﻿_id	ID (2.0)	Denominazione	Altra denominazione	Descrizione	Ente schedatore (Denominazione)	Ente Competente (Denominazione)	Tipo di ente competente	Proprieta	Tipologia Prevalente	Categoria Prevalente	Indirizzo	Localita	CAP	Comune	Provincia	Regione	Latitudine	Longitudine	Chiusura temporanea	Orario di apertura al pubblico	Tipo di apertura	Costo Biglietto	Riduzioni	Prenotazione	Responsabile	Servizi standard	Telefono	Fax	Email	Web	Data Creazione del record	Redattore	Link a Wikipedia	Link al DBunico	Stato	Allegato_Immagine	Allegato_Video	Allegato_Documenti	Allegato_Audio	name
1		Parrocchia Madonna Della Neve 	Chiesa Madre	Dal 1826 la prima Chiesa Parrocchiale di Crispiano è stata quella intitolata a Santa Maria Della Neve. Localizzata nell'area delle grotte del Vallone, ha espletato la funzione di parrocchia fino al 1900. L'11 novembre del 1900, grazie all'arciprete don Nicola Lupoli, venne inaugurata la nuova parrochia di Santa Maria della Neve, localizzata nella piazza principale del paese e benedetta dall'arcivescovo di Taranto Mons. Pietro Jorio. Il progetto della nuova Chiesa fu redatto dall'Ufficio Tecnico del Comune di Taranto  La Chiesa si presenta come un edificio solido e compatto, misura 30 metri di lunghezza e 15 di larghezza. Ha tre navate, quelle a sinistra termina con i locali dell'Ufficio Parocchiale e la Sacrestia . La facciata della chiesa è in stile Dorico nella parte inferiore e in stile Jonico nella parte superirore. L'interno risulta poco slanciato per l'eccessivo volume delle colonne che dividono le navate e che sono collegate tra loro attreverso degli archi in stile romanico. Gli altri altari esistenti, quattro per ogni lato, sono dedicati a partire da destra a Sant' Antonio da Padova, San Francesco da Paola, al SS. Crocifisso e al Cuore di Gesù, mentre a sinistra, alla Madonna Del Carmelo, a Santa Lucia, alla Madonna di Pompei e all'Addolorata e al Cristo morto. Durante il primo secolo di vita, la Chiesa Parocchiale di Santa Maria Della Neve ha subito vari interventi di restauro sia interni che esterni. A tutt'oggi la Madonna della Neve rappresenta il Santo Patrono della città di Crispiano e si festeggia il 5 agosto. 	Comune di Crispiano	Comune di Crispiano	Comune	Ente ecclesiastico o religioso	Chiesa o edificio di culto	Arte	Piazza Madonna della Neve, snc	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60525	17.2307			giornaliera				Don Michele Colucci		099/616027		donmichelino69@libero.it	www.parrocchiasantamariadellanevecrispiano.it										Parrocchia Madonna Della Neve 
2		Chiesa San Francesco	Parrocchia	"La prima pietra della chiesa, dedicata al culto di San Francesco di Assisi, fu benedetta il 6 novembre 1892 da Padre Tommaso da Monteiasi che allora era il Superiore Provinciale dei Francescani.
La chiesa fu costruita in soli due anni, grazie al contributo dei cittadini crispianesi, ed il 27 maggio del 1894 venne celebrata l'ufficializzazione del culto dall'arcivescovo di Taranto, Pietro Iorio.
La chiesa, in stile neoclassico, è costituita da una grande cupola posta alla sommità della costruzione a base ottogonale.Presenta al suo esterno un'area recintata dove originariamente c'era il giardino riservato al parroco. Con un recente progetto la piazza di San Francesco è stata ampliata chiudendo al traffico parte della Via XIV Novembre che attualmente risulta divisa in due strade non comunicanti fra loro.
Il campanile, visibile da via Roma, risulta snello e slanciato. Anche questa costruzione è a pianta ottagonale come la chiesa.
Il 4 ottobre del 1949, in concomitanza con la celebrazione della festa del Santo, la chiesa fu eretta a parrocchia dall'allora arcivescovo di Taranto, Ferdinando Bernardi."	Comune di Crispiano	Comune di Crispiano	Comune	Ente ecclesiastico o religioso	Chiesa o edificio di culto	Arte	Via S.Pio, 16	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60345	17.23152			giornaliera				Don Fabio Massimillo		099/616016			www.sanfrancesco-crispiano.it/										Chiesa San Francesco
3		Chiesa Santa Maria Goretti	Parrocchia	"Considerata la crescente espansione del centro urbano di Crispiano e l'aumento della popolazione, il 30 marzo 1986 Mons. Guglielmo Motolese arcivescovo di Taranto, con propria Bolla Arcivescovile, fece erigere la nuova Chiesa Parrocchiale dedicandola a Santa Maria Goretti. Da quella data, le funzioni religiose si svolsero inizialmente sotto i ""portici"" delle case popolari della zona 167, poi per un breve periodo nella scuola Rodari e successivamente, vennero messi a disposizione della Parrocchia i locali di un ex calzaturificio. Finalmente il 14 febbraio 1993, a distanza di un anno dalla cerimonia della benedizione della prima pietra, l'arcivescovo di Taranto Mons. Benigno Luigi Papa consacrò e dedicò la nuova chiesa a Santa Maria Goretti. Il progetto fu redatto dall'architetto Giuseppe Scialpi. La struttura della chiesa è costituita da un'unica navata e può ospitare oltre 500 persone. Annessa alla chiesa è stata costruita una palazzina per ospitare i locali per le varie attività parrocchiali e una cappellina dedicata al SS. Sacramento. Molto ampio e suggestivo è il presbiterio con l'altare nel quale sono custodite le reliquie di Santa Maria Goretti."	Comune di Crispiano	Comune di Crispiano	Comune	Ente ecclesiastico o religioso	Chiesa o edificio di culto	Arte	Viale della Resistenza, 98	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60034	17.23855							Don Cosimo Damiano Rizzo		099/612916		santamariagoretti@pec.it											Chiesa Santa Maria Goretti
4		Biblioteca Civica ''Carlo Natale''		"La Biblioteca Civica ''Carlo Natale'' venne istituita nel 1964 con atto consiliare numero 60 del 28 Luglio. L'apertura al pubblico avvenne il primo febbraio 1966 in un piccolo locale presso la sede municipale grazie alla donazione di circa 3000 volumi da parte della famiglia dell'ing. Carlo Natale tra i quali s distinguono 171 opere pubblicate prima del 1830 ed altre relative alla storiografia napoleonica e alla narrativa francese. Il Consiglio Comunale con proprio atto n.62 del 28.06.1966 accettando la donazione della famiglia Natale intitolò la nascente Bliblioteca alla memoria del benemerito concittadino ing. Carlo Natale. Con il crescere del pratrimonio librario, l'Amministrazione Comunale dell'epoca fu indotta a destinare altri locali e a fornire una nuova scaffalatura, infatti nel giugno 1968 la Biblioteca fu trasferita nei locali di Via Roma, 9. Dal 1964 ad oggi il patrimonio librario si è arricchito a tale punto che la biblioteca civica è stata dichiarata di ''eccelenza'' a livello regionale La Biblioteca Civica ""Carlo Natale"" ha organizzato, nei suoi primi quarant'anni di vita, centinaia di attività culturali in collaborazione con i vari Enti e Associazioni, tra cui incontri culturali, circoli di lettura, convegni, attività teatrali ed ha altresi' collaborato con il Centro Servizi Culturali di Massafra, Martina Franca ed ha tra l'altro ospitato varie compagnie teatrali di fama nazionale ed internazionale, corsi culturali, mostre di pittura, di fotografia e di scultura. Tra le tante iniziative va sottolineato il progetto ""Le Cento Masserie di Crispiano"", presentato ufficialmente dopo otto anni di lavoro e di ricerca che diede vita nel 1988 alla famosissima mostra denominata appunto  ""Le Cento Masserie"" ed allestita proprio in una delle masserie più interessanti del territorio. Un cenno particolare merita la ""Sezione Ragazzi"" che conta circa cinquemila volumi, dei ventidue milla di cui oggi la biblioteca dispone. Delle altre sezioni che si sono costituite da menzionare: ""La Sezione Storia Locale"", che raccoglie tra l'altro vari testi pubblicati su Crispiano e circa cento tesi di laurea di professionisti locali; ""L'Archivio Storico Comunale""; il ""Centro Studi Montaliani""; il centro ""Nuove Proposte"" per la diffusione del libro; la ""Sezione Museologica"" presso la ""Chiesa Vecchia""; la ""Sezione Giuridica della Fondazione ""Ciaia""""; il ""Centro di Studi Religiosi e di Storia Locale""."	Comune di Crispiano		Comune	Comune	Altro	Storia	Via Roma, 9	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60474	17.23139		08:30-13:30, 15:30-19:00	giornaliera				Funzionario Comunale		099/616079		bliblioteca@comune.crispiano.ta.it											Biblioteca Civica ''Carlo Natale''
5		Grotte del Vallone	Insediamento rupestre	 Le Grotte del Vallone costituiscono un articolato insediamento rupestre risalente al XII-XIII secolo interamente scavato nel masso tufaceo che taglia a metà la cittadina di Crispiano. In alcune di queste Grotte si osservano tutt'ora  decorazioni pittoriche che, per la loro composizione ed espressione iconografica hanno un carattere palesemente orientale  con tracce e tipi di Santi Bizantini.Rifugio un tempo dei Monaci Basiliani in fuga dalle persecuzioni iconoclaste, le Grotte del Vallone divennero successivamente le abitazioni dei braccianti e costituirono le fondamenta della Crispiano moderna. Attualmente, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Puglia ed in minima parte dal Comune di Crispiano, sono in corso i lavori di restauro, conosolidamento e di messa in sicurezza di tutta l'area. Nella parte alta delle Grotte  è previsto un parco verde attrezzato con un' area a vista di un saggio arecheologico, scoperto durante i lavori che rappresenta un vigneto che risale all'età del ferro. Le Grotte del Vallone per oltre 30 anni sono state location ideale per le rappresentazioni del Presepe Vivente di Crispiano e, nel 2016 hanno ottenuto la certificazione da HERITY quale bene di rilevanza storico-archeologica.	Comune di Crispiano	Comune di Crispiano	Comune	Comune	Area archeologica	Storia	Viale Unità d'Italia	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60625	17.23339			giornaliera				Comune di Crispiano															Grotte del Vallone
6		Torre Mininni	Castello	La Torre Mininni fu progettata 1897 dal Generale di Genio Marina, Ing. Giuseppe Messina, Cavaliere Ufficiale di S.M. il Re d'Italia. Il Generale Messina aveva già ideato la progettazione dell'Arsenale e  del  Ponte Girevole di Taranto, scelse poi Crispiano, da lui definita zona climatica,  per erigere la Torre invogliato dall'amico Comm. Carlo Cacace pioniere dell'industria tarantina che proprio a Crispiano aveva già una stupenda villa. La Torre fu eretta nel boschetto della Difesa e diventò luogo di villeggiatura del Generale e della sua famiglia. La costruzione,  dislocata su quattro livelli  comprendeva   un numero di 22 vani, cantina e stalla oltre a due costruzioni fiancheggianti l'ingresso, di cui una dibita a cappella. Il 21 Gennaio del 1919 il Generale Messina vendette la Torre che, nel contempo aveva denominato Torretta Adele in onore delle moglie. Nel 1957 la Torre cambiò nome e storia in seguito all'acquisto da parte dell'avvocato Pier'Angelo Mininni. La famiglia Mininni era di origine spagnola, si era trasferita prima  a Napoli e successivamente fra Barletta ed Altamura. All' Ign. Mininni si deve l'attuale arredo interrno della Torre e la sistemazione del giardino, curati entrambi nei minimi dettagli con la competenza e la pazienza del raffinato collezionista e del cultore del bello. Al primo piano della Torre l'Ing. Mininni fece apporre una lapide in ricordo delle vicende sue personali e della Torre stessa. Interessante la capella , trasferita dal Mininni   dalla sede originale  nell'ex abitazione del custode  per infiltrazioni di umidità.Restaurata  verso la fine degli anni 50,  il portale di ingresso è contornato da uno stipite marmoreo a motivi floreali sovrastato dall' immagine di San Nicola. L'Ing. Mininni è stato geloso custode della Torre che è stata dichiarata ''bene di interesse particolarmente importante'' ai sensi della legge n.1089 Del 1.6.1989.Torre Mininni , con la sua mole di castello medievale, circondata da alberi di alto fusto che ne impediscono la vista e difesa dai possenti bastioni,è stata sempre vista dai Crispianesi come una rocca inaccessibile e misteriosa. Oggi, la Torre versa in uno stato di semi-abbandono.	Comune di Crispiano		Comune	Privato cittadino	Villa o palazzo di interesse storico o artistico	Arte	Via Foggia,36	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60293	17.23633																						Torre Mininni
7		Torre Cacace 	Monumento Funebre	"La Torre Cacace è sicuramente il simbolo più significativo della storia e dell'identità di Crispiano. Venne eretta  nel 1873 per custodire le spoglie dei componenti della famiglia Cacace. La Torre , alta 30 metri e di forma ottagonale  aveva nella sommità un albero di bastimento  , per sottolineare  le origini marinare della famiglia che proveniva da Meta di Sorrento. In questa Torre infatti l' ing. Carlo Cacace fece costruire al primo piano un sepolcro gentilizio autorizzato dalla Prefettura di Taranto andato poi distrutto per opera di ignoti "" vandali "" penetrati nella costruzione al solo scopo di distruggere ogni cosa ,compresi i resti mortali delle persone sepolte. La Torre Cacace anche se in avanzato stato di degrado sembra voler resistere nel tempo in attesa che i crispianesi la riportino all'antico splendore."	Comune di Crispiano		Comune	Privato cittadino	Monumento funerario	Storia	Via Pietro De Felice s.n.c. 	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.59974	17.23039																						Torre Cacace 
8		Chiesa del Carmine 	Chiesetta di San Simone 	Nel 1649 a San Simone, unica frazione del comune di Crispiano fu costruita una cappella dedicata alla Madonna del Carmine, tutt'ora esistente e localizzata alle spalle dell' attuale Chiesa Parrocchiale intitolata a San Michele Arcangelo.La decisione dei Carmelitani e la scelta del luogo in cui ubicare la Chiesetta, lasciano intuire la volonta dei Religiosi di costruire un luogo di culto destinato al pubblico.La Chiesetta che , pur bella e decorata da interessantissimi affreschi tra i quali la Madonna del Carmelo con in braccio il Bambinello ed ai lati San Tommaso Apostolo e San Filippo Neri, per le sue ridotte dimensioni 4 metri e 10 di lunghezza e 3.25 di lunghezza non era più in grado di soddisfare le necessità religiose della popolazione Sansiminese , tanto da rimanere costantemente chiusa nonostante le ricchezze artistiche in essa contenute .	Comune di Crispiano		Comune	Ente ecclesiastico o religioso	Chiesa o edificio di culto	Storia	Piazza San Simini 	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.3613	17.1358							Don Francesco Simone		099/612830		sanmichele@diocesi.taranto.it											Chiesa del Carmine 
9		Chiesa di San Michele Arcangelo	Parrocchia	Per le accresciute esigenze della popolazione del borgo di San Simone in continuo incremento, diventava sempre più urgente la costruzione di  una Chiesa più ampia, infatti,  l’8 maggio del 1927 avvenne la posa della prima pietra alla presenza dell’allora Arcivescovo di Taranto, Orazio Mazzella. La costruzione della nuova Chiesa comportò impegno e sacrifici da parte della popolazione  e, finalmente l’8 maggio del 1938, dopo  nove anni di lavori,  venne inaugurata  la nuova Chiesa   e dedicata a San Michele Arcangelo. La  costruzione si presenta ben salda e compatta in tutta la sua struttura, la pietra locale  utilizzata, si avvicina al carparo, la facciata è maestosa  e ben proporzionata . Elegante ed agile è  il campanile in stile classicheggiante che, svetta sul lato sinistro ed è visibile da tutto il contado.  L’interno della Chiesa è a tutto spazio, ben diviso da due gradini e da  un arco maestoso tra la navata  che accoglie i fedeli.  Sulla parete sinistra , la pregevole scultura lignea  ad altezza naturale che ritrae  l’immagine di Gesù Crocifisso e la nicchia a doppio arco a sesto acuto, che accoglie la Madonna di Fatima con ai piedi i tre pastorelli. Nella parete destra , l’immagine del  Sacro Cuore di Gesù  e  la statua di San Giovanni Bosco. Nell’abside , affiancata da due Angeli la statua in legno pregiato, ad altezza naturale di San Michele Arcangelo titolare della Chiesa. Il 1° maggio del 1958 L’Arcivescovo di Taranto,  Guglielmo Motolese, eresse la Chiesa a Parrocchia.	Comune di Crispiano		Comune	Ente ecclesiastico o religioso	Chiesa o edificio di culto	Storia	Piazza San Simini 	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.3613	17.1358			giornaliera				Don Francesco Simone		099/612830		sanmichele@diocesi.taranto.it											Chiesa di San Michele Arcangelo
10		Cripta di Santa Maria di Crispiano	Chiesa del Castello	La Cripta di Santa Maria di Crispiano è conosciuta anche come Cripta Abbaziale di Santa Maria  o Chiesa del Castello.  Di epoca   medievale, risale al   XII secolo. La Cripta,  di origine bizantina e successivamente di rito latino, è interamente scavata nel masso tufaceo come gli altri ambienti adiacenti e facenti parte dell’intero complesso badiale. La sua posizione sopraelevata probabilmente serviva da difesa del Casale di Crispiano , situato nella vallata sottostante. Le origini del complesso abbaziale risalgono al monachesimo greco  , la Cripta principale, quella appunto di Santa Maria , conserva di quel rito , l'impianto liturgico , l'iconografia e le iscrizioni votive e deprecatorie. L'impianto originario della Cripta, seppure modificato attualmente, lascia chiaramente intravedere una pianta a tre navate di cui due affrescate. L'arcosolio destro conserva l'immagine di  Santa Maria di Crispiano, con a destra San Nicola di Mira,  mentre nell'abside centrale l'immagine del   Cristo Pantocratore benedicente, tra la Vergine e San Giovanni Battista e tracce di San Michele  Arcangelo protettore del Bema. Dell’intero complesso , oltre alla Cripta, faceva parte anche quella ormai scomparsa, dei Santi Pietro e Paolo.  Dall'Abbazia dipendeva un villaggio articolato  ed attraversato  da numerose grotte tra le quali, una tradizionalmente nota come “farmacia”  ma in realtà adibita  all'allevamento dei colombi  che, costituivano un importante risorsa economica per il villaggio.  Lo spopolamento dei Casali rupestri determinò l’abbandono di questi luoghi di culto che subirono man mano una radicale  trasformazione in quanto spesso  adibiti  a stalle , a fienili o a depositi, come è ancora oggi per la Cripta di Santa Maria di Crispiano che,  rimane certamente l'insediamento rupestre più importante di tutto il complesso delle Grotte del Vallone. Oggi la Cripta è di proprietà privata ma sottoposta a vincolo da parte del Ministero dei Beni , attività culturali e Turismo.	Comune di Crispiano		Comune	Privato cittadino	Chiesa o edificio di culto	Storia	Via Castello, 	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	45.34931	9.96817						Si			335/8202970													Cripta di Santa Maria di Crispiano
11		Insediamento rupestre di Triglie		L’ insediamento rupestre di Triglie ricade parte in territorio di Statte e parte in Territorio di Crispiano. Le peculiarità della Valle di San Michele in Triglie nel territorio di Crispiano derivano, oltre che dalla particolare conformazione naturale e della felice esposizione geografica , soprattutto da una serie di testimonianze culturali. Triglie è un luogo abitato sin dall'Alto Medioevo a cui risale l 'antica Chiesa di San Giuliano in Triglie , oggi in territorio di Statte, che conserva il carattere di una Chiesa privata a destinazione funeraria . Nella contrada di Triglie e lungo i costoni della Gravina , sorgeva nel Medioevo l’omonimo casale rupestre, del quale permangono ancora considerevoli tracce materiali ma inesistente documentazione scritta. Questo remoto luogo di culto è descritto in tutte le opere sugli insediamenti rupestri del Tarantino . Triglie è nota anche come luogo di origine dell’omonimo ed imponente Acquedotto , generalmente ritenuto di epoca romana ma, secondo altri , medievale , se non proprio di Età moderna. Le innumerevoli gallerie disposte a ventaglio su un’area vastissima , convergono nella vallata di Triglie intercettando l’acqua di numerose sorgenti che in origine erano sei , Boccaladrona (la più distante), Lazzarola, Rosamarina , Lezza, Miola e Monte Specchia quest’ultima più vicina a Statte. Nella zona di Triglie sono stati rinvenuti interessanti reperti che testimonierebbero la presenza d una comunità longobarda, la cosiddetta “Crux Aselli ed una “Fibula dedicatoria” di un certo Lupus, attualmente facenti parte di una collezione privata.			Comune	Comune	Area archeologica	Archeologia	Zona Triglie	Crispiano - Statte		Crispiano - Statte	Taranto	Puglia	40.58123	17.20272																						Insediamento rupestre di Triglie
12		Chiesa di San Michele in Triglie		"Tra il 1727 ed il 1742 la famiglia Bitetto di Taranto fece costruire una Cappella dedicandola all’Arcangelo Michele, già antica proprietà dell’Abbazia di Santa Maria di Crispiano, la cappella venne eretta al di sopra di una grotta al centro della Gravina dove, secondo la "" legenda"", furono praticati prima riti pagani e poi cristiani. La cappella è costruita su un banco tufaceo e prospetta dinanzi ad una grande cisterna sulla quale sono infisse sbarre di ferro a forma di ogiva, dalle quali pende una carrucola. L’edificio presenta una facciata a forma rettangolare , sulla quale si apre un modesto portale ed una finestra. L’interno presenta una volta a botte con un’acquasantiera lapidea policroma a forma di scodella ed un antico pavimento in cotto. L’altare originario è andato disperso in seguito all’apertura dell’accesso interno alla nuova Chiesa. Tutto il costone esterno che circonda la Chiesa ed il pianoro sovrastante, è interessato da resti di tombe medievali. Questa Chiesa è diventata il luogo di culto intorno al quale si è sviluppata un’intensa devozione all’Arcangelo Michele , attualmente , il culto è praticato soprattutto dagli abitanti di Statte e solennizzato la terza settimana del mese di maggio. La Statua di San Michele Arcangelo viene custodita presso una famiglia privata e portata in processione per le campagne e masserie circostanti perché vengano benedetti i campi coltivati."	Comune di Crispiano - Statte	Comune di Crispiano - Statte	Comune	Comune	Chiesa o edificio di culto	Storia	Zona Triglie	Crispiano - Statte		Crispiano - Statte	Taranto	Puglia	44.0809	11.02854																						Chiesa di San Michele in Triglie
13		Cappella di Sant'Anna - Villa Cacace		Quando fu inaugurata , il 13 novembre del 1898 , La Cappella di Sant’Anna si trovava all’estrema periferia di Crispiano che, nel frattempo, si era arricchita di una serie di abitazioni adibite a dimore estive da famiglie borghesi Tarantine tra cui quella del Comm. Carlo Cacace, denominata appunto “Villa Cacace” ed oggi sede storica dell’Istituto Alberghiero . La Cappella fu dedicata al “Redentore” dallo stesso Cacace, ma per i crispianesi è stata da sempre la Cappella di Sant’Anna per la presenza, fino al 1964 delle Suore dell’ordine omonimo e di una veneratissima Statua della Santa. Composta da un’aula quadrangolare voltata a stella e da una zona presbiteriale circoscritta dall’abside, la Cappella è stata restaurata nel 1972 per adattarla alla liturgia postconciliare. Attualmente viene riaperta solo in ricorrenza della Festa di Sant’Anna che, si venera il 26 luglio di ogni anno. Accanto alla Cappella il Comm. Cacace fece costruire un Orfanatrofio che accolse 12 orfanelle di Crispiano, Statte e Taranto che fu significativamente intitolato “Amor fraterno”.	Comune di Crispiano - Statte	Comune di Crispiano	Comune	Comune	Chiesa o edificio di culto	Storia	Corso Umberto I, 1	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.59974	17.23039			altro				Parrocchia San Francesco		099/616016													Cappella di Sant'Anna - Villa Cacace
14		Cripta di Pozzo Carucci	Chiesa di San Possidonio	La Cripta Rupestre di San Possidonio è localizzata in territorio di Crispiano in prossimità della Masseria Carucci a confine con il territorio di Massafra. La Cripta risalirebbe al IX -X secolo, secondo alcuni illustri studiosi ed al V-VI secolo secondo altri. In realtà, mancherebbero elementi sufficienti per stabilire da quando a quando la Chiesa è stata utilizzata come luogo di culto, da alcuni dati, dovrebbe essere avvenuto almeno dall'800 al 1430. In questa Cripta-pozzo (invaso scavato sotto terra con apertura centrale nel vano absidale) era venerata un'immagine di San Possidonio, prete martire orientale dell'VIII secolo che, in quell'epoca iconoclasta segna la prima venuta dei bizantini in Italia. Nel IX secolo è probabilmente avvenuta la translatio del Corpo del Santo “ab Apuliae in Aemilia”e, precisamente nella zona di Mirandola (Modena), su mandato dell'Imperatore Ludovico il Pio. Essendo finora La Cripta , l'unico luogo dell'Italia Meridionale ove sia stata ritrovata traccia del Culto di San Possidonio , si può ipotizzare che proprio qui, o in un Santuario nelle vicinanze , fossero conservate le sacre reliquie, prima della traslazione. Attualmente la Cripta si presenta in uno stato di totale abbandono e gli ultimi interessantissimi lacerti di affreschi , sono stati asportati agli inizi del 1987. Nelle pareti dell'aula di culto, divisa da pilastri, sono ricavati arcosoli decorati a fresco, sullo sfondo l'abside con tracce iconostasi.	Comune di Crispiano	Comune di Crispiano	Comune	Privato cittadino	Chiesa o edificio di culto	Storia	Contrada Carucci Vallenza	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.6120555	17.1671018																						Cripta di Pozzo Carucci
15		Grotta della Stinge		La Grotta della Stinge fu scoperta a Crispiano il 4 novembre 1984 in seguito ai lavori di scavo di un metanodotto che, crearono un varco palesando la straordinaria cavità. La Grotta si sviluppa su un solo livello con andamento rettilineo ed allargamenti che danno luogo a piccole sale e successivi restringimenti. Una delle caratteristiche della Grotta è la presenza di concrezioni segnate da fratture cicatrizzate che indicano movimenti di assestamento. Possibilmente al di sotto di questa grotta sono presenti cavità e livelli inferiori. L'intensa presenza di concrezioni con stalattiti, stalagmiti festoni ,vaschette e di depositi di limi rossi, fanno assumere alle stesse concrezioni colori che vanno dal rosato bruno al rosso. Le cristallizzazioni sono costituite invece da cristalli singoli e ben sviluppati che crescono dalla soluzione per diminuzione di solubilità a causa dell'evaporazione dell'acqua. L'interesse scientifico della Grotta della Stinge è certamente nella vasta diffusione di concrezioni coralloidi che indicano un ambiente con presenza di stillicidio molto intenso che permane al suolo in vaschette concrezionate. La Grotta, fin dalla sua scoperta è rimasta chiusa al pubblico per una serie di motivi tra i quali:- la posizione angusta in cui si trova, le difficoltà di accesso e non per ultimo le inesistenti condizioni minime di sicurezza in base alle normative vigenti.	Comune di Crispiano	Comune di Crispiano	Privato cittadino	Comune	Area archeologica	Archeologia	Contrada Jazzo delle Fabbriche	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.6170483	17.2651043																						Grotta della Stinge
16		Chiesa di Santa Maria	Chiesa Vecchia	Visitando il Casale di Crispiano nel 1577 e nel 1594, l'Arcivescovo di Taranto Mons. Lelio Brancaccio rinvenne , oltre alla Chiesa Abbaziale di Santa Maria, anche “ l' Ecclesia Sancti Angeli” , posta al centro del Casale. Nonostante la Cappella fosse semidistrutta, i dipinti che la decoravano ne testimoniavano l'antica bellezza. Si parla dello stesso edificio che i crispianesi chiamano “Chiesa Vecchia” localizzata presso le Grotte del Vallone. Più volte restaurata, la Chiesa divenne sede della prima Parrocchia di Crispiano ed eretta canonicamente da Mons.De Fulgure nel 1826. La facciata è in stile jonico-romanico, l'interno è ad aula unica con un vano absidale in stile romanico, il tetto è a botte con due arconi che lo sostengono, a destra dell 'altare maggiore , fatto restaurare nel 1752 dai Francescani di Martina, vi è una finestrella per gli oli santi. Negli ultimi anni, la Chiesa Vecchia di Crispiano, ha avuto diverse destinazioni, dal 2016, grazie ad un finanziamento del Gal “Colline Joniche” è sede dello I.A.T. ( Ufficio Informazione ed accoglienza turistica) del Comune di Crispiano. La Chiesa Vecchia, così come le Grotte del Vallone, è stata certificata da HERITY quale bene di rilevanza storico-archeologica.	Comune di Crispiano	Comune di Crispiano	Comune	Comune	Chiesa o edificio di culto	Storia	Via Unità D'Italia, piazzetta Mons. Guglielmo Motolese	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60565	17.23433									335/8202970													Chiesa di Santa Maria
17		Contrada Vallenza	Vallenza	"La contrada Vallenza, lungamente contesa tra le Università di Massafra e di Taranto, ora in comune di Crispiano, è situata ai piedi della Murgia Tarantina, a circa 350 m.s.m. ed è particolarmente ricca di pascoli e di acqua e perciò vocata all’allevamento del bestiame come rivela un antico toponimo della contrada: Ruscaro (=terra di carne). Da qui, secondo taluni, nasceva l’antico acquedotto del Triglio. 
“Vallenza” conserva tracce di insediamenti umani fin dalle epoche più antiche testimoniate dalla ceramica restituita dai terreni durante i vari dissodamenti e fu probabile sede di un casale medievale che ha ceduto il posto a ben sette masserie venutesi man mano a costituire dal XV secolo in poi intorno ad un nucleo originario di grotte adibite a ricovero per uomini e bestiame. Dal XVII secolo iniziò la costruzione di corpi in muratura di varia tipologia con diversi membri destinati alle varie esigenze della produzione. 
L’importanza del sito è sottolineata dal fatto che qui incrociavano due vie della transumanza, con relativa stazione di sosta, intorno ad un antico pozzo e alla chiesetta della Madonna dell’Indirizzo (Odegitria=colei che indica la via). 
"			Comune	Privato cittadino	Altro	Archeologia	Contrada Vallenza	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.6359435762969	17.1753731899668																						Contrada Vallenza
18		Grotta di Pilano	Grotta di Pilano	La  Grotta di Pilano ha andamento sub-orizzontale e consta fondamentalmente di un ante grotta e di tre caverne interne (con numerose diramazioni laterali) allineate secondo un asse  Nord-Sud e raccordate tra loro con l'ambiente esterno mediante cunicoli e strettoie di non facile passaggio. In fondo all'ampio androne, già descritto, si apre un basso e tortuoso cunicolo che immette nella prima cavità interna lunga 7 metri secondo l'asse principale  e ampia 30 (considerando le nicchie  e le diramazioni laterali) con un'altezza mediamente di 2 metri. Seguendo  l'asse principale, si raggiunge il salone centrale che è dotato di ampie nicchie laterali. Dal fondo, un cunicolo in leggera salita,  che si percorre carponi, immette nell'ultima sala e nelle numerose diramazioni terminali.  Una serie di colonnine stalatto-stalagmitiche adornano  il primo ambiente interno. La grotta pur frequentata in diversi periodi , come attestato da frammenti di ceramica impressa e graffita , raccolti in superficie, riveste una particolare importanza per la presenza di un grande deposito antropico che, conservatosi in discrete condizioni stratigrafiche, risalirebbe cronologicamente al Paleolitico. Una possente ed estesa breccia ossifera conserva i resti  di animali selvatici, probabili avanzi di pasti lasciati da  “Comunità “che utilizzavano la grotta come dimora stabile. Questo interessantissimo giacimento , ubicato all'interno di una Gravina e coperto da una fitta vegetazione, non ha subito nel corso degli ultimi secoli alcuna manomissione tranne che per un'area dell'androne adiacente il cunicolo che,  negli anni '50 fu scavata e dove poi si scoprì la prosecuzione della cavità.  Il piano di calpestio è costituito da terriccio bruno e argilla e da numerosi grumi di ocra rossa. Il rinvenimento di alcune ossa con forme particolari e taglienti riportano ad identificarli quali: punteruoli, scalpelli e coltelli sia pure di rozza manifattura.  Attualmente l'ingresso della Grotta è ostruito per l'accumular			Privato cittadino	Privato cittadino	Altro		Contrada Pilano	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Pglia	40.38442201	17.16377095							Privati															Grotta di Pilano
19		Cinema Teatro Comunale		"Prima di giungere alla reale ed effettiva realizzazione del  Cinema-Teatro Comunale  di  Crispiano
, molteplici  furono le vicissitudini e le difficoltà che si dovettero affrontare. Nel 1932  per la particolare orografia del territorio si avvertì la necessità di  utilizzare un'area destinata a mercato coperto tra via Roma  e Via degli Aranci. Le scarse risorse economiche portarono ad un consistente allungamento dei tempi di realizzazione, pertanto solo nel 1939 si ebbero a disposizione due rustici, uno a livello di Via Degli Aranci, l'altro a livello di Via Roma , quest'ultimo diventò effettivo mercato coperto, mentre il rustico di Via degli Aranci ,che consisteva in un ampio locale con alcuni vani ed accessori , venne dato in gestione dalla prima  Amministrazione Comunale del dopoguerra, ad una ditta di Taranto che si occupava già di cine-teatri nella Provincia. Fu stipulato  un regolare contratto di fitto della durata di anni venti con l'impegno di  ristrutturare ed adeguare lo stabile all'uso di un efficiente cine-teatro. Oggi il Cinema Teatro Comunale di Crispiano si colloca con la facciata laterale su Via degli Aranci , mentre quella  principale è posta su una piazzetta intitolata al Prof. Francesco Paolo Casavola  Presidente della Corte Costituzionale,  con tre porte di accesso  delle quali, una con  accesso diretto alla hall e le altre due giungono alla medesima hall tramite due campate rettangolari comunicanti tra loro. Le altre due porte, una è utilizzata per l'uscita dal locale e l'altra , posta a margine della facciata, consente l'ingresso alla zone dei camerini. L'interno del teatro è dotato di regolare cabina  per proiezioni cinematografiche , 6 palchi e  di 212 posti a sedere oltre ai servizi igienici così come previsto per legge. Inoltre per le attività di teatro,  il palco  risulta essere particolarmente idoneo grazie al livello tecnico dell'acustica e alla funzionalità di tutti gli impianti specifici di cui è dotato , rimane senza dubbio una significativa struttura storico-culturale per tutta la cittadinanza. L'apertura ufficiale al pubblico avvenne  nel 1948 ."			Comune	Comune	Altro	Storia	Piazzetta Prof Francesco Paolo Casavola		74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.60474	17.23139							Comune di Crispiano Ufficio segreteria		099 8117205	99613033.0	protocollo@comune.crispiano.ta.it											Cinema Teatro Comunale
20		Scuola Elementare Pasquale Mancini		"La  prima scuola del villaggio di Crispiano  fu  nel 1877 una pluriclasse sperimentale, affidata al maestro Pietro Gorgone. Col passare del tempo gli alunni  aumentarono e le classi  trovarono sede lungo Corso Umberto, di fronte all’abitazione del primo sindaco di Crispiano Pasquale Mancini. I locali comprendevano un androne, il portone, con annesso un cortile e l’accesso alle varie aule del piano terra e al piano rialzato.
Nel 1922 il Comune di Crispiano aveva deciso la costruzione di un edificio scolastico adeguatamente ampio e si cominciò con la ricerca del suolo, incaricando l’ing. Carlo Natale del progetto, che fu presentato e redatto nel 1932.
Successivamente si acquistò il suolo su cui fu costruito, finalmente, l’edificio scolastico che tuttora ammiriamo maestoso, compatto e ben strutturato, a metà strada tra la parte antica e quella moderna di Crispiano, in un ampio contesto di verde naturale e ben attrezzato.
Si presenta con la pianta perimetrale a forma di M e fu solennemente inaugurato e intitolato, molto meritatamente, a Pasquale Mancini, il 21 aprile 1951.Le aule sono luminose, i corridoi sono ampi e gli spazi ben attrezzati e via via migliorati nel corso del tempo. Oggi il plesso è dotato di laboratori (artistico, scientifico, linguistico, musicale, audiovisivo, multimediale), biblioteca e palestra coperta.
"			Comune	Istituto o scuola di ogni ordine e grado	Altro	Territoriale	Via Regina Elena,1	Crispiano	74012.0	Crispiano	Taranto	Puglia	40.603868249428	17.2324869580252							Comune di Crispiano		099 8110835	099 8110835	taee040001@pec.istruzione.it		http://www.cdmancini.gov.it.									Scuola Elementare Pasquale Mancini
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