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<row _id="1"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Fotobusta n. 1</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>312</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Giuseppe Garibaldi</Soggetto_3><Soggetto_4>Spedizione dei Mille &lt;1860&gt;</Soggetto_4><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è una riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi", prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Sono conservate una serie di fotobuste e una prestigiosa locandina dipinta dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon. La fotobusta in oggetto, in originale, riporta il momento della battaglia di Calatafimi, combattuta nel maggio 1860 in Sicilia sulle colline dell'agro segestano tra i Mille, l'esercito dei volontari di Garibaldi e l'esercito dei volontari militari borbonici, che costituì una decisiva vittoria per l'avanzamento della spedizione garibaldina. Le fotobuste, solitamente prodotte in serie e costituite da 10 diversi soggetti con scene del film, venivano usualmente esposte in sequenza lungo le pareti all'interno del cinema, come una sorta di anteprima per il pubblico. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di singole persone e di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con Gesuzza, durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non la figura dell'Eroe dei Due Mondi, ma un'impresa di persone, un'azione partita dal basso.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=312&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="2"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Fotobusta n. 2</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>303</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Giuseppe Garibaldi</Soggetto_3><Soggetto_4>Spedizione dei Mille &lt;1860&gt;</Soggetto_4><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è una riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi", prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Sono conservate una serie di fotobuste e una prestigiosa locandina dipinta dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon. La fotobusta in oggetto, in originale, riporta una scena all'aperto della battaglia di Calatafimi, combattuta nel maggio 1860 in Sicilia sulle colline dell'agro segestano tra i Mille, l'esercito dei volontari di Garibaldi (qui riconoscibili dalle caratteristiche giubbe rosse e pantaloni bianchi) e l'esercito dei volontari militari borbonici, una decisiva vittoria per l'avanzamento della spedizione garibaldina. Le fotobuste, solitamente prodotte in serie e costituite da 10 diversi soggetti con scene del film, venivano usualmente esposte in sequenza lungo le pareti all'interno del cinema, come una sorta di anteprima per il pubblico. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di singole persone e di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con Gesuzza, durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non la figura dell'Eroe dei Due Mondi, ma un'impresa di persone, un'azione partita dal basso.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=303&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="3"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Fotobusta n. 3</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>158</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Fotobusta</Soggetto_3><Soggetto_4>I Mille di Garibaldi</Soggetto_4><Soggetto_5>Spedizione dei Mille &lt;1860&gt;</Soggetto_5><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è una riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi", prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. In Mediateca sono conservate una serie di fotobuste e una prestigiosa locandina dipinta dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon. La fotobusta in oggetto, in originale, riporta una scena tratta dal film, come consuetudine per le fotobuste del periodo, al centro di una elegante cornice che riporta titolo e dati editoriali, oltre che il ritratto di Garibaldi, tratto dall'originale manifesto del pittore e illustratore Cesellon, qui in collezione. Le fotobuste, solitamente prodotte in serie e costituite da 10 diversi soggetti con scene del film, venivano usualmente esposte in sequenza lungo le pareti all'interno del cinema, come una sorta di anteprima per il pubblico. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche e con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di singole persone e di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con Gesuzza, durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non la figura dell'Eroe dei Due Mondi, ma un'impresa di persone, un'azione partita dal basso.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=158&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="4"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Fotobusta n. 4</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>311</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Spedizione dei Mille &lt;1860&gt;</Soggetto_3><Soggetto_4>Giuseppe Garibaldi</Soggetto_4><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è una riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi", prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. In Mediateca sono conservate una serie di fotobuste e una prestigiosa locandina dipinta dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon. La fotobusta in oggetto, in originale, riporta una scena d'interno tratta dal film, come consuetudine per le fotobuste del periodo, al centro di una elegante cornice che riporta titolo e dati editoriali, oltre che il ritratto di Garibaldi, tratto dall'originale manifesto del pittore e illustratore Cesellon, qui in collezione. Le fotobuste, solitamente prodotte in serie e costituite da 10 diversi soggetti con scene del film, venivano usualmente esposte in sequenza lungo le pareti all'interno del cinema, come una sorta di anteprima per il pubblico. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche e con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di singole persone e di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con Gesuzza, durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non la figura dell'Eroe dei Due Mondi, ma un'impresa di persone, un'azione partita dal basso.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=311&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="5"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Fotobusta n. 5</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>152</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Battaglia di Calatafimi</Soggetto_3><Soggetto_4>Spedizione dei Mille &lt;1860&gt;</Soggetto_4><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è una riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi", prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. In Mediateca sono conservate una serie di fotobuste e una prestigiosa locandina dipinta dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon. La fotobusta in oggetto, in originale, riporta una scena tratta dal film della battaglia di Calatafimi, combattuta nel maggio 1860 in Sicilia sulle colline dell'agro segestano tra l'esercito dei volontari di Garibaldi (i Mille e i Cacciatori delle Alpi) e l'esercito dei volontari militari borbonici, una decisiva vittoria per l'avanzamento della spedizione garibaldina. Le fotobuste, solitamente prodotte in serie e costituite da 10 diversi soggetti con scene del film, venivano usualmente esposte in sequenza lungo le pareti all'interno del cinema, come una sorta di anteprima per il pubblico. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche e con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di singole persone e di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con Gesuzza, durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non la figura dell'Eroe dei Due Mondi, ma un'impresa di persone, un'azione partita dal basso.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=152&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="6"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Fotobusta n. 6</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>148</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Giuseppe Garibaldi</Soggetto_3><Soggetto_4>Spedizione dei Mille &lt;1860&gt;</Soggetto_4><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è una riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi", prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Del film sono conservate una serie di fotobuste e una prestigiosa locandina dipinta dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon. La fotobusta in oggetto, in originale, presenta alcune piccole lacerazioni, ma questo non distoglie l'attenzione dalla scena centrale, tratta dal film, che riporta un bel ritratto sorridente del protagonista, Carmeliddu, insieme ad un suo compagno garibaldino. Le fotobuste, solitamente prodotte in serie e costituite da 10 diversi soggetti con scene del film, venivano usualmente esposte in sequenza lungo le pareti all'interno del cinema, come una sorta di anteprima per il pubblico. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche e con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di singole persone e di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con Gesuzza, durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non la figura dell'Eroe dei Due Mondi, ma un'impresa di persone, un'azione partita dal basso.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=148&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="7"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Fotobusta n. 7</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>150</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Battaglia di Calatafimi</Soggetto_3><Soggetto_4>Spedizione dei Mille &lt;1860&gt;</Soggetto_4><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è una riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi", prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Sono conservate una serie di fotobuste con scene tratte dal film e una prestigiosa locandina dipinta dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon. La fotobusta in oggetto, in originale, riporta una scena all'aperto della battaglia di Calatafimi, combattuta nel maggio 1860 in Sicilia sulle colline dell'agro segestano tra i Mille, l'esercito dei volontari di Garibaldi e l'esercito dei volontari militari borbonici (qui riconoscibili dalla caratteristica divisa blu e bianca, con berretti rossi) che costituì una decisiva vittoria per l'avanzamento della spedizione garibaldina. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di singole persone e di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con Gesuzza, durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non la figura dell'Eroe dei Due Mondi, ma un'impresa di persone, un'azione partita dal basso.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=150&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="8"><Titolo della risorsa digitale>1860. I Mille di Garibaldi - Manifesto</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>8</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>1860. I Mille di Garibaldi</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore>Angelo Cesselon</Autore><Ruolo autore>Pittore</Ruolo autore><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Cinema</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Unità d'Italia</Soggetto_3><Soggetto_4>Film</Soggetto_4><Soggetto_5>Manifesti cinematografici</Soggetto_5><Soggetto_6>Giuseppe Garibaldi</Soggetto_6><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è la riproduzione fotografica del manifesto cinematografico del film "1860 - I Mille di Garibaldi" , prodotta in seguito all'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L'opera originale fu realizzata per la stampa dal famoso pittore, illustratore e grafico Angelo Cesselon, come si evince dalla firma sulla sinistra. Il pittore veneto nel dopoguerra cominciò a realizzare bozzetti pittorici per i manifesti di diverse case cinematografiche. La sua nota stilistica è riconoscibile dalle tipiche pennellate di influenza veneta a cominciare dai colori brillanti; degno di nota il ritratto quasi a intera pagina di Garibaldi, che privilegia al posto della più usuale riproposizione di immagini tratte dal film stesso, soprattutto per la possibilità di caratterizzarlo da un punto di vista umano e psicologico partendo dalla sua classica iconografia. Il suo stile si riconobbe per la sua originalità e armonia compositiva, come si nota anche dalla data a caratteri cubitali resi prospetticamente per dare l'idea dello scorrere del tempo. Pare che il successo dei film fosse in parte dovuto alle sue opere dipinte ad acquerello; sue sono infatti opere di locandine di film come Ladri di Biciclette, Marcellino Pane e Vino, Cleopatra e L'Armata Brancaleone. Del 1934, il film "1860", riedito successivamente nel 1951 con alcune modifiche e con il titolo "I Mille di Garibaldi", può considerarsi a dovere una delle opere più importanti di Alessandro Blasetti, antesignana del filone neorealista, che rieditò lo stesso film nel 1951. Sullo sfondo della grande ed eroica spedizione dei Mille, il film racconta le vicende del tempo di una regione intera, la Sicilia, che vive attraverso gli occhi del protagonista, il picciotto Carmeliddu, le dure repressioni dell'esercito borbonico, le diverse opinioni sulla situazione politica italiana, oltre che la personale storia d'amore con sua moglie Gesuzza, pronta a sostenere il marito rischiando la fucilazione durante le "infuocate giornate di Quarto e Calatafimi", come si legge nel trailer. Garibaldi infatti unirà non solo l'Italia, ma idealmente anche il popolo, come dimostrano gli uomini che nonostante idee politiche diverse, salpano con lui da Quarto. Innovatore del cinema italiano, sperimentatore del cinema sonoro e a colori in Italia, Blasetti viene considerato il padre del cinema moderno italiano. Negli anni '60 sperimenta anche la televisione, un inevitabile passaggio per il maestro che ama una comunicazione quanto più possibile "di massa", tanto da dare allo stesso film una connotazione assolutamente populista, che esalta non i grandi personaggi o la sola figura dell'Eroe dei Due Mondi (per altro presente solo rare volte), ma un'impresa corale e collettiva, partita dal basso. È il popolo il vero motore e fulcro di tutto il film di Blasetti.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=8&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="9"><Titolo della risorsa digitale>Camicie rosse - Fotobusta n. 1</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>143</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Camicie rosse</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato>Anita Garibaldi</Altro titolo del bene rappresentato><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Campagne garibaldine</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la scansione del manifesto cinematografico del film "Camicie rosse" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto cinematografico, realizzato nel 1952 per promuovere il film, ripropone in primo piano l'immagine cruenta di alcuni garibaldini esanimi colpiti a morte violentemente dalle truppe austriache. La scelta di utilizzare un rosso scarlatto per definire lo sfondo su cui si distribuiscono i caratteri grafici del titolo sembra non sia lasciata al caso, infatti, immediato è il rimando al nome delle truppe garibaldine da cui il film prende il titolo. Il film storico, diretto da Goffredo Alessandrini e Franco Rosi e uscito nelle sale nel 1952, vede una giovane Anna Magnani indossare le vesti di Anita Garibaldi che, a seguito dell'assedio di Roma del 1849, segue suo marito Giuseppe Garibaldi, interpretato da Raf Vallone, e le sue truppe verso la liberazione della Patria dagli austriaci. Il regista, probabilmente a causa di disaccordi con la ex moglie, Anna Magnani, abbandonerà la regia del film che sarà completata dall'aiuto regista Francesco Rosi.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=143&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="10"><Titolo della risorsa digitale>Camicie rosse - Fotobusta n. 2</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>141</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Camicie rosse</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato>Anita Garibaldi</Altro titolo del bene rappresentato><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Campagne garibaldine</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la scansione del manifesto cinematografico del film "Camicie rosse" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto cinematografico, realizzato nel 1952 per promuovere il film, ripropone il combattimento tra i garibaldini e le truppe dell'esercito austriaco, uno dei momenti più salienti del film. La scelta di utilizzare un rosso scarlatto per definire lo sfondo su cui si distribuiscono i caratteri grafici del titolo sembra non sia lasciata al caso, infatti, immediato è il rimando al nome delle truppe garibaldine da cui il film prende il titolo. Il film storico, diretto da Goffredo Alessandrini e Franco Rosi e uscito nelle sale nel 1952, vede una giovane Anna Magnani indossare le vesti di Anita Garibaldi che, a seguito dell'assedio di Roma del 1849, segue suo marito Giuseppe Garibaldi, interpretato da Raf Vallone, e le sue truppe verso la liberazione della Patria dagli austriaci. Il regista, probabilmente a causa di disaccordi con la ex moglie, Anna Magnani, abbandonerà la regia del film che sarà completata dall'aiuto regista Francesco Rosi.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=141&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="11"><Titolo della risorsa digitale>Camicie rosse - Fotobusta n. 3</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>142</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Camicie rosse</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato>Anita Garibaldi</Altro titolo del bene rappresentato><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Campagne garibaldine</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la scansione del manifesto cinematografico del film "Camicie rosse" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto cinematografico, realizzato nel 1952 per promuovere il film, ripropone una scena del combattimento tra i garibaldini e le truppe dell'esercito austriaco, uno dei momenti salienti del film. La scelta di utilizzare un rosso scarlatto per definire lo sfondo su cui si distribuiscono i caratteri grafici del titolo sembra non sia lasciata al caso, infatti, immediato è il rimando al nome delle truppe garibaldine da cui il film prende il titolo. Il film storico, diretto da Goffredo Alessandrini e Franco Rosi e uscito nelle sale nel 1952, vede una giovane Anna Magnani indossare le vesti di Anita Garibaldi che, a seguito dell'assedio di Roma del 1849, segue suo marito Giuseppe Garibaldi, interpretato da Raf Vallone, e le sue truppe verso la liberazione della Patria dagli austriaci. Il regista, probabilmente a causa di disaccordi con la ex moglie, Anna Magnani, abbandonerà la regia del film che sarà completata dall'aiuto regista Francesco Rosi.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=142&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="12"><Titolo della risorsa digitale>Camicie rosse - Manifesto</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>7</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Camicie rosse</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato>Anita Garibaldi</Altro titolo del bene rappresentato><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Campagne garibaldine</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la scansione del manifesto cinematografico del film "Camicie rosse" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività Culturali e Audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto, realizzato nel 1952 per promuovere il film, si presenta carico di immagini a colori che ripropongono le scene salienti del film, espediente quest'ultimo usato in quegli anni per raccontare in breve il film e incuriosire il pubblico. Inoltre, la scelta di utilizzare un rosso scarlatto per definire i caratteri grafici del titolo sembra non sia lasciata al caso, immediato è infatti il rimando al nome delle truppe garibaldine da cui la pellicola prende il titolo. Il film storico, diretto da Goffredo Alessandrini e Franco Rosi e uscito nelle sale nel 1952, vede una giovane Anna Magnani indossare le vesti di Anita Garibaldi che, a seguito dell'assedio di Roma del 1849, segue suo marito Giuseppe Garibaldi, interpretato da Raf Vallone, e le sue truppe verso la liberazione della Patria dagli austriaci. Il regista, probabilmente a causa di disaccordi con la ex moglie, Anna Magnani, abbandonerà la regia del film che sarà completata dall'aiuto regista Francesco Rosi.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=7&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="13"><Titolo della risorsa digitale>Cinema 150 anni - Il catalogo</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>394</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>Text</Genere_1><Genere_2 xsi:nil="true" /><Argomento_1>Storia e Tradizioni</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Spettacoli ed Eventi</Argomento_3><Argomento_4 xsi:nil="true" /><Categoria_1>Catalogo</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Cinema 150 anni - Il catalogo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo>Lorenza Dadduzio</Autore di contributo><Ruolo  autore di contributo>Visual designer</Ruolo  autore di contributo><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Manifesti cinematografici</Soggetto_2><Soggetto_3 xsi:nil="true" /><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xxi</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>Il Pdf in oggetto è il catalogo elaborato digitalmente in occasione della temporanea "Cinema 150 anni", mostra che ha scelto ed esposto una selezione di manifesti d'epoca originali dei film che negli anni '50 del Novecento trattarono il tema del Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Dal design grafico accattivante e contemporaneo, il catalogo è stato concepito come un contenitore che permetta al fruitore di scorrere e visionare tutti i manifesti presenti in mostra, arricchiti da vivaci didascalie e correlati da balloons che riprendono le frasi dei vari film. Il catalogo ha quindi non solo il compito di raccogliere e tenere memoria della manifestazione, ma ha anche lo scopo didattico di avvicinare le giovani generazioni, in particolare quelle legate al mondo della scuola, alla storia e alla conoscenza di un periodo storico fondamentale per l'Italia, attraverso uno strumento coinvolgente e dinamico.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>sec. XXI</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>application/pdf</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Master</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=394&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="14"><Titolo della risorsa digitale>Donne e briganti - Fotobusta n. 1</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>139</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Donne e briganti</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Regno di Napoli</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Risorgimento italiano</Soggetto_3><Soggetto_4>Ferdinando IV di Borbone</Soggetto_4><Soggetto_5>Michele Pezza</Soggetto_5><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la scansione del manifesto cinematografico del film "Donne e briganti" elaborata in occasione della mostra "Cinema 150 anni", mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. Allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, la mostra è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Come in molti dei manifesti cinematografici realizzati negli anni cinquanta del Novecento, a predominare la scena è il colore. Un vivace giallo ocra contrasta con il bianco e nero del fotogramma del film in cui Giuseppe Porelli nelle vesti del re Ferdinando IV di Borbone dona a Michele Pezza, interpretato da Amedeo Nazzari, una preziosa sciarpa ricamata a mano. Ben visibili sul manifesto sono anche i nomi degli attori protagonisti, il nome del regista e il titolo del film. Ambientato alla fine del Settecento nel Regno di Napoli il film drammatico "Donne e briganti" diretto da Mario Soldati nel 1950, racconta la storia di Michele Pezza, detto Fra' Diavolo, un giovane brigante che riuscirà con la sua banda armata a bloccare l'attacco dell'esercito francese. Il re Ferdinando IV di Borbone, riconoscendogli l'ardua impresa lo nomina Duca di Cassano. Il brigante si innamorerà di Marietta, figlia illegittima del re, fin da piccola affidata ad un uomo, il signor Luciani. Quest'ultimo sul letto di morte confiderà a suo figlio Peppino tale segreto invitandolo a sposare la giovane donna per non cadere in povertà. Dopo infinite avventure che vedranno coinvolti Peppino, Michele e le armate napoleoniche, Marietta riuscirà a sposare Michele, ormai Duca di Cassano.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=139&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="15"><Titolo della risorsa digitale>Donne e briganti - Fotobusta n. 2</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>140</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Donne e briganti</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Regno di Napoli</Soggetto_2><Soggetto_3>Film</Soggetto_3><Soggetto_4>Ferdinando IV di Borbone</Soggetto_4><Soggetto_5>Michele Pezza</Soggetto_5><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la scansione del manifesto cinematografico del film "Donne e briganti" elaborata in occasione della mostra "Cinema 150 anni", mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Come in molte delle locandine realizzate negli anni cinquanta del Novecento, a predominare la scena è il colore. Un vivace giallo ocra contrasta con il bianco e nero del fotogramma del film in cui sono riconoscibili gli attori Maria Mauban e Amedeo Nazzari, rispettivamente Marietta e Michele Pezza. Ben visibili sono anche i nomi dei protagonisti, del regista ed il titolo del film. Ambientato alla fine del Settecento nel Regno di Napoli il film drammatico "Donne e briganti" diretto da Mario Soldati nel 1950, racconta la storia di Michele Pezza, detto Fra' Diavolo, un giovane brigante che riuscirà con la sua banda armata a bloccare l'attacco dell'esercito francese. Il re Ferdinando IV di Borbone, riconoscendogli l'ardua impresa lo nomina Duca di Cassano. Il brigante si innamorerà Marietta, figlia illegittima del re, fin da piccola affidata ad un uomo, il signor Luciani, che sul letto di morte confiderà a suo figlio, Peppino, tale segreto invitandolo a sposare la giovane donna per non cadere in povertà. Dopo infinite avventure che vedranno coinvolti Peppino, Michele e le armate napoleoniche, Marietta riuscirà a sposare Michele, ormai Duca di Cassano.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=140&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="16"><Titolo della risorsa digitale>Eran trecento...(La spigolatrice di Sapri)</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>321</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Eran trecento...(La spigolatrice di Sapri)</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3 xsi:nil="true" /><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è la riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "Eran trecento...(La spigolatrice di Sapri)", prodotta in occasione dell'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L'immagine ci presenta una fotobusta elegante, incorniciata semplicemente da un bordo dal colore uniforme che lascia protagonisti dell'intera scena i due uomini a cavallo, mentre i dettagli del film sono ordinati tutti insieme nel riquadro ornato sulla sinistra. "Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!" apre e chiude "La spigolatrice di Sapri", poesia di Luigi Mercantini del 1857 che ha ispirato l'omonimo film del 1952, diretto da Gian Paolo Callegari. Nel 1857, un gruppo di liberali sono in lotta contro i borbonici. Il loro capo è Paolo, detto Volpintesta, intendente del ricco Don Franco, liberale e fratello di un generale borbonico, innamorato segretamente di Lucia, fidanzata di Paolo. Anche se don Franco, approfittando della mancanza di Paolo, tenta di sedurre Lucia , si unirà ai patrioti nell'impresa di Pisacane, capeggiati da Paolo, che, sbarcati sull'isola di Ponza, inizieranno la loro avanzata verso le truppe borboniche, spinti da profondi ideali. La spigolatrice di Mercantini altri non è che Lucia, che li indirizza verso il luogo del combattimento. "Due volte si scontrar con li gendarmi, e l'una e l'altra li spogliar dell'armi; ma quando fur della Certosa ai muri, s'udirono suonar trombe, gridi e tamburi; e tra fumo, spari, urla e scintille piombaro loro addosso più di mille". E come narra la storia, i 300 morirono per la Patria, sconfitti dalla popolazione, che si era unita ai Borbonici. Nel film, notevole è la presenza dell'attrice Barbara, negli anni in cui Brazzi cominciava ad esser riconosciuto come una stella del cinema.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=321&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="17"><Titolo della risorsa digitale>Il brigante di Tacca del Lupo - Fotobusta</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>324</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Il brigante di Tacca del Lupo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Brigantaggio</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è la riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "Il brigante di Tacca del Lupo", prodotta in occasione dell'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L'immagine ci presenta una fotobusta elegante, con la tipica cornice e i riferimenti del film ordinati tutti sulla destra, mentre quasi a piena pagina vi è una scena del film, che inquadra i briganti durante un combattimento, enfatizzato e drammatizzato dai colori accesi tipici delle locandine degli anni '50. Il regista Pietro Germi gira il film "Il Brigante di Tacca del Lupo" tra Basilicata e Calabria, nel 1952, sul fenomeno dilagante del brigantaggio, puntando l'attenzione sulla Questione Meridionale post unificazione. Nel 1863, il capitano Giordani, al comando di una squadra di bersaglieri, è deciso a reprimere il brigantaggio nella zona di Melfi e a stanare il brigante noto come Raffa Raffa (che trae ispirazione da Carmine Crocco, uno dei più famosi e temuti briganti italiani), il quale alla fine troverà la morte ad opera di un uomo che si vendica delle violenze subite dalla moglie da parte del brigante. Ad Amedeo Nazzari questa volta spetta il ruolo del Capitano Giordani, mentre aveva interpretato un brigante nel precedente lavoro di Germi "Il lupo della Sila" e "Il brigante Musolino"; nel cast: Cosetta Greco, Fausto Tozzi e Oreste Romoli nei panni di Raffa Raffa. Nella collezione sono presenti due locandine del film, tratto dal romanzo omonimo di Riccardo Bacchelli e concepito dal regista con aspetti popolari e un po' western come spesso è stato evidenziato dalla critica.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=324&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="18"><Titolo della risorsa digitale>Il brigante di Tacca del Lupo - Manifesto</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>325</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Il brigante di Tacca del Lupo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Cinema</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Film</Soggetto_3><Soggetto_4>Brigantaggio</Soggetto_4><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è la riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "Il brigante di Tacca del Lupo", prodotta in occasione dell'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L'immagine ci presenta una elegante locandina con cornice sui toni del verde con i riferimenti del film nel riquadro in basso; al centro il primo piano del Commissario Francesco Siceli, interpretato da Saro Urzì, nel momento in cui i bersaglieri riescono a scovare il nascondiglio del brigante. Il regista Pietro Germi gira il film "Il Brigante di Tacca del Lupo" tra Basilicata e Calabria, nel 1952, sul fenomeno dilagante del brigantaggio, puntando l'attenzione sulla Questione Meridionale post unificazione. Nel 1863, il capitano Giordani, al comando di una squadra di bersaglieri, è deciso a reprimere il brigantaggio nella zona di Melfi e a stanare il brigante noto come Raffa Raffa (che trae ispirazione da Carmine Crocco, uno dei più famosi e temuti briganti italiani), il quale alla fine troverà la morte ad opera di un uomo che si vendica delle violenze subite dalla moglie da parte del brigante. Ad Amedeo Nazzari questa volta spetta il ruolo del Capitano Giordani, dopo aver interpretato un brigante nei precedenti lavori di Germi "Il lupo della Sila" e "Il brigante Musolino"; nel cast: Cosetta Greco, Fausto Tozzi e Oreste Romoli nei panni di Raffa Raffa. Nella collezione sono presenti due locandine del film, concepito con aspetti popolari e un po' western come spesso è stato evidenziato dalla critica.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=325&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="19"><Titolo della risorsa digitale>Il Gattopardo - Manifesto</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>9</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Cinema</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Il Gattopardo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Film</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Spazi interni</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica del manifesto cinematografico del film "Il Gattopardo" elaborata in occasione della mostra "Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento". La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto cinematografico, fu realizzato per promuovere il film uscito nelle sale italiane nel 1963. In primo piano la raffigurazione della scena finale del gran ballo; Don Fabrizio e sua nipote Angelica, sulle note del valzer di Nino Rota si stringono in un abbraccio elegante e delicato come a voler simboleggiare la fusione tra l'ormai decadente aristocrazia e la nascente borghesia. In secondo piano, a contrastare la scena clou che chiude il film, lo scontro armato delle truppe garibaldine che attaccano Palermo. Entrambe le scene se pur diverse e contrastanti trasmettono al pubblico fruitore l'atmosfera del film. Il Gattopardo, film in costume del 1963 diretto da Luchino Visconti, tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, racconta gli anni difficili che attraversa l'aristocrazia fondiaria siciliana in seguito allo sbarco di Garibaldi a Marsala nel 1860. Siamo negli anni in cui si lotta per l'Unità dell'Italia e la nobiltà siciliana inizia pian piano a fondersi con la nuova borghesia. Lo sa bene don Fabrizio, Principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster, che lascerà sposare suo nipote Tancredi (Alain Delon) con Angelica (Claudia Cardinale), la bella figlia di un sindaco ricco e incolto, simbolo, quest'ultimo, della nuova borghesia. Le vicende storiche, gli scontri a Palermo tra garibaldini e Borboni e le discussioni animate nei salotti della nobiltà siciliana segnano la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova fase storica alla quale il nostalgico don Fabrizio deve abituarsi. La conferma l'avrà durante lo straordinario ballo che conclude il film e che Visconti racconta come un momento di grande meditazione da parte del Principe che inizia a fare un bilancio sulla sua vita e su un mondo che ormai è perduto.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1960</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=9&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="20"><Titolo della risorsa digitale>Il Gattopardo - Scena n. 1</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>300</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Cinema</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Il Gattopardo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Film</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Campagne garibaldine</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica della fotobusta del film "Il Gattopardo" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L'autore della locandina restringe il campo e focalizza l'attenzione dell'osservatore su un momento cardine del film e della storia italiana: l'assalto delle truppe garibaldine a Marsala nel 1860, la conseguente sconfitta dell'esercito borbonico e il trionfo del tricolore. La dinamicità della scena e l'uso sapiente del colore riescono a trasmettere la vera drammaticità del momento. Il Gattopardo, film in costume del 1963 diretto da Luchino Visconti, tratto dall'omonimo  romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa racconta gli anni difficili che attraversa l'aristocrazia fondiaria siciliana in seguito allo sbarco di Garibaldi a Marsala nel 1860. Siamo negli anni in cui si lotta per l'unità dell'Italia e la nobiltà siciliana inizia pian piano a fondersi con la nuova borghesia. Lo sa bene don Fabrizio, Principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster che lascerà sposare suo nipote Tancredi con Angelica, la bella figlia di un sindaco ricco e incolto, simbolo, quest'ultimo, della nuova borghesia. Le vicende storiche, gli scontri a Palermo tra garibaldini e Borboni e le discussioni animate nei salotti della nobiltà siciliana segnano la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova fase storica alla quale il nostalgico don Fabrizio deve abituarsi. La conferma l'avrà durante lo straordinario ballo che conclude il film e che Visconti racconta come un momento di grande meditazione da parte del Principe che inizia a fare un bilancio sulla sua vita e su un mondo che ormai è perduto.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1960</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=300&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="21"><Titolo della risorsa digitale>Il Gattopardo - Scena n. 2</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>296</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Cinema</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Il Gattopardo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Film</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Campagne garibaldine</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica della fotobusta del film "Il Gattopardo" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto restringe il campo e focalizza l'attenzione dell'osservatore su un momento cardine del film e della storia italiana: l'assalto delle truppe garibaldine a Marsala nel 1860, la conseguente sconfitta dell'esercito borbonico e il trionfo del tricolore. La dinamicità della scena e l'uso sapiente del colore riescono a trasmettere la vera drammaticità del momento. Il Gattopardo, film in costume del 1963 diretto da Luchino Visconti, tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa racconta gli anni difficili che attraversa l'aristocrazia fondiaria siciliana in seguito allo sbarco di Garibaldi a Marsala nel 1860. Siamo negli anni in cui si lotta per l'unità dell'Italia e la nobiltà siciliana inizia pian piano a fondersi con la nuova borghesia. Lo sa bene don Fabrizio, Principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster che lascerà sposare suo nipote Tancredi con Angelica, la bella figlia di un sindaco ricco e incolto, simbolo, quest'ultimo, della nuova borghesia. Le vicende storiche, gli scontri a Palermo tra garibaldini e Borboni e le discussioni animate nei salotti della nobiltà siciliana segnano la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova fase storica alla quale il nostalgico don Fabrizio deve abituarsi. La conferma l'avrà durante lo straordinario ballo che conclude il film e che Visconti racconta come un momento di grande meditazione da parte del Principe che inizia a fare un bilancio sulla sua vita e su un mondo che ormai è perduto.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1960</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=296&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="22"><Titolo della risorsa digitale>Il Gattopardo - Scena n. 3</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>297</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Cinema</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Il Gattopardo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Film</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Spazi interni</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica della fotobusta del film "Il Gattopardo" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto ripropone fedelmente nei volti, negli sguardi, nei costumi, nei colori e in ogni singolo dettaglio della grande sala, l'elegante scena corale che conclude il film e che, oltre a segnare il cambiamento di un epoca storica, diventerà con il tempo, il simbolo del film stesso. Il Gattopardo, film in costume del 1963 diretto da Luchino Visconti, tratto dall'omonimo  romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa racconta gli anni difficili che attraversa l'aristocrazia fondiaria siciliana in seguito allo sbarco di Garibaldi a Marsala nel 1860. Siamo negli anni in cui si lotta per l'unità dell'Italia e la nobiltà siciliana inizia pian piano a fondersi con la nuova borghesia. Lo sa bene don Fabrizio, Principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster che lascerà sposare suo nipote Tancredi con Angelica, la bella figlia di un sindaco ricco e incolto, simbolo, quest'ultimo, della nuova borghesia. Le vicende storiche, gli scontri a Palermo tra garibaldini e Borboni e le discussioni animate nei salotti della nobiltà siciliana segnano la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova fase storica alla quale il nostalgico don Fabrizio deve abituarsi. La conferma l'avrà durante lo straordinario ballo che conclude il film e che Visconti racconta come un momento di grande meditazione da parte del Principe che inizia a fare un bilancio sulla sua vita e su un mondo che ormai è perduto.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1960</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=297&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="23"><Titolo della risorsa digitale>Il Gattopardo - Scena n. 4</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>295</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Cinema</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Il Gattopardo</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Film</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Dispute</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica della fotobusta del film "Il Gattopardo" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto cinematografico, fu realizzato per promuovere il film "Il Gattopardo" uscito nelle sale italiane nel 1963. Il dettaglio della locandina mostra il Principe Don Fabrizio di Salina e Don Francisco Ciccio rappresentati mentre discutono vivacemente sull'esito dello storico plebiscito avvenuto il 21 ottobre del 1860 per l'annessione dell'ormai ex Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna. Il Gattopardo, film in costume del 1963 diretto da Luchino Visconti, tratto dall'omonimo  romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa racconta gli anni difficili che attraversa l'aristocrazia fondiaria siciliana in seguito allo sbarco di Garibaldi a Marsala nel 1860. Siamo negli anni in cui si lotta per l'Unità dell'Italia e la nobiltà siciliana inizia pian piano a fondersi con la nuova borghesia. Lo sa bene don Fabrizio, Principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster che lascerà sposare suo nipote Tancredi con Angelica, la bella figlia di un sindaco ricco e incolto, simbolo, quest'ultimo, della nuova borghesia. Le vicende storiche, gli scontri a Palermo tra garibaldini e Borboni e le discussioni animate nei salotti della nobiltà siciliana segnano la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova fase storica alla quale il nostalgico don Fabrizio deve abituarsi. La conferma l'avrà durante lo straordinario ballo che conclude il film e che Visconti racconta come un momento di grande meditazione da parte del Principe che inizia a fare un bilancio sulla sua vita e su un mondo che ormai è perduto.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1960</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=295&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="24"><Titolo della risorsa digitale>Il Tenente Giorgio</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>132</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Il Tenente Giorgio</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Brigantaggio</Soggetto_2><Soggetto_3>Film</Soggetto_3><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è la riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "Il Tenente Giorgio", prodotta in occasione dell'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il film da cui trae origine la locandina è ambientato in Sila, nel 1866. Il fenomeno del brigantaggio dilagava a macchia d'olio nel Mezzogiorno d'Italia. Il tenente Giorgio a capo di un comando di bersaglieri viene ospitato dai conti di Monserrato nel loro Castello per una notte. Qui una signora anziana lo invita a passare una travolgente notte d'amore con una giovane donna a patto che non le veda il volto e non sappia il suo nome. La donna altri non è che la contessa Elisa, moglie di Stefano di Monserrato, invalido, incapace di dare un erede alla ricca famiglia, motivo per il quale la loro unione era stata progettata e che avrebbe portato alla nascita di una bambina. Per sfuggire alla vergogna e alla rabbia di esser stato scoperto come padre illegittimo della bambina, il conte Stefano dà fuoco al castello e muore nel rogo. Il dramma si risolve così in lieto fine, poiché Elisa ritrova la figlia, che era stata rapita per impossessarsi con l'estorsione della ricca eredità e anche Giorgio, che non aveva mai dimenticato. Il manifesto originale, che rispecchia i canoni grafici dell'epoca con un'immagine tratta dal film, titolo grande ed evidente, colori accesi e informazioni laterali, presenta piccole lacerazioni alle angolazioni e la presenza di segni di penna (due X) in basso a sinistra. Del manifesto esistono diverse varianti, ma è consueto trovare quella di Elisa tra le braccia del Tenente, dal forte pathos emozionale, nonché una delle scene madri del film.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=132&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="25"><Titolo della risorsa digitale>In nome del Papa Re</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>149</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>In nome del Papa Re</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3 xsi:nil="true" /><Soggetto_4 xsi:nil="true" /><Soggetto_5 xsi:nil="true" /><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica del manifesto cinematografico del film "In nome del Papa re" elaborata in occasione della mostra "Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento". La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. "In nome del Papa Re", film scritto e diretto da Luigi Magni e uscito nelle sale nel 1977, è il secondo di una trilogia iniziata con "Nell'anno del Signore" (1969) e conclusasi con "In nome del popolo sovrano" (1990). I tre film, ambientati a Roma, descrivono il complicato rapporto tra l'aristocrazia romana e il popolo durante il periodo risorgimentale, una trilogia anticlericale che segna il passaggio del potere dal papa al nuovo re d'Italia. Il manifesto cinematografico è animato da due fotografie di scena che rappresentano due momenti fondamentali del film: l'arringa di monsignor Colonna e il dialogo con il perpetuo Serafino. Entrambe le immagini risultano sovrapposte ad una cornice gialla che ingloba al suo interno le informazioni più importanti legate al film stesso: titolo, regia, attori. La trama prende spunto dalla storia vera dell'ultima condanna a morte emessa dal tribunale supremo della Sacra Consulta nei confronti di due rivoluzionari, Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti, condannati per l'attentato alla caserma Serristori in cui persero la vita circa venti militari che combattevano al servizio del pontefice. È proprio durante il processo ai due che emerge il personaggio di monsignor Colombo, interpretato magistralmente da Nino Manfredi che, nella sua arringa, cercherà di salvare la vita dei due andando contro lo stesso pontefice Pio IX."Quando cambiano i tempi, ottimi padri, cambia il modo di vedere le cose, e cambia anche la morale sulla quale si fonda la legge". Sono queste le parole che monsignor Colombo pronuncerà per far capire a tutto il tribunale, compreso il papa, che la storia stava cambiando e che presto il potere temporale sarebbe passato nelle mani del re. Nel 1978 il regista Luigi Magni vinse il David di Donatello come miglior film e migliore sceneggiatura mentre Nino Manfredi fu premiato come miglior attore protagonista. Inoltre, a questo film si è ispirata la mini serie televisiva "L'ultimo Papa Re", diretta da Luca Manfredi e andata in onda nell'aprile del 2013 su Rai 1.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1970</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=149&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="26"><Titolo della risorsa digitale>Nell'anno del Signore - Fotobusta n. 1</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>145</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Nell'anno del Signore</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Carbonari</Soggetto_2><Soggetto_3>Film</Soggetto_3><Soggetto_4>Leonida Montanari</Soggetto_4><Soggetto_5>Angelo Targhini</Soggetto_5><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica del manifesto cinematografico del film "Nell'anno del Signore" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. L'autore della locandina sceglie di realizzare il fotomontaggio di una delle scene centrali del film: i due carbonari imprigionati a Castel Sant'Angelo ricevono la visita di un frate, interpretato da Alberto Sordi, che cerca in tutti i modi di farli confessare e salvare le loro  anime prima della decapitazione. Inquadrata nella  scena compare anche Giuditta Di Castro, ruolo interpretato da una giovane Claudia Cardinale, innamorata di Leonida Montanarini. Il film, scritto e diretto da Luigi Magni e uscito nelle sale nel 1969, ambientato in una Roma sottomessa al potere temporale della Chiesa, racconta la storia vera di due carbonari, Leonida Montanari e Angelo Targhini, condannati alla ghigliottina in seguito al tentato omicidio di un loro compagno pentitosi di aver preso parte agli incontri clandestini della carboneria. Sarà quest'ultimo a denunciare i due uomini che verranno condannati alla pena capitale. Nell'anno del Signore è il primo di una trilogia di film che Magni dedicata alla Roma risorgimentale, a questo seguiranno In nome del Papa Re (1977) e In nome del popolo sovrano (1990). Il film ebbe grande successo in Italia soprattutto per il cast di attori. Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno, già noti all'epoca, oggi rappresentano la storia della commedia all'italiana.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1970</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=145&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="27"><Titolo della risorsa digitale>Nell'anno del Signore - Fotobusta n. 2</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>147</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Nell'anno del Signore</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Carbonari</Soggetto_2><Soggetto_3>Film</Soggetto_3><Soggetto_4>Leonida Montanari</Soggetto_4><Soggetto_5>Angelo Targhini</Soggetto_5><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica del manifesto cinematografico del film "Nell'anno del Signore" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il manifesto, ricco di colore e figure, ritrae i protagonisti del film distribuiti su più piani prospettici mentre sullo sfondo si consuma la  scena in cui Filippo Spada dichiara colpevoli del tentato omicidio, Leonida Montanari e Angelo Targhini.Il film, scritto e diretto da Luigi Magni e uscito nelle sale nel 1969, racconta la storia vera di due carbonari, Leonida Montanari e Angelo Targhini, condannati alla ghigliottina in seguito al tentato omicidio di un loro compagno pentitosi di aver preso parte agli incontri clandestini della carboneria. Sarà quest'ultimo a denunciare i due uomini che verranno condannati alla pena capitale. Nell'anno del Signore è il primo di una trilogia di film che Magni dedicata alla Roma risorgimentale, a questo seguiranno In nome del Papa Re (1977) e In nome del popolo sovrano (1990). Il film ebbe grande successo in Italia soprattutto per il cast di attori. Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno, già noti all'epoca,  oggi rappresentano la storia della commedia all'italiana.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1970</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=147&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="28"><Titolo della risorsa digitale>Nell'anno del Signore - Fotobusta n. 3</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>146</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Cinema</Argomento_1><Argomento_2>Storia e Tradizioni</Argomento_2><Argomento_3>Arte</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2>Fotobusta</Categoria_2><Titolo del bene rappresentato>Nell'anno del Signore</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Cinema</Soggetto_1><Soggetto_2>Risorgimento italiano</Soggetto_2><Soggetto_3>Unità d'Italia</Soggetto_3><Soggetto_4>Film</Soggetto_4><Soggetto_5>Fotobusta</Soggetto_5><Soggetto_6>Manifesti cinematografici</Soggetto_6><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#sec_xx</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine digitale è la riproduzione fotografica del manifesto cinematografico del film "Nell'anno del Signore" elaborata in occasione della mostra Cinema 150 anni, Mostra di manifesti cinematografici d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia.Il cartellonista, giocando sapientemente con i colori, ripropone in primo piano  sulla destra alcuni personaggi del film, si riconoscono il prete (Alberto Sordi), il ciabattino (Nino Manfredi) e il Colonnello Nardoni (Enrico Maria Salerno) mentre sullo sfondo, rielaborando abilmente una fotografia di scena, ripropone il  dialogo tra il Colonnello Nardoni e la moglie del principe Spada che, accoltellato dai due carbonari, giace per terra. A completare il manifesto, il titolo del film, il nome del regista e l'elenco degli attori protagonisti in ordine di comparsa. Il film, scritto e diretto da Luigi Magni e uscito nelle sale nel 1969, ambientato in una Roma sottomessa al potere temporale della Chiesa, racconta la storia vera di due carbonari, Leonida Montanari e Angelo Targhini, condannati alla ghigliottina in seguito al tentato omicidio di un loro compagno pentitosi di aver preso parte agli incontri clandestini della carboneria. Sarà quest'ultimo a denunciare i due uomini che verranno condannati alla pena capitale. Nell'anno del Signore è il primo di una trilogia di film che Magni dedicata alla Roma risorgimentale, a questo seguiranno In nome del Papa Re (1977) e In nome del popolo sovrano (1990). Il film ebbe grande successo in Italia soprattutto per il cast di attori. Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno, già noti all'epoca,  oggi rappresentano la storia della commedia all'italiana.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1970</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=146&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="29"><Titolo della risorsa digitale>Piccolo Mondo Antico - Fotobusta</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>138</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Piccolo Mondo Antico</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Spazi interni</Soggetto_2><Soggetto_3>Borghesia</Soggetto_3><Soggetto_4>Nobili</Soggetto_4><Soggetto_5>Film</Soggetto_5><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è la riproduzione digitale del manifesto cinematografico del film "Piccolo Mondo Antico", prodotta in occasione dell'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Si tratta di una elegante locandina in formato fotobusta, con piccole lacerazioni lungo gli angoli, probabilmente dovute alle affissioni per mezzo di chiodi. "Piccolo mondo antico" di Mario Soldati vede la luce nel 1941, dall'omonimo romanzo di Antonio Fogazzaro del 1895. La storia d'amore tra il giovane Franco (Massimo Serato), acceso oppositore del governo austriaco e la popolana valsoldese Luisa Rigey (Alida Valli), è al centro del romanzo e del film, contrastata dalla nonna di lui, la Marchesa Orsola Maironi (Ada Dondini), che minaccia di non lasciargli l'eredità se vorrà sposarla. Il matrimonio segreto, architettato a dovere grazie all'aiuto dello zio e della mamma di lei, ridona speranza ai due, che però si troveranno costretti ad affrontare una vita piena di difficoltà, a cominciare dagli intrighi della nonna, per finire con la morte della piccola figlia Maria (o Ombretta come la chiamava lo zio, figura chiave della vicenda e personaggio positivo interpretato da Annibale Betrone) annegata in un lago per colpa di negligenza e malintesi e che provocherà inevitabilmente la depressione di Luisa. Costretti a separarsi ancora prima per lavoro e politica, i due rischiano di perdersi anche per la dolorosa morte della figlia. Si ritroveranno quando Franco, arruolato come volontario nell'esercito piemontese alleato della Francia, è in procinto di partire per la guerra. Incontratisi sul Lago Maggiore, Luisa capirà di amare ancora suo marito. Nel "piccolo mondo antico" c'è ancora spazio per una nuova vita, difatti Luisa, nuovamente incinta, spera di riabbracciare ancora Franco. Mario Soldati fu regista, giornalista, scrittore, sceneggiatore e un autore televisivo che diede valore alla cultura del Novecento attraverso la sua arte talentuosa e la gioia di vivere, ricordata da molti.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=138&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
<row _id="30"><Titolo della risorsa digitale>Piccolo Mondo Antico - Manifesto</Titolo della risorsa digitale><Identificativo risorsa digitale>144</Identificativo risorsa digitale><Genere_1>StillImage</Genere_1><Genere_2>PhysicalObject</Genere_2><Argomento_1>Arte</Argomento_1><Argomento_2>Cinema</Argomento_2><Argomento_3>Storia e Tradizioni</Argomento_3><Argomento_4>Spettacoli ed Eventi</Argomento_4><Categoria_1>Manifesto</Categoria_1><Categoria_2 xsi:nil="true" /><Titolo del bene rappresentato>Piccolo Mondo Antico</Titolo del bene rappresentato><Altro titolo del bene rappresentato xsi:nil="true" /><Autore xsi:nil="true" /><Ruolo autore xsi:nil="true" /><Autore di contributo xsi:nil="true" /><Ruolo  autore di contributo xsi:nil="true" /><Soggetto_1>Risorgimento italiano</Soggetto_1><Soggetto_2>Film</Soggetto_2><Soggetto_3>Spazi interni</Soggetto_3><Soggetto_4>Nobili</Soggetto_4><Soggetto_5>Borghesia</Soggetto_5><Soggetto_6 xsi:nil="true" /><Soggetto PICO Thesaurus_1>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#cinema</Soggetto PICO Thesaurus_1><Soggetto PICO Thesaurus_2>http://culturaitalia.it/pico/thesaurus/4.1#decennio_1950</Soggetto PICO Thesaurus_2><Descrizione>L'immagine è la riproduzione fotografica del manifesto cinematografico del film "Piccolo Mondo Antico", prodotta in occasione dell'evento "Cinema 150 anni", mostra di manifesti d'epoca sul Risorgimento. La mostra, allestita negli spazi della Mediateca Regionale di Bari, è stata realizzata nel 2011 dall'Ufficio Attività culturali e audiovisivi, afferente al Servizio Cultura e Spettacolo della Regione Puglia, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. A differenza dell'altro manifesto presente in collezione, una fotobusta con al centro i protagonisti in una delle scene principali del film, qui la scena tratta dal film lascia lo spazio ad una elegante e raffinata riproduzione pittorica nella quale Luisa è assoluta protagonista, come del resto lo è il nome di una delle più affascinanti e talentuose attrici dell'epoca messo in evidenza sulla locandina, come mezzo di richiamo per il pubblico a garanzia di un film di successo. Ai lati, sullo sfondo di un abbozzato interno d'appartamento, in secondo piano è Franco, suo marito, alla sinistra la nonna di lui, con il volto in tensione. L'artista, che ha ripreso le fisionomie stesse degli attori, mostra i volti sofferenti dei protagonisti, evidenziando il dramma che caratterizza tutto il film. "Piccolo mondo antico" di Mario Soldati vede la luce nel 1941, dall'omonimo romanzo di Antonio Fogazzaro del 1895. La storia d'amore tra il giovane Franco (Massimo Serato), acceso oppositore del governo austriaco e la popolana valsoldese Luisa Rigey (Alida Valli) è al centro del romanzo e del film, contrastata dalla nonna di lui, la Marchesa Orsola Maironi (Ada Dondini), che minaccia di non lasciargli l'eredità se vorrà sposarla. Il matrimonio segreto, architettato a dovere grazie all'aiuto dello zio e della mamma di lei ridona speranza ai due, che però si troverannno costretti ad affrontare una vita piena di difficoltà, a cominciare dagli intrighi della nonna, per finire con la morte della piccola figlia Maria (o Ombretta come la chiamava lo zio, figura chiave della vicenda e personaggio positivo interpretato da Annibale Betrone) annegata in un lago per colpa di negligenza e malintesi e che provocherà inevitabilmente la depressione di Luisa. Costretti a separarsi ancora prima per lavoro e politica, i due rischiano di perdersi anche per la dolorosa morte della figlia. Si ritroveranno quando Franco, arruolato come volontario nell'esercito piemontese alleato della Francia, è in procinto di partire per la guerra. Incontratisi sul Lago Maggiore, Luisa capirà di amare ancora suo marito. Nel "piccolo mondo antico" c'è ancora spazio per una nuova vita, difatti Luisa, nuovamente incinta, spera di riabbracciare ancora Franco. Mario Soldati fu regista, giornalista, scrittore, sceneggiatore e un autore televisivo che diede valore alla cultura del Novecento attraverso la sua arte talentuosa e la gioia di vivere, ricordata da molti.</Descrizione><Lingua>ita</Lingua><Ambito cronologico>decennio 1950</Ambito cronologico><Soggetto conservatore>Mediateca Regionale Pugliese</Soggetto conservatore><Regione>Puglia</Regione><Provincia>BA</Provincia><Comune>Bari</Comune><Indirizzo>Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari, BA, Puglia</Indirizzo><Latitudine>41.111125</Latitudine><Longitudine>16.875478</Longitudine><Formato della risorsa digitale>image/jpeg</Formato della risorsa digitale><Livello qualitativo>Bassa risoluzione</Livello qualitativo><Detentore dei diritti>Mediateca Regionale Pugliese</Detentore dei diritti><Licenza per la risorsa digitale>Creative Commons Public License: Attribuzione - Condividi allo stesso modo - 3.0 IT</Licenza per la risorsa digitale><Collezione digitale>Cinema 150 anni</Collezione digitale><Identificativo collezione digitale>1</Identificativo collezione digitale><Scheda Puglia Digital Library>http://www.pugliadigitallibrary.it/item.jsp?id=144&amp;locale=it_IT</Scheda Puglia Digital Library></row>
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