme, scolpite in pietra, usate come unita di misura, testimonianza di quando il porticato era usato come luogo di scambio nel XVI sec.                                                                              Nel tempo il Seggio ha cambiato piu volte funzione, diventando prima <strong>casello di dogana</strong> e  agli inizi del' 900 ufficio di collocamento."	The <strong>Palazzo del Sedile</strong> was a very common building in the whole Kingdom of Naples: it was the place designated for the hearings before the liege. The Rocchetta palace, also called ''<strong>Seggio</strong>'' (Seat), dates back to the 16th century and features a sturdy colonnade consisting of two lancet arches, resting on massive, hand-sculpted pillars in <strong>local stone</strong>. Still today, elderly folks in town tell of particular stone-carved forms inside the complex, used as units of measurement, evidence of the fact that the colonnade was used as a market in the 16th century. With time, the Seggio has changed its function several times, first being used as a <strong>toll house </strong>and then as an employment office at the beginning of the past century.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071042	Rocchetta Sant'Antonio	ITF	ITF4	ITF46	32875	Largo Giacomo Onorato		71020	41.101284	15.45789		+390885654007	www.comune.rocchettasantantonio.fg.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGygRZ/web				
1236	31947	Chiesa Madre di Santa Maria Assunta				Il <strong>maestoso edificio</strong> in pietra venne edificato nel 1507 dal feudatario <strong>Bartolomeo III di Capua</strong> su un pre-esistente luogo di culto che si presuppone risalisse all'VIII sec. d. C.Nei secoli la <strong>Chiesa </strong>ha subito diverse trasformazioni, come l'aggiunta del <strong>Cappellone</strong> e la costruzione in addossamento al corpo, originariamente isolato, di altri edifici.<strong>La facciata</strong> si caratterizza per la bellissima <strong>balaustra</strong> di ingresso con pannelli di <strong>pietra di Roseto</strong>, dalle tonalita grigio -verdastri. I pannelli, scolpiti da maestranze locali, rappresentano <strong>Cristo benedicente</strong>, lo <strong>stemma del feudatario </strong>che patrocino la costruzione dell'edificio e la <strong>rosa selvatica</strong>, simbolo del borgo.  Molto bello anche il portale di ingresso, sempre scolpito a mano.                                                                                                                                Gli interni sono arricchiti da una splendida <strong>acquasantiera del 1598</strong>, dai due altari marmorei del Cappellone, e dalle <strong>tre statue lignee</strong> dell'artista napoletano <strong>Francesco Saverio Citarelli</strong>.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071044	Roseto Valfortore	ITF	ITF4	ITF46	32712	Largo Chiesa		71039	41.370533	15.095073		+390881 594615	www.diocesiluceratroia.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-18T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRR43X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNwVx/web			
1237	31949	Chiesa di San Michele Arcangelo				Il <strong>culto dell'Angelo Guerriero</strong> e storicamente legato alla presenza dei<strong> Longobardi</strong>, che usavano costruire e dedicare a San Michele chiese nelle localita ricadenti nei loro domini.La <strong>chiesa di San Michele </strong>venne rialzata di quota nel 1410 a causa del cedimento parziale delle sue fondazioni: in tale occasione andarono pero perse molte tracce degli edifici preesistenti.  Nel 1913 venne rifatta la facciata e nel 1938 venne demolita e al suo posto costruita l'attuale versione. Nell'opera di demolizione vennero alla luce tracce di un edificio i cui elementi di stampo gotico lasciano ipotizzare che la chiesa originaria subi interventi anche in periodo svevo-angioino.                    L'edificio quindi oggi si presenta in chiave moderna, con una facciata lineare ove si fanno notare il portale in bronzo e metallo porcellanato decorato, opera di Enzo Liberti, racchiuso da due coppie di colonnine corinzie, reggenti un arco con lunetta decorata. Sul lato destro svetta un bel campanile di stile classico con bifore e trifore.                                                                                                                        All'interno e custodito un <strong>trittico di scuola Senese</strong>, opera pittorica su tavola di legno del XV secolo.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071052	Sant'Agata di Puglia	ITF	ITF4	ITF46		Via Sant'Angelo		71028	41.149906	15.379105		+390881 984433	www.diocesifoggiabovino.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:30			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1Ygx/web				
1238	31954	Frantoio Ipogeo Trappitello del Duca				Il <strong>Trappitello del Duca</strong>, risalente al XVI secolo, e ubicato al di fuori del centro antico di <u>Giurdignano</u>, in via Borgo, al di sotto di una masseria, ed e interamente scavato nel banco roccioso.Vi si accede da una scala coperta da volta a botte che immette in un grande <strong>ambiente ipogeo</strong>. Qui era ubicata la vasca per la molitura, di cui e visibile la grande base che accoglieva la macina in pietra. Tutto intorno vi sono gli ambienti destinati ad accogliere le olive, detti '<strong>sciave</strong>', depositi, zone per il riposo dei '<strong>trappetari</strong>' e la stalla per il mulo.Sono visibili inoltre ricostruzioni di <strong>torchi</strong>, sia 'alla calabrese' che 'alla genovese'.Il <strong>trappeto </strong>e stato attivo per oltre quattro secoli, cessando il suo ciclo produttivo intorno al 1940, quando venne abbandonato ed utilizzato come ovile e pollaio della soprastante masseria.		FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075033	Giurdignano	ITF	ITF4	ITF45		Via Borgo		73020	40.12608	18.454153	prolocogiurdignano@libero.it	+393398456093		true|false	false|false	true|true	2016-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2017-05-31T00:00:00.000+00:00|2017-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2017-09-30T00:00:00.000+00:00	00:00 - 00:00|00:00 - 00:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypYpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalknX/web			
1239	31956	Frantoio Ipogeo della Madonna dei Panetti	Madonna dei Panetti Underground Olive Oil Mill			Il <strong>frantoio ipogeo della Madonna dei Panetti</strong> si trova a nord-est dell'abitato di <u>Acquarica del Capo</u>, accanto all'omonima cappella dell'XI-XII secolo. Il sito fu utilizzato per un lungo arco di tempo e abbandonato agli inizi del Novecento.Vi si accede da una rampa di scale lungo la quale si possono osservare i depositi per le olive, detti<strong> 'sciave'.</strong> Da qui si entra in un grande ambiente di forma circolare, dove si trova la vasca per la molitura, in corrispondenza della quale e posto, in alto, un foro per l'aerazione. Intorno alla vasca sono ancora visibili le tracce lasciate dal mulo che azionava col suo movimento la grande pietra molare per frangere le olive. Segue l'ambiente destinato alla spremitura, dove erano un tempo collocati i tre <strong>torchi del tipo 'alla calabrese</strong>', costituiti da una grossa trave orizzontale attraversata da due viti filettate verticali, incassate in basso su blocchi  di calcare duro e in alto contro il banco roccioso.   Il trappeto, attivo per oltre quattro secoli, e andato gradualmente in disuso verso il primo quarto del XX secolo, fino al suo completo e definitivo abbandono, a causa delle cattive condizioni igieniche alle quali erano sottoposti i lavoranti.Ticket da definire in sede di prenotazione.	The<strong> Madonna dei Panetti underground olive oil mill i</strong>s to the north-east of the small town of <u>Acquarica del Capo</u>, next to the 11th-12th century chapel from which it takes its name. After a long period of use, the site was abandoned at the beginning of the 20th century.Access is via a long flight of steps next to which are the '<strong>sciave'</strong>, where the olives were stored. The steps lead into a large circular room with a vat for the milled olives, above which is a hole for ventilation. Around the vat it is still possible to see the marks left by the mule that pulled the large millstone which was used for breaking up the olives. Beyond lies the area where the actual pressing took place, here there were once three<strong> 'Calabrian-type' presses </strong>consisting of a large horizontal beam threaded through with two screws attached to blocks of limestone below and to the rock of the ceiling above.The oil mill (or <em>trappeto</em>, to use the local term) was operational for four centuries but gradually fell into disuse during the first quarter of the 20th century until it was definitively abandoned on account of the unhygienic working conditions.	FRANTOI_IPOGEI						A6						32772	Strada Provinciale 332 - C.da Calvaris		73040	39.91102	18.241085	utc@comune.acquaricadelcapo.le.it	+390833721106	www.comune.acquaricadelcapo.le.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		00:00 - 00:00	00:00 - 00:00																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E84amE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MqmX/web			
1240	31957	Cave di Bauxite	Bauxite Quarry			Sulla strada tra <u>Andria</u> e <u>Spinazzola</u>, a poca distanza dal <strong>castello medievale del Garagnone</strong>, vi e un luogo che e stato un tempo sede di un'importantissima attivita di estrazione della  <strong>bauxite</strong>, roccia dalla quale e possibile ottenere l'alluminio.<strong>Le cave</strong>, che fanno attualmente parte del <strong>Parco Nazionale dell'Alta Murgia</strong>, furono utilizzate negli anni compresi tra il 1950 e il 1978, e costituirono una importantissima fonte di guadagno per l'economia pugliese. Il materiale grezzo veniva estratto, caricato su camion, trasportato al porto di Trani e imbarcato per Porto Marghera<u>,</u> dove si trovavano le fonderie che avrebbero trasformato il prodotto.All'inizio degli anni '80, a causa della forte concorrenza di materiale proveniente  dall'Africa, piu puro ed economico da ricavare, l'attivita pugliese di estrazione diminui e le cave di Spinazzola furono chiuse. La cavita non fu tuttavia ricoperta, lasciando un suggestivo scenario, con un <strong>cratere profondo 50 metri </strong>in cui il rosso, il rosa, l'arancione e mille altre sfumature si mescolano in un meraviglioso paesaggio.Le cave si trovano a circa 10 km dalla citta di Spinazzola.Da Spinazzola prendere la SP 230 e proseguire fino alla SP 138, in direzione Andria. A circa 4 km dallo svincolo, imboccare la strada sterrata che si apre sul lato destro della carreggiata e proseguire fino alle cave, che si trovano subito dopo il bosco.	On the road from <u>Andria to Spinazzola</u>, not far from the medieval Garagnone Castle, is the former site of an extremely important<strong> bauxite quarry </strong>(bauxite is the ore from which aluminium is extracted).The quarry, which is now part of the <strong>Alta Murgia National Park,</strong> was mined between 1950 and 1978 and was an important source of income for the economy of Puglia. After being dug out, the raw material was loaded onto trucks and taken to the port of Trani to be shipped to Porto Marghera, where the aluminium was extracted in the foundries.At the beginning of the 1980s, on account of the strong competition from African raw materials which were purer and easier to mine, operations in Puglia were scaled back and the Spinazzola quarry was closed.  It was never covered over, however, and the result is a striking landscape with a <strong>crater 50 metres deep </strong>in which reds, pinks, oranges and countless other shades of colour combine to marvellous effect.The <strong>quarry</strong>  is located about 10 km from the town of Spinazzola.From Spinazzola take the S.P. 230 road and continue as far as the S.P. 138, towards Andria. At about 4 km from the junction, take the dirt road that opens up on the right and continue as far as the quarry, which is situated immediately after the wood.	GRAVINE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110008	Spinazzola	ITF	ITF4	ITF48		Strada Provinciale 138		76014	40.986767	16.181942		+390883684044		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:01 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOG9E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPYpZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GdYZ/web		
1241	31958	Cripta del Crocifisso	Crypt of the Crucified Christ			La <strong>Cripta del Crocifisso </strong>e  una chiesa rupestre del XII secolo raggiungibile da <u>Ugento </u>percorrendo, per circa un chilometro, la strada che conduce a <u>Casarano</u>.La sua collocazione sull'antica <strong>via Traiana Salentina</strong>, importante asse viario di eta romana imperiale, ne ha fatto sicuramente un luogo di sosta e devozione per i pellegrini che in passato si recavano presso il <strong>santuario di Santa Maria di Leuca</strong>.Questo gioiello di eta medievale possiede al suo interno un originale <strong>ciclo di affreschi</strong>, che ricopre la volta e le pareti perimetrali. Sul soffitto sono dipinti scudi crociati, stelle e figure mitologiche, del XIII secolo. Alla stessa fase risalgono il dipinto dell'Annunciazione e quello della Vergine della Tenerezza. In pieno XIV secolo vengono dipinti il Cristo Pantocratore, San Nicola e la Vergine in trono. Al XVII secolo appartiene la scena della Crocifissione che domina l'altare centrale.La Cripta del Crocifisso e inserita tra i beni del Sistema Museale di Ugento.	The <strong>Crypt of the Crucified Christ </strong>is a 12th-century rupestrian church about a kilometre from <u>Ugento</u> on the road to <u>Casarano</u>.Its position on the ancient <strong>Via Traiana Salentina</strong>, an important road at the time of the Roman Empire, undoubtedly contributed to its becoming a place where pilgrims would stop off and pray on their way to the <strong>Sanctuary of Santa Maria in Leuca</strong>.A mediaeval gem, it boasts a <strong>series of original frescoes</strong> on its ceiling and walls.The paintings of shields with crosses, stars and mythological figures on the ceiling are from the 13th century, as are the Annunciation and Our Lady of Vladimir. Christ Pantocrator, St Nicolas and the Virgin Enthroned, on the other hand, date back to the 14th century. The scene of the Crucifixion, which dominates the central altar, is from  the sixteen hundreds.The Crypt of the Crucified Christ is part of the patrimony of the Ugento Museums Network.	CHIESE_ROMANICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45		Strada Provinciale 206		73059	39.93929	18.159925	museo@comune.ugento.le.it	+390833555819		false|false|false|false|false|false|false	false|false|false|false|false|false|false	false|true|false|true|false|true|true	2022-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-03-31T00:00:00.000+00:00|2022-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-03-31T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-04-30T00:00:00.000+00:00|2022-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-03-31T00:00:00.000+00:00|2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-04-30T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-04-30T00:00:00.000+00:00	09:30 - 12:30|16:00 - 19:00|09:30 - 12:30|16:00 - 20:00	10:00 - 13:00|10:00 - 13:00|10:00 - 13:00	16:00 - 19:00|16:00 - 20:00|19:00 - 22:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI|MARTEDI | GIOVEDI|DOMENICA|GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI|SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI|GIOVEDI | MARTEDI|MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalOnX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypwpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgNr6x/web		
1242	31959	Ipogei Urbani	Urban Hypogea			Il sottosuolo del centro storico della citta di <u>Foggia</u> nasconde un gran numero di ambienti sotterranei, che si aprono soprattutto nella zona del centro storico e dei quartieri settecenteschi. Si tratta di <strong>ipogei e cantine </strong>che lasciano pensare ad una citta che ha molto da raccontare sul suo passato.La storia degli I<strong>pogei Urbani</strong>, cavita che si sovrappongono mescolando epoche e funzioni, si intreccia infatti con quella dell'antico <strong>Palatium di Federico II</strong>. Secondo gli studi effettuati, molto probabilmente il Palazzo Reale si estendeva proprio in quella zona, sotto <u>Piazza Purgatorio</u>, come dimostrerebbero la presenza di pozzi per la raccolta del grano e le tecniche costruttive delle mura, datate al periodo medioevale.L'ipogeo piu importante e piu studiato e quello di <u>via San Domenico</u>, poco distante dalla <strong>Chiesa del Purgatorio</strong>, reso attualmente visitabile grazie al lavoro di studio e valorizzazione dell'Associazione Ipogei di Foggia.Ticket da definire in relazione al percorso.	Beneath <u>Foggia'</u>s historic centre, especially the 18th century parts, are a large number of underground rooms. These<strong> <em>hypogea</em> and cellars</strong> are a reminder that this is a city with a colourful past.The history of the <strong>Urban Hypogea</strong>, caverns from different epochs that served a variety of purposes, is in fact bound up with that of <strong>Frederick II's ancient Palatium</strong>. Studies have revealed that the Royal Palace was very probably situated in precisely that part of the city, below <u>Piazza Purgatorio</u>, a theory supported by the presence there of pits where grain was stored and the techniques that were used to build the walls, which have been dated to the mediaeval era.The most important hypogeum and the one that has been studied most is in <u>Via San Domenico</u>, not far from the <strong>Church of the Purgatorio</strong>, it can now be visited thanks to the work carried out by the <em>Associazione Ipogei di Foggia</em> (Foggia Hypogeum Association).	GRAVINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46		Via San Domenico	25	71121	41.464436	15.544968	naturartservice@virgilio.it	+390881756300		true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		00:00 - 00:00	00:00 - 00:00																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7vyX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJop1X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBqLE/web		
1243	31960	Gravina Sotterranea	Subterranean Gravina			Nel sottosuolo della citta di <u>Gravina in Puglia</u> si sviluppa un percorso di cunicoli, tortuosi meandri e cantine scavate a mano, dove per secoli l'uomo ha lasciato fermentare il vino e conservato il grano.La <strong>Gravina Sotterranea</strong> si puo visitare scegliendo i diversi percorsi proposti, che conducono il visitatore alla scoperta di un mondo nascosto dove il tempo sembra essersi fermato. Il reticolo di gallerie e meandri e grande due volte l'attuale centro storico e comprende anche <strong>pozzi, acquedotti maestosi e torrioni medievali</strong>, tutti scavati interamente nella roccia.Estremamente suggestiva e, al di sotto del<strong> Palazzo Ducale</strong>, un tempo appartenente alla famiglia Orsini, la <strong>cantina monumentale</strong> profonda 20 metri. Sui muri e riconoscibile la rosa, simbolo della nobile famiglia.Percorso A - durata 15' circa - â¬ 2,50 Percorso B - durata 45' circa -  â¬ 5,00 Percorso C - durata 1h e 20' circa - â¬ 7,00 Percorso D - durata 2h circa - â¬ 10,00	Lying under the town of <u>Gravina in Puglia</u> are a series of tunnels, winding passageways and hand-dug cellars where for centuries the locals stored their grain and left their wine to ferment.Visitors can choose from a range of routes to explore the hidden world of <strong>Subterranean Gravina,</strong> where time seems to have stood still.The network of tunnels and passages is twice the size of the old town above and contains <strong>wells, imposing aqueducts and mediaeval towers</strong>, all carved out of the rock.One particularly striking feature is the monumental 20-metre deep cellar beneath the <strong>Ducal Palace</strong> which was once owned by the noble Orsini family, whose symbol - a rose - can be seen on the walls.Route A - duration 15' - â¬ 2,50 Route B - duration 45' -  â¬ 5,00 Route C - duration 1h e 20' - â¬ 7,00 Route D - duration 2h - â¬ 10,00.	GRAVINE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47		Via Meucci	10	70024	40.81697	16.415255	info@gravinasotterranea.it	0	www.gravinasotterranea.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	15:30 - 17:30	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWY2AZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1Ve3X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoO16E/web		
1244	31961	Bottega in grotta 'Carriero'	The 'Carriero' Cave-Atelier			La <strong>Bottega Carriero</strong> e uno dei numerosi ed antichi laboratori che producono e vendono la tipica ceramica grottagliese. E ubicata, infatti, nel caratteristico quartiere di Grottaglie che si estende lungo la <strong>gravina di San Giorgio</strong>, ai piedi del <strong>Castello Episcopio</strong>.Cio che rende unico questo rione e il fatto che le numerose botteghe artigiane sono state ricavate in grotte ipogee scavate nella roccia, utilizzate in passato come frantoi per la lavorazione delle olive. Alcune di queste botteghe conservano ancora le <strong>antiche fornaci</strong>, gli ambienti anneriti dal fumo, il <strong>tornio seminterrato</strong>, il deposito dell'argilla.Nella Bottega Carriero si possono osservare i <strong>segni dell'antico forno di cottura della ceramica</strong>, purtroppo ad oggi rimosso. Al suo interno e possibile inoltre assistere alle varie fasi della lavorazione con cui i maestri ceramisti realizzano i preziosi oggetti di artigianato artistico.	The <strong>Carriero Atelier</strong> is one of a large number of old workshops that produce and sell the distinctive Grottaglie ceramics. It is located in the charming quarter of Grottaglie that runs along the <strong>San Giorgio Ravine</strong>, at the foot of the <strong>Episcopio Castle</strong>.What makes this neighbourhood unique is the fact that its numerous ateliers are to be found in underground caves dug out of the rock, these were previously used for olive pressing. Some of the ateliers still have the <strong>old kilns</strong>, walls and ceilings blackened with smoke, <strong>semi-interred potter's wheels </strong>and the containers for the storage of clay.In the Carriero Atelier it is still possible to see the <strong>marks from the old pottery kiln</strong>, which unfortunately is no longer there. Visitors can also observe the <strong>master craftsmen at work i</strong>n the various phases of production of ceramic artefacts.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43		Via Crispi	24	74023	40.53402	17.432434	carrieroceramiche@gmail.com	+390995666651	ceramichecarriero.com	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	16:30 - 20:30	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZalOAX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74pmE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypwVx/web		
1245	31962	Frantoio ipogeo e grotte 'Pinca'	Pinca underground olive oil mill and caves			Numerosi sono stati i frantoi o trappeti ipogei rinvenuti nella citta di Grottaglie, presenti in tutto il tessuto urbano ed in particolare quelli di Via Ennio, scomparsi del tutto, nel Rione dei Paolotti, e quelli del <strong>quartiere delle ceramiche </strong>alla fine di Via Crispi.Proprio quest'ultima via, cuore del quartiere di produzione delle ceramiche, era l'antica <strong>Gravina di San Giorgio</strong> e raccoglieva le acque di scolo della parte superiore della citta, che servivano per la produzione dell'olio e la lavorazione delle pelli.All'inizio della via e possibile visitare un <strong>trappeto ipogeo Pinca</strong>, nel quale e ancora ben conservata l'antica struttura, oggi parte decorativa di una bottega artigiana. Nei pressi sono visitabili anche due grotte ricavate nella roccia, attualmente adibite a botteghe atte alla lavorazione ed alla vendita di prodotti ceramici.	Numerous olive oil mills (known as frantoi or trappeti) have been found all over the town of Grottaglie but particularly in Via Ennio - though these have now gone - in Rione dei Paolotti and in the ceramics quarter at the end of Via Crispi.The latter street, which is in the heart of the neighbourhood where the ceramics are made, was formerly the S<strong>an Giorgio Ravine</strong>, into which water drained from the upper part of the town and was used in the production of oil and the working of animal skins.At one end of the street it is possible to visit the <strong>Pinca underground olive mill</strong>, this is still well-preserved and is now a decorative feature in a craftsman's atelier. Also worth visiting are two caves that were dug out of the rock and are currently used as ateliers where ceramics are produced and sold.	FRANTOI_IPOGEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43		Via Crispi	57/63	74023	40.533012	17.43116	g.pinca@alice.it	+390995661056		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	16:30 - 20:00																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblvkx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwp3QX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPagOE/web		
1246	31963	Frantoio semipogeo di Palazzo Palmieri	Palazzo Palmieri semi-underground olive oil mill			Il <strong>frantoio semipogeo di Martignano</strong>, che fa parte del complesso del <strong>Parco Turistico Culturale 'Palmieri',</strong> e situato nel seminterrato di Palazzo Palmieri, completamente restaurato e reso fruibile anche per eventi culturali, mostre d'arte, esposizioni ed eventi musicali.Il frantoio venne realizzato nel XVII secolo ed ampliato a partire dal XVIII secolo per il miglioramento della tecnica della spremitura delle olive.  Sviluppato in un unico ambiente, conserva ancora la <strong>vasca per la molitura con due macine,</strong> circondata da tre incavi che un tempo ospitavano i <strong>torchi 'alla calabrese'</strong>.Sono presenti inoltre le mangiatoie per gli animali e due <strong>sciave </strong>per il deposito delle olive, i<strong> torchi di tipo 'genovese</strong>', con le attigue vasche di raccolta, e l'argano ligneo verticale utilizzato per aumentare la forza della pressione della vite del torchio.	The <strong>Martignano semi-underground olive oil mill,</strong> part of the <strong>'Palmieri' Tourist Cultural Park complex</strong>, is located in the basement of the Palazzo Palmieri, which has been completely restored and now hosts cultural events, art and other exhibitions and concerts.The oil mill was built in the 17th century and extended from the 18th century onwards in order to improve the olive-pressing techniques. It still contains the vat that was used to collect the olives after crushing by the two millstones, around the vat are three cavities that once housed the <strong>Calabrian-type presses</strong>.There are also animal feeding troughs, two <strong>sciave</strong>, which were for the storage of the olives, <strong>Genoese-type presses</strong> with adjacent collection vats, and the vertical wooden winch that was used to increase the pressure of the screws in the presses.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075041	Martignano	ITF	ITF4	ITF45		Piazza Palmieri	12	73020	40.237617	18.25737	info@parcopalmieri.it	+390832821827	www.parcopalmieri.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0yNX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJR9Nx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgLGE/web		
1247	31964	Chiesa rupestre del Cristo alla Grotta	Rupestrian Church of Christ at the Cave			A Martina Franca, in un quartiere residenziale adiacente Viale Europa, si nasconde la <strong>Chiesa rupestre del Cristo alla Grotta</strong>, piccolo gioiello barocco e medievale.  Costruita nel XVII secolo su una grotta preesistente, la chiesa ha una pianta centrale con un piccolo allargamento sul lato sinistro, che si adatta probabilmente alla conformazione della grotta antica. L'altare, in stile barocco, poggia su un muro roccioso e presenta lateralmente due angeli che reggono i simboli del martirio di Cristo. Sotto l'altare e custodita una <strong>statua del Cristo Morto</strong>, dalle ferite realistiche e ritenuto miracoloso.Dal 1792 la chiesa divento meta per molti pellegrini, non solo martinesi ma anche forestieri, che per guerre, epidemie e carestie vi si recavano per affidarsi ai miracoli del Gesu esposto. Sulla parete destra si ammirano gli <strong>affreschi </strong>realizzati dal pittore martinese Carella nel 1791, oltre ad un affresco che rappresenta Gesu crocifisso, le due Marie, lo Spirito Santo, il sole e la luna.	Hidden away in a residential area close to Viale Europa in Martina Franca stands the <strong>rupestrian church of Christ at the Cave,</strong> a tiny mediaeval and baroque gem.Built in the 17th century over a pre-existing cave, the central-plan church is slightly larger on the left side, probably to align with the cave beneath. The altar, which is in the baroque style, is positioned on a mass of rock, to the sides, two angels hold aloft symbols of the martyrdom of Christ. Below the altar is a <strong>statue of the dead Christ</strong> with realistic wounds, it is said to have miraculous powers.From 1792 the church became a shrine for pilgrims both from Martina and elsewhere who came fleeing wars, epidemics and famines in the hope that this Jesus might perform a miracle. On the right hand wall are i<strong>mpressive frescoes</strong> painted by the Martina artist Carella in 1791 as well as a fresco depicting the crucified Christ, the two Marys, the Holy Spirit, and the sun and moon.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43		Via Alessandro Volta		74015	40.70423	17.341345	info.martinafranca@viaggiareinpuglia.it	+390804805702	www.comunemartinafranca.gov.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZD0eLZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqKrZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxM97kx/web		
1248	31965	Frantoio Ipogeo di Melpignano	Melpignano Underground Olive Oil Mill			Bell'esempio di frantoio ipogeo risalente al XVII secolo, chiamato in gergo salentino <strong>'trappeto'</strong>, destinato alla produzione e alla conservazione dell'olio di oliva, ricavato nella pietra locale e sito nel centro della graziosa cittadina di <u>Melpignano</u>, luogo di cave di estrazione della pietra leccese che ne hanno rafforzato la fiorente economia.Il frantoio, <strong>interamente scavato nella roccia</strong>, e accessibile mediante una scalinata con volta a botte che immette nel vano principale, destinato alle operazioni della macinazione e spremitura delle olive.	A fine example of an underground olive oil mill dating back to the 17th century. Known in Salento dialect as a <strong>trappeto</strong>, and designed for the production and storage of olive oil, it was dug out of the rock in the centre of the charming little town of Melpignano, renowned for the quarries of Lecce stone that have helped the local economy to flourish.Access to the mill, which was <strong>dug entirely out of the rock,</strong> is via a small stairway with a barrel-vaulted ceiling that leads into the main room, where the olives were milled and pressed.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075045	Melpignano	ITF	ITF4	ITF45		Via Roma		73020	40.156258	18.290524	ufficiotecnico@comune.melpignano.le.it	+0836332161	www.comune.melpignano.le.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	18:00 - 21:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34b1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblD5x/web			
1249	31966	Frantoio semi-ipogeo	Semi-underground olive oil mill			Al di sotto del <strong>Palazzo dei Gaza</strong>, tipico esempio di architettura nobiliare del barocco salentino, attualmente sede di uffici comunali, e possibile visitare uno dei numerosi esempi di<strong> frantoio semi-ipogeo risalente al XVI secolo</strong>, testimonianza della grande importanza della trasformazione dell'olio, conservato all'interno delle cisterne del Castello, e della tradizione contadina della lavorazione delle olive nel territorio.Il <strong>trappeto</strong>, attivo fino alla fine del 1800, e composto da quattro sale con una <strong>macina 'alla calabrese'</strong> e pozzetti collegati ai <strong>torchi 'alla genovese'.</strong>Attualmente viene utilizzato per ospitare diversi eventi culturali della citta.	Beneath the <strong>Palazzo dei Gaza,</strong> a typical example of noble architecture in the Salento Baroque style now housing municipal offices, it is possible to visit one of numerous examples of <strong>16th century underground olive oil mills</strong> and learn about the great importance of the oil-making process, how the oil was stored in cisterns in the Castle and the way the olives were traditionally farmed and processed in the area.The <strong>trappeto</strong>, as this kind of press was called, was operational up to the end of the 19th century. There are four rooms, each containing a <strong>Calabrian-type millstone</strong> and small well-like vats connected to <strong>Genoese-type presses</strong>.It is currently used to host various local cultural events.	FRANTOI_IPOGEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074010	Mesagne	ITF	ITF4	ITF44		Via Eugenio Santacesarea	17	72023	40.55998	17.809414	iat@comune.mesagne.br.it	+390831738898	www.comunedimesagne.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWw1E/web				
1250	31968	Cave di tufo dette Tagghjate	Tufa quarries or 'Tagghjate'			Le <strong>tagghjate di San Giorgio Ionico </strong>si sviluppano per circa due chilometri sul fianco della collina Belvedere, e sono visibili lungo la strada provinciale che da San Giorgio conduce a Pulsano.Si tratta di cave per l'estrazione di materiale edilizio, che veniva effettuata con la sola forza delle braccia per mezzo di utensili primitivi. Si presentano come un'estesa area di <strong>'tagli' nella roccia tufacea</strong>, spesso profondi anche 10-15 metri, eccezionale testimonianza silenziosa dei modi di vivere, di lavorare e di sentire della comunita locale.Le tagghjate sono costituite da un'articolata e suggestiva successione di stanze, gradoni, facciate e blocchi risparmiati durante le operazioni di estrazione, un insieme complesso di luoghi circondati da un <strong>paesaggio di macchia mediterranea</strong> dalla grande valenza naturalistica. Per quest'area sono previste azioni di valorizzazione al fine di realizzare un parco archeologico e naturalistico, percorribile con diversi itinerari.	The so-called San Giorgio Ionico <strong>'tagghjate</strong>' stretch for about two kilometres along the side of the Belvedere hill and can be seen from the provincial road between San Giorgio and Pulsano.In these quarries the stone was extracted by hand using only primitive tools. The '<strong>cuts' in the tufa rock </strong>extend over a large area and are up to 10-15 metres deep, an impressive silent metaphor for the way of life, the working habits and the soul of the local community.The 'tagghjate' are made up of a picturesque series of 'rooms', terraces, facades and blocks that survived the quarrying operations, the whole complex is surrounded by a <strong>landscape of Mediterranean maquis</strong> of considerable environmental importance.A scheduled upgrade for the area will involve the creation of an archaeological and nature park with a series of different trails.	GRAVINE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073024	San Giorgio Ionico	ITF	ITF4	ITF43		Strada Provinciale 109		74027	40.45263	17.369184		+390995915213		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzdR4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOy5Ox/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkqMrZ/web		
1251	30710	Masseria Jesce	Masseria Jesce			Antica azienda agricola risalente al XVI secolo, la Masseria Jesce di Altamura si erige in prossimita dell'antica <strong>via Appia</strong>. Costituita da un unico corpo di fabbrica con tracce di fortificazione nelle <strong>garitte pensili</strong>, presenta oggi ambienti articolati su due piani principali. Le superfici del piano terra, destinate a stalle e a deposito degli attrezzi agricoli, sono dislocate su diversi livelli di quota in funzione dei notevoli dislivelli del terreno, mentre gli ambienti del piano nobile, destinati a uso abitativo, presentano ampi locali tra cui un salone con volta lunettata.In prossimita della masseria si puo ammirare un insediamento rupestre con grotte disposte ad anfiteatro, tra cui una cripta affrescata. Dedicata a <strong>San Michele Arcangelo</strong>, presenta affreschi riferibili alla meta del XIV secolo, tra cui una <strong>deesis </strong>attribuibile a Giovanni da Taranto, e una serie di riquadri parietali raffiguranti episodi del ciclo mariano, realizzati da Didaco de Simone nel XVII secolo.	An ancient farm dating back to the 16th century, the Masseria Jesce in Altamura is located in the proximity of the ancient <strong>Appian way</strong>.Consisting of a single block, it shows traces of fortification works in the <strong>elevated sentry boxes</strong>, with spaces arranged on two main floors. The ground floor rooms, housing the stables and the cabins used for the storage of farm tools, are arranged on different levels due to the  unevenness of the terrain, while the main floor serving residential purposes, features ample rooms, among which a lunette-vaulted living room.In the proximity of the masseria one can admire a rock settlement, with caves laid out in the shape of an amphitheater, among which stands out a frescoed crypt. Dedicated to <strong>St. Michael the Archangel</strong>, the crypt is decorated with frescoes dating from the half of the 14th century, among which a <strong>deesis </strong>attributed to Giovanni da Taranto, as well as a series of wall paintings depicting episodes from the Marian cycle, created by Didaco de Simone in the 17th century.	MASSERIE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Contrada Jesce		70022	40.749947	16.646		+390803141019		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPgGZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzQ8E/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJ1kmE/web				
1252	31970	Frantoio ipogeo Caffa	Vernole underground olive oil mill			Nel cuore della citta di <u>Vernole</u>, al centro della piazza principale, si scorge una scalinata dalla quale si accede ad un <strong>antiico frantoio iogeo</strong>, denominato <strong>'Caffa'</strong>, <strong>scavato interamente nella pietra locale</strong>.Al centro dell'ambiente principale si trova la <strong>vasca per la spremitura delle olive, del 1500</strong> circa, ed ai lati le <strong>presse del tipo 'alla calabrese'</strong> e <strong>'genovese', del 1700.</strong>Interamente conservata anche la stalla con la mangiatoia per gli animali ed i vani per la conservazione dell'olio e delle olove ancora non lavorate.	From the centre of the main square in the heart of the town of <u>Vernole,</u> a staircase leads down into an underground olive oil mill, known as 'Caffa', it was dug entirely out of the local stone.In the centre of the main room is the <strong>vat - from around the 16th century - that the olives were pressed</strong> into, while the <strong>Calabrian- and Genoese-type presses</strong> <strong>date back to the 18th century</strong>.The stable with an eating trough for the animals and the rooms where the oil and unprocessed olives were kept have also been preserved in their entirety.	FRANTOI_IPOGEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075093	Vernole	ITF	ITF4	ITF45		Piazza Vittorio Veneto		73029	40.28857	18.303225	prolocovernole@libero.it	0	www.prolocovernole.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		00:00 - 00:00	00:00 - 00:00																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgRGE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL09NX/web			
1253	31971	Grotta dei Millenari	The Millenaries' Cave			Attraverso un percorso naturalistico fra sentieri panoramici e in un contesto paesaggistico unico nell'area collinare ostunese di <u>Agnano</u>, e possibile raggiungere, con l'aiuto di una guida esperta, una <strong>grotta naturale</strong> da poco scoperta da un gruppo di studiosi e speleologi.Davanti alla grotta si puo scorgere la presenza di piccole <strong>selc</strong>i e alcuni <strong>frammenti ceramici di eta neolitica</strong>, oltre ad un probabile focolare, testimonianze tangibili della vita dei primi uomini che la abitarono.La grotta e denominata<strong> 'Grotta dei Millenari'</strong> in riferimento al nome dell'associazione che l'ha portata alla luce e soprattutto perche, arrivati in cima al percorso ed entrando nella meravigliosa cavita naturale, e possibile guardare l'intera piana degli <strong>ulivi secolari e millenari</strong> che si estende da <u>Ostuni</u> verso <u>Fasano</u>.Il sito, in una proprieta privata, e raggiungibile con un percorso a piedi di circa 2 ore unicamente con visita guidata su prenotazione, insieme ad una guida esperta. Consultare il sito dell'Associazione Millenari di Puglia per maggiori informazioni.	By following this nature trail with its fine views of the unique <u>landscape of Agnano</u> in the hills around Ostuni, it is possible - with the help of an expert guide - to reach a <strong>naturally-formed cave</strong> only recently discovered by a group of researchers and speleologists.Outside the cave are small pieces of <strong>flint </strong>and c<strong>eramic fragments from Neolithic times</strong> as well as what was probably a fireplace, tangible evidence of the first human beings who lived there.The name <strong>'Millenaries' Cave (Grotta dei Millenari)'</strong> alludes both to the association which discovered the place and, more importantly, to the fact that visitors who make it to the top of the trail can look back down from inside this marvellous natural cavern at a whole plain of <strong>hundred- and thousand-year-old olive trees</strong> stretching from <u>Ostun</u>i towards <u>Fasano.</u>The cave, which is on private property, can be reached on foot, the walk there and back takes about two hours. Access is only available by booking a guided tour with an expert guide. For further information, see the website of the Associazione Millenari di Puglia.	GRAVINE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44		Contrada Agnano		72017	40.748226	17.547813	info@millenaridipuglia.com	+393735293970	www.millenaridipuglia.com	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAMlOE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZa1BoZ/web			
1254	31972	Chiesa e ipogeo di San Toma	San Toma Church and Hypogeum			La <strong>Chiesa di San Toma</strong> e un'antica Cappella Capitolare citata nei documenti Vaticani del 1324 e si trova a Massafra nell'antico Rione di San Toma, o Rione dei Nobili, ove sono visibili ancora oggi le <strong>vecchie mura della citta</strong>.La facciata, dalle linee semplici, e caratterizzata dalla presenza di un portale sormontato da una lunetta che riporta al suo interno la scritta CHA/RI/TAS. Al suo interno, sull'Altare maggiore vi e un <strong>dipinto ottocentesco </strong>che raffigura L'incredulita di San Tommaso Apostolo,  presumibilmente un rifacimento di un antico dipinto dello stesso Apostolo.Nel 1727, il Capitolo concesse in uso la predetta Chiesa alla Confraternita dei Villani, sotto il titolo di Santa Maria della Purificazione, affinche se ne servisse come oratorio per le funzioni e gli esercizi spirituali. La chiesa sorge su quella che sembrerebbe una chiesa rupestre, successivamente trasformata in <strong>cripta funeraria</strong>.	The c<strong>hurch of San Toma </strong>is an ancient chapter chapel that is mentioned in Vatican documents of 1324. It is located in Massafra in the old San Toma quarter, also known as the Rione dei Nobili, where the old walls of the city can still be seen today.The facade, with its simple lines, has an entrance with a lunette on the inside of which is the inscription CHA/RI/TAS. As regards the interior, on the main altar there is a <strong>19th century painting </strong>depicting the amazement of St Thomas the Apostle, presumably a reworking of an older picture.In 1727, the Chapter granted the use of the church, under the name Santa Maria della Purificazione , to the Villani Confraternity as an oratory for religious services and spiritual activities. The current building stands over what appears to have been a rupestrian church that was subsequently converted into a <strong>burial vault</strong>.	CHIESE_ROMANICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43		Via San Toma		74016	40.5878	17.11026	info@massafraturismo.it	+39 099 880 4695	www.massafraturismo.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:30 - 20:30			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErB5JE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7KRX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeolaE/web		
1255	31973	Grotta del Trullo	The Trullo Cave			La <strong>Grotta del Trullo</strong>, a poca distanza dal centro abitato di <u>Putignano</u>, sulla strada che conduce a <u>Turi</u>, e stata scoperta il 29 maggio del 1931 durante alcuni lavori di scavo, ed e la prima grotta turistica aperta in Puglia in cui i visitatori possono ammirare un tesoro naturale nascosto nelle profondita della terra.Per facilitare la visita, all'ingresso e stata realizzata una struttura a forma di trullo, da cui il complesso prende il nome. Grazie ad una comoda scala a chiocciola, i visitatori possono scendere diversi metri nel sottosuolo e restare sorpresi dallo spettacolo straordinario offerto da miriadi di <strong>stalattiti e stalagmiti delle tinte rossastre</strong> dovute al terreno ricco di ossidi di ferro e alluminio, che creano contrasto con le bianche infiorescenze calcaree.La visita e guidata da esperti speleologi del Gruppo Ricerche Carsiche di Putignano.	The <strong>Trullo Cave</strong>, which is located not far from the town of <u>Putignano </u>on the road to <u>Turi</u>, was discovered on 29th May 1931 during excavation work and was the first tourist cave opened in Puglia, offering visitors the opportunity to admire a natural wonder hidden deep in the earth.In order to facilitate visits, a trullo was built at the entrance and it is from this edifice that the cave takes its name. A user-friendly spiral staircase enables visitors to descend a number of metres underground where they can marvel at the extraordinary spectacle of countless r<strong>eddish stalactites and stalagmites</strong> that take their colour from the iron-and aluminium-rich soil and provide a striking contrast with the white limestone accretions.The guided tours are provided by expert speleologists from theGruppo Ricerche Carsiche di Putignano (Putignano Karst Research Group).	GRAVINE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47		Strada Statale 172 per Turi		70017	40.8571	17.109951	info@grottadeltrullo.com	+390804912113	www.grottadeltrullo.com	false	false	false	2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-05-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	14:30 - 17:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1yyE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqW2x/web			
1256	31975	Castello Normanno	Castello Normanno (Norman Castle)			Adagiato su un'alta rupe a strapiombo sul mare, il Castello di Peschici impreziosisce l'aspetto gia pittoresco di questo borgo. Edificato dai normanni tra il X e XI secolo per presidiare la costa dalle scorribande saracene e dei pirati, il maniero fa mostra delle dominazioni e degli stili architettonici che si sono succedute nel tempo. Risale al regno di Federico II di Svevia l'edificazione della splendida torre, nota come <strong>Rocca Imperiale</strong>, mentre e sotto la dominazione spagnola che il sistema difensivo si dota di una cinta muraria protettiva, il <strong>Recinto Baronale</strong>, per conferire all'imponente struttura un aspetto piu minaccioso.Sottoposto a restauro, il Castello e aperto al pubblico e periodicamente sede di mostre ed eventi culturali.Passeggiando tra le maestose mura e possibile sostare sulla meravigliosa <strong>terrazza</strong>, nei pressi dell'uscita, dove godere di un panorama mozzafiato, che permette di scorgere il profilo incantevole delle Isole Tremiti e una porzione della costa garganica.	Resting on a high cliff overlooking the sea, the Castle of Peschici embellishes the already picturesque aspect of this village. Built by the Normans in the 10th and 11th century to preserve the coast from the Saracens and pirates, the castle depicts the dominations and architectural styles that have evolved over time. The construction of this splendid tower dates back to the reign of Frederick ll of Swabia. Known as the <strong>Imperial Rock, </strong>while under the domination of the Spanish the defensive system was equipped with a protective wall called the <strong>Recinto Baronale (Baronial Fence)</strong>, to give the impressive structure an even more threatening aspect.After its restoration, the Castle is open to the public and periodically hosts exhibitions and cultural events.Walking though the majestic walls it is possible to stop on the beautiful <strong>terrace</strong>, near the exit, where one can enjoy a breathtaking panorama and catch a glimpse of the charming profile of the Tremiti Islands as well as a section of the Gargano coast.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	Via Castello	54	71010	41.94954	16.012568		+390884964966		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:30	16:30 - 22:30	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34YrE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0O8X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRjGx/web		
1257	31977	Santuario della Madonna di Loreto	Sanctuary Of Madonna Di Loreto			A circa 2 chilometri da Peschici, adagiato su una collina, sorge il Santuario della Madonna di Loreto. Edificato tra il XVI e il XVII secolo, il piccolo santuario <strong>imbiancato a calce </strong>ricorda per dimensioni una grossa imbarcazione. A volerne la costruzione, un gruppo di pescatori come atto di devozione per l'intervento miracoloso che aveva permesso loro di mettersi in salvo in una notte di tempesta.Una grande cappella quanto la loro barca ospita ancora oggi diversi <strong>ex voto marinari</strong> a forma di barche, remi, velieri e altri attrezzi, donati da pescatori ed emigranti.Al suo interno l'edificio si presenta a navata unica con <strong>copertura a carena di nave</strong>, <strong>facciata a capanna</strong> e <strong>campanile quadrato</strong> addossato all'edificio. La Madonna di Loreto e ricordata ogni secondo lunedi di Pasqua, quando gli abitanti si recano al santuario e, al termine della celebrazione, si trattengono nella pineta a consumare i tipici dolci pasquali a forma di cestelli con le uova sode chiamati 'canestredd'.	About 2 kilometers from Peschici, set on a hill, stands the Sanctuary of Our Lady of Loreto.Built in the 16th and 17th centuries, the small <strong>whitewashed</strong> sanctuary reminds us of a large boat.A group of fishermen wanted its construction as an act of devotion for the miraculous intervention that made them to survive a stormy night.A large chapel, as big as their boat, still hosts <strong>several votive objects</strong> like boats, oars, sailing boats and other tools donated by fishermen and migrants.Inside, the building has a <strong>unique nave with a hull </strong>and a square bell tower attached to the building.The Virgin of Loreto is remembered every second Easter Monday, when the inhabitants go to the sanctuary and, at the end of the celebration, remain in the pine forest to  have some typical Easter sweets: basket-shaped pastries with hard boiled eggs called 'canestredd'.	BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071038	Peschici	ITF	ITF4	ITF46	32711	SP 52 Peschici-Vieste		71010	41.93695	16.02396		+390884964966		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:15 - 19:30			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN7jkX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErBvpE/web			
1258	31980	Mura difensive aragonesi	Defensive Aragonese walls			A ridosso del porto, il centro storico cittadino e tutto raccolto entro le mura difensive. Una prima cinta muraria e databile attorno al 1060, realizzata dal <strong>conte di Trani</strong>, rimaneggiata poi dagli Svevi.La cinta muraria, cosi come si presenta oggi, visibile soprattutto sul versante del porto e lungo la strada che ad esso conduce, ripercorre quasi ovunque il tracciato costruito in epoca medievale.Fu il Duca di Calabria, <strong>Alfonso II di Aragona</strong>, a sovrintendere personalmente ai lavori avviati nel 1487, in sostituzione della precedente opera di fortificazione.Realizzata con pareti inclinate, basse e spesse, la nuova cinta muraria si apre a due porte cittadine: a sud, <strong>Porta Zappino</strong> o di Terra, dove attualmente sorge il Teatro Garibaldi, l'altra <strong>Porta di Mare</strong>, opposta alla prima e orientata sul porto.Nel complesso, le mura seguono un <strong>andamento pentagonale</strong> nel rispetto dei canoni costruttivi basati su figure regolari, con quattro torrioni che si ergono su altrettanti angoli e un quinto sul quale insiste la struttura castrense, oggi inglobata.La piu alta delle imponenti torri quadrilatere rimaste e chiamata <strong>Torre Maestra o Normanna</strong> e ospita il <strong>Museo Etnografico</strong>.	Near the port, the historic city centre is all encompassed within the defensive walls. One of the first walls dates back to 1060, created by the <strong>Count of Trani</strong> and then rebuilt by the Swabians.Today the wall is visible, above all, on the side of the port and along the road leading to it which revisits traces that it was built in the medieval era.It was <strong>Alfonso ll of Aragon,</strong> the Duke of Calabria, who personally supervised the works which started in 1487, substituting the previous fortification work.Built with low thick sloping walls, the new wall opens at two city doors. On the south end, <strong>Porta Zappino </strong>or Terra, where Garibaldi Theatre is located today. The other is called <strong>Porta di Mare</strong> which is opposite the first and situated on the harbour.Overall, the walls follow a <strong>pentagonal pattern </strong>with respect to the constructive canons based on regular shapes with four towers which are built on many angles and a fifth tower on which the military structure rests.The tallest of the impressive quadrilateral towers remaining is called <strong>Torre Maestra or Normanna</strong> and is home to the <strong>Ethnographic Museum</strong>.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Largo Castello	2	76011	41.24313	16.505262		+390803968554		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:01 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1o3x/web				
1259	31982	Palazzo Tupputi	Palazzo Tupputi			Di eta rinascimentale, Palazzo Tupputi deve il suo nome alla famiglia che lo acquisto nel XVIII secolo.Questo elegante edificio, posto all'angolo di via Cardinale dell'Olio, e strutturato su tre piani e presenta una <strong>facciata in bugne</strong> tagliate a punta di diamante nel piano superiore, in contrapposizione al piano terra, rivestito da un bugnato a grossi conci.Il Palazzo si arricchi nel Settecento di altri elementi: le finestre furono ingrandite e comparvero dei <strong>balconcini rococo</strong> in ferro battuto.Al suo interno sono custodite alcune <strong>colonne di granito numidico</strong>, acquistate nel secolo XVI e provenienti dal <u>Duomo di Giovinazzo</u>.Nel luglio 1820 qui si riunirono i carbonari pugliesi per organizzare il fronte comune a sostegno della Repubblica Partenopea, evento ricordato dagli storici come <strong>Dieta delle Puglie</strong>.	From the Renaissance period, Palazzo Tupputi owes its name to the family that bought it in the 18th century.This elegant building, which is located at the corner of via Cardinale dell'Olio, is structured on three floors and has a <strong>facade with ledges</strong> that have a diamond-cut shape on the top floor, opposite the ground floor which is covered by a large ashlar bossage.The Palace was enriched in the 18th century with other elements. The windows were enlarged and wrought-iron <strong>Rococo balconies</strong> appeared.Inside there are some <strong>Numidian granite columns</strong>, purchased in the 16th century from the <u>Duomo di Giovinazzo</u>.In July 1820 the Apulian Carbonarians reunited here to organize a common front in support of the Parthenopean Republic which was an event remembered by historians as <strong>Dieta delle Puglie</strong> (Diet of the Apulians).	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Via Cardinale Dell'Olio	30	70052	41.24111	16.503538		+390803968554		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 21:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1Rlx/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8anx/web				
1260	31983	Torre Porto Miggiano	Torre Porto Miggiano			"In uno dei tratti piu suggestivi della costa salentina, tra Castro e Santa Cesarea Terme, sorge Torre Porto Miggiano, realizzata quando gia esistevano le <strong>torri di avvistamento</strong> per la protezione del litorale di pertinenza della citta e della contea di <a href=""https://it.wikipedia.org/wiki/Castro_(Puglia)"" title=""Castro (Puglia)"">Castro</a>.Edificata a difesa dell'omonimo porto, attorno ai primi del '500, presumibilmente per salvaguardare l'incolumita dei cavatori che lavoravano le cave di <a href=""https://it.wikipedia.org/wiki/Carparo"" title=""Carparo"">carparo</a> circostanti, la particolarita di questa torre e la <strong>conformazione a U</strong>.La struttura di Torre Porto Miggiano e a <strong>basamento tronco-conico</strong> realizzata in muratura con pietre irregolari allineati in corsi orizzontali e rinforzate da <strong>pilastri di spina</strong> posti a intervalli regolari, secondo una tecnica muraria medievale in uso in Terra d'Otranto, fino all'inizio del <a href=""https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo"" title=""XIX secolo"">XIX secolo</a>.Comunicava visivamente a nord con <u><a href=""https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_Santa_Cesarea"" title=""Torre Santa Cesarea"">Torre Santa Cesarea</a></u> e a sud con le difese di Castro.Una lunga scalinata, scavata nella roccia e composta da ben <strong>115 scalini</strong>, oggi interdetta al pubblico, collega questa torre alla spiaggia sottostante."	In one of the most suggestive stretches of the Salento coast, between Castro and Santa Cesarea Terme, Torre Porto Miggiano was created when <strong>watchtowers</strong> already existed for the protection of the coast belonging to the city and the county of <u>Castro</u>. It was built to defend the homonymous port around the beginning of the 16th century presumably to protect the quarry men that worked in the <u>carparo</u> cave in the area.  The particularity of this tower is the <strong>U-shape</strong>.The structure of Torre Porto Miggiano is the <strong>truncated-conical base</strong> made in masonry with irregular stones aligned in horizontal rows and reinforced by <strong>pillars </strong>placed in regular intervals according to a medieval masonry technique used in Terra d'Otranto till the start of the <u>19th century</u>.It visually corresponded to the north with <u>Torre Santa Cesarea</u> and to the south with the defenses of Castro.A long staircase carved out of the rock with <strong>115 steps </strong>connects this tower to the beach below, which today is forbidden to the public.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Porto Miggiano		73020	40.03236	18.445457		+390836944043		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAz3Kx/web				
1261	31984	Torre Minervino	Torre Minervino			In localita <strong>Terrarossa</strong>, la torre svetta alta in una posizione assolutamente strategica che permette di scrutare il mare fino a <u>Punta Palascia</u>, estremita orientale d'Italia, e in collegamento visivo con la torre di <u>Porto Badisco</u> a nord e con la <u>Torre Specchialaguardia</u> verso sud.Domina il mare, in prossimita della litoranea, e a costa rocciosa e le modeste insenature fino alla cala di Malepasso a sud e alla profonda cala di Porto Badisco.Alta base e <strong>corpo troncoconico</strong>, la torre ha un diametro di 9 metri circa alla base, un <strong>modesto cordolo</strong> e un <strong>coronamento a scarpa minore</strong>.Fa parte del sistema di torri che caratterizzano il litorale di Santa Cesarea Terme che include quattro torri di avvistamento: <u>Torre Porto Miggiano</u>, <u>Torre Santa Cesarea</u>, Torre Specchialaguardia e, appunto, Torre Minervino.Edificata nel XVI secolo, a difesa dell'entroterra dalle insidie provenienti dal mare, e cosi chiamata in onore dell'<strong>Universitas di Minervino</strong> che contribui alle spese per la sua realizzazione.	In <strong>Terrarossa</strong>, the tower stands tall in an absolutely strategic position which permits the surveillance of the sea up to <u>Punto Palascia</u>, the easternmost part of Italy. It visually corresponds with the tower of <u>Porto Badisco</u> to the north and with <u>Torre Specchia la Guardia </u>towards the south.It dominates the sea near the coast and has a rocky coastline with a modest inlet up until the cove of Malepasso to the south and to the deep cove of Porto Badisco.With a high base and a <strong>truncated body</strong>, the tower is about 9 meters in diameter at the base. There is a <strong>modest curb</strong> and a <strong>slightly sloping crown</strong>.It is a part of the towers that characterize the coast of Santa Cesarea Terme which includes four watchtowers:  <u>Torre Porto Miggiano</u>, <u>Torre Santa Cesarea</u>, <u>Torre Specchia la Guardia</u> and Torre Minervino.Built in the 16th century to defend the inland from threats coming from the sea, it is named in honour of the <strong>University of Minervino </strong>that contributed to the costs for its construction.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	LocalitÃ  Terrarossa, SP358		73020	40.066097	18.479986		+390836944043		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWn3gE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoN5WZ/web			
1262	31986	Torre del Fiume di Galatena	Torre del Fiume di Galatena			Di questa torre cinquecentesca, situata sul litorale della piccola localita balneare di Santa Maria al Bagno, restano soltanto i quattro <strong>bastioni angolari</strong>.La Torre del Fiume di Galatena, anche detta<strong> 'delle Quattro colonne'</strong>, e una delle numerose torri di avvistamento salentine, costruita per volere di Carlo V, nel XVI secolo, per difendere il territorio dagli assalti saraceni.Nella zona in cui sorge la torre e presente una <strong>sorgente d'acqua</strong> dolce, nota gia ai pirati che qui si rifornivano.La torre, privata oggi della sua parte centrale, presenta una <strong>struttura tronco-piramidale</strong> a <strong>base quadrata</strong> con bastioni angolari a pianta pentagonale per un'altezza complessiva di 16 metri. Nella parte superiore era presente un <strong>marcapiano con beccatelli</strong>.	The only things that remain of this 16th century tower located on the coastline of the small seaside destination of Santa Maria al Bagno are the four <strong>corner bastions</strong>.The Torre del Fiume di Galatena, also known as the <strong>'Four columns'</strong> , is one of the many watchtowers in Salento built at the will of Charles V in the 16th century to defend the territory from the Saracen assaults.In the zone where the tower is located there is a fresh <strong>water source</strong> already known to the pirates who came here for supplies.The tower, which is now private in the central part, has a <strong>pyramidal-truncated structure </strong>with a <strong>square base</strong> and corner bastions in a pentagonal layout measuring 16 meters high. At the top there was a <strong>belt course the brackets</strong>.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075052	NardÃ²	ITF	ITF4	ITF45	32618	SP108, Santa Maria al Bagno		73050	40.12512	17.997126		+390833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWr3Z/web				
1263	31987	Torre Chianca	Torre Chianca			A nord di Porto Cesareo, a poco piu di 1 chilometro, inizia <strong>Torre Chianca</strong>, una bella baia che finisce laddove si erge imponente l'omonima <strong>torre di avvistamento cinquecentesca</strong>, fatta costruire dagli spagnoli per difendere il Salento dagli attacchi dei pirati saraceni.Situata a guardia dell'insenatura sabbiosa e a pochi metri sul livello del mare, la torre, a <strong>pianta quadrata</strong>, e priva di scale esterne e presenta una <strong>base scarpata</strong> di circa 15 metri e un'altezza di 18 metri.Conosciuta anche come Torre Santo Stefano, comunicava a sud con <u>Torre Cesarea</u> e a nord con <u>Torre Lapillo</u>.Durante la seconda guerra mondiale fu dimora di alcuni soldati dell'esercito italiano che qui avevano installato una <strong>postazione di artiglieria</strong>.	North of Porto Cesareo, just over 1 kilometer, begins <strong>Torre Chianca</strong>, a beautiful bay that ends where the great namesake <strong>16th century watchtower</strong> emerges. It was built by the Spanish to defend Salento from the attacks of the Saracen pirates.Situated on the sandy inlet and just a few meters above sea level, the tower, with a <strong>square layout</strong>, is devoid of external stairs and has a <strong>sloped base</strong> of about 15 meters and is 18 meters tall.Also known as Torre Santo Stefano, it corresponded to the south with <u>Torre Cesarea</u> and to the north with <u>Torre Lapillo</u>.During the Second World War it was the resting place of some Italian soldiers where they installed an <strong>artillery station.</strong>	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	LocalitÃ  Bacini		73010	40.27176	17.870733	info@prolocoportocesareo.it	+390833 569086		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDdlZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2erX/web			
1264	31988	Oasi agrumaria	Oasi Agrumaria (Agrumaria Oasis)			Si chiama Oasi Agrumaria di Rodi Garganico (o del Gargano) l'area naturale compresa tra i comuni foggiani di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico. Questa porzione di terra che si estende per circa mille ettari, nella parte settentrionale del Gargano, e unico esempio di agrumeto lungo l'intera fascia adriatica, vanta la produzione delle arance '<strong>Duretta del Gargano</strong>' e '<strong>Bionda del Gargano</strong>' e il limone '<strong>Femminello</strong>', gia presidi Slow Food, insigniti ora del riconoscimento IGP. Simbolo di questo borgo medievale, posto su una rupe circondata da uliveti e agrumeti, e proprio l'albero di arancio che, assieme alla barca a vela, trova posto nello <strong>stemma cittadino</strong>, a sancire la sua vocazione millenaria, testimoniata gia a partire dal XI secolo. La secolare produzione agrumaria e testimoniata dai <strong>Giardini di Agrumi </strong>che circondano la cittadina. Percorrendo le strade rurali che dal lungomare fino a San Menaio salgono verso le colline e possibile osservare vaste colture di arance e limoni, che fino al secolo scorso venivano esportati in tutto il mondo. A maggio, periodo di fioritura, e possibile percepire l'intenso profumo delle zagare da tutto il litorale.<strong> </strong>	It is called Oasi Agrumaria of Rodi Garganico (or Gargano) which is the natural area between the Foggia municipalities of Vico del Gargano, Ischitella and Rodi Garganico. This section of land extends for about a thousand hectares in the northern part of Gargano and is the only example of citrus groves along the entire Adriatic coast. It boasts the production of <strong>'Duretta del Gargano'</strong> and <strong>'Bionda del Gargano'</strong> oranges, as well as <strong>'Femminello'</strong> lemons, which are already Slow Food leaders, and now awarded with IGP recognition. A symbol of this medieval village located on a cliff surrounded by olive and citrus groves is the orange tree that, together with the sailboat, finds a place in the <strong>town coat of arms</strong>, sealing its millennial vocation already witnessed since the 11th century. The centuries-old citrus production is evidenced by the <strong>Giardini di Agrumi (Garden of Citrus Fruits) </strong>that surrounds the town.  Travelling along the rural roads which stretch from the waterfront to San Menaio and rise towards the hills, it is possible to observe the vast cultivation of oranges and lemons , which up until a century ago were exported all over the world. During the blossoming season in May it is possible to smell the intense perfume of the orange blossom all along the coastline.	AREE_NATURALI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071043	Rodi Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32876	Strada Comunale Molino di Mare		71012	41.926723	15.903836		+390884 919480		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxke66Z/web				
1265	31989	Castello Aragonese	Aragonese Castle			Abbracciato dalla robusta cinta muraria, imponente, si erge il Castello Aragonese di Rodi Garganico che, con le sue <strong>torri</strong>, sorveglia dall'alto il mare.Sebbene sia incerta la data di edificazione, il maniero era gia nel 1461 abitato da <strong>Ferdinando d'Aragona</strong> e, in epoche successive, soggetto ad ampliamenti e trasformazioni che ne hanno compromesso l'aspetto originario.Il forte, circondato dal fossato e accessibile attraverso un <strong>ponte levatoio</strong>, costituisce una delle piu importanti attrazioni del borgo.Pittoresca e la zona che cinge il castello, nucleo storico di Rodi, dove una ragnatela di vicoletti e scale ripide, si alterna a case imbiancate a calce e tetti rossi costruite l'una attaccata all'altra per difendersi dagli attacchi dei pirati.	Embraced by the sturdy wall the Aragonese Castle of Rodi Garganico, with its <strong>towers</strong>, oversees the sea from above.Although the date of its construction is uncertain, the castle was already inhabited by <strong>Ferdinand of Aragon</strong> in 1461 and in subsequent periods, subject to expansions and transformations that had compromised its original appearance.The fort, which is surrounded by a moat and accessible by a <strong>drawbridge</strong>, is one of the most important attractions of the village.The historical centre of Rodi that surrounds the castle is picturesque, and where you can find a web of alleys and steep slopes alternating with white limestone houses and red roofs built one attached to the next in order to defend from the pirates.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071043	Rodi Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32876	Corso Giannone		71012	41.929626	15.883521		+390884919432		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZblzpx/web				
1266	31997	Piazza Vittorio Emanuele II	Piazza Vittorio Emanuele II			Piazza Vittorio Emanuele II, gia Piazza del Municipio, cuore pulsante e salotto buono della citta, ha la forma di un<strong> trapezio a profilo arrotondato</strong> che si apre allo sguardo del visitatore.La Piazza e il punto di ritrovo di residenti e turisti. Il porto si trova subito oltre il vasto trapezio di <strong>chianche</strong> circondato di oleandri.Qui si affacciano alcuni dei principali edifici del borgo marinaro, come la <strong>Chiesa di San Domenico</strong>.Al centro della piazza sorge la <strong>Fontana dei Tritoni</strong>, realizzata dall'artista Tommaso Piscitelli nel 1933.	Piazza Vittorio Emanuele II, already Piazza del Municipio, the pulsating heart and parlor of the city, it has the shape of a <strong>trapezoid with a rounded profile </strong>which is open to the gaze of visitors.The Square is meeting point for residents and tourists. The door is found immediately after the large trapezoid of <strong>'chianca' </strong>stones surrounded by oleanders.Here, some of the main buildings of the seaside village are located, such as the <strong>Church of San Domenico.</strong>At the center of the square is the <strong>Fountain of the Tritons</strong>, created by artist Tommaso Piscitelli in 1933.	INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Piazza Vittorio Emanuele II		7005	41.187805	16.672092		+390803902325		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgK1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXL0ObX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJRj4x/web		
1267	31998	Fontana dei Tritoni	Fountain of the Tritons			Al centro di <strong>Piazza Vittorio Emanuele II</strong>, racchiusa dalla <strong>Chiesa di San Domenico</strong> e da <strong>Palazzo Siciliano</strong> dei Marchesi di Rende, sorge la Fontana monumentale dei Tritoni.Realizzata dallo scultore-letterato <strong>Tommaso Piscitelli</strong>, l'opera e una rappresentazione della positivita dell'uno che sta al tre e viceversa: tre <strong>tritoni</strong>, tre <strong>anguille</strong> poste in cima, tre <strong>conchiglie</strong>, tre robusti <strong>telamoni</strong>, che richiamano il mito dell'eroe greco Aiace Telamonico si propagano da un albero centrale. La sottostante <strong>vasca marmorea</strong> rientra anch'essa nel disegno trinitario dello scultore, essendo si una ma trilobata.L'impiego degli elementi, nella triplice fusione, non tradisce ovviamente il disegno unitario dell'artista il cui estro creativo si manifesta nei giochi d'acqua, ricreati dai <strong>250 orifizi</strong>, sapientemente distribuiti lungo il bordo di conchiglie, e ricadente dalla cima dell'albero, su tritoni, simboleggianti la duplice natura dei giovinazzesi, divisi tra terra e mare.	At the centre of <strong>Piazza Vittorio Emanuele ll</strong>, enclosed by the <strong>Church of San Domenico</strong> and <strong>Palazzo Siciliano </strong>of the Marquis of Rende, stands the monumental Fountain of the Tritons.Created by the sculptor and scholar <strong>Tommaso Piscitelli,</strong> the work is a representation of the positivity of one who is in three and vice-versa: three <strong>tritons</strong>, three <strong>eels</strong> on the top, three <strong>shells</strong>, three robust <strong>telamons</strong>, all of which recall the myth of the Greek hero Ajax the Great propagating from a central tree. The underlying <strong>marble basin</strong> is also in the design of the Tritonian sculpture, being one but trilobal.The use of elements in the threefold blend obviously does not betray the artist's homogeneous design whose creativity is manifested in water games, recreated by 250<strong> orifices</strong>, wisely distributed along the edges of the shells and falling from the top of the tree on the tritons symbolizing the dual nature of youngsters, divided between land and sea.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Piazza Vittorio Emanuele II		70054	41.187553	16.672195		+390803902325		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzW22E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDz1Jx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxkej6Z/web		
1268	31999	Piazza Costantinopoli	Piazza Costantinopoli			A Piazza Costantinopoli, un tempo sede del Sedile, il parlamento comunale, si accede varcando la soglia dell'<strong>Arco Traiano</strong>, quattro colonne militari della via Traiana, unica apertura nelle <strong>mura di fortificazioni aragonesi</strong> che circondano il <strong>porto</strong>.Fulcro della vita del borgo, in questa piazza aveva luogo il <strong>mercato</strong>, si risolvevano le controversie tra cittadini con sentenze emesse da una corte, si ritrovavano, a sera, contadini, artigiani e marinai.La Piazza accoglie la <strong>Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli</strong>, costruita nel 1528, sul lato sinistro della facciata esterna si puo scorgere lo <strong>stemma di San Tommaso</strong>, patrono di Giovinazzo.A questa piazza sono legate vicende storiche come la <strong>Congiura degli Spedoni</strong> e la <strong>Vendetta degli Spinelli</strong>.	Piazza Costantinopoli, once the headquarters of Sedile, the local parliament, is accessed by walking through the <strong>Arch of Trajan</strong>, four military columns of Via Traiana, the only opening of the <strong>Aragonese fortification walls </strong>surrounding the <strong>port.</strong>At the centre of life in the village, this square was home to the <strong>market</strong>, as well as a place where locals settled issues with judgments handed down by the court. In evening, farmers, artisans, and sailors would meet here.The square is home of the <strong>Church of Santa Maria of Constantinople </strong>built in 1528.  On the left side of the exterior facade one can see the <strong>coat of arms of Saint Thomas</strong>, patron saint of Giovinazzo.This square is linked with historical events such as the <strong>Conspiracy of the Spedoni </strong>and the <strong>Revenge of the Spinelli</strong>.	INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Piazza Costantinopoli		70054	41.188545	16.673168		+390803902325		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZal6NX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRR8MX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgN53x/web		
1269	32000	Chiesa di San Giovanni Battista	Church of San Giovanni Battista			Situata nel pittoresco centro storico di <u>Giovinazzo</u>, in <strong>Piazza delle Benedettine</strong>, la storia di questa chiesa e piuttosto travagliata.In origine dedicata a Santa Maria, venne poi elevata a <strong>Cattedrale della citta</strong> nell'anno mille.Nel 1124 venne chiamata Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, poiche custodiva le reliquie dei due Santi e solo a partire dalla meta del XVI secolo, si decise di accorpare al nucleo principale l'attigua chiesa delle <strong>monache benedettine</strong>, dedicata a San Giovanni Battista, prendendone cosi il nome. Ribattezzata dai giovinazzesi <strong>Chiesa di San Francesco</strong>, ospita la Confraternita di San Francesco da Paola.	It is located in <strong>Piazza delle Benedettine</strong>, in the heart of <u>Giovinazzo</u>. The story of this church is quite troubled.Originally elevated to Santa Maria, then it became the <strong>Cathedral of the city</strong> in the year 1000.In 1124 it was called Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (Church of Saints John and Paul), since it had the relics of the two saints, and only from the middle of the sixteenth century it was decided to join the main nucleus of the <strong>Benedettine nun</strong> church, dedicated to San Giovanni Battista (Saint John the Baptist), as the name.Renamed by the people of Giovinazzo as <strong>Church of San Francesco</strong>, it hosts the Brotherhood of Saint Francis da Paola.	CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Piazza Benedettine		70054	41.188564	16.674694		+390803902325		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:30 - 22:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9deAZ/web				
1270	32001	Mura Traiane	Trajan Wall			Soggette piu volte a lavori di consolidamento e munite, nel Cinquecento, di una duplice <strong>cortina di fortificazione</strong>, le <strong>Mura Traiane</strong>, volute dall'imperatore Traiano, furono costruite a difesa della citta, accessibili da una porta d'accesso ad archi ogivali, soprannominata <strong>Arco di Traiano</strong>.	Subject to several consolidation works and equipped with a double <strong>curtain of fortification</strong> in the 16th century, the <strong>Trajan Wall</strong> which was ordered by Emperor Trajan, was built to defend the city and only accessible from a door with torpedo-shaped arches, called <strong>Arch of Trajan</strong>.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Via San Domenico Maggiore		70054	41.188625	16.675028		+390803902325		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x646dZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlO0Nx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOyrrx/web		
1271	32002	Ex Vedetta della Marina Militare	Former Lookout of the Navy			Sull'estrema punta del <strong>Molo di Giovinazzo</strong>, l'ex Vedetta della Marina, conosciuta tra i giovinazzesi come <strong>Fortino</strong>, incluso nella cinta muraria, costituisce il baluardo difensivo del porticciolo e dell'intero borgo.Riedificato nel secolo XV, l'edificio nato per <strong>esigenze militari</strong>, ha assolto anche altre funzioni: prima marittima diventando punto trigonometrico e <strong>semaforo marittimo</strong> e poi, nel secolo scorso<strong>, sede del telegrafo e della stazione postale</strong>.Nella parte sottostante, all'altezza delle vecchie mura e all'esterno, sono visibili sul lato a mare del forte le <strong>insegne di San Tommaso Apostolo</strong>, patrono della citta di Giovinazzo <strong>e dei sovrani di Aragona</strong>, a ricordo del rifacimento dell'antica cinta muraria nell'anno 1488.	Located on the extreme point of the <strong>Molo di Giovinazzo</strong>, the former Navy Lookout, known amongst the youngsters as <strong>Fortino</strong> is within the city walls and constitutes the defensive fortress of the marina and the entire village.Rebuilt in the 15th century, it was intended for <strong>military purposes</strong>, but had assumed other functions:  the first maritime to become a trigonometric point and <strong>maritime traffic light</strong> and then, in the last century, it was <strong>the headquarters of the telegraph and post office</strong>.In the lower part, at the height of the old walls and on the outside, the <strong>insignia of St. Thomas Apostle </strong>, patron of the city of Giovinazzo and <strong>the sovereigns of Aragon</strong>, in remembrance of the reconstruction of the ancient wall in 1488.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Via Marco Polo	11	70054	41.19013	16.674112		+390803946585		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:00 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJ02X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeea2X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeea2X/web		
1272	32004	Ruderi di Santa Maria del Buonconsiglio	Santa Maria del Buonconsiglio ruins			I resti di questa chiesa sono ben visibili nella <strong>piazza di Santa Maria del Buonconsiglio</strong>, che da essa prende il nome, nel cuore del borgo antico, in uno degli angoli piu suggestivi della citta vecchia.Demolita negli anni Trenta a seguito di una scellerata opera di restaurazione che si proponeva di restituire alla citta l'aspetto 'romanico', di questo edificio originariamente <strong>absidato a tre navate</strong>, restano oggi le <strong>colonne romane</strong> con capitelli corinzi e un <strong>mosaico pavimentale a tasselli policromi</strong>.Gli scavi condotti all'inizio degli anni Ottanta hanno rivelato fasi diverse di costruzione, come confermato dalla presenza di un prezioso <strong>mosaico pavimentale</strong> a tasselli ottagonali di marmo policromo e cotto, con <strong>motivi geometrici e vegetali</strong>, conservato solo in piccoli lembi e di epoca medievale.Di epoca successiva (XI-XII secolo) e, invece, il mosaico pavimentale realizzato con blocchetti di calcare e <strong>marmo policromo,</strong> disposto nella navata centrale della chiesa in quattordici riquadri.Su una parete di pietra sovrastante i ruderi e presente una lunga <strong>iscrizione in lingua latina</strong>, riferita a un episodio di grave penuria d'acqua che avrebbe interessato la citta di Bari.	The remains of this church are clearly visible in <strong>Santa Maria del Buonconsiglio square</strong>, of which it takes its name, in the heart of the ancient village, in one of the most evocative corners of the old city.Demolished in the 1930s as the result of an ungodly scellerata restoration work which aimed to restore the 'Romanesque' aspect to the city, of this building which originally boasted <strong>an apse with three naves</strong>, today remains the <strong>Roman columns</strong> with Corinthian capitals and a <strong>polychrome inlay mosaic floor.</strong>The excavations carried out at the beginning of the 1980s had revealed different stages of construction, as confirmed by the presence of a precious <strong>mosaic floor </strong>dating back to the medieval era with octagonal inlays made of polychrome marble and terracotta, with <strong>geometric and plant motifs,</strong> conserved only in small strips.In the subsequent period, 11th and 12th centuries, it was the mosaic floor made with limestone and <strong>polychrome marble </strong> bricks, arranged in the central nave of the church in fourteen frames.On a stone wall above the ruins there is a long <strong>inscription in Latin,</strong> referring to an episode of a severe water shortage that affected the city of Bari.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Vico Forno S. Scolastica	68	70122	41.13164	16.87038		+390805242244		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlORDx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x64dMZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZn8LAx/web		
1273	32007	Scoglio dell'Eremita	Scoglio dell'Eremita (Rock of the Hermit)			A poca distanza dalla terra ferma, da Largo Ardito, si scorge maestoso e solitario l'<strong>Isolotto di San Paolo </strong>o Scoglio dell'Eremita.Questa formazione rocciosa che emerge dall'acqua per circa trenta metri d'altezza, deve il suo nome all'antica <strong>leggenda </strong>che racconta di un misterioso personaggio che aveva scelto questo scoglio per condurre una vita solitaria e comtemplativa. In questo scoglio nidifica il <strong>gabbiano corso</strong>, tecnicamente conosciuto come 'Larus Audounii', considerato il piu bello tra i gabbiani europei. Si fa notare per la sua corporatura esile e snella e per le dimensioni piu ridotte ed e dotato di becco rosso corallo con la punta nera e di un piumaggio candido.	At a short distance from land, from Largo Ardito, you can see the majestic and solitary <strong>Island of San Paolo</strong> or Scoglio dell'Eremita.This rocky formation which emerges from the water for about 30 meters, owes its name to the ancient <strong>legend</strong> that tells of a mysterious person that had chosen this rock to pursue a life in solitude and meditation. The <strong>Audouin's gull</strong>, scientifically known as 'Ichthyaetus audouinii', nests in this rock and is considered to be the most beautiful among the European seagulls.  It is known for its sleek and slim body and its smaller size. As well, it has a red coral beak with a black tip and pure white plumage.	SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Polignano a Mare		70044	40.99459	17.236143		+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDVnZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE97WyX/web			
1274	32008	Statua di Domenico Modugno	The Statue of Domenico Modugno			Al grande cantautore italiano, <strong>Domenico Modugno</strong>, la sua Polignano a Mare ha dedicato una statua e un lungomare.Inaugurata il 31 maggio del 2009, la <strong>statua di bronzo</strong> e alta circa 3 metri, ideata e realizzata dallo scultore argentino <strong>Hermann Mejer</strong>, gia autore di altre opere in Italia e all'estero.La scultura e un abbraccio del grande Mimmo al suo paese d'origine: la statua e, infatti, rivolta verso il borgo, con le braccia aperte, come intento a intonare la famosa<strong> 'Volare'</strong>, brano con cui raggiunse l'apice del successo nel <strong>Sanremo 1958</strong>.	The town of Polignano a Mare has dedicated a statue and waterfront to the great Italian singer <strong>Domenico Modugno</strong>.Inaugurated on May 31, 2009, the <strong>bronze statue</strong> is about 3 meters tall and conceived and built by the Argentinean sculptor <strong>Hermann Mejer</strong>, who was already the author of other works in Italy and abroad.The sculpture is an embrace to the great Mimmo to his hometown. It is, in fact, facing the village with open arms as the famous song <strong>'Volare' </strong>intended to do, which reached the peak of success in <strong>Sanremo 1958</strong>.	INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Lungomare Domenico Modugno		70044	40.99727	17.217152		+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXY8Nmx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGybOZ/web			
1275	32009	Palazzo dell'Orologio	Palazzo dell'Orologio (The Clock Palace)			Di <strong>origine medievale</strong>, il Palazzo dell'Orologio sorge in Piazza Vittorio Emanuele II, dove e presente anche la <u>Cattedrale</u>.Un tempo <strong>sede dell'Universita</strong>, questo edificio cui si accede varcando il cosiddetto <u>Arco della Porta</u> che, fino al XVIII secolo, rappresentava l'unica via di collegamento tra l'abitato e il territorio circostante e al quale si accedeva tramite un <strong>ponte levatoio</strong>.La torre del Palazzo dell'Orologio ospitava una <strong>meridiana</strong>, oggi sostituita da un'autentica rarita: un orologio pubblico a funi del XIX secolo. Su di esso il fastigio che contiene, in una nicchia, la <strong>Statua di San Vito</strong>, patrono dei polignanesi. A svettare un <strong>campanile a vela</strong>.Gli ambienti al piano terra erano un tempo destinati a deposito per vettovaglie e per l'olio mentre la parte sul retro adibita a carcere, come testimoniato dalla grata, ancora visibile in via Tanese, l'antica via Giudea che immetteva nel ghetto ebraico.La facciata presenta <strong>ornamenti scultorei in stile rococo</strong> sulle finestre che nascondono l'origine medievale del palazzo. Tra le due finestre del primo piano e collocato lo <strong>stemma comunale</strong> della citta.	With<strong> medieval origins</strong>, the Palazzo dell'Orologio is located in Piazza Vittorio Emanuele where the <u>Cathedral</u> is also situated.Formerly <strong>headquarters of the University</strong>, this building is accessible through the so-called, <u>Arco della Porta</u> (Arch of the Door), which up until the 18th century represented the only route connecting the inhabited area with the surrounding territory and was done so with via <strong>drawbridge</strong>. The tower of the Palazzo dell'Orologio housed a <strong>sundial</strong> which has since been replaced by an authentic rarity: a public wrist watch of the 19th century. In a recess on the apex there is the <strong>Statue of San Vito</strong> who is the patron saint of Polignano. There is also a swinging bell tower.The areas on the ground floor were at one point intended a storage place for provisions and oil while the rear area served as a prison as demonstrated by the grating which is still visible on via Tanese, known in the past as via Giudea (Judean) that entered in the Jewish ghetto.The facade presents <strong>sculptural ornaments in Rococo style </strong>on the windows which hide the medieval origins of the building. Between the two windows of the first floor there is the <strong>town's coat of arms.</strong>	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Piazza V. Emanuele II	57	70044	40.996414	17.21904		+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4r4X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4Gl4E/web			
1276	32011	Scalo di Furno	Scalo di Furno			A nord del centro abitato di <u>Porto Cesareo</u>, in localita <strong>Scalo di Furno</strong>, si trova un villaggio risalente all'<strong>Eta del Bronzo</strong>. Scoperto casualmente nel 1963 da <strong>Domenico Novembre</strong>, docente dell'Universita del Salento, in quest'area sono stati riportati alla luce numerosi reperti come <strong>ceramiche micenee</strong> di origine cipriota e rodia e anche locale, di stile meso-appenninico, ceramiche micenee e sub-micenee provenienti da Itaca e Cefalonia e dalla costa occidentale greca, e ceramica proto-geometrica japigia (secc. X, IX, e VIII a.C.).Oltre al vasellame, sono stati rinvenuti un <strong>sacello</strong>, un recinto sacro forse consacrato a <strong>Thana, dea messapica</strong> del parto, come fa pensare la decorazione di un vaso con resti di ossa di animali selvatici, probabilmente offerti in sacrificio alla divinita, due siti a forma di focolari, <strong>statuette votive</strong>, bronzi, ceramica locale e un frammento di vaso del VI sec. a.C., che reca inciso il nome della divinita messapica Thana.	To the north of the residential area of <u>Porto Cesareo</u>, is the small village of <strong>Scalo di Furno which</strong> dates back to the <strong>Bronze Age</strong>. Discovered by accident in 1963 by <strong>Domenico Novembre</strong>, a professor at the University of Salento, numerous artifacts have been unearthed in this area such as <strong>Mycenaean ceramics</strong>, with a Meso-Appennino style, from Cyprus and Rodia, and even locally, Mycenaean and Sub-Mycenaean ceramics from Ithaca, Kefalonia and the western Greek coast, and Japigia proto-geometric ceramics (9th, 10th and 13th century B.C.). In addition to the pottery, a <strong>sacred resting place</strong> was discovered, an enclosure that was perhaps devoted to <strong>Thana</strong>, the <strong>Messapic goddess</strong> of childbirth, as the decoration of a vase would suggest with remains of wild animal bones, probably offered as a sacrifice to the deity. As well, two hearth-shaped sites, <strong>votive statuettes</strong>, bronzes, local ceramics and a fragment from a 6th century B.C. vase with the name of the Messanic divinity engraved in it were also found.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Via dei Bacini		73010	40.269966	17.880562		+390833836928		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxkqg9Z/web				
1277	32012	Chiesa di Santa Maria dei Martiri	Church of Santa Maria dei Martiri			Domina dall'alto la citta di <u>Otranto</u>, posta com'e sul <strong>Colle della Minerva</strong>, la chiesa di Santa Maria dei Martiri, intitolata anche a <strong>San Francesco da Paola</strong>.I lavori di costruzione di questo edificio, con annesso <strong>convento</strong>, furono avviati nel 1614, sui ruderi di una preesistente struttura, voluta da <strong>Alfonso d'Aragona</strong>, in memoria del massacro dei Santi Martiri che qui ebbe luogo.All'interno della chiesa, si trovano altari e dipinti di pregevole fattura, tra essi spicca l'opera di <strong>Ludovico Zoppi,</strong> datata al XVI secolo, che ritrae l'eccidio dei Martiri.Orari e giorni di aperturaDa giugno a settembre: il lunedi, il martedi, il giovedi e il sabato dalle ore 08:00 alle ore 12:30 e il mercoledi e la domenica (tramite grata) dalle ore 08:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:30.	It is dominated by the city of <u>Otranto</u>, as it is on the <strong>Colle della Minerva</strong>, the church of Santa Maria dei Martiri, also called <strong>San Francesco da Paola</strong>.The construction of this building, with its<strong> convent </strong>started in 1614, on the ruins of a pre-existing structure, at the will of <strong>Alfonso of Aragon</strong>, in memory of the massacre of the Holy Martyrs here.Inside the church, there are altars and paintings of excellent craftsmanship and among them is the work of <strong>Ludovico Zoppi</strong>, which dates back to the sixteenth century, which portrays the martyrs' imprisonment.Opening hours and days:From June to September: Mondays, Tuesdays, Thursdays and Saturdays from 08:00 to 12:30 and Wednesdays and Sundays (via grate) from 08:00 to 12:00 and from 16:00 to 19:30.	CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	SP87		73028	40.13951	18.49398		+3908360836 801133		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgN5Lx/web				
1278	32013	Fabbrica di San Domenico	Factory of San Domenico			Trasformato in contenitore culturale, l'<strong>ex</strong> <strong>Convento di San Domenico</strong>, costruito tra il 1638 e 1774, su impulso di Mons. Giacinto Petronio, frate domenicano diventato poi Vescovo di Molfetta, e oggi sede della Fabbrica di San Domenico.Con la soppressione degli ordini religiosi, questo edificio, entrato nella disponibilita del Comune, ospita al primo piano la <strong>Biblioteca Comunale 'G. Panunzio'</strong>, la <strong>Biblioteca dei Ragazzi</strong> e la <strong>Sezione Filatelica</strong>.Lo stesso edificio ospita anche alcune sezioni museali: il <strong>Museo della Fabbrica di San Domenico</strong> (con le sezioni tematiche 'Mare', 'Territorio', 'Arte e Fede' e opere che vanno dal Medioevo al Novecento).I locali dell'antica <strong>neviera sotterranea</strong>, subito a sinistra dell'ingresso, ospitano la <strong>Mostra Etnografica Permanente del Mare</strong>, un percorso incentrato sulle tecniche, gli strumenti e i mestieri legati al mare. Una sezione e dedicata al maestro d'ascia molfettese <strong>Vincenzo Estere Uva</strong>.Al piano terra si trovano, invece, la <strong>Sala Conferenze 'Beniamino Finocchiaro'</strong>, la <strong>Gipsoteca 'Giulio Cozzoli'</strong>, l'<strong>Archivio</strong> <strong>Storico Comu</strong>nale e un <strong>Laboratorio Didattico Multimediale</strong> con Internet Point.La Fabbrica e visitabile dal lunedi al venerdi negli orari di apertura della Biblioteca: 10:00-12:00.Le sezioni museali gestite dall'Archeoclub di Molfetta sono visitabili anche in orari intermedi da concordare su prenotazione telefonica (anche nella stessa giornata), con visite guidate per gruppi di minimo sei persone.	Transformed into a cultural venue, the <strong>former Convent of San Domenico </strong>was built between 1638 and 1774 at the impulse of Monsignor Giacinto Petronio, a Dominican Friar who became the Bishop of Molfetta. Today it is the site of the Factory of San Domenico.With the abolition of religious orders, this building, which was made available to the Municipality, housed the first floor of the <strong>'G. Panunzio Municipal Library</strong>, the <strong>Children's Library</strong>, and the <strong>Philatelic Section.</strong>The same building also houses some museum sections such as, the <strong>Museum of the Factory of San Domenico</strong> with the themed sections of 'Sea', 'Land', and 'Art and Faith' and works from the Medieval Ages to the Twentieth Century.The premises of the ancient <strong>underground neviera</strong><em> (</em>snow collection cave), immediately to the left of the entrance, host the <strong>Permanent Ethnographic Exhibition of the Sea</strong>. It is focused on the instruments, techniques, and crafts linked to the sea. There is a section dedicated to the axe expert <strong>Vincenzo Estere Uva </strong>of Molfetta.On the ground floor, instead, there is the <strong>'Beniamino Finocchiaro' Conference Room</strong>, the <strong>'Giulio Cozzoli' gipsotheque</strong>, the <strong>Municipal History Archives </strong>and a <strong>Multimedia Educational Laboratory </strong>with Internet cafe.The factory can be visited from Monday to Friday during the opening hours of the Library: 10:00 a.m. -12:00 p.m. The museum sections, which are run by the Archeoclub di Molfetta can be visited even during interim hours to be agreed upon by telephone reservation (also same-day), with guided visits for groups of a minimum six people.	MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47		Via San Domenico	63	70056	41.20469	16.59392		+390803340519		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:30			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX02J6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXm87gx/web			
1279	32014	Cappella della Madonna dell'Idri	Chapel of the Madonna dell'Idri			Nell'estrema periferia di <u>Cerfignano</u>, a poca distanza da <u>Santa Cesarea Terme</u>, sorge la Cappella della Madonna dell'Idri. Edificata nel 1500, restaurata, la cappella della Madonna dell'Idri, ovvero <strong>Santa Maria dell'Acqua</strong>, colei che dona l'acqua vera, e stata da poco recuperata. Nello spazio antistante la chiesetta, si trovava fino a qualche anno fa, una enorme lastra di pietra, con molta probabilita un <strong>dolmen</strong>.  Proprio a questo elemento si lega un <strong>racconto popolare</strong>: si narra, infatti, che sotto quel masso rappresentasse una chioccia con pulcini d'oro, e che chiunque fosse riuscito, da solo, in una notte buia e tempestosa, a sollevare quella pietra si sarebbe potuto appropriare del prezioso tesoro e diventare ricchissimo.	In the far suburb of <u>Cerfignano</u>, not far from <u>Santa Cesarea Terme</u>, stands the Cappella della Madonna dell'Idria<em>.</em>Built in 1500, restored, Cappella della Madonna dell'Idria, <strong>Santa Maria dell'Acqua</strong>, the one who gives the true water, was recently restored. In the space in front of the little church, it was until a few years ago, a huge stone slab, most likely a <strong>dolmen</strong>.This item is linked to a <strong>popular tale</strong>: in fact, it is said that that stone was a hen with golden chicks, and that anyone who, alone, in a dark stormy night, lifted that stone could take the precious treasure and become very rich.	CULTO		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Via Madonna Dell'idri	24	73020	40.051437	18.451056		+390836944043		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWY9zZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoORdE/web			
1280	32016	Porta Alfonsina	Porta Alfonsina			Vacando la <strong>Porta di Terra</strong>, arco che si apre nello spazio circoscritto dalle mura di cinta e che si sostiene su un<strong> bastione poligonale </strong>di epoca napoleonica, si accede ad una piazza dominata dall'imponente Porta Alfonsina.Principale accesso alla citta antica, questa porta deve il suo nome ad <strong>Alfonso d'Aragona</strong> che la fece costruire dopo il 1481, a seguito della liberazione di Otranto dall'occupazione turca.Si tratta di <strong>due torri accorpate</strong>, con la porta al centro, mentre nella parte anteriore si trova un <strong>rivellino triangolare</strong> e da un fossato superabile attraverso un<strong> ponte levatoio</strong>.Le due mezze rondelle hanno caratteristiche simili a quelle angolari del circuito fortificato, come la<strong> Torre Duchessa</strong>, con una prima parte a parete verticale, oggi nascosta dal riempimento del vecchio fossato, una seconda a scarpa, separata con un toro da una terza porzione a parete verticale, dalla quale sporge il coronamento superiore sorretto da beccatelli e archetti ciechi.Gia nella sua prima configurazione, alla fine del Quattrocento, la Porta Alfonsina, come le altre <strong>Rondelle</strong>, presentava la parte superiore piu bassa, definita da merli con feritoie per gli archi e balestre.Il corridoio d'ingresso e difeso da <strong>quattro saettiere</strong> a strapiombo poste sulla volta. Alla base e possibile scorgere due epigrafi latine recanti il nome della torre, che ne attesta la dedica, e un motto che invoca la Vergine Madre.I resti ritrovati e inglobati all'interno della galleria, nella parte centrale, fanno ritinere che la Porta sia stata edificata su precedenti opere di epoca medievale e, probabilmente, anche messapica.	Walking through the <strong>Porta di Terra</strong> with its arch opening into the space confined by the walls and supported by a Napoleonic era <strong>polygonal bastion,</strong> you enter a square dominated by the great Porta Alfonsina.The main entrance to the old city, this door owes its name to <strong>Alfonso d'Aragona </strong>who had it built after 1481 following the liberation of Otranto from the Turkish occupation.There are <strong>two merged towers</strong>, with the doorway at the center, while at the front there is a <strong>triangular ravelin</strong> which makes a moat that can only be crossed with a <strong>drawbridge.</strong>The two half-washers have characteristics similar to the fortified circuit angles, like <strong>Torre Duchessa</strong>, with one part a vertical wall, which today is hidden due to an overfilled moat.  The second is sloped, separated with a bull by a third vertical wall from which the upper crowning protrudes supported by brackets and blind arcades.Already in its first configuration at the end of the 15th century, Porta Alfonsina, just as the other <strong>Washers</strong>, had a lower upper part defined by bolted holes for the arches and crossbows.The entrance corridor is defended by <strong>four arch men </strong>overhanging on the ceiling.  At the bottom it is possible to see two Latin epigraphs bearing the name of the tower, which attests to the dedication and motto that invokes the Virgin Mother.The remains found and embedded in the central part of the gallery, make it clear that the Door has been built on previous works from the medieval era, and possibly even Messapic.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Via D'Aragona A.	20	73028	40.14632	18.490501		+39 0836 212745		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5j0Nx/web				
1281	32017	Cinta muraria	Town wall			Gia nel V secolo Otranto si era guadagnata l'appellativo di <strong>'rocca delle cento torri'</strong>, proprio per il sistema di fortificazione che la proteggeva dagli attacchi provenienti dal mare.La cinta muraria oggi conserva i segni dei diversi <strong>strati di muratura</strong>: i grandi massi di pietre riquadrate di epoca romana, quelle piu piccole di eta normanna e sveva, infine le murature regolari eseguite dai vicere Spagnoli.Oggi si presenta a <strong>forma pentagonale</strong>, munita di <strong>bastioni e torrioni cilindrici</strong> che cingono il centro storico della citta.Violata dall'assalto turco del 1480, la cinta muraria e stata dapprima rafforzata dai Musulmani durante i mesi del loro assedio e poi, modificata, su impulso di <strong>Alfonso d'Aragona </strong>che l'aveva liberata dagli oppressori.Dopo aver riconquistato la citta dai Turchi, curo la costruzione dalle fondamenta di porte, mura, e torri: a lui si devono  il lato est e la torre sud-ovest del Castello Aragonese, la <strong>Torre Duchessa</strong>, la <strong>Torre Ippolita</strong>, in onore di Ippolita Sforza, figlia del duca di Milano e sposa di Alfonso, e la <strong>Porta Alfonsina</strong> racchiusa da due torri cilindriche, porta d'accesso al nucleo storico della citta.	Already in the 5th century Otranto had earned the title of <strong>'rocca delle cento torri' (Fortress of the hundred towers)</strong>, precisely because of the fortification system that protected it from attacks from the sea.Today the town wall preserves the signs of various <strong>layers of masonry, </strong>including the large framed boulders from the Roman era, the smaller ones from the Norman and Swabian eras, and lastly the regular masonry carried out by the Spanish Viceroys.Today it has a <strong>pentagonal form</strong>, with <strong>cylindrical bastions and towers</strong> that cradle the historic centre of the city.Infringed by the Turkish assault in 1480, the town wall was initially reinforced by the Muslims during the months of their siege and then modified by the impulse of <strong>Alfonso of Aragon</strong> who had been freed from the oppressors.After having regained the city from the Turks he looked after the construction of the foundations of the doors, walls and towers. The east side and the south-west tower of Aragonese Castle, the <strong>Torre Duchessa, </strong> the <strong>Torre Ippolita, </strong>is in the honor of Ippolita Sforza, the daughter of the Duke of Milan and wife of Alfonso and <strong>Porta Alfonsina</strong> encloses the two cylindrical towers which is the entrance to the historic centre of the city.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Piazza Castello		73028	40.144833	18.492256		+39 0836 212745		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKrpx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GW4E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AJ5x/web		
1282	32019	Torre Santa Cesarea	Torre Santa Cesarea			Torre Santa Cesarea, o <strong>Torre del Belvedere</strong>, e una torre costiera situata sul lilorale salentino, nel comune di <u>Santa Cesarea Terme</u>.Anch'essa costruita nel XVI secolo, su impulso di <strong>Carlo V</strong>, per la difesa del territorio dalle insidie provenienti dal mare, questa <strong>torre di avvistamento</strong>, vedetta contro le incursioni dei Saraceni, e posta a 110 metri sul livello del mare.Torre Santa Cesarea e una delle quattro torri costiere presenti nel territorio di Santa Cesarea Terme, sistema difensivo che include <u>Torre Miggiano</u>, <u>Torre Specchia di Guardia</u> e <u>Torre Minervino</u>.Presenta una <strong>forma circolare</strong>, leggermente scarpata, con un'altezza di circa 8 metri. E realizzata con pietrame irregolare e ha una piccola finestra quadrata. Circondata da un'area di macchia mediterranea, domina la collina e l'intero abitato.Comunica visivamente a nord con Torre Specchia di Guardia e a sud con Torre Miggiano.Oggetto di restauro conservativo nel 2012, oggi la torre si presenta completamente recuperata da un punto di vista architettonico e statico.	Torre Santa Cesarea, or <strong>Torre del Belvedere</strong>, is a coastal tower built on the coastline of Salento, in the district of <u>Santa Cesarea Terme</u>.Built in the 16th century, at the request of Charles<strong> V </strong>to defend the territory from the threats coming from the sea, this <strong>watchtower</strong>, lookout post against Saracen assaults, is located 110 meters above sea level.Torre Santa Cesarea is one of the four coastal towers in the territory of Santa Cesarea Terme, a defensive system that includes <u>Torre Miggiano</u>, <u>Torre Specchia di Guardia</u> and <u>Torre Minervino</u>.It has a <strong>circular shape</strong>, slightly sloping, about 8 meters high. It is made of irregular stone and has a small square window. Surrounded by Mediterranean scrub, it overlooks the hill and the entire inhabited area.The tower is seen by Torre Specchia di Guardia from north, and with Torre Miggiano from south.Restored in 2012, today the tower is completely renovated from an architectural and static point of view.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	Via Roma		73020	40.03736	18.45741		+390836944043		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXme5gX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GM6x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv15vx/web		
1283	32020	Torre Specchia di Guardia	Torre Specchia di Guardia			Torre Specchia di Guardia e una torre di avvistamento posta a centoquindici metri sul livello del mare, nel comune di <u>Santa Cesarea Terme</u>. Anche questa torre, al pari delle altre tre presenti su questo tratto di costa, fu costruita nel<strong> XVI secolo</strong> per la difesa dagli attacchi saraceni. Presenta una <strong>struttura circolare</strong> con uno stile architettonico molto semplice. L'altezza attuale della torre e di soli 5 m. Il basamento e realizzato con conci di notevoli dimensioni. La si intravede percorrendo la litoranea che congiunge Santa Cesarea Terme a <u>Otranto</u>: e situata su un alto sperone roccioso, in un tratto in cui la litoranea si snoda tortuosa, attraversando una pineta che si sviluppa ai piedi della torre.In passato comunicava visivamente a sud con <u>Torre Santa Cesarea</u> e a nord con <u>Torre Minervino</u>.	Torre Specchia di Guardia is a watchtower located 115 meters above sea level in the district of <u>Santa Cesarea Terme</u>.Also this tower, just like the others in this area, was built in the <strong>16th century</strong> to defend the coast from the Saracen assaults.It has a <strong>circular shape</strong>, with a very simple architectural style. It is only 5 meters high. The base is made with quite big ashlar blocks.You can see the tower by walking the coastline from Santa Cesarea Terme to Otranto: it is located on a high rocky buttress, on a curvy stretch of road, crossing a pine forest below.In the past, the tower was seen by <u>Torre Santa Cesarea</u> and <u>Torre Minervino </u>to the north.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075072	Santa Cesarea Terme	ITF	ITF4	ITF45	32723	LocalitÃ  Mastefina, SP358		73020	40.044888	18.470829		+390836944043		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWrvE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZan0eE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MWGx/web		
1284	32021	Parco delle Querce	Parco delle Querce (Oak Tree Park)			Lungo la fascia costiera che da <u>Otranto</u> giunge a <u>Leuca</u>, ai piedi del <strong>Monte Mattia</strong> si trova il Parco delle Querce di Castro, un'area boschiva di circa 5 ettari.Cinto da <strong>muretti a secco</strong>, questa porzione di territorio, uno dei pochissimi lembi boschivi relitti di<strong> leccio</strong>, ricade nel <strong>Parco Costiero Regionale Naturale 'Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase'</strong>, di cui fanno parte 12 comuni.L'area, ricca di <strong>alloro</strong>, <strong>nespolo selvatico</strong> e <strong>biancospino</strong>, e oggi utilizzata come parco comunale con uno spazio ludico e un'area pic nic mentre all'interno del bosco e presente il Dolmen Sgarra, rinvenuto nel 1910 dallo studioso <strong>Paolo Emilio Stasi</strong>, a riprova delle antichissime frequentazioni che interessarono la zona.Il sottobosco ospita, invece, una specie di <strong>orchidea</strong> molto rara e la fitta boscaglia e dominata dall'edera.	Along the coastal strip which from <u>Otranto </u>reaches <u>Leuca</u>, at the foot of <strong>Monte Mattia</strong> is the Parco delle Querce of Castro made up of about 5 hectares of wooded area.Surrounded by <strong>stone drywall</strong>, this section of land, which is one of the few with remains of <strong>Holm oak</strong>, falls in the Natural<strong> Coastal Regional Park 'Otranto coast - Santa Maria di Leuca and Bosco di Tricase' </strong>which is a part of 12 municipalities. The area, which is rich with <strong>laurel, wild loquat</strong> and <strong>hawthorn</strong>, is currently utilized as a local park with a playground and picnic area. Inside of the forest is the Sgarra Dolmen, discovered in 1910 by the scholar <strong>Paolo Emilio Stasi </strong>as proof of the ancient frequentation that affected the area.The undergrowth, however, is home to an extremely rare species of <strong>orchid </strong>and the dense woods are full of ivy.	AREE_NATURALI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	SP84		73030	40.00667	18.420343		+390836943340		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4M4X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4Gm4E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2dyX/web		
1285	32022	Centro Culturale Permanente Antiche Tradizioni Marinaresche	The permanent cultural centre on sea ancient traditions			Fondato e gestito dall'<strong>Associazione Magna Grecia Mare</strong>, in partenariato con la Citta di <u>Tricase</u>, sorge nel Casotto ex Locamare, sulla banchina sud del porto vecchio.Condivide la sede con il <u>Museo delle Imbarcazioni Tradizionali</u> e la <u>Scuola di Vela Latina e di Antica Marineria</u> ed e un luogo di ricerca, raccolta ed approfondimento di conoscenze legate alle <strong>tradizioni del mare</strong> e delle popolazioni rivierasche quale utile fattore di crescita dei territori costieri, delle loro attivita e delle loro genti.E, inoltre, <strong>contenitore culturale</strong> e sito di divulgazione della cultura mediterranea, in collaborazione con altri enti e istituzioni, nazionali e internazionali.Il Centro osserva gli stessi orari di apertura del <u>Museo di Tricase Porto</u>. Ingresso gratuito.Apertura al pubblico:periodo invernale: tutti i giorni 18:00-20:00 (prenotazione consigliata)periodo estivo: tutti i giorni 10:00-12:00 e 17:00-20:00 (prenotazione consigliata)	Founded and run by the <strong>Association Magna Grecia Mare</strong>, in partnership with the Town of Tricase, it is located in the Casotto of the Port of Tricase, on the South Quay of the Old Port.It is annexed to the <u>Museum of Traditional Boats</u>, the <u>Municipal School of Latin Sailing and Ancient Seafaring</u> and it is a place of research, collection and deepening of knowledge related to the traditions of the sea and to the coastal population, a useful growth factor of coastal areas, their activities and their peoples.It is also a <strong>cultural container </strong>and site of dissemination of Mediterranean culture, in collaboration with many other institutions, both national and international.Working schedule: same as Port - Museum of Tricase. Free entrance.Opening hours: winter: every day, 6 p.m. - 8 p.m. (reservations recommended)Summer: every day 10 a.m. - 12 a.m. and 5 p.m. - 8 p.m. (reservations recommended)	MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45		SP358	115	73039	39.93226	18.396053	info@portomuseotricase.org	+39 347 7810605	https://www.portomuseotricase.org/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5422Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKmYBZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E841DE/web		
1286	32023	Museo delle Imbarcazioni Tradizionali e dell'Arte Marinaresca	The Museum of Sea Traditional Boats and Sea Art			Inaugurato nel 2006, sorge nel <strong>Casotto ex Locamare</strong> del suggestivo <strong>Porto di Tricase</strong>.  Si compone di due parti: la parte 'attiva', rappresentata dalla flotta delle <strong>imbarcazioni tradizionali</strong>. Sottratti al fuoco e alla distruzione, storici <strong>gozzi, varche e schifareddhi </strong>oggi occupano una sezione dedicata del museo, restituiti ai visitatori dopo un attento restauro. Queste imbarcazioni sono a disposizione del pubblico, durante percorsi didattici, organizzati in collaborazione con l'annessa <u>Scuola di Antica Marineria</u>, per vivere l'emozionante esperienza della navigazione a vela tradizionale. Nel corso della stagione invernale, le barche riposano nel cantiere del Museo, dove uno staff di artigiani, con arte antica, esegue la necessaria manutenzione degli scafi, dei loro alberi, antenne e vele. La parte 'statica' e, invece, un'accogliente<strong> casa-museo</strong>, luogo di incontro di storia e modernita, oggetti antichi e tecnologie moderne per un'esperienza formativa, ricreativa e socializzante, a contatto diretto con oggetti, attrezzature e testimonianze della cultura mediterranea che contiene e che propone. Esemplare di spicco della collezione e l'ammiraglia della flotta del Museo delle Imbarcazioni ed emblema del <strong>Porto Museo di Tricase</strong> di cui ne porta l'antico nome. Simbolica e suggestiva e la sua storia: il suo viaggio era terminato proprio a Tricase Porto nel maggio 2002, facendo approdare in Italia 98 rifugiati curdi iracheni, in fuga dalle loro terre. Diffusa in tutto l'Egeo, in particolare in Grecia e Turchia, ricorda per le forme semplici e lineari un modello costruttivo tramandato per secoli dai maestri d'ascia. Il veliero e un museo itinerante, sede di <strong>eventi ed appuntamenti culturali</strong> e di rappresentanza istituzionale, nave scuola dove apprendere e praticare le manovre tradizionali.	Inaugurated in 2006, it is located in the <strong>Casotto ex Locamare</strong> of the <strong>Port of Tricase</strong>.It consists of two parts: the 'active' part is represented by the fleet of <strong>traditional boats</strong>. After being saved from fire, historical <strong>gozzi</strong>, <strong>varche</strong> and <strong>schifareddhi</strong>, today have a special space in the museum, they have been carefully restored and returned to visitors.These boats are also available to the public, during educational paths organized in collaboration with the <u>School of Ancient Seafaring</u>, to live the thrilling experience of traditional sailing.During the winter season, boats find shelter in the Museum shipyard, where a team of craftsmen, with their antique art, perform the necessary maintenance of the hulls, their masts, lateen yards and sails.The 'static' part is a welcoming <strong>house-museum, </strong>place of a sublime combination of history and modernity, antique items and modern technologies for an educational, recreational and socializing experience, thanks to the direct contact with objects, tools and testimonies of the Mediterranean culture that it contains and offers.The most important piece is the flagship of the fleet of the Museum of Traditional Boats and also the first emblem of the Port-Museum of Tricase of which it bears the ancient name. Its story is very symbolic and suggestive: its journey ended right in Tricase Porto, in May 2002, when 98 Kurdish Iraqi refugees, escaping from their own country, arrived in Italy.Very famous in the whole Aegean area, especially in Greece and Turkey, its simple and linear shapes, meet a constructive model handed down for centuries by the carpenters of the Aegean area.The ship is a travelling museum, a venue for <strong>cultural and institutional events</strong>, a training ship where to learn and practice the traditional manoeuvres.	MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45		SP358	115	73039	39.932266	18.396048	info@portomuseotricase.org	+39 347 7810605		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2MPWX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBK7dX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdOebx/web		
1287	32024	Torre dell'Omo Morto	Torre dell'Omo Morto (Tower of the Dead Man)			La Torre Vecchia, piu comunemente detta <strong>'dell'Omo Morto'</strong>, sorge su un promontorio occidentale di <u>Santa Maria di Leuca</u>, a pochi metri dal mare. Edificata attorno al 1569, e cosi chiamata per via del ritrovamento di ossa umane, di incerta datazione, nella grotta sottostante, questa torre a causa di continue piogge e di un'abbondante nevicata, ha subito il crollo della muraglia settentrionale. A <strong>base circolare</strong>, con ambiente <strong>interno voltato a cupola</strong>, presenta pareti con uno spessore di 5 cm e, al loro interno e ricavata una scala che conduce alla sommita della torre. Si tratta di un'ampia <strong>casamatta</strong> che, al piano terra, presenta un vano di servizio sul quale si sarebbero dovute aprire le cannoniere.	The Old Tower, more commonly known as <strong>dell'Omo Morto' (Of the Dead Man), </strong>is mounted on a cliff west of <u>Santa Maria di Leuca</u> just a few meters from the sea. Built around 1569, it is called this way because of the discovery of human bones in the cave below. Due to continuous rain and a heavy snowfall the northern wall of this tower collapsed. With a <strong>circular base</strong>, and a <strong>domed internal </strong>ambient it has walls that are 5cm thick and inside them stairs were built which lead to the summit of the tower. It is a spacious <strong>blockhouse </strong>which, on the ground floor, has a service room which should have opened the cannoneer.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45		Via Fabio Filzi	1	73040	39.7939	18.351236		+390833758111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJPQZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeRLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR61AX/web		
1288	32025	Torre Marchiello	Torre Marchiello			La Torre Marchiello che oggi si conserva allo stato di rudere, e su un'altura prospiciente il mare, <strong>Punta Marchiello</strong>, che domina un tratto di costa rocciosa bassa e frastagliata, con numerose grotte marine, come <u>Grotta delle Tre Porte</u> e <u>Grotta del Drago</u>.Originariamente la torre presentava <strong>pianta circolare</strong>. Di essa restano oggi pochi ruderi del basamento.La torre, costruita nei primi decenni del 1500 dall'<strong>Universita di Castrignano del Capo</strong>, fu restaurata gia nel 1560 a causa delle cattive condizioni in cui imperversava.Il 17 agosto 1576, il <strong>caporale Lupo Alessandro</strong> riceve dal Sindaco di Lecce Gravili un falconetto e 100 palle di ferro, con cui potenziare la torre all'epoca conosciuta come Torre del Brachiello.Alla fine del XVII secolo, un altro intervento di manutenzione interessa la torre, con il rifacimento dell'intonaco esterno, della <strong>porta di guardia</strong>, della <strong>scala levatizza</strong> e la fornitura di nuove munizioni.Oggi Torre Marchiello, conosciuta anche come <strong>Torre Imbriachelli</strong>, versa in stato di completo abbandono.	Torre Marchiello, which is now in a state of ruin, is on a hill overlooking the sea, <strong>Punta Marchiello</strong>, which dominates the low rocky coastline  with numerous sea caves  such as <u>Grotta delle Tre Porte</u> (Cave of the Three Doors) and <u>Grotta del Drago</u> (Cave of the Dragon).Originally the tower had a <strong>circular layout</strong>. Today there are only a few remains of the base.The tower was built in first ten years of 1500 by the<strong> University of Castrignano del Capo </strong>and had already been restored in 1560 due to poor conditions.On August 17, 1576,  <strong>Corporal Lupo Alessandro </strong> was given a falconet and 100 iron balls by Gravili, the Mayor of Lecce, in order to sytregthen the tower which at the time was known as Torre del Brachiello.At the end of the 17th century, the tower underwent another maintenance intervention, with the restoration of the external plastering, the <strong>guard door</strong>, the <strong>'levatizza' (step ladder) stairs</strong> and the supply of new ammunition.Today Torre Marchiello, also known as <strong>Torre Imbriachelli</strong>, is practically abandoned.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	SP214		73040	39.79891	18.332039		+390833758111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJP6GZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzY8E/web			
1289	32026	Torre del Pizzo	Torre del Pizzo			Anticamente chiamata <strong>di Catriero</strong> o <strong>di Cutreri</strong>, dal termine greco che ne richiama il promontorio sul quale sorge, e una torre costiera del litorale gallipolino. Costruita nel 1569 per volonta di <strong>Carlo V</strong>, la Torre del Pizzo rientra nel progetto difensivo della costa salentina e si erge in localita Punta Pizzo.La sua caratteristica <strong>protuberanza triangolare</strong> sulla cima in corrispondenza della porta di accesso, il 'pizzo' appunto, e ben visibile anche da lontano. Realizzata con <strong>conci regolari</strong>, presenta alla base una <strong>pianta tronco-conica</strong> e prosegue, dopo il cordolo, con una <strong>forma cilindrica</strong>. E di colore bianco malta. Una <strong>scala esterna</strong> permette di accedere all'interno attraverso una piccola porta posta al primo piano. Comunicava a nord con <u>Torre San Giovanni la Pedata</u> e a sud con <u>Torre Suda</u>, nel comune di Racale.	Formerly called <strong>Catriero </strong>or <strong>Cutreri</strong>, from the Greek term that recalls the bluff upon which it rests, it is a coastal tower of the Gallipoli coast.Built in 1569 at the will of <strong>Charles V</strong>, Torre Pizzo is part of the defensive project of the Salento coast  and is situated at Punta Pizzo.Its characteristic <strong>triangular protuberance</strong> on the top of the entrance, known as the 'pizzo', is very visible even from afar.Created with <strong>regular ashlars</strong>, with a <strong>truncated-conical layout</strong>, and continuing after the curb with a <strong>cylindrical form</strong>. It is white colored mortar.  An <strong>external stairway</strong> allows access to the inside through a small door on the first floor.It corresponded to the North  with <u>Torre San Giovanni la Pedata</u> and to the South with <u>Torre Suda</u> in the municipality of Racale.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Torre Pizzo		73014	39.99668	17.99918		+39 0833 262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwW0Px/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqd4x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP12gE/web		
1290	32027	Torre San Giovanni la Pedata	Torre San Giovanni La Pedata			Torre San Giovanni la Pedata e una torre costiera posta nel comune di Gallipoli, in localita <u>Lido San Giovanni</u>.Al pari delle altre torri di avvistamento edificate sul litorale, venne edificata nel XVI secolo a <strong>scopo difensivo</strong> in seguito alle incursioni dei Saraceni.Realizzata con <strong>conci regolari</strong>, presenta alla base una <strong>forma tronco-piramidale</strong> mentre termina con una <strong>pianta quadrata</strong>. La sommita ospita tre <strong>caditoie</strong> per lato mentre, l'interno, accessibile attraverso una piccola porta, e distribuito su due piani collegati da una <strong>scala a muro</strong>.Oggi la torre e sede di una <strong>stazione di biologia marina</strong>.Comunicava a nord con le difese meridionali della citta di <u>Gallipoli</u> e a sud con <u>Torre del Pizzo</u>.	Torre San Giovanni la Pedata is a coastal tower located in Gallipoli in the area of <u>Lido San Giovanni</u>. Like the other watchtowers on the coastline, it was built in the 16th century for <strong>defensive purposes</strong> following the Saracen raids.Created with <strong>regular ashlars</strong>, it has a <strong>pyramidal-truncated shape</strong> and ends with a <strong>square layout</strong>. The summit houses <strong>three storm drains </strong>on each side while the interior is accessible by means of a small door. It has two floors which are connected by <strong>wall stairway</strong>.Today the Tower is<strong> headquarters of a Marine Biology station</strong>.It corresponded to the North with the southern defenses of the city of <u>Gallipoli </u>and to the south with <u>Torre del Pizzo</u>.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	LocalitÃ  Lido San Giovanni		73014	40.04774	18.002941		+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVoJKX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGz3LE/web			
1291	32028	Torre Cesarea	Torre Cesarea			Situata nella parte meridionale dell'abitato di <u>Porto Cesareo</u>, Torre Cesarea e la piu grande <strong>torre di avvistamento</strong> per dimensioni.Edificata a partire dal 1568, come sede di Sopraguardia a capo della Comarca di Cesarea, al punto di meritarsi il nome di <strong>'Torre Capitana'</strong>, fu abbattuta per essere completamente ricostruita nel 1622. La torre presenta <strong>forma quadrangolare</strong>, con lati di lunghezza pari a 22 metri e un'altezza di 16 metri. Le fondamenta, caratterizzata da <strong>spesse mura</strong>, idonee a fungere da fortezza difensiva del porto, e composta da due piani comunicanti tra loro grazie ad una <strong>scala</strong>.Attualmente sede del <strong>Comando della Guardia di Finanza</strong> di Porto Cesareo, e costruita da blocchi tufacei, presenta varie caditoie ed il coronamento e sostenuto da beccatelli. Comunicava a sud con <u>Torre Squillace</u>, nel comune di <u>Nardo</u>, e a nord con <u>Torre Chianca</u>.	Located in the southern part of the town of <u>Porto Cesareo</u>, Torre Cesarea is the largest <strong>watchtower</strong> in size.The construction started in 1568 and was the headquarters of Sopraguardia controlling the district of Cesarea, enough to merit the name <strong>'Torre Capitana'</strong>. It was demolished and completely rebuilt in 1622.The tower has a <strong>quadrangular shape</strong>, with sides of 22 meters long and a 16 meters high. The foundation, characterized by <strong>thick walls</strong>, and suitable to act as a defense fortress for the harbor, is composed of two communicating floors thanks to a <strong>staircase</strong>. Currently the headquarters of the Guardia di Finanza of Porto Cesareo, it is made of tufaceous blocks, presents various storm drains and a crowning supported by brackets.It corresponded with <u>Torre Squillace</u> located in the south, in the area of <u>Nardo</u>, and <u>Torre Chianca</u> in the north.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Piazza Nazario Sauro		73010	40.256947	17.891926	info@prolocoportocesareo.it	+390833 569086		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObzrX/web				
1292	32029	Torre Castiglione	Torre Castiglione			Torre Castiglione, eretta attorno al 1568 e situata lungo il litorale tra <u>Torre Lapillo</u> e <u>Torre Colimena</u>.La torre e tra quelle meno conosciute del sistema difensivo costituito da <strong>torri costiere di avvistamento</strong>, voluto da <strong>Carlo V</strong> a difesa delle insidie provenienti dal mare.Di questa torre oggi rimangono solo dei<strong> ruderi</strong>.	Torre Castiglione, built around 1568, is situated along the coast between <u>Torre Lapillo</u> and <u>Torre Colimena</u>.The tower is among the less known of the defense systems comprised by the <strong>coastal watchtowers</strong>, desired by <strong>Charles V </strong>in order to defend from threats coming from the sea.Only <strong>ruins</strong> remain of this tower today.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Porto Cesareo		73010	40.28706	17.8196		+390833 569086		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6W9dX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZnd5nx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8MNX/web		
1293	32030	Colonne greco-romane di Torre Chianca	Greek-Roman columns of Torre Chianca			In localita <u>Torre Chianca</u>, a soli 4 metri e mezzo di profondita e a 80 metri di distanza dalla costa, si trovano adagiate sul fondale sabbioso, cinque <strong>colonne monolitiche di epoca romana</strong>, II secolo d.C..Questo sito archeologico sommerso ricade nell'<u>Area Marina Protetta di Porto Cesareo</u>: qui affondo un'imbarcazione proveniente dall'isola greca di Eubea, nel Mar Egeo, il cui carico era costituito da manufatti di vario genere, e da cinque enormi colonne di<strong> marmo cipollino</strong>.Le colonne misurano 9 metri di lunghezza e 70-100 cm di diametro e sono tutte provenienti dalle <strong>cave di Karystos</strong>, all'estremita meridionale dell'isola di Eubea.La lavorazione delle colonne risulta ancora allo stato grezzo, con le <strong>scanalature</strong> solo abbozzate, e oggi si presentano ricoperte per lo piu da alghe verdi e qualche spugna.Del relitto, rinvenuto nel 1960, oggi non resta nulla se non queste colonne. Altri reperti, come <strong>anfore e laterizi</strong> sono oggi conservati presso il <u>Castello Aragonese di Taranto</u>.Il sito e facilmente raggiungibile via mare con un'imbarcazione, ma anche via terra, partendo dall'insenatura adiacente la Torre e percorrendo a nuoto gli 80 metri che separano la costa dal sito sommerso. Per osservare le cinque colonne non e necessario essere subacquei esperti muniti di brevetto, ma e sufficiente munirsi di maschera e pinne per praticare<strong> seawatching</strong>.	In <u>Torre Chianca</u>, at only 4 meters and a half deep and 80 meters from the coast, five <strong>monolithic columns from the Roman era</strong> in the 2nd century AD can be found on the sandy seabed.This submerged archeological site falls within the <u>Protected Marine Area of Porto Cesareo</u>. Here, a ship coming from the Greek island of Euboea in the Aegean Sea sank carrying aboard it a cargo of various artifacts, of which there were five enormous columns made of <strong>cipollino marble</strong>.The columns are 9 meters long with a diameter of 70-100 cm and they originate from the <strong>Karystos quarry</strong> on the extreme south of Euboea island.The processing of the columns is still in an unrefined state, with the<strong> grooves</strong> merely outlined.  Today they are, for the most part, covered in seaweed and some sea sponges.Of the shipwreck, which occurred in 1960, only these columns remain.  Other artifacts, such as amphoras and bricks are currently conserved at the <u>Aragonese Castle in Taranto</u>.The site is easily accessible by sea with a boat, but also by land, starting from the inlet adjacent to the Tower and continuing on by swimming the 80 meters that separate the coast from the submerged site. To observe the five columns one does not have to be a certified diver, but rather be equipped with a mask and fins for <strong>sea watching</strong>.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	LocalitÃ  Torre Chianca		73010	40.271057	17.871485		+390833 569086		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPalKE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpz3aX/web			
1294	32032	Fontana greca	Greek fountain			Nei pressi del ponte, attiguo al <u>Castello Angioino</u>, nel tratto che congiunge la terraferma all'isolotto dove c'e il borgo antico, si trova la Fontana greca.Risalente al 1560, l'opera presenta <strong>due facciate</strong>: una esposta al vento di scirocco, l'altra a quello di tramontana.Nella prima sono presenti tre comparti ricavati da <strong>quattro cariatidi </strong>che sorreggono l'<strong>architrav</strong>e con un ricco decoro, con scene delle fatiche di Ercole, il <strong>fregio</strong> e la cornice, per un'altezza complessiva che raggiunge i 5 metri.Ciascuno dei comparti e impreziosito da bassorilievi che raffigurano i miti classici legati alle virtu purificatorie delle acque, con le <strong>metamorfosi di Dirce, Salmace e Biblide</strong>, trasformate in fonti. Tra le quattro basi vi sono tre vasche sostenute ciascuna da <strong>tre puttini</strong>: esse ricevevano l'acqua sgorgante dai fori ricavati nelle statue, che confluiva poi nella vasca piu grande, oggi sotto il livello stradale.Sulla parte superiore della facciata, vi sono lo stemma cittadino, un'epigrafe in latino e le insegne del sovrano <strong>Carlo III di Borbone</strong>.La facciata di tramontana costituisce una sorta di spalliera, con <strong>pinnacoli laterali </strong>e<strong> rosoni a conchiglia</strong>. Nella parte sottostante la rappresentazione delle metamorfosi e collocato un abbeveratoio, in passato fonte usata per dissetare gli animali dei viandanti che passavano di qui.Sconosciuto l'anno di costruzione di quest'opera in <strong>pietra calcarea</strong>, appare plausibile che risalga al periodo compreso tra le dominazioni greca e romana, con interventi sulle sculture nel corso del Rinascimento, a causa del trasloco dell'antica fontana prima nei pressi della Chiesa di San Nicola e, pochi anni dopo, riposizionata in prossimita del ponte, dove sorge maestosa oggi.Originariamente essa si trovava nella zona denominata <strong>'Fontanelle'</strong>, le antiche terme, nei pressi del vecchio Ospedale Sacro Cuore.Poste Italiane, data la bellezza e maestosita di questa fontana, l'ha inclusa in una serie di francobolli dedicati alle Fontane d'Italia.	Near the bridge, adjacent to <u>Angioino Castle</u>, in the stretch that connects the mainland with the island where the ancient village is located there is the Greek Fountain.Dating back to 1560, the work has <strong>two facades</strong>: one exposed to sirocco winds and the other to the tramontane.In the first there are three compartments made of <strong>four cayatids</strong> that support the <strong>architrave</strong> with a rich decorum, with scenes of the struggles of Hercules, the frieze and frame for a complete height that reaches up to 5 meters.Each of the compartments is embellished with bas-reliefs that depict classic myths associated with purifying virtue of water, with the <strong>metamorphous of Dirce, Salamcis and Byblis </strong>who were transformed into sources. Between the four bases there are three tanks each supported by <strong>three puttini</strong>: they received the water flowing from the holes in the statues, which then spill into the larger tank.Sulla parte superiore della facciata, vi sono lo stemma cittadino, un'epigrafe in latino e le insegne del sovrano <strong>Carlo III di Borbone</strong>. On the upper part of the facade , there is coat of arms of the city, an epigraph in Latin and the insignias of <strong>Charles lll of Bourbon.</strong>The tramontane facade has s sort of backing , with <strong>lateral pinnacles</strong> and <strong>shell-shaped rose windows</strong>.  In the underlying part the representaion of the metamorphoses is placed at a drinking source which in the past was a source used for thirsty animals that were passing through here.Although the exact year of construction is unknown of this<strong> limestone </strong>work it seems plausible that it dates back to the period between Greek and Roman domination  with interventions on the sculpture during the Renaissance due to the removal of the ancient fountain, first near the Church of San Nicola and then a few years later  it was repositioned by the bridge, where it stands majestically today.Originally it was found in the area called <strong>'Fontanelle'</strong>, the ancient spas, near the old Sacred Heart Hospital.Given the beauty and greatness of this fountain, the Italian Post Office, has included a series of stamps dedicated to the Fountains of Italy.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Corso Roma		73014	40.05593	17.981085		+390833262529		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GOrZ/web				
1295	32033	Colonne doriche del Tempio di Poseidone	Doric columns of the Temple of Poseidon			Della gloriosa <strong>Magna Grecia</strong>, di cui Taranto fu capitale indiscussa, oggi restano le colonne del <strong>Tempio di Poseidone</strong>, in piazza Castello.Costruito dai greci in onore del dio del mare nel <strong>V secolo a. C.</strong>, dell'antico tempio restano solo due colonne di <strong>ordine dorico </strong>e una base con tre<strong> tamburi</strong>, realizzate in carparo locale, ricavato nella stessa acropoli della citta.Alte ciascuna 8,47 metri, hanno un diametro di poco piu di due metri.Un attento studio dell'area che ingloba le colonne fa presupporre che il tempio avesse il fronte rivolto verso il canale navigabile e che fosse sorretto da sei colonne sui lati corti e da tredici su quelli lunghi.Il profilo del <strong>capitello</strong>, come pure la conformazione dei 'rocchi', molto bassi e sovrapposti senza un perno centrale, fanno risalire i manufatti agli inizi del V secolo a.C. La presenza di una piccola fossa vicino alle colonne e le tracce presenti ai bordi della stessa, fanno pensare all'esistenza di una pavimentazione e di un'alzata in legno appartenenti ad un primo edificio di culto, in mattoni crudi e materiale deperibile, opera dei primi coloni spartani, attorno alla fine dell'VIII secolo a.C.I ruderi, restituiti a nuova vita negli anni Settanta, erano inglobati nella Chiesa della Santissima Trinita, nel cortile dell'Oratorio dei Trinitari, nella Casa Mastronuzzi e nel Convento dei Celestini. Fu l'archeologo <strong>Luigi Viola</strong>, dopo accurati studi, ad attribuire il culto di Poseidone a questo tempio.Nel X secolo i resti del tempio avrebbero ospitato un luogo di culto cristiano, mentre dal XIV secolo una parte dell'area fu utilizzata per attivita produttive con <strong>vasche di decantazione dell'argilla</strong> e <strong>piccole fornaci</strong>.	Of the glorious <strong>Magna Grecia</strong>, of which Taranto was the undisputed capital, today remain the columns of the <strong>Temple of Poseidon </strong>in Piazza Castello.Built by the Greeks in honor of the god of the sea in the 5th century B.C., there only remain two columns from the ancient temple of the <strong>Doric Order </strong>and a base with three <strong>drums</strong>, made from local carparo and carved in the same acropolis of the city.Each measuring 8.47 meters high with a diameter of just over two meters.A careful study of the area that encompasses the columns allows one to assume that the front of the temple faced the canal and that it was supported by six columns on the shorter side and thirteen on the longer side.The profile of the <strong>capital</strong>, just as the conformation of the 'fortresses', which are very low and overlapping without a central pivot, suggest that they were made at the beginning of the 5th century B.C.  The presence of a small ditch near the columns and the markings present at the edges of them would suggest the existence of flooring and a wooden rise belonging to a first building of worship made of brick and perishable material, it was the work of the early Spartan settlers around the end of the 8th century B.C.The ruins, which were restored in the seventies, were included in the Church of the Holy Trinity, in the courtyard of the Oratory of the Trinitarians, in Casa Mastronuzzi, and in the Convent of the Celestines.It was archeologist <strong>Luigi Viola</strong> who, after careful studies, attributed the worship of Poseidon to this temple. In the 10th century the remains of the temple would host a place of Christian worship, while from the 14th century a part of the area was used for productive activities with <strong>clay decanting tanks</strong> and <strong>small kilns</strong>.	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	piazza Castello		74123	40.473774	17.232985		+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXypMBx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74z5E/web			
1296	32034	Monumento al marinaio	Monument to the sailor			Nel borgo nuovo della citta si trova l'imponente <strong>scultura in bronzo</strong> dedicata ai marinai della<strong> Marina Militare Italiana</strong>. L'opera e stata realizzata nel 1974 dallo scultore Vittorio Di Cobertaldo, su richiesta dell'<strong>Ammiraglio Angelo Iachino</strong>, comandante della flotta navale della Regia Maria Italiana a Taranto durante la seconda guerra mondiale. La scultura, dono alla citta che fu teatro della tristemente famosa <strong>'Notte di Taranto'</strong>, e alta circa <strong>sette metri</strong> e poggia su di un piedistallo e raffigura due marinai nell'atto di salutare le imbarcazioni che si accingono ad attraversare il canale navigabile che collega il Mar Grande con il Mar Piccolo, levando verso l'alto il tipico berretto con la mano destra. L'opera si integra a pieno con l'antica ringhiera del <strong>corso Due Mari </strong>sulla quale e impressa una stella a cinque punte e lo stemma della Marina dei Savoia, ed esprime quel legame indissolubile tra la citta e il mare.	In the new village of the city the massive <strong>bronze sculpture </strong>dedicated to the sailors of the <strong>Italian Navy </strong>is found here. The work was created in 1974 by the sculptor Vittorio Di Cobertaldo, at the request of <strong>Admiral Angelo Iachino</strong>, commander of the navy fleet of the Italian Regia Marina in Taranto during the Second World War. The sculpture was a gift to the city that was the stage for the famously sad <strong>'Notte di Taranto' (Night of Taranto)</strong>, and is about <strong>7 meters</strong> tall resting on a pedestal and is a depiction of two sailors greeting boats that are about to cross the canal that connects the Big Sea with the Little Sea, by lifting up their typical cap with their right hand. The work is fully integrated with the ancient railing on <strong>corso Due Mari</strong> on which a five-pointed star and the coat of arms of the Marina dei Savoia, and expresses the indissoluble connection between the city and the sea.	INTRATTENIMENTO		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Corso Due Mari		74123	40.471886	17.235647		+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ34YpE/web				
1297	32035	Chiesa di Sant'Agostino	Church Of Sant'Agostino			Nei pressi del pendio <strong>La Riccia</strong>, situata nel <strong>vicoletto Sant'Agostino</strong>, sorge l'omonima chiesa.Costruito probabilmente nel 1402, anno di insediamento dei padri agostiniani a Taranto, ha una<strong> facciata settecentesca</strong> con una struttura molto semplice che richiama lo <strong>stile rococo</strong>. Due lesene spiccano sulla facciata, sormontate nel primo ordine da<strong> capitelli compositi</strong>, nel secondo con <strong>capitelli ionici</strong>, usurati dal tempo.L'interno, a <strong>navata unic</strong>a, presenta un <strong>presbiterio rettangolare</strong> separato dalla navata da un arco trionfale, le pareti sono scandite da paraste sormontate da un cornicione sporgente, sul quale si aprono cinque finestroni per lato mentre il soffitto e stato restaurato, dopo i danni subiti durante la seconda guerra mondiale.Una lapide all'ingresso ricorda la riapertura della Chiesa dopo 29 anni di chiusura, nel 1956, ad opera del monsignor Bernardi.L'aula interna presenta <strong>tre cappelle</strong>: la prima, dedicata a Sant'Antonio da Padova, in quanto sede che ospito la Reale confraternita di Sant'Antonio di Padova dal 1809 al 2009, la seconda cappella presenta un bel crocifisso del Cristo morente, la terza cappella accoglieva la statua della Madonna della Pace, titolare dell'omonima confraternita.Sul lato opposto vi sono altre cappelle, una delle quali dedicata a San Nicola da Tolentino dove e attiva la Confraternita a lui.La chiesa ospita le <strong>spoglie di Tommaso Niccolo d'Aquino</strong>, grande umanista, autore delle 'Deliciae tarantinae', cui e dedicata la piu importante via cittadina.La struttura e visitabile solo la domenica mattina, quando apre per la funzione religiosa.	Under the <strong>La Riccia</strong> slope, in the <strong>valley of Sant'Agostino</strong>, stands the church of the same name.Probably built in 1402, the year of settling of the Augustinian fathers in Taranto, it has an <strong>eighteenth-century facade</strong> with a very simple structure that recalls the <strong>rococo style</strong>. Two pilasters stand out on the facade, with composite capitals, and with<strong> Ionic capitals</strong>, worn out by time.The interior, with a <strong>single nave</strong>, has a <strong>rectangular presbytery </strong>separated from the aisle by a triumphal arch, with five windows per side, while the ceiling has been restored after the damages suffered during World War II.A tombstone at the entrance recalls the reopening of the Church after being closed for 29 years, in 1956, by Monsignor Bernardi.The inner hall has<strong> three chapels</strong>: the first, dedicated to St. Anthony of Padua, as the home that hosted the Royal Brotherhood of St. Anthony of Padua from 1809 to 2009, the second chapel presents a beautiful crucifix of the dying Christ, the third chapel had the statue of Madonna della Pace, who owned the homonymous fraternity.On the opposite side there are other chapels, one is dedicated to San Nicola of Tolentino where the Brotherhood is active.The church keeps the <strong>remains of Thomas Aquinas</strong>, a great humanist, author of the 'Deliciae tarantinae', which is dedicated to the most important street of the city.The structure can only be visited on Sunday morning when it opens for religious function.	CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Vicolo Sant'Agostino		74123	40.47406	17.233715		+393442844098		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAM0WE/web				
1298	30316	Museo etnografico Africa - Mozambico				Dal 1970 il <strong>Convento dei Cappuccini</strong> di Bari, non molto distante dal Policlinico, accoglie il Museo etnografico Africa - Mozambico, un vero e proprio omaggio al continente africano. Nel percorso espositivo si possono ammirare oggetti raccolti in Africa dai <strong>Padri Missionari</strong>, in particolare dal <strong>Mozambico</strong>. E stata ricostruita anche una <strong>tipica abitazione</strong> mozambicana corredata da maschere, monili, strumenti musicali e manufatti in legno e avorio. In mostra sono anche <strong>opere di artisti </strong>dello Zambia, dello Zaire, dell'Etiopia, della Tanzania e del Ghana sui temi della maternita, della vita degli animali e sulla commemorazione dell'indipendenza.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Generale Bellomo	94	70124	41.103992	16.849806	nenshat@virgilio.it	+390805610037	www.pacebenemondo.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1299	32037	Ponte girevole	Ponte girevole			Simbolo della citta di Taranto, il <strong>Ponte San Francesco di Paola</strong>, conosciuto come Ponte Girevole, fu inaugurato nel 1887 dall'ammiraglio <strong>Fernando Acton</strong>. Le nuove strutture e la titolazione, pero risalgono all'ultimo intervento del 1958. Il ponte costituisce il vero snodo fra citta vecchia e nuova sia una delle opere ingegneristiche piu raffinate del Sud Italia. Lungo 89 metri e largo 9,3, si apre con due <strong>bracci </strong>che si muovono autonomamente e lasciano il passaggio alle navi militari di stanza nel Mar Piccolo. Usato in occasioni di grandi manovre, eventi militari o politici, l'imponente struttura in metallo supera il <strong>canale navigabile</strong> collegando l'Isola della citta vecchia con il borgo nuovo. Le acque che il ponte sovrasta vengono solcate quotidianamente dalle piccole imbarcazioni dei pescatori tarantini, i cui volti sono abbronzati tutti giorni dell'anno.	The symbol of the city of Taranto, the <strong>San Francesco di Paola Bridge</strong>, known as the Ponte Girevole, was inaugurated in 1887 by Admiral <strong>Fernando Acton</strong>.The new structures and the title, however, date back to the last intervention of 1958. The bridge is the link between old and modern city, and is one of the most refined engineering works in Southern Italy.It is 89 meters long and 9.3 in width, it opens with two <strong>arms</strong> that move independently and leave the passage to the military ships stationed in the Mar Piccolo.It is used on major maneuvers, military or political events. The impressive metal structure overflows the <strong>waterway,</strong> linking the island of the old town with the new village.The waters above the bridge are crossed daily by the small boats of Tarantine fishermen, whose faces are tanned every day of the year.	PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Ponte San Francesco da Paola		74123				+393442844098		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWy2E/web				
1300	32038	Santuario di Monteoliveto	Sanctuary of Monteoliveto			Il Santuario di Monteoliveto, noto anche come <strong>Madonna della Salute</strong>, voluto dai <strong>Gesuiti </strong>nella seconda meta del Seicento in stile vignolesco e passato nel 1725 alla <strong>congregazione olivetana</strong>, si trova nel cuore del borgo antico di Taranto, in Piazza Monteoliveto.Annessa al complesso una rudimentale chiesa che i gesuiti decisero di sostituire con l'attuale fabbrica appena fu loro possibile. La costruzione si protrasse per ben 77 anni, fino al 1763. Quattro anni dopo, con la soppressione della Compagnia di Gesu da parte del papa Clemente XIV, il complesso fu affidato alle cure della congregazione olivetana, che muto la denominazione del <strong>tempio</strong> in chiesa e trasformo il collegio nel proprio convento. Quest'ultimo, confiscato per decreto di <strong>Gioacchino Murat</strong> nel 1813, e stato poi destinato ad alloggio per gli ufficiali napoleonici. Da allora esso muto piu volte destinazione d'uso.Nel 1936 la citta di Taranto venne consacrata all'<strong>icona della Madonna</strong> della Salute, da cui il santuario prende la sua attuale denominazione. L'icona che da il nome al tempio e una copia seicentesca, realizzata con ogni probabilita dal pittore leccese <strong>Antonio Verrio</strong>, posta sull'altare maggiore della chiesa.	The Sanctuary of Monteoliveto, also known as <strong>Madonna della Salute</strong>, wanted by the <strong>Jesuits </strong>in the second half of the seventeenth century in a vernacular style and given in 1725 to the congregation of Olivetan, in the ancient village of Piazza Monteoliveto, in the heart of the ancient village of Taranto.Annexed to the complex, there is a rudimentary church that the Jesuits decided to replace with the actual factory.The construction lasted for 77 years until 1763. Four years later, with the suppression of the Compagnia di Gesu by Pope Clement XIV, the complex was entrusted to the care of the Olivetan congregation, which changed the denomination of the<strong> temple</strong> to church and he turned the college into his convent.The convent, confiscated by <strong>Gioacchino Murat</strong> in 1813, was then destined for accommodation for Napoleonic officers. Since then, it has repeatedly changed its use.In 1936, the city of Taranto was consecrated to the <strong>icon of the Madonna della Salute</strong>, from which the sanctuary takes its present name. The icon that gives the name to the temple is a sixteenth copy, is lying on the main altar of the church and was made by the painter <strong>Antonio Verrio</strong> from Lecce.	BASILICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Piazza Monteoliveto		74123	40.47506	17.229652		+393442844098		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	15:00 - 18:30	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQgKQE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRR8AX/web			
1301	32040	Piazza Minuto Pesce	Piazza Minuto Pesce			Situato in prossimita della <strong>Banchina San Domenico</strong>, si trova il Mercato del Pesce.In questa storica piazza un tempo destinata alla <strong>vendita al dettaglio del pesce</strong>, proprio a ridosso del porto, vi e oggi un grande edificio adibito a tale uso.Costruito nel 1929, presenta una facciata austera e regolare, oggi l'edificio ospita i pescatori locali e casse di pesce freschissimo.Accessibile percorrendo via San Domenico, nella Piazza Minuto Pesce sorgeva una piccola chiesa, dedicata a <strong>San Francesco d'Assisi</strong>, con annesso <strong>convento</strong>, ad una sola navata, con tre volte in asse a crociera suddivise da<strong> archi acuti</strong> ad eccezione del presbiterio, coperto con volta a semi botte, costruita nel 1490, con affreschi, ormai distrutti, raffiguranti i miracoli di San Francesco.Una <strong>torre  campanaria</strong> era situata sulla sinistra della facciata principale.	Near the <strong>San Domenico dock</strong>, you will find the Fish Market.In this historic square, once dedicated to the <strong>fish retail</strong>, right next to the harbor, nowadays there is a large building used for such use.Built in 1929, it has an austere and regular facade, nowadays the building hosts local fishermen and fresh fish crates.Accessible by walking through via San Domenico, in Piazza Minuto Pesce there was a small church dedicated to <strong>San Francesco d'Assisi</strong>, with its <strong>convent</strong>, with a single nave, three vaults divided by <strong>sharp arches</strong> except the presbytery, covered with half-barrel vault, built in 1490, with frescoes which are now destroyed, depicting the miracles of San Francesco.A <strong>bell tower</strong> was located on the left of the main facade.	INTRATTENIMENTO		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via Cifariello	36	70056	41.20471	16.596905		+393406275392		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj1anx/web				
1302	32042	Castello di Ceglie del Campo Kailia				Il <strong>Castello di Ceglie del Campo Kailia</strong> e ubicato nel cuore del sobborgo di Bari, nell'omonima piazza.Varcato l'ingresso ci immettiamo nell'ampia <strong>scuderia</strong>, disegnata da ampie volte sorrette da imponenti colonne realizzate con blocchi ricavati probabilmente dalle mura peucete dell'antica Ceglie. Qui ci attende un salto a ritroso nel tempo: le fondamenta sono mura romane realizzate con la tecnica <em>opus reticulatum</em> databile al secondo periodo tra il 50 a.C. e il 50 d.C., antica tecnica costruttiva romana, usata per la realizzazione di un paramento murario con pietre regolari quadrate disposte secondo un reticolo obliquo e dunque un'opera reticolata.Gli <strong>ambienti con opus</strong> sono due: il primo alla base romana della torre normanna che poggia sulla struttura reticolata gia citata, il secondo ambiente e un unicum: descriverlo non renderebbe l'idea, basti dire che e al di sotto del giardino pensile. Gli ingressi al castello sono piu di uno, poiche da ognuno di essi si entrava in una determinata ala della struttura feudale: l'ingresso principale di piazza castello, con accesso a due torri, l'ingresso delle cucine, l'ingresso del forno, l'ingresso del giardino pensile, l'ingresso alla torre di guardia e l'ingresso alle scuderie, trasformato in frantoio nel '700 per abusi feudali. L'imponente <strong>torre normanna</strong> e alta quasi trentacinque metri ha quattro finestre di controllo: sul passaggio dell'antica storica via Minucia, strada interna menzionata da Strabone, parallela alla Traiana e Appia, che collegava Benevento a Egnatia che passa lungo via Vaglio si dirigeva al paese limitrofo di Capurso (ricordo di potesta feudali sono due blasoni incastonati nelle mura ovest) e sulla 'A Varis per compendium Tarentum', strada che collegava Bari a Taranto.		CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza di Ceglie del Campo Castello	5	70129	41.064377	16.867329	kailiapeuceta@libero.it	+393280209746	www.kailiapeuceta.wordpresss.com	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 12:30	18:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GBYZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPDpZ/web			
1303	32043	Cattedrale di San Pietro Apostolo				Il duomo di Cerignola, costruito tra la fine dell'800 e la prima meta del '900 dall'Architetto Giuseppe Pisanti di Napoli, e dedicato a San Pietro. La chiesa e a croce latina e a tre navate. La facciata principale a nord presenta 3 ingressi corrispondenti alle 3 navate. Il portale maggiore e formato solo da stipiti ed archivolti in pietra calcarea di Trani ed e sormontato da un rosone. Le porte laterali invece, oltre a stipiti ed archivolti, sono ornate anche da portali con cuspidi, sempre in pietra calcarea di Trani. La campata centrale e piu alta delle laterali e il suo rosone e formato da un anello con sedici archetti trilobati e colonnine che reggono un cerchio centrale anch'esso ad archetti lobati.Le navate laterali sono illuminate da otto finestre bifore, quattro per lato. Altre finestre bifore illuminano il transetto. Doccioni di marmo a forma di teste di leone con serpe, oppure raffiguranti lo stemma della citta, la cicogna, ornano in piu punti la facciata. Il tamburo ha internamente una forma cilindrica ed esternamente una ottagonale. Attorno alla cupola corre un ballatoio traforato. La cuspide piramidale e a base ottagonale. All'interno il pronao poggia su pilastri e su due coppie di colonne, sul pronao vi e la cantoria con parapetto traforato e in essa e sistemato l'organo. La navata centrale e coperta da volte a crociera e arcate a sesto acuto.Per sei mesi all'anno nel duomo dimora il quadro della Madonna di Ripalta, protettrice di Cerignola. Nel duomo riposano le spoglie del suo benefattore.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Duomo		71042			sanpietroduomo@alice.it	+390885422946		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 11:00	17:45 - 20:40																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6mJoE/web				
1304	32044	Museo Diocesano Matronei Altamura				"Inaugurato nel 2016, il Museo Diocesano Matronei Altamura racconta della ricchezza del patrimonio storico-artistico della citta.Nel corso della storia religiosa della citta di Altamura e della sua chiesa piu rappresentativa, l'Assunta, numerosi prelati e laici hanno voluto lasciare un segno della propria devozione e del loro operato attraverso una serie di suppellettili liturgiche necessarie alle funzioni cultuali, ma che sono anche testimonianza della prosperita economica raggiunta dai ceti abbienti e nobiliari della citta. Fondamentali per la conoscenza di ogni singolo manufatto sono le fonti archivistiche, che permettono di ricostruire le vicende legate alla committenza, agli artefici e alle celebrazioni solenni di utilizzo.L'allestimento delle sale espositive comprende i Matronei della Cattedrale ed e diviso in cinque grandi sezioni: Argenti, Paramenti, Scultura lapidea, Scultura lignea e Archivio.I manufatti sono datati tra il XV e il XIX secolo, il corpus piu nutrito della collezione afferisce all'ambito di produzione partenopea.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=133079"">clicca qui</a>."		MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Arco Duomo	1	70022	40.82727	16.55273	info@museodiocesano.org	0	www.museodiocesano.org	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv12lx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmez5X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0G1wx/web		
1305	32045	MUMA - Museo della maiolica di Laterza				"ll Museo della maiolica di Laterza - MUMA - inaugurato nel 2015, ospita un cospicuo corpus di antiche e preziosissime maioliche di fabbrica laertina caparbiamente raccolte in un ventennio da un illuminato connoisseur barese, l'imprenditore Riccardo Tondolo.Peculiarita della maiolica di Laterza e la monocromia turchina su fondo bianco e un apparato decorativo animato da personaggi mitologici, da dame e cavalieri, battaglie e scene di caccia, paesaggi da fiaba popolati da animali a volte strani e grotteschi, tutti incorniciati da fitti ricami di margherite, tralci e girali vegetali.Il Museo e ospitato nel Palazzo Marchesale, gia castello medioevale, trasformato nel '500 in Palazzo da Giovan Battista I d'Azzia e dalla consorte Giulia di Capua, come documentato dallo stemma di famiglia posto sul portale d'accesso.L'allestimento, organizzato in sezioni, espone la raccolta del dott. Riccardo Tondolo, imprenditore barese e appassionato conoscitore e collezionista di ceramica italiana, oltre ai pezzi provenienti dal Santuario Mater Domini, al Museo di Bassano e alla collezione del dott. Calabrese.Per maggiori approfondimenti <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129555"">clicca qui</a>"		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Piazza Plebiscito	52	74014	40.623222	16.799019	info@mumalaterza.it	+390998296793	www.mumalaterza.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNa5Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1qrbx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5kRE/web		
1306	32047	Museo del libro e Casa della cultura				"Il Museo del Libro ospita e rende fruibili le raccolte librarie della Biblioteca Comunale 'Pasquale Testini' di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4379/it/Ruvo-di-Puglia"">Ruvo</a>, costituita da circa 20.000 volumi. Tra questi vi e il <strong>fondo antico</strong> costituito da quasi 500 volumi databili tra il 1520 e il 1830, in parte esposti in teche sapientemente illuminate, e il <strong>Fondo Bratta</strong>, donato nel 2017, e composto di oltre 1000 libri sulle tematiche della storia e dell'arte.Tra i volumi del fondo antico e stata selezionata una parte che compone <strong>l'esposizione </strong>permanentemente, esposta in teche e organizzata in <strong>sei tematiche</strong>: le incisioni, le marche tipografiche, i volumi conventuali dei Minori Osservanti, dei Cappuccini e degli Scolopi, Ruvo di Puglia nella storiografia ottocentesca.Il percorso espositivo include una pannellistica informativa sulla storia della citta, sui siti archeologici, sulla storia dell'editoria e della stampa, sulla famiglia Caputi e sul palazzo sede del Museo stesso, sui fondi librari della Biblioteca Comunale e sui servizi offerti.Accanto ai libri cartacei, il museo e dotato di alcuni <strong>apparati multimediali</strong> attraverso cui turisti e visitatori possono reperire informazioni sulla storia del libro e della tecnica tipografica, oltre che sul sistema bibliotecario. Per maggiori informazioni <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=133081"">clicca qui</a>"		MUSEI		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072038	Ruvo di Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32848	via Alcide de Gasperi	26	70037	41.116364	16.48482	biblioteca@comune.ruvodipuglia.ba.it	+390803611513	www.comune.ruvodipuglia.ba.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5jkmx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8Akmx/web			
1307	32048	Museo della Basilica di San Martino - MUBA				"Il Museo ha sede nel settecentesco Palazzo Stabile, collocato nell'insula culturale della Basilica e nel cuore del tessuto monumentale del centro storico di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4392/it/Martina-Franca"">Martina Franca</a>.Il Museo e organizzato in 4 sezioni: <strong>argenti</strong>, <strong>paramenti sacri</strong>, <strong>dipinti e icone, corali e pergamene</strong>. Il percorso espositivo e supportato da apparati multimediali che consentono di apprezzare al meglio gli oggetti esposti e di approfondire la conoscenza delle collezioni e della Basilica.I <strong>manufatti liturgici in argento</strong>, oggi conservati nel Museo della Basilica, sono testimonianza della storia religiosa e devozionale di Martina Franca e dell'evoluzione della tecnica artistica dei maestri argentieri, perlopiu di scuola napoletana. La sezione dedicata ai <strong>paramenti sacri</strong> testimonia la solennita delle liturgie capitolari celebrate nella Collegiata martinese e attestano l'importante ruolo rivestito dalla Basilica nei rapporti con i centri piu noti della produzione tessile. Il Museo raccoglie <strong>numerosi esemplari di manifattura</strong> prevalentemente italiana - di ambito meridionale - realizzati tra XVIII e XX secolo.Nella sezione dedicata ai <strong>dipinti e icone</strong> e esposto un corpus di icone, lignee e bronzee, di assoluto valore storico-artisticoLa Basilica, inoltre, custodisce <strong>pregevoli dipinti </strong>come la Madonna Pastorella fra i santi Gregorio, Giovanni evangelista e Nicasio (1765) e la tempera della Adorazione dei pastori 1773), entrambe opere di Pietro Cataldo Mauro.Per maggiori informazioni <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=133078"">clicca qui</a>"		MUSEI		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Piazzetta Stabile		74015	40.70598	17.337547	info@muba-sanmartino.it	+39.080.4302664	www.muba-sanmartino.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAz5dx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnWrE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1brx/web		
1308	33186	Basilica santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano				La posa della prima pietra della basilica dei Santi Medici a Bitonto, avvenne il 5 maggio 1960 alla presenza del vescovo di Ruvo e Bitonto Aurelio Marena. La costruzione dell'edificio continuo per tredici anni, fino al 1973. Il 19 marzo di quello stesso anno, la nuova chiesa venne solennemente consacrata dallo stesso vescovo Marena. Il 13 febbraio 1975 la chiesa venne elevata a basilica minore da papa Paolo VI. Vi sono contenute le reliquie dei santi Medici Cosma e Damiano, attestate a Bitonto sin dal XVI secolo e in precedenza ospitate presso la chiesa di San Giorgio, nel centro storico, ormai insufficiente ad accogliere i numerosi fedeli che si riversavano nella citta. Il culto bitontino dei santi Medici e infatti tra le piu importanti realta del turismo religioso dell'Italia meridionale. La chiesa, con pianta a croce latina e costituita da un'unica navata lunga 60 metri, mentre il transetto misura 20 metri. Al centro dell'abside e presente una cattedra di granito rosso e una struttura in cristallo che accoglie le statue dei santi Medici. In una nicchia sull'altare sono invece situate le reliquie delle braccia e le mani dei santi. Sulla parete sinistra, un mosaico di grandi dimensioni rappresenta l'apparizione dell'Immacolata Concezione al generale Montemar nel corso della battaglia di Bitonto (1734). La chiesa infatti e stata eretta su piazza XXVI Maggio 1734, dove e situato l'obelisco Carolino.		BASILICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47		piazza XXVI Maggio	1734	70032			basilica@santimedici.org	+39 080 3751236		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1309	33191	Basilica di San Domenico				Nel 1238 si stabilirono a Barletta i padri domenicani pugliesi, i quali costruirono il primo convento domenicano fuori le mura delle citta nella zona nei pressi dell'attuale viale Giannone.Durante il sacco del 1528, la chiesa e l'attiguo edificio convenutuale furono rasi al suolo. Intorno alla meta del XVI secolo l'antica chiesa dei Templari di Santa Maria Maddalena, venne rilevata e ristrutturata dai domenicani e fu iniziata l'edificazione del convento, questa volta all'interno delle mura urbiche.La chiesa fu ampliata nei primi anni del XVIII secolo e fu dotata di un nuovo altare maggiore, fatto erigere da Luigi della Marra.Lungo uno dei piu antichi tracciati storici che collegano la citta di Barletta con il Comune di Canosa di Puglia, Corso Garibaldi,[e ubicata la chiesa di San Domenico e l'annesso Collegio. La facciata della chiesa presenta un unico ingresso, con portale barocco incastonato da due grandi lesene e seguite lateralmente da due nicchie. Il convento della basilica di San Domenico ha svolto un ruolo importante per la citta di Barletta. Oltre agli aiuti ai bisognosi, hanno ospitato la Pinacoteca De Nittis, prima di essere trasferita prima al castello di Barletta e infine definitivamente al palazzo della Marra. Nella meta del Novecento furono eseguiti sostanziali lavori di restauro, durante i quali vennero alla luce quattro affreschi che furono restaurati: due raffigurano la predica di s. Vincenzo e la Pieta, opere attribuite rispettivamente a Corrado Giaquinto e Pietro Novelli, gli altri due, la Madonna del Rosario e San Giacinto.		BASILICHE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48		corso Garibaldi	186	76121	41.3191449	16.2821599		0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1310	33195	Il Monte				La Riserva Naturale Statale 'Il Monte' tutela un'area di grande interesse botanico e rappresenta una zona complementare alla riserva Salina di Margherita di Savoia. E' un importante luogo di svernamento e nidificazione per molte specie avifaunistiche.		RISERVE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46		-		71042				0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
1311	33199	Archivio di Stato di Foggia				L'Archivio di Stato di Foggia conserva gli <strong>atti di stato civile</strong> (1806-1899) provenienti dai comuni del circondario del tribunale di Foggia e <strong>Stato civile Atti di morte,</strong> di tutti i comuni della Provincia di Foggia (1900-1949).		BIBLIOTECHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46		piazza XX Settembre	3	71121	41.4617406	15.5451056	as-fg@cultura.gov.it	0881721696		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 15:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1312	33208	Archivio di Stato				L'Archivio di Stato di Taranto venne istituito, come sezione di Archivio di Stato, con D.M. 30 ottobre 1946, in esecuzione della legge 2006 del 22 dicembre 1939, inizio pero praticamente a funzionare il 1 gradi marzo 1947, non appena l'Amministrazione Provinciale mise a disposizione del Ministero dell'Interno, dal quale all'epoca gli Archivi di Stato dipendevano, i locali e gli arredi necessari.Dopo dieci anni, nel 1956, l'Ufficio si trasferi in alcuni locali al piano rialzato del neonato Palazzo degli Studi di via Di Palma, sede che in quel momento sembrava rappresentare una soluzione ottimale soprattutto per gli ampi depositi al piano interrato. Per quarantacinque anni tale sede, dismessa nel dicembre 2001, ha ospitato oltre 4 Km. di preziose fonti archivistiche e bibliografiche riflettenti la storia della nostra provincia jonica ed assistito alle diverse trasformazioni organizzative e funzionali della Amministrazione Archivistica.Nel 1963, in ottemperanza al D.P.R. 30 settembre n. 1409, la sezione di Archivio di Stato tarantina fu trasformata in Archivio di Stato con piu ampie competenze al servizio della scienza storica, nel 1975 gli Archivi di Stato passarono, a seguito di un sofferto dibattito, dal Ministero dell'Interno al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali di nuova istituzione. Tappa fondamentale questa che sottolineava la piu moderna concezione maturata dell'attivita di conservazione che, lungi dall'esaurirsi in una mera custodia pur sopportata da rigore scientifico, veniva con maggiore incisivita finalizzata alla pubblica fruizione e nel contempo alla valorizzazione del patrimonio documentario custodito.Evento successivo fondamentale per l'Archivio di Taranto si verifico nel 1978 con l'immissione, ai sensi della L.285/1977, di una nuova corposa dotazione organica di personale scientifico e impiegatizio che consenti all'Istituto tarantino di poter dispiegare appieno, sotto la sapiente direzione dell'allora direttore dott. Ottavio Guida, i vecchi e nuovi compiti istituzionali, seppure in una sede ormai troppo angusta e inadeguata (appena tre vani adibiti ad ufficio per oltre quaranta impiegati e un deposito ormai saturo di documentazione e interessato da preoccupanti infiltrazioni di umidita).Negli ultimi anni gli sforzi economici maggiori compiuti dalla Amministrazione Archivistica per l'Archivio di Taranto sono stati rivolti appunto alla sede, nella ferma convinzione che fruizione e valorizzazione risultano concetti astratti se prioritariamente non si affronta e risolve il problema di una corretta conservazione.                                     Attualmente l'Archivio di Stato di Taranto dispone di una sede in via Di Palma, costituita da un edificio di cinque piani tra depositi ed uffici, dotata dei piu moderni impianti tecnologici di sicurezza (impianti di ventilazione, refrigerazione, riscaldamento, antintrusione, rilevazione incendi e spegnimento automatico a polveri di potassio, segnaletica e illuminazione di sicurezza, moderne scaffalature di tipo compatto). In tale sede trova posto una spaziosa sala di studio per l'utenza, una sala mostre, una sala conferenze, una sala riunioni, un laboratorio di fotoriproduzione,  ampi e comodi uffici. Dispone, inoltre, di di una sede succursale in via Aristosseno adibita a depositi, forniti anch'essi degli impianti di sicurezza, in grado di ospitare altri 6.000 ml. di fonti		BIBLIOTECHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	via di Palma	4	74100	40.4710718	17.2438131	as-ta@cultura.gov.it	099 4529412	http://www.astaranto.beniculturali.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:15 - 14:45			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI																							6	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1313	33205	Basilica di San Domenico Savio				Di pianta ellittica, con copertura che richiama l'idea di una tenda asimmetrica, la cupola e alta 20,30 metri ed e stata concepita come 'La tenda in cui Dio abita in mezzo agli uomini'.Il centro focale e l'altare verso il quale tutto converge: pilastri, travi e vele di copertura, dall'altare gli elementi strutturali della copertura si raccolgono quasi risucchiati verso l'alto, incontro all'infinito.Alla sinistra del presbiterio si accede rispettivamente alla cappella del Santissimo ed alla sacrestia. Alla destra del presbiterio vi e il Battistero e l'ingresso che comunica la Basilica agli uffici parrocchiali. Nell'anticamera presso l'ingresso principale sono poste due lapidi marmoree che ricordano la consacrazione della chiesa e l'elevazione a Basilica Minore della stessa. La torre campanaria, anch'essa realizzata in cemento armato a faccia - vista, con i suoi 34 metri di altezza rappresenta un indice puntato verso il cielo, quasi a ricordare che lassu dimora Colui da cui hanno principio e fine tutte le cose. Il concerto campanario consta di otto campane in bronzo.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45		via Salesiani	4	73100	40.3637263	18.1823184		+393713924104		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:00	16:00 - 20:30	SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1314	33176	Bosco Romanazzi				Il Bosco Romanazzi e costituito dalle <strong>querce </strong>come il fragno e roverella e conserva un sottobosco intatto, essendo per ampi tratti esente da pascolo intensivo. La <strong>macchia mediterranea</strong> e composta da <strong>terebinto </strong>con molti esemplari <strong>arborei, lentisco, fillirea, alaterno, cisto</strong>. I prati sono ricchi di <strong>orchidee selvatiche</strong>.La fauna e composta da <strong>volpe, faina, donnola, riccio, talpa e mustiolo etrusco</strong>, il mammifero piu piccolo d'Europa. Nei trulli abbandonati si avvistano spesso <strong>Chirotteri Rinolofi</strong> e <strong>Pipistrelli</strong>. Di particolare interesse la presenza del <strong>grillaio</strong>, oltre alle altre specie di rapaci piu diffusi.		OASI_WWF		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072021	Gioia del Colle	ITF	ITF4	ITF47		SP Gioia â Putignano, km 4 chiesa dellâAnnunziata		70023	40.8261126	16.9835315	gaiacoopera@gmail.com	0	https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/bosco-romanazzi/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4jQ0Z/web				
1315	33177	Rifugio Mellitto				L'oasi si trova a 400 metri di altitudine s.l.m. (con un dislivello di 50 metri) in localita Selvella, nella Murgia Suagna, luogo utilizzato nel passato per la transumanza, un tempo patria di secolari boschi di <strong>querce</strong>.La flora vede la presenza di <strong>pino d'Aleppo, roverella, biancospino, rosa canina, terebinto, viburno e orchidee selvatiche</strong> mentre la fauna annovera specie come la <strong>faina</strong>, il <strong>riccio</strong>, la <strong>volpe</strong>,<strong> rapaci notturni e diurni</strong>, il raro <strong>colubro leopardino</strong> e anfibi presenti nello stagno artificiale come il <strong>tritone crestato</strong>, il <strong>tritone italico</strong>, il <strong>rospo comune</strong> e il <strong>rospo smeraldino</strong>.		OASI_WWF		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072024	Grumo Appula	ITF	ITF4	ITF47		Frazione Mellitto		70025			wwfaltamurgia.terrepeucete@gmail.com	0	https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/rifugio-melitto/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqL7rE/web				
1316	33185	Basilica di San Francesco di Assisi				Secondo la tradizione, la chiesa e stata innalzata, come testimonianza della visita, nel 1222, di san Francesco d'Assisi con il suo confratello Luca da Bitonto, primo provinciale dei francescani in Terra Santa. La chiesa fu costruita sull'acropoli di Bitonto sulle rovine del tempio romano di Minerva. La costruzione ebbe inizio nel 1283 sotto la direzione di Sergio Bove e con il beneplacito di Carlo d'Angio e venne consacrata nel 1284[<em>senza fonte</em>] dal vescovo Leucio. A lui forse appartiene la lastra sepolcrale con l'effigie di vescovo successivamente diventata architrave della finestra absidale. Il tempio venne affidato ai frati francescani che vi costruirono subito un convento. Di questo e rimasto soltanto il chiostro del XV secolo che si trova inglobato nel palazzo del seminario vescovile.La chiesa venne originariamente costruita con una navata unica, e con il tetto costituito da capriate in legno. Nei secoli seguenti vennero poi costruite delle cappelle sui due lati della chiesa ed esistono altari e tombe risalenti al XVI secolo e al rinascimento. Il convento adiacente, durante la battaglia di Bitonto del 1734, fu utilizzato come ospedale. Venne poi chiuso nel 1809, a seguito dell'emanazione del decreto voluto da Gioacchino Murat. Nel 1842 la chiesa subi notevoli lavori di ristrutturazione e consolidamento e l'originaria copertura dell'abside venne sostituita da una cupola. Fu restaurata nel 1993, recuperando la pavimentazione, l'altare e alcuni dipinti, e sede di attivita musicali ed a breve sara dotata di un museo diocesano di grande interesse storico ed artistico.		BASILICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47		via Ferrante Aporti		70032	41.1060282	16.6916947		0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1317	33204	Basilica della Madonna della Neve				La facciata principale risente dei periodi di realizzazione. Gli archetti pensili di epoca medievale appartengono alla seconda meta del XIII secolo quando Manfredi fece rifare il tempio. A partire dal 1563 la chiesa fu arricchita delle navate laterali, mentre nel 1580 venne realizzata l'abside pentagonale. Fu poi restaurata agli inizi del XVIII secolo.La struttura e sostenuta da colonne romaniche arricchite da eccezionali capitelli figurati. Nel '700 le colonne furono inglobate da pilastri quadrangolari, mentre la volta a capriate fu ricoperta da un cielo appeso ornato da eleganti stucchi. Nella navata destra vi sono tre altari, nel transetto si distingue quello dedicato alla <em>Gloria di san Giuseppe Desa</em> e la cappella del <em>Santissimo</em> con tele di Gianserio Strafella. Nell'abside gli stalli lignei del 1793 furono realizzati da Raffaele Monteanni.Nel transetto sinistro vi e l'altare della Vergine delle Nevi, costruito nel 1630 da Donato Chiarello, contenente in un ovale l'immagine quattrocentesca della Madonna. Inoltre e presente l'altare di San Sebastiano con tela di fra' Angelo da Copertino. Seguono altri due altari e la tavola raffigurante <em>la Schiovazione</em> dello Strafella.In fondo alla navata, nei pressi dell'uscita, sono posizionati il monumento funebre a Tristano di Chiaromonte e il fonte battesimale ligneo.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075022	Copertino	ITF	ITF4	ITF45		Via Gianserio Strafella	3	73043	40.2721273	18.0464045		0832 947074		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1318	33190	Concattedrale Santa Maria di Nazareth				E ubicata in via Nazareth e sorge adiacentemente al Palazzo arcivescovile nazareno, con il quale forma un unico grande complesso essendo stato questo l'episcopio degli stessi arcivescovi. Costruita intorno al 1570 (gli arcivescovi di Nazareth fin dal 1309 avevano stabilito la loro successione e la loro sede a Barletta), fu realizzata in seguito alla distruzione della precedente cattedrale che era sita <em>extra moenia</em> ed e stata cattedrale arcivescovile fino al 1818 (anno in cui fu soppressa l'arcidiocesi di Nazareth). In seguito ha assunto il titolo di concattedrale e al presente viene appellata col titolo di 'chiesa arcivescovile'. Il culto e officiato da un canonico che prende il titolo di Abate di Nazareth. La chiesa inoltre e sede della sezione Nazareth-Barletta dell'ordine equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme.		CHIESE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48		via Nazareth	62	76121	41.3204373	16.2826066		0883 331331		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | GIOVEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1319	33184	Basilica santuario di Santa Fara				La pianta della chiesa e a croce greca, ovvero con i quattro bracci della stessa lunghezza che si intersecano formando un angolo retto. L'opera piu importante a livello artistico che viene qui conservata e la pala dell'altare maggiore che raffigura S. Fara dell'immagine di Sciacca, dipinta del prof. Lanave. In questa chiesa di S. Fara vengono celebrate tre feste in onore della Santa: il 10 maggio, ovvero la cosiddetta 'benedizione delle spighe', il 3 agosto, ovvero la celebrazione del Patrocinio della Santa e il 7 dicembre, ovvero quando si tiene la festa liturgica in onore di S. Fara.All'esterno della Basilica si ammirano le straordinarie bellezze di <em>tre grandi porte</em> <em>in bronzo</em> di <strong>Adolfo Rollo</strong>, sono considerate le piu grandi dell'Italia Meridionale. Complessivamente le tre porte coprono una superficie di 30 mq di bronzo. All'interno  della Basilica si ammirano altre opere di <strong>Rollo </strong>di grandissimo valore artistico e un seducente e incantevoli messaggi di amore e fratellanza.		BASILICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		via Generale Nicola Bellomo	54	70124	41.1062602	16.8508124	parroco@santafara.org	080 561 8236		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1320	33182	Palazzo Sagges				Il<em> </em>palazzo e caratterizzato da una sobria facciata e da un elegante portale che introduce in un arioso androne a volte unghiate con peducci e scala in pietra  L'ala dell'edificio, prospiciente il largo Maurelli, 'gia delli signori Callia', presenta un raffinato balcone con mensole a mascheroni. L'edificio, privo di connotazioni araldiche e dall'identita caduta in oblio, ha incontrato finora scarsa fortuna critica nella bibliografia locale. Eppure, oltre la godibile facciata vi sono al suo interno preziose preesistenze architettoniche medievali che, come in uno scrigno, la casa palatiata ha conservato nel tempo. Nella fabbrica seicentesca, infatti, sono state parzialmente inglobate due case torri, una delle quali si intravede dall'esterno in largo Maurelli ed e da identificare con la 'casa detta della torretta', citata nelle fonti documentarie del XVIII secolo. Di questo patrimonio architettonico, che ha caratterizzato il medievale tessuto urbano di Bari, resta ben visibile, nella sua integrita strutturale, un'altra casa torre posta nel largo San Sabino e gia sede della Soprintendenza Archivistica per la Puglia. Grazie alle operazioni di restauro e alle indagini archivistiche gia effettuate, e possibile oggi restituire alla collettivita un pregevole complesso architettonico, inserito nel cuore della vecchia Bari, in un sito di cui si e ricostruita, tra l'altro, l'evoluzione toponomastica.		PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Strada Sagges	3	70121	41.1273420	16.8695184	sab-puglia@cultura.gov.it	080 578 9411		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 13:30			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1321	33179	Archivio di Stato di Bari				L'Archivio di Stato di Bari conserva circa 40 km di patrimonio archivistico, compreso in un arco cronologico tra l'XI secolo e la fine del XX, proveniente da enti, magistrature e istituzioni del periodo preunitario e da organi periferici dell'amministrazione dello Stato unitario, nonche archivi notarili, di corporazioni religiose soppresse, di enti pubblici e di istituzioni private, e infine archivi di famiglie e di persone.Alle attivita di conservazione e fruizione, l'Archivio affianca fin dai primi anni '80 quelle di valorizzazione del patrimonio archvistico, tramite mostre, convegni e giornate di studio, spesso in collaborazione con Universita e associazioni culturali attive sul territorio, e attivita di formazione e didattica rivolte a studenti e cittadini.L'Istituto e infatti dotato di un'ampia e luminosa sala di studio e di spazi interni ed esterni per l'allestimento di mostre ed altre manifestazioni culturali.		BIBLIOTECHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		via Pietro Oreste	45	70123	41.1289278	16.8461729	as-ba@cultura.gov.it	+39080 099311	https://archiviodistatodibari.cultura.gov.it/home	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 13:30			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1322	33183	San Michele Arcangelo				L'attuale cattedrale terlizzese fu costruita tra il 1783 e il 1872 al posto della precedente chiesa, di epoca romanica (XIII secolo). Essa fu realizzata in stile neoclassico da Michelangelo Bonvino. L'antico duomo fu edificato in eta sveva tra il 1236 e il 1287 e dedicato a san Michele arcangelo. Di questo esempio di architettura romanico pugliese non e rimasta traccia, ad eccezione del portale d'ingresso: la chiesa infatti fu completamente distrutta per fare spazio alla nuova, importanti resti di quella chiesa si possono riscontrare in vari edifici della citta e della campagna circostante. L'unico elemento architettonico rimasto dell'antica chiesa romanica e l'antico portale opera di Anseramo da Trani, inserito nel fianco laterale della chiesa di Santa Maria del Rosario. Nell'architrave della porta sono scolpite di seguito tre scene evangeliche: l'<em>Annunciazione</em>, la <em>Visita dei Magi alla grotta di Betlemme</em>, la <em>Crocifissione con Maria e Giovanni</em>. L'architrave sorregge una lunetta, nella quale e scolpita la scena dell'<em>Ultima cena</em>, in cui Gesu non e raffigurato al centro, ma sull'estremo lato sinistro. Al centro della lunetta e la scritta latina che ricorda l'autore della composizione. I due leoni che un tempo affiancavano l'antico portale sono oggi utilizzati come abbellimento del portale centrale della moderna chiesa del Rosario. Nella parte laterale dell'attuale duomo si possono trovare resti di colonne e frammenti di statue appartenenti alla vecchia chiesa madre.La facciata e scandita da quattro coppie di colonne, che reggono una trabeazione sopra la quale si erge il timpano. Tre i portali che si aprono, di cui quello centrale piu grande dei due laterali, sormontati entrambi da una finestra. Internamente la chiesa e a tre navate, con un ampio transetto e abside. Il soffitto e a volta a botte. La chiesa presenta una cupola centrale, alla congiunzione fra transetto a navata centrale, e quattro piccole cupole nella parte terminale delle due navate laterali. Il presbiterio e coronato da un semicerchio di colonne che sorregge il catino absidale, tra le colonne e la parete dell'abside e posto il coro ligneo.Tra le opere artistiche, meritano particolare menzione le quattro tele del pittore romantico Michele De Napoli collocate nel transetto: la <em>Disputa del Sacramento</em>, l'<em>Invenzione della Madonna di Sovereto</em>, la <em>Maddalena penitente</em> e il <em>Ritorno delle Marie al calvario</em>. Nella concattedrale si trova un organo positivo costruito da Francesco Giovannelli nel 1745.		CHIESE		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072043	Terlizzi	ITF	ITF4	ITF47		Corso Umberto	34	70038	41.1299145	16.5421446		080 3516164		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:30			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | VENERDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1323	33178	Cala Fetente				<strong>Cala Fetente</strong> e una delle meravigliose calette della costa di <strong>Polignano a Mare</strong>, in Puglia. La spiaggia e composta da <strong>sabbia fina</strong> di colorazione chiara e bagnata da un mare cristallino che piu volte ha fatto vincere a questa meravigliosa localita balneare pugliese l'ambita <strong>Bandiera Blu</strong> della FEE. Cala  Fetente e stata inoltre insignita dai pediatri italiani con la <strong>Bandiera Verde</strong> per le spiagge adatte ai bambini. I fondali marini sono perfetti per coloro che amano lo s<strong>norkeling</strong>.		SPIAGGE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47		LocalitÃ  San Giovanni		70044				0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOJLx/web				
1324	33187	Fiume Ofanto				Il Parco Naturale Regionale 'Fiume Ofanto' e stato istituito con Legge Regionale 14 dicembre 2007, n. 37, successivamente modificata con L.R. 16 marzo 2009, n. 7 per i soli aspetti relativi alla variazione della perimetrazione e aggiornamento della cartografia. E' identificato nell'Elenco Ufficiale delle Aree Protette con il codice EUAP1195. Si estende per una superficie pari a 24.883,19 ha, ricadente nei Comuni di Ascoli Satriano, Barletta, Candela, Canosa di Puglia, Cerignola, Margherita di Savoia, Minervino Murge, Rocchetta Sant'Antonio, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola e Trinitapoli, interessando le Province di Barletta Andria Trani e Foggia.Nel tratto alto del fiume, la vegetazione e composta da boschi dove sono presenti<strong> querce, frassini, pioppi e salici</strong>. Nel tratto basso, complice la mano dell'uomo, si sono perse le zone boschive e la vegetazione e strettamente ripariale, sono presenti <strong>pioppi, salici ed olm</strong>i oltre a fitti canneti ed a vegetazione tipicamente palustre. Nei pressi della foce, grazie all'alta salinita ed alla stagnazione delle acque si sono insediate steppe salate mediterranee considerate ad alta priorita conservativa.Numerose le specie di <strong>uccelli</strong> che nidificano lungo l'alveo del fiume: la gazza, il cardellino, la folaga, la gallinella d'acqua. Tra gli uccelli di passaggio durante le migrazioni e possibile osservare la beccaccia di mare, il cormorano, l'airone cenerino e quello rosso, il cavaliere d'Italia, il martin pescatore ed il piro piro, tra i rapaci il falco grillaio ed il gheppio. La fauna ittica presente nell'Ofanto e composta da  carpe, carassi, trote fario, pescigatto, carpe ed anguille. Tra i mammiferi, un avvistamento molto importante e stato quello della <strong>lontra</strong>, tornata da pochi anni a popolare l'area del fiume Ofanto.		PARCHI_NATURALI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48		S.P. 130 Km. 1.500		76125			ambiente.energia@cert.provincia.bt.it	+39 0883 1978921/25	parcoofanto.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
1325	33203	Archivio di Stato Lecce				L'Archivio di Stato di Lecce conserva la documentazione prodotta dalle istituzioni preunitarie e da quelle statali post-unitarie comprese, in genere, nel territorio della provincia, nonche archivi di enti pubblici, di famiglie, di persone, di associazioni e di altri organismi privati che rivestono un interesse storico particolarmente importante.La pubblicazione delle schede e parziale.L'Archivio di Stato di Lecce mette a disposizione dei ricercatori strumenti di ricerca in formato digitale come inventari, guide, elenchi, disponibili all'interno del sistema, nel sito web dell'Istituto o comunque gia pubblicati in internet.		BIBLIOTECHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45		via Sozy Carafa	15	73100	40.3534528	18.1622783	as-le@cultura.gov.it	(+39) 0832246788	https://archiviodistatolecce.cultura.gov.it/home	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:00			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1326	30244	Castello Normanno Svevo di Bari	Bari's Norman-Swabian Castle			"Il Castello Normanno Svevo di Bari e la fortificazione simbolo di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a>, sede della <strong>Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Storici della Puglia</strong>.Posto a difesa dell'ingresso principale della citta, a pochi passi dalla <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/11/luogosacro/774/it/Cattedrale-di-San-Sabino"">Cattedrale</a>, accoglie oggi i visitatori prima di addentrarsi tra i vicoli del centro storico.Edificato dai Normanni nel<strong> XII secolo</strong>, distrutto nel 1156 e poi ricostruito per volere di Federico II tra il 1233 ed il 1240, il maniero e una delle piu interessanti fortificazioni della regione, soprattutto grazie alla <strong>posizione strategica</strong>. Affascinante testimonianza di costruzione medievale, il Castello presenta numerosi ampliamenti attribuibili a epoche successive. All'interno del Castello sono periodicamente organizzate rassegne e mostre. Gli appassionati di archeologia possono inoltre visitare la <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/236/it/Gipsoteca-del-Castello-Normanno-Svevo""><strong>Gipsoteca</strong></a> che custodisce calchi di sculture ornamentali in uso dall'XI al XVII secolo.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129348"">clicca qui</a>"	"<a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari's</a> iconic fortress, the Norman Swabian Castle now serves as the headquarters of <strong>Puglia's Directorate for Cultural and Landscape Heritage</strong>.Positioned by the city's main entrance, a few steps away from the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/11/luogosacro/774/en/Cattedrale-di-San-Sabino"">Cathedral</a>, the Castle today welcomes visitors before they head into the narrow alleyways of the historic centre.The Castle was originally built by the Normans in the <strong>12th century</strong>, but was later destroyed in 1156. Frederick II it rebuilt between 1233 and 1240, transforming it into one of the region's most interesting fortresses, mainly thanks to its <strong>strategic position</strong>. A fascinating example of medieval construction, it also retains elements that were added in successive extensions.Art exhibitions and events are occasionally organized at the Castle. Archaeology lovers can also admire plaster reproductions of ornamental sculptures used between the 11th and 17h centuries at the <strong><a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/236/en/Gipsoteca-del-Castello-Normanno-Svevo"">Gipsoteca</a> </strong>(Plaster Cast Gallery)."	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza Federico II di Svevia	4	70022	41.127743	16.86676	drm-pug.castellodibari@cultura.gov.it	+390808869304	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/castello-svevo-di-bari/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkenLZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWa1E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6lvQZ/web				
1327	30245	Castello Svevo di Barletta	Swabian Castle of Barletta			Federico II lo incluse tra i castelli del Giustizierato della Terra di Bari. Il castello di Barletta, eretto dai Normanni nella seconda meta del XII secolo, custodisce la storia della citta dove nei secoli scorsi si contese la famosa '<strong>disfida</strong>'. Le diverse dominazioni che si sono succedute nel tempo hanno lasciato traccia del loro passaggio con interventi che testimoniano l'importante ruolo che rivestiva la struttura. Furono gli <strong>Angioini</strong> a trasformarlo da maniero in fortezza, mentre gli <strong>Aragonesi</strong>, con l'imperatore <strong>Carlo V</strong>, ne consolidarono ulteriormente il ruolo di difesa. Oggi teatro di eventi, mostre e manifestazioni, il castello conserva in ogni angolo il fascino della storia.	Frederick II included Barletta Castle as one of the castles of the Terra di Bari (Land of Bari). Constructed by the Normans in the second half of the 12th century, the castle encapsulates the history of the city where, in the past centuries, the famous <strong>'disfida' </strong>(challenge) was held.Over time, the city's ruling families have marked their passage with structural interventions that testify to the castle's central role. The <strong>Angevins</strong> transformed it from a manor house into a fortress, while the <strong>Aragonese</strong> Emperor <strong>Charles V</strong> further consolidated its defensive role.Today the Castle stages events, exhibitions and shows, whilst its every corner conserves something of the fascination of history.	CASTELLI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Piazza Castello		76121	41.321297	16.288715	polomuseale.segreteria@comune.barletta.bt.it	+390883578612		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 20:00																												Da non perdere	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GLmx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeynX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5RGwx/web				
1328	30246	Castello di Otranto	The Castle of Otranto			Il <strong>Castello Aragonese</strong> e la roccaforte difensiva della citta di Otranto, oggi scrigno di cultura e conoscenza che brulica di eventi e mostre di carattere internazionale. Danneggiato, riparato e ricostruito, il forte ha visto modifiche gia dopo l'assedio del 1067, ma fu in seguito allo storico attacco saraceno del 1480 che la struttura difensiva fu ampliata e dotata di torrioni con cannoniere. Passeggiando tra le maestose mura e possibile apprezzare diversi particolari architettonici come le <strong>torri </strong>Alfonsina, Duchessa e Ippolita, il <strong>bastione </strong>detto <strong>Punta di Diamante</strong>, e la <strong>Sala Triangolare </strong>realizzata con tecniche difensive innovative che ne fanno uno degli esempi piu importanti per l'architettura militare dell'epoca.	The <strong>Aragonese Castle</strong>, formerly Otranto's defensive stronghold, is now a beacon of culture and knowledge, hosting international exhibitions and events.After having been damaged in 1067 during a siege, the fortress was repaired and modified. But it was after the historical Saracen attack of 1480 that the defensive structure was reinforced and equipped with cannon towers.Wandering between the imposing walls, you'll be able to appreciate the various architectural details, such as the <strong>towers</strong> (Alfonsina, Duchessa, and Ippolita), the <strong>Punta di Diamante</strong> (Diamond Tip) <strong>Bastion</strong>, and the <strong>Sala Triangolare</strong>. This Triangular Hall was created using innovative defensive techniques and is considered one of the most important examples of military architecture of that time.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Piazza Castello		73028	40.144684	18.492456	castelloaragonese@gmail.com	+390836210094		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 20:00																												Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzW8nE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObe5X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQbPPZ/web				
1329	30247	Castello Svevo Angioino	Swabian Angevin Castle			"Il Castello Svevo Angioino di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/it/Manfredonia-Manfredonia-(Foggia)"">Manfredonia</a> affonda le radici nel XIII secolo, quando fu edificato per proteggere la citta, ed e oggi un vero e proprio scrigno di storia con la ricca collezione del <strong>Museo archeologico</strong>. La regolarita geometrica della struttura racchiude numerosi aspetti costruttivi tipici dell'<strong>architettura sveva</strong>, che convivono con dettagli riconducibili a stili diversi, a testimonianza dell'avvicendarsi di dinastie e dominazioni diverse. Sugellano il legame del maniero con il territorio i <strong>reperti archeologici</strong> custoditi nel museo, che racconta la storia del territorio sipontino e garganico attraverso oggetti d'ogni genere."	"The origins of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4169/en/Manfredonia-Manfredonia-(Foggia)"">Manfredonia</a>'s Swabian Angevin Castle date to the 13th century, when it was built to protect the city. Today, it is a treasure trove of history, housing the rich collection of the <strong>Archeology Museum</strong>.The building's regular geometry reveals several characteristic elements of <strong>Swabian architecture,</strong> as well as details typical of other architectural styles. This mix reflects the various coming and goings of the town's ruling dynasties and dominant powers.The Castle's close relationship with the surrounding territory is further sealed by the Museum's collection of <strong>archaeological artefacts</strong>. Consisting of all sorts of objects illustrating the history of the local Siponto and Gargano area."	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Piazzale Ferri		71043	41.630486	15.922593	drm-pug.museomanfredonia@cultura.gov.it	+390884 587838	www.musei.puglia.beniculturali.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8k7X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6W7PX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmwBDE/web				
1330	30248	Castello di Copertino	Castle of Copertino			"Edificato su una precedente fortezza angioina, il Castello di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4229/it/Copertino-Copertino-(Lecce)"">Copertino</a>, rappresenta una delle piu imponenti strutture difensive dell'area salentina. A dare il benvenuto e la magnificenza del <strong>portale rinascimentale</strong>, mentre preziosi scrigni di storia sono la <strong>cappella di San Marco </strong>affrescata da <strong>Gianserio Strafella</strong>, pittore manierista originario proprio di Copertino, e la <strong>cappella di Santa Maria Maddalena</strong>. Progettato da <strong>Evangelista Menga</strong>, architetto dell'imperatore Carlo V, il castello oggi aderisce al <strong>progetto 'Cassio - Dieci musei per conoscere il patrimonio italiano'</strong>. I numerosi sussidi, realizzati in collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi, l'Istituto Statale per i Sordi di Roma, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, permettono di conoscere alcune opere attraverso il tatto. Ad arricchire il materiale a disposizione e un <strong>apparato audio e video</strong> con filmati sottotitolati, testi a stampa, e testi facilitati."	"Built on a previous Angevine stronghold, the Castle of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4229/en/Copertino-Copertino-(Lecce)"">Copertino</a> represents one of the most impressive defensive structures in Salento. The visitor is welcomed by the <strong>Renaissance portal</strong>, while true treasure chests of history are the <strong>chapel of San Marco</strong>, frescoed by <strong>Ginserio Strafella</strong>, a mannerist painter native of Copertino, and the <strong>chapel of Santa Maria Maddalena</strong>. Designed by <strong>Evangelista Menga</strong>, the architect of emperor Charles V, today the castle is part of the <strong>project ''Cassio - Dieci musei per conoscere il patrimonio italiano'' </strong>(ten museums to discover the Italian cultural heritage). The many subventions, carried out in cooperation with the Italian Blind Union, the Rome State Institute for the Deaf, National Federation of Institutions for the Blind, allow visitors to experience some of the artworks through the touch. The collection is further enriched by the presence of an <strong>audio/video equipment</strong> screening subtitled videos, printed and simplified texts."	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075022	Copertino	ITF	ITF4	ITF45	32597	Piazza Castello	7	73043	40.27353	18.043858	drm-pug.castellodicopertino@cultura.gov.it	+390832931612	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/castello-copertino/	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 13:30																												SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1qN7x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNeOZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8O53Z/web				
1331	30249	Castello Svevo di Oria	Swabian Castle of Oria			Un <strong>gigantesco gioiello di pietra</strong> che veglia gli abitanti da una collina a meta strada tra Brindisi e Taranto. Il Castello Svevo di Oria e una splendida costruzione edificata tra il 1225 e il 1233 per volere di <strong>Federico II</strong> che nei secoli e stato residenza di principi, cavalieri e nobili.Di <strong>planimetria triangolare</strong>, il maniero si caratterizza per le <strong>tre torri </strong>definite Quadrata, Del cavaliere e Del Salto: la prima e di matrice federiciana, mentre le altre due sono da ricondurre alla dominazione angioina.Si narra che la foschia che talvolta avvolge il castello, secondo la tradizione popolare, non sia semplicemente un fenomeno atmosferico, ma la rievocazione di un episodio avvenuto ai tempi della costruzione del castello, noto come la leggenda di '<strong>Oria Fumosa</strong>'. Da non perdere e la visione del castello al tramonto, una suggestiva immagine da cartolina ammirabile da qualsiasi punto della citta.	It is an <strong>imposing gem made of stone</strong>, watching over the inhabitants from the top of a hill, halfway between Brindisi and Taranto: the Swabian Castle in Oria is a wonderful structure built between 1225 and 1233 at the behest of <strong>Frederik</strong> <strong>II</strong> and, over the centuries, it has been inhabited by princes, knights and noblemen.It has a <strong>triangular</strong> <strong>plan</strong> and is characterised by <strong>three</strong> <strong>towers</strong> called Quadrata (Square), Del cavaliere (of the knight) and Del Salto (Jump): the first one was built during the time of Frederik II, while the other two under the Angevin domination.According to a local tradition, the foggy atmosphere which shrouds the castle is not just a natural phenomenon, but it recalls something which happened during the construction of the castle, known as '<strong>Oria</strong> <strong>Fumosa</strong>', foggy Oria.A must-see is the castle at sunset, with an amazing picture-postcard view, which can be admired from any place in the town.	CASTELLI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Castello		72024	40.498665	17.642132	info@castellodioria.it	+30831 84 56 59	www.castellodioria.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzWz2E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkeL6Z/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLaVyZ/web				
1332	30250	Castello Svevo Angioino di Lucera	Angevin Swabian<strong> </strong>Castle of Lucera			Nell'area del Tavoliere delle Puglie, sul colle di Monte Albano, vicino Lucera, e possibile ammirare le rovine della fortezza Sveva-Angioina. In questa zona l'imperatore <strong>Federico II</strong> fece costruire un vero e proprio palazzo imperiale e, successivamente, <strong>Carlo I d'Angio </strong>inglobo tale fortificazione all'interno di una cinta muraria costituita da numerose torri. Il palazzo eretto all'interno della fortificazione non aveva porte di accesso e, per entrare e uscire, si utilizzavano scale provvisorie o, secondo altri, dei <strong>passaggi sotterranei </strong>oggi non ancora del tutto scoperti. L'interno del palazzo ospitava sicuramente<strong> una delle zecche dello stato</strong> ma pare che le sue mura nascondessero anche l<strong>'harem di Federico II</strong>.	In the area Tavoliere delle Puglie, on the hills of Monte Albano it is possible to admire the ruins of the Suevian-Angionian fortress: in this zone Emperor Frederick II built a real imperial palace and subsequently Charles I of Angio enclosed the fortress with a wall that included numerous towers.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Padre Angelo Cuomo		71036	41.5093	15.321773		+39 0881-541662		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 18:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xB5VeE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2G94E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdK9px/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP6Bgx/web				
1333	30251	Castello Svevo di Brindisi	Swabian Castle of Brindisi			Il Castello Svevo di Brindisi e un maniero nel cuore della citta, conosciuto anche come castello di terra, voluto da Federico II nel 1227 ed eretto, probabilmente, utilizzando materiali di edifici piu antichi. Le numerose modifiche che hanno interessato l'edificio sono legate a personaggi di particolare rilevanza per la storia d'Italia e della Puglia come Carlo d'Asburgo, che nel 1519 divento imperatore con il nome di<strong> Carlo V </strong>e rinforzo<strong> </strong>definitivamente la struttura. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, il castello fu residenza di re Vittorio Emanuele III, della regina Elena e del maresciallo Badoglio che in fuga da Roma stabilirono qui la loro base promuovendo Brindisi a temporanea <strong>capitale d'Italia</strong>.Attualmente il castello e adibito a <strong>Comando della Marina Militare</strong>.	Built by Frederick II in 1227 with materials from earlier buildings, the Swabian Castle of Brindisi, known also as 'earth castle' stands in the heart of the city.The numerous modifications it has undergone, are linked to some of Italy's and Puglia's most important historical figures. One of these, was Charles of Hapsburg, who in 1519 became the Holy Roman Emperor <strong>Charles V</strong>, and who fully reinforced the Castle.During World War II, between September 1943 and February 1944, the Castle served as the residence of Italy's King Victor Emmanuel III, his wife Queen Elena, and General Badoglio. Having fled from Rome, they set up base in the Castle, thus making Brindisi <strong>Italy's </strong>temporary <strong>capital</strong>.Nowadays the Castle is used by <strong>Naval Command</strong>.	CASTELLI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via dei Mille	4	72100	40.640564	17.937218		+390831 229784		true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVo7rX/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBnPzx/web				
1334	30252	Castello Aragonese	The Aragonese Castle			Principale fortificazione della citta di Taranto, il Castello aragonese, detto anche <strong>Castel Sant'Angelo</strong>, traccia il confine tra citta vecchia e borgo nuovo nel capoluogo jonico.Il maniero, progettato dall'architetto senese <strong>Francesco di Giorgio Martini</strong> su commissione di <strong>Ferdinando d'Aragona</strong> intorno alla fine del XV secolo, e adagiato sul mare a protezione del canale navigabile.Voluta dal Re di Napoli come castello di difesa, la fortezza fu edificata sulle basi di una struttura di epoca <strong>normanna</strong>, avente per nucleo centrale una rocca realizzata dai <strong>bizantini</strong> per proteggersi dai Saraceni.Di particolare interesse sono le<strong> torri larghe e basse</strong> che enfatizzano la funzione di difesa. Il Castello, gia utilizzato come carcere sotto gli Asburgo, e oggi sede della Marina Militare che apre la struttura a visite guidate, manifestazioni culturali ed eventi.	The Aragonese Castle, also known as <strong>Castel Sant'Angelo</strong>, is the main fortification in Taranto and marks the boundary between the old and the new part of the town.The fortress was designed in the late 15th century by <strong>Francesco di Giorgio Martini,</strong> upon request of the Aragon King <strong>Ferdinand I of Naples</strong>, who wanted it for defensive purposes.Placed on the seashore to guard the city's navigable canal, it was built over an earlier <strong>Norman</strong> structure, which was itself based on a stronghold that the <strong>Byzantines</strong> had constructed to protect themselves against the Saracens.Of particular interest are the <strong>wide, short</strong> <strong>towers</strong> that emphasize the structure's defensive function. The Castle was used as a prison by the Habsburgs and today houses an Italian Navy base. It is often opened to guided tours and used to stage exhibitions and events.	CASTELLI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43		Piazza Castello	4	74100	40.473267	17.233543	infocastellotaranto@libero.it	+390997753438	www.castelloaragonesetaranto.com	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00																												Da non perdere	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJLVZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzygE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6J5X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7LBOE/web				
1335	30253	Castello di Trani	The Castle of Trani			"Esempio tra i piu interessanti nel circuito dei <strong>castelli federiciani</strong>, manieri edificati per volonta di Federico II di Svevia, il Castello di Trani sorge sul mare per assolvere alla funzione di difesa della citta. Famoso per essere stato scelto da <strong>Manfredi</strong>, figlio di Federico II di Svevia, <strong>come scrigno per la suggellare il suo matrimonio con la principessa Elena d'Epiro</strong>, il maniero custodisce il fascino della storia ma anche delle leggende cavalleresche che di voce in voce sono giunte al presente.Il Castello, soprattutto nel periodo estivo, si fa teatro di numerose manifestazioni, tra cui la particolare rievocazione storica del Matrimonio di Manfredi che ricrea le atmosfere medievali del tempo.Per maggiori informazioni, <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/castellotorre/70/it/Castello-Normanno-Svevo-di-Bari"">clicca qui</a>"	One of the most interesting <strong>Swabian castles</strong> that Frederick II built in Southern Italy, the Castle of Trani stands by the sea in defense of the city.The Castle is famous as the site where <strong>Manfred of Sicily</strong>, son of Frederick II of Swabia, <strong>chose</strong> <strong>to celebrate his wedding to Princess Elena d'Epiro</strong> (Helena Angelina Doukaina of Epirus). It retains its historic fascination, whilst also telling of knightly legends that have been passed down to us through the generations.Nowadays, the Castle hosts many events, particularly during summer, including an evocative reenactment of Manfred's wedding that recreates the medieval atmosphere of the time.	CASTELLI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Piazza Manfredi Re	16	76125	41.281887	16.415602	drm-pug.castelloditrani@cultura.gov.it	+390883506603	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/castello-svevo-di-trani/	true|true	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	14:30 - 19:30|08:30 - 13:30																												SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJBgZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzBzE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN3lRX/web				
1336	30254	Castel del Monte	Castel del Monte			"Il grande imperatore <strong>Federico II, </strong>definito S<em>tupor Mund</em>i,<strong> </strong>e il 'padre' di Castel del Monte, dal 1996 iscritto nella lista dei monumenti patrimonio dell'Umanita Unesco. La straordinaria fortezza e oggi adagiata su una dolce collina verde a 20 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4370/it/Andria"">Andria</a> incastonata nel <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/103/it/Parco-Nazionale-dell-Alta-Murgia"">Parco Nazionale dell'Alta Murgia</a>.La misteriosa <strong>pianta ottagonale</strong> del maniero, utilizzato forse come osservatorio astronomico o imponente maniero di caccia, si differenzia in modo significativo nella struttura da tutti gli altri castelli della Puglia.Castel del Monte custodisce splendide <strong>creature mitologiche</strong> quali decorazioni nelle <strong>chiavi di volta</strong> delle sale interne e ricche cornici in <strong>breccia corallina </strong>nelle porte.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129403"">clicca qui</a>"	"The great Emperor <strong>Frederick II, </strong>known as <em>Stupor Mundi</em> - Wonder of the World, is the 'father' of Castel del Monte, which was declared a UNESCO World Heritage Site in 1996. The extraordinary fortress sits on a gentle, green hill in the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/103/en/Parco-Nazionale-dell-Alta-Murgia"">National Park of Alta Murgia</a>, about 20 km (50 mi) away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4370/en/Andria"">Andria</a>.The fortress might have originally been used as an astronomical observatory or as an imposing hunting lodge. Its mysterious <strong>octagonal base</strong> sets it significantly apart from all the other castles in Puglia.Castel del Monte is protected by splendid <strong>mythological creatures</strong> which adorn the <strong>keystones </strong>in the inside halls and the <strong>coral crushed stone</strong> doorframes."	CASTELLI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Strada Statale 170		76123	41.08399	16.265345	drm-pug.casteldelmonte@cultura.gov.it	0	www.casteldelmonte.beniculturali.it	false|false|false	false|false|false	true|true|true	2022-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-03-31T00:00:00.000+00:00|2022-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2022-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:45|10:00 - 18:45|10:00 - 18:45																												SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanwoE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyW42E/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKQOeZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1WnMZ/web			
1337	30255	Castello di Monte Sant'Angelo	Castle of Monte Sant'Angelo			Una ''narrazione storica'' plurisecolare. Il castello di Monte Sant'Angelo testimonia ancora oggi l'alternanza di dominazioni, popoli e stili architettonici. Adagiato nel Parco Nazionale del Gargano, il maniero fu edificato dai longobardi per ampliarsi poi sotto la dominazione <strong>normanna</strong>, quando furono erette la torre dei Giganti e la torre Quadra. Fu <strong>Federico II di Svevia</strong>, invece, a far costruire la cosiddetta <strong>sala del tesoro</strong>. Guardandola oggi, la fortificazione evidenzia soprattutto l'influenza degli <strong>Aragonesi </strong>che, per difendersi da attacchi nemici, costruirono il torrione a forma di mandorla e il fossato che precede il portale di ingresso.	A centuries-old historical tale. The Castle of Monte Sant'Angelo still bears witness to the succession of the many dominations, people and architectual styles. Located in the Gargano National Park, it was originally erected by the Lombards and later on enlarged under <strong>Norman</strong> rule, with the Giganti and Quadrata tower. <strong>Frederick II of Swabia</strong> erected, on the other hand, the <strong>sala del tesoro </strong>(treasury). The present appearance of the castle is mainly due to the influence of the <strong>Aragonese</strong>, who built the almond-shaped keep and the moat in front of the main gate, in order to make it impregnable to attacks.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Via Roberto Guiscardo		71037	41.707203	15.952729		+390884 562062		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	14:30 - 19:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJzgZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzjzE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKdGMX/web				
1338	30256	Castello di Gioia del Colle	Gioia del Colle Castle			"Il Castello di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4347/it/Gioia-del-Colle"">Gioia del Colle</a> e stato eretto da <strong>Riccardo Siniscalco</strong>, fratello del piu noto Roberto il Guiscardo. Col passare degli anni, la fortificazione e stata ridisegnata da Ruggero II e dall'imperatore <strong>Federico II</strong>, artefice principale del processo di incastellamento della zona, intorno al 1230. Nei periodi storici successivi, come per altri castelli pugliesi, il rifacimento parziale della struttura e stato opera degli <strong>Angioini </strong>e degli <strong>Aragonesi</strong>. Il Castello, un tempo fortezza per la difesa e residenza di Federico II, custodisce oggi il <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/179/it/Museo-Nazionale-Archeologico""><strong>Museo Archeologico Nazionale</strong></a>."	"The Castle of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4347/en/Gioia-del-Colle"">Gioia del Colle</a> was built by <strong>Riccardo Siniscalco</strong> (Richard of Hauteville), brother of the famous Robert Guiscard.Over time, the stronghold was redesigned by Ruggero II (Roger II) of Sicily and later, around 1230, by Emperor <strong>Frederick II</strong>, the driving force behind the development of a network of castles in the area. Like many other castles in Puglia, the structure was later modified by the <strong>Angevins</strong> and <strong>Aragonese</strong>.The Castle, which was once a defensive stronghold and Frederick II's residence, now houses the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/179/en/Museo-Nazionale-Archeologico""><strong>National Museum of Archaeology</strong></a>."	CASTELLI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072021	Gioia del Colle	ITF	ITF4	ITF47	32735	Piazza dei Martiri del 1799	1	70023	40.8003	16.923277	castello.gioiadelcolle@novaapulia.it	+390803491780	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-archeologico-nazionale-castello-di-gioia-del-colle/	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 19:30			SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYn9zZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzPRE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE51QoE/web				
1339	30267	Museo Storico delle Saline				L'affascinante paesaggio di Margherita di Savoia accoglie anche il Museo storico delle Saline, che racconta le vicende storiche del <strong>piu importante sito di saline d'Europa</strong>.   Una ricca collezione di <strong>archeologia industriale</strong> anima il percorso espositivo, con attrezzi e macchine per la raccolta, il trasporto e la lavorazione del sale, strumenti meteorologici ed elettrici e campioni di sale legati alla straordinaria salina attiva dal II secolo a.C. Nel museo si puo anche consultare un <strong>archivio</strong> sulle tecniche di produzione e lavorazione impiegate negli stabilimenti saliferi fin dalla istituzione. Tra i numerosi oggetti in mostra, si ammirano evaporigrafi, matrici per la fusione in bronzo o ghisa, una raccolta di astucci per la vendita del sale, punzoni alfanumerici e stadere per la pesatura. E inoltre possibile <strong>visitare la Salina e zona umida</strong> su prenotazione, con servizio di guida obbligatorio.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110005	Margherita di Savoia	ITF	ITF4	ITF48	32655	Corso Vittorio Emanuele	99	76016	41.37797	16.146433		+390883657519	www.museosalina.it	false|false|false|false|false|false|false|false	true|true|true|true|true|true|true|true	false|false|false|false|true|true|true|true	2016-12-10T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-10T00:00:00.000+00:00|2016-12-11T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-11T00:00:00.000+00:00|2016-12-18T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-18T00:00:00.000+00:00|2016-12-17T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-17T00:00:00.000+00:00|2016-12-26T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-26T00:00:00.000+00:00|2016-12-24T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-24T00:00:00.000+00:00|2016-12-23T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-23T00:00:00.000+00:00|2016-12-25T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-25T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00|10:00 - 13:00|10:00 - 13:00|10:00 - 13:00	10:00 - 13:00|10:00 - 13:00|10:00 - 13:00|10:00 - 13:00	16:00 - 19:00|16:00 - 19:00|16:00 - 19:00|16:00 - 19:00																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdAQNZ/web				
1340	30269	Museo 'Ugo Granafei'				Il Castello Normanno Svevo di Mesagne ospita il Museo 'Ugo Granafei', che custodisce reperti archeologici di grande valore.Da ammirare e l'importante collezione di vasellame dell'Eta del Bronzo, cui si affiancano i reperti di eta romana e le <strong>ceramiche medievali</strong>.Il percorso museale comprende anche una raccolta numismatica con monete greche provenienti dalle zecche locali di Taranto, Metaponto, Sibari e Crotone, e monete medievali. Una <strong>tomba a semicamera</strong> del 250 a.C perfettamente conservata completa l'esposizione, con il suo ricco corredo funerario.Il <strong>lapidarium</strong>, infine, raccoglie iscrizioni latine, lastre tombali e macine di eta messapica.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074010	Mesagne	ITF	ITF4	ITF44	32770	Via Castello	5	72023	40.560276	17.807688	iat@comune.mesagne.br.it	+390831738898	www.comune.mesagne.br.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2YpYX/web				
1341	30271	MAPRI - Museo Archeologico Provinciale 'Francesco Ribezzo'	MAPRI - Provincial Archaeological Museum ''Francesco Ribezzo''			"Il Museo Archeologico Provinciale 'Francesco Ribezzo' di Brindisi si trova in Piazza Duomo e accoglie un'importante collezione di reperti dalla Preistoria all'eta romana, con sezioni dedicate con sezioni dedicate all'epigrafia, alla statuaria e all'archeologia subacquea. Istituito nel 1884 e dal 2009 allestito nell'attuale sede, il museo e intitolato a <strong>Francesco Ribezzo</strong>, studioso di civilta messapica. Il percorso museale inizia nel porticato esterno, conducendo il visitatore alla scoperta delle civilta che si sono susseguite nel territorio. Di particolare pregio sono i <strong>bronzi</strong> ritrovati nel 1992 nelle acque di Punta del Serrone, tra cui sculture o frammenti di parti anatomiche e panneggi che viaggiavano a bordo di un'imbarcazione naufragata. La ricca collezione di <strong>ceramiche</strong> custodisce vasi d'importazione greca e vasellame di produzione locale databili tra il VII e il III secolo a.C. La <strong>sezione epigrafica</strong> comprende iscrizioni in lingua latina e, quella <strong>statuaria</strong>, figure togate e loricate e figure femminili dal I al II secolo d.C.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129434"">clicca qui</a>."	Brindisi Provincial Archaeological Museum ''Francesco Ribezzo'', located on Piazza Duomo, accommodates an important collection of finds spanning from prehistory to the Roman Age, with sections dedicated to epigraphy, sculpture and underwater archaeology. Founded in 1884 and housed in the current building since 2009, the museum is dedicated to <strong>Francesco Ribezzo</strong>, a researcher in the field of Messapian civilization. The tour of the museum begins in the outer portico, which leads the visitor into the discovery of the different civilizations that had followed one another on the territory. Particularly valuable are the <strong>bronzes</strong> discovered in the waters of Punta del Serrone, among which are sculptures and fragments of anatomical parts and draperies which were on board of a sunken vessel. The rich collection of <strong>ceramics</strong> displays pottery of Greek origin and crockery of local craftsmanship which dates back to between the 7th and the 3rd century BC. The <strong>epigraphic section </strong>includes inscriptions in Latin, while the one dedicated to <strong>statuary </strong>comprises togate and cuirassed figures as well as female figures dating back to between the 1st and 2nd century AD.	MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Piazza Duomo	7	72100	40.640625	17.945448	museoribezzo.brindisi@regione.puglia.it	+390831544257		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp89bE/web				
1342	30276	Museo Civico				L'ex Municipio di San Ferdinando di Puglia e oggi sede del Museo Civico, istituito nel 1984, che comprende una mostra permanente dedicata alle tradizioni e alla storia del comune. La sezione archeologica accoglie una collezione di reperti rinvenuti nel territorio con datazione dal Neolitico all'alto Medioevo, tra cui asce, macine, picconi, lame e bulini, <strong>epigrafi romane</strong> e medievali, frammenti di olle e numerose <strong>ceramiche daune</strong>. La <strong>sezione etnografica</strong>, invece, e un allestimento di antichi oggetti d'uso quotidiano e attrezzi legati alla civilta contadina. Si ammirano alcune ricostruzioni di <strong>ambienti tipici</strong> degli anni '50 del Novecento, come l'aula scolastica, la casa del contadino, la stalla e le botteghe del fabbro, del falegname, dello stagnino e del bottaio.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110007	San Ferdinando di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32692	Piazza Giovanni Paolo II		76017	41.303226	16.066475		+390883621310		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1343	30277	MAT - Museo dell'Alto Tavoliere	MAT - Museo dell'Alto Tavoliere			Allestito nelle sale settecentesche dello splendido <strong>Palazzo San Francesco</strong>, nell'omonima piazza di San Severo, il Mat e il Museo dell'Alto Tavoliere e comprende una ricca collezione archeologica e una pinacoteca. I <strong>reperti archeologici</strong> provengono da donazioni e recuperi da parte della sezione locale dell'Archeoclub d'Italia e raccontano le vicende del territorio dalla preistoria al Medioevo. In particolare, il percorso espositivo delinea le diverse fasi di civilizzazione degli antichi <strong>abitanti della Daunia</strong> attraverso gli scavi effettuati nei dintorni. Numerosi i manufatti ellenistici, provenienti dalla masseria Casone e da Pendicone. La <strong>Pinacoteca</strong> del Mat e intitolata a <strong>Luigi Schingo</strong> e raccoglie opere di eta moderna e capolavori del maestro di San Severo vissuto tra il 1891 e il 1976.	Housed in the splendid 18th-century <strong>Palazzo San Francesco</strong>, in the homonymous piazza, MAT (Museo dell'Alto Tavoliere) is San Severo's municipal museum. It features a large archaeological collection and an art gallery.The museum's <strong>archaeological artefacts</strong>, comprising both donations and pieces unearthed by the local chapter of the Archeoclub d'Italia, illustrate the history of the surrounding area from Prehistoric times to the Middle Ages. In particular, finds from local excavations chart the various historical phases of the ancient <strong>population of</strong> <strong>Daunia</strong>. There are also many ancient Hellenistic pieces from the necropolis of Masseria Casone (farmstead) and Pendicone. The MAT's <strong>Pinacoteca </strong>(Picture Gallery), named after <strong>Luigi Schingo </strong><strong>(</strong>1891-1976), displays works of modern art, including masterpieces by the maestro from San Severo.	MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Piazza San Francesco d'Assisi	48	71016	41.687504	15.378962		+390882339611		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 13:00	18:00 - 21:00																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1O27Z/web				
1344	30279	Museo civico archeologico 'F. Saverio Majellaro'				"L'ex <strong>Monastero di Santa Croce</strong> nel cuore di Bisceglie accoglie il Museo civico archeologico 'F. Saverio Majellaro'. Istituito nel 1973, raccoglie i reperti venuti alla luce dagli scavi effettuati nel territorio circostante, in particolare presso la <strong>grotta di Santa Croce</strong> e il <strong>villaggio di Cave Mastrodonato</strong>. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni, coprendo un arco temporale che va dalla Preistoria al periodo romanico. Tra i reperti piu interessanti, si ammirano diversi esemplari in <strong>ceramica</strong> incisa e dipinta del <strong>Neolitico</strong> antico e medio. Del <strong>Paleolitico </strong>medio sono esposte punte e raschiatoi, mentre al Paleolitico superiore risalgono strumenti in <strong>selce</strong>, bulini e grattatoi. Vi sono anche una <strong>stuoia fossile</strong> databile a 7.500 anni fa e un'urna cineraria che racchiudeva le ceneri di due liberti congiunti in matrimonio del I secolo d.C., in marmo bianco. Annessi al museo sono la Biblioteca comunale e l'Archivio storico. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129410"">clicca qui</a>."		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Via Frisari - ex Monastero di Santa Croce	5	76011	41.241337	16.502687	biblioteca@comune.bisceglie.ba.it	+390803957576	www.comune.bisceglie.bt.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1345	30280	Museo Civico 'Carlo Gaetano Nicastro'				Interessante raccolta di reperti databili dal neolitico al medioevo<strong>, </strong>il Museo Civico di Bovino e intitolato al medico chirurgo <strong>Carlo Gaetano Nicastro</strong>, storico locale e ispettore onorario per le opere di antichita e arte.  La donazione della sua collezione privata, proveniente dalle campagne di scavo condotte nel territorio, fu l'atto istitutivo del museo che vide la luce nel <strong>1925</strong> nelle sale di <strong>Palazzo Pisani</strong>, nel cuore del centro storico. Le collezioni comprendono, oggi, una raccolta archeologica con reperti databili dal <strong>neolitico</strong> al <strong>medioevo</strong> tra cui <strong>anfore</strong>, <strong>ciotole</strong>, <strong>asce</strong> e <strong>lucerne</strong>, una raccolta di maioliche settecentesche e una collezione di monete databili tra il III secolo a.C. e XVI secolo d.C. Tra gli ultimi ritrovamenti e da annoverare una <strong>base onoraria</strong> dedicata all'<strong>imperatore Caracalla</strong> dove nell'ultima riga dell'iscrizione si legge 'Vibina', importantissima testimonianza dell'antico nome attribuito a Bovino dai Romani.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Piazza Marino Boffa		71023	41.252438	15.340989	comune.bovino.fg@halleycert.it	+39 0881961025	http://tinyurl.com/59rajwzd	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 12:30	16:30 - 18:30	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR2A3X/web				
1346	30283	Museo della Civilta Contadina 'Dino Bianco'				Il <strong>Castello Caracciolo</strong> di Sammichele di Bari accoglie il Museo della Civilta contadina 'Dino Bianco', che ospita la collezione donata del professor Vito Donato Bianco nel 1968. Il percorso espositivo riaperto al pubblico nel 2004, permette di ammirare <strong>attrezzi e strumenti agricoli</strong> dall'Ottocento agli anni '50 del Novecento. I reperti sono disposti su tre piani e ad accogliere il visitatore sono un manoscritto del fondatore e un vecchio fiasco per il vino, simbolo del museo. Al primo piano sono esposti aratri e altri strumenti indispensabili per il <strong>lavoro nei campi</strong>, utilizzati per dissodare la terra e la trebbiatura del grano. Il secondo piano e dedicato alla <strong>religiosita contadina</strong>, con pregevoli statue in legno e cartapesta e dipinti.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072039	Sammichele di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32665	Piazza Caracciolo	1	70010	40.888268	16.9478	info@museodinobianco.net	+390804140264	www.museodinobianco.net	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		00:00 - 00:00	18:00 - 22:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEreQWZ/web				
1347	30285	Pinacoteca Metropolitana 'Corrado Giaquinto'	'Corrado Giaquinto' Metropolitan Picture Gallery			"La Pinacoteca 'Corrado Giaquinto', dedicata al noto pittore pugliese del Settecento, e una <strong>galleria d'arte medievale e moderna </strong>con dipinti veneti, ceramiche e presepi napoletani, dipinti e icone pugliesi.Si trova all'ultimo piano del <strong>Palazzo della Provincia </strong>di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a>, con una splendida vista sul mare e una invidiabile posizione strategica sul lungomare Nazario Sauro, a dieci minuti dalla stazione e cinque dal borgo murattiano.Tra mostre temporanee e sezioni permanenti, la Pinacoteca offre una documentazione dell'arte pugliese dall'XI al XIX secolo unica nel panorama regionale, con presenze venete di rara bellezza, dai <strong>Vivarini</strong>, a <strong>Giovanni Bellini</strong>, <strong>Paolo Veronese</strong> e <strong>Jacopo Tintoretto</strong>.Da non perdere il nucleo di dipinti di <strong>Corrado Giaquinto</strong> e la raccolta di opere ottocentesche di Giuseppe De Nittis, Francesco Netti, Domenico Morelli e Giovanni Boldini."	"Named after the well-known 18th-century Pugliese painter, the 'Corrado Giaquinto' Provincial Art Gallery, houses a <strong>collection of </strong><strong>medieval and modern art</strong>, with Venetian paintings, Neapolitan ceramics and nativity scenes, and paintings and icons from Puglia.The gallery is located on the top floor of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari's</a> <strong>Palazzo della Provincia</strong> (Provincial Palace). It enjoys splendid sea views and an enviable strategic position on the Nazario Sauro seafront, just ten minutes' walk from the train station and five minutes' from the Murat district.The gallery, which stages temporary exhibitions alongside its permanent collections, offers a unique overview of art in Puglia from the 11th to the 19th centuries. Of particular note are a number of beautiful works by Venetian artists such as <strong>Giovanni Bellini</strong>, <strong>Paolo Veronese</strong><strong>, </strong><strong>Jacopo Tintoretto</strong>, and members of the <strong>Vivarini </strong><strong>family</strong>.Other must-sees include paintings by <strong>Corrado Giaquinto</strong> and the collection of 19th century works by Giuseppe De Nittis, Francesco Netti, Domenico Morelli, and Giovanni Boldini."	MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47		Via Spalato - Lungomare Nazario Sauro	19	70121	41.121788	16.880968	pinacoteca@cittametropolitana.ba.it	+390805412420	www.pinacotecabari.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOWnx/web				
1348	30288	Museo Civico di Bari				"L'imponente complesso fortificato medievale, costituito da un insieme di case-torri collegate fra di loro, ospita il <strong>Museo Civico</strong>, custode del ricco patrimonio della storia di Bari. Nelle sale si percorre un viaggio ideale, dal <strong>Rinascimento </strong>ai <strong>nostri giorni</strong>, attraverso beni artistici e testimonianze che disegnano episodi salienti vissuti dalla popolazione barese.Il rinnovato percorso espositivo mette in luce il <strong>primo libro stampato a Bari</strong>, le armi bianche e da fuoco del periodo borbonico e dell'Unita d'Italia, la Belle Epoque, rivelata dalle caricature di Frate Menotti, i reperti bellici della Prima Guerra Mondiale e di quella Coloniale. Ad impreziosire le sale del secondo piano la collezione ricevuta in eredita dalla illustre famiglia Tanzi e il fondo fotografico del fotografo barese Liborio Antonelli Matteucci.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129350"">clicca qui</a>"		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Strada Sagges	13	70122	41.127335	16.869593	info@museocivicobari.it	+390805772362	www.museocivicobari.it	false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 13:00	09:30 - 13:30	16:30 - 19:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmavoX/web				
1349	30289	Centro di Documentazione Messapica				La conoscenza dell'antica civilta dei Messapi e il filo conduttore delle attivita promosse dal Centro di Documentazione Messapica di Oria. SI tratta del piu importante museo archeologico di Oria, che ha sede nell'antico <strong>Palazzo Martini</strong>, al di sotto del quale si estende uno scavo archeologico visitabile. Qui si conserva una ricca collezione di reperti riconducibili ai <strong>Messapi</strong>, che si insediarono nel territorio pugliese tra il VI e il III secolo a.C. Il percorso museale comprende alcuni corredi funerari che facevano parte di ricche sepolture emerse dagli scavi nei dintorni. Tra i reperti piu significativi sono le <strong>trozzelle</strong>, caratteristici vasi messapici.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Via Francesco Russo	46	72024	40.49791	17.643814	info@comune.oria.br.it	+390831845703		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1350	30291	Museo delle Tradizioni Popolari				Il prezioso complesso architettonico del XII secolo dell'Abbazia di Santa Maria Cerrate, poco distante da Lecce, racchiude anche un Museo delle tradizioni popolari. Nelle sale si dipana un gradevole percorso alla scoperta degli <strong>usi e costumi</strong> <strong>del Salento</strong>, attraverso gli oggetti d'uso quotidiano e gli strumenti da lavoro che caratterizzavano la <strong>vita quotidiana</strong> di una volta. Tra le diverse ricostruzioni di <strong>ambienti domestici</strong> del primo Novecento, come la camera da letto e la sala da pranzo, si ammirano numerosi oggetti devozionali tra cui statue in cartapesta e attrezzi utilizzati dai contadini di una volta. Nella <strong>stanza della tessitura</strong> si conservano antichi telai a mano e i visitatori piu avventurosi possono addentrarsi nel ventre della terra esplorando due <strong>frantoi ipogei</strong> con le macine in pietra originali.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Squinzano Torre Rinalda		73100	40.45796	18.115124		+390832361176		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 17:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wjkx/web				
1351	30292	Museo Nazionale Archeologico di Egnazia 'Giuseppe Andreassi'	'Giuseppe Andreassi' National Archaeological Museum of Egnazia			"Il Museo Nazionale Archeologico 'Giuseppe Andreassi' si trova all'esterno delle mura di cinta dell'antica <strong>Gnathia</strong>, nell'area della vasta necropoli messapica. Poco distante dal moderno centro abitato di Egnazia, frazione di Fasano, la struttura e stata rinnovata e inaugurata il 25 luglio 2013 e comprende dieci sale in cui sono esposti i reperti provenienti dagli annessi scavi archeologici, tra i piu importanti della regione. Il ricco percorso espositivo e un viaggio ideale attraverso i 30 secoli di storia dell'importante insediamento dell'eta del bronzo, poi abitato dai <strong>Messapi</strong>, divenuto <strong>citta romana</strong> e <strong>sede vescovile</strong> in eta tardoantica. Il museo e dedicato a <strong>Giuseppe Andreassi</strong>, direttore fino al 1985, e accoglie un ufficio della <strong>Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia</strong>, che si occupa della supervisione della vasta area di scavo, il laboratorio di restauro, l'ufficio tecnico e l'ufficio catalogo, la biblioteca e il servizio educativo.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129438"">clicca qui</a>."	The 'Giuseppe Andreassi' National Archaeological Museum is located outside the city walls of ancient <strong>Gnathia</strong>, in a vast Messapian necropolis.The museum is near the modern town of Egnazia, a suburb of Fasano. The structure was renovated and inaugurated on July 25, 2013. Its ten rooms house artefacts from the nearby archaeological excavations, some of the region's most important ones.The extensive exhibition leads visitors on a journey through the 3000-year history of this important Bronze Age settlement, which was subsequently inhabited by the <strong>Messapians</strong>, and later became a <strong>Roman city</strong>, and then, in the early Middle Ages, an <strong>episcopal see</strong>. The museum is named after <strong>Giuseppe Andreassi</strong>, its director until 1985, and hosts an office of the <strong>Superintendence for the Archaeological Heritage of Puglia</strong>. This is the body that oversees the vast excavation area, the restoration laboratory, the technical office, the cataloguing office, the library, and the educational services.	MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32701	Via delle Carceri	87	72015	40.885963	17.387114	drm-pug.museoegnazia@cultura.gov.it	+390804829056	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-giuseppe-andreassi-e-parco-archeologico-di-egnazia/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 19:30																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1352	30293	Nuovo Museo Archeologico				"Ospitato nell'antico Convento dei Francescani di <strong>Santa Maria della Pieta</strong>, il Nuovo Museo Archeologico narra le vicende dell'<strong>abitato ugentino</strong> nel corso dei secoli.La struttura fu edificata nel 1430 per volere di Raimondello Orsini del Balzo, Conte di Ugento e fu per lungo tempo luogo di rifugio e preghiera per i Frati Minori Osservanti. Il museo si sviluppa su <strong>due piani</strong> con un allestimento espositivo ricco e dettagliato che racconta la storia di Ugento attraverso i reperti provenienti dal Museo Archeologico di Taranto e centinaia di oggetti databili dall'eta messapica all'avvento dei romani, rinvenuti nelle piu recenti campagne di scavo. Tra i piu celebri ritrovamenti spicca lo <strong>Zeus bronzeo</strong> scoperto sul fondo di una fossa naturale coperta con un capitello in calcare decorato. Tutti da ammirare sono, inoltre, la celebre <strong>Tomba dell'Atleta</strong>, una ricca <strong>collezione numismatica</strong>, i resti di un uomo perfettamente conservati e, ancora, <strong>vasi</strong>, <strong>utensili</strong> e <strong>ricostruzioni ambientali</strong>. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129547"">clicca qui</a>."		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Largo Sant'Antonio	1	73059	39.924664	18.154652	museo@comune.ugento.le.it	+390833555819	www.sistemamusealeugento.it	false|false|false|false|false|false|false	false|false|false|false|false|false|false	false|false|true|false|true|false|true	2023-07-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-06-30T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-06-30T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-03-31T00:00:00.000+00:00|2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-03-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 20:00|16:00 - 19:00|16:00 - 19:00	10:00 - 13:00|10:00 - 13:00|10:00 - 13:00|10:00 - 13:00	19:00 - 22:00|16:00 - 19:00|16:00 - 19:00|16:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI|DOMENICA|GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI|DOMENICA|SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI|DOMENICA|SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1W9wZ/web				
1353	30312	Museo Provinciale di Storia Naturale				"Il Museo provinciale di Storia naturale di Foggia e uno scrigno di reperti geo-mineralogici, malacologici e faunistici. La collezione dedicata al <strong>mondo animale</strong> comprende molte specie tra cui un gran numero di esemplari ornitologici. Nel percorso museale si ammira inoltre una ricca esposizione di <strong>minerali e rocce</strong>, cui si affiancano materiali paleontologici e un'interessante <strong>raccolta malacologica</strong> con piu di 500 molluschi provenienti da tutto il mondo, in particolare dall'Europa. Di recente acquisizione sono i calchi di un <strong>Dinosauro</strong> alto circa 2 metri e uno <strong>Pterosauro</strong>, rettile volante dall'apertura alare di circa 4 metri. A completare la visita vi sono diversi supporti didattici e divulgativi. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129476"">clicca qui</a>."		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Viale Di Vittorio - Ex Liceo Marconi	31	71100	41.45695	15.558443	museodistorianaturale.foggia@regione.puglia.it	+39 0881663972		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1354	30294	Pinacoteca comunale 'Emilio Notte'				"Nel centro storico di Ceglie Messapica, Palazzo Allegretti e sede della Pinacoteca comunale 'Emilio Notte', nei pressi della trecentesca Piazza Vecchia. La ricca collezione d'arte comprende opere di vari autori contemporanei e, in particolare, le tele del pittore futurista <strong>Emilio Notte</strong>, nato a Ceglie nel 1891 e scomparso a Napoli nel 1982.Tra le altre, si segnalano la 'Piazza mercatale di Prato' (1916), lo 'Zodiaco' (1929) e il 'Trittico della Crocefissione' (1972). Il maestro aderi al Futurismo nel 1916 e, l'anno seguente, firmo con Lucio Venna il <strong>Manifesto teorico futurista</strong> e, nel 1918, il Manifesto antiastrattista. La sede del museo, <strong>Palazzo Allegretti</strong>, accoglie i visitatori con il prospetto in pietra gentile di Ceglie e i due ampi portali sormontati dagli stemmi araldici delle famiglie Allegretti e Cenci. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129436"">clicca qui</a>."		MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074003	Ceglie Messapica	ITF	ITF4	ITF44	32694	Via Chirulli	11	72013	40.646862	17.517551		+390831376123		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmavnX/web				
1355	30296	Museo Civico Messapico				Custodito in un palazzo settecentesco, un tempo appartenuto alla famiglia dei Tafuri, il Museo Civico Messapico di Alezio fu creato nel 1982 in seguito alle campagne di scavo nella <strong>necropoli messapica</strong>. Di notevole importanza sono la <strong>documentazione epigrafica</strong> e la <strong>vetrina degli ori</strong>, splendidi gioielli del I secolo a.C., mentre i corredi funerari esposti provengono da reperti che giacevano sotto la citta e nella zona di Monte d'Elia, collocabili tra il IV e il III secolo a.C. Varcato l'ingresso, e possibile ammirare oggetti in ceramica acroma o decorata a fasce brune di produzione locale, tra cui una trozzella, degli unguentari, un cratere, delle fibule in bronzo, coppe di tipo ionico, un Guttus a vernice nera, resti di guscio d'uovo, Skyphos a vernice nera, un vaso antropomorfo e altre testimonianze di ambito funerario.Antistante il museo e il <strong>parco archeologico</strong> all'aperto, dove si possono apprezzare diverse tipologie di tombe messapiche, databili tra il VI e il II secolo a.C.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075003	Alezio	ITF	ITF4	ITF45	32884	Via Kennedy	4	73011	40.05953	18.055992	bibliotmuseo@alice.it	+390833282402		false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	15:30 - 20:30	08:30 - 13:30	15:30 - 20:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA|MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1356	30298	Antiquarium Civico				Un'interessante collezione di reperti archeologici riempie gli spazi dell'Antiquarium Civico di Vico del Gargano, che si articola in due sezioni tematiche. La prima sezione comprende <strong>strumenti e attrezzi da lavoro</strong> tradizionali come ceramiche, frecce, lance, fibule appartenenti a corredi funebri, monili e oggetti in ambra. A questi si aggiungono alcuni manufatti in pietra, tra cui epigrafi preromane e romane. La <strong>seconda sezione</strong> custodisce reperti archeologici ordinati secondo il criterio cronologico, a partire dai piu antichi, databili tra la fine dell'Eta della pietra e l'Eta del bronzo. Il museo fu fondato nella seconda meta degli anni '70 dal <strong>Gruppo Archeologico Garganico 'Silvio Ferri'</strong>, raccoglie reperti preistorici provenienti da scavi locali: ceramiche, frecce, lance, fibule di corredi tombali, monili e oggetti in ambra.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071059	Vico del Gargano	ITF	ITF4	ITF46	32633	Via Sbrasile	9/11	71018	41.897545	15.95475	biblioteca@comune.vicodelgargano.fg.it	+390884994666		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:30			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1357	30299	Museo Civico di Storia Naturale del Salento e Osservatorio Faunistico Provinciale				Nel cuore della Grecia Salentina, il Museo Civico di Storia Naturale del Salento e Osservatorio Faunistico Provinciale di Calimera e un prezioso centro dove scoprire le meraviglie della popolazione animale locale e non. Le esposizioni sono articolate nei dipartimenti di <strong>paleontologia</strong> e paleoantropologia, di entomologia, di erpetologia, di ornitologia e in una serie di sezioni che spaziano dalla mammologia all'embriologia e teratologia, dalla <strong>mineralogia</strong> alla malacologia. E in quest'ultima che si trovano esemplari delle famiglie di Gasteropodi, conchiglie mediterranee, mentre in quella paleontologica e ospitata una collezione di fauna fossile sia invertebrata sia vertebrata. Sono di recente allestimento, invece, le sezioni di <strong>geologia</strong> e petrografia, di botanica, di <strong>astronomia</strong> e il planetario. Di particolare rilievo inoltre e la presenza di un <strong>ambulatorio veterinario</strong> per la fauna selvatica.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075010	Calimera	ITF	ITF4	ITF45	32885	Strada provinciale Calimera Borgagne km 1		73021	40.250397	18.29845	info@msns.it	0	www.msns.it	false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 17:00	09:00 - 13:00	15:00 - 17:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA|MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1358	30302	Pinacoteca d'Arte Francescana				"Il Convento di Sant'Antonio a Fulgenzio di Lecce racchiude la preziosa collezione della Pinacoteca d'Arte Francescana, con dipinti databili tra il XVII e il XVIII secolo. Le opere provengono in gran parte dai piu <strong>antichi conventi francescani </strong>del territorio situati a Casarano, Francavilla Fontana, Galatina, Galatone, Lecce, Lequile, Manduria, Salice Salentino, Soleto, Squinzano e Taranto. Tra gli autori, principalmente salentini, compaiono <strong>Frate Giacomo </strong>da San Vito dei Normanni, vissuto nel XVII secolo e autore della 'Madonna della rosa' e 'San Francesco riceve le sacre stimmate', e <strong>padre Raffaello Pantaloni</strong>, autore di una serie di studi ad acquerello e tempera, bozzetti preparatori per gli affreschi della chiesa annessa al convento. Altre firme di rilievo sono quelle di Serafino Elmo, Oronzo Tiso e fra Francesco da Martina Franca. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129532"">clicca qui</a>."		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Imperatore Adriano	79	73100	40.355476	18.179932	info@pinacotecacaracciolo.it	+3908321826534	www.pinacotecacaracciolo.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1359	30303	Museo Provinciale 'Sigismondo Castromediano'	Provincial Museum ''Sigismondo Castromediano''			"Fondato nel 1868 dal duca di Cavallino <strong>Sigismondo Castromediano</strong>, il Museo Provinciale di Lecce e il piu antico di Puglia. Contiene una ricca raccolta di testimonianze della <strong>civilta messapica </strong>e degli <strong>insediamenti romani</strong> con <strong>terrecotte</strong>, <strong>iscrizioni</strong>, <strong>statue</strong> e <strong>vasi apuli e attici</strong>. Collocata al piano superiore, la <strong>Pinacoteca</strong> raccoglie dipinti che vanno dal medioevo fino al XVIII secolo documentando gli influssi bizantini e veneziani sulla creativita degli artisti locali. Tra le firme piu prestigiose spiccano quelle di <strong>Bartolomeo Vivarini</strong>, <strong>Paolo Finoglio</strong>, <strong>Oronzo Tiso</strong>. Una sezione, inoltre, e dedicata alle <strong>arti minori</strong> dalle <strong>ceramiche</strong> agli <strong>avori</strong>, dai <strong>bronzi</strong> fino agli <strong>argenti</strong> <strong>di eta barocca</strong> mentre un padiglione rende omaggio al grande tenore <strong>Tito Schipa</strong>.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129531"">clicca qui</a>."	Founded in 1868 by the duke of Cavallino <strong>Sigismondo Castromediano</strong>, Lecce Provincial Museum is the most ancient in Puglia. It houses a rich collection of finds belonging to the <strong>Messapian civilization</strong> and <strong>Roman settlements</strong>, among which <strong>terracotta</strong>, <strong>inscriptions</strong>, <strong>statues</strong> and<strong> Attic</strong> and <strong>Apulian</strong> <strong>vases</strong>. Located on the upper floor, the <strong>Art Gallery</strong> accommodates paintings ranging from the Middle Ages to the 18th century, which bear witness to the Byzantine and Venetian influences on the creativity of local artists. Among the most prominent names, stand out <strong>Bartolomeo Vivarini, Paolo Finoglio </strong>and<strong> Oronzo Tiso</strong>. Furthermore, a section is dedicated to <strong>minor arts</strong>, such as ceramics, ivory, bronzes and Baroque silverware, while another section pays tribute to the great tenor <strong>Tito Schipa</strong>.	MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Viale Gallipoli	31	73100	40.347004	18.170343	museocastromediano.lecce@regione.puglia.it	+390832373572	https://www.comune.lecce.it/vivi-lecce/musei-e-gallerie/museo-provinciale-sigismondo-castromediano	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 20:00			SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKnQ7E/web				
1360	30304	Museo Civico e Pinacoteca	Civic Museum and Picture Gallery			Nel centro di Foggia, il Museo Civico e Pinacoteca racchiude tesori archeologici, dipinti e anche una sezione etnografica. Nella prima sezione si ammira una pregevole collezione di <strong>reperti preistorici</strong> provenienti dal villaggio neolitico della Masseria Guadone. Numerose sono anche le ceramiche daunie appartenute a ricchi corredi funebri e le <strong>sculture romane</strong> rinvenute nella cittadina di Arpi. Nel <strong>lapidario</strong> si trovano reperti riferiti alle tombe dei cavalieri e all'ipogeo della Medusa, con ricostruzioni scenografiche. La Pinacoteca conserva opere di autori locali come <strong>Francesco Saverio Altamura</strong>, alcune tele attribuite a Francesco De Mura e alla scuola del Solimena, cui si affiancano alcuni esemplari da ricondurre alla scuola napoletana. Nella <strong>sezione etnografica</strong>, il filo conduttore e la cultura contadina del XIX secolo nella terra garganica, con la sua evoluzione urbanistica.	Right in the centre of the city of Foggia, the Civic Museum and Picture Gallery accommodates archaeological treasures, paintings and an ethnographic section.In the first section, you can admire the precious collection of <strong>prehistoric artefacts</strong> from the neolithic village of Masseria Guadone, as well as plenty of Daunian pottery pieces belonging to a rich collection of grave goods and <strong>Roman sculptures</strong> unearthed in the town of Arpi. In the <strong>lapidarium</strong>, you find artefacts from tombs of knights and the Medusa hypogeum, as well as scenographic reconstructions. The Art Gallery accommodates artworks by local artists such as <strong>Francesco Saverio Altamura</strong>, some paintings attributed to Francesco De Mura and to the Solimena school, alongside some others to be attributed to the Neapolitan school. In the <strong>ethnographic section</strong>, the leitmotiv is Gargano's 19th-century peasant culture and its urban evolution.	MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Vincenzo Nigri	1	71100	41.46317	15.541686	museo@comune.foggia.it	+390881 726245		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00|09:00 - 19:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI|MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wjmx/web				
1361	30306	Polo museale di Ascoli Satriano	Ascoli Satriano Museum Complex			Il Polo museale di Ascoli Satriano si trova nel complesso monumentale di Santa Maria del Popolo, costituito dalla chiesa e dal monastero. Ospita il <strong>Museo civico 'Pasquale Rosario'</strong> al piano terra e il<strong> museo diocesano</strong>, al primo piano. Quest'ultimo ospita anche la mostra permanente 'Policromie del Sublime': raccolta di marmi policromi di era dauna, di cui fa parte il Thapezophoros dei Grifoni. Il percorso inizia dal museo civico, dove si ammirano numerosi reperti tra i quali una statua di marmo raffigurante un <strong>bambino cacciatore</strong> (II secolo d.C.), rinvenuta durante gli scavi in localita Faragola, e un piatto di pregevole fattura trovato nella <strong>tomba del Guerriero</strong> sulla collina del Serpente. Notevole e la sezione intitolata 'Lo Spreco necessario', dedicata al lusso in cui vivevano le donne daune che comprende reperti rivenuti nelle tombe del Parco Archeologico dei Dauni e consistenti in Frammenti di gioelli in oro, argento e bronzo, coppe di vetro per profumi e balsami, anfore e vasi in ceramica decorata. Il percorso prosegue al primo piano con la galleria dei <strong>ritratti dei Vescovi</strong>: la quadreria, disposta in varie sale, comprende tele del XVIII secolo raffiguranti la Vergine, Santi Gesuiti e Maria Maddalena provenienti da Cerignola e Ortanova. Di particolare pregio e la '<strong>Madonna con il Bambino in trono</strong>' proveniente da Cerignola, databile tra il XIII e il XIV secolo e un 'Ecce Homo' di Luca Giordano. Ricca e la collezione di suppellettili sacre in <strong>argento</strong>, come quella di <strong>paramenti sacri</strong> in seta ricamati con fili d'oro.	The Ascoli Satriano  Museum Complex, which impresses from the moment you enter it, occupies the historic <strong>Monastery of Santa Maria del Popolo</strong>, offering magnificent views over the surrounding countryside.Your trip through history starts on the ground floor, where you'll find the permanent exhibition <strong>'Sublime Polychromy'</strong><strong>. This</strong> boasts the famous marble griffins alongside other 4th-century BC polychrome marbles, found during excavations at Ascoli Satriano. Other artefacts are still in situ at the nearby <strong>Dauni</strong><strong> Archaeological Park</strong>, including a majestic statue of Apollo.The visit continues on the first floor, where you can immerse yourself in sacred art at the <strong>Diocesan Museum</strong>. On show are paintings and sculptures by local artists, exquisite silverware, rich liturgical vestments, and a splendid crucifix inlaid with ivory and mother of pearl.On display in the permanent exhibition '<strong>The</strong> <strong>Necessary Waste</strong>,' the sumptuous grave goods of Ausculum testify to the luxury in which the aristocrats of ancient Daunia surrounded themselves.	MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46	32624	Via Santa Maria del Popolo	68	71022	41.209747	15.561589	polomusealeas@gmail.com	+390885651756	http://polomusealeascolisatriano.blogspot.com/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	16:30 - 18:30	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR2GlX/web				
1362	30308	Muv - Museo Rodolfo Valentino				Il Muv - Museo Rodolfo Valentino di Castellaneta conserva una documentazione bibliografica di circa <strong>40 volumi</strong> sul grande attore del <strong>cinema muto</strong> Rodolfo Valentino. <strong>Pannelli illustrativi</strong>, <strong>oggetti personali</strong>, <strong>locandine cinematografiche</strong> e <strong>film</strong> sono presenti nei diversi spazi espositivi. Spiccano una <strong>rara cromolitografia </strong>di pubblicita di sigarette 'Valentino' del 1927 e una <strong>biografia</strong> sull'attore pubblicata a Hollywood nel 1926, anno della sua morte.Infine, sono tutte da scoprire una <strong>collezione di cartoline e poster</strong> e la riproduzione della tenda del film 'Il figlio dello Sceicco'.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073003	Castellaneta	ITF	ITF4	ITF43	32734	Via Vittorio Emanuele	117	74011	40.629932	16.939314	info@fondazionevalentino.it	+390998493192	www.fondazionevalentino.it	false	false	false	2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	17:00 - 20:30	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ706OE/web				
1363	30309	Centro Visite - Acquario della Laguna di Lesina				"Il Centro visite di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4167/it/Lesina-Lesina-(Foggia)"">Lesina</a> custodisce il primo acquario in Europa contenente acqua salmastra, dimora delle specie ittiche tipiche della laguna. L'ampia struttura, inaugurata nel 2002, si aggiunge al <strong>Centro di Documentazione Ambientale</strong>. Per scoprire i segreti del prezioso ecosistema locale, si puo ammirare anche la sezione museale naturalistica, dedicata alle ricchezze biologiche del territorio, con la <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/39/parco/697/it/Lago-di-Lesina-Lesina-(Foggia)"">laguna</a>, il Bosco Isola e il mare. Una collezione di conchiglie e diorami svela le caratteristiche della fauna autoctona e la sezione etnografica coincide con la <strong>Casa del Pescatore</strong>, che illustra la cultura materiale della comunita lesinese, i costumi e le tradizioni, l'attivita della pesca e le condizioni di vita della popolazione."		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071027	Lesina	ITF	ITF4	ITF46	32710	Via Banchina Vollaro	147	71010	41.86503	15.349969	info@centrovisitelesina.it	+390882302231	https://centrovisitelesina.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1364	30311	Raccolta Etnografica del Centro Studi Pugliesi				Nel cuore di Manfredonia si puo ammirare la Raccolta Etnografica del Centro Studi Pugliesi, un'interessante collezione di oggetti legati alla cultura contadina di una volta che raccontano la cultura popolare sipontina e pugliese. Nel percorso museale si ammirano aratri, crivelli per la vagliatura del frumento, finimenti per l'aratura e altri <strong>strumenti di lavoro</strong>, ma anche alcune ricostruzioni, come quella di un <strong>trabucco</strong>, realizzato in scala ridotta per permettere ai visitatori di comprenderne il funzionamento. Quattro sono le <strong>sezioni espositive</strong>: vita e cultura della citta con ricostruzione di un tipico ambiente domestico, vita e cultura della terra, vita e cultura di mare con imbarcazioni, reti e fossili marini, raccolta dei testi dialettali con voci originali incise su nastro e racconti di vita quotidiana.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Piazza Santa Maria Regina	2	71043	41.6264	15.91375		+390884541527		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1365	30317	Museo Nazionale Archeologico di Altamura	Altamura National Archaeological Museum			"Il Museo Nazionale Archeologico di Altamura sorge poco distante dal centro storico, in localita <strong>La Croce</strong>, una zona archeologica di grande rilievo dove sono state rinvenute testimonianze dall'eta del bronzo alla tarda eta ellenistica. Lo spazio espositivo si articola in quattro sezioni, a partire da quella <strong>preistorica</strong>, con un'interessante mostra fotografica e sull'Uomo di Altamura, rinvenuto in localita Lamalunga nel 1993, unico scheletro del Paleolitico medio ritrovato in Italia. La sezione <strong>arcaica</strong> comprende tombe e corredi funerari provenienti dalle necropoli di Altamura e Gravina in Puglia. Nelle sale dedicate ai periodi classico ed ellenistico sono esposti numerosi <strong>vasi attici</strong> mentre nella sezione altomedievale si possono ammirare gioielli in oro e argento trovati in localita Belmonte. E annesso al museo anche un <strong>laboratorio di restauro</strong>. Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129345"">clicca qui</a>."	The Altamura National Archaeological Museum is located not far from the historic centre, in <strong>La Croce</strong>, an archaeological area of great importance where artefacts dating from the Bronze Age to the late Hellenistic period have been found.The exhibition is divided into four sections, starting with one dedicated to the <strong>Prehistoric</strong> era. This features an interesting photographic exhibition on Altamura Man, the only skeleton from the Middle Palaeolithic period to have been found in Italy, which was discovered in the Lamalunga district in 1993.The <strong>Archaic</strong> section has tombs and grave goods found in the necropolises of Altamura and Gravina in Puglia. The rooms dedicated to the Classical and Hellenistic periods display numerous <strong>Attic vases</strong>, while the section illustrating the Early Middle Ages features gold and silver jewellery found in the Belmonte locality. The museum also hosts a <strong>restoration laboratory</strong>.	MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Via Santeramo	88	70022	40.827915	16.55882	pm-pug.museoaltamura@beniculturali.it	+390803146409	www.musei.puglia.beniculturali.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 18:15			SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI																								SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdAA0Z/web				
1366	30319	Museo di Civilta preclassiche della Murgia meridionale e Parco Archeologico di Santa Maria Agnano				L'ex Monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena dei Pazzi di Ostuni accoglie la collezione del Museo di Civilta preclassiche della Murgia meridionale, inaugurato nel l989. La visita al museo, annesso alla Chiesa di San Vito Martire, permette di ammirare i calchi delle <strong>sepolture</strong> denominate Ostuni 1, appartenente a una donna del Paleolitico, Ostuni 2 e Ostuni 3 con reperti risalenti a 24.410-10.000 anni fa. Una delle sale piu rilevanti racchiude lo <strong>scheletro di una donna</strong> di circa 20 anni deceduta mentre in grembo aveva un feto, vissuta circa 25.000 anni fa e rinvenuta nella grotta di Santa Maria di Agnano. Durante la stagione estiva e aperto, con possibilita di visite guidate, anche il Parco archeologico naturale di Agnano. Consigliata e anche la visita, in un suggestivo vallone, al romantico <strong>Santuario di San Biagio in Rialbo</strong>, incastonato nella parete rocciosa con pittoresca facciata e resti di affreschi bizantineggianti del XII secolo.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Via Cattedrale	15	72017	40.73271	17.578133	museo@comune.ostuni.br.it	+390831307510/511	https://www.ostunimuseo.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZavapE/web				
1367	30320	Polo Museale della citta di Conversano				Il Polo Museale di Conversano comprende la Pinacoteca del Castello Aragonese, dove si ammira anche la mostra permanente di abiti storici 'Nozze al Castello' e la sezione archeologica allestita negli ambienti intorno al Chiostro di San Benedetto. La selezione artistica si dipana tra le sale di rappresentanza del Castello e, tra le altre, comprende le grandi tele de 'La Gerusalemme Liberata' del napoletano <strong>Paolo Domenico Finoglio</strong>, considerate il piu esteso ciclo del Seicento italiano di argomento non religioso. Negli ambienti al secondo piano si svolgono anche mostre temporanee e convegni. Nella <strong>sezione archeologica</strong> si ammirano invece reperti dalla Preistoria all'eta romana, tra cui selci paleolitiche e strumenti litici provenienti dalle grotte di Conversano e Monopoli.Alla sezione archeologica si accede da piazza della Conciliazione, mentre l'interno del castello contiene la sezione artistica.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47		Via San Benedetto		70014	40.96868	17.11508	iat@comune.conversano.ba.it	+390804958525	www.comune.conversano.ba.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00																										Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1368	30321	Museo della Fondazione 'Ettore Pomarici - Santomasi'				Il <strong>Museo Ettore Pomarici Santomasi</strong> e ubicato nell'omonimo palazzo secentesco nel cuore del centro storico di Gravina in Puglia.Al pianterreno e stata magistralmente ricostruita la <strong>Cripta della Chiesa rupestre di San Vito Vecchio</strong>, le cui pareti sono decorate con affreschi bizantini databili tra la fine del 1100 e l'inizio del 1200, una mostra di vestiti d'epoca della famiglia realizzati tra il 1600 e il 1800, due carrozze ( Landau di gala del 1780 e un Caleche del 1800), una sezione di maioliche provenienti da Castelli. Al primo piano si trovano <strong>l'Archivio storico</strong> con documenti rari e di pregio , la <strong>Biblioteca</strong> con 50.000 volumi tra cui alcune cinquecentine, seicentine,alcuni volumi della Enciclopedia di Diderot e D'Alembert.Sempre al primo piano si trova il fastoso appartamento padronale con arredi del 1700.Al secondo piano sono allestite la <strong>mostra Archeologica dello Stato</strong> e <strong>reperti</strong> del territorio di Gravina dal IX al III secolo a.C., la sezione <strong>Numismatica</strong> con monete dal V sec. a. C. al 1800, la sezione <strong>Armi e Divise</strong> dal periodo borbonico alla 2 gradi guerra mondiale, la <strong>Pinacoteca</strong> con opere pittoriche del Dematteis,del Miglionico e tele appartenenti al Seicento napoletano, la mostra celebrativa su <strong>papa Benedetto XIII</strong>, nato a Gravina.		MUSEI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Via Museo	20	70024	40.81843	16.414984	info@fondazionesantomasi.it	+390803251021	www.fondazionesantomasi.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1369	30322	Museo di Zoologia nel Dipartimento di Biologia dell'Universita di Bari				Il <strong>Dipartimento di Biologia</strong> dell'Universita degli Studi di Bari 'Aldo Moro' in via Amendola racchiude un interessante Museo di Zoologia con una collezione di circa 1000 reperti. Nello spazio museale si possono ammirare reperti zoologici conservati a secco e in liquido, appartenenti alla <strong>fauna pugliese, italiana e dell'Africa nord-orientale</strong>. Numerose le sezioni, tra cui l'ornitologica e l'erpetologica, che comprende grandi tartarughe e un pitone Seba lungo oltre 4 metri, la collezione ittiologica e l'entomologica con circa 500 esemplari di insetti pugliesi. Gli <strong>invertebrati marini</strong> comprendono spugne, coralli e crostacei. Alcuni <strong>reperti umani</strong> risalenti al Neolitico in Puglia, infine, completano il percorso, corredato da una collezione di <strong>strumenti</strong> scientifici e didattici.		MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Orabona	4/a	70125	41.107857	16.88058		+390805443360	www.cismus.uniba.it/zoologia.htm	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1370	30323	Museo del Sottosuolo				Nel centro di Latiano, Palazzo Imperiali ospita il Museo del Sottosuolo, interessante collezione articolata nelle sezioni di biologia, geologia e paleontologia generale e umana. La sezione dedicata alla <strong>biologia</strong> racchiude numerosi esemplari di fauna provenienti da grotte di tutto il mondo, tra cui i pesci ciechi dei possi della Somalia, diversi insetti e crostacei della salentina Grotta Zinzulusa e altri animali rari. La <strong>sezione geologica</strong> raccoglie una vasta gamma di minerali e campioni di rocce provenienti da giacimenti minerari di tutto il pianeta. La collezione di <strong>fossili</strong> della sezione paleontologica comprende una ricca serie di reperti, cui si aggiungono le teche riservate all'<strong>evoluzione dell'uomo</strong> nei millenni. Al museo e annesso anche un laboratorio di restauro.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Via Margherita		72022	40.553482	17.717619		+390831729465		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg63Yx/web				
1371	30326	Museo Nazionale Archeologico				Il Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia e allestito nelle suggestive sale del Castello Svevo Angioino e si articola in diverse sezioni che illustrano la presenza dell'uomo nella Daunia a partire dal Neolitico. I reperti provenienti dalla <strong>Grotta Scaloria</strong> delineano i tratti di un antico culto delle acque, con un cerimoniale che prevedeva la raccolta delle gocce che cadevano dalla volta in contenitori ceramici dipinti e in una vaschetta scavata nella roccia. La mostra sui <strong>villaggi neolitici</strong> del Candelaro e di Coppa Nevigata e un viaggio ideale nella Preistoria. Si ammirano inoltre i materiali rinvenuti negli ipogei preistorici della foce dell'Ofanto, dove si svolgevano riti propiziatori legati alla caccia e alla fertilita. L'importante collezione di <strong>Stele Daunie</strong> racconta la storia della laguna sipontina tra il VII e il VI secolo a.C. Le stele venivano infisse verticalmente nel terreno e rappresentano probabilmente delle figure stilizzate con decorazioni geometriche.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071029	Manfredonia	ITF	ITF4	ITF46	32588	Corso Manfredi		71043	41.628864	15.918362	drm-pug.museomanfredonia@cultura.gov.it	+390884587838	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-archeologico-di-manfredonia/	true|true	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 14:00|14:30 - 19:30																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmwBDE/web				
1372	30632	Chiesa del Carmine				<strong>Gioiello barocco</strong> della citta di Lucera, la Chiesa del Carmine e il vicino monastero sono stati edificati nel Settecento per volonta dei Padri Carmelitani, con ampio uso di materiale di risulta e grazie alle tante donazioni di nobili famiglie di Lucera. La facciata e caratterizzata da un <strong>originale gioco di finestroni, ghirigori romanici e forme rinascimentali</strong>, mentre la facciata del convento posto di fianco mostra due <strong>meridiane ottocentesche</strong>. Un ricco esterno che prelude all'ingresso, dove un indovinato equilibrio di luci e ombre mette in evidenza la <strong>ricchezza scultorea</strong> delle cappelle e degli stucchi sulle pareti. A tre navate, l'interno ha la forma di una sorta di croce allungata con sei cappelle poste di lato tutte illuminate da finestroni curvilinei, dove sfila una serie di <strong>splendidi altari barocchi</strong>. Di particolare pregio e l'altare posto nella <strong>cappella dell'Addolorata</strong> per la varieta dei marmi e dei colori e per il dipinto di Francesco De Mura, artista manierista di origine napoletana, nonche la tela della Madonna dei Miracoli e al centro dell'abside la <strong>tela della Vergine del Monte Carmelo</strong> con il bambino.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza del Carmine		71036	41.50962	15.336076		+389 0881520948		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE97NpX/web				
1373	30327	Museo Civico 'Pietro Cavoti'				Nato dal desiderio di <strong>Cosimo De Giorgi</strong> di preservare la collezione del suo grande amico Pietro Cavoti, il Museo Civico Cavoti sorge a Galatina nel 1936. La raccolta di opere fu donata al Comune dall'avvocato <strong>Raffaele Torricelli</strong> di Avetrana che, con testamento pubblico del 1931, lascio alla Biblioteca Comunale e al Museo tutti i libri, le illustrazioni della Chiesa di Santa Caterina e ancora stampe, documenti, incisioni, dipinti, firmate da Cavoti.Un tempo allestito al piano terra di Palazzo Orsini, nel 1970 il museo fu trasferito in due ampi locali dell'ex <strong>Convento dei Domenicani</strong> dove, nel 1983, le collezioni storico-artistiche furono fortemente depauperate da due furti.L'allestimento attuale, opera di <strong>Maria Prato</strong> tra il '97 e '99, dispone il patrimonio secondo un percorso storico artistico che illustra la storia di Galatina dall'antichita, attraverso rinvenimenti archeologici, al '900.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075029	Galatina	ITF	ITF4	ITF45	32716	via Cafaro	1	73013	40.175087	18.167875	museopietrocavoti@gmail.com	+390836561568	https://www.pbmgalatina.it/pietro-cavoti/	false|false|false|false	false|false|false|false	true|false|true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 13:00|10:00 - 13:00	09:30 - 13:00|10:00 - 13:00	15:00 - 19:00|15:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	DOMENICA|SABATO|MARTEDI|GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp8gDE/web				
1374	30328	Museo Comunale della Ceramica				Scrigno di numerosi oggetti prodotti da artigiani locali, il Museo della Ceramica di Cutrofiano, sorto nel 1985, fa bella mostra di se nei locali della biblioteca comunale dove si articolano diverse sezioni tra cui quella archeologica, <strong>tecnologica</strong>, storico-artistica e <strong>antropologica</strong>. Particolarmente ricca di <strong>fischietti</strong> di ceramica, l'esposizione si impreziosisce anche di reperti <strong>archeologici</strong> rinvenuti in scavi condotti nelle campagne limitrofe.Passeggiando tra le teche del museo si percorrono i secoli a ritroso ammirando testimonianze che silenziosamente custodiscono la storia del territorio dal medioevo al periodo romano, fino alla preistoria.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075026	Cutrofiano	ITF	ITF4	ITF45	32684	Piazza Municipio	1	73020	40.12665	18.201532	museobibliotecacutrofiano@gmail.com	+390836 512461	https://museobibliotecacutrofiano.wordpress.com/?fbclid=IwAR3isQPGYbCqzXlvFJL9QdGgfw2cphuCuQIJtGwdy8wViLqvzbAnFqLS0nw	false|false|false	false|false|false	true|false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 13:30|15:00 - 20:00	09:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO|GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI|LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1375	30385	Torre Angioina				<strong>Di forma cilindrica</strong>, assetto tipico delle torri d'avvistamento, la Torre Angioina di Bitonto si distingue dalle torri di difesa che invece sono generalmente a pianta quadrangolare. Alcune teorie vogliono tuttavia che questa costruzione assolvesse entrambe le funzioni. Tracce scritte che parlano della struttura si trovano nel documento della moglie di <strong>Carlo III</strong> <strong>di Durazzo</strong> da cui si evince che l'edificio risale all'ultimo trentennio del quattordicesimo secolo. Testimone silenzioso di un passato illustre, la torre brulica di cultura grazie alle opere della <strong>Civica Galleria d'Arte Contemporanea</strong>, ospitata all'interno delle possenti mura.		TORRI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Piazza Cavour		70032	41.10754	16.691368		+390802254581		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRgm3Z/web				
1376	30330	Museo Nicolaiano	Museo Nicolaiano			Il Museo Nicolaiano di Bari e stato inaugurato nel 2010 nel centro storico cittadino, subito dopo l'Arco del lungomare che conduce alla Basilica di San Nicola. Nelle sale si racconta la <strong>storia secolare della Basilica</strong>, meta ininterrotta di pellegrinaggi da tutto il mondo, attraverso reperti legati all'amato Santo e alle vicende storico-artistiche della citta nel corso dei secoli, a partire dall'epoca bizantina. Epigrafi, pergamene e preziosi <strong>codici miniati</strong> si affiancano nell'esposizione a smalti, stemmi, <strong>reliquiari</strong>, calici e diversi manufatti in argento, dipinti e paramenti sacri. Tre sono le sale espositive: Sala Angelo Docente, Sala Ruggero II e Sala Diavolo in bosco, cui si aggiungono il corridoio delle vetrine e lo spazio per le <strong>mostre temporanee</strong>.	Bari's Museo Nicolaiano opened in 2010 and is located in the old town, immediately after the gated archway facing the waterfront, which leads to the Basilica of St. Nicholas. The exhibition areas display the <strong>centuries-old history of the Basilica</strong>, a long-standing pilgrimage destination, through relics associated with the beloved saint and the city's historical and artistic vicissitudes over the centuries, since the Byzantine period. Epigraphs, scrolls and precious <strong>illuminated manuscripts </strong>are showcased alongside glazed ceramic, coat of arms, <strong>reliquaries</strong>, goblets and several silver artefacts, paintings and sacred vestments. Three exhibition halls: Angelo Docente, Ruggero and Diavolo in bosco halls, plus the corridor of display cases and the area dedicated to <strong>temporary exhibitions</strong>. <strong> </strong>	MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Strada Vanese	3	70122	41.131077	16.870398	museonicolaiano@libero.it	+390805231429	www.museonicolaiano.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 17:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1377	30332	Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia				"Nel centro storico di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4243/it/Latiano-Latiano-(Brindisi)"">Latiano</a> ha sede il Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia, inaugurato nel 1974 grazie alla Pro Loco cittadina. Gli appassionati locali di cultura popolare hanno costituito una notevole collezione di oggetti che rievocano un passato relativamente recente, allestiti in fedeli <strong>ricostruzioni di ambienti</strong> di una volta. La genuinita e la poverta che caratterizzavano la <strong>vita contadina</strong> di alcuni decenni fa sono il filo conduttore del percorso museale, corredato da una serie di didascalie in italiano e in dialetto latianese. Manufatti e utensili oggi in disuso animano le stanze del museo in cui ammirare la tipica <strong>cucina</strong> del secolo scorso, un'antica camera da letto e alcuni dettagli dei vecchi laboratori artigiani."		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Via Santa Margherita	10	72022	40.55323	17.717813		+390831729465	https://www.latiano.info/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQDWNx/web				
1378	30333	Museo di Biologia Marina				Inaugurato il 30 luglio del 1966 dal <strong>naturalista Pietro Parenzan</strong>, il Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo svela i segreti della flora e della fauna marina del territorio. Dopo la fondazione, nel 1977 Parenzan dono le collezioni all'Universita di Lecce fino al 1999 quando il Museo divenne sezione della facolta di Biologia. Il patrimonio espositivo comprende <strong>oltre 900 reperti</strong>, tra cui spiccano un <strong>carapace</strong> di grandi dimensioni di <strong>tartaruga caretta caretta</strong> e uno di medie dimensioni della stessa specie, la <strong>foca monaca Monachus Albiventer</strong>, la rara Ranzania Laevis e un interessante esemplare abortivo di <strong>squalo bicefaleo</strong>. L'<strong>Algario</strong>, invece, vanta piu di 700 esemplari di 219 specie diverse di alghe provenienti dall'Adriatico e dallo Ionio. Il Museo comprende anche una <strong>biblioteca</strong>, un <strong>archivio fotografico</strong> e un'<strong>aula multimediale </strong>per scoprire le suggestioni sommerse degli <strong>habitat acquatici</strong>.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075097	Porto Cesareo	ITF	ITF4	ITF45	32834	Via Amerigo Vespucci	13/17	73010	40.262257	17.890205	museo.biologiamarina@unisalento.it	+390833569502	https://museobiologiamarina.unisalento.it/8	false|false	false|false	true|true	2023-09-16T00:00:00.000+00:00 - 2024-06-15T00:00:00.000+00:00|2023-06-15T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-15T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00|18:00 - 22:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI|DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1379	30334	Museo di Paleontologia e paletnologia 'D.De Lorentiis'				La ricca collezione del Museo di Paleontologia e Paletnologia De Lorentiis occupa i locali al piano terra del <strong>prestigioso Palazzo Sticchi</strong> a Maglie. Naturale esito di una lunga attivita di scavo sul territorio condotta da studiosi ed appassionati locali, fu fondato nel 1960. Si tratta di un <strong>museo didattico</strong>, ricco di pannelli esplicativi che illustrano fasi ed aspetti della storia e della civilta nell'arco cronologico compreso tra il<strong> Cretaceo</strong> e l'<strong>Eta dei Metalli</strong> La documentazione piu ampia e inerente al periodo che va dall'inizio del Pleistocene superiore alla fine dell'eta di Bronzo e ricostruisce tutte le tappe del popolamento umano del territorio con un'interessante <strong>sezione etnografica</strong>. L'attuale percorso espositivo e organizzato in quattro sezioni: <strong>Geologia e Paleontologia</strong>, <strong>Paleolitico ed Arte preistorica</strong>, <strong>Neolitico</strong>, <strong>Eta di Metalli ed Etnografia</strong>.Nel Museo sono attivi, inoltre, un <strong>laboratorio di restauro</strong> e diversi <strong>servizi educativi</strong>.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075039	Maglie	ITF	ITF4	ITF45	32640	Via Vittorio Emanuele	117	73024	40.12038	18.302685	museo@comune.maglie.le.it	+390836423198		false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00	09:00 - 13:00	15:30 - 18:30	SETTIMANALE|SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI|SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRwWBZ/web				
1380	30336	Mu.Civi.te. - Casa del Capitano				"Nel cuore del centro antico di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4163/it/Faeto"">Faeto</a> si trova questa graziosa palazzina rinascimentale, che fu probabilmente la residenza del governatore del paese, anche se la tradizione locale la vuole dimora del capo dei briganti.L'edificio, detto <strong>'Casa del Capitano' </strong>mostra una bella bifora, costituita da colonnine e adornata da mascheroni, probabilmente provenienti dallo scomparso Monastero di San Salvatore.Al suo interno ha sede il Museo Civico 'Mu. Civi.te' che ospita la mostra permanente  'L'alta Valle del Celone - in montibus vicatim habitantes': una collezione di reperti che illustrano la storia degli insediamenti locali dalla prestoria al medioevo.Si possono ammirare cosi utensili preistorici,  del periodo sannita e romano, ma anche frammenti lapidei medievali, tra i quali spicca il frammento di uno straordinario crocifisso."		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071023	Faeto	ITF	ITF4	ITF46	32626	Vico Valentino	1	71020	41.324528	15.162807		+390881973059		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZarwNE/web				
1381	30338	Museo Malacologico delle Argille				Una cascina del Seicento e scrigno delle testimonianze del Museo malacologico delle Argille di Cutrofiano, una brulicante esposizione di fossili che per secoli hanno popolato l'ex cava di argilla. Inaugurato nel 1999, il museo si adagia su un'area che rappresenta uno dei pochissimi esempi in Italia di <strong>recupero ambientale</strong> per fini scientifico-didattici. Esteso per circa dodici ettari, il giacimento si compone di diversi strati geologici di origine marina, alcuni molto ricchi di <strong>fossili</strong>, in particolare di molluschi. Passeggiando negli spazi della mostra e possibile ripercorre le ere geologiche seguendo i racconti dei pannelli informativi, ammirare il plastico della <strong>Cava Lustrelle</strong> e scoprire come e composto uno strato di <strong>argilla azzurra</strong>.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075026	Cutrofiano	ITF	ITF4	ITF45	32684	S.S. Aradeo - Cutrofiano c/o incrocio per Sogliano Cavour		73020	40.126793	18.18017		+393282855414		false	false	true	2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	18:30 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1382	30340	Museo degli Affreschi della Cripta di S. Maria degli Angeli				Inaugurato nel 1975 alla presenza di <strong>Aldo Moro</strong>, allora Presidente del Consiglio, il Museo degli Affreschi della Cripta di Santa Maria degli Angeli di Poggiardo ricalca il perimetro della chiesetta ipogea a esclusione dell'iconostasi e degli arredi in pietra.Tra i soggetti dipinti negli affreschi si riconoscono un santo vescovo, probabilmente San Nicola, e ancora San Gregorio Nazianzeno, San Giovanni teologo, Sant'Anastasio, Gesu ai piedi della Maddalena e San Demetrio.Di particolare rilievo e l'affresco che rappresenta <strong>Cristo benedicente alla maniera greca</strong>, cioe con due dita anziche tre, come nella tradizione latina.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075061	Poggiardo	ITF	ITF4	ITF45	32833	Piazza Episcopo		73037	40.05202	18.377916		0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJ1NmE/web				
1383	30341	Palazzo del Seminario	Seminary Palace			Il Palazzo del Seminario e il piu importante monumento barocco di Brindisi. Fu l'arcivescovo <strong>Paolo de Villana Perlas</strong> a volerne l'edificazione e, secondo alcune fonti fu disegnato da <strong>Mauro Manieri</strong>. Alcuni elementi della struttura dimostrano che l'edificio subi alcune modifiche in fase di costruzione rispetto al progetto iniziale come successe per la parte posteriore, dove fu addossato un torrione. Alcuni dei materiali usati per le decorazioni del palazzo provengono dalla <strong>Basilica di San Leucio</strong>, tra cui i marmi bianchi che incorniciano le finestre e le porte della facciata principale. Il palazzo custodisce una preziosa reliquia portata dai crociati di ritorno da Gerusalemme, l'<strong>Idria di Cana</strong>, l'unica giara superstite entro cui Gesu, durante le nozze di Cana, trasformo l'acqua in vino.	The Seminary Palace is the most important baroque monument in Brindisi. It was built at the behest of the bishop <strong>Paolo de Villana Perlas</strong> and, according to some sources, it was planned by <strong>Mauro Manieri</strong>.Some elements are evidence of the changes the building was subjected to during the construction, different in comparison to the original plan, as for the back part, where it was added a tower.Some materials used to decorate the palace, including some white marbles which frame the window and the doors of the main facade, come from the <strong>Basilica of San Leucio</strong>.The palace keeps the <strong>Hydria of Cana</strong>, a precious relic brought here by the crusaders coming back from Jerusalem, the only existing jar in which Jesus, during the wedding at Cana, turned water into wine.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Piazza Duomo	12	72100	40.64021	17.94505		+390831523053		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzgLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqLLx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVolKX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzgLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwawnZ/web				
1384	30342	Anfiteatro di Egnazia	Egnazia amphitheatre			Centro pulsante dell'antica Roma, snodo di traffici e commerci grazie al vicino porto, la citta di Egnazia sorge sulle rovine dell'antica Gnathia, risalente all'Eta del Bronzo, ed e oggi <strong>uno dei siti archeologici piu importanti della regione</strong>, meravigliosamente lambito dal mare. In epoca romana, la citta di Egnazia fu attraversata dalla <strong>via Traiana</strong>, di cui sono ancora visibili i solchi. D'epoca romana, sono anche il <strong>foro</strong> e il cosiddetto <strong>anfiteatro</strong>, utilizzato probabilmente non per spettacolo ma come piazza del foro, adibita a mercato. Sempre d'epoca romana sono la <strong>Basilica civile</strong>, con l'Aula delle Tre Grazie, le due <strong>Basiliche paleocristiane</strong>, il Sacello delle divinita orientali e il <strong>criptoportico</strong>, conservato in ottime condizioni.	The city of Egnazia, a lively centre during Roman period and a strategic point for trade and commerce thanks to the nearby port, was built on the ruins of the ancient Gnathia, dating back to the Bronze Age, and nowadays it <strong>one of the most important archaeological site in the region</strong>, licked by the sea.During the Roman period, the city of Egnazia was crossed by the <strong>Trajan Way</strong>, of which it is still possible to see the tracks. Also the <strong>forum</strong> and the so-called <strong>amphitheatre</strong> , probably used not for shows, but as squares of the forum,  now used as market square,  date back to Roman period.The <strong>Basilica civile</strong>, with the Aula delle Tre Grazie, the two <strong>Early-Christian Basilicas</strong>, the Sacellum of the eastern Gods and the well-preserved <strong>cryptoporticus</strong> date back to Roman period, too.	ANFITEATRI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32701	Strada Statale 379 uscita Fasano-Savelletri		72010	40.84036	17.37544	drm-pug.museoegnazia@cultura.gov.it	+390804829056	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-giuseppe-andreassi-e-parco-archeologico-di-egnazia/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 13:30																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAR0gx/web				
1385	30344	Palazzo Martini Carissimo				Adagiato nel <strong>centro storico</strong> di Oria, in piazza Domenico Albanese, Palazzo Martini Carissimo e un tipico esempio di architettura <strong>manieristico-rinascimentale</strong> del XVIII secolo, sobria ed elegante, molto diffusa in tutto l'alto Salento. La dimora si sviluppa intorno a un atrio quadrato su cui si affacciano il porticato dello scalone e le finestre del primo piano. Sulla facciata principale, un <strong>raffinato portale</strong> ad arco e sormontato da una movimentata trabeazione che funge da piano al balcone sovrastante: qui uno <strong>stemma</strong> in rilievo della citta di Oria sovrasta la finestra centrale. In corrispondenza dei balconi si aprono degli ovali che danno luce all'ultimo piano, quello delle soffitte. Gli interni accessibili presentano alcune stanze con volte a stella due delle quali con <strong>affreschi</strong> recentemente restaurati. Attualmente e, in parte, sede degli uffici del giudice di pace mentre alcune sale del primo piano ospitano mostre, convegni e altre iniziative culturali.		PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074011	Oria	ITF	ITF4	ITF44	32904	Piazza Domenico Albanese		72024	40.49839	17.643547	info@comune.oria.br.it	+3908369090		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1386	30345	Anfiteatro romano				Si apre alla periferia est di Lucera, l'anfiteatro augusteo, risalente al primo secolo dopo Cristo, tra i piu antichi dell'Italia meridionale, costruito <strong>in onore di Cesare Augusto</strong>, probabilmente il primo anfiteatro dedicato all'Imperatore, riportato alla luce durante gli scavi effettuati dal 1932 al 1945. Fino al trionfo del Cristianesimo, l'anfiteatro era un luogo di svago adibito a spettacoli ginnici, lotte di gladiatori, esecuzioni e naumachie. Nel 663 venne devastato dalle truppe di Costante II e i suoi resti utilizzati da Federico II nella costruzione del Palazzo imperiale. Di pianta ellittica, l'anfiteatro si distingue per le notevoli <strong>dimensioni</strong> che testimoniano l'importanza della citta, ricca capitale della Daunia e <strong>roccaforte militare</strong>. L'arena e posta 9 metri sotto il piano del terreno, delimitata da un canale, con un sistema di grotte che servivano per le fiere. Adiacenti all'edificio sono i resti di palestre, infermerie e altri fabbricati pubblici in cui trovavano soccorso i combattenti feriti, e un piccolo <strong>cimitero</strong> per i gladiatori caduti. Di grande interesse sono i due <strong>portali</strong> ricostruiti agli sbocchi dei corridoi ornati con motivi floreali e raffigurazioni simboliche.		ANFITEATRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Viale Augusteo		71036	41.50907	15.341784		+390881541662	www.comune.lucera.fg.it/lucera/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/37	false	false	false	2022-05-16T00:00:00.000+00:00 - 2022-10-30T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:00 - 19:00																										SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndDMx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjW66Z/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj9dwx/web				
1387	30347	Castello ducale	Castello ducale			Sulla parte piu alta di Bovino sorge il Palazzo Ducale, anche detto <strong>Castello</strong>, edificato da Drogone il Normanno nel <strong>1045</strong> sulle rovine di un'antica rocca romana, per poi essere ampliato da Federico II di Svevia nel corso del XIII secolo. Ogni feudatario che vi e succeduto ha adattato la costruzione alle proprie esigenze, conferendone sempre piu l'aspetto di elegante dimora gentilizia. A sud, nel <strong>Cassero</strong>, si conservano tracce dell'antica rocca romana, mentre e di epoca normanna la maestosa <strong>torre circolare</strong> detta a cavaliere.Abitato fino al 1961 dai discendenti dei Guevara, fu durante il Seicento una delle piu belle dimore patrizie del meridione. Nei saloni dalle volte a cassettoni e nel bellissimo <strong>giardino pensile </strong>hanno trovato ospitalita Torquato Tasso, Giovan Battista Marino, Maria Teresa d'Austria e Papa Benedetto XIII. Nella <strong>cappella</strong> del palazzo e conservato un <strong>reliquiario d'argento</strong> contenente una spina della corona che cinse il capo di Gesu e altre reliquie.	Palazzo Ducale is located on the highest point of Bovino. It is also called <strong>Castle</strong>, built in <strong>1045</strong> by Drogone the Norman on the ruins of an ancient Roman fortress, and then was enlarged by Frederik II of Swabia during the 13th century.  The building was changed by each feudatory who had lived inside it, according to his needs, giving this place a more and more elegant look. On the southern wall, called <strong>Cassero</strong>, there are the traces of the ancient Roman fortress, while the impressive <strong>circular</strong> <strong>tower</strong>, called 'a cavaliere' (like a knight), dates back to Norman period.The castle, inhabited until 1961 by the heirs of Guevara family, was one of the best noble palaces in Southern Italy during the Seventeenth century. In the rooms with coffered vaults and inside the wonderful <strong>roof</strong> <strong>garden</strong> important personalities like Torquato Tasso, Giovan Battista Marino, Maria Teresa d'Austria and the Pope Benedict XIII.In the chapel of the <strong>palace</strong> is kept a <strong>silver</strong> <strong>reliquary</strong> which contains a thorn of the crown of Jesus Christ, besides other relics.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Piazza Guevara	5	71023	41.2507	15.340826	info@museodiocesanobovino.it	+390881961051		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GzRZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPG1Z/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwvlmE/web				
1388	30349	Ex Palazzo del Podesta	Ex Palazzo del Podesta			Centro geografico e politico della citta di Foggia, posizionato lungo Corso Giuseppe Garibaldi, l'<strong>Ex palazzo del Podesta</strong>, oggi sede del Municipio, si presenta come un imponente edificio capace di rievocare le stesse suggestioni provenienti dalla vista delle antiche costruzioni federiciane presenti nella regione.Giungendo in prossimita del Palazzo si viene subito colpiti dalla sua austerita enfatizzata da due grandi scale laterali. Queste, convergendo verso il blocco centrale dell'edificio, ne caratterizzano la facciata principale facendola dialogare con la piazza antistante. Il grande dinamismo delle forme permette una perfetta sintonia con gli edifici intorno, rafforzata dall'impiego di materiali tipicamente pugliesi.Per i rivestimenti esterni l'Architetto Armando Brasini utilizza oltre al laterizio, chiaro riferimento all' architettura romana, la pietra di Mazzaro e la pietra bianca di Trani.	A geographical and political landmark, situated along Giuseppe Garibaldi Avenue, the former Palace of the Podesta, today the Town Hall, is a majestic building capable of arousing the same emotions you'd get when admiring the ancient buildings of Frederick II, scattered around the region.As you approach the building, you're immediately awestruck by its austerity, emphasized by two lateral staircases converging towards the central body of the building, which characterize its main facade, creating a dialogue with the opposite square.The high dynamism of the shapes creates a perfect harmony with the surrounding buildings, enhanced by the use of typical Apulian materials. In addition to brick, a clear reference to Roman architecture, the architect also uses Mazzaro stone as well as white Trani stone for the cladding.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Corso Giuseppe Garibaldi	58	71121	41.46195	15.543223	cultura@comune.foggia.it	+390881792111	www.comune.foggia.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPwWMX/web				
1389	30350	Palazzo del Sedile				Edificato nel XVI secolo, il Palazzo del Sedile di Lecce fu costruito per ospitare udienze e riunioni pubbliche. A rendere particolarmente elegante la struttura, e un imponente <strong>arco ogivale</strong> sul quale si sviluppa una raffinata <strong>loggetta con tre arcate</strong>. L'edificio si articola su due piani e presentava in passato interessanti <strong>affreschi</strong>, raffiguranti scene di vita di Carlo V, purtroppo scomparsi. La particolare forma volumetrica del palazzo e delineata da quattro imponenti pilastri angolari. All'interno, sul lato posteriore dell'edificio, si trovavano botteghe concesse in affitto dall'amministrazione comunale. Oggi e sede dello sportello di informazioni turistiche.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Sant'Oronzo		73100	40.352875	18.172585	infopointlecce@gmail.com	+39083242099		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYBW1Z/web				
1390	30351	Palazzo Balsamo				Percorrendo via De Pace, visitando il centro storico, il passo rallenta per ammirare lo splendido <strong>Palazzo Balsamo </strong>di Gallipoli, interessante esempio di residenza civile, in stile barocco, con cornici e altri elementi architettonici sapientemente decorati. E uno dei pochi casi in cui sopravvivono elementi architettonici delle precedenti costruzioni, come il portale di epoca <strong>catalano durazzesco</strong> e le <strong>quattro finestre</strong> che si aprono sulla facciata principale. Ancora oggi si possono vedere le decorazioni a ovuli della pregiata centinatura modanata, sull'architrave del portale. L'atrio dell'ingresso presenta una graziosa <strong>volta lunettata</strong>.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Antonietta De Pace	46	73014	40.055103	17.976946		+393471353329		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7LdDE/web				
1391	30352	Parco Archeologico di Egnazia	Egnazia Archaeological Park			"Costituito dai numerosi reperti dell'antica citta di <strong>Gnathia</strong>, vicino a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/it/Fasano"">Fasano</a>, il Parco Archeologico di Egnazia si trova a pochi chilometri dal mare e in corrispondenza dell'antico asse di collegamento tra Bari e Brindisi.La storia degli scavi comincia all'inizio dell'Ottocento con le depredazioni degli ufficiali francesi, per continuare nel periodo della storica carestia del 1846, quando gli abitanti rastrellarono vasi, oggetti preziosi e corredi profanando le antiche tombe per rivenderli. Bisognera aspettare il 1912 per scavi sistematici, che ripresero in piu fasi negli anni '40, '60 fino agli '80 per continuare ancora oggi.Attiguo al sito, fuori dalle mura, e il <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/204/it/Museo-Nazionale-Archeologico-di-Egnazia--Giuseppe-Andreassi-"">Museo Archeologico</a>."	"Located a few kilometres from the sea, on the ancient road between Bari and Brindisi, the Egnazia Archaeological Park safeguards many artefacts from the ancient city of <strong>Gnathia</strong>, near <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4390/en/Fasano"">Fasano</a>.The history of the excavations starts in the early 19th century when French officers plundered the site. Later, during the historic famine of 1846, the town's inhabitants looted the ancient tombs of vases, precious objects, and grave goods to sell. It wasn't until 1912 that systematic excavation work began. They continued intermittently in the 1940s, then again from the '60s to the '80s, and are ongoing today.Near the site, outside the walls, is an <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/7/luogocultura/204/en/Museo-Nazionale-Archeologico-di-Egnazia--Giuseppe-Andreassi-"">Archaeological Museum</a>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32701	Via degli Scavi Archeologici	87	72010	40.88758	17.390844	drm-pug.museoegnazia@cultura.gov.it	+390804829056	www.musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-giuseppe-andreassi-e-parco-archeologico-di-egnazia/	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 13:30																												SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOPLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwW4lx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDka3X/web				
1392	30356	Palazzo Gallone				Circondato da un muro e un fossato di difesa, il Palazzo Gallone di Tricase aveva un tempo due accessi, uno dal mare e l'altro dalla campagna. In seguito a un assedio turco, il complesso fu quasi totalmente sventrato. Si rese percio necessaria la ricostruzione, realizzata dopo quasi un secolo, dalla <strong>famiglia Gallone</strong>, a memoria dei quali si conserva lo stemma araldico sull'ingresso principale. Tra gli elementi caratterizzanti del palazzo spiccano una torre e un torrione, a memoria dell'edificio trecentesco, e il complesso centrale del 1661 realizzato da <strong>Stefano II Gallone</strong>, primo principe di Tricase. Il progetto prevedeva tanti vani quanti sono i giorni dell'anno, piu una <strong>stanza del trono</strong>, che poteva accogliere piu di mille persone. Acquistato a meta Novecento dal Comune di Tricase, e stato restaurato ed e diventato sede dell'amministrazione municipale.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32881	Piazza Giuseppe Pisanelli	1	73039	39.931396	18.361198		+39 0833 777111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	15:30 - 17:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxkew6Z/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzW92E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZOb4rX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQ8n1x/web				
1393	30357	Palazzo Gonzaga	Palazzo Gonzaga			Importante centro di cultura durante il governo Gonzaga, il Palazzo Ducale di Alessano e un interessante <strong>edificio fortificato</strong> con eleganti decorazioni che ne ingentiliscono l'aspetto. Il palazzo ha subito numerosi interventi nel corso dei secoli, specialmente nei locali posti a pianterreno. Conserva la sua primitiva struttura, invece, nella parte centrale del piano nobile e negli ampi e comodi scaloni a esso adiacenti. La raffinata <strong>facciata rinascimentale</strong> e chiusa alla vista da un edificio addossato perpendicolarmente al prolungamento laterale del palazzo, fatto edificare nell'ultimo decennio del '700 dal feudatario del tempo <strong>Nicolo Ayerbo d'Aragona</strong>, come lascia intendere la scritta che compare su una finestra che recita: 'La casa (Ayerbo d'Aragona) non sopporta la malvagita, ama la pace, punisce i reati, mantiene in vigore le leggi, onora gli onesti. Nell'anno del Signore 1794'.	Palazzo Ducale in Alessano, an important cultural centre during the Gonzaga domination, is an interesting <strong>fortified</strong> <strong>building</strong> with elegant decorations, which give it an elegant appearance. The palace has been modified several times over the centuries, especially the rooms on the ground floor. It still has its original structure in the central part of the piano nobile (main floor) and in the large staircase next to it.The view of the fine <strong>Renaissance</strong> <strong>facade</strong> is closed by a building in front of the lateral part of the palace, built during the last decade of the 18th century by the feudatory <strong>Nicolo Ayerbo d'Aragona</strong>, as it is indicated by the inscription on a window: 'The house (Ayerbo d'Aragona) doesn't stand the cruelty, it loves the peace, respects the laws, honours the honest people.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075002	Alessano	ITF	ITF4	ITF45	32768	Piazza Castello	26	73031	39.891983	18.328245	info@castelloalborgo.it	0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 22:00			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Gm6x/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91LAE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXe28aZ/web				
1394	30358	Palazzo Granafei				Nel centro storico di Gallipoli, lungo via De Pace, sorge Palazzo Granafei, cosi chiamato dal nome dei proprietari di fine Ottocento. Inizialmente, infatti, l'edificio appartenne alla famiglia spagnola dei <strong>Vasques D'Acugna</strong>, giunti in citta nel secolo XVI. Un ampio portale di memoria catalano-durazzesco e finestre rinascimentali caratterizzano il prospetto dell'edificio, che si distingue maggiormente per un'incisione, datata al 1625, in lingua spagnola di don Francesco D'Acugna con dedica per <strong>Filippo IV di Spagna</strong>. A impreziosire il complesso e la presenza di un <strong>frantoio oleario</strong> nell'ipogeo del palazzo, con presse e macina del XVII secolo, attualmente visitabile.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Antonietta De Pace		73014	40.054928	17.976158		+390833264242		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 21:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5W51X/web				
1395	30359	Palazzo Legari	Palazzo Legari			Attraversando il centro storico di Alessano e passeggiando tra le case a 'corte', su <strong>via Alessio Comneno</strong> si erge Palazzo Legari. L'edificio fu costruito nel 1536 dal commerciante <strong>Donato Legari</strong>, originario di Tricase, come si evince da una scritta in latino sul prospetto principale, che volle uno stabile in stile rinascimentale da utilizzare come luogo di ritrovo per amici e conoscenti. La facciata presenta un portale con arco a tutto sesto con un'elegante cornice e pilastri con capitelli. Al piano terra, si aprono quattro finestre con arco, mentre il piano nobile e animato da una successione di finestre architravate. Il coronamento e costituito da un cornicione leggermente aggettante con archetti pensili su peducci.	Walking in the historic centre of Alessano and strolling around the houses 'a corte' (typical houses in Salento), stands Palazzo Legari, which overlooks <strong>via Alessio Comneno</strong>.The palace was built in 1536 by the merchant <strong>Donato Legari</strong> from Tricase, as it is indicated by a Latin inscription on the main facade, who wanted a renaissance style palace to be used as meeting place for friends and acquaintances.The facade has a round arch with an elegant cornice and pilasters with capitals. On the ground floor, four windows with arch, while on the 'piano nobile' (main floor) there is a series of windows with architraves. At the top there is a slightly projecting cornice with Lombard bands on corbels.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075002	Alessano	ITF	ITF4	ITF45	32768	Via Alessio Comneno	46	73031	39.89072	18.33016		+390833781000		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 11:30	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1396	30361	Palazzo Adorno				Realizzato quasi certamente da Gabriele Riccardi nel 1568, Palazzo Loffredo Adorno sorge a Lecce di fronte al <strong>Convento dei Celestini</strong>.La splendida decorazione del portale e del prospetto, a bugnato liscio, custodiscono un'area interna in cui il rivestimento murario continua ad essere decorato con bugne a punta di diamante. L'edificio rappresenta uno degli esemplari di maggior pregio dell'architettura e della scultura cinquecentesca a Lecce. Particolari decorazioni antropomorfe, geometriche e floreali arricchiscono infatti tutte le superfici facendo vibrare la luce da lontano. Recentemente restaurato, e oggi sede della presidenza dell'<strong>Amministrazione Provinciale </strong>di Lecce.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Umberto I	32	73100	40.35582	18.172571		800242815		false|false	false|false	false|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 18:00	09:00 - 13:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | LUNEDI|GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7LjjE/web				
1397	30362	Parco archeologico	Archaeological Park			"Si parte sulle tracce dei primi abitanti del Salento, ad <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4285/it/Alezio"">Alezio</a>, citta messapica per eccellenza, dove il Parco Archeologico e il vicino Museo Civico, istituito nel 1982, custodiscono <strong>reperti unici</strong> risalenti al periodo messapico. Il parco archeologico accoglie <strong>18 sepolture messapiche</strong>, isolate o in piccoli gruppi, tutte realizzate in <strong>pietra calcarea locale</strong>, rinvenute nel corso di scavi e lavori edilizi nella zona o recuperate dalla localita Monte d'Elia. Su tutte spicca la grande tomba monumentale, composta da 20 lastroni in tufo locale, riportata alla luce solo nel 1965. L'attiguo Museo Civico Messapico, allestito nel <strong>settecentesco Palazzo Tafuri</strong>, custodisce i preziosi <strong>ori dei corredi funerari</strong>, l'importante <strong>documentazione epigrafica</strong>, <strong>giocattoli in terracotta</strong>, <strong>balsamari</strong>, le caratteristiche '<strong>trozzelle</strong>', dal manico decorato da sfiziose rotelline, e un plastico che riproduce la necropoli di Monte D'Elia."	"The journey begins in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4285/en/Alezio"">Alezio</a>, the most important Messapic town, on the traces of the first inhabitants of Salento, where the Archaeological Park and the nearby Civic Museum, founded in 1982, keep <strong>unique finds</strong> belonging to the Messapic period.The archaeological park has 18 messapic tombs, isolated or in small groups, made of <strong>local calcareous rock</strong>, which have been discovered during excavations and building works in the area or found in the surroundings of Monte d'Elia. The most important tomb is surely the monumental tomb, made of 20 slabs of local tufa, brought to light in 1965.The adjacent Messapic Civic Museum, housed inside the <strong>eighteenth-century Palazzo Tafuri</strong>, keeps the precious <strong>golden finds of the grave goods</strong>, the important <strong>collection of epigraphs</strong>, <strong>clay toys</strong>, <strong>unguentaria</strong>, the characteristic '<strong>trozzelle</strong>', with the handle decorated with nice small wheels, and a scale model of the necropolis of Monte D'Elia."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075003	Alezio	ITF	ITF4	ITF45	32884	Via Kennedy		73011	40.059925	18.055882	bibliotmuseo@alice.it	+390833282402		false|false	false|false	true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 20:00|15:00 - 20:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI|DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9v66x/web				
1398	30363	Palazzo Pirelli				Tra piazza Duomo e via De Pace, di fronte alla cattedrale e al Comune di Gallipoli, sorge Palazzo Pirelli, edificio del XV secolo, che accoglie l'ingresso dei suoi ospiti con un portale ingentilito da due doppie colonne. La loggia e le finestre superiori sono in stile barocco, mentre l'antico ingresso ospita oggi la <strong>farmacia Provenzano</strong>, dove e possibile ammirare un delicato soffitto decorato con riferimenti a <strong>Minerva Armata</strong> e alla <strong>dea della Fortuna</strong>, con festonature e formelle lapidee e mascheroni, risalenti al XVI secolo. In queste decorazioni si ritrova il simbolo della citta, segno che in passato il palazzo ospito il municipio. L'edificio, fu un tempo di proprieta dei Pirelli, baroni di Neviano, estinti nel XVIII secolo, mentre oggi appartiene alla famiglia <strong>Arlotta - Provenzano</strong>.		PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Via Antonietta De Pace	59	73014	40.054893	17.97609	info.gallipoli@viaggiareinpuglia.it	+390833262529		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2N5YZ/web				
1399	30366	Parco archeologico delle Mura Messapiche	Mura Messapiche Archaeological Park			"Si estende per circa <strong>150.000 metri quadri</strong>, lo straordinario Parco Archeologico delle Mura messapiche di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/it/Manduria"">Manduria</a>, delimitato da due cinte murarie, uno dei siti archeologici piu grandi e importanti in tutta Italia. Simbolo della citta e del parco e il <strong>Fonte Pliniano</strong>, monumento citato da Plinio il Vecchio per il costante apporto idrico. Raffigurato nello stemma cittadino come un pozzo dal quale sboccia un mandorlo, il Fonte e posto all'ingresso del parco e stupisce per l'atmosfera magica creata dal gioco di luci all'interno dell'ambiente ipogeo e per un particolare che colpi anche Plinio: per quanta acqua si prelevi, il livello del pozzo resta invariato. All'esterno delle possenti <strong>mura megalitiche</strong>, articolate in tre cinte concentriche per contrastare l'espansione di Taranto, si estende l'incredibile necropoli, con piu di <strong>2.000 sepolture messapiche</strong>, risalenti a un arco temporale che va dal VI secolo al II avanti Cristo. All'interno del parco, e possibile visitare anche la <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/10/luogosacro/757/it/Chiesa-San-Pietro-Mandurino"">chiesetta di San Pietro Mandurino</a>."	"The wonderful  Mura Messapiche (Messapic City Walls) Archaeological Park of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4246/en/Manduria"">Manduria</a>, which covers about <strong>150,000 square metres</strong>, is surrounded by two circles of walls and it is one of the largest and important sites in Italy.The <strong>Fonte Pliniano</strong> (Pliny Fountain) is the symbol of the town and of the park. It was mentioned by Pliny the Elder, thanks to its water supply. The Fonte, represented in the town's coat of arms as a well from which an almond tree comes out, is located at the entrance to the park and its magic atmosphere amazes through the plays of light in the underground area and for a characteristic which also struck Pliny: even if one takes a lot of water, the level of the well remains always the same.Outside the <strong>megalithic walls</strong>, with three circles of walls built to face the expansion of Taranto, there is the  wonderful necropolis with more than <strong>2,000 messapic tombs</strong> dating back to the 6th - 2nd century BC.Inside the park, it is possible to visit the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/10/luogosacro/757/en/Chiesa-San-Pietro-Mandurino"">small church of San Pietro Mandurino</a>."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Piazza Scegnu		74024	40.401745	17.641382	info@parcoarcheologicomanduria.it	+39 3381340466	https://www.parcoarcheologicomanduria.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 18:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1400	30368	Palazzo Ducale				Nel prestigioso luogo in cui nel 1388 fu edificato il castello di Raimondello Orsini, nel 1668 sorge il Palazzo Ducale di Martina Franca, opera dell'architetto bergamasco Giovanni Andrea Carducci, e oggi sede degli uffici comunali. Semplice e lineare nel prospetto principale, la struttura riassume varie caratteristiche architettoniche tipiche dell'arte rinascimentale, unite a elementi decorativi barocchi, realizzati da abili scalpellini locali, non lontani dal decorativismo tipico dell'<strong>arte salentina</strong>. Edificato tra il XVII e il XX secolo, il complesso che domina piazza Roma fu iniziato nel 1668 da <strong>Petracone V Caracciolo</strong>, che scelse quel luogo per la propria residenza. Lo stabile non solo esalto il ruolo politico, economico e artistico della famiglia, ma ne consacro il potere feudale sull'intero ducato.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Piazza Roma		74015	40.70475	17.339085	info.martinafranca@viaggiareinpuglia.it	+390804116554		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:30	16:00 - 18:00																										Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYwj4E/web				
1401	30369	Palazzo Fornaro				Nel cuore del centro storico di Taranto, sulla centralissima <strong>via Duomo</strong>, si erge Palazzo Fornaro, un'antica dimora gentilizia del XVIII secolo. La facciata si sviluppa con geometrie lineari, in leggero contrasto con lo stemma piu sfarzoso della nobile <strong>famiglia Fornaro</strong>, mentre al secondo piano spiccano elementi stilistici settecenteschi con architravi finemente modanati, decorazioni all'intradosso dei solai lignei.Oggi sede del museo medievale <strong>Maria d'Enghien</strong>, il palazzo e contenitore importante per la conoscenza della storia del Principato di Taranto. Articolato su piu livelli, ospita, fra l'altro, una riproduzione fedele di alcune botteghe artigiane.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Duomo	175	74100	40.47536	17.230227	info@mariadenghien.it	+390994581111	https://prolocoditaranto.wordpress.com/luoghi/museo-del-principato-di-taranto-maria-denghien/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 13:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1402	30386	Torre dell'Orso				Antica torre di avvistamento contro le scorrerie dei Turchi, Torre dell'Orso e adagiata nell'omonima marina di Melendugno e scruta silenziosa l'orizzonte respirando il profumo della salsedine e la brezza della vicina <strong>pineta</strong>. Malgrado la sua conservazione non sia in stato ottimale, presenta ancora oggi la costruzione tipica del sedicesimo secolo. Di <strong>base quadrata</strong>, presenta <strong>tre caditoie</strong> per lato e un corpo troncopiramidale senza controscarpa. La torre, recentemente restaurata, e priva tuttavia del lato nord-est e sud-ovest, e domina la baia di Torre dell'Orso con la sua lunga spiaggia bianca su cui si stagliano i faraglioni delle Due Sorelle.		TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075043	Melendugno	ITF	ITF4	ITF45	32720	via Turati		73026	40.274517	18.430168		+390832832219		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx17m7Z/web				
1403	30372	Palazzo Marchesale (Castello)				Il Palazzo Marchesale di Laterza fu edificato nel <strong>1548</strong>, sulle rovine dell'antico castello del XIV secolo. Dell'originario complesso fortificato rimane oggi un sotterraneo profondo circa due metri, collegato alla <strong>chiesa della Vittoria</strong>. Fu nel XVI secolo che i <strong>feudatari d'Azzia</strong> decisero di ricostruire completamente il fortilizio, rendendo piu decorosa, ospitale e sicura la residenza nobiliare e conservando comunque alcune parti della precedente struttura.Il palazzo, cosi come gia il precedente castello, necessitava sul lato nord di notevoli misure difensive, mentre, sul versante sud, i dirupi della gravina fornivano una difesa naturale e impenetrabile per l'intero abitato. Era, invece, in corrispondenza del punto nord che un tempo esistevano un fossato, un ponte levatoio, mura merlate e feritoie.		PALAZZI_STORICI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073009	Laterza	ITF	ITF4	ITF43	32736	Piazza Plebiscito	52	74014	40.623028	16.79923		+390996094395	http://www.laterzaturismo.com/it/scopri-laterza/palazzo-marchesale	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4GJ4E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5j3Nx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4R4X/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX01rwZ/web				
1404	30376	Palazzo Sylos Calo	Palazzo Sylos Calo			Il Palazzo Sylos-Calo di Bitonto sorge nel cuore rinascimentale di Bitonto. Fu costruito nel 1529, probabilmente da un architetto toscano, cosi come lascia pensare il grande porticato che poggia su otto colonne, con basamenti e capitelli tutti diversi tra loro, richiamando l'eleganza e l'armonia dello <strong>stile fiorentino del '400</strong>. Il complesso e formato da tre nuclei che abbracciano un <strong>cortile porticato</strong> di forma quadrangolare. La grande loggia del primo piano, che si affaccia su piazza Cavour, e una testimonianza delle opere rinascimentali pugliesi. Restaurato nel 1989, e attualmente sede della <strong>Galleria Nazionale della Puglia </strong>Girolamo e Rosaria Devanna.	Palazzo Sylos- Calo in Bitonto is located inside the Renaissance heart of Bitonto. It was built in 1529, probably by an architect from Tuscany, as it results from the large portico on eight columns, with different bases and capitals, recalling the elegance and the harmony of the <strong>Florentine style of the 15th century</strong>.The complex consists of three parts which surround the <strong>internal</strong> <strong>courtyard</strong>, with a quadrangular shape. The large loggia on the first floor, which overlooks piazza Cavour, is a symbol of the Renaissance works of art in Puglia.After the restoration of 1989, nowadays it is the seat of the <strong>Galleria</strong> <strong>Nazionale della Puglia</strong> (National Gallery of Puglia) Girolamo and Rosaria Devanna.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Via dei Mercanti		70032	41.10678	16.690676	pm-pug.gallerianazionaledellapuglia@beniculturali.it	+39080099708		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 19:15			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlyQ5Z/web				
1405	30377	Palazzo Sylos Sersale	Palazzo Sylos Sersale			Palazzo Sylos Sersale di Bitonto, appartenente all'omonima famiglia, si presenta ancora oggi nella sua magnificenza. Testimonianza di un regale passato, la dimora conserva alcune parti in stile cinquecentesco, come la facciata che guarda su vico Storto, dove e ancora presente il portale d'ingresso principale. Di particolare interesse sono le decorazioni che lo impreziosiscono, elementi che cingono la chiave di volta dove e inciso lo stemma delle <strong>famiglie dei Giannone e dei Sylos</strong>. Il palazzo presenta <strong>facciate originali</strong>, ancora integre, mentre l'elegante <strong>loggia </strong>che si affaccia sul piccolo cortile interno e stata modificata da interventi successivi.	Palazzo Sylos Sersale in Bitonto belongs to the namesake family and still nowadays stands out for its magnificence.  The palace, evidence of a noble past, has some sixteenth-century parts, such as the facade towards vico Storto, where there is still the main portal. Particularly interesting are the decorations which embellish it, surrounding the keystone with the carved coat of arms of <strong>Giannone and Sylos families</strong>.The palace has the <strong>original facades </strong>still intact, while the elegant <strong>loggia</strong>, overlooking the small internal courtyard, has been changed over the years.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Piazza Sylos Sersale		70032	41.10825	16.689632		+390803751877		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1406	30378	Palazzo dell'Acquedotto Pugliese	Palazzo dell'Acquedotto Pugliese			Situato nel cuore di Bari, '<strong>Il Palazzo dell'Acqua</strong>' e diventato nel tempo patrimonio della Puglia. Il palazzo e la tangibile espressione dell'antico in un grande progetto realizzato: portare l'acqua, anche grazie alla collaborazione delle popolazioni dell'Irpinia e della Lucania, e rendere produttiva una terra cronicamente assetata, migliorando le condizioni di vita dei suoi abitanti. Lo stile prescelto per l'edificio si integra perfettamente con la tradizione locale, che nel palazzo trova espressione oltre che nei materiali, anche nei moltissimi riferimenti stilistici decorativi, ispirati ai piu famosi monumenti architettonici della regione. La pietra di Trani per il rivestimento esterno, mostra, nei dettagli scolpiti in opera, sui capitelli, nelle iscrizioni delle bifore e sui balconi, tutta la sapiente abilita degli scalpellini locali. La storia di questa impresa scritta nella pietra e raccontata con simbolica efficacia dal decoratore <strong>Duilio Cambellotti</strong> attraverso una ricca galleria di dipinti murali, di sculture, di mobili ed altre forme decorative.	Located in the heart of Bari's downtown, ''Il Palazzo dell'Acqua'' has become over time a cultural landmark of Puglia. The palace represents the tangible expression of antiquity embodied in a sole project: to bring water to Puglia, also with the help of the populations of Irpinia and Lucania, and make more fertile an historically barren land by improving the living conditions of its inhabitants. The building style integrates perfectly with the local architectural traditions, as reflected not only by the materials used, but also by the plenty stylistic and decorative patterns, inspired by the most renowned architectural monuments in the region. The stone cladding in Trani stone shows, in the details of capitals, inscriptions on mullioned windows and balconies, all the skillful mastery of local stone cutters. The history of this enterprise carved in stone is narrated with symbolic expressive strength by the decorator Duilio Cambellotti, through a rich gallery of wall paintings, sculptures, furniture and other decorative artefacts.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via Salvatore Cognetti	36	70121	41.12328	16.874552	info.visitapalazzoaqp@gmail.com	0	www.aqp.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErmP6Z/web				
1407	30380	Palazzo Morelli				Eretto nel 1819, Palazzo Morelli di Locorotondo, a pochi passi dalla biblioteca comunale, rappresenta un raffinato esempio di architettura civile. Nel 1870 la costruzione fu rinnovata in alcune parti, ingentilendone l'aspetto architettonico, con la sovrapposizione di una piccola <strong>edicola circolare</strong> che un tempo costituiva uno dei campanili minori, al fianco della cupola dell'attuale chiesa matrice. Sulla facciata principale dell'edificio spicca il fastoso portale riccamente decorato, su cui campeggiano lo <strong>stemma della famiglia </strong>e una <strong>maschera benaugurale</strong>. Degni di attenzione e ancora ben conservati, sono anche gli splendidi balconcini che recano le caratteristiche ringhiere in ferro battuto a petto d'oca, caratteristica peculiare di molte costruzioni barocche del Sud Italia. Attraversando il portone d'ingresso, si apre un grazioso <strong>cortiletto</strong>, dove, intorno alla scala esterna, si puo notare una distribuzione gerarchica degli spazi, tipica delle abitazioni dominicali.		PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072025	Locorotondo	ITF	ITF4	ITF47	32900	Via Morelli	28	70010	40.75275	17.328613	info.cisternino@viaggiareinpuglia.it	+390804441100		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4DL6x/web				
1408	30387	Castello di Conversano	Conversano Castle			Quattro angoli rivolti verso i punti cardinali e altrettante torri. E una grandiosa costruzione di pianta trapezoidale il castello di Conversano, struttura che presenta l'attuale volto solo dopo numerosi rifacimenti che la videro passare da fortezza difensiva a fastoso alloggio signorile.All'interno fanno bella mostra di se i <strong>saloni di rappresentanza </strong>dove i conti ricevevano gli ospiti e la <strong>magnifica camera nuziale</strong> del conte Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona. Mostrano, invece, il gusto estetico in voga nell'Ottocento le finestre e i balconi della facciata che guarda piazza Castello, atto conclusivo di un lungo processo di trasformazione architettonica. Scrigno della <strong>Pinacoteca comunale</strong>, il maniero custodisce le tele seicentesche del ciclo 'La Gerusalemme Liberata' di Paolo Finoglio.	Four towers facing four cardinal points. Conversano castle is a magnificent building erected in the shape of a trapezium, which took the present appearance only after several reconstructions that turned it from a defensive fortress into a lavish noble residence.The interiors are graced with <strong>state rooms</strong> where the counts used to welcome their guests and the <strong>magnificent wedding chamber</strong> of count Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona. The windows and the balconies giving onto the castle's courtyard, the final stage of a long process of architectural transformation, on the other hand, show the aesthetic taste in vogue in the 19th century. A treasure trove of the <strong>municipal art gallery</strong>, the castle accommodates 17th-century the cycle of paintings ''La Gerusalemme Liberata'' (Jerusalem delivered) by Paolo Finoglio.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47	32664	Corso Morea - Piazza della Conciliazione		70014	40.968807	17.115438	museco.info@gmail.com	+390804958525		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	16:30 - 21:00																										Da non perdere	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MYOx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWYAE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJYqWE/web				
1409	30388	Torre Baldassarra, Torre di Alfonso, Torre Colombaia e Torre Lupo	Baldassarra Tower, Alfonso Tower, Colombaia Tower and Lupo Tower			Le torri, adagiate nel territorio di Marittima, abbracciavano un tempo le poche case esistenti, facendo del borgo abitato un <strong>piccolo fortilizio</strong>. Il villaggio, infatti, fu anche obiettivo di un attacco saraceno nel 1573. La Torre intestata a <strong>Francesca Antonia Baldassarra</strong> risale al Cinquecento. L'interno e articolato in un unico vano di forma poligonale che presenta le saettiere e le caditoie ben visibili sulla cima.  Per raggiungere <strong>Torre Baldassarra</strong> bisogna recarsi in via Caduti Marittimesi, mentre <strong>Torre di Alfonso</strong> e in via Benvenuto Cellini. Le <strong>Torri Colombaie</strong> sono una in via Vecchia Marittima Andrano e l'altra in traversa di Via Resistenza. <strong>Torre Lupo</strong> invece e in via Vicinale a Capo di Lupo e domina la costa.	The towers standing in the territory of Marittima, once surrounded a cluster of houses that made it a <strong>small fortified hamlet</strong>. In fact, the village was raided by the Saracenes in 1573. The tower named after <strong>Francesca Antonia Baldassarra</strong> dates from the 16th century. The interior consists of a polygonal-shaped single opening, whose loopholes and machicolations are still well visible. The <strong>Baldassarra Tower </strong>is accessed from Caduti Marrittimesi street, while the <strong>Alfonsino Tower</strong> is in Benvenuto Cellini street. The <strong>Colombaie Towers</strong> are located respectively in Vecchia Marittima Andrano street, and in the Resistenza cross street. The <strong>Lupo Tower</strong>, on the other hand, stands in Vcinale way in Capo di Lupo, overlooking the coast.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075027	Diso	ITF	ITF4	ITF45	32783	Via Caduti Marittimesi		73030	39.99615	18.399181		+390836920724		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
1410	30390	Torre di Belloluogo e Torre del Parco				La trecentesca <strong>Torre di Belloluogo</strong> e un antico monumento medievale adibito a residenza di <strong>Maria d'Enghien</strong>, contessa di Lecce e Regina di Napoli. Esempio di architettura militare angioina, e di forma cilindrica e con un fossato ancora oggi colmo d'acqua. La torre si trova in un parco alle porte della citta, accanto al cimitero. La quattrocentesca <strong>Torre del Parco</strong> era, invece, la dimora suburbana del <strong>Conte Orsini del Balzo</strong>. Di forma circolare, la struttura e dotata di una spessa e possente muraglia abbracciata da un fossato. L'ingresso era protetto da un ponte levatoio. La <strong>Torre di Belloluogo</strong> e proprieta del Comune di Lecce e al momento non e visitabile mentre la <strong>Torre del Parco</strong> e di proprieta privata e solo in rare occasioni e aperta al pubblico, mentre abitualmente e una struttura riservata per ricevimenti e cerimonie.		TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Vecchia Surbo		73100	40.34715	18.179262		+390832246517		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 23:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwWlPx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1egE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxko2Qx/web				
1411	30392	Torrione di Salignano	Salignano Tower			Maestosa struttura cilindrica risalente alla meta del sedicesimo secolo, il Torrione di Salignano e una maestosa costruzione che troneggia al centro della piazzetta della graziosa frazione di Castrignano del Capo. L'edificio conta un diametro di circa venti metri e un'altezza pari a undici metri, e sopravvive al tempo in ottime condizioni, compresa la scaletta che dalla base accompagna alla cima. Il Torrione di Salignano costituiva un <strong>fortilizio dell'hinterland leccese</strong>, in seconda linea di difesa per le popolazioni civili in caso di attacco ottomano. Oggi l'edificio e un contenitore culturale.	Salignano Tower, an imposing cylindrical structure dating back to the half of the 16th century, stands in the centre of the small square inside the nice borough of Castrignano del Capo.  It has a twenty-centimetre diameter and it's almost eleven metres high, although the passing of time, it is well-kept, its conditions are good, including the small staircase which, from its base, takes to the top. Salignano Tower was part of the <strong>defensive</strong> <strong>structure</strong> in the <strong>hinterland</strong> of <strong>Lecce</strong>, in case of Turkish invasions. Nowadays, it is a place for cultural events.	TORRI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32673	Via Giordano		73040	39.833427	18.358238		0		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
1412	30403	Castello Carlo V	Castle of Carlo V			Maestosa fortificazione di Lecce, il Castello Carlo V si trova nel cuore della citta, a pochi passi da Piazza Sant'Oronzo, proprio al confine tra la citta vecchia e il centro moderno.Fortemente rimaneggiata nel corso dei secoli, la struttura conserva l'originale impianto trapezoidale con quattro imponenti <strong>bastioni angolari</strong> a punta di lancia. Due corpi concentrici, risalenti a epoche differenti e separati da un cortile intermedio, svelano le diverse fasi storiche vissute dal Castello.Il corpo centrale all'interno dell'edificio risale al XII secolo, mentre la cosiddetta <strong>Torre Quadrata</strong>, il mastio quadrangolare inglobato nella costruzione cinquecentesca, e probabilmente angioina.Le numerose<strong> mostre d'arte</strong> e gli <strong>eventi culturali</strong> ospitati nel Castello offrono l'occasione di apprezzare il rigore architettonico degli esterni, tipico delle strutture difensive cinquecentesche, e la ricchezza di decori degli ambienti interni.	Castello Carlo V (the Castle of Charles V) is a majestic fortification in the heart of Lecce. Just a few steps from Piazza Sant'Oronzo, it marks the point where the old town and the modern downtown area meet.Although it has undergone several rebuilds over the centuries, the structure preserves its original trapezoidal base with four massive<strong> arrowhead bastions</strong> on each corner. An internal courtyard separates two concentric buildings. Dating back to different eras, these testify to the various stages of the Castle's history.The Castle's central structure dates to the 12th century, while the so-called <strong>Torre Quadrata </strong>(Square Tower), a quadrangular fortified tower that was incorporated into the 16th century complex, is thought to be Angevin (14th century).The Castle hosts <strong>art exhibitions</strong> and <strong>cultural events</strong>, thus offering visitors the chance to admire its rigorous external architecture, so typical of 16th-century defensive structures, and its rich interior decoration.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Viale XXV Luglio		73100	40.352444	18.174273	castellocarlov@gmail.com	+390832246517		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZboojE/web				
1413	30393	Castello di Gallipoli	Gallipoli Castle			Roccaforte difensiva della citta di Gallipoli, il castello e totalmente circondato dal mare.Collocato a est della 'bella citta', ha la peculiarita di essere visibile gia dall'ingresso della <strong>penisola</strong> che racchiude il <strong>borgo antico</strong> della citta, all'imboccatura del ponte seicentesco, anticamente levatoio, che collega l'istmo alla terra ferma. Anticamente la struttura fortificata era probabilmente separata dal territorio circostante.Lambito dal mare su tutti i suoi lati, si presenta oggi con una forma quadrangolare circondato da <strong>quattro torrioni </strong>negli angoli ed un quinto, il '<strong>Rivellino</strong>', staccato dal perimetro ed isolato nelle acque.Attualmente il Castello di Gallipoli e diventato un polo di attrazione aperto e funzionante nell'arco di tutto l'anno.	The castle, stronghold of the town of Gallipoli, is completely surrounded by the sea.It is located on the eastern part of the 'nice town' and it can be already seen at the entrance of the <strong>peninsula</strong> which surrounds the <strong>old</strong> <strong>part</strong> <strong>of</strong> <strong>the</strong> <strong>town</strong>, at the entrance of the seventeenth century bridge, in the past a lift bridge, which connects the isthmus to the mainland. The stronghold used to be probably separated by the surrounding land.The castle, completely surrounded by the sea, has nowadays a quadrangular shape with <strong>four</strong> <strong>towers</strong> on each corner and a fifth one, called '<strong>Rivellino</strong>', separated from the perimeter and alone in the water.Gallipoli Castle has recently become a popular location which is open and working all year round.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Piazza Imbriani		73014	40.055573	17.978794	info@castellogallipoli.it	+390833262775	www.castellogallipoli.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 19:00			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3G7rZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbOmpE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeYN4X/web				
1414	30395	Torre Colombaia Gelsorizzo	Colombaia Gelsorizzo Tower			Adagiata nella periferia di Acquarica del Capo, la Torre Colombaia fu eretta nel 1550 dal feudatario <strong>Fabrizio Guarino</strong> nel particolare complesso oggi denominato <strong>Gelsorizzo</strong>. Di forma circolare, e divisa esternamente in due livelli, il piu alto dei quale conserva un'incisione con l'anno di fondazione e la dedica alla nobile famiglia. Di <strong>pianta quadrata</strong> e articolata su tre piani d'altezza, Torre Gelsorizzo custodisce alla base una preesistente chiesetta basiliana dedicata a <strong>San Nicola di Myra</strong>, il monumento religioso piu antico di Acquarica del Capo che conserva tuttora interessanti affreschi.	Torre Colombaia, located in the outskirt of Acquarica del Capo, was built in 1550 by the feudatory <strong>Fabrizio</strong> <strong>Guarino</strong> inside the characteristic complex nowadays called <strong>Gelsorizzo</strong>. It has a circular shape and outside is divided in two levels: the highest one has an engraving with the year of building and an inscription dedicated  to the noble family.Torre Gelsorizzo, with a <strong>square</strong> <strong>plan</strong> and built on three levels, has on its base a former Basilian small church dedicated to <strong>San Nicola of Myra</strong>, the oldest religious monument of Acquarica del Capo, which still keeps interesting frescoes.	TORRI						A6						32772	Strada provinciale 332		73040	39.90974	18.235895		+390833721106		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ70dDE/web				
1415	30398	Castello Carlo V	Carlo V castle			<strong>Nel cuore del centro storico</strong>, su una <strong>piccola penisola</strong> anticamente denominata 'Turris Paola', sorge il maestoso castello di Monopoli. Circondato dal mare su tre lati, il quarto era protetto da un fossato, oggi non piu esistente.L'aspetto attuale del maniero risale al 1660 anno in cui venne annesso il massiccio <strong>torrione cilindrico</strong> da cui e possibile accedere all'interno. In alto, grandi aperture strombate per i cannoni svelano l'originaria <strong>funzione difensiva</strong>, mentre la parte destra, verso la citta, appare ingentilita in seguito agli interventi di adattamento del XVII secolo, durante il passaggio dalla funzione difensiva a quella <strong>residenziale</strong>.Ridisegnato piu volte nel corso dei secoli e utilizzato come carcere nei primi del '900, il maniero e stato restaurato intorno al 1976 e oggi ospita il <strong>Museo Archeologico Comunale</strong>.	On a <strong>small peninsula</strong> called 'Turris Paola', <strong>in the heart of the old town</strong> <strong>centre</strong>, there is the impressive castle of Monopoli. On three sides it is surrounded by the sea, while on the fourth there used to be a moat.The present appearance dates back to 1660, when the huge <strong>cylindrical keep </strong>was added, from which it is possible to enter. On the upper part, there are large holes for the cannons, a sign of the original function to <strong>protect the town</strong>, while the right part, towards the town, appears to be more refined after the works of the 17th century, when it started to be used as <strong>house</strong>.The castle, reshaped several times over the centuries and used as prison during the first years of the 20th century, was restructured around 1976 and nowadays houses the <strong>Archaeological Museum of the Town</strong>.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Lungomare Santa Maria - Largo Castello		70043	40.954243	17.305225	info.monopoli@viaggiareinpuglia.it	+390809303014	www.comune.monopoli.ba.it/Amministrazione/Luoghi/Castello-Carlo-V	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	11:00 - 20:00																												Da non perdere	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeqgE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZankYE/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLoKNx/web				
1416	30400	Torre Santa Sabina	Torre Santa Sabina			Numerosi studi storici rivelano che Santa Sabina, sulla costa di Carovigno, fungesse da <strong>porticciolo gia in epoca romana</strong>. La zona, frequentata dai pellegrini, viaggiatori e mercanti, era sottoposta a incursioni di pirati e saraceni, circostanza che rese necessaria la costruzione di una torre di avvistamento. Distrutta in poco tempo, a seguito di lavori di <strong>fortificazione della costa</strong>, fu riedificata nel Cinquecento a mezzo miglio di distanza. Della prima costruzione non rimane traccia, mentre la piu recente, di tipologia <strong>stellare</strong>, e stata adibita ad abitazione privata. E alta circa undici metri e presenta le caratteristiche di una torre di difesa.	Research shows that Santa Sabina, along the coast of Carovigno, was used as <strong>small port already during</strong> <strong>Roman time</strong>. The area, popular among pilgrims, travelers and merchants, was attacked by pirates and Saracens, and for this reason it was necessary to build a watchtower.Once it was destroyed, during the works to <strong>fortify the coast</strong>, it was rebuilt in the Sixteenth century half mile away from the original position. There are no traces of the first building, while the most recent ones, with the shape of a <strong>star</strong>, has been used as private house. It is almost eleven metres high and has the typical features of a defensive tower.	TORRI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Via Lago di Bracciano		72012	40.758705	17.703669	info.carovigno@viaggiareinpuglia.it	+390831990958		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWG3Z/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1OBwZ/web				
1417	30401	Teatro Traetta				Il Teatro Traetta e il piu importante e il piu antico di Bitonto, edificato tra il 1835 e il 1838 ai margini del centro storico cittadino. Si tratta di un <strong>teatro di pianta</strong> all'italiana, inizialmente intitolato a Umberto I e dalla riapertura nel 2005 dedicato al musicista bitontino <strong>Tommaso Traetta</strong> (1727-1779). Diversi rimaneggiamenti hanno modificato, nel corso dei decenni, la struttura originaria, che tuttavia conserva la sua eleganza con il <strong>prospetto</strong> lineare e gli interni arricchiti da decorazioni e dorature.		TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Largo Teatro	17	70032	41.106533	16.692259		+390802254581		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1418	30404	Castello di Castro	Castle of Castro			Edificato nel <strong>XVI secolo</strong> su strutture preesistenti, il Castello di Castro sopravvive al tempo con una <strong>torre circolare</strong>, un <strong>bastione lanceolato</strong>, la <strong>Torre del Cavaliere</strong> e alcuni tratti di <strong>cortine murarie</strong>. Un ampio <strong>cortile interno</strong> di forma rettangolare, custodiva un tempo i prodotti artigianali e agricoli che erano commercializzati in tutto il Mediterraneo. Sul lato di ponente, sulla marina, la sala del castellano, meno bisognosa di difese, e l'unica ad avere un accesso autonomo all'esterno.E documentato che gia dal 1780 il castello versasse in stato di rovina. Dopo circa <strong>due secoli di abbandono</strong>, nel corso dell'ultimo ventennio sono stati finalmente condotti tre distinti interventi di recupero architettonico che continuano ancora oggi.	The Castle of Castro, built during the <strong>16th century</strong> on the ruins of former buildings, has a <strong>circular</strong> <strong>tower</strong>, a <strong>bastion</strong> with the <strong>Torre del Cavaliere</strong> and some parts of the <strong>defensive</strong> <strong>walls</strong>.A large <strong>internal</strong> rectangular <strong>court</strong> used to contain agricultural and handmade products which were traded in the Mediterranean area. On the western part, on the marina, the only room which has an independent access from the outside is the 'sala del castellano' (castellan room), since it did not need too much protection.According to some documents, in 1780 the castle was already in ruins. After it has been <strong>abandoned</strong> <strong>for</strong> almost <strong>two</strong> <strong>centuries</strong>, over the last twenty years they have started renovation works.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075096	Castro	ITF	ITF4	ITF45	32596	Piazza Armando Perotti		73030	40.00567	18.427292		+390836947005		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 13:00	15:00 - 19:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJrQZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6eAX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxW8qAX/web				
1419	30406	Castello de' Monti	De' Monti Castle			Una facciata barocca realizzata nel <strong>XVII secolo</strong> con mensole decorative e figure antropomorfe sono il volto del Castello de' Monti di Corigliano d'Otranto cosi come si presenta oggi. Le statue, poste all'interno di nicchie, rappresentano virtu e personaggi dell'epoca, mentre sugli architravi trionfano i motti di Andrea Peschiulli, ormai indecifrabili.Interventi antecedenti riguardarono <strong>il fossato, la piazza d'armi e i quattro torrioni </strong>negli angoli, ognuno dei quali presenta in rilievo, sulla sommita, il santo cui e dedicato. All'interno della struttura oggi sono presenti una <strong>biblioteca</strong>, un <strong>museo multimediale</strong>, un book shop.	A Baroque facade built during the <strong>17th century</strong> with decorative corbels and anthropomorphic figures are the face of de' Monti Castle in Corigliano d'Otranto, as it appears nowadays. The statues, inside niches, represent the virtues and characters of that time, while on the architraves are written the words by Andrea Peschiulli, by now incomprehensible.Former constructions are the moat, <strong>the piazza d'armi and the four towers </strong>at the corners, each representing at its top a relief of the saint to which it is dedicated.Nowadays inside the castle there are a <strong>library</strong>, a <strong>multimedia</strong> <strong>museum</strong> and a book shop.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075023	Corigliano d'Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32879	Piazza Castello	1	73022	40.158527	18.256367		+393334489871		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 13:30																												Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6Q6NE/web				
1420	30407	Teatro Kursaal Santa Lucia	Teatro Kursaal Santa Lucia			Passeggiando sul lungomare Goffredo di Crollalanza, a ridosso dei giardinetti di largo Adua, si affaccia uno dei palazzi piu belli realizzati a Bari in stile tardo <strong>Liberty</strong>.E' inserito in una caratteristica cornice verde oltre la quale e possibile scorgere il mare. Il Kursaal Santalucia ospita una duplice funzione di cinema-teatro e appartamenti ai piani superiori. All' esterno le grandi aperture della fascia centrale lasciano intravedere i fasti della sala Giuseppina. Quest'ultima e impreziosita da altorilievi e affreschi eseguiti dai fratelli torinesi Mario e Guido Prayer, noti artisti decoratori dell'epoca.Utilizzato in passato anche come sala prove per i balletti accolti dal vicino teatro Petruzzelli e in grado di rievocare nel visitatore suggestive atmosfere anni '20.Dopo un accurato intervento di restauro e riqualificazione, il Teatro Kursaal Santalucia di Bari oggi ospita eventi e manifestazioni culturali.	Strolling along the seaside promenade Goffredo di Crollalanza, you'll come across one of the most beautiful <strong>late-Liberty</strong> buildings ever made in Bari, overlooking the gardens of Adua square and the sea.The Kursaal Santalucia has a dual function of movie-theatre and apartment building, the latter housed on the upper floors. On the outside, the glazed openings across the central body allow a glimpse into the sumptuous Giuseppina hall. This is decorated with high reliefs and frescoes executed by brothers Mario and Guido Prayer from Torino, well-known artist decorators of that time.Used in the past also as a rehearsal studio for dance performances held at the nearby Petruzzelli theatre, it evokes the charming atmospheres of the 20s.After extensive restoration and thorough renovation work, the historic Kursaal Santalucia Theater in Bari today hosts cultural events and performances.	TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Largo Adua	5	70121	41.12359	16.875904		+390805242244		true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyW3x/web				
1421	30408	Teatro Piccinni				Si affaccia sul centrale Corso Vittorio Emanuele II di Bari il Teatro comunale Piccinni, il piu antico della citta. La sala, ricca di dorature e impreziosita dall'illuminazione d'atmosfera, ha una capienza di 850 posti distribuiti su quattro ordini ed e decorata con <strong>figurazioni</strong> di Luigi de Luise e Leopoldo Galluzzi. Il <strong>sipario</strong> presenta l'immagine del torneo dato a Bari da re Manfredi in onore dell'imperatore d'Oriente Baldoino. Il progetto fu affidato nel 1836 ad Antonio Niccolini e l'inaugurazione si tenne nel 1854 con la rappresentazione del 'Poliuto' di Gaetano Donizetti. All'anno seguente risale l'intitolazione al musicista barese <strong>Niccolo Piccinni</strong>.		TEATRI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Corso Vittorio Emanuele II	84	70100	41.12573	16.867485		+390805212484	www.teatropubblicopugliese.it/	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmaLnX/web				
1422	30409	Teatro comunale 'Umberto Giordano'	Municipal Theatre			Nel cuore di Foggia, l'Ottocento elegante rivive nel Teatro Giordano, pregevole <strong>architettura neoclassica</strong> inaugurata nel 1828 e progettata dall'ingegner Luigi Oberty. L'elegante facciata neoclassica aveva inizialmente un porticato con sei colonne, tre ampie finestre e un timpano sporgente. La pianta costruita a forma di <strong>ferro di cavallo</strong>, presentava in alzato la platea, con quattro ordini di palchi, di cui l'ultimo a galleria. Nel 1877 un radicale intervento di restauro ha modificato l'aspetto del teatro, con l'apertura di <strong>balconi</strong> al posto delle finestre e un maggior numero di posti a sedere.   Inizialmente denominato Reale Teatro Ferdinando, divenne poi Teatro Dauno e infine fu dedicato al musicista di origini foggiane <strong>Umberto Giordano</strong>, vissuto tra il 1867 e il 1948.	Right in the heart of Foggia, the elegance of the 19th century relives with the Giordano theatre, a precious <strong>neoclassical building </strong>opened in 1828 and designed by engineer Luigi Oberty.Originally, the elegant neoclassical facade featured a six-column colonnade, three large windows and a jutting gable. The layout was conceived in the shape of a <strong>horseshoe</strong>, while the interior featured an elevated stalls area, with four tiers of bleaches, the uppermost of which fitted with a gallery. In 1887 a radical restoration work radically changed the theatre's look, as former windows where replaced by <strong>balconies</strong> and the seating capacity was increased. Initially named Reale Teatro Ferdinando, later on it was known as the Teatro Dauno, and finally took the name of musician Umberto Giordano (1867-1948), native of Foggia.	TEATRI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Cesare Battisti		71100	41.463814	15.546392		+393914147678	https://www.teatrogiordano.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	18:00 - 22:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6l7dZ/web				
1423	30416	Foce Canale Giancola	Foce Canale Giancola			"Nei pressi di un'antica torre di avvistamento conosciuta come <strong>Torre Testa</strong>, si tuffano in mare le acque del <strong>Canale Giancola</strong>. Al di la della litoranea <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a>-Apani, il canale si allarga in una vasta superficie dove spuntano le <strong>cannucce di palude</strong>, intervallate in alcuni punti da <strong>specchi d'acqua</strong> abbastanza ampi. Procedendo dalla foce verso la sorgente, il canale e costeggiato dal <strong>canneto</strong> e da una densa e profumata area a <strong>macchia mediterranea</strong> che riveste le alte pareti di areniti. Nella zona circostante, invece, si dispiegano <strong>prati</strong> e <strong>campi coltivati</strong>."	"Nearby an ancient watchtower, known as <strong>Torre Testa</strong>, the water of <strong>Canale Giancola </strong>flows into the sea.Beyond the coastline <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi"">Brindisi</a>-Apani, the channel widens in a large surface, with <strong>marsh reeds </strong>and quite big <strong>bodies of water</strong>.Walking from the mouth to the source, the channel is flanked by the rushes and by a tick and scented area of <strong>Mediterranean scrub</strong>, which covers the high walls with sandstone. In the surrounding area, instead, there are <strong>lawns </strong>and <strong>cultivated fields</strong>."	AREE_NATURALI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	-		72100	40.683777	17.86932		+390831523072		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
1424	30419	Riserva Naturale Statale Torre Guaceto	State Nature Reserve of Torre Guaceto			"Situata sulla costa adriatica dell'Alto Salento a circa 30 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a>, Torre Guaceto e una riserva naturale divisa in due aree e con un'estensione di circa 1.200 ettari. A monte, il visitatore scopre un paesaggio dal carattere mediterraneo con <strong>dune</strong>,<strong> paludi</strong> e un'area caratterizzata da grandi <strong>oliveti secolari</strong> simbolo della tradizione agricola della Puglia. Andando verso il mare, invece, la <strong>zona umida</strong> e caratterizzata dalla presenza di uccelli, anfibi e insetti tipici di questo habitat. Durante tutto l'anno, la riserva offre numerose attivita sportive come il <strong>trekking</strong>, il <strong>ciclotrekking</strong> e il <strong>seawatching</strong> e svariate iniziative didattiche di educazione ambientale.Per andare alla scoperta di Torre Guaceto si parte dal <strong>Centro Visite Al Gawsit.</strong>"	"Torre Guaceto, located along the Adriatic coast of Alto Salento (Upper Salento), almost 30 kilometres away from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi"">Brindisi</a>, is a nature reserve divided in two parts and covers an area of almost 1,200 hectares.The visitor discovers a Mediterranean landscape with <strong>dunes</strong>, <strong>marshes</strong> and an area with big <strong>hundred-years old olive trees</strong>, symbol of the agricultural tradition of Puglia. Driving towards the sea, instead, the wetland is characterised by birds, amphibian and insects typical of this habitat.Throughout the year, the reserve offers several sports activities such as <strong>trekking</strong>, <strong>ciclotrekking </strong>and <strong>seawatching </strong>and different educational activities on environmental education.Begin from the <strong>Centro Visite</strong> (Visitors' centre) <strong>at Gawsit</strong> to discover Torre Guaceto."	RISERVE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32789	Via SS. Crocifisso		72012	40.704334	17.782858	info@riservaditorreguaceto.it	+390831 98 99 76	www.riservaditorreguaceto.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErazkZ/web				
1425	30421	Oasi Il Rifugio	Il Rifugio Oasis			"Oasi del Wwf adagiata sulla <strong>Murgia Suagna</strong> nell'agro di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4135/it/Grumo-Appula"">Grumo Appula</a>, Il Rifugio e stato sottoposto a rimboschimento agli inizi degli anni '70 con <strong>pini</strong>, <strong>cipressi</strong> e alcune <strong>roverelle</strong> autoctone. Nel rado sottobosco sono presenti alcuni arbusti della <strong>macchia mediterranea</strong> mentre nella restante zona aperta e presente il tipico <strong>ambiente stepposo</strong> della Murgia. Alcune aree coltivate, inoltre, sono lasciate volutamente in uno stato di abbandono per dare modo al <strong>bosco originario</strong> di sostituirsi gradualmente a mandorli e ulivi. Una <strong>piccola foresteria</strong> e a disposizione dei visitatori che possono sperimentare svariate attivita come il <strong>rimboschimento</strong>, la realizzazione di <strong>muretti a secco</strong> e <strong>visite didattiche</strong>. L'area dell'oasi e recintata ed e accessibile solo su prenotazione."	"TheIl Rifugio WWF Oasis, located in the <strong>Murgia Suagna</strong>, in the countryside of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4135/en/Grumo-Appula"">Grumo Appula</a>, was subjected to reforestation at the beginning of the 70s, with <strong>pines</strong>, <strong>cypresses </strong>and some local <strong>downy</strong> <strong>oaks </strong>.In the sparse understory there are some shrubs typical of the Mediterranean scrub, while in the rest of the area there is the typical <strong>steppe environment </strong>of Murgia. Some cultivated lands have been abandoned on purpose, in order to allow the <strong>original forest </strong>to take the place of almond and olive trees.A <strong>small guest house </strong>is available to the visitors who can try the many activities such as the <strong>reforestation</strong>, the building of <strong>drystone</strong> <strong>walls </strong>and <strong>educational visits</strong>. The area of the oasis is fenced and can be entered only upon reservation."	OASI_WWF		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072024	Grumo Appula	ITF	ITF4	ITF47	32622	Contrada Mellitto		70025	40.94524	16.634787	wwfaltamurgia.terrepeucete@gmail.com	0	www.wwf.it/oasi/puglia/il_rifugio_melitto/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
1426	30422	Saline di Margherita di Savoia	Margherita di Savoia Saltpans			"La Salina di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4377/it/Margherita-di-Savoia"">Margherita di Savoia</a> e situata su una pianura del <strong>Tavoliere delle Puglie</strong> che si affaccia sul Mar Adriatico. Costituita da una vasta distesa di acque calme suddivise in vasche per la produzione del <strong>sale marino</strong>, e la <strong>salina piu grande d'Italia</strong> e una delle piu vaste dell'intero bacino mediterraneo. Un tempo qui si trovava il <strong>Lago Salpi</strong>: i suoi depositi di sale furono utilizzati fin dal Neolitico e anche da Greci e Romani. L'interesse dell'uomo deriva da motivi economici ma anche per le virtu terapeutiche delle <strong>Acque Madri</strong>, o acque rosse, usate nelle cure termali. Nel tempo l'assetto territoriale ha subito delle modifiche funzionali alle nuove tecniche di estrazione del sale. Importanti testimonianze di <strong>archeologia industriale</strong>, sono ancora tutte da scoprire le strutture fatte costruire da Ferdinando I di Borbone nella prima meta dell'Ottocento. Da visitare e il <strong>Museo Storico delle Saline</strong>, ospitato in un vecchio magazzino del sale adiacente alla cinquecentesca Torre delle Saline."	"The <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4377/en/Margherita-di-Savoia"">Margherita di Savoia</a> Saltpans sit on a plateau of the <strong>Tavoliere delle Puglie</strong> overlooking the Adriatic Sea.The <strong>largest saltpans in Italy</strong>, and one of the most extensive in the entire Mediterranean basin, it's made up of a vast expanse of still water divided into pools for the production of <strong>sea salt</strong>.In times past, this was the site of <strong>Lake Salpi</strong>. The lake's salt deposits were exploited in the Neolithic period, and later by the Greeks and Romans. Interest in this salt was driven by economic motives, but also by the therapeutic value of the <strong>bittern</strong>, or 'red water,' which was used in spa cures.Over time, the structure has been updated in line with the development of new salt-extraction techniques. The buildings constructed by Ferdinand I of the Two Sicilies in the first half of the 19th century are important examples of <strong>industrial archaeology</strong> and well worth investigating.Make sure to visit the <strong>Historical Saltpans Museum</strong>, housed in an old salt warehouse near a 16th century tower known as the Torre delle Saline."	RISERVE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110005	Margherita di Savoia	ITF	ITF4	ITF48	32655	Via Africa Orientale	50	76016	41.377365	16.146458	info@salinamargheritadisavoia.it	+390883657519	www.salinamargheritadisavoia.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	14:30 - 20:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOOLx/web				
1427	30423	Oasi Wwf Monte Sant'Elia	Wwf Oasis Monte Sant'Elia			"Sita sul versante meridionale delle <strong>Murge orientali</strong>, la suggestiva Oasi Wwf Monte Sant'Elia si estende su un rilievo collinare a circa 400 metri sul livello del mare, dominando il Golfo di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>. Da qui e possibile ammirare in lontananza il massiccio del Pollino. L'oasi e quasi del tutto ricoperta dal <strong>bosco Caracciolo</strong> che parte da <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4356/it/Mottola-Mottola-%28Taranto%29"">Mottola</a> e giunge fino a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4392/it/Martina-Franca"">Martina Franca</a>. Comprende, inoltre, una <strong>masseria</strong> che include vari nuclei abitativi, tra cui un complesso di ben <strong>17 trulli</strong> che sembrano risalire al XVII secolo. Alle spalle dei trulli sono presenti alcuni '<strong>jazzi</strong>', i tipici recinti per animali realizzati con pietre a secco. Da non perdere sono i numerosi eventi organizzati nell'oasi con degustazioni di <strong>prodotti biologici</strong> ed equosolidali. L'Oasi e visitabile solo su prenotazione."	"The appealing Wwf Oasis of Monte Sant'Elia, located on the southern slope of the <strong>eastern Murge</strong>, stretches on a hill almost 400 metres above sea level, overlooking the Gulf of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/en/Taranto"">Taranto</a>. From here, it is possible to admire the mount Pollino in the distance.The oasis is almost entirely covered by the <strong>Caracciolo forest </strong>which beings in <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4356/en/Mottola-Mottola-%28Taranto%29"">Mottola</a> as far as <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4392/en/Martina-Franca"">Martina Franca</a>. It also includes a <strong>masseria </strong>(farmstead) with several areas where people live, among them <strong>17 trulli</strong> which probably date back to the 17th century. Behind the trulli, there are some '<strong>jazzi</strong>', typical animal fences with drystone walls.Don't miss the several events organized inside the oasis, with tastings of <strong>organic </strong>and fair-trade <strong>products</strong>. The Oasis can be visited upon reservation."	OASI_WWF		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Strada provinciale per Mottola		74016	40.650043	17.111498	montesantelia@wwf.it	0	www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/monte-santelia/	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVOGrX/web				
1428	30437	Convento di San Domenico				Svetta nella centrale piazza Zanardelli ad Altamura, la cupola rivestita di maiolica del Convento di San Domenico, pregevole edificio realizzato per volere dei Domenicani all'inizio del Cinquecento intorno alla preesistente <strong>Chiesa di San Rocco</strong>, di cui resta una statua seicentesca in pietra dipinta. Insieme alla cupola, dal convento s'innalza il <strong>secentesco campanile tronco</strong>. Nella chiesa, all'interno della cappella del Rosario, resta ancora l'originaria decorazione pavimentale in <strong>cotto e maiolica</strong> e gli <strong>altari del Rosario</strong>, rivestiti con marmo intarsiato. Dopo il 1727 la facciata della chiesa e stata totalmente rifatta in pietra e tufo, rimanendo tuttavia incompiuta nella decorazione della porzione superiore. Rimaneggiata nell'Ottocento, la struttura conventuale oggi ospita <strong>l'Archivio Biblioteca Museo Civico Biblioteca Comunale</strong> e custodisce un importante patrimonio archivistico e librario proveniente dalla Biblioteca Comunale e dall'Universita di Altamura, con <strong>64.000 volumi</strong> e una ricca <strong>raccolta di opere pittoriche</strong>.		CONVENTI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Piazza Zanardelli		70022	40.823864	16.552399		+39080311708		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRGAZ/web				
1429	30438	Abbazia Madonna della Scala	Abbey of Scala Madonna della Scala			L'abbazia sorge isolata nella parte piu alta delle Murge, fra pini e frutteti, eretta in pieno <strong>stile benedettino</strong> nel 1930 su terreni della nobildonna Laura Lenti. Qui operano i monaci, molto attivi sia per le attivita pastorali che per quelle lavorative, dalla cura dei campi e dell'orto al <strong>restauro dei libri antichi</strong>.	The present day abbey, built in the mid twentieth century was founded on an ancient Benedictine monastery, destroyed in 1200 with only its little church remaining. Its construction was thanks to Laura Lenti on whose land the abbey is built. These lands also include an old villa which has been restored and is used to host women who want to stay in the area. Men are hosted in the ancient guest quarters.	CONVENTI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072031	Noci	ITF	ITF4	ITF47		Contrada Madonna della Scala Zona  B	58	70015				(+39)0804975838	http://www.abbazialascala.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeODX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GYLx/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWMYAZ/web				
1430	30439	Basilica di Santa Croce	Basilica of Santa Croce			La maestosa Basilica di Santa Croce e un colpo d'occhio inatteso, un sontuoso <strong>carnevale di pietra</strong> che si offre a chi percorre via Umberto I a Lecce, poco distante da piazza Sant'Oronzo, simbolo del <strong>barocco leccese. </strong> Fondata dal conte di Lecce Gualtieri VI di Brienne nel 1353, fu elevata a Basilica da Papa Pio X nel 1906. Il prospetto e ritmato da una serie di <strong>colonne</strong> e da un balcone con balaustre, sorretto da mensoloni figurati. Il <strong>trionfo di decorazioni</strong> lascia sbalorditi e, all'apice di questa <strong>esplosione di bassorilievi e sculture</strong> in pietra leccese, opera di Cesare Penna su disegno di Giuseppe Zimbalo, emerge il grande <strong>rosone</strong>, decorato con fregi floreali, grappoli di frutta e cherubini. Si accede nella basilica da tre portali, di cui quello centrale e fastosamente decorato. L'interno, a croce latina, con <strong>cupola</strong> emisferica, e diviso in tre navate da colonne con capitelli scolpiti. La navata centrale ha un <strong>soffitto ligneo</strong> a lacunari. Nel ricchissimo arredo interno, spicca <strong>l'altare di San Francesco di Paola</strong>, decorato con dodici bassorilievi raffiguranti la vita del Santo, opera di Francesco Antonio Zimbalo.	The solemn Basilica of Santa Croce is a glimpse you don't expect, a sumptuous <strong>feast of stone</strong><strong> </strong>that unfolds in front of the eyes of whoever strolls along Umberto I avenue, , not far from Sant'Oronzo square, in Lecce,  the very symbol of <strong>Lecce's Baroque</strong>. Built by the count of Lecce Gualtieri VI of Brienne in 1353, it was elevated to Basilica by the pope Pius X in 1906. The facade is punctuated by a series of <strong>columns</strong>, featuring a balcony with a balustrade, supported by figured corbels. The<strong> </strong><strong>triumph of decorations</strong> is simply mind-blowing, while at the centre of this <strong>explosion of low reliefs and sculptures </strong>in Lecce stone, a creation by Cesare Penna based on a design by Giuseppe Zimbalo, stands out the large <strong>rose window</strong>, decorated with floral friezes, bunches of fruits and cherubs. The Basilica is accessed via three portals, of which the central one is richly decorated. The interior, featuring a Latin-cross layout and a hemispherical <strong>dome</strong>, is divided into three naves by columns with sculpted capitals. The central nave presents a <strong>wooden coffered ceiling.</strong> Amid the sumptuous rich decorations of the interior, stands out the <strong>altar of San Francesco di Paola</strong>, decorated with twelve low reliefs depicting the life of the Saint, created by Francesco Antonio Zimbalo. <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><!--[endif]-->	BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Umberto I	3	73100	40.354588	18.172825	info@basilicasantacrocelecce.it	+3908321827289	www.basilicasantacrocelecce.it	false|false	false|false	true|true	2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-03-31T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-04-30T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:00|09:00 - 21:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXe6dAZ/web				
1431	30440	Convento di San Domenico				Immediatamente fuori dal centro storico di Putignano, il Convento seicentesco di San Domenico sorge presso Porta Barsento, nella zona chiamata 'della Croce'. Ultimato nel 1694, il convento ha il corpo di fabbrica avanzato rispetto al prospetto della chiesa, formando una piazza intitolata a San Domenico. Rivestito a bugnato, l'edificio ha una <strong>facciata barocca</strong>, ornata dal balcone settecentesco e dalle due colonne corinzie che incorniciano il portale. All'interno una <strong>fantasia di stucchi</strong> riveste le pareti. Mentre il pavimento e ricoperto da 'chianche', lastre di pietra che nascondono le sottostanti urne cimiteriali. Lungo la navata unica si aprono delle cappelle laterali coperte da volte a botte, da cui spuntano raffinati arredi sacri come il <strong>pulpito in legno dorato</strong>, l'altare centrale in marmo, il confessionale ligneo e la bussola dalle volute dorate.		CONVENTI		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47	32903	Piazza San Domenico		70017	40.84777	17.126139		+390804913519		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 11:00			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MOJx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91kGE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN30kX/web				
1432	30441	Abbazia di Santa Maria a Mare	Santa Maria a Mare Abbey			Costruita per mano di un cenobio di benedettini residenti nella vicina Isola di San Domino, l'Abbazia di Santa Maria a Mare dell'Isola di San Nicola si adagia sul mare da uno <strong>scenografico sperone roccioso</strong>. Edificata nel Medio Evo, l'abbazia e stata modificata nel Quattrocento, su commissione dei canonici Lateranensi, che ne hanno sostituito la facciata originale con l'attuale in pietra d'Istria, mentre il portale mostra oggi in rilievo le <strong>raffigurazioni della Vergine Maria con santi e cherubini</strong>. Del periodo medievale, l'edificio conserva l'impianto rettangolare a tre navate. All'interno, sono custodite diverse opere di grande valore artistico, come la <strong>Croce Lignea</strong>, dalle forme bizantine, una <strong>statua lignea di Santa Maria a Mare</strong> e un <strong>polittico veneziano</strong> cinquecentesco. Di straordinario valore artistico il <strong>pavimento musivo</strong>, rimasto quasi intatto nella parte centrale dell'edificio: risalente alla fine dell'undicesimo secolo, e un insieme di piccolissimi mattoncini raffiguranti l'aquila, il grifo e il leone, emblemi della forza di Cristo.	Built by Benedictines monks residing in the nearby San Domino Island, the Abbey is perched on a scenic rocky cliff in the San Nicola Island.Erected in the Middle Ages, the abbey was remodeled in the 15th century by will of the Canons Regular of the Lateran, who replaced the original facade with the present in Istrian stone, while the portal shows a relief with <strong>portraits of the Virgin Mary with saints and cherubs</strong>.As a legacy of the medieval period, the building preserves the rectangular shape with three naves. Inside, there are several works of great artistic value, such as the wooden cross with Byzantine contours, a wooden statue of <strong>Santa Maria a Mare</strong> and a 16th century Venetian polyptych.The mosaic floor bears an extraordinary artistic value, and is almost intact in the central part of the building: dating back to the end of the 11th century, there is a collection of tiny bricks depicting the eagle, the griffin and the lion, emblems of the strength of Christ.	CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46	32627	Piazzetta Nazario Sauro		71040	42.123997	15.510435		+393335372160		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 22:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJWBGX/web				
1433	30442	Basilica santuario della Madonna della Coltura				Si erge elegante nell'ariosa piazza Regina del Cielo a Parabita, la Basilica di Santa Maria della Coltura, principale edificio religioso della cittadina, elevato a Basilica Minore nel 1999 da Papa Giovanni Paolo II. Dominato dal <strong>campanile</strong>, l'edificio e un connubio di stili, dal <strong>romanico-bizantino</strong> al <strong>romanico pugliese</strong> e <strong>gotico</strong>, reinterpretati dall'architetto Napoleone Pagliarulo nel 1913. Il protiro, dalle finissime decorazioni in pietra leccese, come il bel <strong>rosone</strong> centrale, e sormontato da un bellissimo <strong>mosaico</strong> rappresentante Cristo Re. La Basilica e a tre navate, di cui la centrale piu alta, conferisce maestosita all'interno, splendidamente affrescato, ritmato da archi a sesto acuto e cadenzato da un elegante <strong>colonnato</strong>. Il fulcro della chiesa resta il prezioso <strong>monolito</strong> risalente al XII secolo, raffigurante la Madonna della Coltura, ritrovato, secondo la leggenda, da una coppia di buoi intenti ad arare la terra.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075059	Parabita	ITF	ITF4	ITF45	32801	Piazza Regina del Cielo		73052	40.048557	18.122679	info@madonnadellacoltura.it	+390833593217	www.madonnadellacoltura.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:30 - 12:00	16:30 - 20:30																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1434	30443	Convento e chiesa delle Monacelle				Si presenta con l'elegante facciata barocca della Chiesa di San Vito Martire e la cupola che spunta sullo sfondo, l'ex complesso conventuale delle <strong>Suore Carmelitane di Santa Maria Maddalena dei Pazzi</strong>, note come Monacelle, edificato nel Settecento nell'attuale via Cattedrale di Ostuni. Costruita sui resti di un edificio di culto medievale, la Chiesa di San Vito e un omaggio al <strong>barocco leccese</strong>, sin dal prospetto morbido e curvilineo, ornato dal ricco finestrone centrale. All'interno sono conservate pregevoli opere come gli <strong>altari barocchi</strong> di Francesco Morgese, il <strong>pulpito ligneo seicentesco</strong> e le <strong>tele di Domenico Lettieri</strong>. La chiesa e il convento ospitano il <strong>Museo delle Civilta preclassiche della Murgia meridionale</strong>, inaugurato nel 1989, collezione di reperti ritrovati nel brindisino, tra cui manufatti del Pleistocene provenienti dalla Grotta di Sant'Angelo, ceramiche neolitiche, oggetti in selce o osso, pendagli e ornamenti dalla Grotta di San Biagio, e i resti di <strong>Delia</strong>, la donna gestante sepolta circa 24.000 anni fa.		CONVENTI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Via Cattedrale	15	72017	40.73271	17.57818	museo.ostuni@libero.it	+390831336383		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1435	30444	Abbazia di Santa Maria di Pulsano	The Abbey of Santa Maria di Pulsano			Edificata sui resti di un antico edificio pagano, l'Abbazia di Santa Maria di Pulsano, poco lontana da Monte Sant'Angelo, e una scenografica struttura in pietra, cinta da <strong>possenti mura perimetrali</strong>, tra rocce grigie e strapiombi profondi oltre 200 metri. Costruita in stile romanico nel 591, la chiesa e stata ricavata da una <strong>grotta naturale</strong>, che funge da abside e all'interno si rivela a navata unica con <strong>volta a botte</strong>, interrotta da grandi archi trasversali. Lateralmente, due settori della grotta ospitano la <strong>tomba dell'Abate Giordano</strong> e un altare inglobato in una piccola costruzione in muratura dal tetto spiovente. All'esterno dell'Abbazia e ancora visibile parte di una <strong>fontana</strong>, considerata un fonte battesimale o un tempietto, costruita per il ristoro dei pellegrini, e numerosi <strong>eremi</strong>, spesso accessibili solo attraverso scale e corde. Oggi nuovamente fruibile dopo i lavori di restauro, l'abbazia e il teatro della caratteristica <strong>festa dell'8 settembre</strong>, quando i fedeli partono in corteo da Monte Sant'Angelo, raggiungendo il complesso a dorso di muli.	Built on the ruins of an ancient pagan building, the Abbey of Santa Maria di Pulsano, not far from Monte Sant'Angelo, is a picturesque stone structure, enclosed by <strong>mighty curtain walls</strong>, wedged between gray rock cliffs and chasms up to 200m deep.Erected in the Romanesque style in 591 AD, the church was built inside a <strong>natural cave</strong>, which serves as an apsis featuring a single aisle and a <strong>barrel vault</strong>, interspersed with large transverse arches.Two sections situated on both sides of the cave accommodate the <strong>tomb of Jordan the Abbot</strong>, and an altar incorporated in a small brick structure with a pitched roof.Outside the abbey you can see part of a<strong> fountain</strong>, considered a baptismal font or a small temple, built for the pilgrims to refresh, and numerous <strong>hermitages</strong>, often accessible only via stairs of ropes.Newly opened to the public after restoration works, the abbey is the natural set stage for the <strong>feast of September 8th</strong>, when the procession of the faithful departing from Monte Sant'Angelo, arrive at the complex on muleback.	CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Via Abbazia di Pulsano		71037	41.675877	15.908321		+390884561047	www.abbaziadipulsano.org	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 19:00																												Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJW9GX/web				
1436	30446	Ex Convento di San Benedetto				"Di fronte a una delle opere architettoniche di maggior pregio dell'intera Capitanata, la <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/11/luogosacro/773/it/Concattedrale-della-Beata-Vergine-Maria-Assunta-in-Cielo"">Cattedrale di Troia</a> dedicata all'Assunta in piazza Giovanni XIII, sorge il convento di San Benedetto, oggi sede del Museo Ecclesiastico Diocesano.Il convento e un <strong>trionfo dell'architettura barocca</strong>, impreziosito da dipinti, arredi e paramenti sacri realizzati tra il Quattrocento e il Settecento. Particolarmente interessanti sono le <strong>porte in noce</strong> che permettono l'ingresso alla chiesa, scolpite in epoca tardo-barocca con intagli mistilinei.Prezioso scrigno d'opere d'arte il MED custodisce arredi e paramenti liturgici, reperti lapidei medievali, sculture in cartapesta di scuola napoletana e tele di notevole valore artistico.Tra le opere piu interessanti un capitello di epoca federiciana finemente scolpito con i visi delle etnie allora note, una statua lignea di Madonna in trono con Gesu bambino in grembo attribuita a Giovanni da Casalbore e una tela raffigurante <strong>San Giovanni di Dio</strong> di Luca Giordano."		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Piazza Giovanni XIII	4	71029	41.361656	15.307946		+390881970112		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:30 - 12:30	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1437	30447	Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano				Nei pressi del Trullo Sovrano, in fondo al centrale corso Vittorio Emanuele, il Santuario dei Santi Cosma e Damiano si erge maestoso nel luogo dove sorgeva una chiesetta rurale dedicata alla Madonna delle Grazie. La splendida <strong>basilica minore </strong>e un bell'esempio di stile neoclassico. Edificato nel Settecento con raffinate forme concepite dall'architetto Antonio Curri, il santuario e accessibile attraverso una <strong>scalinata</strong>, preludio alla facciata scandita da lesene e colonne corinzie e impreziosita dal <strong>portale bronzeo</strong> con la raffigurazione delle beautitudini, da cui si slanciano i <strong>due campanili</strong>. L'interno e un sontuoso scrigno di opere d'arte, tra cui il <strong>dipinto della Madonna di Loreto</strong> sull'altare maggiore, gli <strong>affreschi dell'abside</strong> con il martirio dei Santi e l'ascesa in Paradiso del pittore locale Francesco De Biase, e la Deposizione. Risale all'Ottocento l'acquisizione delle preziose <strong>reliquie</strong>, il braccio di San Cosma e il cranio di San Damiano.		BASILICHE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072003	Alberobello	ITF	ITF4	ITF47	32899	Piazza Curri		70011	40.7862	17.235962	basilicalberobello@gmail.com	+390804321021	www.basilicalberobello.santimedici.net/index.php/it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:30 - 21:00																												SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GDwx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmek5X/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQMmNX/web				
1438	30448	Santuario di San Matteo				All'interno del Parco Nazionale del Gargano, <strong>su un alto sperone sul Monte Celano</strong>, a est di San Marco in Lamis, il santuario di San Matteo, costruito durante il dominio longobardo nel sesto secolo, richiama numerosi visitatori interessati ai servizi religiosi e agli <strong>aspetti naturalistici</strong> dell'area. La <strong>sagoma quadrangolare</strong> e simile a quella di un massiccio castello medievale. Visto dalla vicina strada statale, fa pensare a una <strong>straordinaria opera della natura </strong>modellata sulla roccia viva e circondata da alberi, con la valle di San Marco e, piu in lontananza, la candida Maiella. Dal <strong>raffinato chiostro cinquecentesco</strong>, si accede alla chiesa, ricostruita nel 1906, dove si conservano un <strong>dente dell'apostolo San Matteo</strong> e la <strong>statua in legno d'olivo garganico</strong> del santo. Il monastero custodisce <strong>reperti archeologici del Paleolitico</strong>, un <strong>Lapidarium medievale</strong> e la <strong>biblioteca</strong> con oltre 70 mila volumi tra cui 10 incunaboli, 200 cinquecentine e circa 1.000 seicentine. Nel Cinquecento, il convento passo ai monaci francescani, tuttora presenti, che lo hanno reso <strong>uno dei luoghi sacri piu noti dell'Italia Meridionale</strong>.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071047	San Marco in Lamis	ITF	ITF4	ITF46	32877	Contrada San Matteo		71014	41.70892	15.658922		+390882831151	www.santuariosanmatteo.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	15:00 - 21:00																										Da non perdere	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlyY7Z/web				
1439	30449	Convento di Santa Maria delle Grazie				Edificato nell'area occidentale di San Giovanni Rotondo, il complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie comprende l'antico monastero, la chiesa seicentesca e il nuovo santuario, affacciati sull'omonimo piazzale. Il Convento, edificato nel Cinquecento, e il luogo in cui <strong>Padre Pio</strong> ha vissuto dal 1916 sino al giorno della sua morte e affianca la chiesa piu antica dedicata alla Madonna del Grazie, eretta un secolo dopo. La chiesetta custodisce la <strong>preziosa icona della Vergine </strong>e l'<strong>altare</strong> dov'era solito celebrare Padre Pio, mentre nel nuovo Santuario, edificato negli anni Cinquanta per accogliere l'alto numero di fedeli, si ritrovano gli <strong>splendidi mosaici</strong> che decorano le navate laterali. Sotto l'intero complesso, sono custodite la <strong>cella</strong> di Padre Pio e la <strong>cripta</strong> in cui fu interrato e dov'erano conservate le sue spoglie, prima della traslazione nella Nuova Chiesa.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071046	San Giovanni Rotondo	ITF	ITF4	ITF46	32794	Piazzale Santa Maria delle Grazie		71013	41.708115	15.706107		+390882417111	https://www.conventosantuariopadrepio.it/it/il-santuario/il-santuario-di-santa-maria-delle-grazie.html	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:00 - 22:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE918GE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7M8Jx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYbY1Z/web				
1440	30451	Basilica della Madonna dei Martiri				La possente Basilica della Madonna dei Martiri si erge maestosa in piazza Basilica a Molfetta e si affaccia sul mare, magistrale miscuglio di stili architettonici, dal neoclassico al romanico-gotico. Antica meta dei pellegrini di ritorno dalla Terra Santa, la basilica oggi gestita dai Frati Francescani e un punto d'arrivo per<strong> fedeli e appassionati d'arte</strong>, attirati dalle opere custodite nella chiesa e nel convento, tra cui l'icona duecentesca della <strong>Madonna della Tenerezza</strong>, donata probabilmente da un crociato, e la <strong>riproduzione del Santo Sepolcro</strong> situata nella cripta. A destra della chiesa, l'<strong>ospedale dei Crociati</strong> e il primo edificio del complesso e risale ai tempi della prima Crociata, quando era usato come ostello al ritorno dalla Terra Santa. Accanto all'Ospedale, Ruggero I Re delle Due Sicilie fece costruire nel 1162 un cimitero e una chiesetta.		BASILICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Piazza Basilica	1	70056	41.205566	16.597948	info@basilicamadonnadeimartiri.org	+390803381369	www.basilicamadonnadeimartiri.org/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:30	16:30 - 22:30																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1441	30453	Santuario del Crocifisso della Pieta				Costruito tra il 1683 e il 1711, si affaccia sul largo omonimo a Galatone, il Santuario del Crocifisso della Pieta, edificato sul luogo di un primo edificio, eretto a seguito del ritrovamento di un'<strong>immagine della Crocifissione</strong>. Quando il tempio crollo nel 1682, la lampada che illuminava la sacra icona resto miracolosamente accesa incoraggiando la costruzione della seconda chiesa che ricevette nel 1796 la Bolla di elezione a <strong>Santuario</strong> da Papa Pio VI. Splendida e riccamente ornata con fregi, nicchie, statue di santi e un originale finestrone, la facciata accoglie il pregevole <strong>portale ligneo </strong>intagliato. Di gusto barocco e anche l'interno, ricco di decorazioni, come il <strong>soffitto ligneo</strong>, la <strong>cupola</strong> ottagonale affrescata, numerose tele e sontuosi <strong>altari</strong>. Nella sacrestia si conserva la tela della <strong>'Consegna delle chiavi a San Pietro'</strong> di Bartolomeo Vimercati del 1646. I dipinti di Aniello Letizia dominano l'altare maggiore e, nell'ultima cappella del lato destro, si ritrovano l'<strong>organo</strong> e la <strong>cantoria</strong>, opera lignea intagliata e dorata, di Aprile Petrachi da Meledugno nel 1699.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075030	Galatone	ITF	ITF4	ITF45	32598	Piazza Santissimo Crocifisso		73044	40.148552	18.073973	santuariosscrocifissogalatone@gmail.com	+390833865419		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBn2wx/web				
1442	30454	Chiesa del Carmine				Nel cuore della citta vecchia di Bari, a pochi passi dalla Cattedrale dell'Assunta sorge la settecentesca Chiesa del Carmine, edificata con l'annesso <strong>convento</strong> sui resti di un antico edificio bizantino. La chiesa, con <strong>facciata semplice a bugnato rustico</strong>, sorge sui resti della Chiesetta di Sant'Angelo di Mammacara, databile al 1105. Dell' edificio bizantino restano alcuni tratti di muro emersi durante recenti lavori di scavo e un originale <strong>pavimento musivo</strong>, composto da blocchi di calcare disposti a spina di pesce o a fiori quadripetali. Del convento, rimaneggiato nel 1965, permane un <strong>portale tardo-settecentesco </strong>sormontato da un grande stemma. Oggi le sale del complesso ospitano un istituto scolastico gestito dalle suore d'Ivrea, mentre l'Opera Pia di Santa Maria del Carmine e attiva nel centro storico attraverso programmi di istruzione e assistenza.		CHIESE_IPOGEE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Strada del Carmine	11	70122	41.128883	16.86897	info@carminebari.it	+390805235193		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GVLE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdKP9x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE51Y1E/web				
1443	30456	Chiesa del Monte Calvario (detta Chiesa delle Croci)				Con una scenografica prospettiva, il complesso della Chiesa delle Croci, in piazza Sant'Eligio a Foggia, accoglie il visitatore e lo accompagna lungo un <strong>viale tappezzato di aiuole</strong> per ben 200 metri di meraviglia, al cospetto dell'unico <strong>monumento nazionale</strong> della citta. Edificato nel Seicento per volere dei Cappuccini quando padre Antonio da Olivati, a seguito di una predicazione, pianto sette croci fuori citta, il complesso racchiude un <strong>arco trionfale</strong> in stile barocco sormontato da una croce e due angeli, <strong>cinque cappelle</strong> con pilastri che sorreggono delle cupolette e una <strong>chiesetta</strong> in tardo stile barocco: in tutto sette monumenti che hanno preso il posto delle sette croci. La chiesa ha una pianta a forma di croce latina, con una sola navata e due cappelle laterali. L'altare maggiore e sormontato da una grande croce, dove e custodita una <strong>reliquia del Santo Legno della vera Croce di Gesu</strong>, mentre sulla volta una tela raffigura la <strong>Salita al Calvario</strong> di scuola napoletana.Sotto la chiesa, si trova una piccola <strong>cripta</strong> chiamata Terra Santa, sede di riunioni segrete durante il Risorgimento e dimora eterna dei soldati caduti durante il primo conflitto mondiale.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Sant'Eligio		71100	41.46612	15.542104	chiesadellecroci@gmail.com	+390881723141		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZavbpE/web				
1444	30457	Chiesa di San Sebastiano e San Rocco				Edificata nel 1520 e dedicata a San Sebastiano e a San Rocco, la bella chiesa di Galatone e un elegante edificio <strong>barocco</strong> nel centro storico, costruita per volere del feudatario Giovanni Castriota e poi rifatta nel primo Settecento. La facciata realizzata interamente in carparo e scandita da tre ordini ed e ornata da una frangia di archetti pensili e il <strong>portale cinquecentesco</strong> a colonne, sormontato da una statua in pietra di San Sebastiano, protetta da due leoni stilofori. L'interno e a navata unica, ingentilito da <strong>quattro altari barocchi</strong> realizzati in pietra leccese e tufo. Tra le tante tele, spiccano la luminosa Candelora e la Madonna del Rosario di Donato Antonio d'Orlando, pittore di Nardo.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075030	Galatone	ITF	ITF4	ITF45	32598	Piazza Costadura		73044	40.14627	18.073275		+393318215860		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmlo5x/web				
1445	30482	Chiesa matrice o Collegiata dell'Assunta				Edificata nel tardo Cinquecento sui resti di un edificio preesistente, la chiesa madre di Galatone e dedicata alla Vergine Assunta. Affiancato da un <strong>campanile</strong>, il prospetto e realizzato interamente in carparo ed e scandito da tre ordini con un armonioso gioco di nicchie, paraste, bifore e timpani decorati. L'interno a croce latina, con quattro cappelle per lato, e conserva gli <strong>altari</strong> dipinti di Donato Antonio D'Orlando, e una copia settecentesca del Martirio di San Sebastiano di Mattia Preti eseguito per la chiesa napoletana di Santa Maria dei Sette Dolori, mentre sull'altare maggiore trionfa un <strong>seicentesco Cristo ligneo</strong>. La chiesa custodisce anche un ricco <strong>archivio parrocchiale</strong>, dove si conservano obituari, pergamene, manoscritti e importanti documenti antichi, tra cui il prezioso Codice Galatonese.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075030	Galatone	ITF	ITF4	ITF45	32598	Largo Chiesa	15	73044	40.148785	18.072763	chiesamadregalatone@gmail.com	+390833865572		false|false|false	false|false|false	true|true|true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 17:00|07:00 - 19:00|07:00 - 20:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI|MARTEDI|LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanpoE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgel1E/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6O6MX/web				
1446	30458	Santuario di San Michele Arcangelo	The Shrine of San Michele Arcangelo			"Il Santuario di San Michele Arcangelo si trova nel cuore di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/it/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a> ed e iscritto nella Lista dei patrimoni dell'Umanita dell'<strong>Unesco</strong> dal giugno 2011. Si tratta di uno dei luoghi sacri all'Arcangelo piu celebri al mondo, incastonato sul tracciato dell'antica <strong>Via Sacra Langobardorum</strong>. Sorge su un'altura, circondato dal tipico paesaggio impervio e verdeggiante del Gargano, dove la candida <strong>facciata</strong> accoglie i pellegrini con due grandi arcate, sovrastate da una nicchia con la statua di San Michele. Dal vestibolo, si accede alla <strong>scalinata</strong> di 86 gradini che conduce alla <strong>Sacra Grotta</strong>, luogo delle apparizioni di San Michele e cuore del santuario. Qui si legge un'iscrizione con le parole dell'Arcangelo che consacrarono in eterno questo luogo mistico:  'Dove si spalanca la roccia, li saranno perdonati i peccati degli uomini'. L'altare barocco del Santissimo Sacramento e quello della Vergine si aggiungono al magnifico <strong>altare maggiore</strong> dominato dalla statua marmorea che raffigura il Principe delle Milizie Celesti."	"The Sanctuary of San Michele Arcangelo, a UNESCO World Heritage Site since June 2011, is located in the heart of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4171/en/Monte-Sant-Angelo"">Monte Sant'Angelo</a>.One of the world's most celebrated holy places dedicated to the Archangel Michael, it stands on high ground on what was once the Via Sacra Langobardorum. All around lies the Gargano's typically verdant and inaccessible countryside. The Sanctuary's white facade welcomes pilgrims with its two large arches, surmounted by a niche with a statue of Saint Michael.From the vestibule, an 86-step staircase leads down to the heart of the sanctuary - the Sacred Cave where Saint Michael appeared. Here, you can read an inscription of the Archangel's words, which have served to consecrate this mystical place over the centuries: 'There where the rock opens wide, the sins of men shall be forgiven.'The baroque altars of the Holy Sacrament and Virgin Mary stand near the magnificent main altar which is dominated by a marble statue of the Prince of the Heavenly Host."	BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Via Real Basilica	127	71037	41.70796	15.954676	info@santuariosanmichele.it	+390884561150	www.santuariosanmichele.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	14:30 - 20:00																										SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2GqYE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4zMX/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AaKx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYw58E/web				
1447	30459	Chiesa di San Basilio				Di probabile <strong>origine paleocristiana</strong>, la Chiesa di San Basilio di Troia e un magnifico edificio dalla massiccia struttura in muratura, rifatta e rimaneggiata piu volte tra il Rinascimento e l'epoca barocca. Citata per la prima volta dalle fonti nel 1081, la chiesa conserva elementi architettonici e decorativi risalenti al II secolo dopo Cristo. Nella facciata, si ritrovano il <strong>portale originale</strong>, cosi come la bifora e due fregi, forse di epoca romana. Sul lato sinistro della chiesa, vi sono due porte riccamente decorate di cui una sormontata da un <strong>architrave romano</strong>. Nell'interno, a croce latina, otto <strong>colonne</strong> costruite con frammenti di marmo e conci di pietra sostengono capitelli sbozzati. La volta e stata rifatta nel Cinquecento, come la <strong>cupola</strong> centrale, mentre sono originali la <strong>copertura a botte</strong> del braccio destro del transetto e la <strong>copertura a crociera</strong> della sagrestia, con tozze colonne di sostegno. A ingentilire gli interni, ci sono un <strong>fonte battesimale seicentesco</strong>, un <strong>affresco del sesto secolo</strong>, raffigurante il Battesimo di Cristo, e una tela settecentesca della Madonna con il Bambino e i Santi.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Via San Basilio Magno		71029	41.359604	15.306194		+390881970020		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJQqZ/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZnWpME/web				
1448	30460	Chiesa di San Domenico				Nel cuore della citta vecchia, lungo il perimetro tracciato dalle mura cinquecentesche di Bari, sorge la settecentesca Chiesa di San Domenico con le sue <strong>forme tardobarocche</strong>, edificata dai Domenicani su un preesistente complesso medioevale. Ristrutturata nel 1674 e riedificata nel 1794, la chiesa presenta in facciata due ordini sovrapposti, mentre l'interno e a croce greca con navate coperte da volte a botte e cupola a calotta su pennacchi sferici. Lungo le navate, gli <strong>altari ottocenteschi</strong> custodiscono <strong>pitture seicentesche</strong> e pregevoli opere d'arte, come la tela quattrocentesca raffigurante la <strong>Madonna della Neve</strong> e il <strong>Crocefisso settecentesco</strong> di scuola veneta. La chiesa e oggi affidata all'Arciconfraternita del Rosario e il convento, trasformato in Palazzo dell'Intendenza, conserva il suo prospetto settecentesco con due pregevoli stemmi.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Via San Domenico		70122	41.126896	16.867054		+390805214330		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1449	30461	Chiesa SS. Pietro e Paolo	Church of St. Peter and St. Paul			Nel cuore dell'antico borgo barocco di Galatina, rivestito dal <strong>basolato originale</strong>, si erge l'imponente Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, tra le piu importanti del paese, dedicata ai due protettori galatinesi. Costruita in <strong>pietra leccese</strong>, la chiesa tardo-barocca incanta con la sua scenografica facciata, <strong>trionfo rococo</strong> di fregi, nicchie e statue lapidee. Le pareti interne sono ricoperte di <strong>affreschi</strong>, tra cui spicca quello della volta, del tardo Ottocento, raffigurante episodi della vita di San Pietro. Il ricco arredamento sacro vanta splendidi <strong>altari in marmo policromo</strong>, come quello dell'antico Cappellone del Sacramento, della seconda meta del Seicento, dove e deposta la statua dell'Immacolata in marmo bianco. Pregevoli anche le <strong>tele</strong> della chiesa e della sacrestia, con la Lavanda dei Piedi, Gesu che cammina sulle acque e l'Apparizione di Cristo a San Pietro. Poco distante dalla chiesa, dove si e praticato il rito greco fino al tardo Quattrocento, si ritrova l'antica Cappella di San Paolo, con il <strong>pozzo miracoloso</strong>, la cui acqua, secondo la leggenda, aveva il potere di guarire le donne pizzicate dalla <strong>tarantola</strong>.	Soaring majestically above the heart of the old historic centre of Galatina, covered with its <strong>original basalt, </strong>the overshadowing church of St. Peter and St. Paul is among the most important churches in the territory, dedicated to the two patron saints of the town. Built in <strong>Lecce stone</strong>, the late-Baroque church with its spectacular facade, captivates with its<strong> rococo triumph</strong> of friezes, niches and stone statues. The interior walls are covered with frescoes, among which stands out the one the vault, of the late 19th century, depicting episodes from the life of St. Peter. The rich sacred furnishings boast splendid <strong>altars in polychrome marble, </strong>like the one in the large old chapel of the sacrament, from the second half of the 17th century, where stands the statue of the Virgin Mary. Of particular value are also the <strong>paintings </strong>in the church and the sacristy, such as the Washing of the Feet, Jesus walking on water, and the Apparition of the Christ to Peter. Not far away from the church stands the ancient chapel of St. Paul, used for the Greek orthodox rites until the late 15th century, with its <strong>Miraculous Well</strong>, whose water, according to the legend, had the propriety to heal the women bitten by the <strong>tarantola</strong> spider.	CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075029	Galatina	ITF	ITF4	ITF45	32716	Piazza San Pietro		73013	40.174294	18.1695		+390836566552		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWJ2E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7MqDx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXRwMBZ/web				
1450	30463	Basilica di Santa Maria di Dio Incoronata				In un clima di <strong>raccoglimento</strong> e spiritualita sorge, non lontano da Foggia, lo straordinario complesso del Santuario della Madonna dell'Incoronata, ridisegnato dall'architetto Luigi Vagnetti, circondato dal bosco dell'Incoronata e delimitato da una recinzione muraria continua. Felice sintesi di elementi architettonici del territorio, come la <strong>capanna</strong> e il <strong>trullo</strong>, il complesso si estende su <strong>13 ettari</strong> e si compone del <strong>tempio sacro</strong>, con schema planimetrico a croce greca e a vano unico, l'<strong>ala riservata ai Padri</strong>, l'imponente <strong>campanile</strong> alto 57 metri, il <strong>museo</strong>, il <strong>teatro</strong> e la <strong>casa del Pellegrino</strong> con 58 posti letto. Secondo la leggenda, la storia del santuario inizia nel 1001, quando al conte di Ariano apparve la Vergine, che indicava una statua poggiata sui rami di una quercia. Qui fu eretta una cappella che nel 1139 divenne chiesa. Abbandonato nell'Ottocento, il santuario rinasce nel 1950 con l'arrivo dei Figli della Divina Provvidenza e oggi e <strong>il piu importante santuario mariano di tutto il Gargano</strong>. All'interno, il Santuario custodisce la <strong>miracolosa statua lignea della Madonna Nera</strong> e il sacro legno della quercia dove, secondo la leggenda, la statua fu rinvenuta.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Don Orione	1	71040	41.314358	15.630788	info@santuarioincoronata.it	+390881810016	www.santuarioincoronata.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:30	15:00 - 20:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQDGVx/web				
1451	30464	Basilica di San Pietro				Splendida cappella dell'ottavo secolo nel cuore di Otranto, la Chiesa di San Pietro e uno dei monumenti piu importanti dell'Italia del Sud, magistrale esempio di<strong> arte greco-bizantina</strong>. Di forte impatto e il confronto tra l'esterno particolarmente lineare e l'interno riccamente decorato: l'aspetto disadorno del prospetto accentua, infatti, ancora di piu la ricchezza e la <strong>suggestione degli ambienti interni</strong>, a pianta a croce greca, con tre absidi semicircolari e otto colonne, di cui quattro sono a sostegno della cupola monolitica centrale. Originariamente dotata di una porta laterale e di un altare seicentesco, oggi la chiesa ha il suo punto focale nell'<strong>edicola di San Pietro</strong>, a tre absidi, dove sono presenti due altari di cui uno dedicato a San Pietro e risalente al 1481. Incantano e avvolgono al primo colpo d'occhio gli <strong>affreschi</strong>, che ricoprono quasi tutta la superfice interna, in particolare sulla volta a botte della navata posta a nord-ovest, dove campeggiano l'Ultima Cena e la Lavanda dei piedi, e il Battesimo di Cristo nel braccio sud.		CHIESE_IPOGEE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Via Padre Scupoli		73028	40.146076	18.492508	turismo@comune.otranto.le.it	+390836801436		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:30 - 19:30																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYB6YZ/web				
1452	30465	Santuario della Beata Vergine del Soccorso				Nel cuore di San Severo, a pochi passi dalla Cattedrale, si erge il bellissimo Santuario della Beata Vergine del Soccorso, il maggiore della citta, <strong>splendido edificio barocco</strong> costruito nel Settecento sui resti di un monastero medievale, dichiarato <strong>santuario mariano</strong> nel 1957. Nel 1514, la chiesa e il convento sono affidati ai frati agostiniani che vi restano fino al 1652. Nel 1679 si decise di procedere alla ricostruzione dell'edificio, in parte distrutto da un terremoto, e in seguito alla ristrutturazione completa nel tardo Settecento. Dominata dal <strong>campanile</strong>, la facciata barocca introduce all'imponente interno, sovrastato dalla sobria <strong>cupola neoclassica</strong>. Qui si ritrovano il pregevole <strong>organo a canne</strong>, il <strong>presepe</strong>, il <strong>coro ligneo settecentesco</strong> e la <strong>statua di San Michele</strong>. La chiesa custodisce al suo interno la <strong>statua della Vergine nera</strong>, scultura bizantina in legno di cedro del Libano raffigurante la Madonna in eta giovanile, portata in processione dai fedeli e omaggiata durante tutto l'anno da continui pellegrinaggi.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Via Quaranta	65	71016	41.68544	15.381707		+390882222498		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | SABATO | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQDlNx/web				
1453	30466	Chiesa Matrice di San Nicola				Nel cuore della cittadella medievale di Sant'Agata di Puglia, si erge la chiesa matrice, dedicata a San Nicola, di matrice normanna ma rifatta in stile barocco nel Cinquecento e continuamente arricchita sino al 1901.  La chiesa oggi mostra le sue <strong>forme rococo</strong> e l'interno e uno sfavillante <strong>trionfo di stucchi</strong>, dalle finte colonne corinzie agli ovali, con teste di angeli, medaglioni con palme attorno alle nicchie e dipinti. Un largo e saldo cornicione orna inoltre le mura e fa da base alla vasta <strong>volta arcuata</strong>. Affascina e incuriosisce la <strong>cripta</strong>, divisa in tre parti: la prima, piu grande, con volte a botte e immagini della Passione e della morte di Gesu, la seconda, quadrangolare, con quattro costoloni poggiati su basse colonnine e la terza, costituita da un'unica volta a botte e arricchita da decorazioni in stile barocco. Nel ricco apparato decorativo, spicca una <strong>pala secentesca di Pacecco de Rosa</strong> raffigurante San Gaetano, le statue di Sant'Anna, Santa Lucia, Sant'Agata, San Vito, San Rocco e San Lorenzo, il <strong>coro ligneo in noce nero</strong> del 1700, il <strong>trittico in legno e oro zecchino</strong>, un <strong>presepe</strong> cinquecentesco e un <strong>pulpito</strong> ottagonale in granito rosa.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071052	Sant'Agata di Puglia	ITF	ITF4	ITF46	32713	Via Francesco De Carlo		71028	41.151085	15.378832		+390881 984576		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJWl1X/web				
1454	30467	Santuario Beato Giacomo				Il Santuario del Beato Giacomo e un maestoso <strong>complesso conventuale</strong> alle porte di Bitetto, impregnato di spiritualita e meta di pellegrinaggi e itinerari religiosi. Edificato nel Quattrocento, il convento sorge accanto alla <strong>chiesa seicentesca</strong> dalla facciata impreziosita con capitelli dorici, uno straordinario scrigno d'arte a tre navate con volte a botte e finestre barocche, dove sopravvivono gli <strong>antichi affreschi</strong> della nicchia della Pieta. Il convento custodisce nella splendida cappella settecentesca le <strong>spoglie del Beato Giacomo</strong>, morto nel 1580, mentre nel parco adiacente restano ancora il <strong>ginepro</strong> e l'<strong>arancio selvatico</strong> che furono cari al beato, il primo per essere stato il suo bastone, il secondo per essere stato piantato dal beato in persona. Poco lontana si trova la <strong>Benedetta</strong>, chiesetta dove il beato si recava spesso a pregare, oggi luogo di devozione e pellegrinaggio. Casa di formazione di teologia per chierici, il convento ospita nelle antiche cucine e nelle celle il <strong>Museo della Devozione e del Lavoro</strong>, in cui si raccolgono oggetti della tradizione agricola.		BASILICHE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072010	Bitetto	ITF	ITF4	ITF47	32702	Viale Beato	1	70020	41.037594	16.737524	info@beatogiacomo.it	+390809921063	www.beatogiacomo.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:30 - 12:00	16:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1455	30468	Chiesa di Santa Maria del Casale				Edificata nel primo Trecento, la Chiesa di Santa Maria del Casale si erge nei pressi dell'aeroporto di Brindisi, punto di contatto degli scambi con<strong> l'Oriente</strong>, esempio di architettura di transizione tra romanico e gotico, sorta sui resti di un'antica cappella. La chiesa e stata eletta <strong>monumento nazionale</strong> nel 1875 e presenta una struttura architettonica armoniosamente legata al contesto ambientale, grazie alle sfumature cromatiche della <strong>pietra arenaria</strong> e del <strong>carparo</strong> e le studiate geometrie della <strong>facciata principale a capanna</strong>, interrotta da quattro sottili lesene. A navata unica, l'interno a croce latina riprende le geometrie dell'esterno e l'alternarsi di pietra bianca e carparo. Sormontata da un soffitto a capriate, la chiesa custodisce una <strong>colonna in marmo</strong> sovrastata da una croce risalente al nono secolo. Sulle pareti spicca il trionfo di<strong> affreschi bizantini</strong>, tra cui l'Annunciazione, l'Albero della Croce, la Vergine col Bambino e Sante, la Nativita, Cristo in trono, scene delle Passione e il maestoso <strong>Giudizio Universale</strong> sulla controfacciata, realizzato nel Trecento da Rinaldo da Taranto. Attiguo alla chiesa, si ritrova il raffinato <strong>chiostro</strong> con porticato, edificato intorno al tardo Cinquecento dai Frati Minori Osservanti.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Ruggero De Simone		72100	40.64724	17.932486		+390831 418545		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqA2x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1RyE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXy5wrX/web				
1456	30469	Santuario Madonna del Belvedere				A circa 3 chilometri da Carovigno, immerso nel verde della Valle d'Itria, il Santuario della Madonna del Belvedere si adagia a circa 100 metri di altitudine, avamposto cinquecentesco di uno straordinario<strong> sistema di grotte naturali</strong>, un tempo abitate dai monaci basiliani. Edificato in seguito al ritrovamento dell'icona della Vergine, il Santuario e stato rimaneggiato in <strong>stile neoclassico</strong> e, al suo interno, una scalinata di 47 gradini conduce alla <strong>cripta superiore</strong>, ornata dall'affresco cinquecentesco della Madonna. Scendendo ancora, si arriva nella <strong>cripta inferiore</strong>, con l'affresco trecentesco in stile gotico senese, e il secondo affresco, a ornamento dell'altare barocco.  Il Santuario e la tappa finale del <strong>corteo della ''nzegna'</strong>, una coreografia acrobatica di vessilli e bandiere, celebrata il lunedi, il martedi e il sabato dopo Pasqua. Il gioco e una commemorazione del ritrovamento dell'icona della Vergine e simboleggia lo sventolio del fazzoletto colorato che un giovane pastore sventolava per la gioia.		BASILICHE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Via Belvedere		72012	40.70906	17.662928		+39333 7965071	https://santuariomariasantissimadibelvedere.wordpress.com/	false	false	true	2022-12-26T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 19:30			SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8A8X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8A8X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndA8x/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAR7Wx/web				
1457	30470	Chiesa Madre di Santa Maria Assunta				Nel rione Terravecchia, spalleggiata dal duecentesco Palazzo Ducale e dominata dall'alta Torre Normanna, si erge la Chiesa madre intitolata a Santa Maria Assunta, la piu antica di Pietramontecorvino. Di origine medievale, la chiesa ha subito importanti rifacimenti nel Settecento, tra cui la <strong>scalinata</strong>, il <strong>loggiato</strong> e la finestra quadrilobata della facciata, e il capovolgimento della parte absidale, probabilmente per offrire al duca Montalto la possibilita di assistere alle liturgie senza dover lasciare il palazzo. Il <strong>rilievo gotico</strong> raffigurante l'Agnus Dei, sul portale laterale, e una delle poche tracce d'epoca medievale. A navata unica, l'edificio mantiene uno <strong>stile architettonico romanico</strong>, dove spiccano la cappella, i monumenti funerari e gli archi in pietra, di fattura rinascimentale, e l'altare maggiore marcatamente barocco. La settecentesca <strong>statua dell'Immacolata</strong>, nell'omonima nicchia, e attribuibile alla scuola di Giacomo Colombo. Una porta sulla destra del presbiterio conduce al pianerottolo da cui e possibile accedere al Palazzo Ducale e al <strong>giardino pensile</strong>.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071039	Pietramontecorvino	ITF	ITF4	ITF46	32589	Via Arco Ducale		71038	41.54111	15.125741		+390881471151		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMr3AX/web				
1458	30471	Chiesa della Madonna del Carmine				Spicca ai piedi di Ostuni, con la sua <strong>facciata neoclassica</strong>, la Chiesa della Madonna del Carmine, di origini quattrocentesche, ma ampliata e ricostruita nel Seicento, con l'annesso convento,  per offrire ai Carmelitani una dimora piu confortevole. Diversi interventi hanno modificato durante i secoli l'aspetto della chiesa conferendo all'interno un aspetto barocco mentre la facciata del 1892 resta in perfetto stile neoclassico, con il <strong>colore dorato della pietra locale</strong> che si mescola armoniosamente alla coltre di case candide tipiche del centro storico della citta bianca. La chiesa e formata da un'unica navata, risalente al Cinquecento, con quattro arcate per lato dove si trovano gli <strong>altari</strong> e il <strong>ricco patrimonio decorativo</strong>, tra cui le tele raffiguranti San Michele, la Vergine del Carmelo, un Crocifisso in legno settecentesco e una statua in pietra del 1568 della Madonna del Carmelo con Bambino. Si conserva intatto il <strong>monumentale presbiterio trecentesco</strong>, in puro stile romanico, di ampie dimensioni, con due pareti laterali nelle quali si aprono meravigliose monofore: la parete centrale e composta da tre absidi delimitate da eleganti colonnine mentre l'intera volta risulta affrescata.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Largo Maria Santissima del Carmine		72017	40.732616	17.57986	arciconfraternita@arciconfraternitadelcarmineostuni.it	+390831 301075	https://www.arciconfraternitadelcarmineostuni.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 20:00			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJoDNX/web				
1459	30472	Chiesa del Gesu				La Chiesa del Gesu, o della Madonna del Buon Consiglio, nel centro storico di Lecce, fu edificata nel Cinquecento per accogliere i Gesuiti giunti in citta al seguito di San Bernardino Realino. Il progetto fu realizzato con rigorosa e severa eleganza su forme rettilinee e oggi si mostra con una <strong>facciata</strong> raffinata, a due ordini, scandita da nicchie e lesene e ornata dal portale sormontato dallo stemma della Compagnia di Gesu, con due angeli adoranti scolpiti nel morbido calcare locale. All'interno si conserva una <strong>Statua del Bambin Gesu</strong> e, proveniente dalla distrutta Chiesa delle Cappuccinelle, l'altare della Vergine di Loreto, animato da <strong>busti reliquiari di santi</strong> realizzati in pietra leccese, mentre lo scenografico <strong>altare maggiore</strong>, il cui concavo andamento e accentuato da spirali dei fusti delle colonne, delle statue e delle tele, risale al tardo Seicento. Sono notevoli le due tele che, opera del manierista napoletano Girolamo Imparato, spiccano nelle due cappelle dei Bozzicorso e dei Bozzicolonna, il San Girolamo e l'Annunciazione della Vergine, nonche i dipinti attribuiti a Paolo Finoglio, raffiguranti la Vergine e i santi.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazzetta Castromediano		73100	40.353977	18.171947		+39 0832 243131		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLWlyx/web				
1460	30473	Chiesa di San Matteo				Si affaccia nel cuore della movida notturna, la Chiesa di San Matteo di Lecce, edificata nel tardo Seicento su disegno dell'architetto Giovanni Andrea Larducci, magistrale esempio di <strong>architettura barocca</strong>. Fervida <strong>fantasia rococo</strong> e la facciata dal profilo arrotondato, ornata da fregi e colonne, l'una diversa dall'altra, e ritmata dall'alternarsi del primo ordine convesso e dal secondo, concavo, un sottile gioco di pieni e vuoti, luci e ombre, che ne fa un sontuoso biglietto da visita e introduce all'interno, altrettanto imponente. A <strong>pianta ellittica</strong>, l'interno e ritmato da cappelle ad arco e intervallato dalle imponenti <strong>statue</strong> degli apostoli, mentre gli altari sono ricchi di decori, realizzati dalla scuola del Cino e il soffitto costruito ex-novo agli inizi del Novecento. La luminosa navata unica custodisce opere di particolare bellezza, come la <strong>Pieta lignea</strong>, opera veneta del Seicento, le <strong>due coppie di santi scolpiti in pietra locale</strong> da Mauro Manieri, i dipinti su tela di Serafino Elmo e lo splendido <strong>altare maggiore</strong> di San Matteo realizzato da Gaetano Palatino da Napoli.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via dei Perroni	29	73100	40.350475	18.171803	info@sanmatteolecce.it	+390832245035	https://www.sanmatteolecce.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 21:00			SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4Dr0x/web				
1461	30474	Chiesa di Santa Chiara				Edificata in <strong>stile neoclassico</strong> nei primi decenni dell'Ottocento, la Chiesa di Santa Chiara si adagia accanto alla Chiesa matrice, in piazza Giovanni XXIII, a Francavilla Fontana, costruita sui resti di una precedente chiesa secentesca. La facciata e arricchita da coppie di lesene ioniche su bassi basamenti ai lati del portale e un timpano centrale. L'interno, a pianta ottagonale, e impreziosito dal <strong>pavimento in ceramica</strong>, su cui poggiano i quattro altari laterali a nicchia e il maggiore intitolato a Santa Chiara. La Chiesa di Santa Chiara conserva alle spalle l'antico convento delle Clarisse, risalente al Settecento, di cui rimane oggi visibile la <strong>torre campanaria</strong> e una parte del porticato. Tappa importante dei pittoreschi riti della Settimana Santa di Francavilla, la chiesa di Santa Chiara custodisce i simulacri dei Misteri della <strong>processione del Venerdi Santo</strong> e accoglie anche una suggestiva <strong>rappresentazione della Via Crucis</strong>.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074008	Francavilla Fontana	ITF	ITF4	ITF44	32799	Piazza Giovanni XXIII		72021	40.529606	17.582409		+390831 734929		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 20:00			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJy1X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDz84x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNdVjZ/web				
1462	30475	Chiesa di Santa Chiara				Stupisce e incanta chi se la ritrova inaspettatamente davanti, la Chiesa di Santa Chiara a Lecce, tra le piu celebri della citta e restaurata di recente, che emerge alle spalle di Piazza Sant'Oronzo su piazzetta Vittorio Emanuele. Edificata nel 1429 per volere dell'allora Vescovo di Lecce Tommaso Ammirato, la Chiesa di Santa Chiara, probabilmente opera del Larducci o di Giuseppe Cino, non e stata mai portata a termine, ma s'impone allo sguardo per la sua grandezza compositiva. Una <strong>scalinata in pietra</strong> conduce alla facciata, cadenzata in quattro porzioni da paraste di stile corinzio e dominata dal fastoso <strong>portale maggiore</strong> con lo stemma dell'Ordine Serafico, contornato da edicole laterali vuote decorate solo in alto da medaglioni. A pianta ottagonale, l'interno e composto da una navata con tre cappelle per lato, un <strong>luminoso presbiterio</strong> e archi sormontati dalle grate dietro le quali le monache assistevano alla messa. La chiesa conserva un <strong>organo settecentesco</strong>, altari risalenti al Seicento e numerose opere d'arte, come un dipinto di Francesco Solimena raffigurante Santa Agnese.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Vittorio Emanuele II		73100	40.351906	18.171047		+3908321827289	www.chieselecce.it/it/homepage/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 21:00			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndORx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8lBX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE93vlX/web				
1463	30476	Chiesa Santa Maria degli Angeli				"Il candido edificio religioso della Chiesa di Santa Maria degli Angeli si adagia sullo Ionio, lungo la riviera di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/localita/4239/it/Gallipoli"">Gallipoli </a>vecchia, con il suggestivo <strong>pannello di maioliche</strong> raffigurante la Madonna Assunta in Cielo, incastonato sul prospetto frontale in carparo, dal gusto un po' ellenico.La Chiesa nasce nel 1663 come congregazione di pescatori e contadini ai quali nel corso del 1700 si aggiunsero anche artigiani ed artisti.L'altare centrale e dominato da una tela raffigurante Santa Maria degli Angeli. Ai lati sono posti in quattro nicche i santi co protettori: San Giuseppe, Sant'Andrea, San Giovanni Battista e Sant'Isidoro.Di notevole interesse il pavimento maiolicato, gli stalli settecenteschi in finto marmo con dorsale floreale e, sulla cantoria, l'organo settecentesto."		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075031	Gallipoli	ITF	ITF4	ITF45	32638	Riviera Nazario Sauro		73014	40.05505	17.974491	confraternitasmariadegliangeli@pec.it	0		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1OWE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqkbx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ73lJZ/web				
1464	30477	Chiesa Matrice				Edificata nel primo Settecento grazie al contributo della popolazione, la Chiesa matrice di Tricase e intitolata alla Nativita della Beata Vergine Maria e mostra l'avvicendarsi di stili e secoli di storia. Preceduta da un ampio sagrato e introdotta da una scalinata, la facciata ha conservato i tratti dell'<strong>architettura settecentesca</strong> con volute e <strong>fregi barocchi</strong>, arricchita da statue e pinnacoli e ornata da un bel portale. A croce latina, l'interno e sontuosamente illuminato da <strong>finestre a forma di lira</strong>. Il <strong>fonte battesimale</strong> e la prima opera d'arte a incantare il visitatore, mentre lungo le pareti si ritrovano le pregevoli <strong>tele</strong> del Catalano, del Veronese, del Finoglio e di Jacopo Palma il giovane. Il <strong>pulpito</strong>, opera di Raffaele Monteanni da Lequile, risale al 1795, mentre sono opere di Emanuele Orfano da Alessano la pregiata <strong>balaustra</strong> e il bel <strong>cancelletto ligneo</strong>. Dal transetto, si accede infine alla cripta, dedicata alla Madonna di Pompei, dove sono custodite le spoglie del cardinale Giovanni Panico.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075088	Tricase	ITF	ITF4	ITF45	32819	Piazza Don Tonino Bello		73039	39.958523	18.314487		+3908331826527		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErrk6E/web				
1465	30478	Chiesa di Santa Maria della Croce				Alle porte del centro abitato, lungo la strada che conduce a Melissano, la Chiesa di Santa Maria della Croce costituisce ormai l'ultimo baluardo del <strong>borgo di Casaranello</strong>, scomparso nel Quattrocento. Ingentilita da una rosa trecentesca, la facciata semplice introduce al ricco interno, dove sono ancora presenti resti dell'arte bizantina tra cui i <strong>preziosi mosaici paleocristiani</strong> del V secolo, che rivestono la <strong>cupola</strong> e la volta del presbiterio, e i tanti <strong>affreschi</strong> raffiguranti il periodo della dominazione bizantina in Terra d'Otranto. Sui pilastri e sui muri della navata centrale sono raffigurate le immagini degli <strong>Arcangeli Michele e Gabriele</strong>, di Santa Barbara, di una Madonna con bimbo in braccio, scene della vita e della Passione, morte e risurrezione di Gesu. Sulla volta e la navata centrale, si possono ammirare bellissimi <strong>affreschi</strong> duecenteschi raffiguranti scene della vita di Santa Caterina d'Alessandria e Margherita d'Antiochia.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075016	Casarano	ITF	ITF4	ITF45	32886	Via Casaranello		73042	40.003338	18.16214	archeocasarano@virgilio.it	+390833502179		false|false	false|false	true|true	2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-04-30T00:00:00.000+00:00|2023-05-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	15:00 - 17:00|17:00 - 20:00			SETTIMANALE|SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA|DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmeM5X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3G8YZ/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXy268Z/web				
1466	30547	Palazzo Baronale	Palazzo Baronale			Il Palazzo Baronale di Latiano, soprannominato Castello dagli abitanti, e una regale dimora che si presenta nell'aspetto attuale dopo numerosi interventi commissionati dagli <strong>Imperiali</strong>. Si deve ai principi illuminati la trasformazione dell'antica fortezza in elegante palazzo signorile. Per scoprire le tracce del tempo e possibile osservare il lato est, che insiste su via Spinelli, dove si scorgono i resti della preesistente struttura risalente al <strong>XIV-</strong><strong>XV secolo</strong>. Tra le sale e poi possibile passeggiare tra le opere della <strong>raccolta di quadri</strong> di <strong>scuola napoletana</strong> e <strong>veneta del '600</strong> e <strong>'700</strong>. Gli Imperiali possedettero il castello fino al 1909, anno in cui divenne proprieta del Comune di Latiano.	Palazzo Baronale in Latiano, called Castle by the inhabitants, is an elegant building whose present look is the result of several changes ordered by the <strong>Imperiali</strong> family.The ancient fortress was changed into elegant palace by the princes of the Enlightenment. The traces of the passing of the time are visible on the east side, overlooking via Spinelli, where there are the ruins of the former building dating back to the <strong>14th -15th century</strong>. Visiting the several rooms, it is possible to see the <strong>collection of paintings</strong> of the <strong>Neapolitan</strong> and <strong>Venetian school of the 17th</strong> and <strong>18th century</strong>.  The Imperiali family owned the castle until 1909 and the same year it became property of the Town Hall of Latiano.	CASTELLI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Piazza Umberto I		72022	40.55377	17.71753	info@bibliotecalatiano.it	+390831729465	http://www.bibliotecalatiano.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 14:00	15:30 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZO2koX/web				
1467	30479	Chiesa Matrice				Edificata nel primo Settecento, sul sito di una precedente chiesa di rito greco, la chiesa matrice di Ruffano trionfa nel centro storico, imponente nella sua struttura in pietra, in <strong>stile barocco</strong>. Spunta improvvisa e la facciata quasi si confonde tra gli altri edifici civili del borgo antico, se non fosse per gli inconfondibili <strong>fregi barocchi</strong>, che introducono all'interno, prezioso contenitore di opere d'arte. La chiesa custodisce splendidi <strong>altari di matrice tardo-barocca</strong>, finemente lavorati, tra cui l'altare del Santissimo Sacramento e il bellissimo altare della Beata Maria Vergine, che vanta il simulacro della Madonna col Bambino e, racchiusa in formelle scolpite in tenerissima pietra leccese, la vita di Maria. All'interno della Chiesa, da notare e la <strong>statua argentea del patrono, Sant'Antonio da Padova</strong>, donata con ex-voto da un notabile della citta.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075064	Ruffano	ITF	ITF4	ITF45	32729	Via Battisti		73049	39.985394	18.247194		+390833691033		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 20:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1468	30480	Chiesa di Santa Maria delle Grazie				Edificata nel tardo Cinquecento, la Chiesa Collegiata di Santa Maria delle Grazie a Campi Salentina si erge nella piazza centrale della citta, dove si affacciano anche la Chiesa della Santissima Trinita e il Palazzo Marchesale. Il portale seicentesco regge l'architrave sostenuto da quattro colonne <strong>barocche</strong>, impreziosite da raffinate foglie di vite e grappoli d'uva che conferiscono un artificioso andamento tortile. Al centro dell'architrave poggia la <strong>statua della Madonna della Grazie</strong> e sullo sfondo si staglia il bellissimo <strong>rosone</strong> centrale. La chiesa ha una pianta a croce latina a tre navate. Dalla prima meta del Seicento, il barocco ha sostituito le purissime forme del Cinquecento nella piu elaborata e ricca decorazione degli altari, delle cappelle, della cupola e del presbiterio. La Collegiata custodisce alcune preziose opere d'arte tra cui l'<strong>effigie della Vergine</strong>, con un putto di stile bizantineggiante, collocata sull'altare della Madonna del Rosario, il <strong>pulpito ligneo</strong> dorato del 1600 e altri pregevoli dipinti e arredi sacri.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075011	Campi Salentina	ITF	ITF4	ITF45	32600	piazza LibertÃ 		73012	40.398357	18.019667	info@santamariadellegraziecampi.it	+39 08321814736		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 23:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1469	30481	Chiesa di Santa Maria in Betlemme				Si affaccia in piazza Garibaldi, nel cuore del centro storico, il <strong>prospetto tardo-barocco</strong> della Chiesa di Santa Maria in Betlemme, la piu ricca architettura religiosa di Mesagne, in stile <strong>rococo pugliese</strong>. Edificata nell'area di una precedente costruzione, la chiesa e stata ricostruita nel Settecento ma conserva, sul muro absidale dell'edificio preesistente, oggi abside destro, un'<strong>icona medievale </strong>che, dopo la peste del 1528, fu detta di Santa Maria della Sanita. Al suo interno, sono custodite pregevoli opere d'arte, come il bel <strong>paliotto intarsiato in marmo</strong> <strong>e madreperla</strong> e una grande tela raffigurante la <strong>Nativita di Gesu</strong> di Luca Giordano. Nel Seicento, l'edificio fu affidato all'ordine dei Celestini, che decise di costruire il convento attiguo, oggi sede del Comune. Lo stesso ordine era impegnato a Lecce nell'edificazione di un altro capolavoro del barocco, la Chiesa di Santa Croce, con cui la chiesa di Mesagne riporta non poche somiglianze.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074010	Mesagne	ITF	ITF4	ITF44	32770	Via Garibaldi		72023	40.557087	17.811232	infosantamariainbetlem@libero.it	+390831771091		false	false	false	2023-12-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVDjrZ/web				
1470	30486	Chiesa San Pietro Mandurino	The Church of San Pietro Mandurino			Di origini antichissime, la Chiesa di San Pietro Mandurino e stata restaurata nel 1724 ed e oggi e il cuore del Parco Archeologico della citta, a pochi passi dalla <strong>necropoli messapica </strong>di Manduria. Composto da una chiesa superiore e una cripta, accessibile attraverso una scalinata ricavata nella roccia, l'edificio e probabilmente il <strong>primo esempio di tomba a camera di eta ellenistica</strong>, con un dromos scalinato, un piccolo corridoio coperto a semibotte e un vano quadrangolare contrapposto. Di tipo rupestre, la chiesetta e databile intorno al nono secolo mentre la <strong>cripta</strong> e sicuramente piu antica, con pianta a due navate e due absidi divise tra loro da una fila di tre pilastri. Lungo i lati sono presenti <strong>nicchie affrescate</strong>, ridipinte nell'Ottocento. Nel 1972 sono state scoperte alcune <strong>sepolture medievali</strong> sotto il pavimento, lo stesso corridoio fu ampliato a est e a ovest a fini religiosi, trasformato in una cripta centrale di schema bizantino, e la cappella separata da un'iconostasi lignea, isolando il vano originario della tomba classica.	As old as the hills, the church of San Pietro Mandurino was restored in 1724 and is still today the heart of the city's archaeological park, in close proximity to the <strong>Messapian necropolis</strong>.Made up of an upper church and a crypt accessed through a rock-hewn staircase, the building is thought to be the<strong> first example of a chamber tomb of Hellenistic age</strong>, featuring a stepped dromos, a small corridor covered with a semi-barrel vault and an opposite quadrangular chamber.Hewn out of a rock monolith, the church dates back to the 9th century, while the crypt is undoubtedly older, featuring two aisles and two apses separated by a row of three piers. Along the aisles are <strong>frescoed niches</strong>, repainted in the 19th century.In 1972 have been uncovered some <strong>medieval tombs</strong> located under the floor, the corridor was enlarged east- and westwards for religious purposes and turned into a central crypt of the Byzantine type, and the chapel was separated by a wooden iconostasis, thus isolating the original chamber that housed the classical tomb.	CHIESE_IPOGEE		073	TA	Taranto	Salento	A6	073012	Manduria	ITF	ITF4	ITF43	32675	Viale Scegnu		74024	40.40605	17.642208	info@parcoarcheologicomanduria.it	+393381340466	https://www.parcoarcheologicomanduria.it/san-pietro-mandurino/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 18:00			SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJ18mE/web				
1471	30488	Chiesa Madre Santa Maria della Vittoria				Ha origini cinquecentesche, l'elegante chiesa matrice di San Vito dei Normanni intitolata a Santa Maria della Vittoria, rimaneggiata nel Settecento secondo lo stile barocco e proclamata <strong>Basilica Pontificia</strong> nel 1998. La <strong>facciata barocca</strong>, impreziosita dal maestoso <strong>portale in bronzo</strong>, riprende la divisione interna delle tre navate, di cui quella centrale con grande copertura a botte. Nella parte posteriore, la cornice perimetrale e le finestre monofore del transetto conservano ancora le fattezze originarie. L'interno a croce latina custodisce <strong>pregevoli opere d'arte</strong>, come la Nascita della Vergine, la Crocifissione, l'Ultima Cena, di Paolo De Maio, il Giudizio Universale dipinto da Barnaba Zizzi nel 1816, il reliquiario argenteo di San Vito. E maestosa la <strong>settecentesca cassa d'organo</strong>, mentre risalgono al primo Ottocento le 16 <strong>sculture lignee</strong> con rappresentazione della Passione. Una speciale devozione e rivolta all'<strong>icona della Madre di Dio</strong>, generatrice di Vittorie, che i sanvitesi venerano dal 1571, anno in cui tornarono sani e salvi dalla battaglia di Lepanto e vollero partecipare attivamente al completamento della nuova chiesa matrice.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074017	San Vito dei Normanni	ITF	ITF4	ITF44	32902	Piazza Vittoria		72019	40.656357	17.706999	basilica@santamariadellavitoria.it	+390831951256	www.santamariadellavittoria.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:00	16:45 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZb6w4Z/web				
1472	30489	Chiesa di San Giovanni Battista				Appena distante dalla Porta Arpana, alla sinistra del tratturo che collega Foggia a Candelaro, sorge la chiesetta dedicata a San Giovanni Battista, eretta nel Cinquecento e poi ricostruita un secolo dopo, nominata <strong>Basilica Minore</strong> nel 1889. La chiesetta fu per ben due volte teatro di <strong>miracolosi prodigi</strong>: subito dopo il terremoto del 1731, a Sant'Alfonso apparve la Vergine Icona Vetere mentre nel 1837 la Vergine Addolorata, muovendo gli occhi al cielo e versando lacrime durante un momento di preghiera, salvo la citta dall'epidemia di colera. La semplicita dell'esterno tradisce una tendenza barocca, accentuata dalla <strong>scalinata</strong> che converge verso l'ingresso e dalle <strong>decorazioni scultoree</strong> ai lati del portale. L'interno, a croce latina, ha una sola navata e un <strong>ricco apparato decorativo</strong>, piu volte restaurato nel corso degli anni. La chiesa possiede tre <strong>altari</strong>: il maggiore, con <strong>marmi pregiati</strong> e baldacchino su colonne, dedicato a San Giovanni Battista, e i minori collocati nelle cappelle del transetto, dedicati alla Addolorata liberatrice dal colera e al Sacro Cuore.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Piano della Croce		71100	41.46578	15.546119		+390881722781		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpQYDx/web				
1473	30491	Area Marina Protetta di Torre Guaceto	Torre Guaceto Protected Marine Area			"Situata sul litorale adriatico dell'alto Salento, poco distante da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/it/Carovigno"">Carovigno</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4395/it/San-Vito-dei-Normanni"">San Vito dei Normanni</a>, l'Area Marina Protetta di Torre Guaceto si estende per un tratto di costa di 8 chilometri compreso tra Punta Penna Grossa e gli scogli di Apani. Il paesaggio della riserva e caratterizzato dalle <strong>dune costiere</strong>, con alcuni tratti di dune grigie che sfiorano i 15 metri d'altezza. In corrispondenza del lato <strong>meridionale della vedetta costiera di Guaceto, la costa e lineare e costituita da una falesia</strong> argillosa. In prossimita della torre e verso il lato settentrionale, si srotola la falesia rocciosa con contorni frastagliati che danno vita a piccole insenature. Proseguendo verso Punta Penna Grossa, invece, la costa diventa <strong>bassa e sabbiosa</strong>. Mentre il fondale roccioso invita gli appassionati di seawatching, i soffici fondali sabbiosi ospitano il Posidioneto e il Coralligeno. La spiaggia di Torre Guaceto, inoltre, e accessibile ai diversamente abili attraverso una pedana."	"Located on the northern Adriatic coast of Salento, not far from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4386/en/Carovigno"">Carovigno</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4395/en/San-Vito-dei-Normanni"">San Vito dei Normanni</a>, the Protected Marine Area of Torre Guaceto stretches for 8 km (5 mi) between Punta Penna Grossa and the cliffs of Apani.The reserve's landscape is characterized by <strong>coastal dunes</strong>, with some tracts of gray dunes reaching a height of 15 meters (50 feet).<strong>South of Torre Guaceto's coastal watchtower</strong>, the <strong>shore is linear, consisting mainly of clay</strong> <strong>cliffs</strong>. But near the tower towards the northern side, the coast unravels into a series of crags with jagged edges, creating a fretwork of small inlets. However, continuing towards Punta Penna Grossa, the shore becomes a<strong> sandy beach with shallow waters</strong>.Patches of rocky seafloor are ideal for sea-watching and snorkeling, while areas of soft, sandy seabed are covered with <em>Posidonia oceanica</em> (Neptune Grass) and <em>Coral biocoenosis </em>(biotic communities known as Apulian pre-corals). Torre Guaceto's beach is also accessible to disabled people thanks to a ramp running down to the water."	RISERVE_MARINE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32789	Via Piazzetta		72012	40.725933	17.801311	info@riservaditorreguaceto.it	+39: 0831 98 99 76	www.riservaditorreguaceto.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJDlX/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axwa2nZ/web				
1474	30492	Cattedrale di Santa Maria Assunta				Nella centrale piazza Duomo, ricorda una fortezza, l'architettura compatta della Cattedrale di Lucera, dedicata all'Assunta, edificata in breve tempo nel Trecento, sotto il regno di Carlo II d'Angio. Dichiarata <strong>monumento nazionale</strong>, la Cattedrale si presenta con una facciata semplice e asimmetrica, in pietra locale, con tre portali ogivali a baldacchino, corrispondenti alle tre navate interne. Sul portale centrale troneggia una <strong>statuetta di San Michele Arcangelo</strong>, mentre piu in alto si staglia il <strong>rosone</strong> centrale. L'ala destra della facciata e occupata dal <strong>campanile</strong>, aperto da eleganti bifore romaniche e monofore a traforo gotico. All'interno, un <strong>soffitto a capriate</strong> ricopre le tre navate, dove si conservano un <strong>battistero</strong> e un <strong>ciborio</strong> quattrocentesco mentre la navata di destra sfoggia un bel pulpito ricavato da <strong>un monumento funerario</strong> cinquecentesco. Da non perdere le importanti opere conservate all'interno, tra cui l'<strong>Ultima Cena </strong>attribuita a Jacopo Palma il Giovane, gli affreschi delle pareti raffiguranti i <strong>Martirii di apostoli e santi</strong> di Belisario Corenzio e gli <strong>affreschi cinquecenteschi</strong> dell'abside di Fabrizio Santafede.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza Duomo		71036	41.508026	15.334429		+390881520880		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:30 - 21:30																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZarPeE/web				
1475	30493	Concattedrale di Santa Maria Maggiore	Co-cathedral of Santa Maria Maggiore			Spicca nel cuore del borgo di Santa Maria, l'omonima Cattedrale di Barletta, l'edificio religioso piu importante della citta costruito su una precedente chiesa paleocristiana nel XII secolo e ampliata nel Trecento. Dominata dall'elegante<strong> torre campanaria </strong>ornata da bifore, la cattedrale e un armonioso miscuglio di stili gotico e romanico. Il <strong>portale rinascimentale</strong> e sovrastato da una ricca cornice. dal meraviglioso<strong> rosone gotico</strong> e dal finestrone, ridondante di decorazioni vegetali. All'edificio romanico terminante con tre absidi e stata aggiunta la parte gotica: in quest'area, la chiesa si allarga fino ad assumere una pianta trapezoidale, con navate laterali piu alte e il coro gotico, costituito dalla raffinata<strong> abside poligonale</strong>. Le sculture all'ingresso della sagrestia sono uno dei primi esempi di rappresentazione figurata nella Puglia del XII secolo. Le meraviglie della cattedrale continuano nella <strong>cripta</strong> sottostante, dove sono custoditi i resti della precedente costruzione paleocristiana, arredi religiosi, dipinti e avori di fattura islamica.	The original building was in the Romanesque style. On the facade stands out a Gothic window overflowing with plant decorations, located lower than the <strong>rose window, </strong>also Gothic. Inside, the nave and the two aisles are divided by rows of smooth pillars, with capitals of varying shape, style and size, probably from a previously existing Christian church. The Gothic part was added to the Romanesque building, ending in three apses. In this area the church broadens into a trapeze, the aisles here higher than the Romanesque ones. The Gothic <strong>choir</strong> in which the building ends comprises a large five-sided polygonal apse with the ambulatory on which the side chapels open up.	CHIESE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Via Duomo	52	76121	41.320576	16.285786		+390883345522		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:30 - 19:30																										SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GDkx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmekoX/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP6q6x/web				
1476	30495	Cattedrale di San Pietro Apostolo				Nel cuore del centro storico, la Cattedrale di San Pietro di Bisceglie e un <strong>magnifico esempio di romanico pugliese</strong>, con consistenti rimaneggiamenti in stile barocco, dovuti all'avvicendarsi delle personalita e dei gusti dei vescovi. Un <strong>portale</strong> decorato con fasci di tralci e foglie e un portico sorretto da colonnine con capitelli di foglie di acanto, impreziosite da <strong>grifi</strong>, accolgono i visitatori. Sul lato destro, fra due antiche colonne, poggiano le statue di San Pietro e Paolo. All'interno, la struttura basilicale si articola in tre navate, ritmate dalle semicolonne che sostengono i <strong>maestosi matronei</strong>, lungo i poderosi muri in pietra, di recente liberati dal soffocante barocco settecentesco, aggiunto per elevare la cattedrale ai fasti della Basilica di San Pietro. E impressionante il <strong>coro rinascimentale in noce massiccio</strong> proveniente dalla Badia di Santa Maria dei Miracoli in Andria, che ripercorre tutta la storia dell'ordine benedettino. Sotto il transetto si trova la <strong>cripta</strong>, ristrutturata nel secolo scorso, scandita da dieci colonne di breccia corallina, che conserva le <strong>reliquie</strong> dei santi patroni, il braccio di Santo Stefano e l'<strong>antico sepolcro vescovile.</strong>		CHIESE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110003	Bisceglie	ITF	ITF4	ITF48	32691	Via Amando Vescovo	29	76011	41.240467	16.493727		+39 0803966885	www.cattedralebisceglie.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 21:00																												SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanwYE/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2poYx/web				
1477	30497	Cattedrale di Maria Santissima Annunziata				Nel cuore del borgo antico di Otranto, si erge maestosa la meravigliosa Cattedrale di Otranto, dedicata a Santa Maria Annunziata e realizzata in epoca normanna su antichi resti messapici, romani e paleocristiani. La veste medievale fu compromessa nel 1480 dall'<strong>assedio dei turchi</strong> di Solimano il Magnifico, che porto alla decapitazione degli 800 cittadini idruntini, i cui resti sono custoditi nelle alte teche della suggestiva <strong>Cappella dei Santi Martiri</strong>. Caratteri tipici dell'architettura pugliese del XII secolo sono le <strong>arcate a doppia ghiera </strong>lunata che ricadono sulle <strong>colonne marmoree</strong>, con capitelli finemente scolpiti in stile corinzio. L'attrattiva maggiore dell'edificio e sicuramente lo splendido <strong>mosaico pavimentale</strong>, capolavoro dell'arte musiva, realizzato dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1165, raffigurante l'<strong>Albero della Vita</strong>. Di particolare interesse la <strong>cripta</strong>, arricchita da preziose colonne marmoree a sostegno dei capitelli di reimpiego tardoantico, bizantino, altomedievale, e capitelli coevi, dei quali molti decorati con figurazioni di animali e busti umani.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075057	Otranto	ITF	ITF4	ITF45	32677	Piazza Basilica	1	73028	40.14585	18.49106	cattedrale@mosaicodiotranto.com	+390836802720	www.mosaicodiotranto.com	false|false	false|false	false|false	2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2022-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2022-10-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00|08:00 - 12:00	15:00 - 19:45|15:00 - 18:30																										SuperUser	false				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91g6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7Myjx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9veyx/web				
1478	30596	Palazzo Dogana	Palazzo Dogana			Edificato nel XV secolo, Palazzo Dogana e uno degli edifici piu antichi di Foggia. Ospito un tempo, dal 1761 al 1806, la <strong>Regia Dogana della Mena delle Pecore</strong>, fino a quando non cesso di esistere l'istituto della transumanza. Da quel momento il palazzo divenne una sorta di <strong>Albergo delle Istituzioni</strong>: e stato, infatti, sede dell'Amministrazione del Tavoliere, dell'Intendenza, delle Regie Poste, della Pubblica Sicurezza, della Tesoreria Provinciale, del deposito di sale e tabacchi, della Prefettura, della Questura, della Biblioteca provinciale e dell'Archivio di Stato. Dal 1861, con l'Unita d'Italia, Palazzo Dogana e sede della <strong>Provincia</strong> e, al piano terra, presta i suoi spazi alla Galleria provinciale di arte moderna e contemporanea. L'edificio ospita inoltre l'<strong>Archivio di Stato </strong>che conserva documenti originali risalenti all'eta Moderna, fondamentali per la conoscenza storica della Capitanata.	Palazzo Dogana, built during the 15th century, is one of the oldest palaces in Foggia. From 1761 to 1806, it housed the <strong>Regia Dogana della Mena delle Pecore</strong>, until when this institution for the transhumance was abolished.From this time on, the palace has become a sort of <strong>Hotel of the Institutions</strong>: it was the seat of the Administration of the Tavoliere tableland, of the Intendenza (Tax Office), of Regie Poste (National Post Office), of the Publica Sicurezza (Public Security), of the Tesoreria Provinciale (Treasury of the Province), of the warehouse of salt and tobacco, of the Prefecture, of the Police Headquarters, the Library of the Province and of the Archivio di Stato (National Archive).Since the Unification of Italy in 1861, Palazzo della Dogana has been the seat of the <strong>Province</strong> and, on the ground floor, the rooms are used as Modern and Contemporary Art Gallery of the Province. The building houses also the <strong>Archivio</strong> <strong>di</strong> <strong>Stato</strong> (National Archive) which keeps the original documents dating back to the Modern Age, which are fundamental to understand the history of Capitanata.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza XX Settembre	20	71100	41.462154	15.545203		+3908817911	www.provincia.foggia.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 20:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AQ5x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5jaNx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEodVdx/web				
1479	30498	Concattedrale di Maria Santissima Assunta	Co-cathedral of Maria Santissima Assunta			"La splendida Concattedrale di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4190/it/Troia"">Troia</a> dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo sorge nel centro storico ed e uno straordinario esempio di <strong>romanico pugliese </strong>caratterizzato da un'armoniosa fusione di stili sul prospetto. Il magnifico <strong>rosone a traforo</strong> trionfa sulla facciata dove, nel cuore delle eleganti arcate, e incastonato anche il <strong>portale bronzeo</strong> decorato con altorilievi raffiguranti episodi della vita di vescovi e santi, incorniciati da una fantasia di leoni e figure danzanti e colonnine. All'interno si dispiega una moltitudine di simboli. Lo spazio si sviluppa in tre navate, divise da 13 colonne, il numero degli apostoli con Cristo, che conducono all'<strong>abside asimmetrica</strong>, affermazione di uno spirito creativo e ribelle contro la razionalita delle geometrie simmetriche.Le aule settecentesche dell'ex palazzo vescovile custodiscono il <strong>Tesoro della Cattedrale</strong>, una preziosa collezione di argenti, bronzi dorati, paramenti sacri e pergamene. Degno di nota e il <strong>Museo Diocesano</strong> presso il quale si conservano splendidi arredi di epoca medievale."	"The wonderful Cathedral of <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4190/en/Troia"">Troia</a>, dedicated to the Beata Vergine Maria Assunta in Cielo (the Assumption of the Blessed Virgin Mary into the Heaven), rises over the historic centre. It's an extraordinary example of <strong>Puglia's Romanesque</strong> architecture, characterized by a harmonious combination of styles on the facade.The magnificent <strong>rose window</strong>, a <strong>fretwork</strong> of carved stone, dominates the facade, which also features a <strong>bronze portal</strong> surrounded by elegant arches. The doors are decorated with high-reliefs depicting episodes from the lives of bishops and saints, and framed by dancing figures, lions and small columns.The interior, which boasts a vast array of symbols, is divided into three naves, each separated by 13 columns (the number of the Apostles plus Christ). These lead to an <strong>asymmetric apse</strong>, the architectural affirmation of a creative spirit rebelling against the rationality of symmetrical geometry.The 18th century halls of what was once the bishop's palace house the <strong>Cathedral's Treasure</strong>, a precious collection of silverware, gold-plated bronze sculptures, sacred vestments, and parchments. Also worth a visit is the <strong>Diocesan Museum</strong>, with its marvelous medieval furniture."	CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Piazza Cattedrale		71029	41.361126	15.308451		+390881970064		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	16:00 - 20:00																										SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMJBlX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDzBpx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9v06x/web				
1480	30499	Cattedrale di San Sabino	Cathedral of St. Sabinus			A pochi passi dal castello, alle porte di Bari vecchia, la Cattedrale metropolitana di San Sabino e una storica sede episcopale e ripete nelle sue linee severe e armoniose l'architettura della vicina Basilica di San Nicola. Eretta nel XIII secolo, e uno straordinario esempio di <strong>romanico pugliese</strong> e nel succorpo ipogeo conserva importanti <strong>reperti archeologici, </strong>come i resti di un edificio civile di eta romana, la basilica paleocristiana a tre navate e la chiesetta bizantina. Varcando la soglia, lo sguardo corre lungo le tre navate dalle forme solenni, divise da 16 colonne che sorreggono archi e finti matronei. Nella <strong>cripta settecentesca </strong>splendidi marmi esaltano l'<strong>icona della Madonna Odegitria</strong>, giunta nel porto in seguito a una violenta tempesta, e le <strong>reliquie di San Sabino</strong> sull'altare maggiore. Nell'adiacente palazzo della Curia la visita continua tra le opere e i preziosi reperti del Museo Diocesano.	A few steps from the castle, right at the entrance to Bari's old town, the metropolitan cathedral of St. Sabinus is an historical episcopal see whose firm and harmonious lines reflect the architecture of the nearby Basilica of St. Nicholas. Built in the 13th century, it represents an extraordinary example of <strong>Apulian Romanesque</strong> architecture, in whose basement are kept precious <strong>archaeological finds</strong>, such as the ruins of a civic building of Roman age, a three-nave early christian basilica and a small Byzantine church. When you step inside, your gaze roams over the three solemn naves, divided by 16 columns that support arches and fake matronea. In the <strong>17th-century crypt</strong> you can see amazing marbles that enhance the <strong>icon of the Madonna Odegitria</strong>, which reached the port following a violent storm, as well as the relics of St. Sabinus on the main altar.The tour continues in the adjacent palace of the Curia housing the Diocesan Museum replete with precious finds and artworks.	CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Piazza dell'Odegitria	1	70100	41.128498	16.86865		+390805210605		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI																								SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8993x/web				
1481	30501	Basilica di San Sabino				Edificata nell'area di una preesistente costruzione altomedievale distrutta dai saraceni, la Cattedrale, consacrata a San Sabino nel 1101 da Pasquale II, e la chiesa piu importante di Canosa, magistrale esempio di <strong>romanico pugliese</strong>, con decorazioni barocche. Piu volte colpita da terremoti e da tentativi di saccheggio, la cattedrale e rimasta quasi abbandonata fino all'Ottocento, quando si decise di innestare un nuovo corpo di fabbrica ed erigere il nuovo <strong>prospetto neoclassico</strong>.  A schema basilicale a tre navate coperte da volte a botte, all'interno la basilica si presenta con la sua nuda solennita, scevra da ogni orpello barocco. Tra le tante opere d'arte, spiccano l'<strong>ambone</strong> di Acceptus e il <strong>trono vescovile</strong> eseguito da Romualdo, un seggio monumentale, cuspidato, sorretto da due elefanti. Da visitare e anche il Mausoleo di Boemondo, nel quale probabilmente sono stati deposti i resti dell'eroe crociato, annesso alla costruzione e accessibile attraverso la porta bronzea, finemente lavorata, opera di Ruggero da Melfi.		CHIESE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110004	Canosa di Puglia	ITF	ITF4	ITF48	32896	Corso San Sabino	1	76012	41.22289	16.065498	info@sansabinocanosa.it	+390883662035	www.sansabinocanosa.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	17:00 - 21:00																										SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6B5X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgejgE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzm1wX/web				
1482	30502	Cattedrale di Santa Maria Assunta				Si erge in piazza Duomo la straordinaria Cattedrale dell'Assunta, una delle quattro <strong>basiliche palatine</strong> di Puglia, eretta per volere dell'imperatore Federico II intorno al 1230. Armonioso connubio di stili architettonici a partire dal <strong>romanico</strong>, la cattedrale stupisce sin dal <strong>portale</strong>, tra i piu ricchi della regione per il raffinato ornato scultoreo e i due vigorosi leoni stilofori realizzati nel Cinquecento. Terminano il prospetto i due <strong>massicci campanili</strong> con le cuspidi barocche del Settecento. All'interno si ammirano i solenni matronei e un trionfante<strong> apparato decorativo</strong> fatto di marmi policromi di Calabria, stucchi e dorature. Le grandi <strong>tele ottocentesche</strong> dei maestri di scuola napoletana, come Domenico Morelli e Francesco Netti, si affiancano ai pregevoli arredi scultorei, come il pulpito e il grande <strong>presepe in pietra policroma</strong>. Ricostruito in gran parte dopo il terremoto del 1316, l'edificio e stato ancora rimaneggiato nel 1534 invertendone l'orientamento e spostando rosone e portale nella parte absidale.		CHIESE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47	32891	Corso Federico II di Svevia		70022	40.827385	16.552782		+390803117032		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI																								SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDllZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2DrX/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZzvRNZ/web				
1483	30503	Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Lorenzo	Cathedral of Santa Maria Assunta e San Lorenzo			A pochi metri dall'imponente Castello, la Cattedrale di Trani, monumento messaggero di una cultura di pace dell'Unesco, e uno splendido esempio di <strong>romanico pugliese</strong> e si erge vicino al mare, tanto da sembrare sospesa sull'acqua. La facciata di uno degli edifici piu importanti della citta ricorda i tipi pisani e racchiude un <strong>rosone</strong>  decorato con figure zoomorfe. Una doppia rampa di scale conduce al <strong>portale bronzeo </strong>del 1180, realizzato dallo scultore Barisano da Trani, mentre la <strong>torre campanaria</strong> domina la costruzione. L'interno e diviso in <strong>tre navate</strong> da colonne binate. Il carattere sobrio delle decorazioni conferisce una grande spiritualita alla chiesa superiore, da cui si accede alla prima <strong>cripta</strong>, la Chiesa di Santa Maria, che custodisce tratti dell'antica <strong>pavimentazione musiva</strong>. Una scala conduce alla seconda cripta, intitolata a San Nicola Pellegrino, dove sono conservate le <strong>spoglie del santo</strong>. Al livello inferiore si trova anche l'<strong>ipogeo di San Leucio</strong>, scavato sotto il livello del mare.	One of the city's most important buildings, the Cathedral has a facade that seems Pisan in look and features a <strong>rose window</strong> decorated with zoomorphic figures. A double-ramped staircase leads up to the <strong>bronze portal</strong>, created by the sculptor Barisano da Trani in 1180, while a <strong>bell tower</strong> overlooks everything, dominating the building.Inside, a series of paired columns divides the interior into <strong>two aisles and a nave</strong>. The sober decor creates an air of great spirituality in the upper church, from where you can enter the first <strong>crypt</strong>, the Church of Santa Maria, which retains portions of its original <strong>mosaic floor</strong>.A staircase leads to the second crypt, dedicated to San Nicola Pellegrino (Saint Nicholas the Pilgrim), where the <strong>saint's remains </strong>are conserved. On the lower level is the <strong>hypogeum of</strong> <strong>San Leucio</strong>, which extends beneath sea level.	CHIESE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110009	Trani	ITF	ITF4	ITF48	32778	Piazza Duomo		76125	41.282238	16.418446	rettore@cattedraletrani.it	+390883500293	www.cattedraletrani.it	false	false	false	2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-10-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	15:30 - 19:00																										SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE91B6E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7M1jx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyW4mE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEA44gZ/web				
1484	30504	Duomo di San Corrado				Si erge davanti al mare, nei pressi del porto di Molfetta, il Duomo di San Corrado edificata nel XIII secolo nel luogo in cui facevano scalo le navi provenienti dalla Terra Santa, cariche di pellegrini e cavalieri. Armonioso connubio di stili architettonici, dal <strong>bizantino</strong> al <strong>romanico</strong>, con suggestivi <strong>motivi orientali</strong>, il Duomo e nel cuore della citta vecchia e, con le sue <strong>cupole in asse</strong>, le <strong>torri campanarie</strong> e l'elegante prospetto in pietra, e considerata il simbolo cittadino. A racchiudere l'abside ci sono due torri raccordate da una cortina muraria decorata con <strong>archi intrecciati</strong> di gusto arabo, di cui una serviva per scandire con i rintocchi della campana la vita religiosa della citta e l'altra aveva funzione di avvistamento. Nella cripta sono state conservate fino al tardo Settecento le ossa del nobile <strong>Corrado dei duchi di Baviera</strong>, santo patrono della citta che, reduce dalla Crociata, mori in una grotta nei pressi di Modugno nella quale si era ritirato in romitaggio.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Via della Chiesa Vecchia		70056	41.205784	16.59794	duomovecchio.molfetta@gmail.com	+390803971971		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVorRX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWjwZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKyqqZ/web				
1485	30506	Concattedrale di Maria Santissima della Madia				In fondo a via Cattedrale, la Cattedrale settecentesca di Santa Maria della Madia si offre al visitatore con le sue <strong>curve barocche</strong>, celebrando la Santa Patrona di Monopoli. La <strong>facciata monumentale</strong> e il <strong>campanile</strong> sono il biglietto da visita dell'edificio protetto, sulla destra, da un <strong>muraglione eretto </strong>per difendere il sagrato dal vento, dove sono state ricollocate alcune delle <strong>statue cinquecentesche</strong> che si trovavano nel precedente edificio romanico. La pianta e a croce latina con doppio transetto e tre navate, di cui quella centrale e piu ampia con volta lunettata, e quelle laterali piu strette con volte piu basse. Nel punto di incontro tra le volte e il transetto si innesta una cupola, con gli <strong>affreschi dei Quattro Evangelisti</strong>. Attraverso due rampe di scale si accede al <strong>Cappellone</strong>, fulcro dell'intera costruzione, che cattura lo sguardo fin dall'ingresso. L'altare e un trionfo di colori grazie ai pregiati marmi e all'<strong>icona della Madonna della Madia</strong>, con il Bambino benedicente, circondati dalla sontuosa cornice settecentesca.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Piazza Cattedrale	1	70043	40.950638	17.303486	cattedralemonopoli@libero.it	+39080742253	www.cattedralemonopoli.net	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	15:00 - 21:00																										SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNzlZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnmLE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axN32WX/web				
1486	30597	Piazza Umberto Giordano				La piazza e dominata dalla statua di Umberto Giordano,posta al centro quasi a dirigere le sue opere raffigurate simbolicamente da sette gruppi bronzei: l'Andrea Chenier, Fedora, Il Re, Marcella, La cena delle beffe, Siberia, Mese Mariano.La piazza ha cambiato aspetto quando e stata dedicata ad Umberto Giordano. In precedenza infatti nella piazza era collocato il monumento ai Caduti, opera di <strong>Amleto Cataldi</strong>, posto ora in piazzale Italia, prima ancora vi era il monumento a <strong>Vincenzo Lanza</strong>, collocato dal 1928 in Villa comunale. La piazza e stata oggetto di interventi di restauro conclusisi con l'inaugurazione del 18 ottobre 2008.		GIARDINI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Umberto Giordano	1	71100	41.461628	15.550932	info.foggia@viaggiareinpuglia.it	+390881 725536		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E89MWx/web				
1487	30507	Cattedrale di Santa Maria Assunta	Cathedral of Santa Maria Assunta			"Trionfa ad <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4370/it/Andria-Andria-%28Barletta-Andria-Trani%29"">Andria</a> in piazza Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, straordinario esempio di<strong> architettura normanna</strong> che nei secoli ha gradualmente assunto l'attuale aspetto tardo-gotico. Introdotta da un elegante<strong> porticato</strong> in stile neoclassico, l'austera facciata a capanna e dominata dal <strong>campanile</strong>, che sorge su una torre longobarda e ha una mole massiccia che punta al cielo con una cuspide ottagonale sormontata da un gallo in rame. L' interno si divide in tre navate, lungo le quali si aprono dieci cappelle laterali. Importante scrigno di opere d'arte, la cattedrale custodisce un <strong>reliquiario in oro</strong> sull'altare e due <strong>dipinti ottocenteschi </strong>di Michele De Napoli.   Risale al Quattrocento, la <strong>cappella di San Riccardo</strong>, mentre sulla destra del presbiterio si trova la <strong>cappella della Sacra Spina </strong>della Corona di Nostro Signore Gesu Cristo. Da qui si accede alla <strong>cripta</strong>, antica chiesa paleocristiana a due navate con volte a crociera, che custodisce le spoglie di due mogli di Federico II di Svevia."	"The Cathedral of Santa Maria Assunta stands triumphantly in <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/154/localita/4370/en/Andria-Andria-%28Barletta-Andria-Trani%29"">Andria</a>'s Piazza del Duomo. An extraordinary example of <strong>Norman architecture</strong>, it has taken on its current late-Gothic look over the course of the centuries.Its elegant neoclassical <strong>colonnade</strong> gives on to an austere pitched facade that is dominated by the <strong>bell tower</strong>. This massive structure, built over an earlier Lombard tower, reaches to the sky with an octagonal pinnacle capped by a copper rooster.The interior is divided into two aisles and a nave with ten lateral chapels. As an important repository of art, the Cathedral boasts a <strong>gold reliquary</strong> on top of the altar, and two <strong>19th century paintings</strong> by Michele De Napoli.The <strong>Cappella di San Riccardo</strong> (the Chapel of Saint Richard) dates to the 15th century, while the <strong>Cappella della Sacra Spina</strong> <strong>della Corona di Nostro Gesu Cristo</strong> (Chapel of the Sacred Thorn of the Crown of Jesus Christ) is located to the right of the Presbytery. Here you'll also find the entrance to the <strong>Crypt</strong> , once an early-Christian church with two naves and groin vaulting where two of Frederick II's wives are buried."	CHIESE		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Piazza Duomo		76123	41.225906	16.295734		+390883593032		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 11:00	16:00 - 18:45																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEARNQx/web				
1488	30508	Cattedrale di Santa Maria Assunta				La Cattedrale di Conversano, dedicata a Santa Maria Assunta, s'innalza nel cuore del centro storico all'interno delle antiche mura megalitiche, isolata dalle costruzioni circostanti. In stile <strong>romanico pugliese</strong>, la cattedrale presenta una facciata a capanna con tre portali coronati da un <strong>rosone quattrocentesco</strong>. Dall'aspetto austero, l'interno conserva un <strong>impianto basilicale</strong> a tre navate che culminano con tre absidi semicircolari allineate. A separare le navate, si ammirano colonne dai capitelli di ispirazione bizantina con motivi vegetali, zoomorfi e antropomorfi. Nonostante l'incendio del 1911 che distrusse buona parte delle opere, la Cattedrale conserva ancora un grande <strong>affresco quattrocentesco di scuola pisana</strong>, un <strong>Crocefisso ligneo</strong> e l'icona della <strong>Madonna della Fonte</strong>, patrona di Conversano.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072019	Conversano	ITF	ITF4	ITF47	32664	Via Monsignore Lamberti	3	70014	40.968323	17.114628		+390804951123	www.cattedraleconversano.blogspot.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:30 - 18:30			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA																								SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZnoeKE/web				
1489	30509	Cattedrale di Maria Santissima Assunta				La Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Valentino e il gioiello architettonico piu prezioso della citta, cuore della vecchia Bitonto, uno degli esempi piu completi dell'<strong>architettura romanica </strong>in Puglia. Il moto delle forme conferisce alla struttura una leggerezza singolare, grazie all'armonioso miscuglio tra le geometrie romaniche e le curve degli archi e dell'esafora che decorano l'esterno. E degno di nota il <strong>portale principale</strong>, finemente decorato con motivi zoomorfi. L'interno riprende la struttura a tre navate. Qui una botola coperta da una lastra trasparente permette di visionare una porzione di <strong>pavimento musivo </strong>raffigurante un grifo alato, probabile testimonianza dell'esistenza di una cattedrale preromanica, mentre si trova sulla navata destra il pezzo piu importante, il prezioso<strong> ambone in marmo</strong>. L'ultima arcata del fianco destro della cattedrale corrisponde alla porta dalla quale Papa Gregorio IX scomunico Federico II, accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Piazza Cattedrale		70032	41.106365	16.689745		+390803752100	www.cattedralebitonto.com	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00																										SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5jDwx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8Ar3x/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBPPwZ/web				
1490	30511	Concattedrale di Maria Santissima Assunta				Si erge maestosa in piazza Benedetto XIII, la Concattedrale di Gravina dedicata a Santa Maria Assunta, edificata dai <strong>normanni</strong> intorno all'anno Mille. Uno splendido <strong>rosone</strong> recante al centro l'Assunta sovrasta l'entrata principale, movimentando la facciata scandita da lesene e da tre ingressi decorati da <strong>figure scolpite </strong>in altorilievo e puttini in conchiglia. Il <strong>portale </strong>monumentale a sud e sormontato da sculture cinquecentesche e, attiguo al <strong>campanile</strong>, si ritrova un secondo rosone.L'interno a <strong>pianta basilicale</strong> e un elegante gioco di archi, colonne, bifore e capitelli finemente scolpiti. Il soffitto barocco e in legno intagliato e dorato, mentre, lungo le navate, si susseguono gli <strong>altari settecenteschi </strong>di scuola napoletana, in marmo policromo, con opere pregevoli, tra cui un <strong>San Michele </strong>di Stefano da Putignano.Dalla scalinata accanto al sagrato si accede alla porzione ipogea della Cattedrale, la Chiesa di Santa Croce o <strong>succorpo </strong>della Cattedrale, a tre navate, luogo di sepolture e affreschi cinquecenteschi.		CHIESE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072023	Gravina in Puglia	ITF	ITF4	ITF47	32843	Piazza Benedetto XIII		70024	40.817303	16.413261		+390803269065		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	14:00 - 20:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/PE9lbGZ/web				
1491	30598	Chiesa Gesu e Maria				La facciata su gradinata presenta l'ondulazione tipica delle <strong>chiese barocche foggiane </strong>costruite dopo il terremoto del 1731 con corpo centrale a rientrare.La chiesa ha una porta d'accesso centrale sormontata da un timpano triangolare aperto. L'interno e a tre navate. Sono visibili l'impostazione rinascimentale originaria del tempio e le successive aggiunte barocche.All'incrocio del transetto con la navata centrale, su un alto tamburo, e alzata la cupola, che presenta affreschi e decorazioni di <strong>Nicola</strong> <strong>Lersotti</strong> (1754): La gloria francescana e, sui pennacchi, I quattro evangelisti. Sui pilastri della navata centrale, racchiusi in artistici ovali a stucco, vi sono quattordici dipinti della Via Crucis, di scuola napoletana del Settecento, da alcuni questi dipinti sono attribuiti al pittore napoletano (attivo a Foggia in quel periodo) <strong>Domenico Preste</strong>.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via della Rocca	2	71100	41.46079	15.547823	parrocchiagesuemaria@gmail.com	+390881723035	www.diocesifoggiabovino.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1OdwZ/web				
1492	30512	Cattedrale di Santa Maria Assunta				Appena fuori dal promontorio su cui si erge il centro storico di Molfetta, la Cattedrale Nuova si affaccia su Corso Dante Alighieri con la sua <strong>facciata barocca</strong>, sormontata dall'effigie di Ignazio La Loyola.Edificata nel 1610 dai Gesuiti, la Cattedrale dedicata all'Assunta e stata arricchita dall'attuale facciata nella prima meta del Settecento, quando il governo borbonico ne decise l'ampliamento e l'abbellimento, al fine di nominarla nuova cattedrale.Oltre alle pregevoli <strong>decorazioni in stucco</strong>, opera di maestranze lombarde e pugliesi, l'interno custodisce la <strong>grande pala dell'Assunta</strong> del molfettese Corrado Giaquinto, artista fra i massimi esponenti della pittura europea del Settecento. Nel 1785, inoltre, sono state trasferite qui le <strong>reliquie del santo patrono della citta</strong>, Corrado, della nobile famiglia bavarese dei Welf, conservate in un'urna d'argento, insieme al semibusto seicentesco, pure in argento, di scuola napoletana.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072029	Molfetta	ITF	ITF4	ITF47	32821	Corso Dante Alighieri	7	70056	41.20478	16.598099		+390803971820		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO																								SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4Gk0E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4V7X/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErd7YX/web				
1493	30513	Chiesa Matrice				Edificio atipico nel panorama dell'architettura religiosa in Puglia, sorto ex novo nel '500 su una costruzione duecentesca, la Chiesa matrice di Mola di Bari dedicata a San Nicola si affaccia su via Duomo, nel cuore del centro storico. La chiesa ha due facciate: la principale a tre ordini, quella laterale divisa da lesene e con un portale architravato. Sul prospetto, sono scavate le <strong>nicchie</strong> che custodiscono le statue seicentesche di San Nicola, San Filippo e San Giovanni. L'interno e diviso in tre navate da colonne sormontate da <strong>arcate a tutto sesto</strong> mentre nella collegiata sono custodite preziose opere di <strong>scultura e pittura rinascimentali</strong>, tra cui il fonte battesimale in pietra sorretto da quattro putti danzanti, la statua lapidea di <strong>San Michele di Stefano da Putignano</strong> e i due altari settecenteschi, uno ligneo della Pieta e uno marmoreo di San Rocco. Nella <strong>cripta</strong> e custodito inoltre un <strong>frammento ligneo</strong>, attribuito dalla tradizione alla Croce di Cristo e donato a Mola nel Settecento.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072028	Mola di Bari	ITF	ITF4	ITF47	32705	Via Duomo	2	70042	41.06185	17.092394		+390804741023		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXv1a4x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWn0aE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAzAQx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZPndOx/web				
1494	30514	Cattedrale della Visitazione e di San Giovanni Battista				Trionfa in piazza Duomo, la scenografica Cattedrale di Brindisi intitolata a San Giovanni Battista, realizzata con le <strong>colonne romane </strong>del tempio di Apollo e Diana e preceduta da un arco a sesto acuto sul quale si erge il <strong>campanile barocco</strong>. Tracce dell'originario aspetto romanico sono l'abside esterna che risale agli anni 1089-1132, rifatta nel 1746, a causa di un terremoto che ne aveva quasi interamente distrutto la struttura architettonica. La pianta dell'edificio e a croce latina con tre navate: qui si conservano i pregevoli reperti musivi dell'<strong>antico pavimento </strong>realizzato nel 1178 con caratteristiche decorazioni zoomorfe. All'interno si trova la <strong>Cappella del Santissimo Sacramento</strong>, ornata da altari in marmo policromo e pavimenti maiolicati. Sull'altare maggiore e presente un pregiato<strong> paliotto d'argento a sbalzo</strong> settecentesco, mentre ai lati dell'altare figurano le <strong>tele con il Martirio di San Pelino e la Predicazione di San Leucio</strong> di Oronzo Tiso. Notevole e il <strong>coro</strong> in noce, realizzato nel tardo Cinquecento e recentemente restaurato.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Piazza Duomo		72100	40.64031	17.945127	cattedralebrindisi@gmail.com	+390831521157	www.cattedralebrindisi.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 12:30	16:30 - 20:30																										SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1BbE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqeDx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3qRRx/web				
1495	30515	Grotte di Castellana	Castellana Caves			"Considerate il complesso speleologico piu importante d'Italia e d'Europa, le Grotte di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4387/it/Castellana-Grotte"">Castellana</a> sono particolarmente apprezzate per la ricchezza delle concrezioni cristalline, la notevole estensione e la spettacolare vastita delle gallerie naturali. Situate a circa 40 chilometri da <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a>, rappresentano il risultato dell'azione erosiva di un antico fiume sotterraneo che ha scavato e plasmato per secoli la roccia calcarea, anima della murgia barese. Fu nel <strong>1938</strong> che lo speleologo <strong>Franco Anelli</strong> scopri il prezioso sito, circa 3 chilometri di vie sotterranee, articolate in due percorsi che svelano scenari meravigliosi. Tra colossali <strong>stalagmiti</strong> e <strong>stalattiti</strong> e ampie caverne ornate da giochi di forme e colori, e possibile ammirare la <strong>Grotta Bianca</strong>, la Caverna dell'Altare, la Caverna della Cupola ed il Passaggio del Presepio, dove giace una stalagmite dalle fattezze mariane denominata Madonnina delle Grotte."	"Considered the most important speleological complex in Italy and in Europe, the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4387/en/Castellana-Grotte"">Castellana</a> Caves are much appreciated for their vast crystalline concretions, their striking dimensions, and the spectacular scale of their natural tunnels.Located roughly 40 kilometres (24 miles) from <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari</a>, they were created by underground river erosion - for centuries, an ancient underground river excavated and moulded the calcareous rock beneath Bari's murgia. In <strong>1938</strong>, the speleologist <strong>Franco Anelli</strong> discovered the important site, which consists of approximately 3 kilometres (just over 1 mile) of underground passages, accessible by two wonderfully impressive pathways.Among the colossal <strong>stalagmites</strong> and <strong>stalactites</strong> and the spacious caverns with their playful shapes and multi-colours, you can admire the <strong>Grotta Bianca</strong> (White Cave), the Caverna dell'Altare (Cavern of the Altar), the Caverna della Cupola (Cavern of the Cupola), and the Passaggio del Presepio (Nativity Scene Passage), which has a stalagmite shaped like the Virgin Mary called the Madonnina delle Grotte (Little Madonna of the Caves)."	GROTTE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072017	Castellana Grotte	ITF	ITF4	ITF47	32849	Piazza Anelli		70013	40.875904	17.148424	segreteria@grottedicastellana.it	+390804998221	www.grottedicastellana.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 00:00																												Da non perdere	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5jP1x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2G3YE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8AGKx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqyOlx/web				
1496	30517	Lago di Varano	Varano Lake			"Incastonato nel <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/it/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Parco Nazionale del Gargano</a>, in provincia di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/it/Foggia"">Foggia</a>, con il suo perimetro di circa 37 chilometri e una superficie di 60,5 chilometri quadrati, il Lago di Varano e <strong>il piu vasto dell'Italia meridionale</strong>. E alimentato da sorgenti subacquee e comunica con il mare mediante due passaggi denominati <strong>Foce Varano </strong>e <strong>Foce Capoiale</strong>. Disseminate principalmente lungo il tratto di costa sabbiosa che separa il lago dal Mare Adriatico spiccano il <strong>pino</strong>, l'<strong>eucalipto</strong> e il <strong>lentisco</strong>. Atipica e, invece, la sua morfologia. Si caratterizza per <strong>coste alte</strong> e i <strong>fondali profondi</strong> fino a oltre 5 metri. Il Lago di Varano e sempre stato importante per l'economia dei paesi limitrofi, per la <strong>pesca</strong> ed il <strong>turismo</strong>. Nel corso della prima guerra mondiale il lago fu utilizzato come <strong>base per sommergibili</strong> ed idrovolanti."	"Nestled in the <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/102/en/Parco-Nazionale-del-Gargano-Monte-Sant-Angelo-%28Foggia%29"">Gargano National Park</a>, in the province of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4164/en/Foggia"">Foggia</a>, with a perimetre of 37 km and covering an area of 60.5 sqm, the Varano lake is <strong>the largest lake in southern Italy</strong>.It is fed by underwater sources and communicates with the sea via two canals named respectively <strong>Foce Varano</strong> and <strong>Foce Capoiale</strong>.The strip of sand that separates the lake from the sea is strewn with <strong>pine</strong>, <strong>eucalyptus</strong> and <strong>mastic trees</strong>. the lake's morphology is atypical. It is characterized by <strong>high shores</strong> and <strong>deep waters</strong>, up to 5 m.The Varano Lake has always played a fundamental role in the economies of the neighbouring towns, thanks to <strong>fishing</strong> and <strong>tourism</strong>. During the First World War, the lake was used as a seaplane and submarine base."	LAGHI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071008	Cagnano Varano	ITF	ITF4	ITF46	32625	Starada Statale 693 Lesina - Vico del Gargano		71010	41.898354	15.750099		+390884568911	www.parcogargano.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXe1zzX/web				
1497	30518	Museo del Confetto 'Giovanni Mucci'				Nella sede originaria della storica Fabbrica Mucci, vicino al Duomo di Andria, e allestito dal 2004 il Museo del Confetto 'Giovanni Mucci', riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attivita Culturali come luogo di particolare interesse storico nazionale e membro del circuito Locali Storici d'Italia.Frutto di una paziente ed appassionata ricerca, il Museo raccoglie in quattro sezioni documenti, utensili, apparecchiature, stampini, utilizzati dalla Famiglia Mucci per la produzione di confetti, caramelle e cioccolato, in oltre un secolo di attivita. Durante la visita guidata, inoltre, e possibile visionare un video di breve durata che mostra i momenti piu salienti sulla lavorazione attuale dei confetti.All'interno dell'annessa Confetteria e possibile degustare ed acquistare i prodotti 'Giovanni Mucci', tra i quali eccellono i famosi 'Tenerelli Mucci ', confetti dal cuore tenero realizzati con Mandorle di Toritto (BA) e Nocciole del Piemonte i.g.p. ricoperte da finissimo cioccolato fondente e bianco, noti dagli anni '30 come il diamante di Casa Mucci.		MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110001	Andria	ITF	ITF4	ITF48	32690	Via Museo del Confetto	12	76123	41.226257	16.295206	info@museodelconfetto.it	+390883591871	www.museodelconfetto.it	true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGj65E/web				
1498	30519	Cattedrale di Maria Santissima Assunta	Cathedral of Maria Santissima Assunta			Splendido cuore barocco di Lecce, la Cattedrale di Maria Santissima Assunta domina Piazza Duomo all'incrocio delle principali arterie del centro storico. La <strong>torre campanaria</strong> e tra le piu alte d'Europa e sulla cima sventola una banderuola con il patrono Sant'Oronzo. Un colpo d'occhio scenografico incanta chi si affaccia sulla piazza ritrovandosi dinanzi al <strong>prospetto laterale</strong> dell'edificio, ornato da un rosario di <strong>statue</strong>, opera di magistrali scalpellini. La facciata principale, piu sobria, accoglie il grande <strong>portale in bronzo</strong> realizzato per il Giubileo del 2000 da Arnaldo Marrocco. All'interno, una penombra soffusa avvolge le navate tra gli altari e virtuosismi di marmi e dorature incorniciano la splendida <strong>pala dell'Assunta</strong> sull'altare maggiore. Nella <strong>cripta </strong>a pianta quadrata realizzata nel 1517, quattro file di colonne sono arricchite da capitelli romanici. Accanto alla Cattedrale, vale la pena visitare anche il <strong>Palazzo del Seminario</strong>, sede del Museo Diocesano.	The Cathedral of Maria Santissima Assunta forms Lecce's beautiful baroque heart, dominating Piazza Duomo at the point where the historic centre's main arteries cross. Its <strong>bell tower</strong> is one of the highest in Europe and is topped by a flag of the city's Patron Saint, Sant'Oronzo.Anyone stepping onto the square will be bowled over by the sight of what is actually the <strong>side</strong> of the Cathedral, lavishly decorated with a series of masterfully chiselled <strong>statues</strong>.The main, more sober, facade boasts a massive <strong>bronze portal </strong>made by Arnaldo Marrocco for the Jubilee of 2000. Inside, a soft light envelops the aisles and the nave between the altars, while exquisite marble and gold-plated touches frame the gorgeous <strong>Pala dell'Assunta</strong> (Altarpiece of the Assumption) over the main altar.Built in 1571, the square-shaped <strong>crypt</strong> has four rows of columns decorated with Romanesque capitals. Also worth visiting is <strong>Palazzo del Seminario</strong>, home of the Diocesan Museum next to the Cathedral.	CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazza Duomo		73100	40.351723	18.169434		+3908321827289	www.cattedraledilecce.it	false|false	false|false	true|true	2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-03-31T00:00:00.000+00:00|2023-04-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:00|09:00 - 21:00																												SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAzP4x/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnynE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6QeoE/web				
1499	30712	Masseria Bonelli	Masseria Bonelli			Sorge ai piedi della collina <strong>Saponiera</strong>, la Masseria Bonelli, struttura che dista circa dieci chilometri da Noci. Il nucleo primitivo del complesso e riconducibile al XVI secolo ma nel tempo sono stati edificati una chiesetta, un capannone a chianche e il muro di cinta che segna il diritto di proprieta del nuovo proprietario Giangirolamo Acquaviva, l'ottavo conte di Conversano, cosi come testimonia l'iscrizione sull'arco d'ingresso.Il cuore della masseria, a pianta rettangolare, e rivestito con <strong>copertura a pignon</strong>, il tipico tetto a due falde, molto inclinate e rivestite da piccole chianche, che mostra sul versante a ponente arcate di raccordo tra gli ambienti del piano nobile. La piccola chiesa si affaccia sul <strong>cortile interno</strong> svelando linee architettoniche differenti dal restante e piu antico corpo di fabbrica, dovute alla funzione di luogo di culto per i coloni, piuttosto che per l'uso privato del feudatario.	The Masseria Bonelli, located about 10km from Noci, is nestled on the slopes of the <strong>Saponiera</strong> hill. The original building core has been traced back to the 16th century, and was enlarged over time by the addition of a small church, an ashlared warehouse and the walls that marked the property of the new owner  Giangirolamo Acquaviva, the 8th count of Conversano, as testified by the inscription on the entrance arch.The core of the masseria has a rectangular layout and is fitted with <strong>pignon cladding</strong> and a quite pitched saddle roof, clad with small stone slabs. The building's western flank features connecting arches running across the rooms of the main floor.The small church looks onto an <strong>inner courtyard</strong>, displaying architectural features different from the rest and more ancient main building, due to its function of place of worship for settlers rather than its use as a private building for the squire.	MASSERIE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072031	Noci	ITF	ITF4	ITF47	32851	Strada Provinciale 116, km 10		70015	40.733013	17.025482	info@masseriabonelli.it	+390804972555	www.masseriabonelli.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 22:00			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
1500	30520	Museo della Ceramica				Nel cuore della citta, nei pressi del famoso '<strong>quartiere delle ceramiche</strong>', il Museo della Ceramica di Grottaglie racconta la storia della sua terra attraverso oggetti che hanno caratterizzato la quotidianita del lavoro e della festa nella tradizione locale. Sito nell'ala sud-orientale del <strong>Castello Episcopio</strong>, un tempo residenza degli arcivescovi di Taranto, il museo occupa oggi gli ambienti anticamente utilizzati come <strong>stalle</strong>. I circa <strong>400 manufatti</strong>, che coprono un arco cronologico che va dall'VIII secolo a.C fino ai giorni nostri, sono scanditi in <strong>cinque sezioni</strong>. Si va dalla <strong>ceramica tradizionale</strong> d'uso con manufatti usati per i servizi domestici alle <strong>maioliche</strong> tra cui piatti, brocche ed oggetti ceramici devozionali, dalla <strong>sezione archeologica</strong> con reperti databili tra l'VIII ed il IV secolo a.C. alla sezione dedicata ai <strong>presepi</strong> fino alla <strong>ceramica contemporanea</strong>.		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073008	Grottaglie	ITF	ITF4	ITF43	32608	Largo Maria Immacolata		74023	40.534187	17.43141	infopoint@comune.grottaglie.ta.it	+39 099 562 0427	https://www.facebook.com/MuseodellaCeramica/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	15:30 - 19:00	SETTIMANALE	MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DZz53NX/web				
1501	30600	Biblioteca Diocesana di Foggia				Ubicata nel <strong>Convento di San Domenico</strong>, oggi sede dell'Arcivescovado, la Biblioteca Diocesana di Foggia ospita importanti fondi relativi alla letteratura religiosa. Il patrimonio della biblioteca si compone di oltre 60.000 libri, di raccolte di 150 riviste di cui 60 ancora correnti e di un fondo antico che puo vantare due incunaboli, 70 <strong>cinquecentine</strong> e ben 300 <strong>edizioni rare</strong>. Importanti sono i fondi relativi alla <strong>letteratura religiosa di Puglia</strong>, dalla storia religiosa della Capitanata ai testi di Agiografia, Storia dell'Arte, Filosofia, Psicologia e Pedagogia, dalla Storia delle religioni al Diritto Canonico, fino alla Teologia, alla Morale, alla Spiritualita, all'Ecclesiologia e Magistero.		BIBLIOTECHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Oberdan	13	71121	41.46343	15.54613	bibliotecadiocesifoggia@virgilio.it	+39881-766219	www.diocesifoggiabovino.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1502	30523	Museo Nazionale Archeologico di Taranto - MArTA	MarTA - National Archaeological Museum of Taranto			Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, il Marta, racchiude <strong>una delle piu importanti raccolte archeologiche d'Italia</strong> e ha sede nell'ex Convento di San Pasquale di Babylon, nei pressi dei Giardini di piazza Garibaldi. Le sale dei piani rialzati sono oggi il regno dell'archeologia, con oltre duecentomila reperti e manufatti che vanno dalla Preistoria al Medioevo: il percorso di visita segue un <strong>ordine cronologico</strong> a partire dal V millennio a.C. I primi contatti degli indigeni iapigi con il mondo egeo precedono la colonizzazione spartana del Golfo di Taranto, mentre si ammirano oggetti di vita quotidiana, legati al culto e ai rituali funebri della <strong>citta greca</strong>. Anche i cambiamenti sopraggiunti con l'arrivo dei <strong>romani</strong> si dipanano tra sculture e terrecotte figurate, utensili e oreficerie d'ogni genere. A questo proposito, da non perdere e l'incredibile tesoro degli <strong>Ori di Taranto</strong>, vera e propria antologia dell'arte orafa di eta ellenistica con numerosi manufatti appartenenti a corredi funerari.	Known as 'MarTA,' the National Archaeological Museum of Taranto, boasts <strong>one of Italy's most important archeological collections</strong>. Housing the museum is the former Convent of San Pasquale di Babylon, near the Public Garden on Piazza Garibaldi.The rooms on the mezzanine floor are dedicated to archaeology, with over two hundred thousand artefacts, dating from Prehistoric times to the Middle Ages - the visitors' route follows the collection's <strong>chronological order</strong>, starting from the 5th millennium B.C. The first meeting between the indigenous Iapygian population and the Aegean world predates Sparta's colonization of the Gulf of Taranto, and visitors can admire everyday objects relating to worship and funerary rituals in <strong>Greek Taranto</strong>.The changes brought about by the arrival of the <strong>Romans</strong> reveal themselves in a series of sculptures and terracotta figurines, as well as utensils and gold objects of every type. Don't miss the incredible <strong>Ori di Taranto </strong>(Golden Treasure of Taranto), a stunning collection of Hellenic-era gold artwork, with many grave goods.	MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Via Cavour	10	74100	40.47367	17.238377	info@shopmuseomarta.it	+390994532112	www.museotaranto.beniculturali.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	15:30 - 19:30																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdAd0Z/web				
1503	30524	Cattedrale di San Cataldo	Cathedral of San Cataldo			Tra le piu belle chiese dell'intera regione, la Basilica Cattedrale intitolata a San Cataldo e il fiore all'occhiello di Taranto vecchia in piazza Duomo, di origine medievale ma modificata in epoca barocca, che custodisce le spoglie del patrono in una cappella laterale. La facciata settecentesca e un <strong>trionfo barocco</strong>, tra nicchie di santi, angeli e medaglioni, preludio al sontuoso interno di 84 metri in lunghezza, dove si aprono le tre navate e le numerose cappelle. Il pavimento conserva ancora tracce dell'<strong>antica decorazione musiva</strong>, mentre le pareti sono riccamente decorate. Avvolge con la ricchezza dei marmi e degli stucchi il <strong>Cappellone di San Cataldo</strong>, dove sono conservate le <strong>spoglie del santo</strong>, dalla cupola affrescata, mentre ha conservato intatta la suggestione bizantina la <strong>cripta</strong> cruciforme, ritmata da colonne basse e decorata da affreschi duecenteschi. Suggestiva e la festa patronale in onore di San Cataldo, celebrata dall'8 al 10 maggio, in cui, dopo aver consegnato le chiavi della citta al santo, le imbarcazioni dei diversi rioni cittadini si sfidano nel caratteristico <strong>palio</strong>.	Counting among the most beautiful churches in the whole region, the Basilica Cathedral dedicated to San Cataldo that dominates piazza Duomo, is the gem of Taranto's old town. Of medieval origin, it was remodelled during the Baroque period and today holds the relics of the patron saint in a lateral chapel. The 18th-century facade ia a <strong>triumph of Baroque,</strong> with niches containing statues of saints, angels and medallions, a prelude to the sumptuous interior 84 m long opening onto three naves and countles chapels. The floor still bears traces of ancient mosaic art, while the walls are richly decorated. The <strong>large chapel of San Cataldo</strong>, holding the <strong>saint's relics </strong>under its frescoed dome, is surrounded by rich marble decorations and stuccoes, while the cross-shaped <strong>crypt</strong>, punctuated by low columns and graced by 13th-century frescoes, retains all its Bizantine grandeur.The festival in honour of San Cataldo, celebrated on May 8th and 9th, is an evocative reenactment of the delivery of the keys to the saint, ending with the characteristic <strong>Palio</strong> boat race among the city's neighbourhoods.	CHIESE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Piazza Duomo		74100	40.475822	17.229065	info@cattedraletaranto.com	+390994608268	www.cattedraletaranto.com	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 12:45	16:30 - 19:30																										SuperUser	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GmwZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzkgE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJPOKZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJW7WX/web				
1504	30526	Pinacoteca 'Giuseppe De Nittis'	'Giuseppe De Nittis' Picture Gallery			"La pinacoteca di Barletta custodisce una straordinaria collezione di opere di <strong>Giuseppe De Nittis</strong>, pittore impressionista nato a Barletta nel 1846 e in breve divenuto uno dei maggiori esponenti del panorama artistico europeo nell'800. Nelle sale di <strong>Palazzo Della Marra</strong>, l'artista si racconta attraverso un <strong>percorso tematico</strong>, dall'esperienza napoletana fino alle suggestioni metropolitane di Parigi e Londra, rappresentate dal pittore nei loro elementi piu moderni. Intimi ed espressivi sono i <strong>ritratti</strong> femminili e i <strong>paesaggi</strong> trasfigurano con abili tocchi di luce i luoghi visitati dall'artista. Nel museo una ricca programmazione di <strong>mostre</strong> temporanee si aggiunge all'esposizione permanente, permettendo ai visitatori di ammirare a rotazione anche le opere presenti nei depositi.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129409"">clicca qui</a>."	The Picture gallery in Barletta boasts an extraordinary collection of works by <strong>Giuseppe De Nittis</strong>, the Impressionist painter who was born in Barletta in 1846 and became one of the major exponents of 19th-century European art.The rooms of <strong>Palazzo Della Marra</strong> illustrate the artist's life by way of a <strong>thematic itinerary</strong>, which takes in everything from his experiences in Naples to metropolitan scenes from Paris and London, depicted in their most modern aspects.His <strong>portraits</strong> of women are intimate and expressive, while his <strong>landscapes</strong> transform the places he visited with their masterful depiction of light. As well as the permanent exhibition, the museum also hosts many temporary <strong>exhibitions</strong>, allowing visitors to admire works that are usually kept in the deposit.	MUSEI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Via Enrico Cialdini	74	76121	41.32124	16.281813	pinacoteca.segreteria@comune.barletta.bt.it	+390883538372	http://www.comune.barletta.bt.it	false	false	true	2023-01-17T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-17T00:00:00.000+00:00	09:00 - 19:00			SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlyK5Z/web				
1505	30527	Chiesa di San Benedetto				Splendido edificio di origine medievale di Brindisi, in <strong>pietra bianca e carparo</strong>, la Chiesa di San Benedetto e il convento annesso delle 'monache nere', svettano con l'importante <strong>profilo romanico</strong> nel cuore della citta. Ai piedi del <strong>campanile</strong> decorato da trifore e bifore, le pareti esterne sono ornate da una serie di arcate cieche, mentre a sud si ritrova il <strong>portale d'ingresso </strong>originario, ingentilito da un architrave con scene di caccia a bassorilievo. Il massiccio interno in pietra ha conservato il fascino austero dell'architettura romanica. Lo spazio e suddiviso in <strong>tre navate</strong> da colonne corinzie, di cui la centrale e coperta da volte a crociera mentre le laterali sono coperte con volte a botte. Particolarmente interessante e il <strong>chiostro</strong> sul lato nord, con pianta rettangolare incorniciata da un porticato ornato da finestre quadrifore cadenzate da colonnine con capitelli bizantineggianti, divise da imponenti pilastri, dove si ritrovano gli elementi di un pannello agiografico risalente al Duecento.		CHIESE		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44		Via Guglielmo Marconi	2	72100	40.63825	17.94158		+390831 229784		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:30 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oXLzA1E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJAqZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6D7QZ/web				
1506	30528	Colonna terminale della Via Appia	Column at the end of the Appian Way			"Domina il porto di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/it/Brindisi"">Brindisi</a> e trionfa dall'alto dei suoi <strong>19 metri </strong>sul culmine di una lunga scalinata, l'elegante colonna romana, uno dei principali simboli della citta salentina, unica superstite delle due colonne costruite nel II secolo, utilizzate come faro e probabilmente per segnalare il punto in cui terminava l'<strong>antica via Appia</strong>. Realizzate in <strong>marmo</strong> proveniente dalla Turchia, le due colonne erano collegate da una robusta trave di bronzo, posta tra i due capitelli, a sostegno di un fanale dorato che aveva il compito di segnalare ai naviganti l'ingresso al porto. La seconda colonna, di cui resta solo la base con uno dei rocchi, e caduta nel 1528 e oggi e in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/140/giardinovilla/5258/it/Piazza-Sant-Oronzo"">piazza Sant'Oronzo</a> a <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/it/Lecce"">Lecce</a>. La colonna restante, costituita da otto rocchi, culmina in un <strong>capitello corinzio</strong> con foglie di acanto, teste di divinita e otto tritoni. Secondo l'ipotesi piu accreditata, il monumento sarebbe stato in origine un'opera celebrativa realizzata nel 110 dopo Cristo dall'imperatore Traiano, costruita in seguito alla deviazione della via Appia da Benevento a Canosa, Ruvo, Egnazia, per terminare infine a Brindisi."	"The elegant Roman column, one of the most important symbols in the Salentinian city, dominates the port of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4227/en/Brindisi""><strong>Brindisi</strong></a> from its height of  <strong>19 metres</strong> , at the top of a long staircase. The column is one of the two Roman columns built during the 2nd century, used as lighthouse and probably to indicate the place in which the old <strong>Appian Way</strong> ended.The two Roman Columns, built using Turkish <strong>marble</strong>, were connected by a solid bronze beam placed between the two capitals to support a golden light, which had to show the sailors the entrance to the port. The second column, of which only one of the drums is left, fell down in 1528 and nowadays it is in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/140/giardinovilla/5258/en/Piazza-Sant-Oronzo"">Sant'Oronzo square</a> in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4244/en/Lecce"">Lecce</a>.The other column, which consists of eight drums, has a <strong>Corinthian capital</strong> with acanthus leaves, heads of Gods and Goddesses and eight tritons. According to the most likely hypothesis, this monument was built in 110 AC by the imperator Trajan, to indicate the detour of the Appian Way from Benevento to Canosa, Ruvo and Egnazia, ending in Brindisi."	ANFITEATRI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Colonne		72100	40.640976	17.946781		+390831229784		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6GMX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQJY1Z/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7L0JE/web				
1507	30529	Monumento al Marinaio d'Italia	Monumento al Marinaio d'Italia			Un imponente monumento a forma di timone alto ben 54 metri celebra i 6.000 marinai caduti durante la Guerra del 1915-18 e i 33.900 marinai della seconda guerra mondiale. La sua posizione di sentinella sul mare lo rende visibile da diversi punti della citta, il piu privilegiato sul canale Pigonati da cui si accede al monumento tramite un battello che lo collega al centro storico. La struttura e raggiungibile via terra anche da un piazzale retrostante il porto dal quale si raggiunge una scala elicoidale di 259 scalini che porta sulla sommita del timone. Da qui si gode di un'ottima vista panoramica sulla citta, sul porto, sul Mare Adriatico e sull'aeroporto di Brindisi. Alla sommita del timone una stata collocata nel 1954 la statua in marmo della Madonna che volge lo sguardo verso il mare. All'interno del Monumento vi sono delle sale storiche dove sono visibili oggetti e reperti storici tra cui l'urna contenente la sabbia di El Alamein.Esiste un monumento quasi gemello in Germania a Laboe, nello Schleswig_Holstein, eretto nel 1927 come memoriale per i marinai germanici caduti durante la prima guerra mondiale.	A majestic monument in the shape of a rudder, 54m high, pays homage to the 6000 sailors fallen during the Great War of 1915-18, as well as to the 33.900 sailors of World War II. Its lookout position by the sea, makes it visible from whatever point of the city, the most privileged of which being the one on the Pigonati canal. From there both the monument and the historic centre can be reached by boat. The complex can also be accessed through a 259-step spiral staircase located at the square behind the port, which leads up to the top of the rudder. From there you can enjoy an amazing view over the city, the port, the Adriatic sea and Brindisi airport. On top of the rudder there's a marble statue of the Madonna erected in 1954, looking out to sea. The interior of the monument consists of historic rooms which showcase heirlooms and archaeological finds, such as the urn containing sand from El Alamein.     A twin monument exists in Labow, Schleswig Holstein, Germany, built in 1927 as a memorial to the German sailors fallen during the Great War.	PALAZZI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Duce degli Abruzzi		72100	40.643932	17.947144	infopoint@comune.brindisi.it	+39 0831 229784		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6m2lE/web				
1508	30530	Museo Etnografico 'Alfredo Majorano'				"Nella citta vecchia di <a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4364/it/Taranto"">Taranto</a>, il settecentesco <strong><a href=""http://www.viaggiareinpuglia.it/at/4/castellotorre/4692/it/Palazzo-Pantaleo"">Palazzo Pantaleo</a> </strong>accoglie al secondo piano l'interessante collezione del Museo etnografico 'Alfredo Majorano'. Il nucleo originario della collezione e da attribuire all'etnografo tarantino Alfredo Majorano, che raccolse durate l'intera esistenza numerose testimonianze della <strong>vita quotidiana </strong>di una volta. Il percorso espositivo si articola in cinque sale in cui e possibile riscoprire modi, tempi e suggestioni di una volta: reperti legati al mare, alla terra e al lavoro di tutti i giorni, beni materiali e immateriali che raccontano del momento ludico e di quello devozionale a testimonianza di un passato fatto di semplicita e attaccamento alla terra. Nella prima sala la figura di <strong>Alfredo Majorano</strong> si delinea attraverso fotografie d'epoca, copioni di commedie in vernacolo e testimonianze sul percorso artistico e culturale dell'etnografo tarantino.Proseguendo, un grande plastico della citta vecchia introduce al tema delle tradizioni pasquali: qui grande attenzione e data ai riti della <strong>Settimana Santa</strong> a Taranto, con i simboli e gli abiti rituali delle confraternite tarantine."		MUSEI		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073027	Taranto	ITF	ITF4	ITF43	32894	Rampa Pantaleo	9	74102	40.47801	17.226412	museomajorano@comune.taranto.it	+390994581731	www.comune.taranto.it/index.php/palazzo-pantaleo	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 13:00			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1509	30531	Palazzo Bruotschy	Palazzo Bruotschy			Edificato nel 1621, sembra che la prima e originaria costruzione di Palazzo Bruotschy di Barletta risalga ad epoche precedenti. A rendere di particolare fascino la costruzione e il portico antistante la <strong>facciata</strong>, tutt'ora conservato, che testimonia cio che resta di un palazzo risalente ai primi anni del XVI secolo.Piccolo tesoro custodito tra le viuzze della citta, il palazzo ha una struttura, piu volte modificata, che conta <strong>quattro archi</strong> con volta a crociera, due a sesto acuto e due a tutto sesto. Tale impianto architettonico ingentilisce l'edificio, donando nel complesso una <strong>linea essenziale</strong> ma elegante.	Palazzo Bruotoschy in Barletta was built in 1621, but it seems that the first and original building dates back to earlier times.The building is particularly interesting thanks to the colonnade in front of the <strong>facade</strong>, symbol of a palace which dates back to the 16th century.The palace is a small treasure trove kept amid the alleys of the town and its structure has been changed several times. It has<strong> four arches</strong> with cross vault, of which two pointed and two round. This structure makes the building  more refined, so that it has an <strong>essential </strong>but elegant <strong>line</strong>.	PALAZZI_STORICI		110	BT	Barletta-Andria-Trani	Puglia Imperiale	A2	110002	Barletta	ITF	ITF4	ITF48	32611	Via San Giorgio	27/33	76121	41.320084	16.284822	info.barletta@viaggiareinpuglia.it	+390883331331		false	false	true	2023-01-09T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:01 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1510	30536	Palazzo Marchesale	Palazzo Marchesale			Il Palazzo Marchesale di Santeramo in Colle, edificato nel 1576 dal marchese <strong>Ottavio Caracciolo</strong>, cosi come racconta l'incisione della facciata che si apre su piazza Garibaldi, conserva la struttura originaria, caratterizzata dal tipico <strong>bugnato cinquecentesco</strong>. La facciata che domina largo Piazzola risalta per il grande portale a bugne alterne-piatte e a punte di diamante, mentre sul retro dell'edificio, si apre lo splendido cortile <strong>Cavallerizza</strong>, cosi denominato dalla <strong>famiglia Caracciolo</strong> in quanto adibito al passaggio e ristoro dei cavalli. Lo stabile e di <strong>pianta quadrangolare</strong>, con una superficie totale di circa mille metri quadrati, distribuiti su quattro livelli che conferiscono all'edificio un aspetto maestoso e allo stesso tempo lineare. Il palazzo e aperto al pubblico in occasione di manifestazioni culturali organizzate dal Comune.	The Palazzo Marchesale of Turi bears the signs of the past history of the town. The building has a ground floor, with <strong>ruins of the Norman period</strong>, dating back to the 11th century, a first floor with some features which refer to the old <strong>baronial castle of Moles</strong>, and a second floor which testifies to the change of the sixteenth-century castle into the nowadays palace with <strong>baroque </strong>appearance.In that period, when arrived the <strong>marquises Venusio</strong>, feudatories of Turi in 1752, on the ground floor there were probably the prisons, the woodshed, the stables, the cellars, the storage room, the neviera and a walled-up garden and a courtyard with a staircase to go upstairs.The facade overlooking <strong>largo Marchesale</strong>, covered with bussage on the lower part, is characterised by a balcony on corbels with door windows with gables.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072041	Santeramo in Colle	ITF	ITF4	ITF47	32609	Piazza Garibaldi		70029	40.79546	16.756533		+390803030571		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1511	30607	Piazza Italia				La piazza - gia denominata XXVIII ottobre in ricordo della marcia su Roma del 1922 - ospito il Parco della Rimembranza, inaugurato dal re Vittorio Emanuele III il 4 novembre 1928.Nel 1936 vennero erette le due Antenne della Vittoria, alte 36 metri l'una, per abbellire la piazza celebrando il successo italiano nella Prima Guerra Mondiale. Nel secondo dopoguerra la piazza cambio nome e fu dedicata a Cristoforo Colombo, prima di assumere la denominazione definitiva di Piazza Italia. L'assetto attuale e frutto di un intervento voluto nel 1997 dalla giunta del sindaco Paolo Agostinacchio. La piazza cosi rinnovata venne inaugurata il 10 ottobre del 1998.		GIARDINI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza Italia	1	71100	41.43391	15.535878		+390881 725536		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1512	30538	Palazzo Saraceno	Palazzo Saraceno			Edificato in un perfetto stile rinascimentale, il Palazzo Saraceno di Giovinazzo risale al 1500, cosi come rivelano i particolari decorativi e architettonici che lo impreziosiscono. Il prospetto si presenta con un caratteristico <strong>bugnato</strong> allo zoccolo, mentre la facciata mostra le iscrizioni e i numerosi <strong>stemmi di nobile casato</strong> che testimoniano le vicissitudini storiche dell'antica dimora.  L'ingresso all'edificio e accompagnato da una scalinata, mentre all'interno delle possenti mura e custodito un grazioso <strong>giardino pensile</strong>, piccolo ma elegante. Particolare e anche il pozzo in pietra finemente scolpita, vezzo delle antiche famiglie nobiliari.	Palazzo Saraceno in Giovinazzo, built in Renaissance style, dates back to the 16th century, as shwon by the decorations and the architecture which embellish it.The front has <strong>ashlar </strong>on the plinth, while the facade has inscriptions and several <strong>coats of arms of the noble family</strong>, evidence of the historical events of the ancient house.The entrance to the building has a staircase, while inside thick walls keep a nice <strong>roof garden</strong>, small but elegant. Interesting is also the well made of carved stone, typical of the noble families.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072022	Giovinazzo	ITF	ITF4	ITF47	32704	Via Gelso		70054	41.18821	16.67438	assessoratoturismo@comune.giovinazzo.ba.it	+390803948880		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1513	30539	Palazzo Simi	Palazzo Simi			Edificato in un'area considerata oggi di notevole interesse storico, il Palazzo Simi di Bari si trova tra la cattedrale e il limite meridionale delle mura della <strong>citta vecchia</strong>. La struttura, di epoca medievale, rispecchia, dopo vari ampliamenti e accorpamenti, l'edilizia palaziale diffusasi a Bari fra il XVI e il XVII secolo. Dal 1999 negli ampi spazi dell'antica dimora e ospitato il <strong>Centro operativo per l'Archeologia</strong>, istituto che provvede alla tutela del patrimonio archeologico della Puglia centrale, promuovendo attivita connesse alla ricerca archeologica, alla conservazione e al restauro. Qui e possibile ammirare una collezione di <strong>reperti</strong> provenienti dalle piu recenti indagini archeologiche nella citta vecchia di Bari, mentre un'altra area del palazzo e stata adibita a <strong>spazio espositivo</strong> per mostre ed eventi culturali.	Palazzo Simi in Bari, built on an area considered really interesting from a historical point of view, is located between the cathedral and the southern border of the town walls of the <strong>old town centre</strong>.The building has a medieval structure and, after having been enlarged and changed, looks like those buildings typical in Bari between the 16th and the 17th century. Since 1999 in the large rooms of the old palace has been housed the <strong>Centro operativo per l'Archeologia</strong>, an institution which protects the archaeological heritage of the central Puglia, promoting several activities related to the archaeological research, the conservation and the restoration.   Here it is possible to admire a collection of <strong>finds </strong>discovered during recent archaeological excavations in the old town of Bari, while in another area of the palace there is a <strong>room </strong>used for <strong>exhibitions </strong>and cultural events.	PALAZZI_STORICI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072006	Bari	ITF	ITF4	ITF47	32758	Strada Lamberti	1	70122	41.127834	16.869923	palazzo.simi@beniculturali.it	+390805275451	www.sabap-ba.beniculturali.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 19:15																												SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6M7E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeePAX/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1514	30542	Castello di Acaya	Acaya Castle			A pochi chilometri da Lecce, nei pressi di Vernole, sorge il villaggio di Acaya, anticamente chiamato Segine, abbracciato da possenti mura e da un ampio fossato. Considerato uno dei migliori esempi di architettura difensiva rinascimentale di Terra d'Otranto, il Castello d'Acaya veglia il piccolo borgo custodendo secoli di storia. Il borgo fortificato, modello di <strong>citta ideale</strong> che svela sin dal suo concepimento la volonta di unire alla sicurezza delle architetture l'operosita del suo popolo, Acaya e da qualche tempo al centro di un'importante azione di recupero storico, artistico e culturale da parte del Comune di Vernole e della Provincia di Lecce.	The village of Acaya lies a few miles from Lecce, near Vernole. In ancient times it was called Segine and was surrounded by massive walls and a wide moat. Acaya Castle, considered one of the finest examples of Renaissance-era defensive architecture in the Terra d'Otranto (Land of Otranto), guards the small hamlet, preserving centuries of history. The fortified hamlet was originally conceived as a model <strong>ideal city</strong>, designed to allow for the architectural security of the village and the industriousness of its inhabitants. For some time now, the Municipality of Vernole and the Province of Lecce have been spearheading a major restoration project in Acaya aimed at preserving its historical, artistic and cultural heritage.	CASTELLI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075093	Vernole	ITF	ITF4	ITF45	32914	Piazza Castello		73029	40.333584	18.296188	icm@provincia.le.it	+390832683585		true	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30	18:00 - 21:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxkezQZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/YZDzGpx/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4j2lZ/web				
1515	30545	Castello di Mesagne	Mesagne castle			Una preziosa residenza nobiliare. Si presenta cosi il castello di Mesagne, imponente maniero che guarda la citta narrando le trasformazioni dei secoli. Il grande <strong>torrione angolare</strong> con caditoie, le mura della parte bassa a scarpata, il cortile interno, la pianta quadrata svelano l'originaria vocazione militare della struttura che oggi accoglie lo sguardo dei visitatori con facciate accarezzate dalla <strong>loggia rinascimentale</strong>. Sull'ingresso principale del castello sono visibili il portone ligneo e le due archibugiere, antiche bocche di fuoco dove probabilmente era posizionato il ponte levatoio che permetteva l'acceso dal fossato oggi non piu visibile. Dalla vicina <strong>piazza Orsini del Balzo</strong> e visibile la parte meridionale del castello, con i finestroni decorati del Settecento.	The castle of Mesagne looks like a precious noble palace, an impressive castle which watches over the town, telling people about the changes of the town over the centuries.The big <strong>corner tower</strong> with machicolation, the walls on the lower part, the internal courtyard and the square plan are signs of the original military function of this building, which nowadays welcomes visitors with its facades embellished by the <strong>Renaissance loggia</strong>.On the main portal of the castle it is possible to see the wooden portal and two openings for harquebus, where probably there used to be the drawbridge, the entrance from the moat, no more visible.The southern part of the castle, with large Eighteenth-century decorated windows, can be admired from the nearby <strong>piazza Orsini del Balzo</strong>.	CASTELLI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074010	Mesagne	ITF	ITF4	ITF44	32770	Via Castello	5	72023	40.560234	17.807417	iat@comune.mesagne.br.it	+390831738898	www.comune.mesagne.br.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30	18:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWy2E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/vZanJoE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZbMNLX/web				
1516	30546	Castello Dentice di Frasso	Castle of Dentice di Frasso			In cima a un colle, e <strong>invisibile dalla costa</strong>. Ai margini del caratteristico centro storico di Carovigno, il castello presidia la porta nord verso la vicina Ostuni e il fianco occidentale verso il mare.  La posizione strategica fece del maniero, il centro di numerose contese nobiliari nonche efficace avamposto militare, infatti ogni vertice e puntellato da una torre angolare. La torre curvilinea, invece, svela l'influenza senese dell'architetto <strong>Francesco di Giorgio Martini</strong>, presente in Puglia negli anni della sua edificazione. Da fortezza militare passo a fastosa residenza nel corso del '700 fino agli ultimi rimaneggiamenti per volere del conte <strong>Dentice</strong> nel 1904.	Perched on a hilltop, it is <strong>unseeable from the coast</strong>. Standing on the fringes of Carovigno's picturesque historic centre, the castle overlooks the northern gate to the nearby Ostuni as well as the western flank facing the sea. The strategic position made the castle the apple of discord among nobles and an exellent military outpost, as can be seen from the angular towers. The curvilinear tower, on the other hand, displays the Sienese influence of architect <strong>Francesco di Giorgio Martini</strong>, operative in Puglia during the years of its construction. In the course of the 18th century, the stronghold was converted from a military fortress into a lavish residence by the will of count <strong>Dentice</strong> in 1904.	CASTELLI		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074002	Carovigno	ITF	ITF4	ITF44	32657	Via Sant'Anna		72012	40.707417	17.657255	castellodicarovigno@gmail.com	+390831997213	www.castellodicarovigno.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30	18:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | SABATO																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXjWO6Z/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/RZndMMx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/0E8O0zZ/web				
1517	30548	Castello Imperiali	Imperiali Castle			Il <strong>Castello</strong> <strong>Imperiali</strong>, cosi chiamato dal nome dei principi di Francavilla, sorge al centro dell'abitato di Francavilla Fontana e si presenta con aspetto regale e signorile. Il mecenatismo degli Imperiali, <strong>principi illuminati</strong>, diede forte impulso alla vita di corte attorno al castello che vide cosi, in quegli anni, una rinascita architettonica e stilistica.  I preziosi decori e l'aspetto tipicamente <strong>barocco</strong> acquisito agli inizi del Settecento, il loggiato che guarda verso il Parco delle Rimembranza, i regali portali e il teatro fanno del maniero un prezioso gioiello da ammirare nel cuore della citta.	The <strong>Imperiali Castle</strong>, whose name refers to the princes of Francavilla, is located in the town centre of Francavilla Fontana and has an elegant look.The patronage of Imperiali, <strong>knowledgeable princes</strong>, boosted the court life around the castle which, for this reason, experienced a rebirth in architecture and style.  The precious decorations and the typical <strong>baroque</strong> look of the first years of the Eighteenth century, the loggia which overlooks the Parco delle Rimembranze, the elegant portals and the theatre make the castle a precious treasure trove to admire in the heart of the city.	CASTELLI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074008	Francavilla Fontana	ITF	ITF4	ITF44	32799	Via Municipio		72021	40.5326	17.582983	info@comune.francavillafontana.br.it	+390831 811262		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZObPrX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6WwdX/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAr3gx/web				
1518	30552	Museo naturalistico della Foresta Umbra				Il Museo Naturalistico della Foresta Umbra e allestito nel Centro Visitatori della riserva naturale, nei pressi di Monte Sant'Angelo e racconta le caratteristiche e la storia del vasto polmone verde di Puglia attraverso alcuni reperti e ricostruzioni in scala. Il percorso museale si articola in tre sezioni. La <strong>collezione naturalistica</strong> illustra la ricchezza dell'ecosistema locale e quella <strong>archeologica</strong> racchiude alcuni materiali rinvenuti nei dintorni. La terza sezione comprende un grande plastico in scala ridotta del Promontorio del Gargano. All'esterno, si puo ammirare anche la fedele ricostruzione di un <strong>villaggio di carbonai e taglialegna</strong> e prendere parte ad attivita didattiche o percorsi di visita alla scoperta della Foresta Umbra.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071033	Monte Sant'Angelo	ITF	ITF4	ITF46	32872	Loc. Foresta Umbra		71030	41.816505	15.994767	info@museoforestaumbra.it	+390884565444	https://museoforestaumbra.it/	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	14:00 - 19:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp74aZ/web				
1519	30553	Nuovo Teatro Verdi	New Verdi Theatre			Per l'imponenza della sua architettura, il Nuovo Teatro Verdi, e immediatamente riconoscibile passeggiando per le vie del centro storico di Brindisi. Un grande bassorilievo in bronzo dell'artista ungherese Amerigo Tot, in un angolo della facciata principale, segna gli ingressi e anticipa la grandiosita degli spazi interni. Attraverso la piastra sospesa del Foyer e possibile ammirare gli scavi sottostanti dell'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, un legame continuo tra la storia della citta romana di Brindisium e la nuova stagione culturale inaugurata dall'apertura di questo teatro. Un'opera mastodontica dall'acustica perfetta grazie ai suoi pannelli in ciliegio, il cui cuore e rappresentato dal suo grande palco. Con le sue ragguardevoli dimensioni e uno dei piu grandi del Mezzogiorno insieme all'antichissimo San Carlo di Napoli, al Bellini di Catania e al Petruzzelli di Bari. Il suo palcoscenico e uno dei piu ampi d'Italia essendo largo 25,50 metri.	Strolling around Brindisi's historic centre, the impressive architecture of the Nuovo Teatro Verdi will immediately jump to your eye. A large bronze bas-relief gracing a corner of the main facade, created by the Hungarian artist Amerigo Tot, marks the entrance anticipating the lavishness of the interior. Through the glass in-floor display case in the foyer, one can observe the underlying remains of the archaeological site of San Pietro degli Schiavoni, representing a sort of historical bond between the history of the Roman city of Brindisiumand the new cultural season which officially began with the opening of the theatre. The theatre is a state-of-the-art building with a perfect acoustics, thanks to the cherry-wood paneling, whose very beating heart is the large stage.   Its considerable size ranks it among one of the largest theatres in southern Italy, along with the old-age San Carlo in Naples, the Bellini in Catania and the Petruzzelli in Bari. With its 25.50m, its stage is also one of the largest in Italy.	TEATRI_STORICI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074001	Brindisi	ITF	ITF4	ITF44	32636	Via Santi	1	72100	40.63904	17.94445	info@nuovoteatroverdi.com	+390831562554	www.nuovoteatroverdi.com	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:30 - 23:00			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxMNv8X/web				
1520	30554	Santuario della Madonna di Sovereto				A circa 4 chilometri da Terlizzi si erge il santuario della Madonna di Sovereto, sorto a meta del XII secolo sopra la <strong>cavita ipogea del Sovero</strong> dove fu trovata l'icona della Vergine con il Bambino, custodita oggi nella chiesa.Del complesso originario resta l'abside con monofora a spina di pesce e tracce degli <strong>affreschi bizantini</strong>, dove s'innalza la maestosa <strong>pala d'altare</strong> proveniente da una chiesa abbandonata, splendida opera in legno intagliato e dorato. Qui e custodita l'icona sacra della <strong>Madonna Nera</strong>, santa patrona. A meta della piccola navata, il pavimento presenta una grata metallica dalla quale s'intravede la grotta sottostante e, poco distanti, si ritrovano <strong>tre lastre tombali</strong>. La cavita conserva la prima immagine della Madonna di Sovereto. Importante <strong>luogo di culto mariano</strong>, il Santuario e meta di pellegrinaggi soprattutto nel mese di agosto, in occasione della Festa Maggiore.		BASILICHE		072	BA	Bari	Puglia Imperiale	A2	072043	Terlizzi	ITF	ITF4	ITF47	32898	Traversa Santuario di Sovereto		70038	41.116787	16.581059	info@santamariadisoveretoterlizzi.it	+390803374252		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1521	30555	Museo nel Salento - Museo Vito Mele				Allestito nei locali adiacenti al Santuario di Santa Maria di Leuca, il Museo nel Salento-Museo Vito Mele di Castrignano del Capo nasce dal desiderio dello scultore <strong>Vito Mele</strong> e del rettore della basilica santuario <strong>don Giuseppe </strong><strong>Stendardo</strong> di creare uno spazio dove coltivare l'amore per l'arte. Passeggiando tra le sale espositive e possibile ammirare le opere di numerosi <strong>artisti di fama nazionale</strong> tra cui Giuseppe Grandi, Eugenio Pellini, Medardo Rosso e Vincenzo Vela. A popolare la galleria sono anche <strong>autori contemporanei</strong> come Sergio Alberti, Helen Ashbee, Kengiro Azuma, Mauro Baldessari, Orazio Barbagallo ed Ermes Bellani.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32673	Piazza del Santuario di Leuca		73040	39.796665	18.36796	staff@museomele.it	0833 758636	www.museomele.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	15:00 - 19:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | VENERDI | MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VErmK6Z/web				
1522	30556	Basilica di San Martino	Basilica of San Martino			La settecentesca Basilica di San Martino domina piazza Plebiscito, nel cuore del centro storico, con i suoi <strong>riccioli barocchi</strong> e i <strong>decori rococo</strong>, ed e il principale edificio religioso di Martina Franca. La facciata in pietra calcarea e movimentata da paraste e capitelli e ornata dal <strong>prezioso altorilievo di San Martino</strong> che taglia il mantello. Intorno, si dispongono le nicchie con le statue di Santa Comasia, Santa Martina, San Giuseppe. Spicca sul trionfo barocco il <strong>campanile</strong>, ingentilito da motivi romanici e finestre monofore. All'interno, la chiesa e a navata unica con <strong>graziose cappelle laterali</strong>, decorate da intarsi di marmi policromi. Una tenue luce dorata avvolge gli spazi, dove sono custodite pregevoli statue, preziosi dipinti murali, putti e raffinate acquasantiere. Accanto al <strong>Cappellone</strong> si trova il presbiterio, che accoglie il ricco <strong>tesoro della basilica</strong>, tra cui le statue in argento di Santa Comasia e San Martino, patroni della citta, e una collezione di suppellettili sacre.	The main religious building in Martina Franca, the 18th-century Basilica, dominates Piazza Plebiscito in the heart of the historic centre, striking with its <strong>baroque curls</strong> and <strong>rococo decorations</strong>.The smooth limestone facade is embellished with pilasters and capitals, and decorated with a <strong>precious high-relief </strong>portraying<strong> San Martino</strong> cutting his cloak in two. On its side there it are niches containing the statues of Santa Comasia, Santa Martina and San Giuseppe. Rising above this baroque triumph, the <strong>bell tower</strong> features gentle Romanesque motifs and single-lancet windows.The interior has a central nave with <strong>refined side chapels</strong> decorated with multicoulor marble inlays. A delicate golden light floods these spaces adorned with exquisite statues, precious murals, small angels, and sophisticated fonts.Next to the <strong>Cappellone </strong>('large chapel') the Presbytery safeguards the <strong>Basilica's rich treasure</strong>. This collection includes silver statues of Santa Comasia and San Martino (the city's patron saints), and a wide assortment of sacred relics.	BASILICHE		073	TA	Taranto	Valle d'Itria	A5	073013	Martina Franca	ITF	ITF4	ITF43	32901	Via Masaniello	1	74015	40.70551	17.33651		+390804306536	www.basilicasanmartino.org/	false|false	false|false	true|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-02-28T00:00:00.000+00:00	08:00 - 23:00	08:00 - 12:00	16:00 - 21:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1OaAZ/web				
1523	30634	Palazzo Curato	Palazzo Curato			Considerato tra i piu imponenti fra i palazzi gentilizi costruiti a Lucera fra il '600 e l'800, Palazzo Curato sorge in <strong>piazza San Giacomo</strong>. Realizzato nella seconda meta dell'Ottocento dalla famiglia Curato, appartenente alla <strong>borghesia agraria</strong>, la costruzione dell'edificio fu seguita dall'architetto <strong>Giuseppe Pisanti</strong> allievo di Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi che realizzo la reggia di Caserta.Dotato di una bellezza superba, come sottolinea lo studioso Dionisio Morlacco, dalle <strong>forme classicheggianti</strong>, presenta al suo interno una corte spaziosa, grande ma austera. Arricchita con decorazioni litiche, la facciata presenta un portale con due colonne massicce su cui si adagia l'epistilio. Il prospetto frontale e abbellito da balconi e finestre corredate da timpani triangolari. Una serie di interventi successivi, donarono all'edificio le notevoli dimensioni finali. Molto apprezzati sono gli affreschi nelle sale ai piani superiori, fra cui quelli del cosiddetto <strong>salotto degli specchi</strong>.	Palazzo Curato, in <strong>piazza San Giacomo</strong>, is the most imposing noble palace among those built in Lucera between the 17th and 19th century. It was built in the second half of the 19th century by Curato family, belonging to the <strong>bourgeoisie</strong> who managed the <strong>land</strong>, and its construction was supervised by the architect <strong>Giuseppe</strong> <strong>Pisanti</strong>, a disciple of Carlo Vanvitelli, son of Luigi who built the reggia di Caserta (Caserta palace).The palace is beautiful as the scholar Dionisio Morlacco highlights, with <strong>classical shapes</strong>, and inside it there is a large, but austere, courtyard. The facade is embellished with stone decorations and has portal with two solid columns, on which there is an architrave.   The main facade is embellished with balconies and windows, topped by triangular tympana. After several modifications, the building has had the nowadays big sizes. Really interesting are the frescoes in the rooms on the upper floors, among which those of the so-called <strong>living room of the mirrors</strong>.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza San Giacomo		71036	41.508175	15.338446	info.lucera@viaggiareinpuglia.it	+39800767606		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1524	30557	Abbazia di Santo Stefano	Abbey of Santo Stefano			Il complesso di Santo Stefano e un'antica abbazia che sorge a pochi chilometri dall'ingresso orientale di Monopoli, su uno sperone di roccia anticamente noto come fiorente emporio romano dal nome di <strong>Turris Paola</strong>. Retto da monaci benedettini, e stato in seguito trasformato in ospedale dell'ordine Gerosolimitano. Alla fine del XIV secolo passo ai <strong>Cavalieri di Malta</strong> che lo ressero fino all'inizio del secolo scorso come feudo. Privatizzato all'epoca di Gioacchino Murat, il complesso e ancora oggi proprieta di privati.Ai piedi del complesso c'e la spiaggia di <strong>Cala Rossa.</strong>	The complex of Santo Stefano is an ancient abbey a few kilometres away from the eastern entrance to Monopoli, located on a rocky spur which in the past was a flourishing Roman marketplace, called <strong>Turris</strong> <strong>Paola</strong>.It was run by Benedictine monks and then changed into hospital of the order of the Knights of Hospitaller. At the end of the 14th century it was run by the <strong>Knights of Malta </strong>until the beginning of the 20th century, as a feud. It was private during the age of Joachim Murat and it is still a private building.At the bottom of this complex there is the beach of <strong>Cala Rossa</strong>.	CASTELLI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Contrada Santo Stefano		70043	40.93125	17.317638		+390804140264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNzrzx/web				
1525	30558	Cattedrale di Santa Maria Assunta	Cathedral of Santa Maria Assunta			Si adagia nel centro storico di Ostuni, la bella Cattedrale quattrocentesca, intitolata a Santa Maria dell'Assunzione, <strong>monumento nazionale</strong> dal 1902, che si erge sulla sommita del colle piu alto della citta bianca. Ristrutturata nel tardo Quattrocento, dopo un forte terremoto, la Cattedrale si presenta con la maestosa<strong> facciata a tre portali</strong>, sormontati da tre rosoni, tra cui quello centrale, trionfo della<strong> simbologia medievale</strong>, con 24 raggi formati da colonnine e archi e al centro la figura di Cristo, circondato dagli apostoli e da sette teste di cherubini, con in mano la terra in segno di protezione. A croce latina, l'interno della chiesa si articola in tre navate separate da arcate di 5 colonne. La navata centrale presenta tre bellissime<strong> tele settecentesche</strong>, con scene della vita di Gesu, incastonate nel soffitto, e affascinanti<strong> </strong>tele dedicate al patrono Sant'Oronzo e al martirio di San Biagio. Da non perdere e la <strong>Cavalcata di Sant'Oronzo</strong>, il 26 agosto, in cui cavalli e cavalieri bardati in costume sfilano per il centro storico.	The beautiful 15th-century cathedral, dedicated to Our Lady of the Assumption, a <strong>national monument</strong> since 1902, graces Ostuni's historic centre, perched on the town's highest hilltop.Restored in the late 1400s in the aftermath of a strong earthquake, the cathedral features a <strong>three-portal facade</strong>, topped by three rose windows, of which the central one is a triumph of <strong>medieval symbology, </strong>divided into<strong> </strong>24 segments by stone mullions and tracery with the figure of Christ in the middle holding the earth in his hand as a sign of protection, surrounded by the Apostles and seven heads of cherubs.The interior presents a Latin-cross layout, with three naves separated by five-column arches. In the central nave are displayed three beautiful <strong>18th-century paintings</strong>, depicting scenes from the life of Jesus, set into the ceiling, as well as fascinating<strong> </strong>paintings dedicated to the saint patron St. Orontius and to the martyrdom of St. Blaise. A must-be-there event is the <strong>Ride of St. Orontius</strong> (Cavalcata di Sant'Oronzo) during which knights and horses dressed in costumes parade through the historic centre.	CHIESE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074012	Ostuni	ITF	ITF4	ITF44	32850	Piazza beato Giovanni Paolo II	1	72017	40.731102	17.57702		+390831301177		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 12:30	16:30 - 19:30																										SuperUser	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVo9rX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGzBWE/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZb6JjZ/web				
1526	30617	Teatro Garibaldi	Garibaldi Theatre			Un Teatro Petruzzelli in miniatura impreziosisce il centro di Lucera: il Teatro Garibaldi e un gioiello d'arte architettonica e decorativa e fa parte di Palazzo Mozzagrugno. La struttura fu edificata nel 1837 per volere della popolazione e ristrutturata nel 1907, quando divenne un'elegantissima copia in scala ridotta del celebre teatro barese. <strong>Stucchi e statue</strong> arricchirono gli interni, con una volta affrescata con tenue policromia di gusto neoclassico che raffigura scene di muse. Il teatro include due vestiboli, una platea, due ordini di palchi con un loggione e un esteso <strong>palcoscenico</strong>, per una capienza di 236 posti. Nel 2005 un nuovo restauro ha riconsegnato ai cittadini lo splendido teatro, inaugurato l'anno seguente con 'Il piacere dell'onesta' di Luigi Pirandello messo in scena da Alessandro Pambieri e Lia Tanzi.	A Petruzzelli theatre in miniature enhances the beauty of Lucera's historic centre: the Garibaldi theatre is an art jewel of architecture and decoration housed in the Mozzagrugno Palace.The building was erected in 1837 at the request of the people and restored in 1907, when it became a highly-elegant smaller copy of the renowned theatre of Bari. The interior is enriched with s<strong>tuccoes and statues</strong>, featuring a vault frescoed with a subtle polychromy of Neoclassical style which depicts muses.The theatre also features two vestibules, a stalls area, two tiers of bleachers and a large <strong>stage</strong>, for a total capacity of 236 seats.  In 2005 a new restoration work has returned the theatre to its citizens, which was inaugurated the following year with the play ''Il piacere dell'onesta'' (The joy of honesty) by Luigi Pirandello, staged by Alessandro Pambieri and Lia Tanzi.	TEATRI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Corso Garibaldi	74	71036	41.505985	15.336576		+390881.541662	www.comune.lucera.fg.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 22:00			SETTIMANALE	VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1527	30559	Chiesa di Santa Maria Assunta				Si adagia placida in piazza Vittorio Emanuele, nel cuore della citta vecchia, la Chiesa matrice di Polignano, dedicata a Santa Maria Assunta, ex cattedrale della citta costruita nel 1295 sui resti di un tempio pagano.Sormontata dal <strong>campanile quadrangolare</strong>, alto piu di 23 metri, la cui base corrisponde alla cappella della famiglia dei Buonospirito, la facciata austera mescola elementi gotici a motivi romanici e decorazioni barocche, accogliendo il bel <strong>portale tardorinascimentale</strong>.All'interno, le tre navate sono dominate dall'altare maggiore settecentesco, sul cui sfondo si delinea il prezioso coro ligneo. Al di sopra dell'altare, il <strong>Cappellone di San Vito</strong>, dedicato al santo martire patrono della citta, ne custodisce le reliquie.Lungo le navate sono conservate pregevoli opere d'arte, tra cui le statue in pietra calcarea di<strong> Stefano da Putignano</strong>, celebre scultore rinascimentale di cui la chiesetta vanta il maggior numero di opere, tra cui il famoso <strong>presepe in pietra</strong>, dichiarato monumento nazionale.		CHIESE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Piazza Vittorio Emanuele	21	70044	40.996353	17.219198		+390804252336		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqLW7E/web				
1528	30561	Museo Civico				Il Museo Civico di Accadia e allestito nel cinquecentesco <strong>Palazzo Vassalli</strong>, nel cuore dell'abitato, divenuto nel 1999 uno spazio culturale dedicato all'archeologia e alla tradizione contadina. La collezione e ripartita in quattro sale, la prima delle quali custodisce steli, cippi, vasi, statuette e utensili di varie forme rinvenuti durante gli <strong>scavi archeologici</strong> effettuati nel territorio. Nella seconda sala si ammirano resti di <strong>eta medievale</strong> e nella terza oggetti e utensili utilizzati dai contadini di una volta. Molti sono anche gli strumenti che raccontano gli antichi mestieri, come quelli del falegname, del fabbro e del calzolaio. Palazzo Vassalli, sede del museo, e stato a lungo dimora della nobile famiglia da cui prende il nome, poi acquistato dal Comune negli anni '60. Gli ambienti ipogei celano una <strong>cantina</strong>, cui si accede dalla seconda sala, che ospita una <strong>sezione etnografica</strong> con un'articolata esposizione di testimonianze della civilta contadina e artigiana legate alla storia di Accadia e della Capitanata.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46	32870	Via Borgo	16	71021	41.16063	15.337592		+390881981012		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	18:00 - 22:00			SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5WpWX/web				
1529	30562	Basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani				Edificata nel Trecento, per volere di Carlo II d'Angio, la chiesa dedicata a San Francesco Antonio Fasani, in piazza Tribunali a Lucera, e <strong>Santuario Diocesano</strong> dal 2001. La chiesa trionfa con lo splendore della <strong>facciata a capanna</strong>, a cuspide sobria ma arricchita da un <strong>portale mirabile</strong>, con l'arco affollato da <strong>elementi scultorei</strong>, sostenuti da sottili colonne lineari o a tortiglione, e lo <strong>stemma della famiglia angioina</strong> su cui si erge lo splendido <strong>rosone</strong> dalla bellezza severa ed elegante. All'interno, la navata unica e racchiusa da un'abside poligonale e conserva la sobrieta della struttura e l'eleganza degli elementi decorativi d'origine, tra cui <strong>cinque altari tardo barocchi</strong> in pietra arenaria voluti da Padre Maestro Francesco Antonio Fasani, il <strong>Crocifisso settecentesco</strong> e il <strong>pulpito rinascimentale.</strong> Sotto l'altare maggiore si conservano i <strong>resti del Padre Maestro</strong>, San Francesco Antonio Fasani, primo santo della Capitanata, canonizzato il 13 aprile 1986 da Papa Giovanni Paolo II, oggetto di forte devozione e numerosi pellegrinaggi.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza Tribunali		71036	41.51059	15.334003		+390881521482		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:15 - 12:30	16:30 - 21:00																										SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1oJBZ/web				
1530	30564	La biblioteca di Ascoli Satriano				"La Biblioteca di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4154/it/Ascoli-Satriano-Ascoli-Satriano-(Foggia)"">Ascoli Satriano</a> custodisce un ricco patrimonio librario costituito da circa ventimila opere. Il nucleo iniziale dei documenti bibliografici posseduti si costitui in seguito all'incameramento dei beni del <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/10/luogosacro/1716/it/La-Chiesa-di-San-Potito-"">Convento di San Potito</a> da parte dello Stato attuando il decreto del 7 luglio 1866 n. 3036 firmato dal <strong>principe Emanuele di Savoia</strong>. Inserita nel Servizio Bibliotecario Nazionale, la biblioteca sfoggia un <strong>fondo antico</strong> con <strong>cinquecentine</strong>, <strong>seicentine</strong> e <strong>settecentine</strong> e un <strong>fondo moderno</strong> con le opere piu recenti. Grazie al lavoro di <strong>inventariazione e catalogazione</strong> avviato alla fine del 2004, gran parte del patrimonio e presente nei <strong>cataloghi Opac on line</strong> dell'istituto centrale del catalogo unico ICCU e della Biblioteca Provinciale di Foggia."		BIBLIOTECHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46	32624	Piazza San Francesco d'Assisi	1	71022	41.203342	15.562745		+39088565281		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1531	30565	Castello di Deliceto	Castle of Deliceto			Nel corso dei secoli il Castello di Deliceto ha ospitato signori <strong>normanni, svevi, angioini </strong>e<strong> aragonesi</strong>, subendo notevoli trasformazioni, ma conservando un ruolo militare piuttosto che di dimora signorile.Il <strong>mastio</strong>, conosciuto come <strong>Torrione</strong>, e la parte piu imponente della costruzione. La torre <strong>Molo</strong> e la torre <strong>Parasinno</strong>, sono unite da un camminamento ancor oggi percorribile e, si narra, che nei sotterranei si trovasse il <strong>mulino a rasoi</strong>, un terribile strumento di morte utilizzato contro i ladri.Anticamente circondato da un fossato e munito di ponte levatoio, il maniero e stato edificato sulla roccia e presenta <strong>quattro piani</strong>, di cui due con volta a sesto acuto e due ricavate da un rialzo con pavimentazione in legno. Il cuore del cortile centrale, pavimentato con mattoni disposti a spina di pesce e con ciottoli irregolari, si trova la bella cisterna per acque piovane di base ottogonale, verso cui affacciano tutti gli alloggi riservati al signore, ai militi e alla servituDichiarato <strong>monumento nazionale nel 1902</strong>, e il palazzo piu rappresentativo del borgo.	The Castle of Deliceto has housed <strong>Norman</strong>, <strong>Swabian</strong>, <strong>Angevin</strong> and <strong>Aragon</strong> noblemen over the centuries, changing it deeply, but still with its military function, rather than noble palace.The <strong>keep</strong>, known as <strong>Torrione</strong>, is the most impressive part of the whole building. <strong>Molo</strong> and <strong>Parasinno</strong> towers are connected through a battlement still accessible and, according to a story, in the undergrounds there used to be a terrible instrument of torture used against the thieves.The castle, which used to be surrounded by a moat and had a drawbridge, has been built on the rock and has <strong>four</strong> <strong>floors</strong>, two of which with pointed vaults and two built out of a rise with wooden floor.The accommodations used by the nobleman, the soldiers and the servants overlook the central courtyard, made of bricks arranged in herringbone and with irregular pebbles. The palace, declared <strong>national</strong> <strong>monument</strong> <strong>in</strong> <strong>1902</strong>, is the most important one in the town.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Via Castello		71026	41.221622	15.389491		+390881 963433		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 13:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | DOMENICA | VENERDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xK4e4X/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq2pyX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mx4Gy4E/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/5xVDrVZ/web				
1532	30637	Museo Diocesano di Arte Sacra				Nel centro storico di Lucera, splendide sale del XVIII secolo accolgono dal 1999 il Museo Diocesano con la ricca collezione di manufatti d'<strong>arte sacra</strong>. Il Palazzo Vescovile racchiude diverse sezioni. Pregevoli sono i <strong>paramenti liturgici </strong>indossati dal Beato Agostino Casotti, che resse la diocesi nel 1322, veri capolavori d'arte tessile tra cui alcuni camici in lino con fregi in oro.     Il percorso comprende anche alcuni <strong>dipinti</strong> provenienti dalle chiese piu antiche del territorio, come le tavole rinascimentali della Madonna delle Grazie di Carlo Tolentino e la Madonna della Pieta di Francesco da Torremaggiore. Numerosi sono gli <strong>arredi sacri</strong> in oro e argento, tra cui una pisside del XII secolo e un armadio cappella del '700 realizzato da uno straordinario artigiano ebanista. Uno dei manufatti piu preziosi e il dittico abruzzese del XIV secolo, composto da due lamine d'argento sbalzato con figurazioni del Cristo in croce e del Cristo in trono fra i quattro Evangelisti.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Piazza Duomo		71036	41.508232	15.334416		+390881520882		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 12:30			SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoogWE/web				
1533	30566	Chiesa di San Francesco				Maestoso esempio di <strong>architettura barocca</strong>, costruita e modificata tra il Quattrocento e il Settecento, si erge in piazza San Marco d'Ecana, la bella Chiesa di San Francesco di Troia. L'elegante facciata conduce all'interno, un'unica ampia navata, preceduta da un atrio di ingresso, dove si mostrano due dei cinque <strong>gruppi lignei dei Misteri</strong>, l'Incoronazione di spine e il Calvario, e la Cantoria, con un fine organo in stile rococo del 1755. Interamente decorato da <strong>stucchi bianchi</strong>, l'interno sfoggia quattro <strong>altari in marmo di scuola napoletana</strong> lungo le pareti, sormontate da tele settecentesche. Lungo la parete destra e visibile un <strong>pulpito ligneo</strong> attribuito a Giovanni Petruzzi, mentre il soffitto e affrescato con la Glorificazione di Maria. Nel 1618, viene annullata la sopraelevazione della chiesa, che avrebbe impedito la vista del Castello Normanno alle sue spalle ma, durante il Settecento, l'edificio e stato ampliato con l'annesso convento, poi soppresso in seguito alle leggi napoleoniche del 1809.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46		Piazza San Marco D'Ecana		71029	41.360924	15.307921		+390881970020		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXy3wvE/web				
1534	30567	Convento e Chiesa di Sant'Antonio				Sorge su un gradone roccioso, a circa 600 metri di altitudine, l'ex convento francescano annesso alla chiesa, intitolato a Sant'Antonio di Padova, suggestiva <strong>struttura in muratura</strong> realizzata dai marchesi Piccolomini di Deliceto, che ne fecero la chiesa gentilizia della citta. Il convento e diviso in due piani, collegati da un'ampia scalinata, vicina al chiostro, mentre la chiesa barocca ha tre navate e presenta lateralmente sei cappelle. Il vecchio portone della chiesa, in legno, e stato sostituito da uno in bronzo, dove sono scolpiti i <strong>miracoli di Sant'Antonio</strong>. Sull'altare maggiore, spicca la preziosa <strong>statua lignea di Sant'Antonio da Padova</strong>, di stile spagnolo, dalla splendida veste intarsiata di fiori, su un fondo di oro zecchino. L'<strong>organo a canne</strong>, perfettamente conservato sul coro della chiesa, e stato realizzato nel tardo Settecento da Domenico Antonio Rossi, organista della Regia Cappella di Napoli. I francescani rimasero nel convento fino al 1811, anno della prima soppressione degli ordini religiosi per mano di Gioacchino Murat. Subentrarono poi i Redentoristi della Consolazione sino al 1886 quando, durante l'unificazione d'Italia, avvenne la seconda soppressione.		CONVENTI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Via Sant'Antonio		71026	41.222652	15.384425		+390881914311		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:00	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1535	30568	Cappella della Madonna di Loreto di Deliceto				Appena fuori dalla cinta muraria, in contrada Scarano a Deliceto, la chiesa cinquecentesca intitolata alla Madonna di Loreto e conosciuta anche come <strong>Cappella del Rito Greco</strong>, perche costruita originariamente su iniziativa dei Piccolomini per permettere agli albanesi di praticare le proprie cerimonie ortodosse. La semplicita dell'esterno in muratura si rispecchia nella modestia degli interni, adornati solo da un altarino addossato al muro e un quadro con l'icona di una <strong>Madonna con Bambino</strong>. Accanto alla chiesa vi era un piccolo <strong>ospedale civico</strong>, luogo di sosta e ricovero per fedeli e pellegrini, ampliato nel corso del Seicento dal canonico Bartolomeo Ciardi e funzionante fino alla seconda meta dell'Ottocento. Sotto il livello della strada che la fiancheggia, si ritrova il vecchio <strong>ossario</strong>, con i resti dei tanti appestati, vittime dell'epidemia che nel Cinquecento decimo la popolazione di Deliceto.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Contrada Scarano		71026	0881.914311	15.387594		+390881963433		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1536	30569	Chiesa dell'Annunziata				Si affaccia su corso Margherita, con la raffinata <strong>struttura in pietra</strong>, la Chiesa dell'Annunziata, costruzione risalente al nono secolo, utilizzata nel Seicento come sede civica per le assemblee della popolazione di Deliceto. La chiesa vanta un prezioso reperto paleocristiano, il celebre <strong>quadrato magico</strong>, posto all'esterno della costruzione, raffigurante un palindromo: cinque parole ('Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas') disposte in maniera tale da poter essere lette in quattro direzioni, da destra a sinistra e viceversa, dal basso verso l'alto e viceversa. All'interno, la chiesa e a tre navate, con <strong>archi gotici di pietra rosata</strong> e decorata da stemmi e incisioni, e custodisce un <strong>crocifisso ligneo seicentesco</strong>, un'antichissima <strong>acquasantiera</strong> con pesci scolpiti, la <strong>statua di San Leonardo</strong>, un'icona della <strong>Madonna di Montevergine</strong> e la statua lignea settecentesca della <strong>Madonna del Rosario</strong>, sull'altare maggiore.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071022	Deliceto	ITF	ITF4	ITF46	32667	Corso Regina Margherita	10	71026	41.222565	15.387118		+390881914311		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	15:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NE5Nz6x/web				
1537	32099	Torre San Giovanni d'Ugento				Il porticciolo si trova a circa 12 M a sud di Gallipoli, nei pressi di Torre S. Giovanni d'Ugento: e composto da un molo foraneo, da un molo di sottoflutto e da una banchina di riva. Attualmente (2003) l'area portuale e interessata da lavori di dragaggio e lavori di trasformazione mediante salpamento di circa 130 m del molo foraneo e la realizzazione di un molo di sottoflutto in direzione W-E.Oltre che per il basso fondale, prestare molta attenzione nell'entrata/uscita dal porticciolo sopratutto per la presenza dello scoglio 'La Terra' a dritta entrando che, durante il periodo estivo, e frequentato da bagnanti.		PORTI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075090	Ugento	ITF	ITF4	ITF45	32882	Torre San Giovanni d'Ugento	-	73059	39.885925	18.116438	torresangiovannidugento@guardiacostiera.it	+390833931368  Ufficio Locale Marittimo	www.guardiacostiera.it																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ74eAE/web				
1538	30623	Museo Ribezzi - Petrosillo				Nel centro storico di Latiano si trova il Museo Ribezzi - Petrosillo, che occupa un'ala del palazzo seicentesco appartenuto alla nobile <strong>famiglia Ribezzi</strong>. Nelle sale si ammira la <strong>collezione archeologica</strong>, che comprende principalmente materiali rinvenuti nel XIX secolo nella necropoli di Muro Tenente, a circa 2 chilometri dall'abitato urbano. Il percorso comprende anche <strong>libri antichi</strong>, pergamene, costumi d'epoca, armi bianche, cimeli, monete ed altro materiale di interesse storico ed artistico. I vani che ospitano il museo sono stati recentemente ristrutturati e attrezzati con strumenti tecnologici ed informatici necessari a consentire una ottimale utilizzazione a supporto di un centro culturale e formativo per i giovani.		MUSEI		074	BR	Brindisi	Salento	A6	074009	Latiano	ITF	ITF4	ITF44	32717	Via Angelo Ribezzi	1	72022	40.552647	17.717196	museoribezzipetrosillo@virgilio.it	+390831727871	www.museoribezzipetrosillo.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		10:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1539	30570	Chiesa di Sant'Agostino				Si staglia con l'elegante <strong>facciata barocca</strong> lungo la centrale via Arpi, la Chiesa di Sant'Agostino a Foggia, edificata nel 1100 e originariamente consacrata a San Leonardo, ricostruita nella seconda meta del Novecento. E uno stile barocco sobrio ed elegante, quello che caratterizza l'intera costruzione, a partire dalla facciata, con il portale retto da due colonne. Nelle nicchie ai lati del finestrone sono poste le <strong>statue marmoree di San Leonardo e San Nicola da Tolentino</strong>, mentre in alto si trova la statua di Sant'Agostino. Realizzata prevalentemente con materiale tufaceo e pietra garganica, la chiesa ha un interno a navata unica, semplice e modesto, dove spiccano l'<strong>altare marmoreo </strong>dedicato alla Madonna del Rosario e qualche antica lapide. La chiesa e dotata di una <strong>cripta</strong> sotterranea e, in passato, all'edificio era annesso un <strong>convento</strong>, parte della provincia agostiniana di Puglia, che, dopo le soppressioni murattiane e unitarie, fu adibito a caserma di gendarmeria, poi a Orfanotrofio e Ospedale di Maternita. Da pochi anni, ospita uffici e aule della facolta di Lettere e le sale del museo del Territorio.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Arpi	1	71100	41.464565	15.544212		+390881766111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/6xBPNOZ/web				
1540	30572	Chiesa e Convento di San Potito				"Sorge sulla sommita della collina di San Potito, la bella chiesa omonima, edificata nel Seicento, parte del complesso conventuale intitolato al santo patrono di <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4154/it/Ascoli-Satriano-Ascoli-Satriano-(Foggia)"">Ascoli Satriano</a>, oggi gestito dai frati francescani. Il semplice prospetto esterno introduce all'interno, dove la chiesa sembra aver conservato le linee della classica architettura francescana, a due navate con una terza sovrapposta al portico settentrionale del chiostro del convento, che conserva un bel pozzo in pietra seicentesco. Spiccano nel ricco apparato decorativo, i sei altari laterali settecenteschi, in marmi policromi, lo splendido altare maggiore, dominato da un grande crocifisso, e il coro ligneo barocco del 1643.Prima casa di noviziato e lanificio e poi studio di teologia, il Convento di San Potito e stato soppresso nel 1866 dalle autorita francesi e i frati vi fecero ritorno circa trent'anni dopo, nel 1895. Recentemente nei locali dell chiesa e stata allestita la <a href=""https://www.viaggiareinpuglia.it/at/3/luogocultura/1701/it/La-biblioteca-di-Ascoli-Satriano-"">biblioteca comunale</a> con il fondo dell'antica  biblioteca conventuale ricca di cinquecentine e seicentine, incamerate dal Comune di Ascoli dopo l'Unita d'Italia."		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071005	Ascoli Satriano	ITF	ITF4	ITF46	32624	Piazza Plebiscito	1	71022	41.20551	15.563354		+390885661453		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 12:30	16:00 - 22:00	SETTIMANALE	DOMENICA | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEovWQZ/web				
1541	30574	Santuario della Madonna del Carmine				Si erge a 1105 metri di altitudine, sulla sommita del <strong>Monte Crispignano</strong>, il bel Santuario di Maria Santissima del Carmine di Accadia, struttura in muratura edificata tra il Duecento e il Trecento, alle spalle della grotta dove, secondo la leggenda, la Vergine sarebbe apparsa a un pastorello. Sul luogo dell'apparizione fu costruita una <strong>cappella</strong> che, pero, rovino parzialmente perche si diceva non rispecchiasse la volonta della Vergine, con l'abside verso i monti e l'entrata verso la pianura. Nel 1694 il duca di Accadia ricostrui la cappella facendola piu grande e confortevole e la nuova chiesa prese il titolo di Maria Santissima del Carmine. La festa della Madonna del Carmine viene celebrata, come in altri luoghi, il 16 luglio, ma ogni anno, la prima domenica di maggio, gli accadiesi si recano in <strong>pellegrinaggio</strong> al Santuario della Madonna del Carmine. Ogni cinque anni, inoltre, dal 20 al 22 agosto, hanno luogo i <strong>solenni festeggiamenti</strong> in onore della Madonna del Carmine, con un'imponente <strong>processione</strong> che conduce la statua dal Monte Crispignano al paese.		BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46	32870	Monte Crispignano		71021	41.15649	15.331564		+39 0881 986106		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 13:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lXj58Dx/web				
1542	30575	Chiesa del Purgatorio				Si erge in piazza Matteotti, nel cuore di Candela, la Chiesa del Purgatorio, l'edificio religioso piu armonioso del paese, costruito nel 1620, su iniziativa di Marcello Basilico, membro di un'antica famiglia del paese.  Anticamente dedicata a San Giovanni Battista, la chiesa si presenta semplice con una <strong>facciata in pietra a vista</strong>, scandita da finestre e cornici ben marcate, un prospetto austero che introduce al delicato interno. Sobrio e candido, lo spazio interno si articola in tre navate, di cui la centrale leggermente sopraelevata rispetto alle laterali. Il presbiterio e ornato da un <strong>altare impreziosito da marmi policromi</strong> mentre l'abside e occupata da un <strong>coro ligneo settecentesco</strong>.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071009	Candela	ITF	ITF4	ITF46	32587	Piazza Matteotti	1	71022	41.137672	15.515371	parrocchiacandela@libero.it	+390885653160		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKQAqZ/web				
1543	30670	Grotta due occhi	Grotta due occhi			"Lungo il litorale tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4170/it/Mattinata"">Mattinata</a>, poco dopo la Baia di Campi e nelle vicinanze della <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/64/areaarcheologica/2061/it/Grotta-sfondata"">Grotta Sfondata</a>, un'altra grotta s'insinua sulla costa, chiamata Due Occhi, per via delle due singolari aperture sulla volta. Simili a <strong>due occhi sul soffitto</strong> della cavita, i due fori lasciano entrare i raggi del sole, accendendo la grotta di molteplici riflessi e creando particolari <strong>giochi di luci e ombre</strong>. La grotta e raggiungibile esclusivamente via mare o attraverso un pedalo o una piccola barchetta."	"Along the coastline between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4170/en/Mattinata"">Mattinata</a>, just after the Bay of Campi and nearby the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/64/areaarcheologica/2061/en/Grotta-sfondata"">Grotta Sfondata</a> (Broken down cave), there is another cave, called Due Occhi (Two Eyes), because of two openings on its vault.The two openings, which look like two eyes on the ceiling of the cave, let the sunlight enter it, creating several reflections and characteristic <strong>interplays of light and shadow</strong>.One can reach the cave swimming, by paddle boat or by a small boat."	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	-		71019	41.768887	16.175377	ufficioturismo@comune.vieste.fg.it	+390884708806	www.comunedivieste.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1544	30576	Chiesa di Santa Maria Maggiore di Accadia				A quattro chilometri da Accadia, in contrada Santa Maria, sulla strada per Monteleone, si trova una piccola e antichissima chiesa, intitolata a Santa Maria Maggiore, o dei Teutoni, nata come tempio pagano lungo l'itinerario di quella che era la <strong>Via Herculea</strong>. Semplice, con la sua struttura in muratura, si staglia con il <strong>tetto spiovente</strong> nella campagna, dominata da quella che un tempo era probabilmente una torre campanaria. La facciata e la cripta conservano preziose iscrizioni e all'interno si ritrova un <strong>cippo</strong> cifrato e ornato che rappresenta tre busti: Alessandro Severo, imperatore romano, la madre Namea e la moglie Sallustia che, secondo la leggenda, sarebbe sepolta qui. Nel 1121, la chiesa fu intitolata a Sancta Maria Matri Magna, ma fu l'Ordine Teutonico, presente in Puglia, a introdurre il titolo di Santa Maria Maggiore. Secondo la tradizione, proprio qui, nel 1124, mori il papa Callisto II mentre tornava da un Concilio svoltosi a Troia.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071001	Accadia	ITF	ITF4	ITF46	32870	Via per Monteleone		71021	41.15649	15.331564		+390881981012		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/8x6Qo0E/web				
1545	30577	Chiesa di San Domenico				Edificata per volere di Carlo II d'Angio, la Chiesa di San Domenico e stata costruita con materiale ricavato dai fondaci arabi abbandonati dai saraceni, cacciati da Lucera nel Trecento e fin dal Quattrocento e stata un <strong>importante centro di ricerca teologica e artistica</strong>. In origine in stile gotico-angioino, la chiesa e stata marcatamente modificata nel Settecento e riconvertita in un <strong>sontuoso barocco</strong>, come testimoniano l'aggiunta di <strong>otto cappelle marmoree</strong>, i <strong>ricchi elementi decorativi</strong>, ma soprattutto l'originale <strong>facciata a scacchiera</strong>, dove e incastonato il portale con lo stemma domenicano. L'interno a navata unica si arricchisce di numerose nicchie laterali, che accolgono i preziosi altari. Il muro laterale sinistro e scandito da <strong>eleganti monofore</strong>, dove padroneggia lo stemma angioino. Al lato destro e sorta nel Cinquecento una cappella con tetto a cupola, con accesso all'<strong>oratorio</strong> dedicato alla Vergine del Rosario. La chiesa era affiancata da un convento che ospitava i monaci dell'ordine domenicano, confiscato dallo Stato italiano con l'avvento dell'Unita d'Italia e adibito a caserma dei carabinieri. La chiesa di San Domenico e ritornata al suo antico splendore con <strong>gli ultimi restauri del 1999</strong> che hanno consentito la riapertura al culto dopo la chiusura determinata dal sisma del novembre 1980.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Via San Domenico		71036	41.5088	15.332612		+39800767606		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWOoGx/web				
1546	30578	Chiesa San Giovanni di Dio				Lungo la centrale via Arpi a Foggia, si erge sul sito dell'antica Chiesa dei Celestini, dedicata a Santa Caterina, la bella chiesa barocca di San Giovanni di Dio, fondata dai Fatebenefratelli nel 1597 con l'attiguo convento, dedicata ancora alla santa, come dimostra la <strong>ruota dentata circondata da due palme sul portale</strong>, ma denominata San Giovanni di Dio. Ricostruita in chiave barocca nel 1748, la chiesa divenne un ospedale dopo l'Unita d'Italia e fu riaperta al culto solo nel 1932. Oggi si presenta semplice, con un interno a navata unica, dove si conservano pregevoli <strong>tele attribuite al 'Foggiano',</strong> nome d'arte di Vincenzo De Mita. La chiesa e collocata accanto all'<strong>ex convento-ospedale dei Fatebenefratelli</strong>, che esercitarono a Foggia l'apostolato caritativo verso gli infermi per circa tre secoli e attualmente il complesso ospita alcuni reparti degli Ospedali Riuniti.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Arpi	1	71100	41.462723	15.540371		+390881792111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXdAzkZ/web				
1547	30579	Chiesa di San Tommaso				Un tempo rivolta su via Arpi, oggi si affaccia su via Ricciardi, la Chiesa di San Tommaso, probabilmente il <strong>primo luogo di culto</strong> della nascente citta di Foggia, ricostruito dopo il sisma del 1731. La chiesa sorge sull'area dell'antica Taverna del Gufo, dove originariamente fu eretta una cappella rurale provvisoria per esporre alla venerazione dei fedeli il <strong>Santo Tavolo dell'Iconavetere</strong>. Secondo la tradizione, infatti, l'icona della Madonna dei Sette Veli sarebbe stata portata qui subito dopo il miracoloso ritrovamento nel 1062. L'interno, sobrio e modesto, conserva due <strong>statue lignee attribuite al Colombo</strong>, San Biagio e l'Immacolata, e numerosi dipinti del pittore foggiano Nicola Montagano, tra cui, sull'altare maggiore, L'incredulita di San Tommaso, commissionato dal Comune nel 1845.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Ricciardi	29	71100	41.463074	15.541727		+390881745929		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1548	30586	Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo				Sintesi e custode della storia di Foggia, la splendida Cattedrale dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo e stata costruita per volere di Guglielmo il Buono nel tardo 1100, <strong>armonioso equilibrio di elementi barocchi, neoclassici e gotici</strong>.   Dominata dal <strong>campanile settecentesco</strong>, la facciata, ornata dal bellissimo <strong>zooforo marcapiano</strong>, conserva le tracce dell'importante scuola foggiana di architetti e scultori e presenta le caratteristiche arcatelle poggianti su lesene con capitelli. A pianta basilicale, la chiesa riflette l'impostazione barocca del tardo Seicento. Piccolo scrigno nascosto e la <strong>cripta</strong>, con i capitelli posti sulle colonne di mandorlato garganico e l'<strong>abside centrale affrescata con il Cristo Pantocratore</strong>. Lungo la navata, si ritrovano anche le opere di alcuni dei piu insigni artisti napoletani del Settecento, come Francesco De Mura, Giacomo Colombo e Paolo De Maio. Prezioso tesoro della cattedrale, oggetto di forte devozione, e il <strong>Sacro Tavolo di Santa Maria dell'Iconavetere</strong>, o Madonna dei Sette Veli, forse la piu antica icona pugliese, un esempio molto raro di Vergine in piedi, a figura intera, che regge il bambino con entrambe le mani.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Cardinale Pericle Felici	1	71100	41.46347	15.543772	cattedralefoggia@gmail.com	+390881773482	www.basilica-cattedrale-di-foggia-bvm-assunta-in-cielo.business.site/	false|false	false|false	false|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00|08:00 - 12:00	17:00 - 22:00|17:00 - 20:00																										SuperUser	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXl8z7X/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/qZO29VX/web				
1549	30587	Chiesa di San Rocco				Sulla collina omonima di Candela, al centro di una verdeggiante pineta, meta di escursioni e passeggiate, sorge la chiesa di San Rocco, edificio dedicato al santo protettore, che dall'alto sembra quasi proteggere la piccola cittadina. Ricostruita nel Novecento, nello stesso luogo dove sorgeva l'antica costruzione, la chiesa si presenta con una <strong>facciata in stile romanico</strong>, con mattoncini a vista in cotto e gli elementi architettonici in pietra bianca, e un portale ornato da un <strong>mosaico in stile bizantino</strong>. Anche il <strong>campanile</strong>, a struttura a torre, e stato realizzato all'inizio del secolo scorso, mentre all'interno si conservano un'<strong>acquasantiera in pietra </strong>e la <strong>statua del santo</strong>, entrambe risalenti al Settecento. Particolarmente cara alla popolazione di Candela, la chiesa custodisce anche una preziosa <strong>reliquia</strong> del santo patrono.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071009	Candela	ITF	ITF4	ITF46	32587	Via Lorenzo Fredella	1	71024	41.13317	15.515418		+390885656312		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1550	30588	Chiesa di San Tommaso				Si affaccia tra le vie della Cittadella, l'antico insediamento di Candela, la chiesa piu antica del paese, dedicata a San Tommaso, edificato per ordine di Riccardo e Guerrisio, figli di Gemmeto, signore di Candela nel 1107. Dall'alto della collina dedicata a San Tommaso, la chiesetta si presenta in tutta la sua semplicita, con la <strong>facciata in stile romanico</strong> affiancata dal piccolo <strong>campanile</strong>. All'interno, si ritrovano un dipinto su tela raffigurante <strong>San Tommaso</strong> che tocca il costato a Cristo, alcuni affreschi e numerose statue lignee risalenti al Settecento, tra cui spicca quella della <strong>Madonna Addolorata</strong>.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071009	Candela	ITF	ITF4	ITF46	32587	Largo Filippo Santacroce	1	71022	41.137314	15.515628		+39 0885656312		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1551	30589	Castello Ducale	Castello Ducale			La tradizione narra che da un piano interrato di una delle torri del Castello Ducale di Torremaggiore parta un camminamento sotterraneo che si dirige verso la <strong>cappella del Ss. Rosario</strong>, nella Chiesa Matrice di S. Nicola. Fu il marchese<strong> Paolo II De Sangro</strong> a volere i lavori di ristrutturazione del castello che, per lasciare a imperitura memoria la paternita dei lavori, fece incidere un'iscrizione su uno dei balconi che si affacciano sul prospetto est del maniero. Sulla finestra, posta tra il terzo e il quarto balcone, partiva un tempo un cavalcavia che collegava l'antistante <strong>teatro ducale</strong>, mentre la facciata nord aveva originariamente una funzione difensiva e lo testimoniano le tracce di merlature rinvenute a meta altezza della torre di nord-est. E possibile ancora oggi ammirare, sul lato ovest, le decorazioni, gli stemmi e le finestre che si affacciano sul panorama dei <strong>Monti Dauni</strong>. Per ammirare la <strong>Torre Quadra</strong> e i resti di un'elegante bifora aragonese, bisogna affacciarsi dal lato sud.	According to the tradition, there is an underground tunnel which leads from the basement of one of the towers of Castello Ducae in Torremaggiore going to the <strong>chapel of SS. </strong><strong>Rosario</strong>, inside the Mother Church of San Nicola. The marquis <strong>Paolo II De Sangro</strong> ordered the renovation works of the castle and wrote an inscription on one of the balconies overlooking the eastern part of the castle, in order to make people remember that he was the author of this renovation.  On the window between the third and fourth balcony, there used to be a bridge which connected the opposite <strong>ducal</strong> <strong>theatre</strong>, while at the beginning the northern facade used to protect the castle, as shown by the several embattlements found on the half part of the North-eastern tower.On the western side, it is still possible to admire decorations, coats of arms and the windows overlooking the panoramic view over <strong>Daunia Mountains</strong>. To admire the <strong>Square</strong> <strong>Tower</strong> and the ruins of an elegant Aragonese mullioned window, one has to look at the Southern side.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071056	Torremaggiore	ITF	ITF4	ITF46	32631	Via Luigi Rossi	10	71017	41.688553	15.288974		+39800767606	www.comune.torremaggiore.fg.it/castelloducale	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	16:00 - 19:00	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | SABATO | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNwWZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Mx1q0Bx/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEArPkx/web				
1552	30594	Chiesa di San Domenico				Edificata nel primo Settecento e in seguito ricostruita dopo il disastroso sisma del 1731, la bella Chiesa di San Domenico, oggi sede dell'Arcivescovado, testimonia la presenza dell'importante ordine monastico dei Padri Domenicani a Foggia. La gradinata introduce all'<strong>elegante facciata</strong>, concava, a richiamo della struttura ellittica interna, che costituisce uno dei motivi ricorrenti di molte chiese foggiane costruite nel Settecento e una delle linee di ricerca spaziale dell'architettura barocca. L'interno e dominato dalla <strong>cupola</strong>, imponente e tecnicamente ardita. Le pareti del presbiterio e i riquadri della navata sono stati dipinti a fresco dall'artista foggiano Antonio La Piccirella nel tardo Ottocento mentre lungo le navate si conservano alcune <strong>pregevoli sculture lignee</strong>, come il Crocifisso e San Gioacchino. La chiesa fu interessata anche dalle vicende politiche risorgimentali: il 18 aprile 1848 confluirono in San Domenico circa 800 cittadini per eleggere la propria rappresentanza alla Camera dei Deputati che avrebbe dovuto affiancare la Camera dei Pari.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Oberdan	13	71100	41.46337	15.546133		+390881776737		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | SABATO | MARTEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ21zzX/web				
1553	30601	Chiesa dei morti o del Purgatorio				Edificata nel Seicento e ricostruita nella seconda meta del Settecento dopo il sisma, la Chiesa dei Morti di Foggia, adagiata in piazza Purgatorio, e lo specchio della ripresa edilizia ed economica della citta in quegli anni. Dietro la facciata semplice, ornata solo di una fascia scultorea riproducente ossa umane intrecciate a teschi e i simboli del potere religioso e civile, la chiesa nasconde opere d'arte d'indubbio valore, a partire dal <strong>prezioso soffitto ligneo a cassettoni</strong>. L'<strong>altare maggiore </strong>e in marmi pregiati e intarsi policromi, con paliotto su colonne di breccia di Francia. Ai lati del paliotto vi sono due bellissime statue di marmo bianco, San Michele e l'Angelo custode, mentre sull'altare, si ritrova anche una <strong>tela di scuola napoletana del Seicento</strong> raffigurante la Madonna della Misericordia e le Anime del Purgatorio. Le pareti laterali della chiesa sono abbellite da 14 tele raffiguranti le <strong>Opere di misericordia spirituale e corporale</strong>, attribuite a Benedetto Brunetti e risalenti al Seicento.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Purgatorio	1	71036	41.462757	15.54411		+390881 725536		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:00 - 13:00	16:00 - 20:00	SETTIMANALE	DOMENICA | MARTEDI | SABATO | VENERDI | LUNEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1554	30602	Chiesa di Santa Maria della Purificazione				Nel cuore di Candela, la chiesa madre, edificata nel Cinquecento e dedicata alla Madonna della Purificazione, si staglia con l'<strong>elegante facciata rinascimentale</strong>, affiancata dal massiccio <strong>campanile in stile romanico</strong> su cui poggia una piccola torre con orologio Incastonato nel prospetto, il <strong>portale di stampo classicheggiante</strong> e ornato dall'effigie della Vergine della Purificazione con ai lati San Paolo e San Pietro ed e sormontato da un frontone con timpani spezzati a volute, con al centro lo stemma di Candela. All'interno, trionfa al centro della volta della navata principale, l'affresco del pittore foggiano Antonio La Piccirella raffigurante la <strong>Presentazione di Gesu al Tempio</strong>, mentre spicca nel vasto apparato decorativo il <strong>fonte battesimale in pietra</strong> del tardo Cinquecento, protetto da una custodia in legno scolpito a formelle istoriate con le storie del Nuovo Testamento. Degni di nota sono anche il <strong>coro ligneo</strong> realizzato nel Cinquecento e una <strong>statua antica della Candelora</strong>, risalente al Quattrocento, mentre nella cappella del Sacro Cuore e custodito lo stupendo <strong>altare settecentesco</strong> con il dipinto dell'Ultima Cena.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071009	Candela	ITF	ITF4	ITF46	32587	Piazza Plebiscito		71024	41.135445	15.514335		+390885656312		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeYpbX/web				
1555	30603	Il Palazzo Baronale (ex Domus Federiciana)	Palazzo Baronale (former Domus Federiciana)			Tra le domus solaciorum, quella di Apricena era considerata dall'<strong>imperatore Federico II</strong> una delle sue predilette, sia per la vicinanza a Foggia e alla Lucera Saracenorum, che per la ricchezza faunistica dei luoghi.Considerata l'esigenza di viaggiare con il personale politico-amministrativo-militare al seguito, la domus contava sicuramente molti locali di soggiorno tra cui <strong>biblioteca</strong>, stalle, magazzini ed una masseria. Oggi, della <strong>Domus Federiciana</strong>, restano purtroppo poche tracce. Anche se risalente al XVII secolo il Palazzo ha subito vari rimaneggiamenti dovuti al frazionamento della proprieta. Lo stato di conservazione e buono e al momento esistono vari progetti di recupero della struttura per valorizzare il suo passato storico.	Amid the domus solaciorum, the one in Apricena was considered one of the best by the Imperator <strong>Frederik</strong> <strong>II</strong>, both because it was near Foggia and Lucera Saracenorum, and because the surroundings were rich with animals.Considering the need to travel with the political, administrative and military staff, the domus surely used to have many rooms to be used as accommodation, among which a <strong>library</strong>, stables, warehouses and a masseria (farmstead).Nowadays, there are a few traces of the <strong>Domus Federiciana</strong>. Even if the Palace dates back to the 17th century, it has been changed over the years, since the property was divided . It is well-kept and there are also several recovery projects for the building, in order to value its historical past.	CASTELLI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071004	Apricena	ITF	ITF4	ITF46	32585	Piazza Federico II		71011	41.785923	15.441844		+390882641875	www.comune.apricena.fg.it	false	false	true	2016-12-08T00:00:00.000+00:00 - 2016-12-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 22:00																												Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp1YLx/web				
1556	31608	Villa comunale				L'oasi verde di <u>San Severo</u> si trova nel centro cittadino e risale al XIX secolo. Il vasto giardino pubblico e caratterizzato da lunghi viali che conducono alla <strong>Montagnella</strong>, una collinetta artificiale. Il prospetto della villa e abbellito da <strong>statue</strong> in ghisa e un <strong>palco</strong> rotondo dove si esibiscono dal vivo i musicisti della bande. Le aiuole alberate sono punteggiate da <strong>monumenti</strong> come il busto in marmo di Matteo Tondi, scolpito da Tito Angelini.		GIARDINI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071051	San Severo	ITF	ITF4	ITF46	32669	Piazza Cavallotti		71016	41.69073	15.381368		+390882339111		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:30	16:00 - 22:30	SETTIMANALE	MARTEDI | SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/JXlOA5x/web				
1557	30605	Chiesa di Sant'Eligio				Edificata probabilmente nel Cinquecento, nel luogo in cui, nell'epoca della transumanza, s'incrociavano i tratturi che collegavano Foggia all'Abruzzo, la Chiesa di Sant'Eligio, originariamente consacrata alla Madonna di Loreto, non conserva nulla del suo aspetto originario. La facciata sobria introduce al raffinato interno, a navata unica, sormontato dal <strong>soffitto a finti cassettoni e rosette a stucco</strong>. Qui e custodita la bella <strong>tela ottocentesca</strong> raffigurante la Madonna del Buon Consiglio, collocata nell'omonima cappella. Accanto alla chiesa si ritrovano le <strong>carceri di Sant'Eligio</strong>, una delle testimonianze dell'attivita di don Antonio Silvestri, anima della chiesa tra il Settecento e l'Ottocento: le prigioni furono da lui adibite a Convento del Buon Consiglio, per accogliere le donne ridotte in miseria e costrette alla vita da strada.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza Sant'Eligio	38	71100	41.46622	15.541926		+390881709653		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 20:00	SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1558	30606	Chiesa di Sant'Anna				Edificata nel tardo Ottocento dai Cappuccini, la Chiesa di Sant'Anna si affaccia in via Sant'Antonio con un <strong>prospetto classicheggiante</strong>, vicina all'antico convento cappuccino costruito fuori citta dalle facoltose famiglie foggiane, sul sito dove un tempo vi era l'ormai distrutta chiesetta cinquecentesca di Santa Maria di Costantinopoli.  Il sobrio interno e a navata unica, realizzata in mattoni e quasi completamente ristrutturata dopo aver subito ingenti danni durante i drammatici bombardamenti nell'estate del 1943. Originariamente la chiesa presentava cinque altari marmorei, quattro dei quali demoliti nel 1969 a seguito della riforma del Concilio Vaticano II. L'edificio custodisce una <strong>pregevole statua lignea settecentesca di Sant'Anna</strong> con Maria Bambina attribuita al Colombo e un <strong>Crocifisso ligneo di gusto barocco</strong>, opere provenienti dalla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Nel 1916, durante la prima guerra mondiale, la chiesa ha ospitato San Pio da Pietrelcina, che aveva fatto tappa a Foggia nel suo viaggio verso San Giovanni Rotondo. Il frate vi rimase per circa sette mesi, lasciando il ricordo della sua presenza edificante.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Sant'Antonio	26	71100	41.466667	15.541857		+390881748585		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 11:00	17:00 - 19:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | LUNEDI | MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1559	30608	Chiesa di San Francesco Saverio				Un <strong>solenne colonnato ionico</strong> accoglie i visitatori nell'elegante tempio religioso della Chiesa di San Francesco Saverio, nel cuore del centro storico di Foggia, attigua al Palazzo Dogana, edificata nel Settecento come sede della Congregazione dei Fratelli insigniti di San Francesco Saverio. Dominato dalla cupola del <strong>campanile</strong>, l'interno e a croce greca, con le <strong>vetrate istoriate</strong>, e decorato dai ricchi stucchi sulle pareti e sul soffitto. Sul fondo dell'abside si trova il <strong>Crocifisso ligneo settecentesco</strong>, mentre la statua di San Francesco Saverio e collocata in una nicchia a sinistra dell'ingresso. Prima degli interventi che ne hanno provocato l'aspetto attuale, la Chiesa di San Francesco Saverio era modesta, senza pretese artistiche, non troppo curata. Nel tardo Ottocento, fu pertanto necessario intervenire per trasformarla e migliorarla fino alla forma odierna, naturalmente a spese del Decurionato, cui premeva fosse eretta Parrocchia e che desse decoro alla piazza.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Piazza XX Settembre	1	71100	41.462013	15.544951		+390881776737		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 13:00	17:00 - 21:30	SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | LUNEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1560	30610	Biblioteca Provinciale di Foggia 'Magna Capitana'				La Biblioteca Provinciale di Foggia rappresenta uno <strong>scrigno</strong> delle conoscenze e della cultura di Puglia. Dal 2002 ha assunto la denominazione '<strong>La Magna Capitana</strong>' dal verso di una <strong>ballata</strong> di re <strong>Enzo di Hoensthaufen</strong>. Si tratta di un <strong>luogo di incontro</strong>, di discussione e di <strong>promozione della lettura</strong> che sperimenta forme inedite di incontro fra lettori, libri e bibliotecari. Si propone di garantire svariati servizi che rispondono sia alle necessita di aggiornamento professionale che al desiderio di conoscenza di ogni singolo lettore, realizzando ed offrendo un ampio raggio di <strong>attivita, materiali e iniziative</strong>.		BIBLIOTECHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071024	Foggia	ITF	ITF4	ITF46	32761	Via Michelangelo	1	71100	41.45628	15.5596	info@lamagnacapitana.it	+390881.706413	https://www.lamagnacapitana.it/	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 19:30			SETTIMANALE	GIOVEDI | LUNEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1561	30612	Torre Normanna	Norman Tower			La maestosa Torre Normanna del Palazzo Ducale di Bovino e adagiata a sinistra dell'ingresso principale dell'imponente edificio. La struttura e testimonianza dell'originaria funzione difensiva del castello, che sarebbe stato costruito sulle rovine di un'antica rocca romana dal <strong>conte normanno Drogone</strong>, fratello di Guglielmo d'Altavilla verso la meta del XI secolo. L'edificio prese forma attorno alla grande torre circolare, <strong>posta 'a cavaliere'</strong> su un barbacane tronco piramidale costituito dallo spigolo formato dall'incontro di due cortine murarie.Nel Seicento, mentre il castello assumeva le caratteristiche di <strong>dimora gentilizia</strong>, la torre fu adattata a <strong>carcere</strong>. In seguito, nel 1865, fu adibita a colombaia, e infine, dal 1880 al 1902, utilizzata dal Municipio come serbatoio di acqua per il fabbisogno della citta.	The impressive Norman Tower of Palazzo Ducale in Bovino is placed on the left part of the entrance portal of the large building. It testifies to the original function of the castle, which used to protect the town and was built around the first half of the 11th century by the <strong>Norman count Drogone, </strong>brother of William of Hauteville, on the ruins of an ancient Roman fortress.The castle was built around the big circular tower, <strong>located 'like a knight',</strong> on a pyramidal barbican which consists of the corner made of two curtain walls.During the Seventeenth century, while the castle was changing into a <strong>noble</strong> <strong>palace</strong>, the tower was used as <strong>prison</strong>. Then, in 1865, it was used as dovecote and, at the end, from 1880 until 1902, was used by the Town Hall as water cistern for the town needs.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Via Castello	1	71023	41.251385	15.338624	info@museodiocesanobovino.it	+390881912015	www.museodiocesanobovino.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	GIOVEDI | MARTEDI | SABATO																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDonZ/web					https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axw52WZ/web				
1562	30614	Cappellone di San Marco di Eca				E un portale, sul lato destro della bella cattedrale di Bovino, a introdurre all'interno della piccola <strong>chiesetta romanica</strong>, nota come Cappellone di San Marco di Eca, edificata nel 1100 su una precedente cappella paleocristiana. La chiesa ha subito numerosi interventi fino a essere completamente inglobata nella cattedrale e attualmente e San Marco di Eca, scolpito sul portale, ad accogliere i visitatori all'interno, composto da una sola navata. L'altare e sormontato da una <strong>pala con la Visione di San Marco</strong>, attribuibile alla scuola di Paolo De Matteis, raffigurante il santo, sopra una nuvola e vestito di abiti pontificali, con la visione della Santissima Trinita circondata da angeli, mentre in basso vi e una rappresentazione del borgo medievale di Bovino. Sotto l'<strong>altare settecentesco a marmi policromi</strong> sono custodite le spoglie del santo, mentre a sinistra si ritrovano le due nicchie con i busti di San Marco di Eca e di San Marco l'Africano. Nel Cappellone trovano riposo, in <strong>quattro monumenti sepolcrali</strong>, anche le salme di altrettanti vescovi di Bovino.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Via San Marco	1	71023	41.251495	15.341021		+390881 965454		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:30 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	DOMENICA | LUNEDI | VENERDI | MARTEDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1563	30616	Museo Diocesano				Nel centro storico di Bovino, il Palazzo Ducale dei Guevara accoglie il Museo Diocesano con il <strong>Tesoro della Cattedrale</strong>. La preziosa collezione e allestita dal 2008 al piano terra del sontuoso palazzo, rimaneggiato nel XVIII secolo, che incanta i visitatori con le volte a cassettoni e pavimenti, camini e portali originali. Oggetti di notevole pregio artistico esposti insieme a paramenti sacri e reliquiari si ammirano accanto alle spoglie del patrono cittadino <strong>San Marco di Eca</strong> e a un frammento della <strong>Sacra Spina</strong> che cinse il capo di Cristo. Importanti sono le due grandi <strong>tele</strong> della seconda sala: il 'Martirio di San Sebastiano' attribuito a <strong>Mattia Preti</strong> e il 'Martirio di San Pietro' di scuola caravaggesca. Mirabili sono anche un braccio-reliquiario d'argento quattrocentesco con le ossa di San Marco, opera di Pietro Vannini, un ostensorio a piramide in rame dorato e smalti, due effigi di Cristo in croce e un calice in bronzo dorato del XIV secolo.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071007	Bovino	ITF	ITF4	ITF46	32586	Piazza Guevara	5	71023	41.250957	15.341223	info@museodiocesanobovino.it	+303288427433	www.museodiocesanobovino.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	16:00 - 19:00			SETTIMANALE	SABATO | MARTEDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyb08Z/web				
1564	30638	Convento di Sant'Antonio da Padova in Fulgenzio				Il complesso di Sant'Antonio in Fulgenzio di Lecce rappresenta un connubio tra arte e spiritualita. Il complesso architettonico fu edificato nei primi anni del Novecento per accogliere i frati provenienti dal Convento dell'Idria. <strong>Letizia Balsamo</strong>, nobildonna leccese, dono loro il palazzo allora extraurbano realizzato da Fulgenzio della Monica nel Cinquecento. L'annessa <strong>Basilica di Sant'Antonio da Padova</strong> fu completata nell'arco di dieci anni e, in seguito, nacquero anche la biblioteca e l'<strong>Auditorium Antonianum</strong>.In questo luogo sacro retto dai <strong>Frati Minori</strong>, si ammirano anche le collezioni della pinacoteca e della <strong>Biblioteca 'Roberto Caracciolo'</strong> che custodisce incunaboli, cinquecentine e opere di editoria salentina del Seicento. La Pinacoteca d'Arte Francescana conta oltre 100 <strong>dipinti</strong> di autori salentini con soggetti di arte sacra, databili dal'500 ad oggi.		MUSEI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Imperatore Adriano	79	73100	40.35549	18.179909	parrocchiafulgenzio@gmail.com	+390832404392	https://www.parrocchiafulgenzio.it/	false|false	false|false	false|false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00|2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		07:30 - 12:30|08:00 - 12:45	17:00 - 20:00|17:00 - 21:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI|DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGM65Z/web				
1565	30619	Foresta Mercadante	Mercadante Forest			"Considerata il polmone di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/it/Bari"">Bari</a>, la Foresta Mercadante si estende nel territorio del Comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4341/it/Cassano-delle-Murge"">Cassano delle Murge</a> ed in piccola parte in quello del Comune di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4339/it/Altamura"">Altamura</a>, rientrando nel <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/103/it/Parco-Nazionale-dell-Alta-Murgia"">Parco Nazionale dell'Alta Murgia</a>. Tra <strong>pini d'Aleppo</strong>, <strong>cipressi</strong>, <strong>lecci</strong> e <strong>querce</strong>, il territorio occupato dalla foresta presenta la tipica morfologia delle <strong>aree collinari murgiane</strong>, con una <strong>ripida scarpata</strong> che si eleva su una <strong>vasta area pianeggiante</strong>. Le acque meteoriche hanno esercitato una forte azione erosiva determinando la formazione di numerose <strong>lame</strong> e lo sviluppo di <strong>formazioni carsiche</strong> di superficie nella parte piu alta."	"The Mercadante Forest, which is considered the lung of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4126/en/Bari"">Bari</a>, extends over the area of the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4341/en/Cassano-delle-Murge"">Cassano delle Murge</a> and partly in that of the Municipality of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4339/en/Altamura"">Altamura</a><strong> </strong>and it is part of the <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/29/parco/103/en/Parco-Nazionale-dell-Alta-Murgia"">Alta Murgia National Park</a>.The area covered by the forest, amid<strong> Aleppo pines</strong>, <strong>cypresses</strong>, <strong>holm</strong> <strong>oaks </strong>and <strong>oaks</strong>, has a morphology which is typical of the <strong>hilly</strong> <strong>areas of Murge</strong>, with a <strong>steep slope </strong>which stands over a <strong>large flat</strong> <strong>area</strong>.Rainwater has eroded the area, creating several <strong>lame </strong>and <strong>karst</strong> <strong>formations </strong>on the higher part of the surface."	AREE_NATURALI		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072016	Cassano delle Murge	ITF	ITF4	ITF47	32841	Strada Comunale Mercadante - SP 18		70020	40.88352	16.709423	segreteria@comune.cassanodellemurge.ba.it	080/3211200	https://www.comune.cassanodellemurge.ba.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	SABATO | MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | DOMENICA | VENERDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/1xKdo1X/web				
1566	30620	Piano delle fosse granarie	Piano delle Fosse granarie			"A sud del centro abitato, a pochi passi dalla Chiesa di San Domenico, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4160/it/Cerignola"">Cerignola</a> conserva <strong>l'ultimo esempio in Capitanata di un'antica modalita di conservazione del grano</strong>, lo straordinario Piano delle Fosse Granarie, con almeno 600 fosse estese su un'area di 26.000 metri quadri. Solo poche fosse risalgono all'eta romana, mentre la maggior parte e stata costruita intorno al Quattrocento. La fossa e costituita da una <strong>cavita a forma di campana</strong>, tinteggiata a latte di calce per evitare il contatto diretto del prodotto con il terreno, mentre esternamente la fossa ha un cordolo in pietra locale ed e chiusa, infine, da assi di legno ricoperti da un cumulo di terra. L'estrazione del frumento necessitava di esperti operai, i cosiddetti '<strong>sfossatori</strong>'. Prima di scendere, per essere sicuri che il ricambio dell'aria fosse sufficiente, si determinava la presenza di ossigeno in base alla persistenza della fiamma di una candela. Quindi scendeva un operaio che riempiva poi i cestelli. Considerata la loro <strong>elevata valenza storica</strong>, dal 1982 le fosse sono soggette a un vincolo di tutela emanato dalla Sovrintendenza per i Beni Artistici, Archeologici e Storici della Puglia."	"South of the town centre, a few steps away from the Church of San Domenico, <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4160/en/Cerignola"">Cerignola</a> keeps <strong>the last</strong> <strong>example of an old way to store wheat in the Capitanata region</strong>, the wonderful Piano delle Fosse Granarie (Flatland of the pits to store wheat), with at least 600 pits covering an area of 26,000 square metres.A few pits date back to the Roman period, while most of them were built around the 15th century. The pit consists of a <strong>bell-shaped</strong> white-washed <strong>hole</strong>, to avoid the direct contact with the soil, while the outer part has a layer made of local stone and it is closed by wooden beams, covered with a pile of earth.The wheat had to be extracted by expert workers, the so-called '<strong>sfossatori</strong>'. Before going down, to be sure there was enough air, they checked the amount of oxygen on the basis of the persistence of the flame of a candle.Considering their <strong>great importance from an historical perspective</strong>, these pits have been protected since 1982 by the Superintendency for Artistic, Archaeological and Historical Heritage of Puglia."	PARCHI_ARCHEOLOGICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Strada Consolare	1	71042	41.26203	15.894228		+39 0885 410111		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | GIOVEDI | LUNEDI | SABATO | DOMENICA | MARTEDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmengX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0GR6x/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3GJpZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ2Y2WX/web				
1567	30621	Chiesa Madre di San Francesco				Un tempo cattedrale della citta, la chiesa madre di Cerignola, oggi intitolata a San Francesco, domina il quartiere Terra Vecchia e la sua costruzione, risalente all'anno Mille, ne fa la <strong>chiesa piu antica</strong> del paese. Il prospetto esterno, piu volte rifatto e rimaneggiato nel corso dei secoli, tradisce uno stile principalmente gotico, con sovrapposizioni non equilibrate di elementi romanici e bizantini. Dall'alto, colpisce la <strong>sagoma poligonale delle sei cupole</strong> e, alla sommita di cinque di queste, i motivi ornamentali a forma di pigna, e l'aquila di pietra sulla cupola della navata maggiore. Tra le modifiche piu importanti, sicuramente c'e la costruzione dell'ingresso principale, eretto dove un tempo vi era il presbiterio. Da qui si accede all'interno, a navata unica, con una navata minore a sinistra e una serie di ambienti e cappelle a destra, tra cui la parte inferiore del <strong>campanile</strong>. Di recente, sono stati rinvenuti anche numerosi <strong>ambienti ipogei</strong>.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Via Chiesa Madre	1	71042	41.266228	15.893057		+390885.422491		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/Gxq28GX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyWLrE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/lZ7Mbzx/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNDmRZ/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1568	30622	Madre di Dio Maria Santissima di Ripalta				A circa 9 chilometri da Cerignola, in aperta campagna, si staglia a circa 150 metri <strong>a strapiombo sul letto del fiume Ofanto</strong>, in uno scenario di straordinaria bellezza, la chiesa dedicata alla Madonna di Ripalta, patrona del paese. Il santuario e sorto in seguito al ritrovamento nel 1172 di un'<strong>icona greco-bizantina della Madonna</strong>, probabilmente di origine basiliana, rinvenuta in una localita chiamata 'ripa alta' sulla riva sinistra del fiume Ofanto, da cui il nome Ripalta. Una pietra con l'iscrizione relativa a un altare della dea Bona, divinita della pastorizia e dei boschi, ritrovata nella zona, lascia supporre che il luogo sia stato in origine utilizzato per riti e cerimonie pagane, intorno ad un tempio. Nominata <strong>santuario diocesano</strong> nel 1992, la chiesa custodisce l'icona sacra per sei mesi, dal secondo lunedi di ottobre al sabato successivo alla Pasqua, giorno in cui l'effige ritorna nella cattedrale, nel suggestivo corteo dei fedeli.		CHIESE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Via Santuario Madonna di Ripalta	1	71042	41.262802	15.893472		+390885 418336		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 12:30	15:30 - 20:00	SETTIMANALE	SABATO | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoNAAZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWnPaE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmwb8E/web				
1569	31205	Ville di Santa Maria di Leuca	Villas in Santa Maria di Leuca			Le splendide <strong>ville padronali</strong> di <u>Santa Maria di Leuca</u> rendono unico il lungomare della splendida frazione di <u>Castrignano del Capo</u>. Lo stile dominante e il <strong>liberty</strong>, cui si aggiungono tocchi moreschi e gazebi dal sapore orientale.   Si tratta delle residenze estive delle <strong>famiglie aristocratiche</strong> o di <strong>ricchi borghesi</strong> che, sul finire del XIX secolo, impreziosirono la tranquilla localita balneare conferendole un <strong>fascino esotico</strong> ed esclusivo. La prima ad essere costruita fu Villa La Meridiana, sulla cui facciata il sole segna le ore. Proseguendo la passeggiata lungo il <strong>Mar Adriatico</strong>, si ammirano decine di affascinanti architetture, come Villa Episcopo dalle aggraziate decorazioni azzurre che si stagliano sul bianco, e Villa Daniele, in stile moresco. Sul lungomare spiccano anche le '<strong>bagnarole</strong>', singolari costruzioni a pochi metri dalla riva che racchiudono piccole piscine scavate negli scogli, dove il mare s'insinua attraverso un piccolo canale. E qui che le donne di un tempo potevano fare il bagno lontane da sguardi indiscreti e al riparo dal sole cocente dell'estate.	The wonderful <strong>villas</strong> in <u>Santa Maria di Leuca</u> make the promenade of the borough  of <u>Castrignano del Capo</u> unique. Liberty style is the main one, but there are also more Moorish motifs and oriental-like gazebos.They are the holiday houses of <strong>noble</strong> <strong>families</strong> or <strong>rich</strong> <strong>bourgeoisie</strong> which, towards the end of the 19th century, embellished the peaceful seaside town, giving it an <strong>oriental</strong> and unique <strong>charm</strong>.Villa La Meridiana was the first one to be built and on its facade the sun marks the time. Walking along the promenade overlooking the <strong>Adriatic</strong> <strong>Sea</strong>, it is possible to admire tens of fascinating architectures, such as Villa Episcopo, with gentle blue decorations on white background, and Villa Daniele, with Moorish decorations.On the promenade stand out the '<strong>bagnarole</strong>', interesting buildings a few metres away from the shore, inside which there are rock-hewn swimming pools, where the sea water enters through a narrow channel. Here, women used to bathe, away from indiscreet eyes and away from the hot summer sun.	PALAZZI_STORICI		075	LE	Lecce	Salento	A6	075019	Castrignano del Capo	ITF	ITF4	ITF45	32923	Lungomare Cristoforo Colombo		79031	39.79562	18.352161	info.alessano@viaggiareinpuglia.it	+3908331821155																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWY6LZ/web				
1570	30265	Tesoro della Cattedrale				Allestito nell'ex seminario vescovile, il Museo del Tesoro della Cattedrale di Troia e sorto nel 2006 per custodire preziose opere d'arte e oggetti liturgici. Articolato in quattro sezioni, il percorso espositivo sfoggia una parte dedicata ad <strong>argenti</strong>, <strong>bronzi dorati</strong> e <strong>avori</strong> dove e possibile ammirare <strong>cofanetti</strong>, <strong>ampolline</strong>, <strong>reliquari</strong> <strong>e preziosi busti in argento</strong>. Nella sezione dedicata ai <strong>paramenti liturgici</strong> spuntano pianete, tunicelle e dalmatiche tra cui spicca, ad esempio, il <strong>piviale in broccato</strong> del 1513 del vescovo Giannozio Pandolfini. Tutte da scoprire sono le <strong>pergamene</strong> databili tra il 1034 e il 1919 tra cui lettere pontificie, donazioni imperiali e atti di offerta. Da non perdere sono invece i tre <strong>Exultet</strong> lunghi complessivamente piu di 11 metri realizzati in ambito beneventano cassinese e srotolati sull'ambone nel corso della Veglia Pasquale tra il XI e XII secolo.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071058	Troia	ITF	ITF4	ITF46	32632	Piazza Episcopio - Cattedrale	1	71029	41.360744	15.308464		+390881977456																																		Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/GxqqV3x/web				
1571	30624	Chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo				Un tempo situata fuori dalle mura dell'antico borgo, la Chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo di Cerignola, edificata nel Cinquecento dai Carmelitani, occupa oggi una posizione centrale. L'<strong>elegante profilo barocco </strong>si affaccia su corso Garibaldi, con l'alto <strong>campanile</strong> a cinque ordini, in pietra calcarea martellinata, impreziosito da una croce sulla sommita e da tre campane diverse. La facciata e stata completata dopo le navate laterali, costruite dopo il corpo centrale. Un <strong>trionfo di stucchi </strong>accende l'interno, dove il <strong>soffitto a cassettoni in legno</strong> e cartapesta ricopre la navata centrale, che culmina con l'imponente <strong>altare maggiore</strong> sovrastato da un trono ornato da quattro angeli. Le navate laterali, dedicate alla Madonna Immacolata e al Sacro Cuore, sono impreziosite dagli altari in marmo policromo. Il convento rimase di proprieta dell'Ordine fino agli inizi dell'Ottocento, periodo in cui l'editto di Saint Cloud varato da Napoleone Bonaparte soppresse alcuni ordini monastici e ne confisco i beni assegnandoli allo Stato.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Corso Garibaldi	1	71042	41.265663	15.895895		+390885422487		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:00 - 13:00	17:00 - 21:00	SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | GIOVEDI | SABATO | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1572	30625	Torre della Regina	Torre della Regina			Considerata la piu imponente fra le torri volute dagli <strong>Angio</strong>, la Torre della Regina a Lucera e di forma circolare, alta 25 metri e con una base larga 14.La torre e dotata di <strong>tre lunghissime feritoie</strong> per gli arcieri poste nella parte inferiore di una merlatura, anch'essa adatta per gli arcieri. Munita di un sistema che consentiva agli assediati di effettuare un lancio piombante sugli assalitori, la torre presenta nella parte superiore un vano adibito a uso abitativo. La struttura e una sorta di mastio sul modello di costruzioni presenti in Francia come il mastio di Cloucy, distrutto durante la Prima Guerra Mondiale. Di particolare fascino e lo scenario sottostante la torre, da cui e possibile vedere la <strong>piana del Tavoliere</strong> e, in giornate soleggiate, anche il promontorio del Gargano. L'imponente cinta muraria nella quale si inserisce la torre della Regina, voluta da <strong>Carlo I d'Angio,</strong> e scandita da una serie di <strong>15 torri quadrangolari</strong>.	The tower Torre della Regina in Lucera, considered the most imposing one among the towers built by the <strong>Agevins</strong>, has a circular shape, whose base has a 14-metres long diameter and it is 25 metre high. The tower has <strong>three really long embrasures</strong> for the archers on the lower part of a merlon, also used by the arches. The tower had a system thanks to which those who were attacked could throw heavy stones on the enemies and, on the upper part, had a room used as house.  The tower is a kind of keep built according to those in France, such as the keep of Cloucy, destroyed during the First World War. Particularly interesting is the tower below, from which it is possible to see the <strong>Tavoliere</strong> <strong>tableland</strong> and, when it is sunny, also the Gargano promontory.  The imposing city walls, where there is also the tower torre della Regina, built at the behest of <strong>Charles I of Naples</strong>, is interrupted by a series of <strong>15 quadrangular towers</strong>.	TORRI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071028	Lucera	ITF	ITF4	ITF46	32793	Viale Castello		71036	41.50955	15.326878		+39800767606	www.comune.lucera.fg.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:30 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEp8e4E/web				
1573	30640	Ex Convento degli Olivetani				Superati Viale dell'Universita e l'Obelisco, con alle spalle Porta Napoli, si attraversa un delizioso viale alberato lungo via San Nicola, che termina di fronte ad un <strong>imponente propileo dorico</strong>, accesso al cimitero della citta.In questo clima di assoluto silenzio, si accede al complesso conventuale degli Olivetani. Un imponente albero di noce e uno splendido agrumeto, al termine di un viale ornato di arbusti, accolgono i visitatori.  A chi percorre questi luoghi, puo accadere di vedere studenti che effettuano rilievi e di udire musica sinfonica o lirica provenienti dal piano ammezzato.Questa preziosa <strong>isola di cultura</strong> regala piacevoli momenti immersi in un raro e suggestivo esempio di arte salentina.		BIBLIOTECHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Viale San Nicola		73100	40.351517	18.175016		+390832294264		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 18:30			SETTIMANALE	GIOVEDI | MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYwy1E/web				
1574	30627	Museo etnografico cerignolano				Un palazzo ottocentesco nel cuore della citta accoglie il Museo etnografico di Cerignola, dove si possono ammirare piccoli manufatti d'<strong>arte sacra</strong>, tra cui santini, campane e figurine devozionali, ma anche attrezzi da lavoro e costumi tipici della civilta contadina locale. La collezione comprende circa 2000 pezzi, catalogati in ordine cronologico, che raccontano una societa rimasta pressoche identica fino agli anni '60 del Novecento, prima dell'industrializzazione diffusa del secondo Dopoguerra. Il percorso di visita segue diverse sezioni tematiche: cerealicoltura, <strong>civilta contadina</strong>, <strong>artigianato</strong> locale scomparso, pastorizia, arte sacra minore, confraternite, vigili urbani, <strong>abbigliamento</strong> del XIX e del XX secolo, litoteca, araldica, iscrizioni, corrispondenza epistolare, testi antichi di Monsignor Antonio Palladino, scuola e pesi e misure. Il museo dispone anche di un archivio di testi e documenti.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Viale Giuseppe Di Vittorio	70	71042	41.264572	15.90327		+390885421203	www.comune.cerignola.fg.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 19:00			SETTIMANALE	SABATO																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1575	30628	Museo del Grano di Cerignola				Dal 1992 Cerignola accoglie il Museo del Grano all'interno del complesso Ex Opera Pia 'Monte Fornari' sul Piano delle fosse. Il percorso museale segue le fasi di <strong>lavorazione del grano</strong> nei primi del Novecento, dalla bruciatura delle stoppie all'aratura con buoi e cavalli, alla macinazione e alla trasformazione. Si ammirano anche strumenti indispensabili per la semina, l'erpicatura, la trebbiatura, la setacciatura e la conservazione del grano raccolto. Fra gli strumenti esposti, spiccano alcune grosse macine in pietra lavica di epoca romana. Molto curato e l'aspetto didattico che prevede l'ausilio di tavole illustrative e materiali multimediali. La piana del Tavoliere fu convertita all'uso agricolo dopo l'Unita d'Italia. Alla fine dell'Ottocento la superficie coltivata a grano raggiunse in <strong>Capitanata</strong> quota 200.000 ettari e la piana del Tavoliere divenne cosi il 'granaio d'Italia'.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071020	Cerignola	ITF	ITF4	ITF46	32824	Piano San Rocco		71042	41.261578	15.894299		+390885420036		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	17:00 - 19:00			SETTIMANALE	DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0W4mx/web				
1576	30658	Grotta dei Misteri o Grotta Smeralda	Grotta dei MIsteri or Grotta Smeralda			Tra la cornice di roccia massiccia dell'Architiello e il faro di Punta Secca, la splendida Isola di Capraia custodisce una vera e propria chicca del suo litorale, la Grotta dei Misteri. L'<strong>eco prodotta dalla risacca</strong> del mare sulle pareti rocciose e il gorgoglio delle onde creano la magica atmosfera che ha valso alla grotta la sua denominazione: all'interno, infatti, e facile farsi incantare dal <strong>coro di suoni e rumori marini</strong>, amplificati dalla grotta stessa. La cavita e chiamata anche Grotta Smeralda, per i <strong>riflessi cristallini</strong> dell'acqua sulle pareti e per l'<strong>abbraccio turchese </strong>del mare tutt'intorno.	The wonderful Capraia Island, amid the rock frame of the Architello and the lighthouse of Punta Secca, keeps a real treasure trove of its coast, the Grotta dei Misteri (Cave of Mysteries).The <strong>echo of the backwash </strong>of the sea on the rocky walls and the gurgling of the water offer a magical atmosphere, which has given the cave its name: it is indeed easy to be enchanted by <strong>the sea sounds </strong>inside it, amplified by the cave.The cave is also called Grotta Smeralda (Emerald Cave), because of the <strong>clear reflections</strong> of the water on the walls and the <strong>turquoise sea</strong>.	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071026	Isole Tremiti	ITF	ITF4	ITF46	32627	Piazza Castello		71040	42.120144	15.503783		+390882.463063		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA | SABATO | LUNEDI | VENERDI | GIOVEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1577	30659	Basilica del Rosario				Si adagia su via Libertini, nel centro storico di Lecce, la Basilica del Rosario, nota anche come Chiesa di San Giovanni Battista e realizzata dai Domenicani, sorta sulla precedente chiesetta medievale di San Giovanni d'Aymo. Iniziato nel Trecento e terminato nel 1728, la chiesa e l'ultimo edificio realizzato da <strong>Giuseppe Zimbalo</strong>, celebre architetto e scalpellino, detto lo Zingarello. L'artista, deceduto nel 1710, e sepolto al suo interno come finanziatore della chiesa che e considerata il degno completamento di tutta la sua produzione artistica. Il prospetto, arricchito da un <strong>sontuoso portale</strong> con la statua di San Domenico di Guzman, ricorda la Basilica di Santa Croce ed e diviso in due ordini dalla balaustra che ospita la statua della Vergine. All'interno della chiesa merita particolare attenzione il <strong>pulpito</strong> in pietra locale, unico nel suo genere a Lecce. Adiacente alla struttura religiosa, si trova l'ex Convento dei Domenicani. Nel 1807, con la soppressione degli ordini religiosi, il convento fu occupato dalla sede della Manifattura Tabacchi prima e in seguito dall'Accademia delle Belle Arti.		BASILICHE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Via Libertini	5	73100	40.351665	18.16646		+390832308540		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MARTEDI | SABATO | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR2zpX/web				
1578	30660	Chiesa del Carmine				Incassata tra l'annesso ex Convento dei Carmelitani e l'edificio attiguo, la Chiesa del Carmine e un magistrale esempio di <strong>barocco</strong>, al confine tra il centro storico e la citta nuova, gioiello firmato da Giuseppe Cino che la progetto nel 1710, completata poi da Mauro Manieri. Un <strong>trionfo di fregi e decori</strong> accende la facciata, elegante introduzione all'interno con pianta a croce greca, dove si ritrovano tre cappelle per lato e un'ampia navata che incrocia il transetto al centro del presbiterio. Sul lato destro del transetto si trovano l'altare di San Francesco di Paola, con la statua in cartapesta dedicata al santo, e l'altare di Sant'Anna con una tela della Vergine col Bambino tra i Santi Anna, Giuseppe e Gioacchino. Dall'altra parte del transetto, si ritrova la <strong>statua lignea della Vergine del Carmelo</strong> riposta nell'altare della Purificazione della Vergine. All'incrocio con i due bracci, s'innesta l'imponente <strong>cupola</strong> ricoperta da squame verdi e bianche, che s'innalza sui tetti della citta vecchia e brilla su tutto il centro storico.		CHIESE		075	LE	Lecce	Salento	A6	075035	Lecce	ITF	ITF4	ITF45	32718	Piazzetta Tancredi		73100	40.349747	18.16732		+390832277994		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		08:00 - 12:00	16:00 - 18:00	SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI | MARTEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP64Mx/web				
1579	30663	Dolina Centopozzi	The Centopozzi sinkhole			Il promontorio del Gargano e ricco di doline, <strong>grandi depressioni carsiche</strong> generate dall'erosione degli agenti atmosferici, simili a piccoli crateri. La piu grande, seconda solo a quella di Pozzatina in agro di Sannicandro Garganico, e la dolina Centopozzi, la terza piu estesa in Europa, che prende il nome dagli <strong>innumerevoli pozzi </strong>creati, oggi in parte interrati, una volta utilizzati come cisterne di acqua. Inserita all'interno del Parco Nazionale del Gargano, la dolina ha beneficiato di efficaci interventi di recupero e di ripristino delle sue principali <strong>cisterne</strong>, dei <strong>muri a secco</strong> e delle numerose bellezze naturalistiche che compongono il suo paesaggio. Intorno alla dolina, infatti, si snodano interessanti percorsi tematici presenti nell'area di Rignano Garganico che comprendono, in particolare, la Grotta Paglicci, con il suo museo, e la Cappella rurale della Madonna di Cristo.	Gargano's promontory is dotted with sinkholes, <strong>large karst depressions</strong> formed by weathering in the shape of small craters. The largest one, second only to Pozzatina sinkhole in the countryside of Sannicandro Garganico, is the Centopozzi (hundred wells) sinkhole, the third largest in Europe which draws its name from the <strong>countless wells</strong>, today partly covered, once used as water reservoirs. Located inside the Gargano National Park, the sinkhole has underwent effective intervention for the restoration of the main <strong>cisterns</strong>,<strong> drystone walls</strong> and the countless natural beauties that made up its surrounding landscape. In fact, around the sinkhole unfold interesting thematic routes wchi characterize the area of Rignano Garganico, including among others, the Grotta Pagliacci and its museum, as well as the rural chapel of Madonna di Cristo.	GRAVINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071041	Rignano Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32763	Dolina Centopozzi		71010	41.676662	15.587624	info@parcogargano.it	+390884568911	www.parcogargano.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | VENERDI | MERCOLEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/mX0Wewx/web				
1580	30664	Palazzo Barone	Palazzo Barone			Situato nel centro storico, Palazzo Barone era l'antica residenza dei nobili del paese. Le decorazioni e i fregi del prospetto principale lasciano desumere che sia stato realizzato nel periodo <strong>post-classico</strong>, quando il feudo di Carpino era retto dalla famiglia Vargas- Cussavagallo.Quando ai signori feudali si sostituirono i Sindaci, come tradizione nel <strong>regno di Napoli,</strong> l'edificio fu destinato ad altri usi. Poi con l'avvento del fascismo, ai sindaci subentrarono i <strong>Podesta</strong> di nomina regia e il Palazzo dei Baroni divenne ' Casa del Fascio'.	Palazzo Barone, located in the old town centre, was the ancient house of the nobles of the town. The decorations and the friezes on the main facade were probably built during the <strong>17th century</strong>, when the fief of Carpino was governed by Vargas - Cussavagallo family.When the feudatories were substituted by the Mayors, as typical in the <strong>Kingdom of Naples</strong>, it had other functions. Then, when the Fascism became to spread, the mayors were substituted by the <strong>Podesta</strong>, elected by the king, and Palazzo dei Baroni was changed into 'Casa del Fascio'.	PALAZZI_STORICI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071012	Carpino	ITF	ITF4	ITF46	32760	Via Roma	12	71010	41.844776	15.857218		+390884900711		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:00 - 14:00			SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | SABATO | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1581	30667	Museo Arti e Tradizioni Popolari 'Michele Morcaldi'				Nel centro storico di San Giovanni Rotondo, il Museo Arti e Tradizioni Popolari 'Michele Morcaldi' occupa le sale di una delle 15 torri cittadine, poste a difesa della popolazione fin dal Medioevo. In un dedalo di vicoli e antiche chiese, la <strong>Torre Cilindrica</strong> del XII secolo detta 'de Farnare', accoglie la ricca collezione di oggetti della civilta contadina locale, appartenuti agli agricoltori di una volta, e attrezzi di lavoro che raccontano i mestieri della tradizione. La cultura materiale sangiovannese e dunque il filo conduttore del percorso museale, punto di partenza per andare alla <strong>scoperta del territorio </strong>tra degustazioni di prodotti tipici e ammirare il patrimonio artistico nel centro storico.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071046	San Giovanni Rotondo	ITF	ITF4	ITF46	32794	Corso Matteotti		71013	41.708992	15.727284		+39 0882 454071		false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		09:30 - 12:30	16:30 - 19:30	SETTIMANALE	VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI | LUNEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1582	30669	Grotta della campana piccola	Grotta della campana piccola (Cave of the small bell)			"E la <strong>volta a forma di campana</strong> a dare il nome a questa minuscola grotta, posta tra <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a> e <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4170/it/Mattinata"">Mattinata</a>, in uno degli angoli piu suggestivi del Gargano, subito dopo la Baia di San Felice. Minuscola e luminosa, la Grotta della Campana piccola e una delle chicche che riserva la scoperta del litorale, amatissima dai bagnanti e ideale per le <strong>immersioni</strong>, alla scoperta del florido mondo sottomarino. La cavita e raggiungibile a nuoto o tuffandosi da un pedalo o da una barca."	"The <strong>bell-shape vault</strong> gives the name to this tiny cave, between <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a> and <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4170/en/Mattinata"">Mattinata</a>, located in one of the most appealing spots in Gargano, immediately after the Bay of San Felice.The Grotta della Campana (Bell Cave), tiny and bright, is one of the gem along the coastline, beloved by bathers and perfect for <strong>dives</strong>, discovering the rich underwater world.One can reach the cave swimming or diving from a paddle boat or a boat."	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	-		71019	41.828392	16.18825	ufficioturismo@comune.vieste.fg.it	+390884708806	www.comunedivieste.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3ayRx/web				
1583	30671	Grotta sfondata	Grotta sfondata			"Situata lungo il litorale di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a>, la Grotta Sfondata si riconosce dal soffitto completamente crollato e dai due ingressi alla cavita. Quando e illuminata dal sole, la grotta sembra accendersi di una <strong>girandola di colori</strong> e dai <strong>riflessi</strong> multipli dei raggi solari sull'acqua, ricreando un'atmosfera magica al suo interno. Piacevole scoperta dentro la cavita, e la bella <strong>spiaggetta circondata dal mare</strong>, raggiungibile dai due ingressi, un discreto angolo di mare, tra i piu belli del Gargano."	"The Grotta Sfondata (Broken down Cave), located along <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a> coastline, can be easily recognized by the collapsed ceiling and by the two entrances to the cave.When the sun lights up the cave, it looks like it turns on with a <strong>series of colours</strong> and <strong>reflections </strong>of the rays of sunshine on the water, creating a magical atmosphere inside it.A pleasant surprise is the <strong>beautiful beach surrounded by the sea</strong>, which can be reached by the two entrances: it is a nice spot of the sea, amid the most beautiful in Gargano."	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	-		71019	41.817245	16.194904		+390884708806		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | VENERDI | LUNEDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRmAZ/web				
1584	30673	Grotta dei pomodori	Grotta dei pomodori			"Cavita singolare, tra le piu originali lungo la costa di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/it/Vieste"">Vieste</a>, la Grotta dei Pomodori si apre subito dopo l'insenatura della Baia di Campi, uno degli angoli piu belli del litorale garganico. La grotta deve il suo nome inconsueto ai <strong>grappoli di molluschi rossastri</strong> presenti all'ingresso, appesi alle pareti, simili proprio a dei pomodori. Si tratta, in realta, di celenterati marini, colorati e simpatici inquilini della cavita naturale. La Grotta dei Pomodori e accessibile via nuoto o con una piccola barca."	"The Grotta dei Pomodori (Tomatoes' cave) is a characteristic cave, among the most original along the coast of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4192/en/Vieste"">Vieste</a>. It appears immediately after the Bay of Campi, one of the most beautiful spots of Gargano coastline.The cave takes its unusual name from <strong>bunches of  red molluscs</strong> at the entrance of it, hung on the walls, which look like tomatoes. Actually they are cnidarians, coloured and nice inhabitants of this natural cave.One can enter the Grotta dei Pomodori swimming or by a small boat."	GROTTE_MARINE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071060	Vieste	ITF	ITF4	ITF46	32670	-		71019	41.82206	16.194258	ufficioturismo@comune.vieste.fg.it	+390884708806	www.comunedivieste.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	VENERDI | LUNEDI | SABATO | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXyRB2Z/web				
1585	30674	Chiesa di San Leonardo				Dedicata a San Leonardo, la Chiesa matrice di San Giovanni Rotondo e stata edificata nel Duecento, a ridosso della porta maggiore della <strong>cinta muraria</strong> della citta, demolita nel 1678 e ricostruita per volonta del Cardinale Vincenzo Maria Orsini, divenuto poi Papa Benedetto XIII. Il cardinale Orsini, allora arcivescovo di Manfredonia, ordino l'abbattimento della chiesa e la sua successiva ricostruzione a spese del popolo. Quando i cittadini si ribellarono, l'arcivescovo reagi con una scomunica di massa e da allora un'epidemia di peste si abbatte sul paese. Pensando d'aver scatenato un castigo divino, il cardinale ritiro la scomunica. Resta poco dell'impianto medievale e oggi la chiesa presenta una facciata principale con due <strong>scalinate</strong> e un portale in legno, sormontato dalla <strong>statua di San Michele Arcangelo</strong>. L'interno, a due navate, e sormontato dalla bellissima <strong>volta</strong> della navata centrale e custodisce un pregevole <strong>organo del tardo Seicento</strong> e un elegante <strong>fonte battesimale</strong>.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071046	San Giovanni Rotondo	ITF	ITF4	ITF46	32794	Corso Regina Margherita		71013	41.70728	15.728685		+390882456706	www.sanleonardoabate.it	false	false	false	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00		06:30 - 12:00	16:00 - 21:00	SETTIMANALE	LUNEDI | DOMENICA | SABATO | VENERDI | GIOVEDI | MERCOLEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1586	30675	Chiesa di Sant'Orsola				Si adagia sulla stretta viuzza omonima, nel cuore del centro storico di San Giovanni Rotondo, la Chiesa di Sant'Orsola, detta anche del Purgatorio, edificata nel Seicento e oggetto di numerosi restauri nel corso dei secoli. In puro <strong>stile rococo</strong>, la facciata e un <strong>trionfo di stucchi</strong>, impreziosita dalle statue in pietra di Sant'Antonio da Padova e San Francesco d'Assisi, un sontuoso preludio all'interno, finemente affrescato da pregevoli <strong>pitture a tempera</strong> dell'artista milanese Natale Penati, allievo all'Accademia di Brera. Preziosi tesori sono l'<strong>organo cinquecentesco </strong>restaurato nel 1986, rivestito di cornici e cimose in oro bianco e argento, e le belle <strong>tele di scuola napoletana</strong>. Notevoli sono anche il <strong>coro in legno dorato</strong> e il <strong>pulpito</strong>. Edificata per volere del sacerdote don Donato Verna, la chiesa e dal 1638 la sede dell'Arciconfraternita dei Morti che ha cercato a lungo, invano, di trasformarla in monastero.		CHIESE_IPOGEE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071046	San Giovanni Rotondo	ITF	ITF4	ITF46	32794	Via Sant'Orsola		71013	41.706753	15.726669		+390882456240		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	06:30 - 12:00			SETTIMANALE	SABATO | LUNEDI | MARTEDI | DOMENICA | GIOVEDI | VENERDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/pXvyQlx/web				
1587	30676	Santuario di San Pio da Pietrelcina	Sanctuary of Saint Pio of Pietrelcina			Straordinario luogo di culto, frequentato da milioni di fedeli ogni anno, il Santuario di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo e la <strong>seconda chiesa in Italia per estensione</strong>, che copre una superficie complessiva di 6.000 metri quadri. Poco distante dallo storico santuario e dal <strong>Convento di Santa Maria delle Grazie</strong>, la nuova Chiesa di San Pio, inaugurata il 1 gradi luglio 2004 dopo dieci anni di lavori, e stata progettata dal celebre architetto Renzo Piano e finanziata quasi interamente con le offerte dei pellegrini. Concepita per contenere circa 6.500 fedeli, la chiesa e uno <strong>straordinario esempio di<em> </em>architettura contemporanea</strong>, realizzata in pietra di Apricena, legno lamellare per le travi e rame preossidato per la copertura. La <strong>cripta sotterranea</strong>, di 2000 metri quadrati, ospita i mosaici del presbitero sloveno padre Marko Rupnik, tra i maggiori artisti contemporanei nella realizzazione di mosaici d'arte sacra. Qui sono custodite oggi le spoglie di San Pio.	An extraordinary place of worship, visited by millions of pilgrims each year, the Sanctuary of Saint Pio of Pietrelcina at San Giovanni Rotondo is <strong>Italy's second largest church</strong>, covering a surface area of approximately 6,000 m2 (64,583 ft2).A short way from the historical sanctuary and the <strong>Convent of Santa Maria delle Grazie</strong>, is the new Church of Saint Pio. Inaugurated on July 1, 2004 after ten years' construction, it was designed by the famous architect Renzo Piano and financed almost entirely through pilgrims' offerings.The church, which was planned to hold approximately 6,500 people, is an <strong>extraordinary example of contemporary architecture</strong> with its Apricena stone body, laminated timber beams, and pre-oxidized copper roofing.The 2,000 m2 (21,528 ft2) <strong>underground crypt</strong> is decorated with mosaics by the Slovenian presbyter, Father Marko Rupnik, one of the most important contemporary artists specializing in sacred mosaics. This is where Saint Pio is buried.	BASILICHE		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071046	San Giovanni Rotondo	ITF	ITF4	ITF46	32794	Piazzale Santa Maria delle Grazie		71013	41.706913	15.703232	info@santuariopadrepio.it	+390882417500	www.conventosantuariopadrepio.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	07:00 - 19:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | SABATO | GIOVEDI | LUNEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AEpqrDx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/WZP1rbE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/axNdAjZ/web				
1588	30681	Santuario della Madonna della Scala	The Shrine of Madonna della Scala			Sono 125 i gradini che si arrampicano sul fianco orientale della gravina di Massafra e consentono l'accesso al magnifico Santuario della Madonna della Scala, affascinante luogo di culto intitolato alla santa patrona protettrice della citta dal 1776. La storia del santuario trae origine dalla leggenda del<strong> Miracolo delle Cerve</strong>, secondo cui, intorno al Trecento, due cerve braccate dai cacciatori s'inginocchiarono nel punto in cui fu ritrovato un <strong>affresco bizantino della Vergine</strong>. In memoria dell'evento, nel luogo del miracolo fu eretta una piccola cappella. Custodito su un blocco di pietra calcarea nel settecentesco altare maggiore, l'affresco e ancora oggi il cuore del Santuario, sontuoso edificio in stile <strong>barocco</strong> e <strong>neoclassico</strong>, con pianta a croce latina e tre navate con volte a vela, scandito da massicci pilastri. Il fondo della gravina era noto come <strong>Valle delle Rose</strong> per la vegetazione spontanea e le erbe officinali che crescono in prossimita del fiume che la attraversa. Qui un tempo sorgeva un <strong>villaggio rupestre</strong> formato da oltre duecento grotte, raggiungibile dal sagrato della Chiesa.	125 steps winding up the eastern flank of Massafra's ravine lead into the magnificent Shrine of Madonna della Scala, a fascinating place of worship dedicated to the patron saint of the city since 1776.The story of the shrine originates with the legend of the <strong>Miracle of the Does</strong>, according to which, around 1300, two does chased down by hunters, kneeled right on the same spot where later on was to be found the Byzantine <strong>fresco depicting the Virgin</strong>. In memory of the event, on the site of the miracle was erected a small chapel.Resting on the 18th-century altar's limestone ashlar, the fresco is still today regarded as the heart of the shrine, a sumptuous building in <strong>Baroque</strong> and <strong>Neoclassical</strong> style, featuring a Latin-cross layout and three aisles covered with cap vaults, punctuated by massive piers.The bottom of the ravine was known as the <strong>Valley of Roses</strong> because of the wild vegetation and the medicinal plants that grow in the proximity of the river crossing it.In times past, here used to be a <strong>cave village</strong> made up of more than two hundred caves, reachable through the church' sacristy.	BASILICHE		073	TA	Taranto	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	073015	Massafra	ITF	ITF4	ITF43	32738	Via del Santuario		74016	40.60202	17.113096		+390998852265		false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 12:00			SETTIMANALE	LUNEDI | VENERDI | SABATO | MARTEDI | GIOVEDI | DOMENICA | MERCOLEDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NxGznWE/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/AXYnvYZ/web			https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/kZboQ5E/web				
1589	30688	Galleria Nazionale della Puglia 'Girolamo e Rosaria Devanna'	National Gallery of Puglia 'Girolamo e Rosaria Devanna'			"La Galleria Nazionale della Puglia 'Girolamo e Rosaria Devanna' custodisce una splendida  collezione di opere nel cuore di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4113/it/Bitonto"">Bitonto</a>, tra cui compaiono i nomi di celebri maestri dell'arte dal XVI al XX secolo. Dal 2004 la preziosa collezione comprende 229 dipinti e 108 disegni, donati allo Stato italiano dai coniugi <strong>Girolamo e Rosaria Devanna</strong>, collezionisti desiderosi di permettere una pubblica fruizione dei propri beni.Si ammirano opere di celebri artisti nazionali e internazionali, da Solimena a Luca Giordano, da Poussin ai novecenteschi Beatrice Wood e Joseph Stella, in un percorso museale che si articola in cinque sezioni nelle sale cinquecentesche di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/4/castellotorre/622/it/Palazzo-Sylos-Cal%C3%B2""><strong>Palazzo Sylos Calo</strong></a>.Per maggiori informazioni, <a href=""http://www.cartapulia.it/dettaglio?id=129365"">clicca qui</a>."	"The National Gallery of Puglia 'Girolamo e Rosaria Devanna' harbors a wonderful art collection in the heart of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4113/en/Bitonto"">Bitonto</a>, with works by famous artists from the 16th to the 20th centuries.Since 2004, the valuable collection has comprised 229 paintings and 108 drawings, donated to the Italian state by husband and wife collectors <strong>Girolamo and Rosaria Devanna</strong>, who wanted to give the public the chance to enjoy their collection.You can admire works by celebrated Italian and international artists, including Solimena, Luca Giordano, Poussin, and the 20th-century artists Beatrice Wood and Joseph Stella at the Gallery, divided into five sections, inside the 16th century <strong>Palazzo Sylos Calo</strong><strong>.</strong>"	MUSEI		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072011	Bitonto	ITF	ITF4	ITF47	32584	Via Giandonato Rogadeo	14	70032	41.10677	16.690798	gallerianazionaledellapuglia@beniculturali.it	+39080099708	www.gallerianazionalepuglia.beniculturali.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	08:30 - 15:00																												SuperUser	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/BXQDGgx/web				
1590	30691	La Grotta di Lamalunga e l'Uomo di Altamura	Cave of Lamalunga and the Altamura man			"La <strong>grotta di Lamalunga</strong>, nel territorio di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4339/it/Altamura"">Altamura</a>, e caratterizzata da un sistema di cavita carsiche e stretti cunicoli.  Vi si accede attraverso un inghiottitoio profondo circa dieci metri superato il quale, dopo un percorso di circa sessanta metri, ci si imbatte in uno straordinario reperto archeologico noto come l'<em><strong>Uomo di Altamura</strong></em>, scheletro fossile di un uomo vissuto nel <strong><em>Pleistocene</em> medio-superiore</strong>.L'ominide, e riconducibile ad un maschio adulto (160-165 centimetri), e integro nella struttura scheletrica ed e in ottimo stato di conservazione. Sul suo cranio sono presenti sia i tratti arcaici che quelle trasformazioni morfologiche, stabilizzatesi nei neandertaliani, che consentono di collocarlo nel gruppo di fossili del Pleistocene medio europeo, tra le forme di <strong>Homo erectus</strong> (400 mila anni) e le forme di <strong>Homo di Neanderthal</strong> (85 mila anni), in una fase di passaggio stimata intorno a 250 mila anni fa."	"The cave of Lamalunga, located in the territory of <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4339/en/Altamura"">Altamura</a>, is characterized by a series of karst sinkholes and narrow tunnels. It is accessed through a 10m sinkhole that leads into a tunnel about 60m long, at the end of which lies the <em><strong>Altamura man</strong></em>, the fossil skeleton of a genus Homo who probably lived during the <strong><em>Middle-Upper Pleistocene</em></strong>. The hominid is thought to be an adult male (160-165cm), the skeletal structure is in excellent state of preservation. The skull displays archaic anthropological features and the kind of morphological transformations, occurred among Neanderthals, that allow scientist to collocate the fossil in the European Middle-Upper Pleistocene, among the species of <strong>Homo erectus</strong> (400 thousands years ago) and <strong>Homo neanderthalensis</strong>, in an in-between period about 250 thousand years ago."	GROTTE		072	BA	Bari	Magna Grecia, Murgia e Gravine	A4	072004	Altamura	ITF	ITF4	ITF47		Strada provinciale 157 Altamura-Quasano	km 19	70022	40.864414	16.574787	rete@uomodialtamura.it	0	www.uomodialtamura.it	false|true|true	false|false|false	true|false|false	2019-10-01T00:00:00.000+00:00 - 2024-02-28T00:00:00.000+00:00|2023-06-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-09-30T00:00:00.000+00:00|2023-03-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-05-31T00:00:00.000+00:00	10:00 - 17:00	10:00 - 13:00|10:00 - 13:00	15:00 - 19:00|14:00 - 18:00	SETTIMANALE|SETTIMANALE|SETTIMANALE	MERCOLEDI | MARTEDI | VENERDI | DOMENICA | SABATO | GIOVEDI|VENERDI | GIOVEDI | DOMENICA | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI|DOMENICA | VENERDI | GIOVEDI | MARTEDI | SABATO | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg6zYx/web				
1591	30694	Grotta Palazzese	Palazzese Cave			"Uno squarcio di roccia sul mare smeraldo, un soffitto di pietra che incornicia <strong>uno degli angoli piu suggestivi</strong> di <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/it/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>: la Grotta Palazzese, scavata nella roccia calcarea dall'erosione marina, e un vero e proprio spettacolo naturale. Un tempo chiamata Grotta del Palazzo, perche proprieta di un feudatario, la grotta era una suggestiva <strong>sala da ballo settecentesca</strong>, un ritrovo dell'alta societa polignanese sulla Via Appia, gentilmente concessa al villaggio dal signore del borgo. Affascinante <strong>punto d'approdo</strong>, la grotta e accessibile dal mare via barca e anche via terra, attraverso una stretta scalinata scavata nella roccia, che oggi conduce a uno dei ristoranti piu esclusivi in citta. All'interno, si ritrova una vasta sala semicircolare del diametro di circa trenta metri e un vano di dimensioni inferiori, caratterizzato da una <strong>spiaggetta</strong> ciottolosa."	"A shred of rock overlooking the emerald green sea, a stone ceiling which frames <strong>one of the most fascinating spot</strong>s in <a href=""http://viaggiareinpuglia.it/at/144/localita/4145/en/Polignano-a-Mare"">Polignano a Mare</a>: we are talking about the rock-hewn calcareous cave Grotta Palazzese, dug out by sea water, a real spectacle of nature.In the past it was called Grotta del Palazzo (Palazzo Cave), since it was owned by a feudatory, and it used to be a fascinating <strong>eighteenth-century ballroom</strong>, a meeting place for the nobility of Polignano along the Appian Way, granted to the village by their lord.The cave, a wonderful <strong>landing place</strong>, can be reached by boat and by land from the sea, through a narrow rock-hewn staircase, which nowadays leads  to one of the most elegant restaurants in the town.Inside it, there is a large semi-circular hall with a diameter of almost 30 metres and a smaller room, characterized by a <strong>small</strong> pebbles <strong>beach.</strong>"	GROTTE_MARINE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072035	Polignano a Mare	ITF	ITF4	ITF47	32623	Via Narciso		70044	40.99577	17.221233	grottapalazzese@grottapalazzese.it	+390804252336	www.grottapalazzese.it	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	LUNEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | MERCOLEDI | GIOVEDI | MARTEDI																								Degno di nota	false		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/oxWn6zE/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/NEAzmWx/web		https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/QEoN6dZ/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/KxJoNpX/web				
1592	30713	Masseria I Monti - Santa Maria di Barsento	Masseria I Monti - Santa Maria di Barsento			Tra Noci e Putignano, nell'antico <strong>C</strong><strong>asale di Barsentum</strong>, sorgono la Masseria I Monti e l'annessa <strong>chiesetta di Santa Maria di Barsento</strong>, complesso di straordinario fascino che testimonia le lunghe e continuative fasi di occupazione del territorio.La masseria risale al <strong>XVI secolo</strong>, anche se recenti lavori di restauro hanno messo in luce strutture architettoniche ben piu antiche: sono del <strong>XII secolo</strong> gli archi a sesto acuto e a tutto sesto riconducibili a un originario insediamento monastico annesso alla vicina chiesa, luogo che si presenta come uno straordinario esempio di architettura romanica ante litteram. Edificato tra <strong>XI</strong> e <strong>XII secolo</strong>, il piccolo tempio presenta una facciata monocuspide preceduta da un protiro, mentre all'interno, tre navate con copertura a botte. A rivestire gli spioventi sono piccole chianche giustapposte e autoportanti, caratteristica dell'edilizia civile che trovera largo impiego nei secoli successivi nei trulli e nelle numerose costruzioni rurali di tipo a secco.	In the ancient <strong>hamlet of Barsentum</strong>, between Noci and Putignanostand the Masseria I Monti and the adjoining small church of Santa Maria di Basento, a complex of extraordinary fascination which bears witness to the long and continuous occupations of the area.The masseria dates back to the 16th century, although recent restoration works have brought to light much older architectural structures: the 12th-century lancet and round arches are thought to belong to a monastic settlement attached to the nearby church, a place considered an extraordinary example of ante litteram Romanesque architecture.Built between the <strong>11th and the 12th century</strong>, the small temple features a single-spire facade preceded by a prothyrum, while the interior is divided into three nave supporting barrel vaults. The roof slopes are clad with small juxtaposed and self-supporting stone slabs, a characteristic method of civil building widely used throughout the centuries in the construction of the trulli and the countless rural dry-stone structures.	MASSERIE		072	BA	Bari	Valle d'Itria	A5	072036	Putignano	ITF	ITF4	ITF47	32903	Strada Provinciale Noci - Barsento		70017	40.81024	17.185293	barsentumparty@gmail.com	+390804973235	www.barsentum.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	09:00 - 20:00			SETTIMANALE	MERCOLEDI | VENERDI | LUNEDI | MARTEDI | SABATO | GIOVEDI | DOMENICA																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXg2M6x/web				
1593	30715	Masseria Spina Piccola e Spina Grande	Masseria Spina Piccola and Spina Grande			Poco distante dal mare, in agro di <strong>Monopoli</strong>, sorge il complesso rurale di <strong>Masseria Spina Piccola</strong> e <strong>Spina Grande</strong>.La prima e una <strong>torre-masseria del XVI secolo</strong> con evidente funzione difensiva, come dimostrano le caditoie e il coronamento decorato da beccatelli. Varcato lo spesso muro di cinta, una scalinata conduce a un ponte in muratura utilizzato in passato come ponte levatoio.Una lama naturale separa la torre difensiva da Spina Grande, elegante esempio di <strong>villa-masseria edificata nel XVII secolo</strong>. Costruita su tre livelli, presenta al pian terreno gli ambienti che un tempo erano utilizzati come stalle, al piano superiore l'abitazione del colono e all'ultimo piano l'abitazione padronale. Sono del '700 la scenografica scalinata a doppia rampa e il loggiato a tre archi. Racchiusi dal grande cortile lastricato si adagiano invece l'ovile, le stalle, la cappella con motivi tardo barocchi e il frantoio del XVI secolo. Attualmente la masseria ospita una struttura turistica.	Just a short distance away from the sea, the rural complex of <strong>Masseria Spina Piccola</strong> and <strong>Spina Grande</strong> is located in <strong>Monopoli</strong>'s countryside.  The former is a <strong>16th-century masseria-tower </strong>with an evident defensive function, as evidenced by the machicolations and the decorated crowning of the brackets.  Once you've crossed the massive curtain wall, a staircase leads to a stone bridge used in the past as a drawbridge.A natural lama depression separates the defensive towers from Spina Grande, an elegant example of <strong>villa-masseria</strong> erected in the <strong>17th century</strong>. Built on three levels, the ground floor contains rooms which were once used as stables, the first floor used to accommodate the private rooms of the settler, while the top floor was the owner's apartment.The picturesque double-ramp staircase and the three-arched loggia date back to the 18th century. Enclosed by the large paved courtyard are the sheep pen, the stables, the chapel with late-baroque decoration motifs and the 16th-century oil mill.	MASSERIE		072	BA	Bari	Bari e la Costa	A3	072030	Monopoli	ITF	ITF4	ITF47	32868	Contrada Spina	437	70043	40.96457	17.26864	info@masseriaspina.it	+39080802141	www.masseriaspinaresort.it	true	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	MARTEDI | GIOVEDI | SABATO | VENERDI | DOMENICA | LUNEDI | MERCOLEDI																								Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/MZ3qNgx/web				
1594	30716	Masseria Torre Coccaro	Masseria Torre Coccaro			Situata nell'omonima contrada, a pochi chilometri dall'affascinante litorale che corre tra Fasano e Ostuni, Masseria Torre Coccaro e il risultato dell'unione di piu corpi di fabbrica nati intorno ad un nucleo fortificato originario risalente al <strong>XVI secolo</strong>.Sorta a difesa delle campagne dalle incursioni saracene provenienti dal mare, la torre-masseria, coronata da una cornice con beccatelli, conserva ancora antiche caditoie e feritoie, e un ponte in muratura utilizzato in passato come ponte levatoio. Degni di nota sono il portale, un tempo unico accesso attraverso l'alto muro di cinta, e la piccola <strong>chiesa risalente al 1730 </strong>con facciata tardo barocca, utilizzata in passato dalle genti del vicino borgo di pescatori di Savelletri e tuttora consacrata. Attualmente la masseria ospita una <strong>esclusiva struttura ricettiva</strong> e dispone di un <strong>campo da golf</strong> a nove buche, con un green ricavato tra mandorli e ulivi secolari.	Located in the district of the same name, only a few kilometers from the amazing coastline between Fasano and Ostuni, Masseria Torre Coccaro is the result of the incorporation of several buildings around a <strong>16th-century </strong>fortified nucleus.Built as a defensive stronghold against the Saracen raids from the sea, the tower-masseria, crowned by eaves punctuated with brackets, still preserves loopholes and machicolations, as well as a stone bridge originally used as a drawbridge. Quite interesting is the portal, once the only entrance through the curtain wall, and the small <strong>church dating from 1730,</strong> which features a late-Baroque facade, used in the past by the people of the nearby fishing village of Savelletri, and still consecrated.Today the masseria houses a <strong>top-of-the-range accommodation facility</strong> and a 9-hole <strong>golf course</strong>, whose green is nestled among almonds and centuries-old olive trees.	MASSERIE		074	BR	Brindisi	Valle d'Itria	A5	074007	Fasano	ITF	ITF4	ITF44	32779	Contrada Coccaro	8	72015	40.86362	17.386992	info@masseriatorrecoccaro.com	+390804829310	www.masseriatorrcoccaro.com	false	false	true	2023-01-01T00:00:00.000+00:00 - 2023-12-31T00:00:00.000+00:00	00:00 - 23:59			SETTIMANALE	DOMENICA | GIOVEDI | MERCOLEDI | SABATO | MARTEDI | LUNEDI | VENERDI																								Degno di nota	false	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/zXR6PDX/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/OXgeLbE/web				https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/gXmao5X/web				
1595	32053	Museo del Paleolitico di Grotta Paglicci				Nel territorio del comune di Rignano Garganico, la grotta di Paglicci si apre a circa 100 m s.l.m. sul fianco meridionale del Promontorio, lungo il primo gradone calcareo sulla riva sinistra del Vallone di Settepende.Il grande complesso naturale si articola in varie sale e corridoi. Anche un antistante riparo esterno sotto roccia, oggetto di molte vicissitudini nel secolo scorso, era in origine, prima dei cedimenti della volta, un ambiente coperto. Il riparo e interessato da un deposito stratigrafico del Paleolitico antico, la serie interna, invece, offre una completa sequenza stratigrafico-culturale del Paleolitico superiore italiano.Nelle sale del Museo, l'evoluzione dell'Uomo e raccontata attraverso un originale allestimento nel quale e possibile immergersi negli ambienti del passato col ricorso a ricostruzioni in 3D e proiezioni video.Con l'ausilio di tablet si possono ascoltare contributi audio e osservare disegni e ricostruzioni.		MUSEI		071	FG	Foggia	Gargano e Daunia	A1	071041	Rignano Garganico	ITF	ITF4	ITF46	32763	Corso Giannone	10	71010	41.67488	15.586719		+393392802053	www.museodigrottapaglicci.it/it/																																	Degno di nota	false						https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/VEr6r2E/web	https://api-gw.ect.regione.puglia.it/t/turismo.puglia.local/multimedia-api/1/download/media/DXeeY3X/web			
