{"help": "https://dati.puglia.it/ckan/api/3/action/help_show?name=datastore_search", "success": true, "result": {"include_total": true, "limit": 100, "records_format": "objects", "resource_id": "dabb5658-30fc-422a-a738-bd35086ab746", "total_estimation_threshold": null, "records": [{"_id":1,"Nome":"Palazzo Casotti","Indirizzo":"Via Umberto I n. 28","Descrizione":"Prende il nome dal barone Casotti di cui conserva lo stemma sulla porta d’accesso all’appartamento al primo piano che acquistò nel 1772. La struttura semplice e severa si movimenta grazie ai nodi scultorei che adornano le finestre le chiavi d’arco e i peducci del piccolo cortile. Il punto di forza della facciata si rivela l’originale bifora situata al primo piano completata da un balcone fiorito.","lat":"40.3553764","lon":"18.1724555","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSUDZyRjFoYmU2RVU"},{"_id":2,"Nome":"Palazzo Adorno","Indirizzo":"Via Umberto I n. 32","Descrizione":"Fu realizzato nel 1568 su progetto dell’arch. Gabriele Riccardi e commissionato da Gabriele Adorno Generale della Marina Imperiale di Carlo V. L’edificio si caratterizza per il prospetto a bugnato liscio mentre nell’atrio il bugnato presente una lavorazione a punta di diamante. Questo edificio rappresenta uno degli esemplari di maggior pregio dell’architettura cinquecentesca a Lecce. ","lat":"40.35541","lon":"18.1726","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSQncya2lsZ0phRTA"},{"_id":3,"Nome":"Palazzo Elia Fazzi","Indirizzo":"Via Idomeneo n. 66","Descrizione":"Edificio caratterizzato da archi a tutto sesto del XVII secolo e da un doccione, posto in faccaiata, recante un volto con folte sopracciglia, grandi baffi e barba a torciglione. ","lat":"40.35562396144156","lon":"18.17210555076599","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0B4GFv6IWKJB_ZjFCcUR4WEFUSHc"},{"_id":4,"Nome":"Palazzo Maremonte","Indirizzo":"Via Principi di Savoia n. 67","Descrizione":"Il palazzo originariamente appartenuto ai nobili Maremonte passò ai banchieri Chillino. Nel 1640 il palazzo fu teatro di un delitto. Al suo interno C. Francesco Maremonte uccise l’amante della moglie.  Nella metà del XIX sec. prospetto e cortile furono completamente ristrutturati.  ","lat":"40.35635","lon":"18.172246","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSTHNzQlB1OUxJZ0E"},{"_id":5,"Nome":"Casa a corte","Indirizzo":"Via Vittorio de Prioli n. 48","Descrizione":"La facciata è caratterizzata da due mignani. Attraverso l’ingresso ad arco ribassato si entra nei raccolti cortiletti cinquecenteschi dove delicate decorazioni scultoree inquadrano porte e finestre. Degno di nota un bel pozzo incassato nel muro. Girato l’angolo in via Scipione da Summa sul comignolo di una delle case a corte sono presenti simboli legati alla massoneria. ","lat":"40.358395","lon":"18.170653","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSWkhidGhONGRXbVk"},{"_id":6,"Nome":"Casa a corte Protonobilissimo (oggi Bortone)","Indirizzo":"Vico dei Protonobilissimi n. 8","Descrizione":"L’edificio fu costruito nella prima metà dell’ottocento in sopraelevazione delle vecchie costruzioni del piano terra di epoca seicentesca probabilmente destinate ad alloggi e botteghe dei contadini addetti agli orti del vicino Monastero delle Alcantarine. Prende il nome dall’antica famiglia dei Protonobilissimo cui è intitolato anche il vico.","lat":"40.356647","lon":"18.169842","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSdzZMWnRVOFJ4V1E"},{"_id":7,"Nome":"Palazzo Chillino","Indirizzo":"Via Principi di Savoia n. 4","Descrizione":"Frutto di uno dei rari sventramenti ottocenteschi realizzati in città. La facciata, concepita come riuso e ristrutturazione del tessuto murario preesistente, cela un corto androne ed un elegante pozzo luce ad emiciclo.","lat":"40.356392482525095","lon":"18.169085383415222","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0B4GFv6IWKJB_ckFuN2pDUXBUS0U"},{"_id":8,"Nome":"Palazzo Guido ","Indirizzo":"Via Conte Gaufrido n. 3","Descrizione":"Il Palazzo fu edificato nel XVI sec e ristrutturano nel XVIII sec ad opera di Emanuele Manieri. Ai piani superiori del palazzo si accede da un raffinato ingresso che non rinuncia ad organizzare un androne e cortile su cui si apre un elegante loggia.","lat":"40.35613","lon":"18.170126","Foto":null},{"_id":9,"Nome":"Palazzo Gorgoni (oggi Marati)","Indirizzo":"Via Idomeneo n. 36","Descrizione":"La facciata presumibilmente opera di Emanuele Manieri è compresa fra il balcone a petto d’oca e la scala balaustrata. E’ un esempio insolito di antico mignano reso arioso da tre arcate prospicenti secondo una dimensione scenografica e borrominiana.","lat":"40.355519","lon":"18.170636","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSbTBoZE5OMkx0VXc"},{"_id":10,"Nome":"Palazzo Martirano (oggi Amabile) ","Indirizzo":"Via Francesco Antonio D'Amelio n. 17","Descrizione":"Il palazzo che fu costruito alla fine del XVI prende il nome dai Martirano che lo abitarono dal 1740. Il prospetto fu ristrutturato secondo il gusto e lo stile di Emanuele Manieri. Il palazzo è dotato di rimessa per carrozze e cavalli e di un piccolo ma pregevole giardino caratterizzato da una scalinata a doppia rampa che conduce all’abitazione.","lat":"40.35521","lon":"18.170895","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSQWNvNko1b1FfUzA"},{"_id":11,"Nome":"Chiesa di San Leucio","Indirizzo":"Via Francesco Antonio D'Amelio n. 5","Descrizione":"Situata al centro di quella che un tempo era “l’isola di San Leucio” è una delle più antiche cappelle gentilizie della città. Eretta dall’abate Bartolomeo Cafaro tra l’XI sec e il XII sec. nel tempo ha subito numerosi restauri. Nel corso dell’ultimo restauro voluto dagli attuali proprietari Seracca Guerrieri è venuto alla luce un pregevole affresco del XV sec raffigurante il santo benedicente.","lat":"40.354876","lon":"18.171165","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQST0w3UmxDZE9NbXM"},{"_id":12,"Nome":"Palazzo Tinelli","Indirizzo":"Via Leonardo Prato n. 32","Descrizione":"Il palazzo proprietà dal XIX sec dei Tinelli è dotato di una facciata austera ingentilita da due portali sormontati dallo stemma della famiglia Candido. All’interno un androne con luce alla scala preceduta da un elegante e semplice portale. Un agrumeto completa la struttura secondo la tipologia dei palazzi leccesi. ","lat":"40.354773","lon":"18.1694636","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSTzhQUU5wZHhveEU"},{"_id":13,"Nome":"Dimora Muratore (denominata 'Villa Rosaria')","Indirizzo":"Via Luigi Scarambone n. 36","Descrizione":"Costruita alla fine dell’800 per volere di Rocco Chillino al suo interno mostra parti delle mura cittadine sia di epoca messapica che romana. Il giardino pensile risulta costituito da due rampe eleganti di scale, mentre gli interni presentano ricchi mosaici e affreschi originari. Degno di nota un camino in forma di palco con sipario.","lat":"40.354759","lon":"18.167515","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSTDdBLWVDOE5sbWM"},{"_id":14,"Nome":"Palazzo Palmieri (oggi Guarini)","Indirizzo":"Via Giuseppe Palmieri n. 42","Descrizione":"La severa linea sulla facciata di via Palmieri fa da controcanto alla facciata barocca sulla Piazzetta Falconieri. Entrando dall’imponente portale durazzesco-catalano si accede nell’androne che porta nel cortile dove è possibile vedere le finestre a pera e sulla destra l’accesso ad una scenografica scala settecentesca. Gli archetti pensili tardo cinquecenteschi riportano alle origini del palazzo che cela un piccolo ma interessante giardino.","lat":"40.354137","lon":"18.168615","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSLTdjbGlLalQzTlU"},{"_id":15,"Nome":"Palazzo Palombi (oggi Carrelli Palombi)","Indirizzo":"Via Vittorio Emanuele II n. 29","Descrizione":"Edificato su una precedente struttura del XVI sec il palazzo venne ultimato nel XVIII sec e da allora appartiene alla famiglia Palombi. La facciata risale al ‘700 su probabile progetto di Emanuele Manieri. Oltrepassato l’androne si accede al vasto vano della scala incassata da eleganti alte monofore a sesto acuto. Nel cortile corre una lunga balconata sorretta da mensole seicentesche riccamente ornate che fanno da guida all’ameno giardino.","lat":"40.352631","lon":"18.169925","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSQUl3TzMxc2hRSVE"},{"_id":16,"Nome":"Palazzo Rollo (oggi Andretta) ","Indirizzo":"Via Vittorio Emanuele II n. 14","Descrizione":"L’arco a sesto ribassato del portale di ingresso è ripetuto nell’androne. La volta è decorata con lunette e peducci pensili su foglie d’acanto. L’androne di matrice cinquecentesca introduce ad un ampio cortile la cui parete di fondo è costituita da fabbriche di successiva edificazione che forse hanno occupato l’area di un giardino. ","lat":"40.352475","lon":"18.169329","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSVjk1UUprdTdNS2c"},{"_id":17,"Nome":"Palazzo Apostolico Orsini (oggi Martirano)","Indirizzo":"Via Giuseppe Libertini n. 50","Descrizione":"L’antico edificio settecentesco fu acquistato dal Principe Apostolico Orsini alla fine dell’800, quando assume l’aspetto attuale.  Un ampio androne a volta ribassata conduce al giardino sopraelevato ricco di piante orientali. Una scenografica fontana neoclassica si colloca al centro della scala a doppia rampa ovoidale che abbellisce l’ambiente. ","lat":"40.351942","lon":"18.167376","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSVThMcFplVnIxN1E"},{"_id":18,"Nome":"Palazzo Ferrante Gravili","Indirizzo":"Via Giuseppe Libertini n. 54","Descrizione":"Il palazzo che risale presumibilmente al XV sec. presenta un piccolo androne a volte ribassate  da cui si arriva al pozzo di luce sotto il quale si trova un antico frantoio ipogeo. Di interesse storico troviamo una lastra con inciso lo stemma “del Balzo Orsini d’Enghien Brienne” utilizzato come parapetto di un pozzo al cui fondo scorre il fiume Idume. ","lat":"40.352025","lon":"18.167658","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSbmg0X1NZMDh0ZlE"},{"_id":19,"Nome":"Palazzo del Seminario","Indirizzo":"Piazza Duomo","Descrizione":"All’interno del Palazzo del Seminario si apre un ampio chiostro quadrangolare che tra le sue linee severe accoglie al centro un bellissimo pozzo di epoca barocca realizzato da Giuseppe Cino. Il pozzo poggia su quattro gradini concentrici ed è rivestito da un ornato esuberante costituito da motivi floreali e ghirlande di frutta. ","lat":"40.35195","lon":"18.168889","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSSWpRd0lDckxCVWs"},{"_id":20,"Nome":"Palazzo Andretta ","Indirizzo":"Via Arcivescovo Petronelli n. 18","Descrizione":"Il Palazzo alla fine del XVII sec. apparteneva al Vescovo Domenico Antonio Bernardini e poi all’omonimo nipote che lo ampliò e lo ammodernò rifacendo sia le facciate che gli interni. Gli interventi si fermarono alla sua morte (1759) per riprendere verso la fine del nel dopo il 1800 ad opera di Valerio Andretta. A lui si devono la sopraelevazione del secondo piano e la costruzione del corpo di fabbrica che fa da fondale all’antico atrio in luogo del giardino.   ","lat":"40.351927","lon":"18.169642","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSVTdySGNRM1FrUjA"},{"_id":21,"Nome":"Palazzo Brunetti (oggi Stefanizzo Scippa)","Indirizzo":"Via Guglielmo Paladini n. 14","Descrizione":"L’edificio tardo rinascimentale presenta un grande androne centrale da cui si accede alla scala principale che conduce ai piani superiori e ad un altro appartamento dalla volta a botte lunettata. In fondo all’androne è posto il giardino rialzato. Nel ‘700 la facciata del palazzo era percorsa da quattro balconcini.","lat":"40.351157","lon":"18.169631","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSY1pDTFZGQ1hVc2M"},{"_id":22,"Nome":"Palazzo Guarini (oggi Lombardi Petrucci)","Indirizzo":"Via Marco Basseo n. 26","Descrizione":"Il palazzo di impianto cinquecentesco fu ristrutturato su disegno di Mauro Manieri nella prima metà del XVIII sec. L’intervento del noto arch. È rivelato dal maestoso portale d’ingresso e dalla scala incassata in un luminoso vano archeggiato e balaustrato. Il cortile conduce ad un raccolto giardino. ","lat":"40.350994","lon":"18.168839","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSempodGJEdlkxS28"},{"_id":23,"Nome":"Palazzo Bernardini","Indirizzo":"Via Marco Basseo n. 25","Descrizione":"L’edificio della seconda metà dell’800 è il risultato delle radicali trasformazioni di tre abitazioni preesistenti di origine e impianto rinascimentali. Da un classico androne ad arco ribassato si accede ad un atrio scoperto molto lineare. Da qui si entra in un giardino dove vegetano ancora un’ottocentesca araucaria e la più antica jacaranda della città.","lat":"40.350994","lon":"18.168839","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSbTFyd1NTQjNHRVk"},{"_id":24,"Nome":"Palazzo Tamburrino (oggi Cezzi) ","Indirizzo":"Via Guglielmo Paladini n. 50","Descrizione":"La severa struttura neoclassica del palazzo si apre su un primo androne con volta a botte lunettata che immette nel cortile caratterizzato da archi serliani con colonne ioniche al piano terra e corinzie al piano superiore. Il cortile prolunga in un secondo androne a sesto ribassato che anticipa l’ingresso al giardino del 1883. Al primo piano è presente un elegante loggia con tempere pompeiane. ","lat":"40.355129","lon":"18.172588","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSdUhmczBka3lZc3M"},{"_id":25,"Nome":"Palazzo Castromediano Vernazza ","Indirizzo":"Vico Vernazza n. 8","Descrizione":"L’antica dimora della nobile famiglia Castromediano è stata strutturata come una casa fortificata del ‘500. Il recente restauro eseguito a cura del Comune di Lecce ha evidenziato la raffinatezza decorativa delle arcate delle finestre centinate e delle mensole. Elementi ornamentali di pregio sono gli archetti con conchiglie che corrono lungo una delle pareti del cortile. ","lat":"40.350364","lon":"18.170238","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSc0tNNEZaOGludFU"},{"_id":26,"Nome":"Palazzo Morisco d'Arpe","Indirizzo":"Via Palazzo dei Conti di Lecce n. 4","Descrizione":"Il palazzo fu ripristinato alla fine del XIV sec. da Maria d’Enghien contessa di Lecce sulle rovine dell’antico Palatium romano. Da allora numerosi rifacimenti si sono poi susseguiti nei secoli. Oggi l’edificio presenta una facciata interna con finestre a pera e conchiglie che riportano a interventi di gusto Rococò (XVIII sec.). Una lapide posta sulla facciata testimonia che a metà dell’800 fu abitata dal notabile Raffaele d’Arpe Sindaco della città e medico illustre.","lat":"40.350841","lon":"18.170271","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSNFJNMU92cDlhUmc"},{"_id":27,"Nome":"Palazzo Grassi","Indirizzo":"Via dei Perroni n. 12","Descrizione":"Il palazzo risale alla seconda metà del ‘600 ed è attribuito all’arch. Giuseppe Cino. Attraverso il portale sostenuto da capitelli corinzi e da busti di cariatidi si accede all’androne coperto con volta a stella che sfocia nell’atrio scoperto dove trova posto un portale cinquecentesco oltre a una loggia ed un balcone mensolato.    ","lat":"40.350057","lon":"18.171925","Foto":"https://drive.google.com/uc?export=download&id=0BwyBpMVj1fQSeWwzX1pIRzRVTWM"},{"_id":28,"Nome":"Palazzo Carrozzini","Indirizzo":"Piazzetta Giambattista del Tufo n. 20","Descrizione":"Per la solenne eleganza dell’impianto prospettico che viene movimentato dalle decorazioni delle finestre del piano superiore e del portale d’ingresso gli storici attribuiscono ad Emanuele Manieri la paternità della fabbrica. Le finestre sono incorniciate lateralmente da volute a spirale e sormontate da timpani curvi. I balconi non molto aggettanti sono caratterizzati da una ringhiera bombata arricchita da decori a foglia. 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